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Universit Degli Studi di Napoli Federico II

Facolt di Ingegneria Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale

CORSO DI COSTRUZIONI AEROSPAZIALI AVANZATE

Analisi strutturale di un tronco di cilindro

Docente: Ing.Prof. Fabrizio Ricci

Studente: Adrian Dmytriv matr. M53/249

Anno Accademico 2012-2013

Sommario Nel seguente lavoro vengono rappresentati i risultati dellanalisi di un modello che approssima il tronco di una fusoliera (con e senza fori) allinterno del quale agisce una pressione. Successivamente stato studiato lo stato tensionale intorno ad un pannello forato ed stato eettuato un confronto con la teoria. Di seguito stata modellata levoluzione di una possibile cricca nella zona pi sollecitata. Inne viene eettuata la verica del comportamento del pannello criccato applicando dierenti spettri di carico.

Indice
1 Modello approssimato del tronco 1.1 Geometria e Materiale . . . . . 1.2 Modello FEM . . . . . . . . . . 1.3 Caso di un cilindro chiuso . . . 1.4 Stato tensionale delle calottole . di . . . . . . . . una fusoliera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 3 3 4 6 7 7 7 9 9 9

2 Studio dello stato tensionale di un pannello forato 2.1 Impostazione del problema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.2 Confronto dei risultati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Modellazione della cricca in un pannello forato 3.1 Impostazione del problema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3.2 Risultati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

4 Comportamento a fatica con dierenti spettri di carico 11 4.1 Impostazione del problema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 4.2 Risultati ottenuti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

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1.1

Modello approssimato del tronco di una fusoliera


Geometria e Materiale

La geometria del tronco di cilindro, che contiene 4 fori ellittici, stata realizzata con lausilio di SolidWorks 2013 ed ha le seguenti caratteristiche: Lunghezza, L Raggio, R Spessore, t Materiale 5m 2m 0.03m Al 2024 T351

Tabella 1: Geometria

1.2

Modello FEM

La geometria del tronco stata importata in Femap 10.3 per poter eettuare una modellazione FEM. Nella meshatura del tronco gli elementi principali utilizzati sono i seguenti: Tipo elemento CQUAD CTRIA Numero 4000 15922 Uso Contorno dei fori Parte restante

Tabella 2: Modello FEM Come vincoli ho usato una cerniera ed un carrello disposti luno opposto allaltro alle estremit. Il carico invece dato dalla pressione interna di P =3 atm. Per simulare la presenza di una L (sigma longitudinale) caratteristica di in cilindro chiuso, stata applicata una forza di trazione distribuita sulle sezioni laterali a forma di corona circolare, calcolata mediante la seguente relazione: F = 2 R t P = 57, 3 M N Utilizzando come solutore MSC MD NASTRAN abbiamo ottenuto i seguenti risultati:

Figura 1: cilindro forato Si evince che la parte pi sollecitata lestremit in corrispondenza del foro pi grande. Il diagramma contour riferito alla T op V onM isses Stress. Avendo intenzione di rappresentare la reale deformazione della fusoliera in presenza di pressione interna, questo modello non riproduce correttamente la realt, a causa dellassenza di pressione che dovrebbe agire sui fori ( nestrini).

1.3

Caso di un cilindro chiuso

In base a quanto premesso nel punto precedente, per ottenere risultati pi veritieri abbiamo realizzato un cilindro chiuso senza fori, con dierenti geometrie di chiusura sui lati opposti (uno piano e latro sferico). Il cilindro stato realizzato direttamente in Femap 10.3, senza importazione delle geometrie.

Figura 2: cilindro chiuso Le condizioni di vincolo sono le stesse, invece la pressione stata portata a 5 atm. Il modello ha dimostrato che i punti pi sollecitati sono in corrispondenza dei vincoli. A prima vista, sembrerebbe che lo stato tensionale uguale ovunque, ma se consideriamo le singole parti, notiamo che non cosi. Infatti estraendo una striscia di elementi presi sulla supercie laterale del cilindro, sono stati plottati i diagrammi dello stato tensionale. Per come stato costruito il modello, lasse X degli elementi tangente alla direzione circonferenziale del cilindro.

Figura 3: Momento ettente intorno allasse X degli elementi

Figura 4: Tensioni di Von Misses degli elementi

Figura 5: Tensioni Normali degli elementi Come evidenziano i graci, la parte pi sollecitata quella in corrispondenza dellestremit con la chiusura planare, ci dovuto alla brusca variazione di geometria (la presenza dello spigolo a 90o ). Questo giustica anche il fatto che le calottole di 5

un serbatoio cilindrico sono emisferiche. Infatti se vogliamo costruire un serbatoio che funzioni bene nello spazio e che sia leggero a parit di materiale e di pressione interna, di sicuro necessario orientarsi verso la forma sferica,caratterizzata da uno stato di sollecitazione dove max la met di quella che si realizza nel caso di un equivalente serbatoio cilindrico.

1.4

Stato tensionale delle calottole

Successivamente sono stati realizzati modelli separati delle calottole per evidenziare le dierenze nello stato tensionale che si realizzano a secondo di geometria planare oppure emisferica.

Figura 6: Calottole con spostamenti lungo il perimetro impediti Nella gura precedente ho imposto le rotazioni libere alle estremit ed una pressione P = 3 atm.

Figura 7: Calottole con perimetro incastrato Nel secondo caso (Figura 7) gli estremi sono vincolati. Il risultato ottenuto conferma la convenienza allutilizzo delle geometrie descritte precedentemente.

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2.1

Studio dello stato tensionale di un pannello forato


Impostazione del problema
Consideriamo ora un pannello forato che ha le seguenti caratteristiche: Lunghezza Altezza Spessore Diametro foro Materiale 2.5m 0.5m 0.03m 0.2m Al 2024 T351

Tabella 3: Dati del problema Utilizzando un pannello di forma allunghata sono stati ridotti gli eetti degli incastri lungo i lati pi corti. Il carico una forza F =750 KN di trazione sui lati pi lunghi, la quale equivalente ad una tensione hoop =107 P a analoga a quella circonferenziale che si realizza nel cilindro rappresentato allinizio dellelaborato.

2.2

Confronto dei risultati

Inglis (1913), professore di architettura navale, indipendentemente da un lavoro precedente di Kolosov, risolse il problema della concentrazione delle tensioni intorno ad un foro ellittico presente in una piastra innita soggetta ad un carico uniformemente ripartito e costante 0 (nel nostro caso la hoop ). In particolare per i punti in fondo allellisse in termini di assi a e b abbiamo: yy = 0 (1+2 xx = 0 Lequazione (1) mostra che per un foro circolare (a = b) abbiamo che yy = 30 . a b

(1)

Figura 8: Pannello forato Adesso considerando il nostro pannello forato scegliamo una serie di elementi della parte centrale (secondo quanto indicato sulla in gura 8) presa lontana dai 7

vincoli per ridurne gli eetti, e costruiamo i diagrammi dello stato tensionale. Per come stato modellato il provino si ha che le direzioni di P late X e Y N ormal Stress coincidono con le direzioni lungo le quali vengono valutate yy e xx .

Figura 9: Tensioni normali Con riferimento allo stato tensionale del primo elemento in prossimit del foro abbiamo che yy =30098286P a il risultato teorico prevedeva invece una yy = 30000000 P a Si riscontra dunque un errore inferiore al 1%. Per quanto riguarda la xx il valore xx =1407229 P a quindi assolutamente non nullo ed in contrasto dunque con le previsioni teoriche. Questa sostanziale dierenza dovuta alla presenza dei vincoli e alla dimensione nita, appunto le ipotesi alla base di teoria di Inglis che sono state violate nel modello FEM.

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3.1

Modellazione della cricca in un pannello forato


Impostazione del problema

Per lanalisi della cricca, abbiamo utilizzato lo stesso pannello di prima realizzato in F RAN C2D. Per poter iniziare ad operare si deve realizzare la mesh in CASCA2D software fornito insieme a quello principale.

Figura 10: mesh del pannello forato realizzato in CASCA2D Al pannello abbiamo applicato le stesse condizioni di vincolo e di carico del caso precedente.

3.2

Risultati

Si riportano di seguito i risultati ottenuti:

Figura 11: yy del panello forato Successivamente nella zona pi sollecitata abbiamo supposto la presenza di una cricca di dimensioni 6 mm.

(a) Dimensione iniziale

(b) Verso di propagazione

Figura 12: Cricca Inttendo la mesh, nellintorno di essa il software fornisce in automatico la traiettoria di propagazione della fessura. Come possiamo notare, abbiamo un andamento rettilineo; ci dovuto al fatto che le condizioni di vincolo, di geometria e di carico sono simmetriche rispetto alla posizione iniziale della cricca. Con il F RAN C2D possibile costruire levoluzione step by step ( 15 da 0,004 mm ognuno) della cricca, che stata fatta crescere no a 6,6 cm. Utilizzando il postprocessing possiamo diagrammare landamento di KI ( Stress Intensity F actor ) del I o modo alla rottura.

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4.1

Comportamento a fatica con dierenti spettri di carico


Impostazione del problema

Considerando sempre lo stesso pannello andiamo a studiarne il comportamento a fatica al variare dello spettro di carico con lausilio di AF GROW . Come modello di analisi utilizziamo NASGRO Equation, usato dalla N ASA nel programma del calcolo della propagazione della cricca; tale modello si basa sulla seguente equazione

Figura 13: NASGRO Equation Per dettagli e approfondimenti riguardo i termini che gurano allinterno dellequazione si rimanda alla pagina 29 del manuale AFGROW USERS GUIDE AND TECHNICAL MANUAL. Abbiamo realizzato la stessa geometria del punto precedente ed abbiamo utilizzato i sequenti spettri: 1. Spettro crescente composto da 10 MN con 300 cicli 30 MN con 100 cicli 50 MN con 500 cicli 70 MN con 100 cicli Per un totale di 1000 cicli. 2. Spettro decrescente composto da 70 MN con 100 cicli 50 MN con 500 cicli 30 MN con 100 cicli 10 MN con 300 cicli Per un totale di 1000 cicli. 3. Spettro random composto da 70 MN con 1 ciclo 11

50 MN con 5 cicli 30 MN con 1 ciclo 10 MN con 3 cicli Per un totale di 10 cicli. Questa sequenza viene riprodotta 100 volte in modo tale da simulare un carico random.

Figura 14: Spettro del carico random Dal momento che il software non dava la possibilit di realizzare direttamente questo spettro, per ottenerlo stato necessario apportare le modiche direttamente nel le di testo che memorizzava i valori delle tensioni e dei cicli da riprodurre.

4.2

Risultati ottenuti

Riportiamo di seguito risultati:

Figura 15: Dimensione della cricca in funzione dei cicli per dierenti spettri Come possiamo constatare, nel caso dello spettro che parte con i valori massimi delle tensioni e decresce verso quell minimi, si realizza un maggior numero di cicli prima che si abbia la rottura. In particolare in questo primo caso abbiamo un numero di cicli pari a 2900, nel caso invece dello spettro inverso (in cui i valori massimi si 12

manifestano alla ne), abbiamo 2030 cicli. Se invece il carico random si ottiene un valore di 2480 cicli che intermedio tra i due precedenti. Si rileva inoltre che anche la crescita della cricca pi regolare in questo caso, a dierenza dei casi degli spettri crescenti e decrescenti che contengono dei punti angolosi in corrispondenza del passaggio da un valore della tensione allaltro.

Figura 16: da/dN vs delta K per dierenti spettri di carico Andando a plottare da/dN in funzione di K utilizzando la scala logaritmica per entrambi, abbiamo ottenuto che per tutte le 3 tipologie di spettro di carico landamento il medesimo.

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Riferimenti bibliograci
[1] [2] [3] [4] Manual user Femap 2013 AFGROW USERS GUIDE AND TECHNICAL MANUAL 2007 FRANC2D Users Guide 3.1 Appunti del Corso di Costruzioni Aerospaziali Avanzate (prof F.Ricci) 2013

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