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forme e disegni della citt contemporanea

05 forme e disegni a cura di Anna Terracciano 2 0 1 1 2 0 1 2


http://formedisegnicitta.wordpress.com/
Immagine tratta da Propos dUrbanisme, di Le Corbusier, 1945

come costruire visioni

Lurbanista, oltre che produttore di progetti con un elevato produttore tecnico, produttore di immagini, di racconti, di miti.

Bernardo Secchi [2000]


Questo tempo di crisi, cominciato ancor prima che se ne prendesse coscienza, e che terminer molto pi in l del prevedibile, ci restituir, come sempre accaduto nella storia, anche una citt profondamente cambiata.Il nostro compito oggi, deve essere nuovamente quello di disegnare la traiettoria di questo cambiamento. La complessit della situazione contemporanea e la velocit non controllabile con cui dinamiche incessanti continuano a rimescolare usi e materiali del palinsesto territoriale, impone necessariamente di porre al centro dellattuale questione urbana, la prefigurazione del futuro delle nostre citt. Diviene dunque fondamentale tornare nuovamente a riflettere sulla costruzione delle nuove visioni urbane. Costruire una vision vuol dire valutare il futuro possibile per le nostre citt, e ci pu essere possibile solo attraverso un progetto che attraversi tutte le scale della citt [le scale del progetto; le scale sociali e le scale del potere] per trasformare i luoghi in luoghi di senso. Ma come costruiamo tali immagini? E difficile convenire sullimmagine del presente, pi difficile ancora convenire sullimmagine del futuro e, per come disegnarle, opportuno tornare sulla distinzione tra il disegno che si applica alle cose e il disegno che si applica ai concetti, luno e laltro necessari e non intercambiabili1. Saranno appunto strategie, azioni, prefigurazioni quelle da rappresentare, disegni di concetti dunque da restituire con immaginini schematiche ed un linguaggio figurativo e/o astratto tutto da ibridare.

Lanalisi urbana non dispone di un proprio efficace linguaggio di base. [...] Se per la citt si riuscir a sviluppare un linguaggio specifico, probabilmente sar un linguaggio grafico, perch la grafica la migliore delle parole, per descrivere modelli spaziali cos complessi.
Kevin Lynch [1960]

1 Gabellini P., Fare Urbanistica, Carocci, 2010

disegni di cose
linguaggio iconico e/o verista

E quello che restituisce una rappresentazione fedele allaspetto delloggetto in questione; assomiglia dunque alla realt che rappresenta1. Produce immagini statiche che hanno fondamentalmente lo scopo di riconoscere e far riconoscere luoghi e oggetti. Ovviamente liconismo una questione di grado che va dal verismo o replica delloggetto, allessenzialit o sintesi della sua rappresentazione.

PUC Cava dei Tirreni | Carlo Gasparrini [2009] | carta morfologico-percettiva

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di cose
forme della rappresentazione
mappe | carte

E questa una presenza costante della raffigurazione urbanistica, che rappresenta il territorio insieme e alla sua interpretazione, poich lurbanista disegna la terra allo scopo di trasformarla. La denominazione composta indica che tale elaborato non solo carta e neanche solo mappa, poich comunque una raffigurazione bidimensionale che mantiene un contatto con le forme della terra e le reinterpreta assumendo esplicitamente un valore progettuale e comprensivo, che cerca di coniugare sguardo e discorso1.

Queen Elizabeth Olympic Park | Londra [2011]

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di cose
forme della rappresentazione
schizzi

Gli schizzi sono disegni difficili, che resistono ai tentativi di classificazione, ritenuti espressione di una attivit creativa, di un mondo interiore da indagare. Hanno un carattere fortemente selettivo, un carattere sommario ed una funzione esplorativa, in quanto restituiscono le prime forme della concettualizzazione. Ma quando essi, hanno una minima pretesa di compiutezza e divengono pubblici, anche gli schizzi vanno considerati disegni che fissano alcuni convincimenti sui quali poggia il sapere disciplinare1.

Guggenheim Museum | Frank Gehry

Edificio multifunzionale | M. Cucinella

Concert Hall & Exhibition Complex | Bernard Tschumi

concorso p.zza Matteotti | G. De Carlo

Serpentine Gallery Pavillion | SANAA

nnnnnnnnnnnnn | Le Corbusier

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di cose
forme della rappresentazione
silhouette

Si tratteggiano poche linee allo scopo di riconoscere il territorio. Vengono messi in evidenza pochi elementi geomorfologici, le infrastrutture, gli addensamenti insediativi e/o le emergenze. Questa forma di visualizzazione seleziona lesistenza di un principio insediativo che con gli elementi di contesto debba avere una relazione di corrispondenza che conferisce identit al territorio1.

PRG Messina | 1988

Piano particolareggiato Siena | 1954

PRG Pollina | 1995

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di concetti

linguaggio figurativo e/o astratto


E quel tipo di rappresentazione che si allontana dallaspetto delle cose; evoca dunque la realt che rappresenta1. Produce immagini provvisorie che stimolano la fantasia e attivano la capacit riflessiva. Ovviamente lastrattismo una questione di grado che va dallessenzialit o sintesi a quella del pittogramma o dellastrazione della sua rappresentazione.

PUC Cava dei Tirreni | Carlo Gasparrini [2009] | Carta strategica

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di concetti
forme della rappresentazione
schemi

Sono raffigurazioni che separano lessenziale dallaccidentale individuando gli aspetti operabili del territorio, che viene riconosciuto attraverso una forzatura di pochi elementi che ne riassumono le qualit. Non dunque rappresentato il territorio che si vede,ma quello che si ricorda, si immagina o si percepisce, attraverso quelle poche condizioni che vengono in mente e che sembrano riassumere tutte le caratteristiche del territorio di riferimento. Gli schemi sono disegni escludenti, affinch solo lessenziale balzi allocchio. Lavorano alla raffigurazione del territorio attraverso i suoi caratteri essenziali e allesplorazione progettuale attraverso un linguaggio sintetico e di grande efficacia che li rende particolarmente adatti a supportare il processo di elaborazione e presentazione del piano e soprattutto a costruire una immagine condivisa del futuro della citt1.

Queen Elizabeth Olympic Park | Londra [2011]

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di concetti
forme della rappresentazione
schemi: caricature

Tipico di questi disegni di essere convincenti senza essere realistici. Il riconoscimento del territorio avviene attraverso la forzatura espressionista di alcuni, pochi elementi morfologici e funzionali, vere e proprie dominanti del territorio. Non raffigurato il territorio che si vede, ma quello che si ricorda perch si tramanda1.

PSC Bologna, le sette citt | Patrizia Gabellini

figure-ground study drawing for the vitra firestation | Zaha Hadid

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di concetti
forme della rappresentazione
schemi: ideogrammi [diagrammi]

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La forma del territorio scompare ma restano, anche se invisibili, le relazioni tra le parti di territorio esistenti e quelle che devono essere immaginate. Questi disegni hanno un carattere astratto: il territorio viene restituito attraverso la raffigurazione di un ipotetico modello di funzionamento progettuale1.

PS Bologna | P. Gabellini

PGT Milano | Metrogramma

Utrecht library and housing| Big

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di concetti
forme della rappresentazione
schemi: concept

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Il concept una mappa del pensiero: non una rappresentazione codificata della realt, ma con essa stabilisce relazioni di somiglianza. Sono disegni che hanno un carattere astratto: costituito da combinazioni figurative elementari tese a rappresentare, con una certa approssimazione, caratteri rilevanti del progetto1.

Bradford centre regeneration masterplan | Alsop

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

disegni di concetti
forme della rappresentazione
schemi: metafore

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Lipotesi che il territorio sia difficilmente conoscibile, che le descrizioni veriste non siano sufficienti e che le prefigurazioni progettuali restituite con un linguaggio astratto non abbiamo grande riconoscibilit e forza comunicativa. La rappresentazione si applica alloggetto riconosciuto come analogo. La metafora e altre figure retoriche indicano le figure insediative possibili che interpretano identit esistenti nei luoghi. Hanno funzione e forza persuasiva maggiore della riproposizione astratta e geometrica degli altri schemi. Le metafore diventano evocazione di caratteri non rintracciabili attraverso lo sguardo e non descrivibili con le forme di raffigurazione replicante1.

Piano territoriale di Pescara | B. Secchi, C.Bianchetti, P. Vigan [1998]

1 Gabellini P., Schizzi e schemi dellurbanista, CRU 11/12

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icona

disegni di cose


simbolo

linguaggio iconico e/o verista immagini iconiche * mappe * schizzi * silhouette

disegni di concetti
linguaggio figurativo e/o astratto immagini figurative * caricature * ideogrammi * concept * metafore

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