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LEBBROSI PER UN GIORNO

Perch il malato di lebbra cessi di essere lebbroso, bisogna guarire coloro che stanno bene dalla paura e dallindifferenza. (Raoul Follereau)

FAI DELLA TUA VITA QUALCOSA CHE VALE


NUMERO VERDE: 800 550303 www.aifo.it

59^ GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA


29 gennaio 2012
45599
1 EURO via SMS / 2 EURO chiamando da telefono sso

Dal 28 gennaio al 5 febbraio 2012 fai la tua donazione al

3/9 febbraio 2012 Numero 934 Anno 19

Sommario
La settimana

Molte persone rimarrebbero sconvolte se sapessero da dove vengono i loro iPhone


ex mANAger Apple, pAgiNA

iN copertiNA

Potere
Dovevamo spingerlo fuori della stanza e dirgli di andare a lavarsi. Steve Jobs era vegano. Ed era convinto che la sua dieta gli consentisse di non usare il deodorante e di non farsi la doccia. Andava spesso in giro scalzo. Alle riunioni ci toccava guardare i suoi piedi lerci, ricorda uno dei manager della Apple. Alternava diete alimentari estreme. Passava settimane mangiando solo mele o solo carote. Esplorava gli efetti allucinogeni della privazione del sonno. Spiegava che lassunzione di Lsd era tra le cose pi importanti che aveva fatto nella vita. Era un carismatico ispiratore, ma a volte anche un pezzo di merda, ha scritto Walter Isaacson, il suo biografo. Quando torn alla Apple, nel 1997, riusc a salvare lazienda, ma licenzi pi di tremila persone. Era collerico e arrogante, per quando si trovava in diicolt scoppiava a piangere: durante un consiglio damministrazione o discutendo con un collaboratore. Il New York Times racconta che nel 2007, un mese prima del lancio delliPhone, riun i suoi manager e gli fece una sfuriata. Aveva tenuto un prototipo delliPhone in tasca, insieme alle chiavi di casa, e lo schermo si era rigato: Non voglio mettere in vendita un prodotto che si riga, voglio che liPhone abbia uno schermo di vetro e che sia perfetto nel giro di sei settimane. Lunico posto dove produrre uno schermo simile, in tempi cos brevi, era la Cina. Insieme a Exxon Mobil, oggi la Apple lazienda statunitense che vale di pi in borsa. Avrebbe il potere di migliorare le condizioni di lavoro delle migliaia di operai cinesi che fabbricano i suoi prodotti, ma inora non lha fatto. In realt anche noi, i cosiddetti consumatori, abbiamo un grande potere: quello di scegliere cosa comprare. Ma per poterlo esercitare dobbiamo essere informati. Dobbiamo sapere che dietro ogni telefono, ogni computer, ogni televisore che entra nelle nostre case c anche una storia di soferenze e di sfruttamento. Non sempre, ma pi spesso di quanto immaginiamo. Giovanni De Mauro settimana@internazionale.it

I costi umani di un iPad

La Apple lazienda pi innovativa e redditizia del mondo. Ma il suo successo basato su fornitori che impongono durissime condizioni di lavoro agli operai. Linchiesta del New York Times (p. 34). Foto di Martin Williams (Alamy) e Tony Law (Redux/ Contrasto).

14 LEuropa

AttuAlit

dellausterit The Economist

46 Un allenatore
in sala operatoria The New Yorker

scieNzA

88 Le virt

scieNzA

dellautofagia The Economist

16 Romania
Dilema Veche
AttuAlit

europA

54 Caccia
agli indigeni South China Morning Post Magazine
grAphic jourNAlism

iNdiA

92 Portogallo
cultura
74

ecoNomiA

Sddeutsche Zeitung

18 Damasco

va alla guerra The Independent


AfricA e medio orieNte

58 Alain e i rom
Emmanuel Guibert
ritrAtti

Cinema, libri, musica, video, arte

Le opinioni
21 23 31 33 76 78 80 82 87 89 93 Amira Hass Jason Horowitz Laurie Penny Will Hutton Gofredo Foi Giuliano Milani Pier Andrea Canei Christian Caujolle Tullio De Mauro Anahad OConnor Tito Boeri

20 Senegal

Guineeconakry.info

68 Julin Leyzaola
The New York Times
viAggi

22 Cuba

Americhe

Le Temps

70 La poesia del Volga


Newsweek
ciNemA

24 Uzbekistan
Eurasianet

AsiA e pAcifico

72 Un passo avanti
per i gay turchi The Guardian

26 La missione

visti dAgli Altri

di Pietro Ichino Bloomberg Businessweek

84 Sparalimoni 87
per tutti Nick Hornby Il treno da Nablus Raja Shehadeh
13 96 97 98

pop

le rubriche
Editoriali Strisce Loroscopo Lultima

42 Le rivolte

medio orieNte

cambiano lislam New Statesman

le principali fonti di questo numero


Bloomberg Businessweek un settimanale economico statunitense. Larticolo a pagina 26 uscito il 26 gennaio 2012 con il titolo Why would anyone want to kill Pietro Ichino? The New York Times un autorevole quotidiano statunitense. Larticolo a pagina 34 uscito il 26 gennaio 2012 con il titolo Working conditions ofer subtext to Apples success. South China Morning Post Magazine il magazine del pi importante quotidiano di Hong Kong. Larticolo a pagina 54 uscito l8 gennaio 2012 con il titolo Only human. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

internazionale.it/sommario

Immagini
LAmerica di Romney
The Villages, Stati Uniti 30 gennaio 2012

Un comizio di Mitt Romney alla vigilia delle primarie repubblicane in Florida. Il 31 gennaio lex governatore del Massachusetts ha battuto con un ampio margine lex presidente della camera Newt Gingrich, che due settimane prima aveva trionfato in South Carolina. La sida per la candidatura repubblicana alla presidenza ancora lunga. Delle primarie competitive non ci dividono, ma ci preparano, ha detto Romney festeggiando la vittoria. Gingrich, che punta al sostengo dellala radicale del partito, ha annunciato che continuer la sua campagna. Foto di Emmanuel Dunand (Afp/Getty Images)

Immagini Scoperta macabra


Abidjan, Costa dAvorio 25 gennaio 2012

Gli abitanti del quartiere di Yopougon, ad Abidjan, assistono alla scoperta di una fossa comune. Durante le violenze postelettorali dellinizio del 2011 Yopougon stata una delle roccaforti dei miliziani fedeli al presidente autoproclamato Laurent Gbagbo. Secondo i residenti i cadaveri nella fossa comune sono quelli dei combattenti di Alassane Ouattara, il presidente legittimo. Nei cinque mesi di conlitto che hanno preceduto la cattura di Gbagbo, l11 aprile 2011, sono morte circa tremila persone. Foto di Emanuel Ekra (Ap/Lapresse)

Immagini
Arrivano i pinguini
Francoforte, Germania 27 gennaio 2012

Un pinguino nuota in una vasca dello zoo di Francoforte. In questi giorni la Germania, e lEuropa intera, sono investite da una delle peggiori ondate di gelo degli ultimi decenni. A Francoforte il termometro scender fino a 20 gradi sotto zero, ma le temperature saranno ancora pi rigide nei paesi dellest. In Polonia, Ucraina, Romania e Bulgaria oltre 90 persone sono gi morte per il freddo. Foto di Michael Probst (Ap/Lapresse)

Posta@internazionale.it
Il tramonto dellInghilterra
u Il tramonto dellInghilterra (13 gennaio) d una visione incredibilmente reale di come diventato il paese. Ho studiato l e larticolo mi ha fatto tornare indietro al 2008, quando ero a Londra e scoppi la crisi. Sono daccordo con lo scrittore su tutto tranne una parte. La mia esperienza con i treni e i mezzi pubblici diversa: costosissimi, ma eicienti, comodi e con servizi utili come il wii libero. Il paese con le strutture fatiscenti il nostro, tuttavia abbiamo un vantaggio: il nostro ancora un servizio pubblico. Si pu apprendere anche dagli errori altrui per migliorare se stessi. Niccol Possamai me scriveva Charles Kupchan in La ine dellera americana, leventualit di uno scontro sar sempre pi vicina man mano che il petrolio comincer a scarseggiare. Se alla crisi economica si dovesse sovrapporre una crisi energetica e militare, non oso immaginare dove questo potrebbe portare. La soluzione passare al pi presto a fonti energetiche rinnovabili. Dobbiamo smettere di usare il petrolio che fa male alla salute, una tecnologia vetusta, concentra la ricchezza nelle mani di pochi ed fonte di instabilit internazionale. Marco Schiattareggia piamo rispondere. Se qualcuno si consola invocando lintervento di un creatore, non ci sono problemi. Limportante che non pretenda di imporre questa spiegazione a chi non ne sente il bisogno. Ferdinando Boero

Le correzioni

Errori di calcolo

Errata corrige
u Nel numero del 27 gennaio, a pagina 37: nel suo tratto pi piccolo lo stretto di Hormuz ha unampiezza di circa cinquanta chilometri; dieci chilometri la larghezza della linea di transito. A pagina 87: oggi per produrre l1 per cento della benzina consumata negli Stati Uniti servirebbero le alghe di undicimila chilometri quadrati di mare, non undicimila metri quadrati.
PER CONTATTARE LA REDAZIONE

Luniverso senza creazione


u Larticolo sul big bang (20 gennaio) riguarda una domanda a cui i isici non sanno dare risposte accettabili. Cosa cera prima del big bang? Se nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, quel che c da dove viene? Facile invocare un creatore, ma solo una risposta irrazionale a una domanda a cui non sap-

La ine del petrolio


u Ho letto larticolo sulle guerre per il petrolio (27 gennaio). La situazione preoccupante: in un mondo di vecchie potenze in calo (Stati Uniti, Europa, Giappone) e nuove potenze in ascesa (India, Cina, Brasile, Russia), co-

Telefono 06 441 7301 Fax 06 4425 2718 Posta viale Regina Margherita 294, 00198 Roma Email posta@internazionale.it Web internazionale.it
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Dear daddy

Linnocua televisione
Come devo reagire al fatto che i miei igli di tre e sei anni hanno preso il controllo del mio computer? Max Non per fare il genitore allantica, ma io sono uno di quelli che non fanno usare computer e telefono ai igli piccoli. Per due ragioni. Primo perch si tratta di apparecchi delicati e costosi. Finch parliamo di schermo coperto di ditate o di mouse incrostato di moccio passi, ma un succo di frutta rovesciato sulla tastiera signiica la ine. E poi perch i bambini non si limitano a guardare i cartoni animati, ma cominciano prestissimo a premere tasti a caso. Li lasci con Dora lesploratrice e ti ritrovi il computer con caratteri alti un centimetro, la lettura vocale attivata e due nuovi programmi sospetti che ti ammiccano dal desktop. Per non parlare del fatto che YouTube pieno di cartoni doppiati con parolacce di ogni genere, i cui link fanno capolino intorno al video originale. Insomma, o resti accanto ai igli tutto il tempo, oppure rispolveri una vecchia amica: la televisione. Eh s, perch lex cattiva maestra diventata una scatola inofensiva. Niente sorprese, niente virus, solo il cartone animato scelto da te, meglio ancora se in dvd. Eppure, mentre ti rispondo, mi sembra di sentire la voce di quei genitori che trentanni fa dicevano: Spegnete la tv e leggete un buon libro!. E mi viene il dubbio di essere un genitore allantica. u Claudio Rossi Marcelli un giornalista di Internazionale. Ha scritto Hello daddy! (Mondadori 2011). Risponde alle domande dei lettori allindirizzo daddy@internazionale.it

u Undicimila metri quadrati di mare per produrre l1 per cento della benzina consumata negli Stati Uniti. Siete sicuri?, scrive un lettore. unaffermazione insostenibile, osserva un altro. Hanno ragione: larticolo di Science citato a pagina 87 nello scorso numero parlava di chilometri quadrati, non metri. I numeri sono tra i nostri errori pi frequenti. Nelle ultime dieci settimane abbiamo dovuto correggerli quattro volte. Non siamo i soli. Recentemente Philip B. Corbett, incaricato della revisione dei testi al New York Times, ha richiamato allordine i colleghi: Non diremmo mai mille per dire uno. Allora perch scriviamo miliardi invece di milioni? Il coeiciente di errore lo stesso. Un numero sbagliato fa crollare la credibilit di un articolo e suggerisce che chi lha scritto non ci ha rilettuto neanche un secondo. Serve un cambiamento culturale, scrive il garante dei lettori del Guardian, Chris Elliott. Il problema, secondo lui, che la matematica non considerata una competenza giornalistica. I giornalisti, per, non hanno mai avuto tanti strumenti per fare veriiche: in rete c tutto, dalle banche dati delle organizzazioni internazionali ai convertitori che trasformano velocemente piedi in metri, once in chilogrammi e dollari in euro. Giulia Zoli una giornalista di Internazionale. Lemail di questa rubrica correzioni @internazionale.it

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Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra ilosoia William Shakespeare, Amleto Direttore Giovanni De Mauro Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen, Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it), Martina Recchiuti (Internazionale.it), Pierfrancesco Romano (copy editor) In redazione Carlo Ciurlo (viaggi), Camilla Desideri (America Latina), Simon Dunaway (attualit), Mlissa Jollivet (photo editor), Alessandro Lubello (economia), Alessio Marchionna (Italieni), Maysa Moroni, Andrea Pipino (Europa), Francesca Sibani (Africa e Medio oriente), Junko Terao (Asia e Paciico), Piero Zardo (cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti) Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria Quadri Segreteria Teresa Censini, Luisa Cifolilli Correzione di bozze Sara Esposito, Lulli Bertini Traduzioni I traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli articoli. Marina Astrologo, Diana Corsini, Stefania De Franco, Andrea De Ritis, Giusy Muzzopappa, Maria Nadotti, Floriana Pagano, Gabriela Preda, Fabrizio Saulini, Andrea Sparacino, Bruna Tortorella, Nicola Vincenzoni Disegni Anna Keen. I ritratti dei columnist sono di Scott Menchin Progetto graico Mark Porter Hanno collaborato Gian Paolo Accardo, Luca Bacchini, Francesco Boille, Annalisa Camilli, Alessia Cerantola, Catherine Cornet, Gabriele Crescente, Giovanna DAscenzi, Sergio Fant, Andrea Ferrario, Antonio Frate, Francesca Gnetti, Anita Joshi, Odaira Namihei, Lore Popper, Fabio Pusterla, Marta Russo, Marc Saghi, Andreana Saint Amour, Diana Santini, Angelo Sellitto, Laura Tonon, Pierre Vanrie, Guido Vitiello Editore Internazionale srl Consiglio di amministrazione Brunetto Tini (presidente), Giuseppe Cornetto Bourlot (vicepresidente), Emanuele Bevilacqua (amministratore delegato), Alessandro Spaventa (amministratore delegato), Antonio Abete, Giovanni De Mauro, Giovanni Lo Storto Sede legale via Prenestina 685, 00155 Roma Produzione e difusione Francisco Vilalta Amministrazione Tommasa Palumbo, Arianna Castelli Concessionaria esclusiva per la pubblicit Agenzia del marketing editoriale Tel. 06 809 1271, 06 80660287 info@ame-online.it Subconcessionaria Download Pubblicit S.r.l. Stampa Elcograf Industria Graica, via Nazionale 14, Beverate di Brivio (Lc) Distribuzione Press Di, Segrate (Mi) Copyright Tutto il materiale scritto dalla redazione disponibile sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commercialeCondividi allo stesso modo 3.0. Signiica che pu essere riprodotto a patto di citare Internazionale, di non usarlo per ini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza. Per questioni di diritti non possiamo applicare questa licenza agli articoli che compriamo dai giornali stranieri. Info: posta@internazionale.it

La lezione del professor Monti


Richard Werly, Le Temps, Svizzera
LUnione europea pu gi ringraziare Mario Monti. Il presidente del consiglio italiano, ex commissario europeo con molti agganci nelllite inanziaria internazionale, in poche settimane ha oferto ci che era mancato negli ultimi due anni di incoerente gestione comune della crisi dei debiti pubblici: una sottile combinazione di credibilit, tenacia e lucidit. Noto a Bruxelles per i suoi buoni rapporti con la Germania, di cui ammira il successo economico, Mario Monti ha subito cambiato i termini del dibattito. La soluzione alla crisi pu essere solo comunitaria, solidale e orientata a una rapida ripresa della crescita. Se le istituzioni europee continueranno a sprofondare nel rigore in nome di uneccessiva prudenza di bilancio, iniranno per alienarsi i cittadini, inendo cos in un vicolo cieco. Questa idea sostenuta da un percorso ben preciso. Liberale convinto, Mario Monti legato anche alla tradizione democristiana che ha gettato le basi dellUnione europea. Un vantaggio non da poco in un contesto di siducia generalizzata come quello attuale. La sua vicinanza a Herman Van Rompuy, il cattolico belga presidente del Consiglio europeo, e la sua conoscenza della Commissione, di cui difende strenuamente le competenze, facilitano gli scambi e contribuiscono ad aumentare la iducia verso di lui. Adesso lItalia, terza potenza economica della zona euro, ne anche uno dei pilastri. Il suo naufragio inliggerebbe alla moneta unica un colpo tale da portarla sullorlo dellimplosione. Laltra lezione europea del professore quella impartita ad Angela Merkel. In unintervista rilasciata al Financial Times, Monti ha messo in guardia la cancelliera contro il rischio di pesanti reazioni nei paesi sottoposti a enormi sforzi di disciplina, invitando la Germania, nel suo stesso interesse, a scendere in campo con tutto il suo peso per rassicurare i mercati e consentire un abbassamento dei tassi di interesse. In termini semplici, si tratta di uno scambio per ritrovare competitivit. E le contestazioni che il premier italiano ha dovuto afrontare in patria sono la migliore delle argomentazioni a sostegno della sua strategia. Senza una contropartita per gli italiani, diicilmente Mario Monti riuscir a vincere il braccio di ferro con le corporazioni. Sul piano europeo il discorso lo stesso. u gim

I debiti del calcio europeo


Le Monde, Francia
Se esistesse unagenzia di rating per le squadre di calcio, la maggioranza di quelle europee verrebbe retrocessa in seconda divisione. Come i governi del vecchio continente, infatti, anche i club sono travolti dai debiti. Secondo le cifre rese note il 25 gennaio dalla Uefa, le perdite totali delle squadre europee alla ine del 2010 hanno raggiunto la cifra record di 1,6 miliardi di euro, con un aumento del 33 per cento in un anno. Il 56 per cento dei 665 club di prima divisione che hanno comunicato alla Uefa i dati di bilancio hanno registrato una perdita al netto. Altro record: il totale dei debiti ammonta ormai a 8,4 miliardi di euro. Considerando il contesto economico globale, le previsioni per il futuro non sono delle migliori. Il presidente dellUefa Michel Platini ha ragione quando parla di situazione allarmante per il calcio europeo, e dice che non si pu chiedere ai paesi di stringere la cinghia se noi non facciamo nulla. Per cambiare le cose Platini vorrebbe un sistema di controllo per risanare i conti dei club basato su un principio semplice di fair play: nessun club deve spendere pi di quanto guadagna. Da una decina danni, soprattutto a causa dellarrivo di nuovi investitori con risorse inesauribili e non sempre trasparenti, il calcio europeo entrato in una spirale folle. I club si afrontano a colpi di decine di milioni di euro per assicurarsi i giocatori migliori. Un caso di scuola sono i nuovi padroni del Paris Saint-Germain, la Qatar Investment Authority, che hanno speso pi di 100 milioni di euro dallinizio della stagione. Il fair play inanziario voluto da Platini dunque essenziale, sia per riequilibrare i conti sia per ristabilire lequit delle competizioni. Oggi, infatti, i club che dominano in Europa sono anche i pi indebitati. Manchester United e Chelsea sono in testa alla classiica dei debiti, seguiti a poca distanza da Real Madrid e Barcellona. Il presidente dellUefa ha promesso di punire i club che a partire dalla prossima stagione non rispetteranno le nuove regole del fair play inanziario. Secondo Platini ne va della salvezza del calcio. Vedremo se le capitaine si far rispettare. u as
Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

Registrazione tribunale di Roma n. 433 del 4 ottobre 1993 Direttore responsabile Giovanni De Mauro Chiuso in redazione alle 20 di mercoled 1 febbraio 2012
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Attualit

LEuropa dellausterit
Il 30 gennaio a Bruxelles 25 paesi dellUnione europea hanno raggiunto laccordo sul nuovo trattato iscale. Ma il rigore baster a salvare leurozona?
onsiderati gli standard dei summit precedenti, questa volta i leader europei hanno inito presto, alle dieci di sera del 30 gennaio. Dopo gli scontri agli ultimi vertici, latmosfera era distesa, quasi amichevole. Laccordo sul trattato che inasprisce le regole di bilancio stato raggiunto in tempi record, meno di due mesi. Il contenzioso inale tra Francia e Polonia sulla partecipazione dei paesi che non hanno la moneta unica ai summit delleurozona stato risolto grazie a un compromesso complicato. In futuro il numero degli invitati ai vertici dellUnione europea sar variabile: 17 (leurozona), 23 (i paesi dellormai dimenticato Patto EuroPlus), 25 (i firmatari del patto fiscale), 27 (lintera Unione) o 28 (con la Croazia, che entrer nel 2013). La buona notizia che i leader europei hanno dimostrato di saper negoziare in tempi rapidi quando vogliono davvero (e quando britannici e cechi decidono di farsi da parte). Ma non detto che lelettorato europeo sar altrettanto disponibile ad accettare le imposizioni della Germania in materia di bilancio. Resta inoltre da capire se i leader europei abbiano davvero trovato una soluzione in grado di frenare la crisi. Lobiettivo del nuovo patto imporre un equilibrio di bilancio agli stati irmatari. In un contesto di crescita economica si tratterebbe di unottima idea, ma in questi tempi di crisi molti temono che regole cos severe possano portare alla recessione e rendere paradossalmente pi diicile raggiungere lequilibrio di bilancio. per questo che i leader europei hanno improvvisamente deciso di occuparsi anche di piani per la crescita e loccupazione, con particolare attenzione al problema della disoccupazione giovanile. La cancelliera tedesca Angela Merkel, principale sponsor del trattato iscale, lo ha deinito un grande succesJESCo DENzEL (BUNDESPRESSEAMt/GEtty IMAGES)

The Economist, Gran Bretagna

Da sapere Cosa prevede il trattato


u Il 30 gennaio i leader di 25 dei 27 paesi dellUnione europea hanno raggiunto un accordo su un nuovo trattato che inasprisce la disciplina di bilancio dei singoli stati: il deicit massimo tollerato sar dello 0,5 per cento del pil, mentre il debito pubblico non potr superare il 60 per cento. Questa norma, la cosiddetta regola doro, sar integrata obbligatoriamente nelle costituzioni dei paesi irmatari: i 17 stati delleurozona pi altri otto paesi dellUe. Rimangono fuori la Gran Bretagna e la Repubblica Ceca. Per la riduzione del debito previsto che i paesi oltre la soglia del 60 per cento possano rientrare nei parametri riducendo il debito eccedente di un ventesimo allanno. Il trattato sar siglato uicialmente il 1 marzo 2012 e dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio del 2013. I leader europei hanno anche deciso di anticipare il varo del Meccanismo permanente di stabilit (Esm), che dal 1 luglio 2012, un anno prima della data issata, sostituir il fondo salvastati (Efsf ), gi usato per aiutare Grecia e Portogallo. La decisione sulla dotazione inanziaria dellEsm 500 0 750 miliardi di euro sar presa a marzo. Uno dei punti pi discussi del vertice stato la richiesta della Polonia di partecipare ai summit dei paesi delleurozona. Alla ine stato deciso di portare le riunioni annuali della zona euro almeno a tre, una delle quali sar aperta ai paesi che non hanno la moneta unica. El Pas

so. Ma c chi non cos entusiasta. un diversivo, confessa un diplomatico. Siamo passati dal dannoso allinutile, gli fa eco un europarlamentare. Perfino Mario Monti, di questi tempi litaliano pi apprezzato allestero, ha definito laccordo un merlo decorativo. Per contrasto i due elementi che nelle prossime settimane potrebbero davvero inluire sul corso della crisi il destino della Grecia e la creazione di un sistema salvastati pi eiciente sono stati ignorati o relegati ai margini del dibattito. Con i negoziati ancora aperti tra il governo di Atene e i creditori privati sulla cancellazione del debito greco, i leader europei avranno forse pensato che non era il momento opportuno per occuparsi dei problemi greci. Angela Merkel, del resto, ha tutto linteresse a smorzare i toni, dopo la proposta tedesca di inviare un commissario incaricato di controllare i conti pubblici del paese. La cancelliera si detta frustrata per la mancanza di collaborazione da parte di Atene, ma ha precisato che non intende imporre alla Grecia una perdita di sovranit cos pesante. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha aggiunto che lidea di mettere Atene sotto tutela fuori discussione. Nel frattempo, probabilmente per paura di un contagio, i leader delleurozona hanno ribadito che costringere i creditori privati ad assumersi le conseguenze della ristrut-

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Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

Monti, Sarkozy e Merkel a Bruxelles il 30 gennaio 2012 turazione del debito greco una misura eccezionale. Intanto lo spread dei titoli portoghesi ha raggiunto livelli allarmanti, e le prospettive per Italia e Spagna sono incerte. Per quanto riguarda il potenziamento del fondo salvastati, la Germania ha ignorato le richieste di accorpare lattuale Fondo europeo di stabilit inanziaria (Efsf) e il nuovo Meccanismo europeo di stabilit (Esm), aumentando cos la dotazione da 500 a 750 miliardi di euro. Merkel ha dichiarato che la questione sar afrontata a marzo, come gi stabilito durante lultimo vertice.

paese. E oggi ho fatto presente che osserveremo attentamente levolversi della situazione, ha sottolineato Cameron. In ogni caso il premier britannico ancora ai ferri corti con Sarkozy. In unintervista televisiva il presidente francese ha dichiarato che la Gran Bretagna non ha pi unindustria, e Cameron ha risposto elencando le grandi case automobilistiche britanniche e quelle straniere che investono nel paese (Honda, Toyota e Nissan). Il premier ha poi aggiunto che gi pregusta il momento in cui le banche francesi si sposteranno oltremanica per sfuggire alla tassa sulle transazioni inanziare promessa da Sarkozy. La dinamica pi interessante, comunque, resta quella tra Germania e Francia, soprattutto in vista delle presidenziali francesi di aprile. La cancelliera ha dichiarato che sosterr Sarkozy, ricordando che in passato il presidente francese aveva fatto lo stesso con lei. Tuttavia Merkel ha precisato che non sarebbe un problema se vincesse Franois Hollande (attualmente in testa ai sondaggi), anche se il candidato socialista ha promesso di rinegoziare laccordo raggiunto e ha impedito a Sarkozy di inserire la regola doro nella costituzione francese. Interrogata sulleventualit di portare in tribunale la Francia per il mancato rispetto delle regole sullequilibrio di bilancio, come previsto dallaccordo appena raggiunto, la cancelliera ha risposto seccamente: Non riesco a immaginare la possibilit di portare la Francia in tribunale, perch non riesco a immaginare la possibilit che la Francia non adotti la regola doro. u as

Le opinioni

Soddisfatti a met
nvece di concentrarsi sul patto iscale e sul fondo salvastati, i leader europei che si sono riuniti a Bruxelles il 30 gennaio avrebbero fatto meglio a pensare alla situazione della Grecia, scrive il quotidiano tedesco Sddeutsche Zeitung . Gli strumenti per la stabilizzazione delleuro sono misure a medio e lungo termine, mentre Atene rischia di fallire adesso, con conseguenze imprevedibili per tutta leurozona. Il tentativo tedesco di commissariare la politica di bilancio di Atene, poi rientrato, bocciato dal quotidiano greco Kathimerini: La creazione di un commissario per lausterit sarebbe inaccettabile. La Grecia gi devastata dai debiti e dai tagli, misure che non aumenteranno la crescita ma la povert. Anche se stata solo una provocazione, il rischio quello di spingere Atene sempre pi ai margini della zona euro. Il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza, invece, deinisce il nuovo patto latto fondante di una nuova Unione, in cui i paesi esclusi dalleuro sono membri di seconda categoria. Il trattato ofre anche unottima opportunit per sbarazzarsi del mito secondo cui la Polonia dipende dalla Germania e vive di sussidi. Inine, dobbiamo congratularci con Parigi e Berlino per aver portato avanti una politica eicace, con obiettivi nazionali chiarissimi. Noi polacchi, invece, ci limitiamo a improvvisare. Piuttosto critico verso il nuovo trattato (non porta nessun beneicio politico) anche il ceco Hospodsk Noviny, che per severo soprattutto con il premier Peter Neas: Praga ha scelto di non sedersi al tavolo europeo ma nemmeno di restare in anticamera. Preferisce origliare da uno stanzino, da dove diicile inluenzare la rotta dellEuropa.

Da sapere
Il debito pubblico nelleurozona, percentuale del pil Nuovo limite,
60 per cento del pil Estonia Lussemburgo Slovacchia Slovenia Finlandia Paesi Bassi Cipro Spagna Malta Austria Germania Francia Eurozona Belgio Portogallo Irlanda Italia Grecia 5,8 19,5 44,5 45,5 49,1 64,2 64,9 69,6 69,6 72,2 81,7 85,4 88,0 97,2 101,6 108,1 120,5 162,8

Le certezze di Merkel
Questa volta Londra ha deciso di evitare lo scontro, dopo che nella riunione del 9 dicembre aveva alzato le barricate, minacciando di porre il veto a qualsiasi modiica dei trattati che non tutelasse il settore inanziario. Lo stallo ha costretto gli altri 26 stati dellUnione a negoziare laccordo fuori dai trattati europei, e la Gran Bretagna si limitata a osservare in silenzio. In patria il premier David Cameron deve fare i conti con la pressione degli euroscettici, convinti che Londra dovrebbe scatenare una battaglia legale per impedire ai irmatari del patto di fare ricorso alle istituzioni comunitarie come la Commissione europea e la Corte di giustizia europea. Reagiremo solo se saranno minacciati gli interessi del nostro

FoNTE: THE wALL STREET joURNAL

Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

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Europa
Le proteste in Romania e le colpe della politica
Andrei Pleu, Dilema Veche, Romania
Le manifestazioni dei giorni scorsi nelle citt romene sono state alimentate dal malcontento dei cittadini e dagli errori del governo. Ma i problemi di fondo sono comuni a tutta lEuropa
a Romania si trova in una situazione in cui tutte le soluzioni sembrano inutili. E questo perch dietro alle manifestazioni che dal 12 al 25 gennaio hanno incendiato le strade delle citt romene ci sono gli errori di tutti. Il primo colpevole il presidente Traian Basescu, travolto di nuovo dalla sua impulsivit. Basescu si lanciato in uninutile polemica con una persona che merita rispetto per quello che ha fatto: il medico Raed Arafat, sottosegretario alla salute e fondatore delleiciente servizio di medicina durgenza romeno, da sempre contrario alla privatizzazione della sanit. Dopo aver criticato Arafat, il presidente intervenuto in diretta in tv per attaccarlo personalmente. E cos ha dato il via alle rivolte. Poi ha commesso un altro errore: ha preso in giro i cittadini, cancellando un provvedimento, quello sulla privatizzazione della sanit, che aveva sostenuto ino a poco prima. E i romeni gli hanno voltato le spalle. Parte della colpa potrebbe anche ricadere sui suoi consiglieri. Ma quali consiglieri? Alla ine sempre Basescu a prendere le decisioni da solo, senza pensare alle conseguenze. Il secondo colpevole il governo. Posso anche credere allonest del premier Emil Boc. Ma non posso non sottolineare la sua modestia come politico e amministratore. Boc guida la Romania come fosse un paesino di provincia. Non si capisce come abbia formato la squadra di governo n perch abbia scelto per le posizioni chiave degli inetti invece di persone competenti ed esperte. Il terzo colpevole lopposizione. I partiti che si oppongono a Basescu riescono a perdere consensi anche in un momento in cui basterebbe stare fermi e approittare degli sbagli degli avversari per risalire nei sondaggi. Ma lopposizione non convince nessuno: non capace di proporre un programma politico pi articolato di Abbasso Basescu!. E come i loro colleghi al governo, anche i leader dellopposizione hanno contribuito ad aumentare la distanza tra i cittadini e la politica. Il quarto colpevole la stampa, che si diverte a eccitare gli animi dei cittadini, bombardati da immagini di disastri e violenze. La retorica apocalittica e i continui piagnistei non servono a mobilitare i cittadini, ma solo a difondere la disperazione e a minacciare linformazione e lo spirito critico. Ogni sera piccoli gruppi di preiche mettono in scena manifestazioni contro il ritorno della dittatura. Non hanno unidea o un programma chiari, ma recitano slogan preconfezionati dalla tv: Abbasso la dittatura, Basescu come Ceausescu. Colpevole numero cinque: il contesto internazionale. Molti ripetono quello che hanno visto in tv. La primavera araba, gli indignati spagnoli, i ribelli greci, Occupy Wall street: queste manifestazioni sono diventate dei modelli. Il messaggio che passato : Facciamolo anche noi, per dimostrare che siamo nella stessa barca. Ovviamente con rivendicazioni molto confuse: dalle richieste di libert per il presidente della lega calcio romena, coinvolto in un caso di corruzione, alleliminazione del bollo auto ino alle dimissioni del governo.

Il fantasma della dittatura


Alcuni dimostranti hanno lanciato pietre, altri hanno bruciato le foto dei politici, altri ancora sono rimasti a guardare, stanchi della povert e della confusione istituzionale. Si visto anche qualche politico in cerca dellabbraccio del popolo e qualche reduce della rivoluzione del 1989. Quel che nessuno ha detto, per, che oggi questi problemi sono comuni a tutto il mondo. E che nessun governo con la testa sulle spalle avrebbe potuto prendere misure radicalmente diverse da quelle prese da Bucarest. Il rischio sarebbe stato quello di peggiorare le cose, considerato che, a diferenza di altri paesi, noi abbiamo un passato pieno di frustrazioni, un presente di umiliazioni e privazioni e nessuna prospettiva per il futuro. Nessuno sa cosa succeder se saranno accolte le richieste della piazza. Lopposizione al governo? Il caos? Larrivo di un uomo della provvidenza? Una cosa certa: a quelli che lottano contro la dittatura, in piazza o in tv, non piace essere contraddetti. Chi difende il governo rischia di essere aggredito. C il rischio di passare dalla dittatura della borghesia a quella del proletariato. u gp Andrei Pleu uno scrittore e critico darte romeno. stato il primo ministro della cultura dopo la ine del comunismo, nel 1989, ed il direttore del settimanale Dilema Veche.

ROBERT GHEMENT (EPA/ANSA)

Bucarest, 15 gennaio 2012

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Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

Germania
LIoNEL BoNAVENTURE (AP/LAPRESSE)

SLOVACCHIA

I guai di Deutsche Bank


Der Spiegel, Germania
La Deutsche Bank, la pi grande banca tedesca e lunica di livello mondiale in Germania, cambia i vertici. Tra poche settimane, racconta Der Spiegel, lamministratore delegato Josef Ackermann lascer il posto ad Anshu Jain, il manager indiano che negli anni della inanza selvaggia ha fatto guadagnare miliardi allistituto di Francoforte, puntando sui complicati titoli inanziari legati ai mutui spazzatura statunitensi. A lungo, osserva il settimanale, molti hanno creduto che la Deutsche Bank fosse estranea ai pasticci inanziari che hanno spinto il mondo sullorlo di una seconda grande depressione. Ma oggi sempre pi chiaro che le cose stavano diversamente. I bilanci dellistituto sono pieni di titoli tossici e negli Stati Uniti sono in corso azioni legali che potrebbero costringere la Deutsche Bank a pagare risarcimenti miliardari per aver mentito sulla solidit dei titoli venduti ai clienti. Una minaccia che rischia di avere conseguenze gravi per lintero settore bancario tedesco. E ora proprio Jain, il maggiore responsabile di questi afari poco trasparenti, arriva ai vertici della Deutsche Bank. il giusto premio per uno dei manager che hanno provocato la crisi inanziaria globale?.
SLOVENIA BELGIO

In piazza contro i gorilla


Le banane sono inite, con questo slogan volutamente ironico il sito protestgorila.sk invita i cittadini slovacchi a scendere in piazza il 3 febbraio per protestare contro i gorilla, cio i politici e gli uomini dafari corrotti. Tutto cominciato poco prima di Natale, scrive Sme, quando sul web stato difuso un documento dei servizi segreti dal nome in codice Gorilla. Il documento, confermato da diversi riscontri, racconta come i politici del precedente governo di centrodestra, guidato da Mikul Dzurinda, si sono spartiti aziende e appalti a suon di milioni. Si tratta di un terremoto che, alla vigilia del voto legislativo del 10 marzo, potrebbe favorire i partiti pi disponibili ad accettare le indicazioni economiche in arrivo da Bruxelles.

FRANCIA

La Tobin tax di Sarkozy


In unintervista con le principali tv francesi il presidente Nicolas Sarkozy (nella foto) ha annunciato nuove misure economiche, tra cui lintroduzione di una sorta di Tobin tax locale. Limposta, pari allo 0,1 per cento delle transazioni inanziarie compiute dalle societ quotate in Francia, dovrebbe entrare in vigore ad agosto, indipendentemente dalle decisioni degli altri paesi europei, ha detto Sarkozy, che non ancora uicialmente candidato alle presidenziali di aprile. Tuttavia, osserva Le Monde, la tassa far incassare circa un miliardo di euro allanno, molto di meno rispetto a quanto previsto nel progetto presentato da Parigi nel 2011 a Washington.

Primo sciopero per Di Rupo


Il 30 gennaio il Belgio si fermato per lo sciopero generale indetto dai sindacati contro le misure di rigore del governo guidato dal socialista Elio Di Rupo. La mobilitazione, che si svolta contemporaneamente al vertice europeo sulla crisi, ha riguardato soprattutto i trasporti, ed stata pi partecipata in Vallonia e a Bruxelles che nelle Fiandre. Secondo La Libre Belgique, per, non servita a molto, perch le principali richieste dei sindacati erano gi state prese in considerazione dal governo.

Il ritorno di Jana
Nonostante la sconitta alle elezioni del 4 dicembre, il nuovo premier sloveno il leader conservatore Janez Jana (nella foto), che il 28 gennaio ha ricevuto

linvestitura dal parlamento con 51 voti favorevoli su 90. Due settimane prima il vincitore del voto, Zoran Jankovi, non era riuscito a ottenere la iducia del parlamento. Jana, che ha guidato il paese dal 2004 al 2008, torna al potere in circostanze molto diverse, scrive Delo. Questa volta guider una coalizione di cinque partiti, che stanno gi litigando per la spartizione dei ministeri. Questo spiega perch uno dei deputati della maggioranza non ha votato la iducia a Jana. Il governo dovr anche afrontare la crisi economica e, come se non bastasse, nei prossimi mesi Jana dovr difendersi dalle accuse legate a un caso di corruzione nellacquisto di armamenti.

IN BREVE

Regno Unito Il 25 gennaio il premier scozzese Alex Salmond ha avviato le consultazioni per decidere come si svolger il referendum per lindipendenza della Scozia, previsto nel 2014. Russia La commissione elettorale ha escluso il 27 gennaio il liberale Grigori Javlinski dalle presidenziali del 4 marzo. Spagna Il 31 gennaio il tribunale supremo ha respinto la richiesta della procura di archiviare il processo contro il giudice Baltasar Garzn, accusato di aver violato lamnistia sul periodo franchista con le sue indagini.

AP/LAPRESSE

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Attualit
Combattenti dellEsercito siriano libero a Rankus, 28 gennaio 2012

Da sapere

TOMAS MUNITA (THE NEw YORk TIMES/CONTRASTO)

Damasco va alla guerra


Robert Fisk, The Independent, Gran Bretagna La Siria sta scivolando verso la guerra civile, ma Bashar al Assad sembra determinato a rimanere al potere. Anche se sempre pi solo
amici. Il no di Damasco alla pace con Israe le senza un ritiro incondizionato dalle altu re del Golan famoso quanto il no di Char les De Gaulle allingresso della Gran Breta gna nel mercato comune europeo. Ma il re gime siriano non ha mai dovuto afrontare una crisi come quella in corso. Il numero dei morti ancora lontano dalle diecimila o ventimila vittime della rivolta di Hama del 1982, stroncata da Hafez al Assad. Tuttavia le dimensioni della ribellione, le defezioni nellesercito siriano, la perdita di tutti gli alleati arabi (tranne naturalmente il Liba no) e il lento scivolamento verso la guerra civile dimostrano che siamo di fronte al momento pi diicile nella storia del paese dallindipendenza.

u Il regime di Assad mostra chiari segni di cedimento, sostiene Hazem Saghi, opinionista di Al Hayat. C unescalation di omicidi e le diserzioni nellesercito sono numerose. Solo nellultima settimana sono morti 400 siriani. La situazione economica peggiorata, con linlazione alle stelle, e lautonomia alimentare della Siria ormai a rischio. u chiaro che gli occidentali non sono mai stati cosi pronti a intervenire, spiega il quotidiano Al Akhbar. La Russia, per, contraria allintervento e sembra irremovibile. Putin, in vista delle elezioni presidenziali, tiene duro sul sostegno ad Assad anche perch vuole mostrare la sua forza alloccidente. u Il 31 gennaio il Consiglio di sicurezza dellOnu si riunito per discutere del piano proposto dalla Lega araba sulla crisi siriana, ma il dibattito si arenato perch Mosca contraria a qualsiasi ingerenza.

L
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e violenze in Siria non accen nano a fermarsi. La Lega araba non sa pi che fare. La segreta ria di stato statunitense Hillary Clinton continua ad alzare la voce alle Nazioni Unite, ma il regime siria no e i suoi fedeli sostenitori del partito Ba ath non fanno passi indietro. Gli unici a non essere sorpresi dalla situazione sono i paesi arabi: la Siria che considerata dai baathi sti la madre del popolo arabo da sempre un osso duro. I suoi leader sono tra i pi te naci del Medio Oriente, abituati a quelli che Shakespeare avrebbe definito i colpi di ionda e i dardi scagliati dai nemici e dagli
Internazionale 934 | 3 febbraio 2012

Un simbolo
Assad pu resistere? Ha lappoggio della Russia. Il primo ministro russo Vladimir Putin e il presidente Dmitrij Medvedev non hanno intenzione di farsi mettere i piedi in

testa dalloccidente alle Nazioni Unite, co me successo lanno scorso quando limpo sizione della no ly zone sulla Libia ha porta to alla caduta di Muammar Gheddai. E c anche lIran, per il quale la Siria resta lallea to pi solido in Medio Oriente. I sospetti del governo iraniano, sul fatto che la comunit internazionale stia attaccando Damasco a causa dei suoi rapporti con Teheran, po trebbero non essere infondati. Colpire la Siria e il suo presidente alawita signiiche rebbe colpire al cuore lIran. Israele resta in disparte, perch teme che il prossimo regime siriano possa essere pi intransigente di quello attuale. Ma la Siria anche un simbolo. Agli occhi degli arabi lunico paese che abbia osato oppor si agli occidentali. Damasco stata lunica a condannare laccordo di pace del presi dente egiziano Anwar Sadat con lo stato ebraico, lunica a voltare le spalle a Yasser Arafat e al suo fallimentare progetto di pace con Israele. Damasco ha sidato coraggio

samente linvasore francese nel 1920 e di nuovo nel 1946, ino a quando il parlamento di Damasco stato dato alle iamme per stroncare la resistenza. Washington accusa la Siria di essere uno stato espansionista, ma la verit che negli anni Damasco ha costantemente perso territori. Ha perso il Libano a causa delle mire francesi. Nel 1967 ha perso le alture del Golan, passate sotto il controllo di Israele. Nel mondo arabo c grande simpatia per la Siria, anche se non si pu dire lo stesso per il regime che la governa. Bashar al Assad, che non servile come Hosni Mubarak, ma nemmeno un pazzo scriteriato come Muammar Gheddai, ne perfettamente consapevole. Decenni di stabilit non hanno liberato la Siria dalla corruzione e la dittatura si afermata grazie alla tendenza molto radicata nei popoli arabi a tollerare il male minore: meglio la dittatura dellanarchia, meglio la pace della libert, meglio il laicismo delle divisioni religiose. Per rendersi conto di quali fossero le conseguenze di uno stato confessionale, ai siriani bastava guardare il Libano, dilaniato dalla guerra civile. Provo un certo imbarazzo per le parole che ho scritto ai tempi del conlitto in Libano, quando sostenevo che un giorno, dopo che lesercito siriano era stato per anni in missione di pace in Libano, lesercito libanese avrebbe potuto essere chiamato in missione di pace in Siria. Allepoca era una provocazione, ma forse oggi non lo pi. Una missione di pace dellesercito libanese in Siria potrebbe essere una soluzione. Sarebbe paradossale, considerando la presenza dellesercito siriano in Libano dal 1976 al 2005. Ma rende lidea del cambiamento in corso in tutto il Medio Oriente. La verit che il regime siriano dovr sbrigarsela da solo. La dottrina degli Assad sempre stata quella di resistere a tutti i costi. Ma il bagno di sangue a Homs e nel resto del paese e le torture fanno pensare che Assad sia davvero al capolinea. I siriani vengono uccisi in strada come gli egiziani, i libici e gli yemeniti. Assad sembra ancora convinto di poter realizzare le riforme prima che il paese si disintegri. Nessuno crede che possa farcela. Ma c una domanda che non ci siamo ancora posti. Se il regime siriano riuscir davvero a sopravvivere, che ne sar della Siria? u as Robert Fisk il corrispondente mediorientale del quotidiano britannico The Independent.

Lopinione

Un futuro incerto
Rami Khouri, The Daily Star, Libano
Il coinvolgimento internazionale nel conlitto siriano sembra vicino. Ecco alcuni possibili scenari
ternazionali imponessero una no ly zone e aprissero delle vie di fuga lungo i conini settentrionali e meridionali del paese. In questo caso decine di migliaia di persone, militari e civili, lascerebbero il paese. La fuga dei siriani potrebbe essere incentivata dal peggioramento della situazione economica.

a Lega araba ha chiesto al Consiglio di sicurezza dellOnu di sostenere il suo piano per risolvere la crisi in Siria e ora la possibilit di un intervento internazionale pi concreta. Negli ultimi mesi sono state fatte molte ipotesi su come andr a inire in Siria. La tesi pi accreditata sostiene che la violenza continuer ino a quando il collasso delleconomia spinger alcune importanti personalit del regime a organizzare un colpo di stato contro Bashar al Assad. Il golpe potrebbe essere guidato da uiciali dellesercito, alawiti e sunniti, disposti a trovare un accordo con gli oppositori del regime. Questo avvierebbe un percorso di autentica democratizzazione politica del paese ed eviterebbe probabili ripercussioni contro gli alawiti (la minoranza a cui appartiene il presidente Assad) dopo il crollo del regime. Secondo unaltra tesi molto difusa, invece, la Russia si render conto che latteggiamento di Assad destinato al fallimento e rinuncer al veto, accettando lintervento da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a Damasco. Secondo questa tesi, la diplomazia russa dovrebbe convincere Assad a fare un passo indietro e a lasciare il paese con la sua famiglia, portando con s il suo patrimonio. Un altro punto di vista, prevede che un gruppo composito formato da leader alawiti, uiciali dellesercito e uomini dafari potrebbe organizzare un colpo di stato o costringere Assad a uscire di scena, spingendolo a consegnare il potere nelle mani di un governo democratico di transizione. Una possibilit ancora pi drammatica si proilerebbe se le potenze in-

Lintervento dellOnu
Limposizione di sanzioni internazionali pi rigide, compreso il blocco dei collegamenti aerei e delle transazioni bancarie, peggiorerebbe ancora la situazione. Il primo efetto delle sanzioni sarebbe la scarsit di generi di prima necessit e uninlazione galoppante. A quel punto potrebbero esplodere proteste che segnerebbero la ine degli Assad. Lo scenario peggiore quello che prevede la polarizzazione della societ siriana su base etnica. Questo porterebbe a una vera e propria guerra civile e alla distruzione dello stato. Gli alawiti potrebbero ritirarsi sulle montagne del nord est e proclamare lautonomia. Secondo alcuni analisti, sarebbe stato proprio questo lo scopo della crisi politica, in dallinizio. A innescarla sarebbero state alcune nazioni straniere, con lobiettivo di polverizzare la Siria in tanti piccoli stati fondati sulle diverse appartenenze etniche o religiose: alawiti, drusi, curdi e sunniti. I colpevoli sarebbero Israele e Stati Uniti. Le loro aspirazioni egemoniche sul Medio Oriente, infatti, sarebbero facilitate dalla presenza di stati deboli formati su base etnica al posto di stati pi grandi e forti. In un panorama di questo genere, Israele ofrirebbe il suo sostegno ad alcuni di questi staterelli gettando le basi per la frammentazione dellarea e allo stesso tempo per il raforzamento della sua inluenza nella regione. u gim Rami Khouri columnist del quotidiano libanese Daily Star.

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Africa e Medio Oriente


Wade mette in pericolo la democrazia senegalese
Fod Kalia Kamara, Guineeconakry.info, Guinea
Il presidente del Senegal, al potere dal 2000, non rinuncia a candidarsi per un terzo mandato. Ma in questo modo rischia di far sprofondare il paese nella violenza
a democrazia in Africa fa un passo avanti e uno indietro. La tensione che si respira in Senegal dal 27 gennaio un esempio perfetto di questa paradossale evoluzione politica nel continente. Altrettanto paradossale il fatto che a mettere in discussione le conquiste democratiche di questo paese siano state la testardaggine e la sete di potere del suo presidente, Abdoulaye Wade, che ha incarnato a lungo le speranze democratiche dei senegalesi. La sera del 27 gennaio i cinque giudici del consiglio costituzionale, chiamati a deliberare sullammissibilit dei candidati alle presidenziali del 26 febbraio 2012, hanno deciso che lattuale presidente potr partecipare alle elezioni anche se concorre per un terzo mandato (una riforma costituzionale del 2001 limita a due i mandati presidenziali). Nelle strade di Dakar sono subito scoppiati degli scontri tra manifestanti e polizia, che hanno causato la morte di un poliziotto. I giovani del Movimento del 23 giugno (M23, che riunisce i partiti dopposizione e i rappresentanti della societ civile) hanno rovesciato la spazzatura nelle strade, incendiato pneumatici, magazzini e negozi. Le violenze si sono difuse anche a This, Mbour e Kaolack. Nessuno si aspettava che in Senegal potesse succedere qualcosa di simile. I primi presidenti senegalesi avevano dato una grande dimostrazione di saggezza permettendo la nascita di dibattiti politici e lespressione del dissenso. Finora le divergenze erano rimaste sul piano delle idee. Ma con larrivo al potere di Wade queste libert sono state messe in discussione. Come Laurent Gbagbo in Costa dAvorio,

REbECCA bLACKWELL (AP /LAPRESSE)

Dakar, 2011. Oppositori del presidente Abdoulaye Wade

Da sapere

Wade stato un leader deludente. E ora, come ha fatto lattuale ospite della Corte penale internazionale, rischia di mettere il paese a ferro e fuoco a causa della sua ossessione per il potere. Lopposizione senegalese disorientata e sotto shock. Aveva scommesso che la candidatura di Wade sarebbe stata invalidata e ora fatica a deinire una strategia di contrattacco. Fino in fondo Il problema principale della candidatura di Wade non tanto la legittimit, ma let. Quando nel 2000, incarnando le aspirazioni della giovent senegalese, Wade era succeduto al socialista Abdou Diouf sotto il segno del sopi (cambiamento), aveva gi 73 anni. In dodici anni di governo i giovani che lo sostenevano hanno subto una delusione dopo laltra. Oggi in pochi pensano che il presidente uscente, sempre pi vecchio e megalomane, possa realizzare le promesse del passato. Dal canto suo Wade sembra deciso a superare tutti gli ostacoli sulla sua strada, incurante delle proteste. Anche a rischio di far scoppiare una primavera subsahariana, vuole perseguire ino in fondo la sua logica suicida. u gim

u Il 30 gennaio il consiglio costituzionale di Dakar ha respinto deinitivamente i ricorsi contro la candidatura di Abdoulaye Wade alle presidenziali del 26 febbraio. I giudici hanno invece bocciato la candidatura del cantante e imprenditore Youssou NDour, e di altri due politici. Gli avversari pi temibili di Wade saranno Moustapha Niasse, che si gi candidato alla presidenza due volte, e gli ex primi ministri Idrissa Seck e Macky Sall. Il 31 gennaio il Movimento del 23 giugno ha portato in piazza diecimila persone, ma la manifestazione stata dispersa dalla polizia. In tre giorni di proteste contro il governo sono morte almeno cinque persone.Jeune Afrique

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Algeria-Marocco

SUDAN

Piccoli passi
DING HAITAO (AP/LAPRESSE)

Emergenza in vista
Il 28 gennaio il Sud Sudan ha interrotto lestrazione di greggio dopo linsuccesso dei negoziati tra Juba e Khartoum sui loro conini e sulla divisione dei proventi del petrolio (che viene estratto principalmente nel Sud Sudan ma deve transitare per gli oleodotti del nord). La decisione stata presa dopo che il governo di Khartoum aveva sequestrato a Port Sudan alcune navi cariche di petrolio sudsudanese come risarcimento per le tasse di transito sul suo territorio che Juba non aveva pagato. Intanto negli stati sudanesi del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro continua la guerra tra lesercito di Khartoum e i ribelli antigovernativi, tra cui il Movimento popolare di liberazione del Sudan (Splm). Ma, scrive The East African, il vero problema che tra un mese mezzo milione di persone che vivono nelle aree di conlitto rischia di non avere pi da mangiare. E il governo sudanese continua a impedire il lavoro delle organizzazioni umanitarie.

Jeune Afrique, Francia


Il 23 e 24 gennaio il capo della diplomazia marocchina, Saad Eddine El Othmani, ha compiuto una visita uiciale in Algeria, la prima dal 2003. anche la prima missione allestero del nuovo ministro, nominato tra le ile del Partito della giustizia e dello sviluppo (islamici democratici). La scelta di incontrare le autorit di Algeri signiicativa, scrive Jeune Afrique, e fa sperare in una normalizzazione dei rapporti tra i due paesi. Tuttavia la chiusura dei conini nel 1994 e il conlitto nel Sahara occidentale continuano a essere dei motivi di scontro. Per Rabat la priorit riaprire la frontiera, per Algeri bisogna risolvere prima la questione sahrawi. Il settimanale panafricano cita uno studio della Banca mondiale, secondo il quale i due paesi trarrebbero molti beneici dallintegrazione delle loro economie. Secondo il quotidiano libanese Al Akhbar, che cita fonti algerine, la riapertura del conine potrebbe avvenire gi questa primavera. Da quando fu chiuso, a causa di una disputa sul rilascio dei visti, si stima che il Marocco abbia perso due milioni di dollari allanno perch non arrivano pi turisti dallAlgeria. u

UNIONE AFRICANA

Il regalo cinese
Il 28 gennaio stata inaugurata ad Addis Abeba, in Etiopia, la nuova sede dellUnione africana (Ua), un regalo di Pechino da 200 milioni di dollari (nella foto). Nel discorso inaugurale il presidente etiopico Meles Zenawi ha ringraziato la Cina per il suo ruolo nel rinascimento africano. Al vertice dellUa stato eletto il nuovo presidente dellorganizzazione: Thomas Yayi Boni, presidente del Benin. stata invece rimandata lelezione del capo della commissione dellUa perch nessuno dei due candidati ha ottenuto abbastanza voti, scrive iMaverick.

Da Ramallah Amira Hass

Palestinesi per la dignit


Ecco alcuni modi diversi di cominciare lo stesso articolo: Mentre Israele intensiica la colonizzazione, Abu Mazen ha ceduto alle pressioni della Giordania accettando di riprendere i negoziati. Oppure: Mentre prosegue la colonizzazione e i negoziati appena ripresi sono gi in crisi, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che ha visitato Israele in settimana, ha invitato il governo a compiere alcuni gesti nei confronti dei palestinesi in vista dei colloqui diretti. O ancora: Mentre Al Fatah e Hamas dialogano per mettere ine alle divisioni, i politici occidentali e Ban Kimoon hanno chiesto allOlp di non boicottare i negoziati. Contro le pressioni delloccidente si schierato un piccolo gruppo di giovani, provenienti da movimenti ispirati alla primavera araba. In duecento hanno manifestato davanti alla sede dellAnp a Ramallah, sidando i divieti, per lanciare un messaggio allOlp: Non riprendete i rapporti con Israele. Vi chiediamo di non perdere altro tempo al tavolo dei negoziati, aperti o segreti che siano. Vi chiediamo invece di lavorare per lunit palestinese, di collaborare con tutti i partiti e i movimenti della societ civile per formulare una strategia nazionale basata sulla resistenza, sulla fermezza e sul boicottaggio economico e culturale dellentit sionista. E vi chiediamo di indire al pi presto elezioni democratiche aperte a tutti i palestinesi. Solo il tempo ci dir se i palestinesi per la dignit rappresentano la maggioranza della popolazione. u as

IN BREVE

Repubblica Centrafricana Il 29 gennaio lesercito ha assunto il controllo di una base dei ribelli ciadiani del Fronte popolare per il risanamento a Wandago. Iraq La coalizione sunnita di opposizione Iraqiya ha messo ine il 31 gennaio al suo boicottaggio del parlamento. Israele Il 31 gennaio il premier Benjamin Netanyahu stato confermato alla guida del Likud con il 75 per cento dei voti.

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Americhe
Venditori di frutta allAvana, 27 gennaio 2012 loro case. Gli abitanti dellisola possono anche comprare auto. Due mesi dopo lintroduzione della riforma sono stati registrati 15mila trasferimenti di propriet. Altra piccola rivoluzione: i cubani possono accedere al credito bancario, aprire dei conti correnti e chiedere prestiti. Inoltre il regime ha liberalizzato pi di 180 professioni, dal parrucchiere al carpentiere o al restauratore. In un primo tempo i cubani hanno accolto con grande scetticismo questa misura, che somigliava a una riforma voluta da Fidel Castro negli anni novanta durante il periodo speciale. Ma in poco tempo 360mila cubani sono diventati imprenditori indipendenti. Per far ripartire la produzione agricola, lo stato ha concesso ai contadini lusufrutto per 25 anni di 67 ettari di terra. Si stima che entro cinque anni il 40 per cento della manodopera potrebbe lavorare nel settore privato. Sembra che Ral Castro abbia intenzione di licenziare nei prossimi anni circa 1,3 milioni di funzionari dello stato, che il principale datore di lavoro dellisola e garantisce l85 per cento delloccupazione. In molti si chiedono come sia possibile che Cuba trasformi radicalmente la sua economia senza riformare il potere politico, la stessa domanda che vale per la Cina . La morte, in seguito allo sciopero della fame, del dissidente Wilman Vilar, il 19 gennaio, e i 796 arresti ordinati dal regime a dicembre del 2011 dimostrano lintenzione di continuare a reprimere qualsiasi dissenso. Il direttore del progetto Cuba siglo XXI della Georgetown university Eusebio MujalLeon conferma: Ral Castro non ha alcuna intenzione di sposare il capitalismo. Vuole continuare a perseguire gli obiettivi della rivoluzione, ma limitando lintervento dello stato. Castro riuscito a preparare una classe dirigente capace di garantire la successione, ma per farlo ha dovuto sbarazzarsi di alcuni uomini di iducia di Fidel. Comandante delle Forze armate rivoluzionarie (Far) per quasi cinquantanni, Ral Castro, una volta al governo, ha reso le Far il principale protagonista della scena politica di Cuba. Le Far controllano i settori chiave del paese: la difesa, la sicurezza, le istituzioni economiche, gli investimenti esteri. Che succeder dopo Castro? Tutto dipender dal successo delle riforme economiche. Eusebio Mujal-Leon sostiene che alcuni dirigenti dellesercito potrebbero essere lembrione di una classe sociale capace di fare i conti con il capitalismo. u adr

FRAnkLIn REyES (AP/LAPRESSE)

Cuba prova a liberalizzare leconomia contro la crisi


Stphane Bussard, Le Temps, Svizzera
Ral Castro ha chiesto alla conferenza del partito comunista di cambiare mentalit per salvare il paese dal collasso, ma in programma non c nessuna riforma politica
bani di cambiare mentalit per salvare il paese sullorlo del precipizio, in occasione della conferenza del partito comunista, la prima dal 1965. La conferenza servita per spiegare alla popolazione le profonde riforme economiche messe in campo dal governo.

In vendita

er afrontare la perdita di credibilit della rivoluzione, Fidel Castro sapeva usare larte della propaganda. Suo fratello Ral che ha preso le redini del governo nel luglio 2006 a causa della malattia del comandante in capo, prima di diventare presidente nel 2008 non ha questo talento. Cuba sta attraversando una grave crisi economica e Castro preferisce usare il pragmatismo. Tra il 1960 e il 1990 LAvana ha beneiciato di 39,5 miliardi di dollari di aiuti economici da Mosca, di 60,5 miliardi di prestiti a fondo perduto e di materiale bellico per un valore di 13 miliardi. Inoltre per molti anni, grazie ai 3,5 miliardi di dollari donati annualmente dal Venezuela di Hugo Chvez, lisola ha potuto rinviare alcune scelte dolorose. Ma ora costretta ad agire. Il 28 gennaio il presidente ha chiesto ai cuInternazionale 934 | 3 febbraio 2012

Le trecento misure economiche approvate nellaprile del 2011 dal sesto congresso del partito comunista stanno producendo i primi efetti. Da Santiago allAvana si vedono cartelli con la scritta in vendita. Alla ine del 2011 il regime ha liberalizzato il mercato immobiliare e, per la prima volta dal 1959, i cubani hanno potuto comprare e vendere le

Da sapere
u Il 31 gennaio la presidente del Brasile Dilma Roussef arrivata a Cuba in visita uiciale. Brasilia investir nellisola 683 milioni di dollari per inanziare la costruzione del porto di Mariel, a 50 chilometri dallAvana. Qualche giorno prima della partenza, scrive il settimanale Isto, Roussef ha concesso il visto turistico alla blogger cubana yoani Snchez che le aveva scritto un appello online.

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BRASILE

Il forum sociale contesta lOnu


Tra il 25 e il 29 gennaio si svolto a Porto Alegre, in Brasile, il Forum sociale mondiale, lassemblea dei movimenti antiglobalizzazione a cui hanno partecipato 40mila persone, scrive il settimanale Veja. Il tema centrale dellevento stato lambiente e in particolare le proposte alternative a Rio+20, la conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile prevista nel giugno 2012 a Rio de Janeiro.

Stati Uniti

GUATEMALA

Romney vince in Florida


Tampa, Florida, 31 gennaio 2012

Lex dittatore sotto processo


Efran Ros Montt (nella foto su un manifesto), ex dittatore del Guatemala, agli arresti domiciliari e sar processato con laccusa di genocidio per i crimini commessi durante i 17 mesi del suo governo (1982-1983), scrive il quotidiano guatemalteco El Peridico. Ros Montt, 85 anni, rischia ino a trentanni di carcere per centinaia di violazioni dei diritti umani compiute dallesercito, tra cui la deportazione di 29mila persone e luccisione di circa 1.700 indigeni di etnia Ixil. Lex dittatore il primo militare del paese a essere processato per i crimini commessi durante i 36 anni di guerra civile, in cui sono morte pi di 200mila persone.

IN BREVE

Da Jacksonville Jason Horowitz

Il reality show dei repubblicani


Il 20 gennaio, unora dopo la conclusione del diciassettesimo dibattito di queste interminabili primarie repubblicane, Stuart Stevens, lo stratega della campagna elettorale di Mitt Romney, se ne stava in una saletta semivuota di un hotel di Charleston a lavorarsi i giornalisti. Sto pensando di darmi fuoco, ha detto, esasperato dalla quantit di dibattiti che i candidati devono afrontare. Romney non era andato benissimo e il suo principale avversario, Newt Gingrich, aveva trionfato avviandosi alla vittoria in South Carolina. Sfumato il sogno di far arrivare Romney imbattuto alla sida con Obama, Stevens e i suoi sono passati allattacco, sostenendo che Gingrich non ha nemmeno organizzato una campagna elettorale: si limita a presentarsi ai confronti in tv. Ci sono troppi dibattiti, ammette lex presidente del partito repubblicano in South Carolina, Katon Dawson. Il suo candidato, il texano Rick Perry, si ritirato dopo una serie di gafe in tv. come un reality show sul partito repubblicano. E proprio come nei reality, la trama imprevedibile. Il dibattito numero 18 non andato molto bene per Gingrich, quindi per quello successivo di Jacksonville, in Florida, Stevens ha chiamato un nuovo coach e ha deciso di dare fuoco a Gingrich, invece che a se stesso. Resta solo da chiedersi quanto andr avanti questo spettacolo. u fas Jason Horowitz un giornalista del Washington Post. Seguir le primarie repubblicane per Internazionale. La rubrica di Yoani Snchez online: intern. az/Yoani

JORGE SILvA (REUTERS/CONTRASTO)

Bolivia Il 30 gennaio duemila indigeni hanno manifestato a La Paz a favore della costruzione di una strada tra le province di Cochabamba e Beni attraverso una riserva naturale. Il progetto era stato annullato dopo le proteste di altri gruppi indigeni. Haiti Il 30 gennaio un giudice ha chiesto il rinvio a giudizio dellex dittatore Jean-Claude Duvalier per corruzione ma non per crimini contro lumanit.

ChIP LIThERLAND (ThE NEw YORK TIMES/CONTRASTO)

Il 31 gennaio Mitt Romney ha vinto le primarie in Florida con un distacco di quasi quindici punti su Newton Newt Gingrich, vincitore delle primarie in South Carolina. Con il 46,4 per cento dei voti rispetto al 31,9 per cento del rivale, Romney si aggiudicato i 50 delegati dello stato ed di nuovo il favorito per la nomination. Rick Santorum e Ron Paul hanno ottenuto rispettivamente il 13,4 per cento e il 7 per cento dei voti. Le prossime primarie si svolgeranno il 4 febbraio in Nevada e Maine. u

STATI UNITI

Arresti a Oakland
Il 28 gennaio pi di 400 persone del movimento Occupy sono state arrestate a Oakland, in California, in una giornata di duri scontri con la polizia culminata con lirruzione dei manifestanti nel municipio. Il giorno dopo manifestazioni di solidariet si sono svolte in tutto il paese. A washington i ragazzi di Occupy hanno sidato lultimatum delle autorit che minacciavano lo sgombero piantando una grande tenda comune a McPherson Square, scrive il Washington Post.

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Asia e Paciico
Gli uzbechi non riescono a scaldarsi
Deirdre Tynan, Eurasianet, Stati Uniti
Mentre leconomia del paese cresce grazie alle esportazioni di gas, buona parte della popolazione sta passando linverno al freddo. Ma questo non baster a riempire le piazze
tutto considerando le consistenti esportazioni di gas. Eppure sembra che il governo non abbia alcuna intenzione di condividere il benessere con la popolazione. I residenti di una delle aree pi colpite dalla mancanza di gas, la provincia di Andijan, raccontano che le ile davanti alle stazioni di servizio sono sempre pi lunghe, e che la popolazione costretta a restare per ore senza riscaldamento n corrente elettrica. A tashkent le interruzioni di corrente sono allordine del giorno per gran parte della popolazione, inclusi gli uici e i negozi. negli appartamenti di Andijan il gas arriva, ma la fornitura non sempre regolare. C anche chi si allacciato illegalmente alle condutture municipali, sottraendo ai vicini il gas per il riscaldamento. In autunno le autorit hanno avvertito che le forniture di gas avrebbero potuto interrompersi, invitando a usare le stufe a carbone e a legna. Anche la fornitura di benzina ormai intermittente. A volte le cisterne sono vuote, spiega un addetto a una stazione di servizio. E se restiamo senza corrente elettrica non possiamo pompare la benzina nei serbatoi. Un portavoce di Uztransgaz, lazienda statale responsabile della distribuzione di gas per il mercato interno e per lestero, ha dichiarato che il gas arriva in tutte le province dellUzbekistan. Forse in alcune regioni remote la pressione insuiciente, ma siamo in grado di risolvere il problema. Il portavoce ha comunque ammesso che il gas per il mercato interno non molto. Forniamo il gas che abbiamo, e cerchiamo di usare le riserve in modo razionale. non possiamo erogare tutto quello che abbiamo questinverno, perch potremmo restare scoperti lanno prossimo, spiega. secondo gli esperti dietro la carenza di gas ci sono due cause principali: da un lato la priorit data dal governo alle esportazioni per accumulare valuta straniera nelle casse dello stato e, dallaltro, infrastrutture vecchie e insufficienti. Per il governo esportare gas molto pi redditizio che venderlo sul mercato interno. In pi, oltre al margine di proitto, c da considerare linsolvenza della popolazione locale, che non riesce a pagare le bollette, spiega sukhrobjon Ismoilov, direttore dellExpert working group, un centro di studi indipendente. Il problema dellapprovvigionamento energetico si sta aggravando su scala nazionale, ha aggiunto Ismoilov.

ecentemente, durante una riunione di gabinetto, il presidente uzbeko Islam Karimov ha elogiato il sistema economico nazionale, sostanzialmente uneconomia di comando in chiave moderna. Evidentemente negli ultimi tempi non uscito dalla capitale. Per molti abitanti dello stato pi popoloso dellAsia centrale, in queste fredde giornate dinverno le interruzioni di corrente e la carenza di gas sono diventate una realt quotidiana. Durante la riunione, Karimov ha sciorinato una serie di dati economici incoraggianti, a cominciare da una presunta crescita dell8,3 per cento del pil nel 2011. Anche se gli esperti mettono in dubbio lattendibilit delle cifre uiciali, verosimile che lUzbekistan stia attraversando un periodo di forte crescita economica, soprat-

Moynaq, Uzbekistan

La primavera lontana
Diicilmente la carenza di gas e i conseguenti disagi sfoceranno in manifestazioni di dissenso, spiega Ajdar Kurtov, analista dellIstituto di studi strategici di Mosca. chiaro che la carenza di gas in inverno suscita nella popolazione risentimento e insoddisfazione, ma diicile che tutto questo abbia un impatto politico e possa provocare un cambio di regime. Basti pensare a quando il tagikistan rimasto a lungo senza elettricit e con una popolazione insoddisfatta: nel panorama politico non cambiato nulla, aggiunge Kurtov. Il regime uzbeco molto pi rigido di quello tagico, e la situazione economica non provocher alcun cambiamento nella leadership di governo. u as

JAson LArKIn (PAnos / LUZPhoto)

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Giappone

AFGHANISTAN

Libert a scuola
Lee JIN-MaN (aP/LaPReSSe)

Un documento imbarazzante
Secondo un rapporto segreto della Nato pubblicato dalla Bbc e dal quotidiano Times, i servizi segreti pachistani stanno aiutando direttamente i taliban e conoscono le loro attivit e i luoghi dove si trovano i loro capi. Il rapporto, scrive Tolo News, si basa su 27mila interrogatori a pi di quattromila persone tra cui taliban, uomini legati ad al Qaeda e altri guerriglieri catturati. I taliban non sono lislam, sono Islamabad, si legge nel rapporto, secondo cui a condurre le attivit terroristiche su larga scala a Kabul la rete pachistana degli Haqqani. I taliban avrebbero dichiarato la capitale area libera, dove possibile agire senza coordinarsi con i capi locali. Il 1 febbraio la ministra degli esteri pachistana Hina Rabbani Khar, in visita a Kabul, ha negato tutto: falso, non abbiamo nessun piano segreto.
1.889
397
Soldati britannici

Shkan Kinybi, Giappone


Il 16 gennaio la corte suprema giapponese ha stabilito che gli insegnanti delle scuole pubbliche che riiutano di alzarsi in piedi durante lesecuzione dellinno nazionale alle cerimonie scolastiche non dovranno ricevere sanzioni eccessive, come successo inora in molti casi. Chi riiuta di alzarsi lo fa perch ritiene sia un gesto legato al passato militarista del Giappone. La corte ha deciso che non si possono punire i comportamenti legati alla libert di espressione. Non si pu parlare di atti illegali e non si possono paragonare questi insegnanti a dei delinquenti, spiega il giudice Koji Miyakawa. La corte suprema si sta occupando di tre casi presentati da 171 docenti. La decisione della corte suprema mette ine ai provvedimenti disciplinari decisi da alcune prefetture, tra cui quelle di Osaka e Tokyo, che prevedevano tagli agli stipendi o la sospensione dallinsegnamento, oltre a conseguenze inevitabili sulle carriere. La sentenza, tuttavia, lascia la decisione di eventuali misure pi blande a discrezione degli istituti e dei provveditorati locali.
1996, il secondo presidente da quando il paese ha ottenuto lindipendenza. Tra gli altri candidati spiccano i nomi di Francisco Lu Olo Guterres, ex guerrigliero e gi presidente del parlamento, sconitto al secondo turno nellultima consultazione, e di Taur Matan Ruak, un generale dellesercito che stato per anni a capo delle forze armate. Secondo gli osservatori, Ruak potrebbe riuscire, grazie alla itta rete di alleanze che ha costruito, a strappare la presidenza a Ramos-Horta. Le elezioni si terranno proprio mentre i caschi blu si apprestano a ritirarsi dallisola. La missione delle Nazioni Unite era iniziata nel 1999, anno in cui uno storico referendum sanc lindipendenza del paese dopo 24 anni di occupazione indonesiana.

CINA

Se Pechino non ascolta


Dopo le proteste tibetane di gennaio in Sichuan, dove almeno tre manifestanti sono morti e decine di persone sono rimaste ferite, Pechino ha annunciato un giro di vite contro chi coinvolto in attivit separatiste, devastatrici e criminali. Per Human rights in China (Hric), organizzazione indipendente con sede a Hong Kong, il governo di Pechino dovrebbe afrontare i motivi delle proteste. I tibetani, scrive Phayul, chiedono la demilitarizzazione delle aree dove vivono e un maggior rispetto delle loro libert fondamentali. il caso che Pechino agisca responsabilmente prima che sia troppo tardi, aferma long. Dal marzo del 2011 sedici tibetani si sono dati fuoco per protesta.

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Soldati di altre nazionalit
FONTe: ICaSUaLTIeS.ORG

Soldati statunitensi

TIMOR LESTE

INDIA

Ramos-Horta ci riprova
Il presidente di Timor Leste Jos Ramos-Horta (nella foto) ha annunciato che si ricandider alle elezioni in programma il 17 marzo, scrive il New Zealand Herald. Ramos-Horta, premio Nobel per la pace nel

Numero di soldati della coalizione Nato morti in afghanistan dal 2001. Dati aggiornati al 1 febbraio 2012.

Uttar Pradesh al voto


L8 febbraio cominciano le elezioni governative in Uttar Pradesh, che si svolgeranno in sette fasi. Lo stato, tra i pi poveri dellIndia, ha 200 milioni di abitanti. La politica dominata dai partiti locali e il voto nelle mani delle caste inferiori. La guida del governo uscente, Mayawati, leader del partito dei dalit Bahujan Samaj, sider Mulayam Singh Yadav, a capo del partito Samajwadi con cui il Congress potrebbe allearsi per battere Mayawati, che ha inito il suo quarto mandato.

IN BREVE

Cina Il 31 gennaio sette dirigenti di aziende chimiche sono stati arrestati nel Guangxi con laccusa di aver riversato riiuti tossici nel iume Longjiang. Il 15 gennaio erano stati rilevati elevati livelli di cadmio, un metallo altamente tossico. Kirghizistan Pi di 1.300 detenuti si sono cuciti le labbra dal 25 al 28 gennaio per protestare contro le loro condizioni di detenzione. Pakistan Il 27 gennaio lex presidente Pervez Musharraf ha rinviato il suo ritorno nel paese per evitare di essere arrestato.

PeNNY TweeDIe (CORBIS)

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Visti dagli altri

La missione di Pietro Ichino


Stephan Faris, Bloomberg Businessweek, Stati Uniti Insegna diritto del lavoro. Le sue idee sono al centro della riforma del governo Monti. E sono anche il motivo per cui da anni sotto scorta
n qualsiasi altro paese al mondo, il rischio maggiore di Pietro Ichino sarebbe di ritrovarsi da solo in un angolo durante una festa. Ichino professore ordinario di diritto del lavoro. E questo, in Italia, signiica rischiare la vita. Da dieci anni il docente e senatore vive sotto scorta, si sposta solo a bordo di auto blindate ed costantemente accompagnato da agenti di polizia in borghese. A garantire la sicurezza di Ichino il governo italiano, che ha buone ragioni per credere che qualcuno voglia uccidere il professore a causa delle sue idee. Incontro Ichino allaeroporto di Roma. appena sceso dallaereo, ed gi in compagnia della sua scorta: due uomini in jeans, giacca di pelle e quel tipo particolare di scarpe che indossano solo i poliziotti in borghese. Il senatore indossa un vestito elegante e un paio di occhiali da sole. alto e magro, con un volto allungato e un naso pronunciato. Se qualcuno dovesse fargli una caricatura, probabilmente lo disegnerebbe simile a un rapace. Senza dire una parola ai due agenti, Ichino si avvia verso una sala vip dellAlitalia. Le porte scorrevoli si chiudono alle nostre spalle. L8 novembre del 2011 Ichino ha pubblicato il suo nuovo libro, Inchiesta sul lavoro (Mondadori), in cui propone una riorganizzazione del mercato del lavoro italiano, attualmente in fase di stallo. Il piano Ichino, come lo ha chiamato la stampa, afronta uno degli elementi pi problematici della politica italiana: larticolo 18 dello statuto dei lavoratori, una norma degli anni settanta che protegge i dipendenti dal licenziamento a meno di comportamenti che danneggiano gravemente il datore di lavoro. Ichino convinto che le aziende italiane non saranno in grado di competere in uneconomia globalizzata ino a quando le leggi sul lavoro non saranno riformate. Unidea che sta prendendo progressivamente piede ai piani alti della politica italiana. Con i tassi dinteresse sui titoli di stato decennali intorno al 6 per cento e il rischio sempre pi concreto che lItalia diventi insolvente, il nuovo governo ha approvato importanti misure per far ripartire leconomia, che negli ultimi dieci anni cresciuta in media appena dello 0,27 per cento. In ballo non c soltanto la solvibilit a lungo termine dellItalia, ma la sopravvivenza delleurozona. Tutto questo ha reso Pietro Ichino un ricercato, in pi di un senso. Dal 2008 senatore del Partito democratico, e nellautunno del 2011 il suo nome circolato per un po tra i papabili per un ministero nel governo tecnico guidato da Mario Monti. Anche se alla ine non diventato ministro, Ichino tenuto in grande considerazione sia in parlamento sia dallopinione pubblica. Secondo il senatore, la riforma del mer-

cato del lavoro italiano non dovrebbe essere contestata. Anche se gli italiani sono convinti che le leggi attuali a protezione dei lavoratori garantiscano un loro diritto, in realt impediscono alle aziende di ridurre il personale in tempi di crisi e scoraggiano le nuove assunzioni nei periodi di crescita. La riforma concederebbe alle aziende la possibilit di licenziare i lavoratori, ma le obbligherebbe anche a garantire sostanziosi sussidi di disoccupazione e programmi di formazione professionale per gli ex dipendenti in cerca di un nuovo lavoro. Una rete di sicurezza che permetterebbe ai lavoratori italiani di mantenere la condizione privilegiata rispetto ai lavoratori di altri paesi. Resteremmo comunque lontani dai paesi con un approccio hire and ire (assumi e licenzia), spiega il giurista. Eppure siamo qui a discutere della riforma del codice del lavoro con due agenti fuori dalla porta. Ichino nato nel 1949 in quella che il fratello minore Andrea economista e stretto collaboratore di Pietro descrive come una famiglia borghese benestante, istruita da generazioni. La madre era unebrea convertita al cattolicesimo negli anni venti. Il padre era un uiciale, e ha passato due anni in un campo di concentramento tedesco. Entrambi erano avvocati: il padre si occupato prima di diritto civile e poi di diritto del lavoro, mentre la madre ha creato uno dei primi programmi di aido familiare in Italia. La coppia ha trasmesso ai igli i valori dellistruzione e del senso civico, insieme a quelli del cattolicesimo di sinistra teorizzati da intellettuali come don Lorenzo Milani.

Anni di piombo
Ichino ha cominciato a fare attivit politica alle scuole superiori, agli albori del movimento studentesco degli anni sessanta. Dopo il diploma, ha cominciato a lavorare per una delle maggiori organizzazioni sindacali italiane, la Fiom-Cgil. Nel 1979 stato eletto in parlamento nelle liste del Partito comunista, allepoca principale forza della sinistra italiana. Tra i pi giovani parlamentari italiani, Ichino sembrava destinato a una brillante carriera politica. Poi, per, ha scritto un libro in cui criticava il sistema dei servizi statali per limpiego. Allepoca in Italia esistevano forti restrizioni per le assunzioni. I disoccupati inoltravano la loro candidatura a un uicio del governo, che creava una lista dattesa, e i datori di lavoro in cerca di personale erano

Da sapere
Assunzioni per tipologia di contratto, percentuale. Ultimo trimestre 2011 e primo trimestre 2012, previsioni. Fonte: Excelsior Unioncamere
62,8 56,3 2012 2011 34,0 29,1 6,4

4,7 Tempo indeterminato Tempo determinato

3,4

3,3

Apprendistato

Altri

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Roma, 18 gennaio 2012. Pietro Ichino nel suo uicio

tro colpi darma da fuoco, due dei quali colpirono Biagi alla nuca. Era il 19 marzo, che in Italia il giorno dedicato alla festa del pap. Sentiti gli spari, la moglie e i due igli di Biagi corsero in strada, e trovarono il corpo del professore accasciato davanti al portone. Dopo aver perso il seggio in parlamento, Ichino si dedicato alla sua professione di avvocato e ha cominciato a insegnare alluniversit. Biagi teneva una lezione settimanale per il master gestito da Ichino. I due si conoscevano bene. Si incontravano spesso nel bar dellateneo per pranzare insieme. Entrambi pubblicavano regolarmente articoli sui maggiori quotidiani italiani, scrivendo soprattutto di diritto del lavoro, e a volte correggevano luno i lavori dellaltro prima che fossero pubblicati. Quando fu assassinato, Biagi stava lavorando come consulente del governo di Silvio Berlusconi sulla riforma del mercato del lavoro. In cima alle sue priorit cera il tentativo di abolire le misure che ostacolavano i licenziamenti. Eravamo molto vicini, anche se non la pensavamo sempre allo stesso modo, racconta Ichino.

Agenti in cortile
Dopo la morte di Biagi, si venne a sapere che i servizi segreti italiani erano a conoscenza di una nuova generazione delle Brigate rosse che aveva preso di mira alcuni docenti universitari. Nella lista degli obiettivi, oltre a Biagi, cerano anche Ichino e Carlo DellAringa, insegnante di economia politica allUniversit cattolica di Milano. Dopo lassassinio di Biagi, Ichino e DellAringa furono subito messi sotto protezione. Anna Ichino, iglia di Pietro e oggi dottoranda in ilosoia alluniversit di Nottingham, ricorda che ogni mattina incontrava gli agenti nel cortile di casa. Con il tempo Anna ha imparato a valutare il livello di allerta in base alle dimensioni della scorta. Quando cera unauto blindata era tutto normale, ma se i veicoli erano due la sua ansia cresceva immediatamente. Ero molto spaventata, racconta. Ho attraversato lunghi periodi in cui sofrivo dinsonnia. Nelle rare occasioni in cui la famiglia si concedeva una cena al ristorante, gli agenti sedevano al tavolo accanto. Dopo la morte di Biagi, Ichino, formale e austero per natura, si concentr ancora di pi sul lavoro. A volte penso che non abbia emozioni, spiega Anna. Non si rilassa mai. Quando viveva ancora con i genitori,
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DAvIDE MoNtELEoNE (vII)

obbligati ad assumere il primo della lista. Lobiettivo del sistema era evitare le discriminazioni, ma nella pratica succedeva lesatto contrario: per aggirare le norme, le aziende assumevano impiegati di altre societ. Cambiare lavoro era molto facile, ma trovare il primo impiego era unimpresa disperata. Il libro di Ichino, pubblicato nel 1982, prendeva di petto il sistema, sostenendo che le aziende dovevano poter valutare i curriculum dei candidati e scegliere liberamente. Ma il Partito comunista non era della stessa idea, e quando Ichino si present per la rielezione in parlamento perse clamorosamente, vittima della pi feroce battaglia politica dellItalia della seconda met del novecento, quella tra la classe operaia e il capitale. Negli anni settanta e ottanta, in un periodo passato alla storia come gli anni di

piombo, gli estremisti di destra e sinistra si resero protagonisti di attentati e omicidi. A destra, le bande di neofascisti misero ordigni esplosivi e teorizzarono colpi di stato. A sinistra, gruppi comunisti assassinarono poliziotti e intellettuali. Fino al rapimento e alluccisione, nel 1978, dellex presidente del consiglio Aldo Moro per mano delle Brigate rosse. Nel 1982 fu rapito il generale americano James L. Dozier, liberato dalle forze speciali italiane dopo una prigionia di 42 giorni. Gli omicidi continuarono ino al 1988, quando le Brigate rosse interruppero la lotta armata a causa della pressione delle forze dellordine. Ma non era ancora inita. Nel 2002 Marco Biagi, un docente di diritto del lavoro, fu assassinato mentre scendeva dalla bicicletta davanti alla sua abitazione di Bologna. Due uomini dal volto coperto in sella a uno scooter esplosero quat-

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a volte Anna si accorgeva che il padre era sveglio in piena notte. La mattina dopo si comportava come se niente fosse. Ancora oggi Ichino riesce a trovare un po di serenit solo quando gioca con il nipote di due anni o quando va in montagna, a piedi o in bicicletta. Sono gli unici momenti in cui pu fare qualcosa senza essere seguito dagli agenti, racconta Federico Picinali, nipote, iglioccio e compagno descursione.

Il ruolo del sindacato


Per molti di quelli che vorrebbero un cambiamento nelle leggi italiane sul lavoro, lanniversario della morte di Biagi diventato unoccasione per ritrovarsi. Ogni anno, il 19 marzo, percorrono in bicicletta il tragitto dalla stazione di Bologna allabitazione del professore ucciso. Nel 2003 il governo italiano ha approvato una legge che porta il nome di Biagi, e che ha introdotto importanti modiiche nel codice del lavoro. La legge ha lasciato inalterate le norme che ostacolano il licenziamento, ma ha permesso alle aziende di assumere nuovo personale per singoli progetti a tempo determinato senza essere obbligate a garantire i livelli di protezione previsti dai contratti tradizionali. Dopo lapprovazione della legge Biagi, il tasso di disoccupazione calato, e le aziende hanno avuto maggiore libert. Ma la legge non ha risolto uno dei problemi principali del mondo del lavoro italiano, la divisione profonda tra i lavoratori con contratti a lungo termine, protetti, e i giovani precari. Oggi i precari, insieme ai lavoratori in nero, rappresentano la maggioranza della forza lavoro in Italia. Sono persone come Salvo Barrano, archeologo, costantemente alla ricerca di un nuovo contratto a breve termine e senza nessuna certezza per il futuro. Barrano e i suoi compagni di sventura hanno salari generalmente pi bassi rispetto a quelli della generazione precedente. Inoltre i loro contratti non comprendono alcuni dei diritti basilari dei lavoratori: niente malattia, niente congedo di maternit e niente ammortizzatori sociali. Il giovane archeologo confronta la sua esperienza con quella dei genitori: Gi a 25 anni loro potevano contare su uno stipendio garantito per il resto della vita, spiega. Una volta raggiunta let della pensione, i genitori di Barrano hanno cominciato a ricevere un assegno pari all80 per cento del loro ultimo salario, e una liquidazione suiciente per realizzare il sogno di una vita del padre: comprare una casa al mare. Da pensionati il
DIeGO DrUDI (LUzPHOTO)

Roma, 27 gennaio 2012. Manifestazione nazionale contro il governo loro stile di vita migliorato, non peggiorato. In poche parole, negli ultimi anni la normativa italiana sul lavoro sembra aver fatto un passo indietro: invece di proteggere tutti i lavoratori, privilegia una minoranza e innalza barriere dingresso per la maggioranza. Mi sembra una presa in giro, dice Barrano esasperato. Per questo Ichino insiste sul fatto che la sua una crociata etica pi che economica. La sua missione la stessa di quando ha cominciato la carriera politica, quarantanni fa: garantire i diritti dei lavoratori. Ichino ancora convinto che sostituire il divieto assoluto di licenziamento con un sistema di corposi sussidi di disoccupazione aprirebbe i cancelli del mercato del lavoro a tutti, portando dei vantaggi sia alle aziende sia ai lavoratori. Abbiamo gli stessi ideali che avevamo negli anni settanta, spiega Andrea Ichino. Sono i sindacati che sono cambiati. Oggi proteggono i rentiers, gli insider, lancien rgime. Con luscita di scena di Silvio Berlusconi, il progetto riformista di Ichino potrebbe vedere la luce. Mario Monti, che Ichino considera un collega e un amico, ha espresso interesse per la proposta del senatore milanese, e ha detto pi volte che nel progetto di rilancio della crescita economica italiana sar importante anche la riforma del mercato del lavoro. Nei dieci anni successivi alla morte di Biagi, solo due volte Ichino si sentito abbastanza al sicuro da chiedere la revoca della scorta. In entrambi i casi la richiesta stata respinta. Nel 2005 cinque membri delle nuove Brigate rosse sono stati condannati per lomicidio di Biagi, e lanno dopo la polizia ha arrestato un altro gruppo, che a quanto pare aveva in programma di assassinare Ichino. Tra gli estremisti cerano anche due studenti del dipartimento del professore. Nonostante tutto, Ichino sempre pi convinto che alla ine il suo progetto per cambiare leconomia italiana si realizzer. Il problema che non possiamo pi permetterci di perdere tempo, spiega. La situazione dellItalia richiede unaccelerazione decisa. Durante la nostra conversazione in aeroporto Ichino elenca tutte le battaglie che ha combattuto e vinto in passato, tra cui quella per il decentramento della contrattazione collettiva. Ho dedicato la mia vita a fare in modo che queste idee attecchiscano nella sinistra italiana. Ci vuole sempre un po per convincerli, ma alla ine cambiano idea. Il tempo a mia disposizione scaduto e Ichino ha altri impegni. Lo seguo fuori dalla sala dattesa di Fiumicino. Gli agenti della scorta sono l ad aspettarlo. u as

Da sapere
Variazione del tasso di disoccupazione, percentuale. Fonte: Istat
8,9 8,8 8,7 8,6 8,5 8,4 8,3 8,2 8,1 8,0 Dicembre 2010 Dicembre 2011

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Lopinione

Il peso dellEuropa sulle spalle di Monti


Philip Stephens, Financial Times, Gran Bretagna LItalia deve convincere la Germania a evitare una politica europea di austerit illimitata
ngela Merkel in cima alla classiica delle personalit pi potenti dEuropa. Il francese Nicolas Sarkozy pu vantarsi di essere il capo di stato pi energico del continente. Mario Monti invece il pi interessante. Dopo unassenza di una ventina danni, lItalia tornata al centro della scena. Il destino di Monti potrebbe coincidere con quello dellEuropa. Laltro giorno la Casa Bianca ha comunicato che il primo ministro italiano incontrer presto Barack Obama. Monti e il presidente degli Stati Uniti dovranno discutere i passi generali che il governo italiano sta compiendo per ripristinare la iducia dei mercati e far ripartire la crescita attraverso riforme strutturali. Inoltre parleranno della prospettiva di un ampliamento del sistema di difesa inanziaria europeo. Interpretando si potrebbe dire: Obama sostiene Monti in tutto e per tutto, anche quando fa pressioni su Angela Merkel. Un tempo lItalia aveva voce in capitolo in Europa. Gli italiani hanno promosso il grande balzo degli anni ottanta verso lintegrazione. Il vertice di Milano del 1985 fece nascere il mercato unico. Cinque anni dopo un incontro organizzato a Roma dein la tabella di marcia delleuro. Quella fu anche loccasione della destituzione di Margaret Thatcher: il suo No, no, no alla moneta unica infatti scaten una ribellione fra i tory. Per quanto strano possa sembrare, allepoca i conservatori inglesi erano quasi tutti europeisti. Lera di Silvio Berlusconi ha messo ine allinluenza italiana. Lex premier poteva sempre contare sulla calorosa accoglienza di Vladimir Putin, ma era evitato dai suoi colleghi dellUnione europea, che lo consideravano irritante o imbarazzante. Mentre Monti, un professore rigoroso con un progetto molto serio, diverso sotto ogni aspetto dal suo predecessore. Silvio Berlusconi faceva battute volgari sullaspetto di Angela Merkel. Monti, invece, le parla di economia. Ai vertici c anche un altro italiano, Mario Draghi, inito spesso in prima pagina nei pochi mesi trascorsi da quando presidente della Banca centrale europea. Draghi ha sostenuto il sistema bancario e tranquillizzato i mercati inanziari mettendo a disposizione delle banche denaro a tasso agevolato. Il piano della Bce non una soluzione deinitiva, ma ha permesso ai politici di prendere tempo per raggiungere un accordo su nuove regole per i bilanci degli stati dellUnione. Monti ha un ruolo importante perch in Italia che si decideranno le prospettive a lungo termine delleuro. Se la terza economia della zona euro non riuscir a indicare una rotta economica credibile, la moneta unica non avr pi un futuro. Monti ha un paio di assi nella manica. Le sue misure di austerit si stanno gi dimostrando impopolari, ma i politici italiani non sono certo in forma smagliante. Berlusconi lancia provocazioni dalla sua posizione deilata, ma la coalizione di centrodestra sarebbe duramente sconitta se si andasse a votare in tempi brevi. Per questo Monti pensa di avere un altro anno per mettere a punto la sua strategia. Il secondo asso nella manica consiste nella sua capacit di parlare con franchezza alla potenza tedesca. La sua fama di riformista liberista indiscutibile e poi ha il

sostegno di Obama quando dice ad Angela Merkel che unausterit illimitata trasformerebbe il patto iscale in un suicidio. Sarkozy piuttosto risentito per lintrusione di Monti. Il presidente francese non ama condividere la luce dei rilettori. Fino a oggi Parigi ha lasciato intendere che la leadership dellUnione europea una questione franco-tedesca. In realt, tra il presidente e la cancelliera lintesa non affatto buona. Ma Sarkozy ha pi interesse di chiunque altro a che Monti abbia successo. Perch lo smantellamento della moneta unica scaraventerebbe la Francia nel livello inferiore delleconomia europea e la priverebbe di qualunque aspirazione alla supremazia sul continente.

Dibattito polarizzato
Nessuno pu garantire che il piano di Monti riuscir. I forti tagli alla spesa pubblica e gli aumenti delle tasse sono una cosa, ma il vero banco di prova sar la liberalizzazione delleconomia. In questo ambito il presidente del consiglio deve combattere contro una miriade di interessi corporativi. La scorsa settimana le citt italiane sono piombate nel caos a causa dello sciopero dei tassisti e degli autotrasportatori. Anche avvocati, farmacisti e benzinai hanno dichiarato guerra ai piani che vogliono annullare i loro privilegi. Il dibattito sul futuro delleurozona polarizzato. Da una parte chi sostiene che limpresa si potr salvare solo se lEuropa meridionale cattolica assimiler la cultura della parsimonia e del duro lavoro del nord protestante. Dallaltra c chi sostiene che basterebbe che i tedeschi fossero disposti a spendere di pi per inanziare i debiti dei vicini meridionali. Entrambe le argomentazioni sono di uningenuit deprimente. LEuropa dovrebbe invece adattarsi a un mondo in cui non pu pi dettare le condizioni degli scambi commerciali. Quel che bisogna stabilire se lEuropa sia in grado di competere in un mondo in cui loccidente non pi dominante. Per questo motivo quello che Monti sta facendo in Italia cos importante. u fp

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Le opinioni

Margaret Thatcher, una storia improbabile


Laurie Penny

finestrini oscurati dellautomobile del primo miniorrei capire perch hanno deciso stro. di far apparire cos attraente il Comincio a coprirmi gli occhi con le mani quando, giovane Denis Thatcher, il maricome la protagonista di una iaba, Maggie si trasforma to di Margaret, sussurra il mio da dimessa matrona dellopposizione in una dominaamico del nord, guardando il trice cotonata avvolta in un abito blu pavone dalla Grand Hotel esplodere sullo scollatura profonda e spiega al suo cancelliere dello schermo. A pensarci bene, forse non stata una buoscacchiere Geofrey Howe limportanza dei tagli alla na idea andare a vedere The iron lady, il ilm su Margaspesa pubblica. ret Thatcher, in compagnia di sette anarchici londineDavanti a noi, due tipi con il colletto della camicia si che si sono fatti forza con una pinta di sidro prima di aperto allultima moda e i capelli lisciati allindietro, avventurarsi nellOdeon di Tottenham Court road. quindi allapparenza due giovani conservatori, si stanMa quando partita lesaltante colonna sonora del no praticamente bagnando per leccitazione. Oddio. ilm, ormai era troppo tardi. I conservatori gay adoreranno questa scena, dice Il modo in cui si sceglie di raccontare la storia di lamico alla mia sinistra, e forse fu proprio questo che Margaret Thatcher avr sempre poco a che vedere con spinse la vera Thatcher a stringere la la fragile vecchietta che sta uscendo di presa sulla sua borsetta. senno nella sua casa del quartiere londi- Non stata una Alla mia sinistra lamica anarcofemnese di Belgravia. E avr tutto a che ve- buona idea andare a dere con lideologia che quella donna vedere The iron lady, minista ha smesso di dondolarsi sulla poltrona e ha cominciato a scrivere frerappresenta: il libero mercato, lantisin- il ilm su Margaret neticamente su un taccuino. Ho capito dacalismo, il fanatismo antistatalista e a Thatcher, in come possiamo vedere questa storia, favore delle imprese private che divise il compagnia di sette paese negli anni ottanta e che lo sta divi- anarchici che si sono dice. Non un panegirico, il racconto furbo e inattendibile di una vecchia sidendo di nuovo. fatti forza con una gnora ormai debole e tremolante che Nella prima inquadratura la mano pinta di sidro prima cancella tutti gli episodi negativi del suo avvizzita e coperta di macchie di Meryl di entrare al cinema passato e cerca di ricordare se stessa coStreep nei panni di Margaret agguanta me uneroina. Poi siamo costretti ad una bottiglia di latte da uno scafale, un assistere alla scena in cui Denis Thatcher ascende letmodo per ricordare, a chi ha cancellato gli anni ottanteralmente al cielo lasciando Maggie sola in cima alle ta dalla sua mente, il vecchio soprannome di Milk scale. Buttati, bisbiglia lamica anarcofemminista a Snatcher (ladra di latte) che le aveva appioppato la voce troppo alta. I giovani conservatori ci guardano di sinistra dopo la decisione di tagliare i fondi per distritraverso. buire il latte ai bambini nelle scuole. Ma la scena non Il mio amico del nord aveva detto di voler smettere attenua il colpo di quello che verr dopo. di fumare. Alluscita dallOdeon, con la musica paPer i 103 minuti successivi, vedo i miei amici ragtriottica ancora nelle orecchie, accende una Pall Mall gomitolarsi sempre pi in posizione fetale nelle loro dietro laltra tremante di rabbia. Non minteressa se poltrone mentre la storia scorre di nuovo sotto i loro hanno deciso di girare unagiograia, ma non si pu occhi al suono squillante delle trombe. In questo refare un ilm sulla Thatcher senza parlare dello sciopecente passato inglese per lo pi immaginario, siamo ro dei minatori, sbotta. E qui non lo nominano quaun popolo di uomini dafari forti e sicuri di s che non si. crede nello stato sociale. I giovani conservatori ci passano accanto e si tufaLa Thatcher uneroina femminista che si riiuta no nella gelida aria invernale con lo sguardo vuoto e di morire lavando una tazza da t. I sindacalisti soleggermente imbarazzato di chi esce da un locale di no irresponsabili nostalgici del passato dei quali si ristriptease. Esistono tante Maggie Thatcher e quale corda solo il fatto che negli anni settanta lasciarono storia scegliamo di raccontare rivela pi cose su di noi accumulare la spazzatura sui marciapiedi, prima che che su di lei. Maggie prendesse il potere in un vortice di bandiere In questo momento la storia uiciale che il nazioche scendono al rallentatore dal soitto della memonalismo, la guerra, i mercati e i maglioncini di cacheria. mire ben scelti hanno salvato la Gran Bretagna. Ma Solo la guerra e i tagli alla spesa pubblica possono c, e ci sar sempre, qualcuno che ricorda una storia salvare la Gran Bretagna, e i disoccupati e i poveri socompletamente diversa. u br no bestie ringhiose e ingrate che urlano e battono sui

LAURIE PENNY

una giornalista britannica. columnist del settimanale New Statesman e collabora con il Guardian.

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Le opinioni

Una risposta comune alla globalizzazione


Will Hutton
a Gran Bretagna diventata uno snodo arricchiscono in modo indecente facendo quello che gli nella produzione globale di auto e moto- pare. E, nel presentare il nuovo rapporto dellIppr un ri. Questanno saranno prodotti qui da think tank di centrosinistra ha invocato un raforzanoi un milione e 400mila auto e oltre tre mento della governance globale e un impegno della milioni di motori, destinati soprattutto Gran Bretagna a darsi una vera politica industriale, una allesportazione. Ma questi risultati non robusta rete di welfare e regole serie per le imprese. Alaiutano molto loccupazione. La produzione di auto e trimenti, ha avvertito, sorgeranno seri dubbi sulla legitmotori coinvolge infatti meno di 150mila posti di lavo- timit della globalizzazione e del capitalismo. Il dibattito per deve andare oltre. Il declino del caro, un numero in calo lieve ma costante da anni a causa pitalismo produttivo ad alta intensit di delle moderne tecniche di produzione. occupazione pi forte soprattutto nei In tutto loccidente industrializzato Occorrono paesi anglofoni, cio quelli dove pi rac la stessa tendenza, che suscita inter- meccanismi dicata la convinzione che i mercati siano rogativi urgenti sulla possibilit che leco- internazionali che sempre saggi e non vadano messi in dinomia moderna possa davvero creare impongano a scussione. Si tratta proprio delle econooccupazione di massa decentemente re- governi, imprese e mie in cui lagentismo ha fatto pi stratribuita. vero: esiste un nucleo duro di banche di rendere da, il settore produttivo si pi ridimenaziende manifatturiere che operano in conto del proprio sionato e le conseguenti disparit di tutto il mondo, ma in un paese come la operato. E occorrono reddito e di opportunit sono pi forti. Gran Bretagna questo crea scarsa occuistituzioni sociali Tutte le economie hanno il loro settore pazione. C poi un modesto settore dei transnazionali dei servizi agentista, ma negli Stati servizi che integrato con le aziende maUniti e in Gran Bretagna ha raggiunto dinifatturiere, oppure come nel caso dei fast-food genera servizi autonomi. Allinfuori di que- mensioni e retribuzioni eccessive. Le proteste delle sto c tutta una rete di servizi di scrematura. Si tratta classi medie che si impoveriscono e i conseguenti dubdi broker e agenti vari che operano in una vasta gamma bi sul capitalismo moderno rappresentano una messa di attivit, dallinvestment banking ai cacciatori di te- in discussione non solo dellagentismo, ma della gloste, dagli agenti immobiliari a quelli calcistici: tutti per- balizzazione stessa. Occorrono meccanismi internazionali che imponcepiscono una percentuale sulle transazioni, ma aggiungono scarsissimo valore. Si potrebbe chiamarlo gano a governi, imprese e banche di rendere conto del loro operato. Per esempio, ci che colpisce delle protecapitalismo agentista. A una cena con Steve Jobs, il presidente Obama ave- ste contro le misure di austerit in Grecia, in Portogallo va chiesto al fondatore della Apple se lazienda pi ricca e in Irlanda che sono nazionali. Nessuno ha pensato a e famosa dAmerica avrebbe mai riportato negli Stati collegare quelli che nei tre paesi sono contrari alle miUniti almeno una parte dei posti di lavoro che genera sure. Neanche i manifestanti o i sindacati fanno fronte altrove. La risposta di Jobs fu: mai. Come lindustria comune. E non si sentito avanzare nessun suggeriautomobilistica britannica, Apple inseparabile dalle mento pratico su ci che dovrebbe cambiare. I sindacasue reti globali di produzione. Senza la globalizzazione, ti britannici sono spesso accusati di essere moribondi e questa nuova struttura economica e landamento delle sulla difensiva. Ma queste debolezze le condividono retribuzioni che a essa si accompagna sarebbero impos- con i colleghi di altri paesi. Il movimento Occupy un sibili. Ma c un altro risvolto: la globalizzazione, che ha inizio, ma un fenomeno passeggero. Se vogliamo che fatto tanto per tanti paesi, instabile. Poggia infatti su il mondo disponga di un contrappeso eicace alla glonazioni come Germania, Cina, India e Giappone, che balizzazione, occorrono istituzioni sociali stabili e forti producono il grosso di ci che passa per le nuove catene che operino oltre i conini nazionali. Una potrebbe essere rappresentata da sindacati dei rifornimenti globali e accumulano surplus commerciali, mentre altri paesi sono oberati dai deicit. Il tutto transnazionali forti, impegnati non gi a socializzare i in assenza di meccanismi che costringano gli uni e gli mezzi di produzione globali, ma a pretendere che il capitalismo globale sia responsabile, e a creare strumenti altri a cambiare comportamento. Di recente lex ministro britannico ed ex commissa- nuovi per ottenerlo. un sogno? Sar, ma qualcosa derio europeo Peter Mandelson che un tempo era un ti- ve pur cambiare. Possiamo scegliere di trincerarci nei foso dei mercati e della globalizzazione ha dichiarato nostri conini e sarebbe un disastro o di costruire un che, a diferenza di quanto fece nel 1998, oggi non si mondo interdipendente, ma funzionante. In realt, la direbbe pi tranquillo di fronte a uomini dafari che si scelta una sola. u ma

WILL HUTTON

un giornalista britannico. Ha diretto il settimanale The Observer, di cui oggi columnist. In Italia ha pubblicato Il drago dai piedi dargilla. La Cina e loccidente nel XXI secolo (Fazi 2007).

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In copertina

I costi uman
Charles Duhigg e David Barboza, The New York Times, Stati Uniti

La Apple lazienda pi innovativa e redditizia del mondo. Ma il suo successo basato su fornitori, soprattutto cinesi, che assicurano qualit, eicienza e costi bassi imponendo durissime condizioni di lavoro agli operai. Linchiesta del New York Times

n venerd sera dello scorso maggio unesplosione ha fatto tremare lediicio A5. scoppiato un forte incendio che ha deformato le tubature di metallo della fabbrica come se fossero cannucce di plastica. I dipendenti che in quel momento si trovavano nella mensa sono corsi subito fuori. Hanno visto nuvole di fumo nero uscire dalle finestre del reparto dove ogni giorno gli operai lucidavano migliaia di gusci di iPad. Due persone sono morte sul colpo. Tra i feriti, un operaio aveva subto danni particolarmente gravi: il suo volto era completamente deturpato. La violenza dellesplosione aveva ridotto il naso e la bocca a un ammasso informe rosso e nero. Lei il padre di Lai Xiaodong?, ha chiesto luomo che aveva telefonato a casa di Lai. Sei mesi prima questo ragazzo di 22 anni si era trasferito a Chengdu, nel sudovest della Cina. Era una delle centinaia di migliaia di rotelle umane che fanno girare gli ingranaggi della pi grande, veloce e soisticata catena di montaggio della terra. Un sistema che ha permesso alla Apple e a centinaia di altre aziende di fabbricare i loro prodotti a una velocit incredibile. ferito, ha detto luomo al padre di Lai. Vada in ospedale al pi presto. Negli ultimi dieci anni la Apple diventata una delle aziende pi potenti e ricche del mondo anche grazie alle sue fabbriche sparse in tutto il pianeta. Le imprese hightech, ma anche quelle di altri settori dellindustria statunitense, introducono innovazioni a un ritmo senza precedenti nella storia moderna. Secondo i dipendenti delle
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fabbriche e in base ad alcuni documenti pubblicati dalle stesse aziende, per, spesso gli operai che assemblano iPhone, iPad e altri prodotti simili lavorano in condizioni durissime. I problemi vanno dallinospitalit degli ambienti di lavoro alle pericolose condizioni di sicurezza. I dipendenti lavorano troppo, in alcuni casi sette giorni alla settimana, e vivono in dormitori afollati. Alcuni raccontano che stando in piedi per tutto quel tempo le loro gambe si goniano al punto che hanno diicolt a camminare. I fornitori della Apple assumono anche minorenni. Secondo i rapporti di organizzazioni che in Cina sono considerate aidabili e indipendenti, queste aziende non rispettano le norme per lo smaltimento dei riiuti pericolosi e falsiicano i documenti. Ma la cosa ancora pi preoccupante, dicono queste organizzazioni, che alcune aziende non si curano minimamente della salute dei lavoratori. Due anni fa 137 dipendenti di un fornitore cinese della Apple si sono ammalati a causa di una sostanza chimica tossica usata per pulire gli schermi degli iPhone. Lanno scorso, nel giro di sette mesi, due esplosioni nelle fabbriche delliPad, compresa quella di Chengdu, hanno provocato quattro morti e 77 feriti. Prima degli incidenti, aggiunge lorganizzazione cinese che ha pubblicato lo studio, la Apple era stata avvertita delle pericolose condizioni di lavoro nellimpianto di Chengdu. Se era stata informata e non ha fatto niente, il suo comportamento da condannare, ha dichiarato Nicholas Ashford, ex presidente della National advisory committee on occupational safety and health, un organismo di consulenza per la

TONY LAW (REDUX/CONTRASTO)

salute e la sicurezza sul lavoro che collabora con il dipartimento del lavoro degli Stati Uniti. Ma quello che ritenuto moralmente inaccettabile in un paese, spesso considerato normale in un altro, e le aziende ne approittano. La Apple non lunica azienda high-tech che si serve di fornitori senza troppi scrupoli. Condizioni di lavoro pessime sono state registrate anche in alcuni im-

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ni di un iPad

Shenzhen, Cina. In un impianto della Foxconn pianti che fabbricano prodotti per Dell, Hewlett-Packard, Lenovo, Motorola, Nokia, Sony, Toshiba e molte altre aziende. La Apple sostiene che negli ultimi anni ha contribuito notevolmente a migliorare le condizioni di vita nelle fabbriche, imponendo ai fornitori un codice di condotta che stabilisce degli standard di lavoro e di sicurezza. La Apple ha anche avviato dei controlli severi, e quando scopre una condotta illecita chiede subito di correggerla. I suoi rapporti annuali sulle responsabilit dei fornitori sono spesso i primi a denunciare questi abusi. E a gennaio lazienda ha pubblicato per la prima volta la lista di quasi tutti i suoi fornitori. Ma ci sono ancora problemi gravi. Secondo i rapporti pubblicati dalla stessa Apple, dal 2007 a oggi pi di met dei suoi fornitori ha violato almeno uno dei punti del codice di condotta e in alcuni casi ha infranto la legge. Molte di queste violazioni riguardano le condizioni di lavoro pi che la sicurezza. Lunico interesse della Apple sempre stato migliorare la qualit dei prodotti e abbassarne il costo, dice Li Mingqi, che ino ad aprile del 2011 stato dirigente della Foxconn Technology,
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In copertina
uno delle pi importanti partner commerciali dellazienda statunitense. Li, che ha denunciato la Foxconn per il suo licenziamento, era uno dei responsabili della fabbrica di Chengdu. Secondo alcuni ex dirigenti della Apple, allinterno dellazienda californiana c una tensione irrisolta: i vertici vorrebbero migliorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche, ma la loro buona volont cede davanti al rischio di incrinare i rapporti con alcuni fornitori importanti o di allungare i tempi di consegna dei nuovi prodotti. Il 24 gennaio la Apple ha dichiarato che lultimo trimestre del 2011 stato uno dei pi redditizi della sua storia, e di quella di qualsiasi impresa statunitense, con un utile di 13,06 miliardi di dollari e un fatturato di 46,3 miliardi (il giorno dopo diventata la pi grande azienda del mondo per valore di borsa, superando il gruppo petrolifero Exxon). Le vendite sarebbero state anche maggiori se le fabbriche allestero fossero state in grado di produrre di pi. Anche i dirigenti di altre aziende denunciano tensioni interne simili. Questo sistema non sar perfetto, dicono, ma una sua riforma radicale rallenterebbe il ritmo dellinnovazione. I consumatori vogliono nuovi prodotti elettronici ogni anno. Sapevamo da quattro anni che in alcune fabbriche le condizioni di lavoro erano disumane, ma non abbiamo fatto nulla, ha dichiarato un ex dirigente della Apple che, come altri, ha chiesto di restare anonimo. Per noi il sistema funziona bene cos. I fornitori cambierebbero tutto anche domani, se la Apple gli dicesse che non hanno altra scelta. Se met degli iPhone funzionasse male, pensate che lazienda avrebbe chiuso un occhio per quattro anni?. Secondo i rapporti della Apple, quando lazienda scopre una violazione delle norme sul lavoro, chiede subito di intervenire e interrompe il contratto con i fornitori che si riiutano di farlo. In privato, tuttavia, alcuni ex dirigenti hanno ammesso che trovare

Da sapere
Le fabbriche della Foxconn in Cina

per migliorare le cose, ha detto un ex manager. Ma molte persone rimarrebbero sconvolte se sapessero da dove vengono i loro iPhone.

La strada per Chengdu


Langfang

C I N A

Taiyuan

Zhengzhou Henan Chengdu Chongqing Wuhan

Yantai Kunshan

Shenzhen 500 km

u In Cina la Foxconn ha 920mila dipendenti. Solo a Shenzhen lavorano 470mila persone. Pi di 150mila dipendenti provengono dalla provincia di Henan.

nuovi fornitori costoso e richiede tempo. La Foxconn una delle poche aziende al mondo in grado di costruire un numero suficiente di iPhone e iPad. Per questo la Apple non la lascer mai n lascer mai la Cina, dice Heather White, una ricercatrice di Harvard che ha fatto parte della commissione per il controllo degli standard di lavoro internazionali dellAccademia nazionale delle scienze americana. La Apple ha ricevuto unampia sintesi di questo articolo prima che fosse pubblicato, ma non ha voluto commentarlo. Questa inchiesta si basa sulle interviste a una trentina di persone che hanno lavorato o lavorano ancora per la Apple. Nel 2010 Steve Jobs parl dei rapporti dellazienda con i suoi fornitori durante una conferenza. Sono convinto, disse, che la Apple si preoccupi delle condizioni di lavoro pi della maggior parte delle imprese del suo settore. Quando andiamo a visitare le fabbriche, vediamo che ci sono ristoranti, cinema, ospedali e piscine. Insomma, niente male per delle fabbriche. I dipendenti degli impianti ammettono che le mense e le strutture sanitarie ci sono, ma le condizioni di lavoro sono massacranti. Ce la stanno mettendo tutta

Nellautunno del 2010, circa sei mesi prima dellesplosione nella fabbrica degli iPad, Lai Xiaodong aveva avvolto con cura il diploma di laurea con i suoi vestiti perch non si sgualcisse in valigia. Aveva detto agli amici che non avrebbe pi partecipato alla partita di poker settimanale e aveva salutato i suoi insegnanti. Era in partenza per Chengdu, una citt di dodici milioni di abitanti che sta diventando uno dei pi importanti centri manifatturieri del mondo. Lai era idanzato con una bella studentessa. Lei voleva sposarsi, quindi lobiettivo principale di Lai era diventato guadagnare abbastanza per comprare un appartamento. A Chengdu ci sono impianti che fabbricano prodotti per centinaia di aziende. Ma a Lai interessava soprattutto la Foxconn Technology, la pi grande esportatrice cinese, che d lavoro a 1,2 milioni di persone. Lazienda ha fabbriche in tutta la Cina e assembla circa il 40 per cento dei prodotti elettronici di consumo del mondo per clienti come Amazon, Dell, Hewlett-Packard, Nintendo, Nokia e Samsung. Lai sapeva che la fabbrica di Chengdu era speciale, perch l si costruisce liPad, lultimo e pi importante prodotto della Apple. Quando stato inalmente assunto come addetto alla manutenzione delle macchine, una delle prime cose che ha notato sono state le luci quasi accecanti: i turni coprivano 24 ore al giorno e la fabbrica era sempre illuminata. In ogni momento cerano migliaia di operai in piedi alla catena di montaggio, seduti su uno sgabello accanto a un grande macchinario o alle prese con una piattaforma di carico. Alcuni avevano le gambe cos gonie che zoppicavano. Sui muri cerano cartelli che avvertivano i 120mila dipendenti: Se non lavori sodo oggi, domani dovrai fatica-

Da sapere Quante persone lavorano per fabbricare liPhone


Display Processori Batterie Assemblaggio

27.300
Lavoratori* negli Stati Uniti

5.00010.000
In Corea del Sud e in altri paesi asiatici

7.00020.000
A Taiwan, Singapore, Malesia, Giappone, Europa e altrove

3001.000
In Cina

200.000
In Cina

* esclusi i dipendenti dei negozi. Fonte: The New York Times

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RyAN PyLe (The New yoRk TIMeS/CoNTRASTo)

Xinsheng, Cina. I genitori di Lai Xiaodong, loperaio della Foxconn morto nel maggio del 2011 re per trovarti un altro lavoro. Il codice di condotta stabilito dalla Apple impone che, tranne casi eccezionali, nessuno deve lavorare pi di sessanta ore alla settimana. Ma dalle interviste, dalle buste paga e dalle indagini svolte da organizzazioni indipendenti risulta che alla Foxconn alcuni lavorano di pi. Lai era arrivato a lavorare dodici ore al giorno, sei giorni alla settimana. Secondo gli intervistati, spesso si chiede agli operai di fare due turni consecutivi. La laurea permetteva a Lai di guadagnare lequivalente di 22 dollari al giorno, compresi gli straordinari. Pi di molti altri colleghi. Dormiva in una stanza cos piccola da contenere solo un letto, un armadio e una scrivania. L si immergeva in un gioco di carte online chiamato Fight the landlord, racconta Luo Xiaohong, la sua ragazza. Quel tipo di alloggio era comunque meglio dei dormitori della Foxconn, in cui vivono 70mila operai, a volte ammassati in venti in un appartamento di tre stanze. Secondo alcuni testimoni, lanno scorso una lite sulle buste paga ha provocato una rissa in uno dei dormitori. Gli operai hanno cominciato a lanciare dalle inestre bottiglie, bidoni della spazzatura e pezzi di carta infuocati. Sono arrivati duecento poliziotti, che hanno arrestato otto persone. In seguito i bidoni sono stati rimossi, ma sorto il problema dei cumuli di spazzatura e dei topi. La Foxconn ha negato i doppi turni, i lunghi straordinari, lafollamento degli alloggi e le altre cause della rivolta. Secondo lazienda, i suoi impianti rispettano il codice di condotta imposto dai clienti, gli standard del settore e le leggi nazionali: Le nostre condizioni di lavoro non sono afatto disumane. La Foxconn ha anche aggiunto di non essere mai stata denunciata da un cliente o da un governo per limpiego di lavoro minorile, per limposizione di turni troppo duri o per aver esposto i dipendenti a sostanze tossiche. Tutti gli addetti alla catena di montaggio fanno pause regolari, compreso lintervallo di unora per il pranzo, e solo il 5 per cento di quelli che lavorano alla catena costretto a stare in piedi. Le postazioni sono state progettate in base a

Da sapere Perch la Apple delocalizza


u La Apple d lavoro direttamente a 43mila persone negli Stati Uniti e a ventimila allestero. Molti di pi sono per i dipendenti delle sue ditte appaltatrici: circa 700mila, quasi tutti allestero. Nella prima puntata dellinchiesta sulle delocalizzazioni dellazienda di Cupertino, il New York Times si chiede perch non sia possibile assemblare gli iPhone e gli iPad negli Stati Uniti. I motivi sono diversi. Allestero il costo del lavoro inferiore e permette di accumulare un surplus che pu essere reinvestito nellinnovazione. Ma, soprattutto, gli operai stranieri, spesso cinesi, hanno una professionalit, unadattabilit e uneicienza ormai introvabili negli Stati Uniti. In Asia la gestione delle catene di distribuzione dei componenti da assemblare pi eiciente. La Cina, inoltre, ofre una grande quantit di ingegneri in grado di gestire le linee di assemblaggio. Il mercato del lavoro cinese molto lessibile: consente di assumere i lavoratori per brevi periodi e senza obblighi burocratici. Poche settimane prima del lancio delliPhone, scrive il quotidiano, la Apple decise di ridisegnare lo schermo. I nuovi componenti arrivarono alla linea di assemblaggio in Cina intorno a mezzanotte. Un caposquadra radun ottomila operai dai dormitori dello stabilimento. A ognuno fu dato un biscotto e una tazza di t, poi furono condotti alle loro postazioni e nel giro di mezzora cominciarono a montare gli schermi. In nessuna fabbrica degli Stati Uniti sarebbe stato possibile.

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AP/LAPRESSE

Chengdu, Cina, 20 maggio 2011. Dopo lesplosione alla Foxconn criteri ergonomici, e i dipendenti hanno la possibilit di cambiare mansioni e di fare carriera. La Foxconn rispetta tutte le norme di sicurezza. una delle aziende cinesi che si preoccupano di pi delle condizioni di lavoro e dellassistenza sanitaria ai suoi dipendenti. chiarato un ex dipendente. Abbiamo chiesto che la Foxconn cambiasse sistema. La Apple ha fatto ispezionare la fabbrica e ha ordinato di migliorare le condizioni di lavoro degli operai. I dirigenti hanno preso anche altri provvedimenti, tra cui un controllo annuale e la conseguente stesura di un rapporto, il primo dei quali stato pubblicato nel 2007. Quellanno lazienda ha fatto una quarantina di controlli: in due terzi dei casi emerso che gli operai lavoravano pi di sessanta ore alla settimana. In sei impianti venivano commesse infrazioni pi gravi, come far lavorare minorenni e falsiicare i documenti. Nei tre anni successivi la Apple ha fatto 312 controlli, e ogni anno ha scoperto in circa la met dei casi che molti operai lavoravano pi di sei giorni a settimana e avevano turni lunghissimi. Ad alcuni non veniva pagato il minimo salariale o veniva trattenuto lo stipendio per punizione. In questo periodo la Apple ha accertato una settantina di violazioni gravi del suo codice, tra cui assunzione di minorenni, falsificazione di documenti, smaltimento illecito di riiuti pericolosi e pi di cento dipendenti intossicati da prodotti chimici. Lanno scorso le ispezioni sono state 229. Sono stati riscontrati dei leggeri miglioramenti. Ma in 93 impianti almeno la met dei lavoratori superava ancora il limite delle sessanta ore settimanali. In altrettante fabbriche i dipendenti lavoravano pi di sei giorni alla settimana. Sono stati registrati casi di discriminazione, misure di sicurezza insuicienti, mancato pagamento degli straordinari. Sempre lanno scorso quattro dipendenti sono morti e 77 sono rimasti feriti a causa di esplosioni. Se si registrano gli stessi problemi anno dopo anno, signiica che lazienda li ignora, dice un ex dirigente della Apple con unesperienza diretta nei rapporti con i fornitori. Il mancato rispetto delle norme tollerato, purch i fornitori promettano di impegnarsi di pi. Se facessimo sul serio, queste pratiche illecite sparirebbero. La Apple afferma che quando scopre una violazione chiede al fornitore di risolvere il problema entro novanta giorni e di introdurre le modiiche necessarie per evitare che si veriichi di nuovo. Se non vuole cambiare le cose, interrompiamo il contratto, scrive sul suo sito web. Non chiaro, per, quanto sia seria la minaccia. La Apple ha scoperto scorrettezze in centinaia di ispezioni ma, secondo alcuni ex dirigenti, dal 2007 a oggi ha interrotto i rapporti con meno di 15 fornitori per questo motivo.

Codice di condotta
Nel 2005 alcuni dirigenti della Apple hanno tenuto una riunione straordinaria nella sede centrale di Cupertino, in California. Altre aziende avevano stilato un codice di condotta per i fornitori. Era ora che lo facessero anche loro. Il documento che la Apple ha pubblicato quellanno impone che le condizioni di lavoro della catena di fornitori siano sicure, che i dipendenti siano trattati con rispetto e che i processi di fabbricazione non danneggino lambiente. Ma lanno successivo un giornale britannico, The Mail on Sunday, ha visitato in segreto una fabbrica della Foxconn a Shenzhen, in Cina, dove si producevano gli iPod, e ha raccontato le lunghe ore di lavoro, le lessioni a terra imposte come punizione e i dormitori sovrafollati. I dirigenti di Cupertino sono rimasti sconvolti. Alla Apple cerano molte brave persone che non avevano idea di quello che succedeva, ha di-

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Dopo che il contratto stato irmato e la Foxconn diventata uicialmente una delle ditte fornitrici, la Apple non ha fatto pi caso alle condizioni di lavoro e a tutto quello che non riguardava i suoi prodotti, dice Li, un ex dirigente della Foxconn che ha lavorato per sette anni a Shenzhen e ad aprile stato licenziato perch aveva riiutato il trasferimento a Chengdu. La Foxconn ha risposto: Sia noi sia la Apple abbiamo a cuore il benessere dei dipendenti. Gli sforzi dellazienda di Cupertino hanno prodotto qualche cambiamento. Negli impianti che sono stati ispezionati una seconda volta stato notato un continuo miglioramento delle condizioni di lavoro, ha scritto nel suo rapporto sulla responsabilizzazione dei fornitori del 2011. La Apple ha anche organizzato dei corsi per informare milioni di lavoratori sui loro diritti e sui metodi per evitare incidenti e malattie. Qualche anno fa gli ispettori hanno scoperto che alcuni dipendenti erano stati costretti a pa-

Nel 2010 la Foxconn ha creato un servizio di assistenza psicologica gratuito


gare grosse cifre per essere assunti. Nel 2011 stato imposto ai fornitori di rimborsare questi soldi per una cifra pari a pi di 6,7 milioni di dollari. La Apple una delle aziende che combattono di pi il lavoro minorile, afferma Dionne Harrison di Impactt, una societ di consulenza che collabora con la Apple per impedire lo sfruttamento dei minori da parte dei suoi fornitori. Sta facendo tutto il possibile. Altri consulenti non sono daccordo. Sono anni che segnaliamo problemi seri e consigliamo di intervenire, spiega un dipendente della Business for social responsibility (Bsr). Non vuole prevenire i problemi, vuole solo evitare di trovarsi in imbarazzo. Nel 2006, in collaborazione con una divisione della Banca mondiale e altre organizzazioni, la Bsr ha avviato un progetto per migliorare le condizioni di lavoro negli impianti che fabbricano cellulari e altri dispositivi elettronici in Cina e altrove. La Foxconn ha accettato di partecipare. Per quattro mesi la Bsr e unaltra organizzazione hanno discusso con lazienda cinese un programma pilota per la creazione di un servizio di assistenza telefonica, una linea diretta con cui i lavoratori potevano denunciare condizioni di lavoro illecite, chiedere sostegno psicologico e parlare dei loro pro-

blemi. La Apple non partecipava al progetto, ma secondo il consulente della Bsr veniva informata regolarmente. Man mano che le trattative procedevano, la Foxconn cambiava le sue richieste. Innanzitutto ha chiesto di valutare i servizi di assistenza esistenti prima di crearne di nuovi. Poi ha insistito sul fatto che doveva essere escluso il sostegno psicologico. Quindi ha imposto ai partecipanti di irmare un impegno a non rivelare quello che vedevano. Alla ine stato raggiunto un accordo: il progetto doveva partire nel gennaio del 2008. Ma un giorno prima dellinizio, lazienda cinese ha chiesto altre modiiche e allora, secondo un rapporto della Bsr, che per non cita esplicitamente la Foxconn, apparso chiaro che il progetto non sarebbe andato avanti. Lanno dopo un dipendente della Foxconn caduto o si gettato dalla inestra di un palazzo dopo aver perso un prototipo delliPhone. Nei due anni successivi altri diciotto dipendenti hanno tentato il suicidio o sono precipitati da un edificio. Nel 2010 la Foxconn ha creato un servizio di assistenza psicologica gratuito. Avremmo potuto salvare delle vite, e abbiamo chiesto alla Apple di fare pressioni sulla Foxconn, ma non hanno voluto ascoltarci, sostiene il consulente della Bsr, che ha chiesto di mantenere lanonimato. Aziende come Hewlett-Packard, Intel e Nike insistono di pi con i loro partner stranieri. In un comunicato la Bsr ha afermato di non condividere lopinione del suo consulente. Io e i miei colleghi, ha scritto il presidente Aron Cramer, pensiamo che la Apple stia facendo tutti gli sforzi possibili per garantire che le condizioni delle fabbriche rispettino le leggi, gli standard e le aspettative dei consumatori.

Le reazioni

Apple: Falso e ofensivo


u Linchiesta del New York Times stata tradotta e pubblicata in Cina dal settimanale economico Caixin. A sua volta il quotidiano statunitense ha tradotto in inglese i commenti dei lettori cinesi, pubblicati sul sito di Caixin e su alcuni blog. Se quello che severamente proibito negli Stati Uniti viene accettato dalle autorit cinesi, scrive un lettore, non saremo mai trattati con dignit. Secondo un altro, la Apple va condannata, ma resta aperta una questione essenziale: se le condizioni di lavoro nelle fabbriche siano tutelate dalla legge. Questa tutela compito della magistratura e dei sindacati. Oggi, per, conta solo il pil. E quindi quale governo ha il coraggio di controllare queste aziende?. Zengchu1982, invece, osserva: Se la gente vedesse che vita conducevano molti operai prima di entrare alla Foxconn, arriverebbe alla conclusione che quelli della Apple sono dei filantropi. Un altro lettore aggiunge che le condizioni nelle piccole imprese sono anche peggiori. Il motivo principale che i grandi marchi possono cambiare fornitore quando vogliono. Inoltre, i lavoratori cinesi non hanno sindacati. Chen Qiye racconta: Allepoca dellesplosione alla Foxconn lavoravo nel settore dellinformazione a Chengdu. La stampa locale fu censurata. Le autorit permisero di usare solo le notizie della Xinhua, lagenzia di stato. u Tim Cook, lamministratore delegato della Apple, ha risposto allinchiesta del New York Times con una lunga email. Noi ci prendiamo cura di ogni lavoratore in tutta la nostra catena produttiva. Dire il contrario falso e offensivo. Cook, inoltre, ha ribadito che la Apple ispeziona sempre pi fabbriche e ha fatto molti sforzi per migliorare le condizioni dei lavoratori, per i quali organizza programmi dinformazione sui loro diritti.

Un cliente esigente
Ogni mese i dirigenti delle fabbriche di tutto il mondo vanno a Cupertino o invitano i colleghi della Apple a visitare i loro impianti a un unico scopo: diventare fornitori dellazienda statunitense. Appena arriva la notizia che la Apple interessata a un particolare prodotto o servizio, spesso si festeggia. Poi cominciano le richieste. Di solito la Apple pretende che i suoi fornitori speciichino quanto costa ogni pezzo, quanti operai servono per realizzarlo e qual il loro salario. Vuole conoscere ogni minimo dettaglio. Poi decide quanto pagher a pezzo. Alla maggior parte dei fornitori resta un margine di proitto molto basso. Per questo, secondo alcuni dipendenti, spesso cercano delle scorciatoie: sostituiscono i prodotti chimici costosi con alternative pi econo-

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In copertina
miche o chiedono agli operai di lavorare pi velocemente e per pi ore. Lunico modo per guadagnare con la Apple fare le cose pi rapidamente o a un costo pi basso, dice il dirigente di unazienda che ha collaborato alla realizzazione delliPad. E poi lanno successivo la Apple torna e ci chiede uno sconto del 10 per cento. Nel gennaio del 2010 i lavoratori di una fabbrica cinese della Wintek, unazienda partner della Apple, hanno scioperato per molti motivi, tra cui il difuso sospetto di essere esposti a un materiale tossico. Alcune inchieste giornalistiche hanno rivelato che pi di cento operai hanno subto dei danni a causa delln-esano, una sostanza chimica tossica che pu danneggiare il sistema nervoso e provocare la paralisi. I dipendenti hanno dichiarato che dovevano usarlo per pulire gli schermi degli iPhone, perch evaporava tre volte pi rapidamente dellalcol e quindi permetteva di pulire pi schermi al minuto. Un anno dopo la Apple ha afermato di aver chiesto alla Wintek di non usare quel prodotto, di aver veriicato che tutti i dipendenti intossicati fossero curati e di impegnarsi a seguire i risultati dei loro controlli medici ino a completa guarigione. Ha anche chiesto alla Wintek di migliorare il sistema di ventilazione. Nello stesso mese un giornalista del New York Times ha intervistato una decina di operai della Wintek che avevano subto danni a causa delln-esano. Hanno detto di non essere mai stati contattati dalla Apple o da una delle sue intermediarie e che la Wintek li aveva spinti a licenziarsi e ad accettare un risarcimento in denaro. Dopo quelle interviste la Wintek si impegnata ad aumentare i risarcimenti agli operai e la Apple ha mandato un suo rappresentante a parlare con alcuni di loro. umani di Hong Kong aveva pubblicato un rapporto in cui denunciava le pericolose condizioni di lavoro della fabbrica di Chengdu, compreso il problema della polvere di alluminio. Lorganizzazione, che si chiama Studenti e professori contro il comportamento scorretto delle aziende (Sacom), aveva ilmato alcuni operai coperti di particelle di alluminio. Le condizioni sanitarie e di sicurezza di Chengdu sono allarmanti, si leggeva sul rapporto. I lavoratori denunciano il problema dellinsuiciente ventilazione e dellinadeguatezza dellequipaggiamento di protezione. Una copia di to dalle gambe, altrimenti non avrei saputo chi era, dice. Pi tardi sono arrivati i familiari. Lai aveva ustioni su pi del 90 per cento del corpo. Mia mamma corsa fuori dalla stanza appena lha visto. Io sono scoppiato a piangere. Nessuno poteva sopportare quella vista, dice il fratello. Quando riuscita a rientrare, la madre ha evitato di toccarlo per timore di fargli male. Se avessi saputo, dice. Gli avrei stretto il braccio, lo avrei toccato. Era molto forte. Ha resistito per due giorni. Quando Lai morto, i colleghi hanno portato lurna con le ceneri nella sua citt natale. In seguito lazienda ha mandato alla famiglia un assegno di 150mila dollari. Secondo il comunicato ufficiale della Foxconn, al momento dellesplosione la fabbrica di Chengdu operava nel rispetto di tutte le leggi e, dopo esserci assicurati che le famiglie dei defunti avessero tutto il sostegno necessario, abbiamo cercato di garantire la migliore assistenza medica possibile ai feriti. Dopo lesplosione, aggiunge la compagnia, la Foxconn ha immediatamente interrotto lattivit nel reparto lucidatura, ha migliorato il sistema di areazione e di eliminazione delle polveri e ha adottato nuove misure per la sicurezza dei dipendenti. Nel suo ultimo rapporto sulla responsabilit dei fornitori, la Apple ha scritto che dopo lincidente ha contattato i maggiori esperti di sicurezza e ha creato una commissione per chiarire le cause dellesplosione e dare consigli per evitare che se ne veriichino altre. Ma a dicembre esplosa unaltra fabbrica di iPad, questa volta a Shanghai. Anche in questo caso, secondo le interviste e lultimo rapporto dellazienda, la causa stata la polvere di alluminio. Nellesplosione sono rimaste ferite 59 persone. Dopo unesplosione un segno di grave negligenza non rendersi conto che bisognerebbe ispezionare tutte le fabbriche, aferma lesperto di sicurezza sul lavoro Nicholas Ashford. Se fosse diicile eliminare la polvere di alluminio, lo capirei. Ma la soluzione semplicissima. Si chiama ventilazione. Abbiamo risolto questo problema pi di un secolo fa. Nel suo ultimo rapporto la Apple ha ammesso che entrambe le esplosioni sono legate alla polvere di alluminio, ma sostiene che le cause sono state diverse. Solo che non ha voluto fornire altri dettagli. Nel rapporto si legge anche che lazienda ha ispezionato tutte le fabbriche in cui si lucidano i prodotti di alluminio e ha imposto pi precauzioni. Tutti i fornitori le hanno messe in atto, tranne uno, la cui fabbrica

Firmare un contratto con la Apple pu far aumentare il valore di unazienda


quel documento stata mandata alla Apple. Non arrivata nessuna risposta, dice Debby Chan Sze del Sacom. Qualche settimana dopo sono andata alla sede di Cupertino, ma nessuno ha voluto ricevermi. Non ho pi avuto notizie da loro. La mattina dellesplosione, Lai andato al lavoro in bicicletta. LiPad era in commercio da qualche settimana e agli operai avevano detto che dovevano lucidare migliaia di gusci al giorno. Nella fabbrica cera una gran frenesia. Protetti dalle maschere, gli uomini schiacciavano dei bottoni, e ile di macchine lucidavano i gusci. Nel reparto cerano grandi condotti di areazione, ma non erano sufficienti per le ile di macchine che lucidavano ininterrottamente. La polvere di alluminio era dovunque. Il pericolo che comportano le polveri noto. Nel 2003 unesplosione causata dalla polvere di alluminio ha distrutto una fabbrica di pneumatici nellIndiana, uccidendo un operaio. Nel 2008 la polvere agricola allinterno di una fabbrica di zucchero della Georgia ha provocato unesplosione che ha fatto 14 vittime. Due ore dopo linizio del secondo turno, lediicio ha cominciato a tremare come se ci fosse un terremoto. C stata una serie di esplosioni, dicono gli operai. Poi sono arrivate le urla. Quando i colleghi di Lai sono corsi fuori, il fumo scuro si stava mescolando con una pioggerella leggera, come si pu osservare nei video girati con i cellulari. Alla ine ci sono stati quattro morti e 18 feriti. Quando arrivata allospedale, la idanzata di Lai ha visto che la sua pelle era quasi completamente bruciata. Lho riconosciu-

Lesplosione
Il pomeriggio dellesplosione alla fabbrica delliPad, Lai Xiaodong aveva telefonato alla sua ragazza come faceva tutti i giorni. Volevano vedersi quella sera, ma il direttore gli aveva chiesto di fare uno straordinario. Alla Foxconn era stato quasi subito promosso a responsabile di una squadra che si occupava della manutenzione delle macchine per la lucidatura degli iPad. Il reparto levigatura era rumoroso e laria era densa di polvere di alluminio. Gli operai indossavano maschere e tappi alle orecchie, ma per quante docce facessero, erano riconoscibili dal leggero luccichio dellalluminio che rimaneva sui capelli e agli angoli degli occhi. Due settimane prima dellesplosione unorganizzazione per la difesa dei diritti

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TONY LAW (REDUX/CONTRASTO)

Shenzhen, Cina. Nello stabilimento della Foxconn stata chiusa. Per la famiglia di Lai, per, la questione resta aperta. Non sappiamo esattamente perch morto, dice sua madre in piedi accanto al reliquiario che ha fatto costruire vicino alla loro casa. Non abbiamo capito cos successo. mi di 156 fornitori. Nel documento che accompagna la lista, lazienda di Cupertino ha dichiarato che questi fornitori sono il 97 per cento di quelli che collaborano alla fabbricazione dei nostri prodotti. Non ha per rivelato i nomi di altre aziende che non hanno un contratto diretto con la Apple n ha detto dove si trovano le fabbriche della lista. Alcune organizzazioni indipendenti dicono che quando hanno provato a ispezionare i fornitori della Apple gli stato vietato laccesso, per ordine della stessa Apple. Ne abbiamo parlato centinaia di volte, dice un ex dirigente del gruppo per la responsabilit dei fornitori. Lazienda ci tiene molto al suo codice di condotta. Ma arrivare ino in fondo e imporre dei veri cambiamenti entrerebbe in conlitto con gli obiettivi commerciali e di segretezza. Gli ex dipendenti sostengono che a quasi tutti era vietato avere rapporti con le aziende esterne. La cultura della segretezza condiziona tutto, spiega un ex dirigente intervistato. Se cambiasse radicalmente sistema, la Apple potrebbe rivoluzionare lintero settore. Tutti vorrebbero essere la Apple, dice Sasha Lezhnev di Enough project, unorganizzazione che si occupa della responsabilit delle aziende. Se si impegnasse a eliminare le pratiche illecite, molti la imiterebbero. In realt, dicono gli ex dirigenti dellazienda, le pressioni che vengono dallesterno sono poche. Il marchio Apple uno dei pi ammirati. Da un sondaggio a livello nazionale condotto dal New York Times a novembre emerso che al 56 per cento degli intervistati non veniva in mente niente di negativo a proposito della Apple. Il 14 per cento ha dichiarato che il suo difetto principale erano i prezzi. E solo il 2 per cento ha accennato alle condizioni di lavoro nelle fabbriche straniere. Persone come Heather White di Harvard sostengono che, inch i consumatori non chiederanno migliori condizioni di lavoro nelle fabbriche allestero, come hanno fatto con la Nike, o inch non interverranno i legislatori, diicilmente ci sar un cambiamento radicale. E allinterno dellazienda molti sono daccordo con lei. Puoi produrre in fabbriche confortevoli e sicure oppure puoi decidere di reinventare un prodotto ogni anno per renderlo migliore, pi veloce e pi economico. Ma questo richiede fabbriche le cui condizioni sono molto dure per gli standard statunitensi, ha dichiarato un attuale dirigente della Apple. E in questo momento i nostri clienti sono interessati pi al nuovo iPhone che alle condizioni di lavoro in Cina. u bt
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La lotteria
Ogni anno, appena circola la voce che in uscita un nuovo prodotto della Apple, le riviste e i siti web di tecnologia cominciano a chiedersi quali saranno le aziende che vinceranno la lotteria. Firmare un contratto con la Apple pu far aumentare il valore di unazienda, perch conferma implicitamente la qualit del suo lavoro. Ma poche se ne vantano apertamente, perch di solito la Apple chiede ai fornitori di irmare un accordo in cui si impegnano a non divulgare nessuna notizia, neanche quella della loro collaborazione. La mancanza di trasparenza permette alla Apple di mantenere segreti i suoi piani. Ma secondo alcuni ex dirigenti e le organizzazioni per la difesa dei diritti dei lavoratori, la scarsa trasparenza impedisce anche di migliorare le condizioni di lavoro. A gennaio, dopo diverse richieste da parte di attivisti e mezzi dinformazione, compreso il New York Times, la Apple ha reso noti i no-

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Medio Oriente

Le rivolte cambiano lislam


Olivier Roy, New Statesman, Gran Bretagna Foto di Davide Monteleone

Alle elezioni in Marocco, in Egitto e in Tunisia hanno vinto i partiti islamici. Sono conservatori e tradizionalisti, ma non riusciranno a fermare il processo di democratizzazione, scrive Olivier Roy
el 2011, con le rivolte nel mondo arabo, abbiamo assistito allarrivo di una nuova generazione sulla scena politica e a una rottura definitiva con la cultura politica dominante degli ultimi sessantanni. Tuttavia i giovani rivoluzionari non hanno preso il potere in nessun paese: non lhanno voluto. Alle elezioni hanno trionfato i partiti islamici: organizzati, ben radicati nella societ, legittimati da decenni di opposizione politica, difensori di quei valori religiosi e conservatori condivisi dalla maggior parte della popolazione, hanno saputo conquistare molti pi voti rispetto al numero dei loro militanti perch si sono presentati come dei veri partiti di governo. In Egitto stato sorprendente il buon risultato ottenuto dai salaiti del partito Al Nour. Anche se la difusione del salaismo nella societ egiziana era ormai nota, diicile capire cosabbia motivato i loro elettori: stato un voto di protesta contro il passato regime o un voto a favore della sharia, la legge islamica? In ogni caso il successo dei partiti isla-

mici fa nascere dei dubbi sul processo di democratizzazione nei paesi della primavera araba. Allo stesso tempo rallegra chi in occidente in particolare nei movimenti populisti aveva visto traballare uno dei capisaldi della teoria dello scontro di civilt: lidea dellincompatibilit tra islam e democrazia.

Come i Tea party


Abbiamo di fronte due immagini contrastanti delle societ arabe. Da un lato ci sono i giovani, in cerca di libert e di democrazia, individualisti, tolleranti e progressisti, ma anche inesperti e minoritari. Dallaltro ci sono gli elettori dei partiti islamici, conservatori, tradizionalisti, preoccupati dei rischi legati al disordine e, almeno in parte, attenti ai precetti islamici e alla sharia. Sarebbe un errore pensare che questi due schieramenti siano ben deiniti e in lotta tra loro. Quello a cui stiamo assistenSidi Bouzid, Tunisia, 15 dicembre 2011. Celebrazioni nellanniversario della morte di Mohamed Bouazizi

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Medio Oriente
do un processo a lungo termine, in cui le trasformazioni delle societ arabe e levoluzione della religione (il postislamismo) faticano a prendere forma in uno scenario politico dominato da figure del passato. Cos come negli Stati Uniti i Tea party sono una reazione allelezione di Barack Obama che risulta incomprensibile se non si tiene conto della crescita delle minoranze e del minore impatto dei valori tradizionali tra le nuove generazioni nei paesi arabi londata conservatrice una reazione a mutamenti sociali e culturali irreversibili e allo stesso tempo destabilizzanti. Per capire i cambiamenti in corso bisogna superare alcuni pregiudizi. Il primo pensare che una societ possa diventare democratica solo se prevalentemente laigovernativo (stampa, tv, banche, scuola). Perch i partiti islamici, che non hanno una grande cultura democratica, dovrebbero comportarsi da buoni democratici, e garantire lalternanza e il pluralismo? Molti attivisti per la democrazia si stanno facendo la stessa domanda. I politici dei partiti islamici non sono laici n progressisti ma possono essere democratici. La loro linea politica infatti non determinata tanto dalle convinzioni dei dirigenti del partito quanto dai vincoli dellambiente che li circonda. Questi vincoli fanno sperare in una lenta istituzionalizzazione dello spazio democratico, anche se le politiche adottate non sembrano affatto progressiste. Innanzitutto i partiti islamici fanno il loro ingresso in uno spazio bolla nata per caso ma la conseguenza di una profonda trasformazione della societ. Non si pu cambiare una societ per decreto. In Iran, per esempio, tutti gli indicatori mostrano che la societ diventata pi laica e moderna sotto il regime dei mullah. Anche se la legge autorizza il matrimonio di una bambina di nove anni, le statistiche indicano che let media delle nozze per le donne iraniane ha continuato ad aumentare e oggi supera i venticinque anni. In altre parole, non si pu stabilire per decreto il ritorno a una societ tradizionale. La primavera araba non stata scatenata da unideologia totalizzante (come in Iran nel 1978) ma dalle richieste di democrazia, pluralismo e buon governo. Le elezioni iraniane del 1979 si svolsero nel nome della repubblica islamica. E anche se non tutti erano daccordo su come realizzarla, il messaggio era chiaro: quella era una rivoluzione ideologica, a prescindere dal suo colore (se era il rosso dei marxisti e degli islamomarxisti o il verde degli islamici). In Egitto o in Tunisia le cose non sono andate cos. Gli elettori dei partiti islamici di oggi non sono rivoluzionari ma conservatori. Vogliono tornare allordine, rilanciare leconomia, afermare i valori della tradizione e della religione, e non istituire un califato o una repubblica islamica. La Fratellanza musulmana lo sa bene e non vuole inimicarsi lelettorato, molto eterogeneo, perch ne avr ancora bisogno. Daltro canto, le elezioni hanno conferito ai Fratelli una legittimit che possono sfruttare per resistere ai tentativi di pressione esterna.

I partiti islamici non hanno i mezzi per prendere il potere con la forza perch non controllano n la polizia n lesercito
ca. Il secondo che un democratico sia per deinizione un progressista. Da un punto di vista storico non stato cos: i padri fondatori degli Stati Uniti non erano laici e ai loro occhi la separazione tra stato e chiesa serviva a proteggere la religione dal controllo statale, e non il contrario. La terza repubblica francese fu fondata nel 1871 da un parlamento monarchico, cattolico e conservatore, che aveva appena represso la Comune di Parigi. La democrazia cristiana si sviluppata in Europa non perch la chiesa volesse sostenere dei valori laici, ma perch era lunico modo per continuare a esercitare la sua inluenza in politica. Inine non dimentichiamo che nellEuropa di oggi i movimenti populisti si uniscono ai democristiani per chiedere che la costituzione europea faccia riferimento allidentit cristiana del continente. Nel mondo arabo sta succedendo qualcosa di simile. I partiti islamici criticano la laicizzazione della societ, linluenza dei valori occidentali e leccesso di individualismo. Un po dappertutto cercano di afermare la centralit della religione nellidentit nazionale e sono conservatori in tutti i campi (tranne che in economia). Il successo alle urne potrebbe spingerli come spingerebbe qualunque partito arrivato al potere con unampia vittoria elettorale a trascurare le alleanze con altri partiti e a tenere per s, invece che distribuire in modo equo, tutti gli incarichi nellamministrazione pubblica e nei settori sotto il controllo politico nuovo: la rivoluzione non ha sostituito la dittatura con un regime simile al precedente. Ci sono state delle elezioni, c un parlamento e ci sono dei nuovi partiti. Nonostante i timori e le delusioni della sinistra laica, sar diicile annullare tutto questo, tanto pi che i fattori che ne hanno permesso la creazione (una nuova generazione connessa a internet con un radicato spirito di contestazione) sono ancora presenti. I movimenti islamici agiscono in uno spazio democratico che non hanno creato e che ancora legittimo agli occhi della popolazione. interessante notare che in nessun paese delle rivolte arabe si imposto il culto del capo carismatico. Al suo posto ci sono i partiti e una nuova cultura del dibattito, che ha inluenzato anche i movimenti islamici. Questo spazio democratico non una

Nessun monopolio
Un altro motivo che ci porta a pensare a una lenta afermazione della democrazia che i partiti islamici non hanno i mezzi per prendere il potere con la forza perch non controllano n la polizia n lesercito e non hanno una milizia. Ci vorrebbero anni per

Da sapere
Tunisia Il 23 ottobre 2011, a nove mesi dalla caduta del regime di Zine el Abidine Ben Ali, i tunisini sono andati alle urne per eleggere lassemblea costituente. Il partito islamico moderato Ennahda, con il 37 per cento dei voti, ha ottenuto la maggioranza relativa. Il segretario generale di Ennahda, Hamadi Jebali, diventato primo ministro. Marocco Dopo le manifestazioni dellinizio del 2011 contro la monarchia, re Mohammed VI ha promosso unimportante riforma costituzionale che ha portato alle elezioni legislative anticipate del 25 novembre 2011, vinte dal Partito della giustizia e dello sviluppo (islamici democratici) di Abdelilah Benkirane, che diventato primo ministro. Egitto Alle elezioni della camera bassa del parlamento, che si sono svolte dal 28 novembre 2011 all11 gennaio 2012, hanno trionfato i partiti islamici. Il Partito libert e giustizia dei Fratelli musulmani che ino a un anno prima non potevano partecipare alle elezioni ha ottenuto il 38 per cento, il partito Al Nour (salaita) il 28 per cento.

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Sidi Bouzid, Tunisia, 17 dicembre 2011

organizzare, sempre che lo vogliano, una loro forza armata. Inoltre non hanno il monopolio sullislam perch esistono altre correnti musulmane, come i suiti e i salaiti. Uno dei paradossi della primavera araba che ha conferito una nuova legittimit a unistituzione religiosa come luniversit di Al Azhar, una delle pi antiche e importanti in Egitto. Il suo imam, lo sceicco Ahmed Mohamed al Tayyeb, si presentato come un difensore dei diritti umani, della libert e soprattutto della separazione delle istituzioni religiose (tra cui Al Azhar) dallo stato. Questo signiica che i Fratelli musulmani, diversamente da quello che succede in Iran, non possono controllare le istituzioni religiose e non possono stabilire quello che dice lislam. Lo spazio religioso ha assunto un carattere pi pluralistico e si sta adattando alla democrazia, anche se ovviamente per i religiosi ci sono punti su cui non si pu negoziare. Ma, al di l della centralit dellislam, non tutti sono daccordo su quello che pu o non pu essere negoziato. Bisogna nominare un organismo di controllo che stabilisca la conformit delle leggi alla dottrina islamica? E chi dovrebbe farne parte? Bisogna applicare le hudud, le pene corporali previste in caso di trasgressione dei divieti religiosi? Per un musulmano possibile convertirsi al cristianesimo? In Tunisia le donne potranno conservare i loro diritti? Le questioni da discutere sono tante ed proprio sulla deinizione di libert religiosa

che assisteremo a discussioni molto animate. I Fratelli musulmani afermano di voler garantire i diritti della minoranza copta. Ma sono disposti a fare della libert religiosa un diritto individuale e non pi il diritto collettivo di una minoranza? Il dibattito su questo punto gi cominciato. Per esempio Abd al Munem Abu Futuh, un dissidente dei Fratelli musulmani, ha dichiarato nel maggio del 2011: Nessuno deve interferire se un cristiano decide di convertirsi allislam o se un musulmano decide di abbandonare lislam e diventare cristiano. Su tutti i temi riguardanti lapplicazione delle norme islamiche c un dibattito interno alle istituzioni religiose interessate. La democratizzazione interessa anche la comunit dei credenti. Di certo i salaiti aumenteranno la pressione per far applicare la sharia e cercheranno di mettere i Fratelli musulmani davanti alle loro contraddizioni. Ma anche i salafiti sono entrati nello spazio politico e hanno formato un partito. Sanno infatti che se non fossero presenti in parlamento perderebbero tutta la loro inluenza. Tuttavia Al Nour non un partito di governo e, a parte i richiami alla sharia, non ha un vero programma. I Fratelli musulmani e i salaiti sono quindi obbligati a distinguersi e a essere rivali tra loro, e si pu immaginare che formeranno alleanze con altre forze politiche non islamiche. Inine, gli ultimi vincoli che simpongo-

no ai deputati islamici sono di carattere geostrategico. Questi politici non sono stati eletti sulla base di un programma di jihad o di sostegno alla causa palestinese. N la primavera araba n linverno arabo hanno una posizione chiara sulle grandi questioni internazionali, diversamente dalla rivoluzione nasseriana e baathista o dalla controrivoluzione islamica iraniana, che si sono deinite nel quadro dei grandi conlitti internazionali dellepoca. Non si parlato di relazioni internazionali nella campagna elettorale in Egitto. Indubbiamente il conlitto israelopalestinese importante sul piano emotivo, ma nessuno disposto a rimettere in discussione la stabilit e lo sviluppo economico del paese in nome del jihad. Questi partiti non amano Israele ma non hanno intenzione di lanciarsi in una guerra santa. Allinizio di gennaio la visita in Tunisia di Ismail Haniyeh, leader di Hamas a Gaza, da vedere pi come un segno di una continuit con il passato (lOrganizzazione per la liberazione della Palestina era stata accolta a Tunisi dopo loccupazione di Beirut da parte degli israeliani nel 1982) che come un elemento di rottura con la politica estera del passato regime.

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Vincoli geostrategici
Anche la volont dei Fratelli musulmani di aprire un dialogo con i diplomatici occidentali il segno dellinteriorizzazione dei vincoli geostrategici. Non hanno alternative, e di certo non vogliono unapertura verso lIran. Dietro le quinte lArabia Saudita e il Qatar hanno svolto un ruolo molto importante, i primi spingendo i salaiti a entrare nella lotta elettorale, i secondi sostenendo i Fratelli musulmani un po dovunque nel mondo arabo. Di conseguenza il grande conlitto che si sta delineando non quello del mondo musulmano contro loccidente, ma quello del mondo arabo sunnita conservatore contro la mezzaluna sciita costituita dallIran, con sullo sfondo unalleanza non santa tra Arabia Saudita e Israele. In questa situazione i Fratelli musulmani non sanno bene che ruolo assumere e ne sono consapevoli. In ultima analisi la vittoria dei partiti islamici fa parte del processo di normalizzazione del mondo arabo sia sul piano interno sia su quello geostrategico. u adr
LAUTORE

Olivier Roy un professore di scienze politiche, esperto di islam. Insegna allIstituto europeo di Fiesole. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia La santa ignoranza (Feltrinelli 2009).

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Scienza

Un allenatore in sala operatoria


Atul Gawande, The New Yorker, Stati Uniti Foto di Vincent Laforet

Per raggiungere il massimo delle prestazioni, gli atleti e i musicisti si aidano a un preparatore. Perch i chirurghi no? Lesperimento di Atul Gawande

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Scienza
accio il chirurgo da otto anni. Negli ultimi due, le mie prestazioni in sala operatoria hanno raggiunto un livello stabile. Mi piacerebbe pensare che sia un fatto positivo, e che io abbia raggiunto il massimo della professionalit. Ma ho la sensazione che si tratti di qualcosaltro: ho smesso di migliorare. Nei primi due o tre anni di pratica si migliora quasi ogni giorno. Non solo una questione di abilit manuale, quella si acquisisce durante il tirocinio. Come disse una volta uno dei miei professori, per quanto riguarda la manualit praticare la chirurgia non pi diicile che scrivere in corsivo. La padronanza del mestiere si vede dalla scioltezza e dalla capacit di valutare le situazioni. Simpara quali problemi possono sorgere durante determinati interventi o nei casi in cui il paziente sofre di un certo disturbo, e si impara come prevenirli o risolverli. Supponiamo di avere un paziente che deve essere operato di appendicite. In questi casi ormai sinterviene quasi sempre in laparotomia. Prima si fa scivolare nelladdome una piccola telecamera, detta laparoscopio, attraverso unincisione di mezzo centimetro vicino allombelico. Poi sinserisce un lungo grasper, uno strumento per aferrare i tessuti manovrabile a distanza, attraverso unincisione allaltezza della vita. Inine sinila uno strumento per tagliare e ricucire in unincisione praticata nelladdome. Con il grasper si strappa lappendice, che ha pi o meno le dimensioni di un dito, e con la pinzatrice si bloccano i vasi sanguigni che vi aluiscono. Si mette lorgano reciso in un sacchetto di plastica, si estraggono gli strumenti, si richiude ed fatta. Almeno in teoria. Ma le cose non sono sempre cos semplici. Ancora prima di cominciare bisogna fare qualche valutazione. Una struttura anatomica particolare, una grave forma di obesit o cicatrici interne nella zona addominale dovute a operazioni precedenti possono complicare lingresso della telecamera. Si rischia di inilarla in unansa dellintestino. Quindi bisogna decidere quale metodo usare per inserirla, oppure rinunciare allalta tecnologia e operare in modo tradizionale, facendo unincisione pi ampia che permetta di vedere tutto direttamente. Anche dopo aver inserito la telecamera e gli altri strumenti, aferrare lappendice pu risultare problematico. Linfezione la trasforma in un grosso verme iniammato che si attacca a tutto quello che lo circonda intestino, vasi sanguigni, ovaie, parete pelvica e per liberarla si pu sce-

POLARIS/PHOTOMASI

gliere tra diversi strumenti e tecniche. Si pu usare un lungo strumento con la punta ricoperta di cotone per cercare di staccare le aderenze. Si pu usare un elettrocauterizzatore, un gancio, un paio di forbici, un dissettore a punta ailata o a punta arrotondata, un dissettore ad angolo retto o un aspiratore. Si pu regolare il tavolo operatorio in modo che i piedi del paziente siano pi alti della testa, per far spostare le viscere nella direzione opposta. Oppure aferrare la parte visibile dellappendice e tirare forte. Una volta che questo piccolo organo in vista, si pu scoprire che la diagnosi di appendicite era sbagliata. Potrebbe trattarsi di un tumore dellappendice, del morbo di Crohn, di un problema alle ovaie che ha provocato liniammazione dellappendice. A quel punto bisogna decidere se servono altri strumenti o altro personale, e forse il caso di chiamare un collega. Con lesperienza simpara a prevenire le complicazioni e, quando non possibile, a trovare soluzioni con maggior sicurezza. In otto anni ho fatto pi di duemila interventi, tre quarti dei quali nel mio campo di specia-

lizzazione, la chirurgia endocrina, che si occupa di organi come la tiroide, la paratiroide e le ghiandole surrenali. Gli altri interventi sono stati un po di tutti i tipi, dalle semplici biopsie ai tumori al colon. Nel mio settore ormai conosco le principali diicolt che possono insorgere, e ho trovato delle soluzioni. Negli altri, ho acquisito maggiore iducia nella mia capacit di afrontare le situazioni pi diverse e di improvvisare in caso di necessit. Via via che passavano gli anni, confrontavo i miei risultati con i dati nazionali e a un certo punto ho visto che cominciavo a superare la media. La mia percentuale di complicazioni diventava sempre pi bassa. Finch, un paio di anni fa, ha smesso di migliorare. Mi sembrato che da quel punto in poi le cose potessero solo andare nella direzione sbagliata. Forse questo succede quando arrivi a 45 anni. Nel campo della chirurgia si raggiunge il massimo della carriera piuttosto tardi. Non come nella matematica, nel baseball o nella musica pop, dove spesso a trentanni hai gi dato il meglio di te. A quanto pare per diventare abili nei mestieri che hanno a

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Maria Sharapova e Justine Henin agli Us Open di New York nel 2006. Nella pagina precedente: il giamaicano Usain Bolt vince la inale dei cento metri alle Olimpiadi di Pechino, nellestate del 2008 cinque anni a cercare di rallentare lineluttabile declino del mio gioco. Destate mi diverto ancora a scendere in campo, con una racchetta professionale, cercando di ritrovare quei momenti sempre pi rari in cui la racchetta sembra un prolungamento del mio braccio e le gambe mi portano esattamente dove arriver la palla. Ma ormai mi sono rassegnato allidea che non sar mai bravo come a 17 anni. Per non perdere del tutto lallenamento, gioco ogni volta che posso. Spesso mi porto dietro la racchetta quando viaggio per lavoro, e cerco di inilare una partita tra un impegno e laltro. In un giorno di luglio di un paio di anni fa, mentre ero a un convegno a Nantucket, un pomeriggio andai a cercare qualcuno con cui giocare. Scoprii un circolo di tennis e chiesi se cera qualcuno che voleva tirare due colpi. Ma non cera nessuno. Poi vidi che avevano una macchina lanciapalle e chiesi allistruttore se potevo usarla per esercitarmi. Mi rispose che era solo per i soci, ma che potevo pagare una lezione e giocare con lui. Era un neolaureato di poco pi di ventanni che aveva giocato per la squadra della sua universit. Palleggiammo per un po. Allinizio non mi forzava, poi cominci a farmi correre. Avevo battuto qualche servizio vincente e il maestro che era in lui era subito venuto fuori. Sa, mi disse, potrebbe rendere pi potente il suo servizio. Ne dubitavo: il servizio era sempre stato il mio forte. Ma lascoltai. Mi disse di prestare pi attenzione a dove tenevo i piedi mentre servivo, e un po alla volta mi resi conto che mentre alzavo la racchetta in aria le mie gambe non erano nella posizione giusta. La destra restava leggermente indietro e questo indeboliva il colpo. Mi sforzai di correggere la posizione e in pochi minuti la velocit del mio servizio aument di almeno 15 chilometri allora. Battevo meglio di quanto non avessi mai fatto in vita mia. Poco tempo dopo vidi in televisione Rafael Nadal giocare in un torneo. A un certo punto la telecamera inquadr il suo coach e mi resi conto di una cosa: perino Rafael Nadal aveva un allenatore. Quasi tutti i grandi tennisti ne hanno uno. Gli atleti professionisti usano gli allena-

tori per essere sicuri di dare il meglio di s. Ma i dottori no. Avevo pagato un ragazzo appena uscito dalluniversit per controllare il mio servizio. Perch invece trovavo inconcepibile pagare qualcuno che venisse in sala operatoria e controllasse la mia tecnica chirurgica? Il concetto di coach ambiguo. Un allenatore non un maestro, ma insegna. Non lui il capo nel tennis, nel golf e nel pattinaggio professionali, latleta che assume e licenzia lallenatore ma lui che d gli ordini. Non deve neanche essere particolarmente bravo. Il famoso allenatore di ginnastica olimpionica Bela Karolyi non sarebbe stato in grado di fare una spaccata neanche per salvarsi la vita. In genere, lallenatore osserva, giudica, guida. come leditor di uno scrittore, unaltra igura ambigua. Pensate a Maxwell Perkins, leditor che scopr, aiut e pubblic scrittori come Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway e Thomas Wolfe. Perkins ha la speciale capacit di nutrire la tua iducia in te stesso e nel libro che stai scrivendo, dichiar uno dei suoi autori a un giornalista del New Yorker nel 1944. Non ti dice mai quello che devi fare, disse un altro, ti aiuta a capire quello che vuoi fare senza dirtelo esplicitamente.

Un orecchio in pi
Nellinsegnamento tradizionale si presume che a un certo punto lo studente non abbia pi bisogno di essere istruito. Ha inito di imparare. Pu andare avanti da solo. cos che si fa con i musicisti. Nel suo libro Teaching genius, Barbara Lourie Sand descrive i metodi della leggendaria maestra di violino Dorothy DeLay alla Juilliard school, la famosa scuola di arti, musica e spettacolo di New York. Alla ine del novecento DeLay ha fatto da tutor a un numero incredibile di virtuosi, tra cui Itzhak Perlman, Nigel Kennedy, Midori Got e Sarah Chang. Quando arrivavano alla Juilliard questi musicisti erano molto giovani e avevano dimostrato di avere talento, ma avevano raggiunto il limite di quello che potevano imparare dai loro vecchi insegnanti. Alla Juilliard studiavano per qualche anno con DeLay e dopo il diploma decollavano verso una brillante carriera. DeLay li preparava a farsi strada senza di lei. Itzhak Perlman, per esempio, arriv alla Juilliard a 13 anni, nel 1959, e studi per otto anni con DeLay e Ivan Galamian, un altro maestro molto apprezzato. Impar la disciplina, un vasto repertorio e ogni possibile minuzia tecnica. Tutti gli allievi di DeLay, giovani e meno giovani, dovevano fare le
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che fare con la complessit degli esseri umani o della natura ci vuole pi tempo: let media alla quale vengono assunti gli amministratori delegati delle aziende che fanno parte dellindice Standard & Poors 500 52 anni. I geologi raggiungono la massima produttivit a 54 anni. I chirurghi sono una via di mezzo, perch il loro lavoro richiede una resistenza isica e una capacit di giudizio che vengono con lesperienza. Forse il fatto che non miglioravo pi signiicava che ero arrivato al mio massimo. Non era la prima volta che le mie prestazioni raggiungevano un livello stabile. Mi era gi successo quando andavo alle superiori. Allepoca vivevo nellOhio, e speravo di diventare un giocatore di tennis professionista. Ma a 17 anni avevo raggiunto il limite delle mie capacit. Fu lanno in cui giocando in doppio con Danny Trevas raggiunsi il massimo livello nel campionato dellOhio valley. Mi qualiicai anche come singolo in un paio di tornei nazionali, ma fui subito eliminato. La squadra di tennis di Stanford, dove poi ho fatto luniversit, era la prima del paese, e non avevo nessuna possibilit di entrarci. Negli ultimi venti-

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Scienza
scale, gli arpeggi, i vari studi, i concerti di Bach e cos via, racconta Sand. Quando arrivavano alladolescenza, studiavano almeno cinque ore al giorno. DeLay li incoraggiava anche a provare cose nuove e diicili, a non aver paura di suonare. Allargava il loro orizzonte di possibilit. Perlman aveva avuto la polio, quindi non poteva suonare il violino in piedi, ma DeLay era convinta che potesse fare la carriera concertistica. Essenzialmente insegnava ai suoi allievi a pensare, e a idarsi della propria capacit di farlo, scrive Sand. La competenza signiicava non dover pi imparare da qualcun altro. Noi medici intendiamo la competenza nello stesso modo. La conoscenza delle malattie e le terapie si evolvono. E noi dobbiamo continuare a sviluppare le nostre capacit e non rimanere mai indietro. Durante la formazione ci viene inculcata letica del perfezionismo. In medicina, la competenza non una condizione statica, ma unabilit che va costruita e mantenuta. La formazione sportiva parte da una premessa completamente diversa: considera il modello pedagogico ingenuo rispetto alla nostra capacit di autoperfezionamento. Si basa sullidea che, per quanto siano ben preparati negli anni della formazione, pochi riescano a raggiungere e a mantenere il massimo livello da soli. Secondo me, una di queste due visioni sbagliata. Cos ho chiamato Itzhak Perlman per sapere cosa ne pensava. Gli ho chiesto perch i violinisti non avevano un allenatore come i grandi atleti. Mi ha risposto che non lo sapeva, ma che gli era sempre sembrato un errore. Lui lo aveva sempre avuto. Davvero? Sono stato molto, molto fortunato, ha risposto Perlman. Sua moglie Toby, che aveva conosciuto alla Juilliard, era una concertista come lui, e lo aiutava da quarantanni. Il problema principale di chi suona ascoltarsi, mi ha detto. La isicit, le sensazioni che provi mentre suoni il violino, interferiscono con la capacit di ascolto. Quello che percepisce il violinista spesso diverso da quello che percepisce il pubblico. Mia moglie dice sempre che in realt io non so come suono, ha aggiunto. Lei un orecchio in pi. Gli dice se un passaggio troppo veloce, troppo rigido o troppo meccanico, se c qualcosa da modificare. A volte ha difficolt a capire cosa non va e chiede aiuto a un altro esperto. Il suo orecchio gli garantisce un giudizio esterno. molto severa, e questa la cosa che mi piace di pi, dice Perlman. Lui stesso non si ida sempre del proprio giudizio quanto ascolta le registrazioni. A volte pensa che un passaggio sia terribile, ma poi si accorge che si sbagliava: Ho scoperto che esistono diferenze anche nella capacit di ascoltare. Perlman non sa se altri strumentisti abbiano un allenatore, ma ha il sospetto che molti si facciano aiutare come lui. I cantanti, mi ha fatto notare, si appoggiano ai maestri per tutta la loro carriera. Quindi, un orecchio o un occhio esterno sono importanti per i concertisti e gli atleti olimpici. E per gli altri professionisti che vogliono fare il loro lavoro nel modo migliore possibile? Ne ho parlato con Jim Knight, che dirige il Kansas coaching project delluniversit del Kansas. Insegna ai professori delle scuole. Le ricerche confermano che il fattore pi determinante nellapprendimento non il numero di alunni per classe n la quantit di test a cui gli studenti sono sottoposti, ma la qualit degli insegnanti. Le autorit scolastiche ricorrono essenzialmente al sistema dei premi e delle punizioni: licenziano gli insegnanti che lavorano male, aumentano lo stipendio a quelli che lavorano bene e penalizzano le scuole in cui gli studenti ottengono i risultati peggiori. Le persone come Knight pensano che dovremmo insistere sullallenamento. casuali laveva confermato. Gli insegnanti seguiti da un preparatore erano pi bravi e i loro studenti riuscivano meglio nei test. Knight lo aveva sperimentato di persona. Allinizio degli anni novanta aveva cercato di insegnare a scrivere agli studenti di un college di Toronto e si era trovato in dificolt. Aveva studiato le tecniche per insegnare ai ragazzi a scrivere frasi coerenti e organizzare meglio i paragrai, ma aveva ottenuto poco o niente ino a quando un collega non era andato nella sua classe e lo aveva seguito. Aveva vinto un premio per linnovazione nellinsegnamento e alla ine aveva scritto una tesi di specializzazione su come migliorare le tecniche pedagogiche. Poi aveva ottenuto un inanziamento per formare i preparatori di tutte le scuole di Topeka, la capitale del Kansas, e da allora ha sempre ampliato il suo programma. Oggi programmi simili sono usati in centinaia di distretti scolastici degli Stati Uniti. Knight insegna ai preparatori a osservare alcuni aspetti particolari: se il professore ha un programma preciso, quanti studenti sono coinvolti, se interagiscono rispettandosi a vicenda, se discutono, se sono consapevoli dei loro progressi e dei loro fallimenti. I bravi preparatori sanno come suddividere una prestazione nelle sue componenti. Nello sport si concentrano sulla meccanica, sulla psicologia, sulla strategia e sono in grado di suddividere anche queste componenti. Gli artisti e gli atleti al massimo livello, dicono i ricercatori, devono esercitarsi coscientemente, fare ogni sforzo possibile per sviluppare tutta la gamma di capacit che garantiscono il successo. Devono lavorare su quello che sanno fare meno bene. In teoria, potrebbero riuscirci da soli. Ma la maggior delle persone non sa da dove cominciare n come procedere. La maestria, dicono, si raggiunge passando dallincompetenza inconscia allincompetenza consapevole, poi dallincompetenza consapevole alla competenza consapevole e inine da questa alla competenza inconscia. Lallenatore fornisce un paio di occhi e di orecchie esterni e ti aiuta a capire quali sono i tuoi punti deboli. Non facile, perch gli esseri umani resistono a qualsiasi forma di osservazione e di critica, il nostro cervello si difende. Quindi gli allenatori usano metodi diversi: possono mostrare al soggetto quello che fanno altri colleghi o rivedere con lui i ilmati delle sue performance. Il metodo pi comune, tuttavia, semplicemente parlare. Cos ho deciso di provare anchio ad

I punti deboli
Allinizio degli anni ottanta, un gruppo di ricercatori californiani avvi uno studio di cinque anni sullinsegnamento in ottanta scuole, e scopr qualcosa di interessante. Dopo un corso di aggiornamento, solo il 10 per cento dei professori usava le tecniche che aveva imparato. Anche se il corso comprendeva una sessione pratica con una prova valutata dallesterno, meno del 20 per cento cambiava il suo modo di lavorare. Ma se veniva introdotto un allenatore un collega che li osservava mentre provavano le nuove tecniche in classe e dava suggerimenti la quota degli insegnanti che cambiavano metodo saliva a pi del 90 per cento. Una serie di piccoli studi su campioni

Come la maggior parte dei lavori, anche quello del chirurgo non quasi mai osservato da qualcuno in grado di giudicarlo

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Una gara di ciclismo Bmx alle Olimpiadi di Pechino

POLARIS/PHOTOMASI

avere un coach. Ho chiamato Robert Osteen, un chirurgo in pensione con cui avevo studiato durante il tirocinio, per chiedergli se voleva prendere in considerazione lidea. stato uno dei chirurghi che ho ammirato di pi in tutta la mia carriera. Quando operava era veloce senza apparire frettoloso ed elegante senza apparire teatrale. Era calmo. Non lho mai visto perdere le stafe. Aveva un piano per ogni situazione e una capacit di giudizio impeccabile. E i suoi pazienti non incorrevano quasi mai in complicazioni. Era specializzato nei tumori al pancreas, al fegato, allo stomaco, allesofago, al colon, al seno e ad altri organi. Un bravo chirurgo oncologo deve sapere quando unoperazione inutile e quando invece bene tentare. Osteen non esitava mai e non azzardava mai troppo. Non si pu fare, diceva quando apriva laddome di un paziente e scopriva che il tumore era pi difuso di quanto si aspettasse. E senza perdere tempo, cominciava a richiudere. Quando gli ho spiegato lesperimento che volevo fare, ha detto che era pronto. Una mattina venuto nella mia sala operatoria ed rimasto a osservarmi in silenzio seduto su uno sgabello a pochi passi dal tavolo operatorio. Scribacchiava su un blocco di appunti e ogni tanto si spostava per guar-

dare sotto il lenzuolo o mettersi alle mie spalle. Allinizio ero consapevole di essere osservato dal mio ex maestro. Ma stavo eseguendo unoperazione una tiroidectomia su un paziente con un nodulo canceroso che avevo fatto centinaia di volte, pi di quante volte sono andato al cinema. Ben presto lintervento mi ha assorbito completamente, mi sono abbandonato alla sinfonia dei movimenti coordinati tra me e il mio assistente, un tirocinante esperto che era dallaltra parte del tavolo operatorio, e il ferrista che era al mio ianco.

Imparare dagli altri


Loperazione andata benissimo. Il cancro non si era esteso e, in 86 minuti, abbiamo asportato la tiroide, staccandola con cura dalla trachea e dai nervi che portano alle corde vocali. Quando esercitava, Osteen aveva fatto raramente quel tipo di operazione e mi chiedevo se avrebbe trovato qualcosa di utile da dirmi. Appena inito ci siamo seduti insieme nella stanza dei chirurghi. Osteen aveva notato solo alcune piccole cose, mi ha detto, ma se non volevo che sorgessero problemi nelle prossime cento operazioni era proprio delle piccole cose che dovevo preoccuparmi. Avevo sistemato e coperto il paziente in

modo perfetto per me che ero alla sua sinistra, ma non per tutti gli altri. Il lenzuolo ostacolava il braccio sinistro del mio assistente che era dallaltra parte del tavolo e gli impediva di aprire bene lincisione. A un certo punto delloperazione avevamo avuto diicolt a vedere la parte alta del collo da quel lato. Il lenzuolo costringeva anche il tirocinante a stare troppo a destra dellassistente, in un punto da cui non poteva essere di nessuna utilit. Avrei dovuto lasciare pi spazio a sinistra, il che avrebbe permesso al tirocinante di tenere il retrattore liberando la mano sinistra dellassistente. Osteen mi ha anche chiesto di prestare pi attenzione ai gomiti. Aveva notato che in vari momenti delloperazione avevo alzato il gomito destro ino alla spalla, a volte anche di pi. Non puoi essere preciso con un gomito in aria, mi ha detto. Un chirurgo dovrebbe tenere i gomiti lungo i ianchi. Quando sei tentato di alzare un gomito signiica che devi spostarti perch sei nella posizione sbagliata, o che devi scegliere uno strumento diverso. Mi ha fatto tutta una serie di osservazioni di questo tipo. Il suo blocco era pieno di appunti. Di solito opero con le lenti dingrandimento e non mi rendo conto di quanto questo limiti la mia visione periferica.
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Scienza
Non avevo notato, per esempio, che a un certo punto il paziente aveva avuto un problema di pressione, tenuto sotto controllo dallanestesista. E non mi ero accorto che, per circa mezzora, la lampada operatoria non era stata puntata sullincisione: avevo operato con la luce rilessa dalle superici circostanti. Osteen mi ha fatto anche notare che gli strumenti che avevo scelto per tenere aperta lincisione si erano incrociati tra loro, facendomi perdere tempo. Quella discussione di una ventina di minuti mi ha dato da rilettere pi di quanto non avessi fatto negli ultimi cinque anni. Era stato diicile e piuttosto imbarazzante dover spiegare alla mia quipe perch Osteen avrebbe passato la mattinata con noi. qui per farmi da allenatore, avevo detto. Ma era un fatto insolito: nessun collega pi anziano era mai venuto a vedere quello che facevo negli otto anni che erano passati da quando avevo cominciato a operare. Come la maggior parte dei lavori, anche quello del chirurgo non quasi mai osservato da qualcuno in grado di giudicarlo. Non avevo mai avuto un occhio esterno. Dopo quellesperimento, Osteen continua a farmi da allenatore. Prendo le sue osservazioni, ci lavoro per qualche settimana, e poi ci incontriamo di nuovo. La meccanica del nostro rapporto ancora in evoluzione. La performance di un chirurgo comincia molto prima di andare in sala operatoria, nel momento in cui deve decidere se intervenire o no. Io e Osteen abbiamo passato un po di tempo a discutere come programmo unoperazione. Ho deciso anche di fare una cosa che prima non avevo fatto quasi mai: osservo altri colleghi mentre lavorano per rubare qualche idea su quello che potrei fare. Una ex collega del mio ospedale, la chirurga oncologa Caprice Greenberg, stata una delle prime a usare le riprese in sala operatoria. Era convinta che riprendere regolarmente gli interventi ci avrebbe permesso di capire perch alcuni riescono meglio di altri. Se fossimo riusciti a capire quali tecniche facevano la diferenza, avremmo potuto cercare di impararle. Questo lavoro ancora agli inizi. Finora pochissimi chirurghi hanno accettato di registrare le loro operazioni e discuterle con i colleghi. Io ho voluto provare. Come un giocatore che rivede una partita. In un pomeriggio di pioggia ho portato il mio computer a casa di Osteen e abbiamo guardato il filmato di unaltra tiroidectomia che avevo eseguito. Sullo schermo scorrevano tre lussi di immagini: uno era stato ripreso da una video-

Forse non siamo pronti ad accettare, e a pagare, un gruppo di persone che individua gli errori dei professionisti ai quali ci aidiamo
camera inserita nella lampada operatoria, un altro da una videocamera con il grandangolare, mentre una terza era stata puntata sul monitor dellanestesista. Con un microfono avevamo anche raccolto i suoni. Osteen stato contento di come avevo cambiato la posizione e la copertura del paziente. Vedi?, ha detto indicando lo schermo. Ora lassistente pu aiutarti. A un certo punto la luce si allontanata dallincisione e abbiamo calcolato quanto tempo avevo impiegato ad accorgermi che non avevo pi unilluminazione diretta: quattro minuti, invece di mezzora. Bene, ha detto. Questa volta sei stato pi attento. Aveva altre cose da farmi notare. Diceva che, dopo aver chiesto ai tirocinanti di aiutarmi, dovevo lasciarli in pace per un po. Tendevo a riprenderli dettando istruzioni precise appena rallentavano il ritmo. No, dicevo, usa il forcipe DeBakey. Oppure: Muovi prima il divaricatore. Lasciagli il tempo di pensare, mi ha consigliato Osteen. solo cos che simpara. Insieme abbiamo individuato un passaggio critico della tiroidectomia su cui lavorare: come trovare subito e salvaguardare le ghiandole paratiroidee, quattro ghiandole grassocce delle dimensioni di un pisello che si trovano sulla supericie della tiroide e sono fondamentali per regolare i livelli di calcio. La percentuale dei miei pazienti che subiva un danno permanente a quei piccoli organi era intorno al due per cento. Osteen voleva che provassi ad abbassare ulteriormente il rischio trovando le ghiandole allinizio delloperazione.

La guida giusta
Da quando ho un allenatore, la mia percentuale di complicazioni diminuita. troppo presto per essere sicuri che non sia un caso, ma sembra proprio di no. So che sto di nuovo imparando. Non posso dire che tutti i chirurghi hanno bisogno di un allenatore

per lavorare meglio, ma ho scoperto che per me cos. Da qualche anno va di moda avere un coach. Ci sono quelli per i politici, per i manager, quelli che ti insegnano a vivere e quelli che ti aiutano a compilare le domande per entrare alluniversit. Se cercate su internet, troverete anche quelli per muoversi su Twitter (vuoi conquistare nuovi clienti, stabilire contatti utili e aumentare il tuo reddito usando Twitter? Questo pacchetto di istruzioni perfetto per te, a circa 800 dollari per poche ore di lezione su Skype e qualche consulto via email). Il miglioramento personale ha sempre trovato un mercato facile, ma in genere quello che viene oferto una serie di lezioni per spiegare ai dilettanti i concetti fondamentali. solo una forma di insegnamento con un nome pi alla moda. I consigli per migliorare le prestazioni di persone che sono gi esperte nel loro campo sono meno comuni. E anche pi rischiosi: se sono sbagliati possono farle peggiorare. Il famoso saltatore Dick Fosbury, per esempio, svilupp la sua tecnica rivoluzionaria nota appunto con il nome di Fosbury sidando i suoi allenatori. Loro avrebbero voluto che usasse il metodo classico, che prevede di superare lasta alzando la gamba a faccia in gi. Lui, invece, istintivamente voleva andare avanti con la testa a faccia in su. Fu solo perfezionando questa sua strana tecnica che Fosbury vinse la medaglia doro alle Olimpiadi di Citt del Messico del 1968, stabilendo un nuovo record in mondovisione e reinventando il salto in alto. Il soprano Rene Fleming mi ha detto che quando dieci anni fa mor la sua maestra di canto, ebbe problemi a sostituirla. Voleva avere un orecchio esterno, ma non poteva essere un orecchio qualunque: Quando arrivi al mio livello, non vuoi una persona nuova che rischia di combinare qualche guaio. Potrebbe dirti: Lo so, canti cos da tanto tempo, ma perch non provi questo nuovo sistema?. Se lasci la tua strada, a volte puoi non ritrovarla, e allora perdi sicurezza quando sei in scena e comincia il declino. Probabilmente non facile trovare il tipo di guida che favorisce linnovazione, migliora la capacit di giudizio e non punta solo sullapplicazione di una tecnica. Tuttavia la societ moderna dipende sempre pi dal fatto che persone comuni si assumono la responsabilit di fare cose straordinarie: operare allinterno del corpo umano, insegnare ai ragazzini delle medie concetti algebrici che avrebbero messo in diicolt Euclide, costruire una strada attraverso una

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La gara dei 50 metri stile libero femminili alle Olimpiadi di Pechino

montagna, creare una rete wii che copre un intero stato, dirigere una fabbrica, ridurre il tasso di criminalit di una citt. Senza una guida, quante persone sono in grado di svolgere compiti cos complessi? Ad alcuni baster una laurea per diventare grandi esperti, ma con un buon allenatore gli esperti potrebbero essere molti di pi. La consulenza ai professionisti considerata un lusso. Potete immaginare quali spese vengono subito tagliate quando bisogna ridurre il budget di un distretto scolastico. Ma la formazione continua essenziale per il buon funzionamento della societ moderna.

Esporsi alle critiche


Certo, assicurarsi che i beneici di questa formazione superino i costi non sar facile. Come non sar facile trovare le persone giuste, anche se con laumento del numero di pensionati potremmo gi avere una riserva pronta di esperienze e conoscenze. Ma la diicolt principale potrebbe essere proprio convincere i professionisti ad accettare questidea. La possibilit che qualcuno ci osservi ci costringe a rilettere sui nostri errori. Me ne sono reso conto dopo unaltra operazione alla quale Osteen era venuto ad assistere. Non era andata molto bene. La paziente aveva un grosso tumore alla ghiandola surrenale sopra il rene destro, e avevo deciso di asportarlo in laparoscopia. Qualche collega non avrebbe condiviso questa decisione. Quando i tumori alle surrenali raggiungono una certa dimensione, non possono essere asportati in laparoscopia, bisogna farlo con la tecnica tradizionale. Ma io avevo insistito e presto me nero pentito. Lavorare su quel tumore con una

videocamera di dieci millimetri in fondo a un tubo di mezzo metro era come attraversare un bosco con una torcia tascabile. Ero andato avanti con questa follia per troppo tempo e avevo provocato unemorragia. Avevano dovuto fare una trasfusione alla paziente mentre le aprivo la pancia e procedevo con la tecnica tradizionale. Osteen mi aveva osservato in silenzio per tutto il tempo, prendendo appunti. Avevo le guance in iamme, ero mortiicato. Mi rimproveravo per avergli chiesto di venire. Poi avevo cercato di razionalizzare: alla ine la paziente se lera cavata bene. Ma avevo permesso a Osteen di vedermi sbagliare, di vedere che forse non ero quello che volevo apparire. per questo che non sar mai facile accettare la formazione continua, soprattutto per quelli che sono avanti con la carriera. Ormai sono considerato un esperto. Sono passati i tempi in cui ero tenuto docchio e messo alla prova. In teoria non dovrei pi averne bisogno. Perch dovrei sottopormi a un controllo ed essere criticato? Ne ho parlato con altri chirurghi. La reazione di molti stata: Conosco diverse persone che ne avrebbero bisogno. Quasi nessuno ha detto: Accidenti, mi farebbe comodo!. Un tempo non lo avrei detto neanche io. Dopo loperazione, io e Osteen ci siamo seduti e labbiamo analizzata, valutando le decisioni che avevo preso in vari momenti. Ci siamo concentrati su quello che secondo me era andato bene e quello che era andato male. Osteen non sapeva dire esattamente cosa avrei dovuto cambiare. Ma mi ha chiesto di rilettere sullanatomia della zona che circondava il tumore.

Sembrava che avessi diicolt a tenere il tessuto in tensione, ha detto. Aveva ragione. Non puoi incidere un tumore se prima non riesci a sollevare e a tenere ben teso il tessuto che devi tagliare. Una volta capito che non vedevo chiaramente i vari piani, avrei potuto aprire subito e passare direttamente allintervento tradizionale, evitando di causare lemorragia. A ripensarci bene, tuttavia, mi sono reso conto che cera anche unaltra manovra che avrei potuto tentare e che mi avrebbe permesso di tenere in tensione i tessuti circostanti e forse anche di liberare il tumore. La maggior parte della chirurgia si fa nella testa, dice sempre Osteen. Il risultato non dipende dalla posizione in cui sei o da dov il gomito. determinato dalla posizione che decidi di assumere e da dove decidi di mettere il gomito. Sapevo che le osservazioni di Osteen potevano portarmi a prendere decisioni migliori in futuro, ma quel pomeriggio mi sono reso conto di quanto mi sarebbe costato: avrei dovuto espormi alle sue critiche. Questo vale per tutta la societ: forse non siamo pronti ad accettare, e a pagare, un gruppo di persone che individua gli errori dei professionisti a cui ci aidiamo e mantiene il riserbo su quello che vede. La formazione continua potrebbe essere il modo pi eicace per migliorare le nostre prestazioni. Ma i formatori devono essere leali nei confronti delle persone con cui lavorano, il loro successo dipende da questo. E anche i professionisti pi esperti devono ammettere di poter migliorare. Siamo disposti a farlo? Chi quello?, mi ha chiesto una paziente mentre aspettava di essere anestetizzata. Aveva notato Osteen in un angolo della sala operatoria con il taccuino in mano. Per un attimo sono rimasto interdetto. Non era uno studente n un professore in visita. Neanche deinirlo un osservatore mi sembrava corretto. un collega, ho risposto. Gli ho chiesto di assistere per vedere se c qualcosa che posso fare meglio. La paziente mi ha lanciato unocchiata tra il sorpreso e lallarmato. una specie di allenatore, le ho detto alla ine. Non mi sembrata afatto rassicurata. u bt
LAUTORE

POLARIS/PHOTOMASI

Atul Gawande un chirurgo statunitense. Lavora al Brigham and womens hospital di Boston e insegna alla scuola di medicina di Harvard. Scrive sul New Yorker. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia Checklist (Einaudi 2011).

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India
Un bambino jarawa corre verso le auto dei turisti lungo la Andaman trunk road

ALBERTO CASPANI (SURVIVAL)

Caccia agli indigeni


Gethin Chamberlain, South China Morning Post Magazine, Hong Kong

I jarawa delle Andamane sono entrati in contatto con il mondo esterno pochi anni fa. Oggi sono unattrazione turistica, anche per colpa di chi dovrebbe proteggerli
allate, dice il poliziotto. Le ragazze, nude dalla vita in su, agitano i ianchi. La videocamera di un turista si sposta su unaltra giovane donna, anche lei nuda fatta eccezione per un sacchetto di grano che tiene con imbarazzo davanti al pube. Balla per me, ordina di nuovo il poliziot-

to. La ragazza ride timidamente e saltella da un piede allaltro. Balla, balla. Ma lei non vuole. La videocamera torna sulle altre. Battono le mani, danzano e saltano; sono state pagate per farlo. Questo video il trofeo che i turisti sognavano di portarsi a casa quando sono partiti per il safari nella giungla delle isole Andamane, perch il loro non un safari qualunque: la preda una trib dellet della

pietra scoperta da una quindicina danni e che sta avendo i primi contatti con il mondo esterno, iduciosa, innocente ed estremamente vulnerabile. Il poliziotto l per proteggere le ragazze e il resto della trib, i jarawa dellAndaman meridionale, un paradiso incastonato nella baia del Bengala che appartiene allIndia, ma geograicamente pi vicino alla Birmania. Corrompere il poliziotto perch dia da

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mangiare alle ragazze e le faccia ballare costa 15mila rupie (200 euro). I turisti ricchi fanno una colletta e pagano volentieri. Ogni giorno centinaia di auto fanno la ila davanti al cancello che sbarra la Andaman trunk road. L a ianco c un cartello con gli orari dingresso per i convogli: ne sono consentiti quattro al giorno, pi o meno uno ogni tre ore. Su un altro cartello c un elenco di regole: niente fotograie, nessun contatto, nulla che possa danneggiare i fragili jarawa, che da quando hanno cominciato a uscire dalla giungla, nel 1998, sono stati assaliti dalle malattie provenienti dal mondo esterno. Ma i cartelli sono ignorati: i tour operator hanno garantito ai loro clienti che potranno entrare. Le macchine fotograiche scattano di continuo e i turisti lanciano banane e biscotti ai jarawa come se fossero animali selvatici.

Incontro garantito
La bottega dei fratelli Vyas al margine della principale zona commerciale di Port Blair, capoluogo delle isole Andamane e Nicobare. Vende prodotti artigianali e statuette di legno jarawa. I sistemi sono due, spiega Rajesh Vyas quando gli chiedo come fanno i turisti a entrare in contatto con gli indigeni. Il primo legale: si va in macchina allestremit nord dellisola e si torna il giorno dopo. Se ci sono jarawa sulla strada e non ci sono troppe macchine, si pu rallentare e scattare qualche fotograia (anche se non sarebbe permesso). Il secondo illegale. Nel suo inglese stentato, Vyas mi spiega come pu convincere la polizia a organizzare un incontro. Ci vogliono dalle diecimila alle 15mila rupie per corrompere i poliziotti e altrettante per tutto il resto: macchina, autista, regali per i jarawa, biscotti, snack. Lincontro garantito, assicura. Il sole sorge presto alle Andamane. Alle 5.30 del mattino ci sono gi 130 auto e almeno 25 autobus in fila davanti allingresso della riserva. I turisti gironzolano bevendo t, mangiando qualcosa che hanno comprato alle bancarelle ai bordi della strada e fotografandosi a vicenda con i cellulari. Tutti scattano fotograie. Tutti hanno un cellulare. Vyas ha trovato un autista, Guddu, disposto a trasportare un passeggero che vuole fotografare i jarawa nonostante il rischio che gli sequestrino la macchina. Cade una pioggerella sottile. Le auto del primo convoglio della giornata sono gi in ila. Jarawa, dice Guddu, indicando il lato della strada. Nasconda la macchina fotograica. Davanti al gruppetto di indigeni ci sono un poliziotto e un altro uomo in uni-

forme blu, la guardia incaricata di proteggere la trib. Ci sono troppe macchine intorno per scattare fotograie, e questi poliziotti non sono stati pagati. Se non riesce a fare una foto, gliela do io. Ho anche un video, dice Guddu. Lautomobile si addentra nella giungla. Improvvisamente Guddu rallenta e parla in modo concitato. Scatta una foto, presto, scatta, scatta, scatta!. Due donne jarawa sono sbucate dalla foresta. Una davanti a noi, laltra ci sta girando intorno. Non ci sono poliziotti n guardiani. tutto molto veloce, succede in meno di venti secondi. Una delle donne si sporge dentro il inestrino e tende la mano. Guddu lancia un grido allarmato, la macchina riparte e le donne spariscono. Cosa volevano? Qualcosa da mangiare, dice, o soldi. Forse la macchina fotograica. La polizia glielha insegnato. Lauto raggiunge il molo per lisola Baratang, dove finisce la strada. Molti turisti proseguono per andare a vedere le cave di calcare, la presunta meta del viaggio. Altri decidono di parcheggiare e di starsene seduti unora in attesa di tornare indietro. Sulla via del ritorno incontriamo altri jarawa, grandi gruppi di uomini, donne e bambini in piedi o seduti ai bordi della stra-

Da sapere
Composizione della popolazione delle isole Andamane
Anno Coloni Indigeni

1901 1921 1941 1961 1981 2001

18.138 17.814 21.163 48.533 157.945 311.783

1.998 788 nd 699 469 420

Fonte: Census of India and Pandit, TN (1990), The sentinelese anthropological survey of India

da. Sono sorvegliati dalla polizia che fa cenno alle auto di non fermarsi, ma ormai chiaro che quelle persone sono l apposta, perch sanno che passer un convoglio. Non vengono protette solo dai turisti, ma anche da se stesse. Il safari sta per inire. Guddu estrae un cellulare e me lo porge. Sullo schermo appare un video di una ventina di secondi con cinque ragazze jarawa a seno nudo con un gonnellino di paglia rossa. La voce di un poliziotto dice Nacho, nacho (ballate, ballate), e loro obbediscono, battendo le mani, agitando i ianchi e saltando, in una danza tribale tradizionale. Si fermano, e la voce dice ancora ballate. Il video inisce e Guddu me lo invia con il Bluetooth. Guarda bene i jarawa seduti al bordo della strada, suggerisce Denis Giles. Giles dirige lAndaman Chronicle, ed impegnato nella difesa dei diritti dei jarawa. Dove sono gli anziani? Sono i pi giovani a uscire dalla giungla afascinati dagli stranieri e da quello che hanno da ofrire. Quando diventano adulti perdono interesse, si rendono conto che il mondo esterno non fa per loro, spiega Giles. Sono convinto che prima o poi dovranno uscire e mescolarsi con il resto della popolazione. Non possono rimanere nella foresta per sempre. Ormai sanno che c un mondo l fuori. Ma non dovrebbe essere uno shock culturale, dovrebbero poter scegliere i loro tempi. Invece li stanno gettando sempre pi in pasto ai turisti e agli altri abitanti dellisola. I jarawa pensano che la polizia li protegga, continua Giles, ma in realt li sfrutta. Sono stati proprio i poliziotti a insegnare ai jarawa a chiedere lelemosina, poi si fanno consegnare i soldi e in cambio gli danno tabacco, che prima non usavano, e cibo. ovvio che qualcuno ne approitti, ci sono stati casi di donne jarawa che hanno messo al mondo igli di stranieri. Quei bambini non sono accettati dalla trib e vengono uccisi, aferma Giles. Nel tentativo di limitare i contatti, le autorit hanno ridotto il numero di convogli ammessi ma il turismo importante per leconomia delle isole e nessuno vuole eliminarli del tutto. Il governo indiano vorrebbe chiudere completamente la strada, ma gli abitanti la considerano indispensabile perch da l che passano tutti i loro rifornimenti. Il trasporto via mare, infatti, bloccato dopo lo tsunami del 2004. Secondo Ajai Saxena, segretario dellAndaman adim janjati vikas samiti, luicio che si occupa della difesa delle trib, la questione molto pi profonda e complessa: spetta a lui decidere cosa meglio per i jarawa, ma in realt non sa esattamente cosa stia succedendo
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India
allinterno della trib, n come afrontare i problemi che nascono. Sono esseri umani e ci osservano. Sono a un bivio e non sappiamo coshanno in mente di fare. Lamministrazione chiede tempo per capire come deve comportarsi. Deve isolare i jarawa dal resto del mondo per il loro bene o permettere a quelli che lo vogliono di entrare in contatto con lesterno? na cuscinetto intorno alla loro riserva, cinque chilometri sulla terra e dieci in mare, per cercare di proteggerli da ulteriori contatti con lesterno, in particolare con un lussuoso villaggio turistico che la Barefoot, unazienda turistica che si autodeinisce un movimento a favore delle popolazioni tribali, sta costruendo ai margini della riserva. La corte suprema indiana sta esaminando il caso. Nel frattempo il villaggio svetta abbandonato sulla spiaggia di Collinpur, nella baia di Constance, sulla costa occidentale dellisola. Ma anche la zona cuscinetto ha creato dei problemi. Quando lIndia fu divisa, dopo lindipendenza, molti ind fuggirono da quello che sarebbe diventato il Bangladesh. Il governo li sistem nelle Andamane, dove costruirono piantagioni e si dedicarono alla pesca. Molti furono uccisi dai jarawa, ma a migliaia si stabilirono l. Adesso non possono pi accedere alle loro piantagioni e neanche al mare. Lunico modo per farlo corrompere la polizia, racconta Sapan, 35 anni. La sua famiglia coltiva noci di cocco e di betel nella baia di Constance da quando arriv l nel 1949. Sapan, seduto a prua della barca nella quale siamo, guarda la foresta dei jarawa. In una piccola radura si vede una capanna, ma nessun segno di vita. La trib si sposta spesso e usa rifugi provvisori. Ma ha delle capanne comuni pi grandi nel cuore della giungla. I jarawa vanno nella sua piantagione due volte alla settimana in gruppi di quindici o venti, dice Sapan. Chiedono da mangiare: riso bollito, dahl, qualsiasi cosa stiano cucinando gli abitanti del villaggio. A volte portano granchi, pesci o cacciagione da scambiare. da circa quindici anni che vanno al villaggio. Adesso sono amichevoli, ma non stato sempre cos. I jarawa sono molto ingenui, non mentono e non sono cattivi. Prima, anche se ci attaccavano, venivano solo con la luna piena. Usavano arco e frecce, racconta. Per il momento jarawa e coloni sono amici, ma la zona cuscinetto sta creando tensione. Che vivano nella giungla e ci lascino vivere nel nostro villaggio, esclama Sapan. Keshab Mistry, 39 anni, guida la barca a un solo remo verso la spiaggia di sabbia bianca. Gli unici problemi sono la strada e il turismo, spiega. Ci hanno mandato qui e adesso dicono che non possiamo pi usare la nostra terra, racconta amareggiato. S. B. Tyagi, il sovrintendente della polizia dellAndaman meridionale, sciorina la versione uiciale: i convogli sono stati di-

Vizi e malattie
Gli antropologi pensano che i jarawa discendano da alcuni dei primi popoli che lasciarono lAfrica. Vivono alle Andamane da decine di migliaia di anni, e forse ci sono arrivati attraverso una striscia di terra tra i continenti che non esiste pi. Oggi uicialmente sono 403, coninati in una riserva di 1.021 chilometri quadrati. Alcune fotografie della fine dellottocento dimostrano che cerano gi stati dei tentativi di contatto con il mondo esterno, ma la diidenza dei jarawa continuata ino alla ine del novecento. Hanno cominciato a emergere dalla giungla solo nel 1998, quando un giovane di nome Enmai si frattur una gamba durante un attacco a un villaggio. I suoi compagni lavevano abbandonato, fu trovato e portato in ospedale. Quando torn nella giungla, Enmai raccont agli altri di essere stato curato e che l fuori cera un mondo strano e afascinante. Qualcun altro si avventur allesterno. Enmai divent una piccola celebrit. Fu portato perfino in aereo a New Delhi per incontrare il primo ministro. Ma alla ine si stancato della novit, tornato nella giungla e ora non ne esce pi. La maggior parte dei jarawa la pensa cos, spiega il dottor Anstice Justin, che dirige lo studio antropologico sulle Andamane. Fondamentalmente non vogliono interagire con il mondo esterno, dice. Sottolinea il fatto che i jarawa fabbricano e usano ancora archi e frecce, il che signiica che non desiderano abbandonare la loro cultura. Ma alcuni di loro sono stati sedotti dal mondo esterno e il risultato stato disastroso. Alcuni hanno adottato i vizi degli stranieri: usano tabacco, alcol e masticano noci di betel. Secondo lui hanno imboccato una strada pericolosa e per il momento dovrebbero essere tenuti lontani dal mondo esterno. Per loro la coesistenza forzata equivarrebbe a un genocidio, aferma Justin. I jarawa non hanno difese contro alcune malattie. Hanno gi cominciato a morire di morbillo, di orecchioni e di malaria, dalla quale sembrava che fossero in parte immuni. Nel 2007 il governo ha stabilito una zo-

GETHIN CHAMBERLAIN

mezzati, la strada controllata dalla polizia, i veicoli si spostano a 40 chilometri allora e nessuno si ferma. Se i jarawa vengono sulla strada, le autorit locali cercano di farli tornare nella foresta. Ma ammette che ogni tanto gli indigeni entrano in contatto con persone che gli lanciano banane e biscotti. Lorganizzazione non perfetta ma ci stiamo provando. Ma alcuni degli autisti e dei turisti rallentano lo stesso. al corrente delle accuse rivolte ai suoi agenti e non cerca di negarle. Quando scopriamo una scorrettezza da parte dei nostri uomini, provvediamo subito. Cita un incidente in cui era coinvolto un agente che stato punito per aver permesso a due autisti di pullman di riaccompagnare delle ragazze jarawa nella giungla. Chiss perch volevano farlo, commenta. Qualcuno considera le donne jarawa come oggetti sessuali. Gli esseri umani sono esseri umani. Possiamo solo cercare di educarli. Il poliziotto stato punito con uno slittamento di sei mesi

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Turisti allingresso della riserva dei jarawa

della promozione, aggiunge. La popolazione uiciale delle isole di 350mila abitanti, ma si ritiene che siano quasi 600mila. C una continua migrazione dallIndia e anche una grande richiesta di terreni: la preoccupazione degli attivisti che se i jarawa saranno integrati nella societ, la giungla non sar pi protetta e i costruttori cominceranno a fare pressioni per comprare la terra. Senza la giungla, non potranno pi mantenere il loro stile di vita e scompariranno dalla storia, come gli abitanti dellarcipelago principale delle isole Andamane, che un tempo vivevano nella zona intorno a Port Blair. Alla ine del diciottesimo secolo erano diecimila, adesso sono ridotti a una cinquantina e la trib coninata su una piccola isola.

Lidea migliore
Hanno perso la voglia di vivere, spiega Giles. Il governo gli ha dato tutti i servizi e un lavoro, ma hanno cominciato a bere e a chiedere lelemosina. Hanno perso il rispetto per se stessi, per la loro lingua e la loro cultura. facile per i politici parlare di integrazione, ma metterla in pratica non affatto semplice. Forse i sentinelesi, che vivono nellisola di North Sentinel, hanno avuto unidea migliore, dice. Sono rimasti ostili e attaccano con archi e frecce chiunque si avvicini. Il governo ha tentato di entrare in contatto con loro, ma poi ci ha rinunciato. Cos l non c turismo, dice Giles. Survival international cerca di proteggere i jarawa da circa ventanni. La sua portavoce, Sophie Grig, spiega che la situazione instabile. Potrebbero facilmente essere decimati o ridotti in uno stato di dipendenza, come successo a tante trib in tutto il mondo, dice. fondamentale che siano loro a decidere quale futuro vogliono, e che qualcuno gli spieghi quali possono essere le conseguenze delle loro decisioni. La realt che se rinunciano al loro stile di vita nella foresta, si ritroveranno al livello pi basso della piramide economica. Prima di sparire di nuovo nella giungla, Enmai ha raccontato come vivono i jarawa. Raccolgono frutta, cacciano maiali e tartarughe, e si arrampicano sugli alberi. Non hanno divinit. Quando qualcuno muore lo lasciano sotto un albero inch non rimane solo lo scheletro e poi si legano le ossa al corpo come portafortuna per la caccia. Gli uomini cacciano, le donne raccolgono miele e frutta. Dopo aver visto il mondo esterno, cosa preferiva? Enmai ha esitato, per non offendere i suoi ospiti, ma si capiva chiaramente quello che pensava. E ha ripetuto pi volte: La giungla buona. u bt
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GETHIN CHAMBERLAIN

Un posto di guardia sulla Andaman trunk road

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MUSICA!

UN GIORNO DI NOVEMBRE DEL 2009 VADO ALLA MEDIA TECA DELLA FNASA , NEL 19 ARRONDISSEMENT T DI PARIGI, A CERCARE DELLE INFORMAZIONI.

FNASA FEDERAZIONE NAZIONALE T: DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIET CON GLI ZIGANI E I NOMADI.

INCONTRO IL MUSICISTA IVAN AKIMOV.

IVAN SLOVACCO, MA HA TRASCORSO GRAN PAR TE DELLA SUA VITA IN FRANCIA. MI PARLA DEI KESAJ TCHA V.

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LE SUE PAROLE M INCURIOSISCONO, UN TIPO INTERESSANTE. I KESAJ TCHA V SONO UNIDEA ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIA.

IL GIORNO DOPO IVAN VA IN SLOVACCHIA PER RITROVARE I KESAJ TCHA V. FOR TUNA TAMENTE ANCH IO SONO DIRETTO NELLA STESSA REGIONE, VOGLIO FOTOGRAFARE UN VILLAGGIO ROM CHE SAR DEMOLITO. IVAN MI PROPONE DI RAGGIUNGERLO A KEZMAROK, AI PIEDI DEI MONTI TA TRAS, QUALCHE GIORNO PI TARDI.

CI VADO.

EMMANUEL GUIBERT

un autore di fumetti francese nato nel 1964. Questa storia tratta da Alain e i Rom (Coconino PressFandango 2011), un reportage di Alain Keler, Emmanuel Guibert e Frdric Lemercier.

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I Kesaj Tchav

QUA TTRO GIORNI E 1.600 CHILOMETRI DOPO, RITROVO IVAN E LA SUA BALALAIKA IN UN A TMOSFERA DI GRANDE ECCITAZIONE.

LA CASA APPAR TIENE A PALI, UN ANZIANO MUSICISTA ROM. UNO DEI POCHI A NON ESSERE STA TO CACCIA TO DAL CENTRO STORICO DI KEZMAROK, IN PIENA RISTRUTTURAZIONE. IN UN CORRIDOIO COL SOFFITTO A VOL TE, GRANDE COME UN AUTOBUS, CI SONO DECINE DI BAMBINI E DI ADOLESCENTI CHE FANNO GIRA VOL TE.

TUTTI QUESTI GIOVANI MUSICISTI, CANTANTI E BALLERINI ARRIVANO DAI VILLAGGI E DALLE BARACCOPOLI PI MISERE DEI DINTORNI. IVAN E SUA MOGLIE HELENA VANNO A PRENDERLI UNO PER UNO DA DIECI ANNI. QUI NESSUNO SI RISPARMIA: BISOGNA FAR DONO DI S PER OBBEDIRE ALLORDINE DELLA FA TA KESAJ: DI AMORE, SE VUOI RICEVERNE. SONO LORO I BAMBINI DI KESAJ, I KESAJ TCHA V.

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IL GIORNO DOPO ACCOMPAGNO IVAN A PRENDERE I BAMBINI NELLA BARACCOPOLI DI VELK LOMNICA.

I GENITORI CI ACCOLGONO DENTRO STANZE DISADORNE E AMMUFFITE.

SULLE PARETI C UNA SOLA DECORAZIONE: LE FOTO DEI KESAJ TCHA V.

LA SERA, CAMBIAMENTO DRASTICO DA TMOSFERA. SIAMO IN UN ALBERGO ELEGANTE NELLA CITT DI POPRAD , C UN CONVEGNO SUI ROM CHE VEDE RIUNITI DOCENTI UNIVERSITARI E ROM BIANCHI MOL TO CHIC. PREVISTO UNO SPETTACOLO DEI KESAJ TCHA V.

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LO SPETTACOLO COMINCIA: UN TURBINE. NON CI SONO FOTO N PAROLE PER DESCRIVERLO. CI PROVO LO STESSO.

SPUNTANO I FAZZOLETTI QUANDO MA TEJ, SETTE ANNI, INTONA IL GELEM GELEM, LINNO DEI ROM.

APPLAUSI FRAGOROSI.

MA QUANDO TUTTI SI DIRIGONO VERSO IL PANTAGRUELICO BUFFET IN CHIUSURA DI , SERA TA, PER QUEI BAMBINI COS GENEROSI CI SONO SOLO SUCCO DI FRUTTA E BISCOTTI SECCHI. DETTO FRA NOI, VI CONSIGLIO DI ANDARE SU MYSPACE.COM/KESAJTCHA VE. DA TE UNOCCHIA TA AI FILMA E POI NE RIPARLIAMO. TI

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UN MESE DOPO I KESAJ TCHA V ARRIVANO A PARIGI. SULLA PIAZZA DELLOPRA NON LI HANNO VOLUTI. PAZIENZA, SI SISTEMANO SU QUELLA DEL TROCADRO. FA UN FREDDO CANE, IVAN E I RAGAZZI TENTANO DI RISCALDARE LA TMOSFERA.

DODICI ASSOCIAZIONI FRANCESI LI SOSTENGONO ALLINSEGNA DEL MOTTO:

IVAN MI PRESENTA COLETTE E JEANNE, DI MONTREUIL.

VISTO CHE NON LA SPA VENTA VIAGGIARE PER INCONTRARE I ROM, VENGA A MONTREUIL.

*LA VITA SENZA ELEMOSINA.

BUFFO. DOVEVO PASSARE DALLA SLOVACCHIA PER ARRIVARE ALLA PERIFERIA DI PARIGI.

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Montreuilsous-Bois

SEGUENDO COLETTE E JEANNE SCOPRO LA GRANDE POVER T CHE C ALLE POR TE DI PARIGI. NE ERO AL CORRENTE, MA NON NE CONOSCEVO LA POR TA. TA

COLETTE, MUSICISTA PRECARIA DELLO SPETTACOLO, E JEANNE, PENSIONA TA, ANIMANO UN COLLETTIVO DI SOLIDARIET AI ROM DI MONTREUIL CHE SI CHIAMA CODROM. MISCRIVONO DUFFICIO CON IL MIO PIENO E TOTALE CONSENSO.

QUANDO NON SONO IMPEGNA TO NEI REPOR TAGE SUI ROM IN ITALIA, IN UNGHERIA O IN SLOVACCHIA, CERCO DI PAR TECIPARE ALLA RIFLESSIONE E ALLE AZIONI DI CODROM. APPROFONDISCO IL MIO TEMA. ERO UN FOTOGRAFO NOMADE E ADESSO METTO RADICI, DECISO A PRENDERMELA CON CALMA.

NE HO VISTE DI COSE IN QUESTI QUA TTRO MESI. ESPULSIONI A MASSY ACCAMPAMENTI A , SAINT-DENIS, OCCUPAZIONI A MONTREUIL... PER RIASSUMERE LA SITUAZIONE DEI ROM NELLA REGIONE PARIGINA NON BASTANO POCHE PAROLE E QUALCHE IMMAGINE. CI VOGLIONO TEMPO E DEDIZIONE. IN QUESTA ZONA, UNORGANIZZAZIONE COME MEDICI DEL MONDO APPLICA GLI STESSI PROTOCOLLI SANITARI RISER TI AI PAESI IN GUERRA VA O COLPITI DA CA TASTROFI NA TURALI.

LE ESPULSIONI NON SONO UNA SOLUZIONE. INTERROMPONO BRUTALMENTE LE CURE E LA SCOLARIZZAZIONE, FA VORISCONO LE EPIDEMIE E I TRAFFICI ILLEGALI E COMPROMETTONO LA VVENIRE DEI BAMBINI. NON RISOL VONO IL PROBLEMA, LO AMPLIFICANO E LO PERPETUANO.

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COLETTE DIVENTA TA AMICA DI UNA FAMIGLIA ROM MINACCIA TA DI ESPULSIONE CHE VIVE ABBARBICA TA SU UN SOTTILE TERRAPIENO DI FRONTE A CASA SUA, ACCANTO ALLAUTOSTRADA A186.

I RIFIUTI, RESIDUI DI VECCHI ACCAMPAMENTI, FACEVANO PROLIFERARE I RA TTI A TTORNO ALLE BARACCHE, PROVOCANDO LE LAMENTELE DEGLI ABITANTI DELLA ZONA.

COLETTE HA OTTENUTO UN CAMIONCINO DAL COMUNE E, UNA MA TTINA GLACIALE, CI SIAMO RITROVA TUTTI A RIPULIRE LA TI ZONA, I ROM, GLI IMPIEGA MUNICIPALI, I TI SOCI DEL COLLETTIVO.

FINITO IL LA VORO, EVA, LA GIOVANE MADRE DI FAMIGLIA, CI HA OFFER TO IL CAFF CON I DOLCETTI ACCANTO ALLA STUFA A LEGNA, NELLA BARACCA DOVE VIVE CON LA MADRE, LA ZIA, IL MARITO E I DUE FIGLI.

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UN AL TRO BREVE ANEDDOTO A PROPOSITO DI IVAN. I KESAJ TCHA V STA VANO PROVANDO A MONTREUIL LO SPETTACOLO UN CONCER TO PER CAMBIARE TANTE VITE. CON JEANNE SONO ANDA TO A PRENDERE I BAMBINI IN UNA SQUALLIDA CASA OCCUPA TA DI PLACE DE LA FRA TERNIT. NOTARE IL NOME.

ABBIAMO PRESO LA METRO E LAUTOBUS. DURANTE IL TRAGITTO, MENTRE GLI AL TRI BAMBINI CINGUETTAVANO INTORNO A NOI, UNA SOLA RESTA VA CHIUSA IN SE STESSA. ERA IMPOSSIBILE DISTRARLA DALLA SUA TRISTEZZA.

PI TARDI, SOTTO IL TENDONE, HO VISTO LA MUSICA DI IVAN SCIOGLIERE LA CORAZZA DI QUESTA BAMBINA, TRASFIGURARLA, COINVOLGERLA NEL BALLO.

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UNUL TIMA FOTO, UN AL TRO SPETTACOLO. QUESTO RISALE AL 20 MARZO DEL 2010, STA TO ORGANIZZA TO DA JEANNE E DALLA LEGA PER I DIRITTI UMANI. IN PRIMO PIANO, UNA BALLERINA CHE FA FUOCO E FIAMME E, SULLO SFONDO, COLETTE CHE LA ACCOMPAGNA AL VIOLINO.

MI PIACE QUESTO PICCOLO COMITA TO CHE SI APPASSIONA, SI COMPROMETTE, SINTROMETTE, VIGILA, ALLER TA, INCHIODA GLI ELETTI AI LORO IMPEGNI, NON CEDE, NON SCENDE A COMPROMESSI CON LA PAURA, LINDIFFERENZA O LA STUPIDIT E RIPETE SENZA SOSTA CHE NON SI DEVONO MAL TRA TTARE I ROM. JEANNE, COLETTE, IVAN E GLI AL TRI: QUESTE PAGINE SONO DEDICA TE A VOI.

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Ritratti

Julin Leyzaola Scerifo di ferro


Damien Cave, The New York Times, Stati Uniti. Foto di Katie Orlinsky
stato il capo della polizia di Tijuana e ora di Ciudad Jurez, dove riuscito a ridurre i crimini. Ma i suoi metodi sono molto contestati
ulin Leyzaola racconta che pochi giorni dopo aver assun to lincarico di capo della poli zia di Ciudad Jurez, la capita le messicana del crimine, gli arrivata una telefonata. Ley zaola aveva gi subto minacce in passato, soprattutto quando dirigeva le forze di si curezza di Tijuana. Ma stavolta era diver so. La telefonata arrivava da Jos Antonio Acosta Hernndez, il boss di un cartello criminale chiamato La Linea. Luomo, un ex agente di polizia, voleva proporre unal leanza. Sono Diego, ha detto il boss. So no al suo servizio. Leyzaola, 51 anni, elegante ex uiciale dellesercito abituato a trovarsi in situazio ni diicili, sorride mentre racconta lepiso dio. La telefonata era arrivata a marzo del 2011. A luglio la polizia ha arrestato El Die go e alcuni suoi collaboratori, tra cui diver si poliziotti. Io non dialogo con i delin quenti, dice lalto funzionario. Ma dopo quella vittoria sulla Linea, Leyzaola, che ormai il poliziotto pi famoso e discusso di tutto il Messico, si trovato sempre pi sotto la luce dei rilettori. Gli sviluppi posi tivi si sono intrecciati a quelli negativi: a Ciudad Jurez la violenza diminuita, e gli omicidi si sono ridotti di un terzo rispetto allanno precedente, ma sono aumentate le denunce di violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia, e in alcuni casi dal suo stesso capo. E ora che La Linea non c pi, uno dei suoi rivali, il cartello di Sina loa, diventato pi potente. Sembra che con Leyzaola vada sempre cos. Una dinamica simile si era veriicata quando era a Tijuana, tra il 2008 e il 2010, e mentre gli abitanti della citt ancora di scutono sulleredit lasciata da Leyzaola, quelli di Ciudad Jurez cercano di abituar si ai suoi metodi con cauto sgomento. Stiamo ottenendo quello che avevamo chiesto, dice Federico Ziga, presidente dellassociazione ristoratori di Ciudad Ju rez. Non tutti concordano sullapproccio, ma i risultati ci sono. zaola dietro la sua scrivania, sulla quale ci sono alcuni documenti e un frullato di frut ta. Per realizzarla bisogna scendere in strada. Il poliziotto spiega di aver riporta to la pace a Ciudad Jurez suddividendo la citt in settori e bloccando le vie daccesso alle aree pi problematiche, a partire dalla zona commerciale e dei servizi, che La Li nea aveva scelto come base operativa. Per alcuni mesi, racconta Leyzaola, la polizia ha fermato e interrogato chiunque entras se e uscisse da alcuni quartieri. Molti obiettano che pur avendo sman tellato La Linea, una banda particolarmen te violenta implicata nel massacro di 16 adolescenti nel gennaio del 2010, e nellas sassinio di un collaboratore del consolato degli Stati Uniti, la polizia ha anche com piuto arresti arbitrari di ragazzi e di poveri solo in base al loro aspetto. in corso una violazione sistematica dei diritti umani, dice Gustavo de la Rosa, un agente investi gativo dello stato di Chihuahua. Tra lot tobre e il novembre del 2011 la polizia ha efettuato pi di cinquemila arresti irrego lari. Leyzaola stato anche accusato di aver picchiato alcuni detenuti con unasse di le gno dopo una rivolta nel penitenziario del la citt, nel luglio del 2011. Un cittadino statunitense rilasciato poco dopo ha detto di aver visto con i suoi occhi il funzionario picchiare i detenuti. Pi di recente, due de tenuti hanno accusato il capo della polizia e altri sette uiciali di avere ucciso un loro amico che era stato arrestato a novembre. Anche se riiuta di commentare queste ac cuse, Leyzaola non nega di aver usato gli arresti e pattuglie energiche per tagliare i collegamenti tra delinquenti comuni e criminalit organizzata. I giovani, sostie ne, devono capire quali sono le conseguen ze a cui si va incontro quando si entra nel mondo del crimine. Molti abitanti di Ciudad Jurez non

Gravi accuse
Nel corso di unintervista nel suo uicio di Ciudad Jurez, Leyzaola racconta di aver perseguito a lungo lobiettivo di annientare il sogno dei narcotraicanti, dimostran do che le autorit potevano portargli via i fucili, le automobili, la droga e il denaro. Come un pugile o un lottatore, luiciale considera la sua immagine di tipo duro una tattica necessaria. Una volta, a Tijuana, ha colpito in pubblico il cadavere di un sicario. Ancora oggi si ostina a chiamare i crimina li mugrosos, luridi. Non si pu mettere in atto una strate gia restando seduti in uicio, dice Ley

Biograia
27 febbraio 1960 Nasce a Culiacn, nello stato messicano di Sinaloa. Anni ottanta Si diploma in amministrazione militare nella Escuela superior de guerra di Citt del Messico. 1999 nominato tenente colonnello dello stato maggiore messicano. 2008 Diventa capo della polizia di Tijuana. Sotto il suo mandato, i crimini si riducono notevolmente, ma molti denunciano nei suoi metodi violazioni dei diritti umani. 2011 Viene scelto per guidare le forze dellordine di Ciudad Jurez. Riesce a sconiggere il cartello criminale La Linea. La Commissione per i diritti umani dello stato del Chihuahua denuncia i suoi metodi brutali.

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the new york times/contrasto

sembrano preoccupati. Da anni si lamentavano dei gangster locali che approittavano dello stato di caos e paura per estorcere denaro. Perino i difensori dei diritti umani come De la Rosa hanno riconosciuto che ci sono molte persone interessate a eliminare Leyzaola, che a giugno del 2011 sopravvissuto allennesimo attentato.

Giovani e inesperti
Eppure, i suoi problemi con la giustizia continuano ad accumularsi. Il funzionario dovr presentarsi in tribunale per rispondere delle accuse relative al periodo in cui era capo della polizia di Tijuana. In un recente rapporto della commissione per i diritti umani dello stato del Chihuahua, si legge che nel 2010 Leyzaola e diversi suoi collaboratori hanno torturato quattro agenti di polizia sospettati di corruzione. Un altro documento collega il poliziotto alla morte di cinque persone accusate di avere ucciso alcuni agenti di polizia nel 2009. Leyzaola ha respinto le accuse, affermando che si tratta di un tentativo di difamarlo. Luomo nega anche di avere avuto a che fare con il caso di quattro ragazzi di Ciudad Jurez trovati morti in una galleria qualche settimana dopo che alcuni testimoni avevano assistito al loro arresto.

Io ero in carica solo da dieci giorni, dice il poliziotto. E sono stato io a insistere perch i responsabili venissero puniti. Leyzaola (che dimentica di dire che solo alcuni dei quindici agenti accusati sono stati arrestati) sostiene di doversela cavare con una forza di polizia giovane e male equipaggiata. Ha appena licenziato circa duecento poliziotti e ha annunciato che probabilmente altri saranno rimossi dallincarico. Oltre alle diicolt nel reclutamento (oggi il suo dipartimento conta 2.300 agenti contro i tremila di qualche anno fa), il funzionario sottolinea il problema delladdestramento delle reclute: Sul totale degli agenti, circa 1.800 non hanno pi di due anni di servizio alle spalle. Molti agenti considerano Leyzaola un modello. Nellatrio della stazione di polizia c una parete ricoperta da ritagli di giornale con le notizie degli arresti. raro trovare un morale cos alto in un dipartimento di polizia messicano. Ma molti esperti sostengono che Leyzaola non abbia ancora capito quali sono i limiti del suo pugno di ferro. La pubblica sicurezza non una questione di personalit, ma di procedure e istituzioni, sottolinea David A. Shirk, direttore del Trans-Border institute delluniversit di San Diego. Quando

Leyzaola se ne andr, cosa rester? Questa la domanda fondamentale. La trasparenza delle indagini conta molto pi delle parole e perino degli arresti dei grandi boss, sostengono i critici. E anche se a Tijuana e a Ciudad Jurez il tasso di criminalit diminuito, non chiaro ino a che punto sia merito del capo della polizia. Secondo Shirk, questo risultato dovuto piuttosto a dinamiche interne al mondo delle organizzazioni criminali: una tregua o un cambiamento negli equilibri di potere, per esempio, che potrebbe aver portato un gruppo a prendere il sopravvento sugli altri. Alcuni esponenti del cartello di Sinaloa sotto processo negli Stati Uniti hanno dichiarato di aver collaborato con le autorit messicane e statunitensi per sconiggere La Linea. Secondo De la Rosa la riduzione della criminalit potrebbe essere dovuta anche alla riduzione delle risorse dei clan. Qualunque sia la causa, o lefetto, sembra improbabile che in futuro Leyzaola svolga un ruolo diverso da quello che ha avuto inora. Io sono un soldato. Sono un nazionalista, dice, sporgendosi in avanti sulla sedia come se parlasse a una telecamera. Ho un solo obiettivo: combattere la criminalit. u fp
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Viaggi

La poesia del Volga


Zahar Prilepin, Newsweek, Stati Uniti A Ninij Novgorod, in Russia, la crisi economica ha fermato la speculazione edilizia. Salvando le botteghe artigiane e i palazzi ottocenteschi
rov fu mandato in esilio perch era un dissidente. E qui sorto limpianto automobilistico Gorky (Gaz), iore allocchiello dellindustria sovietica del settore. Cera anche una fabbrica dove si costruivano sottomarini nucleari. Durante la guerra fredda a Gorkij i turisti non erano ammessi: era una citt chiusa, troppo impegnata a preparare la terza guerra mondiale. Polverosa, crudele, sovietica: questa era la sua immagine di allora. Poi le cose cambiarono. Boris Nemcov, prima di essere nominato vicepremier nel governo di Boris Eltsin, nel 1991 divent governatore e prov a scuotere Ninij dal suo torpore per riportarla ai fasti di un tempo. Riapr la iera di Ninij Novgorod, che in passato era stata lappuntamento pi importante per i commercianti provenienti da tutta la Russia, e invit Margaret Thatcher. Nemcov divent governatore a soli 32 anni. Ho governato durante la mia infanzia, ricorda adesso. Le cose con lui non andarono benissimo, ma Nemcov ci contagi con il suo impetuoso senso della vita, della libert e del cambiamento. Poi, per, alcuni anni dopo part inaspettatamente per Mosca per aiancare Eltsin al Cremlino.

inij Novgorod sarebbe potuta diventare una delle citt pi visitate al mondo, semplicemente perch una delle pi belle. Ogni cosa che abbiamo ebbene s, ogni cosa unica. Larchitettura tozza e solida, i colli (gran parte della citt in collina), i ripidi argini e la vista che si apre su una distesa incontaminata dove si incontrano il Volga e lOka. A Ninij la conluenza dei due iumi viene chiamata Strelka. La caserma dei vigili urbani proprio alla destra dello Strelka, forse per tenere docchio i due grandi iumi russi e assicurarsi che non superino il limite di velocit. Le autorit locali avevano promesso di trasformarla in una mecca del turismo. Hanno ottenuto tutti i fondi federali, ma poi non successo nulla. Non sappiamo dove siano andati a inire i soldi e non osiamo nemmeno chiederlo. Intanto lUnesco ha inserito Ninij tra le citt con il pi alto valore culturale al mondo. Ci sono oltre seicento monumenti, tra cui trenta chiese ortodosse, monasteri, musei, una fortezza con 13 torri e luniversit: una citt che potrebbe fare la felicit di qualsiasi turista. Sembra per che Ninij abbia perso la sua anima: non ci sono progetti culturali, ambizioni industriali o tensioni politiche. Non a caso in epoca sovietica era stata ribattezzata Gorkij (triste, amara) in onore dello scrittore Maksim Gorkij. Il nome evoca molti aspetti cupi della mia citt. Quando ero giovane, non somigliava afatto allattuale Ninij Novgorod, ma era esattamente Gorkij, dove non a caso lo scienziato nucleare Andrej SakhaInternazionale 934 | 3 febbraio 2012

JUSTIN JIN (LUZPHOTO)

Aspettare il proprio destino


Di l a poco Ninij ha misteriosamente smesso di essere una delle citt pi innovative e democratiche della Russia ed diventata una tipica citt della cinta rossa. Il successore di Nemcov era un comunista. I contratti per lindustria bellica sono diminuiti a poco a poco. La fabbrica automobilistica sopravvissuta a stento e gli altri impianti industriali sono praticamente scomparsi. Tutto quello che Nemcov aveva cominciato, compresa la iera, non ha avuto seguito. La citt non mai diventata uno snodo commerciale e si incattivita nella malinconia e nellinerzia. Dallepoca sovietica il numero dei reati cresciuto di sei volte, e le nascite sono altrettanto diminuite. La sensazione che la citt abbia smesso di

essere amica dei suoi abitanti. Le amministrazioni successive hanno provato a trasformarla in un centro borghese, nel senso deteriore del termine. Perch conservare la vecchia Ninij, con le sue botteghe e i suoi palazzi ottocenteschi? Meglio buttare gi quelle vecchie baracche e costruire al loro posto una schiera di grattacieli con prezzi al metro quadro ai livelli di Parigi. Fortunatamente, la battaglia contro la speculazione edilizia diventata una questione donore per tutti quelli che ancora amano la citt e vogliono preservarla. C stato un momento in cui le autorit hanno pensato di ricostruire il centro. I nuovi ediici avrebbero nascosto la vista sul Volga dalla sponda destra, uno dei punti pi amati dai cittadini di Ninij. I grattacieli avrebbero preso il posto dei campi e dei cie-

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Ninij Novgorod, Russia

li sterminati. Per fortuna arrivata la crisi economica mondiale e i sogni di gloria dellamministrazione sono svaniti. Speriamo che la prossima volta che si mettono in testa di costruire qualcosa di cos mastodontico ci sia uneclissi di sole e faccia buio ino a quando non porteranno via le gru e le scavatrici. Oggi Ninij ferma, come se aspettasse in silenzio il suo destino. Per, ultimamente ci sono pi poeti. Non siamo pi una capitale industriale n una capitale commerciale, cos facciamo inta di essere una capitale della poesia. Forse i poeti sentono il ronzio del gigante industriale sovietico e della Ninij prerivoluzionaria. E se questo ronzio preludesse alla nascita di una nuova citt? A me sembra che questo fermento lirico sia un buon segno. Promette qualcosa di nuovo. fas

Informazioni pratiche
Documenti. Per entrare e uscire dalla Russia bisogna avere il visto. Per maggiori informazioni si pu consultare il sito dellambasciata russa in Italia: intern.az/ACk5Fx. Arrivare Il prezzo di un volo dallItalia (Aerolot, Lufthansa) per Ninij Novgorod parte da 487 euro a/r. In treno lopzione pi veloce il Sapsan, che da Mosca arriva a Ninij Novgorod in poco meno di quattro ore. Clima Da novembre a marzo il paesaggio coperto di neve e le ore di luce sono prima colazione abbondante. Il prezzo di una doppia parte da 93 euro a notte. I lettori consigliano La cucina russa del Ninij Posad, in centro (007 831 433 2367, Ulitsa Koevennaja 18). Da provare i blini con caviale. Leggere Katia Metelizza, Il nuovo abbecedario russo, 66thAnd2nd 2011, 16 euro. La prossima settimana Viaggio alle Bardenas Reales, in Spagna. Ci siete stati e avete suggerimenti su tarife, posti dove mangiare o dormire, libri? Scrivete a viaggi@ internazionale.it.

poche. Meglio andare nei mesi pi caldi: giugno e luglio. Dormire Al Vorobey hotel (loungestreet.net), dieci minuti a piedi dalla fortezza e dal teatro dellopera. Le stanze sono moderne e la

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Cultura

Cinema
Zenne dancer

SArA ANjArgOLIAN/ZeNNeTheMOvIe (2)

Un passo avanti per i gay turchi


Elif afak, The Guardian, Gran Bretagna Zenne dancer, ilm su una danzatrice transessuale, riesce a catturare lattenzione di giornali e tv
Nel linguaggio comune la parola zenne indica un uomo che si traveste da donna e danza davanti a un pubblico una tradizione che risale agli inizi dellimpero ottomano. Il ilm ispirato a una storia vera, quella di Ahmet Yldz, uno studente ucciso da suo padre dopo avergli detto di essere omosessuale. Non stato il primo crimine causato dallodio omofobo in Turchia, n il primo delitto donore a sfondo omosessuale, ma probabilmente il primo ad aver risvegliato lattenzione dellopinione pubblica. Il ilm ha contribuito ad aumentare la consapevolezza sulle dure condizioni di vita di transgender e gay nella societ patriarcale turca. Solo qualche giorno prima, una corte dappello aveva obbligato un quotidiano a pagare una multa per aver definito i gay sessualmente perversi. Un passo avanti importante in un paese dove alla domanda: Chi non vorreste avere come vicino di casa?, una strabiliante maggioranza, l84 per cento, ha risposto: Un omosessuale. Lo rivela un sondaggio condotto nel luglio 2011 dallassociazione World values survey. La lista prosegue poi con malati di aids, coppie non sposate e atei.

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a settimana scorsa stata particolarmente intensa per i gay e le transessuali turche. Zenne dancer, un ilm indipendente di Caner Alper e Mehmet Binay che ha fatto da apripista, inalmente uscito nelle sale dopo aver vinto cinque importanti premi nel principale festival cinematograico del paese, e dopo aver ricevuto unincredibile attenzione da parte dei mezzi dinformazione anche se non sempre in termini entusiastici.
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La gazzosa di Gezmi
Oggi anche in una citt cosmopolita come Istanbul diicile parlare apertamente di omosessualit, e accettarla ancora pi dificile. Ma non si presuppone pi che il paese sia composto da una monolitica comunit di individui omogenei. Le diferenze etniche, religiose, politiche e sessuali cominciano a essere prese in considerazione a un li-

Zenne dancer

vello ino a poco tempo fa impensabile. Secondo Mehmet Binay, produttore e aiuto regista di Zenne, nella Turchia di oggi tutte le minoranze, compresi gay e lesbiche, chiedono il riconoscimento e rivendicano i loro diritti. Ma poi accade, per esempio, che Blent Ersoy, una delle cantanti pi popolari del paese, transessuale, racconti di aver incontrato Deniz Gezmi, leader carismatico del 1968, morto nel 1972 e oggi non meno idolatrato di Che Guevara. Ersoy ha dichiarato di aver cantato per lui, e che Gezmi le avrebbe comprato una gassosa. Le reazioni sono state furibonde. Bozkurt Nuholu, un avvocato ex rivoluzionario, ha rilasciato una dichiarazione al vetriolo: Gezmi non avrebbe mai incontrato una cantante transessuale, ha detto, perch non frequentava gente di dubbia moralit. Ha poi minacciato la cantante, dicendo che se avesse continuato a raccontare falsit i compagni di Gezmi lavrebbero sicuramente punita. I mezzi dinformazione turchi hanno seguito la storia con sguardo critico. Molti articoli hanno denunciato il sessismo e lomofobia delle afermazioni di Nuholu e diversi editorialisti hanno colto loccasione per mettere in discussione la natura patriarcale dellideologia di sinistra in Turchia, e il tradizionalismo delle forze progressiste, un soggetto solitamente tab.

Alla domanda: Chi non vorreste come vicino di casa, l84 per cento ha risposto: Un omosessuale
In tutto il paese si sollevata la protesta di transessuali, gay, femministe e attivisti dei diritti umani, che hanno preteso scuse immediate da parte di Nuholu. Twittando notizie sullincidente ho ricevuto incoraggianti reazioni positive, ovviamente insieme ad altre reazioni omofobiche. Non ci chiederai di tollerare queste persone?, ha scritto una studentessa che usa il velo. Ci si aspetterebbe che, dato il genere, let e il velo, sappia cosa signiichi essere discriminati. E invece no. Quello che successo dopo d la misura della complessit della Turchia contemporanea. Nuholu ha inviato uninaspettata lettera di scuse a Pink Life, unorganizzazione che lotta per i diritti della comunit transgender. Era una lettera commovente, scritta e pensata bene. Uno dei miei ilm preferiti Il bacio della donna ragno, ha scritto Nuholu. Tratto da un romanzo dellargentino Manuel Puig, il ilm, che ha nel cast gli indimenticabili

Raul Julia e William Hurt, racconta la storia di un rivoluzionario, Valentin, e un omosessuale, Molina, che per caso si ritrovano nella stessa cella. Allinizio Valentin intollerante con Molina, ma dopo aver attraversato con lui ingiustizie e torture, cambia, e sviluppa nei suoi confronti uno spirito cameratesco e perino una forma di amore.

Come Valentin
Riferendosi al ilm, Nuholu ha detto di essersi comportato esattamente come Valentin nella prima met della pellicola. Ha chiesto poi scusa alla cantante e a tutti quelli che ha ferito involontariamente. La Turchia polarizzata da diseguaglianze sociali e culturali e da pregiudizi che ancora devono essere superati. Le cose andrebbero probabilmente meglio se la gente avesse pi occasioni di trovarsi a contatto con persone che ritiene diverse, per scoprire cos di avere tanto in comune. Ma almeno c qualche segnale di cambiamento e c pi rispetto nei confronti di gay e transessuali. Forse non ancora tra la gente, ma almeno nei mezzi dinformazione e nellatteggiamento dei personaggi pubblici. u nv
LAUTRICE

Elif afak una scrittrice turca, nata a Strasburgo nel 1971. Il suo ultimo libro uscito in Italia Le quaranta porte (Rizzoli).

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Cultura

Cinema
Italieni
I ilm italiani visti da un corrispondente straniero. Questa settimana Eric Jozsef, del quotidiano francese Libration e dello svizzero Le Temps. Acab Di Stefano Sollima. Con Marco Giallini, Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Domenico Diele. Italia 2012, 90 Nel 1968, commentando la battaglia studentesca di Valle Giulia, Pier Paolo Pasolini scrisse che stava dalla parte dei poliziotti perch igli di poveri che vengono da periferie. Alla sua maniera, il ilm di Sollima cerca anche lui di rovesciare limmagine dei celerini, anzi di dare un volto, uno spessore umano ai poliziotti incaricati di far rispettare lordine, con la forza, di fronte alla violenza degli ultr degli stadi. Ma anche di fare il lavoro sporco quando si tratta di sgomberare i campi rom, espellere gli immigrati clandestini o i poveri inquilini abusivi di case popolari. Il ilm ruota intorno alla igura di quattro poliziotti che vivono storie personali dure come la societ che li circonda, in piena metamorfosi e senza pi valori e punti di riferimento. Si ritrovano solo nel branco del corpo di polizia, dove pensano di poter dettare legge. Sollima mostra unItalia scura, disincantata, in preda alla violenza e allestremismo. Il ilm sostenuto da un buon ritmo e da attori molto bravi. Ma la sceneggiatura non riesce a tirarsi fuori dallattualit e da una narrazione troppo lineare. Acab avrebbe guadagnato con personaggi pi complessi, come la societ italiana di oggi.

Visti dagli altri

Fantasmi a Torino
La caduta di Berlusconi e lombra di Robert Altman Il Torino ilm festival, per anni il pi piacevole dei festival cinematograici italiani, cominciato pochi giorni dopo le dimissioni di Berlusconi, e, come tutto il resto dItalia, sembra essersi guardato allo specchio. Forse anche per la presenza del clan Altman, compresa la vedova e il iglio, cera unatmosfera un po spettrale (in una citt famosa per spettri, magia, suicidi e cioccolato). Di fronte allhotel Genio, dove alloggiavano la maggior parte degli ospiti, cera un cinema in passato usato dal feda e rilassata ospitalit garantiva spesso la presenza di nomi come Claude Chabrol o John Landis. Questanno cera una buona retrospettiva su Altman con due gemmme: un episodio di Bonanza e uno di Alfred Hitchcock presenta, girati allinizio della sua carriera. Nella sezione italiana, il ilm che meglio inquadra lumore austero che si respira nel paese, stato Sic Fiat Italia di Daniele Segre, che spiega come molti operai della Fiat, per mantenere il posto di lavoro, abbiano rinunciato a gran parte dei loro diritti sindacali. Un sacriicio che forse sar inutile. Roger Clarke, Sight&Sound

Sic Fiat Italia stival, che oggi una sala bingo. Continua ad aggirarsi anche lo spettro di Nanni Moretti, che negli scorsi anni ha tentato di rilanciare il festival. Il modello di Torino era molto buono. Una retrospettiva importante, di solito un regista di genere statunitense, e una cal-

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
T G HE ra D n A Br I e LY LE tag T n EL Fr F EG an I G a ci A R a R A O PH G C LO an B ad E a AN D T M G HE A ra G IL n U Br A et R T a D G H E gn I A ra a N n IN Br D et E P L a E Fr IB gna N D an R EN ci AT a T IO LO N St S at A iU N n GE L E i ti L E Fr M S T an O IM ci N a D E S E T St H E at N iU E n W T i t i YO St H E R at W K T iU A IM ni S H E ti I S N G T O N PO ST

Media

mILLEnnIum LARtE DI vInCERE thE ARtISt thE hELp hugo CABREt LE IDI DI mARzo thE IRon LADy mISSIon ImpoSSIBLE ShAmE LA tALpA

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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

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I consigli della redazione

Larte di vincere Di Bennett Miller (Stati Uniti, 133)

Shame Di Steve McQueen (Gran Bretagna, 98)

Mission impossible. Protocollo fantasma Di Brad Bird (Stati Uniti, 133) sono disposti a tutto per ottenere ci che vogliono, e tutti gli altri. Naturalmente Englander, che ha organizzato il furto di un diamante per pagare il debito contratto dopo il fallimento della Lehman Brothers, appartiene al primo tipo di persona e non proferisce verbo che non sia una minaccia di morte o un insulto velenoso. Senza un ilo di ironia. Peccato che nessuno si sia reso conto che questo thiller dazione avrebbe funzionato meglio come commedia. Raramente in un ilm si vista una tale disconnessione tra realismo urbano e assoluta ridicolaggine. Stephen Holden, The New York Times Polisse Di e con Mawenn Le Besco. Con Karin Viard, Marina Fos, Joey Starr. Francia 2011, 134 Probabilmente la cosa pi onesta di Polisse la locandina. Si vede un agente di polizia che nasconde il suo volto dietro la foto di un bambino. Nel ilm gli attori interpretano gli agenti della squadra di protezione dei minori. I bambini sono le vittime che devono proteggere. Ma nel ilm, come nella locandina, i bambini sono solo accessori, dispositivi che servono a sorprendere, a mascherare per poi svelare la vera natura di una collezione di personaggi imbrigliati in una commedia non molto diversa dai precedenti ilm di Mawenn. Un misto narcisistico di clich condito da voyeurismo in cui i bambini (violentati, picchiati, afamati, forzati al lavoro o al matrimonio) sono poco pi che uno sfondo per quello che sembra il condensato di unintera stagione di una serie tv. Thomas Sotinel, Le Monde

In uscita
Hugo Cabret Di Martin Scorsese. Con Ben Kingsley, Asa Butterield, Chloe Moretz. Stati Uniti 2011, 125 Lapice del ilm in 3d di Scorsese arriva quando Hugo, un orfano di dodici anni, e la sua amica Isabelle sfogliano un libro sulla nascita del cinema. Le immagini sulle pagine allimprovviso prendono vita e diventano un ilm. Questa opera meravigliosa, tratta dal libro per bambini di Brian Selznick, unisce in modo dinamico due periodi. I primi anni trenta, quando il piccolo Hugo si nasconde nei recessi della Gare Montparnasse, proprio come il dimenticato George Mlis che gestisce un negozio di giocattoli al suo interno, e la ine dellottocento, quando lo stesso Mlis, insieme ai fratelli Lumire muove i primi passi nella settima arte. Scorsese ha messo il suo omaggio alla nascita del cinema al centro di una storia emotivamente coinvolgente: il piccolo orfano cerca una famiglia e il vecchio Mlis cerca il riconoscimento che non ha avuto. Il tono rapsodico non vacilla mai in un ilm che unisce il 3d a scenograie volutamente artiiciose, che ricordano i libri per bambini ma anche i set fantasmagorici in cui Mlis ha ambientato i suoi ilm. David Denby, The New Yorker

Millennium. Uomini che odiano le donne Di David Fincher. Con Daniel Craig, Stellan Skarsgrd, Rooney Mara. Stati Uniti 2011, 160 Nella sua versione di Uomini che odiano le donne, David Fincher ha fatto un serissimo upgrade sia del software sia del sistema operativo. Il remake in inglese del primo capitolo della trilogia di Stieg Larsson risulta pi elegante, pi levigato e pi sexy rispetto al precedente svedese. un ilm potente, che sprizza autorevolezza, e la violenza brutale che li contraddistingue entrambi in questo caso sembra ancora pi insopportabile. La sequenza iniziale di gran lunga la scena migliore: un incubo liquido monocromatico accompagnato dalla adeguata colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross. Il resto del ilm, in confronto, relativamente convenzionale e, nonostante lo stile di Fincher, meno convincente di Zodiac. Convincente invece Rooney Mara. Qualcuno ricorder lattrice come la idanzata che pianta in asso Zuckerberg allinizio di The social network. Nei panni di Lisbeth la vera forza trainante del ilm e senza di lei, presto o tardi, ci ritroveremmo a notare gli elementi pi improbabili della arcinota trama. Peter Bradshaw, The Guardian Hesher stato qui Di Spencer Susser. Con Joseph Gordon-Levitt, Natalie Portman. Stati Uniti 2011, 106 Nel ilm di debutto di Spencer Susser, Joseph Gordon-Levitt interpreta Hesher, una sorta di diavolo custode di un tredicenne che ha perso da poco la madre. Gordon-Levitt un giovane attore di talento e af-

Hesher stato qui

fascinante. Nel ilm veramente diicile distogliere lo sguardo da lui. Ma nonostante tutte le stravaganze di Hesher (il turpiloquio, i capelli lunghi, una libido fuori controllo, la passione per lheavy metal e gli incendi dolosi) nessuna cosa che fa veramente interessante. Ma non colpa dellinterprete, il problema nel ruolo. Pi o meno ottantanni fa, Jean Renoir nel ilm Boudu salvato dalle acque aveva creato un personaggio simile. Un buon samaritano salva dal suicidio il barbone Boudu e lo ospita addirittura in casa. Ma Boudu ripaga il suo salvatore sconvolgendogli la vita. Renoir si serv di questo personaggio come strumento di una satira sociale. Hesher serve invece a Susser giusto per mettere un po di ansia allo spettatore in un ilm che per il resto poggia quasi esclusivamente su dei clich. Joe Morgenstern, The Wall Street Journal 40 carati Di Asger Leth. Con Sam Worthington, Elizabeth Banks, Ed Harris. Stati Uniti 2012, 102 Non solo doloroso. anche irritante vedere un attore del calibro di Ed Harris impegnato in certi dialoghi. In 40 carati, il suo personaggio, David Englander, un magnate del mercato immobiliare che urla frasi tipo: Al mondo ci sono due tipi di persone: quelli che

Hugo Cabret

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Cultura

Libri
Italieni
I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Sivan Kotler, del quotidiano israeliano Haaretz. Elena Ferrante Lamica geniale e/o, 329 pagine, 18 euro Nelle strade di un rione povero della periferia napoletana, due bambine, Lila ed Elena sono le protagoniste del primo capitolo in un vasto progetto di scrittura irmato Elena Ferrante. In un mondo dove tutto bello e pauroso, dai conini ben delineati dellinfanzia e poi delladolescenza, nasce unamicizia eterna in un terreno diicile che invita la natura umana a misurarsi e conoscersi attraverso laltro. Una prova di forza a due, narrato da una protagonista adulta in grado di descrivere uninfanzia piena di violenze con la dovuta ingenuit. Una scrittura decisa e cadenzata compone un sottofondo musicale in cui vengono descritti gli equilibri tra le due amiche, Elena che passa il suo tempo a osservare Lila, deinita troppo per chiunque, e spesso anche di pi. Il mistero letterario della Ferrante, che nel passato ha mostrato pi volte la capacit di analizzare con delicatezza e precisione la complessit dellanima femminile nelle sue varie et, abbandona questa volta la sfera anonima personale, per parlare di un ceto sociale dove vige il desiderio costante di fuggire da ruoli e destini, dalla vita e dalla societ. Inevitabili le rilessioni sulle impronte e le tracce lasciate e fatte lasciare dai vari amici geniali e non, sul costante bisogno dellaltro. Per poterci conoscere. Per sentire se stessi.

Dal Nordafrica

La rivoluzione tra le righe


La primavera araba raccontata dagli scrittori tunisini ed egiziani In materia di libri, il Medio Oriente ha una pessima reputazione: in nessun altro luogo si legge di meno. Ma qualcosa cambiato. La censura pi morbida, hanno cominciato a uscire libri che raccontano le rivolte in Egitto e Tunisia e la iera del libro del Cairo (22 gennaio-7 febbraio) coincide con il primo anniversario delle rivoluzioni. Tantissimi, poi, i libri che afrontano argomenti che ino a poco tempo fa erano tab. Tahrir. The last 18 days of Mubarak, di Abdel Latif al Menawy, giornalista della tv di stato egiziana, si distinguer forse per qualche gossip, pi che per essere un resoconto imparziale di quei giorni. Di
IvOr PrICkETT (PANOS/LUZPHOTO)

Piazza Tahrir, gennaio 2011 altro spessore la raccolta di articoli di Ala al Aswani, La rivoluzione egiziana. Ma la forma pi popolare sono gli youmiyat (diari), spesso in rima, che raccontano i giorni di piazza Tahrir, come quello del poeta Hassan Talab. Il commediografo Sondos Shabayek ha scelto invece una forma ricalcata sui Monologhi della vagina, per i suoi Tahrir monologues. Comunque, come indicano i titoli inalisti del Booker prize arabo, il grande romanzo sulla primavera araba devessere ancora scritto. The Economist

Il libro Gofredo Foi

Niente di eccezionale
Laurent Mauvignier Storia di un oblio Feltrinelli, 64 pagine, 8 euro Mauvignier, classe 1967, uno dei pi interessanti scrittori europei, e gi ne segnalammo su queste pagine la corale storia di disagi e di rimozioni Degli uomini (Feltrinelli), ma si vedano anche La camera bianca e Lontano da loro (Zandonai), ritratti di una donna comune e di un comune ventenne, comunemente disadattati al contesto in cui tutti ci dibattiamo. Breve e intensissimo, Storia di un oblio piuttosto un rcit che un racconto e si presta a una lettura da teatro di narrazione. Spostandosi tra pi punti di vista, compreso quello della vittima, lautore evoca un comune caso di pestaggio, alle porte di un supermercato, di quattro vigilanti a danno di un giovane marginale che vi ha rubato e bevuto una birra. Il giovane morto, per una lattina di birra si pu morire. ... alla polizia alle mogli, agli amici, alla famiglia hanno ripetuto che non hanno picchiato cos forte, hanno colpito perch il tipo li insultava, era lui che menava e gridava e parleranno di un coltello che nessuno trover mai. Questo bellissimo monologo a pi voci colpisce particolarmente quando al suo centro ci sono i quattro vigilanti, giovani come la vittima e che avrebbero potuto esserne, chiss, perino amici. Nulla di eccezionale, dice lautore, perch tutto eccezionale nel nostro mondo brutale, anche se preferiamo ingere di non saperlo, per sopravvivere. u

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I consigli della redazione

Jennifer Egan Il tempo un bastardo (Minimum fax)

David Graeber Frammenti di antropologia anarchica (Eluthera) Joyce Carol Oates La ragazza tatuata Mondadori, 357 pagine, 20 euro Philip Roth ha incentrato molti suoi romanzi sulla crisi di mezza et di un autore di successo o di un professore universitario disilluso dalla vita. Joyce Carol Oates ha dedicato La ragazza tatuata a Roth, e ha ripreso lo stesso tema nella igura di Joshua Seigl, uno scrittore solitario e isicamente debilitato che non stato in grado di scrivere un seguito al suo romanzo, Le ombre, basato sui ricordi dellOlocausto dei suoi parenti, un libro che ha venduto un milione di copie e lha reso famoso ma che lha anche lasciato in un pozzo di stagnazione emotiva. Nella speranza di mettere le sue carte (e la sua vita) in ordine, Seigl assume come sua assistente una giovane misteriosa, Alma, appena arrivata in citt. I tatuaggi della ragazza lo convincono che ha avuto una vita strana e diicile. Presto per scopriamo che Alma nutre un dissimulato odio per tutto ci che ebraico (incluso Seigl), e che ha un amante violentemente sadico e antisemita di nome Dmitri. un inizio che promette una collisione frontale tra i personaggi principali o magari un lento e velenoso invischiamento. Sfortunatamente, Oates non riesce a creare tensione. Ma il problema fondamentale di La ragazza tatuata che Seigl e Alma cominciano a diventare personaggi a tre dimensioni solo verso la ine del libro. E proprio quando la storia sembra trovare il suo vero scopo, Oates la interrompe di colpo con un inale improbabile e melodrammatico. Richard Zimler, San Francisco Chronicle

Jodorowsky-Moebius LIncal. Lintegrale (Magic Press)

Il romanzo

Stranieri di passaggio
David Bezmozgis Il mondo libero Guanda, 360 pagine, 18,50 euro Quando ci si trova di fronte a un romanzo desordio cos sicuro di s, elegante e acuto come Il mondo libero, in cui David Bezmozgis ci ofre un intimo ritratto dei Krasnansky, una famiglia ebrea lettone emigrata in occidente nel 1978, si ha la tentazione di dire che lautore dimostra una maturit di gran lunga superiore alla sua et. Ma Bezmozgis nato a Riga, Lettonia, nel 1973: quindi ha la stessa et che aveva Philiph Roth quando pubblic Lamento di Portnoy. Allora forse pi esatto dire che Bezmozgis scrive come uno della sua et ma di una generazione precedente. Concentrato sulle vicende della famiglia anche se epico per raggio e ambizioni, Il mondo libero si svolge nei sei mesi che i Krasnansky trascorrono nel limbo alla periferia di Roma, aspettando i documenti che gli permetteranno di trasferirsi in Nordamerica. La parentesi in Italia una scelta appropriata, perch rappresenta un passaggio tra due mondi, un po come gli stessi Krasnansky, che passano dallessere stranieri in uno stato allesserlo in un altro. Per il patriarca Samuil, veterano dellarmata rossa e convinto comunista nato nel 1913, che ha visto il padre ucciso dallarmata bianca, larrivo in Italia non il raggiungimento della libert, ma un segno irrimediabile della sua vecchiaia. Attraverso i igli di Samuil e di sua moglie Emma,
MARK MAINz ((AP/LAPRESSE)

David Bezmozgis Alec e Karl, e le loro mogli, Bezmozgis tratteggia i pericoli e le promesse del mondo libero nel quale sono arrivati. Alec, un imbroglione immaturo e sprovveduto, deve fronteggiare insieme alla moglie Polina le conseguenze del suo essere un incorreggibile donnaiolo. Karl, pragmatico per natura, si ritrova immerso ino al collo nel mercato nero. I giovani igli di Karl non hanno un ruolo centrale nella narrazione: per loro lesperienza ebraica vive nei racconti di genitori e nonni, un po come stato davvero per Bezmozgis, arrivato in Canada con la famiglia nel 1980. Tutto ci potrebbe forse suggerire che il romanzo di Bezmozgis sia unopera lodevole ma in qualche modo arida e noiosa. Ma lautore un osservatore astuto e sensibile, uno storico rigoroso, e una penna rainata tanto che le pagine volano, anche se suspense e ritmo a volte sembrano mancare. Adam Langer, The New York Times

Anna Funder Tutto ci che sono Feltrinelli, 396 pagine, 19 euro Tutto ci che sono si basa su una storia vera ed ispirato alle interviste, alle memorie e alle autobiograie di un gruppo di ebrei tedeschi che resistettero a Hitler negli anni trenta. Con lavvento del nazismo, Ruth Blatt, sua cugina Dora Fabian e il drammaturgo Ernst Toller, insieme al marito di Blatt, Hans Wesemann, fuggono a Londra, dove continuano la loro attivit di resistenza. A Berlino, dopo lincendio del Reichstag, Hitler prepara un processo spettacolo. A Londra, Fabian mette in scena un contro-processo, fa in modo di portare fuori della Germania alcuni testimoni, contatta un nazista che le fa avere dei documenti cruciali. Minacciati dalla Gestapo, Fabian e un altro membro del gruppo vengono trovati morti nel loro appartamento. Linchiesta si chiude con un verdetto di suicidio, ma Blatt e Toller sono convinti che siano stati assassinati. Anna Funder sostiene che la storia stata ricostruita a partire da frammenti fossili, come quando si disegnano pelle e pelo su un mucchio di ossa di dinosauro per farsi unimmagine dellanimale nel suo complesso. Tuttavia, le pretese di autenticit, di ricostruzione, sono rischiose e complicate. Intelligente, intrigante, incoerente, Tutto ci che sono pseudo-realismo cinematograico, una fantasia sul passato basata su una ricerca meticolosa. pi eicace e commovente quando si presenta semplicemente come un febbrile sogno di coloro che non ci sono pi. Joanna Kavenna, The Guardian

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Cultura

Libri
Alberto Barrera Tyszka La malattia Einaudi, 159 pagine, 13,50 euro Il romanzo di Alberto Barrera Tyszka mette il dito nella piaga del grande mito dellinvulnerabilit della vita: Perch ci costa tanto accettare che la vita una casualit?, chiede lautore. La malattia possiede numerosi pregi letterari. Un linguaggio limpido e decantato, frasi esatte e taglienti che nascono da una profonda semplicit e che non fanno concessioni allodiosa presunzione della vacua espressivit. Per dirla in breve: un romanzo che sposa con singolare maestria passione e ragione. La tenerezza, laudace divertimento narrativo e la tragedia lancinante della famiglia Miranda, personiicata in un universo iliale e afettivo (padre e iglio) oppresso dalla disgrazia di chi sa di essere condannato a morire senza poter evitare lirreparabile. Il romanzo di Barrera Tyszka ci ricorda, con il ilosofo secentesco Robert Burton, che la malattia la madre dellumilt. Rafael Rattia, Venezuela Analitica Philippe Claudel Linchiesta Ponte alle Grazie, 207 pagine, 16,80 euro La missione comincia male per lInquirente. Una citt inospitale, perino ostile, come ce ne sono tante. Ma dopotutto, che altro poteva aspettarsi, lui che stato invitato a indagare sullepidemia di suicidi che colpisce lImpresa, il faro di questo paese? Il nuovo romanzo di Philippe Claudel simmerge, secondo i modi dellindagine, negli abominii del mondo contemporaneo, dove lunica legge non cercare di capire, per assurda e inquietante che sia la quotidianit. Il nostro Inquirente per deinizione e per sua disgrazia non pu rispettare questa legge. Grassottello, un po calvo, un uomo qualunque, da bravo impiegato di non si sa quale amministrazione vuole compiere la sua missione, chiarire le cose. Smisurata, inarrestabile, minacciosa, tentacolare, lImpresa ha assorbito la Citt, diventata un mondo a parte, il mondo stesso. Al suo interno, degli esseri ridotti a un ruolo la Guida, il Poliziotto, il Responsabile decerebrati, a volta affabili, a volte aggressivi. Che cosa produce lImpresa? Risposta semplice: copre tutti gli ambiti possibili dellattivit umana, attraverso migliaia di computer di cui luomo, ormai pedina intercambiabile, schiavo. Racconto di una lunga marcia verso il nulla, interrogazione sul senso della vita e grido dallarme, Linchiesta diventa davvero afascinante quando Philippe Claudel si mette a ianco di Kaka e di Aldous Huxley. Marie-Franoise Leclre, Le Point

India

Meenal Baghel Death in Mumbay Random House India Nel 2008 un giovane produttore televisivo, Neeraj Grover, fu brutalmente assassinato dalla sua amante, lattrice Maria Susairaj e dal idanzato di lei, un uiciale di marina, emile Jerome. Il delitto fece enorme scalpore. ora la giornalista Meenal Baghel lo riesamina approfonditamente. Jeet Thayil Narcopolis Faber & Faber Shuklaji street, la strada di Bombay dove si trovano i bordelli e i locali in cui si fuma loppio, fa da sfondo alle storie degli ambigui personaggi che vivono e che svolgono qui i loro traici. Jeet Thayil un poeta indiano nato in Kerala. Mrinal Pande The other country Penguin India In questi saggi la nota giornalista Mrinal Pande mescola storie e aneddoti al reportage per mostrare i lati nascosti e problematici dellIndia moderna. Shanta Gokhale Satyadev Dubey Niyogi Books Satyadev Dubey era uno degli uomini di teatro pi conosciuti e amati dellIndia. morto il 25 dicembre del 2011. In questo libro la scrittrice e giornalista Shanta Gokhale ne ricostruisce la biograia e i momenti salienti della carriera. Maria Sepa usalibri.blogspot.com

Non iction Giuliano Milani

A me gli occhi
Walter Benjamin Piccola storia della fotograia Skira, 45 pagine, 9 euro Nel 1931 la fotograia esisteva da quasi un secolo. Da pratica quasi magica, usata nelle iere per stupire il pubblico, era diventata unindustria. Le persone si erano abituate molto rapidamente e ormai non ci facevano pi caso. Nel frattempo per la rilessione sul nuovo mezzo non si era sviluppata in modo altrettanto intenso. Si era continuato a discutere se la fotograia andasse considerata unarte, al pari della pittura, o addirittura se fosse lecito e raccomandabile riprodurre le fattezze delluomo, che era stato creato da Dio, per mezzo di una macchina. Per questo il terreno di ricerca che in quel momento si schiudeva a Walter Benjamin era immenso e inesplorato. Il ilosofo, che di l a qualche anno avrebbe scritto Lopera darte nellepoca della sua riproducibilit tecnica, cominci ad avventurarcisi scrivendo alcuni brevi articoli con il suo stile illuminante e misterioso, qui riproposti in traduzione italiana. Analizzando le immagini (qui riprodotte con cura) di pionieri come Hill, Dauthendey, Blossfeldt, Atget, Sander, Benjamin comincia a scoprire che la fotograia riesce a catturare una verit che ai pittori sfugge, e per capire come ci possa avvenire, rilette sulla relazione tra i limiti tecnici cui i fotograi sono costretti, la loro voglia di superarli o aggirarli, le domande di un pubblico che da spettatore si sta facendo protagonista. u

MoHNISH DABHoyA (TIMeoUT MUMBAI)

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Ricevuti
Henry-Louis de La Grange Gustav Mahler. La vita, le opere Edt, 496 pagine, 29 euro La pi completa e appassionante biograia di uno dei compositori pi amati del nostro tempo. Uno strumento ideale per scoprire uno dei padri della musica moderna. Stig Dagerman I vagoni rossi Via del vento, 36 pagine, 4 euro La solitudine e lossessione per i vagoni rossi gettano un venditore di stofe in un abisso angoscioso. A cura di Fabio Pierangeli e Lidia Sirianni Cronache dal big-bang. Lunica gioia al mondo cominciare Hacca, 222 pagine, 14 euro Gli scrittori di oggi raccontano il momento esplosivo in cui comincia una narrazione. Davanti alla pagina bianca, unantologia sugli incipit pi amati da Omero a Maras. Federico Ferrero Alla ine della iera Add, 222 pagine, 15 euro A ventanni da Tangentopoli, le storie di volti e nomi di allora, spariti o ricomparsi sotto nuove vesti. Bruno Smolarz Hokusai, dita dinchiostro Barbs, 180 pagine, 14 euro Il fantasma del pittore Hokusai tormenta lo scrittore Smolarz, che sotto sua dettatura ne ha scritto la biograia. Marina Caiero Legami pericolosi Einaudi, 394 pagine, 34 euro La storia degli ebrei e dei cristiani una storia di scambi istituzionali, sociali e culturali: legami pericolosi e proibiti, ma difusi e quotidiani. Sean Moitt e Mike Dover Wiki brands FrancoAngeli, 351 pagine, 38 euro Appello alle aziende a spostare lattenzione da ci che fanno a come lo fanno, fornendo nuovi modelli di business. Tomi Ungerer Adelaide Donzelli, 38 pagine, 17,50 euro Adelaide cresceva e le ali diventavano sempre pi grandi. Le piaceva guardare gli uccelli e gli aeroplani che passavano sul deserto, e desiderava tanto poterlo fare anche lei. Et di lettura: da 4 anni. Jon Clinch I re della terra Cargo, 350 pagine, 20 euro I legami di parentela e di sangue retti da iducia e sospetto i segreti e le alleanze nascoste che legano tra loro non solo i fratelli, ma lintera comunit che li circonda. Stefano Levi Della Torre Laicit, grazie a Dio Einaudi, 113 pagine, 10 euro nella laicit che spirito critico e fedi sia ideologiche sia religiose trovano le condizioni civili della loro convivenza conlittuale. Antonio Cianciullo ed Enrico Fontana Dark economy Einaudi, 213 pagine, 18 euro Dalle terre di Gomorra alle contrade del Guangdong, dai boss dei casalesi alle broker cinesi in minigonna: c un ilo nero che collega clan, imprese troppo disinvolte, politici collusi, apparati statali deviati, funzionari pubblici corrotti.

Fumetti

Ali damore
Ludovic Debeurme Rene Coconino press/Fandango, 464 pagine, 29 euro Lucille, la prima parte, stato il miglior romanzo a fumetti del 2008. Rene un nuovo capolavoro, una delle uscite pi signiicative del 2011, tenendo conto, nel frattempo, dellaumento della produzione di fumetti di qualit. Notevole il lavoro di descrizione psicologica. Lanoressia vista come maledizione isica, endemica dello spirito femminile contemporaneo, dominava il primo volume. Esseri perduti nella normalit quotidiana piccolo borghese come Rene, dominano il secondo, nato sotto il segno dellambivalenza: del resto qui i colpevoli sono innocenti e viceversa, padri e fratelli fantasmi veri o metaforici. Opposti forse complementari ma destinati a non incontrarsi mai. O a perdersi per sempre, magari impregnati luno dellaltro, come Lucille e Arturo: lamore d loro consapevolezza, agli altri no. Le vignette sono micromondi ovoidali, bolle che si vorrebbero protettive, uterine (coerentemente con lapproccio psicoanalitico e surrealista di Debeurme), sistematicamente private dei normali contorni. La sottrazione graica esprime quanto siano labili queste bolle protettive psicologiche. Il mondo esterno in agguato, inconoscibile e inquietante come gli abissi dellinconscio. O come loceano, che suscita timore e attrae. Simbolo ambivalente perch assieme abisso e utero, morte e vita. Ma quanta potenziale bellezza c in noi, se solo sapessimo comporre conlitti interiori ed esteriori, superando paure ed egoismi. E se la struttura sociale incombente o unentit sovrastante non piombasse le nostre fragili ali dinsettini curiosi. Francesco Boille

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Cultura

Musica
Dal vivo
Kill It Kid Segrate (Mi), 6 febbraio, circolomagnolia.it Pete Doherty Roma, 9 febbraio, atlanticoroma.it; Brescia, 10 febbraio, lattepiulive.it; Bologna, 11 febbraio, estragon.it; Roncade (Tv), 12 febbraio, newageclublive.it Agnostic Front + Death By Stereo, Naysayer, Pinarella di Cervia (Ra), 4 febbraio, rockplanet.it; Romagnano Sesia (No), 5 febbraio, rocknrollclub.it; Roma, 6 febbraio, circoloartisti.it Ronny Jordan Foggia, 5 febbraio, moodyjazzcafe.it Nashville Pussy Vicenza, 3 febbraio, people-club.it; Roma, 4 febbraio, initroma.com Modestep Segrate (Mi), 3 febbraio, circolomagnolia.it Shackleton + Port-Royal, Segrate (Mi), 9 febbraio, circolomagnolia.it Sonic Codex Quartet Roma, 6 febbraio, teatrovascello.it

Da Stoccolma

Larmonia di due sorelle


Si chiamano First Aid Kit e saranno delle star Forse non gentile cominciare a parlare di Johanna e Klara Sderberg citando i loro fan, ma sono nomi che dicono molto: Jack White diventato il loro produttore, Robin Peckhold dei Fleet Foxes le adora, e Lykke Li ha chiesto alle due ragazze di aprire i suoi concerti. Non c da stupirsi se queste giovani sorelle di Enskede raccolgono tanta stima: perfette armonie vocali, una presenza sul palco sempre curata ed emozionante, e un repertorio di ballate folk dolceamare e fedeli allo spirito di celebri coppie vere canzoni, e mi ha dato il permesso di cantarle con lei, sogghigna la maggiore, Johanna. La loro carriera decollata nel 2008, quando hanno messo su YouTube una cover di Tiger mountain peasant song dei Fleet Foxes, che ha avuto rapidamente migliaia di contatti. Poi arrivato il primo album labbiamo registrato in camera da letto, stato molto divertente e adesso quello nuovo, The lions roar. Per noi scrivere e cantare canzoni una terapia, una consolazione per la vita di tutti i giorni. Speriamo che lo sia anche per chi ci ascolta. Martin Aston, Mojo
INLANDSLOCAL

First Aid Kit country come Gram Parsons ed Emmylou Harris o Johnny Cash e June Parker, alcuni dei nomi citati nella loro Emmylou. una canzone sul legame speciale che si crea quando canti insieme a qualcuno. Parlare non serve, cantando dici tanto di pi. Quando aveva quattordici anni Klara ha cominciato a scri-

Playlist Pier Andrea Canei

Pommarolarama
Daise Bi L-bas Non cotone e South Carolina ma pomodori e Basilicata, quattro euro per raccoglierne una cassa da 300 kg, tra campagne riarse e sistemazioni in casolari inghiottiti dalla polvere: ragazzi fuggiti dallAfrica e prigionieri dellEuropa, braccianti abusati dal Burkina Faso a Boreano 2, provincia di Potenza. Sbucata da YouTube (canale Filmdiscaunt), storia vecchia come quella del blues che diventa rap, loop di batteria e lenergia di un narratore (in francese e poco italiano), studente in Emilia-Romagna con esperienza di schiavo: Fiston, cest pas le paradis!.

Kill It Kid

Giua + Corsi (feat. Anita Macchiavello) Beuga Bugagna Martin o l andto in Spagna, quel santo emigrato nellantica dolceamara ilastrocca genovese con quella parlata di pane e di pesce, rispolverata con tenerezza (e voce di nonna di lettere) su TrE, album congiunto della cantante Giua (che da l viene) con il suo maestro di chitarra. Niente afatto taccagno, pieno di bella scrittura e canzoni leggere e colte e semplici, chitarre a duetti e ospiti colti (lorganetto di Riccardo Tesi o il violoncello di Jaques Morelenbaum) e due Volver e questo inale da mettere in bottiglia.

A67 (feat. Zulu) Povera vita mia London calling alla napoletana e sti quattr fetient colla band che si candida capolista del ruggito partenopeo con un Naples power, album-kolossal in cui sono riusciti a mettere insieme da Edoardo Bennato a Roberto Saviano (per il libretto), e da Stop Bajon (canzonecult di questa rubrica) ino alla gomorroica A camorra songhio. Una cartolina panoramica dallepicentro degli orrori e dei talenti musicali dItalia, cape toste e groove da viecchie mugliere muorte criature (sax niro niro di James Senese); summa vesuviana con leco della rabbia e del ritmo.

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Classica
Scelti da Alberto Notarbartolo

Riccardo Chailly Beethoven: sinfonie (Decca)

Arthur Rubinstein The complete album collection (Rca) corda il synth pop dei Depeche Mode. La forza di Lanegan, per, si esprime meglio altrove, per esempio nellagile Gray goes black. Karl Fluch, Der Standard
The Cramps File under sacred music. Early singles 1978-1981 (Munster) Quando Erick Purkhiser e Kristy Wallace sincontrarono nel 1972 scoprirono di avere una passione in comune: la musica kitsch e sporca di una quindicina di anni prima. Allepoca, il revival anni cinquanta si limitava ad American graiti e Happy days. Per la loro band Purkhiser e Wallace, sotto gli pseudonimi di Lux Interior e Poison Ivy Rorschach, presero invece a modello il lato pi sporco e cattivo di quel decennio. Non avevano molto in comune con la scena punk contemporanea a parte il rumore e il volume, ma il punk dava loro il pretesto per fregarsene della rispettabilit. I Cramps sono stati unistituzione per oltre trentanni, ino alla morte di Purkhiser nel 2009. La maggior parte dei pezzi che li hanno resi famosi sono raccolti in questo set, la cui versione in vinile un box dei primi dieci singoli con tanto di replica delle copertine originali. Douglas Wolk, Pitchfork

Gustav Leonhardt William Byrd (Alpha)

Pop
Leonard Cohen Old ideas (Columbia) Con il passare del tempo i nostri idoli musicali spesso ci esaltano e poi ci deludono. Non il caso di Leonard Cohen. Il poeta di Montral ha imbracciato una chitarra acustica alla met degli anni sessanta e ancora oggi pu essere considerato uno dei massimi interpreti della sua arte. Forse avrebbe preferito trascorrere il resto dei suoi giorni in cima a una montagna a rilettere sulla condizione umana, ma quando un ex agente ha svuotato il suo fondo pensione stato costretto a intraprendere un tour di due anni e a registrare un nuovo album. Old ideas un disco oscuro con improvvise schiarite. Non parla solo di morte, tradimento e Dio, ma anche dei temi che da quasi mezzo secolo rendono Cohen indispensabile: desiderio, rimpianto, soferenza, misantropia, amore e speranza. Kitty Empire, The Observer Laura Gibson La Grande (Barsuk) La Grande una pittoresca cittadina dellOregon, chiamata cos per la sua bellezza naturale. Ed proprio qui che Laura Gibson ha trovato lispirazione per il nuovo disco, che parte dal folk asciutto e inquietante del suo Beasts of seasons, del 2009, per arrivare a un risultato pi strano ma non meno afascinante. Anche in questo caso c qualche tranquilla ballata accompagnata da una chitarra acustica, ma lalbum copre un territorio musicale molto pi ampio,

Leonard Cohen

con il contributo di Joey Burns dei Calexico. E poi c la voce. sempre stata bella e senza tempo, ed cresciuta ancora. La Grande una piccola gemma, mistica e tranquilla, ma anche forte e solida. James Skinner, Bbc Music

Rock
Mark Lanegan Blues funeral (4AD) Dopo quasi otto anni di pausa Mark Lanegan torna con un disco solista. Tre brani portano la irma di Josh Homme, il leader dei Queens of the Stone Age, e potrebbero stare benissimo in un album del gruppo californiano. Ricordano canzoni come Hanging tree o quelle del precedente album solista di Lanegan, Bubblegum. Il resto di Blues funeral propone un blues arricchito con suoni elettronici, tra cui spunta a sorpresa un pezzo come Ode to sad disco, che ri-

tato. Oltre alla compilation della Soul Jazz Afro-beat soul sisters, quattro cd con brani che attraversano tutta la loro carriera, nei negozi sono arrivate anche le ristampe della Knitting Factory degli album realizzati dal duo tra 1976 e il 1979. Il primo, Danger, un disco fragoroso e di grande maturit. Non mancano gli attacchi al governo, per esempio in Lifes gone down low, in cui la politica sintreccia con una storia damore, ma a spiccare sono soprattutto le armonie vocali, perfezionate in anni passati a cantare insieme per gioco. Un disco che testimonia limportante ruolo avuto dai gruppi femminili, troppo spesso sottovaluto, nello sviluppo della scena musicale nigeriana degli anni settanta. Mojo

LUBIANA.ORG

Classica
Anthony Hopkins Composer City of Birmingham Symphony Orchestra (Classic Fm) A giudicare da questo suo esordio come compositore, sir Anthony Hopkins trae ispirazione soprattutto dallimpressionismo. Di conseguenza i pezzi pi riusciti di questo album sono quelli che si confrontano con degli scenari concreti. Come Magram, dove un malinconico piano introduce unorchestra veramente toccante, o The Plaza, un omaggio al cinema del dopoguerra che unisce confusione latina e intrighi indiani. La musica non tutta dello stesso livello. Ma nel complesso c del talento in agguato dietro quel volto cordialmente sinistro. Andy Gill, The Independent

World
The Lijadu Sisters Danger (Knitting Factory) Dopo trentanni di oblio sono di nuovo disponibili le registrazioni delle irst ladies dellafrodisco nigeriana, che ricevono cos inalmente un riconoscimento pi che meri-

MELANIE BROWN

Laura Gibson

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Cultura

Video
Amish a chi? Sabato 4 febbraio, ore 22.00 NatGeo Adventure La storia di un gruppo di uomini e donne che hanno preso la diicile decisione di abbandonare la comunit Amish. Hanno formato una comunit in Missouri e afrontano le side della vita nel mondo moderno. Reagan. Luomo che fece la storia Domenica 5 febbraio, ore 21.00 History Channel Un eroe per alcuni, un fantoccio per altri. Il ruolo di Ronald Reagan stato spesso oscurato dal suo stesso mito. Ritratto inedito di una igura chiave nellevoluzione moderna della politica statunitense e quindi mondiale. Le strade dellallegria Domenica 5 febbraio, ore 21.00 Babel Il carnevale brasiliano in quattro citt: Salvador de Bahia, Olinda, Recife e Rio. Musiche, costumi e tradizioni rivelano la variet delle culture brasiliane. Vietnam Luned 6 febbraio, ore 21.00 History Channel Primo appuntamento con una serie documentaria in sei episodi sulla guerra del Vietnam, ricostruita attraverso i ricordi dei veterani, con ilmati inediti realizzati dagli stessi soldati e restaurati per loccasione. LAmerica a Roma Marted 7 febbraio, ore 23.00 RaiTre Ultimo lavoro della trilogia documentaria con cui Gianfranco Pannone ha raccontato il sogno americano in Italia. Lattore Guglielmo Spoletini, interprete di tanti western allitaliana, ci guida tra vecchi set e location, per incontrare anziani colleghi e produttori.

In rete Cara cronaca


vice.com/it/italica Italica, la nuova serie di reportage prodotta da Vice, dedicata al paese con la pi alta percentuale di italiani. Questo primo episodio si occupa di un fenomeno editoriale tutto nostrano come il settimanale Cronaca Vera, nelle edicole da pi di quarantanni con una formula editoriale immutata, che prevede in ogni numero un imbarazzante mix di violenze, scandali e stranezze, rigorosamente stampato su carta di pessima qualit. Di Cronaca Vera sono celebri le copertine in bianco e nero dagli improbabili strilli tra il tragico e il piccante, ma forse pochi ne conoscono la storia e i contenuti, sanno che il settimanale pi letto nelle carceri italiane e che riceve ogni anno ventimila lettere (scritte a mano).

Dvd Dal russo al tedesco


Swetlana Geier, 85 anni, considerata la pi grande traduttrice letteraria dal russo al tedesco. Nel commovente Die frau mit den 5 elefanten la incontriamo al termine di una nuova edizione dei romanzi di Dostoevskij noti come i cinque elefanti. Insieme al regista Vadim Jendrejko la protagonista torna per la prima volta dalla Germania nei luoghi della sua infanzia in Ucraina, ripercorrendo unesistenza specchio del novecento. Il ritratto di una donna straordinaria e instancabile, un ilm sulla passione per la letteratura e il linguaggio e sullarte della traduzione. Il dvd uscito in Germania e Francia. 5elefanten.ch

Fotograia Christian Caujolle

Phnom Penh, la citt verticale


Come si pu modiicare limmagine di una citt? A questa domanda, a cui cercano di dare una soluzione eserciti di esperti di comunicazione e di turismo, la capitale cambogiana ofre una risposta eclatante. Basta cambiare il senso di lettura. Fino a cinque anni fa, atterrando a Phnom Penh, contrariamente a quanto succedeva in tutte le altre capitali asiatiche, si era colpiti per la visione della dolce estensione della citt, adagiata senza forti contrasti sulla riva del iume Tonl Sap. Una citt in cui quasi nessun ediicio superava i due piani di altezza. Questa luidit urbanistica, immediatamente visibile davanti e intorno al visitatore, si ritrovava per le strade, dove regnava la cortesia e il rispetto degli altri, anche se gli imbottigliamenti e unininit di veicoli a due ruote rendevano talvolta faticosa la circolazione. Poi la citt ha cominciato a cambiare. Oggi, durante la discesa in aereo, locchio incontra immediatamente ediici alti dai venti ai quaranta piani, sullisola di Koh Pich, ma anche al centro della citt. I cambiamenti sono evidenti anche camminando per le strade: cantieri che spuntano come funghi, intere zone sono state sgomberate e il lago del centro, antico polmone, colmato, al prezzo delle peggiori violenze sociali. Ora a Phnom Penh bisogna levare lo sguardo. Per modiicare limmagine di una citt basta obbligarci a una lettura verticale e non pi orizzontale. u

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Cultura

Arte
Il cielo e il mare di Turner Turner and the elements, Turner contemporary, Margate, Gran Bretagna, ino al 13 maggio, turnercontemporary.org La prima stagione espositiva della Turner contemporary, progettata da David Chipperield (direttore della prossima Biennale di architettura di Venezia) e inaugurata nel 2011, stata piuttosto debole. Ora ci si chiede cosa guadagner la pittura di Turner e come cambier il museo con i quadri di Turner appesi alle pareti. Lediicio esposto alle intemperie del mare del Nord, sotto quei cieli che il pittore dein i pi afascinanti dEuropa. Il tema che insegu per tutta la vita, il movimento della luce sullacqua, non avrebbe trovato una collocazione pi appropriata di questa struttura sofusa di luce naturale con aperture panoramiche verso quello stesso mare e quello stesso cielo. I soggetti marittimi, i suoi preferiti, e la prevalenza di acquerelli danno una particolare luminosit e leggerezza dellessere. Lallestimento arioso, ogni opera respira allinterno di un proprio spazio. Dalla pi rarefatta, un contrasto chiaroscurale fatto di segni decisi ed essenziali intitolato Onde (1844), a composizioni squisitamente dettagliate come la veduta dellArsenale, dei dintorni di piazza San Marco e delle acque smeraldine di Venezia. Giustamente in evidenza la serie di vedute di Margate, allalba, al tramonto, con il mare in tempesta, gli studi sulle sue nuvole traslucide in tutte le ore del giorno. Non sono i capolavori eccelsi di Turner, ma materiale pi che suiciente per dare alla Turner contemporary uno spettacolo degno del suo nome. Financial Times

STEPHEN WHITE/COUrTESy WHITE CUBE

Gary Hume, The indiferent owl, 2010

Londra

Lindiferenza del gufo


Gary Hume The indiferent owl, White Cube, ino al 25 febbraio, whitecube.com facile scambiare Gary Hume per un artista supericiale che dipinge donne sexy e celebrit come Patsy Kensit, Kate Moss e Michael Jackson. Il fatto che lavori con smalti lucidi su alluminio certo non aiuta. Eleganti e scintillanti come la scocca di una Ferrari, le opere di Hume sono perfette per loft e appartamenti di single alla moda. La tentazione di deinirli complementi darredo forte. Una mostra di opere recenti, per, d lopportunit di rivedere i pregiudizi e considerare i punti di forza dellex esponente della britart e le debolezze dellartista consolidato. Il titolo della mostra, secondo Hume, sarebbe frutto di unepifania notturna con conseguente rilessione sullindiferenza della gufo come metafora dellindiferenza umana. Un aneddoto molto romantico. Ma con gli artisti spesso meglio tapparsi le orecchie e aprire gli occhi. Gli otto dipinti sul pavimento della White Cube masons hanno forme sempliicate ai limiti dellastrazione. I colori sono audaci e brillanti, pieni di polvere blu e rosa. Le superici lucide respingono ogni senso di profondit pittorica e la loro qualit sembra facilmente replicabile. Ma c una nota di profonda sensualit che si coglie solo di fronte al quadro, come la ioritura di un bocciolo che appassisce in fretta, e che non potr mai essere riprodotta. Le immagini sono come igure disegnate dallolio nellacqua, visibili per un attimo, ma sul punto di dissolversi per sempre. The Daily Telegraph

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Pop
Sparalimoni per tutti
Nick Hornby
LIBRI LETTI

The family Fang Kevin Wilson Wild abandon Joe Dunthorne The end of everything Megan Abbott Bury me deep Megan Abbott Your voice in my head Emma Forrest
LIBRI COMPRATI

The family Fang Kevin Wilson Letters to Monica Philip Larkin Bury me deep Megan Abbott Wild abandon Joe Dunthorne Brother of the more famous Jack Barbara Trapido Those guys have all the fun James Andrew Miller e Tom Shales

NICK HORNBY

uno scrittore britannico. Il suo ultimo libro nata una star? (Guanda 2010). Questa rubrica esce su The Believer con il titolo Stuf Ive been reading.

no dei motivi per cui vado volentieri ri a rubar cavalli di Per Petterson, due romanzi su uoa trovare il mio fratellastro, che vive mini anziani che ripercorrono la loro vita passata, e la in una bella casa nel Sussex, che magistrale vita di Dickens dellesperta biografa Claire conosce un tizio che intrattiene i Tomalin: e allimprovviso avevo voglia di sapere cosa bambini sparando limoni da un ba- pensano i giovani. Questo mese, tutti gli autori che ho zooka fatto in casa. Non spara i limo- letto hanno fra i trenta e i quarantanni, che il massini contro qualcosa, ma proprio questo il bello: un mo del giovane a cui posso spingermi senza che mi frutto giallissimo sparato a decine di metri nel cielo venga voglia di impiccarmi. The family Fang proprio il tipo di romanzo che uno azzurro uno degli spettacoli pi fantastici che madre natura possa ofrire (anche se, diciamocelo, si serve di sogna di trovare gironzolando per venti minuti in libreun congegno esplosivo fatto dalluomo). Nel primo ro- ria. ambizioso, divertente, prende sul serio i suoi personaggi e ha unanima: nel senso di manzo di Kevin Wilson, The family Fang, quel meraviglioso dolore che la narrativa Buster Fang resta ferito gravemente Avevo bisogno pu dare quando vorrebbe il meglio per quando, mentre sta lavorando a un arti- di leggere libri colo per una rivista, viene colpito da una di autori pi giovani, tutti noi e contemporaneamente accetta patata sparata da un congegno simile, non tanto per dovere il fatto che il pi delle volte non si arriva neppure alla suicienza. Buster e Annie che gli cambia i connotati. Sono sicuris- professionale, Fang sono i due igli adulti degli artisti di simo che The family Fang mi sarebbe pia- ma perch sentivo strada Camille e Caleb Fang, che li coinciuto comunque, ma a volte hai proprio una certa carenza volgevano nei loro spettacoli quando bisogno di quel collegamento del tutto di giovent erano piccoli, mettendoli spesso e voleninaspettato e cos azzeccato da sembrare nella mia dieta tieri in imbarazzo. Una serie di calamit sospetto. Buster viene investito dalla panarrativa (il bazooka sparapatate per Buster, tata a pagina 32 della mia edizione, prounimprevista nudit con sesso poco sagprio al punto in cui, se siete di quelli che lasciano i libri a met, vi state chiedendo se andare gio per Annie) costringono fratello e sorella a tornare a avanti o no. E poi, allimprovviso, come fosse un segno casa nel Tennessee, dove i genitori continuano a lavodivino, vi ritrovate a pensare: Ehi! Ma lo sparalimo- rare e sperano ancora di convincere i igli che gli happeni di Sam! Solo che loro usano patate!. In passato, scri- ning familiari sono la loro vera vocazione artistica. Capite che nelle mani sbagliate un soggetto del gevevo regolarmente recensioni per alcuni dei giornali pi rispettabili in circolazione: ora capite perch ho nere poteva inire molto male: poteva diventare stucsmesso. Non riuscivo mai a trovare il modo di inilare chevolmente stravagante, o troppo compiaciuto, o tutto lo sparalimoni nelle mie sobrie e accurate valutazioni. fumo e niente arrosto. Ma Kevin Wilson aggira ogni ostacolo con grande sicurezza. Si diverte con le premesEppure a volte ce n bisogno. Ho scoperto The family Fang curiosando un po in se le imprese dei Fang sono fantasiose e credibili ma giro, una buona vecchia abitudine che internet, la crisi alla ine il suo un romanzo su genitori e igli, quindi delle librerie e la mia politica di acquisti dei libri ridi- tutto al servizio di uno scopo pi serio, anche se la secolmente ottimistica (vedi tutte le mie precedenti ru- riet non appesantisce mai il libro. The family Fang briche) ha reso quasi obsoleta. Lho preso in mano at- stato e sar paragonato a un ilm di Wes Anderson, antratto dalla generosa ed entusiastica segnalazione di che se Anderson non mi mai sembrato molto interesAnn Pratchett in copertina In una parola: geniale sato al lato psicologico dei suoi personaggi. E in ogni e non lho rimesso a posto perch, a una pi attenta caso, nonostante lambientazione beatnik, Wilson racindagine, sembrava un romanzo che almeno in parte conta la sua storia in modo molto coerente. Mi ha ricorparlava di arte e del perch la facciamo, e io adoro i li- dato, invece, il minuzioso realismo di Anne Tyler, bri su questo argomento. Lho portato ino alla cassa lamore che dispensa ai suoi personaggi, e il modo in cui perch ero da poco arrivato alla conclusione che avevo i loro passi falsi, le loro incomprensioni e i loro rimpianbisogno di leggere libri di autori pi giovani, non tanto ti possono riassumere in qualche modo i tanti modi diper dovere professionale, ma perch sentivo una certa versi in cui tutti sbagliamo. Larte, se ti sta a cuore veramente, vale tutta linfecarenza di giovent nella mia dieta narrativa. Negli ultimi due mesi avevo letto Next di James Hynes e Fuo- licit e la soferenza che pu procurare. Se per raggiun-

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GuIDO SCArAbOTTOlO

gere quel traguardo devi ferire qualcuno, giusto farlo. Se il risultato abbastanza bello, abbastanza strano, abbastanza memorabile, non ha importanza: ne sar valsa la pena. Cos la pensa Caleb Fang, subito dopo aver sparato al suo compagno in una performance particolarmente audace. Ho il sospetto che molti di noi tra quelli che passano le giornate a inventare storie, a un certo punto abbiano sposato una ilosoia del genere. O almeno abbiano sperato di essere abbastanza crudeli e determinati da poterlo fare. The family Fang un romanzo che si domanda se questo particolare mito della creazione artistica sia davvero una cosa buona, dimostrando contemporaneamente che larte dotata di senso morale non deve per forza essere convenzionale. Il secondo romanzo di Joe Dunthorne, Wild abandon, ambientato in una comune del Galles, ma somiglia un po a The family Fang. Dunthorne e Wilson condividono la convinzione che le battute non compromet-

tano necessariamente la seriet di un romanzo e, anzi, possano aiutare ad accorciare la distanza tra scrittore e lettore rendendo pi godibile il libro. Tutti e due gli autori sono interessati al modo in cui leccentricit dei genitori possa complicare la vita dei igli. In Wild abandon, Kate, unadolescente gallese cresciuta in una comune, si scopre sempre pi attratta dalla periferia suburbana fatta di villette a schiera, dove risiede la famiglia del suo ragazzo, un tipo piuttosto insigniicante. Nel frattempo Albert, suo fratello minore, precoce ma inevitabilmente ingenuo, si prepara allapocalisse imminente, attesa con iducia da una delle tante persone che gli fanno, un po precariamente, da genitori. Mia cognata e la sua famiglia vivono nel Galles ( qui che entra in scena lo sparalimoni) e, come i personaggi di Dunthorne, hanno regolarmente a che fare con polytunnel e Wwoof. Wwoof! Polytunnel! Parole che prima di leggere questo romanzo non avevo mai visto
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Pop
scritte da nessuna parte. E di sicuro non immaginavo che una di loro cominciasse con unimprobabile e inu tile doppia vu doppia (il polytunnel una serra tubolare dove si coltivano piante recalcitranti e infelici; e il Wwo of unorganizzazione per giovani agricoltori biologici inspiegabilmente desiderosi di lavorare la terra gratis). Come Wilson, neanche Dunthorne interessato a fare della satira, anche se il mondo che descrive gliene ofri rebbe pi di unoccasione: entrambi non disdegnano una calamit ogni tanto, ma solo per poter scrutare pi da vicino quello che succede nella testa e nel cuore del la gente. Dunthorne anche poeta e organizzatore di eventi di spoken word, ed una bella persona. E qui di mostra di avere tutte le carte in regola per durare. uno scrittore comico elegante, accessibile e interessante, e credo proprio che il suo lavoro dar gioia a un sacco di persone per molti anni ancora. imprudente aidarsi alla narrativa contempora nea come fonte dinformazione? Perch la sorprenden te notizia che ho appreso leggendo Wild abandon e The end of everything di Megan Abbott che le ragazzine adolescenti vogliono andare a letto con gli uomini di mezza et (i romanzi non sbagliano mai, che io sappia. Ma se, come me, siete uomini di mezza et, vi consiglio comunque di fare un paio di veriiche prima di prendere iniziative di qualsiasi tipo). In Wild abandon, Kate cerca di sedurre il padre del suo ragazzo, Geraint, che trova pi attraente del iglio. E in The end of everything c un caos sessuale trasgressivo e a tratti inquietante, che ha per protagoniste ragazzine che hanno a malapena rag giunto la pubert. Abbott una scrittrice straordinaria, che ho scoperto attraverso un mezzo insolito, Face book, anche se non saprei dirvi esattamente come. Ora sono a met di uno dei suoi quattro romanzi noir, Bury me deep, che intelligente, malinconico e convulso, e paragonabile alla narrativa storica di Sarah Walters per come rispetta e insieme reinventa le sue inluenze di genere. Ma The end of everything unaltra cosa: a met tra il giallo tradizionale e il romanzo letterario, ed psi cologicamente soisticato e coraggioso. Il mistero al centro di The end of everything la scom parsa di unadolescente di nome Evie. E anche se il mi stero viene risolto, non di questo che parla il romanzo. Durante lassenza di Evie, la sua migliore amica e vicina di casa, Lizzie, che anche la voce narrante, cerca di ricostruire quello che successo: fornisce alla polizia informazioni cruciali ma in modo poco collaborativo e un po subdolo, insinuandosi nella vita e nel dolore della famiglia della ragazza. Ci prova con il padre di Evie anche se non del tutto consapevole delle sue azioni e fa di tutto per essere al centro dellattenzione. Intanto sembra sempre pi probabile che Evie sia fug gita con un padre di famiglia del quartiere, forse volon tariamente, mentre la madre divorziata di Lizzie intrat tiene una relazione clandestina notturna ma sconvol gentemente visibile. Il sesso aleggia sulla periferia co me una specie di nebbia tropicale: sfuma i conini di ogni cosa, rallenta il passo di tutti, confonde i pensieri e i sentimenti, la consapevolezza istintiva di quello che giusto e sbagliato. Ognuno, o piuttosto ognuna, sembra contemporaneamente vittima e arteice della sua stes sa sventura. Solo una donna potrebbe aver scritto un romanzo cos, questo certo. Nessun uomo avrebbe avuto il coraggio di insinuare che ragazzine poco pi che adolescenti possano essere cos complici, cos cor responsabili di questa cappa di desideri sessuali repres si. Abbott si muove su questo terreno scivoloso con grande perizia: al contrario dei suoi personaggi, lei sa quello che fa. Mi ero appena ripreso da The end of everything quan do ho cominciato a leggere lautobiograia di Emma Forrest, Your voice in my head. Anche in questo libro c parecchia sessualit oscura e dannata, insieme ad auto lesionismo, tentati suicidi, disturbi alimentari e una profonda, inguaribile tristezza. E appena ho inito di leggerlo ho giurato a me stesso di non rivolgere mai pi la parola a una ragazzina o anche solo a chi lo stata, per paura di dire qualcosa che possa essere frainteso e usa to contro di me. Sono quasi sicuro di non essere in alcun modo responsabile dei problemi di Forrest, ma quando una ragazza cos giovane e carina si trova in guai cos grossi, diicile, come uomo, non sentirsi oscuramen te colpevoli. Ci sono due uomini al centro di questo libro scarno, lieve in modo ammirevole e appassionante. Uno lo psicoterapeuta di Forrest, il saggio e amabile dottor R.; laltro un idanzato divo del cinema, citato solo con le lettere GH, che stanno per Gypsy Husband (marito zin garo). Tutti e due la lasciano: il dottor R. muore, a soli 53 anni, di un cancro che con grande generosit tiene na scosto ino alla ine ai suoi pazienti; GH cambia idea sul loro rapporto intenso e appassionato nel bel mezzo, sembra, di un volo transatlantico. Una recensione estremamente irritante apparsa sul mio giornale prefe rito accusa Forrest di essersi vantata di GH: eppure chiaro che la sua celebrit ha inciso sul loro rapporto e sulla sua brusca ine. Se fossi oggetto di una campagna dodio su internet solo perch ho una idanzata bella e famosa, anchio vorrei scriverne. Sembra che Emma si sia lasciata alle spalle le sue terribili crisi depressive, e questa autobiograia lo dimo stra. Ma la vicinanza di certi riferimenti legati a quel periodo tormentato preoccupante: una canzone dei Beirut, linsediamento di Obama, e Russell Brand. Il dolore peggiore potr anche essere passato, ma non da molto. Emma Forrest una scrittrice talmente brava e afascinante che si pu solo sperare che veda quel dolo re rimpicciolirsi sempre di pi nel suo specchietto retro visore, e che continui a scrivere tanti altri romanzi e sceneggiature in cui le sue cicatrici saranno sempre meno visibili. Be, a me i giovani piacciono. Quattro libri fantastici, pieni di vita, rilessioni e idee, e soprattutto senza om bra di astuzie narrative. Cosa che per me non necessa riamente un male, e non solo perch nutro unavversio ne profonda per la sperimentazione letteraria. Questi ragazzi non hanno tempo da perdere. Hanno troppe cose da dire, troppi personaggi da raccontare, troppe battute da fare. Solo uno di loro, purtroppo, parla di un congegno fatto in casa che spara frutti e ortaggi, ma il bello della letteratura dellarte in generale proprio questo: ognuno deve trovare il suo sparalimoni. u dic

Storie vere
A Flint, in Michigan, aperto un nuovo centro di tatuaggi con una sede insolita: una chiesa. Serenity Tattoo fa parte del progetto del parroco della chiesa, il reverendo Steve Bentley, per rendere lambiente pi interessante per i giovani. Il tatuaggio unarte importante del nostro tempo, spiega Bentley, ed moralmente neutro, come un piercing alle orecchie. La chiesa ospita altre attivit inconsuete, come arti marziali miste e unautoicina. Non vogliamo avere una sede che vale un milione di dollari ma viene usata solo ogni tanto, dice Bentley. uno spreco di quel che ci ha dato Dio.

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Il treno da Nablus
Raja Shehadeh
ono arrivato alla stazione ferroviaria di Nablus, in Cisgiordania una bassa struttura in pietra dalle pareti massicce in tempo per salire sul treno delle 15.20 per Gerusalemme. In attesa allentrata cera una ventina di passeggeri, per lo pi uomini e donne giovani, in compagnia di qualche persona abbastanza in l con gli anni da ricordare i tempi in cui, durante il mandato britannico sulla Palestina, ci si spostava in treno. Leccitazione era palpabile: era la nostra occasione per fare un giretto a Gerusalemme, una citt che ci proibito visitare, evitando i checkpoint israeliani che costellano il percorso. Quando sono entrato in stazione un facchino in uniforme blu scuro mi ha rilasciato un biglietto della linea verde. Il viaggio sarebbe durato trenta minuti. Fermate previste: Hawwarah, Zatara, Uyun al Haramiya, Attarah e Kalandia, tutti checkpoint. Mi sono diretto alla sala dattesa. Era vuota, fatta eccezione per alcuni tavoli bassi su cui erano appoggiate delle brochure che mostravano i percorsi dei treni locali e le loro destinazioni. Gaza. Giaffa. Haifa. Beersheba. Poco dopo hanno annunciato in arabo e inglese che il treno avrebbe fatto il suo ingresso in stazione nel giro di tre minuti. Lho sentito avvicinarsi, tutto ischi e segnali acustici. I suoni si sono fatti sempre pi forti ino a diventare assordanti. Poi si sono spenti: il treno era arrivato. Le porte della sala dattesa si sono aperte e siamo stati invitati ad andare sul binario numero due. Il treno aspettava, avvolto in un nuvola di fumo. Quan-

do gli sportelli si sono aperti ci siamo precipitati in avanti, pronti a prendere posto. Ma era impossibile salire a bordo. Il treno era unimmagine, unimmagine proiettata su uno schermo montato dallaltra parte del muro. Si trattava di uninstallazione intitolata Palestine connected, ideata dagli artisti palestinesi Iyad Issa e Sahar Qawasmi e allestita allinterno della fabbrica di sottaceti che ha preso il posto della vecchia stazione di Nablus. Questopera, che ha visto la luce a distanza di centanni dallinaugurazione della stazione, era parte di Cities exhibition, una mostra curata da Vera Tamari e Yazid Anani per il museo delluniversit di Birzeit, terza edizione di un appuntamento annuale che ofre agli artisti la possibilit di esplorare la storia sociale delle citt palestinesi. Quando il treno scomparso e lo schermo rimasto vuoto, i passeggeri immaginari sullimmaginario binario numero due sono stati soprafatti da una delusione carica di nostalgia. Un uomo anziano che sembrava trattenere a stento le lacrime si lamentato che fossero initi i tempi in cui si poteva prendere un treno e andare liberamente da una citt allaltra. Pi di un secolo fa gli ottomani costruirono una vasta rete ferroviaria per servire tutto il Medio Oriente, connettendo inizialmente Giaffa e Gerusalemme per poi collegare le principali citt del Medio Oriente arabo Amman, Basra, Beirut, Il Cairo, Damasco, Gerusalemme e Medina a Istanbul. La costruzione del segmento Nablus-Gerusalemme fu interrotta dallo scoppio della prima guerra mondiale e la stazione di Nablus fu quasi completamente distrutta durante il conlitto arabo-israeliano del 1948. Oggi nessun treno attraversa i conini del nostro minuscolo territorio. La sola linea verde che conosciamo non connette le capitali del Medio Oriente, le divide. Eppure, anche se per un solo istante, limmaginazione di due giovani artisti palestinesi ci ha permesso di proiettarci oltre questo tetro presente. u mn

RAJA SHEHADEH

un avvocato e scrittore palestinese. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia Il pallido dio delle colline (Edt 2010). Questo articolo uscito sul New York Times con il titolo From Nablus to Jerusalem.

Scuole Tullio De Mauro

Barbiana a Parigi
Nelle scuole medie e nei licei francesi gli allievi pi in diicolt avranno un accompagnamento personalizzato in modo che tra cinque anni il numero di ragazzi che abbandonano la scuola senza aver raggiunto un titolo, oggi circa 150mila, sia dimezzato. Le Monde ha dato massimo rilievo a questa afermazione fatta dal candidato socialista alle presidenziali, Franois Hollande, nel discorso di apertura della campagna elettorale nel grande salone di Le Bourget il 22 gennaio. Lidea del recupero speciico e personalizzato dei pi deboli un perno del programma quinquennale, poi uicialmente pubblicato per intero il 26 scorso. Premessa generale delle sue sessanta proposte battere il nemico invisibile, i potentati occulti della inanza internazionale, restituendo alla Francia lorgoglio di camminare sulla via repubblicana della costruzione di condizioni deguaglianza. Discendono di qui propositi di provvedimenti inanziari e sociali, ma soprattutto la centralit assegnata al terreno educativo. Hollande, aderendo a unidea di Claude Thlot, non pensa a rivoluzioni globali ed epocali, ma ad azioni singole mirate: creazione di 60mila nuove cattedre, scuola materna aperta ai bambini sotto i tre anni, oferta di un percorso di formazione-lavoro ai ragazzi descolarizzati tra i 16 e 18 anni. Secondo Hollande azioni concrete del genere faranno s che dopo i cinque anni del suo mandato presidenziale i giovani vivranno meglio di oggi e la Francia intera vivr una maggiore eguaglianza. u
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Scienza
friva alcuna protezione. Secondo i ricercatori, i risultati indicano che la manipolazione dellautofagia potrebbe fornire un nuovo approccio alla cura del diabete. E la loro ricerca ofre anche altre indicazioni. Lautofagia un meccanismo antico, comune a tutti gli organismi eucarioti (quelli che, a diferenza dei batteri, hanno il dna racchiuso in un nucleo ben separato dal resto, allinterno delle cellule). probabile che sia il frutto delladattamento alla penuria di sostanze nutritive. Nei periodi di magra le creature in grado di riciclare parti di s per alimentarsi sono pi brave a cavarsela di quelle che non sanno farlo. Negli ultimi ventanni, per, stato anche dimostrato che lautofagia coinvolta in processi molto diversi, come combattere le infezioni batteriche e rallentare linsorgenza di patologie neurologiche tipo lAlzheimer e la malattia di Huntington.

CHIArA DATTOLA

Le virt dellautofagia
The Economist, Gran Bretagna
Fare esercizio isico fa bene. Ma perch? Secondo una nuova ricerca, il segreto starebbe nella capacit delle cellule di scomporre e riciclare parti di se stesse
Beth Levine ha usato dei topi geneticamente modiicati. Un primo gruppo stato manipolato ainch i loro autofagosomi le strutture che si formano intorno alle componenti da riciclare fossero verdi luorescenti, e quindi pi visibili. Dopo mezzora di corsa nella ruota si visto che il numero di autofagosomi nei muscoli dei topi aumentava e ha continuato ad aumentare ino al termine dellesercizio, durato in tutto ottanta minuti. Per scoprire quale efetto producesse sui topi lautofagia incoraggiata dallesercizio isico, sempre ammesso che ne producesse uno, lquipe ha manipolato geneticamente un altro gruppo di topi in modo che fosse incapace di rispondere nello stesso modo. Nel loro caso la ginnastica non stimolava il meccanismo di riciclaggio. Quando stato testato insieme a topi comuni, il secondo gruppo ha dimostrato una minore resistenza e una minore capacit di assorbire gli zuccheri dal lusso sanguigno. Si sono inoltre veriicati efetti pi a lungo termine. Nei topi, come negli esseri umani, lesercizio isico regolare aiuta a prevenire il diabete. Ma quando il team ha sottoposto il secondo gruppo a una dieta che induceva il diabete ha visto che la ginnastica non of-

Contro linvecchiamento
Un aspetto particolarmente interessante che sembra rallentare il processo dinvecchiamento. I biologi sanno da tempo che sottoporre gli animali a diete da fame pu allungarne sensibilmente la vita. La dottoressa Levine faceva parte del team che ha dimostrato che la maggiore autofagia, causata dallo stress di unesistenza di stenti, il meccanismo responsabile del prolungamento della vita. Lipotesi che ci si sbarazza soprattutto dei mitocondri usurati, le unit di alimentazione della cellula che si trovano dove il glucosio e lossigeno reagiscono liberando energia. Queste reazioni, per, spesso creano molecole dannose, ricche di ossigeno, chiamate radicali liberi, considerati una delle forze trainanti dellinvecchiamento. Sbarazzarsi dei mitocondri difettosi ridurrebbe la produzione di radicali liberi e potrebbe cos rallentare linvecchiamento. Alcuni fanatici dellantinvecchiamento si sottopongono gi a diete ultraferree, ma secondo i risultati di Levine lo stesso efetto si pu ottenere in modo molto pi appropriato con lesercizio isico. Adesso il gruppo di ricerca vuole veriicare se laumento dellautofagia possa davvero spiegare gli efetti della ginnastica sul prolungamento della vita. Ci vorr un po. Perino negli animali dalla vita breve come i topi, osserva Levine, lo studio dellinvecchiamento un processo lungo. Eppure lei talmente sicura del risultato che, nel frattempo, si comprata un tapis roulant. u sdf

e si dice che un rimedio fa bene a tutto di sicuro un prodotto fasullo. Purtroppo la panacea non esiste. C per qualcosa che ci si avvicina molto, ed lesercizio isico. Non si sa esattamente perch, ma protegge da diverse malattie, come linfarto, la demenza, il diabete e le infezioni. Ora un articolo di Beth Levine e dei suoi colleghi del Southwestern medical centre delluniversit del Texas, appena uscito su Nature, fa un po di luce sulla questione. La dottoressa Levine e il suo gruppo hanno testato la teoria secondo cui la ginnastica favorisce, almeno in parte, lautofagia. Attraverso questo meccanismo, il cui nome deriva dal greco mangiare se stessi, le proteine in eccesso, usurate o malformate, e altre componenti cellulari vengono scomposte e riciclate. Per compiere lesperimento lquipe di
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GENETICA

LHomo sapiens in Arabia


LHomo sapiens fece la sua comparsa in Africa 200mila anni fa e dal corno dAfrica migr verso oriente alla conquista del mondo. Ma stabilire con precisione le rotte e i tempi di queste migrazioni un vero rompicapo per paleoantropologi e genetisti. LAmerican Journal of Human Genetics pubblica uno studio che individua in Arabia il primo insediamento fuori dallAfrica. confrontando il dna mitocondriale di etnie in regioni diverse, i genetisti hanno dedotto che le popolazioni europee, arabe e del vicino oriente hanno come antenato comune un H. sapiens arrivato in territorio arabo 60mila anni fa. Lipotesi che sia arrivato via terra dal nordafrica e non attraversando il mar rosso. Un altro studio appena uscito su Science, anticipa invece il primo grande esodo da 60mila a 125mila anni fa.

Antropologia

Lorigine della cooperazione


ArIAnnA ceASe

Nature, Gran Bretagna


Il comportamento sociale degli esseri umani un vero mistero evolutivo, scrive nature. Dalle donazioni di sangue alladesione alla raccolta diferenziata ino ai volontari che vanno in guerra, nelle societ moderne abbondano gli atti di cooperazione tra sconosciuti. Questi comportamenti continuano a sorprendere i ricercatori: come pu la selezione naturale favorire azioni a beneicio di altri, o del proprio gruppo, che hanno anche un costo personale?. Per avere unidea delle origini della cooperazione umana, un gruppo di ricercatori ha studiato gli hadza, una popolazione di cacciatoriraccoglitori della Tanzania, che dipende da utensili e risorse simili a quelle dei nostri antenati nel paleolitico. Dallo studio sono emersi diversi modelli di cooperazione. come previsto, la parentela ha un ruolo, favorendo linclusione nel gruppo, e cos pure la reciprocit degli scambi. Ma gli hadza tendono anche a formare gruppi di caccia che riuniscono individui con la stessa propensione alla cooperazione, che sia alta o bassa. cos si creano gruppi molto cooperativi o molto poco. Le reti sociali create sulla base di queste tendenze rendono possibile la cooperazione tra individui. u
IN BREVE

SALUTE

La crisi greca dei farmaci


La Grecia a corto di farmaci, scrive The Lancet. Molti medicinali non si trovano perch alcune case farmaceutiche considerano troppo bassi i prezzi issati dal governo e non sono interessate a vendere i loro prodotti nel paese. e chiedono pagamenti immediati. Il ritardo del servizio sanitario nei rimborsi ai farmacisti rende ancora pi diicile comprare i rifornimenti. Per questo le farmacie minacciano di chiedere ai cittadini di pagare subito per tutte le medicine.
Grecia. Spesa pubblica per la salute
fOnTe: The LAnceT

Ecologia Le locuste sono attratte dai pascoli degradati. Gli insetti preferiscono la vegetazione con un ridotto contenuto di proteine e quindi di azoto, come quella che si trova nei terreni sottoposti a erosione per pascolo eccessivo, scrive Science. Lo studio stato condotto nelle steppe dellAsia settentrionale, soggette allinvasione di Oedaleus asiaticus (nella foto). Botanica Alcuni esemplari di Posidonia oceanica, una pianta marina del Mediterraneo, sono tra gli organismi pi longevi. Si scoperto che le piante che ricoprono vaste aree di fondale, lunghe anche 15 chilometri, fanno parte di un unico organismo, in quanto sono geneticamente identiche, e probabilmente hanno migliaia di anni. Il fatto che le piante siano spesso dei cloni, scrive Plos One, pu avere implicazioni per il loro adattamento al cambiamento climatico.

Davvero? Anahad OConnor

Il cuore nello sguardo


Una cardiopatia pu vedersi dagli occhi? La presenza nel sangue di alti livelli di grassi pu causare macchie gialle in rilievo sulle palpebre note come xantelasmi. In genere sono considerate solo un problema estetico, pi comune tra adulti e anziani. In uno studio del 2011 pubblicato sul British Medical Journal per, alcuni scienziati danesi hanno cercato di capire se queste macchie possano segnalare una cardiopatia legata al colesterolo alto. Seguendo quasi 13mila persone per pi di trentanni, nellambito del copenhagen city heart study, i ricercatori hanno scoperto che chi aveva le macchie aveva un rischio dinfarto o di morte per una malattia cardiaca pi alto, a prescindere da altri fattori come lobesit e il colesterolo. nel complesso, il rischio di cardiopatia per gli uomini con xantelasmi era del 12 per cento pi elevato rispetto a quelli senza e per le donne era dell8 per cento in pi. La natura del legame non chiara, ma un esame che comprenda unattenta ispezione degli occhi potrebbe contribuire a individuare i soggetti con un rischio di cardiopatie maggiore tra i pazienti che non presentano altri segni evidenti. Conclusioni Per alcuni pazienti le macchie gialle intorno agli occhi potrebbero essere il segnale di una cardiopatia. The New York Times

5,2 2,4
miliardi 2004 2009

1,6 *
2011

*dopo la riduzione per legge del prezzo dei farmaci

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Il diario della Terra


Ethical living
52,2C Nuiqsut, Stati Uniti Messico Messico El Salvador 6,3 M Rep. Dominicana 5,1 M Costa Rica Isole Figi Per 6,2 M Malawi Ethel 42,8C Oodnadatta, Australia Nuova Zelanda Ucraina Romania Polonia Grecia 4,8 M Turchia Hawaii, Stati Uniti 4,7 M Indonesia 4,8 M

Pesca elettronica
Il commercio elettronico po trebbe aumentare la sostenibi lit della pesca. Il suggerimen to viene dal Giappone. A Sanri ku, una citt portuale della prefettura di Iwate, molte in frastrutture sono state distrut te dallo tsunami, compreso il mercato ittico. Una compagnia marittima riuscita per a re cuperare quattro barche, ri prendendo lattivit grazie al commercio elettronico. Ogni peschereccio ha webcam e computer. I dati sul pescato so no caricati in diretta su inter net, e i clienti possono vedere la disponibilit e comprare la merce. Il sistema, scrive New Scientist, visto da alcuni co me un modo per fare incontra re meglio la domanda e loffer ta, ridurre gli sprechi e aumen tare la sostenibilit della pe sca. Secondo la compagnia giapponese, il sistema permet te di rilasciare in mare ancora vivo il pesce non richiesto. Ci sono per molti dubbi sulla possibilit di applicare il metodo su scala industriale. Per riconoscere il pesce velo cemente servirebbe un soft ware, che ancora non c. Inol tre, nei grandi pescherecci il pesce che viene tirato su nelle reti gi morto. Infine, il siste ma potrebbe anche far aumen tare la domanda, compromet tendo ancora di pi lequilibrio ambientale. In realt, replica lazienda, lo scopo principale delliniziativa creare un rap porto tra pescatori e consuma tori: a causa dellanonimato dei pescatori che gli oceani so no ipersfruttati. Mettendoli al centro faremmo capire la ne cessit di proteggere le risorse marine e produrremmo un nuovo mercato.

Freddo Londata di freddo che ha colpito lUcraina ha causato la morte di 43 persone. In alcune zone del paese le temperature hanno raggiunto i 30 gradi sotto zero. Il freddo ha ucciso altre 20 persone in Polo nia e 14 in Romania. Terremoti Un sisma di ma gnitudo 6,2 sulla scala Richter ha colpito la regione di Ica, nel sud del Per, causando il feri mento di 145 persone. Pi di 120 case sono state danneggia te. Altre scosse sono state regi strate al conine tra il Messico e il Salvador, nella Repubblica Dominicana, al largo della Grecia, nellisola indonesiana di Sumatra e alle Hawaii. Alluvioni Sei persone sono morte nelle alluvioni causate dalle forti piogge che hanno colpito le isole Figi. u Cinque mila persone sono state co strette a lasciare le loro abita zioni a causa degli allagamenti in Malawi. Vulcani Il Turrialba, in Costa Rica, si risvegliato proiettando cenere a cinque chilometri di altezza. Lultima eruzione risaliva al 1866. Siccit Il governo messica no ha annunciato un piano da
L. ObERHOFER (U.S. GEOLOGICAL SURvEy)

2,5 miliardi di dollari contro la siccit che ha colpito il nord del paese. Gli stati pi colpiti sono Durango e Chihuahua. Cicloni Il ciclone Ethel, che si formato nellocea no Indiano occidentale, ha portato forti piogge allisola di Rodrigues. Neve Una itta nevicata ha paralizzato i trasporti a Istan bul, in Turchia. Circa duecen to voli sono stati annullati. Balene Novanta balene

pilota, spiaggiate in Nuova Zelanda, sono state soccorse. Allinizio del mese altri sette cetacei erano stati trovati morti nella stessa zona. Batteri Nelle acque antarti che cilene sono stati pescati batteri super resistenti che potrebbero dipendere dalla presenza umana. Appartenen ti a ceppi di Escherichia coli resistenti a diversi antibiotici, sono stati trovati soprattutto vicino agli scarichi delle acque relue di tre stazioni di ricerca cilene.

Everglades , un pitone lotta con un alligatore Pitoni Il forte declino del numero di specie animali nel parco nazionale delle Everglades, in Florida, sarebbe dovuto alla pre senza del pitone delle rocce birmano. Liberati forse nellambien te dagli allevatori o sfuggiti agli zoo, questi rettili hanno comin ciato a colonizzare il sud della Florida negli anni novanta. Si sti ma che oggi ci siano decine di migliaia di esemplari. Secondo uno studio su Pnas, alcune specie di mammiferi, come gli opos sum, sono quasi estinte nella zona a causa del pitone, che in me dia raggiunge i quattro metri di lunghezza e i 60 chili di peso.

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Il pianeta visto dallo spazio 30.11.2011

Il lago Dundas, Australia occidentale

Nord 2 km

EArthobSErvAtory/NASA

u LAustralia sudoccidentale piena di laghi salati di varie dimensioni di cui il Dundas uno dei pi grandi. Situato a circa 130 chilometri dalla citt costiera di Esperance, questo lago incrostato di sale si trova in una zona molto soleggiata e scarsamente piovosa. Dal satellite appare come una supericie complessa con molte isole che emergono dallacqua. LAdvanced land imager Ali a bordo del satellite Eo-1 della Nasa ha scattato questa foto il

30 novembre 2011. A sudovest del lago si vedono dei campi coltivati, individuabili grazie ai contorni netti e dritti. Il proilo del lago, invece, estremamente irregolare, con lunghe distese di terra arida che si protendono nellacqua da est e da ovest. Il Dundas si trova allestremit meridionale di una serie di laghi salati che si estendono da nord a sud per circa 170 chilometri. Gli studi geologici indicano che un tempo il lago faceva parte di un ecosistema molto di-

Il lago salato Dundas si trova in una zona molto arida dellAustralia occidentale. Questa foto stata scattata dal satellite Eo-1 della Nasa il 30 novembre 2011

verso. Lanalisi degli strati rocciosi ha rivelato che i laghi rientravano in un imponente sistema di canali di drenaggio. Lantico canale che ora alimenta il Dundas potrebbe essersi formato prima del giurassico (lepoca dei dinosauri). Allora Australia e Antartide erano un solo continente. Forse il canale di drenaggio che ora tiene in vita i laghi salati australiani era alimentato dalle sorgenti antartiche, che oggi sono ghiacciate e distano 3.800 chilometri.Michon Scott

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Economia e lavoro
Il Portogallo torna nellocchio del ciclone
Javier Cceres e Harald Freiberger, Sddeutsche Zeitung, Germania
A gennaio i tassi dinteresse sui titoli di stato portoghesi hanno registrato un forte aumento. Molti esperti temono che presto Lisbona potrebbe chiedere nuovi aiuti a Bruxelles

MArK HENLEy (PANOS/ LUZPHOtO)

entre tutto il mondo guarda al debito pubblico della Grecia, negli ultimi giorni si sviluppato il focolaio di un nuovo incendio europeo in Portogallo. Sempre pi osservatori si chiedono se Lisbona non abbia bisogno di un altro pacchetto di aiuti o perino di una ristrutturazione del debito. La situazione precipitata dopo la met di gennaio. Lo dimostra laumento dei tassi dinteresse dei titoli di stato portoghesi a cinque e a dieci anni, che hanno siorato il 18 per cento. Lesperienza insegna che in queste condizioni uno stato non pu resistere a lungo. La causa principale dellaumento dei tassi dinteresse la decisione di un numero crescente di grandi investitori di liberarsi dei titoli portoghesi. Ormai le tre principali agenzie di rating Standard & Poors, Moodys e Fitch classiicano il Portogallo come un debitore inaidabile. Molte assicurazioni e fondi pensione non sono pi autorizzate a detenere titoli di stato di Lisbona. E non giovano al Portogallo i rinnovati timori di un fallimento della Grecia. Il governo cerca di opporsi al potere dei mercati inanziari. Il 24 gennaio il primo ministro conservatore Pedro Passos Coelho dichiarava ancora categoricamente che il Portogallo non avrebbe chiesto n pi tempo n pi denaro alla troika, il gruppo composto dagli esperti del Fondo monetario internazionale, della Commissione europea e della Banca centrale europea. Nellestate del 2010 il Portogallo ha gi ottenuto un pacchetto di aiuti di 78 miliardi di euro ino al 2013 in cambio di severe misure dausterit. La tabella di marcia issata sar rispettata, ha detto Coelho. Il governo
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Lisbona, Portogallo attuer le misure concordate in modo esemplare. Uno scenario che renda necessari nuovi aiuti, ha proseguito il premier, sarebbe pensabile solo se dovessero cambiare condizioni esterne che non hanno niente a che fare con lattuazione del programma della troika. Molti economisti, per, hanno accolto con scetticismo le afermazioni di Coelho. Antnio Saraiva, il presidente della confederazione degli industriali portoghesi, s detto convinto che il paese dovr negoziare un nuovo programma di salvataggio entro la ine di questanno. Un anno fa, sostiene Saraiva, la troika ha sottovalutato la situazione efettiva del Portogallo: lo stato aveva bisogno di 106 miliardi di euro, ma ne ha ricevuti solo 78. Prima o poi questo buco di quasi trenta miliardi dovr essere colmato. Il problema del Portogallo non la consistenza del debito pubblico: mentre i debiti di Atene sono pari al 165 per cento del pil, quelli di Lisbona si fermano intorno al 100 per cento. Il vero problema larretratezza della struttura industriale del paese, che oltre al turismo ha ben poco da ofrire. Gli esperti non credono che il Portogallo sia in grado di crescere abbastanza per riportare sotto controllo il suo debito. Jrgen Michels, economista di Citigroup, prevede che nel paese la recessione si aggraver drammaticamente. Nel giro di tre anni leconomia potrebbe contrarsi del 10 per cento. Secondo Michels, il Portogallo potrebbe essere il secondo paese dopo la Grecia a chiedere ai creditori di rinunciare a una parte dei loro investimenti. Anche lIstituto per leconomia mondiale di Kiel, in Germania, arrivato alla conclusione che in Portogallo un taglio del debito sar prima o poi inevitabile. Pi aumenteranno i tassi dinteresse dei titoli di stato, maggiore sar il pericolo. u fp

Da sapere
Tasso dinteresse sui titoli di stato portoghesi a dieci anni. Fonte: Bloomberg
18 16 14 12 10 8 6 Febbraio 2011 Gennaio 2012

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ISRAELE

Il treno meglio di Suez


Il governo israeliano sta valutando la realizzazione di una linea ferroviaria, la Med-Red, che collegher il Mediterraneo e il mar Rosso, ofrendo una via alternativa al canale di Suez per il commercio tra lEuropa e lAsia. Secondo Le Soir, un gruppo di imprese cinesi, in accordo con il ministero dei trasporti israeliano, costruir 350 chilometri di ferrovia attraverso il deserto del Negev ino alla citt balneare di Eilat, sul mar Rosso. La MedRed potrebbe essere usata anche per esportare in India e in Cina il gas estratto dai ricchi giacimenti scoperti da Israele negli ultimi due anni.

Svizzera

EUROZONA

Un artista imprenditore
Brand Eins, Germania
Dieter Meier un uomo che ha detto tante volte no nella sua vita e ha cercato continuamente di reinventarsi, scrive Brand Eins. Negli anni settanta lartista svizzero poteva diventare famoso con le sue performance surreali (nel 1971, a New York, cominci a vendere ai passanti le parole no e s al prezzo di un dollaro), ma ignorava tutti gli inviti ai pi importanti festival darte contemporanea. Negli anni ottanta ha fondato gli Yello, un gruppo di musica electropop con cui ha venduto tredici milioni di dischi, ma invece di promuovere la sua carriera di pop star attraverso i concerti ha deciso di dedicarsi agli afari. Grazie ai consigli del padre banchiere, ha investito i suoi guadagni decuplicandoli nel giro di ventanni. Da buon svizzero ha comprato le azioni di un produttore di orologi. Meier ha anche investito in unimpresa ferroviaria e nella Orell Fssli, lazienda che stampa i franchi svizzeri e le banconote di altri paesi. Oggi produce carne e vino biologici in Argentina e in parte li vende attraverso i due ristoranti e il bar che ha aperto a Zurigo. u

Disoccupazione record
Secondo lultimo rapporto dellEurostat, a dicembre il tasso di disoccupazione nei diciassette paesi delleurozona salito al 10,4 per cento, il livello pi alto da quando stata introdotta la moneta unica. Lunico paese dellarea in controtendenza la Germania, dove il tasso di disoccupazione sceso dal 5,6 al 5,5 per cento. Contro ogni aspettativa, osserva il Financial Times, la disoccupazione giovanile scesa dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente. Ma con il tasso del 21,3 per cento resta comunque molto pi grave della disoccupazione generale.
Tasso di disoccupazione a dicembre del 2011, percentuale

IN BREVE

Spagna Grecia Irlanda Portogallo Eurozona Francia Italia Finlandia Germania


Fonte: Eurostat

22,9 19,2 14,5 13,6 10,4 9,9 8,9 7,6 5,5

Cina Le esportazioni cinesi sono in calo. Questo fa temere un rallentamento del gigante asiatico. Tra dicembre e gennaio lindice sulle commesse degli esportatori elaborato da Pechino passato da 48,6 a 46,9.

Il numero Tito Boeri

50 per cento
Secondo unanalisi dei dati Istat sulla forza lavoro, il 50 per cento dei lavoratori con un contratto a tempo determinato ha pi di trentanni. Nel caso delle donne si arriva a pi di 35 anni. Quindi il contratto di apprendistato (che si applica solo a chi ha meno di 29 anni) non potrebbe riguardare questi precari. Nel caso dei co.co.co., let mediana (cio let al di sopra della quale c il 50 per cento dei nuovi ingressi) ancora pi alta. Il precariato in Italia non solo legato a un diicile ingresso nel mercato del lavoro, ma anche al fatto che si resta precari a lungo. In ogni caso i contratti di apprendistato e di inserimento (o reinserimento) non possono afrontare eicacemente il precariato, un fenomeno che ormai esteso anche al di sopra dei 40 anni e interessa persone con lunghe esperienze lavorative. La riforma del lavoro dovrebbe facilitare anche il reinserimento dei disoccupati che aspettavano il prepensionamento prima della riforma di dicembre. Come dimostra lesperienza di Austria e Francia, la scelta di far crescere i costi di licenziamento con let (invece che in base alla durata del rapporto di lavoro) fa aumentare la disoccupazione tra i lavoratori pi anziani. Le imprese tendono a non prendere impegni di lungo periodo con lavoratori vicini allet del pensionamento. Riformare ogni nuovo contratto a tempo indeterminato, con tutele gradualmente crescenti in base alla durata dellimpiego, servir anche a dare opportunit e tutele ai lavoratori bloccati dalla riforma delle pensioni varata dal governo a dicembre. u

FINANZA

Bruxelles ferma Deutsche Brse


Il 1 febbraio la Commissione europea ha bloccato il progetto di fusione tra la Deutsche Brse, la societ che gestisce la borsa tedesca di Francoforte, e la New York Stock Exchange Euronext, che gestisce le piazze inanziarie di New York, Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona. Loperazione, spiega Le Monde, avrebbe dato vita alla borsa pi grande del mondo. Bruxelles ha motivato la sua decisione, spiegando che la fusione avrebbe creato una situazione di quasi monopolio nel mercato europeo dei titoli derivati.

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Strisce
ho sempre pensato che lavorare da solo sarebbe stato fantastico, ma caspita, sono un capo cattivissimo. mi costringo a lavorare venti ore al giorno, sette giorni a settimana. anche in vacanza! quello che faccio non mi va mai bene. sono incontentabile e ho il morale sotto zero. senza dimenticare le molestie sessuali. ogni pomeriggio mi costringo a prendermi una pausetta rilassante. sei un uomo molto strano. e triste.

Mr. Wiggles Neil Swaab, Stati Uniti

ci deve essere un modo pi facile per campare.

Come fai a non sapere dove sei stato per tre settimane?

Pi diventi vecchio, pi il tempo scorre in fretta. Non posso ricordarmi sempre tutto.

E di certo non mi posso ricordare cosa successo dopo che ho mangiato delle scatole di pennarelli.

Truth serum Jon Adams, Stati Uniti

Sai che c Il momento migliore il tramonto.

Pochi minuti di luce magica che dipingono la citt di rosa e di giallo. Vorrei che fosse cos tutto il giorno.

Sarebbe la difesa antivampiro perfetta.

Red Meat Max Cannon, Stati Uniti

Ah ah! Per quel che mi ricordo, pi che altro con listruttore guardavamo ilm porno splatter.

Macanudo Liniers, Argentina

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Loroscopo

Rob Brezsny
ACQUARIO
Se questo mese andrai allo Yosemite national park, in California, potresti vedere una cascata di oro rosso. Al tramonto, alza lo sguardo sulla parete orientale dove c una formazione rocciosa chiamata El Capitan, e vedrai quello che sembra un iume di fuoco verticale, noto con il nome di Horsetail fall. Ti parlo di questa meraviglia perch nelle prossime settimane ti sia dispirazione. Secondo i presagi astrali, avrai il potere di mescolare lacqua e il fuoco come non hai mai fatto prima. Ti consiglio di guardare la foto della cascata su intern.az/fuocoli quido. Ti aiuter a liberare le forze inconsce necessarie per creare la tua meraviglia naturale.
ARIETE VERGINE

COMPITI PER TUTTI

Puoi leggere gratis alcuni brani del mio libro Pronoia su intern.az/superfrasi. Fammi sapere cosa ne pensi

senza crearti troppe aspettative.

ca di essere coraggioso e avventuroso, amico mio, e preparati allo sballo totale.


SAGITTARIO

Triste ma vero: molte persone vogliono sempre quello che non hanno e non vogliono quello che hanno. Nelle prossime settimane non dovresti fare come loro, Ariete. Perch se vorrai esattamente quello che hai e non desidererai troppo quello che non puoi avere, ti andr tutto nel verso giusto. Pensi di potercela fare? Se cos, sarai sorpreso dalla pace sublime che troverai.
TORO

oppure puoi ridurre almeno in parte i tuoi scambi quotidiani per concentrarti su un obiettivo a lungo termine. Non sar certo io a dirti quello che devi fare, ma volevo essere sicuro che sapessi che tipo di decisione devi prendere.
CANCRO

Il comico Louis C.K. ha raccontato che una volta sua iglia aveva la febbre e le ha dato una medicina che sapeva di gomma da masticare. Che schifo!, si lamentata lei. Louis era esasperato. Non puoi dire che schifo!, le ha risposto. Con questo voleva dire che essendo una ragazzina bianca americana era tra le persone pi fortunate del mondo, sicuramente pi fortunata di tutti i poveri bambini che non hanno nessuna medicina, e meno che mai una che sa di caramella. Vorrei farti la stessa obiezione, Vergine. Nellordine generale delle cose, la tua soferenza di questo momento ridicola. Cerca di pensare a tutte le fortune che hai e non a quel piccolo disagio.
BILANCIA

Nelle prossime settimane, Sagittario, potrebbero arrivarti lezioni da fonti impreviste e direzioni inattese. Ti arriveranno anche in forme pi prevedibili da fonti familiari, quindi potresti imparare una quantit spettacolare di cose. Per sfruttare al massimo questa opportunit, parti dal presupposto che tutti possono avere qualcosa di utile da insegnarti, perino persone che di solito ignori. Comportati come uno studente afamato di sapere e desideroso di riempire i vuoti della sua conoscenza.
CAPRICORNO

Tra tutti i segni dello zodiaco, il Toro quello che tende meno a essere arrogante. Di conseguenza, per, anche quello che ha meno stima di s. Ma ora hai unottima occasione per risolvere questo problema. I ritmi cosmici ti chiedono a gran voce di avere pi iducia in te stesso, anche a rischio di sconinare nel terreno minato dellarroganza. per questo che ti consiglio di prendere a modello il musicista del Toro Trent Reznor, che non sembra avere problemi di autostima. Lo dimostra quello che ha risposto quando gli hanno chiesto se frequenta i social network musicali: Non mi interessa cosa ascoltano i miei amici, perch io sono pi ico di loro.
ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

In questo momento hai un talento particolare per aiutare i tuoi alleati a sfruttare le loro potenzialit e le loro energie latenti. Se decidi di usarlo, avrai anche la capacit di svegliare le pecorelle smarrite e gli angeli caduti dalle loro inutili trance. C poi un terzo tipo di magia di cui disponi in abbondanza in questo periodo, Cancerino: labilit di costringere le verit nascoste a uscire allo scoperto. Ma ti avverto: qualcuno opporr resistenza. Qualcuno che potrebbe essere spaventato dai cambiamenti che rischi di mettere in moto con i tuoi superpoteri. Perci ti consiglio di frequentare soprattutto persone che amano il cambiamento.
LEONE

Se Mark Twain fosse nato ai tempi di Twitter, dice lo scrittore umoristico Andy Borowitz, avrebbe scritto dei tweet fantastici. Ma probabilmente non avrebbe mai scritto Huckleberry Finn. Secondo me ti trovi davanti a unalternativa simile, Gemelli. Puoi fare molte piccole cose che ti torneranno utili a breve termine,

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internazionale.it/oroscopo

GEMELLI

Pubblicare un volume di poesie come lasciar cadere un petalo di rosa nel Grand Canyon e aspettare leco che produrr, ha detto lo scrittore Don Marquis a proposito della sua esperienza personale. Qualcosa che stai pensando di fare, Leone, potrebbe corrispondere a questa descrizione. un progetto, unazione o un dono che ti piacerebbe ofrire, ma probabilmente ti chiedi se non produrr la stessa eco di quel petalo di rosa nel canyon. Se non ti preoccuperai troppo dellefetto che far, otterrai esattamente lefetto che conta di pi. Dona te stesso

Qualche giorno fa mi capitato tra le mani un manuale della facolt dingegneria. Cera anche un capitolo su come scrivere una relazione tecnica, che ben diversa da un testo letterario. Il libro citava una poesia di Edgar Allan Poe: Elena, la tua bellezza per me come quei navigli nicei dun tempo lontano che, mollemente, sullodoroso mare, riportavano il pellegrino stanco derrare alla sua sponda natia. E poi dava un consiglio agli studenti: Per esprimere questidea nel linguaggio tecnico, diremmo semplicemente: Il poeta pensa che Elena sia bella. Non prendere scorciatoie come questa, Bilancia. Per la tua salute emotiva e la tua integrit spirituale, cerca di non vedere il mondo come farebbe chi scrive una relazione tecnica.
SCORPIONE

Il desiderio che consuma la maggior parte degli esseri umani quello di mettere deliberatamente la loro vita nelle mani di unaltra persona, ha detto lo scrittore inglese Quentin Crisp. Se hai anche la minima tendenza a desiderare una cosa del genere, Capricorno, spero che nei prossimi giorni farai di tutto per convincerti che un errore. Questo un momento critico per lo sviluppo della tua autosuicienza. Per il tuo bene e per quello delle persone che ami, devi trovare il modo di frenare il tuo bisogno di renderli responsabili del tuo benessere.
PESCI

Sei pronto a giocare seriamente con quel rebus avvolto di mistero allinterno di un enigma? Aspetti con ansia il violento piacere che proverai quando ti ci butterai a capoitto e cercherai di decifrare il suo intrigante signiicato? Spero proprio di s, Scorpione. Mi auguro che tu non veda lora di trovare la risposta a quel quesito apparentemente irrisolvibile. Cer-

Dopo la morte di Amy Winehouse, lattore Russell Brand ha chiesto al pubblico e ai mezzi dinformazione di evitare commenti negativi sulla sua battaglia contro la droga. La dipendenza non una posa romantica n un vizio che le persone non abbandonano per pigrizia, ha detto. una malattia. Prendereste in giro uno schizofrenico per la sua stupida propensione a sentire voci inesistenti? Sono convinto che tutti noi abbiamo almeno una dipendenza, anche se non devastante come quella dallalcol e dalla droga. Qual la tua Pesci? La pornograia? I dolci? Internet? I rapporti sbagliati? La prossima settimana sar il momento ideale per cercare qualcuno che ti aiuti a guarire.

Lultima

mIx & remIx, LhebDo, SvIzzerA

Siria, la Lega araba interrrompe la sua missione dosservazione. Credo che abbiamo visto abbastanza.

DeLIgne, urtIkAn, FrAnCIA

preferivo i vecchi di a quelli del mercato: volevano mucche o pecore e non sacriici umani.

Costa Crociere. te lo assicuro, ho veriicato. no non un nome italiano.

ChAppAtte, Le tempS, SvIzzerA

Al Forum economico mondiale di Davos. Il divario tra ricchi e super ricchi sempre pi grande!.

Le regole Guidare sotto la neve


1 Allargare i piedi a spazzaneve sui pedali non serve a nulla. 2 Se di solito ti spaventa laquaplaning, preparati al terriicante autoski. 3 mettere le catene unarte che non simprovvisa senza guanti a 15 gradi sotto zero. 4 mantieni le manovre al minimo: solo parcheggi a spina. 5 non vedi nulla? o nevica troppo o non hai tolto la neve dal parabrezza. In ogni caso, accosta. regole@internazionale.it

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obrIen

eL roto, eL pAS, SpAgnA