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Lynch e Sirk (Universi paralleli?

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Nellapertura del film Magnifica ossessione di Douglas Sirk (1954), i due protagonisti del film interpretati da Rock Hudson e Jane Wyman si vengono a conoscere in seguito a una sfortunata e strana coincidenza. La coincidenza, specie se strana e sfortunata, anche una costante del cinema di Lynch. Col procedere del film di Sirk, Bob (Hudson) tenter di aiutare la donna rimasta vedova (la Wyman) offrendole del denaro dopo che ha scoperto di essere indirettamente responsabile della morte del marito, ma lorgoglio e lanima velatamente vendicativa di Helen hanno la meglio su tutto e fra di loro nessun chiarimento sembra possibile Non fino a quando, a causa di un loro litigio, Helen rimane vittima di un incidente in strada che la rende cieca. Bob apprender grazie a un amico della donna, medico in pensione riscopertosi artista e filosofo, che il modo di conquistare la fiducia di Helen sar di aiutare il prossimo in modo discreto e senza che nessuno ne sia a conoscenza, come faceva il marito defunto. Cos, ripresentandosi alla Helen cieca e datosi un nome leggermente diverso, Bob riesce ad avvicinarla e a conquistare il suo amore.

In Mulholland Drive di Lynch (2001), che apparentemente sembra un film che poco ha a che vedere con Magnifica Ossessione, Diane Selwyn (Naomi Watts), mancata starlette di Hollywood, soffre di miseria e depressione in seguito a una delusione amorosa. La sua amata Camilla Rhodes (cognome assonante con roads, strade elemento ricorrente nei film di Lynch), una collega diventata poi pi intima, la lascia per convenienza e si fidanza con un ricco regista, preferendo una vita pi retta e agiata. Diane cos assolda un criminale per uccidere la ex compagna e successivamente, in preda al delirio e ai sensi di colpa, si uccide a sua volta. Il film descritto cos sembra un semplice dramma dispirazione wilderiana (e comunque, non a caso, il film fa numerosi riferimenti al capolavoro Sunset Boulevard Viale del tramonto e un po pi alla lontana di Double Idemnity La fiamma del peccato di Billy Wilder),

ma strutturato in modo molto pi complesso della storia stessa, suggerendo un viaggio, un percorso allinterno dei meandri irrequieti e oscuri della mente della protagonista, senza apparente collegamento con la vicenda appena narrata, la quale emerger un po pi chiaramente solo nellultima mezzora del film. Il film si appoggia su una struttura ingannevole e labirintica - come si comporta il nostro inconscio quando chiudiamo gli occhi -, in cui la definizione di onirico sembra il modo pi diretto e semplice di indicarne le sue caratteristiche. Ma non questo il punto di contatto con Sirk. Il film nasce sullinizio di un sogno lungo e assai articolato, dalle parvenze buoniste (un po soap, verrebbe da dire, e la serie Twin Peaks di Lynch della soap ne una raffinata citazione) di una vita ben diversa da quella misera di Diane, la quale ripercorre la sua avventura ad Hollywood cambiando aspetto e nome, diventando insomma unaltra persona e reimmaginando tutto o quasi in modo che la sua storia finisca come lei avrebbe voluto Naturalmente, dato che non si tratta di una commedia ma di un (melo?)dramma, ci non accade assolutamente. Anzi, non ci sar il tempo di svelare proprio niente e il pubblico verr lasciato interdetto da una sospensione del Primo atto per passare a ben altre cose nel secondo. E il cosidetto messaggio del film, che il pubblico americano in specie sembra voler sempre e a tutti costi trovare in unopera cinematografica, Lynch lo propone con grande vena pessimistica in un finale che pi nero e tragico non poteva essere.

Apri e chiudi gli occhi

Ci che nel film trovo essere particolarmente straordinario ed emozionante dal punto di vista del coinvolgimento dello spettatore un elemento che, paragonato agli altri risvolti della antistruttura del film, logicamente di stampo pi classico: nellapertura del film avviene un fatale spostamento di soggettiva e uno scambio/mescolamento delle identit - cosa tipica dei sogni con risultati a dir poco surreali, dato che Diane adesso Betty e Camilla diventa Rita e noi non sappiamo assolutamente della loro vicenda. Questo azzeramento didentit interno al sogno porta le due donne a incontrarsi nuovamente come se non si fossero mai conosciute e, accettato in pieno linganno magnifico del sogno, il pubblico non sapendo ancora niente a proposito di come vanno in realt i fatti, assiste alle loro avventure eccitanti (in senso ampio) che di tanto in tanto vengono minate da strani eventi e/o personaggi, cadendo totalmente nella trappola che una critica semplicistica e sbagliata del film definirebbe cervellotica. Io trovo invece che ci abbia un effetto altamente efficace sulla riuscita del film nel suscitare emozioni nel pubblico e che allinterno dei due melodrammi appena menzionati qua sopra si possa identificare lo stesso principio di cecit, in un caso fisica e concreta, nellaltro metaforica ma comunque preponderante.

Il principio di cecit , a mio parere, un mezzo drammaturgico utilizzato allinterno di un universo cinematografico che necessita pi di ogni cosa la visione. Dunque la privazione, locchio che non riesce a vedere o vede altro al posto di... un punto nevralgico dei film Mulholland Drive, Magnifica Ossessione e anche Eyes wide shut, che causa piacere e causa morte allo stesso tempo e in queste rappresentazioni irreali o iperrealistiche dellirrazionale e dellinconscio, attrae e coinvolge pi o meno visceralmente il pubblico.
In Magnifica ossessione infatti Bob spera di recuperare il rapporto con Helen ricominciando da capo e si presenta a ci che rimane di lei dopo lincidente che lha resa cieca come una persona totalmente diversa, Robert Robinson. Helen si innamorer di Robert/Bob e nonostante la loro felicit venga minata dal dramma dellirreversibilit del non vedere di Helen e del suo successivo tracollo, i due vivranno alcuni momenti da sogno, come li vivono Betty e Rita in Mulholland Drive; Bob e Helen in viaggio su strade nuove, diverse, di notte, in macchina, fra le montagne della Svizzera, annusando i fiori e indovinando le specie, ascoltando danze popolari in un paesello di provincia, dimenticando insomma tutti i drammi della loro vita, vivono a loro volta in un sogno. Come del resto lo vivono gli stessi attori in Secondo Amore visitando la casa-mulino abbandonata, la serra di Rock Hudson evadendo dalla realt monotona urbana e sociale.

E solo un caso dunque che le scene in cui Bob, il quale dovrebbe a rigor di logica trovarsi in America, spunta fuori dal nulla dalloscurit della camera di Helen in Svizzera? La cecit di Helen non le impedisce infatti di riconoscere Bob dal primo istante in cui le si ripresenta come Robertson? Nella sua mente senzaltro la donna, attratta dal giovane sin dai primi momenti del film, si immagina un Robertson dallaspetto simile a quello di Bob e lo idealizza come figura salvifica e continua cos fino alla fine, durante il suo delirio da malata. Lo stesso tipo di proiezione dimmagine mentale distorta e migliorata viene effettuato nel viaggio onirico di Diane in Mulholland drive. Ma anche volendo prendere la questione pi alla larga, la magnifica scena di Magnifica Ossessione in cui Jane Wyman vede comparire Robert/Bob dal fondo buio della stanza si potrebbe riallacciare a tutte le scene della filmografia di Lynch in cui i personaggi galleggiano nella penombra per poi risalire verso una superficie pi luminosa.

I titoli di testa del film Velluto Blu, il pi noto globalmente forse perch pi accessibile dalle masse, compaiono ad intermittenza su di uno sfondo elegante fatto di drappeggi vellutati e blu, accompagnati da una musica grandiosa e malinconica. Impossibile non notare la somiglianza con i titoli di testa di Magnifica ossessione, in cui il binomio Rock Hudson-Jane Wyman appare prima di tutto a caratteri cubitali ed eleganti (lo stile del carattere assai simile fra laltro in entrambi i film) su uno sfondo fatto di seta color oro e una musica daccompagnamento altrettanto grandiosa, altisonante e persino sacrale.

La magnifica ossessione a cui si rifa il titolo del film di Sirk la conversione di Bob Merrick, che da giovane uomo ricco e sbruffone grazie allincontro decisivo con Helen Phillips e un amico di sua conoscenza che si dato alla pittura e ai sofismi, diventer magnanimo, benefattore dei disgraziati e persino medico chirurgo dalle mani miracolose (in inglese questo genere di personaggi vengono chiamati miracle workers). La conversione di Bob Merrick comincia a prendere forma dal momento che lanziano medico/pittore d al giovane Rock Hudson una lezione damore verso il prossimo. Le connotazioni della scena in cui i due personaggi dialogano per far giungere Bob Merrick alla conclusione che bisogna fare del bene sono di stampo fondamentalmente sacro-religioso, seppur non esplicito, e ci viene sottolineato da un accompagnamento musicale messianico per coro di voci celestiali. Una scena dai toni simili presente in Velluto Blu di Lynch, in cui Laura Dern e Kyle McLachlan si fermano davanti alle vetrate multicolore di una chiesa e allinterno della loro auto (altro topos tipico del melodramma anni 50 e del noir a cui Lynch fa continuamente omaggio) discutendo in modo del tutto irrealistico del bene e del male che coesistono nel mondo che li circonda, il racconto di un sogno in cui larrivo di uno stormo di pettirossi sembra preannunciare la sconfitta del male e il trionfo del bene, viene

accompagnato da una variazione spirituale del tema musicale principale del film il leitmotiv insomma, in modalit intradiegetica dallinterno della chiesa, con tanto di organo.

Un altro dei segni che secondo me legano il cinema di Lynch a quello di Sirk la somiglianza fra le scene dapertura apparentemente idilliache di Secondo Amore (All That Heaven Allows) e di due film lynchani somiglianti a loro volta luno allaltro, Velluto Blu e Una Storia vera. La scena in questione una panoramica dinizio film dallalto, in movimento, spesso punteggiata da numerose dissolvenze incrociate (tipico linguaggio del melodramma) che raffigura un paese della provincia americana, con tanto di casette con tetto a punta, il prato davanti ben curato, le staccionate bianche, i cani che scodinzolano, le campane della chiesa che suonano, la gente del vicinato che si saluta cordialmente, bambini che giocano in libert Mettendo da parte un po Velluto blu, che con questo tipo di scena ha solo pochi punti in comune anche se importanti, io trovo che comunque ci sia un elemento che fa da collante per tutte queste opere: queste case che noi vediamo sono in realt delle gabbie e i protagonisti di questi film si ritrovano almeno una volta a sentirsi prigionieri di qualcosa che li trattiene allinterno di queste gabbie e delle loro vite (che siano le convenzioni sociali in Sirk a trattenere Jane Wyman rinchiusa nella sua prigione dorata o la diversit/impotenza di Richard Farnsworth, Isabella Rossellini, Bill Pullman, John Hurt o Naomi Watts in Lynch a spingerli ad unesistenza folle e prigioniera in Lynch).

Particolari
Le didascaliche apparizioni di animali: Il cervo fuori dalla finestra della casa-mulino Bob nel finale di Secondo amore; Il pettirosso con il verme in bocca fuori dalla finestra della casa di Jeffrey nel finale di Velluto blu.

Nota: il cervo ricompare svariate volte nella cinematografia di Lynch, in particolare in Twin Peaks ma anche in Una Storia vera.

Inizio-film molto simili in Secondo Amore, Una storia vera e Velluto Blu.

Parallelismi tonali: i colori che dominano la scena sono spesso tonalit calde (rossi, marroni, ocra) messe a contrasto con altre fredde (il blu pi di tutte, spesso utilizzato come luce proveniente da esterni, ma che chiaramente si fa artificio nellinsieme in quanto una luce cos innaturale non pu esistere in natura) Oppure una sola delle due tonalit a dominare tutta la scena in modo pi o meno espressivo.

Locchio che (si) guarda..

Ben due volte durante il film di Lynch Mulholland Dr. si ha persino una soggettiva dallinterno dellocchio mentre le palpebre della protagonista si aprono e si chiudono

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