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A difesa dei bambini

Inizialmente avrei voluto scrivere i nostri bambini, ma il possessivo potrebbe risultare fuorviante perch l'intenzione non quella di indicare mio figlio o tua nipote. Piuttosto sarebbe opportuno (ri)conoscere l'universalit di una condizione che non si esaurisce in una categoria. Certo, i bambini sono facilmente individuabili per condizione fisica ed et, allora se dall'altra parte ci siamo noi - gli adulti -, al di l dei segni di distinzione e di concezioni teoriche, ai maturi, sviluppati e responsabili adulti spetta l'azione. Prima di restringere l'argomento ad un contesto specifico di attivit di difesa, per spiegare un po' l'indefinitezza del limite adulto/bambino, chiedo: minore o inferiore? Le problematiche che aprono ferite sono molteplici ed il rischio di essere troppo dispersivi alto, provo allora a fare solo un esempio controverso nell'ambito di difesa dell'integrit di chi ha nell'anima e nel corpo l'innocenza, il candore di una semplicit in formazione e la forma organica che meglio entra in un abbraccio... (esteso anche a coloro che hanno una mancanza, un handicap, un problema, e quindi non solo fanciulli o minori per status, ma per chiunque misuri la forza con parametri diversi da quelli degli adulti abili e capaci). Se non riusciamo a proteggere i bambini, come potremo difendere noi stessi? Ci sono vicende che pur non marcando presenza nelle brutalit della cronaca, meriterebbero un margine maggiore di riflessione e discussione. Parlo delle scienze applicate ai bambini. Della medicina che sfrutta la debolezza per rigurgitare sul giuramento di Ippocrate tra un codice Iban e la falsit di progetti pseudo-scientifici che danno vanagloria e onorificenze. Mentre nel commercio di prodotti i bambini sono un comodo obiettivo perch pi facile stuzzicarne i desideri, l'ambito sanitario e clinico dovrebbe essere distante dalle logiche di mercato, tuttavia e non vengo io a scoprirlo non cos. Addirittura rientra in una concezione di utenza per la quale le persone smettono di avere qualit umane intrinseche ed irrinunciabili e finisce partecipe della solita negoziazione mercantilistica che ci riduce a merce. una cosa quotidiana che sembra essere ben tollerata, ma non c' limite al peggio. Per i bimbi italiani la vaccinazione coatta e per i teneri infanti sono obbligatorie 4 vaccinazioni introdotte con leggi di Stato: antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966 n 51), antitetanica (Legge 20 marzo 1968 n 419), antidifterica (Legge 6 giugno 1939 n 891 - L. 27 aprile 1981 n 166) e antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991 n 165, promulgata da Cossiga su proposta di Andreotti e De Lorenzo arrestato per tangenti). Per viene somministrata una fiala contenente un vaccino esavalente che aggiunge anche i vaccini per pertosse ed emofilo tipo B. il famigerato Infarix Hexa prodotto dalla Glaxo Smith Kline. A causa dei forti rischi di contaminazione batterica attestati dall'Istituto di Stato per Controllo dei Farmaci della Slovacchia, stato ritirato con modalit di urgenza anche in Francia, Spagna, Germania, Australia e Canada. In Italia, l'allarme lanciato dal dott. Roberto Gava stato minimizzato e soffocato dalla censura. Il ministero della salute di Renato Balduzzi, la Societ Italiana di Pediatria e la Societ Italiana di Immunologia e Allergologia Pediatrica sono mute e complici delle multinazionali farmaceutiche. Come funziona un vaccino? Quando ci vacciniamo contro qualche malattia e questo vale anche per tutti gli adulti, ad esempio con i vaccini influenzali o quelli tipo A/H1N1 della truffaldina Novartis l'organismo obbligato al contatto con un agente virale inattivato. Il virus, cio, ha l'aspetto patogeno nocivo che provoca la reazione del sistema immunitario, ma una scatola vuota. Il vantaggio, quindi, nell'attivazione degli anticorpi che in caso di vera infezione sarebbero gi pronti a contrastare la malattia. Fin qui tutto ok. Tuttavia esporre il corpo di un neonato a dosi massicce di farmaci per malattie ipotetiche, implica delle perplessit che difficilmente si placano

con i testi delle leggi dello Stato. E poi nel corpo, con il vaccino, finisce il virus inattivato insieme alle componenti di assemblamento farmaceutico, ossia sostanze velenose come mercurio, alluminio, formaldeide (quella adoperata nell'imbalsamazione), solfato ammonico, gomma lattice, polisorbato 80, gelatina, squalene. Ne consegue che i vaccini siano pericolosi sia per i componenti antigenici che per i componenti tossicologici, data la pi che probabile presenza di virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, fenolo, fenossietanolo, oli e innumerevoli composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle, ecc..., come risulta dagli esami dell'Istituto Nanodiagnostic di Modena. Sulla base della letteratura scientifica, il pediatra Roberto Gava parla chiaro. Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile. Molti neonati presentano una immaturit particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce. E noto che minore l'et del neonato o maggiore la sua immaturit o maggiore il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore il rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali (compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino. I vaccini sono dannosi perch impediscono al bambino di venire a contatto con germi importanti. Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora pi logico, sicuro ed efficace irrobustire la sua immunit aspecifica che lo difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare (con tutti i rischi che sappiamo) limmunit specifica proteggendolo con i vaccini contro solo 7-8 germi? Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario (effetto massimo nei 2030 giorni successivi al vaccino), i bambini vaccinati risultano pi esposti dei non vaccinati. Il cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie specializzate (microglia) vengono attivate. Vaccini multipli e frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine, chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione la prima causa di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma anche la ADHD (disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattivit), le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, eccetera. http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-letali-ora-basta.html Alzi la mano il genitore che ha visto il bugiardino e letto le controindicazioni alla somministrazione del vaccino. Da cosa deriva, quindi, l'obbligatoriet anche per la pertosse e l'emofilo tipo B, che sono facoltativi nel resto del mondo? La poliomelite non una malattia debellata che tra l'altro oggi non sarebbe nemmeno mortale grazie agli antibiotici? Che senso ha insistere nell'inoculare il vaccino antiepatite

virale B, se per le circostanze che riguardavano la sua introduzione con la legge del 1991 il caro sig. De Lorenzo (insieme al suo degno compare Duilio Poggiolini) ha subito una condanna definitiva a 5 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione con l'accusa di associazione per delinquere e corruzione per avere percepito dalla casa farmaceutica produttrice del vaccino (Smith Kline Beecham) una tangente di L. 600.000.000? lo stesso individuo implicato nello scandalo per le infezioni HIV ed epatite C dovute a trasfusioni da sangue infetto? sempre quel genio che con una mano prendeva le tangenti dalla Smith Kline e con l'altra firmava la legge n210 del 1992, quella che prevede il risarcimento per i danni da vaccino, dal titolo Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni (seguita poi dalla n229 del 2005 Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie). Qui, oggi, parliamo di casta e di liberazione da politici incapaci ed abbiamo ancora tali fantasmi pre-tangentopoli che infestano le nostre esistenze e quelle dei nostri figli. Per non farci mancare niente, alle presenze ectoplasmiche continuiamo ad affidarci a soggetti come Antonio Boccia, condannato nella stessa sentenza ed attualmente direttore del Dipartimento di Sanit Pubblica e Malattie Infettive dell'Universit Sapienza di Roma, oltre ad essere ovviamente al soldo della multinazionale Smith Kline. E non l'unico. I garanti della salute non conoscono l'etica. La dott.ssa Sherry Tenpenny dice che i vaccini sono la spina dorsale di tutta lindustria farmaceutica, dato che i bambini vaccinati diventano clienti a vita. D'accordo con Gianni Lannes, che stato il pi pronto a segnalare il drammatico problema, sottoscrivo che la prima e basilare espropriazione parte dal controllo del corpo umano, fin dalla nascita con la medicalizzazione a vita dellesistenza. E poi si estende alla societ. Le parole di Bobbio, infine, esprimono meglio di quanto possa fare io il disappunto per il rovescio della medaglia della specializzazione, dei ruoli tecnici a tenuta stagna: Il cittadino vive immerso in una realt sociale fissata in larga misura da decisioni prese sulla base di pareri di scienziati: che senso avrebbe dire che la sovranit gli appartiene se si assumesse che su queste decisioni non abbia vera voce in capitolo? I tentativi di convincere i cittadini che non hanno le competenze per pronunciarsi su energia nucleare, grandi opere (come la TAV o il ponte sullo stretto di Messina), sanit ecc. sono frequentissimi, anche se oggi sempre meno creduti -- e sempre meno credibili, dato che vediamo, si pu dire ogni giorno, che movimenti di cittadini riescono a impadronirsi di competenze sufficienti per contrastare opinioni ufficiali con importanti componenti scientifiche. Del resto, la formazione scientifica permanente dovrebbe essere un obiettivo in qualsiasi societ in cui la tecnoscienza entra in maniera cos rilevante come nella nostra. Se si finisce in un ospedale per qualcosa di serio, probabile che ci venga chiesto, prima o poi, di sottoscrivere una dichiarazione di consenso informato: ma che valore pu mai avere una tale dichiarazione se linformazione su cui si basa quella frettolosamente sciorinata al capezzale di un malato? Il contesto socio-culturale che rende il consenso informato un atto di reale partecipazione alle scelte mediche va creato prima, non quando anche i pi razionali tra di noi avranno difficilmente il sangue freddo per assorbire, con il necessario senso critico, nozioni del tutto nuove sulle proposte terapeutiche e i rischi connessi...