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Luglio - Agosto 2012 - Edito da: Eco di Maria, Via Cremona, 28 - 46100 Mantova (Italia) - Anno 28, N 7-8

Poste Italiane s.p.a. - Sped. in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DCB Mantova

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Don Angelo Mutti fondatore Eco di Medjugorje

Messaggio del 25 maggio 2012

Messaggio, 25 giugno 2012 (XXXI anniversario) "Cari figli, con la grande speranza nel cuore anche oggi vi invito alla preghiera. Se pregate figlioli, voi siete con me, cercate la volont di mio Figlio e la vivete. Siate aperti e vivete la preghiera; in ogni momento sia essa sapore e gioia della vostra anima. Io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio Ges. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

"Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversione e alla santit. Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra. Perci vi invito di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Conversione e Santit
Vi invito alla conversione e alla santit, dice Maria. Convertitevi e credete nel Vangelo dice Ges (Mc 1,15b). Sono un medesimo invito, infatti credere nel Vangelo equivale a santit di vita. Linvito lo stesso, eppure fra i due inviti sono passati quasi 2000 anni, ben pi di quelli trascorsi dal primo allodierno Messaggio di Maria a Medjugorje. Questa stretta coincidenza dovrebbe far riflettere quelli che sono stanchi di sentire da Maria sempre le stesse esortazioni! Ma ci che importa invitare tutti a riflettere su questo Messaggio che invita a vivere nella pace e nella gioia, caratteristiche della vita eterna, gi qui, su questa Terra! Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra. Parole semplici e chiare che invitano a librarci in alto, a sganciarci da ci che terrestre. Lattaccamento alle cose terrestri ci impantana sempre pi nella loro stessa essenza, e mentre pensiamo di dominarle e di servirci di esse, non ci accorgiamo di divenirne sempre pi dipendenti. Lillusione di trovare la gioia nel possesso e nel consumo di ci che si riesce ad arraffare, cose e persone insieme, schiaccia sempre pi a terra il possessore insieme al posseduto, degrada a materia inerte chi porta in s limmagine di Dio e, insieme alluomo, tutta la Creazione. Aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore, ci esorta Maria; basta decidersi per Dio per imboccare la via della conversione e cominciare ad assaporarne la pace e la gioia. Ma c un altro aspetto da non trascurare: linvito di Maria ad orientare occhi e cuore verso Dio non ci proietta in un cielo lontano ed astratto. La Venuta di Cristo nel mondo ricongiunge e salda in definitiva ed eterna Alleanza Cielo e Terra. Il Regno di Dio gi in noi e fra noi, anche se ancora non appare nella sua pienezza, e tocca a noi esserne rivelazione; tutta la Creazione ardentemente aspetta la rivelazione dei figli di Dio per entrare nella libert della loro gloria (cfr Rm 8, 19-22). Gi ora in questa Terra noi possiamo, anzi dobbiamo, assaporare qualcosa del Regno di Dio e testimoniarlo al mondo. La santit alla quale ci chiama Maria abita gi in questa Terra e se ne fa esperienza nella misura in cui si accoglie Ges nella propria vita, nella misura in cui si vive Lui e la Sua Presenza in chi ci fratello o sorella, in chi riteniamo amico o scambiamo per nemico, in ci che ci circonda, in ci che ci accade Allora la gioia sar gioia vera e la pace sar pace vera, e la cura del nostro corpo sar un dovere fra gli altri e non pi il dovere per eccellenza, e lansia per la nostra vita evaporer nella Vita che vive in noi, e lamore per il prossimo non sar pi compito gravoso ma esigenza ineluttabile, desiderio puro, grazia divina. Allora non ci ricorderemo pi del male ricevuto, il perdono fiorir spontaneo ed il male da noi fatto perder il suo pungiglione. E quando le cose di Dio non si distingueranno pi dalle cose della Terra, quando Dio sar Tutto in tutti (1Cor 15, 28) allora il Regno di Dio apparir in tutto il suo fulgore!

La preghiera: sapore e gioia dell'anima


Come sembrano lontane queste parole di Maria dai drammi quotidiani nei quali si dibattono singole creature umane e popoli interi oggi nel mondo! Eppure queste parole sono l'unica medicina efficace in un mondo che si ostina a cercare salvezza e benessere l dove non pu esistere. E' il peccato del primo uomo che germoglia ancora oggi e che soffoca, o ritiene di poter soffocare, ogni speranza di comunione e di pace. E' l'orgoglio antico che cerca ancora di risolvere il problema dell'esistenza a prescindere da Dio e dalla comunione con Lui! La libert e l'intelligenza ricevute da Dio ma gestite autonomamente, se non in aperta contrapposizione a Lui, sono tragiche illusioni e veleni che minano la vita in ogni suo stato, in ogni suo ambito ed in ogni sua forma, da quella primordiale a quella pi evoluta. E sar cos fino al ritorno di Cristo, per l'arcano mistero, ancora nascosto nella Mente del Padre, di attendere dall'uomo la libera accettazione del Suo Regno di Pace e di Amore. Il tempo compiuto e il regno di Dio vicino; convertitevi e credete nel Vangelo (Mc 1,15) proclamava Ges fin dall'inizio della Sua missione e intanto cresce il numero delle anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano reso e gridano a gran voce: Fino a quando, sovrano, tu che sei santo e veritiero, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue contro gli abitanti della terra?... e sar detto loro di pazientare ancora un poco, finch fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro (Ap 6, 9b-11). Il tempo dell'attesa dunque non ancora finito ma non un tempo vano o inutile, non un tempo morto ma un tempo vivo ed utile alla vita se vissuto secondo il piano d'Amore di Dio, se tempo dedicato a cercare la volont di Ges per viverla come l'ha vissuta Lui. E questo non impossibile a nessuno di noi se questo veramente desideriamo; non impossibile perch sar Ges a vivere in noi, per noi e con noi e questo sar sicuramente gradito al Padre che cerca in ciascuno di noi il Figlio Suo unico! A questo Maria ci invita senza stancarsi mai, senza temere di ripetersi, perch pura trasparenza di Dio ed Arca di salvezza. Se preghiamo con il cuore e non solo con le labbra, Lei sar accanto a noi, interceder per noi presso Ges, e sentiremo profumo di Cielo gi su questa terra e la preghiera sar vita saporosa e gioiosa per la nostra anima.
(I commenti a cura di Nuccio Quattrocchi)

"Cari figli, sono continuamente in mezzo a voi perch, col mio infinito amore, desidero mostrarvi la porta del Paradiso. Desidero dirvi come si apre: per mezzo della bont, della misericordia, dell'amore e della pace, per mezzo di mio Figlio. Perci, figli miei, non perdete tempo in vanit. Solo la conoscenza dell'Amore di mio Figlio pu salvarvi. Per mezzo di questo Amore salvifico e dello Spirito Santo, Egli mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi perch siate apostoli del Suo Amore e della Sua Volont. Figli miei, su di voi c' una grande responsabilit. Desidero che voi, col vostro esempio, aiutiate i peccatori a tornare a vedere, che arricchiate le loro povere anime e li riportiate tra le mie braccia. Perci pregate, pregate, digiunate e confessatevi regolarmente. Se mangiare mio Figlio il centro della vostra vita, allora non abbiate paura: potete tutto. Io sono con voi. Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perch, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti. Vi ringrazio".

Messaggio, 2 giugno 2012 (Mirjana)

Il Santo Padre Benedetto XVI


Festa Internazionale della Famiglia
oggi. E non abbiamo semplici ricette. La sofferenza grande e possiamo solo aiutare le parrocchie, i singoli ad aiutare queste persone a sopportare la sofferenza di questo divorzio. Io direi che molto importante sarebbe, naturalmente, la prevenzione, cio approfondire fin dallinizio linnamoramento in una decisione profonda, maturata; inoltre, laccompagnamento durante il matrimonio, affinch le famiglie non siano mai sole ma siano realmente accompagnate nel loro cammino. E poi, quanto a queste persone, dobbiamo dire come lei ha detto che la Chiesa le ama, ma esse devono vedere e sentire questo amore. Mi sembra un grande compito di una parrocchia, di una comunit cattolica, di fare realmente il possibile perch esse sentano di essere amate, accettate, che non sono fuori anche se non possono ricevere lassoluzione e lEucaristia: devono vedere che anche cos vivono pienamente nella Chiesa. Forse, se non possibile lassoluzione nella Confessione, tuttavia un contatto permanente con un sacerdote, con una guida dellanima, molto importante perch possano vedere che sono accompagnati, guidati. Poi anche molto importante che sentano che lEucaristia vera e partecipata se realmente entrano in comunione con il Corpo di Cristo. Anche senza la ricezione corporale del Sacramento, possiamo essere spiritualmente uniti a Cristo nel suo Corpo. E far capire questo importante. Che realmente trovino la possibilit di vivere una vita di fede, con la Parola di Dio, con la comunione della Chiesa e possano vedere che la loro sofferenza un dono per la Chiesa, perch servono cos a tutti anche per difendere la stabilit dellamore, del Matrimonio; e che questa sofferenza non solo un tormento fisico e psichico, ma anche un soffrire nella comunit della Chiesa per i grandi valori della nostra fede. Penso che la loro sofferenza, se realmente interiormente accettata, sia un dono per la Chiesa. Devono saperlo, che proprio cos servono la Chiesa, sono nel cuore della Chiesa. Grazie per il vostro impegno. www.vatican.va/

Milano 2 giugno 2012: Una coppia di fidanzati di Madagascar si dice attrattti e allo stesso tempo spaventati dall'essere sposati "per sempre". Risponde il Santo Padre: "Lei ha accennato a diversi tipi di matrimonio. Anche in Europa, per dire la verit, fino allOttocento, cera un altro modello di matrimonio dominante, come adesso: spesso il matrimonio era in realt un contratto tra clan, dove si cercava di conservare il clan, di aprire il futuro, di difendere le propriet, eccetera. Si cercava luno per laltro da parte del clan, sperando che fossero adatti luno allaltro. Cos era in parte anche nei nostri paesi. Io mi ricordo che in un piccolo paese, nel quale sono andato a scuola, era in gran parte ancora cos. Ma poi, dallOttocento, segue lemancipazione dellindividuo, la libert della persona, e il matrimonio non pi basato sulla volont di altri, ma sulla propria scelta; precede linnamoramento, diventa poi fidanzamento e quindi matrimonio. In quel tempo tutti eravamo convinti che questo fosse lunico modello giusto e che lamore di per s garantisse il sempre, perch lamore assoluto, vuole tutto e quindi anche la totalit del tempo: per sempre. Ma la realt non era cos: si vede che linnamoramento bello, ma forse non sempre perpetuo, cos come il sentimento: non rimane per sempre. Quindi, si vede che il passaggio dallinnamoramento al fidanzamento e poi al matrimonio esige diverse decisioni, esperienze interiori. Come ho detto, bello questo sentimento dellamore, ma deve essere purificato, deve andare in un cammino di discernimento, cio devono entrare anche la ragione e la volont; devono unirsi ragione, sentimento e volont. Nel Rito del Matrimonio, la Chiesa non dice: Sei innamorato?, ma Vuoi, Sei deciso. Cio: linnamoramento deve divenire vero amore coinvolgendo la

volont e la ragione in un cammino, che quello del fidanzamento, di purificazione, di pi grande profondit, cos che realmente tutto luomo, con tutte le sue capacit, con il discernimento della ragione, la forza di volont, dice: S, questa la mia vita. Io penso spesso alle nozze di Cana. Il primo vino bellissimo: linnamoramento. Ma non dura fino alla fine: deve venire un secondo vino, cio deve fermentare e crescere, maturare. Un amore definitivo che diventi realmente secondo vino pi bello, migliore del primo vino. E questo dobbiamo cercare. E qui importante anche che lio non sia isolato, lio e il tu, ma che sia coinvolta anche la comunit della parrocchia, la Chiesa, gli amici. Questo, tutta la personalizzazione giusta, la comunione di vita con altri, con famiglie che si appoggiano luna allaltra, molto importante e solo cos, in questo coinvolgimento della comunit, degli amici, della Chiesa, della fede, di Dio stesso, cresce un vino che va per sempre." Una coppia di Brasile ha posto la questione dei risposati desiderosi di essere in comunione con il Signore e la Chiesa. Risponde il Santo Padre: questo problema dei divorziati risposati una delle grandi sofferenze della Chiesa di

Pietro rende la propria confessione di fede a Ges riconoscendolo come Messia e Figlio di Non prevalebunt Dio; lo fa anche a nome degli altri Apostoli. In risposta, il Signore gli rivela la missione Il potere distruttivo del male non prevarr che intende affidargli, quella cio di essere la sulla Chiesa che comunit di peccatori, pietra, la roccia, il fondamento visibile su ma fondata sul messaggio di Cristo. cui costruito lintero edificio spirituale della 29 luglio 2012: "Pietro e Paolo, bench Chiesa (cfr Mt 16,16-19). assai differenti umanamente luno dallaltro e Ma in che modo Pietro la roccia? Come malgrado nel loro rapporto non siano mancati egli deve attuare questa prerogativa, che conflitti, hanno realizzato un modo nuovo di essere fratelli, vissuto secondo il Vangelo, un naturalmente non ha ricevuto per se stesso? modo autentico reso possibile proprio dalla Il racconto dellevangelista Matteo ci dice grazia del Vangelo di Cristo operante in loro. anzitutto che il riconoscimento dellidentit di Solo la sequela di Ges conduce alla nuova Ges pronunciato da Simone a nome dei Dodici fraternit: ecco il primo fondamentale messaggio non proviene dalla carne e dal sangue, cio che la solennit odierna consegna a ciascuno di dalle sue capacit umane, ma da una particolare noi, e la cui importanza si riflette anche sulla rivelazione di Dio Padre. Invece subito dopo, ricerca di quella piena comunione, cui anelano il quando Ges preannuncia la sua passione, Patriarca ecumenico e il Vescovo di Roma, come morte e risurrezione, Simon Pietro reagisce pure tutti i cristiani. proprio a partire da carne e sangue: egli si Nel brano del Vangelo di san Matteo, mise a rimproverare il Signore: questo non

Festa SS. Pietro e Paolo

ti accadr mai (16,22). E Ges a sua volta replic: Va dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo... (v. 23). Il discepolo che, per dono di Dio, pu diventare solida roccia, si manifesta anche per quello che , nella sua debolezza umana: una pietra sulla strada, una pietra in cui si pu inciampare in greco skandalon. Appare qui evidente la tensione che esiste tra il dono che proviene dal Signore e le capacit umane; e in questa scena tra Ges e Simon Pietro vediamo in qualche modo anticipato il dramma della storia dello stesso papato, caratterizzata proprio dalla compresenza di questi due elementi: da una parte, grazie alla luce e alla forza che vengono dallalto, il papato costituisce il fondamento della Chiesa pellegrina nel tempo; dallaltra, lungo i secoli emerge anche la debolezza degli uomini, che solo lapertura allazione di Dio pu trasformare". www.news.va/it

MEDJUGORJE
vorranno collaborare. Alberto Bonifacio "Dopo oltre 20 anni continua il nostro piccolo servizio di carit per le popolazioni Contatti: Bonifacio della Bosnia-Erzegovina che non riescono Alberto, Centro Informaa risollevarsi dopo la terribile guerra tra zioni Medjugorje, Via S. i popoli della ex-Jugoslavia. Non sono Alessandro n.26, 23855 state ricostruite le fabbriche e pertanto PESCATE (LC). non c lavoro. Ci sono ancora centinaia Tel. 0341-368487, Fax 0341-368587, e-mail: di migliaia di profughi che non riescono b.arpa@libero.it ad avere una casa e vivono in strutture www.associazionereginadellapace.org fatiscenti, spesso inumane e bisognosi di Eventuali aiuti e offerte inviarli a: A.R.PA. tutto. Lo Stato diviso tra la Federazione Associazione Regina della Pace onlus (stesso musulmano-croata (a gran maggioranza indirizzo): ccp n. 46968640; coordinate musulmana) e la Repubblica serba di bancarie (IBAN): IT55 X031 0422 9010 000 Bosnia, con due capitali, due parlamenti 0082 1263 e tanta corruzione. Spesso i dipendenti degli enti pubblici (Comuni, Ospedali, Dalla newsletter di Sr. Emmanuel: ecc.) non percepiscono stipendio, ma non si La Santa Famiglia ci guarisce! Il ribellano perch gi una fortuna avere un lavoro. Spesso gli ospedali, gli orfanotrofi, presepio in grandezza naturale che si i pensionati anziani, le cucine popolari, trova nel nostro giardino attira ogni tipo ecc. non ricevono contributi dallo Stato e di persona, alcune che soffrono di mali sono in grosse difficolt. Non c assistenza interiori molto pesanti, e quindi bisognosi di sanitaria gratuita, per cui i poveri non molta pace. Alcuni cercano una guarigione, possono accedere agli ospedali, avere visite altri vengono per adorare il Bambino Ges, altri ancora per affidare la loro famiglia. mediche e medicine Eccovi due esempi di risurrezioni avvenute Lelenco potrebbe continuare, ma penso recentemente: sia gi sufficiente quanto descritto per Angela andata al presepio per piangervi. capire che non possiamo fermarci, tanto Viveva come un relitto, come schiacciata da pi che nessuno ne parla e pi nessuno troppe sofferenze interiori. Violentata a tre aiuta. Pertanto almeno una volta al mese anni da suo nonno, non si era pi ripresa organizziamo ancora convogli di furgoni, da questo trauma. Preg a lungo al presepio grazie a tanti bravi volontari, provenienti da e la Madonna riport una bella vittoria in tante parti dItalia, per portare soprattutto questo cuore distrutto: questa donna alla alimentari, pannoloni per anziani malati e fine pot mollare, dare e abbandonare a Dio detersivi in varie parti della Bosnia. Ogni (al Bambino Ges che teneva tra le braccia) volta facciamo sosta a Medjugorje per lavvenimento distruttore che le aveva ricaricarci spiritualmente e per chiedere rovinato tanti anni della vita. Quella sera il a Maria, Regina della pace, di venire con suo gruppo non la riconosceva pi tanto era noi tra i poveri e di portare anche Ges, in cambiata! Per la prima volta la gioia brillava modo che quei fratelli e quelle sorelle, poveri nei suoi occhi e sulle sue labbra. Il terribile e stremati, si sentano raggiunti anche da un sentimento di non essere che spazzatura, raggio dellAmore di Dio che dia loro un po troppo disprezzabile per meritare lamore di coraggio e di speranza. degli altri, laveva abbandonata! Noi finora siamo riusciti a riempire i Blandine, 77 anni, aveva perso il furgoni grazie alle offerte che riceviamo, suo secondo figlio, Lyne. Torturata ma stanno diminuendo. interiormente da questa perdita che Per tanti bambini che vivono in non aveva mai accettato. E entrata nel situazioni di miseria abbiamo avviato la presepio, ha preso in braccio il Bambino pratica delladozione a distanza ( 30,00 al Ges e si messa a gridare! Il gruppo che mese che portiamo ogni tre mesi), ma per la accompagnava, scioccato da queste urla, molti bambini non troviamo chi si impegni cominci a pregare per lei in silenzio. Si calm poco a poco. Cullando la statua del per ladozione. Bambino Ges, Blandine ha come ritrovato, Poi ci sono spesso bambini o giovani riconosciuto il suo bambino che riposa nelle con malattie gravi per i quali ci viene sue braccia. chiesto di intervenire con somme che noi Allora ha rivissuto tutto il dolore che non abbiamo. Un sacerdote, amico nostro le riesploso nel suo cuore. Ma poco a poco, e amico della Bosnia, cerca aiuto per alzando gli occhi verso la statua della sua raggiungere la cifra mancante di 12.800,00 Madre del cielo, e vedendola con le mani per salvare un giovane di Sarajevo, che deve aperte, ha potuto fare quel passo che non essere portato urgentemente a Tolosa per un aveva mai fatto, il solo che rid la pace, trapianto di reni. Un suo fratello che non ha don suo figlio. Lo don alla Madre di Dio potuto essere operato gi morto. e a Dio stesso. Finalmente glielo lasci. Se qualcuno pu aiutarci, ci mandi le In lei il legame di morte fu cos tagliato. offerte nei modi sotto indicati, specificando Blandine ha potuto di nuovo cantare e le causali: per caricare i nostri furgoni, vivere la sua gioia! Vieni al presepio cos oppure per una adozio-ne a distanza, oppure come sei! Prendi il Bambino tra le braccia e per il giovane di Sara-jevo per il trapianto anche interiormente constaterai quello che di reni. Ben meglio di noi la Regina della il Cielo ha preparato per te! Credit: pace trover il modo di ringraziare quanti Enfants de Medjugorje 2012

PELLEGRINAGGI DI CARIT

Premiere in Villaggio della Madre Oratorio Johannes Paulus Secundus


"Negli ultimi tempi, la battaglia principale tra bene e il male accadr nel campo della cultura" - ha detto il famoso autore canadese Michael D. O'Brien. Infatti, anche noi siamo testimoni, che da un lato il male aperto e sublimato, l'aggressivit, la morte e la dissoluzione del significato permeano il film, cartoni animati, musica, larte... d'altra parte, ci sono artisti (purtroppo ignorata dai media) che stanno cercando di promuovere nelle loro opere l'amore, la fede e la speranza. Un opera che promuove il bene lOratorio Johannes Paulus Secundus, un opera per soli, coro e orchestra, che venerd 20 luglio, davanti a trecento spettatori dell'Erzegovina ed i pellegrini di Medjugorje era eseguita nella Sala di San Giuseppe nel Villaggio della Madre. Dopo che questo oratorio era stato gi quindici volte esibito in Italia e con circa 18,000 spettatori, il fondatore e direttore della ArtEnsable orchestra, M. Maurizio Mune, in modo particolare per due motivi voleva venire a Medjugorje. Prima di tutto, per ringraziare la Madonna per la sua conversione nel febbraio del 2012 quando per la prima volta si confessato dopo 30 anni, e poi per pregare per la grazia cos che il suo lavoro e la sua musica possano diventare veramente una forma di apostolato, che proclamer il Bene Eterno nell'uomo e nel mondo che lo circonda. Padre Svetozar, direttore del Villaggio della Madre nel suo discorso di benvenuto e nella fine proprio ha sottolineato questo aspetto del concerto: "Grazie perch, mentre intorno a noi c cos tanta spazzatura nella musica, voi ci avete dato questa sera una musica vera!" Padre Marinko Sakota che nel nome del parroco di Medjugorje ha aperto il concerto, ha aggiunto che le arti, in particolare la musica, fortemente dovrebbero riflettere la bellezza del Creatore ... L'intera opera, come anche l immagine di Giovanni Paolo II, che essa voleva illustrare, invia un forte messaggio di speranza: Non abbiate paura! Lamore spiega tutto, e tutto risolve! Ammirate lamore, ovunque esso sia... Paula Tomi

Porgere l'altra guancia?


Padre Robert Barron, noto sacerdote statunitense, e ideatore de "The Catholicism Project" spiega come sia possibile rifiutare la norma "occhio per occhio" e non rimanere passivi n sottostare al sopruso: esiste un'altra via per "porgere l'altra guancia". Quest'altra via sarebbe saper resistere con efficacia, non cedere alla prepotenza dell'altro, e porgere l'altra guancia in modo che la sua prepotenza o violenza gli venga rispecchiata, cos sperando di attirarlo in uno spazio morale e spirituale diverso.

Questo - dice - il significato di porgere l'altra guancia. Un esempio concreto viene dal racconto del vescovo, Msgr. Desmond Tutu. Un giorno (era in Sud Africa) egli camminava lungo un marciapiede che ad un certo punto si stringe per passare sopra un'area fangosa. Dall'altra parte arrivava un bianco, noto a tutti per il suo razzismo, che gli dice: "Fatti da parte! Non faccio strada, io, per i gorilla!". Msgr. Tutu scende dal marciapiede, fa un gesto ampio e dice: "Io s". Un altro esempio ci viene dato da un racconto di Madre Teresa. Un giorno lei va con un bambino affamato in un panificio e chiede cibo per lui. Il fornaio le sputa in pieno viso. Madre Teresa si pulisce, e dice al fornaio: "Grazie per questo dono per me; ora, faccia qualcosa per il bambino". In entrambi i casi, padre Barron sottolinea, queste due persone hanno posto l'altra guancia, facendo capire il loro punto di vista, non arrendendosi, senza ripercussioni, e senza compromettere la loro dignit. Ancora: nell'omelia pronunciata il 2 giugno 1979 a Varsarvia, in piazza della Vittoria, Giovanni Paolo II ha parlato di Dio, di libert e di diritti umani. Ad un certo momento la gente comincia a ripetere: "Vogliamo Dio" e la frase coinvolge sempre pi persone fino a che tutta l'immensa folla non la ripete in coro. "Questa mossa da parte del Santo Padre un esempio, per i nostri tempi, di non-violenza provocativa", dice padre Barron. Delle volte - egli aggiunge - nel nostro mondo decaduto e conflittuale tutto ci che possiamo fare resistere alla violenza con altra violenza. Per questo motivo la Chiesa ha una dottrina sulla guerra giusta. Delle volte l'unica cosa che possiamo fare di fronte a una violenza travolgente, oltre a scappare o subire. Ne prende atto - dice - proprio perch non viviamo in un mondo perfetto, e a volte si deve fare dei compromessi.E subito aggiunge che l'insegnamento di Ges viene troppo facilmente messo da parte, volendo presentarlo come un ideale troppo alto, tanto che nessuno possa realmente metterlo in pratica. "Ma questo falso! falso!", dice. "Nel 20 secolo Ghandi ha imparato (la nonviolenza) da Matteo capitolo 5. Ghandi non l'ha imparato dalla sua tradizione Ind, ma l'ha imparato quando andato a Londra e ha letto il vangelo di Matteo. Egli ha detto che una cosa straordinaria, ma i suoi amici cristiani gli hanno risposto che nessuno prende sul serio questo insegnamento. Ma Ghandi ha risposto che lui invece lo prende sul serio. E, perbacco, l'ha fatto funzionare in India!" E cita l'esempio di Martin Luther King che seguiva Ghandi e che conosceva quei testi perch era un predicatore cristiano, e conosceva la potenza di quei testi. Cita anche Giovanni Paolo II che leggeva gli stessi testi e conosceva la loro potenza, e la metteva in pratica, evidenziando che siamo troppo pronti a ritenere che queste tre persone abbiano avuto il loro momento propizio, che in quelle circostanze, in quel periodo, il loro insegnamento poteva funzionare, e che siamo troppo pronti a dire che il loro un ideale alto che non pu funzionare nel mondo di oggi. "Ma questo pensiero falso!", dice padre

Barron. "I formidabili esempi di Ghandi, Martin Luther King e Giovanni Paolo II non sono confinabili nel loro secolo e la non-viloenza pu sempre vincere sulla malvagit!" Padre Barron predica particolarmente tramite i nuovi media, dove i suoi video su youtube vengono visionati da olte 3,5 milioni di persone. www.wordonfire.org

Perseverando ...
Il Santo Curato d'Ars raccomandava di pregare cos con tanta fiducia: "Ti preghiamo, o Madre di Dio, per i dolori incommensurabili provati per la passione e morte del tuo Divin Figlio. Per le tue lacrime amare, offri Tu al Padre il Corpo Santo, piagato e insanguinato del ns. Divin Redentore, unito alle lacrime e sofferenze tue, per la salvezza delle anime e per la grazia che imploriamo (...). Ges e Maria, vi amo, salvate le anime e i consacrati (3 volte)" Ma se la nostra richiesta non viene esaudita? Anche se ci sembra di avere tanto perseverato? Che facciamo? Buttiamo via la preghiera... credendola inutile? Con tutti i nostri umani limiti, ci stanchiamo presto, e la tentazione sempre quella: non perseverare, non credere, non sperare. Questo il volere del demonio che lavora instancabilmente per questo fine. Dio invece ci ama e desidera il nostro bene. Ed proprio perch egli ci Padre e rispetta la nostra libert che ci vuole aiutare in modo che cresciamo sani e forti, ed essere in grado non solo di farci qualche tesoro in cielo (cfr. Mt 6,20) per noi stessi, ma anche per i nostri fratelli; perch la risposta alla domanda di Caino, "sono forse il guardiano del mio fratello?", proprio s (cfr. Gen 4,9). La risposta alla domanda (se ce lo siamo chiesti, come fece un giorno San Pietro): quanto deve durare la nostra perseveranza? ce la d il Signore nelle Sacre Scritture: "settanta volte sette" (Mt 18,22) che i biblisti dicono come dire continuamente. E questo, direi, richiede umilt. Oserei dire che la preghiera del nostro San Giovanni Vianney - o qualunque altra preghiera - pi accompagnata da sentimenti di umilt, di bont e di mitezza, e pi potr commuovere il cuore di Dio. Ma pi che commuovere il cuore di Dio, la Madonna ci ricorda che il Signore ci vuole sale della terra e luce del mondo per aiutare altri. A Medjugorje, quando la Madonna ci ripete di dare il primo posto nella nostra vita a Dio (vedi ad esempio il messaggio di 22 giugno 2012 a Ivan, o 2 marzo 2012 a Mirjana, tra i pi recenti), ci richiama ad una vita basata sui dieci comandamenti, e sulle beatitudini. Quindi, perseveriamo con umilt, sapendo che la nostra preghiera non raggiunge orecchio sordo, e se la nostra richiesta non viene esaudita come speriamo, o quando speriamo, non perdiamoci d'animo, ma continuiamo con la preghiera - sostenuta dai sacramenti - e pensando ai nostri pastori, a quelli che soffrono, e a coloro che la Madonna a Medjugorje chiama "quelli che non conoscano l'amore di Dio". Beverley Kay

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Messaggio a MIRJANA del 2 luglio 2012:

"Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi stessi e sulla transitoriet di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull'eternit e sulla beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L'amore del Padre mi manda affinch sia per voi mediatrice, affinch con materno amore vi mostri la via che conduce alla purezza dell'anima, di un'anima non appesantita dal peccato, di un'anima che conoscer l'eternit. Prego che la luce dell'amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perci, figli miei, radunatevi intorno a me, affinch possa farvi conoscere l'amore di mio Figlio ed aprire cos la porta della beatitudine eterna. Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perch mio Figlio li ha scelti. Vi ringrazio". La grande speranza che Maria conserva e nutre nel suo Cuore Immacolato, sia la nostra Speranza e supereremo tutte le difficolt e tutti i terremoti della terra e del mondo e la nostra anima, unita alla Sua nella preghiera, trover e spander sapore di Pace e gioia d'Amore. Scenda su tutti voi la benedizione di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Mantova, luglio 2012
Resp. Ing. Lanzani - Tip. DIPRO (Roncade TV)