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31/03/ 2019 – 4a domenica di Quaresima – C (Sal 33) Rit.

Gustate e vedete com’è buono il


Preghiera iniziale – Tutti insieme: Signore.
Stella del mattino, levati: pronto è il cuore! – Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia
Cristo di Dio, nasci! bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore:
Cristo di Dio, sorgi! i poveri ascoltino e si rallegrino. Rit.
Cristo di Dio, torna! –Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme
Cristo di Dio, pane di vita. il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e
Cristo di Dio, risurrezione. da ogni mia paura mi ha liberato. Rit.
Cristo di Dio, vita eterna. – Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non
Cristo di Dio, nasci! dovranno arrossire. Questo povero grida e il
Cristo di Dio, sorgi! Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce.
Cristo di Dio, torna! Rit.
Stella del mattino, levati: pronto è il cuore!
(fra D.M. Montagna O.S.M.) Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai
Corinzi (5,17-21): Fratelli, se uno è in Cristo, è una
Colletta – Tutti insieme: O Padre, che per mezzo nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco,
del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da
redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e
con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.
ormai vicina. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in
Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e
Dal libro di Giosuè (5,9-12): In quei giorni, il affidando a noi la parola della riconciliazione.
Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per
l’infamia dell’Egitto». Gli Israeliti rimasero mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi
accampati a Gàlgala e celebrarono la Pasqua al supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi
quattordici del mese, alla sera, nelle steppe di riconciliare con Dio. Colui che non aveva
Gerico. Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro
prodotti della terra, àzzimi e frumento abbrustolito favore, perché in lui noi potessimo diventare
in quello stesso giorno. E a partire dal giorno giustizia di Dio. Parola di Dio
seguente, come ebbero mangiato i prodotti della
terra, la manna cessò. Gli Israeliti non ebbero più
manna; quell’anno mangiarono i frutti della terra di Risonanza innica
Canaan. Parola di Dio Così la Pasqua di Cristo è di sempre,
e ogni tempo è tempo di Pasqua:
Risonanza innica di sempre il bisogno che «torni a passare»,
La prima pasqua in terra promessa! bisogno di essere liberi sempre!
Come vorremmo riudire quei canti,
urlare il grido del popolo libero, È lui l’Agnello offerto al creato,
e poi comporne di ancora più grandi! per esser tutti giustizia di Dio:
riconciliati con lui e noi stessi,
Quei quarant’anni alle spalle alla fine! ordine questo è del mondo e di Dio.
Tutti quei morti: i rimpianti, i ricordi
disseminati tra dune di sabbia, Di noi che al mondo siam liberi tutti,
fra sterpi e vipere in cuore al deserto! nessuno può dirsi da colpa mai libero:
per questo invero la Pasqua di Cristo
E Dio che mai si era pentito, è quanto il mondo più invoca e attende.
sempre fedele alle sue promesse:
ora disceso a domare il Giordano Tutti: “Liberazione non c’è, non esiste
come allora al passaggio del mare. se non dissolvi il peccato che hai dentro:
è successione di imperi la storia,
Tutti: “Tue creature noi siamo, ricorda, senza la Pasqua del Cristo Signore”.
per quanto fragili canne al vento: (fra D.M. Turoldo O.S.M.)
che tu ad altri non ceda l’onore,
salva il tuo nome, Signore Iddio”.(fra D.M. Turoldo)
Dal vangelo secondo Luca (15,1-3.11-32): padre: «Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò
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In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i che è mio è tuo; 32ma bisognava far festa e
pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2I farisei e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto
gli scribi mormoravano dicendo: «Costui ed è tornato in vita, era perduto ed è stato
accoglie i peccatori e mangia con loro». 3Ed egli ritrovato». Parola del Signore.
disse loro questa parabola […]: 11«Un uomo
aveva due figli. 12Il più giovane dei due disse al Risonanza innica
padre: «Padre, dammi la parte di patrimonio che Oh, sussurrarti potessi un consiglio,
mi spetta». Ed egli divise tra loro le sue sostanze. dirti appena: “Fratello, sopporta!
13
Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte Guarda al Padre che ama in silenzio:
tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là ti ama fino a lasciarti andare!”
sperperò il suo patrimonio vivendo in modo
dissoluto. 14Quando ebbe speso tutto, Tanto rispetta la libera scelta
sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed da darti i beni che chiedi ed esigi:
egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15Allora beni che solo l’amore fa tuoi,
andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di per cui tu credi di essere un dio!
quella regione, che lo mandò nei suoi campi a
pascolare i porci. 16Avrebbe voluto saziarsi con le Beni supremi ma mai sufficienti
carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli all’infinita tua fame, o giovane;
dava nulla. 17Allora ritornò in sé e disse: «Quanti e illusione di terre lontane,
salariati di mio padre hanno pane in abbondanza quasi a sentirti allora più libero!...
e io qui muoio di fame! 18Mi alzerò, andrò da mio
padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo Tutti: “Lascia il fratello maggiore ai campi,
e davanti a te; 19non sono più degno di essere a lui la legge e il capretto gli basta:
chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi ma tu almeno che sai e conosci,
salariati». 20Si alzò e tornò da suo padre. tu guarda solo al Padre e ritorna!”
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, (fra D.M. Turoldo O.S.M.)
ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò
al collo e lo baciò. 21Il figlio gli disse: «Padre, ho «Qual è, Salvatore, la tua misericordia smisurata?
peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più Come hai stimato degno di diventare membro tuo
degno di essere chiamato tuo figlio». 22Ma il me, l’impuro, il prodigo, il prostituto?
padre disse ai servi: «Presto, portate qui il vestito Come mi hai rivestito di una veste splendidissima,
più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello che irraggia bagliori di immortalità
al dito e i sandali ai piedi. 23Prendete il vitello e cambia in luce tutte le mie membra?
grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo Il tuo corpo, infatti, il tuo corpo immacolato e divino,
festa, 24perché questo mio figlio era morto ed è è tutto sfolgorante del fuoco della tua divinità,
tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E ineffabilmente mischiato e frammisto ad esso…
cominciarono a far festa. Mi sono unito, lo so, anche alla tua divinità,
25
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al e sono diventato il tuo corpo purissimo:
ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le membro brillante, membro realmente santo,
danze; 26chiamò uno dei servi e gli domandò che membro luminoso e rilucente e risplendente»
cosa fosse tutto questo. 27Quello gli rispose: «Tuo (Simeone il Nuovo Teologo, Inni, II, 1-9.14-17).
fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il
vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo».
28
Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre
allora uscì a supplicarlo. 29Ma egli rispose a suo
padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai
disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai
dato un capretto per far festa con i miei amici.
30
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha
divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui
hai ammazzato il vitello grasso». 31Gli rispose il