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Una crisi annunciata

Anno 1972 - viene pubblicato il rapporto " I limiti dello sviluppo " - Il collasso ambientale predetto 40 anni fa Nel 1972 viene pubblicato il primo rapporto del Club di Roma " The limit of Growth " : il rapporto, basato su un modello matematico, fu tradotto in 30 lingue e diffuso in milioni di copie; per la prima volta scienziati, economisti, manager e politici lanciavano l'allarme sulla sostenibilit del progresso economico e tecnologico. ( Il terzo rapporto " I nuovi limiti dello sviluppo " stato pubblicato nel 2004 e sono confermate le previsioni di quaranta anni fa)
http://www.ciaccimagazine.org/?p=9079

Anno 1997 - Dati forniti dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo: " 800 milioni di occidentali dispongono dell'83 per cento del reddito mondiale, mentre l'82 per cento della popolazione mondiale, pi o meno cinque miliardi di persone, si spartisce il restante 17 per cento. L'Occidente consuma il 70 per cento di energia, il 75 per cento di metallo, l'85 per cento di legno. Le dieci persone pi facoltose del mondo possiedono patrimoni che equivalgono a una volta e mezzo il reddito dei 48 paesi meno fortunati del mondo." ( dal testo " I miti del nostro tempo " di Umberto Galimberti ) Anno 2002 - Johannesburg Secondo vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile Cinque temi chiave all'ordine del giorno: acqua, energia, agricoltura, biodiversit, salute. Il vertice si conclude il 4 settembre 2002. Il " Rapporto sullo sviluppo " presentato dalla Banca Mondiale descriveva scenari preoccupanti: " Il mondo da 140 mila miliardi di Euro di PIL semplicemente non pu reggersi - dice il capo degli economisti della World Bank, Nicholas Stern sugli attuali modelli di consumo e produzione ."
( vedi articolo " 2030 odissea sulla Terra " ) http://www.repubblica.it/online/esteri/johannesburg/rapporto/rapporto.html

Anno 2005 Viene presentato il dossier " Millennium Ecosystem Assessment "

Il rapporto, elaborato con uno studio di quattro anni sull'ecosistema Terra e condotto da 1360 scienziati, giunto alla conclusione che dei 24 ecosistemi fondamentali, ben 15 si stanno degradando o sono sfruttati oltre i loro limiti.
( dal testo " Piano B 3.0 " di Lester R. Brown )

Cos conclude il rapporto: " L'attivit dell'uomo sta sottoponendo le funzioni della Terra a uno sforzo cos grande che le capacit del Pianeta di provvedere al sostentamento delle future generazioni non possono essere date per scontate. "
http://www.maweb.org/ http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&prev=/ search%3Fq%3Dwww.maweb.org%26hl%3Dit%26biw%3D1290%26bih%3D637%26prmd%3Dimvns&rurl=translate.google.it&sl=en&twu=1&u=http:// www.maweb.org/en/index.aspx&usg=ALkJrhg1boKf7z6_JDoD4luXXX5tSpskOw

Anno 2012 Il consumismo sfrenato porta al collasso le risorse del Pianeta Popolazione mondiale: avevamo iniziato il secolo scorso con 1,6 miliardi e lo abbiamo concluso superando i 7 miliardi di abitanti nel 2012. L'uno per cento della popolazione mondiale attualmente possiede il quaranta per cento delle ricchezze del Pianeta.
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=articolo+del+6+novembre+2011+su+la+repubblica++L%27uno+per+cento+della+popolazione+mondiale+possiede+il+quaranta+per+cento+delle+ricchezze+del+pianeta&source=web&cd=1&ved=0CFYQFjAA&url= http%3A%2F%2Fwww.senonoraquando.eu%2F%3Fp%3D4812&ei=N9H-T-_cEqjZ4QTrhrmAAQ&usg=AFQjCNEF6kyITaz00mXLv5K4rHugJl9XcA

I rapporti dell'ONU e di altre organizzazioni internazionali ci dicono che l'umanit, con questo modello di sviluppo, usa l'equivalente di 1,3 pianeti ogni anno. Scenari alquanto ottimisti delle Nazioni Unite suggeriscono che se il presente trend della popolazione e del consumo continuasse , entro il 2050 avremo bisogno dell'equivalente di due pianeti per il nostro sostentamento. http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/ambiente/risorse-terra-finite/risorse-terra-finite/risorse-terra-finite.html
http://www.scienze.tv/node/3834 http://www.footprintnetwork.org/it/index.php/gfn/page/world_footprint/ http://www.ciaccimagazine.org/?p=3753

" Il problema se saremo noi a gestire la crisi, o sar la crisi a gestire noi ! " Carl Sagan - astrofisico
( dal testo " Miliardi e miliardi " )