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Sperimentazione SIR Gardone Riviera

Stefano Ambrosini - IT & Natural Environment Gardone Riviera Municipality 18/02/2012 innovazione@comune.gardoneriviera.bs.it

Sperimentazione SIR Gardone Riviera

Sommario
Premessa ........................................................................ 2 Metodologia ................................................................... 3 I 10 passi verso rifiuti zero .............................................. 4 Modello di Gestione attuabile ........................................ 5 Ce.R.D. (Centri di Raccolta Differenziata) ....................... 6 Il Modello di Raccolta ..................................................... 7 Che cos la Raccolta PaP? ............................................. 7 Come funziona la Raccolta PaP? .................................... 7 Vantaggi della raccolta porta a porta ............................ 8 Varianti sperimentale alla raccolta differenziata PaP: Il compostaggio collettivo 8 Il compostaggio collettivo a Gardone Riviera................. 9 Esempi di Atervinnings Rum ......................................... 25 Gestione della Tariffa ................................................... 27 Pareggio ed efficienza .................................................. 32 Semplificazione ............................................................. 32 Responsabilizzazione .................................................... 32 Svantaggi ...................................................................... 33 Evolutione alla TRES ..................................................... 33 Gestione della Raccolta Modalit del conferimento domiciliare 34

19/02/2012

Sperimentazione SIR Gardone Riviera

Premessa
Con questo report si vuole dare una guida per il modello sperimentale di Gestione del servizio rifiuti nel comune di Gardone Riviera.

19/02/2012

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Rifiuti Zero
Rifiuti Zero (in inglese Zero Waste) una strategia che si propone di riprogettare della vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantit di rifiuti da conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono incenerimento e discarica. Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton).

Metodologia
Nell'industria questo processo coinvolge la creazione di attrezzature differenti da quelle utilizzate nella normale produzione capaci di rigenerare prodotti gi utilizzati. Un esempio pu essere il ciclo di una bottiglia di vetro per il latte. La risorsa iniziale la sabbia silicica, la quale viene trasformata in vetro e successivamente in una bottiglia. La bottiglia viene riempita di latte e distribuita al consumatore. Al momento, i normali metodi di gestione dei rifiuti dispongono che la bottiglia venga gettata in discarica. Ma con il metodo Rifiuti Zero la bottiglia pu essere affittata al momento dell'acquisto tramite un deposito, e viene riportata indietro dopo l'utilizzo. La bottiglia viene quindi lavata, riempita e rivenduta. L'unico materiale sprecato l'acqua di risciacquo e l'energia utilizzata viene ridotta al minimo. Rifiuti Zero pu rappresentare un'alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica. Pu anche rappresentare un'importante alternativa per l'inquinamento visto che la discarica produce una quantit significativa di inquinamento ambientale. Schematicamente possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre step: Eliminare incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantit di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualit del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantit di rifiuti prodotti; Incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina); Sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.

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I 10 passi verso rifiuti zero


1. separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e' un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e' quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunit chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilit ambientale. 2. raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata "porta a porta", che appare l'unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e' previsto secondo un calendario settimanale prestabilito. 3. compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori. 4. riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva. 5. riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell'acqua del rubinetto (pi sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili. 6. riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste per un grande valore economico, che pu arricchire le imprese locali, con un'ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia. 7. tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti pi consapevoli. 8. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua. 9. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilit Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo. 10. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell' azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal "trampolino" del porta a porta, diviene a sua volta "trampolino" per un vasto percorso di sostenibilit, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta. 19/02/2012

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Modello di Gestione attuabile


Per raggiungere traguardi importanti e durevoli nel tempo per: ridurre la produzione di rifiuti aumentare la quota di materiali riciclati ridurre i costi del servizio togliere tutti i rifiuti dalle strade far pagare il servizio per i rifiuti che si producono escludere la necessit di inceneritori e di nuove discariche

I passaggi necessari per lattuazione del modello sono: un Ce.R.D. (Centri di Raccolta Differenziata) efficiente il sistema porta a porta spinto una puntuale gestione del servizio un piano industriale rigoroso e coerente collaborazioni competenti un efficace sistema di comunicazione

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Ce.R.D. (Centri di Raccolta Differenziata)


Una fase fondamentale del nuovo modello di gestione la realizzazione del nuovo Ce.R.D. attualmente in ultimazione (prevista per giugno 2012). Il Ce.R.D. sar il fulcro della raccolta differenziata sia per laspetto comunicativo che gestionale.

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Il Modello di Raccolta
Per il modello di raccolta si opter ad una raccolta differenziata di tipo spinto sperimentale. Che cos la Raccolta PaP? La raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti una tecnica di gestione dei rifiuti che i Comuni possono scegliere per praticare e ottimizzare la raccolta differenziata. Consiste nel ritiro domiciliare dei rifiuti in maniera periodica prestabilita in base alla tipologia del rifiuto stesso (carta, vetro, plastica, alluminio, umido, acciaio, indifferenziato). Come funziona la Raccolta PaP? Il Comune di residenza fornisce alle utenze dei contenitori di diverso colore. Ogni colore indica il tipo di rifiuto che deve contenere, ad esempio: il Comune stabilisce che nel contenitore bianco debbano essere conferiti solo i rifiuti di carta, nel contenitore giallo solo la plastica, in quello blu solo lalluminio, e cosi via. Successivamente vengono stabiliti giorni e ore per il ritiro domiciliare (porta a porta) dei singoli contenitori, cosi che il luned verr ritirata la plastica, il marted la carta, il mercoled lindifferenziato, e via dicendo. Una volta ritirati, i rifiuti verranno conferiti ad unisola ecologica comunale e successivamente ritirati da organi predisposti al riciclo dei specifici materiali (aziende, consorzi, ecc).
Esempio di come riciclare Rifiuto Riciclabile Non riciclabile bicchieri e piatti sporchi, nylon, Carta e giornali, riviste, libri quaderni, scatole, depliant, volantini tetrapak, carta, con colla, cartone pubblicitari, imballaggi. cellophane, contenitori sostanze, pericolose, poliaccoppiati. tutte quelle plastiche che non bottiglie di acqua, olio, vino, succhi, eccconfezioni di riportano le sigle PE, PET, PVC, PP come giocattoli, vhs, articoli per Plastica gelati, uova, dolci, yogurt, flaconi detersivo, sapone, creme, shampoo, pellicole, cellophane, polistirolo. ledilizia, posacenere, bicchieri e piatti, gomma. specchi, vetro finestre, vetro con bottiglie, barattoli, vasetti, cristallo in piccole quantit, resti di colla, vernici, televisori, Vetro tutti i tipi di contenitori in vetro. oggetti in ceramica o porcellana, lamppadine. Metalli lattine per bibite e conserve, scatolame metallico (ferro, (tonno,pelati, fagioli, piselli, ecc..), sigillo yogurt, carta le confezioni rivistite di carta o alluminio, protettiva dei cioccolatini, lattine olio, padelle, cerchioni plastica stagno) bici, carta stagnola, vassoi di alluminio. scarti di frutta e verdura, fondi del caff, filtri del the, Umido gusci duovo, cibi avariati, pane vecchio, piante organico domestiche, fiori recisi, tovaglioli di carta usati per il cibo. non rientrano nella raccolta porta a porta. Questi rifiuti devono essere conferiti in apposite aree o utenze specifiche (farmacie, ferramente, tabacchi, ecc..). Vengono di seguito elencati alcuni esempi di rifiuti speciali: Rifiuti pile esauste, farmaci scaduti, spray, vernici, antiruggine, speciali diluenti, detergenti, antigelo, benzine, ammoniaca, trielina, alcol denaturato, batterie esauste, toner per stampanti e fotocopiatrici, elettrodomestici, rifiuti ingombranti (mobili, fusti, bidoni, pneumatici, materassi, ecc..)

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Vantaggi della raccolta porta a porta La raccolta porta a porta consente di ottenere una riduzione dei rifiuti di circa il 60% (ma se ben programmata pu toccare il 75%). Questo si traduce in una drastica riduzione delle spese per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti in quanto le quantit da smaltire sarebbero inferiori a quelle che oggi producono i pi moderni inceneritori, e soprattutto si tratterebbe di rifiuti inerti con nessun tipo di pericolo ambientale e sanitario. Bisogna inoltre considerare i vantaggi economici dovuti al riciclo: produrre un oggetto con materiale riciclato costo decisamente meno che produrlo con la materia prima di origine (riduzione della filiera).

Varianti sperimentale alla raccolta differenziata PaP: Il compostaggio collettivo Nella pattumiera degli europei e degli italiani la frazione umida organica (scarti di cucina e di giardino) rappresenta tra il 40 e il 50 per cento del totale: una particolare attenzione va quindi posta nei confronti di questa frazione merceologica. In diversi Paesi Europei, soprattutto in quelli scandinavi, al compostaggio domestico tipicamente individuale andato per affiancandosi il compostaggio fatto da pi famiglie o da grandi utenze: si parla cos di compostaggio locale collettivo (di comunit, di quartiere o decentralizzato). I rifiuti domestici organici e gli scarti di giardino devono essere introdotti nella compostiera JK5100 tramite un apposito sportello, per venire poi automaticamente triturati insieme a pellet. Sono quindi trasferiti nella cosiddetta camera di sviluppo, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto fresco viene mescolato con il materiale gi presente. Dopo circa due settimane viene trasferito nella camera di maturazione, dove viene completato il processo di compostaggio. La presenza di due sezioni separate allinterno del macchinario, ciascuna controllata in modo autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili, in condizioni di assoluta igiene.

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Il compostaggio collettivo a Gardone Riviera Come pu essere attuato e utile il compostaggio collettivo a Gardone Riviera? Il sistema pu essere gestito mediante il posizionamento di compostiere locali presso le frazioni del comune per consentire il conferimento della frazione di rifiuto umido FORSU da parte del cittadino. In una prima fase sperimentale si potrebbe partire con un posizionamento in zona decentrata (San Michele). Si tratta del posizionamento di casette dette Atervinnings Rum ossia Case del Recupero di materia. Mediante queste casette possibile conferire il rifiuto umido FORSU liberamente senza dover attendere il ritiro del porta a porta. Analisi Econometrica del progetto Sulla base dellosservatorio ho realizzato questa tabella con i dati relativi al comune sulla base dellosservatorio rifiuti della provincia del 2010 (ultimo disponibile). Comune Abitanti Totale R.U. 3.376 RSU RSI SS RD %RD Composter

GARDONE RIVIERA

2.786

1.363

107

104

1.801

53%

102

Come da sintesi ci troviamo di fronte ad una produzione complessiva del bacino Garda Bresciano pari a 126665 tonnellate annue con nel dettaglio 1. 2. 3. 4. 3376 tonnellate di Raccolta Totale 1363 tonnellate di Secco Residuo Indifferenziato 107 tonnellate di ingombranti 1801 tonnellate di Raccolta Differenziata

Si ha quindi una media di Raccolta Differenziata (in seguito RD) del bacino che si attesta sul 53%.

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Aggiornando i dati a dicembre 2011 (sullannualit 2011) Comune Abitanti Totale R.U. 2310 RSU RSI SS RD %RD Composter

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GARDONE RIVIERA

2.786

1.363

159

34

753

32%

102

Possiamo notare un crollo della raccolta differenziata al 32% (dovuta alla riduzione di Vegetale ci circa 1100tonnellate. La riduzione del rifiuto dovuta ad una normalizzazione del suddetto , come da mia precedente analisi del dicembre 2009. Per le successive tabelle terr come validi i dati dellosservatorio rifiuti di Provincia di Brescia 2010. Comune Utenze Dom Utenze non dom 189 Costi Tot IND Costi Tot RD totale costi 2009 Proventi Tassa/Tariffa Copertura

GARDONE RIVIERA

2.587

486.935,00

250.054,00

758.989,00

757.613,00

99,82%

Dalla tabella sopra citata si deduce che: Le utenze domestiche sono 2587 e le utenze non domestiche sono 189 Il costo totale di smaltimento dellindifferenziata di 486.935,00 Il costo totale di smaltimento della differenziata di 250.054,00 Il costo totale del servizio nel 2009 stato di 758.989,00 La copertura della Tassa/Tariffa nel 2009 stata di 757.613,00ossia del 99,82%.

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Progetto Compostaggio Locale Joraform 5100


Per rimanere nellottica della riduzione del rifiuto e soprattutto nel contenimento dei costi di gestione si puo ragionare su un progetto comune in ambito Garda Bresciano relativamente al compostaggio collettivo.

Cos il Compostaggio Collettivo?


Nella pattumiera degli europei e degli italiani la frazione umida organica (scarti di cucina e di giardino) rappresenta tra il 40 e il 50 per cento del totale: una particolare attenzione va quindi posta nei confronti di questa frazione merceologica. In diversi Paesi Europei, soprattutto in quelli scandinavi, al compostaggio domestico tipicamente individuale andato per affiancandosi il compostaggio fatto da pi famiglie o da grandi utenze: si parla cos di compostaggio locale collettivo (di comunit, di quartiere o decentralizzato). I rifiuti domestici organici e gli scarti di giardino devono essere introdotti nella compostiera JK5100 tramite un apposito sportello, per venire poi automaticamente triturati insieme a pellet. Sono quindi trasferiti nella cosiddetta camera di sviluppo, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto fresco viene mescolato con il materiale gi presente. Dopo circa due settimane viene trasferito nella camera di maturazione, dove viene completato il processo di compostaggio. La presenza di due sezioni separate allinterno del macchinario, ciascuna controllata in modo autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili, in condizioni di assoluta igiene. Queste le principali caratteristiche della compostiera automatica JK5100: Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il materiale organico; E dotato di una funzione miscelatrice, che garantisce la produzione di compost ben bilanciato; Pu essere equipaggiato con un dosatore automatico, che permette di inserire ogni volta la giusta quantit di pellet; Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta per raccogliere i propri rifiuti umidi domestici. E' dotato di un impianto di sicurezza che lo rende utilizzabile da chiunque senza correre alcun rischio Il macchinario di facile manutenzione ed stato studiato per essere accessibile a tutti, anche a persone in carrozzella.

La struttura della JK5100 realizzata in acciaio inossidabile. Tutte le parti mobili, invece, sono sostituibili, per garantire unoperativit prolungata nel tempo. Le operazioni di triturazione, mescolamento e aerazione sono regolabili da un apposito pannello di controllo, al fine di permettere alla macchina di adattarsi con facilit a differenti flussi di rifiuti organici e garantire un compostaggio ottimale.

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Il progetto consiste nella prima sperimentazione diffusa a livello nazionale di compostiere semi-industriali in ambito locale. La sperimentazione potrebbe partire con un first step definito comune per comune con una percentuale ipotetica variabile secondo le esigenze Ogni macchina ha un ciclo di vita di circa 20 anni con un risparmio per anno di smaltimento pari a circa 3000-4000. Il ROI pari a circa 40-42000 sullintero ciclo di vita della macchina compostatrice.

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Come vengono utilizzate le compostiere collettive nel Modello Svedese?


Allego il report dettagliato della trasferta svedese avvenuta nel marzo 2011. Con Partenza dallItalia da Orio al Serio alle 6:45 e arrivo Stoccolma-Skavsta alle 9:15 in perfetto orario stile Ryanair, ho trovato ad attendermi in aeroporto il gentilissimo Mat (Sales Manager e Socio di minoranza di JORAFORM), il quale mi ha accompagnato nella ridente e sperduta localit svedese di Mjlby -> http://it. wikipedia.org/wiki/Mj%C3%B6lby_(comune). 1h e mezza di autostrada Svedese con una spettacolare natura incontaminata ed eccoci in quel del paese dei balocchi.

Arrivo a Mjolby

Prima di proseguire vorrei fare una piccolissima nota che magari i pi non conosceranno. La cosa che inizialmente mi ha impressionato maggiormente stato il livello culturale medio della popolazione svedese: il livello culturale elevatissimo in quasi tutte le classi sociali 19/02/2012

Sperimentazione SIR Gardone Riviera ogni svedese conosce linglese come se fosse la sua prima lingua il rispetto per lambiente e le politiche sociali sono evidenti nel paesaggio circostante Tutto ci e altro ancora stato probabilmente generato da quella chimera nordica chiamata Modello Svedese Il primo step della visita stata presso HSB Abbedissan ossia un conglomerato residenziale formato da 4 condomini nel centro di Mjlby.

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Sito relativo al sistema residenziale http://hem.bredband.net/ingeno/ (In svedese!)

Abbedissan i Mjlby

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Abbedissan i Mjlby

Al centro del cortile degli stabili si pu notare una casetta.

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Questa casetta viene chiamata Atervinnings Rum, ovvero le Case del Recupero di materia.

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Atervinnings Rum (Case del Recupero di materia)

Queste Atervinnings Rum (Case del Recupero di materia) sono posizionate in centri residenziali e sono regolamentate attraverso un ingresso mediante BADGE o, come in questo caso mediante Codice Segreto.

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sistema di accesso

Allinterno delle suddette Case del Recupero troveremo in questo caso 2 Joraform JK5100 per il compostaggio del rifiuto organico e, inoltre, i contenitori per la raccolta di tutte le altre frazioni del rifiuto. In altre parole non avviene una raccolta door-by-door ossia il porta a porta come lo intendiamo noi, sviluppato invece nelle grosse metropoli svedesi come Stoccolma, ma il ritiro del rifiuto avviene in maniera centralizzata presso le Case del Recupero, riducendo drasticamente il costo del servizio e linquinamento generato dai mezzi del gestore.

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la joraform jk 5100

Le macchine visionate, in questo caso era installato il vecchio modello con i pannelli in plastica (ora sostituita da un telaio interamente in acciaio), sono servite e manutenute da un operatore (che potrebbe essere benissimo o un LSU ben formato oppure il gestore stesso) il quale ha il compito di attivare la macchina per fare il travaso del compost da una sala allaltra ogni 20gg e per lo svuotamento del materiale ogni 40. Il conferimento del rifiuto organico viene effettuato mediante sacchetti in carta, ma la macchina compatibile con luso dei sacchetti bio in MATER-BI (brevetto Novamont).

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I bidoni del secco residuo

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Raccolta differenziata di Carta, Plastica e Bottiglie di Vetro

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Raccolta Vetro Colorato e non (divisi)

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Raccolta Cartone (divisa dalla carta)

Il concetto di una raccolta cos centralizzata stato sintetizzato nelleducazione della cittadinanza alla raccolta differenziata spinta senza avere la scomodit di un conferimento legato ad orari prefissati come il porta a porta. Oltre a quello con il conferimento del rifiuto organico nella macchina compostatrice i residenti sono riusciti ad abbattere di oltre il 50% il costo dello smaltimento della frazione secca residua (ossia il nostro rifiuto INDIFFERENZIATO Bidone VERDE nel bacino gardauno).

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Sportello di conferimento della JK5100

JK5100. come funziona questa sconosciuta? Quello qua sopra lo sportello di conferimento del rifiuto.

Una volta inserito il rifiuto e richiuso lo sportello viene avviata una prima triturazione del suddetto con laggiunta di pellet (dosato automaticamente dalla macchina). 19/02/2012

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Fatto questo il rifiuto passa nella prima camera di macerazione nella quale star 20gg.

Camera di Macerazione JK5100

Dopo i primi 20 gg questo materiale verr passato nella seconda camera della macchina dove andr in maturazione.

Il processo automatizzato e basta unoperatore che apra meccanicamente il varco fra le due stanze e avvii il processo.

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Panoramica della Atervinnings Rum

Ed ecco il risultato finale del compostaggio.

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Bio-Compost

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Dettaglio del Bio-Compost

Ecco cosa possono diventare tutti i nostri scarti alimentari e il rifiuto organico (pari a circa il 3550% del totale del rifiuto indifferenziato). Incredibile vero? E la cosa pi incredibile deve ancora arrivare. Oltre al fatto che il processo di compostaggio non genera alcun rilevante rumore, soprattutto non genera alcun odore!

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Esempi di Atervinnings Rum

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Business Plan
Per fare una valutazione econometrica ho impostato un parametro variabile del 30% di copertura della FORSU totale ipotetica. Questo valore pu essere variato a piacimento nel calcolo del ROI (Return of Investment Ritorno dellinvestimento) del progetto in un modello statistico gi creato. Comune Forsu Ipotetico Joraform Necessarie Ipotetiche 34 First Step Costo Acquisto Costo Gestione annuale 1500,00

GARDONE RIVIERA

690

10

220000,00

Secondo la tabella sopracitata il valore di Frazione Umida (di seguito FORSU) ipotetica (arrotondata per difetto di un 5-10%) pari a 10 tonnellate annue (30% ipotizzato di tutta lRU prodotta - 1012,8 su dato 2009 e 693 su dato 2011). Ho utilizzato volontariamente una percentuale arrotondata per difetto, anche se assodato che la percentuale di FORSU presente nellRU tra il 35 e il 40%. Questa scelta stata fatta nella logica di dare dei dati il pi possibile vicini alla realt e soprattutto per operare con cautela nella valutazione dei dati statistici. Se volessimo partire con un FIRST STEP pari alla riduzione del 30% della FORSU prodotta dal Comune di Gardone Riviera sarebbero necessarie circa 10 compostatrici da distribuire sul territorio comunale.

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Comune

FORSU smaltita localmente/anno (T) 200

Costo Ipotetico Ciclo Vita Macchina 221500,00

Risparmio Ciclo Vita Macchina MIN 450000,00

Risparmio Ciclo Vita Macchina MAX 600000,00

GARDONE RIVIERA

Nellambito di un ipotetico progetto che punti alla riduzione complessiva del 30% della FORSU possiamo affermare che: Siano necessarie circa 10 joraform JK5100 distribuite sul territorio Comunale; Il totale di FORSU smaltita annualmente in ambito locale senza costi per i comuni sarebbero 200 ton ( pari a 3000 tonnellate sul ciclo vita della macchina) Il costo complessivo del progetto sarebbe di 221500,00 Il guadagno in termini di mancato smaltimento calcolabile sul ciclo di vita della macchina con un target compreso tra 450000 e 600000 IL Return on investment (in seguito ROI) ossia lindice di redditivit del capitale investito, diventa positivo (prendendo come valore di risparmio di riferimento la media fra il max e il min ipotizzato) in 5,43 anni con lassenza di alcun finanziamento a fondo perduto ( che si abbassa a 2,22 anni con leventuale accesso ad un fondo Life+ o similare che coprisse il 50%).

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Ipotesi di Startup
Ecco lipotesi di partenza delle prime 5 piattaforme di compostaggio locale San Michele Zona Colomber

Gardone Sotto Via Roma , Area tra area esso e Ubi Banca

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Morgnaga Area Parcheggio Via Trieste Via Piazza di Morgnaga

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Fasano Sotto Via Tolettini

La quinta piattaforma potrebbe essere inserita nellambito dellalberghiero oppure nel Ce.R.D. La seconda fase della diffusione delle compostiere consisterebbe nel posizionamento delle suddette nelle grandi strutture alberghiere di Gardone Riviera. Cos facendo le strutture rimarranno pressoch indipendenti nello smaltimento della FORSU e beneficeranno di un bonus sulla tassa rifiuti pari al massimo del regolamento.

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Gestione della Tariffa


Con questo breve testo vogliamo dare una panoramica della Tariffa di Igiene Ambientale (introdotta nel 97 dal Decreto Ronchi e in un secondo momento nel 2006 con il codice ambientale). La tariffa di igiene ambientale o TIA il nuovo sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni introdotto in Italia dal decreto Ronchi: dovr sostituire progressivamente la TARSU, la Tassa sui rifiuti solidi urbani. Come dice il nome, la tariffa al contrario della tassa ha come obiettivo di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio (nel modo pi preciso possibile). La tariffa divisa in due parti: la quota fissa serve a coprire i costi di esercizio, come i costi dello spazzamento delle strade, e gli investimenti in opere; la quota variabile dipende invece dai rifiuti prodotti dall'utente. I costi (previsti) del primo tipo sono suddivisi fra tutti gli utenti in base a parametri fissi come la superficie occupata e i componenti del nucleo familiare per l'utenza domestica o il tipo di attivit per le utenze non domestiche. La determinazione della quota variabile pi complessa: il primo passo determinare il costo totale dello smaltimento (per unit di peso) delle varie tipologie di rifiuti; poi si proceder a dividere i costi sulla base dei rifiuti prodotti da ciascuno: a questo scopo esistono diversi metodi. La tariffa puntuale il metodo ideale, che raggiunge la perfezione e il massimo dell'efficienza del sistema: consiste nel pesare esattamente i rifiuti indifferenziati prodotti dalla singola utenza domestica; ovviamente anche il metodo pi complicato ad attuarsi, ed anche piuttosto costoso, perci applicato raramente (almeno in Italia: solo il 20% dei comuni). Una semplificazione della puntuale la tariffa volumetrica: invece di pesare i rifiuti prodotti se ne considera solo il volume, valutato a seconda del numero di sacchi ritirati o del numero di svuotamenti dei contenitori. Il metodo pi comune quello presuntivo, che il pi semplice da applicare perch non richiede sostanzialmente nessuna modifica del sistema di gestione, ma anche il pi grezzo e meno efficace, quello che rappresenta un miglioramento minore rispetto alla Tassa. Consiste nello stabilire la suddivisione fra gli utenti dei costi variabili attraverso l'applicazione degli indici del DPR 158/99, che sono dei coefficienti (calcolati con delle indagini statistiche sulla produzione di rifiuti) diversi per ogni categoria di utenza (sono oltre trenta) da moltiplicare alla superficie occupata. I coefficienti previsti dalla legge possono per essere perfezionati su base locale per renderli pi precisi, anche se naturalmente questo necessita di un'indagine statistica sulla produzione dei rifiuti e quindi rende il passaggio dalla tassa alla tariffa pi complicata. In realt, per tutte quelle utenze cui viene applicato il metodo presuntivo e con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, la tariffa come la tassa molto pi simile a una tassa patrimoniale. A seconda del comune di residenza e della quantit di rifiuti conferiti, la tariffa (patrimoniale) pu essere esageratamente onerosa per alcune utenze allo stesso modo che decisamente economica per altre. Infatti, se per esempio una florida azienda che conferisce rifiuti eccedenti la parte variabile della quota presuntiva trover conveniente la tariffa applicatale, dipende solo dal

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera fatto che quella quota eccedente di rifiuti viene pagata da un'altra azienda che probabilmente se non produce rifiuti in quantit adeguata verser pure in gravi difficolt economiche. Esiste poi il metodo cosiddetto indiretto, che una combinazione di puntuale e presuntivo perch consiste nel pesare la quantit dei diversi tipi di rifiuti prodotti in una certa zona per poi dividerli fra tutti gli utenti di quella zona secondo i consueti sistemi presuntivi. Esiste anche un ulteriore metodo detto corretto, che viene applicato nella totalit dei paesi europei pi avanzati con esclusione dell'Italia. Pareggio ed efficienza Anche nel peggiore dei casi (dove la parte variabile non calcolata in maniera realmente efficiente), la tariffa offre var vantaggi. Il primo e pi importante che permette il pareggio automatico dei bilanci: la gestione dei rifiuti e della pulizia del comune non pu essere in perdita, perci non pu sottrarre risorse ad altre voci del bilancio comunale. Inoltre, la tariffa impone ai dirigenti delle aziende di gestione (che siano municipalizzate o spa) un cambio di mentalit, una maggiore focalizzazione sull'aspetto imprenditoriale, sulla ricerca dell'efficienza invece che dell'aumento dei ricavi attraverso il ritocco della tassa da estorcere all'amministrazione locale. Se poi il gestore un privato, la tariffa permette di controllare i suoi ricavi ed evitare che superino un certo limite, impedendo cos che si realizzino guadagni eccessivi su un servizio pubblico. Semplificazione Se non si adopera il metodo presuntivo, che gi solo per il numero di categorie di utenti provoca una certa complicazione, risulta evidente la semplificazione burocratica: non pi necessario che di ogni utente siano determinati la categoria, la superficie occupata, il numero dei componenti del nucleo familiare, il che da un lato permette una semplificazione delle pratiche per il cittadino, e dall'altro elimina parametri difficili o impossibili da controllare, che si prestano facilmente all'evasione, specie nella categoria delle aziende. E combattere l'evasione significa far pagare a tutti di meno, nonch aumentare il controllo sui rifiuti prodotti dalle aziende, il che pu gi essere uno stimolo alla loro diminuzione. Responsabilizzazione Ma le vere qualit della tariffa si realizzano coll'applicazione dei sistemi puntuali. In questo modo si raggiunge la perfetta equit contributiva: infatti ciascun utente paga esattamente per quel che produce, cio per quanto usufruisce del servizio. Di conseguenza, responsabilizzato: sa che sta solo a lui impegnarsi per ridurre la quantit dei rifiuti (specie indifferenziati) prodotti e quindi diminuire la spesa: al contrario la tassa per definizione un'imposizione dall'alto, determinata in modi poco chiari dall'amministrazione comunale; e pu sembrare un'autorizzazione a inquinare, a produrre quanti rifiuti si vuole senza differenziarli, perch del resto pago le tasse. La riduzione dei rifiuti e l'incremento della raccolta differenziata sono l'obiettivo della tariffa: raggiungerlo significa non solo conseguire un importantissimo risultato ambientale ed ecologico, ma anche realizzare dei notevoli risparmi, perch lo smaltimento indifferenziato costa molto pi del riciclaggio, e la riduzione dei rifiuti non costa nulla ma permette un risparmio secco sullo smaltimento. 19/02/2012

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Svantaggi La tariffa non un intervento indolore: non solo pu essere difficile cominciare ad applicarla (se non ci si limita al sistema presuntivo), ma la sua adozione pu essere ostacolata dall'opposizione dei cittadini, spesso al punto che le giunte comunali non si azzardano nemmeno a proporla. Infatti i cittadini sono i maggiori produttori di rifiuti solidi urbani e, nel momento in cui si passa da una tassa uguale per tutti a una tariffa, devono pagare di pi, ad esempio, di un ufficio bancario che produce una quantit molto limitata di rifiuti. La tariffa pu quindi apparire un intervento anti-sociale, contro i cittadini, specie i pi deboli. Tuttavia, si pu sostenere che non ha senso delegare a uno strumento come la Tarsu il compito di perseguire l'obiettivo di equit sociale, redistribuzione e progressivit dei contributi che proprio di altre forme di finanziamento della macchina statale. Inoltre, in prospettiva (ma anche in termini relativamente brevi), i predetti guadagni in efficienza, oltre a rappresentare un beneficio ambientale, sfociano anche in un risparmio complessivo sui costi della gestione dei rifiuti che permette di ridurre le spese a carico dei cittadini. Comunque, sia nell'ottica che non possono essere i cittadini a farsi carico dell'aumento di efficienza del sistema, sia per la valutazione pragmatica che senza consenso dal basso un cambiamento come questo non si pu fare, la legge prevede delle agevolazioni che, intervenendo sulla parte variabile della tariffa, consentono di rendere la sua adozione accettabile fin dall'inizio anche per gli utenti meno abbienti.

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Evolutione alla TRES In sostituzione di Tarsu e Tia, dal 2013 il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi sar il Tres. In particolare, una maggiorazione del tributo dovrebbe andare a coprire in parte i costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni. Comuni che potrebbero sostituire il nuovo tributo con una tariffa di natura corrispettiva ma dopo aver realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantit di rifiuti conferiti al servizio pubblico (fonte: italiaoggi). La novit arriva dalla recente Manovra del Governo: un unico tributo dunque, in sostituzione dei prelievi di carattere tributario (Tassa sui rifiuti solidi urbani) e corrispettivo (Tariffa di igiene ambientale). Il Tres dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani; dunque si prescinde dalleffettiva produzione dei rifiuti, come del resto interpretato da anni dalla Cassazione relativamente alle normative sui rifiuti.

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Gestione della Raccolta Modalit del conferimento domiciliare Rifiuto umido FORSU bidoncino 25lt anti randagismo

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Vetro lattine bidoncino 25lt anti randagismo

Plastica -> Sacco a perdere 110lt Carta -> Conferita direttamente senza Bidone - Sacco Secco Residuo Indifferenziata -> Sacco a perdere 110lt 19/02/2012

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Timing dellavvio del servizio di raccolta PaP a Gardone Riviera Il timing previsto per la partenza della raccolta differenziata PaP sar il seguente: Gardone Sotto -> Fine Marzo 2012 Fasano e Supiane -> Secondo Semestre 2012 Gardone Sopra -> Secondo Semestre 2012 Morgnaga -> Secondo Semestre 2012 San Michele, Tresnico -> Secondo Semestre 2012

La partenza anticipata di Gardone Sotto (solo la parte a Lago) sar sperimentale e propedeutica per leducazione della cittadinanza ed stato proposto visto la rimozione anticipata dei bidoni stradali in Piazza Wimmer e in Corso Repubblica

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Sperimentazione SIR Gardone Riviera Sensibilizzazione della Cittadinanza e Incontri di Frazione Per la parte di sensibilizzazione e informazione della cittadinanza sullargomento e sullavvio della raccolta differenziata PaP sono previsti un incontro per ogni frazione e un convegno finale a tema.

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Gardone Sotto -> Gioved 8 Marzo presso Bar Riviera Fasano del Garda -> Gioved 15 Marzo Presso La Rata San Michele -> Gioved 22 Marzo Presso Centro Sportivo San Michele o Pierul Gardone Sopra Morgnaga -> Venerd 08 Aprile Comune di Gardone Riviera Voglio una vita differenziata 2012 -> Sabato 31 Aprile Comune di Gardone Riviera

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