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’ DIREZIONE CENTRALE ENTRATE, Istituto Noxionale E_POSIZIONE ASSICURATIVA, iPrevidenza Urfcio per | Dipendentt Normative, Conteraioso e Gestione det PPT cet amminstraione rapperto contibutivo Pupbica Roma, 28/12/2011 Ai Diigenti delle Sedi Provincial e Tenitorial e, per it loro tromite: = alle Amministrazioni dello Stato - agli Enti_ con personale iscritto alle Casse CPDEL, CPS. CPI = alle Corti d'Appetio Agli_ Enti di Patronato Ai Diigenti Generali Central Regional Ai Dirigenti Regional e,p.c, Ai Coordinator delle Consulenze Professionali Cteotare n. 22 OGGETIO: Arl.42, commi da 5 a 5-quinquies, del decreto legislative 151/2001 - Retibuzione e copertura contributiva per period! di congedo riconosciui in favore del familiar! dl portatori di handicap. Chiarimenti. 1.Premessa Sono pervenuti a questa Direzione Centrale da parte dele Amministrazioni ed Enfi iscritti ricomenti quesiti in merito alla conetta determinazione dell'indennité economica ed alia relativa copertura contributive, da riconoscere ai lavoratori dipendenti tichiedenti i congedo previsto dal combinato disposto dall'articolo 4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n.53, 2 dall’articolo 42, commi da 5 a 5-quinquies, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, cos! come sostituito dalla lettera b) del comma | deli'art. 4 del decreto legislative 18 lugio 2011, n.119. Nel fomire i chiarimenti richiest, si cogie "occasione per riassumere, alla luce dei pid recent intervent legislativi, giurisprudenziali ed amministrativi, 1a disciplina in questione, che @ stata peraltro gia esaminata in precedenti circolari e note informative di questo Isfituto - circolare n.2 del 10 gennaio 2002, informativa n.22 del 25 ottobre 2002, informativa n.30 del 21 juglio 2003 e circolare n.31 de! 12 maggio 2004 - le quali devono intendersi_ modificate nelle parti oggetto di trattazione della presente circolare. 2.Soggetti aventi diritto II decreto legislative 26 marzo 2001. n.151, entrato in vigore il 27 aprile 2001, ha discipinato all'articolo 42, comma 5 - Ia cui ofiginaria formulozione @ stata recentemente sostituita con gli attuali commi da 5 @ S-quinquies dall'art. 4, comma 1, lettera bj, del decreto legisiativo 18 luglio 2011, n.119 - una particolare tutela in favore dei famiian di soggetti portatori di hangicap in condizione ai gravita, riconescendo al coniuge convivente o, in subordine, ai genitori anche adottivi, owere ai fig conviventi © ci fratello alle sorelle conviventi i diritto. ad un congedo straordinario per un periodo massimo di due anni nella vita lavorativa dei richiedenti, fruibile anche in forma frazionata, Il beneficio riguarda | lavoratori dipendenti che assistono una persona dlsabile in sitazione di accertata gravité, non ricoverata a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, i sanitari richiedano la presenza del soggetto che presta assistenza. Per ricovero a tempo pieno deve intendersi Il ricovero per le inlere Ventiquatiro ore presso strutture ospedaliere 0 simil, pubbliche © private, che ‘assicurano assistenza sanitaria continuativa. Si fomisce, pertanto, ci seguito l'elencazione dei soggetti aventi dirtto alla fruizione del congedo secondo II preciso ordine di priorita stabiito dal'articolo 4 del sopracitato decteto legislative ci modifica, iI quale, sul punto, ha recepito le diverse sentenze della Corte Costituionale che hanno ampliato, nel tempo, Moriginario numero dei beneficiar 1 conluge dela persona gravemente disabile, qualora convivente con Ia stessa (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n.158 de! 18 aprile 2007}: 2. genitorl, naturali o adottivi. I beneficio spetta in via subordinata in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, alla madre 0 al padre e non pud essere utilzzato contemporaneamente da entrambi | genitori, E” possibile usuiruire del beneficio anche se altro genitore non lavora, sic in caso di figio minorenne che maggiorenne. Non é tichiesta la dichiarazione/prova di convivenza con ii soggetto disabile e non & previsto alcun limite di ete: de! soggetto che aossiste il disabile: 3. figllo convivente del soggetto cisabile grave. Il ditto é riconoscibile, sempre in subordine, e quindi in caso ci decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre della madre, anche adottivi (ctr. Corte Costifuzionale, sentenza n.19 del 26 gennaio 2009}; 4. fratellie sorelle. II dirtto & riconoscibile, con il requisito della convivenza, in vic di Uiteriore subordine in caso di mancanza, decesso 0 in presenza di patologie invalidanti dei fig conviventi (cfr. la Corte Costituzionole, sentenza n.233 de! 16 giugno 2005}. Nel ribadire che il congedo straordinario non pud essere fruito indifferentemente. ai familiar in rassegna, ma solo rispettando i criteri di priorité suesposti, si aggiunge che nipoti, cusini, it familiar pur assistendo, in convivenza, un familiar hangicap orave, non hanno dirt fel conaedo. Si evidenzia che, conformemente alle linee generali della nomativa vigente, alle pronunce giurisdizionali ed ai conseguenti india interpretativi dell'allora Ministero della solidatiett: sociale, anche per il dirtlo alla fruizione del congedo straordinario - conformemente a quanto previsto per | permess! “ex lege" n.104/1992 - non & pit necessario, per il soggeto tichiedente, dimostrare limpossibitia di prestare assistenza da parte di altri familiar! conviventi aventi pari dito, stante l'esclusiva riconducibilté al'autonomia privata € familicre della scella su chi, all'intemo della famigia del portatore di disabililé, debba prestare assistenza (cfr. in tal senso sié gid espresso. fa circotare INPS n.i12 del 3 agosto 2007). In ordine ail'esatta portata del termine conviventa, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociai ha evidenziato quanto enunciato dalla stessa_ Corte Costituzionale nella gia citata sentenza_n.19/2009 circa la necessité primaria di “assicurare in via priontaria la continuita nelie cure e nell'assistenza de! disabile che si realizano in ambite famifiare, al fine ai evitare lacune nella tutela della salute psico- fisica dello stesso”. Ne consegue. pertanto, che, alla luce della necessité di prestore un‘assistenza_continuativa, per soddisfare il reauisito della convivenza, occome far fiterimento in via esclusiva alla residenza ex articolo 43 c.c., € non al domictio (ctr. “Att.43. Domicilo e residenza. lt domiciio di una persona é nel Iyogo in cul essa ha stabilto la sede principale dei suoi atffari ¢ interessi La residenza é nel [vogo in cui la persona ha Ia dimora abituale"). A tal fine va precisalo che non é richiesto i requisito della coabitazione. Sul punto sowviene la lettera circolare 18 febbraio 2010, n.3884, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Social, la quale. in riferimento al pronunciamento ella: Corte Costituzionale n.19/2009. ha precisato che, in vir del fine perseguito dalla normative, cio’ Ia tutela psico-fisica del cisabile, la residenza nel medesimo stabile, ma in intemi diversi, non pregiudica leffettivita © continuita deli'assistenze al genitore 0 fratello disabile. Pertanto, alla luce delle sopravvenute indicazioni, 'accertamento del requisito della convivenza, nei casi nei quali ess0 é richiesto, deve essere effettuato sulla base i tali orientamenti ritenendo quale condizione necessoria e sufficiente la sola residenza nel medesimo stabil e, quindi lo stesso numero civico ma non anche lo stesso intemo, 3.Congedo e handicap grave ‘Come per l'accesso ai permessi lavorativi, la condizione indispensabile per la fichiesta de! congedo @ che il disabile da assistere sia stato accerlato come: hendicappato in situazione di gravita (articolo 3, comma 3, della legge 104/192). A tal fine, si fa presente che & ammessa la sola cettificazione tilasciata dall'apposita Commissione medica. di cui all'articolo | delia legge 15 ottobre 1990, n.295, press Azienda USL di competenza, A\ fini dell'ammissione al congedo straordinario in esame non @ pid richiesto il requisito dei 5 anni dall'avvenuto riconoscimento della situazione di handicap grave, vendo in tal senso disposto l'articolo 3, comma 106, della legge 24 dicemire 2003, 1.350 legge finanaiaria 2004). Permane, invece, come gid anticipato, l'altra condizione e cioé che il disabile non sia ricoverato a tempo pieno in istituli specializzati, salvo che, se ricoverato, sia richiesta dai sanitari della struttura la presenza del soggetto che presta assistenza (comma 5- bis, art.42) Va, infine, precisato che nell'ipotesi in cui il cerfificato di handicap grave - rilasciato a conclusione della procedura di accerlamento - venga revocato net corso della fruiione del congedo retribuito, il beneficio decade immediatamente. 1 ‘congedo non pud essere, inoltre, concesso per un period che super l'eventuale termine di vaiidit dello stesso cerfificato,