Guida alle biblioteche digitali

di Piero Morpurgo

Indice LA “MOLTITUDINE DI LIBRI RATTRAE E TURBA L’ANIMO” p. 5 LE BIBLIOTECHE DIGITALI p. 9 CRITERI DI METODO E DI INDAGINE p. 10 UN AUSILIO FORMIDABILE PER LA DIDATTICA p. 10 ACCESSIBILITÀ E ANALISI DEI TESTI: VANTAGGI PER LA RICERCA p. 12 UN DIFFICILE QUADRO D’INSIEME p. 16 LA DISCRIMINANTE p. 17 UNA RASSEGNA p. 17 LA BIBLIOTECA DIGITAL HISPANICA p. 24 CATALOGUE OF DIGITIZED MEDIEVAL MANUSCRIPTS p. 29 LE SACRE SCRITTURE SUL WEB p. 31 LA BIBLIOTHÈQUE NUMÉRIQUE p. 33 LA BRITISH LIBRARY p. 38 THE LIBRARY OF CONGRESS p. 42 LE BIBLIOTECHE SETTORIALI p. 42 LA BIUM p. 43 L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA p. 45 STORIA DELLA SCIENZA p. 45 IL CESMON p. 47 LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI LIBRI E DELLE BIBLIOTECHE p. 48 LA STAMPA p. 55 THE NEW YORK TIMES p. 56 IL PROGETTO GUTENBERG p. 57
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GOOGLE BOOKS p. 60 THE PARLIAMENT OF UNITED KINGDOM p. 62 L’ARCHIVIO ONLINE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA p. 63 LE FONTI DIGITALI NON SONO UNA ‘CRETINATA’! p. 65 IL QUADRO SINOTTICO SULLA STORIA DELLA SCUOLA E MARIA MONTESSORI p. 65

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LA “MOLTITUDINE DI LIBRI RATTRAE E TURBA L’ANIMO” Del continuo leggere, disse Cassiodero: lo 'ngegno si perde a tutto si non si guarda con continuo legere con humilità e con pianeza; perciò che si truova scripto: che 'l buon lettore de' essere humilo e mansueto, rimosso da tutte rangole, e che impari voluntieri da ogne huomo, e non impari mai da rio maiestro, anzi lo schifi secondo che veleno, et pensi la cosa molto innanzi ch' egli la giudichi, e mostrisi di saper poco et sappi assai, e intenda li detti de' savii uomini, e, da ch'egli à inteso, amigli e sempre gli tegnia dinanzi dal volto e dagli ochi suoi. De' addunque trovare tre humilità ne lo studio; la prima è che nonn- abia ad vile neuna scienzia, neuna scrittura; perciò che tutte quelle cose che sono scripte sono scripte ad nostra dottrina e utilità, secondo, che disse Seneca: non dispregiare la inprudenzia d' alcuno huomo. La seconda utilità è, che neun uomo si vergogni d'imparare da chiunque egli può; secondo che si suol dire: più tosto voglio imparare l'altrui cose, che con vergognia non saper le mie. La terza humilità che de' avere cului che impara è, che, quando egli averà acquistata la scienzia, che egli non dispregi gli altri; secondo che disse Seneca: quelle cose che tu saprai, insegniale ad un altro, senza superbia, e quelle cose che tu non sai, prega benignamente, senza celamento d' ignoranza, che ti siano insegniate. Et advegna che t' abbia detto, che neuna scriptura si de' tenere ad vile, tutta fiata non de' le scriptura, che son poco utile, troppo studiare nè perdere il tempo. Unde, cului che leggie de' guardare,
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e pongasi a cura, che egli non studi nè non perda l'opere sue negli studii che son senza frutto1. Moltitudine di libri rattrae, e turba l'animo, e la mente. Dunque se tu non puoi leggere tutti i libri, che tu hai, bastiti d'averne tanti, quanti tu ne possi leggere. Ma forse tu vorresti guatare oggi in un libro, e domane in un altro. E i' ti dico, che volere saggiare diverse vivande, procede da stomaco corrotto, e pieno di schifiltade. La diversità delle vivande non nutrica il corpo, ma guasta lo stomaco. Dunque leggi sempre i migliori libri, e i più provati, e s'alcuna volta ti vien voglia di leggere degli altri, ritorna a' primi incontanente2. Questi due brani illustrano bene la natura di un problema antico: quello del leggere e dell‟ampiezza delle risorse librarie nonché della diversità della qualità dei testi. I passi citati sono stati trovati utilizzando la maschera di ricerca dell‟ Opera del Vocabolario Italiano.

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Dei Trattati morali di Albertano da Brescia volgarizzamento inedito del 1268, a cura di Francesco Selmi, Commissione per i testi di lingua, Bologna, Romagnoli, 1873, p. 67
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Volgarizzamento delle Pistole di Seneca e del Trattato della Provvidenza di Dio, a cura di Giovanni Bottari, Firenze, Tartini e Franchi, 1717, p. 3 5

Si tratta di un database che fa parte dell‟Artfl Project che in certi casi ha il difetto di non permettere il libero accesso a tutte le fonti.

Il tema dell‟abbondanza dei libri si riscontra anche nelle fonti iconografiche: in Joconde avremo oltre quattromila risultati per „livre‟ e tra questi: Le savant dans son
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cabinet di David Ryckaert, L’alchimiste o La leçon de botanique di Blanche Adèle Moria e ancora altri risultati li avremo consulando le fotografie della Réunion des musées nationaux et du Gran Palaisdes Champs Elysées o Mandragore ove trai 2137 risultati abbiamo, nel volgarizzamento del De casibus (Paris, BNF, ms. Français 130, c. 310) una raffigurazione di Boccaccio e Petrarca che discutono dei loro libri così come vien fatto fare ad Ippocrate e Galeno nel De herbis di Manfredi di Monteimperiale (Paris, BNF, ms. Latin 6823, c. 1v). Questa rapida introduzione è volta a sfatare un mito contemporaneo: quello per cui il „web‟ mette a disposizione troppi testi rendendo difficile la vita del ricercatore. In realtà la questione era già nota sin dall‟Antichità tanto che Seneca nel suo De brevitate vitae riprese e discusse il detto ippocratico per cui si argomentava “vitam brevem esse, longam artem” lamentando l‟impossibilità di leggere tutto e affermando la necessità del dover scegliere. I testi digitalizzati non sfuggono a questo principio antico e la consultazione dei testi online rende ancor più necessaria un‟oculata scelta improntata alla qualità dell‟offerta libraria e la rassegna delle Fonti letterarie latine ci fa comprendere come all‟ampia disponibilità testi non sempre corrisponda un elevato livello di apparati critici e talora queste fonti sono persino prive della citazione dell‟edizione cartacea. Talora a una stessa fonte si può accedere da siti diversi con modalità di accesso e di ricerca notevolmente diversi sicché gli MGH sono accessibili velocemente dal sito ufficiale con chiare pagine di istruzione per l‟esplorazione dei volumi o anche da Documenta Catholica Omnia che, a fronte della lentezza del download in PDF, ha il vantaggio di offrire una rassegna di tutte le fonti di comuntazione del cattolicesimo. Ecco come si presentano i relativi screenshot:

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Ancora: The Avalon Project appare una risorsa indubbiamente utile con la sua collezione di fonti istituzionali dall‟Antichità ad oggi; tuttavia i documenti appaiono spesso in una mera trascrizione traduzione in inglese senza citare i procedimenti di edizioni utilizzati o le fonti di riferimento. È indubbio con simili banche dati il ricercatore potrà trovare facilmente utilissimi spunti per le sue ricerche, ma sarà poi obbligato a effettuare i dovuti riscontri sulle fonti cartacee che asseverano le informazioni trovate. Facile il primo passo, più difficile il secondo e molto tentatrice è l‟idea di ometterlo rinviando a un link di poca autorità.

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LE BIBLIOTECHE DIGITALI

La natura delle biblioteche digitali è di difficile definizione ed è da condividere la nota dell‟Associazione Italiana Biblioteche che qui si riporta: “Esistono molte definizioni di biblioteca digitale, ma individuare le biblioteche digitali non è un‟operazione semplice. Si tratta di oggetti complessi il cui confine è spesso labile e incerto. Diverse definizioni individuano organismi caratterizzati da collezioni e servizi collocati e fruibili in un ambiente interamente digitale; una delle definizioni più articolate è proposta dalla Digital library federation del 1998: "Digital libraries are organizations that provide the resources, including the specialized staff, to select, structure, offer intellectual access to, interpret, distribute, preserve the integrity of, and ensure the persistence over time of collections of digital works so that they are readily and economically available for use by a defined community or set of communities". Paul Duguid e Daniel Atkins nel 1997, nell'introduzione a Report of the Santa Fe Planning Workshop on Distributed Knowledge Work Environments: Digital Libraries, March 9-11, 1997, sottolineano che "the concept of a "digital library" is not merely equivalent to a digitized collection with information management tools. It is rather an environment to bring together collections, services, and people in support of the full life cycle of creation, dissemination, use, and preservation of data, information, and knowledge".La Digital library initiative del 1998, fa parte del
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progetto i2010 della Commissione europea e pone invece l'accento sulle collezioni: "Digital libraries are organised collections of digital content made available to the public. They can consist of material that has been digitised, such as digital copies of books and other "physical" material from libraries and archives. Alternatively, they can be based on information originally produced in digital format". Il presente lavoro non abbraccia in maniera rigorosa alcuna definizione di biblioteca digitale, poiché i già pochi e incompleti repertori esistenti adottano criteri di inclusione diversi e talvolta propongono, accanto a biblioteche digitali propriamente dette, anche oggetti che difficilmente possono essere ricondotti a qualcuna delle più significative definizioni di biblioteca digitale. Fra i repertori di ambito italiano alcuni contengono anche link a biblioteche digitali straniere. La sezione "Repertori di biblioteche digitali di singoli paesi" rappresenta, ancora più delle altre, un campione senza pretese di esaustività”. CRITERI DI METODO E DI INDAGINE Con queste premesse è opportuno precisare che: a) ogni biblioteca digitale è una risorsa, scientifica e didattica, in continua evoluzione e in costante accrescimento e, in questo caso, non c‟è alcuna diversità da una biblioteca ordinaria; b) spesso le „stanze‟ di questa biblioteca cambiano di aspetto con una velocità molto maggiore di una biblioteca tradizionale; c) ogni opera digitalizzata è consultabile secondo programmi diversi che variano da struttura a struttura. Pertanto qui si propone un lavoro ripartito in due tempi: 1) una rassegna delle tipologie di organizzazione delle biblioteche digitali; 2) un‟utilizzazione delle risorse digitali applicata allo studio della storia delle istituzioni scolastiche e delle dottrine pedagogiche che portarono allo sviluppo del Metodo Montessori. UN AUSILIO FORMIDABILE PER LA DIDATTICA Le fonti storiche digitalizzate permettono di organizzare itinerari tematici interdisciplinari attraverso i quali si possono confrontare testi letterari, riprese video originali, interviste ai protagonisti del passato, documenti originali; sicché nella mappa mentale creata con MindManager si potranno valutare e discutere ramo per ramo le fasi cruciali della transizione dall‟800 al „900. L‟ipertesto dedicato all‟analisi di Storia, cinema e letteratura: l‟800 e gli incubi del „secolo breve‟ riesce ad esempio a confrontare Uomini contro, riduzione cinematografica del romanzo storico di Un anno sull’Altopiano di Emilio Lussu, con i filmati originali delle fucilazioni comminate durante la Grande Guerra per supposte „diserzioni‟ dovute alla disobbedienza di chi si rifiutava di condividere una tecnica militare improntata al sacrificio delle fanterie.
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ACCESSIBILITÀ E ANALISI DEI TESTI: VANTAGGI PER LA RICERCA Si vedrà così che i processi di digitalizzazione di opere cartacee o membranacee migliorano di molto l‟accessibilità e l‟analisi dei testi nonostante il parere di Umberto Eco analizzato ne Il libro e il cucchiaio di Roncaglia avvicinandosi al Libro magico del cancelliere Tusman che “rappresenta il sogno di ogni bibliofilo. Grazie ad esso, Tusmann ha a disposizione la più ricca biblioteca del mondo, e può portarla sempre con sé. Il libro elettronico promette al proprio lettore meraviglie assai simili al vero e proprio „libro universale‟ immaginato da Hoffmann”. La prospettiva di questo lavoro è quella dello storico che ricerca le fonti in diverse biblioteche e che risponde ai principi contenuti in "Though much is taken, much abides": Recovering antiquity through innovative digital methodologies”. Si tratta di una prospettiva particolare legata alla paleografia e all‟analisi critica del testo che compone l‟ecdotica lachmaniana con gli orizzonti della digitalizzazione come ben risulta in A digital facsimile of Oxford, Bodleian Library MS. Junius 11 ove il testo del manoscritto digitalizzato può essere letto e confrontato riga per riga con la trascrizione.

L‟analisi e la critica del testo utilizzati nel ms. Junius 11 riprendono i criteri del progetto Theleme che nei suoi dossiers documentaires:

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presenta una serie di facsimile interattivi ove al passaggio del mouse appare la trascrizione con lo scioglimento delle abbreviazioni; il tutto accompagnato da traduzioni e commentari paleografici come risulta in queste immagini dello Speculum Historiale di Vincenzo di Beauvais.

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E attorno al nome di questo filosofo si è costituito un Atelier che organizza un database delle opere degli enciclopedisti medievali.

Ora il lavoro dell‟Atelier si allontana moltissimo dalla veste grafica degli originali manoscritti e si insegue una lemmatizzazione distante dal libro di carta, che è utile solo per chi conosce davvero gli originali o le edizioni critiche, insomma anche qui si può dire che si rende necessario un percorso dalla carta allo schermo con il necessario
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consapevole e ragionato ritorno altrimenti permarranno tutte i pregi dell‟analisi quantitativa di opere nonché le contraddizioni rese evidenti dall‟Index Thomisticus nel 1980 opera pionieristica progettata da padre Roberto Busa. Un‟ ulteriore applicazione di critica del testo digitale è data dal progetto Evellum che annovera, tra l‟altro, l‟edizione della vita di San Wilfrid (Ballarat Fine Art Gallery, Ms. Crouch 10) con un facsimile composito comprensivo di stemma codicum:

Un‟interessante rappresentazione delle varianti testuali, invero molto vicino ai modelli cartacei è data da The Montaigne Project ove la trascrizione del testo adotta diversi clori per mettere in risalto le varianti tra opera a stampa e manoscritti. Questo progetto è collegato con le riproduzioni digitali di autori rinascimentali e moderne offerte dal Centro di Studi Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento.

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Più complessa è la rappresentazione delle varianti in The Digital Locke Project ove accanto al testo “normalizzato” appare l‟apparato critico che indica depennamenti, aggiunte, note marginali, indicazioni di difficoltà di lettura.

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Un sistema simile a Theleme, o al lavoro svolto per il Ms. Junius 11, applicato alle fonti moderne, appare nell‟edizione digitale delle lettere di Van Gogh dove il testo originale può essere consultato sia in facsimile, sia nella trascrizione originale come nella traduzione inglese con relativi apparati critici illustrati da Arianna Ciula in Digital Humanities Quarterly.

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L‟ampia disponibilità di dati appare dalle riproduzioni della Università di Heidelberg con il progetto Bibliotheca Palatina digital tra cui spicca il Cod. Pal. germ. 848:Große Heidelberger Liederhandschrift (Codex Manesse); per strano che possa sembrare i manoscritti sono di libero accesso mentre per accedere a una gran quantità di e-books si richiede una password. Di rilievo sono i CESG - Codices Electronici Sangallenses con un motore di ricerca per lemmi predefiniti in tedesco (non farsi ingannare dalla pagina multilingue !). Notevoli sono i CEEC - Codices Electronici Ecclesiae Coloniensis nonché i manoscritti della Pierpont Morgan Library con un ottimo motore di ricerca per le immagini, perfetta la qualità in The Royal Library of Copenhagen così come quella che si trova in Digital Mirror - Manuscripts della National Library of Wales o The Auchinleck Manuscript (NLS Adv MS 19.2.1) della National Library of Scotland. UN DIFFICILE QUADRO D’INSIEME La pagina dell‟AIB si presta bene a mostrare complessità e volatilità di queste risorse.

La pagina è stata aggiornata nel 2009 e ciò comporta che molti “indirizzi” risultano inesistenti: il sito “biblioteche di Roma” non funziona e non è altrimenti rintracciabile altrettanto accade per CILEA virtual library il cui acronimo si scioglie in "Consorzio
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Interuniversitario Lombardo per l'Elaborazione Automatica" e che è un sito rintracciabile che tuttavia offre servizi di consorzi a pagamento e/o in abbonamento. LA DISCRIMINANTE A questo punto è proprio la libertà degli accessi la questione cruciale: una biblioteca digitale o è gratuita o è un prodotto diverso dalla comune accezione di „biblioteca‟; pertanto qui si prenderanno in considerazione solo i materiali offerti gratuitamente. UNA RASSEGNA Sotto il profilo dell‟accessibilità colpisce lo storico del Medioevo e dell‟Età Moderna l‟organizzazione dei Fondos Digitales della Biblioteca dell‟Universidad de Sevilla.

Dalla maschera di ricerca organizzata con efficacia selezioniamo il nome di Thomas Bradwardine. Il motore di ricerca ci chiede di selezionare „buscar‟ che clicchiamo.

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E quindi ci appare l‟opera in catalogo.

Cliccando ancora sul titolo abbiamo diverse opzioni: schede catalografiche, formato immagine, indici per autori e scegliamo quest‟ultima possibilità.

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Ed ecco che abbiamo una rassegna delle immagini digitalizzate con anche, a sinistra, la descrizione sommaria dei capitoli. Inoltre ciascuna delle pagine dell‟opera in „thumbnail view‟ può essere passata in rassegna prima di essere rapidamente ed efficacemente ingrandita in formato leggibile.

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All‟interno del portale si trova PixeLegis che “es un proyecto de la Facultad de Derecho de la Universidad de Sevilla centrado en la digitalización de fondo jurídico del siglo XIX. También digitalizamos obras de otros siglos, obras no jurídicas y obras ilustradas cuyos derechos de autor han expirado. Para visualizar los libros necesitará tener instalado en su ordenador un lector de archivos pdf”.

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Scegliendo le fonti del Diritto Romano saranno disponibili diversi testi in formato digitale.

E, ad esempio, avremo la disponibilità del Codex Theodosianus in formato PDF. Tuttavia dal 2010 i testi vengono offerti attraverso il portale www.Scribd.com ; qui si potrà consultare Vida y escritos de Fray Bartolomé Las Casas

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Scribd è destinato a cambiare l‟uso e la diffusione dei materiali scritti sul web poiché ne rende estremamente facile la codifica in HTML5. In sostanza Scribd è un grande deposito di materiali scritti e fotografici utilizzabile da tutti in tutto e per tutto analogo a You Tube con un vantaggio in più: la dimensione dei testi che si possono depositare è praticamente illimitata. Delle potenzialità di Scribd il portale stesso dichiara: Scribd is the world‟s largest social reading and publishing company. We've made it easy to share and discover entertaining, informative and original written content across the web and mobile devices. Our vision is to liberate the written word, to connect people with the information and ideas that matter most to them. Where the World Comes to Read Think of Scribd (pronounced “skribbed”) as the largest book club on the planet -except that anyone can join the conversation on any topic imaginable: vampire fan fiction, European travel, the latest research in neuroscience, even crossword puzzles. Reading long-form written content (books, magazines, documents) has been a solitary experience for too long, but technologies now exist to bring people together through their shared interests. Every day, millions of people contribute to the
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conversations happening on Scribd by commenting, rating and Readcasting to friends on Scribd, Facebook and Twitter. Float: Read Without Boundaries Scribd developed Float, a unique digital reading service, to finally make reading on the web and mobile devices a fun, easy and seamless experience. The Float suite of web and mobile applications puts all your favorite documents, news, blogs, friend recommendations and more at arms reach, anytime and anywhere. Personalized to your interests, integrated with social sharing features and offering a “floating” reading experience across devices, Float makes it easy to transition between casually browsing and deeply diving into the broad range of topics that pique interest, inspire curiosity and capture the imagination. Learn more and get carried away at float.com. Democratizing Publishing Scribd‟s patent-pending conversion technology has democratized the publishing process. Now, anyone can instantly upload and transform any file -- including PDF, Word and PowerPoint -- into a web document that‟s discoverable through search engines, shared on social networks and read on billions of mobile devices. Scribd is where your content finds an audience. Millions of people come to Scribd every day to read and discuss business presentations, poetry, magazines and the latest best-sellers. Scribd‟s content publishers include the biggest names in book publishing, media, government and entertainment. Many more are people just like you. Scribd acts as a hub for all your written content -- where you can upload, organize and distribute your work on the web and mobile devices. Our publisher-friendly tools include collections, shelves, Readcasting and statistics. To learn more about how to get the most out of your Scribd experience, read our Scribd 101 series or Partner page. Re-Writing the Rules Scribd has maximized the power of the web to bring readers and creators of written content together, regardless of physical or format constraints. History has witnessed only a handful of major innovations in publishing and reading: cave drawings, the invention of written language, the printing press, the Internet. We're experiencing another pivotal moment in this history. Join us for the next revolution.” LA BIBLIOTECA DIGITAL HISPANICA

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“La Biblioteca Digital Hispánica (BDH) es un recurso en línea de la Biblioteca Nacional de España, que proporciona acceso libre y gratuito a miles de documentos digitalizados, con el propósito final de disponer de una imagen de consulta que agilice y facilite la difusión de los documentos originales que se conservan en su soporte original para asegurar su perdurabilidad. La digitalización de fondos, así como los desarrollos que sustentan la BDH, son posibles gracias al apoyo recibido por parte de Telefónica. El alcance de dicho apoyo viene marcado por el convenio de colaboración firmado en 2008 con la BNE”. Dunque i principi sono: gratuità, accessibilità, integrità dei materiali. Non solo la Biblioteca Nacional de España è una delle poche a fornire il materiale sul Proceso de digitalizacion contenenti i criteri scientifici e i metadati di tutto il progetto così come fa anche la National Library of New Zealand unico rinvio bibliografico della BNE. La Hemeroteca Digital costituisce una risorsa documentaria formidabile con un validissimo motore di ricerca (e non è irrilevante che anche il quotidiano El Pais renda disponibili i suoi articoli dal 1976 anno della sua fondazione ad oggi). La Biblioteca Digital Hispanica offre una maschera di accesso suddivisa per aree disciplinari che comunque offre una maschera di ricerca aperta a tutti i dati.

Scegliendo nell‟accesso tematico la voce „manuscritos‟ potremmo optare per „ciencias puras‟ e ottenere questa selezione.
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Selezioneremo l‟opera di Michel Coignet, Usum trium praecipuorum instrumentum

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L‟opera è in PDF, si scarica lentamente, e non ha lo strumento di turning the pages.

Nella finestra „ayuda‟ vi sono le descrizioni dei metadata e dei diversi formati:

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Il catalogo è anche consultabile per aree tematiche con icone come appare in questa immagine che appare cliccando su Collecciones:

Ora i gruppi tematici sono presentati in un semplice elenco scritto che conduce a un ordine dei lavori digitalizzati:
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Attualmente prevale un‟impostazione che, oltre a fornire i collegamenti alla schede catalografiche e ai permalink, invita il lettore a segnalare l‟opera su Facebook o su Twitter o a redigere commenti personali. Il sito della BNE offre anche la possibilità di ricercare l‟esistenza di altri testi digitalizzati dello stesso autore con un motore di ricerca; nel nostro caso trattandosi di un manoscritto di Coignet la richiesta non ha avuto risultati.

CATALOGUE OF DIGITIZED MEDIEVAL MANUSCRIPTS

Molto interessante in questo campo è il Catalogue of Manuscripts che presenta un‟interessante maschera di ricerca:

Digitized Medieval

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Inserendo il nome „Plato‟ avremo una diversa gamma di risultati che possono dare un‟idea della tradizione manoscritta dei testi platonici nel Medioevo e si potrà così confrontare il testo del Timeo tradito dal ms. 293 del secolo IX conservato nella BM di Valenciennes con la stessa opera tramandata dal ms. Digby 23 del secolo XII che è nella Bodleian Library di Oxford.

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La digitalizzazione non è immune da errori comuni della catalogazione cartacea. Talora si eccede: la scheda di Scotus, Michael contiene un ms. del secolo IX e ciò è impossibile per un filosofo vissuto alla corte di Federico II. Il lettore è però incuriosito da altri manoscritti del secolo XIII che però risultano essere l‟opera di Giovanni Scoto Eriugena come poi risulta dalla scheda catalografica dettagliata. In sostanza dalla maschera di ricerca solo uno dei quattro manoscritti risulta essere effettivamente di Michele Scoto: quello di Monaco.

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LE SACRE SCRITTURE SUL WEB

E poiché stiamo analizzando testi medievali è necessario ricordare BIBLIJA.net – the Bible on the Internet: diverse versioni delle Sacre Scritture in moltissime e diversissime lingue. Questa lettura può essere accompagnata da The Clementine text project che offre un testo graficamente gradevole sia in HTML sia in PDF oltre a consentire l‟accesso in „plain text source‟ per la conversione in altri formati scelti dal ricercatore. A tutto ciò si lega il New Testament Virtual Manuscript Room che presenta riproduzioni fotografiche e trascrizioni di testi e frammenti anche antichissimi con un motore di ricerca davvero scientificamente completo che annovera 705 manoscritti con relative immagini. Ecco comunque lo screenshot di BIBLIJA.net:
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E qui un papiro delle Lettere di San Giacomo conservato a Princeton (non è proprio agevole il reperimento della collocazione del materiale fotografico offerto).

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Il tema ci porta all‟esposizione Livres de parole della BnF che è anche l‟organizzatrice di Gallica. LA BIBLIOTHÈQUE NUMÉRIQUE Il 29 luglio 2011 la BnF ha raggiunto il milione e mezzo di documenti online:
La répartition des contenus est la suivante : 290 000 livres 12 000 manuscrits 350 000 images 813 000 fascicules de presse et de revues 5 300 partitions 1 700 enregistrements sonores A ces collections numérisées par la BnF s’ajoutent près de 60 000 ebooks de l’édition contemporaine (en accès sous conditions) et 60 000 autres documents numérisés par nos bibliothèques partenaires.

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Tra i temi trattati c‟è la parte dedicata ai viaggi in Francia, in Italia, in Africa, nonché uno spazio dedicato a Le Rêve di Emile Zola ove si mettono a disposizione sia il manoscritto originale sia trascrizioni, fonti e apparati offrendo così un modo nuovo di lavorare sulla critica del testo. Anche per Marcel Proust è possibile consultare sia il ms. NAF 16722 dei Temps retrouvé sia l‟edizione del 1927. Mentre qui sotto abbiamo una foto de la Recherche du Temps perdu dal ms. NAF 16672. Ogni pagina del documento offre sia un permalink sia gli script per caricare il testo sul proprio sito web o anche su Facebook e su altri social network e questa possibilità offre nuove prospettive per la condivisione di materiali didattici e scientifici; inoltre i documenti possono essere scaricati in formato PDF o JPEG.

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La ricerca nelle „immagini‟ è agevolata da un motore avanzato che permette molte opzioni e qui vediamo una bella stampa di Alessandro Magno che rende omaggio alla tomba di Achille depositandovi i poemi omerici.

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La sezione periodici con 813000 fascicoli ha un motore di ricerca interno ad ogni fascicolo (non presente in tutti i periodici) sicché, ad esempio, possiamo trovare una recensione della traduzione francese del libro Le Case dei Bambini pubblicata nel 1913 dalla Revue philosophique de la France et de l’étranger oppure possiamo leggere all‟interno della rivista L’Enfant quest‟articolo del 1914 su La méthode Montessori.

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Di notevole interesse sono gli archivi audio: “Archives sonores inédites d‟un côté, édition phonographique commerciale de l‟autre : tels sont les deux pôles qui structurent et caractérisent la collection sonore du département de l‟Audiovisuel de la BnF. Héritière des Archives de la Parole fondées en 1911 par Ferdinand Brunot, et forte de plus d‟un million de pièces, cette collection est l‟une des plus anciennes et des plus importantes au monde. Gallica permet d‟en restituer les multiples facettes à un très large public. Gallica permet ainsi d‟entendre le témoignage des voix célèbres enregistrées par les Archives de la Parole, comme celles du capitaine Dreyfus, de Maurice Barrès…, ou le folklore musical du Musée de la Parole et du Geste qui succède aux Archives de la Parole en 1928.”
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La sezione ebook permette di scaricare i libri in formato ePub, Html, Texte e Mobi in particolare il sito invita ad adottare Mobipocket Desktop eBook Reader che “will recognize any reading device on first connection and install the appropriate mobile reader automatically”.

LA BRITISH LIBRARY

Mantiene negli anni quasi del tutto la stessa veste grafica privilegiando la qualità delle risorse rispetto alla quantità, comunque considerevole, e offrendo la lettore un aggiornato sistema di turning the pages con ausilio didattico. I gruppi tematici sono distinti per aree di interesse e si presentano i libri più letti e quel che è più importante le aggiunte al catalogo.

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Inoltre alcune grandi opere come il Codice Arundel di Leonardo da Vinci saranno consultabili su iPad:

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Anche The Wellcome Library utilizza in modo raffinato il sistema „turning the pages‟ che sembra recuperare quella mimicità auspicabile, ma non sempre necessaria, nella digitalizzazione della forma libro elettronico offrendo così la riproduzione di alcuni capolavori di storia della medicina sfogliabili come se fossero nelle mani del lettore:

Un sistema simile alla British Library è quello della World Digital Library, sostenuta dalla Library of Congress, che utilizza prevalentemente una visione in formato TIF preceduta da una scheda catalografica che può anche essere ascoltata in audio, talora il volume può essere scaricato in PDF.

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Una seria di risorse interessanti viene dagli Online Archives of California (qui una serie di testi scritti su foglie di palma in Thai):

Qui il merito è di avere adottato unitariamente l‟ Encoded Archival Description (EAD) standard e di perseguire standard unitari intento che non è presente in altri paesi.

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THE LIBRARY OF CONGRESS

La Library of Congress fornisce un considerevole quadro di fonti di storia degli U.S.A. con la digitalizzazione di 547 giornali e che comprende anche un elenco dei quotidiani pubblicati dal 1690 ad oggi in base al National Digital Newspaper Program il quale presenta i criteri tecnici di questo progetto. L‟ampia sezione manoscritti riguarda prevalentemente la storia dell‟indipendenza degli Stati Uniti e, tra l‟altro, permette la consultazione delle carte di Abraham Lincoln; inoltre è possibile consultare gli atti e i dibattiti legislativi dal 1973 ad oggi. Di particolare rilievo è la sezione didattica che intende stimolare l‟uso delle fonti primarie.

LE BIBLIOTECHE SETTORIALI

Sul web sono state create diverse biblioteche specializzate che approfondiscono alcuni temi disciplinari particolari.

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LA BIUM

Realizzata dal Service d‟Histoire de la médecine de la Bibliothèque interuniversitaire de médecine ha mantenuto nel tempo lo stesso menù per gli accessi aumentando considerevolmente le risorse disponibili tra il 2000 e il 2011 grazie alla collaborazione delle biblioteche interuniversitarie di medicina. La BIUM offre anche un „manifesto‟ della politica degli accessi che spiega anche i formati di digitalizzazione: “Les documents numérisés sont archivés au format JPEG avec un faible taux de compression, sur support optique contrôlé (cédéroms) et sur serveur. Les images mises en ligne sont des images de résolution moyenne, dont la taille varie selon le format de l‟ouvrage original (40 pix./cm, soit environ 100 dpi, ce qui correspond sur un écran CRT 17" en 1024x768 à une image légèrement plus grande que l'original)”. Non si nasconde la volontà di contrastare l‟anglofonia con un sito francese. La pagina di accesso della „bibliothèque numérique‟ è organizzata come una vera e propria sala di consultazione con accesso agli scaffali dei dizionari e dei periodici „scaffali‟ questi con un motore di ricerca che opera sull‟intero corpus digitalizzato; inoltre il Corpus des médecins de l’Antiquité offre la possibilità di accesso all‟edizione aldina dell‟ Opera Omnia di Ippocrate mentre la sezione sulla medicina medievale e araba consente di leggere un‟edizione del De Secretis Naturae di Raimondo Lullo. Di rilievo la sezione sulle dottrine del „700 e dell‟ „800 che permette di leggere uno dei primi testi sull‟istruzione dei sordomuti redatto da Charles Michel L'Épée.

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Ai soggetti scientifici è dedicata anche la Biblioteca Digital Dioscórides organizzata dalla Universidad Complutense de Madrid con circa tremila volumi digitalizzati tra i quali un prezioso volume di Chirurgia del 1513 con i testi di Guy de Chauliac e di Lanfranco da Milano.

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L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA

Con le Fonti descrittive e normative dell‟italiano: corpus digitale di testi dal XVI al XIX secolo fornisce un notevole sussidio allo studio della storia della lingua italiana.

La biblioteca digitalizzata permette l‟accesso a moltissimi testi con un login da sottoscrivere gratuitamente, tuttavia questo passaggio rende difficoltosa la comunicazione dei permalink; l‟ampia disponibilità di testi permette un confronto di contenuti anche mediante la creazione di un PowerPoint che qui (a titolo sperimentale) abbiamo caricato in Scribd con il titolo Linguistica storica.

STORIA DELLA SCIENZA La storia del pensiero scientifico è protagonista di alcune grandi iniziative di digitalizzazione delle testimonianze scritte e tra queste deve essere ricordata la digitalizzazione di Dioscoride.

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L‟ Aboca Museum offre un utile elenco alfabetico dei titoli on line di libri antichi e di immagini botaniche dell‟Ottocento e le opere sono facilmente consultabili con la funzione “sfoglia libro”.

Anche il CNRS permette la consultazione delle opere di Jean Baptiste Lamarck e qui vediamo uno screenshot degli erbari:

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Del tutto particolare per lo studio della storia della scienza è Epact: Epact is an electronic catalogue of medieval and renaissance scientific instruments from four European museums: the Museum of the History of Science, Oxford, the Istituto e Museo di Storia della Scienza, Florence, theBritish Museum, London, and the Museum Boerhaave, Leiden. Together, these museums house the finest collections of early scientific instruments in the world. E l‟Istituto di Storia della Scienza di Firenze con il programma Museo Galileo rende disponibili le opera degli scienziati europei e tra queste segnaliamo quella di Galilei: Due lezioni all'Accademia Fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell'Inferno di Dante, conservata presso la Biblioteca nazionale centrale, Firenze, ms. Rinuccini XXI, filza 21, c. 1r-118v, la cui edizione è comunque disponibili nel sito dei Classici Italiani. IL CESMON Il Centro di Studi montessoriani rappresenta un tipico esempio di biblioteca settoriale: qui vengono raccolte opere digitalizzate relative alla didattica montessoriana con alcuni pregevoli rarità presenti nel successivo „quadro sinottico‟. Al nostro fine sono utili solo le schede con allegato ovvero con la riproduzione in PDF del libro

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LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI LIBRI E DELLE BIBLIOTECHE Sino ad ora abbiamo visitato biblioteche che hanno reso disponibile la consultazione del proprio patrimonio; in sostanza si visitavano gli scaffali di una biblioteca a
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distanza. Diverso è il caso di biblioteche „inesistenti‟ o di materiali „aggregati‟ da depositi diversi. Una delle risorse più estese è quella di Internet Archive che conserva diversi strumenti librari: volumi, registrazioni audio e video etc. come si può ben vedere dalla tendina della maschera di ricerca. Il materiale disponibile è immenso anche se questa grande disponibilità di testi a stampa digitalizzati può indurre all‟errore: poiché in genere si tratta di opere esenti da copyright si può essere indotti a prestar fede a un‟edizione dell‟ Inferno di Dante Alighieri della metà del „900 senza considerare che esistono recentissime edizioni critiche come quella di Giorgio Inglese del 2007.

I vantaggi di Internet Archive sono abbastanza evidenti non altrettanto i rischi: Internet Archive denuncia con preoccupazione che alcune biblioteche, al fine di acquisire spazi, si disfano degli originali dei libri digitalizzati e, per contrastare questo fenomeno, Internet Archive si impegna a conservare gli originali delle opere digitalizzate: “Digital technologies are changing both how library materials are accessed and increasingly how library materials are preserved. After the Internet Archive digitizes a book from a library in order to provide free public access to people world-wide, these books go back on the shelves of the library. We noticed an increasing number of books from these libraries moving books to “off site repositories” (1 2 3 4) to make space in central buildings for more meeting spaces and work spaces. These repositories have filled quickly and sometimes prompt the de-accessioning of books. A library that would prefer to not be named was found to be thinning their collections
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and throwing out books based on what had been digitized by Google. While we understand the need to manage physical holdings, we believe this should be done thoughtfully and well. Two of the corporations involved in major book scanning have sawed off the bindings of modern books to speed the digitizing process. Many have a negative visceral reaction to the “butchering” of books, but is this a reasonable reaction? A reason to preserve the physical book that has been digitized is that it is the authentic and original version that can be used as a reference in the future. If there is ever a controversy about the digital version, the original can be examined. A seed bank such as the Svalbard Global Seed Vault is seen as an authoritative and safe version of crops we are growing. Saving physical copies of digitized books might at least be seen in a similar light as an authoritative and safe copy that may be called upon in the future. As the Internet Archive has digitized collections and placed them on our computer disks, we have found that the digital versions have more and more in common with physical versions. The computer hard disks, while holding digital data, are still physical objects. As such we archive them as they retire after their 3-5 year lifetime. Similarly, we also archive microfilm, which was a previous generation‟s access format. So hard drives are just another physical format that stores information. This connection showed us that physical archiving is still an important function in a digital era. There is also a connection between digitized collections and physical collections. The libraries we scan in, rarely want more digital books than the digital versions that we scan from their collections. This struck us as strange until we better understood the craftsmanship required in putting together great collections of books, whether physical or digital. As we are archiving the books, we are carefully recording with the physical book what the identifier for the virtual version, and attaching information to the digital version of where the physical version resides. Therefore we have determined that we will keep a copy of the books we digitize if they are not returned to another library. Since we are interested in scanning one copy of every book ever published, we are starting to collect as many books as we can”.

Esistono anche altri ordini di problemi. Nella ricerca che segue vediamo un testo digitalizzato di un‟inchiesta del 1913 sul Metodo Montessori.
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La scheda catalografica è molto simile alle schede delle biblioteche; la differenza appare evidente nella colonna di sinistra dove si propongono al lettore diversi formati di testo.

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Nella visione Read Online abbiamo una riproduzione fotografica del libro con il vantaggio che il testo può essere letto con chivi di ricerca; ad esempio immettendo i termini „case dei bambini‟ avremo una colonna di indicatori dei risultati della ricerca ciascuno dei quali offrirà il testo in cui è inserito il lemma ricercato nonché il numero della pagina:

Sin qui tutto bene: l‟ OCR non ha avuto difficoltà di lettura e c‟è corrispondenza tra testo fotografato e „full text‟ risultato della scansione. Purtroppo non sempre così accade. E se l‟OCR commette un errore allora la ricerca delle occorrenze del termine risulterà falsata. Il testo con evidenziati le nostre correzioni appare evidentemente non sottoponibile a una chiave di ricerca.
INDICE DELLE TAVOLE

XXXVL <XXXVI> Quadrato e cubo del ^aUro <quattro> e del ctnqut <cinque> i (materiale delle perlrV <(materiale delle perle).> XXXVII. Quailrati <Quadrati> e cubi di quattro e di cinque: j le catone <catene> dei cubi s^mo <sono> ripiegate sopra se stesse ; e trattenute da spilli, in modo da riprodurre la I corrispondente sene <serie> di quadrati. i 54

Eppure la riproduzione fotografica dell‟opera di Maria Montessori L’autoeducazione nelle scuole elementari è ben delineata e leggibile:

Internet Archive è ben consapevole del problema e invita al volontariato per la correzione di ciò che legge un OCR e per far ciò si può aderire a DistributedProofreaders con un impegno di lavoro anche limitato a due o tre cartelle e il sito di riferimento ha una sezione didattica che invita a confrontare l‟immagine e il testo reso dall‟ OCR: “Site Concept Distributed Proofreaders provides a web-based method to ease the conversion of Public Domain books into e-books. By dividing the workload into individual pages, many volunteers can work on a book at the same time, which significantly speeds up the creation process. During proofreading, volunteers are presented with a scanned page image and the corresponding OCR text on a single web page. This allows the text to be easily compared to the image, proofread, and sent back to the site. A second volunteer is then presented with the first volunteer's work and the same page image, verifies and corrects the work as necessary, and submits it back to the site. The book then similarly progresses through two formatting rounds using the same web interface.
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Once all the pages have completed these steps, a post-processor carefully assembles them into an e-book, optionally makes it available to interested parties for 'smooth reading', and submits it to the Project Gutenberg archive. How You Can Help
  

Register with the site as a volunteer. Read the introductory email you receive and the Beginning Proofreader's FAQ. Confirm your registration, sign in, choose a project, and try proofreading a page or two!”

Ecco una pagina di prova.

Se ora ritorniamo alla scheda di Internet Archive vedremo che ci offre diverse modalità di lettura: Oltre al Read Online che è un sistema che consente una consultazione rapida l‟opera può essere scaricata in PDF e quindi salvata sul proprio PC. Qui stiamo analizzando prevalentemente la digitalizzazione di libri cartacei e non di e-book e la diversità è ben analizzata da Francesco Leonetti che si sofferma sui caratteri di Epub (abbreviazione di electronic publication, "pubblicazione elettronica", e indicato anche come EPub, epub, o EPUB). L‟utente troverà qualche difficoltà a leggere un libro Epub, ma seguendo le istruzioni di Liberliber la soluzione più utile sarà quella offerta da Firefox.
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Kindle: (dal verbo inglese to kindle = accendere un fuoco) è un lettore di libri elettronici diffuso da Amazon che attualmente sta incontrando un grande successo e che permette di connettersi ad Internet per lo scaricamento dei contenuti (libri digitali, giornali e riviste). È venduto attraverso Internet dal sito statunitense Amazon.com. Il software è proprietario, gira su kernel Linux ed è protetto da un sistema DRM. DjVu i cui vantaggi vengono illustrati dalla Biblioteca Braidense che rende disponibile una considerevole emeroteca digitale. A questo proposito incontriamo un altro problema: non tutti i quotidiani rendono disponibili i propri archivi digitalizzati e soprattutto pochi sono i siti accessibili gratuitamente. Qui abbiamo preso in esame e poi utilizzato La Stampa e The New York Times. LA STAMPA L‟archivio online presenta immensi vantaggi e alcuni problemi. Questa volta partiamo dal risultato: il bell‟articolo in cui si intervista Maria Montessori l‟8 maggio 1947.

Come si vede a destra l‟articolo si può leggere in formato testo e qui, di nuovo, l‟OCR combina i suoi pasticci. Ecco le prime righe del pezzo:
I bambini non possono fare la rivoluzione a 11 ■ 1111 ti ■■ ii 11 ■ i ■ ri ■ i ■ il li 11 ■ il 1111 ri ■ 11 • 111111111 ■ i ■ 11 ■ 57

11 ■ 11111 il 1111111111111 m 1111 ' 11 t 111 11 m 1111 < 1111111111 Roma, 7 maggio. Maria Montessori è tornata in Italia, voglio dire che ci è venuta di sfuggita, per andare poi chissà dove, da trentacinque anni va in giro a far proseliti, a fondare scuole, a istruire maestri, in tutti gli Stati d'Europa, in America, ,in Africa, In India, è arrivata in volo dall'Olanda, ripartirà presto, irrequieta sempre, aizzata da quella sua fede che le costò persecuzioni e le procurò l'ammirazione entusiastica di devoti in tutto 11 mondo.

La riduzione del file PDF non presenta particolari problemi a parte i codici antispam spesso illeggibili. THE NEW YORK TIMES L‟archivio del quotidiano statunitense consente ricerche libere in due distinte arre temporali: a) 1851-1980 b)1981. L‟accesso gratuito è limitato a 20 consultazioni al mese che rappresenta una soluzione dignitosa e accettabile. Ad esempio se cerchiamo „montessori‟ avremo 406 risultati tra i quali troviamo questa intervista del 1913 che è leggibile gratuitamente solo in PDF; tuttavia altri articoli sono consultabili solo a pagamento.

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IL PROGETTO GUTENBERG Il catalogo offre un database ricercabile alfabeticamente per: autore, titolo, lingua, inserimento recente, nonché una scelta di audiolibri registrati o „computer generated‟. Anche in questo caso come per la British Library si offre un indicatore dei testi preferiti dal pubblico:

Sempre impostando come chiave di ricerca „montessori‟ avremo questo testo:

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Il progetto stesso illustra i diversi formati in cui è disponibile il testo dichiarandosi aperto a tutte le tipologie di „mobile devices‟; in particolare si usa Epub, e Kindle che abbiamo già visitato. Inoltre ci si avvale di: - Plucker risulta “an offline Web and free eBook reader for Palm OS® based handheld devices, Windows Mobile (PocketPC) devices and other handheld PDAs. Plucker contains POSIX tools, scripts and "conduits" which work on UNIX, Linux,Microsoft Windows and Apple OS X. These let you decide exactly what part of the World Wide Web you'd like to convert for reading on your PDA. These web pages are then processed, compressed, and transferred to the PDA for viewing by the Plucker viewer”. - QiOO che è un formato proprietario d‟intesa con il Project Gutenberg che permette la creazione attraverso una procedura guidata di QiC di creare propri „mobile books‟ e anche Plucker dichiara tale disponibilità.

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- Unicode che è uno “standard encoding system for computers to display text and symbols from all writing systems around the world. Unicode is coordinated by the Unicode Consortium. There are several Unicode encodings: the most popular is UTF-8, other examples are UTF-7 and UTF-16. UTF-8 uses a variable-length character encoding, and all basic Latin character codes are identical to ASCII. On the Unicode website you can read the following definition for Unicode: Unicode provides a unique number for every character, no matter what the platform, no matter what the program, no matter what the language”. L‟opera scelta visualizzata con l‟epubreader di Mozilla appare così:

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L‟indice a sinistra è molto comodo e permette di arrivare rapidamente a tutte le illustrazioni del testo. Le ricerche nel testo sono possibili con Ctrl+F. GOOGLE BOOKS Qui i libri sono pubblicati spesso con interruzioni che vengono segnalate talora dall‟indice, ma non sempre.

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Dall‟immagine si vede che nel capitolo XV del The Montessori Method non sono consultabili tutte le pagine non evidenziate. Questo sistema stravolge l‟idea di integrità dell‟opera e sembra riportare al codice miscellaneo medievale. Agevole è l‟individuazione del permalink e la ricerca nel testo. Tuttavia il catalogo mescola opere consultabili con testi in vendita il che non rende agevole la scelta del lettore. Ben chiara invece è la sezione sugli ebook con la pagina dedicata ai diversi „reader‟.

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Di diversa impostazione e tutta dedita all‟educazione dei bambini è la International Children‟s Digital Library che contiene alcune migliaia di testi per l‟infanzia in 73 lingue diverse (mentre CHILDE contiene solo immagini) e qui varrebbe la pena di spendere alcune parole per convincere il mondo montessoriano ad aprirsi alle nuove tecnologie. A un ambito settoriale di grande interesse è American journeys che permette la consultazione di centinaia di opere dedicate alla letteratura di viaggio:

THE PARLIAMENT OF UNITED KINGDOM Il sistema di ricerca per parole chiave è molto semplice e consente di ritrovare un termine in un arco di tempo che va dal sec. XIX al sec. XX.

La consultazione delle fonti normative online è resa anche possibile da The Official Home of UK Legislation che rende disponibili gli atti legislativi di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord a partire dal 1267 e di ogni documento viene offerto
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il testo, un asse del tempo in cui vengono segnalate le revisioni e in certi casi la riproduzione fotografica in PDF dell‟originale. Si consulti ad esempio l‟atto del 1889 contro la violenza sui minori. L’ARCHIVIO ONLINE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
“Nel 2003 il Senato della Repubblica ha promosso il progetto Archivi on-line che ha

l'obiettivo di creare un archivio unico virtuale del patrimonio documentale di personalità politiche, partiti, gruppi parlamentari e associazioni sindacali conservato presso l'Archivio storico del Senato e presso Istituti e Fondazioni. Insieme gli Istituti e le Fondazioni - elencati nella pagina "Le Istituzioni" - che hanno già pubblicato numerosi archivi, hanno aderito al progetto ed hanno dato inizio ai lavori di riordino e digitalizzazione: l'Archivio di Stato di Matera, la Cisl, la Famiglia Bentivegna e la Famiglia Capponi, la Famiglia Cifarelli, la Fondazione Francesco De Martino, la Fondazione Giovanni Gentile, la Fondazione Pietro Nenni, il Comune di Sedegliano in collaborazione con l'Università di Udine. Nell'ambito dell'ampliamento derivante da queste nuove adesioni, è particolarmente interessante la presenza di Università, Comuni e Archivi di Stato che, che accanto alla tradizionale attività di conservazione, potranno svolgere l'importante ruolo di diffusione dell'informazione, rendendo disponibili in rete le carte digitalizzate dei parlamentari in un unico archivio virtuale della politica. Obiettivo di Archivi on-line è quindi la realizzazione dell'efficace integrazione delle fonti per la storia politica e istituzionale, anche al fine di definire percorsi di ricerca trasversali sui diversi fondi con un unico motore di ricerca. Caratteristica innovativa che contribuisce a rendere unico il progetto è la disponibilità in linea non solo degli inventari ma anche dei documenti, riprodotti in formato digitale. Sono attualmente disponibili circa 1.250.000 file digitali. Si tratta prevalentemente di corrispondenza, interviste, discorsi, materiale fotografico e audiovisivo”. Ricercando il termine „scuola‟ otterremo una serie di schede dal 1863 in avanti in cui sono presenti sia gli atti normativi sia articoli su Maria Montessori e la lotta contro l‟analfabetismo sia più di un saggio di Benedetto Croce tra cui quello del 1920 dedicato alla libertà della scuola nonché un intervento del segretario della Scuola di Mistica Fascista su “Il Popolo di Lombardia” che, nel 1932, protesta perché la libreria
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Mondadori di Milano rifiuta di esporre in vetrina e anche di vendere le pubblicazioni della scuola “Sandro Mussolini”.

Attraverso il link all‟Archivio Centrale dello Stato si potrà consultare la legislazioni ordinaria dal 1861 al 1922. Dal suo canto il sito del Parlamento Italiano pubblica le leggi e i relativi aggiornamenti dal 1996 ad oggi. Sono anche disponibili i resoconti dei lavori dell‟ Assemblea Costituente e gli atti delle legislature dal 1948 ad oggi.

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Permane quindi una lacuna dal 1922 al 1945 mentre per la storia costituzionale d‟Italia è davvero eccellente l‟Archivio delle Costituzioni Storiche del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell‟Università di Torino. LE FONTI DIGITALI Il materiale digitalizzato analizzato permette di leggere con un sorriso la frase di Michael Gorman che riteneva che: “in linea generale, gli e-book rappresentino un vicolo cieco. E l’idea che le edizioni digitali debbano sostituire quelle a stampa è una cretinata. Una cosa è usare una versione digitale delle pagine gialle, tutt’altra cosa è trovarsi a dover leggere ‘Guerra e pace’ sullo schermo”3

IL QUADRO SINOTTICO SULLA STORIA DELLA SCUOLA E MARIA MONTESSORI

Nel lavoro di esplorazione delle biblioteche digitali abbiamo spesso cercato materiali relativi alla storia dell‟infanzia e della scuola nonché le testimonianze dell‟attività didattica di Maria Montessori. I risultati ottenuti sono stati utilizzati per costruire un quadro sinottico che permette di confrontare le fasi dell‟applicazione del Metodo
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La quarta rivoluzione sei lezioni sul futuro del libro di Gino Roncaglia, Bari, Laterza, 2010, p. 32. 67

Montessori con le teorie pedagogiche coeve e con gli eventi storici del tempo. Si vedrà così ancora una volta come le biblioteche digitali rappresentino uno strumento innovativo sia per la ricerca sia per la didattica.

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