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Chirurgia psichica di estirpazione Bussano forte alla porta e la aprono con fragore di

potenti chiavi e gli appaiono tre carcerieri o guar-


die, che s'impossessano violentemente di lui, ma
Si vede un uomo che conduce la sua vita di ogni senza che ci sia resistenza I. (Avrete capito che la
mattino in un locale chiuso. È il fabbro Cosimo mattinata qualunque che egli stava trascorrendo,
Schmitz, l'uomo al quale, in una celebre seduta trascorreva in una celia). Rimane sbalordit~ e si
chirurgica di fronte a un vasto pubblico, venne lascia condurre via; ma al momento di entrare in
estir'pato r il senso della futurità. Ma, prudente- un grande salone, appare alla sua mente la rap-
mente, gli venne lasciata (proprio come si fa ora presentazione dettagliata di una stanza con giudi-
con l'estirpazione delle tonsille, dopo essere stata ci, un sacerdote, un medico e dei parenti e, a un
più volte rilevata la nocività dell'estirpazione to- lato, la grande macchina elettrica. In quel lasso
tale) una rimanenza di percettività anticip ata di degli otto minuti di futuro prevedibile, ricorda e
otto minuti di futuro. Otto minuti segnano il mas- prevede che il giorno prima gli era stata notificata
simo di prevedibilità della sua paura o della sua la sentenza di morte e che quella macchina lo
speranza riguardo agli avvenimenti. Otto minuti aspetta per giustiziarlo.
prima che si scateni il ciclone, egli percepisce il Ricorda anche che tempo prima, un certo pome-
significato dei fenomeni atmosferici che lo annun- riggio, era ricorso a un famoso professore di psi-
ciano, poiché, pur possedendo la percezione cologia, affinché questi gli estirpasse il ricordo di
esterna e interna, gli manca il senso del futuro , certe azioni e soprattutto il pensiero delle preve-
vale a dire della correlazione dei fatti: sente ma dibili conseguenze di queste azioni; aveva assassi-
non prevede. nato la sua famiglia e voleva dimenticare l'even-
Elo si contempla, con piacere, mentre si alza, si tuale punizione. Che cosa avrebbe guadagnato a
lava, si prepara il mate; poi si distrae con un fuggire, se il timore lo turbava incessantemente?
giornale, più tardi si serve la colazione, mette a E il famoso specialista non era riuscito a produrre
posto una tenda, raddrizza una chiave , ascolta ,un l'oblio, ma a ridurre il futuro a un quasi presente.
momento la radio, legge alcuni appunti su un E Cosimo girava per il mondo senza il senso della
taccuino, cambia un po' la disposizione degli og- speranza, ma anche senza il senso del timore.
l'l~~htuC2;hJlft---vO~Le.bnatLPs.i"le Der Cosimo Schmitz
,
mente, gli venne lasciata (proprio come si fa ora
con l'estirpazione delle tonsille, dopo essere stata ci, un sacerdote, un medico e dei parenti e, a un
più volte rilevata la nocività dell'estirpazione to- lato, la grande macchina elettrica. In quel lasso
tale) una rimanenza di percettività anticipata di degli otto minuti di futuro prevedibile, ricorda e
otto minuti di futuro. Otto minuti segnano il mas- prevede che il giorno prima gli era stata notificata
simo di prevedibilità della sua paura o della sua la sentenza di morte e che quella macchina lo
speranza riguardo agli avvenimenti. Otto minuti aspetta per giustiziarlo.
prima che si scateni il ciclone, egli percepisce il Ricorda anche che tempo prima, un certo pome-
significato dei fenomeni atmosferici che lo annun- riggio, era ricorso a un famoso professore di psi-
ciano, poiché, pur possedendo la percezione cologia, affinché questi gli estirpasse il ricordo di
né da immagini di ciò che deve succedere, né dal che urge e si rinnova incontenibile.
pensiero che tutto sarà passato subito! M'intenerisco, io che lo racconto, a contemplare
Vivacità, colore, forza, delizia, esaltazione di ogni quel dolce e minuto viver la mattinata del povero
secondo di un presente da cui è esclusa ogni con­ Cosimo Schmitz , un automa deUa gioia a sorsi, un
taminazione sia di ricordi, sia di previsione; pre­ cenestesico. Mi dispiace che le cose siano andate
sente abbagliante i cui minuti valgono ore. In proprio così; come psicologo psicologico, non psi­
realtà non vi è essere umano, salvo nei primi mesi cofìsiologico , credo assolutamente possibile otte­
dell'infanzia, che abbia nozione remota di un pre­ nere lo stesso risultato, sia di imprevisione , sia di
sente senza memoria né previsione; né I' amore, né immemor'ia , senza ricorrere alla macchinosa e
la passione, né i viaggi, né le meraviglie assumono biologicamente dispendiosa estirpazione chirur­
l'intensità dell'invasione sensuale dell'infinita si­ gica, che, come tutti gli interventi chimici, clinici,
multaneità di stati d'animo che vive questo privi­ dietetici o climatici sui gusti e sulle spontaneità
legiato del presente, prototipico, senza ricordi né con cui nasciamo, è una universale desolante illu­
presentimenti, senza essere da guesti inibito o sione. Per non prevedere, basta perdere la me­
e~ortato. Questa compensazione era la difesa del moria e, per perderla del tutto, basta la sospen­
famoso professore, nelle spiegazioni che ci diede, sione totale del pensiero del passato.
per superare gli svantaggi che risultavano dal suo Dunque, caro lettore, se questo racconto non ti
intervento. E così Cosimo viveva in un'estasi co­ piace, sai già come dimenticarlo . Forse non lo
stante, totale e continua, e compativa negli altri lo sapevi e senza saperlo non avresti mai potuto
squallore del loro modo di vivere e degustare il dimenticarlo?
presente.
Come vedete, questo è un racconto con tanto di
È ~ommov en te vederlo immedesimato in ogni lettore ma anche con tanto d'autore, poiché vi dà i.
sfumatura del giorno o della luna, abbagliato da mezzi per dimenticare le sue invenzioni.
ogni istante del desiderio, della contemplazione.
Egli è colui che adora, l'amante del mondo. Così
totale è il suo istante, che nulla si altera, tutt~ è Estinta quindi la disponibilità di consapevolezza
eterno, e la cosa più incolore diventa infinita per per otto minuti di previsione, percepisce l'attua­
suggestione e profondìra, , u_~_~, .. ~ lità.<:lp-ll'p.t.t,;, cbp-Jo ".tRW2~-JP9''''.J;vl<, 2JJ.P~UHWP-h\ro~
la passione, né i viaggi, né le meraviglie assumono biologicamente dispendiosa estirpazione chirur­
l'intensità dell'invasione sensuale dell'infinita si­ gica, che, come tutti gli interventi chimici, clinici,
multaneità di stati d'animo che vive questo privi­ dietetici o climatici sui gusti e sulle spontaneità
legiato del presente, prototipico, senza ricordi né con cui nasciamo, è una universale desolante illu­
presentimenti, senza essere da guesti inibito o sione. Per non prevedere, basta perdere la me­
esortato.. Questa compensazione era la difesa del
~ - moria e, per perderla del tutto, basta la sospen­
famoso professore, nelle spiegazioni che ci diede, sione totale del pensiero del passato.
per superare gli svantaggi che risultavano dal suo Dunque, caro lettore, se questo racconto non ti
intervento. E così Cosimo viveva in un'estasi co­ piace, sai già come dimenticarlo. Forse non lo
stante, totale e continna. f> (,{Hnn<>tl"'" ~~~,; ~1~_: L ro P~ ,.. 1 _ p ._ -.: _ "".: + + ......
dell'esercizio di prevedere si vive sempre di più che io non saprò descrivere: la pazzia, lo sgomen­
nel presente totale ed esiste sempre di meno to, il deliquio, il contorcersi per svincolarsi men­
l'istante a ven ire, e a parte anche il fatto che tre viene trascinato, l'orrore di essere legato a
questo ritmo non è nemmeno continuo in una quella sedia; e in quel volto, ~el s.u~ ,sem~ianteo,
coscienza che non ha subito la tecnica di ablazione l'apparizione di un'aurora di fehcIta, dì pace,
di coscienza ormai così trion falmente diffusa del perché si sono esauriti gli otto minuti di perce­
dottor Sfuturante , (Pseudonimo del ben noto me­ zione di futurità: due minuti prima di morire
dico Extirpio Temporalis; sotto il quale pure si giustiziato, cessa la sua rappresentazione. (Poi­
nasconde, poiché il suo vero nome è Excisio Apor­ ché il terrore vive di ciò che avverrà, una volta
venius , che non è nemmeno quello definitivo, es­ esaurito il turno di otto minuti di previsione rr­
sendo il veramente vero dei suoi nomi Pedro Gu­ mane sorrI ente e tranquillo sulla sedia elettrica,
tiérrez. Denuncio inoltre, nonostante sia tanto e in questo stato viene fulminato. Perché: c~me
adorabile l'operato di questo chirurgo, che egli forse non abbiamo ancora detto, ma lo r ichiede
s'impossessa di tutti gli avveniri che estirpa, urgentemente la composizione inventiva di q~est~
donde conseguirà che nessun contemporaneo narrazione , l'impulso prevident e di otto minuti
avrà il piacere di assistere ai suoi funerali) 2. era seguito da una pausa di altrettanti minuti di
Informo di sfuggita - dato utile per il lettore ­ , <: <: l\ln to ~--
a~
' -' ..J_]~ .. asente: , fu così che la vittima
-C7I'ru-ue~~

che il dottor Sfuturante ha la speranza di perfe­ della macchina elettrica d'esecuzione, e vittima

zionare la capacità psicoestirpativa del grande nostra, perì con il più sereno dei sorrisi).

capitolo della nuova Chirurgia della Coscienza, Sarà il lettore quel Poe che io non riesco a essere

estendendola all'estirpazione del passato. Se que­ in questo frangente di brivido seguito d~ bea~itu­

sto si avverasse e ne approfittassero tutti coloro dine? (Ed è artistico valersi di parole e dì gestl per

che vorrebbero non aver mai vissuto certi fatti, descrizioni in testi letterarif)

forse un bel racconto - magari questo lo fosse, È ormai ~orto senza aver sperimentato il tor­

magari voi lo sceglieste - sarebbe una ricrea­ mento dell'agonia, senza alcuna pen ;:-8enza al­

zione sufficiente per dimenticare tutto durante il cun sforzo di evasione, come se dovesse eomin­

corso delia vita. n lettore sfuturato e anche spre­ ciare una mattinata qualunque della sua eternità

nasconde, poiché il suo vero nome è Excisio Apor­ ~hé il terrore vive di ciò che avverrà, una volta
venius , che non è nemmeno quello definitivo, es­ esaurito il turno di otto minuti di previsione rr­
sendo il veramente vero dei suoi nomi Pedro Gu­ mane sorri ente e tranquillo sulla sedia elettrica,
tiérrez. Denuncio inoltre, nonostante sia tanto e in questo stato viene fulminato. Perché: c~me
adorabile l'operato di questo chirurgo, che egli forse non abbiamo ancora detto, ma lo r ichiede
s'impossessa di tutti gli avveniri che estirpa, urgentemente la composizione inventiva di q~est~
donde conseguirà che nessun contemporaneo narrazione, l'impulso previdente di otto minuti
avrà il piacere di assistere ai suoi funerali) 2. era seguito da una pausa di altrettanti minuti di
Informo di sfuggita - dato utile per il lettore ­ , <: <: l\ln to ~~ ..J ~]~ .. esen te :, fu così che la vittima
a~_cinv-ue~

che il dottor Sfuturante ha la speranza di perfe­ della macchina elettrica d'esecuzione, e vittima
Giace morto Cosimo Schmitz, e quindici giorni Tribunale ha il dovere di rendere manifesto che la
dopo il Tribunale fa la seguente dichiarazione, famiglia di Cosimo Schmitz esiste , sana, integra,
riabilitandolo:
ma che fuggì collettivamente spaventata da certi
"Un complesso di sottilissime fatalità che ha otte­ segni di insania furiosa riscontrati in Schmitz , e
nebrato la mente di questo tribunale, lo ha fatto che ciò accadde in una lontana pianura dell'Ala­
incorrere in un fatale errore di atroce strazio. ska; da lì giunse a questo Tribunale l'informa­
~'i~felice Cosimo Schmitz era uno spirito inquie­ zione di un assassinio multiplo che non ebbe mai
tissimo e avido di sperimentare tutte le novità luogo.
meccaniche, chimiche, terapeutiche, psicologiche "Confessa dunque il Tribunale che se Cosimo
che si presentano in questo mondo; e fu così che Schmitz errò totalmente nell'intraprendere simili
un giorno, quindici anni fa, si fece trattare avventure chirurgiche, ancor più errò il Tribu­
dall'avventuriere Jonatan Demetrius, conside­ nale nello svolgimento delle indagini e nell'emet­
rato un tempo un grande scienziato. Costui, no­ tere la sentenza sul terribile e inesistente delitto
nostante il suo cinismo, aveva fatto effettivamente che egli confessava".
una grande scoperta nel campo dell'istologia e Povero Cosimo Schmitz, povero Tribunale
fisiologia cerebrale e riusciva infatti, con un in­ dell' Alta Caledonia.
tervento di sua creazione, a mutare il passato di Vivere nel ricordo ciò che non si è mai vissuto, né
chi ne era scontentn ", nell'emozione né nella visione; avere un passato
"Capitò nel suo ambulatorio questo infelice avido che non è stato un presente 4. Oh, quel giorno, con
di novità, il povero Cosimo Schmitz; si lagnò del quale polso, tra paura e delizia, strinse l'arma!
suo passato vuoto e pregò Demetrius che gli desse Tutta la sua famiglia! Fino a quarant'anni, un
un passato da filibustiere tra i più audaci e sini­ passato; ora un altro, la memoria di un altro
stri, poiché per quarant'anni si era alzato tutti i essere nello stesso corpo. Forse più tardi nem­
4
giorni alla stessa ora nella stessa casa, aveva fatto meno questo presente sarà mai stato suo. Avrà,

tutti i giorni le stesse cose e si era coricato tutte le con un nuovo tocco nella sua mente ormai docile,

notti alla stessa ora, sicché era malato di totale un'altra fragilità di essere stato; un eroe, un chi­

monotonia del passato. mico; muoverà quelle braccia di quei tempi in cui

"Ne uscì operato, con la coscienza aggiunta [in­ esplorava il Sudan o Samoa.

che "s ì presentano in questo mondo; e fu così che Schmitz errò totalmente nell'intraprendere simili

un giorno, quindici anni fa, si fece trattare avventure chirurgiche, ancor più errò il Tribu­

dall'avventuriere Jonatan Demetrius, conside­ nale nello svolgimento delle indagini e nell'emet­

rato un tempo un grande scienziato. Costui, no­ tere la sentenza sul terribile e inesistente delitto

nostante il suo cinismo, aveva fatto effettivamente che egli confessava".

una grande Scoperta nel campo dell'istologia e Povero Cosimo Schmitz, povero Tribunale

fisiologia cerebrale e riusciva infatti, con un in­ dell' Alta Caledonia.

tervento di sua creazione, a mutare il passato di Vivere nel ricordo ciò che non si è mai vissuto, né

chi ne era scontentn ", nell'emozione né nella visione; avere un passato

"Capitò nel suo ambulatorio questo infelice avilln che non è stato un uresente " . Oh. rruel cior-no . crm

divinazione delle anime.


già avanzato la temeraria e profonda ìnsinuazione
" Che cos'è che desidera?" E leggeva a Cosimo le
dei metodi dell' Ablazione di Coscienza totale che,
pagine più terribili del filibustiere Drake, di Mor­
come avrà visto il lettore, è stata qui sfruttata
gan o dell'amante della Recamier. nella sua tecnica, ma limitata, nella sua applica­
"lo preferirei essere stato ... " . zione, ad ablazioni parziali.
"Lo sarà" .
Povero Cosimo Schmitz: non ci sarà un terzo
intervento, dopo quei due così sinistri, che lo Morì in stato di sorriso ' il suo molto presente " il ì
risusciti? Ah, no - esclama la Terapeutica _ il suo nessun futuro, il suo doppio passato non gli /
nostro mestiere è l'infallibilità, non tocca a noi tolsero, ne ' 'ora deserta, la gioia di aver vissuto, f
mascherare gli errori dei tribunali di giustizia.
- -
CosImo c e u e non fu, che fu più e meno di tutti.
-

Poiché non si è trovato fino a ora nonostante le più 1. Sono le e che fanno i racconti. I racconti sem­
accurate ricerche nessun rimedio che fosse con plici di narrazione ristretta erano buoni. Ma il
ogni certezza più benefico che distruttore , è il genere fu rovinato dall'invenzione che vi era un
caso , a questo punto del racconto, di moralizzare "saper raccontare". Fu deciso che chi sapeva
sulla inevitabile deholezza delle ingegnosità raccontare era un certo Maupassant. E scom­
umane con l'esempio degli impressionanti proce­ parve il racconto perfetto di un tempo; e il convo­
dimenti del grande scienziato dottor Sfuturante , cato Maupassant raccontava come prima, bravo!
nella cui prassi, come si vede , la convenienza di
esimerci da ogni tipo di timori vaghi, remoti, e da 2. È artistico cogliere questa occasione, come
conturbanti speranze remote, ha l'inconveniente tutte quelle che si offrono, per inserire tutti i
del turno di pausa dopo quegli otto minuti di paragoni e le analogie che possano venire in men­
prevegg enza , quando, sospesa ogni p r e ved ib ilità , te, per esempio che il dottore faceva in questo caso
il paziente non prevede nemmeno che il treno ciò che fa il sarto con il cliente che se ne va con
distante dieci metri che avanza sul binario da lui l'abito nuovo e butta quello vecchio? Perché per
nprJ'.Ar$-;'_ J~....u·,~iAr-'- -è~t:HUllèt la .l'éfapeutIca - il ~u6 nessun rurtìro ; -il.' suo 00'PPIO passato non gu l
nostro mestiere è l'infallibilità, non tocca a noi tolsero, ne 'ora deserta, la gioia di aver vissuto, f
mascherare gli errori dei tribunali di giustizia. \ Co~c e u e non fu che fu 'più e meno di tutti.

Poiché non si è trovato fino a ora nonostante le più 1. Sono le e che fanno i racconti. I racconti sem­
accurate ricerche nessun rimedio che fosse con plici di narrazione ristretta erano buoni. Ma il
ogni certezza più benefico che distruttore , è il genere fu rovinato dall'invenzione che vi era un
caso , a questo punto del racconto, di moralizzare "saper raccontare". Fu deciso che chi sapeva
sulla inevitabile deholezza delle ingegnosità raccontare era un certo Maupassant. E scom­
"'YY1l0
_,.,...........

_ 1' _ _
3. Senza offesa al Tribunale, formulo una do­ 4. Ci stiamo comportando in modo abbastanza
manda con intenti di collaborazione scientifica: scortese in questo nostro riprendere la penna
come faceva? trapiantava loro tessuto corticale di dopo averla passata al lettore. Il mondo non ha il
individui contenti? Tale tecnica sarebbe molto lettore di un solo racconto; immensa dignità; ma
efficace, ma, a causa di certi rischi, è stato proi­ non ha nemmeno il magico autore di un racconto
bito di stappare nello st esso tempo un certo nu­ del quale solamente vivere. lo, lontano dal so­
mero di crani , poiché , nella precipitosa aggiudi­ gnarmi investito dalla massima dignità di autore
cazione di nuove coscienze, potrebbe accadere di quel racconto unico - e tanto meno con
che insorgano errori - come infatti è avvenuto­ l'esempio di questo - ho sì modestamente aspi­
e che venga trapiantato, a uno che non vorrebbe rato a vivere di un solo racconto; forse non ci sono
avere futuro , un futuro di un secolo. riuscito. Spogliato ora, dinanzi al lettore, di ogni
Infine, potrei citare Ramon y Cajal, ma non ba­ vanità a questo delizioso cospetto , ammetto che a
sta; vi sono molti altri autori e affaticherei il letto­ momenti ho creduto di avvertire in questo mio
.re, a parte il fatto che non mi piac e proprio che il scritto qualcosa di molto simile a un racconto che
lettore in poche pagine finisca per saperne più di non viene più raccontato. Ma mi decide a pubbli­
me. carlo, ciò nonostante, il suo alto valore scientifico.
L'onorevole Tribunale mi fa notare che difficil­ Per di più, non confondere, lettore, un racconto
mente io posso contestare l'ordine o l'idoneità che non viene più raccontato con ciò che risulta da
delle motivazioni della sua sentenza , presentando un non seguitare a raccontare.
io la più ingarbugliata serie narrativa in cui Tristi tu e io , lettore , né tu hai avuto da me il
espongo per ultimo ciò che è primo e all'inizio ciò racconto del quale solo vivere , né io ho avuto la
che è ultimo. L'ammetto: ma non si percepisce che Fortuna Unica di vivere solo l'un dell 'altro.
la tecnica del narrare a tempo contrario , nel cam­
biare l'ordine dei pezzi di tempo che configurano 5. Perché ci sono appendicectomie che prop en­
il mio racconto, desterà nel lettore una lucida dono a gravi incidenti, l'estirpazione delle tonsille
confusione , diciamo, che lo renderà così straor­ predispone alla poliomielite , l'auge delle dosi
dinariamente sensibile da condividere sentimenti massicce, !'insulina , lo jodio, ingrossano le cifre
con l'ingarbugliato tratto di esistenza di Cosimo? deDa l}lortalità e di olmi intervento chiruraico, a
e che venga trapiantato, a uno che non vorrebbe rato a vivere di un solo racconto; forse non ci sono
avere futuro, un futuro di un secolo. riuscito. Spogliato ora, dinanzi al lettore, di ogni
Infine, potrei citare Ham én y Cajal , ma non ba­ vanità a questo delizioso cospetto, ammetto che a
sta; vi sono molti altri autori e affaticherei il letto­ momenti ho creduto di avvertire in questo mio
,re, a parte il fatto che non mi piace proprio che il scritto qualcosa di molto simile a un racconto che
lettore in poche pagine finisca per saperne più di non viene più raccontato. Ma mi decide a pubbli­
me. carlo, ciò nonostante, il suo alto valore scientifico.
L'onorevole Tribunale mi fa notare che difficil­ Per di più, non confondere , lettore, un racconto
mente io posso contestare l'ordine o l'idoneità che non viene più raccontato con ciò che risulta da
delle motivazioni della sua sentenza. rrreserrtando nn non .l;:p D'111t $llr p $li r$lll'.I' .ont$llrp .
zione che per vaiolo, abbiamo anche la banca­ quello che voglio è sicurezza, riuscire in qualche
rotta del siero Behring e forse quella del siero cosa (poiché ciò che meno possiedo è la sicurezza
antirabbico. d'autore d'opere liriche), sia nel racconto, sia
Sembra, lettore, che procedendo nella lettura ci nelle digressioni. lo non mi applaudo, ma disarmo
istruiamo assai. Ma Lei, nel ringraziare per que­ le tossi da tedio.
sto, si riserverà di pensare che l'istruzione è buo­ Ho prolungato questa digressione per dissimulare
na, ma la digressione è cattiva, deplorevole difet­ che stavo tentando di scoprire dove avevamo la­
tuccio di tanto nutrita informazione. lo non vedo sciato il racconto. Riprendendo, bisogna rilevare
perché una digressione, persino in un racconto, e che il povero Cosimo, sfuggito a tutti gli spropositi
persino scientifica, stia male dopo i soliti roman­ e contrattempi sopra enunciati, finì per cadere
zacci con capitoli riempiti di storia della lettera­ nell'arroventamento elettrico, senza che noi pos­
tura, critica d'arte, analisi di sinfonie, redenzioni siamo avere il piacere di lagnarci in assoluto della
sociologiche. (Tutto ciò, fra descrizioni di mobilio terapeutica, ma totalmente della sua colpa.
e della Natura più vicina). Più difficile è capire che Insisto nel mio consiglio: non accettare, lettore, se
chi si oppone alle digressioni conversi animata­ non i trattamenti che ti lasciano guarire; non
mente mentre mangia in famiglia con amici o che andare a provocare la Chirurgia, che non si farà
non trascorra un istante né faccia nulla durante il pregare; tieniti una memoria e un'appendice che
giorno o la notte se non accompagnato dalla vol­ ti accompagnino finché sarai in questa vita.
garità fonetica della radio.
lo ho dato qui un racconto totale, la gioventù e la 6. Ho già detto che l'unica cosa che non mi sia
morte di un uomo. E che gioventù e che morte! Il proposto è il "saper raccontare"; il "ben raccon­
resto il lettore può considerarlo come la radio, tare" che si scoprì ai tempi di Maupassant, dopo il
qualcosa d'interstiziale alla sua lettura di raccon­ quale nessuno ha più narrato bene, è una farsa
to. Il racconto e la radio s'integrano nel testo e alla quale il lettore offre la "farsa di credere".
uno si libera degli annunci. Fatuo accademismo è credere nel Racconto;
Così come nene opere liriche - che sono l'inter­ all'infuori dei bambini nessuno ci crede. Interes­
minabile per natura - vi è la loro parte più sano sì l'argomento o il problema. Nessun sue­
1~tp.rJnÙ->9hiJ~&O~'-'&<fiolQ;, pcr"iJ.lU III un racconto.s Cfi't".il pevél trOtl~~lIO ,;Yl~i~ a 'iUh:l ~-~ dpLt'h"l

persino scientifica, stia male dopo i soliti roman­ e contrattempi sopra enunciati, finì per cadere
zacci con capitoli riempiti di storia della lettera­ nell'arroventamento elettrico, senza che noi pos­
tura, critica d'arte, analisi di sinfonie, redenzioni siamo avere il piacere di lagnarci in assoluto della
sociologiche. (Tutto ciò, fra descrizioni di mobilio terapeutica, ma totalmente della sua colpa.
e della Natura più vicina). Più difficile è capire che Insisto nel mio consiglio: non accettare, lettore, se
chi si oppone alle digressioni conversi animata­ non i trattamenti che ti lasciano guarire; non
mente mentre mangia in famiglia con amici o che andare a provocare la Chirurgia, che non si farà
non trascorra un istante né faccia nulla durante il pregare; tieniti una memoria e un'appendice che
giorno o la notte se non accompagnato dalla vol­ ti accompagnino finché sarai in questa vita.
n"-:'Il"'~+~ .fro._ .......:...... ..l _ 11 'I.

fatti, purché le une e gli altri siano intensi, ren-


scienziosa della mia teoria che il racconto (come la
dendo difficile all'auditore o lettore l'audizione o
musica) ascoltato con disattenzione si incide me-
glio. E io faccio come ho visto fare in famiglie lettura ininterrotte.
borghesi quando qualcuno si siede al pianoforte e
dice ai presenti, per una formalità sociale ripetu-
tamente osservata, che se non continuano a con-
versare mentre suona, sospenderà l'esecuzione.
Insomma: fa alla scortesia una cortesia a cui essa
stessa invita. Lo stesso faccio io con queste digres-
sioni, deviazioni, note marginali, parentesi alle
parentesi e forse qualche incoerenza, ma sal-
vando la continuità della narrazione con l'uso
sistematico di frequenti e, e confesso che l'unica
cosa che mi sarebbe penoso non mi fosse applau-
dita, è questo sistema che propongo ed eseguo qui.
È impossibile prendere sul serio un racconto, il
genere mi sembra infantile, ma non per ciò risulta
che questo sia una caricatura di racconto, perché
il mio sistema digressivo già l'ho ben difeso e la
continuità e il ristretto narrare mi preoccupo di
farli brillare per mezzo delle e.

Le e e i già rendono narrativa qualsiasi succes-


sione di parole, imbastiscono e "precipitano tut-
to". Nel frattempo, senza dirlo, mi sto dichia-
rando scrittore per il lettore leggiucchiato, perché
mentre altri scrittor i sono veramente ansiosi di
:"l~~a-uh·tl=";- L"ù stés5\Jia~cIV~ fu JUu\1aèsie u'igrès~
sioni, deviazioni, note marginali, parentesi alle
parentesi e forse qualche incoerenza, ma sal-
vando la continuità della narrazione con l'uso
sistematico di frequenti e, e confesso che l'unica
cosa che mi sarebbe penoso non mi fosse applau-
dita, è questo sistema che propongo ed eseguo qui.
È impossibile prendere sul serio un racconto, il
genere mi sembra infantile, ma non per ciò risulta
che questo sia una caricatura di racconto, perché