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L'amore per la musica e la volontà di diffonderla
capillarmente
Intervista a Roberto Molinelli
di Mirella Golinelli
Pubblicato il 13 Settembre 2010

BOLOGNA - Roberto Molinelli direttore d’orchestra, compositore


e violista. Collabora con artisti italiani e stranieri, tra i quali Andrea Bocelli, Sara
Brightman, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina Antonacci, Nicola Alaimo,
Anna Maria Chiuri, Valeria Esposito, Andrea Griminelli, Valeria Moriconi, Federico
Mondelci, Enrico Dindo, Danilo Rossi, Giorgio Zagnoni e anche con esponenti della
musica leggera come Lucio Dalla, Alexia, Mario Lavezzi, realizzando lavori inediti per
spettacoli che hanno visto questi artisti a fianco di grandi orchestre sinfoniche di
levatura internazionale (come “Con te partirò”, “Romanza”, “Canto della Terra”
orchestrate per Andrea Bocelli, tuttora eseguite in tutto il mondo). Ha inoltre realizzato
proficue collaborazioni anche in campo televisivo e pubblicitario. Una sua
composizione originale è stata scelta come colonna sonora della campagna
pubblicitaria Barilla, in onda ininterrottamente dal 1999 al 2006. Ha arrangiato e
diretto l’Orchestra RAI del Festival Di Sanremo nelle edizioni 2005 e 2009, ottenendo
il primo posto nella votazione della giuria di qualità del Festival per il miglior
arrangiamento (2009). È stato membro e presidente della giuria di SanremoLab -
Accademia della Canzone di Sanremo per tre anni consecutivi. Il maestro Molinelli,
ama il suo lavoro ed ama la musica, partecipando all’esecuzione della stessa, anche
corporalmente. Al termine del concerto da lui diretto il 6 settembre scorso per la
rassegna “Musica in Basilica” , lo abbiamo avvicinato per sottoporgli qualche
domanda, a cui ha risposto volentieri.

"La musica è tutta la mia vita. Ha già fatto lei davvero tanto per me
privilegiandomi di servirla ogni giorno con umiltà"
(fototeca gli Amici della Musica.net)

Maestro, lei che collabora e vive nei "tempi moderni", che rapporto ha con le
pagine antiche della musica?
Credo che il miglior complimento che si possa fare ad un compositore sia quello di
considerarlo sempre un contemporaneo, attraverso l'attualità della sua musica.
Pergolesi sicuramente lo è, basti pensare a quanti autori nel '900 lo hanno omaggiato
attraverso citazioni, dediche e libere rivisitazioni, uno su tutti Igor Stravinsky. La
felicissima vena melodica unita alla genialità delle innovazioni armoniche introdotte
hanno reso la musica di Pergolesi senza tempo. Forse non tutti sanno che il nome del
compositore jesino ha addirittura varcato i confini terrestri, a lui è stato intitolato un
asteroide "7622-Pergolesi", scoperto nel 1960 da un'equipe di astronomi
dell'osservatorio di Monte Palomar, evidentemente innamorati della sua musica,
dunque più attuale ed "universale" che mai.
Trova che i cantanti lirici affrontino le partiture con lo stesso livello emozionale
dei cantanti di musica leggera?
In tutti i generi musicali il fine di chi interpreta è sempre quello di emozionare il
pubblico, naturalmente attraverso tecniche e prassi esecutive diverse, ma ritengo che
solo quando ci si senta completamente calati nella profonda ispirazione che fu propria
del compositore, nell'atto di scrivere il brano che si va ad interpretare, si possano
raggiungere momenti musicali elevatissimi. Chi canta, in qualsiasi stile lo faccia,
comunicherà sempre un messaggio emozionale veicolato dal testo e, in aggiunta,
molte delle tecniche improvvisative sono, ad esempio, comuni a vari generi musicali
apparentemente molto distanti tra di loro: si prenda per esempio il gusto per la
variazione melodica, sicuramente tipico delle improvvisazioni nella musica jazz, ma
anche comune denominatore di tantissima musica vocale, dalla prassi barocca al
belcanto.
Cosa ne pensa dello stato della cultura musicale in Italia e nel mondo?
Amo l'Italia e sono onorato di esserne cittadino... Ma per quanto riguarda la cultura,
ahimè, avrei forse preferito nascere altrove, oppure in un'altra epoca, quando il nostro
Paese era meritatamente centro di eccellenza e di esempio creativo e divulgativo
musicale in tutto il mondo civilizzato. Una volta esportavamo cultura, mentre oggi,
troppo spesso, ne siamo importatori.
Nella rilettura precisa dinamicamente, di questo Stabat Mater, abbiamo
percepito in lei un esacerbato desiderio d'approfondire i sentimenti. È una
condizione insita nel suo carattere o l'ha sviluppata durante il suo cammino di
musicista-uomo?
È sicuramente un aspetto del mio carattere, sia come uomo che in veste di musicista.
In più, da compositore, non posso che aver condiviso, anche a distanza di secoli, lo
stato d'animo del Pergolesi malato terminale di tisi e animato da una fretta
febbrilissima di portare a termine il suo Stabat. È nota la frase "Finis Laus Deo", posta
in calce all'ultima pagina del manoscritto, con la quale il Maestro jesino sembra
ringraziare Dio per avergli concesso il privilegio di rimanere in vita per portare a
termine la stesura dell'Opera. Pergolesi, dunque, sapeva già che lo Stabat sarebbe
stato il suo testamento spirituale, al quale affidare per i posteri una parte di sè che
forse mai aveva rivelato prima: una sentimentalità molto marcata (quasi pre-
romantica, modernissima per l'epoca) e di stupefacente attinenza al testo della
sequenza di Jacopone da Todi. Basti pensare al lungo e struggente susseguirsi di
ritardi di seconda minore tra soprano e contralto, con i quali musica il primo versetto
"Stabat Mater dolorosa", apertura molto similmente ripresa da Mozart nell'introduzione
della sua Messa di Requiem K626.
Maestro, se potesse fare tanto per la musica... cosa farebbe?
La musica è tutta la mia vita. Ha già fatto lei davvero tanto per me, privilegiandomi di
servirla ogni giorno con umiltà. Non potrei che tentare di ricambiare divulgandola
capillarmente come interprete e rinnovandone la meraviglia dell'invenzione creativa
come compositore. Credo che sotto entrambi questi aspetti ci sia, ancora oggi, tanto
spazio per fare e per innovare.

Buon compleanno Maestro!


Il grande Barioni giunge all'80°
di Daniele Rubboli
Pubblicato il 27 Agosto 2010
FERRARA - Il 6 settembre 2010, a Ferrara dove risiede, compie
80 anni il tenore Daniele Barioni, l'ultima autentica voce storica della centenaria
tradizione lirica ferrarese. Voce in natura superba, al suo arrivo a New York, nel 1956,
fece scrivere dai cronisti del "Radiocorriere" un titolo emblematico: "Davanti a lui
tremò il Metropolitan" . E non fu una iperbole. Fin dalla sua prima Tosca interpretata il
20 febbraio 1956 con la direzione di Dimitri Mitropoulos, l'artista ferrarese aveva fatto
davvero tremare il tempio americano della lirica: tremare la sala per gli applausi,
tremare i colleghi per la paura di quel bellissimo ragazzo italiano dotato di mezzi
sorprendenti. Non a caso Mario Del Monaco confessò, negli anni Settanta: "Se
Barioni avesse continuato, ci avrebbe tutti mandato a rapanelli". Uno dei big dei tenori
del Met, Richard Tuckher, gli fece una guerra serrata e arrivò a minacciare di non
cantare più in quel teatro, se a Barioni avessero ancora dato anche le recite
trasmesse alla radio. Nato a Copparo (Fe), il 6 settembre 1930, da una famiglia di
contadini, Daniele Barioni sentì fin da ragazzino la vocazione per il teatro d'opera e
perseguì caparbiamente il suo sogno.

Daniele Barioni nei panni di Cavaradossi


(Fototeca gli Amici della Musica.Net)

Trasferitosi a Milano, per studiare, tiene qui il suo primo concerto ufficiale al Circolo
Italia nel 1949, in memoria dei 25 anni dalla morte di Giacomo Puccini, avvenuta nel
1924. Per il debutto su un palcoscenico d'opera passerà ancora tempo fino a quando,
al teatro Nuovo, il 21 luglio 1954 non è protagonista di Cavalleria Rusticana di
Mascagni, con la direzione di Mario Terni. Voce brunita e squillante, lussureggiante
come una foresta, immediatamente spicca il volo e, dopo un concerto al fianco di
Marcella De Osma, sempre al Nuovo di Milano, eccolo a Borgosesia, alla Pergola di
Firenze (Madama Butterfly) e al Comunale di Treviso. Nel 1955 è al Cairo poi a
Johannesburg e Città del Capo, prima di trasferirsi a New York dove sbarca senza
conoscere una parola di inglese, accolto da uno stuolo di colleghi italiani. La seconda
opera che canta al Metropolitan è infatti La Bohème con il soprano Licia Albanese di
Bari e il baritono toscano Ettore Bastianini, diretti da Fausto Cleva. In quel 1956,
Daniele Barioni fa la spola tra il teatro San Carlo di Napoli e il Metropolitan, iniziando
anche a esibirsi nei tours di quel teatro per tutti gli Stati Uniti. Negli USA incontra
anche l'unico grande amore della sua vita: la celebre pianista Vera Franceschi, una
delle più celebri interpreti di Chopin di quegli anni, acclamata in tutto il mondo e con
un contratto discografico con la Rca Victor.
Daniele Barioni e Vera Franceschi si sposano e lei dedica al "suo" tenore la propria
vita, donandogli anche un figlio, ed assistendolo nella preparazione ed anche, dietro
le quinte, nell'esecuzione delle opere. Sono anni di grande gioia e clamorosi successi
con il tenore italiano ricercato anche da illustri uomini politici come Ted Kennedy che
aveva per lui un'ammirazione particolare. Fulminata da un attacco di leucemia, Vera
Franceschi muore prematuramente e a Daniele Barioni si spegne il sogno. Non riesce
più a trovare la motivazione per cantare e in fretta conclude, nel pieno del successo,
la propria carriera rientrando in Italia a metà anni Settanta, quando è iniziata la nostra
amicizia e la reciproca stima che ha fatto di me il suo biografo (il libro "Daniele Barioni
davanti a lui tremò il Metropolitan" Editore Bongiovanni di Bologna è uscito nel 1996).
Ricca è la discografia appartenente a Daniele Barioni, anche con opere complete
come La fanciulla del West con Magda Oliviero e La Rondine con Anna Moffo, e con
tanti recital che lo ripropongono in registrazioni dal vivo che, più volte ristampate da
Bongiovanni di Bologna, costituiscono la miglior testimonianza di questa voce
gagliarda e fascinosa. Chi desiderasse fargli gli auguri, lo può trovare a Ferrara:
telefono (0039) 0532 768596

Tenore eroico e grande uomo


Addio, amico Tagliavini
di Daniele Rubboli
Pubblicato il 24 Agosto 2010

MILANO - Se avessi la santità di Don Camillo, e potessi parlare


con Gesù, gli chiederei se non parrebbe anche a lui che sono un po' troppi gli eroi del
melodramma che in questo 2010 ha chiamato alla Casa del Padre. Il giorno di
ferragosto, all'ospedale di Guastalla, s'è incamminato verso i cori degli angeli anche
Franco Tagliavini da Novellara, tenore eroico, gran signore sulle scene musicali e
nella vita. E forse Gesù chiederebbe a me se mi pareva giusto che quel campione di
bella voce ed elegante presenza, al quale erano stati donati tanti talenti che certo non
aveva sciupato, dovesse continuare a soffrire come ormai gli accadeva da dieci anni.
Una sofferenza che l'aveva segnato in volto e in tutta la persona facendogli fare vita
sempre più ritirata con brevissime, faticose apparizioni in pubblico concesse solo agli
amici del suo club, il Circolo Lirico Franco Tagliavini che Bruno Orlandini gli aveva
creato a Novellara, onorando il nome di questo artista del glorioso passato, con una
attività di associazionismo musicale ricca di vitalità. Una vitalità che, a causa del
morbo di Parkinson, aveva da tempo abbandonato Franco Tagliavini il quale, operato
di prostata, era anche caduto dal letto dell'ospedale procurandosi la frattura del
femore. Nuova degenza e fatali disfunzioni polmonari che il 15 agosto gli hanno
interrotto la vita. Aveva 75 anni.
Martedì 17, nel pomeriggio,
accompagnato dalla bandiera listata a lutto del suo Lirica Club, e da una folla di
colleghi e melomani avvertiti tempestivamente da Bruno Orlandini, e dalla stessa
Signora Tagliavini, il tenore reggiano è stato accompagnato al Cimitero di Novellara,
dopo una partecipata funzione religiosa, per riposare accanto ai genitori e alla tomba
della sua mitica insegnante, il soprano Zita Fumagalli Riva che lui aveva ospitato e
accudito fino a 100 anni, quando morì, non molto tempo addietro. Personalmente ho
precisi ricordi di questo tenore alto e atletico che in teatro fu un esemplare Maurizio
Conte di Sassonia, in tante recite di Adriana Lecouvreur al fianco dell'amica e
compagna di studi, Raina Kabaiwanska, sempre alla scuola della Fumagalli Riva.
Ricordo le ovazioni che l'Arena di Verona tributava alle sue interpretazioni verdiane,
eco degli applausi che quel ragazzone di Novellara aveva saputo meritare in tutti i
teatri del mondo, facendosi amare dal pubblico per quel suo vivere il teatro senza
enfasi, da uomo semplice che rifuggiva da ogni divismo. Ricordo perfettamente
quando, al Regio di Parma, dopo una recita pomeridiana di Adriana, mentre tutti
facevano la fila per avere l'autografo della Kabaiwanska, lui già cambiato, con la
valigia in mano, al braccio di suo padre, sgattaiolava via salutando frettolosamente,
ma gentilmente, qua e là, per tornarsene a casa al più presto.
Le registrazioni della sua voce, raccolte dal Circolo Lirico che porta il suo nome, sono
la testimonianza della bellezza della sua stessa voce e dell'autorità della sua arte
interpretativa. Sono certo che al più presto Bruno Orlandini e i suoi collaboratori ne
cureranno le ristampe affinché di Franco Tagliavini non si perda la memoria. Se il
sindaco di Novellara e la giunta comunale volessero compiere un atto di giustizia,
dovrebbero immediatamente intitolargli il delizioso teatrino seicentesco della Rocca,
dove grazie a Orlandini sono stati ospitati tutti i grandi colleghi di Franco e gli sono
stati presentati i giovani emergenti che della sua stessa vocazione vogliono fare lo
scopo della propria vita. E per gli eroi del palcoscenico di ieri, per i giovani cantanti di
oggi, e per il pubblico di ieri, oggi e domani: lunga vita alla musica lirica!

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Personaggi Approfondime Eventi Echi dal Pagina Aperta
nti Territorio

Video 5 stelle Personaggi Video 5 stelle


Chi è Roberto Intervista a Roberto Enrico Brignano col
Molinelli? Ecco un Molinelli suo sagace soliloquio
trailer di quali e quante di Mirella Golinelli FREE apre la Galleria di
musiche... Emozioni

BOLO
GNA - Roberto Molinelli
direttore d’orchestra,
compositore e violista.
Collabora con artisti italiani
e stranieri, tra i quali
Andrea Bocelli, Sara
Brightman, Gustav Kuhn,
Cecilia Gasdia, Anna
Caterina Antonacci, Nicola
Alaimo, Anna Maria Chiuri,
Valeria Esposito, Andrea
Griminelli, Valeria Moriconi,

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Eventi Video 5 stelle Vocale


Galleria di emozioni Scilla Cristiano al Tutti i palpiti dello
La stagione Guardassoni di Stabat pergolesiano
dell'EuropAuditorium Bologna: un saggio di Mirella Golinelli
FREE
della sua vocalità

BOLO
BOLO GNA - Ha preso il via il 6
GNA - Nel presentare la settembre scorso la
35° stagione, il Teatro stagione autunnale di
EuropAuditorium è stato “Musica in Basilica” e
immaginato come lo spazio davanti ad un folto pubblico
di una speciale che gremiva la biblioteca
esposizione di quadri: ogni storica di San Francesco,
spettacolo teatrale la direzione artistica di Rita
rappresenterà un’opera Zucchini, ha deciso di
d’arte vivente, omaggiare il trecentesimo
l’espressione di ciascun anniversario della nascita
attore, artista, ballerino, di Pergolesi,
regista e coreografo. ...prosegui la lettura
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Video 5 stelle Dvd in Redazione Video 5 stelle


Ecco una bel trailer del Il ritorno di Ulisse in Cleopatra di Lauro
Dvd testè recensito da patria Rossi qui cantano
Roberta Pedrotti di Roberta Pedrotti Dimitra Thedossiou e
Sabastano Catanà

Interp
reti: Van Rensburg, Rice,
Auvity, Cornwell,
Chiummo, Lyon, Bayody-
Hirt, Burt, Rodriguez Cusì,
Wey, Debono, De Donato -
Direttore William Christie -
Regia, scene, costumi di
Pierluigi Pizzi - Madrid,
Teatro Real, 2009 - 2 DVD
Dynamic 33641 - 2010
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Dvd in Redazione Prosa Video 5 stelle


Cleopatra Nulla di titolo e di Sasha Waltz inaugura
di Roberta Pedrotti contenuto la stagione di danza
di Sergio Stancanelli del Comunale di
Ferrara

Interp
reti: Theodossiou, VERO
Liberatore, Catana, NA - Dopo il capolavoro del
Carraro, Pecchioli - Canteri per la regia del
Direttore David Crescenzi - Castelletti e con
Regia Pierluigi Pizzi - l’interpretazione del
Macerata, Teatro Lauro Bonometti, nonché del trio
Rossi, luglio 2008 - DVD strumentale e vocale che
Naxos 2.110279 - 2010 mi piace chiamare
Se non fosse per “Quando le canzoni erano
l’intitolazione del piccolo, musica” - spettacolo ch’era
delizioso, stato preceduto da Toccata
...prosegui la lettura e fuga di cui avevam dato
relazione
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Ballo and Bello Video 5 stelle Prosa


Ferrara parte col Andrea Castelletti in un Ultima chiamata fuori
Travelogue movie il cui non-sense calendario
E Nirmal mostra la sua finì su Caterpillar di Sergio Stancanelli
Bausch FREE Radiodue

VERO
FERR NA - Mentre mi recavo con
ARA - La costante l’amica Miriam e con sua
presenza di artisti di rilievo figlia Irene nel parco
internazionale che dell’Arsenale di Verona
affrontano i temi della dove la rassegna “Teatro
contemporaneità, mettendo nei cortili” - ufficialmente
in discussione i codici conclusa - prosegue
acquisiti e senza invece fuori calendario con
disconoscere le relazioni cinque spettacoli presentati
con autori all'apparenza dal teatro Impiria, dicevo
lontani, è uno degli che, a ben pensarci, con
elementi cardine della Andrea Castelletti ci
proposta di danza del troviamo di fronte ad un
Teatro Comunale di genio della regia. Miriam
Ferrara. Questa linea era rimasta entusiasta
spicca nel programma dello spettacolo sul
...prosegui la lettura futurista Verossì
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Prosa Video 5 stelle Echi dal Territorio


Sognavamo di vivere Giacomo Sacenti Urbanica/Danza e
nell'assoluto danzerà a Urbanica. Movimento urbano
di Sergio Stancanelli Ecco una sua recente Progetto Intercity Ferrara
coreografia Bologna Ravenna FREE

VERO
NA - La rievocazione FERR
storica e artistica del ARA - In coincidenza con
futurismo veronese con la la presentazione della
biografia di Verossì scritta stagione di Danza
da Raffaello Canteri e 2010/2011 della
realizzata da Andrea Fondazione Teatro
Castelletti per Comunale di Ferrara,
l’interpretazione di Sergio sabato 11 settembre è in
Bonometti, è un programma una giornata
capolavoro assoluto anche dedicata alla danza urbana
per le scenografie e le e alla videodanza, primo
musiche dal vivo. atto del Festival Urbanica.
Con una replica dello L'iniziativa - promossa e
spettacolo “Sognavamo di organizzata da Gruppo
vivere nell’assoluto” si è ...prosegui la lettura
conclusa
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Video 5 stelle Opera dall Estero Video 5 stelle


Oksana Dyka è stata Il gran ritorno di Aida Qui è la danza di
l'Aida che ha celebrato di Ramón Jacques FREE Forsythe come
il 200° dell'Argentina esempio di innovazione
linguistica

BUEN
OS AIRES, Argentina -
Teatro Colon. Per
commemorare il
bicentenario dell’Argentina
e la riapertura del suo
teatro più importante
-Teatro Colón - chiuso per
restauri per quattro anni,
non poteva essere scelto
un teatro migliore dal
Teatro alla Scala di Milano.
La splendida e
coinvolgente
interpretazione di Aida di
Verdi che il coro,
l’orchestra e i solisti di quel
prestigioso teatro milanese

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Eventi Video 5 stelle Dvd in Redazione


Forsythe fino al 23 Ecco una bella Aci, Galatea e Polifemo
settembre anteprima del Dvd
La Zakharova da forfait recensito da Roberta di Roberta Pedrotti
Bolle no FREE Pedrotti

Milano
- Proseguirà fino al 23
settembre la "Serata Dirett
Forsythe" alla Scala, ore Antonio Florio
manifestazione Mingardo, Rosique,
interamente dedicata al Abete
coreografo statunitense Regista Davide
William Forsythe che ha Livermore
ampliato le variabili e le Torino, Teatro Carignano,
prospettive della danza, 18/19 giugno 2009
spingendola a sondare le DVD Dynamic 33645,
sue illimitate potenzialità. 2010
Questa rivoluzione sta alla Torino e Napoli: a ridosso
base di In The Middle, delle celebrazioni per il
Somewhat Elevated e di centocinquantesimo della
Herman Schmerman e nostra Unità nazionale
Artifact verrebbe da dire Savoia e
...prosegui la lettura Borboni. Il Teatro Regio e il
Teatro di San Carlo, lo
Stabile
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Video 5 stelle Dischi in Redazione Echi dal Territorio


Majella Cullagh e Linda di Chamounix Vince Federico Zattera
Giuseppe Altomare di Roberta Pedrotti Praeludium et Continuum
nella Linda recensita prima esecuzione
dalla Pedrotti

Dirett
ore Vito Clemente
Cullagh, Iuliano, Chialli, CASC
Altomare, Del Savio, INE NUOVE (Pi) - Sabato
Leoni 11 settembre alle 17,30
Bergamo, Teatro Sociale, nella Tenuta di San
11 e 13 settembre 2009 Rossore al Centro “La
3 CD Dynamic 652/1-3, Giraffa” si svolgerà la
2010 premiazione del II
Linda di Chamounix non Concorso di Composizione
gode di splendida fama, le Musicale dedicato al Parco
vengono imputati un Regionale Migliarino San
libretto di rara sciocchezza, Rossore Massaciuccoli. Il
privo di coerenza Concorso offre a molti
drammatica e psicologica, compositori non solo
e scarsa pregnanza un'occasione di esecuzione
teatrale. Eppure all’epoca dal vivo dei pezzi
(1842) fu un notevole selezionati, ma
successo, che da Vienna l’opportunità
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Video 5 stelle Ballo and Bello Eventi


Uno spaccato della La tournée di Artemis La Fenice apre con
Felliniana ideata e Danza Intolleranza
realizzata da Monica Monica Casadei omaggia L'opera di Nono
Casadei Fellini FREE cinquant'anni dopo FREE

PARM VENE
A - Artemis incontra culture ZIA - Nel 2011 ricorre il
altre, il grande progetto di 150° anniversario dell'unità
residenze artistiche d'Italia (proclamazione
all’estero che dal 2005 ufficiale del Regno d'Italia
porta la Compagnia del 17 marzo 1861): a
Artemis Danza a viaggiare questa ricorrenza si
da Ovest (nel continente ispirerà dunque la stagione
latino americano ed in del Teatro la Fenice, volta
particolare in Brasile nel a celebrare la 'letteratura
2005, a Cuba nel 2006 e in nazionale' italiana
Messico nel 2007) ad Est dell'Ottocento: l'opera lirica,
(Turchia e India nel 2008 e sulla quale si costruì, ancor
Giappone nel 2009), prima che altrove, l'identità
quest’anno culturale italiana. A questo
...prosegui la lettura filone si ricollega a suo
modo anche lo spettacolo
...prosegui la lettura

Eventi Video 5 stelle Eventi


Apre Abbado chiude Maurizio Franceschetti, Pietro von Abano di
Philip Walsh qui in Sparafucile, è nel Spohr
E una prima per il Giorno domenica 5 settembre ad
della Memoria FREE Abano FREE
Pietro von Abano

MOD PADO
ENA - Complessi sinfonici VA - In attesa della prima
e cameristici di fama esecuzione scenica ad
internazionale, prestigiose organico completo, nel
bacchette e grandi solisti mese di settembre 2010 si
saranno protagonisti della avrà la possibilità di
stagione concertistica assistere all'Anteprima
2010-2011 della internazionale in forma di
Fondazione Teatro selezione da concerto
Comunale di Modena. dell'opera Pietro von
Claudio Abbado, alla guida Abano di Louis Spohr.
dell’Orchestra Mozart, Dopo il simposio
inaugura il ciclo di concerti internazionale tenutosi nel
...prosegui la lettura maggio 2009 ed il saggio
curato da Dario Bisso
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Lettere in Redazione
Epistolario Cantieri -
Stancanelli
La nonna della discordia

Il
regista della compagnia
amatoriale di prosa
veronese Armathan
redarguisce il nostro
corrispondente.
Pubblichiamo la sua lettera
e la risposta del nostro
Sergio Stancanelli
VERONA, 31 agosto 2010
caro Direttore, con
riferimento alla recensione
a mia firma testé comparsa
su
www.gliamicidellamusica.n
et in merito alla commedia
La nonna
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Vocale
Musica in Basilica si veste d'autunno e parte con una
celebrazione
Tutti i palpiti dello Stabat pergolesiano
di Mirella Golinelli
Pubblicato il 13 Settembre 2010

BOLOGNA - Ha preso il via il 6 settembre scorso la stagione


autunnale di “Musica in Basilica” e davanti ad un folto pubblico che gremiva la
biblioteca storica di San Francesco, la direzione artistica di Rita Zucchini, ha deciso di
omaggiare il trecentesimo anniversario della nascita di Pergolesi, offrendo lo Stabat
Mater. Perché sottolineare questa rappresentazione con un articolo determinativo?
Perché abbiamo assistito a quello che si definisce veramente Stabat Mater, ovvero
una composizione, nella quale gli accenti patetici e quei rari momenti di serenità, sono
concomitanti con la vita del compositore stesso. Una sorta di “alfa ed omega” che in
questa immortali pagine, si uniscono, sferzando l’intimo più profondo dell’uditore. Il
merito di questo pathos va al gesto ed alla mimica facciale del Direttore Roberto
Molinelli che ha cantato con “il solo”, assecondandolo. Non si hanno bisogno di molte
prove, quando si lavora con direttori di questo calibro poiché, ciò che loro vogliono dal
solista, traspare dalle sopracciglia, dall’abbozzarsi d’un sorriso, da piccoli gesti che,
lasciano trasparire, ogni emozione poi, riflessa. È la percettibilità immediata del
Direttore che, attraverso il cantante e l’organico orchestrale, arriva all’animo.
L’atmosfera, dolente voluta dal Pergolesi in quest’ultima sua composizione (così
cataloga l’opera sacra Tommaso di Villarosa, il più antico biografo pergolesiano) è
perfettamente in relazione con la sua prima opera teatrale, Salustia. In questo
contesto, l’aria “Per queste amare lacrime” molto contiene del “Dolorosa Lacrimosa”
dello Stabat.

Il maestro Molinelli dirige l'organico strumentale e le cantanti Scilla Cristiano e


Ilaria Sacchi (foto fornite da u.s. rassegna "Musica in Basilica")

L’organico strumentale diretto dal maestro Molinelli era composto da 5 primi, 4


secondi, 2 viole, 2 violoncelli ed un contrabbasso. Nota di merito per il primo violino
Stefano Mengoli e per il violoncellista Antonio Mostacci. Al clavicembalo Paola Niccoli
Aldini, perfetta e pura sino dalla prima nota. Al soprano Scilla Cristiano ed al
mezzosoprano Ilaria Sacchi il compito di rendere sovrannaturale, ogni palpito di
sofferenza.
Le voci ben si amalgamano ed abbisognano l’una dell’altra, compensandosi. Eleganti
sia nel canto che nell’abito le due artiste, si sono prestate all’esecuzione integrale
(cantando anche le parti del “Fac ut ardeat cor meum” e dell’“Amen”, solitamente
affidate al coro femminile). I tagli esatti dei tempi, tenuti dal maestro Molinelli,
soprattutto nell’”O quam tristis”, ci hanno liberato una sensazione di costrizione,
d’affaticamento dell’organo vocale per una tenuta del fiato nelle note di passaggio dal
centro all’acuto, per entrambe le tessiture che, in tempi oltremodo “larghi”, tendono ad
infastidire. Una delegata della Chiesa Luterana ha ringraziato sentitamente per
l’esecuzione e, mentre i “dotti” non tengono in considerazione l’immane lavoro di
catalogazione dell’opera di Pergolesi (fatta dal 1936 al 1942 dal Duca Filippo
Caffarelli) giacché il numero delle composizioni edite ed inedite è immenso e - di solito
- si propone solo la Serva padrona, a noi viene da farci una domanda: perché non
teniamo maggiormente in considerazione il nostro patrimonio musicale italiano e
diamo troppo spazio ad altri compositori, pursì di grande caratura, lasciando perdere
nei fondi bibliotecari pagine d’incommensurabile bellezza che, oltre a narrare
storicamente i “fatti” del nostro Paese, potrebbero essere un monito per le generazioni
future? Pure nelle locandine delle stagioni teatrali e concertistiche, l’Italia e la “sua”
storia non esistono più… Di questo passo dove finirà lo spirito nazionalistico?

Bellissima tournée a conclusione di una stagione


intensa
Il coro Animae Voces conquista
l'Albania
di Sabrina Malavolti
Pubblicato il 01 Settembre 2010

BAGNO A RIPOLI (Fi) - Il coro fiorentino Animae Voces, diretto


dal maestro Edoardo Materassi, conquista l’Albania. Dopo molti successi italiani, il
Coro è stato invitato dall’Associazione culturale Think nella Terra delle Aquile per
tenere due concerti in due delle più significative locations di quel vicino Paese, ferito e
tormentato da lunghe e sanguinose guerre , ma ora determinato a ricostruire e
rinvigorire il tessuto sociale, culturale ed artistico. I giovani albanesi avevano avuto
modo di ascoltare Animaes Voces a Firenze e ne avevano apprezzato la capacità di
interpretare, con lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità, brani del repertorio
polifonico classico e brani tratti dalle tradizioni dei più diversi Paesi, Balcani compresi.
Il lavoro di questi giovani albanesi e la loro organizzazione è stata sorprendente ed
efficiente, sotto tutti i punti di vista. Hanno affrontato innumerevoli difficoltà e molte
spese per ospitare la formazione corale fiorentina, ma sono riusciti a dare una
grandiosa risonanza agli eventi, sia a livello mediatico sia di pubblico, registrando la
partecipazione di importanti autorità del mondo politico, culturale e artistico.
Animae Voces a Lezha nel mausoleo dedicato all’Eroe Nazionale Giorgio
Kastriotta Scanderbeg
Al centro il direttore e fondatore maestro Edoardo Materassi (Fototeca gli Amici
della Musica.Net)

Il primo concerto si è tenuto nella città di Lezha, nel mausoleo dedicato all’Eroe
Nazionale Giorgio Kastriotta Scanderbeg, a cui il popolo albanese è molto legato. Una
chiesa precristiana, pervasa da un senso di misticismo e di eternità evocati dal vasto
repertorio proposto. La seconda esibizione ha coronato la serata di inaugurazione di
un nuovo spazio culturale interno alla stazione ferroviaria di Valona, realizzata su un
progetto molto simile a quello della fiorentina Stazione Leopolda; fra gli illustri presenti
l’architetto responsabile del progetto. Una tournèe che ha collegato due mondi, un
viaggio musicale attraverso due culture che, nel tempo e nello spazio, si sono fuse tra
loro in nome dei canti delle tradizioni cristiana, balcanica, greco-ortodossa, ebraico-
bulgara, portando alla luce quell’intimità, quell’introspezione che, da sempre,
costituiscono quello slancio vitale basato sulla curiosità di conoscere e scoprire la
musica di altre culture e di altri popoli. Una scoperta delle “Voci dell’Anima” che, più
volte, hanno risuonato nella nostra Regione e in molte città italiane ed estere. Il
maestro Materassi, che ha costituito il Coro nel 2001, è solito proporre un doppio
viaggio: quello dell’anima e quello dei sensi, spingendoli verso terre lontane. Questi i
caratteri delle esibizioni del Coro nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, al
Piccolo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nelle stagioni “Careggi in Musica”,
“Suoni e Colori della Toscana”, nei concerti tenuti a Bordighera, nelle rassegne corali
“Antiqua Rassegna di Musica Antica e Barocca” (Milano), e “Alpe Adria Cantat”
(Lignano Sabbiadoro – Udine), solo per citarne alcuni. I concerti in Albania sono stati
la miglior conclusione di un’intensa stagione concertistica che ha visto il Coro esibirsi
in più contesti, anche con la polistrumentista Claudia Bombardella, in molti teatri
dell’interland fiorentino (Teatro Studio di Scandicci, Teatro delle Donne di Calenzano,
Teatro Le Fornaci di Terranova Bracciolini) e al Teatro Verdi, nello spettacolo di Luca
Di Volo per il Premio “Tiziano Terzani”. Una fortunata e intensa esperienza musicale
ed emotiva, un ponte culturale fra Italia e Albania in nome del più universale dei
linguaggi: la Musica. Quella Musica dell’Anima che, riportata alla luce dalla passione,
prende corpo nelle Voci, nelle Animae Voces. La loro attività concertistica prosegue,
già certi di un ritorno natalizio nella Terra delle Aquile. Fra i prossimi importanti
appuntamenti, nel mese di ottobre, il Coro sarà impegnato nelle performance del
Corso di Formazione per Direttori di Coro, tenuto dal prof. Carlo Pavese.
Splendida chiusura del Rof con la degna bacchetta di
Mariotti
Stabat Mater conturbante
di Roberta Pedrotti
Pubblicato il 30 Agosto 2010

PESARO - Dire semplicemente che il trentunesimo Rof, che non


esitiamo a definire il migliore di questi ultimi anni e uno dei più riusciti fra quelli cui
abbiamo assistito, ha avuto degno coronamento nella splendida esecuzione dello
Stabat Mater è senza dubbio banale e riduttivo. Non si è trattato solo di un concerto
d’altissimo livello, ma di una lettura nuova, illuminante, perfino perturbante. Michele
Mariotti ha saputo rivelarci uno dei due sommi capolavori sacri rossiniani, eseguito a
Pesaro a cadenza ormai non più che biennale, restituendoci il piacere della scoperta,
come se fosse la prima volta. Mai avevo inteso tale smaltatura neoclassica screziata
da sottili inquietudini, ma pervasa anche di dolcezza e di insospettabili squarci di luce,
quasi un tenero sorriso di speranza, una dolcezza perfino gioiosa potesse sprigionarsi
anche dal pianto, anche da parole come “Qui est homo qui non fleret Christi Matrem si
videret” o “Fac ut portem Christi mortem”, come se dal cantabile rossiniano si
sprigionasse quell’ambiguità salvifica e inquietante che è cifra distintiva della poetica
del Pesarese. Quando, peraltro, abbiamo sentito attaccare e accompagnare il Cujus
animam del tenore con tanta sinuosa morbidezza? Il timbro lucente di Siragusa si
piega in un ricamo di mezzevoci e messe di voce, legando e fraseggiando con rara
finezza e sensibilità e aprendosi in un Re bemolle che non è che sviluppo naturale di
una progressione espressiva e musicale, nota sfavillante d’armonici che potrebbero
apparire perfino insolenti se non fossero iscritti nella virile eleganza di un canto
impeccabile. Non solo canto e gesto direttoriale sono intimamente uniti in un disegno
comune, ma anche le peculiarità timbriche di ciascuno si fanno elemento significante
oltre che estetico, giocando come in un intreccio alchemico su effetti di armonia e
contrasto fra la luminosità argentea e cristallina di Marina Rebeka, quella più
mediterranea di Siragusa e i riflessi morbidi e vellutati fra le ombreggiature di
Marianna Pizzolato o dello ieratico Mirco Palazzi. Vero basso dal timbro prezioso,
quest’ultimo, che in virtù di un’ottima impostazione (l’omogeneità dell’emissione non si
disgiunge mai, né potrebbe, da una assoluta compostezza di postura e viso) s’impone
con dizione scolpita e partecipata autorità sia nel Pro peccatis sia nell’Eja Mater, ma
soprattutto è fondamentale apporto negli assiemi, dove le voci si intrecciano, si
fondono e si separano svelando tutte le possibili sfaccettature della polifonia
rossiniana, tutti con il direttore uniti da una realizzazione fisica e al contempo
impalpabile e spirituale della comunione fra musica e testo, entrambi scanditi con
illuminante chiarezza.
Michele Mariotti, Marina Rebeka, Antonino Siragusa, Marianna Pizzolato e Mirco
Palazzi
sono stati gli eccellenti protagonisti di questo "Stabat" (fototeca gli Amici della
Musica.net)

Tutto è esaltato e assorbito dalla perfetta sintesi d’un comune sentire, tutte le diverse
personalità trovano spazio valorizzandosi vicendevolmente senza prevaricarsi, come
avviene nel duettino Qui est homo, in cui la Rebeka e la Pizzolato trovano modo con
Mariotti di svelare nuovi riflessi proprio in virtù d’una antitesi hegeliana che porta alla
sintesi e non alla frattura. Certo, raramente si è udito un Inflammatus dal fraseggiare
mobile e penetrante come quello impresso da Mariotti, che ha assecondato e domato
mirabilmente il temperamento fiammeggiante della Rebeka, che potrà trovare maggior
rotondità nel registro acuto e un grave più presente, ma ha voce sana, piena e
sonora, carisma, sensibilità e incisività. Anche le doti cospicue di Marianna Pizzolato
meriterebbero una maggior messa a fuoco dell’acuto, non sempre perfettamente
controllato, ma il fascino del cantabile, la qualità dei centri e la musicalità morbida e
rifinita ne fanno un’interprete praticamente ideale dello Stabat (ammirevole lo sviluppo
intimo e sentito del Fac ut portem) e soprattutto di questa edizione, dove ognuno è
tassello irrinunciabile di un mosaico iridescente e complesso. Mariotti compone il
mosaico sul disegno rossiniano, si muove in leggiadro equilibrio fra tormenti
ottocenteschi e nostalgie classiche, fra abisso e speranza, secondo un tempo talvolta
spedito ma sempre naturale come l’antico tactus, misurato sulle pulsazioni del cuore
umano. L’intera partitura, sequenza sacra che si fa umana parabola, appare quale
percorso dialettico dallo Stabat Mater iniziale (mai sentito di così ampio respiro, così
soggiogante per colore e dinamica) al quartetto Sancta Mater fino all’Amen finale,
attraverso il duetto delle voci femminili, i brani solistici e le riflessioni corali a cappella,
quasi lenti puntate su singoli aspetti d’un insieme composito e coeso. La sala stessa
del Rossini diventa parte integrante di questo insieme, di questo mosaico, e ne
diventa parte anche Pesaro tutta da Piazza del Popolo, dove il concerto è proiettato
su maxi schermo. Chi ha assistito alla chiusura del ROF 2010 di fronte al Municipio
racconta di una folla mai vista per le altre iniziative consimili negli ultimi anni (concerto
di Florez nel 2008 e Petite Messe Solennelle nel 2009), di un’atmosfera sospesa e
irreale fino a una catartica commozione collettiva. Non stupisce, così era in teatro,
così era perfino nel viso di Mariotti che, spentosi l’ultimo accordo, si volta verso il
pubblico. Gli applausi esplodono, nessuno accenna ad alzarsi, il battimani si fa
ritmato, s’impone il bis dell’Amen, nel quale coro e orchestra del Comunale di Bologna
offrono una prova anche superiore a quella di pochi minuti prima. E sono ancora
applausi, riconoscenti e liberatori per un quartetto di voci eccellenti, di veri artisti,
guidati da quello che a poco più di trent’anni si profila già come un nuovo genio della
bacchetta che lascerà certamente il segno nei prossimi decenni. Dopo aver diretto in
molti fra i maggiori teatri italiani ed esteri finalmente ha potuto dimostrare il suo
talento, la sua profonda musicalità, la sua classe e la sua cultura d’interprete anche
nella sua città natale e ci ha regalato, con il caleidoscopio conturbante di questo
Stabat e il grande teatro musicale del Sigismondo, due fra le più belle serate vissute a
Pesaro dal ’94 a oggi.

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Video 5 stelle Personaggi Video 5 stelle


Chi è Roberto Molinelli? Intervista a Roberto Enrico Brignano col
Ecco un trailer di quali e Molinelli suo sagace soliloquio
quante musiche... di Mirella Golinelli FREE apre la Galleria di
Emozioni

BOL
OGNA - Roberto Molinelli
direttore d’orchestra,
compositore e violista.
Collabora con artisti
italiani e stranieri, tra i
quali Andrea Bocelli, Sara
Brightman, Gustav Kuhn,
Cecilia Gasdia, Anna
Caterina Antonacci, Nicola
Alaimo, Anna Maria
Chiuri, Valeria Esposito,
Andrea Griminelli, Valeria
Moriconi,
...prosegui la lettura

Eventi Video 5 stelle Vocale


Galleria di emozioni Scilla Cristiano al Tutti i palpiti dello
La stagione Guardassoni di Stabat pergolesiano
dell'EuropAuditorium FREE Bologna: un saggio di Mirella Golinelli
della sua vocalità

BOLOG BOL
NA - Nel presentare la 35° OGNA - Ha preso il via il
stagione, il Teatro 6 settembre scorso la
EuropAuditorium è stato stagione autunnale di
immaginato come lo spazio di “Musica in Basilica” e
una speciale esposizione di davanti ad un folto
quadri: ogni spettacolo pubblico che gremiva la
teatrale rappresenterà biblioteca storica di San
un’opera d’arte vivente, Francesco, la direzione
l’espressione di ciascun artistica di Rita Zucchini,
attore, artista, ballerino, ha deciso di omaggiare il
regista e coreografo. trecentesimo anniversario
...prosegui la lettura della nascita di Pergolesi,

...prosegui la lettura

Video 5 stelle Dvd in Redazione Video 5 stelle


Ecco una bel trailer del Il ritorno di Ulisse in Cleopatra di Lauro
Dvd testè recensito da patria Rossi qui cantano
Roberta Pedrotti di Roberta Pedrotti Dimitra Thedossiou e
Sabastano Catanà

Inter
preti: Van Rensburg, Rice,
Auvity, Cornwell,
Chiummo, Lyon, Bayody-
Hirt, Burt, Rodriguez Cusì,
Wey, Debono, De Donato
- Direttore William Christie
- Regia, scene, costumi di
Pierluigi Pizzi - Madrid,
Teatro Real, 2009 - 2
DVD Dynamic 33641 -
2010
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Dvd in Redazione Prosa Video 5 stelle


Cleopatra Nulla di titolo e di Sasha Waltz inaugura
di Roberta Pedrotti contenuto la stagione di danza
di Sergio Stancanelli del Comunale di
Ferrara

Interpreti
: Theodossiou, Liberatore, VER
Catana, Carraro, Pecchioli - ONA - Dopo il capolavoro
Direttore David Crescenzi - del Canteri per la regia del
Regia Pierluigi Pizzi - Castelletti e con
Macerata, Teatro Lauro l’interpretazione del
Rossi, luglio 2008 - DVD Bonometti, nonché del trio
Naxos 2.110279 - 2010 strumentale e vocale che
Se non fosse per mi piace chiamare
l’intitolazione del piccolo, “Quando le canzoni erano
delizioso, musica” - spettacolo
...prosegui la lettura ch’era stato preceduto da
Toccata e fuga di cui
avevam dato relazione
...prosegui la lettura

Ballo and Bello Video 5 stelle Prosa


Ferrara parte col Andrea Castelletti in Ultima chiamata fuori
Travelogue un movie il cui non- calendario
E Nirmal mostra la sua sense finì su di Sergio Stancanelli
Bausch FREE Caterpillar Radiodue

VER
FERRAR ONA - Mentre mi recavo
A - La costante presenza di con l’amica Miriam e con
artisti di rilievo internazionale sua figlia Irene nel parco
che affrontano i temi della dell’Arsenale di Verona
contemporaneità, mettendo in dove la rassegna “Teatro
discussione i codici acquisiti e nei cortili” - ufficialmente
senza disconoscere le conclusa - prosegue
relazioni con autori invece fuori calendario
all'apparenza lontani, è uno con cinque spettacoli
degli elementi cardine della presentati dal teatro
proposta di danza del Teatro Impiria, dicevo che, a ben
Comunale di Ferrara. Questa pensarci, con Andrea
linea spicca nel programma Castelletti ci troviamo di
...prosegui la lettura fronte ad un genio della
regia. Miriam era rimasta
entusiasta dello
spettacolo sul futurista
Verossì
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Prosa Video 5 stelle Echi dal Territorio


Sognavamo di vivere Giacomo Sacenti Urbanica/Danza e
nell'assoluto danzerà a Urbanica. Movimento urbano
di Sergio Stancanelli Ecco una sua recente Progetto Intercity Ferrara
coreografia Bologna Ravenna FREE

VERON
A - La rievocazione storica e FER
artistica del futurismo RARA - In coincidenza
veronese con la biografia di con la presentazione
Verossì scritta da Raffaello della stagione di Danza
Canteri e realizzata da 2010/2011 della
Andrea Castelletti per Fondazione Teatro
l’interpretazione di Sergio Comunale di Ferrara,
Bonometti, è un capolavoro sabato 11 settembre è in
assoluto anche per le programma una giornata
scenografie e le musiche dal dedicata alla danza
vivo. urbana e alla videodanza,
Con una replica dello primo atto del Festival
spettacolo “Sognavamo di Urbanica. L'iniziativa -
vivere nell’assoluto” si è promossa e organizzata
conclusa da Gruppo
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Video 5 stelle Opera dall Estero Video 5 stelle


Oksana Dyka è stata Il gran ritorno di Aida Qui è la danza di
l'Aida che ha celebrato il di Ramón Jacques FREE Forsythe come
200° dell'Argentina esempio di
innovazione
linguistica

BUE
NOS AIRES, Argentina -
Teatro Colon. Per
commemorare il
bicentenario dell’Argentina
e la riapertura del suo
teatro più importante
-Teatro Colón - chiuso per
restauri per quattro anni,
non poteva essere scelto
un teatro migliore dal
Teatro alla Scala di
Milano. La splendida e
coinvolgente
interpretazione di Aida di
Verdi che il coro,
l’orchestra e i solisti di
quel prestigioso teatro
milanese
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Eventi Video 5 stelle Dvd in Redazione


Forsythe fino al 23 Ecco una bella Aci, Galatea e
settembre anteprima del Dvd Polifemo
La Zakharova da forfait Bolle recensito da Roberta di Roberta Pedrotti
no FREE Pedrotti

Milano -
Proseguirà fino al 23
settembre la "Serata Dire
Forsythe" alla Scala, ttore Antonio Florio
manifestazione interamente Mingardo, Rosique,
dedicata al coreografo Abete
statunitense William Forsythe Regista Davide
che ha ampliato le variabili e Livermore
le prospettive della danza, Torino, Teatro
spingendola a sondare le sue Carignano, 18/19
illimitate potenzialità. Questa giugno 2009
rivoluzione sta alla base di In DVD Dynamic 33645,
The Middle, Somewhat 2010
Elevated e di Herman Torino e Napoli: a ridosso
Schmerman e Artifact delle celebrazioni per il
...prosegui la lettura centocinquantesimo della
nostra Unità nazionale
verrebbe da dire Savoia e
Borboni. Il Teatro Regio e
il Teatro di San Carlo, lo
Stabile
...prosegui la lettura

Video 5 stelle Dischi in Redazione Echi dal Territorio


Majella Cullagh e Linda di Chamounix Vince Federico
Giuseppe Altomare nella di Roberta Pedrotti Zattera
Linda recensita dalla Praeludium et Continuum
Pedrotti prima esecuzione

Dirett
ore Vito Clemente
Cullagh, Iuliano, Chialli,
Altomare, Del Savio, CAS
Leoni CINE NUOVE (Pi) -
Bergamo, Teatro Sabato 11 settembre alle
Sociale, 11 e 13 17,30 nella Tenuta di San
settembre 2009 Rossore al Centro “La
3 CD Dynamic 652/1-3, Giraffa” si svolgerà la
2010 premiazione del II
Linda di Chamounix non Concorso di
gode di splendida fama, le Composizione Musicale
vengono imputati un dedicato al Parco
libretto di rara Regionale Migliarino San
sciocchezza, privo di Rossore Massaciuccoli. Il
coerenza drammatica e Concorso offre a molti
psicologica, e scarsa compositori non solo
pregnanza teatrale. un'occasione di
Eppure all’epoca (1842) fu esecuzione dal vivo dei
un notevole successo, che pezzi selezionati, ma
da Vienna l’opportunità
...prosegui la lettura ...prosegui la lettura

Video 5 stelle Ballo and Bello Eventi


Uno spaccato della La tournée di Artemis La Fenice apre con
Felliniana ideata e Danza Intolleranza
realizzata da Monica Monica Casadei omaggia L'opera di Nono
Casadei Fellini FREE cinquant'anni dopo FREE

PAR VEN
MA - Artemis incontra EZIA - Nel 2011 ricorre il
culture altre, il grande 150° anniversario
progetto di residenze dell'unità d'Italia
artistiche all’estero che dal (proclamazione ufficiale
2005 porta la Compagnia del Regno d'Italia del 17
Artemis Danza a viaggiare marzo 1861): a questa
da Ovest (nel continente ricorrenza si ispirerà
latino americano ed in dunque la stagione del
particolare in Brasile nel Teatro la Fenice, volta a
2005, a Cuba nel 2006 e celebrare la 'letteratura
in Messico nel 2007) ad nazionale' italiana
Est (Turchia e India nel dell'Ottocento: l'opera
2008 e Giappone nel lirica, sulla quale si
2009), quest’anno costruì, ancor prima che
...prosegui la lettura altrove, l'identità culturale
italiana. A questo filone si
ricollega a suo modo
anche lo spettacolo
...prosegui la lettura

Eventi Video 5 stelle Eventi


Apre Abbado chiude Maurizio Pietro von Abano di
Philip Walsh Franceschetti, qui in Spohr
E una prima per il Giorno Sparafucile, è nel domenica 5 settembre ad
della Memoria FREE Pietro von Abano Abano FREE

MODEN PAD
A - Complessi sinfonici e OVA - In attesa della
cameristici di fama prima esecuzione
internazionale, prestigiose scenica ad organico
bacchette e grandi solisti completo, nel mese di
saranno protagonisti della settembre 2010 si avrà la
stagione concertistica 2010- possibilità di assistere
2011 della Fondazione Teatro all'Anteprima
Comunale di Modena. internazionale in forma di
Claudio Abbado, alla guida selezione da concerto
dell’Orchestra Mozart, dell'opera Pietro von
inaugura il ciclo di concerti Abano di Louis Spohr.
...prosegui la lettura Dopo il simposio
internazionale tenutosi
nel maggio 2009 ed il
saggio curato da Dario
Bisso
...prosegui la lettura

Lettere in Redazione
Epistolario Cantieri -
Stancanelli
La nonna della discordia

Il regista
della compagnia amatoriale di
prosa veronese Armathan
redarguisce il nostro
corrispondente. Pubblichiamo
la sua lettera e la risposta del
nostro Sergio Stancanelli
VERONA, 31 agosto 2010
caro Direttore, con riferimento
alla recensione a mia firma
testé comparsa su
www.gliamicidellamusica.net
in merito alla commedia La
nonna
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