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Sarcofago di Santa Maria Antiqua In questo sarcofago conservato presso la chiesa di Santa Maria Antiqua a Roma e datato circa

260-280 d.C. sono raffigurate in un continuum una serie di scene simboliche legate a nuovo culto cristiano: (da sinistra) Giona sdraiato sotto la vigna, un filosofo che legge un rotolo (al centro), il Buon Pastore ed una scena di battesimo (a destra). In particolare la predominanza data alla figura dell'orante al centro serve per alludere alla sapienza (come si trova anche in alcuni sarcofagi pagani), intesa come vera filosofia della rivelazione cristiana; esso diveniva anche il simbolo dell'anima stessa del defuto, tanto che in alcuni casi ne riproduceva anche le sembianze in vita Il Sarcofago di Stilicone si trova nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano ed oggi inglobato in un ambone medievale. Fu scolpito nella seconda met del IV secolo e presenta una serie di figure allineate su uno sfondo di una citt immaginaria con le architetture che incorniciano ritmatamente le teste delle figure. Al centro si trova la figura di Cristo seduto su un trono, in posa frontale e benedicente, con un mano il libro della Legge, che anticipa la successiva iconografia bizantina e medievale del Cristo-giudice. Sarcofago di Giunio Basso Il sarcofago di Giunio Basso, (originale in marmo nel Museo del Tesoro di San Pietro, mentre un calco in gesso si pu vedere nel Museo Pio Cristiano dei Vaticani, 243x141 cm, seconda met del IV secolo), ha un'impaginazione del tutto diversa, con la divisione delle scene in uno schema rigoroso scandito dalle colonnine di una ipotetica architettura che disegna due registri con cinque scene ciascuno: quello inferiore vede un porticato con colonne sormontate da archi e timpani, quello superiore architravato. Un'iscrizione in alto datata 359 e ricorda l'ex-console Giunio Basso convertitosi al Cristianesimo. Tra una colonna e l'altra sono ritratte scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, senza uno svolgersi continuo della narrazione, poich ogni riquadro fine a se stesso. Queste scene sono ricchissime di particolari e non immediate, ma complesse, destinate a colti e non alla plebe. Esso segue ancora la corrente aulica, con una realistica resa volumetrica delle figure, e ci dovuto all'estrazione sociale del committente che, in quanto dignitario di corte, ancora vicino alla tradizione del classicismo imperiale. I sarcofagi I sarcofagi paleocristiani sono quelli prodotti dai primi cristiani, in particolare si conoscono esemplari del III secolo, fino al V secolo circa. La produzione dei sarcofagi romani con decorazione scolpita si sviluppa dagli inizi del II secolo in seguito al progressivo abbandono del rito dell'incinerazione (cremare i defunti) a favore di quello dell'inumazione (seppellimento) che, nel corso del secolo, si impone in tutto l'impero. Si tratta tuttavia di una sepoltura costosa, riservata dunque alle famiglie benestanti. La cessazione delle persecuzioni contro i cristiani voluta da Gallieno nel 260, inaugura per le comunit cristiane un periodo di pace che si prolungher fino alla fine del secolo e che permette al Cristianesimo di diffondersi nell'esercito, nelle alte cariche dell'amministrazione e persino nella cerchia dell'imperatore. Nella seconda met del III secolo, soprattutto per l'aumentata richiesta da parte di questa categoria di cristiani benestanti, si diffonde ampiamente l'uso dei sarcofagi, il cui trattamento plastico segue le tendenze della scultura contemporanea.