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ESERCIZI SVOLTI PER LA PROVA DI STATISTICA

Stefania Naddeo

(anno accademico 2014/15)

INDICE

PARTE SECONDA: STATISTICA INFERENZIALE

6. EVENTI E PROBABILITA’

3

7. VARIABILI CASUALI

17

8. STATISTICHE CAMPIONARIE

34

9. INTERVALLI DI CONFIDENZA

51

10. TEST DI SIGNIFICATIVITA’

59

11. PROVE INTERMEDIE DI ANNI PRECEDENTI

72

APPENDICE

Tavola A:

Funzione di ripartizione della normale standardizzata

92

Tavola B:

Quantili della normale standardizzata

93

Tavola C:

Quantili della chi-quadrato con g gradi di libertà

94

Tavola D:

Quantili della t di Student con g gradi di libertà

96

2

PARTE SECONDA: STATISTICA INFERENZIALE

6. EVENTI E PROBABILITA’

Esercizio 6.1 Un esperimento consiste nel lancio di 3 monete equilibrate. Determinare tutti i possibili risultati associati a questo esperimento e calcolare le probabilità corrispondenti.

Soluzione

Il numero dei possibili risultati è 2 3 = 8. La lista è riportata nella tabella successiva

C

C

C

C

C

T

C

T

C

T

C

C

C

T

T

T

C

T

T

T

C

T

T

T

Tutti gli eventi sono equiprobabili, per cui a ciascuno di essi è associata una probabilità pari

a 1/8 = 0,125.

Esercizio 6.2 Dati due eventi indipendenti A e B a cui è associata rispettivamente una probabilità P(A) = 0,6 e P(B) = 0,2, calcolare le probabilità associate agli eventi: a) A|B; b) AB; c) AB.

Soluzione a) P(A|B) = P(A) = 0,6 per l’indipendenza degli eventi

b) P(AB) = P(A)P(B) = 0,60,2 = 0,12 per il teorema delle probabilità composte applicate

ad eventi indipendenti

c) P(AB) = P(A)+P(B)P(AB) = 0,6+0,20,12 = 0,68 per il teorema delle probabilità totali

applicato ad eventi compatibili.

Esercizio 6.3 Un esperimento consiste nel lanciare 3 volte una moneta equilibrata. Calcolare le probabilità associate agli eventi: A) nei primi due lanci si ottiene testa, B) nell’ultimo lancio si ottiene testa, C) in tutti e tre i lanci si ottiene sempre testa.

Soluzione P(A) = 0,50,51 = 0,25 per l’indipendenza dei 2 eventi considerati e perché non interessa conoscere la faccia ottenuta nel terzo lancio P(B) = 110,5 perché non ha importanza sapere cosa si è ottenuto nei primi due lanci

3

P(C) = 0,50,50,5 = 0,125 per l’indipendenza dei tre eventi considerati.

Esercizio 6.4 Un esperimento consiste nel lancio di due dadi equilibrati. Calcolare la probabilità che uno dei due dadi presenti la faccia 6 sapendo che il punteggio complessivo è risultato pari a 10.

Soluzione I casi possibili, ossia le coppie che danno un risultato pari a 10, sono 3:

4 6

5 5

6 4

Di queste solo due sono i casi favorevoli, e cioè le coppie con un dado con la faccia 6 per

cui la probabilità cercata è pari a

2/30,6

Esercizio 6.5

Una popolazione è composta dall’80% di individui di sesso maschile e dal 20% di individui

di

sesso femminile. Sapendo che la quota di disoccupati è pari al 4% nel gruppo degli uomini

e

del 9% nel gruppo delle donne, determinare la probabilità che un individuo estratto in

modo casuale dalla popolazione risulti disoccupato.

Soluzione

Indicati con M l’evento “maschio”, F l’evento “femmina” e D l’evento “disoccupato”, dal testo

si ottengono queste probabilità:

P(M) = 0,8 P(F) = 0,2 P(D|M) = 0,04 P(D|F) = 0,09.

Sapendo che

PDPDMPDF

e che

PDMPD|MPM

PDFP(D|F)PF

risulta

PDPDMPDFPD|MPMP(D|F)PF0,040,80,090,2 0,05

Esercizio 6.6 Un esperimento consiste nell’estrazione casuale di una carta da un mazzo di 52 carte. Calcolare la probabilità che si ottenga: a) una carta di cuori o un asso, b) un re, sapendo che la carta estratta è una figura (cioè un re, una regina o un fante).

Soluzione Sia C l’evento “carta di cuori”, A l’evento “asso”, R l’evento “re” e F l’evento “figura”.

4

Si ha

a)

l’evento “asso di cuori”

b)

P CA

P R|F

13

52

4

52

P C P A P CA

P R

F

4/52

4

1

P F

12/52

12

3

0,3

1

52

16

52

0,3077

dove l’evento CA indica

Esercizio 6.7 Si considerino due urne: la prima contiene 6 palline bianche, 6 nere e 8 rosse e la seconda contiene 9 palline bianche, 3 nere e 3 rosse. Determinare la probabilità che estraendo casualmente una pallina da un’urna scelta in modo casuale si ottenga una pallina bianca.

Soluzione Indicato con B l’evento “pallina bianca”, con U1 l’evento “urna 1” e con U2 l’evento “urna 2” la probabilità di selezionare la prima o la seconda urna è

PU1PU2 0,5 .

L’evento B può essere scomposto nella somma degli eventi incompatibili “pallina bianca estratta dalla prima urna” e “pallina bianca estratta dalla seconda urna”, ossia

PBPBU1PBU2

per cui, applicando il teorema delle probabilità composte, risulta

P B

P B

U

1

P B

U

2

P B|U

1

P U

1

P(B|U )P U

2

2

6

20

0,5

9

15

0,5

0,45

Esercizio 6.8 Un’urna contiene 10 palline, si cui 3 bianche e 7 nere. Calcolare la probabilità che un campione casuale di 2 palline estratto con ripetizione sia composto da palline dello stesso colore.

Soluzione Occorre calcolare la somma delle probabilità associate agli eventi incompatibili “entrambe le palline sono bianche” e “entrambe le palline sono nere”. Indicato con Bi l’evento “pallina bianca alla i-esima estrazione” e con Ni l’evento “pallina nera alla i-esima estrazione” si ha

P B

1

P B

2

P N

1

P N

2

3

10

3

10

7

10

7

10

0,58

data l’indipendenza degli eventi considerati.

Esercizio 6.9 Un malato presenta un certo sintomo S che può essere causato dalla malattia M1 che si manifesta con una probabilità pari a 0,6 o dalla malattia M2 che si manifesta con probabilità 0,4. Sapendo che se è presente la malattia M1 il sintomo si presenta con probabilità 0,6 mentre se è presente la malattia M2 il sintomo si presenta con probabilità 0,9, determinare quale malattia risulta più probabile.

5

Soluzione Il problema si risolve calcolando le probabilità ottenute applicando la formula di Bayes. Dai dati del problema si ottiene P(M1)=0,6 P(M2) = 0,4 P(S|M1)=0,6 P(S|M2)=0,9 La probabilità di presentare il sintomo S risulta

PM1|S

e

PM2 |S

che possono essere

PSPS|M1PM1P(S|M2 )PM2 0,60,60,90,4 0,72

per cui

P M

P M

1

2

|S

|S

P S|M

1

P M

1

0,6

0,6

0,50

P S

0,72

 

P(S |M )P M

2

2

0,9

0,4

0,50

P S

 

0,72

 

Le due malattie sono quindi equiprobabili.

Esercizio 6.10 Un esperimento consiste nel lancio di 3 dadi equilibrati. Calcolare le probabilità associate agli eventi: A) il punteggio complessivo è pari a 4, B) il punteggio complessivo è minore o uguale a 4.

Soluzione Lanciando 3 dadi si possono ottenere 6 3 =216 risultati diversi, tutti equiprobabili fra di loro. Di questi risultati solo le terne (1,1,2), (1,2,1) e (2,1,1) danno un punteggio pari a 4 per cui

P A

3

216

0,0138

.

Per la probabilità dell’evento B basta aggiungere alle tre terne precedentemente considerate la terna (1,1,1) per cui

P A

4

216

0,0185

.

Esercizio 6.11 Un’urna contiene palline numerate e colorate. Il 70% delle palline è di colore bianco e il restante 30% è di colore rosso. Sapendo che la probabilità che una pallina presenti un numero maggiore di 100 è 0,2 per le palline bianche ed è 0,5 per le palline rosse, calcolare la probabilità che avendo estratto una pallina con un numero maggiore di 100 si ottenga: a) una pallina bianca, b) una pallina rossa.

Soluzione Indicato con B l’evento “pallina bianca”, con R l’evento “pallina rossa” e con M l’evento

“pallina con numero maggiore di 100” il problema si risolve calcolando le probabilità

PB|M

e PR|M

che possono essere ottenute applicando la formula di Bayes.

Dai dati del problema si ottiene

P(B)=0,7

P(R) = 0,3

6

P(M|B)=0,2

P(M|R)=0,5

Risulta anche

PMPM|BPBP(M|R)PR0,7*0,20,3*0,5 0,29

per cui

P M|B P B

P B|M

P M

0,7

0,2

0,29

0,4828

P(M|R)P R

P R|M

P M

0,3

0,5

0,29

0,5172

Esercizio 6.12 Un esperimento consiste nel lancio di 4 monete equilibrate. Determinare la probabilità associata agli eventi: A) tutte e 4 le monete presentano la faccia testa, B) almeno una moneta presenta la faccia testa.

Soluzione P(A) = (0,5) 4 = 0,0625 per il teorema delle probabilità composte applicato ad eventi indipendenti P(B) = 1 (0,5) 4 = 0,9375 perché P(B) può essere calcolata come 1 meno la probabilità dell’evento “tutte le monete presentano la faccia croce”.

Esercizio 6.13 Un esperimento consiste nel lanciare 3 volte un dado equilibrato. Determinare la probabilità che ogni volta si ottenga uno stesso punteggio.

Soluzione Conviene iniziare a determinare la probabilità associata ad un particolare punteggio, ad esempio la faccia 1. Questa probabilità è

1

6

3

La probabilità che i 3 dadi presentino tutti uno stesso punteggio, quale che esso sia, è data dal prodotto della probabilità precedente per 6, dato che sono 6 i possibili punteggi che si possono ottenere lanciando un dado.

1

6

3

6

1

36

0,027

Esercizio 6.14 In una popolazione il 30% degli individui presentano una certa caratteristica A che manca invece ai restanti individui. Sapendo che nel gruppo degli individui con la caratteristica A l’80% presenta anche una caratteristica B, mentre nel gruppo di individui senza la caratteristica A solo il 20% possiede la caratteristica B, determinare la probabilità che un individuo estratto in modo casuale dalla popolazione presenti la caratteristica B

7

Soluzione I dati forniti dal testo sono:

P(A) = 0,3

PA)0,7

P(B|A) = 0,8

P(B| A) 0,2

Per determinare P(B) è sufficiente ricordare che

P(B) P(BA) P(BA) P(B| A)P(A) P(B| A)P(A) 0,80,30,20,7 0,38

Esercizio 6.15 Un’azienda ha tre stabilimenti (A, B e C) che producono un certo articolo. Nella tabella successiva è riportato il numero di articoli prodotti da ogni stabilimento e le quote di articoli difettosi. Determinare la probabilità che estraendo in modo casuale un articolo se ne ottenga uno difettoso.

Stabilimento

articoli prodotti

quote difettosi

A

100

0,03

B

200

0,02

C

200

0,04

Soluzione Dalla tabella si ottengono le seguenti probabilità:

P(A)=100/500=0,2 e P(B)=P(C)=200/500=0,4. Indicato con D l’evento “articolo difettoso” si ha quindi P(D) = P(DA)+P(DB)+P(DC)=P(D|A)P(A)+P(D|B)P(B)+P(D|C)P(C)= = 0,030,2 + 0,020,4 + 0,040,4 = 0,03.

Esercizio 6.16 In una classe di alunni i maschi sono il doppio delle femmine. Sapendo che il motorino è posseduto dal 20% dei maschi e dal 10% delle femmine, determinare la probabilità che un alunno estratto a caso dalla classe abbia il motorino.

Soluzione Indicato con M l’evento “maschio”, con F l’evento “femmina” dalle due uguaglianze successive si possono determinare le probabilità dei due eventi P(M) = 2P(F) P(M) + P(F) = 1 da cui si ottiene P(M) = 2/3 e P(F) = 1/3 Indicato con A l’evento “motorino” sulla base dei dati del problema sono note le probabilità P(A|M) = 0,2 P(A|F) = 0,1 Dato che P(A) = P(AM)+P(AF)=P(A|M)P(M)+P(A|F)P(F)

risulta

3 2 0,1

1

3

P(A) 0,2

0,16

.

8

Esercizio 6.17 Data una prova che consiste nel lancio di 3 dadi equilibrati, calcolare la probabilità che su uno dei tre dadi sia apparsa la faccia 6 sapendo che il punteggio complessivo è risultato pari a 8

Soluzione

Le possibili terne di risultati che forniscono un punteggio complessivo pari a 8 sono

1

1 6 (che può presentarsi in 3 modi diversi)

1

2 5 (che può presentarsi in 6 modi diversi)

1

3 4 (che può presentarsi in 6 modi diversi)

2

2 4 (che può presentarsi in 3 modi diversi)

2

3 3 (che può presentarsi in 3 modi diversi)

Di questi 21 risultati possibili solo le prime 3 terne (1,1,6), (1,6,1) e (6,1,1) sono i casi

favorevoli all’evento considerato, per cui la probabilità cercata è

3

21

0,1429

.

Esercizio 6.18 Si considerino 3 urne U1, U2 e U3 delle quali U1 contiene 4 palline rosse e 6 nere, U2 5 palline rosse e 5 nere e U3 7 palline rosse e 3 nere. Una persona ha scelto in modo casuale una delle tre urne e ha estratto una pallina di colore nero. Calcolare la probabilità che la pallina nera provenga da: A) U1, B) U2, C) U3

Soluzione Indicato con N l’evento pallina nera si vogliono calcolare le probabilità P(U1|N), P(U2|N) e P(U3|N) in base alla formula di Bayes. Si ottiene P(U1) = P(U2) = P(U3) = 1/3 P(N) = P(NU1)+P(NU2)+P(NU3)=P(N|U1)P(U1)+P(N|U2)P(U2)+P(N|U3)P(U3)=

= 0,6(1/3) + 0,5(1/3) + 0,3(1/3) =

0,46

P(U |N)

1

P(N|U )P(U )

1

1

0,6

(1/3)

P(N)

0,46

0,4286

P(U |N)

2

P(U |N)

3

P(N|U )P(U )

2

2

0,5

(1/3)

P(N)

0,46

P(N|U )P(U )

3

3

0,3

(1/3)

P(N)

0,46

0,3571

0,2143

Esercizio 6.19 Dato un esperimento che consiste nel lancio di due monete equilibrate si verifichi se gli eventi E1 “su entrambe le monete appare la faccia testa” e E2 “su almeno una moneta appare la faccia testa” risultano indipendenti fra di loro.

Soluzione

La condizione di indipendenza si verifica se

P(E 1 E 2 ) = P(E 1 )P(E 2 )

9

Dato che i risultati possibili sono 4 si ottiene P(E 1 ) =1/4 perché solo il risultato (T, T) risulta favorevole all’evento P(E 2 ) =3/4 perché i risultati (C, T), (T, C) e (T, T) risultano favorevoli all’evento. La probabilità che entrambi gli eventi si verifichino è data da P(E 1 E 2 ) = 1/4 perché l’intersezione dei due eventi dà luogo all’evento E1

I due eventi non sono quindi indipendenti fra di loro, dato che P(E 1 E 2 ) = 1/4 P(E 1 )P(E 2 ) = 3/16

Esercizio 6.20

Dato un esperimento che consiste nel lancio di due dadi equilibrati si verifichi se gli eventi

E 1 “sul primo dado appare un punteggio minore o uguale a 3”, E 2 “sul primo dado appare la faccia 3, 4 o 5” e E 3 “la somma del punteggio sui due dadi è pari a 9” risultano tutti indipendenti fra di loro.

Soluzione La condizione di indipendenza si verifica se P(E 1 E 2 E 3 ) = P(E 1 )P(E 2 )P(E 3 ) e se gli eventi sono indipendenti a coppia.

L’evento (E 1 E 2 E 3 ) si verifica solo se compare la coppia di risultati (3, 6), per cui P(E 1 E 2 E 3 ) = 1/36.

L’evento E 3 si verifica solo se compaiono le coppie (3, 6), (4, 5), (5, 4), (6, 3)per cui P(E 3 ) = 4/36 Dato che P(E 1 ) = P(E 2 ) = 3/6 la condizione di indipendenza fra i 3 eventi

P(E

1

E

2

E

3

)

P(E )P(E

1

2

)P(E

3

)

3

3

4

1

6

6

36

36

0,027

è verificata.

L’evento (E 1 E 2 ) si verifica se esce il 3 sul primo dado, indipendentemente dal punteggio sul secondo per cui P(E 1 E 2 ) = 1/6 e quindi la condizione di indipendenza fra gli eventi E 1 e E 2 non è

verificata:

P(E

1

 

2

E

)

1

6

0,16

P(E )P(E

1

2

)

3

3

9

6

6

36

0,25

Si conclude che gli eventi E 1 , E 2 ed E 3 non sono quindi tutti indipendenti fra di loro.

Per quanto riguarda le altre coppie di eventi risulta che:

l’evento (E 1 E 3 ) si verifica se esce il 3 sul primo dado e 6 sul secondo per cui

P(E 1 E 3 ) = 1/36 e quindi la condizione di indipendenza fra fra gli eventi E 1 e E 3 non è

verificata:

10

P(E

1

E

3

)

1

36

0,027

P(E )P(E

1

3

)

3

4

6

36

0,05

.

L’evento (E 2 E 3 ) si verifica se escono le coppie (3, 6), (4, 5), (5, 4) per cui

P(E 2 E 3 ) = 3/36 e quindi neanche la condizione di indipendenza fra gli eventi E 2 e E 3 è

verificata:

P(E

2

E

3

)

3

36

0,083

P(E

2

)P(E

2

)

3

4

6

36

0,05

.

Esercizio 6.21 Una moneta non equilibrata ha una probabilità pari a 0,2 di presentare la faccia “testa”. Determinare la probabilità che lanciando 5 volte la moneta la faccia testa compaia per la prima volta: A) al primo lancio, B) al terzo, C) al quinto.

Soluzione P(A) = 0,2 P(B) = 0,8 2 0,2 = 0,128 P(C) = 0,8 4 0,2 = 0,08192

Esercizio 6.22 In un dado non equilibrato la probabilità di ottenere una faccia pari è il doppio della probabilità di una faccia dispari. Determinare la probabilità che lanciando il dado si ottenga un punteggio inferiore o uguale a 3.

Soluzione Indicato con A l’evento “punteggio pari” e con B l’evento “punteggio dispari” si ha P(A) = 2P(B) che, sostituito nell’uguaglianza P(A) + P(B) =1

fornisce

3P(B) = 1. Per cui P(B) = 1/3 e P(A) = 2/3.

Indicato con Ei l’evento “uscita del numero i” (i=1,2,

costituito dalla somma dei seguenti eventi elementari equiprobabili

A = (E2E4E6)

per cui P(E2) = P(E4) = P(E6) =

,6)

l’evento A è un evento composto,

2/3

2

0,2

3 9

Allo stesso modo, per B risulta

B = (E1E3E5)

per cui le probabilità degli eventi elementari equiprobabili che lo compongono sono

e P(E1) = P(E3) = P(E5) =

1/3

1

0,1

.

3 9

11

Indicato con C l’evento “punteggio inferiore o uguale a 3” si ha

C = (E1E2E3)

e quindi, data l’incompatibilità degli eventi elementari, si ottiene infine

P(C) = P(E1E2E3) = P(E1)+P(E2)+P(E3) =

1

2

1

4

 

0,4

.

9

9

9

9

Esercizio 6.23

In una moneta non equilibrata la probabilità di ottenere la faccia testa è 0,25. Determinare

la probabilità che lanciando 5 volte la moneta si ottengano i seguenti risultati: A) tutte croci,

B) testa al primo lancio e croce nei 4 lanci successivi, C) una testa e 4 croci a prescindere

dall’ordine.

Soluzione Per l’indipendenza dei lanci risulta P(A) = (0,75) 5 0,2373 P(B) = 0,25(0,75) 4 0,0791 Infine, tenendo presente che i modi in cui possono presentarsi una testa e 4 croci è dato dalle combinazioni di 5 elementi di classe 1 (o di classe 4), si ha

5

 

1

P(C)  

0,25

(0,75)

4

0,3955

.

Esercizio 6.24

Si considerino due urne: la prima contiene 6 palline bianche e 4 nere e la seconda 12 palline

bianche e 8 nere. Considerato l’esperimento che consiste nell’estrazione di una pallina da ciascuna urna, determinare la probabilità che si ottengano gli eventi: A) due palline bianche, B) due palline nere, C) una pallina bianca e una nera. Soluzione Indicato con Bi l’evento “estrazione di una pallina bianca dall’urna i” e con Ni l’evento “estrazione di una pallina nera dall’urna i” (i=1,2) per l’indipendenza delle estrazioni risulta

P(A) = P(B1B2) = 0,60,6 = 0,36 P(B) = P(N1N2) = 0,40,4 = 0,16 P(C) = P[(B1N2)(N1B2)] = P(B1N2) + P(B1N2) = 0,60,4 + 0,40,6 = 0,48.

Esercizio 6.25

Dati due eventi A e B determinare P(AB) e

Soluzione P(AB) = P(B|A)P(A) = 0,70,6 = 0,42

P(AB)= P(A)P(AB) = 0,60,42 = 0,18.

12

P(AB)

sapendo che P(A)=0,6 e P(B|A)=0,7.

Esercizio 6.26 Un esperimento consiste nel lancio di 3 dadi equilibrati. Calcolare le probabilità dei seguenti eventi: A) tutti e tre i dadi presentano la faccia 2; B) tutti e tre i dadi presentano una stessa faccia; C) i tre dadi presentano 3 facce diverse.

Soluzione Per l’indipendenza degli eventi la probabilità di A risulta

P(A) = (1/6) 3 = 0,004629

e, di conseguenza, la probabilità di B è

P(B) = 6(1/6) 3 =

Per calcolare la probabilità dell’evento C si osservi che sul primo dado può presentarsi una faccia qualunque, sul secondo dado una delle 5 facce diverse dalla faccia apparsa sul primo dado e sul terzo dado una delle 4 facce diverse dalle facce apparse sul primo e secondo dado, per cui risulta

P(C) = 1(5/6)(4/6) =

0,027

.

0,5

Esercizio 6.27 Un esperimento consiste nel distribuire 4 palline (2 bianche e 2 nere) in 2 urne in modo che nessuna urna rimanga vuota. Successivamente si seleziona in modo casuale un’urna e si estrae una pallina. Verificare quale distribuzione di palline rende massima la probabilità di estrarre una pallina bianca.

Soluzione Indicata con U1 la prima urna e con U2 la seconda, nella tabella successiva sono indicate le possibili configurazioni di palline (senza considerare le configurazioni ottenibili scambiando U1 e U2) e le probabilità associate a ciascuna configurazione, dove la probabilità di selezionare la prima o la seconda urna è sempre uguale a 0,5

U1

U2

probabilità

B

BNN

(0,5)1 + (0,5)(1/3)=2/3=0,6

N

BBN

(0,5)0 + (0,5)(2/3)=1/3=0,3

BN

BN

(0,5)(0,5) + (0,5)(0,5)= 0,5

NN

BB

(0,5)0 + (0,5)1= 0,5

In

base ai risultati della tabella la configurazione che consente di massimizzare la probabilità

di

estrarre una pallina bianca è quella di mettere una pallina bianca in una delle urne e le

restanti palline nell’altra.

Esercizio 6.28 Dati due eventi indipendenti A e B determinare le loro probabilità sapendo che la probabilità che i due eventi si presentino contemporaneamente è 1/6 mentre la probabilità che nessuno dei due si verifichi è 1/3.

Soluzione La probabilità che i due eventi si presentino contemporaneamente è 1/6 per cui

13

P(AB) = P(A)P(B) = 1/6 data l’indipendenza fra A e B.

(*)

La probabilità che nessuno dei due si verifichi è 1/3 per cui

1P(AB)=1[P(A)+P(B)P(AB)]=1[P(A)+P(B)1/6]=1/3

e quindi

P(A)+P(B)=2/3+1/6=5/6

da cui si ottiene

P(A)=5/6P(B).

Sostituendo questo risultato nella (*) si ottiene

[5/6P(B)]P(B)=1/6

e infine

.

Da questa equazione di secondo grado si ottengono le due soluzioni 1/2 e 1/3 che corrispondono alle due probabilità richieste.

P(B)

2

5

1

6

P(B)

6

0

Esercizio 6.29 Un articolo viene ottenuto assemblando 3 diversi componenti: A, B e C. Sapendo che la probabilità che ciascuno dei componenti sia difettoso è pari a 0,02 per A, a 0,08 per B ed a 0,05 per C, si determini la probabilità che l’articolo non presenti parti difettose.

Soluzione Indicato con D l’evento “il componente è difettoso” le probabilità che i 3 componenti siano difettosi sono rispettivamente P(D|A) = 0,02 P(D|B) = 0,08 P(D|C) = 0,05

e quindi le probabilità che non siano difettosi sono

P(D |A) = 0,98

P(D |B) = 0,92

P(D |C) = 0,95 Dato che l’articolo finale è costituito dai 3 componenti, la probabilità che sia non difettoso, supposta l’indipendenza fra gli eventi, è data da

P(D |A)P(D |B)P(D |C) = 0,980,920,95 = 0,85652

Esercizio 6.30 Una prova consiste nel lanciare un dado equilibrato e poi, sulla base del punteggio ottenuto, nell’estrarre una pallina da un’urna differente secondo lo schema seguente:

- se si ottiene 1 si estrae dall’urna U che contiene 9 palline bianche e 1 nera

- se si ottiene 2, 3 o 4 si estrae dall’urna V che contiene 1 pallina bianca e 9 nere

- se si ottiene 5 o 6 si estrae dall’urna W che contiene 5 palline bianche e 5 nere

14

Sapendo che nella prova si è ottenuta una pallina bianca, determinare se sia più probabile che la pallina provenga dall’urna U, V o W.

Soluzione Le probabilità associate alle 3 urne sono:

P(U) = 1/6 P(V) = 3/6 P(W) = 2/6 Sapendo inoltre che in base ai dati del problema le probabilità di estrarre una pallina bianca condizionatamente alle diverse urne sono P(B|U) = 0,9 P(B|V) = 0,1 P(B|W) = 0,5 in base alla formula di Bayes si ottengono le probabilità

P(U|B)

P(B|U)P(U)

0,9 (1/6)

0,4090

 

P(B)

0,36

 

P(V |B)

P(B| V)P(V)

0,1 (3/6)

0,1363

 

P(B)

0,36

 

P(W |B)

P(B| W)P(W)

0,5 (2/6)

0,45

 

P(B)

0,36

dove P(B) = 0,9(1/6) + 0,1(3/6) + 0,5(2/6) =

Pertanto si può concludere che l’evento più probabile è che la pallina bianca estratta provenga dall’urna W.

0,36

.

Esercizio 6.31 Un dado è truccato in modo che le probabilità dei punteggi riportati sulle facce assumono i valori indicati nella tabella seguente

punteggio

probabilità

 

1 12/90

 

2 12/90

 

3 18/90

 

4 15/90

 

5 15/90

 

6 18/90

totale

1,00

Verificare che per tale dado l’evento A “punteggio pari” e l’evento B “punteggio divisibile per 3” risultano indipendenti fra di loro. Verificare se l’indipendenza esisterebbe anche nel caso in cui il dado fosse equilibrato.

Soluzione Le probabilità associate ai due eventi sono:

P(A) = 12/90 + 15/90 + 18/90 = 45/90 = 0,5 P(B) = 18/90 + 18/90 = 36/90 = 0,4

15

L’intersezione dei due eventi corrisponde all’evento “uscita della faccia 6”, per cui si ha P(AB) = 18/90 = 0,2. Dato che P(A)P(B) = 0,50,4 = 0,2, gli eventi A e B sono indipendenti.

Se il dado fosse equilibrato si avrebbe:

P(AB) = 1/6 P(A)P(B) = 3/62/6 = 1/6 per cui anche in questo caso i due eventi risulterebbero indipendenti.

Esercizio 6.32 Un dado è truccato in modo che le probabilità dei punteggi riportati sulle facce è proporzionale al punteggio stesso (per cui, per esempio, la faccia 2 ha il doppio della probabilità della faccia 1 e così via). Determinare la probabilità che lanciando il dado si ottengano gli eventi: A) punteggio pari, B) punteggio dispari.

Soluzione Indicata con p la probabilità P(1) associata alla faccia 1, la probabilità di ottenere un punteggio qualsiasi (ossia la probabilità dell’evento certo) è P(1) + P(2) + P(3) + P(4) + P(5) + P(6) = p + 2p + 3p + 4p + 5p + 6p =1 da cui si ottiene

p

1

21

Si ha quindi

P(A) P(2)P(4)P(6)

P(B) P(1)P(3)P(5)

2

21

1

21

4

21

3

21

6

21

5

21

12

21

9

21

0,5714

0,4286

16

7. VARIABILI CASUALI

Esercizio 7.1 Data la seguente serie di osservazioni relative ad una variabile casuale continua X rilevata su 8 individui:

4,5 0,3 8,5 6,4 2,8 2,1 4,6 3,9 determinare il valore del terzo decile, della mediana e del coefficiente di variazione.

Soluzione Una volta ordinata la serie si ottiene x0,3 = 2,8

x 0,5

3,9

4,5

2

4,2

Si ha inoltre E(X) = 4,1375 e quindi s/m 0,5746.

E(X 2 ) = 22,77125

V(X) 5,6523

Esercizio 7.2 Data la seguente serie di osservazioni relative ad una variabile casuale continua X rilevata su 12 individui:

4,3 2,5 3,0 6,4 5,8 2,9 9,2 9,7 6,4 7,2 4,0 2,2 sintetizzare i dati in una distribuzione di probabilità costituita dalle classi 2-|3, 3-|7, 7-|10. Sulla base della distribuzione così ottenuta calcolare: a) la mediana, b) l’ottavo decile, c) la probabilità che un individuo presenti un valore della variabile superiore a 5.

Soluzione La distribuzione risulta

 

X

probabilità

densità

2

-|

3

0,333

0,33333

3

-|

7

0,416

0,10416

7

-| 10

0,250

0,08333

totale

1,000

 

Si ottiene quindi:

a)

0,5

0,3

x

0,5

3

 

0,10416

4,6

b)

x

0,8

 

7

0,8 0,75

0,083

7,6

c) 1 F(5) = 1 [0,3 +0,104(5-3)] =

0,4586

17

Esercizio 7.3 Data la seguente distribuzione di probabilità relativa ad una variabile casuale continua,

 

X

probabilità

2

-|

4

0,3

4

-|

8

0,4

8

-| 20

0,3

totale

1,0

disegnare l’istogramma, il grafico della funzione di ripartizione e calcolare il valore atteso.

Soluzione In base alle densità di probabilità riportate nella tabella seguente

 

X

densità

2

-|

4

0,150

4

-|

8

0,100

8

-| 20

0,025

l’istogramma assume la forma

0,15 0,125 0,1 0,075 0,05 0,025 0 0 2 4 6 8 10 12 14
0,15
0,125
0,1
0,075
0,05
0,025
0
0
2
4
6
8
10
12
14
16
18
20

Il grafico della funzione di ripartizione risulta

F(x) 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 0 2 4 6 8 10 12 14
F(x)
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
0
2
4
6
8
10
12
14
16
18
20
22
x

La media della variabile è E(X) = 30,3 + 60,4 + 140,3 = 7,5.

18

Esercizio 7.4

Si consideri una moneta non bilanciata tale che la probabilità di ottenere la faccia testa è

0,6 e si determini la distribuzione di probabilità della variabile casuale X “numero di teste ottenute” nel caso di un esperimento che consiste nel lancio di tale moneta. Calcolare media e varianza di tale variabile casuale.

Soluzione

La variabile X assume valore 0 il lancio della moneta dà luogo alla faccia croce ed 1 in caso

contrario. Pertanto la sua distribuzione di probabilità è quella riportata nella tabella seguente

X

P(x)

0

0,4

1

0,6

totale

1,0

Pertanto si ha E(X) = 0,6 E(X 2 ) = 0,6 V(X) = 0,24

Esercizio 7.5 Data un’urna che contiene 10 palline di cui 3 bianche e 7 nere, si determini la distribuzione

di probabilità della variabile Y “numero di palline bianche estratte” se dall’urna vengono

estratte due palline con ripetizione. Determinare inoltre moda, media e varianza di Y.

Soluzione Indicato con B l’evento “pallina bianca” e con N l’evento pallina nera, i possibili risultati che si possono ottenere estraendo due palline dall’urna sono indicati nella prima colonna della tabella successiva. Nella seconda sono riportate le probabilità corrispondenti e nell’ultima colonna i valori assunti dalla Y.

Risultati campionari

Probabilità

Y

NN

0,49

0

BN

0,21

1

NB

0,21

1

BB

0,09

2

totale

1,00

 

Pertanto la distribuzione di probabilità della variabile casuale Y è la seguente

Y

P(x)

0

0,49

1

0,42

2

0,09

totale

1,00

La moda corrisponde all’intensità 0, la media aritmetica è pari a E(Y) = 0,6 e la varianza è V(Y) = 0,42

19

Esercizio 7.6 Data un’urna contenente 80 palline bianche e 20 nere, determinare la distribuzione di probabilità della v.c. “numero di palline bianche estratte” se la prova consiste nell’estrazione di una pallina dall’urna. Determinare il coefficiente di variazione di questa variabile, disegnare il grafico della sua funzione di ripartizione e scriverne l’espressione analitica.

Soluzione

Dato che si estrae una sola pallina dall’urna, la distribuzione della X è una v.c. Zero-Uno di parametro p=80/100=0,8. Pertanto la sua funzione di massa è

f(x) = 0,8 x 0,2 (1-x)

Sapendo che E(X) = p = 0,8 e V(X) = p(1-p) = 0,20,8 = 0,16

il coefficiente di variazione di X è

x=0,1

s 0,16 
s 0,16

m 0,8

0,5

L’espressione analitica della funzione di ripartizione è

F(x)

0

0,2

1

x 0

1

1

0 x x

ed il grafico assume quindi la forma

1

F(x)

0,8

0,6

0,4

0,2

0

-1

0

1

2

 

x

Esercizio 7.7 Data una variabile casuale Y che si distribuisce come una binomiale di parametri n=3 e p=0,2, scrivere l’espressione analitica della funzione di probabilità e disegnarne il grafico corrispondente.

Soluzione

f(y)

P(Y

y)

3

 

y

 

0,2

y

1

0,2

3

y

y

0,1,2,3

Da questa funzione si ottengono le probabilità associate ad ogni intensità della Y

Y

p(y)

0

0,512

1

0,384

2

0,096

3

0,008

totale

1,000

20

per cui la rappresentazione grafica assume la forma riportata nella figura seguente

0,6

0,512

0,5

0,4

0,3

0,2

0,1

0

0,384

0,096

0,008

0

1

2

3

4

Esercizio 7.8 Dato un esperimento che consiste nel lancio di 3 monete equilibrate, determinare la funzione di massa della variabile casuale Y “numero di teste nei primi due lanci.

Soluzione I possibili risultati dell’esperimento (pari a 2 3 =8) e i corrispondenti valori della Y sono riportati nella tabella successiva

risultati

Y

C

C C

0

C

C T

0

C

T C

1

T

C C

1

C

T T

1

T

C T

1

T

T C

2

T

T T

2

dato che le terne sono equiprobabili la distribuzione di massa di Y risulta

Y

p(y)

0

2/8=0,25

1

4/8=0,50

2

2/8=0,25

totale

8/8=1,00

Esercizio 7.9 Data la variabile casuale definita nell’esercizio precedente, disegnare la sua funzione di massa, determinare l’espressione formale della funzione di ripartizione e disegnarne il grafico.

21

F(y)

Soluzione Il grafico della funzione di massa assume la forma

0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 y 0 0 1 2 3 f(y)
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
y
0
0
1
2
3
f(y)

L’espressione formale della funzione di ripartizione è data da

F(y)

0

0,25

0,75

1

0  

y

y

1

1

y

2

y

0

2

ed il grafico corrispondente assume la forma riportata nel grafico successivo

1

0,9

0,8

0,8

0,7

0,6

0,5

0,4

0,3

0,2

 

0,1

0

 

-1

0

1

2

3

4

y

Esercizio 7.10 Data una variabile casuale Y che si distribuisce come una binomiale di media pari a 3 e varianza pari a 2 determinare la probabilità che Y sia uguale a 7.

Soluzione Per trovare i parametri della binomiale bisogna risolvere il seguente sistema di equazioni

np

np(1

3

p)

2

22

da cui si ottengono i valori dei parametri n=9 e p=1/3

Pertanto

P(Y

7)

9 1   2

  3   3

7

 

7

2

0,007316

.

Esercizio 7.11 Data un’urna che contiene 10 palline, si cui 7 bianche e 3 nere, si consideri un esperimento che consiste nell’estrazione di 3 palline senza ripetizione. Indicata con W la variabile casuale “numero di palline bianche estratte” determinare l’espressione della funzione di massa di W, la sua media e la sua varianza.

Soluzione La funzione di massa di W assume la forma

P W

w

7  

  

 

w

3

3

w

10

3

w

0,1,2,3

mentre i valori della media e della varianza risultano

E W

V W

np

n

N 3

1

 

N

0,7

np 1-p

N

n 1

N

3

 

2,1

0,7

0,3

10-3 10-1

0,49

Esercizio 7.12 Un’urna contiene 15 palline, si cui 3 bianche, 5 nere e 7 rosse. Calcolare la probabilità che un campione casuale di 3 palline estratto senza ripetizione contenga: a) tutte palline bianche, b) almeno una pallina rossa, c) almeno 2 palline nere.

Soluzione

a) Indicando con Bi (i=1,2,3) l’evento “estrazione di una pallina bianca alla i-esima prova”, la probabilità cercata PB1 B2 B3 corrisponde a PB1PB2 |B1PB3 |B1 B2

Risulta quindi

P B

1

B

2

B

3

3

15

2

14

1

13

0,0022

oppure, utilizzando una variabile ipergeometrica in cui la variabile W indica il numero delle palline bianche estratte si ha

P(W

3)

3   12

  

 

3

0

15

3

0,0022

23

b) La probabilità dell’evento “almeno una pallina rossa” si può calcolare come differenza fra 1 e la probabilità che nessuna pallina sia rossa. Utilizzando la distribuzione ipergeometrica in cui la variabile W indica il numero di palline rosse estratte si ha

1

P(W

0)

 

1

7 8

   

15

 

0

3

3

0,8769

c) sempre utilizzando una distribuzione ipergeometrica in cui la variabile W indica questa volta il numero di palline nere estratte si ottiene

P(W

2)

P(W

3)

5   10

  

2

1

15

3

5 10

  

 

3

0

15

3

0,2418

Esercizio 7.13 Dato un esperimento che consiste nel lancio di due dadi equilibrati, determinare la distribuzione di probabilità della variabile casuale S “somma dei punteggi ottenuti”.

Soluzione

I possibili risultati sono 6 2 =36 e sono elencati di seguito

(1,1) (1,2) (1,3) (1,4) (1,5) (1,6) (2,1) (2,2) (2,3) (2,4) (2,5) (2,6) (3,1) (3,2) (3,3) (3,4) (3,5) (3,6)

Effettuando le somme dei valori delle coppie di risultati e tenendo presente che tutte le coppie sono equiprobabili, si ottiene la seguente distribuzione di probabilità

(4,1) (4,2) (4,3) (4,4) (4,5) (4,6) (5,1) (5,2) (5,3) (5,4) (5,5) (5,6) (6,1) (6,2) (6,3) (6,4) (6,5) (6,6)

S

p(s)

2

1/36

3

2/36

4

3/36

5

4/36

6

5/36

7

6/36

8

5/36

9

4/36

10

3/36

11

2/36

12

1/36

totale

1,00

Esercizio 7.14 Un’urna contiene 20 palline di cui 16 sono bianche e 4 sono nere. Calcolare la probabilità che in un campione casuale di 5 elementi estratto senza ripetizione siano presenti: A) due palline bianche, B) due palline nere, C) tutte palline bianche, D) tutte palline nere.

24

Soluzione Le probabilità richieste si possono trovare utilizzando il modello ipergeometrico in cui W indica il numero delle palline bianche

A)

B)

C)

P(W

P(W

P(W

2)

3)

5)

16 4

  

 

2

3

480

20

5

15.504

16   4

  

3

2

3360

20

5

16 4

  

 

5

0

15.504

4368

20

5

15.504

0,0310

0,2167

0,2817

D) P(W 0)0

Esercizio 7.15 Un esperimento consiste nel lancio di 3 dadi equilibrati. Indicata con X la variabile casuale “numero di facce pari a 2 che sono apparse nel lancio” determinare la probabilità che X assuma i valori 0, 1, 2 e 3.

perché questo evento è impossibile.

Soluzione Data l’indipendenza degli eventi, le probabilità richieste si possono trovare utilizzando un modello binomiale di parametri n=3 e p=1/6, dove p indica la probabilità che uno dei dadi presenti la faccia 2.

P(X

P(X

P(X

P(X

0)

1)

2)

3)

  6   6

3 1   5

0

0

3

0,579

3 1

  6 6

  5

1

2

0,347

3 1  

  6   6

5   0,069

2

2

  6   6

3 1   5

3

3

0

0,005

Si osservi che la somma di tutte queste probabilità deve risultare pari ad 1.

Esercizio 7.16 Data una partita di 20 articoli di cui il 15% risulta difettoso, determinare la probabilità che estraendo un campione di 2 elementi senza ripetizione si ottengano: A) due articoli difettosi, B) un articolo difettoso e uno non difettoso, C) due articoli non difettosi.

25

Soluzione Dato che la partita è composta da 20 articoli di cui il 15% risulta difettoso, il numero di articoli

difettosi nella partita è

L’estrazione è senza ripetizione, per cui le probabilità richieste si possono ottenere sulla base di un modello ipergeometrico in cui W indica il numero di articoli difettosi:

15

100

20

3

.

A)

P(W

2)

C)

P(W

0)

3   17

  

2

0

3

20

2

190

3 17

 

 

0

2

136

20

2

190

0,0158

0,7158

,

.

B)

P(W

1)

3 17

  

 

1

1

51

20

2

190

0,2684

,

Esercizio 7.17 Data la seguente distribuzione doppia relativa alle variabili casuali X e Y, si determini la distribuzione di probabilità della variabile casuale S=X+Y.

 

Y

0

1

2

totale

X

 

1 0,05

0,05

0,10

0,20

 

2 0,05

0,10

0,15

0,30

 

3 0,10

0,20

0,20

0,50

totale

0,20

0,35

0,45

1,00

Soluzione La distribuzione richiesta si ottiene considerando tutti i risultati che forniscono uno stesso valore s di S e sommando le probabilità corrispondenti. Per esempio, la variabile S assume il valore 1 solo se X=1 e contemporaneamente Y=0, dove a questo risultato è associata una probabilità pari a 0,05, per cui P(S=1)=0,05. La S assume il valore 2 se X=1 e contemporaneamente Y=1, dove a questo risultato è associata una probabilità pari a 0,05, oppure se X=2 e contemporaneamente Y=0, dove a questo risultato è associata una probabilità pari a 0,05, pertanto P(S=2)=0,05+0,05=0,10. Seguendo questo stesso procedimento per tutti i possibili valori di S si ottiene la distribuzione riportata nella tabella successiva.

 

S p(s)

 

1 0,05

 

2 0,10

 

3 0,30

 

4 0,35