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P.

Cornelio Tacito - Dialogus de oratoribus

Pindaro
Olimpiche
a cura di Emilio Piccolo

Classici Latini e Greci


Senecio

Senecio: Classici Latini e Greci

Classici Latini e Greci


Senecio
emiliopiccolo@mclink.it

Napoli, 2009
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P. Cornelio Tacito - Dialogus de oratoribus

Pindaro
Olimpiche
a cura di Emilio Piccolo

Classici Latini e Greci


Senecio
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Senecio: Classici Latini e Greci

Pindaro: Olimpiche

Olimpiche

I. Per Ierone di Siracusa con il cavallo montato


Ottima lacqua, loro come fuoco acceso
nella notte sfolgora sullesaltante ricchezza:
se i prem aneli
a cantare, o mio cuore,
astro splendente di giorno
non cercare pi caldo
del sole nel vuoto cielo n gara pi alta dOlimpia celebriamo,
onde linno glorioso incorona
con pensieri di poeti: che gridino
il figlio di Krnos, giunti alla ricca
beata dimora di Hiron!
Regale impugna uno scettro nella Sicilia
ricca di frutti mietendo il sommo di ogni virt,
e gioisce del fiore
migliore della poesia canti onde spesso giochiamo
adulti intorno alla mensa amica. Ora
togli la dorica cetra
dal chiodo, se a te la gloria di Pisa e Phernikos
soggiog la mente ai pensieri pi dolci:
quando sullAlpheis balz porgendo
senza sprone il corpo
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Senecio: Classici latini e greci

alla corsa e allacci il padrone al trionfo,


il re siracusano lieto
di cavalli. E gloria gli splende
nella maschia colonia del lidio Plops.
Bram leroe il possente Gaiochos
Poseidn, quando dal bacile che monda
Kloth lo tolse
bello davorio la spalla scintillante.
Molte le meraviglie, e certo
oltre la verit traviano
- voce di uomini - i miti adorni
di cangianti menzogne.
Grazia che crea dolcezze ai mortali
infonde valore e dona sovente
credito allincredibile;
ma i giorni venturi
sono giudici accorti.
giusto che luomo pronunci
dei numi il bello; minore la colpa.
Figlio di Tntalos, dir di te contro gli antichi:
quando al banchetto armonioso
in Sipilo amica il padre invit
gli di a scambievole cena,
ti rap il dio dal tridente splendido,
vinto da passione, e su auree cavalle
ti trasse allaltissima reggia di Zeus venerato:
dove in tempo futuro
venne anche Ganymdes
per Zeus, allo stesso servigio.
E come svanisti e pur cercandoti molto
nessuno ti rese alla madre,
sbito tra i vicini invidiosi qualcuno furtivo
afferm che al colmo bollente dellacqua
una lama ti smembr,
e con le ultime carni in tavola
sbranato ti divorarono.
Mai riuscirei a dir schiavo
del ventre uno dei beati. Arretro.
Nessun guadagno tocca ai blasfemi.
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Pindaro: Olimpiche

E se un uomo mortale i custodi dOlimpo


onorarono, quello fu Tntalos. Poi
non seppe smaltire
il peso della felicit, e sattrasse
ingordo rovina soverchiante, che sopra
gli appese immane roccia suo padre,
ed agogna a stornarla dal capo
e vaga remoto dalla gioia.
Insanabile ha questa vita di pena incessante,
quarto travaglio con altri tre: poich
agli amici coetanei diede furto agli di - un banchetto
di nettare e ambrosia, con cui imperituro
lavevano reso. Sbaglia se crede
deludere il dio, operando, luomo.
Sospinsero il figlio gli di immortali
di nuovo alla stirpe caduca degli uomini.
E quando nel rigoglio del corpo
gli copr una nera lanugine il volto,
pens a pubbliche nozze, a vincere
al padre pisatide la nobile Hippodmeia.
Venuto al bordo del grigio mare, solo nellombra
chiamava il dio del tridente
dal cupo rombo; e quello
prossimo ai piedi gli apparve.
Gli disse: Se gli amorosi doni di Kypra
sono fonte di gioia per te, o Poseidn,
irretisci la bronzea lancia di Oinmaos,
e me sul pi rapido carro guida
nellElide, e accostami alla vittoria.
Perch tredici eroi pretendenti
uccise e rimanda le nozze
della figlia. Il grande rischio
respinge un uomo codardo.
Destinati alla morte, a che nel buio
inerti smaltire invano una vecchiaia
senza nome, lontani dalla gloria?
Ora io a questa lotta
andr; tu, d amico levento.
Disse cos - ed a parole efficaci
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ricorse. Onorandolo il dio


gli diede un cocchio doro e corsieri
instancabili dali.
Vinse la forza di Oinmaos e la vergine a nozze;
gener sei figli, prncipi ansiosi di gloria.
Ora ad offerte di sangue
festive partecipa
steso al letto dellAlpheis
e la tomba meta di molti
allaltare ospitale, e di lontano brilla
nelle corse delle Oiimpiadi la gloria
di Plops. L sono in lotta prontezza
di piedi e tensione orgogliosa di sforzi:
per la vita avvenire chi vince ha
deliziosa serenit
dalle gare. Massimo viene ad ognuno
il bene prodotto dal giorno. Ed io incoronare
lui con equestre canto
con eolica melodia
devo, certo che amico ospitale,
tra gli uomini doggi, insieme pi esperto
del bello e regale al potere
mai orner con volute famose di inni.
Provvido ai tuoi pensieri vigila
il dio che t prossimo,
o Hiron. N mai desista; perch
io miro a cantarti trovando
ancora pi dolce col carro
veloce una via alleata di parole,
giunto alla luce del Krnion. Per me la Musa,
per il mio vigore alleva un dardo poderoso.
Altezze diverse per luomo:
culmina lultima vetta
coi re. Non scrutare pi avanti.
Possa tu dora innanzi incedere in alto
ed io cos ai vincitori
accostarmi insigne per maestria
tra i Greci dovunque.

Pindaro: Olimpiche

II. Per Theron di Agrigento col carro

Prncipi della cetra, inni:


quale dio qual eroe quale uomo faremo risonare?
S! Pisa di Zeus, Herakls
fond lOlimpiade
primizia di guerra,
e Thron per la quadriga vittoriosa
va celebrato: giusto in riguardo agli ospiti,
baluardo dAgrigento,
per la citt rassicurante fiore di padri illustri:
che nel cuore a lungo provati
ebbero la dimora sacra del fiume e furono locchio
di Sicilia - e li incontr un tempo fatale
aggiungendo ricchezza e splendore
alle innate virt.
Ora, o Krnios figlio di Rha che governi la sede dOlimpo
e il culmine delle gare e il corso dellAlpheis,
tu sedotto dai canti
benigno la terra paterna preserva a loro,
alla stirpe ventura. Di quel che fatto,
sia giusto o ingiusto, neppure
il Tempo padre di tutto
saprebbe annientare levento:
ma in sorte lieta loblio pu nascere,
e muore sotto nobili gioie il dolore odioso,
riluttante domato
quando la Mora del dio innalzi al cielo
la prosperit. Cos la storia delle figlie
di Kdmos, eroine che molto patirono:
greve la pena, ma cade
di fronte a beni pi grandi.
Vive tra gli Olimp spenta da boato
di folgore Semle chioma distesa,
e lamano sempre Palls
e il padre Zeus, molto la ama il figlio fiorito dedera;
e dicono chentro le acque
tra le marine foglie di Nerus vita perfetta
si stende per In attraverso il tempo.
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Senecio: Classici latini e greci

Certo per i mortali non sta


fissa una soglia di morte,
n quando un giorno figlio del sole
sacquieter alla fine in pura felicit:
flutti diversi, momenti alterni
di gioia e daffanno vengono agli uomini.
Cos la Mora, che di costoro serba
di padre in figlio il destino amico, reca
col bene divino talora anche
una pena, che muta nel tempo:
da quando allincontro il figlio fatale
uccise Lios ed il responso, antica
voce di Pito, avver.
Penetrante lo vide Erins
e di morte fraterna gli estinse la prole guerriera.
Ma al caduto Polynikes Thrsandros
sopravvisse, splendido in gare
di giovani e in scontri di guerra, e fu
il germoglio che regge la casa degli Adrastdai:
seme onde ha la radice il figlio di Ainesdamos,
cui saddicono
festa di canti e il suono della lira.
Egli infatti in Olimpia raccolse
il premio, e in Pito e allIstmo al fratello
duguale sorte Chrites imparziali
recarono fiori per carri che girano
dodici volte: il vincere scioglie
dallansia chi si cimenta allo spasimo.
Ricchezza istoriata di meriti
offre occasioni diverse
e alimenta profondo un impulso di preda;
chiara stella, veracissimo scintillio
per luomo - purch saggiunga vedere il futuro:
che dei morti quass le menti
sconsiderate pagano il fio
sbito - e sotto la terra le colpe di qui,
del regno di Zeus, qualcuno le giudica
e parla con implacabile necessit.
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Pindaro: Olimpiche

Ma ai buoni per notti uguali sempre


e giorni uguali nel sole in premio
un vivere senza fatica, e non solcano
il suolo in tensione di braccia
n lacqua del mare per colpa
dun magro vitto: con di venerandi, chi
lieto osservava i giuramenti
passa unet senza pianto; gli altri
sopportano un peso ripugnante.
E chi restando tre volte di qua e di l
della morte ha saputo tenace stornare
dal male lanima, compie il cammino di Zeus
alla citt murata di Krnos: dove
brezze oceaniche avvolgono
lIsola dei Beati e fiori doro irraggiano in terra da alberi fulgidi,
ed altri ne nutre lacqua -, monili
onde allacciano i polsi e intrecciano serti:
nel giusto volere di Rhadmanthys,
che assiste al fianco il padre supremo
sposo di Rha sovrastante
dal trono pi alto.
Pelus e Kdmos sono con loro;
port Achillus, piegato con suppliche
il cuore di Zeus, la madre:
Hktor aveva ucciso, invincibile immota
colonna di Troia, e Kknos diede alla morte
e letiope figlio di Aurora. Molti veloci
dardi sotto il mio braccio
ho dentro la faretra, voci
chiare a chi intende, e in tutto esigono
interpreti. Saggio chi molto sa
di natura, gli addottrinati gracchiano
a vuoto ciarle sfrontate: un paio di corvi
contro il divino uccello di Zeus.
Drizza ora larco al bersaglio, animo mio! A chi miriamo
scagliando da mente cordiale
frecce di gloria? Agrigento
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Senecio: Classici latini e greci

la meta, e diremo alte


con cuore sincero parole giurate:
non partor in un secolo questa citt
uomo di pensieri premurosi,
di mano munifica verso gli amici
pi di Thron. Ma alla lode sattacca un fastidio
compagno non di giustizia ma frutto duomini vili
e bramoso che il molto parlare
avvolga di tenebra le opere belle
dei grandi. Perch - la sabbia sfugge al numero:
e lui, quante gioie don ad altri
chi potr mai dire?
III. Per Theron di Agrigento col carro
Ai Tyndardai ospitali e a Helna
bella di riccioli voglio
piacere onorando Agrigento famosa
ed ergendo per Thron ad inno
olimpionico il fiore di cavalli
dai piedi instancabili. Certo per questo la Musa
mi fu vicina, e trovavo un modo brillante,
un accordo nuovo di voce festosa e di ritmo
dorico. Ora da me le ghirlande
annodate alla chioma
reclamano un debito eretto dal dio:
che io fonda in giusta misura il vario
tono di cetra e clamore di flauti e una
trama di voci per il figlio di Ainesdamos - e
Pisa esige la mia parola. Di l
canti elargiti dal dio vengono agli uomini,
quando adempiendo le antiche norme di Herakls
il fermo Hellanodkas, uomo dEtolia, a taluno
dallalto sopra le ciglia
cala intorno ai capelli
il grigio ornamento dulivo. Lo port
un giorno - trofeo splendido dei giochi
dOlimpia - il figlio di Amphitron
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Pindaro: Olimpiche

dalle ombrose fonti dellstros,


e il popolo degli Iperborei servo
dApollo persuase con la parola:
con mente leale chiedeva per il recinto
accogliente di Zeus una pianta, ombra
comune per tutti e corona al valore.
A lui, consacrati al padre gli altari, dallaureo
cocchio una luna di mezzo mese
gi aveva acceso di sera locchio rotondo;
e il sacro giudizio dei grandi giochi
e il ciclo di quattro anni
egli aveva sancito sui bordi divini dellAlpheis:
ma dalberi belli non era fiorente
il suolo nella vallata di Plops Krnios.
Nudo di tutto, il giardino gli apparve
prostrarsi ai raggi acuti del sole.
Allora il cuore lo mosse a recarsi
alla terra dellstros: dove la figlia di Let,
dea di cavalli, laveva incontrato - e veniva
dai balzi, dalle gole sinuose dArcadia,
quando con i messaggi dEurysthus
lo urgeva limperio del padre
a ricondurre la cerva di corna
dorate, la femmina che Taygta
offr con la dedica sacra a Orthosa.
Giunse, inseguendola, fino al paese
di l dei soffi del freddo
Boras; stette, e stupiva degli alberi.
Dessi un desiderio dolce lo prese:
piantarli alla meta dei dodici giri
per la corsa di cavalli. Ed ora a questa
festa viene benigno insieme ai gemelli
pari a di, figli di Lda slanciata.
Poich a loro salendo allOlimpo affid
la guardia dellagone mirabile,
prova di forza virile e di guida esperta
sul carro veloce. E a me ora lanimo
sprona a dire che per gli Emmendai
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Senecio: Classici latini e greci

e Thron la gloria giunse dono dei Tyndardai


dai bei cavalli; ch a loro in mense ospitali
saccostano pi di ogni altro,
con pio intento osservando i riti dei beati.
Se lacqua primeggia e tra i beni
loro il pi venerabile,
ora al confine estremo
Thron approda, e da meriti propri
sbarca alle colonne
di Herakls. Oltre precluso a saggi
e non saggi. Io non voglio provarci. Sia folle, prima!
IV. Per Pasaumis di Camarina
Auriga eccelso del tuono dai piedi instancabili,
Zeus! Sono tue le Hrai che volgono,
e che con canto e melodia di cetra minviarono
testimone alle gare pi alte.
Quando agli ospiti arride il successo
tosto alla dolce notizia esultano i buoni.
Figlio di Krnos che il peso dellEtna
ventoso premi su Typhs tremendo
di cento teste,
accogli il corteo olimpionico,
che grazie alle Chrites
durevole luce di imprese possenti.
Per il carro di Psamis viene,
che cinto dulivo pisatide anela a levare
gloria su Camarina. Il dio sia benigno
ai suoi voti per lavvenire.
Perch io lo lodo: egli ama allevare cavalli
ed lieto daccoglienze ospitali
e devoto con animo puro
a Hesycha amica di citt.
La mia parola non tingo di menzogna:
il valore delluomo risulta alla prova.
Il figlio di Klmenos essa
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Pindaro: Olimpiche

liber dallo scherno delle donne di Lemno.


Vinse la corsa nelle armi di bronzo,
e giunto al premio disse a Hypsiple:
Ecco la mia velocit:
mani e cuore, lo stesso. Spesso
anche ai giovani crescono
capelli grigi anzi tempo.

V. Per Psaumis di Camarina col carro da mule


Fiore dolce dimprese eccelse
e di ghirlande olimpiche accogli
con cuore ridente, figlia dellOkeans:
doni di Psamis
e del carro dai piedi instancabili.
Lui, o Kamrina, accrebbe la tua citt
popolosa, quando i sei duplici altari
onor alla festa suprema dei numi
con sacrific di armenti
e in lotta in gare di cinque giorni:
quadriga e mule e cavallo montato. Ed a te
dedic vincitore una gloria
soave, e il nome del padre band di kron - e della patria or ora risorta.
Viene dallamabile terra
dOinmaos e Plops, e canta, o Palls
poliade, il tuo bosco puro
e il corso dellanos e
il lago di questo paese,
e i sacri canali onde lHpparis
bagna le genti e veloce
salda una selva di tetti
robusti, traendo unintera
citt dalla penuria alla luce.
Sempre combattono tesi al successo
sforzo e denaro, a una meta pur sempre
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Senecio: Classici latini e greci

velata di rischio. Ma saggio


anche per i concittadini chi riesce.
Zeus Salvatore alto fra i nembi,
tu che abiti il colle Krnios e onori
il maestoso Alpheis e lantro augusto
sullda, supplice tuo cantando
al suono di flauti lid io giungo:
adorna, ti prego, di schiere di forti
questa citt. E a te, vincitore
dOlimpia, conceda il dio tra cavalli
di Poseidn la gioia dunet
fino in fondo serena, attorniato
di figli, o Psamis. Chi irriga
una sana fortuna
e ai beni, appagato, aggiunge
la gloria, non chieda di farsi dio.

VI. Per Hagesias di Siracusa, col carro da mule


come quando il solido atrio
dun tempio elevando
il maestoso edificio affidiamo a colonne
dorate: al principio dellopera occorre
porre una fronte che irraggi lontano. Se c
chi sia vittorioso ad Olimpia
e ministro in Pisa dellara presaga di Zeus
e colono della nobile Siracusa,
a qual inno potrebbe sfuggire
quelluomo incontrando
cittadini generosi, tra amabili canti?
Sappia infatti il figlio di Sstratos che
in questo calzare egli tiene il suo piede
favorito dal dio. Imprese senza pericolo
non hanno onore tra gli uomini n sulle concave
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Pindaro: Olimpiche

navi; molti invece ricordano,


quando il successo arride al cimento.
Hagesas, per te pronta la lode che eloquente
drastos un giorno, e giustamente, proclam
di Amphireos, vate figlio
dOikls, quando la terra lui
e le lucenti cavalle inghiott.
Sette pire di corpi seran contate
gi, e dinanzi a Tebe disse
queste parole il Talaiondes:
Rimpiango locchio della mia armata:
lindovino valente e il lanciere
prode in battaglia. Ed quanto
saddice al siracusano, signore della festa.
Di ci non da rissoso n in cerca di sfide vane,
anzi giurando il giuramento grande, gli d
chiara testimonianza. Le Muse
approveranno con voce di miele.
E dunque, Phntis, aggiogami
ora il vigore delle mule
al pi presto, perch su un percorso aperto
guidiamo il carro ed io giunga alla stirpe,
allorigine prima. Ch esse meglio
di tutte sanno avanzare
su questo cammino, poich in Olimpia
ebbero i serti: e per loro occorre
splancare le porte degli inni.
Da Pitne oggi, sul corso
dellEurtas, tempo di andare:
lei, si narra, congiunta
al Krnios Poseidn
partor Eudne trecce di viola.
Cel nelle pieghe del peplo la maternit
di fanciulla, e al compiersi dei mesi
ordin alle ancelle di andare, e di dare
la bimba alle cure delleroe Eilatdes,
che regnava sugli Arcadi in Phaisna
ed ebbe per dimora lAlpheis.
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Senecio: Classici latini e greci

L crebbe, e da Apollo
gust le prime dolcezze dAphrodte.
Ma non seppe nascondere ad ipytos
sino alla fine il frutto occulto del dio.
E quello, compressa nellanimo con aspro
sforzo unira indicibile,
andava a Pito a sentire loracolo
su questa orribile sciagura.
Deposta la fascia scarlatta e la brocca
dargento, in una macchia oscura lei generava
un figlio di cuore divino. Il Chiomadoro
le accost Elithyia
gentile e le Morai con lei:
e dalle viscere, da una doglia
gioiosa amos venne
alla luce, sbito. Straziata,
lo lasci sul suolo; due serpi
dagli occhi cerulei - volere dei numi solleciti lo nutrirono
dellinnocente veleno di api. Ed il re,
quando da Pito rocciosa in fretta
arriv, a tutti dentro la reggia
chiedeva del bimbo nato da Eudne:
diceva che prole di Phobos
e sui mortali svetter profeta eccellente
per gli uomini, n perir la sua stirpe.
Cos rivelava. Negarono quelli
daverlo udito o visto, ed era
di cinque giorni gi: nascosto
tra i giunchi nella boscaglia impenetrabile,
tenero corpo inondato
dai raggi chiari e purpurei
delle viole - onde la voce della madre
volle che si chiamasse per sempre
dal loro nome immortale. E quando
ebbe colto il frutto di Hbe squisita
incoronata doro, sceso nel mezzo dellAlpheis
chiam Poseidn, lavo materno
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Pindaro: Olimpiche

dallampio potere, e larciere custode


di Delo eretta dal dio;
e chiedeva per s la grazia del regno
nellaria notturna. Lo cerc la voce
del padre, gli rispose chiara: Alzati, figlio,
vieni alla terra ospitale,
qui, dietro alla mia parola.
Giunti alla roccia battuta
dal sole, allalto Krnion,
l gli don un tesoro doppio
darte profetica: udire la lingua
ignara del falso - poi, quando
venga Herakls animoso
sacro germoglio degli Alkadai e fondi
in onore del padre la festa affollata
e la norma suprema dei giochi,
lordine fu che in cima allaltare
di Zeus ponesse un oracolo.
Da allora illustre tra i Greci la gente
degli Iamdai; ed anche venne
opulenza. Apprezzando il valore
seguono una via splendente: lo prova
ogni loro impresa. Biasimo nato di fuori,
da gente invidiosa, incombe
su quanti al dodicesimo giro per primi
spingono il carro, su quanti la Grazia augusta
cosparge di nobile bellezza.
Ma se davvero, Hagesas, i tuoi
avi materni vivendo alle falde
del monte Kyllne al messaggero
degli di donarono suppliche e sacrifici
abbondanti spesso piamente - ad Herms
che regge gli agoni e ha in retaggio
le gare ed onora lArcadia prode-,
lui, o figlio di Sstratos,
col padre dal cupo tuono compie la tua fortuna.
Ho fama daver sulla lingua una cote sonora.
E benvenuta saccosta a me con soffi
di bella corrente la stinfalide madre
di mia madre, Metpe fiorita
che gener Thbe agitatrice di
cavalli: alla sua acqua deliziosa
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Senecio: Classici latini e greci

attingendo intreccer un inno variato


per genti guerriere. Incita ora i compagni,
Ainas, a far risonare
Hra Parthena
e a conoscere poi se con detti veraci scampiamo
linsulto antico: scrofa beotica. Tu
sei un messo fedele,
una sctala delle Muse chiomate,
un dolce cratere di canti che suonano alto.
D che ricordino
Siracusa e Ortyga:
Hiron la regge con puro scettro
e saggi disegni, onorando
Demter dai piedi di porpora e i riti
della figlia dai bianchi cavalli
e la forza di Zeus Aitnaos. Lire e canti
la conoscono, voci soavi. Il tempo
che avanza non turbi la sua fortuna,
lei con amabile impegno damicizia
accolga il corteo di Hagesas
che viene in patria da patria,
dalle mura stinfalie,
e lascia la metropoli dArcadia ricca di greggi.
un bene nella notte tempestosa
dalla nave veloce aver gettato
due ncore. A questi e a quelli
assicuri un destino glorioso il dio amico.
Signore padrone del mare, concedi una rotta
rapida, scevra daffanni, o sposo
di Amphitrte dal fuso doro - e dei miei
inni fa crescere il fiore gioioso.

VII. Per Diagoras di Rodi, pugile


Come chi da mano generosa un calice
ribollente di rugiada di vite
in dono porga
al giovane sposo - e lalzava brindando
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Pindaro: Olimpiche

da casa a casa massiccio doro, vertice dei beni:


lo splendore della festa
e il genero onora, tra gli amici
presenti lo fa invidiato per nozze concordi -,
anchio nettare distillato, omaggio delle Muse,
ai vincitori invio dolce frutto della mente,
e mingrazio
chi in Olimpia e in Pito
prevalse. Felice chi parole di lode avvolgono:
ora luno ora laltro protegge
la Grazia feconda, spesso,
con cetra soave e flauto di mille voci.
Ed ecco al suono dentrambi
io con Diagras venni, a cantare
la figlia marina dAphrodte,
Rhdos sposa del Sole:
e che il gigante dritto allo scontro,
luomo incoronato sullAlpheis
e a Kastala
io lodi in premio alla lotta, e con lui
il padre Damgetos caro a Dke!
Vicino al rostro dellAsia immensa unisola
di tre citt abitano con lancieri argivi.
Dallinizio per essi, da Tlaplemos,
come pubblico bando volentieri io drizzo
una storia comune a loro,
stirpe possente di Herakls. Ch Zeus
vantano padre e sono per via materna
Amyntordai da Astydmeia.
Ma le menti degli uomini errori
infiniti assediano; n dato trovare
ci ch meglio per noi oggi e cos alla fine.
In Tirinto infatti il fratello spurio
di Alkmna,
Likmnios giunto dal talamo di Mida,
colp con mazza di duro olivo un giorno,
e luccise, il fondatore di questa
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Senecio: Classici latini e greci

terra, irato: i sussulti dellanima


travolgono anche il saggio. E venne a sondare il dio.
E a lui il Chiomadoro
dal santurario odoroso disse uno stuolo
di navi dal lido lerno
dritto alla dimora cinta dal mare,
dove un tempo il re degli di inondava
di aurei fiocchi la citt,
e per larte di Hphaistos
con scure forgiata nel bronzo
Atena sul capo del padre
balzando url con voce strapotente.
Ne tremarono il Cielo e la Terra madre.
Allora il dio Hyperiondes, luce ai mortali,
prescrisse ai figli dadempiere
un dovere imminente:
primi alla dea ponessero
un altare cospicuo e sacro rito facendo
scaldassero il cuore al padre
e alla figlia lancia di tuono. Efficacia
e gioie largisce alluomo la cautela del preveggente.
Ma cala non vista una nube doblio
e svia dalla mente il dritto
corso delle cose.
Perch salirono s, ma non con seme
di fiamma ardente: E con spenti sacrific
fondarono il tempio sulla rocca.
Una nuvola bionda gli addusse,
piovve abbondante oro: accord la Glaukpis
che in ogni arte valessero
con mani eccellenti sui mortali.
Le vie recavano opere
pari a viventi in cammino,
e fu alta la gloria. Nellabile anche unarte
superiore si mostra onesta.
Dicono antiche storie
degli uomini che, quando la terra
spartirono Zeus e gli di immortali,
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Pindaro: Olimpiche

invisibile ancora sul liscio mare Rodi


giaceva occulta in abissi salmastri.
Assente lui, di Hlios nessuno indic la parte:
senza retaggio di terra lasciarono
il puro dio.
Al suo rimbrotto Zeus gi estraeva le sorti
di nuovo. Soppose il Sole: vedeva,
disse, dentro le grigie acque
dal fondo crescere un suolo,
terra feconda agli uomini, benigna alle greggi.
Sbito, ingiunge, Lchesis cinta doro
stenda le mani e proclami franco il giuramento
grande dei numi,
e col figlio di Krnos accenni:
sar suo quel dono per sempre
emerso nellaria luminosa.
Si comp il culmine delle parole
accadendo in realt: sbocci dal mare umido
lisola, e la governa il padre
principio di raggi appuntiti,
signore di cavalli soffianti fuoco.
L si congiunse a Rhdos e gener
sette figli dotati dei pensieri
pi destri tra gli uomini
di tempo remoto. Uno di loro Kmiros
gener e Ilysos il maggiore
e Lndos; ebbe per s ognuno,
tripartita la terra paterna,
appannaggio di citt, sedi dai loro nomi.
Dolce compenso a sciagura pietosa
sta per Tlaplemos guida dei Tirint destino eroico una processione pingue darmenti
e il giudizio nei prem. Quei fiori Diagras
cinse due volte, e quattro
sullIstmo famoso vincendo,
e a Nemea una volta e unaltra, e in Atene rocciosa.

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Senecio: Classici latini e greci

Lo conobbero il bronzo di Argo e i prem


in Arcadia e a Tebe e le cadenze festive
dei Beoti,
e Pellene: in Egina vinse
sei volte n altro conto ha in Megara
la stele di pietra. E dunque,
Zeus padre che regni sui gioghi
dellAtabrion, accresci il canto di rito al trionfo
olimpico e luomo che pugilando
incontr il successo. Dagli favore
e rispetto fra cittadini e stranieri.
Perch una via nemica darroganza
percorre sicuro, ben sa cosa lanimo fermo
gli insegna da nobili
padri. Non oscurare il seme
comune di Kallinax:
con le gioie degli Eratdai ha
anche la citt una festa. In un unico istante
ondeggiano venti diversi veloci di qua e di l.

VIII. Per Alkimedon di Egina, lottatore ragazzo


Madre dei giochi incoronati doro, Olimpia
sovrana di verit: dove i profeti interpretando
vittime in fiamme chiedono
a Zeus dal fulmine abbagliante
se ha un disegno propizio per uomini
ansiosi nel cuore
di cogliere il grande successo,
sollievo agli affanni!
E si compiono grazie a piet le suppliche.
Tu ora, bosco frondoso di Pisa allAlpheis,
accogli questo corteo, processione
di serti. Grande la gloria, sempre,
di quanti il tuo splendido premio raggiunge.
Beni diversi toccano alluno,
24

Pindaro: Olimpiche

allaltro; e con gli di


sono molte le strade della felicit.
Voi, Timosthnes, il fato assegn
a Zeus genitore: che te fece illustre a Nemea,
vincitore Alkimdon a Olimpia,
al colle di Krnos.
Era bello alla vista, e la bellezza conferm
sul campo quando vincendo nella lotta
fece bandire la patria Egina dai lunghi remi:
dove compagna di Zeus ospitale la salvifica
Thmis in pregio pi che in ogni altro
luogo. Un giudizio corretto di ci che abbonda
e in molti modi inclina la bilancia
dura lotta per lanimo giusto: ma un ordine
degli immortali anche questo paese abbracciato
dal mare drizz colonna divina
per ospiti dogni citt il tempo che sorge
non cessi di reggerla! e lo governa un popolo dorico fin da Aiaks.
Lui il figlio di Let e Poseidn dallampio regno,
intesi a coronare Ilio
di mura, associarono
allopera, essendo fatale che essa
al destarsi di guerre
in battaglie devastatrici
esalasse un fumo vorace.
Glauchi serpenti - era appena compiuto il baluardo vi balzarono sopra: tre, ma due caddero
e sbito attoniti spirarono la vita,
uno lo sormont strepitando.
Tosto intendendo il prodigio avverso Apollo disse:
Pergamo presa, eroe,
dallopera della tua mano.
Cos a me parla la visione giunta
da Zeus Krondes dal cupo tuono.
E non senza i tuoi figli: coi primi e coi terzi
25

Senecio: Classici latini e greci

sar atterrata. Aveva detto chiaramente il dio,


e veloce punt sullo Xntos e verso
le Amazzoni equestri e alla volta dellstros.
Lagitatore del tridente tese
il rapido carro allIstmo marino,
e condusse Aiaks di nuovo
qui su auree cavalle:
tornava a guardare la costa corintia insigne di feste.
Non c un piacere uguale tra gli uomini.
E se ripercorro col canto la gloria
venuta a Melesas da giovani imberbi,
non mi percuota con pietra aguzza linvidia;
ch anche proclamo
identico onore a Nemea
e laltro, poi, dal pancrazio in lotta
di adulti. Insegnare facile
quando si sa; non apprendere prima, assurdo:
leggero lanimo degli inesperti.
Chi sa pu illustrare pi in l
degli altri la via che far progredire
luomo agognante
dai sacri giochi il compenso della fama.
Oggi il suo premio Alkimdon
che ha colto la trentesima vittoria.
Sorte divina, traguardo di valore:
storn su quattro corpi di giovani lui
un ritorno odioso e voci
di scherno e sentieri furtivi.
E nel padre del padre infuse un vigore
avversario degli anni:
dimentica Hdes
quando felice luomo.
Ma bisogna chio dica destando il ricordo
per i Blepsidai un fiore trionfale di mani:
la sesta ghirlanda, gi, questa
che li incorona da gare frondose
Anche i morti hanno parte
26

Pindaro: Olimpiche

alle offerte di rito, non c


polvere che seppellisca
il nobile splendore dei congiunti.
Udendo la Fama figlia di Herms
Iphon potr dire a Kallmachos quale raggiante
onore in Olimpia Zeus ha donato
alla loro famiglia. Aggiunga eventi
ed eventi belli, e storni gli aspri malanni.
Lo prego: nel dargli il bene dovuto
non compia una scelta incerta.
Ma accresca, recando una vita
indenne, loro e la loro citt.

IX. Per Epharmostos di Opunte, lottatore


Il canto dArchiloco
risonante ad Olimpia,
il triplice fragore del #kallnikos#
bast come guida ad Ephrmostos
in corteo coi compagni al colle di Krnos.
Ma ora con questi dardi, dallarco
delle Muse lungisaettanti, ors bersaglia
Zeus dal rosso bagliore
e il sacro picco dellElide,
quello che un giorno Plops il lidio eroe
guadagn, dote bellissima di Hippodmeia e scaglia su Pito una freccia
dolce, alata. Non impugnerai parole caduche
facendo vibrare la cetra per gesta di un lottatore
della nobile Opunte, lodando lei e suo figlio:
lei che un feudo di Thmis e dEunoma salvifica,
figlia gloriosa. E fiorisce dimprese
presso la tua corrente, o Kastala,
e quella dellAlpheis:
onde un culmine di corone erge alla fama
la metropoli dei Locri luminosa di alberi.
27

Senecio: Classici latini e greci

Ed io infiammando di canti
impetuosi la citt amica,
pi rapido di magnanimo
destriero e di nave alata invier
questannuncio dovunque,
se per vera destrezza dono del fato
coltivo lo scelto giardino delle Chrites:
esse concedono il bello - e un favore
divino fra prodi e sapienti
gli uomini. Come altrimenti
pot agitare la clava
contro il tridente la mano di Herakls,
quando a Pilo appostato incalzava Poseidn,
lo incalzava lottando con larco dargento
Phobos, n tenne immobile Hdes la verga
onde guida i corpi degli uomini gi per la concava
strada dei morti? Questo racconto,
o bocca, rigetta fuori di me!
Perch insultare gli di
sapienza perversa, e il vanto inopportuno
suona allunisono con la follia.
Non blaterare ora storie siffatte:
lascia la guerra e i duelli
fuori degli immortali; e porta la lingua alla citt
di Protogneia, dove - volere di Zeus dal tuono crepitante Prrha e Deukalon scesi dal Parnasss
posero casa dapprima, e fondarono senza connubio
un popolo unito, una stirpe rocciosa,
gente dal nome di pietra.
Desta per loro una via melodiosa di versi:
loda il vino vecchio, ma il fiore di canti
nuovi. leggenda:
la forza dellacqua sommerse
la nera terra, ma tosto
per le arti di Zeus un riflusso
prosciug la marea. Da quelli in origine
vennero i vostri antenati dai bronzei
scudi: figli di figlie del ceppo
28

Pindaro: Olimpiche

di Iapets e di forti Krondai,


re indigeni sempre.
Finch il signore dOlimpo,
rapita la figlia di Ops
dal suolo degli Epi, sereno
le sun tra i gioghi del Minalon e la condusse
a Lokrs - che let non cogliesse legato
a un fato spoglio di prole. La sposa ospitava il seme
supremo, e godette leroe al vedere il figlio supposto
e dal nome dellavo materno
gli dette nome:
fu uomo di forma e di gesta
mirabili: cui don la citt e il governo del popolo.
Vennero ospiti a lui
da Argo e da Tebe,
ed Arcadi e anche Pisati;
ma tra i coloni onor soprattutto Menitios
prole di ktor ed Aigina. E il figlio di lui con gli Atredai
giunto alla piana di Tuthras stette a pi fermo, solo,
con Achillus, quando respinti i Danai valorosi
Tlephos incalzava alle marine prore:
e fu chiaro a chi intende
qual era lanimo forte di Ptroklos.
Mai, lo esort il nato da Thtis, da allora
mai pi si schierasse in res
mortifero lungi dalla sua
lancia domatrice di uomini.
Io sia trovatore di versi, capace
dincedere sul carro delle Muse;
audacia e forze copiose
mi aiutino. In onore al successo e al senso ospitale,
per listmico diadema di Lamprmachos
giungo, dacch ambedue conquistarono
il premio in un unico giorno.
E due altre vittorie alle porte
di Corinto vennero poi
ed altre ancora nel seno di Nemea per Ephrmostos.
Ebbe ad Argo il trionfo virile, ragazzo ad Atene.
29

Senecio: Classici latini e greci

E che lotta, sottratto agli imberbi, per coppe


dargento affront in Maratona contro pi anziani!
Uomini adulti con gioco di agili scatti
prostr senza cadere,
e tra quale applauso percorse in giro larena,
giovane e bello e superbo dazioni bellissime!
Di nuovo mirabile apparve
alla gente parrasia
raccolta alla festa di Zeus Lykaos;
e fu cos anche quando il caldo rimedio dei gelidi venti
ottenne a Pellene. Rispondono ai suoi trionfi
la tomba di Ilaos ed Eleusi marina.
Ci che per natura primeggia sempre. Molti
tra gli uomini con doti apprese
corrono in cerca di gloria,
ma senza il dio niente
pi infausto, a tacerlo. Ci sono
strade che portano in l pi di altre:
non tutti un medesimo impegno
ci nutrir. Il sapere
impervio. Offrendo questo cimento
grida a gran voce, e sicuro,
che in sorte divina questuomo nacque
forte di mani, destro di membra e di sguardo ardito e che lara del tuo convito incoron
vincendo, o ias Ilides.
X. Per Hagesidamos di Locri Epizeferi, pugile ragazzo
Lolimpionico figlio di Archstratos
leggete nella mia mente: egli
vi scritto - ed io scordavo di dovergli un canto
dolce. Ora tu, o Musa, e tu figlia
di Zeus Verit, sollevate la mano,
arrestate lonta di inganni
che frodano lospite.

30

Pindaro: Olimpiche

Perch un futuro che giunge da lungi


ha tradotto in vergogna il mio debito profondo.
Ma linteresse sa tacitare il biasimo
aspro: guardate ora londa che scorre
come travolge il sasso rotolante,
e come un inno partecipe
noi pagheremo in grazia allamico.
Esattezza infatti governa la citt dei Locri Zephrioi,
ed hanno in onore Kallipe
e il bronzeo res. La lotta
di Kknos travolse anche Herakls
strapotente: pugile vincitore in Olimpia,
sia grato ad las
Hagesdamos come
Ptroklos ad Achillus.
Affilando chi nato al valore, luomo e la mano del dio - pu
innalzarlo a gloria prodigiosa.
Senza fatica pochi raccolgono gioia
che su dogni altra luce per la vita.
Un volere divino mi spinge a cantare leletto agone
di Zeus: sei giochi che presso la tomba antica
di Plops fond, prostrato aveva ucciso i figli
di Poseidn, Ktatos perfetto
ed urytos: li uccise per riscuotere, forza
contro forza, lo stipendio servile dal superbo
Augas. Un agguato tra i boschi di Cleone,
e li dom sul cammino Herakls:
poich gi essi lesercito
tirintio appostato nel fondo
dellElide gli avevano annientato,
i Molones tracotanti. S, ma non molto
dopo il re degli Epi traditore
degli ospiti vide la patria
opulenta sotto fuoco impietoso
e colpi dacciaio affondare in un solco profondo
di sciagura: la sua citt.
31

Senecio: Classici latini e greci

Arduo stornare
lassalto dei pi forti.
E alla fine anche lui sconsiderato
incontr la cattura, e non scamp
allabisso di morte.
Allora il forte figlio di Zeus, raccolte
in Pisa le genti al completo e la preda
tutta, tracci per il padre eccelso uno spazio sacro
e segn dun recinto lAltis sul terreno
sgombro, e la piana allintorno
destin al sollievo di conviti,
onorando il corso dellAlpheis
tra i dodici di sovrani; e al colle
di Krnos diede nome, che prima,
nel regno di Oinmaos, innominato era avvolto
in torrenti di neve. Al rito inaugurale
attesero prossime le Morai
e il testimone unico
di verit esatta,
il Tempo. Che procedendo dichiar con chiarezza come diviso il dono
della guerra consacr le primizie,
e la festa quadriennale
fond con la prima Olimpiade
e i prem di vittoria.
Chi dunque la nuova
corona ottenne
per mani e piedi e col carro,
fissando la mente al vanto trionfale
e col proprio valore acquistandolo?
Nello stadio primeggi correndo
un percorso diritto il figlio di Likmnios,
Oions: veniva da Midea con le sue genti;
chemos nella lotta illustrava Tegea;
Dryklos ebbe il trofeo del pugilato ed abitava la citt tirintia;
coi quattro cavalli vinse
32

Pindaro: Olimpiche

da Mantinea Smos di Halirthios;


col giavellotto Phrstor centr il bersaglio;
Nikus col sasso roteando la mano giunse
oltre tutti, e proruppero in grande
applauso i compagni. Poi
infiamm la sera lamabile
volto della bella luna il recinto fu un suono di canti festosi,
gioiosi al modo trionfale.
Ed ancora, seguendo gli esordi
ancestrali in onore dun nome stretto
a orgogliosa vittoria intoneremo il tuono
e il dardo saettato di mano
da Zeus rombante,
la folgore abbacinante, emblema
per ogni trionfo.
Al flauto risponder rigogliosa
la musica dei canti,
che a Drke gloriosa apparvero: tardi, s,
ma come da sposa un figlio agognato
al padre che gi percorre linverso di giovinezza e di molto affetto gli riscalda il cuore.
Perch ricchezza che attende un pastore
straniero, un intruso,
cosa odiosa a chi muore.
Cos chi compie nobili gesta ma senza canto
scende, Hagesdamos, alla dimora
di Hdes, guadagna allo sforzo una gioia breve,
e fu vuota attesa: su te una lira di voce soave
e il flauto dolce spargono incanto,
e alimentano unampia rinomanza
le pieridi figlie di Zeus.
Io mi stringo a entusiasmo, e abbraccio la stirpe
gloriosa dei Locri, e di miele
ne inondo la citt guerriera.
E lamabile figlio dArchstratos
lodo. Lo vidi trionfare per forza di mani
33

Senecio: Classici latini e greci

presso laltare olimpio,


al tempo di giovinezza:
bello di forme,
e immerso nellora fiorente che gi
viet a Ganymdes la morte sfrontata, grazie alla dea di Cipro.
XI. Per Hagesidamos di Locri Epizeferi, pugile ragazzo
Talvolta per luomo la cosa pi utile
il vento; altra volta le acque celesti,
figlie piovose della nuvola.
Quando lo sforzo trionfa, inni di miele
sono preludio di voci
future e promessa giurata per gesta grandi.
Scevra dinvidia questa lode
sta per chi vince ad Olimpia: ed pascolo
della mia lingua, invitante ugualmente dal dio luomo fiorisce in arti sagge.
Ora sappi, figlio di Archstratos,
Hagesdamos: per il tuo pugilato
un dolce ornamento di canti porr risonante
sulla corona di aureo ulivo,
onorando la stirpe dei Locri Zephrioi.
Al loro corteo adunatevi; io vi prometto,
o Muse: una gente ospitale
ed esperta del bello, alta
in sapienza e guerriera incontrerete.
Perch - la fulva volpe e i leoni
ruggenti non mutino lindole innata!
XII. Per Ergoteles di Imera, dolicodromo
Ti supplico, figlia di Zeus Eleuthrios,
proteggi Imera possente, o salvifica Tche.
Tu sul mare piloti le navi
34

Pindaro: Olimpiche

veloci e per terra le mobili guerre


e i consigli in assemblea. Intanto
le speranze degli uomini avanti, spesso,
e indietro rotolano solcando sogni fluttuanti:
al mondo nessuno ancora un segno
certo di ci che sar scoperse dal dio,
ogni idea del futuro cieca oscurit.
E spesso le attese delluomo cadono contro la gioia; altri si imbattono
in dure procelle, poi
in un attimo breve il dolore trascorre in alta felicit.
Figlio di Philnor, cos anche tu: inonorata certo
come gallo di lotte domestiche nel focolare avito
la gloria dei tuoi piedi spargeva i suoi petali,
se la rivolta, uomo contro uomo, non ti privava
della patria Cnosso.
Ma ora incoronato ad Olimpia
e due volte in Pito, e allIstmo, o Ergotles,
esalti i tiepidi bagni delle Ninfe,
e le frequenti nei tuoi poderi.

XIII. Per Xenophon di Corinto, stadiodromo e pentatleta


Lodo una casa tre volte olimpionica,
aperta ai cittadini e cortese
con gli ospiti: riconosco
Corinto opulenta, atrio
di Poseidn sthmios, splendida di giovent.
Perch Eunoma vi dimora e con lei la sorella,
base sicura di citt,
Dke ed Eirne cresciuta insieme,
datrice di beni agli uomini,
auree figlie di Thmis dal buon consiglio esse sanno respingere
Hbris, madre arrogante di Kros.
35

Senecio: Classici latini e greci

un tema nobile il mio, franca


fiducia mi muove la lingua a dire.
Non si nasconde il talento innato.
E a voi, figli di Altas, spesso
trionfale splendore donarono,
a voi che per alte virt primeggiaste
nei giochi sacri - e spesso
in cuori umani invenzioni
di tempo remoto versarono
le Hrai fiorite. Ha il suo creatore ogni arte.
Donde comparvero i canti di Dinysos
col ditirambo che porta un toro?
Chi agli strumenti equestri aggiunse
la briglia, o ai templi impose il duplice
re degli uccelli? Soave spira la Musa, qui,
res fiorisce qui di mortifere lance di giovani.
Tu che regni supremo, ampio,
su Olimpia, risparmia invidia
per sempre alla mia lode, o Zeus padre:
conserva incolume questa citt
e drizza il vanto del fato di Xenophn.
Accogli il rito festivo, il corteo di corone
che porta con s dalla piana di Pisa,
vincitore nel pentatlo ed anche
nella corsa allo stadio. Non giunse
a tanto nessun mortale finora.
Apparve alle Istmiadi
e due ghirlande di apio
lo cinsero; n dicono altro i giochi nemi.
Sta di suo padre Thessals il lampo
dei piedi ai flutti dellAlpheis,
e in Pito ha la gloria di stadio
e diaulo nel giro dun sole,
e in quellunico mese ad Atene rocciosa
tre prem un giorno di rapido piede
gli pose stupendi intorno alla chioma;
sette ne vinse alle feste Helltia. Ma troppo
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Pindaro: Olimpiche

lungo un canto che assieme allavo,


a Ptoidoros, segua Terpsas ed Ertimos
nei giochi marini di Poseidn.
E i vostri trionfi a Delfi.
e nel campo del leone! Uno stuolo di glorie
onde sfido molti: perch non saprei quanti sono i sassi del mare.
C una misura in tutto,
e lattimo giusto il pi adatto a coglierla.
Io, cittadino privato in pubblica nave,
cantando e senno di antichi
e guerra in eroiche virt
non mentir su Corinto: Ssyphos
divinamente sottile nelle sue arti
e Mdeia che contro il padre scelse
le nozze, e port in salvo
la nave Arg e i suoi uomini.
Cos alla guerra il tempo antico
li vide sotto le mura di Drdanos
dalle due parti decidere gli scontri:
gli uni coi figli di Atrus
a riprendere Helna, gli altri
a scacciarli. Glakos venuto di Licia
temevano i Danai, lui che dinanzi
a loro vantava il regno del padre
nella citt di Peirne,
e il retaggio opulento e la reggia.
Molto egli aveva sofferto intorno alla fonte
agognando a domare il figlio
di Gorg cinta di serpi, Pgasos.
Finch un morso danelli doro
gli diede la vergine Palls, e da sogno
divenne realt - e disse: Dormi, o re Aioldes?
Prendi questo filtro di cavalli, e mostralo
al padre Damaos, e un toro smagliante sacrifica.
Cos ud assopito nellombra
parlargli la dea dallegida
37

Senecio: Classici latini e greci

scura, e si riscosse di soprassalto.


Preso il portento al suo fianco
corse felice dal vate di quei luoghi,
ed al figlio di Kiranos narr la vicenda
tutta: come per suo responso
la notte avesse dormito
sullara della dea, e come lei stessa,
la figlia di Zeus lancia di folgore,
gli diede un oro che doma la mente.
Presto ubbidisca al sogno - ordina
lindovino - e quando al possente Gaiochos
scanner il toro scalpitante,
dedichi tosto un altare ad Atena Hippa.
Come cosa leggera compie anche ci che giuravi
di no, e che non speravi, la forza dei numi.
Vinse cos dun balzo il cavallo
alato il forte Bellerophntes,
tendendogli intorno alla bocca lincanto
che mitiga; e in groppa armato
di bronzo danzava gi la danza guerriera.
Con lui stermin delle Amazzoni
il popolo arciere, muliebre, colpendo
dai gelidi seni del cielo deserto,
e Chmaira soffio di fuoco, e i Solimi.
Io tacer il suo destino.
Pgasos in Olimpo accolgono le greppie eterne di Zeus.
Roteando dardi diritti
dentro al bersaglio ho da vibrare
con mano forte i miei molti strali.
Perch alle Muse dal trono splendente
ed agli Oligaithdai pronto al servizio io giunsi.
In breve parola riuniti dir i trionfi
allIstmo e a Nemea - verace
il dolce bando del nobile araldo
sessanta volte in entrambi i luoghi
congiurer con le mie parole.
I loro successi ad Olimpia
38

Pindaro: Olimpiche

gi so di averli cantati,
e quelli futuri sapr celebrarli, allora.
Ora giusto sperare, ma la realt
del dio: se il genio innato avr corso,
lesito affideremo a Zeus
e a Enylios. Sei le vittorie sotto
il ciglio parnasio, e quante ad Argo
e in Tebe! E quante agli Arcadi
arrester lara regale del padre Lykaos,
e Pellene e Sicione
e Megara e il bel recinto degli Aiakdai:
altre Eleusi e Maratona radiosa
e le citt sontuose sotto la cresta alta
dellEtna, e lEubea. Se scruti la Grecia
ne troverai pi di quante abbraccia lo sguardo.
Esci con agile piede dal mare!
Zeus compitore, dona rispetto e dolcezza di gioie.

XIV. Per Asophicos di Orcomeno, stadiodromo


Voi che aveste le acque cefisie
e abitate una terra bella di puledri,
o famose nel canto Chrites regine
della limpida Orcomeno, degli antichi Minii custodi,
udite: io prego. Perch per voi piacere
e dolcezza si compiono ai mortali, sempre se uno abbia talento bellezza gloria.
Senza le sacre Chrites non intrecciano
danze, non banchetti
gli di: dispensiere
di tutto in cielo - i troni accanto
ad Apollo Pthios dallarco doro -,
venerano la maest perenne del padre olimpio.
O augusta Aglaa
ed amica del canto Euphrosne, figlie
del dio supremo, ascoltate ora; e tu Thala
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Senecio: Classici latini e greci

amante del canto, guarda il corteo che per sorte amica


avanza leggero. A cantare Aspichos
nel modo lidio con mestiere di poeta venni,
perch vinse ad Olimpia la citt dei Minii
per grazia tua. Alle nere mura della casa
di Persephne ora va, Ech, e reca
al padre il messaggio di gloria: e propizia
a Kledamos, digli del figlio - come per lui
nella vallata celebre di Pisa
la giovane chioma con ali di nobili gare inghirlandarono.

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