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24629/2015 REPUBBLICA ITALIANA Sgustta IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Decree { angtentive - LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ‘canons di Locastone - TERZA SBZIONE CIVILE sppeebazwas Composta dagli Tli.mi Sigg.ri Magistrati: gesenmsecal Gott. RORERTA VIVALNT ~ Rel. Prasidente ~ |asrtone -| arts digs Dott. GIACOMO MARIA STALLA = Consigiiere - |g 26 aa zor ~ Rett. GTUSEPPA CARIUCCIO = Consigiiore - |ospigucoria avvio - Dott. ANTONIETTA SCRIMA - Consigliere ~ parts Dott. ENZO VINCE - Conaigliere - pcm. 116/2014 ha pronunciate La acquente seve W6UY SENTENZA xep. Que pul ricorso 116-2014 proposto da: wet, 97/10/2015 A SRL x 3 in persona wu dell'amministratere unico Sig. GS . considerata domiciliata ex lege in ROMA, presso 14 LLERIA DELLA CORTE Of CASSAZIONE, rappresentata v difesa Uall'avvorato OLAF ODDEWINO giusta procura a 2015 margine del ricorses rape - ricorrente ~ contro B SRL, in persona dell'a.u. Le c domiciliata ROMA, VIA FEDERICO CESI 22, presso lo studio dell'avyocato DOMENICO RONACCORST DI PATTI, che la rappresenta e difende unitamente WWZARELLA giusta procura in - controricorrente ~ avverso la sentenza n. 946/2013 della CORTE D'APPELLO di TORING, dopositata i} 16/05/2013 R.G.N. 1891/2072 udita la relazione della usa syolta nella pubblica udienza del 07/70/7015 dal Consigitere Dott. ROBERTA VIVAL udzto SEGNALINI per delegaz udito L’Avvocate DOMENICO BONACCORST DI ITE udite P.M. in persona del Sostituta Procuratore Generale Dott. GIOVANNI GIACALONE che ha concluso per Al rigetto de! ricorso VOLGIMENTO DEL PROCESSO La A srl ha proposto ricorse per cassazione affidato a due motivi avverso la sentenza del 16.$.2013 con le quale la Corte @’Appello di Torino - in un giudizio di opposizione a decreto Angiuntivo emesso hei suoi confronti su ricorso della B srl locazione - aveva confermato la per il pagamento di canoni di sentenza di primo grado che aveva dichiarato improcedibile lopposizione proposta per il mancato avvio della mediazione obbligatoria ai sensi dell'art. 5 d.las n. 28 del 2010. Resiste con controricorso la B srl MOTIVI DELLA DECISIONR In via preliminare va disattesa l'eccezione di inammissibilita del ricorso sollevata dalla resistente. Vero @ che @ ammissibile L'impugnazione con la quale 1'appeliante si limiti a dedurre soltanto vizi di rito avverso una pronuncia che abbia deciso anche nel merito in senso a lui sfavorevole, solo ove i vizi denunciati comporterebbero, se fondati, una rimessione al primo giudice ai sensi degli artt. 353 ¢ 354 c.p.c. Nelle tpotesi in cui, invece, il vizio denunetato non rientra in uno dei casi tassativamente previsti dai citati artt, 353 © 354 c.p.c., ® necessario che l'appellante deduca citualmente anche le questioni di merito. Diversamente, l/appello fondato esclusivamente su vizi di rito é inanmissibila, oltre che per un difetto di interesse, anche per non rispondenza al modello legale di impugnazione (S.U. 14.12.1998 nm, 12541; ga ultimo Cass. 29.1.2010 n. 2053; Cass.29.9.2012 n 16272). 0 anche nel merito in Ma questo solo se la pronuncia abbia de senso sfavorevole all’impugnante; situazione che non si é verificata nel caso in esame di pronuncia, solo in rite, suila edibilita delle oppesizil impro Con i] primo metivo la ricorrente denuncia violazione, falsa applicazione di norma di diritto fart. 360, comma 1%, n. 3, ¢.p.c.J: in particolere, violazione dell’art. 5 D.lgs 26/2010. La disposizione di cui all’art. § d.lgs. n. 28 dei 2010, di non facile lcttura, deve essere interpretata conformem:nte alla sua ratio. La norma @ stata costruita in funzione deflattiva c, pertante, va interpretata alle luce del principio coatituzionale del. ragionevole processo e, duague, dell’efficienza processuale. In questa prospettiva la norma, attraverso i! meccantsmo della mediazi ebbligatoriz, mira - per cosi dire - a rendere il processo la extrema ratio: cioé i'ultima possibilita depo che le altre p 4 sono risultate precluse. Quindi l'onere di esperire il tentative mediacione deve allscarsi presso la parte che ha interease al processo e ha il potere di iniziare il proceso. vo cui segue 1’ opposizil Nel proces to per decretc ingiun: difficolta 41 individuare i1 portatore dell’onere deriva dal fatto che si verifica una inversione logica tra rapporto sostanziale © rapporto processuele, nel senso che il creditore del 4 rapporto sostanziale diventa l’opposto nel giudizio di opposizione. Questo pud portare ad un errato automatismo logico per cui si individua nel titolare del rapporto sostanziale (che normalmente @ lfattore nel rapporto processuale) la parte sulla quale grava Lronere. Ma realta - avendo come guida i1 criterio ermeneutico deli‘interesse ¢ del potere d: odurre il giudizic di cognizione - le soluzione deve essere quella opposte Invers, attraverso il decrete ingiuntivo, Lfattore ha scelto la linea deflattiva coerente con la logica dell’efficienza processuale # della ragionevole durata de} processo E’ Lfopponente che ha 11 potere e Lf interesse ad introdurre il givdizic di merito, cicé la soluzaone pid disrendiose, osteaaiata dal legislatore. Ef dunque sull’opponente che deve gravare Ionere della mediazione obbligetoria perché & Iopponente che intende precludere la via breve per percorrere 1a via lunga fersa soluzione sarebbe palesemente irrazionale perché ssivita de premisredbe la p opponente © accrescerebbe gli oneri della parte creditrice. Del reste, non si vede a quale logica di efficienza risponda una interpretazione che accolli al creditore del decreto ingiuntivo lfonere di effettuare il tentative di mediazione quando ancora non si Sa se cl sara opposizione allo stesso decreto ingiuntivo EY, dunque, L’opponente ad avere interesse ad avviare 11 procedimento di mediazione pena il consolidamento deli effetti del decreto ingiuntivo ex art. 653 c.p.c.. Soltanto quando l‘opposizione sara dichiarata procedibile riprenderanno le normali posizioni delle parti: opponente - convenuto sostanziale, opposte - attore sostanziale. Ma nella fase precedente sara il solo opponente, quale unico interessato, ad avere lfonere di introdurre il procedimento di mediazione; dive amente, Lfopposizione sara impcocedibi le. T1 motive, quindi, non @ fondato. Con il seconde motivo si denuns a vizio di omessa, insufficiente, ® comungue contraddicttoria, motivazione circa il fatte controverso @ decisive per il giudizio (art. 360, comma A. 5, epee) I] mobive @ inammissibile perché aspeci fica. ha rienrrente, al di 14 della critica, soltanto enunctata, non speci#1 né riporta in vicorse, quali aiano le parti della motivazione insufgicienti, carenti o contradditterie, né indica quali siano ole raqioni della decisivita degli errori motivazionaliz val 4 dire Ja lore rilevanza ai fini della decisions. Conclusivamente 1] ricorse 4 rigettato le novité delle questioni trattate qiustitica 1a compensazione delle spese. Sussistono Le condlzioni per L'applicazione del disposto deil‘art. 13 c. 1 quater dpr n. 115/202 introdotto dalle Legge 228 del 2022 P.O.M rigetta il ricorso Compensa le spese. Ag sensi dell’art. 13, comma 1 quater del d.p.r. m. 1315/2002, da atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorsente, dellfulteriore importo a titelo ai contribute unificate part a quelle dovuts per {1 ricorae, a norma del comma esso art. 13 brs, cello s Cosi decisu in Roma, i1 gic obre 2035, nella camera di nw civite della Corte consiglio della terza se2i ssazione. 11 Presthiente Estensore w ame , ery in #0, va OWS