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Egregio Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Graziano Delrio fo Segreteria del Ministro Piazzale Porta Pia, 1 -00198 Roma segreteria.ministro@pec.mit.gov.it ep.c. Amministrazione Comunale di Vicenza ca. Sindaco dott. Achille Variati ca. membri della Giunta Comunale ojo SEDE - Corso Palladio 98/A- 36100 Vicenza vicenza@cert.comune.vicenza.it Oggetto: _Attraversamento linea ferroviaria alta velocita / alta capacita della citta di Vicenza Onorevole Ministro, siamo un gruppo di Associazioni e Comitati di Vicenza che hanno a cuore la citta, il suo sviluppo e la sostenibilita delle opere che si stanno realizzando in questa porzione di territorio (non solo comunale) € rispetto alle quali siamo seriamente preoccupati Vascolto delle Sue dichiarazioni, la Sua annunciata “rivoluzione della normalita” in tema di grandi opere, in particolare intervista del 12 maggio 2015 rilasciata alla trasmissione televisiva Ballard criticando i “fantasiosi” studi preliminari e ribadendo che le opere pubbliche “devono soprattutto essere util’, ci spingono a scriverLe per sollecitare un Suo intervento sul prospettato attraversamento della citta della tratta AV/AC Verona-Padova ‘Temiamo infatti che il progetto elaborato da una equipe di ingegner locali della Societa veneziana EFarm su * commissione del Comune, della Camera di Commercio di Vicenza e delle altre organizzazioni di categoria, presentato al Consiglio comunale dal Sindaco I’11 dicembre 2014 ed approvato dallo stesso organismo il 13, gennaio 2015, fortemente criticato dalla citta e rimbalzato nella cronaca nazionale e internazionale perché invasivo rispetto agli ambiti di tutela delUNESCO (Vicenza @ stata riconosciuta sito patrimonio dell'Umanita sin dal 1994), possa proseguire il suo Iter awallando l'abnorme quantita di opere urbanistiche accessorie proprio a dimostrare quanto Lei stesso ha affermato. Lo studio di fattibilita di cui parliamo prevede: 1. Iinterramento della linea ferroviaria nella parte ovest della cita (direzione Veron); 2. la dismissione dell’attuale stazione centrale per dare seguito all’edificazione di due nuove staziont in zone periferiche (zona Fiera) 0 semi-periferiche (zona Tribunale) situate entrambe in aree ad alto rischio idrogeologico; 3, la costruzione di un canale scolmatore con tunnel sotto i coli Berici per mettere in sicurezza le stesse aree dove sono state previste le stazioni e la linea ferroviaria; 4, una serie di opere viabilistiche che modificano radicalmente il profilo urbanistico della citta aprendo 2 nuovi ambiti di espansione e di consumo del suolo; 5. la demolizione di una ottantina di edifici privati (abitazioni e attivita commerciali e produttive); 6. la realizzazione di un tracciato di filobus che collega la stazione in fiera al centro, ma che non riqualifica in nessun modo il sistema dei trasporti pubblici locali lasciando scoperta la gran parte della citta, “| dettagli di queste previsioni sono contenuti nei documenti pubblicati online dal Comune (http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/mobilita/tav/) mentre le osservazioni critiche allo studio di fattibilita sono contenute in una serie di documenti che per ragioni di brevita alleghiamo alla nostra lettera, La richiesta che avanziamo alla Sua attenzione, signor Ministro, @ quella di verificare la fondatezza di dette osservazioni che, se accolte, produrrebbero uno scenario molto diverso e certamente pi sostenibile sia in termini di fattiilita economica che in termini di consenso. ‘Siamo convinti, ¢ ce ne danno conferma studi ed esperti del settore, che: 1. il nostro territorio necesita di un sistema di mobilita ferroviaria capillare e veloce, oggi estremamente carente perché trascurato dalle politiche regionali che privilegiano il trasporto su gomma; un sistema moderno che consenta il raggiungimento dei nodi ferroviari principali (Verona e Padova) in tempi rapidi, cosa che I’attuale studio AV /AC non contribuisce in alcun modo a potenziare; 2, manca un serio piano della mobilita e dei trasporti per Vicenza e la sua provincia (inserito in un quadro regionale aggiornato) che valuti ali impatti di opere infrastrutturali di questa portata e le metta In relazione con quelle in corso di realizzazione (ad es. SPV); 3, lo studio di fattibilita presenta un modello ferroviario di AC e non pil di AV, appaiono quindi non essenziali ed incongrue le costose opere di interramento della ferrovia e la dismissione della stazione centrale, cost come la conseguente edificazione di due nuove stazioni; per questo decade anche il presupposto di un canale scolmatore del fiume Retrone, fermo restando che le sue esondazioni riguardano "intera citta e parte della Regione richiedendo una tempestiva risoluzione al problema senza che questa debba gravare sul costi del progetto AV/AC; 4, il progetto di attraversamento della cittd da parte del tracciato AV/AC @ caratterizzato da una eccessiva quantita di opere complementari, ingiustificate e non collegate alle reali necessita ferroviarie € all'inserimento di queste nel contesto territoriale, che lasciano intendere un utilizzo privatistico dei benefici dell’opera publica ed in assenza di un quadro chiaro dei bisogni, e delle previsioni urbanistiche che li regolano, si prospettano anche per Vicenza scenari di ingenti speculazioni immobiliari e possibili fenomeni di corruzione, purtroppo gia testati in altri contesti; 5. si sta attuando una procedura illegittima, dato che uno studio di fattibilita non pud sostituire un progetto preliminare che, per le opere strategiche, prevede la valutazione d'impatto ambientale (VIA) in questo caso colpevolmente assente; I'impatto ambientale e paesaggistico é elevato e non si & valutata Fentita dei danni che potrebbe provocare; 6. non c’& una valutazione seria dei costi/benefici e i pochi riferimenti all'oggetto sono oggi gid ampiamente superati come dimostrano i document! ufficiali; 7. manca l'analisi delle alternative progettuali che possano prevedere soluzioni meno impattanti; 8. esiste ancora una capacita residua di utilizzo della linea ferroviaria attuale pari al 30%; 9. sono state ufficialmente presentate osservazioni critiche sia di metodo che di merito da parte di numerosi esperti in materia di mobilita e trasporti e urbanistica, dell'Ordine degli Ingegneri di Vicenza e della FILT-Cgil Veneto, Di fronte alle evidenze sopra elencate ci sernbra doverosa da parte degli organismi preposti, e nell’interesse della tutela del bene pubblico, contro ogni inutile spreco economico-finanziario e nessun vantaggio effettivamente quantificabile, una riflessione sull’opportunita di sospendere immediatamente titer previsto, che vede in programma la presentazione del progetto definitivo al Consiglio Comunale di Vicenza nelt'ottobre 2015, cul seguira 'immediata apertura della conferenza del servidi per arrivare entro la fine dell'anno alla sua cantierizzazione. Il tutto @ inoltre aggravato dal fatto che secondo la procedura seguita si salta la redazione del progetto preliminare, necessario per poter aprire un confronto con gli esperti del settore e i progettisti e attivare nel contempo un percorso di partecipazione della citta (Trattato di Lisbona) fino ad oggi di fatto negato. Signor Ministro, siamo fiduciosi, cosi come ascoltato dalle Sue dichiarazioni pubbliche, che Lei voglia accogliere il nostro appello assecondando la nostra richiesta di verifica approfondita del progetto da parte degli organismi ministeriali preposti, per scongiurare il pericolo che esso possa compromettere in modo irreversibile l'assetto della citt&, il suo equilibrio sociale e ambientale, i valori culturali e paesaggistici che hanno permesso la sua iscrizione nella Lista del patrimonio mondiale dell’Umanit& UNESCO. Esprimiamo fin dora apprezzamento per I'interessamento e le azioni che siamo certi faré seguire a questa nostra lettera e saremmo lieti di averla a Vicenza ad ascoltare anche noi associazioni e comitati di cittadini, quelli che credono nella bonta delle opere pubbliche ma diffidano dei progetti faraonici, spesso lontani + dalla realta e a costi elevatissimi che ipotecano il futuro. In attesa di avere presto un Suo riscontro, La ringraziamo della cortese attenzione, Firmato italia Nostra Senione di Vicenza . Seerlaumea..) able Yo22e Kou fhe Civita del Verde ROWAN, Re... Chur Osservatorio Urbano Territoriale Comitato Borgo Berga GrAueuon..Bee “ op bo Comitato cittain Vicenza est Loris, Vato Pe conta popelore Freer vaeco. veoraro dl ile Comitato Pomari DAvDE. PRINYEC: Rrthe (Ces cristaniper apace Glow sini, Ulan... (tally Coovdinamedts Comitati — - Ramerio-Arzaca! Gul&, bo * Allegati: ~ Osservazioni critiche AV/AC a Vicenza ~ Relazione Ordine degli ingegneri di Vicenza ~ Lettera Ministero dei Beni e delle Attivitd Culturali e del Turismo — Ufficio UNESCO e relativa risposta - Lettera al Presidente della Repubblica e Lettera Segretariato Generale Presidenza della Repubblica relativa risposta = Comunicato CGIL Vicenza ~ Dichiarazioni Filt Veneto: http://www.filt.veneto.cgil.it/content/tav-vicenza-e-tratta-mi-ve-lidea- della-filt-cgil Allegato 1 ATTRAVERSAMENTO AV/AC DELLA CITTA’ DI VICENZA: OSSERVAZIONI CRITICHE ALLO STUDIO DI FATTIBILITA’ Le osservazioni esprimono la voce di associazioni, comitatl e singoli cittadini che non sono contrari all'ammodernamento della rete ferroviaria, tanto meno allo sviluppo di un modelo che consenta il maggior trasferimento di traffico da gomma a rotaia: siamo favorevoli a tutti quegli interventi che servono al paese e al nostro territorio per migliorare i serviai ai cittadini e contribuire allo sviluppo ‘economico. Siamo convinti che questo debba avvenire destinando le risorse economiche ai progetti cche perseguono questo obiettivo, che non devono necessatiamente essere faraonici. Lo Studio di fattibitita, approvato dal Consiglio Comunale di Vicenza e frutto della redazione in corso del progetto definitivo, prevede: 1 Finterramento della linea ferroviaria nella parte ovest della citta (direzione Verona); 2. la demolizione delt'attuale stazione centrale per dare seguito all'edificazione di due nuove stazioni in zone periferiche (zona Fiera) 0 semi-periferiche (zona Tribunale) situate in aree ad alto rischio Idrogeologico; 3. la costruzione di un canale scolmatore con tunnel sotto i colli Berici per mettere in sicurezza le stesse aree dove sono state previste le stazioni e la linea ferroviaria; 4, una serie di opere viabilistiche che modificano radicalmente il profilo urbanistico della cittd. 5. la demolizione di una ottantina di edifici 6. la realizzazione di un tracciato di filobus che collega la stazione in fiera al centro, ma che non riqualifica in nessun modo il sistema dei trasporti pubblici locali lasciando scoperta la gran parte della citta. | dettagli di queste previsioni sono contenuti nei documenti pubblicati online dal Comune (hetp://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/mobilita/tav/).. Su questo progetto sottoponiamo osservazioni sia di metodo che di merito. Sul metodo osserviamo quanto segue. * 1123/07/2014 fu sottoscrtto un “protocollo d'intesa” trail Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la Regione Veneto, RFI Spa, Comune di Vicenza e Camera di commercio di Vicenza che & alforigine dello “studio di fattbilita” in considerazione. Tuttavia le modalita procedurali per I'attraversamento del territorio vicentino furono fissate dalla delibera CIPE 94 del 2006, riconfermata nella Gazzetta Ufficiale n.57 del marzo 2015, che caratterizza il progetto come Alta Velocita {250 km/h e alimentazione a 25 Kv). Invece il nuovo “studio di fattibilita” parla di Alta Capacita (velocita a 200 km/h e tensione a 3 Kv}. Ci si domanda come un semplice “protocollo d’intesa’, un atto che appare privo di valore giuridico, ppossa annullare la delibera CIPE 94, = Questo incompleto studio di fattiblits non pud sostituire il progetto preliminare che viene prima del progetto definitivo né pud evitare la valutazione di impatto ambientale (VIA), che per le opere strategiche avviene sul progetto preliminare. infatti 1o “studio di fattibilita” appare privo di informazioni certe sugli aspetti ferroviari, ambientali ed urbanistic. Esso sostiene la tesi che una delle due nuove stazioni potra servire un bacino di utenza stimato pari a 800 mila abitanti: una stima cos] ampia da comprendere perfino gli ambiti pit estremi delle aree urbane di Padova e di Verona, Manca una anallsi puntuale, che evidenz! i bacino potenziale e che stimi la domanda reale proveniente dalle aree ritenute potenzialmente interessate, una analisi da nol richiesta da mesi senza che sia stata data risposta "In assenza della VIA & impossibile valutare in modo certo i possibili danni ambiental del progetto, ma anche lopportunita ed efficacia delle opere idrauliche previste, cioé il canale scolmatore sotto i Colli Beric. Tale canale consentirebbe di far defluire le acque del fiume Retrone in piena a valle del centro storico di mettere in sicurezza le opere ferroviarie. La citta di Vicenza soffre di periodiche disastrose esondazioni del fiumi Retrone e Bacchglione. Ma fa soluzione di, questi problemi andrebbe studiata indipendentemente dagli aspetti ferroviari e messa a carico di altre voci di spesa "Manca nello studio di fattibilita analisi delle alternative progettuali; va fatto presente che esistono delle alternative certamente meno impattanti e che & previsto dalla vigente hormativa che il parere ad uno progetto, sia ess0 anche uno studio di fattiblita, debba avvenire a seguito delfanalisi di alternative progettuali, cosa non awenuta in sede deliberazione del Consiglio Comunale. * La scelta politica di due nuove stazioni (gid di per se discutibile in una citta di 115 mila abitanti circa) e di collocarle in aree a rischio idrogeologico ha reso “necessario” prevedere quali opere accessorie un canale scolmatore del fiume di attraversamento della citté (iI Bacchiglione), ipotizzano inizialmente un tunnel idraulico e viabllstico in zona soggetta a tutela artistico paesaggistica nel comprensorio palladiano in cui sita villa Capra la Rotonda. Tale ipotesi, devastante dal punto di vista ambientale, @ stata abbandonata grazie proprio all'intervento dell'UNESCO, ma rimane tuttora viva la decisione di non rinunciare a due nuove stazioni. Questo impone altre scelte idrauliche, comportando un sicuro maggiore impatto economico dell intera opera. * Vanno evidenziate modalit di informazione alla cittadinanza direttamente interessata dallo studio di fattiblita alquanto discutibile Tra Natale 2014 ed Epifenia 2015 i cittadini proprietari di abitazione ed edifici siti in aree di interferenza segnatate nello studio di fatibilit (circa 80edifici) sono stati raggiunti, via lettera spedita dal Amministrazione Comunale, da un avviso che segnalava che Vedifico sarebbe stato soggetto ad esproprio in vit dello studio di fattbiltacitato, Successivamente tecnici del consorzio Icav 2 hanno chiesto loro di accedere alle abitazioni per rilevi ed opere di carotaggio. Cid ha determinato un danno morale ed economico degli interessati, per azioni messe in atto nonostante gli atti finora approvati dal Comune di Vicenza - sostanzialmente ad oggi il solo studio di fattibilit& - non abbiano alcun valore giuridico nella procedura di approvazione dellopera. A tali considerazionl di metodo vanno poi aggiunte le osservazioni di merito sul “piano di fattibilita” approvato dal Consiglio Comunale. Sulla base della documentazione disponibile tra febbraio © maggio 2015 una commissione dell'Ordine degli Ingegneri di Vicenza ha elaborato il documento che presenta in dettaglio le caratteristiche e le crticita del’ attuale progetto. A questo documento facciamo riferimento per una valutazione competente ed obiettiva degli aspett tecnici. Riassumiamo le principali osservazioni fin qui presentate da numerosi gruppi di cittadini ed associazioni ambientalistche. * Linterramento della ferrovia e la collocazione della stazione in zona fiera erano stati previsti secondo il modello dell’Alta Velocita, mentre non sembrano né essenziali né glustificati ora cche progetto é caratterizzato dal piano come Alta Capacits * Nella prospettiva dell’Alta Velocita, piuttosto che Alta Capacita, appare impossibile giustificare la stessa fermata TAV a Vicenza, dato che il progetto in Veneto prevede gid fermate 2 Verona, Padova (che dista appena 20 minuti di treno regionale veloce da Vicenza) e Venezia Realizzare una quarta stazione nella tratta veneta, che da Verona a Venezia misura 119 chilometri, appare una spesa ingiustificata di denaro pubblico, tanto pid in assenza di valutazioni attendlbili sul bacino di utenza date nella VIA da dichiarazioni giurate di esperti. Vattuale stazione collocata in centro é perfettamente adeguata al bisogni dei cittadini ed alla vocazione turistica della citta. | cittadini ed i turisti sarebbero costretti ad accedere alla ferrovia in zona periferica, mentre @ certo naturale che gli utenti della fiera si servano di navette o treni locali per uno scalo in zona fiera. Sostituire la stazione centrale con due stazioni in una citta di soli 115 mila abitanti appare addirittura controproducente perché rischia di polverizzare l'offerta di trasporto pubblico anziché concentrarla e incentivarla, Le ipotes! sull'uso di un canale scolmatore piuttosto che di bacini di laminazione per la tutela del territorio devono essere valutate da esperti sulla base di considerazioni di merito e non solo dalle particolari esigenze delle sole aree delle nuove stazioni e della linea ferroviaria. Trasformazioni urbanistiche di enorme portata vanno valutate secondo le procedure legalmente previste per un nuovo piano regolatore indipendentemente dalle “urgenze” del progetto di AC, che invece nell'attuale situazione andrebbe a cambiare la destinazione d'uso e il valore di aree assai ambite sotto il profilo immobiliare, di fatto sovrastando il primato dello suo strumento di pianificazione urbanistica comunale, Esiste ancora una capacita residua di utilizzo della attuale linea pari al 30%, siamo certi che ron sia sufficiente a supportare i futuri scenari di sviluppo del trasporto ferroviario? ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA Studi Fatt {4 della linea ferroviaria AC Verona-Padova Documento finale Gruppo di Lavoro ‘Vicenza, Maggio 2015 1. Premesse 1 presente Documento & stato etaborato dal “Gruppo di Lavoro sulla Ferovia ad Alta Capacité in Provincia di Vicenza* che si 8 riunito presso 'Ordine degllIngegner nel periodo da febbraio a maggio del 2015. ll Documento vuole essere una sintes! dele idee emerse durante le runioni e delle proposte formulate in maniera organica da alcuni colleghi ingegner La progettazione di ifrastruture ferrovare non @ ciscpina di facile approccio ed esprimere giudizio su un progetto cosi complesso come quello i Ata Capacité su Vicenza rischia di anparire velletaro, anche in considerazione del fato che sul tavolo é presente uno Studio di Fatibiltd e in questi ulmi mesi si sono avute gia molte modfiche non ufcial al progetto, Nel mese di dicembre 2014 é stato presentato un nuovo progetto della linea ferroviara ad Alta Capacita che interessa tratto tra Verona e Padova, Di proget relatv al passagcio di una linea ferroviaria ad alta velocté a Vicenza se ne discute da almeno 20 anni, ed & chiaro a tutti che Fattraversamento del tetitorio vicentino pone rlevanti problemi di impatto ambientale edi cost realizzazione ‘Si @ lasciato lo standard Alta Velocita per i cosiddetto Alta Capactta: meno veloce, ma anche meno invasivo @ pit: Alessibile. Da questo punto di vista, non & pil’ necessario bypassare Vioenza, che toma ad essere, anche da un punto di vista ferroviari, un importante rferimento per persone e merci di un'area vasta ote la provincia stessa, LUidea di una Stazione in zona Fiera nasceva con il progetto del 2012 basato su presuppost totalmente diversi, owero sul passaggio di una linea ad Alta Veloct. LLattuale Stuco ai Fatibilita approvato dal Consiglio Comunale di Vicenza prevede: ~ di sfruttare i4 binari gia presenti sotto vialeRisorgimento per ‘ospitare* anche la linea veloce; ~ di portare la tratta di trafico non veloce dal cosi detto Bivio Bacchiglione ad una nuova Stazione Fiera in zona ovest della Cit; - di prevedere fa chiusura dela Stazione Centrale atuale; ~ di costruie una nuova Stazione Tribunale (in zona semiperferica); + diinterrare parzaimente la linea fa zona flerae stazione atta - di attuare una nuova viablia in centro citt2 che utlizza anche un percorso stradale alintero di un tunnel con funzioni da canale scolmatore del Retrone, Completano il progetto alcune opere complementarlra le quali un flobus che dovrebbe collgare le due nuove stazion, e una nuova vibilla Lo Studio di Fatbilta presentato per la prima volta da Italer in sede di Consiglio Comunale alinizio di dicembre 2014 ed approvato in data 13 gennaio 2015, @ di fatto un cuadruplicamento dela linea esistente a 130/150 Km ¢ sembra Segui a sequen logicasequenzal: sitisolvono priortariamente esigenze ci vabiia e scolmoicraulic “disegrate" dal Comune; ~ solo ¢i conseguenza si interano quasi 3 Km di linee feroviarie, sia fesistente che la nuova affiancata, in pieno centro urbano di Vicenza, con falda superficie ela previsione i una massicia presenza di ordign bel; ~ Fattuale stazione, posta in pieno centro storico, verré cismessa ¢ sostuita da due stazioni periferche, una in zona Fiera dedicata ai treni “veloc, Tatra in zona trbunalelstadio dedioata al trasporto regionale, contestualmente eliminando Tattuale piazzale feroviatio merci dl stazione. 2. Procedure di approvazione dei progetti e modalit di partecipazione Nel nastto pase @ purtroppo deleterio costume che la programmazione delle infastrutture segua percorsi separati dalla pianficazione urbanistca © tertoriale. Le decision relative ai grandi assi ci comunicazione non vengono prese con Iferimento a pani settoriali dele infrastuture ma quasi sempre a semplici progeti di massima delle opere; e solo successivamente vengono tasferite nella pianfcazione urbanistica, ambientale © paesaggistica. n sostanza si prende atio delle scelte assunte atrovee si aggiustano pole prevsion det pian tramite la Classica ‘pezza’, quando basta ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA Un modo di provedere che produce effetti negatvisulforganizzazione del teritorio, con amrinistratori, esgert! della materia e citacni che si trovano a contrastare decisioni gi prese in alla sede, in una battagla non certo condota ad ‘arm pai, cercando diimitare i danni Ce da evidenziare poi che le considerazioni del bacino di utenza potenziale che potrebbe afferre alla nuova Stazione di Vicenza Fiera sono probablimente non realstiche. Manca un‘analsi puntuale e dettagliata dela mobil legata alla dslocazione dele due nuove stazionie alla nuova vabita iptizzata, Manca nella proposta di RFI la conferma delfestensione e del comportamento del bacino al quale lo studio atribuisoe qualche rapporto con la collacazione presso la Fiera ed il casello di Vicenza Ovest lungo IA4, nel caso della nuova stazione che & destinata ad acoogler la fermata dei principal treni passegger in alternativa a quella strica in centro a Vioenza. Sicché non si saprebbe dire se i tempi di percorrenza per glungere alle nuove stazioni dalle diverse part del bacino siano stabi oppure, come & facile sospettare partendo dalfesperienza, largamente dipendenti dal lvllo di trafico della rete stradale durante le diverse parti della giomata, o in oocasione di event qual partite ci caloioo fre. Manca inoltre lo studio della domanda potenziale, sia sulfintero asse sia a lvello locale, Di conseguenza manca analis costi/benefci, punto di partenza fondamentale per la realizzazione di qualsiai opera pubblca, Inolterisuitaindispensabile accertare con una indagine preliminare di gradimento e di origine-cestinazione quale sara Hetfetivo aumento def utenza ferrovaria nellipotesi di una nuova stazione in zona Fiera per treni veloc 'Non da ultimo va valutato il gracimento deg 8.000 utenti giomelier, in maggioranza pendolar, circa la cismissione delfattuale stazione, 3. Riflessioni sulla scelta del tracciato. Vantaggi/svantaggi Alta Velocité-Alta Capacita, Esercizio ferroviario Si pud osservare come un tracciato con soli due binari tenda alla crisia fronte della presenza di traffci a velocits Commerciale sensibimente cispersa ¢ di determinato impegno. Un treno che viaggi a 240 knvh peroore 4 km in un minuto, mentre uno che viaggi a 160 ne percorre 2,7 e a 90 kmh solo 1,5. Per cul loro distanziament si modificano troppo rapidamente per poter essere compatibil lungotratte da pi i 20 0 30 km se essis insequono frequentement. Pertanto si assistorebbe ad un calo dalla capactt dele linge che fossero interessate da un simile trafic. Llipotesi ai dover procedere a costuire una nuova linea ferroviata a due binar separata dalla preesistente, in presenza dun determinatotraffico appare, tttaviaaffretiato Si matte in evidenza che nello Studio ci Fattbilté indicato un unico velo “Regionale” che dovrebbe occupare la vecchia linea, Nella pratica esistono “Regionale” e “Regionale Veloce’, con velocita medie moto diverse. Inalte non sono contemplate, sulla linea veloce, le fermate agai svole dal Regionale Veloce: si assume quindi che Tidea sia di ‘manda sua linea lenta. Non é contemplato alcuno scenario diferente dalfferta attuale, La domanda &: il Regionale Veloce ferma a Vioenza Tribunale? Lo Studio di Fattibiita sudaivide ancora i trafico secondo il modelo teorco delle linee Atta Veloct: tren passeggert ‘eloci su due binar, Regional, Reginali Veloci e merci sugl altri due. La pratica di RFI aice che nessun treno merc viaggia sui bnari de! trafco veloce (per question di eterotachicita e cost di manutenzione), Si evidenziano attresi due important cc «Si nota laggravio consistente del movimento nel tratto compreso tra la stazione Vicenza Fiera e Vicenza Tribunale * Loschema d'esercizio ipotizzato comporta un utiizzopiuttosto debole dela nuova linea I risutato finale sarebbe di due nuovi binari sotto utlizzatie due binari stoic sovra utlizati, anche per la compresenza dalle inee per Schio e Treviso. ‘Manca inoltre la valutazione del trafioo merci cosi come non si fa alcun cenno alle dicot, ai tempi e alla mole dl atta legate al ricovero de! tren destinati a e dai, terminal Messina, le Grandi Officine Riparazione ele accaiere. La separazione rigda in due nee affncate genera un effet “conidoo": viene reso impraticabl il passagglo regotare diun treno da una linea alata, ad esernpio per istitire un treno semidiretto, prima locale e pol veloce La capacta viene comgartimentata invece di essere condivisa, sprecando gran parte dei vantaggi di avere 4 binarilungo lo stesso asse, Ad esempio, é impossibilesfuttare una linea per assorbire le perturbazioni del ata Nel nodo di Vicenza manca completamente i progetto del esercizio del tratto Vicenza Fiera-Bivio Bacchiglione, in cui le linge per Padova, Treviso e Scho condividono due binar e sopratuto vi confuscono con un bivio a reso, a rschio di eesaurire la capacita gid con un aumento modesto delofferta E”inconcepiile qualsiasi quadrupicamento che si presenti i satuo rispettoal'esistente, ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA La linea per Schio vede il bvio aretrato i centinaia di met rspetto alfesistente, compromettendone la gl limita ‘capaci; inoltre la confluenza nella linea per Treviso avviene al di uori della stazione Vicenza Triounale, in piena linea, imponendio di bloccar i tren lontan! da qualsiasistazione in caso di attese Lo studio ai fatbilta glunge, per questa via, al paradossaleesito di incrementare il traffico fino al limite di saturazione nelfntervallo tra le due stazioni proposte per Vicenza e i sotoutlizare i nuow binari che pretende di invare a Padova, Esso non esamina il limite di capacitd della direttrice ad est di Padova, @ non si progone né si appella ad alcun incremento di capaci ra Padova e Mestre 4. Scelte progettuali nel'ambito della Provincia di Vicenza, problomatiche e richieste dei Comuni Per quanto rguarda il tracciato ald fuori delfambito urbano della Cité di Vicenza, cl sono ancora dei nodi da risolvere e delle migiore da apportare. ‘Uno de! punt importanti consste nelfassicurare per tute le Stazion foltepassabilitd dei binari mediante tunnel ciclo Pedonali aventi adequate pendenze. Si dovrebbero comunque realizzare del collegament dietti ed agevoli ta i lat ‘opposti dela linea ferroviaria in prossimité della stazione e se necessario distint dai sottopassi che vengono di norma prevst Oltre che parcheggi per le auto & necessaro realizzare punti di fermata e manovra per autobus ed autocortiere in prossimita delle stazion. Un punto piuttosto rico @ lo snodo vero in con'spondenza della stazione di Altavila Vicentina, dove jl Comune Coinvolto a chiesto di realzzare la linea ferrovara interrata ma con ovwi problemi per dare continuita alla viabilta stradele che attualmente si svolge su due lvl I problema principale deriva dala necesita di assicurare un coridoo di adequata laghezza per date spazio al transto della Stda Provinciale Altavila che andrebbe allargata come da progetazion gi predisposte da Provincia di Vicenza, ‘Ad Est, in corrspondenza del Comune ci Grumolo delle Abbadesse, per effetto della progettazione di due line separate, vi é la necessita di realizare il sovrappasso della “nea storca” rispetto la LATIC, inutile nella versione a ‘quatro binari uguali, con deturpazione del paesaggio che rsulta essere tutelato, 5. __Leopere complementari Filobus. Viabilita secondaria 1 progeto di fatbilita in esame prevede, oltre alintervento di tipo tertoviario, anche una sere di opereinfastruttural completamento che comportano un vero e proprio sowvertimento defo stato atualeurbanitico e dela mobiltécittadina. E evidente come la portala di queste opere rchieda un approfondimento maggiore di quanto sia concesso dalle ‘scadenze che sembrano essere forzate Inalte non & chiaro se tal opere complementar sultino essere finanzate e in ual termini | giudzio sul progetto non pu prescindere dalle consequenze che esso avra anche in punti non dirttamente interessat dalle oper. Risulta quindl indispensabile conosoere: = Come verranno rorganizztlitrasporti public (tut, non soo il fiobus, sostanzialmente noto)? = Come vert riasettata la viabiltS nelle strade non direttamenteinteressate dalle opere (sensi nic, dive di transito, parcheggi? I prevsto Flobus sembreredbe essere limitato ala zona Fiera, senza alcun colegamento con ci che sta ad ovest della Cita, Rteniamo che sarebbe utle valutae il prolungamento del tracciato, quantomeno sotto il punto di vista della fats, ‘Serebbero necessari approfondimenti e chiarimenti, riguardo aii molt punti che, almeno dalla documentazione publcata, risultano ancora poco o per nulla deft, come ad esempio' * La reale posiione delle 2 corse flcbus lungo via Gallo, in ‘afaccio' immediato sulla Ferrovia, cosa che fora ssembrava impossible per un solo marciapiede motto pi arretrato, sulla ferovia normale + La vibilta di via Bassano, in compresenza dell linee flobus; + Come verra collegato pedonaimente e ciclaiimente Monte Berico con i centro storco, visto che i due nodi attualmente cic! da questo punto di vista i piazzai Fraccon e S. Libera, non vengono certo risoti nel progeto che, andi, vi aggiunge il passaggio del flobus;& da notare che il progeto indica pil percorsi ciclo-pedonal in zona campo Marzo, ma li'dimentca completamente lungo viale Risorgimento e alle sue estremita + Analoga lacuna riguarda fa connessione ciclopedonale presso la stazione Tribunale, dove, ol alla stessa strada {errata 1 Bacchigone ei Retrone costiviscono ulterior bariere; 6. Opere di difesa idraulica ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA. Con riferimento allo studio iraulico allegato allo Stucio di fttbilia, si comprende come questo sia eminentemente finaizzeto alla progettazione delle opere darte legate al passagcio della nea ferroviatia ad Alta VelocitalCapecit. In sostanza tut i calcoi sono finaizzati alla realizzazione di opere d arte, come i pont ele stesse stazion, durevali nel tempo, per cul vengono adotali,ancorché in accordo con la Normatva, per aii eventi meteoric dei Tempi di Ritorno che determinano valor enormi delle portate di Bacchiglione e Retrone, non del tutto aderent ala real Se ci limitiamo alla valutazione delle portate peril dimensionamento delle opere darte per la LATIC , la cosa pud andar bene in quanto siariva a valutazioni che sono @ favore della sicurezza_per Finfrastruttura feroviaria, mentre quello che petd non va bene utiizzare tall isulatl per glustficare opere a cfesa della ct, assolutamente non valutate appieno €ed In contrasto con quanto fino ad oggi considerato e progettato dal teritrio: i ferimento @ al tunnel viarividrautico sotto Monte Berco, Le valutazionie le conseguenti opere di difesaidraulca ai Vicenza devono prescindere daloperaferrovaria, in quanto la ctté necessita i tall opere indipendentemente dalla realizzazione della stessa LATIC. Non & pensabile che non si realizzno se la LATIC salta per qualche motivo, come pure non & pensabile che vengano arattate” In funzione delle nuove slazionio del raddoppio dela linea. Esiste po incertezza delle noize. Prima si dice che il tunnel @ assolutamente necessario per non allagare la nuova Stazione Fiera ( basta pore tuta la stazione allattuale piano del ferro e di fatto non si allaga), pol si dice che il tunnel non & pid necessario perché si sta valutando una soluzione coi bacin, in seguito si esclude cid per una versione “Terzo millennio" del Canale Scolmatore degli Anni '80, proponendo cio8, stando ai giomali, un nuovo Canale Scolmatore non pil in cia ma alla Nogarazza {zona S.Agostino), soluzione che peratro andrebbe a sovraccaricare rasta di valle del Bacchiglione, riaprendo anche “vecchie fete” a Montegalda e a Padova, Crediamo sia invece pit giusto che la questione idraulca sia scorporata dallopera ferroviaria in s8, auspicando una reale funzlone di regia che il Comune di Vicenza dovrebbe assumere, andando a priviegiare le soluzion’ @ bacino (scuola padovana in antitesi alla scuola cinematica degi scolmatori ormal sposata anche dalla Regione Veneto), spingendo per la realizzazione di quel gia programmati e magari proponendone di nuovi: uno importante sarebbe da realizzarsi sul Leogra a Marano, per toglire il carattere torrentizio al Baochiglione, carattere che ormai ha assunto da ‘alcuni anni, evidentssimo quando si anaizzano i ciagrammi delle sue onde di pena. Diventa necessario, a questo punto, anche il bacino realizable in Gogna, gi del resto previsto dal Progetto “Bonollo’ ‘degli anni’90, in fregio al Retrone, ta la cittée FAutostrada, per un volume para circa un miione di meti cub Un accenno finale alle gllrie. Non c@ accenno deltinterferenza che a galleria della LATIC, in cit, determina con le fognature dela zona S Felice-Via Torino, cosa che invece a parer nostro esiste ed in modo pesante, nonché non vi é traccia delfinterferenza con la falda, ‘con i suoi movimenti stagionali e climatici e soprattutto sulle conseguenze immediatamente a monte, determinate da'disturbo" operato dalla galleria stessa: questo é uno studio importante sopratutto in funzione per | dimensionamento deltimpianto di pompaggio necessario peril drenaggio dela galleria stessa 7. Contesto urbanistico e ricuciture urbane Per Vicenza lo Stucio di Fattiblitd prevede i passaggio della nuova linea affancata 2 quella storia, evtando soluzioni festeme come quella sotto i Bec. Iotesi certamente da condlvidere in quanto pil adeguata ad un sistema insedlativo Policentrico quale quallo del Veneto, con una rete di cité principal a 30 chilometr Tuna dalfata. Per di pil: con una ispersione insediativa che rende diffcle ogni nuovo intervento sul tet ‘interno dello Studio si ipotizza anche una cosi denominata “iouctura urbana’ in zona Ferrovier, di fatto la costruzione di una setie di nuovi e complessi collegamentiviabii con conseguente interramento sia della nuova che del'ttuae linea Milano-Venezia ed uscita delle stesse in superficie, dati bassi valor di pendenza ammessi per leinee ferroviarie, dopo Vattuale stazione lato Padova, Eda tener presente che quando oggi si esce dalla stazione, stazione con circa 8,000 utenti al giomo, quasi tut pendolar,arivat in pochi minut! a Piazzale De Gasper, si di fatto in centro itt; mentre la stazione Fiera e la fermata Tribunale sono di fatto rispettivamente periferica e semi-perferica. Inolt Yattuele sistema di tresporto urbano e provinciale é legato allattuale dslocazione della Stazione feroviaia quindi andrebbe completamente trastormato. Nuove stazioni si fanno, in genere, quando fe nuove linee corrono lontano dalle cit, come @ Reggio Emilia nel caso della prima TAV. Oppure per le cité maggiori che hanno stazloni di testa: Torino Porta Susa, Roma Tiburtina, Napol ‘Afragola. Altri centri in primis Bologna, grande nodo feroviario, ha risoto tutto dentro la vecchia stazione, ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA ‘Sono proprio necessarie due nuove stazion, una per Alta Capacit ela peril trafico locale? A nostro parere é una soelta da valutare moto attentamente, perché frazionando gli access si riducono consistenza e funzionalta. Alla fine '8 il rischio di trovars! con due stazioncine di seconda classe, Inote si rendono necessari colegamentistradali © trasporistc tra le due strture, disorientando gli utenti non local. Per non pavlare delle considerazioni sul contesto Urbano in cui andrebbero a collcars, di scarsa 0 scadente qualité e comunque assolutamente non comparabile con lo stato attuale. ‘Se fare nuove stazion dif, peggio ancora é dismettere quelle vecchie,difati non sfa quasi mai. Anche nel caso di ‘nuove stazioi estere (Reggio Emilia) la vecchia stazione rimane a servizio dele linee locale quindl non perde il suo ruolo urbana, CChiudere una stazione — specie se storca come quella di Vicenza - non @ solo un fatto funzlonale. La stazione & uno degli elementi fondamentali di organizzazione della cit, insieme con gli ecifici pubbitci pit important, le strade ‘commercial i grandi centri commerciale sporti, Basta vedere le mappe turistiche delle cit che vengono distibuite ai visitator. Spostara fuori wuol dire scardinare quest sistema, Ma non sitratta solo di questo. Vicenza, cit del Palladioe patimonio de'UNESCO, la parte di cit che fa iferimento alla stazione ha un ruolo rlevante nel paesaggio urbana e configura un sistema ben definito (e come tale percepito dala gente) via Roma, Campo Marzo, la stazione e lo sfondo di Monte Berico. Un sistema che ha nella stazione un fulcr, Tuogo tra la ct ¢fa colina, e perderebbe gran parte del suo signficato se questa venisse a mancare. ‘Quest element for sono i cardini atorno ai qual si costrusce identitsduna cit, ed entrano nel patimonio coletvo degli abitant: eiminart crea un forte scompenso nella gente che in essis riconosce e si identifica. La stazione attuale esiste da 160 annie la cit gli @ cresciuta altorno salvaguardando fortnatamente una vasta area verde come Campo Marzio che rappresenta un eocellente biglietto da visita per chi ariva in cit. Che bigletto da visita rappresentereboero i dntorni di una stazione in zona Fiera ma pil precisamente in zona industiale? ‘Segnaliamo inoltre che il progetto prevede la creazione di due vistose e Ingombrant galleria parapioggia fuor terra. La galleria di interamento, per normativa, viene classficata come un unico lungo tunnel assieme alle esistent ince di Viale Risorgimento, ¢ impone quindi la creazione ci due aree per la gestione delle emergenze, Questo comporterebbe "abbatiment a edficisolo per questa funzione. Il quartiere Ferrovleri ene proclamato ‘ricucto’ ma nella pratica forse risulta essere ancora pit isoato:rimane asta di ‘manovra meri al piano campagna, con Tesigenza di complesse manovre di movimentazione anche in retromarcia del convogl, assieme ad una strada di grande scorimento, ¢ viene eliminato il ponte ci collegamento con Viale San Lazzaro(Viale Verona | progetto sembra prevedere un sottopassaggio pedonale al posto del cavalcaferrova De Ferret: in quel punto siha la strada a quota ze10« le gallere ferroviare in soterranea: a che quota dovrebbe quinditrovarsi i sottopassaggio? Si tleva una elevata quanti di strade in piena area urbana, con nuove rotatoree trati di colegamento che tuto sono eocetto che element i ricuctur del tessuo urbano. 8. Cantierizzazione E risaputo che Vinterramento della linea Mlano-Venezia comporta complessi problemi esecutvi che sono da affrontare i dalla fase di progettazione preliminare, se non si vuole compromettere la possibilté che i tuto abbia un seguito realizable. Qualora si mantengaIindicazione progetto & fondamentale progettare da subito le modalta dl attuazione ele fasi di lavoro per linterramento dela linea Milano-Venezia, in modo tale da garantie sempre il regolare eserciio dei quasi 150 ‘reni, passeggeri e merc, che vi transtano ogni giorno. Si pongono inftti moti problemi, tra i quali come mantenere in corso d opera i colegamenti fale tre linge ferrovare confluent su Vicenza e quanti “bomba day” si dovranno afrontare 2 causa del ritrovamento di origi bli. | cantieri dureranno moti anni, secondo ttalfer almeno & anni, e si svolgeranno in pieno centro urbano della cits: & necessaro fare una Valutazione i Impatto Ambiental relativa non solo alle opere fite, ma anche e sopratutto alle importante complesse fasi di cantirizzazione Per gli 8.000 utenti giomaliri del'attuale stazione, e per tut gli utenti della Milano-Venezia, dovra essere sempre garantita la regotaritd di tut | treni durante Vintera durata dei cantier: dovra quindi essere verficato un programma oi esercizio, congruente con i canter, che garantsca tale regolata, dato in paticolaretinterramento per tre chilometr dei binari della Milano-Venezia ove transitano 180 treni al giomo. 9. Proposte, valutazioni e quesiti ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA In questo documento si suggerisce di esaminare a fondo le prerogative desercizio ottenibil secondo un modelo “brido* che comprenda una sequenza di sistemi a4 ¢ a 3 binari con scelteintrodote in ragione del esercizio effetvo al quale la tinea in esame, cosi composta, debba essere assoggettata Per essere motto pratici e moto semplici: perché non esaminare la possiblta di raddoppiare in superficie la linea esistente, fermando i treni veloc, come gid avviene nolfatuale stazione, previa la gid ctatasistemazione del “bio Bacchiglone’ e fampliamento del park di stazione, questo gia esplictamente prevsto nella delibera CIPE del 2006? Per le sistomazioni stradaliesiste sempre la possibilia di cavaleaferrovia efo sotiopass, siouramente molto meno costosi e molto meno impattantidelinterramento per quasi tre chilomet di quattro bina, in una zona abitata e in terreno con falda superfcialee serie possiiit ci rnvenimento di ordigi beliciinesploi E giusto e corretto chiedersi se, constatata la possibiita dellafiancamento della vecchia e della nuova linea a 130 chilometriorari a Vicenza, ci siano motivazioni stretlamente ferroviarie per Finterramento dei quattro binari € la demolizione della stazione stoic, LLapproccio progettuale dello Studio proposto é quell ini da ‘grande opera in concession”; questo approccio non si adatta a siuazioni urbane complesse dove & pitt idoneo un progetto modulare per stralci funzionali con tempi di realizzazione e messa in servizio delle opere pil brev, Questlima considerazione porta @ prefetre soluzion’ pi aderenti alla struttura esistente e al teitoro, concentrando attenzione sugl aspet della integrazione e dela essiblit. Gli obbietivi che ci si dovrebbe porre sono’ ~ _ rispondere con la infrastrutura ferroviara ad esigenze di mobili concrete e misurate; - _integrare con una infrastruttura flessibile e capace le diverse component i utenza, considerando anche gl aspetielatv alla mobiltd urbana e sub-urbana pure conservando spazio e gerarchia adeguata alla funzione di comunicazione a cistanza della linea ferroviaria principale; = _ sfrutare al massimo tutte le risorse di spazio e infrastntura gia disponkbil per ridure limpatto ci nuove opere; - abbandonare per quanto possible lapproccio realizativo tipico della “grande opera” per adottare soluzioni modular pit veloci da mettere in eserciio, capaci di adeguarsi senza sprechi alla evoluzione tecnologica e alle mutevol esigenze delfutenza, AA questo proposito, peri superamento delle magoior crt, va rchiesto che per la trata Verona-Padova, sullinsieme del collegamento, si proceda per fasi funzionali e non per loti costrutti. Si segnalano a tale proposto i nodi rappresentati dalle trate pid bisognose di servizi locall avanzati: Verona-San Bonifacio e, nel nostro caso, Montecchio Maggiore-Vicenza. Nelfattraversamento di Vicenza sono emerse le problematiche connesse alla realizzazione del by-pass idraulico- stradale sotto Monte Berico, Elminando il tunnel, secondo quanto rchiesto dalla Anmministrazione Comunale oltre che da prestgiosi enti ai importanza internazionale, si elimina un percorso stradale che compromette la viblltdipotizata dai progettist con le varie opere stradall prevste nello studio di fattbiit A fronte di queste tute queste problematiche risuterebbe risolutva una soluzione altemativa che preveda un accesso alla stazione anche dal lato Sud, orientato su vale Fusinato ricavando lo spazio necessaro per un parcheggio fra larva sinista del Retrone ed jl fascio dei binati, e la realizzazione di una passerella ciclopedonale per raggiungere agevolmente Farea accoglienza passeggert Weollegamento de! lato Sud della stazione con il casello di Vicenza Ovest delautostrada potrebbe essere fatto con un percorso veloce in buona parte gia esistente, garantendo cos! lo stesso bacino di utenza ipotizzato con lo spostamento della stazione in zona Fiera ‘Se, in aggiunta, si mantiene il percorsofertoviario in superficie, si otterrebbero riduzion di costo rlevant che potrebbero ‘alimentare Intervent sul Sistema Ferroviaro Metropolitano Regionale e pet la riorgenizzazione del accesso alla ferrovia del trafico merci tramite terminall di nuova generazione tra loro in relazione secondo una strutura tipo hub & spoke (struttura a raggera a patie da un fulcro: come nel caso del organizzazlone trasporto dei col cele), ‘Afine po di contenere Fimpatto urbanistico,é possible allagare la linea attuale passando da due a tre o quattro bina invece che aggiungere una nuova tinea affancata, ma separata dalfatuale, In questo modo i binari potranno essere post ad interassi minor! senza violare norme ci siourezza e con una riduzione di costo e una riduzione di consumo ci terrtori, E' importante che_un progetto di questa portata includa anche le linee ferroviarie Vicenza-Schio © Vicenza- Bassano[CitadellalCastetranco/Treviso, che con limita interventi sulla rete possono dar luogo a sigaiicativi mmigioramenti nei termp e nella frequenza dei collegamenti passeggeri¢ merc, ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA Si pone poi un problema di cost delle opere da realizzare. Gia dallo studio di fatibilt risutano nettamente pid eevatl a {quell europei, essendo in orogramma la sostiuzione della stazione esistente con due dislocate in nuove aree, Finteramento paciale della ine in cit, gi important intervetidraulci per rsolvere le problematiche connesse e una profonda revisione delle opere di viabilta, senza peralro certezze sulla copertura finanziaria def'opera ein defniva sul benefici attesi dagl itervent previ. 1l Gruppo di lavoro rtiene che si debbano garantie con diigenza e solcitudine, sia la corretta ed esauriente informazione della cttadinanza, sia Il cialogo con la stesse, fnalizato ad ottenere un progetto con obbiettvipartecioat e condi Inotte ci renciamo disponibil fin da subito a creare uno staff di tecnici che fungano da tramite fa la citadinanza, la ‘Committenza e tAmministrazione, l che é serz’alro giustficato, vista enti del progetto presentato, che costiuisce un evento del tutto straordinaro e rlevante peri futuro aspetto della cit | Gruppo di lavoro, vista la levente incidenza ambientalee terttoriale delle opere proposte, prima ancora i eventual procedure di valutazione dimpatto ambientale, auspica una forma di ‘concertazione pubblica’, magari sulla falsariga dela procedura di ‘dibatito pubblico” in uso in Francia, e sirende fin da subito disponibile a creare uno staf di tecnici che fungano da tramite fra la citadinanza, la Committenza e 'Amministrazione, il che & senz’alto glusticato, vista Venttd del progetto presentato, che costituisce un evento del tuto straordinario e ai rlevanza epocale per il futuro aspetto dela cit, 1 dibattto pubblico permetterebbe al Amministrazione di informare icttadinie i soggettinteressali alfopera, ascoltare e ricevere informazioni e suggerimenti su tutti gl aspeti del progetto, aggiungere maggiore chiarezze e nuovi spunt al fine di identticare gi element chiave per eventuali modfiche. Mr Kishore Rao Director World Heritage Centre (UNESCO) Paris Mr Stefano De Caro Director-General International centre for the Study of Preservation and Restoration of Cultural Property (ICCROM) Rome Ms Regina Durighello Director World Heritage Programme (ICOMOS) Paris Ms Petya Totcharova, Chef OF Unit Europe and North America Unit World Heritage Centre (UNESCO) Paris Mr Gianni Bonazzi Director World Heri MiBAC Rome ige Office Vicenza, December 30% 2014 Dear Madam/Sir, Twenty years ago, in 1994, UNESCO inscribed the city of Vicenza, which hosts Palladian’s most famous works, amongst its highly valuable social and cultural heritage, in its World Heritage List (Vicenza City of Palladio 712 C‘%” e “ii”). In 1996 the heritage status was expanded to cover the entire network of Palladian villas located throughout the Veneto Region (25), with particular note dedicated to the province of Vicenza (16). From the point of view of many citizens and local cultural landscape and environmental activists, in the last two decades the great value of this cultural heritage has certainly not been adequately made known if not just as a tourist magnet exploiting the attraction of Palladio's most famous works (the Palladian Basilica, Palazzo Chiericati, Palazzo Barbaran da Porto, the Olympic Theatre, and the Rotonda Villa, and many others). Anything has been done to preserve the landscape and the environment surrounding the historical centre of Vicenza, strongly integrated with the nature and the history of these landmarks. A heritage context that, according to the writings of Palladio himself, represents the source of inspiration for his outstanding creativity and which, notwithstanding the significant and visible changes in the area over the last forty years, its original features were siill recognisable. Last August I wrote to you a very afraid petition letter presenting the case of a new multifunctional district made by an cnormous building complex intended for service-scctor, residential and commercial use, located in a small peninsula of land surrounded by the two local rivers (Bacchiglione and Retrone}, at the entrance to the city from the south side. The location of the new neighbourhood is right few hundred metres from the core zone of the Palladian’s masterpiece the Villa “La Rotonda” landscape and from Villa Valmarana “ai Nani”, with its marvellous Tiepolo’s frescos, and from to the Palladian steps to the Monte Berico bill. ‘At the end of the month (August 21* 2014) I received a heartening letter from Ms ‘Totcharova, but, after this, no more news. As far as I am aware, any kind of measure have been taken to sanction the huge damage to the WH property allowed by two urban planning acts in 2004 and in 2009, The consequence of these wicked approvals is the permanent cultural scar caused (© the former beautiful, and environmentally fragile landscape, to a heritage site, which should have been safeguarded and improved as UNESCO agreement stated. An act that have been devastating the picturesque eastern and south-eastem view to the hill, which provoked the lost of the wonderful view of the historical centre. Now a second human madness is going to mark the future of the WH cultural landscape forever, without any possibility to discuss its need and its benefit for the local community. By next January 8" the Municipality will approve the empowerment of the high-speed railway to link ‘Verona to Venice (see: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/mobilita/tav/). ‘The project, with its heavy infrastructural externalities, will disrupt the urban planning order of the historical centre and its surroundings (the most important buffer zones) thanks to many complementary works, ‘The mest dangerous of them will be a memorable tunnel (of 14 mt. wide and 17 mt. high, 1.350 mt long) crossing the Monte Berico hill from west to east. In particular, the east gate of the tunnel will be placed right under the Villa Valmarana ai Nani (wide world known for its marvellous Tiepolo’s frescos), facing the Bacchiglione River and a short step from the Villa La Rotonda. The tunnel will also compromise forever the beauty of the fringe rural landscape, which surrounds the city, creating at the same time many hardships to the southern neighbourhoods. Because of all these reasons, I ask to you a successful action, which can be an important sign to the city which is very frustrated and convinced that the most number of the intemational institutions are just abstract entities and, above all, unable to support the local communities in improving the safeguarding of world heritage and more in general the cultural and environmental qualities of their places. ‘Thank you for all your attention in this matter. [look forward to hearing from you soon. Very faithfully yours, jab Francesca Leder University of Ferrara ‘Commitice Member of OUT] URAN AND TERRITORIAL OBSERVATORY - VICENZA, Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali e del Turismo Segretariato Generale Servizio | -Coordinamento ¢ studi Pron. 4 et of of. 19/ME12 Eps. noma, 7 26EN. 2018 Al Sindsco del Comune di Vicenza Achille Variati Palazzo Trissino ¢.so Palladio 98/a — 36100 VICENZA Alla Dott.ssa Loretta Simoni —referente peril sito ‘UNESCO Comune di Vieenza - Ufficio Uneseo, settori musei, cultura e promozione della crescita Leva degli Angeli, 11 36100 VICENZA AL Dott. Danilo Guarti - ‘Comune di Vicenza - Dipartimento Terrtorio - Settore Urbanistica Piazza Binde, 26 36100 VICENZA Alla Soprintendenza per i beni architettonici ¢ paesaggistici per le province di Verona, Rovigo € Vicenza Piazza San Fermo 3a 37121 VERONA Alla Prof.ssa Francesca Leder Universith di Ferrara ~ Dipartimento di Architettura Via della Ghiara 36 44121 - Ferrara OGGETTO: Sito UNESCO “Vicenza ¢ le Ville del Palladio nel Veneto” ~ Attraversamento det territorio vicentino della linea ferroviaria Alta Velocita/Alta Capacita Verona- Padova. FRO\Usericio Downloads Trasmissione sepnalazione Ost (I}loe ‘Via del Collegio Romano, 27 ~ 60186 Roma Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali e del Turismo Segretariato Generale ‘Si trasmette la lettera del 30.12.2014, a firma della Profissa Francesca Leder membro del!’ Osservatorio urbano-territoriale di Vicenza (Out) relativa alla prossima approvazione di uno studio di fattbilita per il potenziamento della linea ferroviaria dell’ Alta Velocita nel tratto Verona~ Venezia previsto nell’ambito del sito UNESCO in oggetto. La Prof'ssa Leder esprime particolare preoccupazione per la prevista realizzazione di un tunnel di attraversamento del Monte Berico che passerebbe sotto Villa Valmarana ai Nani, di fronte al Fiume Bacchiglione ¢ a poca distanza dalla Villa La Rotonda, Si chiede, in conformita dell’art. 174 delle “Linee guida operative per lattuazione della Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale”, di verificare il contenuto della lettera ¢ di foie informazioni circa la valutazione degli impatti che potrebbero essere arrecati all’ eccezionale valore universale del sito UNESCO. Si rappresenta inoltre opportuniti che si proceda in base al paragrafo 172 delle predette “ Guida” che cosi dispone: <> In tal caso dovra essere fornita all’Ufficio scrivente una idonea documentazione comprendente la mappa con Vubieazione dell"intervento rispetto al sito UNESCO e alla sua buffer zone, una relazione tecnica redatta in lingua inglese, grafici ¢ fotografie, per la successiva trasmissione al ‘Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO. inee IL DIRETTORE DEL SERVIZIO Git faci Vicenza, 15 giugno 2015 Carissimo Presidente, La Sua presenza a Vicenza ci rende felici e ci onora. Vorremmo che i nostri sentimenti La potessero raggiungere superando i prevedibillvineoli che domani non ci consentiranno di incontrarLa di persona, come invece potranno fare i rappresentant istituzionalie gli esponent gi quelle realta che hanno voluto la Sua visita a Vicenza in occasione del convegno commemorativo di Mariano Rumor. Il compiacimento e onore di saperLa tra noi si accompagna alla speranza che il bisogno di legalita espresso con sempre maggiore forza da aloune component locali, come dallntero Paese, da Lei opportunamente raccolto, possa suonare come un monito anche per la classe dirigente vicentina affinché sappia interpretare a pieno il proprio mandato al servizio dello Stato e della propria comunita Com’ giusto sia, Vicenza domani vorra mostrarLe il suo volto migliore: il fascino dei suoi monument, i! prestigio delle istituzioni, In previsione di questo appuntamento ci faceva piacere farLe giungere anche la nostra voce, di persone seriamente e sinceramente impegnate nella difesa del patrimonio culturale e del teritorio, intesi come espressione di valori culturali e civli profondi, fattori inscindibili da quella ricerca di legalita che attraversa il nostro quotidiano. Un patrimonio in crescente pericolo, come testimoniano le azioni che noi stessi siamo stati costretti a mettere in campo negii scorsi mesi (le allego le due lettere inviate agli uffici UNESCO di Parigi che hanno solecitato lawio di un’indagine conoscitiva) e che dimostrano che aggressione al teritorio, il suo spreco, il danno al bene comune sono sempre accompagnati da comportamenti che possono avere effetti altrettanto gravi. Le doti umane che La portano ad interpretare con un tratto speciale il Suo importantissimo ruolo istituzionale, alimentano la nostra fiducia sul valore simbolico che potra avere la Sua visita, oltre la rilevanza del'evento culturale che Ta motivata. Auspichiamo che essa possa contribuire a sottolineare limportanza dei comportamenti virtuosi come incoraggiamento per un nuovo orgoglio civico, considerando i gesti compiuti dalle rappresentanze isttuzionali particolarmente significatvi e ull per dare il buon esempio a noi citadini Con viva e sentita cordialita i }. buobx prof. Francesca Leder Dipartimento di Architettura Universita degli Studi di Ferrara Membro di OUT_Osservatorio Urbano Temitoriale di Vicenza 2 Lgretervate Ceanrah Oi 06/2818 097 te Hhartore te Pith iis WE Ccustglivre, foes los rss rver sie A purtrione pir eortistice Roma, 19 giugno 2015 Gentile Professoressa Leder, il Presidente della Repubblica ha ticevuto e apprezzato la Sua lettera nella quale traspare il Suo amore per il mirabile patrimonio culturale ¢ pacsaggistica vicentino, Posso permettermi di pregatLa di renderci edotti circa ’esito della Vostra azione e delle letiere inviate agli Uffici dell' UNESCO? Con Bon Cridaad YN ou Prof. Louis Godart C 4b Prof, ssa Francesca Leder Dipartimento di Architettura Universita degli Studi di Ferrara Via Quartieri, 8 44100 Ferrara Camera del Lavoro di Vicenza A proposito di Tav/Tac e grandi opere.... No siamo convinti che occorra ridurre il trasporto su gomma e favorire quelli alternativi, a partire da quello su rotaia. Riteniamo necessario investire di pl sui servizi pubblici locali per favorire un’efficiente e moderna mobllita collettiva in alternativa al solo trasporto individuale, Percid siamo Interessati all‘alta capacita ferroviaria, all‘interno di un progetto, appunto, generale. Purtroppo non c’é stato il tempo per uno scambio approfondito con la cittadinanza Con le ‘grandi opere’ sta passando una logica verticistica che non va bene. In epoca di scarsita di risorse & bene scegliere, soprattutto quando si parla di risorse pubbliche. Non ci pare che questo stia accadendo, continuando con cid una miope politica territoriale per la quale anche il vicentino ha subito pesanti conseguenze in questi anni (legal alluvione). E’ anche bene non confondere gli obiettivi con | mezzi, cio serve capire importanza e sostenibilita dell'opera finale e non farsi condizionare dai benefici (transitori) nella costruzione e, tantomeno, dagli interessi dei costruttori o del proprietari di terreni, Tra le infrastrutture Vicenza sta costruendo, progettando, desiderando cd sono: la Pedemontana, Valdastico sud e Valdastico nord, Valsugana, tangenziali, Tav/Tac con fermata a Vicenza e due Stazioni nuove: per tutto cid set virebbe una mole di risorse ingentissima oppure indebitamenti colossali da lasciare in patrimonio a figli e nipoti. Oppure bisognera coprire con tariffe dei privati o esborsi pubblici gli eventuali ‘buch’, Tutte queste opere, se realizzate, renderebbero il territorio pid impermeabile di quanto gia non sia oggi Noi crediamo che eccesso di strade e ferrovia non stiano in piedi e che bisogna decidere. Sulle infrastrutture viarie la pensiamo cosi: la Pedemontana poteva perfettamente fermarsi a Thiene, agganciando cosi |'A31 senza deturpare ulteriormente un territorio gi altamente urbanizzato come quello della Valle dell’Agno. La Valsugana vede oggi un imbuto a Carpané di S.Nazario: concentriamoci su quella strozzatura senza farci sedurre da progetti faraonicl quanto improbabill, La Valdastico sud va completata, | suoi caselli sono oggettivamente troppo rawicinati, ma cid che inquieta & la possibile urbanizzazione a grappolo dell'intero percorso, che va evitata. La Valdastico nord é un‘opera non necessaria e in concorrenza con la Valsugana, i Trentino non ne vuole sapere, si sta potenziando ll Brennero ferroviario (questa si scelta ecologica precisa) e quindi non riteniamo né necessario, né urgente un nuovo accesso su gomma verso nord, con una vera e propria devastazione di ulteriore territorio verde. Comune e Rfi stanno lavorando su due nuove stazioni, Fiera e Tibunale (peraltro in zone a forte rischio Idraulico) e sulla dismissione dell’attuale stazione centrale (sulla quale si é investito anche recentemente). Utile e necessario, per la CGIL, che questo studio sia integrato da una valut comparata, costi ni, criticita e problemi di esercizi mantenere I'attuale stazione centrale, in logo delle due stazioni. Siamo ovviamente preoccupati della possibile mala pianta della corruzione, deli‘lecito smaltimento di rifiuti e delle infiltrazioni malavitose, contro le quali va fatto ogni intervento preventivo coinvolgendo lAutorits anticorruzione e adottando protocolli di legalit& che proteggano anche i lavoratori. Noi, abituati a sentirci dire dal pubblico e dal privato: non ci sono risorse (nemmeno per gli ammortizzatori social) temiamo molto che il fatto di convogliare ingentissime risorse sulle Infrastrutture materiali, indebolisca altri canali di investimento di cui abbiamo grande bisogno, 36100 VICENZA --Via Vaecori, 128 Te. OH4/S60814 Fax OF1/567682 wewwivicenzait "email sogretriaegilvicrait Camera del Lavoro di Vicenza anche per uscire dalla crisi: oltre alla cura del territorio, la conoscenza, la formazione, la ricerca e l'innovazione, le infrastrutture immateriali come la banda larga e un processo oneroso impegnativo ma fattibile, anche per | nostri territori, di up-grading tecnico-produttivo. Il tema non @ solo come trasportare, ma cosa progettare, produrre e trasportare verso dove. Insomma se siamo interessati o no ad un nuovo e sostenibile modelo di sviluppo. Noi siamo molto interessati. Su questo sarebbe buona cosa vedere uno stesso impegno collettivo, tra tutti gli attori economici delle comunita. CGIL Vicenza Vicenza, 11 marzo 2015 100 VICENZA ~ Vin Wosir, 124 ~ Tel, O144/S648H ~ Fax OBI4/S67652 ‘wocgilviccazait email; sogretriawiilvccnzait