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kozminski.it
Partiamo da dove pi giusto partire: dal titolo. La chiave di lettura di un album,
spesso, tutta l. Provare a leggerne tra le righe il senso il primo passo da
muovere per cogliere gli intenti di una band e di quello che prova a comunicare.
Immaginiamo che il senso de Il primo giorno sulla terra, titolo del nuovo lavoro
dei Kozminski, stia tutto nellapproccio: il primo giorno segna un inizio, e lo
si vive con curiosit e aspettative, magari sentendosi anche un po a disagio
(come suggerisce la surreale copertina del disco). Ma, fondamentalmente, il
primo giorno suscita delle nuove sensazioni e crea un nuovo punto di vista che
con lo scorrere del tempo, inevitabilmente, si assottiglia e svanisce.
Che questa mia interpretazione sia giusta o lontana dalla realt, limpressione
che rimane della band milanese proprio questa. come se avessero voluto
fare un passo indietro per raccontare le autentiche sensazioni dei ricordi,
delle emozioni e della quotidianit, che il tempo, inesorabilmente, tende a
KOZMINSKI.
IL
PRIMO
GIORNO
SULLA
TERRA.
Salvatore Piccione / www.shiverwebzine.com
trasformare e cancellare. Del resto questo il senso e il potere della musica
e della poesia. A questo punto mi giro la domanda: qual la sensazione del
primo ascolto di questalbum? Senzaltro piacevole.
I Kozminski mettono insieme rock e canzone dautore, lasciando trapelare
un certo gusto per la canzone italiana anni 70. Provate ad esempio ad
ascoltare Granularia e a riconoscerne quelle particolari atmosfere. Il disco
ben registrato ed da evidenziare la cura degli arrangiamenti, talvolta
complessi e caratterizzati da progressioni, come in Ritornello e in Roma,
cui dedicano unappassionata istantanea. Il brano dapertura La met e
lenergica Niente, pi immediati rispetto ai restanti episodi, potrebbero
risultare dei potenziali singoli. Per il resto c da sottolineare la buona vena dei
(probabili) due cantanti-compositori che raccontano le loro storie in maniera
semplice e colloquiale: i giorni trascorsi al Grand Hotel Il Castello, i timori
de La notte, le impressioni de Il primo giorno sulla terra, le considerazioni
Dopo il tramonto.
Cosa ci rimane di questascolto? Tante buone intenzioni, molte delle quali
andate a segno. I Kozminski dimostrano di essere una band ormai rodata e di
aver maturato un ottimo equilibrio compositivo. Lavorare al fianco di Amerigo
Verardi (gi collaboratore di Afterhours, Baustelle, Fiumani, Virginiana Miller),
qui nelle vesti di produttore, avr senzaltro giovato alla band.
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