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Ogni artista ha diritto alla licenza poetica: il Festival di Cannes non cede alle

pressioni della famiglia Grimaldi e difende il contestato film di Olivier Dahan


sulla vita di Grace Kelly che aprir come previsto il 14 maggio, in anteprima
mondiale, la celebre manifestazione cinematografica (anche se fuori
competizione).

Dopo mesi di polemiche, per la prima volta, il direttore artistico del Festival,
Thierry Fremaux, interviene a favore di Dahan in risposta a una nota dei tre
figli della principessa - morta nel settembre 1982 a soli 52 anni in un incidente
stradale - Alberto II di Monaco, Carolina, principessa di Hannover, e Stephanie,
in cui viene ribadito che questo lungometraggio pura finzione e per questo
la famiglia non parteciper alla cerimonia di apertura.



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Nicole Kidman nei panni di Grace Kelly







Il film non un biopic nel senso stretto del termine, dalla vita alla morte -
spiega Fremaux - l'espressione del diritto di ogni artista alla licenza poetica.
E ha aggiunto: Il film contribuir certamente in modo positivo alla leggenda
del Principato di Monaco. Nel comunicato stampa diffuso ieri il "Palais"
ribadisce: Il trailer conferma il carattere di pura finzione di questo film e
rafforza la convinzione avuta dopo la lettura della sceneggiatura che si tratti di
una produzione, di una pagina della storia del Principato, basata su riferimenti
storici errati e letterari dubbi.

In un intervista al Parisien Magazine Dahan - regista del pluripremiato "La vie
en rose" sulla vita della cantante Edith Piaf - ha rivendicato il diritto di fare un
film di finzione. "Grace di Monaco" non un lavoro di storico ma di artista. La
famiglia ha avuto accesso a diverse versioni della sceneggiatura e ha proposto
alcune modifiche, alcune delle quali sono state accettate. Al sentimento anti-
francese che emerge dal film non ci posso fare niente.

Il film di Dahan si focalizza sul periodo, gli anni Sessanta, in cui Grace Kelly
(interpretata da Nicole Kidman), da icona di Hollywood e attrice culto di Alfred
Hichcock in "La finestra sul cortile", sposa il principe Ranieri nel 1956
diventando principessa di Monaco, e decide di lasciare il cinema per dedicarsi
ai suoi tre figli e al protocollo, aiutando il marito a difendere l'identit del
principato dagli attacchi politici del presidente francese Charles De Gaulle (che
voleva recuperare le tasse delle aziende transalpine che si erano trasferite nel
Principato).

I figli di Grace si erano gi schierati nel gennaio del 2013 contro il film di
Dahan ritenendolo inutile e glamour. L'opera stata inoltre per mesi al centro
di un conflitto artistico tra il regista e il produttore americano, Harvey
Weinstein.

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