Sei sulla pagina 1di 1

I cristiani israeliani alzano la voce

israel heute, marzo 2014


La conferenza "Christ at the Checkpoint" che si svolge a Betlemme si autodefinisce "voce autentica" dei cristiani locali. Potrebbe anche essere, ma non affatto la voce esclusiva dei cristiani della nazione. regolarmente maltrattano e uccidono le persone del nostro popolo e poi accusano Israele, che l'unico paese della regione dove i cristiani sono davvero tutelati. Abbiamo deciso di alzare la nostra voce e smascherare questa ideologia terrorizzante. I leader cristiani che spediscono Cristo al checkpoint sono una vera minaccia per i cristiani in Medio Oriente. Alcuni di loro sono stati corrotti da miliardari arabi del Golfo che vogliono arabizzare tutta la regione, altri invece sono spinti dalla paura di quello che potrebbe accadere a loro, alle loro famiglie e alle loro comunit. Noi cristiani israeliani di lingua araba, che gi una volta abbiamo dovuto abbandonare le nostre radici aramaiche, non accetteremo di nuovo una cosa del genere. Come cristiani dobbiamo dire la verit: Israele una nazione giusta che riconosce le minoranze. un fatto storico che Israele stata la casa degli ebrei e dei primi cristiani. Nessuno di loro aveva origini arabe. Solo per la brutalit dei conquistatori furono costretti a convertirsi all'Islam. Tale l'origine degli arabi in questo paese. Come mai possibile dedurre da questo fatto che la "Palestina" storicamente araba? I luoghi santi, i due Templi, il Muro del Pianto, le numerose chiese, i sepolcri dei profeti ebrei e dei primi cristiani tutti questi simboli smentiscono le affermazioni di quelli che vogliono insediare qui uno stato arabo e mandano Cristo al checkpoint.

Il testo che segue la risposta di Shadi Khalloul alla conferenza "Christ at the Checkpoint". Shadi presidente dell'Associazione Aramaico-Cristiana in Israele, portavoce del Forum Cristiano dell'Esercito Israeliano e rappresenta i cristiani di lingua araba che hanno scelto di abbracciare Israele, piuttosto che combattere contro di essa. Sempre pi cristiani israeliani si dichiarano pubblicamente a favore di un'integrazione nella societ ebraica israeliana. Allo stesso tempo, molti di noi vogliono mettere fine al cinico sfruttamento dei cristiani indigeni da parte di palestinesi o altri arabi che cercano di strumentalizzarci come pedine nell'opera di distruzione dello stato democratico di Israele. Come la maggioranza dei cristiani israeliani, ho la sensazione che molti capi della chiesa sono infedeli al messaggio cristiano. Essi trascurano i diritti dei loro fratelli e sorelle cristiani in Terra Santa, cosa che in ultima analisi serve soltanto alla propaganda islamica contro il nostro paese di Israele. Vedere i leader della comunit partecipare alla conferenza anti-israeliana "Christ at the Checkpoint" una cosa che mi fa star male. Mi vergogno dell'ipocrisia di queste persone. In Israele questi cristiani godono pienamente di tutti i diritti dei cittadini, inclusa anche la libert di criticare pubblicamente lo Stato e senza timore di ritorsioni. Queste persone e le loro famiglie sarebbero state uccise se avessero osato criticare l'Autorit Palestinese in questo modo. La nostra situazione in Israele migliore di quella di qualsiasi altra comunit cristiana in Medio Oriente. Ultimamente molti cristiani nella nostra regione sono emigrati, o sono stati obbligati a convertirsi all'Islam. Molto tempo fa questi cristiani hanno rinunciato alle proprie radici aramaiche e hanno abbandonato perfino la lingua dei loro antenati, perch per loro era pi facile essere accettati dai conquistatori arabi musulmani che sono venuti 1400 anni fa. Noi credenti israeliani siamo preoccupati dal fatto che i cristiani, per paura degli arabi, si uniscano a quelli che

Shadi Khalloul

Israele continuer a rimanere un rifugio sicuro e una casa stabile per gli ebrei, ma anche per le sue minoranze cristiane, druse e arabe. Il mondo deve sapere e capire che coloro che mettono Cristo ai checkpoint non sono portavoce autorizzati dei cristiani in questa regione, n qui n in nessun'altra parte del mondo. Noi tutti desideriamo la pace in Terra Santa, ma non una pace che sia basata sulla menzogna. Possa Dio proteggere Israele e tutti i suoi cittadini!
ARTICOLO ORIGINALE: http://www.messianictimes.com/daily-news-1/1995israeli-christians-don-t-place-christ-at-the-checkpoint TRADUZIONE: ilvangelo-israele.it

2014 !!!! I cristiani (arabi) israeliani alzano la voce [ita] 1p catc 18Mar14 1/1