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LETTERA APOLOGETICA

ESERCITATO ACCADEMICO DELLA


CRUSCA

CONTENENTE
LaDifefa
del

Libro Intitolato

LETTERE

D'

UNA PERUANA
alla

DE

Per rifpetto

fuppofizione

I P U Q SCRITTA
E

ALLA DUCHESSA

DI S***

Dalla medejma fatta pubblicare

IN NAPOLI MDCCL
CON LICENZA
DE' SUPERIORI.

fl

m
I

AL

BENEVOLO LECCITORE LA DUCHESSA DI ****


SALUTE.

Apoich da quella mia


Lettera
preliminare

non
5

ho potuto attenermi
pur
tu
dei leggerla
,

con

rincrefcimento
fiach ferva
all'

conciof-

ufo di ben

intendere qual egli


ti

fia il

picciolo
,

dono , che
,

prefento

picciolo ben
la

lo dilli
fi

del

Volume

picciola

mole
,

rifguardi

ma
altro
fi

grande per avventura

e fovra ogni
voglia*;
dell' ar-

maggiore

quando confiderar

la

novit della materia, Y utile


lavoro
,

tificiofo

e la qualit fopra tutto


,
,

del degniffimo
ravigliofo nelle

Autore
Opere

il

cui fpirito

ma*
,

o che infegni

che

diletti

va fempre allontanandoli dal

comune

degli

umani penfamenti
a 3

per-

che

flfF

che noto
cafione
preferite
,

ti

fra

qual mai ftata

folle
fi

1'

oe-

ond' Egli a compier


fatica
,

trafTe la
,

brevemente

ti

dir

che

fu

gentil

compiacimento
,

della noftra let-

teraria corrifpondenza
ftro e Difcepola
fi

qual per tra


,

Mae-

conviene

che mefi fo-

nelle no da quelle dell' Autore paffafle col nomie mani una leggiadra Operetta

me

di
,

LETTERE D'UNA PER AFrancefe gi fcritta


la
J
.

NA

virtuonel fuo natio linguaggio da

fiflma

Dama

comeL'ac-

che traduzione

finga dal Peruano

compagn

con una fua lettera , nella le fudquale a giufta ragione grandemente


egli

dette lettere
te allora
le
,

commendavanfi

fcorfi

con inquieta quantunque al mio corto


,

Avidamenfollecita brama
.

in-

tendere
la laude

trovate
,

le

avelli

ben degne
5

del-

con cui inalzavate


,

pure per ag~


portaffe a tef-

giugnergli ftimoli

perch

fi

per natuferne l'apologia, alla qual cofa


rale

inchinamento

egli piega

m'

infinfi di

non

non
tefi
,

effer

pienamente foddisfatta
che

dell'

Ipo-

fu della quale vuole f ingegnofa


,

Com*
tutte
,

ponitrice

fi

ricevano

non

almeno
Peruana

le
5

prime

diciaffette lettere della fua


lei

dacch da

pretende!]

che ab-

biano ad averfi per ingegnofamente compofte

a forza di

foli

Qujps

vale a dire

di

tanti
lori
;

cordoni di lana
e in differenti

tinti di

differenti co,

avvolgimenti
5

e no-

di diftribuiti ad arte, e formati


fuafi cos
]

mi

per-

prefente avendo Y indole trop*


e penetrante delf
flati

p viva
efficaci
ti
fi
:

Autore
i

che

abbaftanza

farebbero

miei det-

perch pi lungamente a fcrivermene


5

recafre
3

ne punto errata andai nel mio


,

difegno

imperciocch
,

pafFate effendo apn

pena poche fettimane


glio fcritto di fua
le

mi pervenne un

fo-

propia

mano

nel qua-
,

leggevafi

la

difefa

del divifato libro


,

quel punto efaminandof


fi
,

e giuftificandola

pel

quale tutta moftrata avea


5

mia

difapprovazione

la leff

adunque con quelf


a 3
infinito

infinito

piacere
le

che m* accompagna in
;

leggendo

fue cofe
,

e in talento

mi
al

veft-

ne di pubblicarla

parendomi tanto
condannata

bella

da non dovere
zio
,

effere

deli,

movendo a diletto infieme ed ma meco fteflk in penfiero maraviglia


di f
:

volgendo

allora le

maniere di
,

far

pago Y

ar-

dente mio defiderio


fra gli fcogli
fi
,

ritrovavami Tempre
j

e le arene

concioffiach

mi

faceva incontro o la fua modefta ritro,

sia

penfava di ricercarlo della fua per,

miffione

la

mia temerit
in fronte

nel darla alla


,

luce col fuo

Nome
il

fenza proc-

urarne prima

fuo

debito confentimen-

to. Sofpefa cos, e nella rifoluzione incerta fentfa nel!' animo Y acerba guerra , che

non rade volte alle ben nate voglie fuol muovere il timore quando alla perfine fuche comperata ogni dubbianza ftimai
,

penfo avrebbero
ta

le difficolt

tutte
il

dadell'

F aveffi

alle

ftampe fotto
,

velo

Accademico *iome

che Y Autore tiene

np

Acca-

flHHBnMHi

Accademia
fpiacergli

della

Crufca

e cos rifoluto

avendo anche
,

in faccia al pericolo di di*


,

penfai

che per

riufeir nell'

a-

riempimento del piacere di vederla impreffa

dovea mandarla a Firenze , perch dall' Accademia, come fon pure le fue leggi,
riveduta
,

foffe

ed approvata

e cos feci:

ma

quafi con la novella infieme del

malette-

noferitto col arrivato ricevei

nuova

ra dalf Autore
di rapportare.
Io

le cui parole

mi giova qui

del

mi trovo Mondo 5 e
.

il

pi imbrogliato uomo
la benedetta

voi ne Jtete

cagione

Accademico della Crufca mio buon tri avvi/a da Fire?2^ amico e compagno ze ejjer col capitato un mio manoferitto

Un

intitolato

LETTERA APOLOGETICA CONTENENTE LA DIFESA DEL LIBRO DETTO LETTERE & UNA PERUANA PER RISPETTO ALLA
x

SUPPOSIZIONE DE' QUlPU,per

efer
dall

dall'

Accademia riveduto
fue doglianze
,

quinci appro*
.

vato per degno delle fiampe


ejfomeco
fia
,

Egli

fa

con

le

perch non mi

ficcome fempre
.

di lui valuto a quefi'

afi&io

Or quando pure mi fon io meritato tm /bienne tradimento da voi ? Ricordate*


,

vi

che ella queja


,

ficcome

il

Signor

Bayle dice una coidotta detejata fino dagli jejj Gentili


5

che

un tiranneggia*

re

le

familiari corrifponden&e pi anco*


,

ra di quel
gi
il

che Falaride ?ion tiratine?


.

Popolo

Almeno potevate farmene


che tato vi farei volen5

qualche motto
tieri

condifcefo

perch credetemi pure


il
,

a chcchejja riefce dolce


in Autore
:

vederfi ergere

ma

hifogna

quando chefi vo*


5

glia
ci

farlo pefatame?ite
,

conciojfiach

non

ahhia cautela

che ha/li per ri/petto


.

al tremendo giudicio del Pubblico


la

Del-

mia

lettera poi
5

non

affatto
all'

dafarglierie
ejfere
ejfa
,

un prefente

poich oltre

ficco-

ficcorne voi in

buona vofra cofcienza ben


s

fapete

opera di tre fole fettimane appe*

na

Ji trova per lo pi in conceputa , ficcome fui fine


,

fatto file

della

mede*
la con*

fima vi fcriffi che di necejfit danna ad ejfere una privatiffima


,

cofa

tale

creta intenzione di chi quale la dtf V ha prodotta V avea da prima difegna* Deponete dunque , a caldi prieghi ve ta
, .

ne

fcongiuro

laprefa rifoluzione

ejfa %

perfuadetevene fenz altro , troppo intenta di queU peftiva 5 e ad (fluirla ajfa pi


7 /che a voi forf pare , ci va del mio . i nalmente penfate , che io fono in diritto

di domaidarvi

quefia grazia

che fi a

tanto bene a voi di concedermela , quan* alla peg* a me di pretenderla . to

fa

Ma

gio poi

quando mai vogliate in quefia


pure ofinata moflrarvi
,

occ afone cos

co*

me

in tutte le altre avete con


,

mefempre

fatto

piacciavi almeno difoddsfarmiper

ri/petto

a quefio

che la fuddetta

mia

let~

ter a

, .

-;

--;,-

tera
te
,

venga fuor a

aJJJlita
$

da quelle No-*
perch ne propj
le collo*
,

che io vi trafmetto
i

luoghi giuja
chiate
l

numeri

appojci

da

altre vojre ancora


.

laddo*

ve fi inaiate di farlo Effe a Lettori l intelligenza >

?i

agevoleranno

fomminifl re,

ranno

loro tutto

quel di pi

di cui
Se

fa

il tejo

parer manchevole
l'

pof non mi

fiete nemiciffima,
altro
-

afpetto

da voi fenz,

fc-come ardentemente afpetto altre* y s l onore di qualche voftro preziofo cornane


do
to
te
'
-

buon* grazia di tut* cuore raccomandandomi rifpettofamen*


.

alla vojtra

mi

dico

P. S.

Ho mancato

di dirvi quel
,

che

fopra

tutto era neceffario

che vi diceffi

Non
le

dovete punto fcandalizzarvi ,fe tra dette Note ne trovate una non breve
tratta

che

fempre di materie militari


,

poich vero

che io vi ho

tra

me

e voi

data parola di non mai pi parlarvi di


cofe militari
5

ma

ho creduto di non

effer

pi

pi temito
la vojra
trui la

offervan& della detta mia promejfa dopo che voi avete mancato aU
all'
,

che era di non comunicare allettera .Olir che


>

mia

a dir ve-

ro

Signora

ma

altro parlare

perfona in confidenza a folo tro. parlare in pubblico Non ijenterete


,
.

ad una a folo aU

ad intendermi

Non
peto
,

valfero per le fue giufte querele


,

ad arrecarmi

n a trattenere

queir im,

ondf era fofpinta a


,

compiere
imprefa
:

co-

me

vedi

la gi deliberata

ho per

altro obbedito alla legge d' aggugnervi le

Mote da

lui

mandatemi
,

ed ufo ho fatto
,

ancora della libert

che lafciavami

d' u-
la

nire a quelle qualcuna delle


diverfit del carattere
ti

mie
che

che
.

far
,

nota
ti

Gradebba

to

mio penfare
il

credo

riufcire

farti

accorto degli avvenimenti,

che

la
,

prefente
e in

pubblicazione
il

han preveci,
,

nuto

oltre

fapere
,

che tutto
il

che dettoffi dall'Autore


...

ila

Tetto

fien
le

^r

le

Note

ftato interamente dalla fua

Acleg-

cademia della
vato
ge
.

Crufca riveduto

e approvi
fi

eccetto quel che di

mio

E
di
,

fperanza lufingandomi

alla perfine,
fia

che

me

e dell' opera

mia Egli
,

con-

tento

di leggieri

mi perfuado che dovrai


e grazia del

pur
che

Tu
ti

fapermi grado

dono,

prefento.

d 7.

Settembre

1750.
Ccnfori e De-

NOi

appi

fottofcritti

putati dell'Accademia della

Cmfca,

riveduta a

forma

della

Legge

preferitta

dalla Generale

Adunanza

dell'anno 170J.

un Opera
mico

dell'
:

Efercitato noftro Accade-

LETTERA APOLOGE^ TICA CONTENENTE LA DIFESA DEL LIBRO INTITOLATO LETTERE D* UNA PERUANA ec. non abintitolata

biamo in effa ofTervati errori di Lingua, Il Ripurgato Cenfore Il Divagato Cenfore Lo Schermito Deputato. Cafaregi L' Innominato Go. Bartolommeo
.
.

Deputato
Attefa
facolt
all'

la

fopraddetta

relazione
di

fi

ESERCITATO

poterfi de.

nominare nella pubblicazione di detta fua Opera Accademico della Crufca .

Innominato Gabbriello Riccardi Arciconfolo


.

I
i

LETTERA APOLOGETICA

ESERCITATO ACCADEMICO
DELLA CRUSCA.
,

lettera

colla quale vi

fiete

degnata d'accompala reftituzione

gnare

del

libretto delle

D'
re
di

LETTERE UNA PERUANA


,

che io avea avuto Y ono*


predarvi
ne'

d paffati

comech
fione

avrebbe a chicchera

data baftante occa-

LETTERA
mal
talento connella
altrui

(ione d' accagionarvi di


tra le
glorie
,

ficcome

magvero
5

gior parte delle

Donne
di

fuol' eflere

pure a
ftra

me,

che fon

voi

e della

vo-

ottima indole buon conofcitore , ha ravviardata piuttofto nuova ragione da


fpiritofa vi Tempre pi per quella
,

e in.

duftriofiffima

Dama

che pur

flet

Per-

che vi fcopra ci , che che io penfo intorno all' intenzione , avete forf potuto avere nello fcriverme-,

mettetemi di grazia

la

perch
.

vero

m' apponga al Ben dovevate voi eflere ormai gi


veggiate
,

ifcritto

voce , e per franca di pi efortarmi e in prender qualche refpiro dagl'ina


ceflanti miei

Studj Militari

a dir ve-

||

'

hi

o di qual ro, che non avete voi fatto , diftrarargomento non vi flet valuta per di fiemene ? Mille volte orrido moftro
rezza

mi chiamafte 5 iiflmo nemico mi

mille altre da crude-

trattate

del

Genere

Umano:

APOLOGETICA.
Umano
ni
i
:

ora

come

fanguinarj

3 ed inuma5
:

miei nuovi pensamenti condennafte

ed ora per

un vero
mi

frenetico

m'
d

avefte
?

Or

che altro vi rimane a tentare


di

Tutta

piena

zelo

dicefte

un

in

qual

altro

eccedo

potr mai la
,

fpietata

paffion voftra farvi trafcorrere


vi

dopo che

ha

gi

portato fin a quello di diftinfpiegare


altrui per iftampa

tamente
cotanto

una

facile pratica

maniera da
guerra
,

far fuo*

co

nelle
,

azioni

della

quanto

quella
frcizj

che voi nel voftro libro degli EMilitari

affegnate ?

fapea
di

alcuno

tra

noi in
,

Laddove non un certo fpazio


fole

tempo uccider pi
l voftra
,

che

quattro
fa-

perfone,pu

merc ciafcuno
agevolmente
ancor
,

perne uccidere ora

fino

a dieci.

E
fi

non

di

fiete

contento?
la
?

E
,

non
che

vi

ancora eftinta

gran Cete

avete

follecite ftragi

ancor
,

andate

iriveftigando

nuove

invenzioni

(")

LETTERA
per
le

(a)

quali polliate cos


,

come

del

fuoco avete gi fatto

doppia render pur

anche

la

forza delle armi bianche, fenza


ne'

punto fcemar
delle

Battaglioni
?

il

numero
il

armi da fuoco

Eh

ceffate, ceffate

per

Dio una
per
e pi

volta di pi

ftruggervi

cervello
attiva
,

rendere tra

gli

Uomini
.

pi

inevitabile T offefa
.

Ella
fi-

quefta una manifefta crudelt

Aprite

nalmente
quefta
in

gli

occhi

vedete

che ormai

fiera voftra

inclinazione

degenera

un

aperta pazzia.

A
non
1

quefte mille altre forti

efpre filoni
.

col folito voftro fpirito aggiugnefte


fortiron

Ma

mai

tutti
,

voftri

tentativi
n' afpet-

quella buona riufcita


tavate
fletti
5

che voi ve

poich non folamente non


fuddette affidue

mi

ri-

io dalle

mie

appli-

cazioni

(a)

Nella proffima riftampa del libro degli


/piegazione

Efr-

cizj vedrafTene la

! wm

APOLOGETICA.
cazioni militari
,

che anzi maggiormente


ecco ultimamente
alle
,

mi

e internai

Or

che

effendovi

pervenuto
,

mani

il

foprac-

cennato libretto
voluto

nel reftituirmelo

avete

accompagnarlo
,

colla voftra valen-

tiffima lettera
gliata

nella

quale effendovi {ca,

contra

gli

elogj

che io nel preftar*


della

velo vi avea

fatti

in

pr
la

virtuofa

Dama, che (a ) avete


cos

n' era

ftata

Componitrice,

fieuramente creduto d' impe*

girarmi a farvene

Apologia

e d' ufar
deftra-,

uno

fpiritofo

ftratagemma per

mente
vi

riufeire

nella meditata

imprefa del
:

distogliermi da' miei ftudj guerrieri


flato facile
5

ben

Y appigliarvi^, mi crecerto

do

io

poich egli ha dovuto effere per

)
,

Ella

Madame de
in
ilio

Graffisjny Lorenef
,

di

Nazione
la

dimorante
del

Parigi
,

Dama

celebre per

fiblimit
flia

fpirito

e per la profondit

della

dottrina

-~r,

LETTERA
il

certo fecondo

voftro

genio

donnefco

che

voi altre Signore


fiete
,

Donne

cos ri-

tenute

nel lodare le altrui


,

bellezze

corporali

e cos prefte
,

ed impegnate nel
efler

biafimarle

quanto non dovete pi

poi

tali

per rifpetto alle bellezze


e dello
/pirito
, ,

dell' in-

gegno >
to chi
le

dalle quali

mol-

maggior pregio
voglia

maggior vanto a
?

poffiede proviene
fi
,

Or
,

fia

pur co-

munque
to
:

voi liete

o Signora

gi venuta a capo del voftro intendimen-

eccomi accinto a fcrivervi intorno a


j

tutt' altro

che a cofe militari


,

Ma
il

buon
voftro
,

per voi

buon per me ftratagemma m* ha colto


,

che
in

un tempo

nel quale io fon gi quali del tutto guarito del

mio male, che mia pazzia


.

chia-

mavate

Vi parr

forf

ftrana

ben Io
5

veggo

quefta ingenua
:

mia confeilone

ma

pur cos

anzi della fteffa


pivi
:

fincerit

ufando vi dir ancor di


1

io difcerno
ora,

APOLOGETICA.
ora
,

7
giorno
,

e tanto chiaro

quanto

il

tutte le fconcezze del


re
5

mio

paffato penfa-

ci che pure

un

indubitata pruo.

vero, va del perfetto mio difinganno noi niego , che la piena , e fopra ogni mio merito orrevoliffima approvazione data da

prima a tutti i miei nuovi penfamenti dalla Maeft del Re mio Signore
e 1 pofitivo

comando ricevutone appreflb dopo che gli di pubblicarli per iftampa minuebbe egli medefimo a un per uno
,

tamente esaminati

avrebbe dovuto
il

non folamente non


vore
\

arreftare

mio

fer-

ma
:

fuperbo

rendermene anzi grandemente vero pure , che la graziofif-

{ima foddisfazione benignamente dimoftra-

tamene

(a)
'in

Il frontefpizio del libro

ferino dall\ Autore


del

virtU

del Suddetto

Comando
,

intitolato

PRATICA

PIlV

AGEVOLE
ce.

E PIlV

UTILE DI
manifep

ESERCIZJ MILITARI

efatt amente il

LETTERA
(

tamene con Real foglio


Criftianiffima

da

S.

M
:

avrebbe

dovuto
le

fenz' altro

mantenere in

me
,

accefe le

mie premure

vero

altres

che

abbondantiffime

grazie

prodigamele

in

una fua

Lettera

{b) difpenfatemi TaBca da S. M.

fui propofito

della

mia
il

Pruffiana

cui tutto

Mondo

con

giuftizia
,

venera qual fublime


(

Maeftro delf Arte

avrebber dovuto

(a)

(b)
(e)

Di Verfailles in data de' 7. Marzo 174S. Di Potfdam in data de' 6. Ottobre 1747/

Con quanta
,

giuftizia

s'

appartenga

al

fud-

Monarca il titolo di Maeftro dell'Arte della Guerra ben lo danno a divedere d' unanime conientimen'to le principali Guerriere Nazioni dell' Europa j le quali dopo avere , altre da nemiche , ed
detto
altre della
te

da
fa

alleate

iperimentati

proditori
fi

effetti

ammirabile difciplina
,.

fon volte

tut-

ad imitarla
.

ad introdurla nelle propie Trup-

pe

forte fcandalo

dee ciafeun buon

conofeitore
rifleffioni
>

dd

meftiere prendere delle poco pefte

che

Mi

APOLOGETICA.
che ha moftrato di fare
offrvata dalle

per

ri/petto alla

Tattica

Truppe
in

Prullane P

Anonimo Autonel

re

della

STORIA DELL' ULTIMA GUERRA DI


fcritta
lib.

BOEMIA
Tomo
un
ni
ti.

Francete
;

e propiamente
,

VI. pagina ioo.

e non fare

ficcome

alcuni oftinatiilmi adoratori della


d fecero
,
i

vecchia maniera

quali

tutto trionfanti

mi

fi

pre-

starono
,

col libro del

fuddetto

Anonimo
quale

alle

e pieni d'
il

una
egli
,

leggeriffima

prefunzione

mami

moftrarono
glia di

citato

luogo

rd

della Batta:

Czaslau

trattando cos dice

D' onde

-proviene

dunque
?
,
.

che il Principe Carlo ha perduta


,

la Battaglia
de'

// Volgo crede

che egli Ja il fuoco


la decjlone

PruJJiani

cui debba attribuir/i

quef azione

Ma

queja

/'

opinione del

VOL-

ed un Uomo di SPIRITO non dee gi si di leggieri uniformarcif cofa certa , che il fuddetto fuoco non pot ejjere > che t'ivijjmo ; poich
,
.

GO

Vi\

una fperienza fatta


colpi

che

tira fei
io

d 9 Archibufo
de'

in

un fidato Prujfano un minuto Ma


.

fofengo

ejjere imponbile il caricare

tirare

colla prcjezza

Prujjan fenza perdere molto pi

colpi di quel > che non ne perdano coloro , i quali non tirano tanto prefo , ma che ci J adattano meglio , perch ejj lo fanno con maggior agio Secon.

do

il calcolo

che io ho fatto

>

Prujfani

han

ti-

rap

90

LETT ERA
colpi

rati feicento cinquanta mila

d* Archibufo
ci

neh
due~

P
e

Azione di

Czaslau

ed appena

fono

fiati

mila e cinquecento

morti dalla parte del Nemico


.

altrettanti incirca feriti


3

Se voi ne fottraete co,

loro

che

la fciabla

ha

uccifi

o feriti

oh la gran:
Io

quantit

di colpi d" Archbufo perduti


:

approvo

molto il coftume degli Svizzeri

e]J

s'

efercitano nei

'
li

'

loro Paefe
:

Or
gione

nulla affatto decidali


degli

non gi a tirar preforma a tirar diritto. intorno alla vera caAuftriaci


nella

della perdita
di

Suddetta
,

Azione

Czaslau

poich a chi non noto

chQ
nelle

mille pofTono

efiere le cagioni d'


,

una perdita

funzioni della guerra

non
fi

di rado alcune mini-

me

cot

alle

quali
irti

meno

penf

d' attribuirla

Oltra che non

bene ad

llom
"di

d' onore
,

e di

buona mente
I
*>
:

il

ragionare con
fatti
,

finzione

e con
gli

a
inv
in.
urr-

fve-anza
'

di
:

que'

ne' -quali
flo
alle

non
e

il
!

tei

venuto
f

ma

rispondali
dall'

propofizioni

generale

Spacciate
,

Anonimo
fi a

veggaf
di

poco
fo

comech non
,

egli
s

uno

quel baf-

VOLGO
,

la

cui
d'

fntenza

altamente, condan^
,

na

ma

dotato
a

che
a

ri /pendere
fi

abbia un Singolare SPIRITO Primie^ oppone gli cicche f


.

ramente
.cal

vede
fcritto
,

pili

chiaro

del

giorno

xhe
,

egli,

ha

de' Pruffiani

tutto quel

ehevh'

ha ferino

e Snza

punto informarli

delle, pratiche.

maniere

APOLOGETICA.
maniere

da eiH tenute nelP operare


beli'

e che
,

fi

ha

doiciilmamente

credute tutte quelle frottole

che

piaciuto a qualche
cola
!

umore

d' afFaftellargli

Gran
quel-

GLI UOMINI DI SPIRITO pure


certi

fon (oggetti
fi

a cadere in
lo
,

madornali

farfalloni
,

qual

nel qual P

Anonimo caduto
fatta
,

allorch ha aff*

rito eflere fperienza gi

che un Soldato Prufdi


:

fiano

tiri

fi

colpi

in

un minuto

tempo

Ed

ecco-

nelo convinto dimoftrativamente

comandi, che deb-

bono efguire
all'

Soldati
,

PrufUani

da una di/carica

altra
i

tempi
,

ne' quali

lno

fguenti

eftratti

debbono praticargli, dal Regolamento per V InIII.

fanteria

Parte IL Titolo

N.
5 6

Commandos.

l'empos.

7
8

^gmfjttic Patron.
OeffwttatEttroii.

io
il

12

tle Patron. w^<?

&w#
B

2 2

13

S\c)^

12

LETTERA
Sverei

austw Sa^flo^

friektjN?

G^lftgfau.

20
I quali
1

Comandi
,

Tradotti

non gi fecondo
fuonano.

la

vera

loro

efprelllonc

ma

fecondo V ufo da noi ofTervato


>

nel profferirli nel noftro idioma

Kam.
f.

Comandi.
Tirate
.

Tempi.
1.

6.

Montate
Prendete
Aprite Cibate
Serrate
Paffete
.

il

cane

1.
.

7.
8.

il

cartoccio

2.

il

cartoccio

2.
3.

9-

IO.
il.

il

focone

2.
*

1'

arme
la

al Iato finiftro
.

Up
2.
1. 1.

12.
13.

Cartoccio in
Tirate fuori

canna

bacchetta
.

14.

Bacchetta

in

canna

ir.
l

Bacchetta

al flio

luogo

1.

16

Arme

APOLOGETICA
16.

W
i.

Arme

in i/palla

Preparate P arme
4-

Rifalgafi al nura.

Importatevi

u
no,

'

Venti

dunque fono
fi

tempi
1

preferirti

a'

Soldati
:

Pruffiani per V efecuzione de

fuddetti

Comandi

or

ancorch
brazione

voleffe

ad ogni tempo dare una


,

fola vi-

di

pendolo
(

che

la

feiTanteima parte
)

d'un minuto

ci che ftraniffimo ad immaginare

pure appena potrebbe riufeir loro di tirar tre fli colpi , e non gi Tei , in un minuto ; f vero , che tre Ma dov' chi pofTa vanvolte venti faccia fefTanta
.

tarli di faper regolatamente efguire qualunque

fiali

azione nel brevillmo

fpazio d'

una

fola

vibrazione di

pendolo?
bile

E quanto non

poi quefto pi incomprenf-

per ri/petto ad alcune delle fuddette azioni, ognuna delle quali cofta di pi movimenti ? Tali fono prin, cipalmente le tre ordinate ne' numeri 13. 14. e if. , Bacchetta in canna : cio Tiratefuori la bacchetta
:

Bacchetta afuo luogo

le

quali tre infieme ne conten-

Ci che fa innegabilmente vedere , che quelfaffegnare ad ognuna d'effe un flo tempo alf non f il volere , che con una medefma tro non

dono quattordici
,

continuazione
fia

ila

fenza interrompimento alcuno


in,

praticata

e non gi che facciali

un

indivifbile
iftante;

14

LETTERA
;

iftante

alla

qual cofa

n pure un Briareo
.

colle

lue
ci

cento

braccia fprebbe riufcire


egli

Ma

di grazia

non

pi di rempo a /blamente profferir que' tali Comandi che fon necefTarj , di quel , che egli il buon Anonimo non fuppone , che PrulBani n' impieghino ad efeguirgli? E f cos/quanto grolla non
, i

vuol

Giacch tmpre comandati , e colmedeima regolarit fanno effi il loro fuoco nelle vere funzioni Eccone in compruova le propie paro*
?

mai la carota

la

le

dd

fuddetto
Titolo

Regolamento per P Infanteria Parte


,

Vili.

XXII.

nel quale pre/crivefi


in

come deb-

bano comportarli gli llfziali piamente all'Articolo III.


:

una Battaglia; e pro-

<?5 tmxf*

t?enm^\\*$eixW; arclieWren

^ev1>otljcu

toetf>m Ju f^iepexv/^et>ie Officiers commaiifcen/au^

annp^met\ fymffimprimirt weren/fcaft km%a:y\<xxfc*

txnmfy Wmeu \tn/hd) &cm ^igma)en allejdt xkat

folW/u^^reTempos

(o

ctfceWld) TXi<x$zxi/ol$mtts
'

\W* auf&e* Exercir 5pja gawftu


Le
quali parole in Italiano fu onano
#'
:

ffc,

$r<* ^/<-/0

Soldati fotto pena d* effer archiluy

fati lo /parare innanzi

eh

venga loro dagli

Ufizial

cornan-

APOLOGETICA.
comandato
:

15

debbono rigorofamente
e

ejjbre

avvezzati
:

Recome a a non ciarlare , nell'atto del preparar terra mettere fempr e il ginocchio a
le

a non fare alcun rumore


i

armi

e a

diftinguer tutti

loro tempi cos ordina,

tamente

e nella Jejfa guifa appunto

come

fiato in.

fegnato loro a fare

nella piazza degli Efercizj


il

N
fo
il

meno

grotto

granchio a fecco

che ha preimpofi

fuddetto Anonimo nelF aver


il

dichiarato
,

libile

caricare
,

>

'1

tirare cos pretto

come

Pruf-

fiani

fanno
,

fenza perder la maggior parte de' propj


,

colpi

e molti piti di quelli


9

che
.

gli altri

che

meno
in-

pretto tirano
ficine
s

non ne perdano

Egli

ha confuf

due diftintiffimc co f : I Pruffiani bene loro archibuf preftiiHmamente ma non gi


i ,

ricaricano

poi preftittmamente
loro

tirano
,

anzi

efpreflamente vieni

proibito
il
,

il

farlo

di
ci

continuo ingegnato, e

incaricato
te

contrario

ha
,

fi

pu
quale

liberamenIte

pur dire

Truppa
,

al

Mondo

la

ad ag-

giuttatamente

e profittevolmente tirare meglio acco.

ftumata della Pruffiana


del citato
zialilTima parte della

Ammirabili fono gli Articoli riguardanti quefta effenRegolamento loro

TACTICA
all'

Cos vien preferitI.

to nella

Nota appofta

Artic. IX. del Tit.

della

Parte

III.

EB.

16

LETTERA

l!

fi

Che

vale in Italiano

Ufiziali debbono far fempre , che i Soldati tengan ben piantati nelV atto del tor di mira : fi Jtccome debbono altres proccurare , che il facciano agia-

N$. Gli

tamente
to

non affrettameli
ejj

e un d\ ciaf
,

perch pojfa fopratt tet; ben guardare dove dee tirare Lo


.

ftefl

e con egual

premura vien
I.
,

diipofto

nell'
all'

ArtiArti-

colo IV. del /Indetto Titolo colo


II.

e nella

Nota

del Titolo

XIX.
'1

della Parte Vili.


,

FalfiTmo poi

calcolo

che
,

I'

Anonimo

fa

in

confguenza delle fe premerle de' colpi vanamente perduti da' Pruiliani Primieramente chi colui , che
.

abbia ofto mai di tenere

un

eiatto conto delle archi-

bufate tirate da' Combattenti in una battaglia ?

E
,

poi

ancorch
il

gli

fi

voglia far buono


,

dimoftrato da prima
,*

cade

la

gi per quel met del ilio

che
cal-

colo
tre

concioffiach
colpi
,

Prtifllani al
ti

pi poffano
:

tirar

/li

e non gi

in un minuto

un' altra

met

APOLOGETICA.
met
indubitatamente ne dee cadere pel tempo
il
,

17

che

di neceffit richiede

profFerimento de' necefTarj Coii'

mandi
fa

che maggiore forf


:

efge

che non
,

la fteffi

elocuzione

ed
i

egli co fa

pi che certa
In oltre

fkcome

offervato, che
zioni
,

Pruffini non i/parano mai nelle fun:

non

comandati

K Efrcito de*

fhddetti Pruffini preflb Czaslau era ordinato in


linGe
,

fecondo che egli medefimo aflerifce

nel calcolo poi gli

computa

tutti ?
:

due come mai Dovea flo compu,

tarne una met


te penfrla
,

Giacch , ^a dirittamen, o poco pi flo la prima linea dovette far fuoco da


e

principio

e non gi tutte
affatto

due

Ma

quel
,

che poi
,

diftrugge quafi

quefo calcolo
,

la notizia

che
te

egli

dee acquifare ora


il

e che

non ebbe Scuramenil

quando

foce

Pruffini fecero
il

loro fuoco a ra-

gion di "Belttoni fkcome


to dire
,

fanno tmpre,* che quan-

non ogni Soldato


il

tofto

che ebbe, dopo


,*

tirato,

ricaricato

fo archibuf torn a tirare


le

ma

ciafcun

Ttlottone dovette afpettar

difcariche di ftte altri


.

Velottoni per tornare egli a far la fua

Riducanf un

poco dunque no
Secondo
mila tra
lui
i

le mille in

una

e veggaf a che

monta-

le fpeciofe rifleflloni fitte dall'


i

UOM DI

SPIRITO.

colpiti da' tiri

de' Pruffini furon cinque

due mila e cinquecento morti , e i due mila e cinquecento feriti ; e ben fi pu dire , che, crivellate
le cot

come

fi

debbono

pochiffime

fecondo

la

ma-

niera

18

LETTERA
,

riera dei Tuo calcolare


gite a

dovettero effere
.

le

archibufate

vuoto de' Pruffiani


la

Non
chiara
,

perci tanto difprezzabile Sentenza del

quanto

egli di-

VOLGO

Pi nfpportabile finalmente quello , che egli luogo pag. 101. per rinello fteflb citato dice
spetto alla

Cavalleria Pruffiana ..... Per

ci

che
)

rfguarda

le

armi bianche

ecco

le

lue parole
.

il
lo*
,

vantaggio era tutto dalla parte degli Auftriaci


ro
Cavallera

La

molto migliore di quella

de"*

Pruffiani

forf perch qucfla effendo troppo eferctata al fuoco , non lo abbajanza alle armi bianche E* quella un'aP
.

frzione diametralmente oppofta alle


la

istituzioni
in

del-

Cavalleria Pruffiana
Tue

Ed
la

faliffima

ognuna
fi

delle

parti

Poich

Cavalleria

Pruffiana

dee aflblutamente reputar pochiffimo esercitata nel far fuoco , e moltiffimo nelF ufo delle armi bianche.

Ed
la

eccolo /biennemente intimato dal Regolamento per

fuddetta

Cavalleria Parte V. Titolo

XIX.

Artico-

lo

IL

5UW Escadrons foUeu (obofe j\e aYanciren^cxi^ctu^f Jaataquiren/mit ajajgetxomerxeu 6etx>el)T am^ jtiap
v

fcmEtenclarfeu ge^eu^ew^evribtf -marchireti/^


alle

Comp^iilen

folexx

marchcVlarexi/^abero

cm
Corn-

ai

APOLOGETICA

19

caxkvns joW&em ^eavtot wii^emjDe^euxt^e^^ lift

aftaquireiv^torcKe Geuerab^on^exxeuB/t
*

gadenrepondiren (lle
Che renduto

in Italiano

importa

Tutti gli Squadroni


ter attaccar

fuhito che dovranno avanzare


y

inimico

marceranno
,

colla

fpada alla

mano

collo j e n dar do Spiegato


.

e colle

trombe fonanti

la marcia

qual cofa niun Comandante di /quapena drone potr far tirare alcun colpo di fuoco fotto

Ver

la

fuo onore , e della fua riputazione Dovranno dunque gli fquadrohi attaccar fempre P inimallevadomico colla fpada alla mano ; e di ci faranno E nella Nota appofta air ri i Generali delle Brigate
della perdita del
.
*

Articolo

III.

del

fuddetto Titolo

3SB.S)\e jfett>e^

uxt^tcai^em/auf^e Commandos m^exiOfficiers

Ci

Che

m
SO:

LETTERA
vale
,

Che

KJ Durante P attacco dovranno tutti i Soldati qf fervare un efatto Jllenzio > e non parlare > ma badare * a i Comandi de^ loro e come ancora non ifpaUfiziali ; rar mai ne IP attacco fino a tanto che P inimico non ab-

bia prefa affatto la fuga

nella

Parte

II.

Artic. III.

o Vro

j\ouy^c^e^at)^>efe\)len afteu

Commanct

evn^ige

^^d/%x)tzn\mD

trcu^teubo^uo^exjoDl/

aus "em gememenS92cava gute uu^tu5)fi^eiHeufets px mcu^en/iUe ^[rDe tx>o^lTa\ttery(xtfcmt emS^eti


primirt tt>er^en/ap $ f^xepen tcel<^ef ^nen'Wtw
Exercirengetvic(ea/\t\i)t cmbe?s

wup geWccae^etW
XTeffenuWJpauP

bcu/als fcccau'bas etme uut> itveyfc


feti

oe|^mApexj)ofceu/as "DccauRe na^[S)iepcrt

xow

fusion/m gvojtf e Confiision urb Consternation Ju.

APOLOGETICA.
5.
i?.

3i

M.

rigorofamente ordina
i

che la mira
de"*

fatica principale di tutti

Comandanti

fuoi Reg-

gimenti
rozzo

Corazzieri debba ejjere il far d*


,

un uomo
quale fap-

un bravo
dovr
che

ed abile Corazziere
s

il

pia maneggiare il fuo Cavallo


ca
.

E
j

effer

ben impreffo

fua arme biannella mente defude la

detti Corazzieri al tempo


ci zio
ejjt
,

mi da fuoco
prima
,

che faranno il loro efernon dovranno mai fervirj delle arf non f allora folamente quando la

e feconda linea delP inimico


;

far del tutto


maggiormente

rovefdata

giacche allora dovranno delle fuddette arvalerft per confonderlo

mi da fuoco

per ridurlo nelP ultima cofemazione . Quanto poi vaglia la iuddetta Cavalleria Vrufflana nell'
fcorgerfi

ufo delle armi

bianche

pu facilmente
i

da quegli Articoli , che cjuefto ri/guai dano. Quale Nazione infatti arriva a far quel , che Pruftener ben efercitata nel maneggio fiani fanno per
delle armi bianche la

Cavalleria
III.

OfTervifi di gra-

zia

nelP

Arno IX.

del TitpL

della Parte

IV.

nella

Nota apportaci

g)ctie%vwktv

mc^m wup

mvc* $etw(etni>evbet|

mirt

22

LETTERA
W
wv (Si^axxcu/urfo wcwu evu jDleuiev &abattei (lcb}?eWwi5 &mJpie}> *>woW^mwto%xfr;^cv<^
(k'oen

w
mrt wvcdtxjbofy &evgvS(e t>wty$k t>ovfe Cavalle*
net>e{lvmi>e
Vc\j

&m$^vxV/ata ioaimw R#en gelseti


2)egw (o^aWt/baj*
ber
(fcwtf;

^emwi\pt>ettenc^en getv>e(encv^vm/t)a^
Mac^e^auttiv

^(S^avl urie r^imt

fBAXw bie iettile tnl^c^^uexemren/mnpcxv ?jfe


Officieisilapftwa ^)a^en oDexrt)evg\c\^eu Gac^e**

>

femexv drefsirti.fi/ lotntip et im @ti^eg(momteutt>ci?t)e^

In Italiano

Bifogna in oltre d contnuo intignare alle reclute come fi fguani la fpada ; come fi maneggi ; e come im* fi riponga nella guaina ; e fin dal bel princpio vantaggio primer loro nella mente che il maggior
.,

della

Cavalleria
;

confije

nel? attaccare

colle

armi
d

bianche

che

dee il Soldato di Cavalleria alzarj

APOLOGETICA.
di fella nell atto
dello Scaricare il
i

*3

in baffo

poich

colpi

cos

dati

fuo colpo d" alto hanno una doppia

forza di quella , che hanno i colpi fcaricati da chi Cos far loro infegnato pufi fa fedendo in fella in la tenere guifa propia a colpir di fpada re il
.

taglio

non

di piatto
i

KB. Per efercitare


Ufiziali far

Soldati al taglio
teje di

dovranno gli
cartone
,

coftruire alquante
,

d*

altra materia fimle

opportunamente
i

difporle

in

gualche luogo
ti

perch correndo poi


$'
.

fuddetti Soldai

a gran galoppo
effe

accoftumino

a fiancare
di

fendare

denti fopra di
to loro
il colpo

qui

tifcn

nuovo
ben

ricorda-

r
.

alzarjl di fella

allorch

fanno per

E
,

quando un Soldato far

if rutto

vel farlo
riga
,

ffccome Jl detto , allora far pofio in con gli altri Soldati Vecchi di e imparer
/'

Cavalleria

evoluzioni preferii te

Hanno
della loro
eflerfi

ou giura occafone ancora da diferederf


fai fa

idea tutti

mie'

tali

quali lenza

mai prefa la briga d' informarfne tengono la Cavalleria PruUiana fa da meno fermo per , che delle altre ; perciocch ufi di portar lunghe le (tafr, e di non mai dirizzarli Tulle medefime nello fafioi fendenti E quando imparer pure la gliare
i
.

-gente a

non ragionar
tn

di quelle cole

>

che effa ignora!

E da
1

credere* Che baftan temente rimanga confutata

pel detto

qui V opinione

dell'Anonimo Storico
dell'

24

LETTERA
ultima Guerra di Boemia
J(ia
:

dell'

Se non che

refta folo,

che
effi

egli

da

parte de' Prufllani vivamente rin,

graziato dell' onore


la

che

fa loro nel dire

che fono

Truppa meglio accoftumata di tutte a tofto riordinarli dopo aver /offrta qualche rotta ; e iftantemente da
altre

me
,

pregato a non mai pi

in tutte
,

le

difenminuto der tanto al per ri/petto alla TAGTICA de Prufiiani poich difficile afai , che egli pofTa con felicit riufcirci laddove debba fidarfi alle mentite
alla luce
5
,-

Storie

che egli forf dar

relazioni di tanti begli


e fatte notizie
.

trarle pi

di

Non me ,

ci

umori , che n' affettano le pi ha chi abbia proccurato di pene-

e da per ine tutte


,

degne

di fede

o pel loro carattere


col
;

o pel loro
il

frefco

arrivo' di

pure cono/co ora dopo

fbrtunatiiUmo ac-

da me fatto de' famofi Regolamenti Prufllani , che pi d' una cofa ho nel mio libro degli Efrcizj
canirlo

Militari

a'

fddetti Prufllani attribuita


;

che di fatto

fccome flennemente dichiarer nella riftampa del fddetto libro Si difnganni perci chic.

non

dovea

cheffia

e tenga per

fidare

che

le

dottrine delia
,

Tattica de' Prufllani faran

fmpre venerate
affatto

am-

mirate

ma

ftto

un velo
di
,

impenetrabile
.

a chiunque non a parte della loro fcuola

fa

pur con buona pace

coloro

quali

fpeffo
,

f*

glion borbottando dire

che

gli
1

Ufiziali

che

fon

da quefta predotti, non fono

non

altrettanti in-

quieti

APOLOGETICA
quieti
la

*5

Pedanti
a'

il

cui

ufizio

di

dettar

tmpre

lezione
.

Soldati

loro fttopcfti ne' d delle funin


i

zioni

Pi
di

commendabile
llfiziali
,

verit
quali
,

quiete

quegli

V infnl fa non per altro


ti
.

par

che
j

vadano
e
di
i

nelle

azioni

che per
5

vir

di
,

fantocci

beffagli a'

colpi

de' nemici
inquieti

dir vero
ti
, i

primi tn

limili agi

PedanFiloffi

fecondi
del

s'

afTbrnigliano a'

quietilllmi
,

Settarj

celebre

Cinet

Foe
a

la

cui

fntenza
gli

che per

cercar la

vera beatitudine debbono

Uomini
zioni
lina
,

talmente

abbandonarli

profonde meditaquiete
'1

che niun ufo facendo del loro intelletto per


in/enfibilit
s'

perfetta

internino nella
;

nel!'

ozio del primo


,

principio

ci

che

vero
,

mezzo

dicono eiB

da

rendertgli tmigliante
felicita
effi
.

d' effere a parte

della fa

Per

la

qual cof

con fmma giuftizia fono

dittimi collo fpeciof


.

nome

di Oziofi
,

qne' Principi
loro trvigio
Etrciti

o di non operanti fi) Buon per per che avranno molti di que' Pedanti si
,

(1)
lp

Y g'

Afta Erudir, l688 pa#


'

niuno di quefti Filoffi : poich gli , e per efir veramente ben formati han bifgno d' un tlo Filoff , e che non fia gi della ltta di Foe , ma che fppia pur troppo fare ufo
di
flia

Bayle nella

Nortlco "

io^^

mente

di

molti

di

cotali
.

Pedanti

E'

quefto un aiUoma della grand' Arte

~z

Il

'

"P

'

Ili!
26

LETTERA
maggiormente E'
:

to invogliarmici Tempre

vero finalmente
e
le

che Y efpreflb configlio


infinuazioni

autorevoli

gentilmente
Marefcial

promoffemi dal flimofo


di Saflbnia
le

Signor

(a) per
,

la

continuazione del-

mie ricerche
molte

e pel pretto

aggiugnimenpubblicati
5

to d' altri miei trattati a


e
le

gi

parzialiffime

cortefie

da

pi

{blenni Generali della noftra

Europa una-

nimamente compartite alle mie fatiche avrebber dovuto affolutamente infervorarmici


deboli
fino a tutta Y eftenfione
delle
,

mie
,

forze
5

vero tutto ci

Signora
il

veriffimo

ma

verifllmo altres
il

gran

rimorfo
re
,

che mi rode

cuore nel vede-

dopo T

ufcita alla luce del


,

mio

libro

degli Efercizj

la

tanto feria applicazione,


le

cui

fi

fon date tutte oggimai

principali

Con

Tua lettera di

Parigi

in

data de' 22,

Febrajo 1748.

APOLOGETICA.
li

Potenze ddl' Europa per


(

iftabilire

a7 una

nuova fcuola
Truppe
,

tra le

loro

rfpettive

la

quale unicamente tenda a for*

mare
te
le
,

in effe

un franco
Guerra
(

abito di facilmennel-

e follecitamente praticar le offefe


.

azioni della

Egli quefto for*

te

fcrupolo

e fcufate la
,

mia

libert

cui

mi

conofco pi
,

che

alle voftre efor*

tazioni

debitore
,

della

mia converfone
il
,

Egli quefto
fpirito

che ha richiamato
gravi

mio
alla
.

a
d'

pi

occupazioni

coltura

una pi tranquilla
,

Fiofofa
in

E
il

pur giufto.
refto della

che io proccuri

tutto
per

mia

vita di procacciar

mezzo

altramente

len ragione /' Autore di non p enfiar e dapokh , fuori che il fiuo libro folo \ non trovqfi finora , per quanto a me fia noto , chi meglio , e pi chiaramente ahbia dimqfirato al PuhC
)

Ha

llico r utile della divifiata novella Scuola oggima , gi tenuta dalla maggior parte delle Potenze d* Eu* ropa , 2

,3

LETTERA
de* miei ftudj
pacifici
,

mezzo
ne
all'

tanto di bele

Umana
,

fociet
co'
,

quanto

ho

for.

fatto di

male

miei ftudj

militari
nel!'

E ho credetemi cos ferma mo quefta pia rifoluzione che


,

ani-

vi

do co-

ntante

parola

che dopo che avr finito

di trafmettere in Francia nelle

mani
gli

d'

un
ag-

folenne perfonaggio
giunte
,

il

refto di quelle

che io fin
,

da prima

promifi

di fargli avere
te
I

perch pi compiutamen-

potette egli foddisfare al proponimento,


,

di che per mera fua cortefia avea fatto riftampar col tradotto nell' idioma Fran-

ccfc

il

fopraccennatovi mio libro degli EAbilitali


,
,

fercizj

di

che

mi

fa incefsanti
,

premure
di

vi

do coftante parola
mai pi
a
in tutto
,

dico

non

trattar
,

il

tempo

avvenire
di cofe

fiafi

ragionando
:

fiafi

fcrivendo,

militari

ve ne ferva di
ficu-

Si

dee intendere

che

non

far

per farlo

APOLOGETICA.
ficuriffima
nella

29

caparra

la

totale trafcuranza
il

mio Vocabolario Univerfale dell' Arte della Guerra 5 Opera che avrebbe dovuto almeno riufcire di fei grofl volumi in foglio Reale Or
quale ho gi pofto
:

quantunque

dopo

la

fatica

d' otto

interi
let-

anni mei trovi condotto gi fino


tera
circa

alla

che quanto dire


fogli
3

fcrittine gi
,

due mila

pure far

che

'1

fudcio

detto

O
:

gli

ferva d*

di fine

Con

tutto

un vero Omega che mi lufingo


,

che
illu-

avrei ora di

molto maggior decoro


,

ed
il

frazione potuto arricchirlo pio acquifto da

ftante

dop-

me
,

fatto delle

famofe Or*

dinanze

fia

de'

Regolamenti Militari

cio,

lo

zione

mai da me mede/imo , e per propia deliberanon g& per nel caf , che vengami co;
dalla
il

mandato
lui

Maeft del
richiegga
;

Re
,

che

il

miglior di

frvigio

giacch allora

ilccome

tmpre ho

fatto

mi recher, a fmma gloria P im,

prender qualfivoglia applicazione

fatica

w
30
cio
di
,

L E T T
cos di

ERA
]'

quello per
la

Infanteria
,

che

quello per

Cavalleria

del glorioff,

fimo
cui
in

odierno Re di Pruffia} acquifto


a ragione

di

mi
non

farei

moftrato fuperbo
5

tutti

miei
,

fcritti

militari

condolila,

che riefca
ficiliffimo

impoifibile affatto
fino
.

dif~

almeno

agli

fteffi
,

Sovrani
(tante
la

T avergli in mano

Ora per
,

nuova mia deliberazione


bo nel mio
re
d'

trarronne piut-

torto opportuna occafione d*


i
li;

andar fuper-

filenzio

del

gloriofo carattefervidori

uno

degli

ubbidientiffimi

delia fuddetta
!

Maeft

Sua

giacch vergelofii

r ad efler fedele ofservatore della


i
ti,

maffima

prefcritta

nel

Titolo Vili,

della

Parte XII.
teria
,

del

Regolamento per Y Infan-

e nel Titolo

YUL

della Parte
.

IX.
io

di

quello per la Cavalleria

.;

Ma

voglio

Ne'

fuddetti

Capitoli

yien rigorofiffima-

mente

APOLOGETICA.
voglio
co*
fatti

31
femplici

pi

che colle

parole, darvi pruova del

mio nuovo profafi

ponimento

per la qual cofa finendo qui

di pi parlarvi di
litare
,

qualunque

cola mi-

mi

fo a ragionarvi fui prefente pro

polito

Voi

nella voftra lettera,


,

dopo appena

le

prime parole

paffate tofto

ad accufarmi di
lodi inverfo la

troppo prodigo

delle

mie

gentil Creatrice delle Lettere

della noftra
la

Peruana
della

Concedete
,

che
fa
,

giacitura

compofizione

lo

Hik

e la

leggiadria
vivacit

dell' efpreffioni

>

e la

naturale
$

delle

muffirne

le

meritino

ma
non

mente importa a
al

tutti
,

g'

Individui

che trovanti
gli
:

frvigio Militare

la

perfetta
,

ofTervanza d' un*

impenetrabile
ftranieri

fegretezza

Spezialmente con

del contenuto de' fuddetti


la

Regolamenti

E
la

(lupenda

provvidenza data per ripararne


*

minima tra/grelHone

in

32 non

LETTERA
gi poi T Ipotefi
le
,

di cui
la
,

fi

vale

che di bafe
voi del

ferve

quale

fecondo

tutto impropia
,

e tanto perci
ftra-

meno
di fale
di

da commendarli
,

quanto pi

vagante
?

incredibile
,

Per troppo dolci


ella

credete
tutti

che abbia
,

moftrato

tener

coloro
le

quali farebberfi
lettere
5

degnati di leggere

fue
?

laddo-

ve

fin

dal bel principio


,

e innanzi

che
,

ogni altro vuol


Ili
j

che abbianfi a ftimar

non

tutte

molte almeno delle


,

fuddette

lettere per efprefle

compofte indubita,

tamente a forza di Qupu


doni
,

o
,

fia

di cor-M

quali dal maggiore


de'

o minor nu,

mero
varj

nodi

ravvolgimenti

da'

colori la lor fignificazione

prendea-

no

ingegnofo
Scrittura

artifizio
,

del quale in velei


,

ce di

al

dir di

Feniani
tonta-

fervivanfi per manifeftare altrui in

nanza
fate
,

loro fntimenti
f aveffe

In

fomma
le

pen*
dette

che

ella

fuppofte

lettere

APOLOGETICA.
lettere per
le

33
la
,

ifcritte

tutte

da una

quae alci

avefle

faputo co'

veri caratteri
,

ia noftra

maniera
al

fcriverle
la

non

fa-

rebbe ftata
fa
,

Mondo

cofa pi fpirito*
5

la

pi degna di elogj

ma
,

quella

benedetta fuppofizione de* Qupu

d'una
vi

Peruana

ve

le

ha pel
,

contrario
ira

rendute

tanto difpiacevoli

e a tanta
,

ha

moda
atto

che

per poco
,

fecondo che voi

medefima manifeftate
del leggerle la
,

non efeguifte nelf


,

violenta tentazione

che vi venne
ora
3

di gittarle via alla


la

buon'
li.

dal
,

che pi
che
altra

ricca coverta del

bretto

cofa

vi

trattenne
fpiritofi

pure uno di que' dotti e


ri

nglefi

de' quali fo io

Autoche voi non


,

fenza

giuftizia
,

veramente
s

fate

grandik

lima ftima

infegna

che a poter giudica-

re giuftamente

delle cofe niente giova pi,

che T aver

V animo

ridente

giocondo

e'1 mirarle r ed efaminarle

con mente

fere-

na

34
i
i

LETTERA
.

na e indifferente
che
(
i )

Anzi

faciliffimo
in-

'I

Tappiate

egli

ha comporta un*

My

Lord

Shaftesbury Lettera deir .Entu-

^ k,

tera operetta per provar quefta verit (i): , , ,. , r r T molti , i quali non lo per altro le ab*
.

nafmo.

biano ben intefe

le

fue ironie

giudicariufcito
,

no che ci fia maravigliofamente Or Signora mia Y intenzione


,
,

che ho

avuta
fta

da

principio
,

nello

fcrivervi

que-

mia
d'

lettera

ftata per
in
erta
la

verit quel-

la
Mi
idi
i

imprendere
della

folenne di-

fefa

virtuofa

delle fuddette lettere


tizia
la
,

Dama ma Y
voftra

componitrice

ingenua no-

che voi nella


facilit
,

mi
le
,

date delflet
,

fomma
di
fi
il

colla

quale

fo

lita

cadere in ira contra

cofe

che
que-

vi
glie
fta

prefentano

a
.

leggere
far
f

me

ne todi

coraggio

Che
,

mai

povera mia lettera


de'

mentre Y onos'

rate

voftri fguardi

vi

accenda nel
di quel-

caldo

petto
,

una

fola
s

fcintilla

la ftizza

onde

flet

facilmente agita-

ta?
1

APOLOGETICA.
ta ?
(

35
il

Efla per niun conto merita


:

voftro rifpetto
zi
al
,

far

torto ridotta in pez-

o condennata
voftro

alle

fiamme

f
.

predo
Il

cammino
giuftiffimo

vi troverete
.

timore
Io

Che
f
,

far

mio dunque?

non

fo vederlo.

Pure

vi degnate d'

accettare

un mio

priego
,

mi

renderefte lo

fmarrito ardimento

e forf potrei venir,

ne

a capo

n credete
alla fin

che

fia

quefta
5

mia fupplica
ifmorzate
togliete
,

fine indifcretiffima
.

ben potrefte condifcenderci


,

Uditela

Non

ma trattenete folamente non ma difterite la voftra furia nel


5

E
(

2,

leggere

Non
,

la

mia

collera

frequente
,

o rab~

hio/a cotanto

che faccia /pavento

fino a sforzar

V Autore
nella

a pre/entarmene

uri* orribile

dipintura
y

col

trarne gli argomenti

dalle

gioco/e

e/prejjioni

che

mia

gia

lettera fi leggono ; e trattando/ d' Apolovoglio pur Io col Pubblico far la mia parte,
,

faccendogli fapere
re
y

che

di

me

cos

ragiona

/'

Auto-

perch a giufia
i

proporzione
,

co*

miei corri/pon.

da no

/uo /cherzi

non mai perch fia vero

36
leggere
letta tutta

LETTERA
quella
5

min

fin

a che

Y abbiate
feorfa

dopo che Y avrete

sfogatela pure a voftro

modo

anzi fiane
d*

pi

terribile

Y effetto

ficcome quello
,

un rapido
dagli
calpestatela

torrente

fuol eflere.
.

allorch
,

oppofti ripari ribocca


,

Laceratela

inceneritela
,

e annientatela

ancora

f vi piace
,

io ne laro

contento.

Che
te
.

dite ? Spero

che non mei riamere,

Almeno

vi

protetto

che fu quefta
.

confidanza mi rifoivo a profeguirla


a patti
Io

State

dunque
,

vi

far vedere

e toccar fivi fiate fcaefficacia

no con mano

quanto a torto

gliata contra la maravigliofa

de'

Quipu fuppofta
to lieve
,

dalla dotta

Dama,
fia
.

quan,

condonabile

la

licenza

che
gi
,

ella

fi

prefa nel farlo io

crediate
nel

che

imprenda a moftrarvelo
,

pi largo
ft retto
.

modo

che anzi
,

il

far nel pi
la

veramente

eflendo

fua un*

Opera

APOLOGETICA.
Opera del
tutto

37
,

galante

di fpirito

non
to
di
,

avrebbe

dovuto
,

afcriverfele a difetdi -{loriche


ella
,

f piuttofto

che
fi
:

verit,

belle

fantasie

foffe

(blamente
i-

fludiata d' arricchirla

talch

febbene f

dea
de'

che

ella
,

ci

ha data
foffe
,

nelle fue lettere

Ouipu
5

non

che una bizzarra conto potrebbe

chimera

pure per

niun
:

alcun biafimo tornarlene queft' anzi ap*

punto quel
pregio
di

che

fa

per lo pi
.

il

miglior

cotali

operette

Io

per non
le

intendo

di

foilener

con

voi

ragioni

de' fuddetti

Quipu
di
lei

confiderati
fantasia
5

come un

giuoco

della

ma

vo-

glio aflblutamente convincervi della verit

de*

medefimi prendendogli come un pun:

to d'Iftoria
la

della qual cofa forf

n pure
fino
,

medefima ingegnofa Componitrice

a quello giorno tanto ben perfuala


1

(a)

quanto
T
1
,

')

V eipreffi'one

di

cui ella

fi

vale in una

Nota

jill

'4'

38
poco
ben
le

LETTERA
,

quanto' mi lufingo
.

che ne farete voi tra

Ma
,

perch pofTa con buon ordine

riufcirci
cT

meftiere
e
,

che prenda

le

cofe
,

alto

che mi valga

di autorit

quali fieno

per quanto pi poffibile,

in concetto di

meno
5

favolofe preffo

buon
io

numero
.

di

Uomini

giacch
,

dovendo

perfuadere una

Dama
,

che

fi

picca d' aver


,

tutto per impoftura

e per favola
,

fa d'uon

p che vada
la

bel bello
,

con

atteftati

al-

mano

quali

pur da voi

al folito

non otterranno
no da un
groflb

intera fede, l'abbiano alme-

numero

di difenditori del

mio

Nota da
volta
,

lei

apporta
la

alla
,

parola

Qaipos

la

prima
:

che

nomina
(

Jo

mcitra apertamente
dice
)

Poiejj

ch alcuni Autori

ella

-pretendono
de'

che
)

ne fc? vivano C ( i Pejuani ) f per tramandare alla Vojierit le Azioni


de''

Quipos

fino

memorabili

loro Jncas

Ella

dunque

tratta

come

una fm-

plice
ficacia

pretensone de' fuddetti Autori quefta tale efde'

Quipu

APOLOGETICA.
4Tiio partito
5

39
li,

perch quel benedetto non


fi

miet

che vi

abituato tra le labbra


fa cader le braccia

un tendine

che mi

quando
che cofa

ho impegno di perfuadervi di qual,

che a

me fembra

indubitata

Se

io nella voftra lettera v' avelli conofciuta

puramente disinvolta, o amante d'un'


tera ci
libert per rifpetto al

in-

trarre a giudi,

ogni qualsivoglia cofa

fenz'

ammet,

terne mai alcuna per


avrei

non
per

difputabiie

v'

foltanto

tenuta

una dichiarata
v'avelli

feguace del Signor Collins {a): ficcome f

Autore Inglef , il quale ha le ritto un infacile tero libro ( che va anonimo , n troppo
(

trovarli
,

intitolato

Difcorj
ec.

penfare

del
flo

ragionare
il

fu la libert del elettamente per


,

provare non
che
la

legittimo diritto
,

ma

forf an-

precifa obbligazione

che ciafcun

Uomo

ha

di liberamente efaminare ogni qualsivoglia cofa . Ed egli ha intel di farlo tanto di propofto , che cos
la terza,

ed ultima Sezione del

Hiddetto

Ilio

libro

con-

4o
le

LETTERA
inchinata
al

v' aveffi fcorta

dubbio

il

qua*
e ra-

fuol effere
,

per lo pi prudente
farei

gionevole

ini

contentato di credervi

conchiude
pojjbile
peri fa re
,

Io

ardifco d" offerire


della
e di

che ini-

il

nominare

un nemico
,

Libert del

qualunque diJinzione , che egli fifa., il quale non abbia il cervello alquanto guajo , e che non Ja fanatico Gran conto ha moflxato di fare del fuddetto Collins
il

di

qualunque ordine

Signor Giovanni Toland


il

poich avendo a
(

lui indirizzato

fo Adcifidzmon

DifTertazione

la

quale, non meno che l'altra delle Origini Giudaiche 5 fi oggi renduta rariflrma fino nella fieffa Inghilterra
,

Patria dell' Autore


,

cos la

nella
co/a

pillola
,

che

gli

fcrive

gli

dice

Per

qual
/'

finceil

rijjtmo

Amico

ho Jimato ben fatto

inviarti

mio Adeifidremon

ed
il

efatto giudicio

.... N
.

per attenderne il tuo Vero;


so intendere d' onde abbia

(0

Trattat. dell\ tizia

Signor Gian-Francefco Buddeo tratta la rara noche egli fpaccia ( i), laddove dice , che il ,
fia

klu^Nou
a. f. 5. cap. 1,

addetto Collins
1

difcepolo

del

efpreiHone del fuddetto Toland


la

Toland: giacch per niun conto


nel

d a divedere
lins
.

condizione di difcepolo

Col-

APOLOGETICA.
vi feguace della Filofofia di

41
,

Pirrone
,

cui

difcepoli

ficcome ben fapete


,

da taluni
5

chiamaronfi Scettici

cio

Efaminatori
,

ma

voi
il

lungi dall' efamnare

negate alla

prima

fuppofto
,

da

altri

furono appellati
5

Zetetici

cio

Inqujtori

ma
;
:

voi

in

vece di diligentemente ricercare

con un

non pu

ejjere ufcite d' intrigo


,

da molti

furon nominati Efettici


ti
5

cio

Sofpenden-*

voi per

non fofpendete

il

giudizio

con gran difinvoltura fu due piedi negate il tutto da non pochi finalmente
:

ma

furon

diftinti
5

col

nome

di

Jpor etici
,

cio,
de*-

Dubitanti

voi per

non dubitate

ma
il

cidete tofto con gridare altamente fpropo

fito

fpropofito
,

con gittare a terra


le

li-

bro

che avete tra

mani

Tutto

ci

effendo flato da
offervato
,

me

diligentemente in voi
definirvi per
,

m' appiglio a

una

vera feguace

d* Jrcefilao

cio

per una

Zelantiffima Accademica della Seconda Jc~

cademia

t\

42 cademia

LETTERA
(

Che
,

vi pare i
s
.

mi

ci

ap*

pongo

Son certo

che

Ma
5

afcoltate

ora quali cattive confeguenze quefta


niera del voftro penfare produce

mache
rif-

effe fo,

no due
han
quel
ferita

la

prima rifguarda coloro


,

che fare con voi


.

la

feconda

guarda voi medefma


valentiflmo

Imperocch dov'
,

Autore
,

il

quale non
fi

mancarfi
provarvi

il

coraggio

allorch

sfor-

zi di

fuoi prudenti penfamenti

per

Affai
II

pi

della
la

aggrandir
'perciocch
la

Autore
le

fra

altre

mia fizza ha qui voluto mia maniera di dubitare ; ma fue note non vi ritrovo quel,

di farjl fcrupolo

dell'averla troppo efage rata

al-

lontanandof dal vero , ho (limato convenevol co/a e necejfaria d appone la 9 con ejja confortando il Pubblico a riputare fcherzo tutto ci , che del mio dub1

biare

dalP Astore fi
,

detto

Mi

trafporta
alla

egli

vero

qualche facile
,

inchinamento
a dubitare

Cartefana

non fon io portata y piacendomi di far buon ufo della prudente difcretezza de" buoni Cartefani , non mai della pertinace of inazione della fuddetta feconda Accademia
Filo/ofia

ma

di

tutto

$i|,

APOLOGETICA.
per
la

43
,

pi certa

via della Tradizion e

della Storia ?
ftra
fiete
,

Voi poi per mera colpa vo


una
leggitrice di foli
,

divenuta

Romanzi
vero
,

di favole ",
fa

e d' inezie

pur

che tutto
pofla in

finzione

che la
faperfi
.

verit

non

modo
!

alcuno

Vedete di grazia in quale deplorabile


to vi troviate ridotta

fla-

Da
tanto
cofe
,

quefto
,

di

che vi ho finceramente
,

avvertita

voi ben ifcorgerete

che io

fol

mi fono
le

riftretto a parlarvi

di quelle

quali poflbno eflervi pi fenfibilij


f

giacche

aveffi

voluto rapportarvi tutto


,

quel

che ho talvolta udito dir di voi

appunto per quefta voftra ftrana maniera


di penfare
,

avrei avuto bifogno di molta

carta

e per

confeguenza avrei dovuto

al-

lontanarmi non poco dal propofto di quefta

lettera

bafta

non
,

tutti

vi

tengono
,

per quella faggia

Dama

che

fete

inca*
,

pace

d'

ogni bench minima fconcezza

inde-

44
!

LETTE
al
:

A
,

'li

indecente
ftra
c;

voftro

carattere

e alla
la

vo
boo

virt

io

per giorni fa chiufi


,

ad alcuni di que' Critici

quali vo-

gliono effer tenuti per fapienti a forza di

quel parlare a
'i

modo

d'

oracolo

-,

che

il

pi
,

bielle

volte

effi

fteffi

non intendono
i

che ferve folo per obbligare


tenergli per
figlio
5

femplici
e

Uomini

di

fenno
,

da concol
fer-

chiufi
d*

loro la bocca
di

dilli,

virmi
CO
ib.
i

un luogo
trattall
il

Diogene

Laerzio
;
/

Tn

Cleante

V1L num.

(!) H y

c he

al cafo facea a maraviglia o


fi
,

con-

7i

cioffiach

appunto del voftro


infegnando
certo
,

Arcefilao
fervi

quale

non
,

e<

cofa

alcuna di

parea
vizj
,

che
le

veniffe a diftruggere

tanto

che

virt

venivane perci fortemente cenfu*


:

rato da molti Critici

Ma

il

celebre Stoi*

co

Cleante

bench
d*

di Setta
,

tanto concos ne gli

traria

a quella
:

Arcefilao
9

rampogn Tacete alcun modo Arcefilao

e
:

non hafimate in
coftui rovefeia
,

vero,

APOLOGETICA.
vero
,

4*

fuoi doveri

colle
.

parole

ma

gli

jabilifce colle anioni


fto

Gradite quefto giu,

mio zelo per voi

contentatevi di
ra*

ricever fenza

prevenzioni quefto mio

gionamento

La

dotta
della

Dama

che ha compofte
gittate

Je
le

Lettere

Feruana non ha
aria
,

fondamenta nelf
te
:

ficcome immaginafopra
fortifi

ma

le

ha ben
.

iftabilite

firn e

congetture

Egli cofa indubitata


ni

che

gli

Uomiper

han fempre avuto


fia

ed

avranno nel
,

cuore una certa paffione a renderli

quanto
ed
ti
:

mai loro

poffibile

immortali^
tut*

quefta fuor di
s*

dubbio comune a

oppone loro gagliardamente


,

la fpe-

rienza

e n' atterra le fuperbe idee col di-

moftrar

loro

che tutti coloro


,

che na
infal.

fcono

e che fon prodotti

hanno

lantemente
Difperati
v

a
elfi

morire

a diflblverfi

dunque

fin

da prima per

una

il

46 una
li

LETTERA
tale

evidenza

penfarono d' attener-

al

partito d' allettare


5

almeno

la

loro

fantafia
disfarla
talit
:

giacch non era poffibile di fod-

per rifpetto alla fofpirata

quefto

fu

il

zo da eternarli
ri
,

nella

immorproccurare il mezmemoria de' Poftediletto


il

per

aver
,

cos

il

di Ipaziarfi

colla

mente

durante
pe'

brieve
e

tempo

delgiri

la lor vita
de'
il

lunghi
,

immenfi

fecoli

avvenire
,

ne*

quali rifonerebbe

lor

nome
efl
.

fi

terrebbe conto delle


allorch, abita van foflato fem.

azioni da

fatte

pra
pre
,

la

Terra

Tale certamente
il

ed pur oggi

penfare
:

del pi co*

fpicuo
f
s

numero

degli

Uomini a
,

tutto

ci,

aggiunge

la neceffit

in

cui fon elfi


i

molte volte di

manifeftar

nella fociet

propj fentimenti fenza poterlo fare in voce r

ben
i

fi
,

vede evidentemenre

il

gran bifo-

gno

che han dovuto fmpre avere d' un

opportuno

mezzo

di

farlo

Or

quefto
altro

ti

fi

, .

APOLOGETICA.
altro

47
fogni

non
,

flato

che Y invenzione de'


,

caratteri

de' geroglifici

o di

altri
:

e Y ufo che conduceffero allo fletto fine di ei perci , fecondo me, da teneri!

per tanto antico

quanto

Uomo mecongiunto
,

defimo, da che
pre con effolui

il

raziocinio flato Tem-

infiememente

Quel

che

vi

propongo

crederei

che
:

non
poco

avefle bifogno d'

altra

pruova
la

per

che

vi facciate a meditare
,

no*
no-

Ara natura
ftre

le
,

noftre pafloni

e le

efigenze
.

troverete
tutto ci

che io non
,

inganno
Aiate

Con
e

perch ne re-

perfuafa

anche

fenza

profondarvi
filofofiche
5
,

in lunghe

ferie

riflefloni
le

mi

fo a

darvene

pruove
,

non poffo
Storia.

per

altronde
in

traile

che

dalla

Ma
tano
coli
5

qual confufione mai non


!

in-

durr quefta neceffit

Alcune mi prefendiminuifcona
ed

una
altre

ferie

quali innumerabiie di fe~


?

in parte la

ulti-

'"
I

48 ultimamente
'

LETTERA
altre

ne limitano

aliai

pi

;i
il

numero

In tutti tre quelli ordini di


la

Storie io

potrei farvi vedere veriffima


\

mia propofizone
roglifici
,

che

caratteri
Itati

ge

od

legni

fono

da che

ftato f
1

Uomo
Storie
(
,

Le
Ordini

del

primo

de'
di

fuddetti

tre

fenza
i

far parola
,

quelle
ci
)

degli

Arcadi
(1)
(z)
(?)
(4 )

quali
(

fecondo che
,

atteftano
,

Argon.
Hippol.
Faftor

4.

Apollonio
(

)
(

Seneca

2,

Ovidio
efTere
y

2.

Tl.ebaid.Jib.

^ ^^
dugento
.

),e Stazio

^ j^ ^ ^^
4
)
,

pretendeano
,

fono quelle millantate da' Cinefi


eftendono X et del
la

quali

Mondo
milioni
,

fino

a tremi-

e fette

e pi di an-

ni

Or che
altri

tra coftoro fieno

fempre

flati
,

in ufo alcuni

o caratteri

o geroglifici
,

od
ftra

qualfivogliano fegni

ve lo
,

moelfi

affai

chiaro quella notizia

che

diftintamente anche oggi confervano delle

pi rilevanti cofe

loro rimotiffimi an*

tecek

APOLOGETICA.
teceflbri

49
che ora
effl

gi

avvenute

quinci
,

odanfi ragionare della guerra

che

eb-

bero

centra
,

bellicofi

popoli
in

dd Tun:

quin
mila

del

Giappone
,

da ventidue
che ricevete
,

cinquecento

e pi

anni addietro
,

ora della {bienne hnbafeiata


tero dall' Imperadore del

Mogol

allorch

domand
quante
ora
(

egli loro

^lc leggi

per intro-*
11

durle ne' fuoi

dominj., fucceduta non fo


di

migliaja

anni innanzi
de' loro

della

cronologia
,

Sovrani

la

quale
,

fecondo
pi
di

la

loro Storia popo-

lare

conta

quaranta mila anni


loro Imperio
)
:

dalla

fondazione

del
[

ed
fe

ora fino

dell' Ecliffi

e de' pi fpeciof

homeni accaduti

fotto ciafeheduno de* lo-

G
(

ro

)
il

Grazioiffima V aria
fuo Cinefe
il

colla quale fa

par-

larne

famo/ Signor di Voltaire nel

primo Capitolo
di Filosofia
egli
:

delle

Mefcolanze di Letteratura
la

penetranti ffima forf

mira, che

ha avuta nel farlo.

So

LETTERA
3

ro Re

checch dicali

il

Caffini nelle fue

rifleffioni
fi

intorno agli sbagli da loro pre.

per rifpetto a quefto

Le

Storie

del

fecondo

Ordine

fono

quelle fpacciate
dagli Egizj
,

un tempo da
,

Babilonefi,
e da

dagli Ateniefi

Mace-

doni

primi de* quali vantavanfi d' aver confervate ne' loro Archivj le Offervazio:

quattrocento ni de' loro Aftrologi fin da


fettanta mila, e pi

anni innanzi all'arri-

(1)

De

^.

Divinat.

ib.i.&ii.

vo col d' Aleffandro il grande 5 qualunque pur fa la burla che voi infieme col a ) Cicerone ( 1 ) ve voftro buon amico ( K -. v tra gli cio fecondi i Tra prendiate ne
,

Egizj

alcuni

faceano

rifalire

X antichit

del loro

Regno

fino a tredici mila anni, e

parecchi

E9J1

da

crederfi

che Cicerone
perciocch
,

chamfi

mo buon amico dall' Autore

effendo (ia-

to Accademico della feconda Accademia

mio compa-

gno

lo

crede

APOLOGETICA.
parecchi altri
(

51

nella fentenza de' quali par,


)

che cada pure Diodoro Siciliano


ventitre mila

fino a

innanzi
:

alla

fpedizione
,

del
,

fuddetto Aleflandro
gli

due ultimi

cio

Ateniefi

Macedoni facean

riflili-

re la loro fino
zi
alla

ad otto mila anni innan-


.

fuddetta fpedizione

E
,

che cofto-

ro tutti abbian Tempre tifato alcuni caratteri


,

geroglifici

o
,

fegni

vel

provano
teneano
della

que' loro Archivj


ni
,

quelle loro ofTervazio-

queir efatto
loro
antichit

conto
,

che

della

varj

punti
f

quale

non poteano
e
a'

non

pel

mezda
.

zo di qualche lignificante fegno


effi

efTer

dinotati

Poderi
a'

tramandati

Anzi

per

rifpetto

fuddetti

Babilonesi
( 1 )

potrei valermi d'

un luogo
le

di Plinio

CO

Lib.

vii.

nel quale manifeftamente egli dichiara efer d' avvifo


,

che
:

lettere

fieno

fiate

eterne nelf Affina

ma

noi fo per

non

en,

trare nel labirinto di quelle tante difpute

che

$2
che
fufcitate

...LETTER A
intorno
,

a!

fuddetto paffo
,

fi

trovano

le

quali
agio
f

vi piace

potrete a

voftro

beli'

offervare nel Dizionario


e

del Signor Bayle


ta B. apporta
all'

propiamente

alla
.

No-

Articolo Babilone

In

fomma ancorch
d'

voi folte del fen,

timento
il

Ocello

Lucano

il

quale entr
eternit
di

primo

nella
,

fentenza
la

dell'

quello

Mondo

cui opinione fu quin,

di abbracciata
|
!

da Jrijotele

divenne poi
la

generaliffima, appunto perch parve elfi

pi
te

propia a terminare
di
5

le

lunghe difpu*
alla

tante

Sette

intorno

Prima

f!

Caufa

tanto io non mi perderei d' anidimoftrerei pur evidentemente


de' caratteri
,

mo

e vi

T eterna efiftenza
glifici
bili
,
\

de*

gero^

o de' fegni

effendo
,

eili

infeparafocia-*

fccome diffivi

dall'

Uomo

bile

Ma

innanzi

di paflare alle Storie

dei-

terzo Ordine

non

poflb

far

di

meno

di

non

APOLOGETICA.
ioa avvertirvi
ra vi
,

53

che tutto ci, che finorifpetto alle Storie de'

ho detto per
.

due antecedenti

una

neceflaria

prudenza
,

Vuole, che abbiali per chimerico


lofo
,

e favo*
:

ficcome
,

di n'

fatto

io lo tengo
,

per altro

ve

ho

fatta parola

non

perch avelie ancor nelle favole ravvifata

infallibile

verit della

mia opinione
fi
,

Le
quella

Storie del terzo

Ordine

riducono

a quelle rapportate dalla Bibbia


,

Secondo

al

parer dello Scaligero


al

mancano
Al-

foli tre

anni

compimento
preffo

del cinquan-

tafettefimo fecolo dell'et del

Mndo

cuni tra coloro


lle

quali fanno quef

fole
il

Storie un' irrefragabile autorit

danno

nome
,

di
i

primo
primi

Scrittote a colui
libri delle
,

appunto
Storie
,

il

quale

dette
5

che fono
,

il

Pentateuco
,

-fenile

quelli
gli
( 1 )

fecondo
le

elfi

Mos
egli

Udite

fra
:

altri

parole

di

Giuftino Martire
(

//

Profeta Mos-,

dice }Jtcco~W Aj^g-

u.

me

il

54
m-m

LETTERA
accennato
,

me innanzi abbiamo
tutti gli Scrittori il

fa
il

pi antico.
di

Se

poi

vi

piaceffe

conofcere

pi

oftinato

di tutti a foftenere

una

tale opi-

nione

bafta

che vi rechiate in
,

mano
il

il

libro di

Giovanni Nieremberg
fi

quale

febbene
lo,
dirli

sforzi di propofito a dimoftrar*


far di

non pu
in

meno
luoghi

di
j

non contrade tanto


1-

moltiffimi
,

bene

riefce a provarlo
>
p,

quanto

riefce

Uezio

(0 Demonfirat.
Evan^el. Prop.
4- cap.r. $.

( i )

a x provar colf autorit di Diodoro Si,

57

ciliano

che

il

ir fuddetto

Mos

foffe ftato

pure

il

primo

a dar delle leggi agli Egizj.

La qual cofa quanto flranamente fia ftata dall' Uezio immaginata chiaramente il moftra
(z)

il

Signor

Giovanni Toland
(

nelle fue

Num.

$t

Origini Giudaiche
fteflb

)
,

coli*

efaminar lo

paffo

di

Diodoro

di cui

Uezio

f.

vale

Miglior
'

cofa per
il

intendere

eflere

ftato

Mos

primo

Scrittore delle fole

cofe

APOLOGETICA.
imperciocch
nanzi di

55
5

cofe facre, e della genealogia degli Ebrei

dell' eflerci fiata Scrittura in,

Mos
egli

negarlo lo

fteffo

non ha potuto ne meno teft citato Nieremherg,


dice fu
,

n folo

chiaramente
di

che per
gli

400. anni

prima
la

Mos

predo
5

Egizj in ufo

geroglifica Scrittura

ma

arriva anche a far parola dell' intero alfe* perch rebeto delle lettere Egizie ,

miate pi

fermamente perfuafa di quefto,


di grazia di fcorrere
la

degnatevi

famol
all'

Opera

d'

Attanagio
5

Kircher

intorno

Ohelfco Pamfilo
fer letta

efla
,

ben degna

d' ef~

da voi

egli
,

dopo aver ragiona*


e de' moltiffimi
li(i)Lib.i.cap.

to (1) de' Zoroaftri


bri

da e (fi

fcritti

nel

Capo
,

terzo prima

colla

maggior

dirti azione

ed efttezza di-

famina

la Storia di

Mercurio Trifmegijo,
,

e principalmente
il

X articolo
fior
,

che rifguarda
poi fa toccar
d'

tempo

in cui

con mano

che

fin nel

tempo

Abramo
furonci

:_:

56

LETTERA
gli

furonci tra
ratteri

Egizj non fedamente


,

ca-

geroglifici
;

ma

anche molte vere


,

lettere

giacch
(
il

fa

fapere

che

il

fuddet-

to
fit

Mercurio

quale

dovette
i

di necef)

vivere innanzi a tutti

Faraoni

fcrif-

fe

innumerabili Opere nell'una, e nell'alguifa


.

tra

Ma

perch io ho intenzione di
lettera
,

fcrivervi
ci

una
ift

non un

libro; percri-

non

a troppo

minutamente

vellare ogni et .-per la qual cofa

permet-

tetemi
ftigare

vi

prego

che mi faccia ad inve-

l'antichit de' caratteri, de' gero.


,

ghfici
fi

o de' fegni
al
,

ne'

remoti tempi fcor

innanzi

Diluvio.

La

cofa

fervazione

che mi par pi degna d' of. fono le due celebratiffime co*


,

g^? ^
1

lonne erette da' Figliuoli di Sete


da,1 S t 'co
ejj
( i
,

rappor-

Giufeppe

(1)

Trovar o
)
,

no

fuddetti figliuoli di Seth


,

la e

Scienza
l'

egli dice

delle cofe Celefli

ornamento di quelle cornar efero: ed acciocch

APOLOGETICA.
ciocch

non perdejjero gli non


,

57 Uomini quel
,

tanto

che purea loro d' aver trovato


venijje

perch

meno prima

d* ejfer

cinto conof

avendo Adamo predetto


,

loro

che farehber venute due rovine

una

e a*

gionata dal fuoco

e
,

altra dalle acque,


,

fecero due Colonne


tra
di pietre
,

una di mattoni
talch

l'al-

fcrivendo in ambedue la
5

trovata

Scienza
le

f quella

de
ve-*

mattoni per
nir

piogge avej/e avuto a


delle pietre

meno

quella
agli

durando
:

confervaje

Uomini
chiara?
,

la

Scrittura
.

Quella di pietra dura finora in Soria

La

volete

pi.

credete gi

che
,

la

notizia di cote*
in

fte incifioni

in pietre
,

mattoni

fi

ri*

cavi unicamente
dal fopraccitato

ficcome alcuni credono,


5

Giufeppe
,

imperocch Y
fua Stou An

antichiffimo Berofo
ria

che

fcriffe la

anche prima del fuddetto

Giufeppe,
j

efpreffamente la

conferma (1)

allorch

( )
-

Lib

'

'

qu

parlando

58

LETTERA
de'
,

parlando
luvio dice

tempi

fcorii

innanzi

al
,

Die in-

che molti prediceano

cideano nelle pietre quella perdizione

del

Mondo che Lo fteflb


,

dovea fopravvenire
e

forf

con chiarezza mag-

giore
ti) Lib. tiqu
1.

fu fcritto da Giufeppe
1
:

An-

rion

do

egli

GoFin dal principio del Mon) dice ) i figliuoli Adamo per


Ben
-

inalzar f JeJJ incifero


pietre
.

loro no?ni nelle

E
fe
(2)

poi
j

vi
di

piaceffe

di

dar

fede

a'

Commentar
fopra
,

Giovanni nnio Viterbelibri

cinque

delle

antichit di
(2)

Lib.i.pag.6.

Berofo

potrei dirvi
,

con lui,
che
di

che E

pigene abbia afferito


to
,

fin

da fettecen,

pi anni innanzi

Nino

Fo*

roneo furori trovati in Babilonia de'


toni

maN
fin

con
,

ifcrizioni

appartenenti alla Stro,

nomia
zi
al

che quanto dire


,

che
,

da

cinquecento anni

o poco

meno

innanle

Diluvio

dovettero effere in ufo

ifcrizioni

APOLOGETICA.
fcrizioni
neceffiirio

59
.

in

pietre
,

o in

mattoni

E'.

per
ci
,

che non vi facciate


fentono
de*

ad

oflervare

che

fuddetti

Commentar] i Letterati (a). Ma veniamo a famofi fcritti


fiocb
,

di

He-

de* quali fan


,

menzione
>

Padri Ter

tulliano

Ireneo
,

Cipriano
,

Clemente A~
,

lefsandrino

Giujino
,

Attanagio

Atta*

nagora
gofiino

Lattanzio
il

e principalmente

A*
luo-

quale

oltre a
,

molti
..in

altri

ghi
ce
:

ne' quali

ne parla

uno

cos di-

Che abbia Henoch


d*

et timo ,f

nella di-

pendenza
Disine
,

Adamo

fcritte alcune cofe


,

non pofsamo negarlo

dicendolo
.

Giuda
ch
f

Apoftolo nella

fua
fede
agli

Pijola
,

Checa*

ne dicano tutti coloro

quali

detti fcritti

non dan

Ed
2

eccoci,

Signora

per lo

meno

anni del

Mondo

H
a
)

Effi

gli

hanno apertamente per

apocrifi

t mfw
&

,H

6 do novecento ottantafette 5 giacch in quel tempo fi part dalla Terra Henoch Ma il gran zelo che io ho per inal. ,

LE

TTERA
mi
,

bare quanto pi

fia poffibile la

nobil,

de*
i

Caratteri

de'

Geroglifici

e de'

Segni

che
,

fan Y oggetto della

prefente

mia

lettera

mi
in

fpinge a ricercarne
.

pi
di

addietro Y antichit

Or

gi
,

mi
o
:

par

vedervi dare
tefta in

un

forrifo

crollar la

atto di beffarvi di
,

me

eccolo

mi
te
,

par gi

che tra voi medefima dicia-

eccolo caduto nella


coloro
,

comune
fi

frenesia

di

tutti

quali

trovano impe-

gnati a fcrivere dell' eccellenza di qualche


fcienza
,

o arte

eccolo a riconofcerne
.

l'o-

rigine in

Adamo
,
.

Ma
,

fia

con voftra

buona pace
tutti gli

Signora

quefta volta

non
magori-<

date nel fegno


altri
5

Io fapr diftinguermi da

poich

laddove

la

gior
lire

parte degli Scrittori folita di rifafino ad

Adamo

per inveftigare Y

gine

1
Hi
I
:

APOLOGETICA.
gine
delle

61
ini**

cofe

intorno
-,

alle quali

prendono a ragionare
d'inalzarmi fino
conofciute
,

io

far

contento

tutte le

generazioni
Jlipite'^

dempto per communi


,

vale a dire

eccettuatone

il

folo fuddetto
,

Adamo
dica per
f

pure

permettetemi
)

che vel

modo

di reticenza

niuno for,

avrebbe migliori armi da farlo


dubitate? Sofpendete per un
i

che

io.

Ne
to

momenad-*

voftri

dubbj

Non
,

potrei forf

durvi

un

intero catalogo
,

di claffiche au-

torit Latine

Greche
,

Ebree
,

Caldee

Arabe
le

Sammaritane
idioma
che

Etiope

ed Egizie,

quali vi diceflero
,

ciafcheduna nel loro

propio

Adamo
di

ha

fcritto

degl'interi libri

Degnatevi

grazia di

leggerle nella fopraccitata

Opera del Kir,

cher

(1)5
di
.

giacch
d' ufar

la

brevit
,

che mi fo-

(0

obeiif.

Pamf.

phil.lib.i. cap.

no propofto
mette
dftefa

con voi

non mi peralla

rapportacele a una a una

non

potrei forf in oltre mille


altre

62
altre

LETTERA
diftinte
e graziofiffime notizie

fom~

miniftrarvi intorno z

fuddetti libri d'


,

A-

damo
C
1

Piacciavi

ve ne prego

di rifcon-

Diaion.

trar l e nel

Bayle
.

(
il

Hiftor. Artic.

A-

1)

Ma

gi

fuggivami
.

dam. Not. k.

dalla

memoria
gran

portentofo ritrovamento
fcritto di propio
al

del
d'
C

Codice
,

pugno

Adamo

accaduto
(

celebre

Mercurio

m T
fuo

ulmade in Hexamero.

Trifmegifto

Voi

gi ftarete per git-

tare al voftro folito quefta povera


tera a terra
f
.

mia

let-

E
,

che

Non han

potuto for-

efler

pure

tutti

manofcritti d'

Adamo
fili-

fc

que' tremila
le

pi volumi ritrovati
,

cofte

del

fle
(5)

nel
?

Mar Cafpio riferiti dal Chie Moderno fuo Mondo Antico


,

Tom. 2. Gap.

XVI.5.XLVIII.

,7

)
'

Uditene
.

le
.

propie parole
,

fiato

riferito

che ejjendoji a

ordine

j-

del

Czar

di

Mofcova avanzati
il

alcuni

Geografi

ver/o

detto

Mar

Cafpio per
,

ojfervare la Jtua&ione di quelle cofie

formarne la Carta da dtfti nel ij2\.

Idrografica ,Ja fiata

ivi

fcoperta

una gran
fabbrica

APOLOGETICA.
fabbrica di pietra mezzo fepolta
rena
9

63
nel a~

d' architettura
,

Jimile alle rovine


ejfa

dell
ti

e in epoli Perf pi di tremila volumi

antica

ritrova-

ripoji in

un

armario

cui fogli erano

di color
5

pa~
che
.

gonazzo
di

co'

caratteri

bianch

ma

ninno fivora gli abbia faputi leggere


chi
gli

Or

dirette

voi mai
,

atte f

cos

ftraordinarie circottanze

e fopra tutto la
?

perfetta ofcurit de' loro caratteri

Con^
anche

cedetemi intanto

che

io per

ultimo comarrivi

pimento
a dirvi
luto
,
,

della

mia reticenza
,

che avrei potuto

X avelli vo-^
fletto

farmi pi fopra ancora dello


a rintracciare f origine
,

Adamo
caratteri

de' miei

geroglifici

o fegni
5

Ve ne
.

ri-

dete

Siete

ben ingiufta
le
,

troppo pretto

condennate

altrui pretensioni

Adamo
,

Signora mia
le

ebbe

il

fuo Maeftro
pure

il

qua*
ftato
:

dovette di
di lui
,

necettt

eflere

prima

che

g*

infegn lo fcrivere

e'1

nnHi

64
e
re
'1

LETTERA
folo picciolo
f fia

dubbio confifle in

fape-.

coftui flato
,

me
le

Ra&iele

un Angelo per noo pure un Uomo tal qua,

Io fleflb

Adamo

fi

era

per

bufan, ovvero Sombofcher to 1' Angelo Ra&iele vel fofterranno


bini
(

nome JamChe fia ffijn


i

Rab-

nel
i

loro

Commentario
V

fui

Genefi
,

a)

che

fia flato

Uomo Jambufan

Som*

Alcuni
detto

fpacciano ancora

che d queir Anvai/ Iddio

gelo Raziele Maeftro

d'Adamo,

fi

per
e

dare

al

Adamo un
,

certo libro contenente una


lui

fuperna fapienza
riportato
to
dal
in

il

quale fu poi a

tolto

Cielo

nel

punto, che
,

egli

fa

/caccia-

Paradi/ Terreftre

ed ultimamente di nuofuppliche
,

vo

reftituitogli

per

le

moltiffime

che

Dio per riaverlo ; e che ila queflo medelmo libro per una continua tradizione dal detto Adamo a Seth , da Seth ad Henoc , da coftui a
porle
a

fucceffivamente a Sem , ad Abramo , ad Giacobbe, a Levi , a Kaath,ad Amram, a Mos , a Gesn , a' Vecchioni , a' Profeti , a'
,

No

Ifaac

Sapienti

e alla perfine

a Salomone

pervenuto

e che

APOLOGETICA.
Somhofcher
bei
(

65
i

vel

giureranno

tutti

Sa-

a)

Or

e che in virt di quefto gran libro lomone fppe tante belle co/ fare
il

il

fuddetto

Sa-

e tra le altre
(
i )
.

celeberrimo
(

Tempio

Veggzf

il

Saldeno
,

(,)

Qtia Theol.
x.

Altri
,*

altramente leggono

ma

con picciola

Exerc.

differenza
gli

e a
.

qualcuno piaciuto pure di diri

Nabote

Erano

principal

articolo era
altri

fguaci d' una Setta il cui P adorazione degli Aftri , o,


,

ficcome

vogliono

degli
,

Angeli

Era

quefta

Setta pi antica di

Mos

e delia

Mofica Legge.;
.

e Si era
fo
dice

molto

diftef

nelP Oriente
tra

Beidave nel
le

Commentario
,

fu

V Alcorano
Sabei

altre

cole
la

che

fddetti

vantavanli d' avere

Religione di No : e KeJJeo aggiunge , che fi vantavano ancora d'aver confrvati per mezzo d' una
fedele

tradizione

libri

di

Seth

di

Majemomdc
lochim
nella
.

fpefo ne fa

parola nel fuo

Henoch ; More Ne~


,

Ci ha non per tanto Kottinger


Orientale pretende
,

il

quale

fua Storia

che quefta non

era gi
lice
;

fede

una Setta , ma un Popolo delf Arabia FeEgli per fecondo me non merita troppa perch non ha f non che con poca accudella
detta iua

ratezza fcritte alcune particolarit


Storia
;

iiccome ho

io

in altra occaione ofli vato

\PM'

66

LETTERA
Or
vi.
,

d pi r animo di rider tanto podella mia prefunzione i Efaminate un fanno a rii quali fi co f tutti coloro
cercare in
fe
.!
,

Adamo
affittiti

Y origine delle loro co-

fieno

da tante
Notate
la

e cos folen-

ni teftimonianze
la

bizzarria del*

favola

tempo

che io

riftringa

la

mia

ri-

cerca a que' limiti, che vi ho promeffo. nella BibIl primo figliuolo . che fi legge
bia eflere fiato generato d'

Adamo
,

egli

Caino

or in
,

coftui

che

aleutaori-

mente voglio

che voi riconofciate Y


,

gine de' caratteri, de* geroglifici fegni . E comech mi fia piaciuto


' eflere
,

o de'
finora

per cos dire

del tutto indiffe-

rente con voi per rifpetto a tutte le covi dichiaro fe gi dettevi , manifeftamentej

ora

che non far pi tale per quelle


fignificarvi
.

che

prendo da qui innanzi a


vrete

Do-

ineontraftabilmente

ammettere in Caino

1
7X^

APOLOGETICA.
Caino un
fegno.
carattere
,

67

un
,

geroglifico, o

un
da

penfate gi
colle

che io venga fema pretenderlo


,

plicemente
Voi
Vi
5

buone

mi
,

immaginatevi pi torto
innanzi
alla
tefta d*
,

che mi
intero
la

faccia

un

efercito
fefta

numerofo tanto

quanto

parte degli

Uomini

che abitano

la

Terra finora conofciuta (a): e figurate^


vi
,

che

fa

quefto ordinato in tre linee,


,

nella

prima delle quali

oltre
,

ad un buon
fiaci

corpo di fermiffimi foldati

un

fo-

prabbondante numero

di zelanti/fimi UfiI

ziali,

Brerewocd
de"
le

nel

fo
(
i

libro
)

delle
y

Ricerche

fu

la diverjlt

linguaggi

afferma

che divi- (0
in trenta
,

dendofi

regioni conofciute della Terra


y
,

Gap. pas * 2,

XIV,

parti eguali

diciannove ne fono ancor Pagane


e cinque
,

fi

Maomettane
de
e
del
)

che

alla

ffta

parte risponi

Criftiane

compresivi pur anche


.

Protesami
chi

gli

Scifmatici

fddetto

E comech Mondo conofciuto

fi

trovi

Menga

efTerne la

met Mao-

mettana , pure non quefa opinione cos ben ricevuta e generalmente approvata , come la prima .

68
ziali
,

LETTERA
i

quali abbiano Tempre pronti de-

gli ftrepitofi

fulmini
,

alle

mani

ed oh

fa

ftrana maniera
i

che tiene nel combatter^

fuoi ribelli quefta

prima linea
contro di
i

Appena
i

Capi hanno
,

fcagliati

elfi

fot
fat-

ro fulmini
to tofto

che tutti

Combattenti
,

mezzo
5

giro a diritta

volgon

lo-

ro

le

fpalle

n ofan pi di rifguardargli

in faccia,
pi
''

lafciando fole, che alcuni Cor,

Volanti

da

quali
,

la

linea

di tanto

'!;:;'

in tanto affittita

e che

Zetetici potrei

chiamare

fi

faccian

loro
(

fopra a pren-

derne ineforabile vendetta

a ) La fecon.

da

Non

vorrei
in
la

che

qualche foreftiere
quefta mia lettera
>
,

cui

potr
in

forf

cadere

mano
mi

perve-

nendo a leggere
le

fcherzevole allegoria

della qua*-

quefto luogo

vaglio
ci
al
,

ne prendere cccafi

fone di

confermarli in

che

trova detto de'


Lettere

Napoletani per rifpetto


zio
>

Tribunale del Santo Ufinel

fia

dell'

Inquifzione

Tomo

2. delle

APOLOGETICA.
tere Giudaiche
nella quale
,

69

propiamente

nella
,

lettera
al
,

63.,
corri-

V Ebreo Giacobbe Brito

Ilio

fpondente
irti

Aaron
,

Monceca fcrivendo
0'

Bacchettoni
5

chiama

fuh'ord nati
Ufizio
,

Frati

e fervi dori ze-

lanti del Santo

Or

io penf

bene

che

Suddetto
te

Ebreo /campato
e

forf

di

frefo dall' ejati

Spagna , qua in Napoli pieno di sbigottimento capitato, avendo qui piire intefo da qualcuno parlare Io fierl idioma , che col parlali , tla
ricerche "de' fveriirmi
,

Santi

llfizj

di

.,

e di Portogallo

un
ra

irragionevole
ffl flato
il

tra/porto della

ma
,

ecce/Uva

pau-

indotto

a fb fpett are

che qui ancofnza punto


n'

ra fr
curari!

fuddetto Tribunale; e
la

che

per

foverchia tema

che
detto

avea

di

me-

glio .informaffne'
rente

avefTe

al
.

fuo

corrifponl

feruta la citata

lettera

Siafi

pur

co/a co-

me

fi

voglia

io

perch rimanga fu
fiata

gli

occhi del
j
;

Pubblico
della-

fmpre

.netta, dai
:

ogni ombra una verit

quale

tanto

fmpre
la

in

ogni tempo

pi che mai ora


,

gelofa
in

mia amabiliflima
*

Patria

conofeo d' effer


lo

una preci fa obbligazio,

(0

ne
i

di. {coprirgliene

sbaglio col fargli fape re

>

che

Napoletani avendo? fmpre per giudi


proteftano
,

motivi pro>

teflata, ficcome .ora


f

ione pel fuddetto Tribunale

una naturale avvern' han fmpre pure


-'

ricufata
1

V introduzione

che quefla loro ripu-

gnanza

7
gnanza
s

LETTERA
cos
,

flenne

dire

angolo

dell'

che non ci ha oggimai Europa tanto riporto


,

per coci

nel quale

non liane pervenuta


i

la

contezza
cof

dapoich non
,

ha

Scrittore

alcuno

delle

Italiane

il

quale

de' Napoletani

parlando non n'abbia fatta parola.


,

E
(i)

'1

Signor Bayle

quantunque Oltramontano
informato
(
i

mo-

ben Dia. Hift. Ara d' efTerne aflai Art. Ochin Not. per riferirne qui brevemente
D#

Ma

gno d'erTere ri/aputo , dico , avendo il Re Cattolico per opera di Conflvo dr Cordua , fpran nominato il Gran Capitano , fatto acquifto dell'intero Regno di Napoli, tra le pro-

ci , che pi deche nell' anno ij-03.

Gran Capitano , cui era fiata dal Re una pieniiBma autorit communicata nome di eflb Re a' Napoletani la pi ffece in lenne e la pi grata a' medefimi fi fu appunto quella, che nel loro Regno non farebbe mai fiata
mette
,

che

'1

fuddetto

fiabilita

1'

Inquifizione
fofTe

In-

fatti

comech poi
,

al

fiiddetto

Re

caduto

nell'

animo
;

annullando

prometta fattane, d' introdurvela


(0
Lib.
2.

ficco me

ricavali

de dalla

Piftola rapportata

Origin.

Inquifit.

me hli
Ci
:

poi
il

ripenfandoci

da Ludovico Paramo (2) ; ben fatto , giudic


alla

non turbare

Regno con mancare

data
alla

te-

(s)

Lib.so.cap.i.

de anzi deliber di non mai pi penfrc to abborrita introduzione della fddetta Inquifizione : Cos ci atterrano il Mariana nella fa Storia ( 3 ) ; e '1

tan-

APOLOGETICA
e
']

7i

Aragona Al fiddetto Carlo Quinto ; fotto Re fu Succeflbre l' Imperador cui Regno efTendone fiata di nuovo tentata P inil troduzione dal Tuo Vicer D. Pietro di Toledo , n' avvennero le s conte turbolenze , defcritte non meno che dagli ftranieri dagli Storici 'del noftro Regno Talch fu neceilrio per lo riftabilimento della pbZurita negli

Annali

d'

blica quiete

di far

che
:

ffle affatto

cancellato

il

nome
te
il

dell' Inquifizione

cos
4.

aflerifce

non /blamenRedel

Sammonte

nel

Tomo
altri
( 1 -~

della Storia del


Ilio

gno di Napoli , e 'i Regno , e moltifllmi


ben anche
,
,

Cotto nel

Compendio
;

Storici
)
.
.

Napoletani
tT

ma
nella CO

il

Foglietta
.,

Mambrin Rofeo
,.

De Tumulti
fol.

Regno ; il Bentivoglio nella Stona di Fiandra ( 2) e propiamente nell' Orazione del DuGiacopo Augurio ca di Feria al Re Filippo IL * Natal Lib. della fua Storia de Conti nel 2. Tuano
Storia

del

,.

Neapolitano
, 4#

(1) Part.i.lib.j.

,*

nel
( 3
)

Lib. 2. della fa
nella Storia del
io

Storia;

il

Cardinal Pallavicino
di

Concilio
tralafcio
.

Trento

ed

altri

0)
x.

Lib. io. cap.

che per brevit

num.4.

Quinci intorno 'agli anni

if.64.

e \$6f. regnanrifatti de' ten-

do Filippo IL
tativi

allorch furon

pure

per l'introduzione nel Regno


oppofro vigorofmente
Piazze de' Nobili
,
,

dell' Inquifizio,

ne

ci s*

Napoletani

e con^

gregatefi le

e quella del Popolo,


di
fatto

conchiufro d' inviare

eccome

inviarono,
alla

J2
;

LETTERA
Regno,

alla

Corte di Spagna il P. Paolo d' Arezzo Teatino , che fu poi Arcivefcovo di Napoli ; il quale avendo fupplicato il Re , perch non permettefTe lo
del

ftabilimento

fddetto Tribunale nel


.

n'

ottenne
nio

la

favorevole rifluzione

Il

P. Gio: Anto-

(0
(z)

Gap.

i<5.

Cangiano nelP Moria della Vita del P. Paolo d' Arezzo ( i ) minutamente il racconta ; e '1 Sum(

Tom. 4 .lib. monte


del

) ;
,

'1

Corto nel fopraccitato Compendio

io. cap. 4.

Regno
nel
e

ed

altri

E
t
,

fecondo

Tomo
Regno
fatti

de' Privilegi della noftra Citdi

del noftro
i

Napoli

fi

confervano re-

giurati
gli

ricorfi

dalla
al

fuddctta Citt cos ne-

anni

1691.
,

1692.

Re Carlo IL,
non
i

allorch
foffe ten-

dubit
tata

ella

che di

foppiatto

ne

F introduzione , come Imperador Carlo VI. negli anni 1709. , e 1710. , e favore le riduzioni pref da' (addetti Regnanti a detto del fmpre per efclufione in del Regno > e
altres
ricorfi fatti all'

da tempi affai remoti ferba Comune della Citt la cortumanza di creare una il Deputazione , che una delle principali , comporta di appun(celtiilmi Cavalieri , e Cittadini , e chiamata unito DEPUTAZIONE DEL SANTO UFIZIO ; V ca cura della quale F invigilare 5 perch nel ReTribunale
.

Oltra che

fin

gno non
fi

ri'

introduca n pure F ombra


vigilanza de'

ben*

dee

alla

perfetta

membri

della (ad-

detta

IL

**m^.

P ,

APOLOGETICA
detta Deputazione la felice riuscita
di v ci
,

73
che ul-

caduti

efindo effr timamente occorfe nel 1746. : nel foretto, cfie di nuovo fi proccu rafie introduzione del fliddetto Tribunale y ne fecero toricorf aLGlementiffimo Noftro
,

poich

lto

Re ,

e datagli conil

tezza de' loro dubbj


29.

n'ottennero Rea! Diploma


fteflb

Dicembre dello
intraprefa
altres
il

anno

coi

quale

fi

degn

egli d' abolire

in tutto e

per -tutto
,

qualsivoglia oc,

culta

per rifpetto a quefto


promotori
Il

e di gafti-

garne
tutto

qual Diploma, perch

Popolo n'emltafTe , e perch ne fofl pure a'Pofteri la memoria tramandata , in una lapida
a gran lettere fu tofto regifirato , e in un muro del piano di queir Edilizio di $* Lorenzo Maggiore , dove Or argola Citt ha i foi Tribunali , allogato
..

mentili da' tanti

fatti

Storici r che

fino
,

a quefti
f
i

ul-<

timi tempi
letani

fi

fon fedelmente rapportati


frvidori del

Napo,
.

fieno quei zelanti


dall'

S.

Ufizio

che fon chiamati


.

Ebreo Giacobbe Brito


io

Ma
,

poich
che ho

mi

fon

moftrato

intef del
>

confrte

tenuto della fuddetta Lettera Giudaica 63.


zelo

il

per

onore della

Patria
il

non mi
,

permette di paflar ftto filenzio tutto


ci
fi

refto
.

che

trova

per

rifpetto

a'

Napoletani
il

Il

buon

Giacobbe troppo ne malmena

decoro
.

e con trop-

pa

libert

n' oltraggia

la

riputazione

Se non che
ftimo

74
ftimo

t.E
che non
fia

TURA
da maravigliarne | poich
5

eflor

do

egli

Ebreo

dee

feria

altro effer

di

elfi

pochif-

fmo informata il potrebbe si bene taluno trasecolarli


nel pen/re
,

come
di
!

colui

che

lo

fa

parlare
>

efln-

do un Uomo
scorrer fino

quel flibiime fpirita


,

e di quella

profonda dottrina
nella

che. egli

,
,

abbia

potuto tradelle

bafFezza di
ingi rio f
e
la

fmminifhargli delle

parole eiprer amente


cuie del tutto falf

non che
.

ac-

chimeriche

Ma
te
le

io

che per

molta pratica

che ho di tut r
,

flie
il

dotti (lime

opere

conofco

e intendo
,

fondo
s

foprarrno penfare dell'


,

Autore

filmo

e cq*

aflolutamente da ftimare
,

che egli a bella p-

ftal' abbia fatto

fomnia finezza d' arte


della detta
il

per ufr faccendodo appunto una ; poich avendo finto Scrittore

lettera
egli

un Ebreo, ben era decente poi


fue efpreioni ritenerle
la
il

far

che

nelle

pr*
in

pio carattere, e che

propia

indole di

tempo
fi

tempo
che
'1

manifeftarTe

anzi io tengo in oltre per fermo,

valentiiBmo Autore con


di

fommo Audio
un
s
,

ila
li-

ingegnata

fargli ufre
s

nello fcrivere
libert

nero

vore
re

una

fcoftumata

di fargli tan-

te sfaeciatiffime

menzogne
al

fpacciare

per render pufddetti Ebrei


fieno, tali
.

fempre pi ediofi

Pubblico

comech

baftantemente fenz' altro

dirla con ifchiettezza

non faprei a quefto propofto


troppo

APOLOGETICA.
troppo
pienamente
f

75
de' Signori

lodare la condotta
,

Svizzeri-

egli

vero quel

che mi flato da

un

coItiiBmo Ufiziale di quella Nazione


;

raccontato

cio

che
e/li

mio amico per un fmiglievole tratto


nelle fuddette Lettere
il

che per ri/petto ad


daiche
fi

Giu-

trova
l'

molto
,

gliati contra

Autore

ultimamente fae che poco li fien poi te-

fieno

nuti fddisfatti della fcuf efpreffamente da lui fattane nella Nota apporta alla Lettera 72. del Tom.

non han considerato forf , che egli non per altro ha dovuto far quel , che ha fatto , f non che per frbare la legge offervata da tutti i
3.
;

elli

famofi Autori

quali

fmpre
e
al

fi

fono

ftudiati d' ac-

comodarfi
ine
le

il

pi
all'

che han potuto


,

ne'

fntimenti

e ne' detti
,

coftume di quelle perche talora occorf loro di far ragionare nel-

indole

loro
,

Opere

in oltre
il

affai
>

ingiurio

a dir

vero

e irregolare

ffpicare

qualit dell' Autore

e tanto

SUA NATURA
desimo
fi

Uomo della buon FILOSOFO PER


che un
altro, ficcome egli

pi che per
le

me,

chiama

nella Prefazione generale

da

lui feru-

ta innanzi a Ritte

fuddette Lettere Giudaiche

Autore della

Filoffia del

BUON SENSO

abbia po-

tuto cadere in tante feoncezze , e in tanti flenni errori, ed abbia voluto conciliarli contra 1' odio delle intere

Nazioni; poich qual

BUON SENSO

o quale

Kz

76

ET TE.RA
fiata
il

buona FILOSOFIA farebbe diritto fenza dubbio il volgerli


le

farlo

E pi
on-

a convincer delle loro


,

fallita

que'
ofFefa

tali

Ebrei,
,

quali di quelle lettere


Scrittori
;

de T
fatti
5

viene
fare

fono gli
col

ficcome ora
.

intendo

di

io

fuddetto
di
lui

Giacobbe
ilo

in

chi altro
,

mai fuori
e

ha ravvifata

ne Napoletani
to
craffa

fbpra tutto ne' Nobili quella tan,

ignoranza
e

che

egli,

ci

ravvifa

?
il

in

quale

fconofciuta
i

inofpita terra

ha egli

buon

Ebreo menati
la

fuoi d

da non

erTergli

mai capitata

notizia di qualcuno de' tanti fimofi graviffimi Auin ogni fortori Napoletani cosi antichi, come moderni
,

ra di Scienze

ed Arti

E come pure

in quel

tem-

po , in cui vennegli la voglia di fcrivere la fu a lettera 3 non proccur d' informarli meglio della veavrebbe ben faputo , che in Napoli valenfiorivano appunto in quel tempo de' Nobili* Ordine tiffimi fpiriti j e per lo pi dell' tutto d davan fuori dottiTime Opere ; e i quali
rit ?

Se T aveffe fatto

non gi poetiche (blamente

.o

di

materie frivole,

ma
ni

fcientifiche

trattanti
,

le
i

della

buona
,

Filofbria

pi fbde meditaziopi aftruil fenomeni

della

Natura
.

pi fublimi queliti delle Matte-

matiche

Io
,

potrei qui tendergliene


f

un

quali infi-

nito catalogo

non

per parer fnz' altro

tenerli per fermo , che farebbe una troppa mia affettazione il

voler

APOLOGETICA.
voler far cono/cere
i

17

Europa
fimi
il

al

nomi di tanti Illuftri lumi dell* da loro medefimi fono fplendentif. Oltrach ci Mondo tutto ben chiari
quali
.

trova gi in parte

fatto

batta
la

flo

per

ri-

manerne
'Hicodem

fddisfatti recarfi in

mano

BIBLIOTECA
poffibile,

NAPOLETANA
.

del Toppi colle aggiunte di Lonardo

Ma
,

fnza dirne altro

com'
le
\

che

fia

mai

fuggito dalla

cognizione del diligendi tutte

tifUmo Ebreo

che

la

prima

Accadefu gi la

mie

che

fienf

introdotte nelP

Europa

celeberrima Accademia

Napoletana ftto ilgloriof


poi pre fa
Italia
,

Re

Alfonfo

dalla
le
?

quale han

norma

regola tutte
altre

altre

tanto dell'
il

che delle

Nazioni

E che
,

Leggi Accademiche
tante Citt
bilite
,

primo modello di quelle che poi qua , e l fono ftate in


Regni
introdotte
e ftaf

in tanti
,

non
,

ufcito

non

dalla noftra

Citt di
di Spi-

Napoli
riti

fliciflima

produttrice in ogni

tempo

Maeftri

ed
,

Eroici

privata notizia
letani
fi

? Pure non quefia gii una che flamente da noi altri Napo-

frbi

che

anzi

comune
$

a tutta la gente
fiali

di

quefte materie

ben informata
degli

e che

pref la
,

cura di

leggere alcuni
,

Scrittori
\

Italiani

co-

me
altri

il

Cajelvetro
e

il

Mini ur no
il

il

Vontano
,

ed

ultimamente

Tafuri

DELLE SCIENILLUSTRA-

ZE

E DELLE ARTI INVENTATE

78
STRATE NAPOLI
lo
fteflb

LETTERA
,
.

ED ACCRESCIUTE NEL REGNO DI


Quanto pi ingiuflamente poi
fien dal-

Circoncif nel
tutti

Tom.

1.

lettera

37.

trat,

tati

da ignoranti

generalmente

g' Italiani

non

fr

perch m' immagino , che da le ifi a provarlo ; E flimo affai convenevole il non imfi manifefli prenderne F Apologia ; poich temerei frte , che almeno effa non degenerante in un' aperta ftira non potrei attenermi dal dire , che quanto ci ha
.
.

di meglio
(

in

quali

tutti

gli
)

Scrittori

Oltramontani

non dico gi Oltramarini


noflri
;

tutto {lato tolto


il

da
eli!
>

qualcuno de'

Italiani

quale prima

di

T ha penfto
che
chi
llo

e che

non

ci fi
>

trovi altro del loro


colla
,*

la differente

fpravvefle

quale chi pi
e

meno ha fputo mascherarlo


appunto
j

che per

que-

affettino

tanto di nal conofcere gli


riefca

Aual

tori Italiani

acciocch non
i

troppo
:

facile

Mondo
f
li

di /coprire
far di

loro virtuof furti


di

n potrei
qui in
,

for-

pure

meno

non dire

che

Napoal-

non

fi

flampano ogni anno


queflo avviene
,
,

tanti libri

quanti

trove

perch chi fcrive tra noi

non gi pagato per dar fuori le fiie opere del reflo pi che ficuro , che f qui fcrive meno , fi penf per pi , e meglio che fi in altre parti , dove tanti libri tutto d fi veggono venir fuora > e de' quali flarebbe affai bene
dee pagare
:

il

dire

APOLOGETICA
i

79
che to-

dire
il

quel

che
,

la

vecchia
:

di

Tofcana
,

fva

porco

gi dille

Gran romore
ben potea

e poca la-

na

Oltra che la vera

cagione della fna ritenuegli


,

tezza

degli Spiriti Italiani

rifper-

la dal fo

Corri/pendente Aaron Monceca


fggio
3

cui fu

gi in Londra da quel
se
,

e prudente Inglefatto
,

che
;

di frefeo

il

viaggio d' Italia avea

icoperta

ficcome da lui poi ad Ifaac Onis Cami( i )


.
'

ta vien detto

(
,

Tom/s'

Ma
quel
,

quanto

falf

quel

che ha
5

il

fddetto Brito

inetto
let-

lett
'

1?7

Scritto dell'

ignoranza degP Italiani

tanto

che fguita a narrare nella fpraccitata


2.
,

tera 63. del

Tomo
che
i

intorno

a'

Napoletani

lad-

dove
Caff
narfi
,

riferifee
y

trovandoli egli un giorno


Nobili del

iti

un

nel

quale

Paef fgliono ragu,

un di effi , tra gli altri fpropofiti gli fi fece f il Porto di Parigi fofe cos bela domandare lo , come quello di Napoli , e f i Va/celli del Re Or chi non vede manifeftamenci fi manteneflero te efler quefta n pi n meno una di quelle in-,
.

spide novellette

delle .quali

fono pieni

que'
fine
agli

diadelle

vanno ordinariamente mila loghi , e che per lo pi intorno Gramatiche


che
,

fpro-

pofiti

de' Guafconi
f

fi

trovan comporli
fi

Oltra

che

di per

prima giunta

manifHta per
,

falfiA

fimo j poich falfifllmo appunto

che

Nobili

Napole-

'

*T"
r

80

LETTERA
fieno

poletani

mai
in

flati

o che
;

fieno

ora

/oliti

d' intervenire

alcun Caff
la

batter per rispet-

to
ti

quefto

il

concitarne

teftimonianza di tut,

i quali da dovero , e non gi fintamente fieno fiati per qualche tempo in Napoli Etti finceramente confeSTranno , che non Slamente non ci ha eSmpio che alcun Nobile Napoletano fia mai entrato in alcun Coffe ma che n pure effi forestieri , ftante il cofiume della fuddetta Nobilt del PaeS , hanno Stimato bene di farlo per tutto quel tempo , che ci l fon fermati Niente di quefia pi vera V altra notizia , che
:

que' Cavalieri Forestieri

egli

Spaccia per
Slita

rispetto
in

al

lungo Soggiorno

che dila

ce efler

di fare

Roma

per
:

lo
-

pi
9

mag-

gior parte
gafi

de'

Grandi del PaeS


queft'

ma

perch vegchimerica
,

quanto
il

aSIerzione
,

fai Sa

batter
fette
,

far

fapere
in
5

che

V.

eSTervene pattati

Soli

od otto
parti
,

queflo

corrente

anno

con tutto
di
in-

che V occafone dell


time
dell'

Anno Santo
una coS

vi chiami dalle ul-

Europa un'

infinita moltitudine
aSTai

freftieri
solita
.

partita

notabile

e
?

Or
di

che dee penSrfi degli

altri
il

anni

Ma

quante
a'

n ha

affaftellate
,

dolce Giacobbe
ce n' ha
3
,

per rispetto
narra intorno

Napoletani

niuna
,

che

meriti tanto d' eSIre /mentita


all'

quanto quella
d'

che

edificazione

un

certo

Tempio

Raccontano

APOLOGETICA
Raccontano figura d'
d
eJJ

8i

( egli dice ) che V Diavolo- fitto la porco fifacea vedere ordinariamente ogni a paleggiare nel luogo , dove quefio Tempio

un

fi

trova fabbricato

e che
,

cagionava

un

grande fp aaVeJJe

vento agli abitanti

che la Citt ne fiarebbe divecon-

nuta

infienfibilmente fipopolata ,fe troppo


.

tinuato a farlo
fio

// Diavolo porco facea

un fracafi

fiupendo

ne fi trattenea folamente a ficavare la


,

terra col fiuo grugno

ma quando
,

errava qualcuajf

curavano di y far la limofina a poveri Frati mendicanti > gli maltrattava , e gli riducea in uno fiato pericolofijfimo anche d morte Un certo nominato Pomponio , che
3

no

e fiopra

tutto coloro

quali poco

allora era Veficovo

di

Napoli ne

confiulto

una
.

certa
Cofiei
il

Santa

alla quale

ave a egli molta divozione

gli ordin d' edificarle

un Tempio nel luogo


.

dove

porco prende a la fiua ricreazione

Tofio che

fu

git*

tata la prima pietra

che dovea fiervre per le fon-

damenta del fiuddetto Edifizio > il Diavolo difparve per fempre // Veficovo fece fare un porco di bronzo,
.

che fi conferva nella Sacrefiia di quefio Tempio per ferbar la memoria d" un miracolo s [ir epi tofio . Cos

termina la
ci
la

fua narrazione
,

V Ebreo Brito
il

Or non
aftio
,

ha cofa
fua

che manifefti meglio


levatura

,
,

ftio
Il

e
>

poca

che quefta
i

ilio

aftio
,

perch

falfifllmo

che

Napoletani

credano

con-

82

LETTERA
ci
y

contino altrui per ri/petto all'edificazione del fuddetto

Tempio

che egli ne narra

poich quel

che

e IH (blamente dichiarano di faperne , ne trovano registrato nella Cronaca de' Ve/covi di Napoli di Giovanni Diacono , nella quale cos
Scritto
:

quello che

Hk

cio

il

Ve/covo

Pomponio

che viffe

circa

gli

anni di Crifto

fiq.jjcit Eajlicam intra

Urbem Neapolim ad nomen SanBce Dei Genitricis , fcmperqae Virginis Maria , qua dicitur Eccleja Majcris
5

grandi opere confiruttam

altrimenti vien

loro avvertito dalla

Lapida
,

che fulla gran Porta

del detto

colle fguenti parole: Tempio Ci trova Eaflicam hanc Pompomus Epifcopus Keap. famulus
.

Quefto , e non altro Jcfu Chriji Domini fecit quello , che i Napoletani di buon giudicio ne fane ne contano ; e tanto maggiormente perch no fanno ben elH che , atte fa la coftumanza della Chie, ,

Criftiana in quel
fiata

tempo,
di
,

fi

foffe

creduto
nell'

ef

frri

qualche cof

prodigiof

edifica-

zione di quefto

Tempio
,

la

fddetta Lapida ne gii


cento altre
fi

avrebbe avvifti
e Spezialmente in
fiaci

fccome in

vede
,

Roma

n
1629.

gran fatto poi


V Engenio
i
K

che

ftato verf

l'anno

Scritto,

re di
le

pcchifflma ftima

preflb

Napoletani
e
5

il

qua-

o da una
5

troppo eoceiliva
dal jprpio
beli

fantaftica divozio?

ne portato

umore

abbia infrita

APOLOGETICA
rita

83

nel

fiio

libro
,

de'

Luoghi Sacri
fiata

di
in

Napoli

la

fddetta novelletta

che pure
:

gran par-

te alterata dall'Ebreo narratore

meno

da

maflato

ravigliare

che dopo del detto Engeriio

fiaci

qualche altro della


lui

feffa Tua riputazione , che da T abbia o copiata affatto > o tolta in prefto } ficcome '1 baffo coflume di s fatti Scrittori: non
ci

ha per alcun accreditato Autore

fiati
,

antico

ilaf

moderno
.

o alcuna valida memoria


f
,

che moflri
far

d' indicarlo

1'

Engenio trafcorf
ancora nella
fi
,

parola

della porchetta

che falfmente

la lettera dell'

Ebreo
fd-

afferifce confervarfi

Sacreftia
;

del

detto Tempio, ben


f egli in

gli

dee condonare
nel

poich vi Cufo
faceafi

un tempo
;

quale poco

dell' arte

critica

pochilBmo fu informato
,

de'
,

riti,

e delle coftumanze de' Greci


la

e de'
.

Romani

nulforf*
,

intendente

dell'

antica

Storia

Ignor

egli

che nella noftra Napoli antichiffima Citt Greca


iiccome
in
in altre
,

antiche Citt pure

e particolarmente
il

Nola

fi

per

lunghiffimo tempo mantenuto


,

eoftume
zione

dalla Gentilit tramandatoci

della

celebrai

del giuoco della

Porchetta
fliti

nel quale

Gionel

vani della bafla Plebe eran

d' efrcitarf

tempo

Primavera e quinci forf , che alla nel grave erfila divota maniera penfndo cadde rore di credere la fiiddetta porchetta di Bronzo
della
:

fatta

S4

LETTERA
memoria
la
,

fatta in

delle apparizioni di qualche

Dia-

volo

/tto

figura di

porco

,
,

iccome dovea
fuddetto
(i)
cap.

nell'

ceca/Ione

non piutto/to , o in memoria del


e
.

Giuoco

della

Porchetta

Querto giuoco

Vien diftefamente decritto dal dotto


Lib.
j.

12.

Ambrogio di Leone nella /a Storia Nolana ( i ) ne fa ancora menzione il famof Gloriano Fontano nel ilio optinolo de Ch arante , dove fcherzevolmente ne fcrif:

/
Il

Jd trattari ab
/praccitato

iis

qui ut porci luto gaudent


di

Ambrogio

Leone ftudiandofi di
y

rintracciarne la remota origine ftim


ta

che

foffe fa-

un' antichi/lima ceremonia indicante forf la no*

tiffima favola della guerra de' Giganti contra Gioquefta congettura per non piaciuta al move derno Scrittore delle co/ Nolane P. Remondini , il
:

quale
tcfto
tico
,

vuole
e

che '1 fuddetto giuoco debba piut, con maggior fondamento riferir/] all' an>

Sacrifizio
farli

che

nella

Primavera fu gi
impetrare

in co-

ftume di

a Cerere per
:

un

abbon-

f;

dante raccolta
torno

'1

P.

Sebafiano Paoli

dello fte/To

giuoco ragionando
al

nell*

erudita

ma

difiert azione in-

Rito della

Chefa d

Nardo
tutti
i

immagina
/blenni

che forf faceaf in memoria di


crifizi
,

Sa-

che

nella

Primavera un tempo gi prati-

caronf in

onor degli
le

Dei per ifperimentargli beni.

gni ver/o

Campagne

Ma

APOLOGETICA.

85

Ma per non andare pia in lungo , quel , che evidentemente prova la poca levatura dell' amabile Giacobbe , la troppa derilione appunto , che ha inoltrato di fare

nella fddetta
:

Narrazione de' Napocon ci apertamente


poich che ha ufta nel con;

letani d' oggi giorno

egli fa
,

vedere

la

pcchilHma

critica

iiderare la divertita

de' tempi
riflettere

le

avelie fa;

puto giudiciofmente
la

a quella diveriit

qual col necerTarilHma a chiunque intenda d' ag,


fi.

giufatamente lrivere

farebbe aliai

meno
.

tif de'

Napoletani
vero
dee
i

la

farebbe

flamente prel colla

quali barbara condizione di


,

que' tempi

a dir
fia fal-

concedutogli
) il

per verillimo (ancorch


fuo racconto
fa
,

iffimo

fliddetto

quale ftravaganza
delle

parere a chi
fi

ben giudicar

Napoletani

foller sbigottiti

delle

col , che immaginate

frequenti apparizioni del Diavolo ftto la figura d'

porco verf anno 'fi 4.

vale a dire in
,

un un tem,

po

nel quale tutta

la

Germania

tutta la Francia

tutta la

Spagna
di tante

e tutta la reftante Italia era fpa-

ventatiffima di continuo per le apparizioni di tanti


fpettri
ti
,

Larve

e di tanti Diavoli
i

di quan-

fon
?

pieni quali
?

tutti

libri
,

allora ulciti alla lu-

ce

E
,

quel che pi

in

un tempo
e

in cui

Paefi

che oggi fono pi

liberi

meno

prevenuti,
di tutti

erano

appunto per ri/petto a quello pi

d'ine-

86

LETTERA
,
5

d' inezie

di

da

Inghilterra

lenza

riflir
gli

P Olanquanto a guerra ultima , tanto ne' tempi trafndati , f il leg.

fuperftizioni pieni ? Intendo

gono

Storici

Poeti Inglefi anche del princi,

pio del paffato Secolo


zione d
riti
5

non
,

ci
3

il

trova fatta men-

infiniti

fpettri

larve

e fantafmi

compa-

in

ogni angolo di quelle

Ifle ?

Ma

offerviii f-

pra tutto ci , che per riipetto anche a' tempi a noi pi vicini ne dice il Signor Collins nel fo Di0)
Sezione i.

fcorfo

fu

la

Uh erta del penfare


fono
flati
i

( i )

ved raffi

che

frequentiffimi
del

racconti
,

delle

appa-

rizioni
altro
;

e ora

orribil

Diavolo ora in un luogo ed ora in un da Diavolo ; ora ftto la figura d' un moro ; e ora ftto quella d' un gatto E
.

vedrai!! parimente

che lo

flefio

chiara
efiere

in

qualche luogo delle


d
fuoi
i

Re Giacomo I. dife Opere, che per


frequente
e

divenuta
paefi la

tanto

ge-

nerale in tutti
foi
egli

paura del Diavolo, e de'


e

deteftabili
il
il

fguaci Incantatori

Maghi
.

fi

era

pi
flio

che avea

potuto

affrettato

comflo

pire

Trattato

della

Demonologia

Non
altri

dunque
pi
Papifti
altro

in

Napoli
fi

>

altramente
,

ma da per tutto penfto N da'


:

in
foli
.

tem-

Nazareni

ma

ben anche dagli Antipapifii


fon
fole di

E da che

in
,

fatti

provenute tante e tante cos anquella


fpecie ?

tiche

come moderne

Come
la

APOLOGETICA.
11

87

la

Divina

famof apparizione di Giulio Celare veftito alla fguita al fuo ucci/re Calilo nell' Alia , ,

che rapportata
Plutarco

da Valerio
cattivo
)
,

Maflmo
Genio
in

-la

CO

Lib. r.cap.8.

comparfa del propio


dir di
(

giijfa
,

al

2
nel

d'

orribil

fantafma
;

av-

M^

di

'

venuta a Bruto
dell' uccifa

fuo

padiglione
,

la

veduta
Pludi

nobile Donzella Bi/ntina


s

Cleonice chia;

mata

che

fprefio

al

riferir

dello fteflb

tarco ( 3 ) > compariva a Paufnia Re di Sparta; (3) Vita mone fantafmi tormentatori del fiero Nerone descritti i
-

Ci-

da Suetonio
coft retto d

la

continua perfcuzione

cui

era

{offerire

V Imperator d' Oriente Collan,

te

II.

figlinolo d' Eraclio Coflantino


fratello

dall' ingiufla-*

mente ucci lo
lice gli

Teodofio
,

il

quale faccendofgli

innanzi veftito da Diacono


dicea bibe Frater
nel
,

prestandogli un Cail

fecondo che rapporta


;

Moreri
schi
la

fuo
,

Dizionario
di
,

tempi pi
il

fre-

vifione

cui

fpeflb

godea

noftro
,

gran

Torquato Tallo
eifolui

di

quello

fpirito

Buono

che con
,

intorno ad altilUm

argomenti
il

difputava
e

ficcome nella vita di lui fcrive


ti

Manzo;
,

tan-

altri

confimjli

avvenimenti

che per non render


e

nojofa.

quefta mia nota io

tralafcio
f

che dalla
,

f-

yia

ed accorta gente non


dell'
>

debbono
dalla

non che
,
i

per puri giuochi


li
:

fecondo che pi

umana o meno

fantasa avere

quatem-

condizione de^


*tr

"

ti.

88

LETTERA
fon

tempi

fomentati
3

fanno fntire

cos pi , prendono piede

> ;

o meno pure

fi

n /blamente gi
,

predo
io )a

la

gente
e

/mpi ice e idiota


fpiritof
.

ma

anche pre

pi colta
j

Quanto non
e

cre-

dere

che
il

fotte

dato di pirito libero

e non preve,

nuto
ra

tanto noto

Tommaf Hobbes

pure mentale

tre egli

vide moftr tmpre d' avere una


fcrta di

di quefta
5

fpaventevoli apparizioni
rimaner/I tlo
col
in

pau, che

non
za
:

afficu r

mai di

una dan,

ben da peniate
di que'

Signor Bayle

che egli

non gi
vedere
forf
,

fantafmi, che avrebbe forf potuto


;

avefTe temuto
di

ma
:

di

parergli
di dia

vedere per

quelli , che potea qualche frte accens

dimene
fioni d'

fantasa

concioffiach
,

fatte
,

vi-

ordinario non altronde


.

decorna
(

diffi
i

pro-

(0 De
Jtb.

Divinat.

vengano
gone

li

Gran Tullio, ragionando


,

j
)

fogno d' Aleflandro


,

non fent
5

egli

dice

d'un il Dra-

che gli parlava


,

ma

Qujndi
ri

che niun giudo

di f nt irlo . edimator delle cofe , fuo,

gli parve

del

flo

Ebreo

Giacobbe

ha orato mai di de,


.

rider

generalmente alcun' intera Nazione

e fnza

nfare

una giudiciof didinzione


,

di
,

tempi

Ci
cof
tani
,
,

che finalmente rende pi


il

che ogni altra


i

palef
e

dio

mal
colla

talento inverf
la

Napoleabilit
,

che ne tuopre indeme

poca

infoiente

maniera

quale egli

affetta

di ra-

gionare

APOLOGETICA.
fonare
della

89

maraviglio/a liquefazione del

Sangue

delV antico Vefcovo S. Gennaro, che pi volte anno in Napoli s' oSIrva FalfilIJmo primieramente
.

che T ampolla del Sangue


il

s'

accorti
,

alla

caffa

dov' chiuS

Corpo

del
.

Martire
coS

allorch ne

dee Succedere
gia poco
Sia

lo

Scioglimento

E comech
,

quella bu;

per ri/petto
chiara

alla

rilevante

puleg-

re batta a render

P imprudenza

e la

gerezza del

mal informato Ebreo ; poich fa apertamente vedere , che egli fiali meSTo con tutta franchezza a Scrivere d' una cof , della quale non

mai

(tato

Spettatore
.

fi
,

mai preS
'1

la

briga

di ben

iftruirf
,

La

caffa

che

Corpo

del

Santo

contiene

fta

allogata in
,

una Cappella Sotterranea,


e di l tratta
,

che Soccorpo detta

n mai

mai

agli

occhi della Gente eSpofa

la

quale

allor-

ch piacciale di venerarla , dee colaggio, Snz' altro difendere n V ammirabile avvenimento Succede nel detto luogo , ma full' Altare della gran:

de

ricca

Cappella
.

detta

del

Te/oro

che n'

ben divif e dittante L'ampolla del Sangue dunque non gik alla Suddetta caffa , ma s bene ad

un mezzo
fla

butto

d'

argento
Srba
,

che

le

reliquie- della
.

Tetta del

Santo

contrappone

Per

la

qual cofa di

rif

affolutamente degna
S

la difnvol-

tura, colla quale

n' afferifce dall'

inavveduto Brito

90

LETTERA
il

to

contrario.
di
i

Ma

quanto
,

egli

fallo

nella

de-

fezione
fofpetto

quefta circoftanza

tanto

ingiufto nel
il

che forma

per rifpetto a tutto


,-

refto

del

fuddetto

avvenimento

laddove

moftra d' im-

maginare , che efTo confitta nell' intelligenza de' Precondotti , e che interamente dalla loro maliziofa ta dipenda Ci che a mio credere principalmente
.

per mettere in derilione la fmma creduliegli t de' Napoletani ; f non che qui pur forza di penfare , che non d* altronde , che dalla perfetta ignoranza , nella quale egli vivea della cofa , e
fa

d' ogni

fua circoftanza

il

fuo

trafcorf

provenga

poich altrimenti come farebbe mai flato poilbile, che ci fotte egli caduto , f avelie efttamente faputo che T ampolla del fuddetto Sangue non me,

no che ermeticamente chiufa


fletta

vale a dire
di

dalla

materia

del vetro

forza

fuoco fin dal

bel principio nella

fua

bocca fuggellata e riunita;


3

e per ogni parte intera


rio

in

un regolare Reliquiachiunque
che
frba
,

allogata

e che

liberamente a

il

chie-

da moftrata e
nella

fatta
il

vedere

e
fi

la

nicchia,

quale poi

Reliquiario
,

differentiifime chiavi ferrata

delle quali V

da due una V Ar
-di

civescovo
dici

1'

altra

un' intera Deputazione

do-

bia

due in due anni fi camCavalieri , ritiene ; e che niente mai fnza V atlftenza di
che di
cofto-

.,

APOLOGETICA.
coftoro
li
}

91

Ci

fa

e che

in

fmma
?
,

Preti
fatto
,

fon quelci porto,

che
5

ci

han meno di parte


poflibile
,

Di

com

mai

che

eilndo

una

tale pretef
,

impoftura in tanti e tanti


d pannando per
ti
}

anni pallata gi

e tutto

le

mani di

tanti differenti (ogget-

non
?

fiafne

ancora in

niun conto

la

malizia
?

{coperta

Qual
,

diritto giudicio

pu comportarlo
,
i

So ben

io

e molti altri ci ha tra noi


tutto ci
,

quali an-

che fanno
tenelle

prima ha fcritto ; ha poi nel


torno agli Oracoli
tili
, ,

Van-Dale da e tutto ci , che il Signor Fonfarne il Sommario aggiuntoci inil

che

Signor

e
,

a'

portenti

degli

antichi

Gen:

alla
:

malizia

furberia de' loro fcaltri Sa-

cerdoti

ma ben
le

altrimenti
i

va qui
,

la
gli

faccenda

poich dove fon qui


tari
,
,

Sotterranei

opachi Al?

e a
?
i

o fai re

Caverne degli antichi Tempj


,

Dove
Delfo

cagion d' e/mpio


le

gli
i

alpefri

dirupi di

Dove
fgreti
?

colonne

bacini

di

Dodone
non
,

Dove

e coperti
fi

cammini del Tempio


fi

di

Scrapide

Non
,

parla
,

tratta

d' un'

ampolla di vetro

quale fu gli occhi di tutti


,

maneggiata
ta
,

a chiccheiUa
in

ficcome

dirli

moftra-

e fin
.

anche

propie mani altrui data ad


fecondo
altro

oA
'1

frvare

Ma

egli

me

chiariffimo
al

che

povero

Bino non per


,

fiaf

fuddetto vile

ffpetto rifuggito

non perch trovando^ interamente 2

mente (praffatto dallo fupore


le

nel
,

ruminare tutte
li-

portentof diverf circostanze


,

che la fuddetta

quefazione accompagnano
tra Spiegazione penfrne
,

non ha fputo alcun' alo come altrimenti la pro.

pia immaginazione fddisfare

La qual confusone a
,
i

quei

tali

fedamente non accade


flati

quali

o non
,

ef-

fndone mai
fle

Spettatori

o appena una
,

o due

volte avendolo
le

offervato

non fono appieno di


fl

tutte

fuddette diverfiffime circoftanze informati;


,

e penfno
to nel

che tutta

la

maraviglia confitta

tan-

fmplice e fmpre uniforme fcioglimento del


.

Sangue

quindi avviene

che effendofi forf

alla

peggio ftudiati di
gione di riderfne
gannati
lo
;
.

contraffarlo credono d' aver ra-

Ma
,

vivono
,

effi

grandemente

in-

che veramente efge non gi la fmplice liquefazione del fliddetto Sangue , ma il concorf delle tante divertita che ogni volta P accompagna Come a cagion d' efmpio il vedere che, ora ufcendo duro , fra pochi momenti ed ora fra molte ore fi fciolga ; e ora non mai per tutta un'

ne fanno

che quel
,

fupore degli oflervatori

-,

intera giornata
talvolta
fi

o anche per pi fucceffive


alla

e che
fi

liquefacela ancora fnza che


:

Tefta

appunto nelle mani di Carlo Duca di Nivers , e poi di Mantova allorch nel flito tempo n' oflrv per due volte il
contrapponga
ficcome accadde
,

mara-

APOLOGETICA,
maraviglio/o fcioglimento
,

93

con tutto che per

altri
la

gravi riguardi non


Tefia
,

fofle

(tata

meffa anche fuora


di
farri
,

fecondo che
,

flito

fmore
di

,-

che ora
le

dopo che

gi
,

difciolto
al

crefca

mo-

affai
fa

pi di quel

che
,

Tuo
a

primo volume
renderne colma

non
tutta to
s'

corrifpondente

fino

F intera ampolla
abballi
,

ed ora fcemi , e di moled anche in un tratto , mentre


,

dal Popolo oflervato

interamente
;

s'

induri

fccofa

me

molte volte
,

addivenuto

che ora

pi

fpumof ed ora meno ; un fmplice taffett tolto


breve
s'

e che ora nelP effendi da


il

cofpetto della

Tefa in
,

induri
;

ed ora
ora

fi

rimanga pur liquido


nella
fi/a

com' era
fi

e che
,

riponendoti

ncci

chia liquido

liquido

pure in capo a pi meli


,

trovi

e nella medefima altezza


,

la

quale gi era
fciolto
.

ed ora

in

appunto nelparte duro e in parsi


,

te

Quefte variazioni

le

quali

tanto nel

pi rigido inverno , che di fiate s' oflervano , fono e quefte lnche frpreridono chiccheflia quelle
, :

za,

dubbio

fono

che han pure

ficcome
nell'

dilli

ri-

dotto l'attonito Giacobbe a cadere


fpetto della
fgreta intelligenza
.

ingiuflo f>

di coloro
,

che

'1

maneggiano

Se non che nel farlo


la

duto di palefre altrui ni , ha pur troppo evidentemente

laddove ha credebolezza de' Napoletala

propia manife-

94

LETTERA
.

nifeftata

E come

in

fatti

potea egli della

pochiP

fima abilit del Tuo fpirito pi apertamente dar lgno , che col tofto ricorrere all' indegno ffpetto ,
fnza

n pure ardire di
,

borbottare

qualche
altri
,*

tfica

fperimentale fpiegazione
to
,

fccome tanti

han

fat-

altri

quantunque tutti fuor di propofito Giacomo Picenino , e "Pietro Molineo


in
;

e
.

tra gli

Ma
che

chi

fa

pure
flati

qual

altro

folenne abbaglio avrebbe egli


infiniti

forf dato

con cioffiach

fien quelli

fo-

no
II

pref
,

da

tutti

coloro

che han voluto a


le

caf fcriverne

o interpretando

altrui

relazioni.

Signor de la Crof nel


universale del

nono

Tomo

della Biblio-

teca

Clerc faccendo V epitome del

Cappuccino P. Dionigi Carli da Piacen// moro tra/portato nelV inclita Citt} , di Venezia &c. ha fcritto , che le ampolle del fddetto Sangue fon pofle /' una /opra V altra a guifa
libro del

za

intitolato

di

quelle

che compongono

gli Oriuoli a polvere


?

or quando mai flato ci vero


to T

Egli

non pertan-

ha francamente
le

fcritto
e

poich avendo lette

neir originale

parole:

perch qucje ampolle fo(


il

no fatte

come quelle d' un Orologio a polvere


flf
)

che ancor
frafarle coli'

ha flimato anzi
/'

di

meglio para,

aggiugnerci

una fopra P altra

non
al-

trovandofne meglio informato, n fpendo forf


tra

idea averne

Quanto perci

poco

flcuro

lo

ftudio

APOLOGETICA.
ftudio di

95

quefte biblioteche
le

e di quefti eftratti
,

non cambiate in gran parte altealmeno inventate , tutto del e a' teanche rifpetto per accade quefto rate : e f che ancora vivi idiomi in , di moderni e ferirti non da penfrfi poi per rifpetto agli antichi^fimi codici , feruti in lingue da gran tempo gi
Sovente
notizie
ci
il

trovano

morte ? Credo

mal non mi lufingo , d' aver baftantemente della poca fua verit , e del molto livore T Ebreo rapportatore convinto per rifpetto a tutto
,

ci

che de' Napoletani nella fua lettera

al fo cor-

rifpondente Aaron
crran fatto

ha ferino
egli
fiali

Ma

alla

perfine che
i

, che

tanto contra

fuddet-

contra gV Italiani tutti colti Napoletani , e anche quando non ci ha Nala fua maldicenza fcagliato ; quale o dagli Terra fulla dire cos , la per , zione ,
avvelenati morii
di
lui
,

o da quelli de' fuoi

Comla

pagni

Spacampata ? Non la Francef ; inola ; non T Alemanna ; non V Inglef non la Svizzera ; non la Mofcovita ; e non la Fiamminga. De' Francefi ragionando , dicono , che non poffono
fia

non

coltivar le

feienze

non

fino ad

do

che troppo
fpirito; che

generalmente
fono faHi
j

un certo graprefumono d' aver


;

dello

nella loro civilt

nalo-

turalmente mordaci

di

rado buoni amici

tra

ro:

95

LE
/oggetti

T..T.E-

A
MB
;

ro

ad

avere
;

cattiva educazione

fcarfi
>

c/limatori del

merito

inchinati
delitto
,

alla
;

vendetta

che non
fnifti
,

/anno

amare fnza
delle

che fono Gianil

o Molini/ti per moda


/chiavi
i

fnza faperne

perch
lo/
;

mode ,e

delle

maniere ridico-

Nobili fono petulanti e aflttati ; che non fanno ci che Zia V amor della Patria ; che penfano mperficiaJmente che fono pi fpiritofi s che dotti ; e che non ifcrivon che bagattelle De :

che

gli

Spagnuoli
fon

che profe/Tano una vanit ridicola;


e

che

pigri

arroganti
;

amanti

furiof
;

in-

tere/Fati

bacchettoni

crudeli
di

fuperbi
;

e
i

ignoloro

ranti

;
,

che non

ardi/cono

penfare

che

Preti

e Religio/I fono fenfualiffimi


,

loro Storici
i

vifonarj

ridicoli e

impertinenti
:

loro

Poeti
;

molti

ma
loro
,

generalmente cattivi
Nobili fono fuperbi
vivaci
e

Degli Alemanni
,

che

ignoranti
;
i

poco pialoro
picaffetta-

cevoli
coli
ti
*

poco
loro

di/prezzanti
loro
ferirti

Sovrani
la

Tiranni

troppo

Storia languida

ri/petto

a' fore/tieri
;

per che fcarfeggiano di Oratori,


profitto
,

troppo credula

e di
viaggi

Poeti
;

che poco
fon
Inglefi
s'

traggono da' loro

e che

poveri

e perci poco da te-

merfi
vivaci

DegP
;

che

che fono di lor natura poco , abu/po della loro libert ; che ama;

no con fuperbia

che fon poco

reiigiofi

che

lo-

ro

,, .

APOLOGETICA
ro Storici
ni

97

fon vani

e parziali
;

; i

loro

coftumi piefti-

di contrariet

frprendenti

che

fono troppo

matori di loro medesimi , e difprezzatori degli altri ; che falfmente giudicano di tutte le Nazioni

prendendone occasione da qualche accidente ; che generalmente troppo prefiimono ; che fono pazzi per le mode ; che abbondano di falli tefimonj per effere

poco
il

o niente
loro
;

gaftigati
,*

,*

che fono
le

incoranti

iriverf

Principe

che

loro tragedie fono


,

vere farf
ribile
,

che danno nello


ridicolo
,*

ftravagante
infatuati

nell' or-

e nel

che fono
;

della

lo-

ro prete fa intrepidezza
perbi
,

che

loro Nobili
,*

fono
gli

fualtri

fcoitefi

di/prezzanti

e
:

tutti

generalmente
ze

arroganti

ed afpri
;

Degli Svizzeri

che fono grandi ubriaconi


e pochiflmo loro

vivaci

; ,

poco applicati alle Scienche fono pi fornite


libri
le

di botti le

cantine

che di
>

loro bifer,

blioteche

De' Mofcoviti
e

che fono brutali e


e

vi

che P Umanit vien loro infognata da' Franceli


;

da' Tedefchi
:

che fono perfcutori


,

perf-

guitati

De' Fiamminghi
e e

che fono
;

alquanto fui
i

pidi

fperftiziof
5

ignoranti

che

loro Nobili
,*

fono vanilBmi

abbondano

d' Eccellenze
,

e
a'

che

cos loro permeffo di mercatantare


catanti
plici
i

com'

Mer-

annobilirli
,

gentiluomini
.

non effendo in fatti , che fme di ni un diritto forniti fopra


,

loro VafTalli

Solamente contra

gli
,

Olande!!

par

che non abbian troppa

briga pref

non dicendone
altro

E R
altro
,

non che
elfi

il

popolaccio brutale e infoien-

te

e che
,

fono troppo pe' loro figliuoli indul-

genti

e che di troppo buoni rmeftri

non

gli

prov-

veggono
lo della

m' immagino , perch ci Terra , nel quale potefero


:

forf
le

un ango.

loro lettere

eier

lette
3

e godere d' alcuna franchigia


il

Or non
de
5

vorrei

che
,

fuddetto
altri
,

Brito

o alcuno

fuoi

Compagni
ti

cui piacerle di prender

le

par-

loro

di

me gravemente
;

dolendoli

d' ingiuflizia

m' accagionale
tutto
ci
,

perciocch
li

avendo

qua

raccolto

che di male
,

trova nelle loro lettere

ferino or di quefte

or di quelle genti
,

bia poi rapportato ci

che ce
;

n'
5

non n' abha pure di bene:


,

quefto pur troppo vero

ma

a dirla finceramenefl

te,penfva
faper grado

io
,

che

me
,

n'

ave (fero
;

piuttofto
1'

che a biafimarmene

poich non

ho
le

per altro fine fatto

che per nascondere agli occhi


1

dd

Pubblico

il

maggiore de loro
,

difetti
,

dico
le

continue implicanze
lettere

e contraddizioni

che

loro

contengono

qual onore in
,

fatti

pu mai
ufi

tornar loro

dalla diligenza
il
,

che qualcuno
eill
;

nelP

andar cercando
le

bene

che abbiano

detto del-

tante Nazioni

delle quali

ragionano

laddove reloro lette>

'i

candoli in
re
y

mano
,

I'

indice
s'

delle iTiddette

prima giunta
la

imbatta a vedere
:

a cagion

d' efmpio

tegnente rubrica
,

Italia

Madre
tutta

delle

Arti
:

delle

Scienze

P Europa

alla

quale

le fpande per immediatamente vegga

fcce-

'

APOLOGETICA
fuccedere V altra
cottili
:

99

Italiani Ignoranti
,

Non dovrebbe

di effi
fi
fi

iderfi
il

Frate

ri f

come gi quel Cardinale di quel quale avendo a lui fatto ricorf ,


ed ettendo
flio
il

perch
del fo

fotte

adoperato a farlo riufcire Generale


,

Ordine
che che
il
i

ttato

da

lui

domanda,

to

f avea a
,

favor

Capitolo de' Frati

gli

rifpof

Capitolo era dichiarato a fuo favoFrati


gli

re

ma

eran tutti contrarj

Io mi fon pi di quello , che a chi feri ve una fmplice nota non convenga , dilungato ma fpero, che mi s' abbia a menar buono da chiccheffia ; poi,-

ch
la

ficcome da
,

prima
ogni

diil

quel forte

zelo

fel-

Patria

cui dee
,

Uom

d' onore fpra ogni


.

cof nutrire

coUltimamente non avere nel confutare le propofizioni del 'fuddetto Ebreo oltrepaflate le diferete regole della buona cottumanza , e quelle , che furono fuggente dallo Spirito accuftore d' Arnoldo nel d del flio particolar giudicio ; e comech pof perci tranquillamente a/pettarmi nel mio ultimo fi.
n' ttato

cagione

mech

io fappia di

tranfito d' andare a godere nella


la
felicit

regione del fuoco

delle modeje e ritenute

Salamandre
,

pu-

re non fprei

abbattanza dichiarare
qui da

che tutto ci,

che

ttato fin
,

me

detto
la

non ha ad averfi

per detto
contra
Lettere

non contra

co caritativa indole dei finto

poco veridica e poGiacobbe , e non mai


libro
,

iilaftre

Autore del
;

delle

fddette

Giudaiche

il

quale

ficcome da principio

avver-

100

LET TER
,

avvertii

ftraniflima

cofa

potuto

in

alcun conto nel


tante cof
;

'1 penfre , che averle grave errore cadere dello

gente ingiurio/

non vere , e tante altre s alla dopo che egli colui che s friamente ha condannata la menzogna nella ma FILOSOfpacciar
,

(0 Tom.*. Rifior.
ftefs.

\r V.

FIADEL BUON SENSO


:

(i) colle

Tegnenti parole: ~

Una fola menzogna djrugge la; riputazione d* un Uomo onejo effa lo nnde fofpctto d faljlt anche
allorch egli dice
la

verit
(

e che

tanto nelle
la

fe

Ci) Tom. Leu. 5 .

Lettere Cabaliiliche
vinit contra
le

ha dipinto fevera
ingiuriose

Di.

mordaci e
egli
fa

maniere

non

fi

farebbe

pure

faccendolo

renduto

de^
elefpi*

gno
rito

di

bere chi
,

mentare
del

al

quanto di quello ftefl Te quale ha fatto ivi condannare lo

povero Arnoldo , e innanzi di lui quello del Pafcal , fedamente perch con pco ri /petto e fnza decenza de' PP. Gemiti parlarono ? Non egli giuflo forf , che le Nazioni intere vaglian fla pi della Comunit di qualche cof de' PP.

Gemiti
f

Oltra che quando oni altra cof


,

mancai
,
,

a render chiaro a chiccheiia

che egli tutto ci


*

che ha fatto da' foi Ebrei


e con

dire

a bello ftudio
in

fbmma

fina

arte

P ha pollo loro
pi.
la

bocca,

perch ne limitarle fmpre


del

verifimilitudine

loro
fi
,

carattere

e
;

genti
carle
farlo

meritafTero
,

maggiormente I' odio delle quando ogni altra cof man,

dico

renderlo chiaro

ballerebbe

flo

il

frequentillmo incontro delle tante contraddizioni,

APOLOGETICA
dizioni
oflfvai
,

IO!

ond' ha
;

le

ftiddette

lettere ripiene

fccome

fpea egli
,-

pur bene quanto


,

lo ftile

Ebreo
ulti-

n' abbondi

quindi

che
a'

per- far fino

air

ma

perfezione ritenere
indole
,

Tuoi

Ebrei
nelle

nello

feri vere

V Ebrea
fparf

tante n' ha
:

loro

narrazioni
,

inferite
il

di

che piuttosto laude


,

che biaabbia a

simo

fecondo

mio corto vedere


pi che
flcuro
,

tornar gliene
egli

dee

Ed
di

io

fon e

che

tenerti

me,

di
lui
,

quefta mia maniera di

penacoloro

re per rifpetto a
tento
;

interamente

fcddisfatto e con-

fkcome fpero

che per
,

dif ingannare

che altrimenti ne penfano


li in

pretto abbia a degnardi dichiararlo,

una qualche chiarifTima fua Opera

e di render cos in fuo propio nome agi' Italiani , e Spezialmente a' Napoletani queir onore , che il ilio Ebreo ha loro tolto e allora s , che far loro quel:

la giuftizia

che
,

fin
il

da tempi
de'
i

remotiilirni

gi loro

fece

Filcftrato

quale
(

fddetti
:

Napoletani
Tap.
wx.i$-ui
>

.ragionando
IXtctToKlrcus
vos

cos

fcriffe
,

tjv

jxfej 6

rols

(0

Icon.

ife.

x.

dyv
5

% irokis
>

iv

IrocKU

yg-

xor

JLXhwzs

*"

dfuxot
fifa
(
.

oSiv

itoci

ri
i

<ttxcI$

ruv

Tjryuv

E'Khmix.ol

Agitava]! prejfo
al
:

Napoletani declama-

jina certa contefa


re
)
.

per rifpetto

ben
ejjt

Or
,

quejia Citt in Italia


e

fono Greci

d? origine
ti)

perfettamente colti
a*

,-

quinci negli fiu.

del ben ragionare

Greci eguali

%m
da
,

X
e

T TE R A
,

terza

linea

nelle
di

quali

un pio
folamen*

cioliffimo
te
fi

numero
(

Ufiziali

trova

cagione

degli

fcarfiflmi

fondi-,

che fon
)

desinati pel loro mante,

nimento

figuratevi

che

allora
i

quan-

do

tocca
,

ad
il

effe

ad attaccare
s

comuni
ardore a

nemici

faccian
,

con pari
ufin
,

quel della prima


tre
fe

ma non
colle quali

per

al-

armi

che

orribili
,

grida

e rabbio-

imprecazioni
,

confidino d"

aflbrdargli

e di fopprimere altres le l-

ro voci

Ma
nuovo
ftra ira

voi

m
di

avrete
parola
5

gi per

un folenne
fon
col

mancator

perciocch
ricaduto

di

infenfibilmente
:

mio
efer*

difeorfo fui militare


5

frenate per la vo~

e penfate

che finalmente f
,

cito

di cui finifeo di farvi parola

non
efer-

gi
cito

un vero
alla

efercito

ma

bens

un

maniera

del

Conto della Botte

del Signor

Giovata Swft: So , che rn intendete

^Hi
:
1

APOLOGETICA.
tendete
te ?
(

103

).

Torniamo a

noi

Che
,

di-

vi

Avrete cuore da negarmi quel che chieggo? Sicuramente che no. Credu^
,

to
re
le
%

dunque
in

ci che

vi forza
,

di crede*
le

Caino un fegno
( 1 )
,
:

fecondo
il

paroa) Genef.
cap.

della Bibbia

E pofe

Signore in
offe

Caino

un fegno

perch

non

ucctfo
5

lv

v. i<.

da chiunque fi
retta

/offe
d'

rifcontrato in lui

folamente

efaminare qual mai ab-

bia potuto effere quefto fegno.

Or molte
fiate dette
:

cofe per rifpetto a quefto fono

andr perci
,

io d'

ognuna

f
!

mei concedete

criticamente di
,

mano

in

mano

ragionandovi

mi prender

in fine
la

fuddetto Autore Mandefi di Nazione, e Decano di S. Patrick , oltre alle molte altre cofe da lui fcritte , compet un libro in Inglefe intitolato Tbc Tale of a Tub il quale fi , pu dire una
(a,
II

continua Allegora.
ti

l'intenderne
Io fpinto
le
,

il

cos facile , n per tutfondo. Ammirabile non pertanto


,

Non

col

quale flato fcritto

no tutte

ficcome fo-

altre

Opere

del

mede/imo Autore.

li T
:

ivi'

1
i

'.fi!j

104
i

LE
Rabbini

T T

ERA
mia opinione
dice (i) che
,

la libert di
(
i

palefrvi la

in Gcncf.

]J

celebre Cornelio a Lapide

cap

'

alcuni

han creduto
flato
,

che
certo

'1

fud-

detto
!

fegno

folle

un

Cane

I,

del gregge d'

Abele

il

quale precedendo
la ftrada,

Caino o

gli

avefTe

dimoftrata

nella quale {Sicuramente poteffe egli entrare,

o pure fatto pel fuo mezzo conofcere ad

ognuno
to

che non doveafi offender Caino.


,

Primieramente
da

un

tal

fegno difgiuiv

Caino

io

non vedo
,

come
e

poffa

combinarli col Tefto Ebreo


le

con tutte
5

differenti Verfioni
,

del

medefimo

poi-

ch tanto in quello
,

quanto
,

in quefle cofla-

ftantemente
to pofto in
flato dato

fi

legge

il

fegno eflere

Caino,
a Caino

e
,

non mai che


dalla

folle

quale

ultima
,

efpreiTione

non

gi dalla

prima
,

potreb'1

be in qualche maniera dedurfi


detto

che

fud^

fegno
.

fofle

flato

da Caino difilato
Per

e divifo

APOLOGETICA.
Per vedere
ad
oflrvare
,
,

105
,

s'

io

dica

il

vero

fatevi
ivi

la

Bibbia Poliglotta, ed

troverete

breo
noi
:

Tefto E fecondo V Interlineare fuona predo


che quefto paffo del

E pofe
il

il

Signore

in Caino
s

un

f-,
:

gno .Giufta
pofe

la
a.

Vulgata

interpreta
.

Signore
fi

do

Settanta

Caino un fgno Secontraduce pofe il Signo*


:

E
:

re Iddio

un fegno fopra Caino


Siriaca
fi

Giufta

la

Verfione

fpiega
.

pofe

il Sila.

gnore un fegno in Caino


rafrafi

Secondo

PM
On-

Caldea
fi

fia

il

Targum

d'

ielos

legge

E pofe

Iddio in Caino un

fegno. Giufta

il

Tefto Ebreo-Sammaritafi

no

e la
il

Sammaritana Verfione

trova

E pofe
Io
i

Signore fopra Caino un feg?o e finalmente dalla Verfione Araba fi ha

5
:

E pofe
,

Iddio a Caino un fegno Signora avrei voluto qui addurvi


, ,

paffi tutti originali

nel propio idioma

ma mi

fono aftenuto da quefta briga per

ifce-

'

t-k

106
ifcemarne
dotta
,

LET
il

T
ad

ERA
una perfona cos
,

tedio

qual voi cominciate ad eflere


(

ne-

tt.

'li

gli

Orientali Linguaggi

e che potre,

te

ben di

leggieri

cos piaceravvi

fod disfare
curiofit
.

da

voi

medefima ad una
,

tal

Sol voglio
,

che offerviate qui

di paflaggio
di
tutti
gli

come
fiafi

per

comune confenfo
Traduttori
,

antichi Orientali

del Tefto

Ebreo

fempremai detto
,

che

CAINO e DIEDE A CAINO un fegno


Dio POSE IN

non
5

gi che

che

me

ne

facciate

(a)Si produce

argomento di quejo fcherzo dall'


ufare in

ef-

fer noto air Autore il frequente

mia Cafa,

da una Giovane Greca nata in Cojiantnoboti y e di l non gran tempo a noi venuta \ pi volte gli e dal piacere } che ne traggo , come neir atto di farle continue richiede non ho detto
je faffi cj
y

meno intorno al fuofavellar e y che all' altro de" Turquak chi y per acquijarne , quando fatto mi venijfe ,
che picciola cognizione
il
;

quindi mio dovere

efi imo

farne accorto il Leggitore y perch creda , qual per ventura non fono
.

tal non

mi

Il ^HH
'i

APOLOGETICAfente confutazione
,

107

facciate in oltre giuftizia s in quefta pre


s
,

in tutte le altre avi

venire contra coloro

quali fofterranno

un fegno

fuori

della perfona di
,

Caino
co-*

In fecondo luogo

non comprendo

me

quefto Cane avefTe faputo dimoftrare


la

a Caino

ftrada

nella quale potea egli


5

ficuramente
di
lui
,

entrare

come

pel
farli

mezzo
accor5

avefle

potuto ciafcuno

to

che non doveafi colui offendere


far tutto

poi-

ch a

quefto non

ci

volea

me,

no
una

che un

perfettiffimo
(

raziocinio

profetica previdenza

o un bel
metallo

Per verit
fi

dal!

incarico
al

che
di

fecondo que-

lla

fntenza
,

vuole dato

Cane

Caino

bif-

gna
de'

che non

andaflero di/giunti

P uno e P altro

due requifiti da me ragionevolmente attribuitigli? cio , un perfettijjlmo raziocinio , e una -profetica


previdenza
:

poich quando anche per mera ipote/


luogo
a' fftenitori

concedeffimo in primo

della fo-

pr ad.

io8

LETTERA

praddotta opinione
ta d'

che

la

fddetta beftia fofTe

fia-

, che quanda un' anima niente meno ra-.* gionevoie di quella d' un Uomo fecondo i /entimemi rapportati da Arinotele del Filoffo AnaJJagora di Sefto Empirico (2), il quale difTe non (0 De Anima ( i ) lib. i.cap.2. efTervi alcun Animale irragionevole, ma tutti capato Pyrrhon .Hy- j $ intelligenza , e di fcienza ; Di Stratone e d\

un

perfettiifimo raziocinio dotata

to dire, informata

potypos

Enejldemo
penfere

quali

infognarono
,

che

'1

fnf
ci

'I

fono una ftefia cofa


dallo
ftefl

per quanto
( 3 )

vien

( 3)

Advcrfus Io- riferito


lib. 7.

Setto
(

Empirico
.
'

in altro luo-

gicos
(4)

350.
v2

De

Solertia

da pi u ^ re p
.
.

Animai D.

dell' efiftenza a' fuoi

4 ) , il quale ci rende fede %%<*% 1 1 1.1 tempi d' un libro del fddet.

to Filoffo Stratone
le

in

cui

dimoftravaf impoflibi^

affatto

il

far

del

fnf

alcun
;

ufo

fenza
,

farlo

infieme ancora dell' intelletto


le

di

Pitagora

il

col

fuo

fiftema della Metempjcoj dovette


fftenere
,

quaneceA
dir

fariamente
nide
(s)
,

un
e

tal

fntimento
, i ,

di

Parme,

d'

Empedocle
(

Democrito
opinione
;

quali

al

Tn

Eclogis.

d Stobeo
i

furono

dell'

che

le

Beftie

EdUbn.pTantin.''

ti (fimo

affer dotate d' tra gli Ebrei

intelligenza
,

di

Filone

eloquenlibro col

il

quale

fcriffe

un

fluente
(6)Hiftor.Ecclef. tione
lib. 2.

titolo

De
,

eo

quid Bruta Ammalia Ra(

fini pradita
(

rapportato da Eufbio
foftennefi
in
,

6);

d'

ca P

18.

Arnobio

da cui
Beflie

che

gli

Uomini

tesiti

non forpaffino

le

ragione; di Giuftiniano,

u-

I^SSSSSS

, ,

APOLOGETICA.
ii

109

quale nella definizione


( 1 )
,

rale
fnia

inclin
,

che diede del Jus natuquel che pare , nella mede,

1 )

Inftit. lib. 1

opinione

ragionevolmente perci confutato dal


,

Tit. 2.

dottiffimo

Grozio
) y

da

altri

finalmente
( 3
)
, i

del
(2) Dia!, cap. 9.

Valla
tra'

moderni
ci

Antonio Cittadino hanno data la ragione


d'
il

quali
,

alle Beftie

(3) Lib.

1.

poft.
3.
,

come

afferma

Volilo

concedellimo in fecondo

( 4 luogo

E quando anche
fddetti
,

Analyt. cap.
(4)

a'

Rabbini

De

Orig:

&

mentovati da Cornelio a Lapide

Progr.Idol.lib.3.
,

ci

che vien detto

cap. 41.
(S
}

da Firmiano Lattanzio ( y ) non piacque d mettere tra


lile
,
,

cui altra differenza

De

Ira Dei

gli
'1

Uomini

le

Be-

cap. 7.

che

quel

Culto di Dio ; o che pretefro Senocrate Cartagine^ preflo Clela fla


,

Religione

mente Aleffandrino (6)


quali vollero
le
:

>

Plinio

(7),

ed altri,]
agli

(6)

Strom.

lib.

5
1

Reftie

anche

nella

Religione

(7) Lib. 8. cap.

Uomini eguali
quel, che
il

E quando pure
fcritto
il

deilimo per vero


( 8 )

lafci

famof Maimonide
alle

(8)

More Nevo-

quale

giunfe fino
libero
la
(

ad attribuire
,

Befie

una
in

chim.cap.17.par.
2.

fpecie di

arbitrio

e quindi

a dar

loro

conseguenza
altro

fperanza

Mondo

pazzia

d'un qualche premio nelP che in qualche modo


Socnani
)

entrata in tefa

anche
(

a'

ficcome nel
,

lo(9) Lib. 2. cap. 1.

ro Gio: Crellio
tutto
ci

fi

legge

quando anche
del

dico

baftante

concedemmo , che ne potrebbe pruova a favor della temenza


per guida a Caino
?

rifultar di Ethic. Chriftian.

Cane
elfo

affegnato

Forf che avrebbe

no
eflb
in

L E T
un
?

TER
mai

A
d'
>

tal

caio

penfato e

operato a guifa
(lato
al

un Uomo
cui
sl

Ma

qua!

Uomo

Mondo

flato

pur

fortito

quanta perfezione avelfe , per dalla Natura , di confcere ed ifcopripoffibile

re le altrui

interne volont

buono agli Autori e Urano Mema nuovo della fuddetta opinione alla luce dal P. Bougeant alcuni anni addietro dato Ges in un libricciuolo intidella Compagnia di le Langage des tolato Amufement Vhilofophique far una fu a letcon Btes,( cui poi nell'anno 1739. Savalette Conigliere del gran tera al Signor Abate

Che

in

oltre voleffimo far


il

Configlio di Parigi
tette egli

formalmente e

con
,

mille pro-

Bcftia
fere

fia

medefimo condann ) informata da un Diavolo


anima
;

cio
,

che ciafcuna
d' efil

in vece
fi

informata da un'

ficcarne

sforz

fuddetto Padre di Sacra tratti dalla

provare con
Scrittura
, (

iftudiati

argomenti
fentenze

delle

cui

non dee
aer
altri

effer
)

lecito

vertimento
tutti

forf

a chiccheffia d' abufarf per diperch credette cos di diftrug-

que' non
delle
fi

pochi

inconvenienti
de'

che negli

Memi
,

Anime

Bruti neceflriamente
dotati d'

s'incontrano, o

vogliano

effi

un Anima

Spm* Materiale al modo de' Peripatetici , cofinalmente riguardino tuale , fecondo altri o fi Che me tante mere Macchine 5 fecondo Cartefto per
o d' una
J
.

wmmm

-=-

APOLOGETICA.

ti*

di Caino , animaper ci ? Avrebbe forf il Cane ne' pi ripopenetrare to da un Diavolo , potuto

ni

penfieri
,

di

que'

tali

Uomini

ne'

quali abbate
>

teafi

ficcome forza d' immaginare


all'

perch co,

nofcendogli difpofli
cefle

uccifion di

Caino

ne

lo fa-

immediatamente avvertito , rifletterci, nienbiare flrada per camparne ? A ben faper fare te meno di tutto quello avrebbe dovuto fiato foffe che dire il giaccfi 9 Cane il fuddetto
:

e gli facefl cam-

rendato da Dio a Caino perch co' fuoi latrati il Uomo , derle accorto dV incontro di qualunque per quello effendo primieramente pura inezia ;
tsna

fua natura
ceflrio
,

comune

a tutti

Cani

niente pare ne-

che Iddio fi foffe prefa la cura di dare a Caino per fuo falvocondotto un Cane propiamenogni altro della greggia d Abele , laddove da
5

te

che
il

Io ftefl

Caino

fi

foffe

medefmo fervigio ; dal Tello, che Caino


tro d' ogni

avrebbe ritratto e poi evidentemente fi vede


fcelto
,

n'

in vece

di sfuggire

1'

incon-

fociequalunque perfna , de' t , men moglie , ebbe pi concubine , gener nedi perci deefi Citt ; figliuoli , e fond delle eflrc il ceift conchiudere, che tutt' altro dovea
viffe anzi in

pofitivo impiego del

Cane
coloro

che quello d' avvertirlo


i

a
lui

falvarf
;

da

tutti

quali

s'
,

abbatteano in
1

ma

bene da coloro flamente

quali avea-

no

'

Ila

L E T
d'

TERA
.

no intenzione
(OReg.g.c.S.^.
Paralip. z.c.6. 30.

ucciderlo

Or

ci

fuppofto
,

non
fud-

ho avuta
ta

io

formila

ragione di

dire

che nei

Ecclefiaftic.4a.18

detto indiavolato

Cane avrebbe dovuto

trovarli uni-

Jerem.

17.

Paralip. 1.C.-8. p.

videnza

AdHebr.

e. 4.

u.

ad un perfettiilmo raziocinio una profetica prela virt della quale averle 5 per faputo dialtrui

Pfa!m.7.& 43.21. ad Tra- nirne ( a )Lib.i.


fitti, e.

feernere gli
gli

interni pen/eri

a fin
!

di

effetti ?

Ma'

Dio buono

qual

preveTeologo

i.,&

17.

tra

gli
,

( ? )Lib.2.deSpir.

nuto

S.ci.

antichi \ o tra' moderni ha giammai ffleche alcuno /pirito , iaf Infernale , fiali An-

gelico , porti /co (4) Homil. 24. in Johan.^&Homil. privativamente a 5 4. inMatth.


(5)

medeiimo un ed tal privilegio che Dio s' appartiene unico invefti,


\

Lib.z.

Com-

gatore de Cuori

detto perci da' Greci


quello

xccp-

ment. in Johan. lioyvrnj ? E non anzi (6)Sermon.$o.& umani pen/eri appunto

conofeimento degli

una
,

delle

pruove
gli

delle

quali
(7)

Homi. de

/rvonli
C

Santi Padri
(
3
,

fra

altri
( (

Ful,

Trinitat.
(8)

genzio
4.

Pafcafo
(

il

Grifo/tomo

4)
6
)

Ci-

Sermon. 234. rillo


16.

Aleflandrino

)
,

Pier Cri/logo

de Temp. cap.
(p) In Pfatm. ad verf.20.

ed

Eufebio Emiflno
ni
,

(7)
,

per dimoftrare
altri

agli

Aria-

a'

Macedoniani
,

ad

la
?

Divinit

di

Ge-

(io) Lib.
155.

3. EpiH:.

s Cri/lo

e dello
,

Spirito

Santo
tal
,

(n)
cap.

E
Collat.
I.

di fatto

che d' una


i

prerogativa fen pricoftante

i-s.

vi gli
9.

Angeli, e
PP.
(
3

Demonj
gli
altri

opinione de'
( 8 )
y

(iz) Lib

in

Santi

e fra
)
,

d Ago/lino
(

di

Gi-

Hexaem.
(13) InPnefatad

rolamo

d' I ridoro Pelufiota


(

io
di

di

Caffiano

Benevol. de Probat.
Tuftor.

Cu), d'Anaftafio Stolta


Brefcia
:(

Gaudenzio da

13

')

APOLOGETICA,
E
gli
f

n3
dicono, che

alcuni de' fddetti SS. PP.


,

ed

altri

Angeli

io a

poco

arrivino a comprendere predgV interni penfieri degli Uomini da certe


i

Demonj
,-

chi non vede , che effendo Uomini pi o meno patenti , farebbe (iato il Cane tuttoch animato da un Diavolo , fpeifluo a Caino ? Giacch o 1 Cane fareb-

loro

efterne

mozioni

qnefte anche agli

be andato tanto innanzi a Caino

che

l]

Uomo
in
tal

ve-

duto dal Cane non averle per


to
fcorgere
nel

la

lontananza potu,

tempo
in

fteflb
tal
,

Caino

caf

non
il

avi ebbero

quel

Uomo

potuto eccitarti

efterni movimenti da' quali avefTe potuto Cane comprendere la Tua cattiva intenzione o '1 Cane e Caino avrebbero ad un tempo medefmo

quegli

,-

veduto quel
tuto da
dicanti
f
le

tal

Uomo

allora
5

Caino avrebbe pofgni


eflrinfci

flo farf

accorto de
interne

in,

improvvif
fo
.

commozioni

di

lui

dettategli dal

cafale

incontro

E
,

Te
1

finalmente
t^.
,.

che
ta

Diavoli arrivino fino ad


gli

volefTe dirfi con S. Agoftino ~ , ,


.

fi),
k

MT Ljn .. (0 Lib.de Di
.

viri.

intendere con

tut- D*mon.

cap. s .

facilit

occulti

umani
fi

penferi

da certe pie- Tom 2


,

coliffime e
lo

appena
dell'

fnfibili

imprefroni

che nel che


il

f-

interno

Uomo

eccitano
5
;

al

vera-

mente T

Uomo

non ghigne

e che perci

Cane

informato dal Diavolo

foffe fiato

Caino neceffa-

no

H4
11
rio

l E T

TER A
medefimo
Dottore
colle
alf-

da
(0
Retraft,

per poter conofcere quel , che egli non potea fe medefimo ; ben io potrei riipondere , efiere

flato
2.

un
(
i

tal
)

fntimento dal
3
;

trove
guenti

ritrattato

e quaf condannato

c a P 3

flenni parole
,

Rem

dxi occultijjmam auda. .

dor ajjeveratlone

qum

dehui

do

io

inutilmente ad innoltrarmi
,

gcant
i

Autore del favolof fftema , Demonj informanti le Befrie non operino


la

dove valo rteffb Bou(labili fee , che


in

Ma

effe

fecondo tutta
la
le

loro

eftenfione

>

ma

fecondo queldi

degli
Beftie

organi
,

pi o meno
,

groflblani
fefia

quel-

che informano
le

e nella
negli

guifa
>

ap-

punto come
li

anime fanno

Uomini
e

le

quagiu-

penfno e ragionano
,

con pi
;

meno

di

dicio

di perfezione
il

fecondo che meglio o peg-

gio

corpo , che animano ? Per la oramai abufto della patroppo qual cof effendomi zienza del mio Lettore nel confutare un oppofizione , che inavvedutamente da me medefimo m' era

organizzato

fatta

fnza riflettere

>

che dal
,

fiftema del

fiddetf-

to Autore
ual mente
(z) Fretto Origei

non potea dedurfi


che mi
) * fi

pafTo ad un'altra
5

potrebbe fare

coli

autorit di

Celf

quefto

Autore

d'

una bene Aravale

te In Celf

lib. 4.

g ante opinione ; conciotiach fftenga , che ftie non flo non fono meno eccellenti dell'

Be,

Uomo ma

APOLOGETICA.
*

115

ma

che arrivano altres a forpafiarlo

e di fatto egli
,

attribuire loro una frma di Governo


della Giuftizia
,

P'ofiervanza

e della
e quella

Carit

la

faenza della na-

turale

Maga

PREDIRETE FUTURO
che
tli

pure del PREVEDERE , E egli non ha per a quel


:

mi pare
Serio

non

che

alquanto

amplificati

Pentimenti

che preflb a poco a' fui uniformanti , , Empirico ( 1 ) , d' Ovidio ( 2 ) , e di Pi)
.

(1)

Pyrrhon. Hy-

non penf affaticarmi qui per P ot yP os Iib ( 3 "p rifpondere ad una propofizione , che non far mai *t per parer fpportabile a chicchera di fna mente: (^DeSolert.Apure le fi trovarle taluno d' un cervello omogeneo nimal. a quello i Ce I/o ? cui piaceffe di render co' fuoi
tarco
io
*

Or

ft

ififmi la

natura delle Beftie

non

fio

fuperiore a
,

quella degli

Uomini
,

ma a

quella de' Diavoli

e degli

Angeli

altres

coir accordar loro quella


>

PROFETI-

CA PREVIDENZA
non hanno (tia un Profeta
,

che quefti ultimi naturalmente e di far con ci d' ogni qualunque JBe;

in
gli
i

quefo

caf
>

e volentieriflmo lamente penfato


ftimando
,

concedo

mi do per vinto, che non abbiano ma-

che

'1

Cornelio a Lapide Segno dato da Dio per flvocondi


fiato

Rabbini

dotto a Caino fof

un Cane

116

LETTE Ri
,

umana colla quale altamente avefse il Cane intimato a tutti il Divino Comando di non offender Caino fotto pena d' incorrere in un gaftigo fetmetallo di voce
te volte

maggiore

Ma
ci

in

tutta la Bibbia
,

da capo a fondo non


tra Beftia

ha

che alcun
d*

al*

abbia
d'

mai parlato fuori


(

un
cera

Serpe

un Afina

forf pia*

(i) Dier.

Geniacap.

} ^ en P er
Va
effer

in

AlefTandro d AlefTandro (i)


5

fi

tro-

lium
2 5-

lib. 3.

collante fama

che

nel
,

tempo
aveffe

in cui

Tar-

quinio

fu

dal

Regno
1'

(2)OtiaTheol
Exercit.deCanis
pretio

pre detta

un Cane parSaldeno (2) E imminente mina.


{cacciato
riferita
le

rapporta come cofa


lorch
le

da Plutarco
o
gli

che

al

truppe

quali avea
,

Cimone Atenief
Egizj
,

preparate contra
fui

Cipriota

furono

lido

fpettacolo
ti

latrati

fuddetto Cimone un orrendo s' offer al poich offerv che un Cane tra' molj che mandava fuori di quando in quan,
,

do ufava una certa


re
,

voce umana
curato
io

Ma
di
,

bifgna pufolla fe-

che

'1

fuddetto
e

Saldeno P abbia fcritto


erTerr

de altrui

lenza

ri/contrarlo in

Plutarco; poich avendolo

fatta

iiccome mio

coftume

1!
,

5H

APOLOGETICA.
coftume di far fmpre
,

u7

ho trovato , che Plutarco dice effere il tutto avvenuto in fogno a Cimone, e non gi vegghiando , ficcome falfamente ha il Saldeno fpacciato . Il P. Bougeant nel Tuo Trattenimento Filolfico fui linguaggio delle Beftie (0 afferma
forf
,

(r

pag

I24

che

S. Bafilio

laddove

(2)

fa

del Paradi/
,
i

(2)

De Homin.
-

Terreflre quella

tanto
chi

ne pure

minuta deferi zione lungamente ci avefle


farla
,

quanto
fuoi
,

Stru &- Orat. 3.

d
5

de Paradir
(?)

menati avrebbe faputo


tra loro
intendeanj
fi

afferifea

( 3 ;
,

che

num. 7

Suddetto Paradi/ era popolato di Beftie


>

le

quali
Io*

e fenfatarnznte

parlavano.

poich non
lo

trattava qui gi

e Ulffe

>

che va

Dialogo tra Grilnegli Opufcoli di Plutarco , nel


del
fi

quale di tante beftie parlanti


dell'
il

fa

menzione

ma

Orazione d' un
tra
tutti
il

S.

Padre
altri

e di

quello appunto,

tato

PP, Greci ha merinon fppi , allorch pervenni a quefte parole del Bougeant , acchetarmegli,

quale

titolo

di

Grande

ne

alla

fla

fua autorit

ma

deliberai
S. Bafilio

torto

di r-

qua, non frbava una precif memoria per effere gi feorfi molti anni da che 1' avea letto E fattolo , trovai, che avrebbe potuto il fuddetto Bougeant, pi piamente penfando , aftenerfl dall' addurre nel
del
le
, :

fcontrarle col

propio Tefto di

fuo

trattato
,

1'

Autorit
ali'

del

fpraccennato

S.

Pa,

dre

e conformarli

opinione di Giuliano Garnier


S.

della

Congregazione di

Mauro

il

quale nella

Pie-

'

LE
(i)
,

T T E R A
fa alla fua

(0 num.

zo.

Prefazione
re di

che
;

Edizione delle Ope-

S. Bafilio
fi

affolutamente

nega quel, che cotenuto


, ,

munemente
Combefijo
la

era per V addietro

e che
,

'1

avea creduto

di dimoftrare

cio

che

una delle vere e legittiS. Padre E' vero , che '1 fuddetto del me Opere Garnier non allega in comprovamento della fua opinione alcun' altra antica o moderna autorit , ma non per quello non la fonda egli fpra tre fue
fuddetta

Orazione

fia

congetture

>
,

che chiama argomenti

Primieramente

non trovandoli tra gli Antichi chi abmenzione della fuddetta Orazione, per una delle eia riconosciuta effere non debba In fecondo luogo immavere Opere del S. Padre gina , che trovandoli nella medefma , fecondo che
penfa, che
bia fitta eiprefla
.

dal

Combeffio fu compilata

alcune

frafi

ed
al

al-

cune voci
liana

d' indole del tutto


,

indecente

alla

Bafi-

eloquenza

poco o nulla confacenti

gutifa-

fto di quel!' antichiffimo

tempo
non
s

ma

flamente
a buon'

te

ne' fcoli

pofteriori

poffa

equit
.

reputarli

vero

parto d' un
la
,

famof Autore

finalmente
la
ii

vuole, che

rarit
le

de' Manofcritti del,

fuddetta Orazione

molte diversit
dimoftrino

che e
fallita

contengono

efficacemente

la

della
!, .

medefma
a taluno
al

fano

E ancorch s fatti argomenti pofparer meno forti ed efficaci di quel


.

che

Garnier parvero, per

la

premura

forf

che
egli

ftti

APOLOGETICA.
egli

*u 7

ebbe d' accreditare

la

fua

Compilazione delle
quella
del

Opere
befirio

di S. Bafilio, e di difereditare
;

Com-

pure non dee alcuno inchinare alla fntenza che troppo fa torto a un tanto S. Pa, io , che la prima delle tre congetben So dre ture del Garnier , efTendo del tutto negativa , non ha per canone logicale alcun valore , e niente pocontraria
.

ftivamente

prova
fddetta
cotal

contra la verit e legittimazio-

ne
noi
fa

della
f

Orazione

poich

mal

per

un

quante
\

cof

argomentare troppo valerle : Dio che fon da noi tenute per ve-

re

che per

tali

debbono
la

efTer
.

tenute

fnz'

al-

tro/farebbero convinte di
che
ca
la

falfit

Di (cerno altres,
,

feconda fa contra

condotta
fua

la

criti-

frbata dal
,

Combefifio
contra
;

nella

Compilazio!

ne
le
(

ma non

gi

la

verit
la

d' alcuna

del-

Opere compilate
la

e che

terza
efler

finalmente

quale dovrebbe

nondimeno

meglio
,

pro-

vata i e pi particolarmente dimoftrata egli medefimo ha fatto (r) per rifpetto

fccome
altre
(i)

alle

num.

i?.

due Orazioni antecedenti del fddetto S. Padre , pure da lui rigettate ) nulla quali vengon le conchiude a pr dell' opinione di efl Garnier: poich dov' chi cominciando appena ad efler vergato
dici

nell'Arte Critica non fppia


delle

,v

che

tutti

Coi

e quali

Opere degli Antichi fono meno troncati , e che han data


Itati

quali pi
a',

.,

Dotti
occa-

P 4

-=-

LETTERA
oceafone
di far
di

effi

varie lezioni, fecondo che

da Scrivani pi o meno diligenti trascritti ? Ma non per quefto f poi ridurmi a credere vera produzione d' un S. Bafilio il Grande un' Orazione , nella quale fi trovano cote , che di lui non pajon degne
fono
flati
.

Se bene
marfi
effa

dir

vero

quando anche

voglia

fti-

legittimo parto del fuddetto

Santo Pafa

dre

qual

maraviglia dee recare a chi


le

avvezzo
,

ad
S.

efaminare

co/

con giudiciofa
a quefto

Critica

che

Bafilio

per rifpetto
era
,

punto
d

abbia mo,

ftrato piuttofto

di fluitare quell' opinione


in

che pi
gli

comunemente
(i) Jofephlib.i.

voga

a'

fuoi

preffo
(
1

Ebrei
di

Greci

amiciiUmi delle

favole

Antiq.

) ,

che

S.Efrem
dif cap. 17.

contrariarla?

La

preflb

qual cofa o nulla affatto o poallo

BarcephadePara- chiflmo

importava
tutto

fhbilimento de' principali


cui

Molti prefso Filone, ed


altri.

, da penfare , che egli avuto tmpre in mira. Ma alla perfine che gran cofa farebbe mai , che avefsero parlato le Beftie vive , f ci ha chi pur vuole , che f abbia fatto qualcuna morta , anzi bel-

Dogmi
avelie

della Religione

fpra

la

arrofUta
,

che

era

Molti Autori Arabi affe-

rifcono
della
le^.
(2)

che dopo d'


la

Cittadella

quanto

Maometto impadronito Khabar , ( nome che vavoce Araba Hefu , la quale, al dir
efferf

di TtfJ

Vie de Made';

homet.
chap. 6

Tom.

2.

tati

due Geografi Al-Edrifi , e Abu'l-Feda rappordal Gagnier (2) profeffore di lingue Orientali

APOLOGETICA.

118

in Oxford , fignifica Cartello j o fia , Fortezza ; li quantunque per mio avvilo la propia voce Araba, che Cartello , ovvero , Fortezza dinota , fia piut-

tofto

e C^*^^* Hhifnon nel numero del meno 2-^ Hhofunon nel numero del pi dal ver(y^^
, ,

bo

Q}*^2^* Hhafona
)

che

importa

efler

formo e

fortificato

un" Ebrea prigiona chiamata Zainah , vendicare la morte di Al-Hareth figliuola di > per uccif in 'Ali gloriofmente da Tuo fratello Marhab un fngolar combattimento con un maravigliofo colpo di Sciabla , con cui gli divile in due parti non la tefta , il gran folo lo foudo , che gli parava diamante della groflezza d' un uovo , che gli rifplendea fui cafchetto , il cafchetto medefimo di
ferro
il
,

due turbanti
a'

che portava
avefle
arroftita
la

ma
della
fpalla
lui
;

altres
al

cranio

fino

denti

apprettata
,

fud-

detto

Maometto una pecora


ella

quale
,

avea
era
la

principalmente avvelenata

che che

la

parte

pi gradita

al

palato di

buona pecora parlando ne IV averte per , che non ci fieno due venerandillrni quePP. Musulmani , i quali ne dicano il vero E (0 Vif. di Ma) fti fono' Abu 'i -Feda < i ) , e Giannabi ( 2 volefle il Cielo, che ci forte cos flato pure qufeh iTr^'f ,

avvertito.

Non

'

"

che fommo Padre tra con pari


fincerit

'

a-

urea

xKcmani
lo fteflb

T>

-i
,

ji

quale
ri /pet-

") DoniAggrad.
pagi
j

74 .

avefle

fatto

per

to a tutte quelle
ro
Storici

belle col lafoiateci

foritte

da' lo-

CETT E K WA
cera
'

agli
,

Autori
che
tutti

di

quefta

opinione di

credere

que' primi

Uomini
loquela
,

quali foJo

poteano in Caino
intendere Ja
di

rifcorttrarf

aveffero

faputo

de'
al-

Bruti
le

o per mezzo
fi

alcune erbe
racconti

quali

trova in certi
tal

attri-

buita
pafcerfi

una

virt
,

co/rumando
di

di

di cuori

di fegati

ni

ficcome alcuni

altri

Dragohanno imma g inaIn

to (a).

0)iibr Pil2m
'

l * WB,h Cltt
,

t Re S"

m0m
di

Summonte "e"*
Napoli
(i)
,

fua Storia de(-

laddove parla del-

Porta Donn' Orl , dice cos : Fa altres di queJa Porta mentione un nqjro dotto Kapoltano in un libro Latino di novelle , che compofe a tempo d' otto nella 60. ove racconta un cafo aWenturofo
la

e per dar piacere a chi legge] mi ha parfo non defraudarne il Lettore , s per" la rarit del cafo , come per far' avvertiti coloro che

e ridieolofo infieme,

ne dubitqffero

che in ogni

tempo,

&
;

in ogni

luo,

go

la

Maej

d" Iddo benedetto

fempre provede

che nelP herbe ha pojo gran virt

Scrive dunque
cojui,

APOLOGETICA.
co l ut to
?

*n8

cF un giorno un Villano del Contado , tiradalla necejjt del ventre and in un luogo a de,

ponere il pefo
cino alla

ejirpando

alcun" herbe ee trovo vii

mano per
herbe
,

nettarjl

fando

P
il

effetto

per
\

virt

dell'

intendeva il canto degli uccelli


di

uno dicea che nel campo


;

Nola

Lupo fi manla

giava un" Afino

altro

che vicino

porta Ca-

puana dal facco era cafeato una quantit di grano y entrar delun" altro con gran voce gridava che air
la Torta
l'

cF

verfo Occidente
\

&

ha

il

nome

del-

Orfo alla dejra parte un Vafo pieno a colmo


antichijjmo
il

fitto
d

cinque piedi
,

vi era Varchi-

moneta
e

che

no Troiano
fcojlo
:

Re
,

di

Napoli vi havea napenfifi


,

ftupito

Villano

butt
o

her-

be

n pi pot intendere il Canto


,

la

loquela

degli uccelli

volendo ripigliarle
ci

confderando che
>

in virt di

quelle

gli

era

avvenuto

mai

le

ritrovare > onde mefijjmo f ne ritorno a pojjette di quancafa , dove andando pian piano raccordandofi al luogo and notte tempo di in to havea intefo ,
della porta

detto

dalP Uccello

ritrovo

il teforo

e prefolo nafeoflamente
ce
il detto

divenne tanto ricco, che didalla fua progenie effeme


,

Autore
,

di*

fcefi e

Conti

Duchi
)
il

cF

al fuo tempo

che

fu

del

Re Ferrante

erano

in

molta
.

molto ricchi*

Fin qui

Summonte

reputatane , e Io non mi pren-

do

LETTE RA
1

irli
'

do
fo
j

la

briga di confutare quella narrazione


in

feruta

un

libro
ci

di

novelle
:

fecondo

Summonte
ragione
in

, perch che lo fte'fi

attefta

ma

folo -affinch

altri

non
par-

abbta
zialit

d*

accagionarmi

di

maniferta
,

pr de' miei Compatriotti


ci,

mi piace qui
io

di comunicare al Pubblico

che

fento della

dell' efiftenza di quella poffono efdubbiofi coli' autorit di quelle ? Palliamo alla virt attribuita a' Cuori , , e a' Feeati , (Ol.b.j.cap... de' Dragoni. Filortrato nella Vita d' Apollonio ragionando degl'Indiani della Citt di Paraca imal ta nelle falde del Monte Caueafi , dice quefta appunto effere ftata la loro opinione : Eccone le prop.e parole : Uywr* %l *,'
?

Dio

maniera tenuta dal Summonte nel rapportarla Poich f fa da lui Ietta in un libro novelle , compojo in tempo d\ ozio , e per dar piacere a chi legge , che quanto dire , in un leggendario di favole , d' onde mai prende \i motivo d' efporla con tanta feriet e di trarne fino , argomenti da comprovare la Divina Provvidenza ? Che han che fare le favole colla Provvidenza di
.

poco

gindiciofa

come
i

fer convinti

mi

S
/
,

^ mi &toh. *p Dicono
.

y*
,

mkat
ti

wnijum pfarr*
ancora
,

& xu^<

ww
o

che intendano

la loquela,

voleri degli

Animali coloro
,

del cuore, e coloro

quali fi pafeono
del'fegato

quali

f pafeono

del

APOLOGETICA.
tutti
i

119
Cain-

In terzo luogo finalmente bifogner in

modi

{ottenere

che un
per

cotal.

ne

affegnato.da
a Caino

Dio
,

compagno
che

divifibile

abbia

dovuto vivere
,

elfo pure
f

per tutto quel


,

tempo

vif~

Caino

il

che

dee

ftenderfi a pi d'

un fecolo;
che
meritare lo

et per altro cos venerabile,

avrebbe

dovuto
fpeciofo

fargli
titolo

giuftamente
di

Patriarca

de Cani

d'

onde prendo

io
,

opportuna ocche
fia

cafione altres di fofpicare

quefto

%l

Dragone

Ma

che altrove
quinci
,

non che blamente neh" India anfono un tempo fmili fle fpacciate:
,

che

fi

dica

che

Melampo

Tirefia

Apollonio Tianeo abbian poflduta una Taete , Beftie ; per perftta intelligenza del linguaggio dle a mo (i) DeAbdinenallegando i ) , quanto ci rapporta Porfirio ( f^tiahb.j. la favore alcune vane ragioni, e confermando opinione colle autorit d' Empedocle , di Platone \
e

e d' Arinotele

L' Abulenfe

2
.,

anche
.

egli fa
.,

men- (0

Lib. ? .dcRcg.

zione

d'un. certo
la
ftefl

,, Rabbino,
.

il

c quale attribu a Sav

cap. 3. quaeit.

u.

lomone

prerogativa

tic?
fio quel

LETTERA
Cane
,

il

quale per la fua eccelfi

lenza

e Angolarit

trova

dopo lun*
,

gbi fecoli di vita


in

fulla

Terra

trasferito

Cielo a costituirvi una delle pi belle coftellazioni , gua appunto quella del
,

Can Maggiore
e
,

detto volgarmente Strio


dagli

oi

adorato
,

Egizj fotto
( i
)

il

nome
non

Vofsius de

d' IJlde

e di Sotbi

P ag.x S i.

Confutata

gi

baftantemente

m' inganno
fegno
altre

V opinione del Cane dato per da Dio a Caino , palliamo a due


,

foftenute

egualmente
>

dal

Saldeno
altro

&**&
deFramcid.Cai.

l )<

Dice

e 8 ]i

il
,

<*egno di

Caino

non

effere

flato

non

o che Iddio

aveffe

renduto

il

volto di lui tanto mi-

naccevole e terribile agli occhi di coloro,


i
fi

quali in elfo
foffe

abbatteanfi

che ciafeuno
dall' in;

fpontaneamente ritenuto
,

citarlo
Iddio

non che

dall'

ucciderlo
e

o che

quafi con
,

un pubblico

generale
,

Editto

come fegno dato

in voce

aveffe

da

APOLOGETICA.
da
per
,

m
il

tutto

promulgato

fatto pro-

mulgare
gliar

non avere alcuno


fraticida

poteft di pi,

vendetta di quel!'
,

Uomo

quantunSalde-

que empio

deducendo
tale

no

la

forinola d'
:

un

Editto dalle paCai?io

role del Tefto

Chiunque uccider
due da

Jta punito fette volte


Il
ti
,

primo fegno
vede bene
3
,

de'

lui

adotta-

fi

che non

di

fuo proall'

pio

penfamento

giacche oltre
,

effere
1.

rapportato dal Saliano (1)

e da tanti altri co Tom.

pa g.

di lui pi antichi, vigorofamente foftienfi

da
tal

Nebemanide

il

quale

dovendo un
e

fegno eflere fermo, durevole


s

perpetuo
natura
.

',

quefto folo riconofce di

fatta
,

Per

rifpondere a tutto ci
de

mi

pare

che non faccia


ze
3

uopo
per

di

molte
di

fottigliez-

poich

gli

Autori

quefto

fenti,

mento vengono
che
per
'1

neceflt a in

volere

fegno

porto
,

Caino

fofle

flato

fuo gafligo

quando

coftante opi-

Q_

nione

> i

122
iJ.-l.li

LETTERA
la

nione fra
ri

maggior parte
,

degli Efpofito-

della Bibbia
,

fondata fui Tefto medefi-

mo
per

eflergli flato

unicamente dato come


,

un

benefizio

dovendogli fervire di

falyocondotto

Ci
to
,

fuppofto

qual mai

falvocondot-

benefizio avrebbe potuto ritrar Caicotal fegno


?

no da un
nere

Rendutofi fpavenil

tevole,moftruofo e terribile a "tutto

Geogni

Umano
giacche
d'

avrebbe

dovuto
morte
quale
,

ad

paffo incontrar piuttofto

che fcamdalla,
il
,

po

per

liberarli
,

ciafcuno
,

vifta

un

Uomo
,

il

fecondo
feroce

citato

Saliano

avea

un guardo
fangue
,

ed

occhi di
orribili
,

color di

che
il

fa-

ceano
prefto

rivolgimenti

avrebbe
a

pi

che

gli

fofle flato poffibile

proci

curato di dargli morte.


fio ta

in quefto gi*
alla propia vi-

fuo timore per rifpetto

come avrebbero potuto ravvifare gli altri Uomini il fegno dato da Dio fteffo
a

Caino

v:.

"''.

: :

APOLOGETICA.
a

123
D' on* Chi per

Caino, perch non


effi

foffe

offejfo?
?

de avrebbero
tale

potuto faperlo

T avrebbe loro mai palefato


infenfata
,

Quale
ftargli

Donna
al

avrebbe

voluto
(

fianco
il

come Concubina
fraticidio
egli

poich

dopo

commeffo
diedefi
)
,

in

vece di

ravvederli

ad ogni forta di
concojt

nefanda libidine
fiach
de'

come Moglie^
Tefto avere
?

fappiafi dal

egli avuti

legittimi

figliuoli

Chi mai avrebbe


,

voluto viver con eflblui in focktt


bidirlo ?

o ub-

pure

il

citato

Tello medefimo

ci afficura alla

avere egli edificata una Citt,


il

quale impofe

nome

del

primo

fi-

gliuolo

Henoch

che ebbe di fua Moglie.

Finalmente
meffo
gli

qual mai delitto avean com-

altri

Uomini per dover

necefla*
,

riamente
per

fopportare per

concittadino

Capo un

Uomo
mai

di s

torvo e funefio

afpetto
attener/!

chi

di giufta
,

mente pu
f-

ad un fentimento

che porta

Q_3

CO

124
co
d;
[ .

LETTERA
inevitabilmente

un numero

grande

impropiet

e di contraddizioni ?
la

Facciamci pertanto a difaminare


ili

fe-

!f

conda opinione
che voglia
efler

del Saldeno

la

quale par,
,

tutta

fiia
,

ma

con buovero un

na pace del medefimo

forf
.

pi ipotetiin

ca e chimerica delle altre


tal

bando
fenfibile

fia

Editto notorio a tutti


efTere
,

ficcome dovea pur


,

ficcarne

par

che Y Autore

il

voglia

o o

dovea promulgar/! da Dio medefimo, o


da un Angelo
,

o dallo

fteflb

Caino

da un qualche altro
fi

Uomo. Non pu
5

dir-

promulgato da Dio
diftinfe
il

perch egli chia,

ramente

fegno
?

che diede

Caino
f

dalla

pena
5

che

ftabil

agli altri

f aveller uccifo
il

E
il

troppa inavverten*

za farebbe
altra
,

confondere Y una cofa colf


,

dicendo
flato

che

fegno pofto in Cai-

no

fofTe

Y Editto medefimo intima.

to agli altri per Y indennit di lui

Non
pu

l25 pu dirfi promulgato da alcun Angelo o altro Uomo 5 perch non fi legge nel Tetto il minimo indizio della fuddetta pub,

APOLOGETICA.

blicazione

non
e
,

{blamente che Iddio

proffer le fopraccitate parole a folo a fo-

Io con
f

Caino

come

per alleviamento

mal non penfo


,

e per conforto del fuo

ecceffvo timore
la fua

e per freno ancora del.

difperazione

L' unico

banditore dunque
per ogni verfo

d'

un

tale
ef-

Editto
fere
,

altri

non potea
,

che

lo fteffo
,

Caino

cui

ficcome
:

abbiam

veduto

era

unicamente noto
fteffo

ma
do
to

perch

fofTe egli
,

tenuto veri-

dico in una cofa


di fuo

che andava pubblican,

vantaggio

forza
dall'

che

ftabi-

lifeafi
,

in lui

un fegno

Editto diftin-

il

quale

aveffe potuto fervire a


il

ma^
5

nifeftamente autenticare
altrimenti

Divino volere

non farebbe

al

certo mancato
fi

chi con ragione beffandoli di lui gli

fa-

rebbe

126
rebbe
fatto
ci

LETTERA
innanzi a dirgli
,

qual ciocia

mento
te
,

dai tu di quefto falvocondotto per


s

di
?

grave gaftigo voluto da Dio


ci

per

noi

Come
,

afficuri di

non

efler

piuttosto

un furbo millantatore
il

del Divila

no decreto
fatto

per metter cos in falvo

tua vita dopo


?

commeffo efecrando miso Signora

Vedete dunque
naturali
frio
rifleffioni

da quefte

quanto

egli fia

necet

lo ftabilire

in

Caino un fegno del


'il

tutto diftinto dall'Editto,

-quale avefTe

anzi potuto fervirgli d'evidente conferma. E per falvar quefto intriga tiffimo paflb
della

Scrittura dir
foffe
,

fi

dee in ogni conto,

che

andato

lo fteffo

Caino pubbli-

candolo
noto

come

colui

cui folamente era

Quefta Tempre
condotta
di

ftata

la

prudentiffima

Dio

per chiuder la bocca agi*

increduli. Io potrei qui fu quefto propo-

sto

'-1!

APOLOGETICA.
fito
la
ti

127
per. tut-

addurvi moltiffimi efempj Bibbia 5 ma vi badi fteflk


quello di
dati

tratti dal-

Mos
Dio
dell'
il

al
,

quale
il

fu- (o Exod.c 4

roa
della
fa
,

da
,

tre

fegni

primo
lebbro-

Verga
e
'l

fecondo della

Mano
,

terzo
in

Acqua
5

che farebbe!!

convertita

Sangue

e tutto ci perch

gli valefle d' incontraftabile

conferma

pref-

fp

coloro

che noi credettero inviato da


liberare
.

Dio efpreffamente per


Lafciate gi da parte
ti
,

il

fuo po-

polo dalla fervit dell' Egitto


,

come

infuflften,

ambedue
alla

le

opinioni del Saldeno


.

ve-

niamo
Il

difamina delle altre

dottiffimo Fagio
della

commentando que~
cos

fto paflb

Bibbia

dice

Io

cofa

alcuna dovejje qui jiablirf , filmerei meglio unirmi a coloro , i quali fen~ tono y che quejo fegno fia fato un tremor
d

membra
dicefi
:

Al che congetturano

da
eris

ci

che

Vagus

&

profugus

in

Terra

128
Terra
,

LETTERA
qual luogo
i

Settanta han tradotto

Sarai piagnente

tremante

fopra la Terra.
(

Di quefto medefmo fentimento fono


(

inenef.'

ProcoP' J 'w aGeaeC ^ Teodoreto "S " S. Girolamo nella


-

ftati

( 1 ) (

S.
)

Giovali Grifo/tomo
S.

'

'

'

'

Agoftino

,e

n FaU(! 4) i.L : c.' J .

'

1^5. a Damafo, aggiungendoci quell'ultimo, aver durato'

Pillola

fatica

Caino per un
il

tal

portare

fuo cibo

alla
,

tremore anche a bocca 3 ed altri

La prima
!

rifpofta
,

che

pu

darli

quella opinione
*

quella fteha

appunto

che

poco innanzi
,

v' addufl nel confutar

volendo in Caino un , moftruofo e fpaventevole afpetto , venivai

coloro

quali

pena quel fegno datogli da Dio per un puro e femplice benefizio.


in

no a cambiare

La feconda
parere

riefce cos robufta e


ci

con-!

vincente, che non


,

ha chi polfa
la

mio
s

opporfele

femprechc

cofa

e-

famini a fondo

Che

APOLOGETICA.
Che
luogo
I

l29
non

Settanta abbian

tradotto quefto
,

nella

maniera gi divi fatavi


5

mi
effi

fa

maraviglia

n per quefto taccio


favela

di

poco intendenti deir Ebraica


leggendoli
le

la

poich

nel

Tefto

Ebreo

V)

W
\

Na Vanadi

quali parole nelle


]'

loro radici
ficato

hanno Y uno e primo di muoverjt


fecondo
di
e per fine la

altro figni-

andar va^
ed
il

gando
agitato

vacillare

ejjere

voce

Nad
al

terzo
di

di doler/i,

non fono veramente degni


terzo
,

riprenfione nelf efferfi appigliati

feconil

do

e
3

al

lignificato

lafciando

primo

febbene

a dir vero, quel doler/i


il

non

lignifica
,

realmente

dolerli

delle

propie

ma
5

folo delle altrui


il

miferie

ed

afflizioni

ficcome

celeberrimo Santi Pa-<

gnini e infegna nel fuo Te/oro della Un gua Santa e con effolui il chiariffimo
,

Giovanni Mercero

il

quale d al verbo

Nud

un

tal

lignificato a cagione del

moto,

LETTERA
fanno
i

to, che
dalle

Confolatori

nel

partirli

propie cafe per andare a condolerf


gli

con
loro

amici

che piangono
5

le

difgrazie

accadute

coftume

che

ancor

tra

noi tienfi oggid negli ufizj di condoglien-

za
ta
,

Mi

maraviglio bens

come

Settan
nel

avendo quafi Tempre ben tradotte


le

loro vero lignificato


e

(addette due voci,

fpezialmente

la

voce

Nuab

come

chi pratico della loro veriione

notif-

fimo

qui
t,

poi

le

abbian
5

tradotte altrif

menti
dire
\

liccome di fopra
elfi

non vogliam
un
tal

che

nella

traduzione cT
di

palfo
il

non

fienfi

tanto curati
,

ritenere

vero fenfo

delle parole
d'

che

Y Ellio
gli efft,

importano, quanto
ti
,

efprimerne
i

quali appunto fono


5

tremori

fo~

fpiri

o che, fecondo che penfa


(
,

il

Signor
i

CO

Genef. ca P

Clerc
ri
,

IV. pag. 45.

) ,

abbiano

effi
,

foftituiti
,

fofpi*
1

e 1

tremore a queir Efilio


forf intendere

nel quaie
,

non poteano

come

ftante
il

APOLOGETICA.
il

igi
,

cos fcarfo

numero

di

Uomini

avelie

potuto

mai

viver Caino divifo e fepara^


.

to dagli altri
Il

Latino
,

Traduttore

per non
fi

da

negarli

che in quefto palio


miglior giudizio
,

fia

dipor-

tato
le

con

interpretando

gi

dette due parole per


5

vagabondo

fuggitivo

poich con ci
pi

fi

egli unifor.

mato
adatta

al

fenfo

propio
dell'

che pi
.

alla

natura

avvenimento

N
,

in tante altre Verfioni del Tefto

Ebreo

quali

fono
,

Y Interlineare

la

Parafrafi
\

Caldea

il

Tefto Ebreo-Sammaritano
riferva

Jrabo
tanta
,

a
e

folo di quella de' Set-*


,

della Siriaca

io trovo
fiate

che

le

fuddette

parole

fieno

interpretate

giammai

in altro fenfo, che in quello di


e
i

vagabondo

fuggitivo
di

d'

injl abile
:

Pa
Io

gg iere
Greci

turbato e fuggiaf co

fteflb

parimente
interpreti

han
,

fatto

tanti altri

de'

trafcrivendo

quel

Mah

132

LETTERA
per
mXbo/x^,

Nah
quel

cio fluttuante
,

e
,

Nad
,

per Wt^tw^

cio
.

infialile
fui

incojante

e </ incerta Sede

Che

ci
al

vero

date in primo luogo un' occhiata


:

Tefto medefimo Ebreo


la

In eflb troverete
efpreffa nel detto
dall'

voce

Nad
,

due volte

Capo IV. una poco lontana


cio
,

altra
la

la

prima volta nel verfo


1

u,

fe-

conda nel verfo


verfo
6

che quella appunto,


5

che vi ho gi citata
1
,

troverete in oltre nel


:

che

Ci

dice cos

-pj

*p^n Beerez
la

Nod^ qui S. Girolamo traduce Nod ^fuggitivo continuando


,

parola

egli a ri-

tenere f antecedente

lignificato

e dice

che
verfo
lo

Caino

abit fuggitivo
regione d*
fi

nella Terra

r Orientale

Eden

e neltal

fteflb

modo

legge tradotta una


della
,

voce in alcuni Codici


dea
5
l'

Parafraf

CaU
,

Interlineare
la
,

per
,

la

Verdone Si&
1'

riaca

Sarnmaritana
R.

Jraba

R.
col

Selomoh

Abraham

tanti

altri

con-

APOLOGETICA.
confenfo
de*
le

33

LeJJcografi

pi

finamente

traducono

fuddette

due

voci Beerei

Nod
to
,

nella Terra di
jj

Nod
fa

Nud
efule

vo-

Jendo

che una

tal

Terra

quella appun-

ove
il

and ad abitare Y
cottimelo fraticidio
:

Caino

dopo

n a quefta
j

verdone

oppongonf

Settanta

non

che in vece di Terra di Nod, o di Nud, traducono effi Terra di Naid. Comunque
per
g'
fi

voglia
,

egli

tal

certo preffo tutti

Interpreti

che un

paefe abitato da

Caino
Terra

fia flato cos

chiamato, quafi come


e
d' efili o
:

di

vagasi one
9

or
i

'i

nome Nod

Nud

Naid
\

giufta
col

Set-

tanta lignifica per f fteflb

confenfo

di tutti gf Intendenti della lingua

Ebrea
,

allontanamento
limili
elfo
5

vagasioiie
al

efilio

e cofe

come
,

poi

verbo

Nud,
il

da cui

deriva
delf
,

fi

d da' Settanta
,

lignifica-

to

ejjer

piagnente
gli

non
,

piuttofto

quello

che pi

conviene

maffima-

mente

34
in
?

LETTERA
quello luogo
,

mente
bondo

dell'

andar vagache
dette
,

Tanto

maggiormente
,

voci per la vicinanza


verfetti
fi

come
,

vi dilli

de'

vede ben chiaro


loro
ftefle
il

che racchiulignifi-

dono
cato
.

in

medefmo

Mi

fpiace

poco tediata
maticali
ceffi
5

non con quefte feccaggini gram,

Signora

avervi forf

ma

egli era

neceffit

che

'1

fa,

per

rendervi
d'
5

evidente la ragione

che ho avuta
ne de' Settanta che

oppormi

all'interpretazio,

anzi voglio

che fappiate,

da molte altre

riflelloni
,

mi fono
al

in

grazia voftra attenuto


re

le

quali avrei pu-

potuto

fare
f

per

rifpetto

fuddetto
liete ab*

punto:

ma

con tutto ci non

baftanza perfuafa
eccelli vo

dell' infuffiftenza di

queir
'1

tremor

di

membra
in

che

Fail

gio

con tanti
polio da
folle dagli

Padri vuole elTere flato

fegno

Dio
altri

Caino
,

perch

non

uccifo

vi

perfuada
la

APOLOGETICA.
la

31

chiara narrazione del fatto iftelfo rap-

portato dalla Bibbia

Commcflb che ha Caino


fraticidio gli
fi

lo fcelerato
,

fa

innanzi Iddio

'l

ri-

cerca

i )

del fuo fratello


dell'

Abele: ed

egli,

(0 Gener.cap

comech tutto pieno


ico delitto
+

orrore del Are,

pure

s'

ingegna alla meglio


(

che
ina
rto

gli

fia
gli

poffibile

di
,

fcufarfene

(t)
5
vi

Ivi. verf.

non

riefce

poich

efTendone to;

acremente da Dio rampognato

viene

in oltre dal

medefimo

di

pi maledizioni
fi

colmato* Or
quella (3

tra quefte
n^r\r\
,

una
1J31

appunto
vacoivi,
verf.

J:p20

W-Nab

vad

ibi hi eh baare&
e

o che fignifichi va-

gabondo
(

fuggitivo farai fopra la Terra


la

fecondo

Vulgata
,

'I

comune degf
le

Interpreti Ebrei

'l

confenfo di tutte
e

Verfioni

o che vaglia piagnente


(

tri

matite farai fopra la Terra


Settanta
,

fecondo

Sirj

Atterrito Caino dal

fulmine

delle ricevute

maledizioni, e

ri-

pen-

i^
penfarido
fi

L
.al

ET
la

T E R A
,

depiorabiliffimo fiato

in cui

comincia fra temer forte pur anche delia perdella

trova per

fua empiet caduto,

dita

propia

vita

fd.ttofi

non

per

tanto

coraggio
:

efpone a Dio quefto Tuo


dice
e
)

CO

iv.verf.

far ( tutto confufo gli 14. far, qual tu vuoi (1 ) vagabondo


gitivo
te
e
j
!

timore

fug-

ficcome

fi

pretende
la

piagnen:

tremante fopra
,

Terra

ognuno
,

dunque
Co
ivi,

che fi rifcontrer in

me
(

tri tic*

ven.

S.

rider

Non far mai

2)

compaffio-

nando Iddio V eftrema miferia di lui gli rifponde ) anzi chiunque ofera d' uccider Caino far \$wau jara con pena pena fette lette volte maggiomaggn
re
ci

or abilmente gaftigato 'inef


,

detto

pone

in

lui

un

fegno

perch alla

vifta.d'

effo

riconofcefle tofto ciafcuno


eflere
egli
,

che non
fia
,

dovea
lui
ci
fi

da chicche/I
ucci/o
la
.

che in

rifcontrafle

Ci
facil

pofto.,

non
'1

ha, mi

pare,

pi

cofa, che

vedere quanto ftravagante

nve-

APOLOGETICA.
inverifmile
fa
\

37

Y immaginare

che quel

gran tremore
fi

che da' fopraccitati Autori

vuole in Caino, fofle ftato di fatto il verq fegno mefso in lui da Dio , perch

non
in

fofle

egli

da alcuno
,

di

coloro
.

che

lui

fi

rifcontrerebbero

ucciCo
,

Udite
dirit-

di grazia f io la difcorra

o no

tamente
in
le

Il
,

fegno

che fu da Dio pofto


,

Caino

gli

fu pofto

perch tra tutte


ftato
,

altre miferie dell' infelice

in cui

da

indi innanzi
fofle

farebbef egli

trovato

non

anche in

quella
:

della perdita

della propia

vita caduto
,

come pu mai
ftato
,

dunque
fin

fofpicarf
ftefla

che

lo fteflb

la

difgraziata

condizione

dello

ftato

di
,

gno

Caino abbia potuto eflere il feche dovea dalla morte favarlo ?


difcernefi affai chia,

Maggiormente perch
nata

ro dal Tefto medefimo

che dopo fulmila

da Dio
5

centra
fiali
,

Caino
della

fuddetta
e

maledizione

vagatone

dell'

138
dell'
ejlo

LETTERA
5

fiafi

del

pianto

e del tre-

more
e

dopo
che

eflere fiata

da

lui ricevuta,

non prima
,

fu
di

da

Dio porto
la

in lui

il

fegno
virgli
.

flvocondotto dovea Ser-

Or

Iddio dopo

compaffione-

vole efpofzione fattagli dal maledetto Cai-

no

del

forte

timore
,

ond' era inquieta-

mente
l

agitato

della propia
piet di lui
,

morte
e per

non
qual-

foffe

mofTo a

che
\

altiffimo
fi

impenetrabile

fuo giudicio

non

foffe

degnato

di

liberamelo coli
,

infignirlo

del

ricercato falutevole fegno


egli

Il
1

contuttoci

non farebbe
di

fiato nella

miferabile condizione di vagabondo e fug-

gitivo
ftofi ?

o
1

piagnente

tremante rima,

forza

dunque
elTere

di confettare

che

ben abbia dovuto

qualche altra co-

fa del tutto diftinta

e diverfa dalla
,

vagak
e tre*

&ione

e dall'

e/ilio

o dal pianto
in lui
:

more quel fegno da Dio


falvocondotto
della

porto pel

propia vita

giacch
f

M'

APOLOGETICA.
f

139
piet ot-

mai non
,

1'

avefTe dalla

Divina
la

tenuto
ne
e

pure avrebbe egli


fuo
efili o
.

fua vagazio-*

'1

'\

fuo pianto e trez

more
fi

fofferto

In

fatti

guittamente perch

vide

Caino
alla

dalle

Divine maledizioni
e

condennato
o
re
al

vagazione
tremore
,

alf ejlio

pianto

e al

prefe a
della
,

temepropia

pur
5

anche
cio
,

della

perdita
a

vita

cominci

temere

che non

V uccideffe chiunque nel tempo della fuddetta fua vagazione e del fuo ejlio o
,

del
fe

fuddetto fuo pianto e tremore

fi

fof-

abbattuto in
\

lui

perci alla Divina


il

piet ricorfe
re prefente

e le fece

fuo gran timo-

Che ne
mie
baftanti

dite

Signora

vi par
,

che

le

ragioni

vi perfuadano

che fieno
del
in

ad

abbattere

il

fentimento
da

tremor delle

membra
la

porto

Dio

Caino per fegno


f

della fua ficurezza ? Io

non m'inganna

paffione

le

ftimo
anzi

S 3

ZI

140

LETTERA
,

anzi che forti

del tutto convincenti e di*

moftrative .Se v' perfona fu quefta Terra


,

che porti odio mortale a Caino


colui
,

cocru-

me

che ha .dato

il

primo

il

dele efempio dello fpargimento dell'

Uman
nel,

fanguc
la

ha quindi mel noi

tutti

fatale

neceffit del penfare

alle
,

difefe

a cofto ben anche dell' altrui vita

fon io

certamente
gione
3

dopo

la

mia fortunata guarifi

ma
fenza
alla

che poi

voglia
piedi
,

il

difgrazia-

to cremante da capo a

fino a
le

non

poter

gran pena accoftar

propie
ci pel

mani
cofa

bocca
di

per

cibarli
,

lungo corfo
,

que' fecoli

che

egli viffe,

che non mi d punto i animo di


a chiccheffia
5

menar buona
fatto

poich un

falvocondotto
durata

farebbe

flato per la

fua
ftefla

pena
:

molto

maggiore

della

morte

Se pure
d'

non vogliam

dire

averlo Iridio fin


,

allora dato al

Mondo
de

per figura di Giorgio

Fox

gran Patriarca

APOLOGETICA.
de'

141

Quacqueri

e
,

tanto famofo per T


e delle Sacre

iftituzione de' tremori

Conaltro
in-

vulfioni

Ma

da un tremore palliamo air


altri

Rabbi Selomoh con alcuni

Ebrei

terpreti

(a)

Fu
d'-

nativo della Contea

di

Leicefter
nel
far

fiali'

glinolo

un Artiere
la

di

Zta;

egli

1642.

et di

ventiquattro

anni
,

impref a
la

V Apoftolo
.

per

iftabilir

Setta

dottrina

Quacquera
,

And tmpre
dogmi
e
il
.

veftito

di

cuojo da capo a piedi


i

pafs di Villaggio in Villaggio per ifpargere

Tuoi

Affermava
;

fntirf

a parlare a
far

allora
altri
il

mille
fiato

da Dio cominciando a tremar tutto (contorcimenti, e a trattenere


fpeiliiTimo ifpirato
,

flio

pi che potea
,

il

dava poi
fare

tutto
:

infieme

furi

prorompea

in

fortiilme grida

Ci
tutti

che da
i

lui

apprefr torto
.

pur anche
il

fuoi
,

di/cepoli
in

di qui ebbero effi

nome
.

di
ti

Quaker s che
fono
y

Inglef fignifica Tremanti

Mol

che de' Quacqueri


fopra
tutti
fie
il

ragionano

,-

ma

da

oflervar

Signor de
diverte
.

Voltaire nel

Tolo-

mo
ro

IV. delle

Opere
tratta

laddove della

Religione

e di

142
terpreti

LETTERA
vogliono
foffe
,
<

hif
altro

che
f

'1

fegno di Caino
e

non

non un continuo
andava,
,

non mai
luoghi
?

interrotto tremuoto di tutti


ne* quali egli
e

que'
foffe

che

tanto vifibile agli occhi altrui

che
'

fin

da

lontano diceano
quefi

gli altri

crudele
.

Uomini fuggite 5 Omicida, che 'l pr-

pio fratello uccife

Per
zie
!

la

confutazione di queft' altra fpericordatevi di grazia


,

di

tremore
,

Signora

di

ci

che diffufamente vi ho

detto nel confutare X opinione del

Cane
,

giacch n fecondo

il

Tefto Ebreo

ne

feil

condo

tutte

le.

fue

Verdoni volendoli
,

fegno

Dato Caino non


y

a Caino
dee
,

ma
da
lui

bens pojo in

n pu confiderarfi effo
,

mai fuor

di

Caino

diftinto
,

01gli
flef-

trach vorrei, che


altri
,

Rabbi Selomob
lui

che infieme con

fentono lo

fo

mi

diceffero primieramente

come mai
\

avrebbe

potuto reggerfi in piede Caino

llor-

APOLOGETICA.
allorch ballavagli fotto
tal
(

i
,

la

Terra

43 con
,

veemenza
tutti ?

che
) il

fenti mento

loro

ficcome

dilli

trernuoto
elfi

era vifibile

Se aveflero

penfato di dare
foftenerfi
f
1/

a Caino

una maggiore bafe da


,

ficcome farebbe flato appunto


fero
fatto
gli

ave
5

camminare a quattro
porto nelle

piedi

pur

aveflero

mani un con*
con-

trappefo ad

ufo de' noftri ballerini di cors


3

da

allora

che

fi

farebbe potuto
diritto di

ceder loro e
fimile

camminar

Caino
,

quello degli

altri

Uomini
alla

'l

continuo trernuoto del terreno da


cato
.

lui

cal-

poi
,

ognuno
fecondo

vifta

di

lui fuggiva!!

come
,

arriv egli

mai a
'1

fab-

bricare
ci

una Citt
,

che

Tefto
ofler-

dice
?

e ficcome
,

abbiam

di fopra
egli
all'

vato

Poich

dovunque
gli
fi

era

un

perpetuo trernuoto

facea
,

intorno,

come mai quefta

tale Citt
,

flante la fua

neceflaria prefenza

pot condurli a fine?


.

Bel

144
parte

L
ballare

ET TE
i

R
il

A
vedere da una
loro caz^
,

Bel divertimento in vero

Muratori
,

colle

zuole nelle
la
!

mani
altri

Manuali
,

altri col-

calcina

colle pietre

ed

altri
,

fin

colle

fecchie

d'

acqua

fulle

fpalle
la

della

quale
1

avr per neceilit dovuto


5

mag^
al-

gior parte verfarfi loro addoffo


tra poi danzar
raglie
5

dall'

le

fteffe

incominciate
dovette
e (Ter di

mufatto
,

giacche

tutto

(tto

T immediato comando
Capo
,

Caino

qual

Principe

Se

non

vi reca

maraviglia
fuo
nata

la

fabbrica di quefta Citt, o'I


eflere
ftata termi-*

non rovinare dopo


[

io

non vedo qual


n'

altra

maraviglia
.

poffa per voi darli nel

Mondo
le

come^
le

che

io

abbia

qui

parlato fecondo

idee del

prefente fabbricar
la
le

Citt
,

pure

fempre
ta feco

cofa ricade nello ftefb

e por-

medefime
ftata

difficolt
la

qualunque
,

altra

fiali
fi

mai

maniera

che

al-

lor

foffe tifata nel

fabbricarle

giacch

non

mr ^z

>

APOLOGETICA,
non
pu ficuramentc
farli
,

I4 ,
di

di

meno

non immaginare
femprech
al

e lavoranti

e materiali
gli

trattifi

di mettere

Uomini
.

coperto dalie ingiurie delle ftagioni che far poi flato della propia abitazione
del
di

povero Caino

Oh

li

eterno faltellare
di

tutta la fua famiglia


,

tutte
!

le

fue

maflerizie

di tutte le fue cofe


,

Gran
gi in*

peccato

Signora
gli

che non
la

folTeffi

trodotta tra

Uomini

mufica
,

alme-

no avrebbero
le

ballato a

tempo

fecondo

cadenze

Mi
non
effa
5

pare, che quefta Terra


\

meriti

che noi

ci

Quacquera fermiamo pi in
fteffa infta*

perch troppo per f


infuffiftente
.

bile

Palliamo dunque a coloro

quali per
(

rapporto del mentovato Saldeno


ftengono., che
,

1
fia

fo-(o
pa

otj a Theoi,

'1

fegno di Caino

flato
,

'^*

una Lebbra che coprivagli la fronte e 'l vifo Ben vedete che io non debbo
.

pren-

146

LETTER
:

A
che da

prendermi nuova briga per confutar quepoffono contro di effa vafla opinione

mM

lere
fi

quelle

medefimc
a'

rifpofte

me

fon gi date
e

foftenitori del

moftruoalle

fo

torvo afpetto
:

in

Caino,

quali

mi rimetto

potrei folamente aggiugnervi,

che giuftamente per un tal fcgno avrebuccifoj be egli potuto effer pi facilmente
poich
fo
,

effendo la lebbra
,

un male
gli

fchifo-

e attaccaticcio

doveano

altri

Uola

mini piuttofto

fentirfi incitati

a torlo dal

Mondo
no
,

per

timore

di

non contrarre
da

medefima infezione 5

e poi, a dirla

feli-

qual fegno parlante farebbe mai flato quefto i dal quale avefle potuto ciafcuno
riconofcere
ciderlo
faccia
?
il
'1

divieto fatto da

Dio

d'

uc-

Se

fegno
fofle

della
flato
,

lebbra

nella
,

di

Caino

come quello
della

gi

da
,

me

rapportatovi

mano

Mos

allora s che avrei potuto in

quaL
digio

che maniera pafsarlo5 perch ad un pro-

" **

**r

":.

APOLOGETICA.
digio
e

147

cos

vifibile

dico

dell'

andarfene

del tornare

in

un

iftante a difpofizion

di

Caino

la lebbra fui

fuo vifo; avrebbepreftar fede gli

ro

dovuto per prudenza


alle

altri

fue

parole
fo

quantunque
f avefle
tro
,

non

non ucciderlo un tale fcampo


:

egli

potuto avere

al

primo incon*
,

o ftando alquanto lontano


colpito co' (affi
.

e a tiro

da

effer

La
ni

pi curio/a per di quante opiniofinora

avete
.

udite

in verit la fi

guente
li

Non

fono mancati alcuni -,


,

quaCO
r.

han detto ( 1 ) no altro non dee


no a
te
5

che pel fegno di Cai,

Abba

jo-

intenderli

che un Cornella fron,

\^Z^

lui fatto

/puntare da
j

Dio
reale

Corno

dico

vero
,

vifibile

non
Per

gi metaforico
riflette
il

ficcome graziofa(

mente

Signor Bayle

(2)

Dia.

Hiftor.

quel

che

ho detto

nelle

paffate

iT

"*

ta

confutazioni

ben potrefte
il

da voi mede-

sima liberare

povero Caino da tanta ver-

gogna

48
per

.LETTERA
del

gogna fenza aver bifogno

mio

ajuto-j

ma
tare

non
s

Iafciarvi affatto fola nel trat-

una

brutta armatura

eccomi vi
fu porto
gli

compagno nelf Opera, Il fegno da Dio in Caino, perch fodero


mini
dea
fatti

Uonon

accorti del divieto

che
,

interi-

di

far

loro Iddio d' ucciderlo


fi

gi perch

fodero

elfi

di

lui

impauriti:

nel qual cafo farebbe flato pur neceflariq,

che legato

al

corno
alla

fi

fofTe

veduto
di
lui
fi

il

fie-

no

perch

comparfa
9

foiTe

ciafcuno pofto in falvo


lora
preflb

f
,

pur
che

fin d' al

era
i

in

coftume
al

quel

fu

poi

Contadini
;

tempo un
tal

degli antichi

Romani
no
f

quali con

fegno ufaro-

di fare

avvertita la gente a guardarti

da un qualche Toro per edere elio furio(0


vers

Lib.
-

1.

sat.4.

"

a ^ che alludendo

cant Orazio
;

(
.

34>

Fcenum bahet hi Cor mi long fuge Per mezzo. del Corno nella fronte .-* rebbefi fedamente fottratto Caino dalla
morte,

APOLOGETICA
proibito
all'

149

morte, ogni qual volta avefse Dio allora

LIman genere V ammazzare qualunque Animale armato di Corna tra*


,

quali
dell"

avrebbe
3

potuto

anch' egli
fatto fta
,

godere

efenzione
Jofe

ma

il

che Rab-

bi

Abba
,

non mei dimoftrer giam*


avefse
egli

mai

ben

rivoltare

il

fuo favolofo

Talmud da capo
Caino
han
!

a fondo

Sventurato
fogge

In

quante

Arane

non

ti

fatto

quefti Scrittori
te per,

comparir fu

la

Terra! Buon per


il

che

fra tanti vi flato


5

Signor .Giovati*
te a

ni Clerc
fione
bile
,

poich mofTofi di

compafs

ti

far egli
,

comparire in una

nori,

maniera

che

venga

efsa fola a

compenditi

di tutte le feonce

comparfe

che hai fatte finora


Egli foftiene
(

),

primieramente

che
fta-

(ornGenef.
cap
"

T
to

fegno porto da Dio in Caino fofse

una

Veje
,

diftinta

dalle

comuni

vefti

degli

altri

le

quaJi in

quel tempo eran


tutte

150
tutte
di

LETTERA
pelli

ferine

1 foftiene per \z

ragione, che dando forf a giacer Caino


fra'

cefpugli

veftito
,

come

gli

altri

delle

fuddette

pelli

avrebbe potuto facilmente

effere uccifo

co' dardi
,

da taluno incauto
o per altra
fiera

>

prefo per una Scimia


e

maffimamente lontano da que' luoghi


l

ne' quali

llman genere avea


fecondo
luogo

pofta la fua

fede

Dice

in

che

intanto

abbia Iddio voluto Caino veftito in cotal


guifa

diverfa
fi

da quella degli

altri

affina

che non

fofle

potuto commettere alcu-

na

frode

da chi ave/Te voluto ucciderlo


per

appoftatamente

vendetta

colla

fpe-

ranza di potere allegar poi per ifcufa Y cu


fere flato
egli

ingannato dalle
.

pelli ferine

che

veftiva

Per rifpetto
detta

alla
fi

prima parte
rfponde
,

della fud-

opinione

che andando

gi tutti gli

Uomini

di que'

primi tempi
veftiti
<

1
:

lfl<

APOLOGETICA.
vediti, fecondo

yt

che
pelli

il

medefimo Signor
,

Clerc

dice

di

ferine

come mai
fiera
,

avrebbero potuto prender per una


e

quindi uccider Caino, folo perch vedi

ftito
gli

quelle

fteffe

pelli ufate

da
,

tutti

altri ?

Anzi

io

fon

di

parere

che

piuttofto
di
lui
,

avrebbero
e prenderlo

dovuto
per
,

infofpettirfi

un Animale
verte
.

di

nuova

ftrana foggia

ove U avefTer veinfolita


al

duto avere indofl

una

comune
vorrei
f
,

degli

altri

Uomini

poi

io

che
di

'1

Signor Clerc

fi

compiace^

anche

dirmi da
I'

qual luogo della


ufo di que' darin quel

Bibbia abbia egli tratto


di
,

co*

quali crede,

che

primo

nafeere del
tri

Mondo

avefser potuto gli al?

Uomini ammazzar Caino


,

Se allora

vi fofse flato l ufo de' dardi

certamente

Caino
fi:

fi

farebbe con pi di cautela di ef-

fervito

da

lontano e

di

foppiatto per

uccidere Abele, e

non

gi efpofto al

dubbio

_JI

i5*
alla

LETTERA
qual cofa fare fu
egli

bio evento dell' afsalirlo a faccia a faccia;


coftretto
:

appunto

dalla
biali

mancanza
penfato
,

delle

armi

checch n abfcritto S. Gio:

n abbiano
,

Grifojomo

S. Ireneo

Prudenzio

il

primo

de*

quali
,

mette in mano a Caino


fecondo
:

una

Spada

il

una Falce
neV quali

'1

terzo una

Ronca

penfieri del tutto chi,

merici

intempeftivi

fono

fuddetti Padri caduti per aver voluto trattare

una materia non confacente


iftituto
effer fpefi
,

al

loro

pacifico
affatto

quali

non

poflbno

menati loro
i

buoni da uno,

che

ha

migliori anni fuoi a trat,

tar fempre d'armi


perarle
.

e della

maniera

d'

ado*

Secondo che
co
*

ci

fa

noto
)
,

il

Tefto mede*

ivi.

cap.iv.

fimo della Scrittura

( i

il

primo inven*
bronzo, e
fi

verf a2,

tore di qualfivoglia lavorio di


di ferro

fu

Tubalcain

il

quale

conta
:

nella

fefta

generazione

dopo Caino

quan*>

**
:

APOLOGETICA.
quantunque
il

jd

fuddetto Tefto

il

lignifichi

colle parole: ft&f t&nn

waS

pp-^m

Tubbalcain Lotefcb col Hborefcb nehhofchetb ubharzel , che tra noi mtm no: Tubalcain , /'/ quale poliva ^ o agu&k
.

Vai

&ava qualunque lavoro


ferro
;

di bronco

di

pure tanto vale

quanto

mani-

fellamente
lavorj
il

primo

inventore
\

de* fuddetti

nominale effendo quefto un pu ro Ebraifmo ficcome accortamente oflerva il Vatablo fu quefto luogo 5 ma f non volete a ci preftar fede , date un'
,

occhiata
te
,

al

Targum
j

d*
fi

Onkelos

e vedre-

che Tubalcain

chiama Maejro di
ope~*

tutti coloro

che fanno lavorare ogni


,

ra

di bronzo

di ferro

Fatevi ad

ok

fervare la Verfione Arabica, e troverete,

che

egli

vien

detto

//

primo Spianatore
,

di tutta
in
fatti

arte d' ottone

di ferro

cos chiaramente dice Io Storico


( 1

Giufeppe

il

quale per

comun

fenti- '()

Anti.Gud,

mento

31

54
'1

LETTERA
pi accreditato di tutti
fua
nella
della
il

mento
Storia
co Gcncncap.
IV.

Nazione

cos
( i )
,

foftiene
e giu-

pur anche

dottiffimo Fagio
il

diziofamente

deduce

dalle
i

due Voci TuRabbini


la
,

bai Gain
ce

giacch prefso

voap*

bah Tbabal
e

lignificando condire

pareccbiare

d/porre
il

crede egli -,

che

abbia voluto con efsa

Sacro Tefto quafi

efprimere

aver Tubalcain coir introdu,

zione delle armi trovato ci


via

che tutta-

mancava
e

air

ultimo condimento della


del

fierezza

crudelt

fuo progenitore

Caino

Lo
citato

ftefso
,

dicono
quali

quafi
il

tutti

gli

altri

Efpofitori

tra

medefimo foprao
al

Clerc

nella

fua parafrafi

detto

luogo del Genefi.


Se dunque per K autorit della Bibbia

chiaro
d<

che non ancora a tempo della

morte
tra
gli

Abele
,

eranfi introdotte le

armi

Uomini

chimericamente e intempeftiva-

APOLOGETICA.
peftivamente
Padri n han
,

155
fuddetti

ficcome
ragionato
,

diffi
3

talch

per qul

che io m' immagino


te

f aveller elfi fcrit*


,

oggi giorno

le

loro opere

avrebbero

facilmente armato Caino o d' una Pillola,

d'

un Archibufo
voi
fapete
il

ficcome fcioccamente

gi fece quel Dipintore beli'

umore

che

il

quale avendo voluto


d'

rapprefentare
pinfe
di
il

Sacrifizio

Abramo

di-

zelante

Patriarca

in atto di

tor
fi-

mira con un archibufo Y innocente


i

gliuolo Ifacco

e per elprimere poi


,

i'm*

pedimento

che egli ne ricevette

figur

un Angelo in atto di far fui focone un non fo che per bagnarvi la polvere perch non s accende/Te Ma non fi parli
,
*

pi

di

armi

ritorniamo

al

Signor

Clerc.

V
(a)

Io

Per

nome Giovannin
le
fiie

da'

Oampagnana

ce

lebre

per

buffonerie

pittore/che

ijd
Io

LETTERA
non vorrei
,

che venifse a

tirarfi
,

una
che
la

qualche
egli

cattiva confeguenza da ci

foggiugnc per

ultimo

cio

che

fede del genere

Umano
un
del

d' allora

fi

trova-

va
di

riftretta

in
,

certo determinato fito

terreno
.

oltre

quale

non

era chi

abitafse

Vien quefto prudentemente conS.

futato
(0 Lib.xv.
c.8.

da
i
5

Agoftino
nella

nella

fua Citt di

Dio

), e

prima

Queftione fui

Genefi

Checch
S.

ne

dicano in contrario
,

fenza niente riflettere agli afsurdi


(2) Lib
2
.

che ne
il

de

nafcerebbero

Abel

cap.

IX.

(0 De Repubi
Hebrzeor.
cap<
I#

neo
< T

lib.

2*.

Ma

Ambrogio ( 2 ) il Burmanno ed altri ) jcome di datolo per vero


, ,
, i

Cu*

-.

grazia

avrebbe potuto Caino eflere uccifo lonta5

no da que luoghi
avea
fiflata

ove
fede

il

genere

Umano
Uof
?

la

fua

Da

quegli

mini

forf, che

ivi

non
qual

erano

Caino con tutto


incautamente
coftui

ci fofle flato
,

da taluno

uccifo

pena avrebbe

dovuto meritare per un puro abbaglio ?

APOLOGETICA.
glio? forf inchinerebbe
aJIa
il

1$y

Signor Clerc

rigorofa pena

fette
1'

volte
ave/Te

maggiore

importa da Dio a chi


te

dolcamenal-

a quefta medefima difgrazia non farebbero flati foggetti gli


? tri

ammazzato

Uomini pure
delie
ftefle

f
pelli

gi

tutti
?

andavan

vertici

ferine

non

farebber tutti cos in poco


ti

tempo

diftrut-

T un l'altro, prendendoli fcambievolmente per Scimie e per fiere ? Se


,

bene,
gli

dire

il

vero

Munente

avrebbero

prenderli per Scimie , f o quefte in que' tempi fofsero ftate di fchiatta gigantefca , o effi di razza pigmea
.

Uomini potuto

feconda parte della fuppofizione del Clerc , e vediamo f forf


alla

Palliamo

efsa

fi a

condotta con miglior giudizio


cel

Io

per

me non

vedo

affatto
3

con buona
.

pace

del dotto

Autore
gi

poich primierapelli

mente

abbiamo
fcufa

delle

ferine la

mendicata

bartantemente prevenuta
di

t'*8
di fopra
:

LETTERA
in

fecondo luogo

chi

mai

fa-

il Giudirebbe flato allora fra gli Uomini giudicare cui farebbe appartenuto di ce
,

d'

un tal che Dio


to

delitto?
folo
:

Non

altri

certamente

a quello grand' Inveftipotugatore de' Cuori come mai avrebbe beallegarli s frivola fcufa ? Si vede
e

Signor Clerc ha difcorfo ed ha voluto di Dio colle idee Umane , impofture degli anche lui foggetto alle

ne

che

qui

il

Uomini
to gran
gli

Or vedete
pregiudizio

Signora mia
fia

quan-

quello di leggere

Autori colla favorevole prevenzione e dell'incadella loro profonda dottrina,


pacit
e
di

cadere in errori

Infofpettitevi
alla

con ragione, di chi ha dato

luce

groffi
f

Volumi ; poich
delle

chi fcrive affai for-

non fempre pu

effere

uguale in tutti
,

gli articoli

molte materie

che

trat-

ta

Finalmente

dopo

tante

diverfe
e tutte

APOLOGETICA.
e tutte ftraniffime opinioni fo
,

159 ecco che mi


quale fon

ragionarvi
,

di quella

la

ficuro

che dovr parervi


5

la

pi giudizio-

fa e accettabile
i

dico
,

di quella di coloro,

quali foftengono
effere
il

che non altro dovetpofto da

te

ricercato fegno
f

Dio

in

Caino

non

uno
.

o pi Carata

teri

impreffigli in fronte

La

ficurezza

che io

ho

della voftra approvazione per

quefta opinione

non

d'

altronde
,

mi

viene,

che dalla ben fondata ragione


le

dalla

qua-

fono

flati
5

gli

Autori di
addotto

effa

moffi ad

abbracciarla

poich la voce Ebraica rhia


nel!'

Hotb

ufata

verfo
,

1 5.
fi

del

Capo
nella

quarto

del

Genefi

che

trova

Vulgata renduta in Latino Signurn,


folo nella forza
,
:

non

Ebrea vale

ci

che

Signum CbaraBer , Nota


in Latino

ma
ci

ben anche Litera,


pofto
,

qual mag-

giore ragione ha affittito al Latino Tradut*


tore
,

perch

la

traduceffe

Signum

di
?

quella

i6o
quella
\

LETTERA
che
affitte a*

fuddetti Autori
,

per,

ch T intendano Literarn

Cbaraerem

Notam ?
Per

non
de'

iftare

a farvi
di coloro
,

qui un lungo
,

Catalogo
ti

nomi

che fono

fla-

dell'

anzidetta opinione

che potrete
il

pur

v
,

aggrada
il

leggergli prert
,

G-,

nebrardo
vi dica

Saldeno

ed

altri

bafta

che

la

differenza

colla quale ciafcun


.

di erti particolarmente la foftiene

Alcuni
ficcome

han
dirti
,

creduto
la

che una

fia ftata

lettera porta in

fronte a
,

Caino
di lui
5

e di
ftata
altri

coftoro altri han creduto


prefa
dal

che

forte
5

dal

medefimo nome

nome dell' ccifo Abele altri dall'ineffabile nome di Dio Jebovab,

nw
h

cio

da quello

che

fu

poi indicato
filtri

dm
,

Greci colla voce i*&f&y,p<^mw


parola Penitenza
5

dalla

ed alcuni finalmente
erta

che non

forte

ftata
,

una

fola lettera
,

ma

bens

tre

quelle

appunto

che

com*

APOLOGETICA.
compongono
cio
vi
,

il

nome
non

di

n
,

l6l Schabatb
fin

Sabbato
,

Io dopo quel
farei

che

qui

ho detto

nell'

obbligo di

foggiugnervi altro per rifpetto all'antichit de' Caratteri


,

de' Geroglifici

e de' Se-

gni

poich

mi

ballerebbe V avervi
,

moricocio,

flrata

la neceffit

in cui

fiamo

di
,

nofcere in Caino

un fegno
prima

parlante
del

un fegno
foffe

dalla
tofto

vifta

quale
,

flato

ciafcuno avvertito
effer

che

non dovea Caino


cifo
,

da chiccheffia uc-

per

avervene

indubitatamente pr*
. ,

Pure perche mi piace parlando con voi di non et fer cos ritenuto , come con qualche altro
farei, voglio
ci
,

vata la remotiffima antichit

perci

lignificarvi
al

in

oltre
f,

che io penfo intorno


di

fuddetto

gno
altro

Caino

Vi dico dunque
volentieri
,

che pi che ad ogni inchino , fccome v' ac,

cennai

a credere infieme

con

gli

Autori
dell'

162
dell"

LETTERA
ultima
opinione
,

che

fia

e(To

fiato

un qualche Carattere impreflb nella fronte di Caino: poco per mi fento portato ad ammettere I* effer quefto flato o una
lettera tolta

dal

nome

del

medefimo Cai*

o pure una tolta da quello d* Ab eie o finalmente una tolta dalla voce Penitenza 5 concioffiach non fappia io. vedere
no
,

come

pofla

tanta

efficacia

attribuirli
.

qualunque

delle tre fuddette lettere di

Pri-

mieramente

qual
,

indizio poteano effe


fi

fervire a coloro

che

rifcontravano in
a giudi-

Caino
care
fulla

perch
tal
,

foffero
lettera

obbligati
,

quella
fronte
,

che
dal
il

egli

portava
di
di

quelle

che
o
d'

come tolta componeano


,

numero

nome o
,

Caino
e

Abele

la

voce Penitenza,

non

piuttfto

come

tolta

da quelle

che

qualche altra qualunque

fiafi

dizione for,

mavano

forf quelle lettere

che en-

travano nella formazione delle

tre fuddette

'U

APOLOGETICA.
te

%%
,

voci

Caino

Abele

Penitenza

non
al-

entravano affatto nella formazione

d'
,

cun

altra ?

poi ancorch
avefle potuto
a'

vogliali

che

una
che

tal lettera

immediata-*
,

mente dare ad intendere


era ftata tolta da
,

rifguardanti
delle
,

una
di

tre

fud-

dette voci
f tutto

tanto chiaramente

quanto
o
d'

f intero nome
nella fua

Caino

A*

bele
f

o tutta X intera voce Penitenza fot


fronte imprefla
5

ftata

pure

come mai avrebbe potuto dar


tendere altres lo fcampo
lea
, ,

ioro ad in-

che Iddio voal

che
?

il

folle

accordato

delinquente

Caino
Pi

tollerabile

perch
di

meno
il

impropia,
,

mi parrebbe Y opinione
li

coloro

quafe-

foftengono aver potuto


in

fuddetto

gno
dal

Caino

efFere

o una lettera tolta

nome
la

ineffabile di
le

o pure tutte

tre

Dio nirp Jebovab, lettere che compone


,
.',

gono

voce Irne Scbabath

Sabbato.

in

164

LETTERA
in

E
nare
di
,

quanto

al

nome Jehovah
,

non

certamente impropio

o Arano Y immaginella

che

al

primo vederlo
dovuto
ad
,

fronte
eia-

Caino

aveffe

fentirfi

mollo

forno

de' rifguardanti

ufargli

rifpetto

piuttosto
offefa

venerazione

che

infulto

ed

E' fempre per in piede oppofizione

da

me
y

fin
alla

dal

bel principio fatta

per

ri-

fpetto

lettera

tolta
d'
,

o dal nome di
,

Caino

o da quello
5

Abele

o dalla vo-

ce Penitenza

dico

la

difficolt delf in-

tenderli eflere ftata la fuddetta lettera tolta

da quelle

che componeano
.

il

fuddetrefto
,

to ineffabile
,;

nome Jehovah
il

Del
ftima

chi

non
chi

nota X altiffima

nella
1

11

quale fu gi

fuddetto facrofanto

Nomer

E
pel

non

fa

>

che non ardiva!! n pure


,

mafOmo
5

offequio ., che ufavaglifi

di

profferirlo

non
,

appena

una

fola

volta in ogni anno

e dal

fommo

Sacer-

dote,

APOLOGETICA.
dote
,

kj 5
che

nel
tra
la

feftivo

d della Propiziazio-

ne

folenne
?

Benedizione

davafi

al

Popolo
in

Tutto

vero andrebbe a maraviglia

ma
il

fia

pur con buona pace de dolciffimi

foftenitori sK

una

tale

opinione
,

quefto

pi craflb anacronifmo
al

che polla mai

commetterli
effi

Mondo. Non
,

penfarono
la

gi

neir abbracciarla
gli

che

prima

volta, che intefero


il

Uomini
,

profferire

fuddetto
Sinai
circa
,

nome Jebovab
negli

fu fulle

vette

del
in

anni

del

Mondo 2513.

che vale a dire


il

circa

dopo
il

2383. anni in fraticidio 'commeflb da Caiopinione non


errore
la

no

.Ma

foftener quefta

folo

un commettere un femplice
,

di Cronologia

ma

anzi
,

il

commettere

pi temeraria empiet

che poffa penfarfi

giammai
fu

poich lo

fteflb

che dare una


:

dichiarata mentita al
,

medefimo Dio
affer

egli

che di propia bocca

di

non aver
mai

166

LETTERA
del detto

mai pi prima

tempo infognail

to ad alcuno de* paflati Patriarchi

fud.

detto Sacrosanto fuo


(0
Efod. ca P
.

Nome
,

Jebovah
a

Io
s
)

fon Jebovab
//
,

(i)

diffe egli

Mo~
,

quale
e
e

Ifacco
tente
:

ad Jbraarn ad a Giacobbe qual Dio Qnnipo-*


apparvi

7 Nome mio Jebovab non mani*


ej]

fejai

ad
fo

Or
,

aveffero foftentito effere flato

il

fuddetto fogno in Caino


ta dal
I

una

lettera

toU

Nome

di

Dio

ma

da quel Non
gli
fi

me
na
'

che allora dagli Uomini

dava;

facilmente avrei potuto menarla loro buo5

ma
di

quel particoiarizzare

tra tutti

nomi

Dio quello appunto


allo

di

Jebovab
.

un' inconfderatezza infoffribile affatto

In

quanto
jpaja

rotP Scbabath

-,

comech mi
finora
J

un

penfiere
forf
il

tra tutti gli altri

efaminati

pi fopportabile

pure
.

non
a dir

faprei in

guifa alcuna

adottarlo
,

E
di-

vero

non

fo

vedere

come

poffa

APOLOGETICA
difcernerfi

167
indizio
torto
divie*
di

nella
,

detta

voce

un

tanto parlante

che
i

avefler

potuto
il

in elfo riconofcere

rifguardanti
,

to

che
:

Iddio facea loro

della

morte

Caino
fi

cos f la fuddetta voce Schabath

voglia prendere nel lignificato del giord'

no fettimo
quello
di

ogni fettimana
perfona

come

f in

terza

nel ninner del

meno
bo

del perfetto dell' indicativo del ver,

cejfare

cio ce/so

Non

voglia prenderli pel d fetti-

mo
non
bato

d'

ogni

fettimana

poich

allora

era affatto conofciuto quello d Sab*


,

o almeno non era certamente an-

cora in quella venerazione ed offervanza,


nella

quale

fu poi prefTp gli Ebrei

dopo

ricevuta da

Mos

la

Legge

Non

f
5

voglia prenderli nel lignificato


,

di Cefs

poich che mai da penfarfi

che avelie potuto indicare nella fronte di

Caino

quello

Cefs

Io

non

fo indovi-

narlo

i6S
narlo
]

LETT
e

E R

A
,

meno m' immagino


il

che lo

faprete

voi

Ma
mente
Perch

a che vale
a

tenervi

piti

lunga-

bada colf andar trafcorrendo ogni


?

minuzia

Mi

piace di finirla

una volta

pi che

manifeftamente veggiate
e

quanto
che

impropia

ftrana

fia
,

ciafcuna

delle opinioni fin


te
,

qui

riferitevi
il

non ave*
Caino
che
gli

figurarvi

difgraziato
y

carico di tutti

infieme que' fegni

Autori
adattati

delle fuddette opinioni


.

gli

hanno

Immaginatevi dunque
nanzi

di vedervelo in-

con
5

un Cane
di

di

Mandra
,

che 1
occhi

preceda
{travolti

ceffo

orribile
5

di

fnguigni

paralitico

da
1'

capo
inco-

a pie

perpetuamente faltante per


del terreno
di
,

ftanza

che calca
5

pieno nel
d'

volto

fchifofa lebbra
tra le ciglia
5

fregiato

un

duro Corno
1

coperto d' una

ftraordinaria Verte

e finalmente tutto f-

guato

m*

APOLOGETICA.
gnato nella fronte
di varj

l69

caratteri.
!

Oh
mi
dizio

la leggiadra

comparfa

Pure
,

dite-

di grazia
egli

con ifchiettezza

vi

par

che vi dia

con

tanti fegni alcun


,

in-

del Salvocondotto

che
vi

d' ordin

di

Dio
tofto

porta

feco ?

che

muova

piut-

a voglia di pretto torvelo dinanzi?

ammazzarlo per
fegno porto in
tocca
,

Or
Caino
alla

quale far
?

flato

il

Io

poich a
,

me

vi dir

libera ci

poi

che ne penfo 5 a voi Ita di giudicarne fecondo che meglio vi

parr

Tre

ad accortamente difcorrerla .do-

vettero fieramente effere le principali prerogative del ricercato fegno


in

Caino

la

prima
lante

che elfo foffe baftantemente para ) , cio facile ad intenderli : la


feconda,

(a)

Egli quefto

un termine

del Blafone

che
vale

ff
-

I7 o
feconda
ila
>

L
che

ET TERA
foffe
efll
tal

tofto

vifibile a

tutti

che erano che quel

in diftanza da diftingue-

re

Uomo

era

il

fraticida

.Caino:
taffe

la

terza ultimamente',. che por,

feco

un valido documento
a

che,

non

affaldo
gli

foggetto

falfficazone

alcuna,

rendefle

autorevole

teftimonianza del

volere di

Dio

Or
fto

gi

parmi

d'

indovinare
,

darei

anche per giurarvelo

quel

che in que-

re

punto vi cade nelf animo di fofpicadella mia opinione, Immaginerete che


,

io voglia diftefamente
' :

forf

fcritto

nella

fronte di Caino

e a lettere d' Appigionali:

<
che da
fi

vate lo ftefTo
s

medefimo lignificante; coquella 3 che

Arme p orlante
tali;
,

dice

contiene

fi-

gure

minimo il dirittamente ad intendanno altra interpretazione Tale P arme della famidere il loro lignificato Colonna., e glia Colonna* che figurata da una
che fenza
.

bifogno d'

alcun'

moltiillme

altre

APOLOGETICA.
nafi
:

i
.

NON
,

S'

UCCIDA CAINO
vi

7i
la

ragione

che

ha

indotta a penfarlo
5

non

veramente frivola

poich Y avervi
,

dichiarato d' inchinare pi


altra cofa
,

che ad ogni

a fupporre

una qualche mar-

ca

fia

carattere nella fronte di Caino;

e T avervi tanto to de' Libri


,

abbondantemente parlaScritture d'


,

e delle

Adamo,
a quefto
.

e fino de' fuoi


te

Maeftri
.

dovea certamen^
:

perfuadervelo

Cos
dell'

ma

conto ne va troppo

onor mio
,

Pri-

mieramente
che
io

credete

pure

Signora mia,
,

non fon
ir.

cos dolce di fale

che

per quante ve

abbia accumulate intorfcrittura


a'

no
d'

all'

ufo

d'
,

una vera
la fia
,

tempi

Adamo
,

me

perci

creduta: e
al

poi

ben

riflettete
la

mancherebbe

fud-

detto
farie

mio fegno

terza delle tre necef,

fopraccennate prerogative

cio,

in-

dubitata teftimonianza del volere di Dio. chi avrebbe mai guarentita all' infelice

Caino

if* Caino

LE
la

TTERA
del fuo Salvocondotto?
,

validit

chi

effere

non avrebbe facilmente fofpettato fiata opera non gi di Dio ma


mani
la

delle propie fue

{aiutare ifcrizione?

E' bifogna falvar tutto per non perder


tutto

COR. Simon.

E' coftante tradizione tra' Rabbini (i),

Spirto che'l famofo ALBORE DEL. n LA VITA, piantato nel mez* ci?; i^X
tor

dj seguti.
ii

R. Jehuda Haccadofeh prefs,

z0 j e j p ara difo Terreftre


ft at0

fa
,

di

figura

TAUTlC A
che
fra

4 Hierogram.j.i.

ficcome

altres -,

fiata

fempre
tal

fin

da primi giorni del


ra

Mondo una
:

figu-

in

fomma. venerazione
la

preffo gli

Uo-

mini per

fua eccellenza
5

n per verit

fenza giufta ragione

poich dovette cer-

tamente

Adamo
,

ferbarne fempre viva l'imcolui


,

magine
rivelato
e che
ti

cme

al

quale era flato

1'

eccelfo pregio del detto Albore,

per propia colpa ri avea -.avvelena

gli effetti

ben dovette

egli

pure
fpefl

APOLOGETICA.
fpcflb

x 73

a'.fuoi figliuoli
.

non fenza lagrime


a

ragionarne
llo

Vi parr

prima giunta que-

mio

raziocinio ipotetico del tutto


*

ima
fino

io vi
all'

prover
[

mei
In
a'

permettete

evidenza

non
.

effere
fatti

che troppo ben


f

fondato

e diritto

Adamo non
la

avelie comunicata
tizia

fuoi

figliuoli

no-

della Tautica figura dell'

Albore del-

la

Vita, e infirmata loro una gran vene,

razione per effa


fefi

e f

da coftoro non fof

a'

loro

difcendenti

tramandata
al

chi

mai

di grazia

T
?

avrebbe fino

Patriarca

No
lo

condotta
coftui
al

mai da

come avrebbe potuto per mezzo del fuo figliuo-

Cham

nipote

Mifraim

pervenire

come da

coftui agli Egizj tragittare ?

Or

a chi non nota V altiffima riputazione


in cui fu prefTo gli Egizj la fuddetta fica

Tau~

figura ?
,

chi

non
effi

la

maliziofa

occafione

che quinci

traflero

per ufa-

re le loro fuperflizioni

che larifguar-

darono

74
(

L E T T E R
a
)

A
folo gli

darono come rapprefentante Y interna Jrchea


dell'
(lati

Univerfo

N
5

Uo-

mini fono

Tempre impegnati per X o-

nore della Tautca figura

ma

quel che

pm

ftupendo
,

lo fteflb

Dio ha voluto
.

foftenerlo

agli

perch pi tofto
li
5

Uomini ricordarlo E del Tau volle egli valerg,

che di qualunque altro fegno

per

in**

fgnirne nella celebre vifione d'

Ezechiele

CO
ver $.4

Gap. ix.

lo

1 )

tutti

coloro,

a'

quali dovea coneccidio di

fermarli la vita nel

rofolima

comune Segna un TAXI (

Glui,

egli diffe a co-

Di quefto termine fi valgonD alcuni Autori per lignificare un certo Spirito universale , che credono fparf intrinfcamente da per tutto , e che fa ci che alla cagione di tutti ^li effetti della Natura
(ci)
:

ed

chiamano Vulcano ,0 Calore della Terra. Dicono effi, che tutti i Corpi hanno una porzione di quefla Ar~
tri
altri

ANIMA o fa, VITA BEL MONDO,


verifimile
,

thca
gia

.'

L'affai

che abbia
>

la

fa etimolo.

dalla

voce greca

/>x?

che

vale principio

APOLOGETICA.
lui
il
9

175

che era veftito di


a'

lini

che avea

calamajo dietro
di coloro
,

reni

){a) fulle /ronz,

ii

qyali piangono
,

dolgono
corri*

J di tutte le ahbomna&ioni mettono nella Citt .

che J

Or,

(a)

Egli ben da
,

attrifiarfi

llo

punto
,

che

'I

tutto fia accaduto

per rispetto a quein una mera

non gi da dovero ; poich in tal caf farebbe fiato "irf qlieflo antichip chi fa f non lmo poflerior calamajo appunto quello , che poi felicemente in capo a tanti fcoli pervenuto s
vifione
e
,

mani del famof ed eruditiiUmo Signor D, Giacomo Martorelli Regio Profeflbre di lingua Grenelle
.

ca

nella
}

noflra Universit

e intorno

al

quale

fla
flia

ora in ora per metter fuora la dotta egli d v Digitazione ? E da operar per che egli non fcurer almeno di trarre da queflo luogo una
,

tra-

del-

le

pi.

forti

ragioni

per dimoflrare

la chiara idea,

che
le

fin da'

finimento
;

nato

fi avuta d' un tapure f mai non ci averle egli pengiacch gli Uomini grandi non portano fe;

pi remoti tempi

ce medefimo
io
j

la

prerogativa del badare a

tutto

attef

la

noflra

buona amicizia

gliel

fuggerirei,

^=r

175

LETTERA
e
lo
di

rei

coniiglierei

nel

tempo

fteflo

iervirn
,

piuttofto

quefto

iriT^fo^ccvs

{j.iKccvohoyiiov

cio,

deretano

calamajo
i

della

Bibbia.,, coin
al
,

certamente
fio
,,

per
di

tutti

verfi

pi
5

confacente
j

cal

che

quel

TpoT-d'icv

xcchctiAccpiov

cio

"(interior

'penna-

iuolo di

Marziale

Tbeca Ca Lunaria del


qui a fpacciar

Epigramma XIX. intitolato XIV. Ma , poich rio io Vocaboli Greci con un valente Uordi

libro

mo
ci

che
efire

n'

pubblico Profeflre

non vorrei per.

accagionato di
,

troppo ardito
cos

Solenne-

mente dichiaro dunque


tometto
to a
alla

che ben volentieri mi ft-

fggia Tua correzione

per ri/peta tutti


ne' quali
gli
rn'

quefto
della

luogo

come per
Io
ftefTo
,-

ri/petto
;

altri

pre/nte mia
di
far

opericciuola
e
f

mai di tanto non iftimaife egli d' onorarmi , potrebbe compiacerli di darne il: carico al Signor Dottor Vafqualc Tommaj il quale non gi ailf filila no/Ira umile
,

convenuto

gerla,
di

ma
il

fpra

un

alto

ben

mille e pi ducati

dorato leggio del valore ha lputo trovare di che


:

accrefcere
:

noftro

VOCABOLARIO
,

im pur

fcuriilmi
in

cos
di

V uno

che

1'

altro
;

che V

avr
noi

conto

egnalato

favore

conciolllach
altro
lia

altri

Accademici della Crufca


,

ad

non
lingua

fiam

tenuti

che a render ragione

della

To-

fana

""

APOLOGETICA.
Or
,

1?7

ci porto

potr parervi forf tan-

to ftrano, che

mefle io
getturare

da cos bene ftabilite pre~ prenda ballante occafione di conche quello medelmo
flato

Tau
,

ap*

punto

forte

di fatto

il

fegno

che

Iddio pofe in fronte a Caino per lignificare a tutti , che dovea eflere egli lafciato in vita?

Spero che no

qual altro

fegno potea a que' primi Uomini , f non quefto , effer tanto parlante per dinotar VITA? Elfo ricordava loro torto 1' Albore della Vita
:

erto

era allora in

fomma
lo fteflb

venerazione

di erto fervili! poi

Dio

per dinotar

VITA

nella fronte

de
(
r

piagnenti (i)

fulle

abbominazioni di Cel'hanno in ogni tem:

Gap. IX.

rofolima

per

VITA
dell'
a*
il

vers. 4.

po
la

Rabbini interpretato

per figura delgli

gran

VITA
vedere
erter

Univerfo
.

Egizj
,

la

rifguardarono

tempi loro

Signora
a

mia

il

Tau
fteilb

in fronte
,

Caino
la

dovea

lo

EW-

che

vedervi

Ma

78

LETTERA
forf dee

Ma
vole
foffe

qui

nafcervi-

ragione-

curiofit' d' intendere

di qual tinta
efier

flato

il

fuddetto

fegno, per
,

tanto
voglio.

vifibile

ad

ognuno
molto

quanto
difficile

io

il

Non
, ,

vi far
f

Y inqualit

dovinarlo
della

porrete
'1

mente
:

alla

mano

che

deline

]^ph

?WT Efpn
r

(OGeneaap. nv*(i-):
1v.verr.15.

^
la

Vaiafem Jehovab lecain hoth 5 e fu j eova n Caim un gm Effa mano di Dio al cui dito non ift f

non
Tati
nella
le

troppo bene lo
.

fcrivere a Caratteri
,

di luce

Vi dir dunque
forf
di

che

'1

fuddetto
di

fu

tutto

sfolgorante
:

luce

fronte

Caino

ed eccovi falvate

due feconde
5

prerogative del fuddetto

fegno

cio

la

vivida apparenza di eiTo


,

anche

in diftanza

una

fedele

inalfe-

terabile Credenziale

0) per guadagnar

de

(a)

Potrebbe alcun moderno Fifico

fperimentale
fentirfi

APOLOGETICA.
de
al

179

Comando
non

di

Dio

E Z

v'

aggiugne-

r in oltre

effere fiata quella la fo-

la

fntirfi

poco di /porto ad ammettere per inalterabile


s

quefto

fatto

documento
fggetto
:

come quello
falfificazione

che pu
e

facilmente erTer

fcam-

biato con qualche fosforo

ma

dovrebbe
riferite

egli in pri,

mo
cui
bia
ta
tre
:

luogo qui
fi
,

riflettere alla

qualit della Storia


delle

di

tratta
la

eda una
a'

dalla Bib-

quale

primi anni del


alla
il

Mondo
e
,

dando dunque
3

fua autorit

che vogliano

Mondo

eterno

la rappornon , ad alo di gran lun-

ga pi antico , affai Stravagante il fupporre > che fin da quel primo nafcer del Mondo folfe (tato dagli Uomini /coperto il grand' artifizio de' fsfori E pi ftrano adornamente poi r immagi.

nare

che
di

gii

avedero
,

elfi

trattati con
fi

maggior per.
;

fezione

quel

che oggi non


,

trattano

giac-

ch non
Otra
luce
,

ci

ha finora fosforo

fuoi prodigio!! effetti

che vaglia a fare i cos di giorno , che di notte.


poffa effer
dal

che qualunque

mai

il

grado di
dei

che provenga
,

pi

famof
,

fosforo

Mondo
lunga
dito di

tmpre

fi

pu immaginare
a
.

che di gran

foffe

data maggiore quella luce prodotta dal


in fronte
la

Dio

Caino

tale

appunto

io

la ftabilifco e

voglio

180

LETTERA
,

volta

in
e

cui Iddio
d'

fi

fia

degnato

di

convalidare
fuoi

accreditare la verit de*


di

comandi a forza

luce

anzi cos

ha

fatto egli

appunto quando maggior preper qualcuna delle pi im.

mura ha avuto
(0
Efod.cap.54.

portanti fue Opere


egli

Di

sfolgorante luce
di

orn pure

la fronte

Mois

( 1

) ,

fegue?

allorch volle obbligar la fua gente a pregiargli

fede nello fcender


dalla

che fece

la fe

conda volta
'

cima del Sinai


in

colle ta*

vole della

Legge

mano
fin

j.

Ma
in

tempo
11

di

ridurre

ormai

le

mille
,

una

dettovi
,

qui non voglio


per aver
de'

che
fa

vi ferva

non

come
fegni
1-

co-

indubitata
fia

che Y ufo
antico
,

par-

lanti

tanto
5

quanto

Uomo
di

medefimo
eflerci
efl
:

che non abbia mai potuto

foriera alcuna di

Uomini fenza
,

penfando dunque ad una


fiafi
,

qualune'
fi

que

fociabile

Nazione

dee
,

penfar

pure

alf indifpenfabile

neceffit

che

APOLOGETICA.
che
ella Jia dell'
,

181
-

ufo de* fuddetti fegni


cofa egli
']

Ci porto
re
,

diritta
la

penfa*

che

fecondo

maggiore o
,

minore

coltura d' una popolazione


gio penfati
,

meglio o peg^
efprimenti
,

e pi

meno
i

fie-

no fempre
fiafi

flati
.

altres

fegni
egli
,

de'

quali

effa

valuta

Or

ci

vero

non ha tanto ftravagante impropiet commeffa ingegnosi Componitrice


nofra
delle
lettere

ficcome di fatto veriffimo

della
,

Peruana

quanto voi pretendete


di

nelf avere
regolata

attribuito a' Peruani


fpiegantiffimi
,

una ben
fegni
.

pratica

Elfi alla perfine ne' (empi

de' quali intenla

de

ella di

ragionare

non eran gi

pi

rozza e feioperata

gente di quefto

Mon-

Anzi Morale e
.

do

porrete mente alla perfetta


penetranti cognizioni della
,

alle

Legge
tra

Naturale
,

che

effi

perfettamente
d' allogargli
;

poffedeano

non

ifdegnerete
della

migliori

Popoli

Terra

rifov-

ven-

i-fri

LETTERA
(a)
,

vengavi dell'elogio fcrittone da Pietro de


CO
Lib.z.cap.z*.

Ciega de Leon
ria de' loro

regiftrato (i) nella Stoj

Tnca

cio

Imperadori

e dell'
(b).

(z)ivi.

altro

(2) del

dotto P. GiofefFo Acofta

Vorrete,

{a)

Ecco

le

propie

parole

che

egli

al

Capii.

laddove parla degP Tnca , dice : Bi/ogna con/addetti Ynca ) han /atto feffar. pure , che effi (
33.
i

delle cofe s

grandi

/abilita

tra"

loro

/Miti

una
.

troben ordinata Politica, che poche genti vantar/ titolo giu/o con pojfano quali veranno ; le
s

di /(per argli per ri/petto \a


ib)

q ne/o

ecc.

Cos ne ragiona egli nel Capitolo primo del


fefto
. .
.

fuo libro
(
i

Que/o /e/o prova


')

cbe

e/i

Ver nani , e i Me/cani fino naturalmente caco/e han paci di buone i/ruzioni , e che in certe opponga , che Che /e mi del vantaggio /opra noi /uperera tra loro una groffolana me/colanza di
.

ci

/izioni

di

notabili
,

di/etti

io

ri/pondero per
;

/petto a que/o
ch
i

che non
>

da maravigliar/e ne

poi-

Legislatori

, finza Per altro fi fino alcune volte caduti nel? errore . trovano diverfi effenzali di/etti , talvolta anche Leg-

tichit

Filo/o/ pi purgati del/ Aneccettuarne ne Licurgo \ n Platone^


e
i

gi

APOLOGETICA.
Vorrete
f fappia
,

185

m' immagino
io

qui ricercarmi,
,

per ci

indurmi a credere
i

che

abbian tutti

generalmente

fuddetti
,

Feniani
ftinzione

potuto
,

con quel!'
energia
,

cfattezza
la

di*

ed

che

fpiritof

Dama
i

fuppone

efprimere co' loro

Qnipu
fin*

propj fentimenti
,

.Ed

io

con quella
,

cerit

che m' connaturale

vi rifpon-*
,

der

che no: pure non per quello


biafimo
alla
,

che debba tornarne

fuddetta

Dama

Ella

non pu

negarli

ha ufata
qualche

pi fugge Repubbliche del Mondo, Roma , e d' Atene Se Jt face jje pure un paratelo dello Stato degP Ynca , e de"* io fon co' Romani Popoli del MeJJco co' Greci ,
ridicole

nelle

quali erano quelle di

(Icaro

che

ri*

avrebbero

il

vantaggio
.

primi per

ri-

fletto al governo politico

Or

le

per-

fone

di

pirico

e di

trare nel fegreto di


ro
ti
,

buon gufo , che fanno penequejli Popolile nell] antica. los

maniera di vivere
e
,

ne giudicano tutf altrimenil

non pojjbno abbaftanza ammirare


che

buon

or-

regnava tra

loro

ecc.

i8 4
dir

LETTERA
5

qualche licenza
vero
,

conciofllach
\

non

fia

affatto credibile

che abbia una


di

giovane Peruana potuto a forza

Quipu
,

comporre quelle elegantiflme lettere che ella le ha fatto comporre ma quefta fua
:

licenza
indifcreta
io

non
,

gi

tanto
la
i

ftraordinaria

quanto voi
avvifo
,

volete

5
,

poich

fon

d'

che

Peruani
efl

come
erano,
a cos

gente faggia e induftriofa che


f

non

faran pervenuti
,

nel

farlo

gran
flati

perfezione

non ne
.

fieno

almeno
,

troppo
,

lontani

che non ha
e

Si*

gnora mia
te

X accorta

illuminata gendi
fc-<

fpiegato in ogni
?

tempo per via

gni parlanti
di efempj
tri
,

Potrei

addurvene migliaja
gli al-

ma
o

per tralafciare tutti


Storie

che
,

nelle

Sacre

nelle

Profane

e fopra tutto in quelle de'


,

Romadi ri-

ni avrete forf ofTervati


flettere

piacciavi

a quello

che ha dovuto

di

fre-

fco paflarvi fotto gli occhi nel terzo

to~

mo

APOLOGETICA.
mo
della Storia di

^
co Lib.ix.pag.
1Z
'

Inghilterra del Signor


,

de Rapin Thoyras (i)

che io ho avuto
predarvi nel re-

ultimamente V onore
ftituirmi
,

di

che facefte V antecedente tomo: dico del pajo di fperoni dorati , e delle

monete

d'

oro mandate dal Conte di


di

Go-

mer
(a).

al

Conte

Carrick

Roberto Brus
:

Sovvengavi pure degli Egizj

quanto

Ori

II

Cumin foprannominato
se
,

il

fuddetto Roberto fu tradito da Giovanni il RolTo , Cavaliere Scozzequale pales al Re Eduardo I. d' Inghilter,

ra la congiura
egli

che come complice


fiata

che n'

era

fapea

efTere
il

dal

detto Roberto tramata.

Or avendo
che non
fi

Re

differito
gli
altri

arrecarlo per tema

,-

foiTero

Complici
fare
\

porti

in

ftl-

yo

contento*!!

iltanto di
le
flie

che ffTero
.

dili-

gentemente tutte del Re non pot


f
la

azioni oiTervate
,

Il

difeso

penetrato dal

Cafa de'

reftar cos fegreto che non ffirfj Conte di Corner antico amico delBrus: quefto Cavaliere dunque fapendo,

che Roberto era

efattamente
d' abboccarli

fpiato

non ofanmarlo

do

egli

medefimo

con elTo per infor-

Aa

i86
to

L E
ammirabile
fi

T T E
T
effi

argutifima maniera
valuti

nella quale
roglifici ?

fon

de' loro gedelle

comeeh
,

niuna
che
,

mol-

tiffime interpretazioni
I'

per moftrare

acutezza del loro ingegno , taluni valenUomini n han prodotte , forf finir ti
di piacervi
;

pure quel

che tra tante in-

certezze
certiffimo

dee fenza
,

alcun
,

dubbio parervi
che
effi

fi

appunto

non
ifpie-

per

altro f

ne fervirono
i

.,

che per

gare a loro pofteri

pi

alti

mifteri della

mario d un

f^reto

di

tanta

importanza,

glV

in-

alquante monete vi un pajo di peroni dorati, e in d 5 oro, come f avendole innanzi da lui tolte

predo,
rito

glie

le

reftitimTe
,

Roberto
tolto

che era di /pidel gran

penetrante

comprefe

eficixi

mi-

e concimifterio nella fuddetta finta redibizione ; Configlio del buon amile elfer piuttodo un fedele s imco a predo falvarfi . E fenz' altro ne prefe indumantinente la rifoluzione , e teppe con tanta

gia

e diligenza
.

efeguirla

che fu impoffibile

il

pre-

venirnelo

3EEE

APOLOGETICA.
k
loro Religione
il
,

187
io
,

e Filofofia

Or
,

dire

vero

non fo
,

difcernere

laddove
i

non travegga perch non abbiano Feniani potuto pel mezzo de' loro Oitpu fare
lo
fteffo
i

e perch

la diverfit degli
,

av-

volgimenti de' loro Cordoni


tit

la

quan-

de' Ior

Nodi

e la variet de' loro

Co-

lori

non abbia potuto


che
la

valer per

effi quel-*

lo
le

diverfit delle Figure incife nel.


gli

loro pietre gi valfe per

Egizj

E,

non temeffi
d' infoiente
,

di
vi

meritar da voi la tacfoggiugnerei in oltre

cia

che non poca ragione

ha avuta
Peruani
nella
i

la

dotta
di

Componitrice
fupporre
i

delle

fuddette

Lettere
di

Quipu
efatti
.

de' Cuoi

gran
fi'

lunga pi

e minuti

loro

gnificazione

Ben

poffedeano

fuddetti

(l

>

H, (loir >'*<*

Popoli

ficcome dalla loro Storia (1) avre,

s^U^^t
*j%tZ

te fcorto

la

Scoltura

e la

Pitmra
,

per

ci
fi

ragionevolmente da credere che, f fodero effi contentati d' efprimere i pr-

$*%%
du
e d pag 47

Aa

pj

188
I f
ir, li
3

LETTE
fard

A
,

pj

penfamenti tanto fobicamente


poiFibile di

quanto
,

per

mezzo

di figure
,

ed immagini incife nelle pietre

fi

fareb-

bero forf di quefte fenza penfare ad altro valuti


tre
,

dico

delle incifioni nelle piee

per

le

pi folenni
alla

pubbliche cofe,
,

da tramandarfi
i

pofterit

de'

f-

gni

o delle picciole

figure
le

delineate in

tavolette

o in altro per
pel familiare

cofe

domefti:

che
i

ch non crediate

E percommercio efTer quefto un mio tro,

vato
effi

ma

veggiate manifeftamente
de' fuddetti

che

ben fapean pure


fare
i

Gerogli,

fici
'

ufo

quando

piacea loro
(i)

vi

ri-

Hi{bir des

cordo
pj re
*

due Uccelli Contur


f?2ca
la
,

fatti

fcol-

Yncas
lib. 5.

Tom.
cap.25.

i.

fe\y

Vracocba
r

per
-

dinotare

con uno
da Cit&co

vergognola fuga
e

di

ino radre
foccor-

colf altro
.

il

gloriofo

fo da lui apportategli

Vi
f

forza

dun-

que
f

di

confeflare
,

che

efl
,

non fempre
perch pi
diftin-

ne ferv irono

noi fecero

APOLOGETICA.
diftintamente
il

189

faceano co' loro

Quipu
e

le

pruove

che io vi dar

del
,

marade*

vigliofiffimo valore de' Cordoncini


,

Nodi de' Peruani che in loro linguaggio Quipu fi chiamano ve ne renderanno in,

teramente

convinta

Permettetemi

che che

tragga la prima dal portentofo ufo


effi
ti
,

faceanne per X efattezza de' loro cone de' loro ruoli


5

per la qual
,

cofa

il

dir tra loro

Quipu
,

era lo ftef
i

che dir

Conti

coloro
,

quali
,

gli

ferbavano
conti

Ouipucamayu
eran detti
:

cio

Incaricati de
grazia
;

e udite

di

ci

ha

la

cofa pi bella o meglio penfata al

Mon,

do

Cordoncini
tre

de' quali
fili

fervivanfi

erano di
ti
,

o quattro
,

di

lana ritor-

vale a dire
il

groffi

predo a poco quan*


,

to

noftro fpago
in

mezzano
in

lunghi tre

fpanne
infilzati

circa

eran quefti per ordine

per

no

ci

un altro cordonciche potremmo ad una fpecie di


lungo
frangia

9o

LETTERA
:

frangia raflbmigliare

il

principale indizio

del contenuto di ciafcun cordoncino traevafi dal fuo colore


il
5

a cagion d* efempio
5

>

giallo
5

dinotava Y oro
e
'1

il

bianco V ar:

gento
!
I

rollo le genti di guerra

oc-

correndo

di tener

conto di cofe

che non

foflero di loro

natura d' un colore baftan,

temente notabile

fccome
e

le

biade
3

le-

gumi

le

armi

cofe limili

allora

la

preferenza accordata ad ognuna delle fuddette fpezie dal coftume


distinguere
le
i

ferviva loro per

conti delle une da quelli del,

altre

cos
,

qualor trattava!! di armi


'1

era ficuro

che

primo cordoncino dino-

tava

conti delle
;

Lance

il

fecondo delle
5

Frecce

il

terzo degli Archi


3

il

quarto de'
gli al-

Lanciotti
tri

e
,

cos di

mano
il

in

mano
di

le

altre

fecondo

grado

ftima

nel quale era predo effi ciafcuna forta

si-

arme tenuta
rifpetto

lo

fteilb

faccendo pure per


cofa
,

ad ogni

altra

fccome

di^

ftinta-

APOLOGETICA
de' loro

191
Storia
(0

fintamente potrete offervarlo nella


Tnca
(i)

Tom

z.lib.

6. pag. 8.

Di gran lunga pi ben


to
era
,

intefo

ed efatdelle

il

ruolo

che

effi
il

teneano

genti

che formavano
.

Vaffallaggio de*
il

gf Tnca

Ciafcuna Citt tenea


:

fuo

ed

ecco come

un

certo determinato colore


il

di cordoncini indicava

conto de' Mafchi,


quello
,

ficcome

un
con

altro
tal
i

differente

delle
'l

Donne

ragione per

che

pri-

mo

dinotava

Vecchi o
5

le

Vecchie

da

feffant'

anni in fu
5

il

fecondo quelli da
5

cinquanta
e cos
di

il

terzo quelli da quaranta


in

mano

mano
dieci

difcendendo
,

Tempre

di dieci

in

anni

fino

a'

Bambini da
ne foleano
tri

latte: da ciafcun
talvolta
fottili

cordoncino
alcuni
ali
,

dipendere
dello fteffo

affai

pi

colore

quefti fervivano per contraffegnare alcune

eccezioni;
dal

come,

a cagion d' e/mpio


del

v fe

primo

cordoncino

ruolo

delle

Donne

192

LE
maritate

T
,

TE

A
un
altro
de'

Donne
tutte le

pendcane

fuddetti pi fottili

ferviva erto a dinotar

Vedove
dell' et

che in quella Citt tro~


feflant'

vavanl

di

anni in fu
,

11

numero
do
dall'

era dinotato da' nodi

comincian,

unit in fu

non

altrimenti

che

noi col noftro abbaco facciamo


I

nodi o eran femplici


,

o compofti di
,

pi rivolte

ficcome appunto quelli


i

che

ufano ne' loro cordoni


ni
,
.

Frati

Francefca,

eran femplici

dinotavano Unit

e quindi

che non poteano trovarfene


pi
di

in

un cordoncino
,

nove
,

eran
,

compofti
Migliaja
,

dinotavano Decine
di

Centinaja

Decine
dal

migliaja

ecc.

con

tal

ragione., che

numero

delle rivolte
,

di*

ftingueal f dinotavano

Decine

Gentil

naja
j

o altro

due rivolte
rto di

un nodo comporto di dinotava Decina 5 uno compo:

cos

tre

rivolte
5

Centinajo
di

uno

di quatdi

tro Migliajp

uno

cinque Decina

mi-

gliaia$

<

APOLOGETICA.
gliaja; e
la
,

193
regoera
di
,

cos fucceffivamente

La

che ferbavano nel difporgli


,

porre Tempre in cima

fa

all'

alto del
,

cordoncino
fcender
fino

il

numero maggiore

di

poi di

mano
.

in

mano

a'

minori

alle

unit
.

Piacciavi d' oflervarne


,

un efempio
aveller

Immaginatevi dunque
voluto regiftrare
ecco
il

che

efl
1

nume:

ro

4.

come

avrebbero fatto

all'

alto del cordoncino avrebbero

due

volte replicato

un nodo
,

alla

France-

fcana di cinque rivolte


ber loro fottopofto
tro
tre
te
,

indi avreb~

un

altro di quatn'

rivolte

in

feguito

avrebber

volte

replicato

quinci
,

uno di tre rivolformato uno di due riaggiuntivi fotto


:

volte

e finalmente

quattro femplici nodi

la

figura

che

ve ne prefento, vel moftrer chiarif-

(Imamente

Bb

La
ii

L E
che
i

T T E R A
?

La feconda pruova
fuddetti

trarrolla

dall

ufo
loro
loro

Peruani

faceano

de'
a'

Quipu per comunicare


Tnca
,

in dirtanza
le

o ricever da

effi

notizie pi
cos

im\

portanti pel

buon governo
.

politico

come
te

militare

Trovavanfi ordinariamenquarto in quarto


di

difpofti di
fei

lega
,

cinque o
quali
rie
l

Giovani
al

atti

alla corfa

teneano

coverto

dalle

ingiu-

delle ftagioni fotto di


:

capanne apporta
elfi
,

coftruttevi

ciafeuno
la

di

dovea
e
f

pel

canto
occhi

fuo far
filli
,

fua corfa
,

tener gli
fterte

fulla ftrada

come

in

fentinella
i

per proccurare di feoprir torto


,

MelTaggieri

che venivan loro dalla ca^


,

panna antecedente
che doveano

perch

fi
il

trovartelo

pronti a ricever da' medefimi


elfi

meffaggio,
.

poi pi oltre recare


forte

Or

eomech alcune volte

querto portaaffari

to loro a voce
1

pure negli

pi gra,

vi era

mandato per

mezzo

di

Quipu

quali

APOLOGETICA.
quali valeano

9J

come

tante

cifre per impie,

gare

propj fentimenti a coloro


:

a quali

indirizzavanfi

quefti Corrieri eran da Pe,

ruani detti Cbafqui (i)

cio,

Camhj

6)

Hiftoir.dcs
*'

cagione del cambiarli

che faceano da un
,

t^

quarto di lega
di grazia
\

all'

altro. Oflcrvate qui


alia
,

quanto
fi

maniera

che og,

gi

tra noi
tra
effi
.

tiene

s'

aflbmigli quella

che

teneafi per la

comunicazione

degli affari
nelle loro
ne' loro

Che

Non
le

vedete

Voi

forf

Capanne
i

noftre Cambiature-^
$

Cbasqui

noftri Corrieri
le

fi-

nalmente ne* loro Quipu

noftre Lettere?

La
da
ci

terza pruova
,

affai bene che flato fcritto dal P. Biagio


dall' infegnare,,

mi viene

Valera (2), dico,


ceafi

che

fa-

(*) Hiftoir. des


''

nelle

loro Scuole a' giovani Principi


,

IZl cjTi

del

Sangue Reale
,

e agli

altri

Nobili la
de'

Storia

e la

Cronologia per
altro vi pare
,
,

mezzo

Quipu

Or che

che voglia

lignificar quefto

non ufo medefimo,

b 2

che

96

LETTERA
faffi

che nelle noftre Scuole


ftoria
,

de* libri

d* I?

delle tavole
la

di

Cronologia
differenza

Io

I
r.

non

ci

vedo

minima

Ma
avuto
all'

voglio alla per fine interamente con,

vincervi della moltiffima ragione


la

che ha

dotta

Dama

per

fupporre fino

I.

eftremo fignificantilTimi i fuddetti Quipu de' Peruani non poteano in fatti non loro cffer tali i laddove f ne fervivano i
:

Haravec
ti
,

cos erano appellati

loro Poefignifi-

quantunque:

ftretto e

vero

cato della detta voce importale Invento-*


ri
)

per
loro

regiftrare

anche
.

le

loro poefie
e
.

e le
il

canzoni
ftupore
~
,

Udite
potete

trattenete

voftro

L' accorti^
i )
.

(0
r
,b.

Hittoir. des fi

ncas
.

Tom.
caP
.

i.

o m

fopra lodato P. Valera

dichiara

li

elfer

rimafo pieno d un

*>

r%

infinita

maravi-

*.,:

li

glia per rifpetto al perfpicace

intendimene
i

to degli

Jm anta

nome
)

che davano

Peruani a

loro Filofofi

nelf

avere egli

medefimo trovata

tra certi vecchi fafci di

OitipUi

APOLOGETICA.
Quipit
,

197

dinotanti alcuni

antichiffimi an-

nali della

Nazione

un* intera Canzoncina


,

in verfi di quattro fillabe

che egli chiaancora a

ma
far

Spondaici
vedere
il

e quefta
,

ferve
elfi
,

coftume

che

aveano di

filofofare intorno alle

Meteore
,

come
,

fola

no

il

Tuono
,

il

Baleno
,

il

Fulmine
.

Grandine

la
,

Neve
fia

la

Pioggia

Ed

da crederli
fuddetti

che

flato

da qualcuno de'
fu
i

Haravec comporta
,

principj d'

una favola

che generalmente fpacciavafi

fra' Peruani:,

Eccola .Diceano
le

elfi,

che 1

Sommo

Creatore di tutte

cofe Pacba-

camac avea melTa?in Cielo la figliuola d' un Re con un vafo in mano pieno d'acqua per ifpargerla fulla terra fempre
,

che ne

fofle efla
'1

bifognol

aggiungea-

no

>

che
il

fratello di lei
,

tal

volta fracaf-

fava

fuddetto vafo
,

e che

non

di al,

tronde

che da quefto fracaffamento


i

pro-

venivano

tuoni

fulmini

Or quale,

198
le
3

LETTERA
,

piena d' impazienza vorrete dirmi


effere
la

ha

potuto mai
valerfi
de*

ftupenda maniera di
regiftrare
verfi

Quipu per
,

un' intera

compofizione
tro
?
II

e in
,

e di certo
,

med' o-

P.

Valera
5

Signora mia
f

non ne

dice cola alcuna

bene

egli pi

gni altro
ci
,

avelie in quefto potuto giovar-*

come
il

colui

che vantali averne ap5

prefo
tro
I
i

gran fegreto
,

ci

ha alcun

al*

Autore
5

che

abbia imprefo a dimo,

{trarlo
i

ed io veggo manifeftamente
,

che
,

poveri Peruani
flati afsai

bench pi moderni

fono

pi sfortunati degli anti5 i

chiiljmi

Egizj
Perj
,

giacch
Caitjjni

non
,

hanno
Kircher

efl
,

avuti
altri
,

quali fienfi impegnati nelf interde'

pretare la lignificazione

loro

Quipu

Io

non pertanto per


,

foddisfare

alla

forte

voglia

che forf vi venuta di faperla,


la

mi
quel

prendo
,

libert
:

di

farvi

intendere

che io ne penfo n vi bifogna troppo,

APOLOGETICA.
p
,

99

mi credo

per vedere quanto


,

magio
,

giore

la difficolt

che
,

incontro
di quella

in

quefta mia interpretazione

che

han dovuto incontrare


quella
glifici
,

fuddetti Autori in
de'

che

elfi

hanno imprefa
:

Gerofot-

degli Egizj

aveano

effi

almeno
,

te gli occhi le figure, e le


le

immagini delil

quali

volean

penetrare

lignificato

non

cos accade ora a

me
,

cui ogni

co-

fa incerta

ed incognita
.

fuori del folo


,

vocabolo
riefea
fiere

Ouipn

Nel cafo poi


accettabile
il

che mi

di rendervi

mio pen-

cl farvene
,

quafi

toccar con

mano
far

fuffiftenza

vi prego

almeno
,

a
i

non

come molti fono foliti di fare po che hanno intefo da taluno


fcioglimento di quella
tal

quali doil

facile

cofa

che era
,

fino allora paruta loro impenetrabile


flo

to*

padano

dall' altiffimo
,

ftupore

in

cui

trovavanfi

ad una del tutto indifferente


far l'inter-

freddezza.

Quanto pi piana

pre-

aoo
prefazione

LETTERA
,

che ve ne

dar

tanto
5

do-

vrete rimanerne pi foddisfatta

poich in
:

quefto
a che

il

miglior pregio
fatti

di efla confitte

varrebbe in

un* interpretaziofteffo

ne pi ofcura e mifteriofa dello


fterio ?
I

mi,

Peruani non aveano n lettere


5

n alcun' idea di lettere

ed io m' impela

gno a
regiftro

fpiegarvi
efl

appunto
tenere

maniera

che
il

han potuto
delle
di

per confervare
,

loro poefie
,

fenza parlarvi

giammai
vene
la

lettere

e fenza
:

mai fuppore quel


,
,

minima cognizione
Tnca

che

ragionevolmente folo fuppongo


I

quefto

loro

Amauta
i

o per quel che


ricavali
,

dalle Storie

della
,

Nazione
pi favj

alcuni
di

pochi folo

e pi dotti

queft' ordine

a forza di

lunghe

ftudiate

meditazioni dovettero finalmente avvertir

queir appunto
zi

che non era per

1"

innan-

caduto ad
,

altri
,

giammai

in pendere d*
,

avvertire

cio

vurj fuoni

che in diverfe

APOLOGETICA.
verfe maniere formavanfi dalla

2Q i

loro boc*

ca nel pronunciar che facean le parole I E ben dovettero pure di/cernere, che tut-i
ti
i

varj Suoni

nella loro prontiiizia


fi

poA

fibili,

ad
5

altri

non

riducevano

che a

Cinque
vedendo
detti

a quanti giustamente
le
,

riduconfi

pred tutte
effr

Nazioni del
che
'1

Mondo. Cos
i

pi facile di tutti

do
di

Suoni allora appunto faceaf , quanu aprendo naturalmente la bocca tanto

fiato

davan fuori
,

quanto
,

baftava a

formarlo
sforzato
tenerlo
naturali
fi
.

ben

poterono
altri
.,

come
di

meno
primo

degli

in

conto

Degli

altri

quattro

poi

ben dovette

uno

effer

meno da eA
delle

contraddiffinto
i

dallo

(tiramento

labbra fopra
della

dentice

dallo fpingimento
in fuori
:

lingua alquanto

altro

dal
ta

neceflario allungamento

della fuddet*

lingua verfo

dnti, ferrati anche

un
;

poco pi, che

nel precedente

fuono

altro

202
tica che*

LE
,

T X;E R A,
^mficijFcokrq, o
e
;

altro dalla figura

ellit-

fbrmad kt labbra u
allungamento
,

dal ritirae Y e

mento

in dentro della lingua


.dall'

ultimo

finalmente

congiun-

gimento
'I
I

delle labbra

che neceffario a

formarlo.

Una

accorta e

matura

rifleft

fione dovette certamente far s, che aveffero facilmente


e

come

per grado faputo


,

entrare anche
dell'
tt.
Wi

nel fecondo penfrere

dico,

ingegnarfi a produrre le loro efpref-

fioni

con quel
folle

tal

numero
,

di
Je

Suoni
dell'

che

meglio
tarli

loro piaciuto
talvolta
di

adat-

produrle

tutte

con
5

un
e

eguale

fcompartimento
,

Suoni

che
-j

q-uanto dire

con ben regolato metro


,

quindi forf avvenne


fino a quel

che effendo

flati elfi

tempo

appellati femplicemente

Jmaiita

fu poi loro per

cos nobile

-in-*

venzione aggiunto il ragguardevole nome E perch voi chiaramente d' Haravec


.

veggiate

com*

effi

a forza

di

quefto

fa-

per

APOLOGETICA.
per
distinguere
i

203
tuo

Suoni nelle loro efpret


i

fioni fepper
ti

pure formare

loro verfi

vi

d'un egual numero di Suoni, ficcome ho detto, paller a mettervi fotto gli
quella

occhi
cui

Spondaica
feci

Canzoncina

di

gi fopra vi

parola.
in
tre

La
leggefi

vedrete

diftefa

colonne
tal

Nella prima vi far la Canzone


nel libro
la
all'
(

quale
(l)

nella
*/\

feconda vi

H
^

iftoir.

des

troverete

medefima
Italiana

per

trafcrittajb
5

nc

7
cap. a;.

conforme
altrimenti,

pronunzia

giacch

gliene verrette a dare


allora

una ben

diverfa da quella y che

ufayafi nel

Per

e nella

terza finalmente fcorgerete


,

quella traduzione. Italiana

che

ftata

da

me

fattale che forf,


,

f,

a torto

non mi

lufingo

par, che

fia

pi
,

chiara e pi
e della para-nella

propia ancora della Latina


frafi

Francefe
fi

quali

ambedue
.

citata

Storia

vedono

regiftrate

Come
2

o/Ferypeij

verete

fon io andato a feconda del

Ce

tro

2 o$

L E T

TER
la
,

A
5

tr ftefTo della Peruana

Canzone
libert

non

che flo mi fon prefa


fcerla di
s

d' accre-

due

vrfetti

affinch reftaffe cola

cti

pi diftinzione fpiegata

Favola}

di fervirili della
il

voce Infanta nel tra,

durre

vocabolo Nuja

il

quale

figni*
,

ficando unicamente Figliuola Reale


lartifite
fi

ma*
nella
j

trova

trafportato

cos

Latina
poich
;[

come
voce
fi

nella

Francefe Verfione
,

Nimpha
,

ufata nella Lati-

ila >

pi

conviene

ad

una

giovanetta

abitatrice di bcchi

che ad una Dotizel-*


*

k
te

Reale
,

H nome Filk
"

ufato nella
e
all'

Ffahcrf

troppo generico
la

>

per nien-

indica

qualit

Reale
,

incontro

col
rit

mio termine Infanta fuori della puTofcana mi pare d' aver ferbata tut*
,

ta

fedelt

d'un
il

cftto traduttore

giacfi

ch queft

nome appunto, che


Spagna
alle

neh Corte
li
>

di

Figliuole Rea*

e quella

appunto

la

Monarchia

dalla

APOLOGETICA.
dall'4

^05
i

quale fon

oggi

fignoreggiati

Pe^

mani
So
,

che voi in quefta occafione vi

ri-

derete di

me, come
fine

di colui

il

quale ho
il

voluto
piede

alla

mettere
udito

arditamente
folo
,

fui

finora
.

per

fama
i

Monte Parnafo
della

Egli certo

che

verfi

mia traduzione

non

gli

ho
(

io per

alcun conto mifurati collo fpago

-;

per quefto io non pretendo altro da voi, la quale tanto nelle poetiche cofe valete,

non che unicamente il titolo di Peruano Haravec il quale per qualche ragio*
f
,

ne

(a)

'

E quefta
di cui
,

alquanto bajfa

una piacevole frafe , comecb a dir ve* ufata da Componitori della fpiritofa y

fntira

ufeit alla luce


,

Boja

nell anno feorfo per la morte del fa parola /' Autore in una delle feguenn
:

fue Note

che comincia

Quefta raccolta

......

2 o6

LETTERA
Voi ben fapete
:

ne
(

,i

che pu convenirmi

febbene

a dir

vero

piacendovi
d' afcrin

(a)

Conviene

ali

'

Autore

il

nome
il

HARAVEC
,

che

aminarne amente dif a rigorof


,

fignificato

vale lo

ftjfo
ti

che

INVENTORE
lettere
,

e perch

meco in/teme quan, ,

e mai prof Jan


le

gher

ragioni

alle

non oftno i contraftarlo quali non dubito punto

ne [pieche fia

per applaudire chiunque fiafi , che legga; coglier parimente dolo a giufia ragione Inventore ne
piacere
di confondere
cofe
,

e dimofranil

le

paniere

novelle

di molte ftu,

pende

che fi

dicono

altrove inventate

quando dt

li

e Jfe qui fra di


fio forf credafi

Noi fu
il

egli' il

Ritrovator primiero ; eque:

della

che pojfa

onor , ond Io, per l meglio dar, a mi fono Patria , e di lui, condotta quah qualche brieve notizia di quelle , delle

motivo pi forte

prima

ogni altro Autor divenne

perci che

prima

ogni altro ebbe la forte di ritrovarle a chi noto non di qual

maravigliofo fpirito

/'

erudito Autore fia dotato


,

onde felicemente riefca poi


,

ne fuoi ritrovamenti

che o le Sciente riguardino


le

o le

Arti ? Stupende e rare fono


tempi andati ne porfe
,

pruove r che di

ej] ne,

e a

quelle corrifpon denti fempre,


,

an^i maggiori

altre tratto tratto fi fperimentano

che

tutto d ne produce ;

ed

oh

quanti

n andrei

partita-

mente

APOLOGETICA.
mente divi/and
permejfo
rr
,

207

f la rigida [u ritrosia nel palefargli aveffe di ricercamelo fen^a la tema d aver


le

vanamente lufmgate
re la

mie fperan^e
,

ma
i

ne frema pu-

fua mode/la feverit


con

non mai paga abbaftan^a d


producimenti
del

nafcondere

avvedute gelofe cure


,

fio maravigliofo ingegno


elfi

voglio quefla volta efporre di


,

quella piccioUJfima parte

che alla

mia

?ioti%i a per-

venne ; e quando poi non fi compiaccia di temperarfi d all' ira , e d avermene per ifcufata , mi rampogni pure ?
che far fempre maggior della pena
,

che pub cagionarmi


contribuito per

l ingufo fuo
qualche mo4o
egualmente;.,

fdegno
alla

il

piacere

d' aver

fua gloria

col palefarne
,

t opre degne

applaufo e di laude
s

per quanto alle Sciente

appartiene

fuperda fo+

pra ogni altra quella del tutto nuova e non mai penfa*

ta maniera d\ argomentare
fatto in una

della quale ufo affai felice

ha

Serie di Lttere
,

fuccemvamente
o
fia
,

indiriz-

zate ad

un Libero Perditore

Spirito Forte per


all'

convincerlo con falde pruove


neceflta
,

e fino

evidenza della
d'

che ha qualfifia pi oftinato Ateo


e perfetta morale

ofTerva,

re

una buona
ne'

non

folo ne coftumi

ma

penfieri ancora ; ed queflo un fuo manofcritto

inedito^

ma

degno affai della pubblica luce


e di

Non meno d ammirazione


novelle difcoperte da

laude degne fono

le

Lui fatte n fuoi Dialoghi Critici

intorno alla vita di

Maometto

egli

accagiona di molti
ine-

"

08

L E T T E R
quafi
tutti gli

abili errori fcuf ine

Scrittori delle co/e del

mede fimo
to

ne quali caduti fono


,

per

7ion

avere

elfi

ufo-

buona

critica

n confultati abbafianza que documenti


il

ne quali tutto occupar dovevafi

pi fine avvedimento-

produce nel tempo fiejfo luminofe fpiegazjoni di que tanti

falfi Miracoli
libri

e delle multiplici Profezie


,

rapportate
y

da

della

Sonna
i

e manifefl amente
,

dimofira

come
av

per avventura
venire
,

primi

e le feconde
i

abbian potuto

e
.

come mai refiarne

Popoli

miferamente in*

gannati

Sorprende egualmente

la

dotta

DifTer fazione

da
,

lui

ferina intorno agli errori di Benedetto Spinofa

nella

quale con maraviglio/a novit fi dijcopre la rea forbente


j

dond

'

egli

traffe del fuo Sifiema

le

prime

infelici fi
il

fime

idee ; e dimofira
,

in

e fifa

-e

incontrafi abilmente

fia pur con buona pace di quanti ne han finora fcritto e ragionato , che fin dalla pi rimota antidimofira
chit propagandofi con gli

Uomini

e nelV et pi vici-

ne
ni

e forf ancor nella nofira

rinnovandofi con gli

an-

da un

certo ordine di

e che lo Spinofa
bilirlo
,

Perfine fi profejfato femprey anzi che meglio, e pi jaldamente fia-

di novelle contradizioni
lui

involfe

Del nuovo penfamento da

promojfo

intorno
le

alla

vera cagione producitrice della luce, con


ordinate
fono
i

regole ben

del

quale pianamente

e con

chiarezza fpiegati

pi

difficili

Fenomeni

appena ho

ardimento di

fame

APOLOGETICA
fame
pe
parola
y

309

conci ojfiach deliberato


tutti

avendo

il

degnif
Jiam1

filmo Autore di farlo a


j

comune

col darlo alle

parmi

che non

iflia

bene a

me
d'

di prevenirlo
di

Il

progetto nelle fue particolari infltuzioni

For-

tificazione regolatamente fi abilito


fefa Interna
,

una Multiplice Di,

fpecialmente nelle Cittadelle


i

e quefta in
?

perfetta ragion reciproca fra tutti

baloardi

ficcome

fen^a

contrafo
,

nuovo

cos ^pur egli

fopra ogni cre,

dere utilijjmo
e raro
.

e quindi, a giufla ragione

commendabile

Per
i

ejfo aperta

la breccia

e penetrati netf op5

poja parte
re

Nemici

ajfalitori

a montarla

e a prende*

un bafiione ? fubitamente quafi tutti gli altri rivoli gono , e portano tutte le loro offefe con tra di quello ap* punto , dove V Ofle fuperba dalla fortuna delle armi gui*
data incominci ad alloggiare
vien
y
5

la qual cofa indi


e

non

le
efi

permejfo di
terribile
5

compiere

rifpinta

combattuta

fendo dal
unite

concorrimene di
delle

tutte

quafi infieme

quelle offefe

quali infimo a quel fatai mo*

mento n ave a

fofferta
d

fol tanto

qualche parte ; ond'


,

che laddove in tutte le altre


fedio cinte la prefa

Pia^e

Cittadelle d* afi

alcun bolo ardo contafi fra le ulti*


y

me
per

anioni degli

ajfalitori

in

quelle dall' Autore idea*


le

te fi

pu francamente
eff

annoverar fra
e ferale
.

prime

e dirfi

la

pi tragica

al

paragon di quante
trat*

arte della guerra ri imprenda

Queflo ammirabile

tato

il

aio

LETTERA
,

tato la cofa
tore
j

che con pi gelofa cura cuflodifce


il

V Au-

ufo per altra parte a difprez^are

rimanente d

tutte le

fue nuove produzioni ;


lo

di leggieri persuadendo,

mi
to

che ferbar

voglia a qualche opportuna occasione

nella quale pojfa tornargliene onore e gloria y e frattanalla ragion

del

mio Sejfo debbo fuor


io

d
.

ogni

dubbio

rico?iofcermi

tenuta dell' avere

meritata la forte di

trarne quefla brieve notizia dal

mede fimo
la

E
ri

per non partire dal propojo Suggetto


5

delle Milita-

cofe

muove pur a Jlupore


1

nota

invenzione
y i

del

fuo Cannone thiamanfi da

queflo

dell
,

ordine

di quelli
,

quali

Campagna
;

dapoich forma

modanatu-

ra eguale ha con quelli


verfo
;

ma

fol tanto nel pefo egli diordinar}

conciofflachh laddove gli


libre in circa
,

da campagna
inventato di
calibro

pefano 220.
fole
1

queflo

da

lui

libre
j

trenta y ed oltre al portare il


in

mede fimo

di palla la

diflan%a

affai

maggiore di punto in bianco


,

manda

con

ufo d fole cinque once di polvere


?

non

ejfendo necejfaria per ejfo la quantit di dodici


quelli di vecchia invenzione rkercaf
:

che per
tre

ha

refiflito alle

rigorofe

pruove

che fi fanno
,

ogni pez^o d* artiglieria y


alcuni
j

ne comfofo di cuojo

ficcome

che forf

non

V han veduto , han moflrato di credere y ma lavorato d un certo forti/fimo particolar componimento di materia daW Autor penfata y e quindi utilijjmo riefce in ogni
miti*

APOLOGETICA.
militare

su
angoli
,

avvenimento
,

e [opra

ogni altro negli

della Contro/carpa

e in tutte

eferiori

opere

avve-

gnach , fendovi necejfit di


dato fen^a gemere [otto
tarne uno
Utile
nelle
o che
?
j

ogni qualunque fal5 incarico di ejfo pub trasporritirarlo


il

e forf due
?

quando la bifogna

richiegga

an%i che no

e di giovamento maggiore diviene


di

difficili occafioni

marce sforate
il

improvvide

convengano per prevenire


,

Nemico

neU

occupa-*

^ione di vantaggiato pojlo

o che debbanfi all'

accorte^
fof-

^a
fero
t

di follecito ritiramento ;

dacch

f mai ve ne
ejferne

molti
,

pojfono
i

affai

agevolmente

caricati

Cavalli

quali

non efjendone fmoderat amente gradi buon trotto


.

vati y

camminando ancora
il

non fideranno
5

a farne
per

voluto

tra/portamento

Altri molti

an^i

cos dire ,

infiniti

vantaggi feco

loro recare potrebbo5

no Cannoni

tal foggia

compofli e lavorati

Jtccome
'

m
gli

venuto fatto

'

ojfervare in

un manofcritto dell Au-

tore

da

lui difefo

efprejfamente per cagione dispiegar-

paratamente ad uno ad uno r onde a quello mi rapporto j quando avr la forte d' ufcire alla luce , bajlan-

domi per ora d'


poco
y

attefare

che da quello ho

tratto quel

rhe

n ho

detto

Di

tanti e tanti

altri fuoi novelli

amenti penf

intorno

air Arte della Guerra trafcuro di far parola ; dacch ora-

mai ne favella

tutta la no/ira

Europa

di ejfl

con lau-

Dd

de

%\x

LETTERA
?

de ragionando/i nelle Corti di Francia


Pruffia
j

di

Spagna

di
5

e in altre

bajlandomi fol tanto di rapportare

che queja nobilijfima Scienza fin dagli anni fuoi megliori

ha tenuta occupata
fino

la

[u non mai fianca applicaziole

ne

ad

ejfer

la pi robufia fra
.

umane

pajftoni

che [eco
di cofe
.

trajfie

nafcendo

Pajfo

adunque ad

altri generi

E/fendo
verdi
1725?.

egli ancor giovinetto

e nel fiore

de fuoi pik
/'

anni
3

Convittore nel Seminario


?

Romano

anno

nelV occasione

che
,

dovette fi

celebrare la folen*
intitolata

ne Accademia

i Lettere
5

e d'

Armi
la

Voti per

la Prole Cefarea
lefarfi
5

incomincio per la

prima volta a pa-

farfi difiinguere

maravigliofa vivacit
.

del fuo Spirito intorno a novelle meccaniche invenzioni

Dopo

il
j

pi fine ricercamene de pi fperti Ingegneri di


perch
ideato

Roma

avejfero

come foggiar fi potejfe

magnifico palco nel

me?go
le
r

del gran Cortile del divifato

Seminario da fervire per


tere

azioni da compierfi di Letdella nominata

non meno
;

che

d Arte Cavallerefca

Accademia
tejfe
?

ma

che in pochi momenti poi disfar fi po-

a fin d lafciare fgombro


Cortile all' ufo
,

ogn impaccio

il

fd-

detto

e all' efercizip della Cavallerizza:

furono da quelli allora prodotti e prefentati


getti
y

molti prom

che
in

fico loro

recavano difficolt e fconcezge gralla


ricercata condizione della ne*
cefi

vijjme

guardo rif

APOLOGETICA.
ce (Tana follecita

413

fp arinone del mentovato palco 5 il qua* le dovea non per tanto ejfere ampio di palmi feffanta Non effendovi dunque alcuno de divifati in quadro
.

progetti
s

che non richiedere

opera di molti Facchini^

applic pure
j

Autore

ad immaginarne

qualche di/e
con

gno

e con iftupore

di tutti vi riufc felicemente ;


,

c'tojjlach

con

opera di argani
?

e di ruote dagli
,

Speu
fen*

tatari

non vedute

e con

'

ajuto di poche corde


?

%a n pure apparirvi uomo


fubit amente ritirare
il

che le tiraffe
,*

fi

vide

gran palco
3

quando dovette/i dar

luogo per la Cavallerizza

e quindi folkvandoj nel


l

me^

?o

e riflringendof l

'

una met e

altra nel

terreno

pendenti a foggia di Libro , rimafe in pochi iftanti tutto


riflretto e ridotto nel piccioliffimo

fpa%io di tre foli

paU
ri*

mi
to

+e appoggiato agli archi inferiori della facciata ; onde


libero il

mafe

Cortile d* ogni'bench

menomo impedimen
durano
le

all'

ufo del

Cavalcare ; di che pur ora

fupende ricordane , e come d' un portento ancor f ne parla , e ancor fi continua a farne le maraviglie .

Quell utilijfima Macchina Idraulica da


ta perfezione
la quale con

lui

alla debi,

condotta fono gi fcorfi molti anni

per

V
pu

astone di due foli ordigni ^fimiglianti a


rifalir

due trombe
lunque

l'acqua a piacimento

e a qua*
,

altezza fenica
applauf
3

pera d' animale alcuno

feco

ha

tratto gli

e la lode de pi fperti dell' ar^


te :

*-14

LETTERA
me^p
,

t^i

te ; perciocch per
ea

, dove man* pu fare del} ufo altra dalle fi piogge ricolta per la comodit de Mulini y e delle Car* tiere , e per la fabbrica de panni o altro e ci av* ?

di e/fa in Paefe

acqua de

Fiumi

perch acqua medefima feorre fempre di fu in gi r per effere ella di gi in fu portata fempre e ri* fofpinta d nuovo ; quindi 5 che col folo foccorfo di
viene
5

quelle poche acque


e
-il

che per ordinario in piogge cadono,


,

le

quali pojfono compenfare quel tanto

che in tutto
attrazione

giro f ne

va feemando per
,

la

naturale

della

Terra

potr

perpetuamente

rimanere ftabilita
corrente

qualfivoglia fabbrica o lavorio ad ufo d! acqua

in quei Paefi

a quali par

che la Natura abbia vo-

luto moftrarfene

avara

E
i

dall'
i

acqua al fuoco

p affando

incredibili del tut*


.

to fono

prodigj dall' Autore nella Pirotecna penfati


i

Tali fono appunto

Teatri- Pirotecnici da lui novella*

mente ritrovati
};"

quali al paragone de veri Teatri a

i)

vicenda fa

fuccedere le
5

apparenze

e gli fpettacoli

III

co*

me
rale

per efempio

quella

un Tempio a quella
,

una

deliziofa
j

Veduta con fontane


,

giuochi
e

acque al natuopera dello

e piante

capanne

tutto per

fon a alcuna . ftejfo fuoco y e non mai per quella di per Portentofa parimente quella macchinetta inventata da
ejfo

per

le

vedute

de'

Giardini

la quale, oltre al rende*


re

APOLOGETICA
re

ii$

una bhgavra e vaga apparenza di varj


,

colori

a fogSibi-

gia d* Iride
lo
j

manda pur fuora non gi un femplice


han pur fatto
,

coni

altri

ma

un ben chiaro
altro
.

d'u

ftinto canto d' uccelli

//

quale

fin^

ejranio ajuto

dallo fiejfo fuoco prodotto e preparato

// ritrovamento del fuoco di color verde

pel quale

pi valenti Artefici per pi fecoli han fudato invano


e per cui fece tanta pompa
il

Conte Kuto'wfcki in Drefda


chiamare
il

anno

1743.

.,

fino a farfene
,.

primo

In-

ventore fuile ga-^^ette


riufcito all'

era fin dalV anno

1739. gi
percioc-

Autore

e compiutamente riufcito ;
il

ch non folamente ritrovato avea

femplice color ver*


5

de

ma
,

ben anche tutta la fua diverfa degradatone


il

coni

verde mare

il

verde fmeraldo

e{l verde

prato

di che molti fuoi


y

Amici fedeliffima tefiimonian^a


y

rendono

finti alle pruove ejfendo fiati pur ejfi pre

che

per la prima volta ne fece ; ftccome con pari felicit eragli parimente riufcito nelV anno mede fimo di praticare oltre al color turchino a molti noto
y

e al bianco in-

chinante

al color di
y

latte

che alla notizia di alcuni


,

pur venuto
forti
y

il

color di
,

rubino
ed
il

il

pagonazzo
,

di

pi

il

color di cedro

rancio
j

che forf in ogil

gi ancora conofciuti
Pubblico
ti gli

non fono

e ben farebbe flato


y

lieto fpettatore

non men di quefii

che di tut*

altri fuoi

Pirotecnici portenti nelV anno

1743-

216

LETTERA
orribile pefle

f
to

non aveffe

la

che di filo la mi fera pompofa celebratone


,

Meflirta
delle

diflol-

Fefe

gi

difegnate per la
di

nafcita della fereniffima Reale Infanta


5

Napoli D. Maria Elifabetta


afpettata
era appunto la

fra

le

quali forf la

pi

confuma^ione d' un gran


?

Teatro Pirotecnico d' invenzione

e di regolamento dell'

Autore
efeguire

che 7 Corpo della Citt


in detta lieta congiuntura

difpofo
,

avea di fare

Ma
un

Io fo

che guari non

andr
,

eh" egli dar fuori

efatto

trattato

di Pirotecnia

nel quale fvelandofi


la divifata

quanto finora ha d" ignoto


te
,

o di nafcojlo

Ar-

fi
,

toglier finalmente

la

mafehera a tutti que fey

greti

che con tanta gelofia fi cuflodifeono


?

de quali

piace ad alcuni di fare tal miflerio


riofe richiefte

che ne pure le cu*


.

de Sovrani ne rimangono foddisfatte


all' aria
?

per poffare dal fuoco

non lafcia di

re-

car maraviglia ancora la famofa invenzione del fuo Archibufo ;


conciojfiach
5

quantunque veggafi

in ejfo

come
y

in ogni altro fi a
5

una fola canna ed una fola


?

cartella

un filo cane

una fola martellina


medefimo

un filo fo5

cone ; pure nel tempo

carico ufo

a polvere

e
ti-

a vento
rar

pub

chi

di ejfo

ha

a fuo talent
.

prima qual de due


avvifo
,

diverfi colpi egli vuole

Ben

Io

che forf ancor da pi creduli fi dir quejlo


y

un Paradoflo

ma

fi fganneranno allorch fapranno che


que-

'

APOLOGETICA.
quefo archibufo in potere della

%i 7

Mae/l del
'

Re
.

di

Na-

poli

ejjendogli flato prefentato dall

Autore

Di
rola

molte altre
lui

macchinette Pneumatiche

di fu a in-

venzione da
:

compoje non mio penfiero di far pa,

perciocch
,

a dir vero

quella contenga di effe

mi manca
buire a
ritrosia

la quale tutta intera necejfaria


,

mi farebbe
attri-

per favellarne

n tanto di valore mai ho faputo


,

me

flejfa

quanto bajaffe a vincere la naturai


:

del ritenutiffimo Autore per domandargliene

pure a parlare imprendo di qualche altra Tifica fperien-

^a a

lui

riufcita y perch
5
?

non faprei come renderne con-

to fufficiente

ragionarne a dovere y

ma

foltanto pof-

fo afficurare

che gli Jlraordinarj fuoi effetti arrivano a


,

parer foprann aturali

non che fupendi


7

alla pi

eulta

Gente ; n potrebbe poi


putargli la
ti
y

f non
.

tali

affolutamente re-

meno illuminata
dire
,

E fui
5

propofto de porteti*

per
1'
i

cos

da

lui

operati

potrei ben io aggiun-

gervi
vella
cefi

altro

affai

maggiore
a

di
,

richiamare a vita noche

gi

vicini
i

trapajfare
.

vulgarmente
,

di-

ri fu]citare

Defunti
flavafi
,

In tal mi fero flato

fono gi

feorfi tre

anni
di

il

Signor D. Luigi Sanf everino


amif
y
?

Principe

Bifignano
lui

per

e per

parentado

affai flrett amente a

congiunto

afpettandofi gli eftre-

mi
pi

fune/i

momenti di fpirar

ultimo fato ; tanto a


il

valenti Profeffori

parea gi difperato

cafo

tal-

Ee

che

'^^^S

2$

LETTERA
y

che apertamente dichiaravano

che

vana Infinga
:

i falfa

fperan^a fojfe
to

'

affettarne

il

contrario

imprefe per tan5

Autore

co fuoi fgreti

V
e

opera

che gi difperata

non che
ne

difficile

dicevafi

nel corfo di poche fettima-

non folamente vinfe


il

dom
,

la ferocia

del male

ma fano perfettamente
che incommodo
,

rende

liberandolo fin

da qual-

che per

innanzi abitualmente fofferto

avsa ;
vato
lippo
,

e lo fteffo portentofo

avvenimento fi poi rinnoin perfona del Signor Fila cura


,

mefi fono
Garlini
5

in

Roma

di cui regol per lettere

a prie-

ghi

del

medefimo gi disperato Infermo


era la flrepitofa
:

al

quale giun-

ta pur

fama
'

delle flraordinarie guari-

gioni da lui operate


ri

ond

che

Roma

pi chia*

ori Profejf

dell'
effi

Arte medica pieni d' altiffimo Jupore


,

fanno anch'
col

chiara tefimonianza di quello


alla

che ora
.

rapportarlo
//

ricordanza de fecoli tramando


lui
,

grande Orivolo da

penfato

e di cui
all' ufo
,

pur gran

parte lavorata ritrovafi


della

per fervire

non men

Cafa

che

della
,

fua Famiglia
tali

da

allogarfi nel
,

fondo del fuo Cortile

e tante

novit feco porta

che non v' ha chi abbaftanza poffa partit amente


rarle
.

ammi,

JE< preffo

a poco d grandezza eguale agli altri


?

che per le piazze


fli fi
i

cima a

Campanili

eretti e
y

po-

veggono
,

difegna non folamente


i

ore

e di effe
,

quarti

ma

minuti

giorni della

Settimana

quelli

APOLOGETICA.
quelli del
differenti

219

Mefe

di cui

pur ndica
y

il

propio

nome
di

e le

Fa/i della Luna


e chiara
y

la quale mojrafi

notte
.
.

tempo lumino/a
o che piena
ella

ed alla vera del tutto Cimile


?

fia

crescente

/cerna e mancante
affai ben

D' una
Jo da

in

altra ora

fuona un minuet

efpref

Campane
j

con giuja

proporrne fonanti
y

?iel

me^
y

% d pofcia

a piacimento
quattro

fempre che fi voglia


y

manda
fentanti
glia
y

fuori per
y

varchi

che

regolatamente fi

fchiudono
?

quattro figure
quali
,

le Jagioni

dell'

Anno

rapp're-

le

cofa

veramente da muovere maravi*


circolare
, y

non mai per linea

com

egli

avviene ne
y

due rinomati Orivoli di Lione


linea retta
coli
'

e di

Vinegia

ma
i

per

'

avan^no

J e

formando naturalmente
,

pajfi

alternativo movimento de piedi

fi fanno
i

effe

per

buon tratto innan'zi ; e recandofi alla perfine

rifpettu

vi jrumenti alla bocca fonano una ben accordata marcia


di

Oboe

e Fagotti ; la qual cofa riefce del tutto nuo*


infino

va

e differente affai dalle fonate di flauti


,

ad ora
y

olfervate

a cagione della difficilij/ima imboccatura

che
to~

di neceffit concorrer ci dee ; e terminatala appena

gliendofi

rifpettivi
y

/frumenti dalle labbra

e voltando
il

le /palle l le feffe

dove avean primamente rivolto


5

vifo

per
d"

orme calcate in prima


?

per quella parte


.

onde in prima ufcirono

novellamente rientrano
?

La

teja

d \m Dragone.

che

quinci e quindi conti*

e z

nua~

aso

ET TE
,

R A
e la bocca [chiudendo

nuamente fi rivolge
fa le veci

gli occhi,

del pendolo ; ftajji allogato e pofto fulla


,

fom-

mira della macchina

rona ufcendo ; e tutto a

fuor fi mofra , come da una colui fi rapporta V impiego di foil

nare

quarti

e le ore

che efeguifee col percuotere con

le 'zampe le

campane

che al di dentro della mentova.

ta corona ad arte collocate fi trovano

Con
al vero

quanta felicit pofcia portato egli fia


negli fcoprimenti
de''
,

ad apporfi
altrove con
lo

Segreti

che

Comma

gelofia fi cuflodifcono
5

affai chiaramente

ma-

nifefano le pruove

che

tutt'

ora
,

ha fatte

e giornal-

mente ne fa

quindi avvenne
della

che udito avendo apped

na dal Rapprefentante
Coftantinopoli
degli utili
y

no/Ira Corte in quella

di

ultimamente

ritornato

che uno
,

fegreti

col pojfeduto

da que" del

mefliero

la

cui rivelazione

a* Forejieri vien
il

rigidamente proibita
rafparlo punto
5

quello di fijagnare

rame fenza

co-

me

fi

coftuma in ogni altra parte del

Mondo

tutto feco

ricercarne la maniera , e fenza fiancar fteffo occupoffi a fieri 5 tale appunto la ritrovo , lungamente i fuoi pen

che pi pulitamente

opera

riefce. ,

f voglia condurfi al

paragone d' ogni altro lavoro

di

rame

col fatto ; la

qual cofa torna in gran vantaggio e beneficio de* Particol-ari

per la conferv azione delle majferizje da cucina

Tale fu pur

avvenimento

al

primo rapprefentarfegli

da

APOLOGETICA.
da grave Per/omaggio
farebbe
il
,

*%i

che di non lieve profitto riufcito

fa

penfare alla fabbrica della Latta ; la qual cocome prodotta da import antijfimo fegreto in pochi y

Paej della noftra Europa con

fomma

gelo fia

fi cuftodi-

fce) poich neW


niera di
s

illuminata
,

fu

mente rivolgendo la maalla perfine


,

fatto lavoro

penfolla

e pruove

indubitate

ne fece
1

Incredibile a

Profejfori

ancor diviene la maniera da

Lui ritrovata d

imprimere ad una fola tirata di Tor-.


,

chio qualfivoglia figura

Jafi

umana

y
_,*

o di fiori

o d"

ogni altra cofa

variamente colorata

conciojfiach ap-

pena nel
trodotta

principio del trafcorrente fecolo

fu folamente

in-

da Criftoforo
colorite s ;

le

Blond

la maniera

di far le

/lampe

ma

a tante replicate
i

tirate di torchio^
,

quanti per
oltre la

ventura fono

colori

de* quali ufar deefi


y

varia moltiplicit de' rami ; ond'

che

M. r

BofTe

Reale Intagliatore
,

che nella fu a maniera d* in,

cidere ci rapporta

protefla

che la divfata invenzione

del Blond non ha finora prodotti f non effetti affai mediocri ; e quindi pure , che per la molta atten-^ione
?

e per la non picchia fpefa

che richiede

oramai fi

ri-

cufa di praticarla

Francia
la fpefa

, ,

la

quantunque molto affaticata fiafi la Germania y e V Inghilterra per alleggiarne


y
?

e la fatica

ma

fempre invano

Cos felicemente pure egli riufeito nella maraviglio*

fa

322

LETTERA
di

fa invenzione
chio e ad
caratteri

produrre ad

una fola prejfione di


delle

tor-

un medeftmo tempo
di pi colori
.

pagine Jampate con


di quefo

La

difficolt
1

ritrova5

mento ben e dagV intendenti


tutti

dell

arte compre/a

da

generalmente tenuta per inoperabile ; Jccome pure

riputato ch
il

m ajjyno
'

il

profitto

che puh risultarne


5

lo, per'

Pubblico n

avejfe un faggio

ho pregato

Autore
;

a darglielo nel frontefpizip

di quefta jejfa opera

e di

fatto gli piaciuto di foddisfare a quefta

mia

inchiefla ;

e tanto maggiormente y che gli paruto convenevole , che 7 fronte'fpizjo d" un Opera , che tratta appunto de

Ouipu
coloriti

de'
,

Pemani
,

cio

di que' Cordoncini

variamente
le veci

cbe facevan tra


ufcijfe dalle

di

ejfi

prejfo

a poco

de' caratteri
caratteri

ftampe
.

ancora ejfo ef prejfo

d
y

variamente
dipinto
,

coloriti
?

// drappo

detto

in francefca favella Pekin


, il

e che dal Paefe


f
l(t

dove foltanto fi fabbrica


effendo della

nome

tr af-

Capitale
'

Cina

; e che d' ordinario

ferve ali

ufo di

Tappezzere

flato per
5

modo

alla per*

feTton maggiore

da

lui

ridotto-

che di gran

lunga

le

bellezze

dell'

Indiano fopr avanza ; di tal che oggimai


?

crede fi d' avvilirlo

dello fejfo

nome

intitolandolo ; e
5

pure per venirne a capo ha dovuto riufcire

per rifguary

do a fondi di
chino
j

color forte
7

come fono
e .gran

il

verde

il

tur-

e fimili

nel

nuovo

ritrovamento del

Bianco

APOLOGETICA
vi fiato
.

223

Bianco fen^a corpo alcuno ; di che finora Ritrovator non


S fa quefio color bianco
5

la

cui

bianchezza

tale

che fovrafia ogni altra candidezza , da due lim?

pidjfime acque n corrofive


jcolarfi infieme arrivano

n acide

le quali col

me-

in fiante

a giufia confifienza
>

d ricotta

Molti valentijfimi
5

Fifici

che han veduta

una

tale fperienz^

ne fono rimaft altamente forprej ; e


,

appunto quefio impalpabile color bianco quello


to cotanto

che perfet-

ha fatto

il

fuo Pekin Partenopeo ; concioffiachh


5

groJfezgYt non avendo , o fa y corpo alcuno

fa y che non

iflia

fuggetto

il fuo

colorato drappo a fender fi

ovvero y a recider*
.

fi

come

il

Cine f^quando piegar fi voglia per confervarlo


tappezzeria di lana non teffuta
in

Un
lavora

altra fpezje di
?

ma foprappofia
y

che

Germania

e in Inghilterra
'

fi

non folamente fi contentato d imitare 3 pene* trando co penferi nella maniera a Noi ignota di lavo*
varia J

ma

all

ultima fua perfezione

'

ha pur condotta
a figurare ogni
d quadrupedi
? 7

col fofpgnerm-

arte di lavorarla infino


y

forta di frutta al naturale

di volatili

e fopra tutto ogni fpecie di Perfonaggi


cotanto
j

e ben

efpreffi

che appena pennello,

maefiro arriverebbe a pa5

reggiargli ; e pure
plcat a
tal
,

ha

egli

a coloro
3

quali tiene ap~


,

maraviglofo lavoro
che 7

facile
effi

e familiare
il
1

venduta

cos

men

diffcile
y

per

diviene

com

porne de" naturaljfimi Ritratti

de* quali pi

d uno ho
avuto

.4GKM

224

LETTERA
il

avuto
glia
.

piacer

ojfervarne non fin^a

fomma maraviritrovata

Degno /opra ogni

altra

co/a

da
in

lui

lo

'

I.
,

fcher^o di fu a propia

mano formato
nella
,

mi quadro lavorato

di lana alla fua maniera rapprefentante una divota

Imma-

gine di noflra

Donna
il

fua maggior parte ricoperta da


quantunque finto Ja
, ,

fottilijjimo velo ;

quale

e con la

divifata

Immagine infieme formato


i

pure ad ingannare
,

arriva anche
loro

pi

ben avvifati

Rifguardanti

parendo

da quella

iftinto e foprappofo ; ed Io pojfo in buo-

na fede renderne indubitata teflimonian^a a Leggitori /


conciojjiacht- finora

non havvi Perfona


5

che o profejfi

o no

arte del dipignere


y

che caduta non fi a nel di-

tifato inganno
l'

non potendoji nel vederlo rattenerfi daldi muoverfi


:

impeto naturale

a follevarlo

almeno

dal fentirfi fui punto di farlo

ed

ecco
y
5

rinnovati fra
e di
lieta

Noi

gli antichi
?

famoj vanti di Zeuf


ancor non iftanca

Parrafio

de' quali

per anni

Fama

ri-

fuona
cra

non fen^a giufi^a pertanto la


fiata
5

mentovata Sa-

Immagine

dalla

Maef del

Re

Nojro Siallo-

gnore accettata

e nella fua propia Reale

Stanca

gata

La
che
cos

fabbrica del tutto nuova de' fuoi finijjmi panni

dirotta
celebre
5

pioggia non
che

vale

a penetrare

oggimai

mi fcufa dal darne minuto ragguaglio;


onde

APOLOGETICA
onde fot tanto aggiungo
,

22$

cbe
,

il

loro

maggior pregio
acqua mai
la

con-*

fifte nella loro leggerezza

la quale per

aly y

terata non diviene ; poich

naturalmente
.

rigettano
del

niente per f flejj attraendonc

La Maefl

Re

che

n ha un Redengot
lo

ne fece nelV ultima Caccia di

Perfano una pruova


che tennelo per
dere
di

affai manifefla e folenne ; percioc*

fpa^io di cinque ore al continuo cay

larga pioggia

n molle per ejfa

rej

dan*

neggiato

onde gli piacque di magnifica laude onorarne


:

Autore
5

il

quale fa pur cos

velluti all' acqua re*


?

ftfenti

che una faccia han di velluto di feta


.

al-

tra di

panno
d*

Ma
f di

una nota
i

in

vece tejfer dovrei ampio volume ?


volejfi far parola
i
y

tutti

fuoi nuovi penfamenti


di

e perci

mi rimango

rammemorare

tanti e

utili

e diverfi dime/liei

comodi per
?

ufo

della vita

da

lu

inggmfijjm amente inventati

de' quali ben pojfono reni

der chiara teflimonian^a quanti mai fono


cittadini
5

noftri

Con-

Forefieri
.

che fi fono a vicenda da lui

condotti per ojfervargli


[offerire
'

Non mi d

per

animo di

che d uno fi taccia , di cui fommameite ejfeny domi compiaciuta , mi fento in obbligo di favellare . Eflui arrivata la

fondo a

fama
,

d'

una menfa
il

non fo da
,

quali Sovrani pojfedut a

che fen^a

mimflerio

opera

&

alcun fervente per f

medefima

a Convitati
ogni

Ff

33$

LETTERA
cofa apprefenta e fornifa
,

agm

tofto

una ne f

cofruire
,

che in uno de principali fuoi Feudi ancor tiene

e forf

molto pi perfetta
di
cui

al

paragon

ree and fi

dell'

altra

la

novella

eragli gi pervenuta ;

e di prefinte

fa pur egli ordinandone un altra in un fuo appartamene


to

di

ritiro

con la giunta di
al fin

molte altre invenzioni


.

,
x

tutte opportunamente

medefimo appartenenti
le

anione del dejinare fra tutte

altre

pur necejfarie
libert

forf

unica e fola

cui tutta

convenga la
il

delV

amichevole

compagnia ; dapoich
delle

pi

delle volte con


cofe

gli

Amici commenfali
debba
ragionarji
;

pi rifervate

avvien y

che

e pure la

mal nata ufan^a d


di

avere

intorno copia

di fervi ci mette alla

continuo nella
,

dura necejft
quali

di farla
o

prefenza di perfine
conviene
5

nelle

pochijjmo

nulla

confidar

dico

de

Famigliari j quindi filo quando finamente a ci pi volte ho io fatto , feerner potrajfi fi penfi j come di qual pregio fia la fegreta menfa ? di cui ragiono .
propj

Qui

per

tanto

quefla

nota finifia
nojro

e chiudafi con

la

degna

efprejjione

da un dotto
lui

Cavaliere ufata in

un ifiri^ione da

compofla fopra

Autore

AD OMNIA NATUS QU jfc CUMQUE AUDERET


VIR MIRUS
, ,
.

"
! 1

APOLOGETICA.,
taliani Poeti
,

22*7
I*

d aferi vermi nel riguardevole ordine degf

non

vi

mancherebbe dove

al-

logarmi

poich ben potrefte metter la mia


leggefi alla fine

Canzone dopo quella , che


della

Raccolta di varj componimenti Tanufcita alla luce per la rincrefce-

no

fcorfo

vole perdita del noftro famofo Ponte Jn

necchino

{a)

Can->

(a)
ti
,

Quefta Raccolta

fecondo

il

giudicio
le

de'

Dot-

merita d' efire annoverata tra

meglio intef e

, che fien mai venute fuora . EfTa opera di due valentilllmi Giovani , i quali avendo ofTervato , che 1' edizioni delle Raccolte erano oggi, che per ogni qualfivogia vedea ammorbata la Citt, per deriderne o forf anche per correggerne di buona grazia P abuf , penfarono di metterne alla luce una neiP cccafione della morte del Boja , volgarmen-

pia graziole Satire

mai divenute tanto ufuali

lieve cagione tofto f ne


,

te

Tonte Annec chino fprannominato


,

bizzarria
fitte nel'r

La principal anzi tutto lo fpirito dell' invenzione con.

to

il

aver cos bene in ogni compofzione affettapenfre , io ftile , e la maniera di quel tale cui
)

l'hanno

eil

attribuita
.

fimo rigettarla
fon coloro

che non fprebbe egji medeE quelli , che ci fi trovan contraffatti,


,

appunto

quali pi ordinariamente fos

no

fliti

di concorrere nelleftampe di

fatte Raccolte.

Ff z

^8
Canzoncina V& ru ana fecondo
la Scrittura

ETTE
la

A
Traduzione
della

La medefima
fecondo
Scrittura
Italiana.

medefima.

Spaglinola.

Cumac Nufta Cumac Nuja


Torallay quin
Taragli ay

Bella Infanta,
11

ehm

tuo

German

Puynuy

quita

Puygnuy chta
Pachi r cayan

L' urna tua

Paquir cayan Hina mantara

Ora rompe,

Hina mantara

al fracaffo

Cunununun
Yllapantac

Cunugnumm
Tgliapantac

Tuona, lampa,

Canri Nufta Unuy quita

Canri Nuja

E fulmina: Ma tu Infanta
La tua acqua Mandi in pioggia,

Unuy

chta

Para

munqui
nimpiri

Para muncbi

May
Ciuci
Riti

May
Cifi

nimpiri

E
La

alle

volte

munqui munqui

muncbi Riti munchi


Pacia rurac

rappigli
in neve,
in

Ed

Pacha rurac

grandini.
f
il

Pachacamac
Viracocha

Paciacamac
Btracoca

Chi

Mondo

Paciacamac
Biracocia

Cayhinapac Chura funqui

Cayhinapac dura funchi

A
E

far

quefto

Cama

funchi

Cama

funchi.

T' ha prefcelta,
portata
eflre.

AH'

Ci

APOLOGETICA
Ci
i

229
io

che vi ho detto fin qui


,

veg-

go beniffimo
vi

che non ha potuto fervir-

ad altro

che a rendervi perfuafa con


quel
,

tutta chiarezza di

che flato fem~ Valera


,

plicemente

aflerito

dal P.

cio

per farvi intendere

come

aveffer potuto

Peruani

arrivare a faper
e

comporre
5

delle

ben formate
te

regolari poelie

ma

nienab

vi

ha giovato per
effi

farvi capire

come

bian potuto

confervarle poi ne' loro


,

Quipu
fo

che quel

che io vi ho

prome
.

Ecco che mi
indubitato
, ,

fo a fpiegarvelo

che non folo

dotti

manta
no

femplici
y

Haravec 5 ma ben anche \ Qupucamayu che moltiffimi era^


e
gli
,

pofTedeano Y arte di notare pel mez-


le

zo de' Quipu
e gli

azioni memorabili
piti

( 1 )

^
Y

KiftoIr# des

avvenimenti

rilevanti
,

per
le

tra-

lib. 6.

cap. p.

mandargli
imbafeiate
,

alla pofterit
le

come

folenni

dichiarazioni

di guerra
le
i

o di

pace,

le

battaglie, le vittorie,

perdite,

nuovi

23 o i nuovi acquifti

LETTERA
,

riti

facri

ed altro

or

non avendo
te

effi
,

Scrittura per diftefamen-

registrargli

ecco

come faceano
Colori
,

per ve-

nirne

a capo

Avean

certi

Stabiliti

Rivolgi-

menti ne' loro cordoni

quali di

comudife,

ne confntimento determinatamente

gnavano
gion
d'

certe principali cofe


,

efempio

un

tal

come a Colore e un
5
,

ca~
tal

Ravvolgimento
Guerra
Vittoria
,

la

Pace

un

tal
,

altro la
altro la

un
j

altro
,

V Imbafciata

un

ecc.

non altrimenti appunto, che

avrebbero
fatto
.

per

mezzo

di

Geroglifici pur
farvi
,

guardatevi

qui dal

cader

nelf

animo un minimo
abbiati
la
5

fofpetto

che poferbare
'l

co efattamente
per quefto
stro delle

potuto

efl
,

mezzo
loro cofe
,

memoria

regiaffo-

perch vi dir
le

Imamente
to f

che anzi

poteano tanto di,

Stintamente e fedelmente ritenere


della

quan-

vera Scrittura

fi

fodero ferviti 5

APOLOGETICA.
ti 3

23

giacche niente
1'

meno
,

della ftefla Scrit-

tura
in

ufo de* Segni

o delle Immagini
pel

ogni tempo flato praticato


cofe;

fedele

ritenimento delle
cipe dell'

Uditelo dal Prin(

Eloquenza Cicerone
(
3

).

Le

co

ia.,'.

Rh.

Immagini
le

egli dice

fono ftmilijfime al,

Lettere

la difpof&ione

V allogamene
5

to delle

immagini alla Scrittura


5

il prof

ferime?ito alla Lezione


coloro
ci
, ,

ficcome
lettere
,

dunque
pojfono
e

quali fanno

le
,

che

fato
,

detto

fcrivere
$

reci~

tar poi quel

che hanno fritto

cos co*

loro, i quali quefl arte hanno

imparata,
luoghi

pojjbno

altres
,

allogare

in
,

certi
e

quelle cofe

che hanno udite


.

quinci a

mente ridirle
zio de' fegni
glia
la
,

Ma
,

io voglio in oltre obli-

garvi a confeffare
,

che non folo Y

artifi-

o delle immagini tanto vaquanto F ufo delle noftre lettere per

zi

confervazione della memoria 5 moltiffimo di pi i Eccovi ci

ma
,

an-

che ne
dice

n*
(0
n. 1.

L
,

ET
,

T E R A
(i)
7
/ :

Lib.12. de
14.

jj ce

Republ. cap.

Tolofano Gregorio

Jtski d\ aver
/

voluto

che

le

Immagini debbanji

alle Let?iel

77

tere preferire

da a diveder Fiatone
,

fuo Fedro r tifo delle


ria
.

Timeo

allorch dice

che

lettere Ja

nocivo alla

memo-

Or non
arte
,

iftenterete a credere
\

che queft'
intendente
,

la

quale era

ficcome

cos

ben poffeduta
,

da'

femplici
affai

Quipuca*
pi emi-

mayu

fofle fiata

in

grado

nente efercitata dagli accortiffimi e induftriofiffimi

Jmauta

ed
,

Haravec
i

pot-

ron dunque ben

effi

ficcome

Quipuca*

mayu avean
mero

faputo trovare un certo nu-

di fegni ne' loro

Quipu per dinota,

re quelle fole

poche principali cofe

che

ordinariamente facean loro di bifogno pel


propio ufizio
,

cos trovarne

ed inventar-

ne un
ficare
li

numero molto maggiore per fignimolte pi cole che come principa,

o Maejre

effi

ftabilivano

APOLOGETICA.
N
gi
,

**}

ficcome a prima giunta pu forfu loro neceffario Jo ftabilimento


di s fatte

f parervi

d'un troppo gran numero

PA-

ROLE MAESTRE;
penfare

poich a farvi cos


,

induce folo f idea


,.

che Voi avete

della noftra lingua

e che a quella de' Periferite


:

ruani fenza
farebbe
s

accorgervene

Noi
lo

bene

neceffario per riufcirci

ftabilimento
rote

di quella moltitudine di
,

Pa~
{tan-

Maejhre

che Voi immaginate

te la ricchezza de'

Vocaboli

de'
3

quali la

fuddetta noftra lingua abbonda


gi af Peruani
fd e
,

ma non

la

cui favella cos fcar-

breve, che fovente una fola voce va_ le a lignificar molte cofe a cagion d' efempio , allorch nell' ordinari] Cavaliere il Principe Tnca ereditario gli fi davano in
:

mano

ci che era
)

ftinzione

ultimo fegno di di* quel Lanciotto , e quella fpezie


1*
,

di Partigiana
gli
,

che era in coitume di dar-

gli

dicea la parola

Jucacunapac

Gg

ed

'

_.__, 1

LE
lo; fletto

T
,

TER
f
gli

A
fi

ed era

che

foffe

detto:

vi fi danno queje armi , acciocch ve ne ferviate per gaftgare tiranni , i tradtori


,

crudeli
,

pigri

tutti gli

al-

tri vizio/i

che turbano lafociet

.Or
pala

vedete quanto era lignificante una fola


(0
Hirtoir. des
Z
'

rola Peruana (i)

E
,

quinci fenza dubbio

lriZT 7
(z)Lib...

'.

proviene

la

fomma

facilit,

che coloro,!

quali col padano

incontrano nelf impa^


(

cabrarla

Il

P.

Valcra nella fua Storia


,

2 >

afferifce

a quefto propofito
foli

che un certo
,

Miffionario dopo

ki mefi

che vi fu
,

pervenuto

V apprefe cos bene


le

che fu

capace d'intendere
diani
,

confezioni degf In-

e di

predicar loro la parola di Dio.


,

E
ci

che dirette poi

f io

vi diceffi
,

che

ha pure qualche Nazione

come

la

Tro-

gloditica nell' Etiopia

poche parole

(a), h quale cos un tempo avca e quefte s


,

poco,

(a)

Oo;gi

fono gli

Abifs mi

APOLOGETICA.
poco r una
ragionare
strelli
l

335
'I

dall' altra

diftinte

che

fuo

piuttfto

allo

ftridere

de' Pipi-

che ad alcun altra

umana
(2)
,

favella riffe

fciva fomigliantiffimo i O/Fervatelo

in

EBeo
(2)

rodoto (1)

e in Plinio

.E
ci

verfo

Lib 4 caP .is

Capo
ti

di

Buona Speranza
le

Llb5 capS
'

e in certe par-

Settentrionali della
]

Mofcovia

ha gen-

te

che in tutte
[

fue negoziazioni

non

ufa

fuorch
:

circa

venti

fole

differenti

parole
fui

cos riferifee

Guglielmo Templeo
Opufcoli

principio

de' fuoi

Poftumi

ftampati in Utrecht

Tanno 1704.
-,

Fatto dunque lo ftabilimento delle Pa*


rote

Maeftre

y e

porto

'ficcome vi

diffi

e ficcome la fopraddotta

dubitatamente vel prova


roeffi pure diftinguere
ni
\

Canzoncina inche ben feppe-

il

numero
facil

de'

Suo-

che entravano in ognuna delle loro


,

parole

non
,

ci

ha

la

pi

cofa

che

T intendere
de'

come abbian potuto


le

valerfi

loro

Quipu per confervare

loro poeile;

Gg

^6
fie
:

L E
faputo

TT
,

E R A
,

poich per farlo badava

che avefTe-

ro
di

eil

indicare di quale porzione

parola tra le molte


,

come Maeftre
.

gi

ftabilite

intendeano
,

di fervirf
,

A cagion
le
,

d'

efempio
parole
,

figuratevi

che tra

fuddetvi foC-

te

come Maeftre
,

ftabilite
,

fero ftate

ci che verifimile
(
,

le tre fe)

guenti

Curaca
(

cio

,i

Feudatario

chete amac

cio
(

Dio Creatore
,

dell'

PaUnine

verfo

Nnja

cio

Figliuola

Reale),

ecco come avrebber potuto

regiftrare

Oupu il primo vsrfetto dell' accennata Canzoncina Cumac Nujia avrebber do:
:

vuto indicare
deano
parola

che

primieramente intenporzione della

di fervirf
,

di quella

mo
ci
'
1

CUraca che accompagnava il priSuono che nella detta parola trova,

vali, che quanto dire


,

del

CU
,

quin-

che

intendeano di

fervirf

di quella

porzione della parola

PachacaMJC

che acdetta
parola

compagnava

il

quarto Suono

della

APOLOGETICA
parola
to
il
,

237
,

cio del

MC^

ed eccovi regiftraal

CUMJC: in
dovuto
la

quanto

Nuja
,

eflen*

do quefta un
ber

intera Parola
inferire
.

ne'

Maejira avreb* Quipu il fegno


,

che

dinotava
J

Tutta

la

gran

difficolt

pu parervi

che Aia nel come avrebber

mai
no

potuto

appunto indicare Maeftre


5
*

le

porzioni

delle Parole

delle quali intendea-

di fervirfi

ma non
.

vi

ha

la

cofa pi

facile a penfarfi
la filza
le le
il

Inferito che
,

aveano nel-

fegno

che dinotava quella ta,

Parola Maejira
ferviva loro
al
il
,

una porzione

della

qua,

pel

mezzo

de'
,

Nodi

che

aggiugneano
la
f

Cordoncino

che da quel*
:

pendeva

davano a divedere
la

cos

bifognava loro
,

mente
do
di
5

ci

prima porzione folaaggiugnevano un femplice No,

f la

prima

ed immeditamente

la f*

conda pur anche, due


5

diftinti femplici

No-

e cos tre de' fuddetti

Nodi

femplici,

f la

prima

la

feconda

e fucceffivamente

23 S
te

LETTERA
terza
5

la

f
,

poi ferviva loro la fecone


,

da folamente
tre

non

la
ci

prima

le

al-

fuffeguenti
alla
,

allora

aggiugnevano un
5

Nodo
la

Francefcana di due rivolte


alla
,

terza
5

uno pure
f la

Francefcana di tre

rivolte

quarta

uno
in

di quattro ri-

volte
1
::

e cos di
5

mano
di rado
,

mano
(

per rifpet*

ijK

to alle altre
tea ancora

e f

finalmente

ci che pla

non
la
,

accadere)

pri-

ma
vo
.

>

quinci

terza

ed in feguito di nuo-

la

prima

allora ci aggiugnevano' pri-

ma un
altro

femplice

Nodo
,

poi
e

uno

alla

Fran-

cefcana di tre rivolte

ultimamente un
che po-

Nodo

femplice.
la curiofit
di
,

Gi veggo quaf
trebbe

qui nafcer nelf animo


,

qualche

Dragomanno
f

f a lui

foffe

e
:

non a Voi
chi fa
,

quefta mia Lettera indirizzata


direbbe
;

for-

quefta frangia parlante di


nell' eflr

Cordoncini era
ta di
finiftra

coftrutta condot-

diritta

ficcome

la

noftra
Scrit-

APOLOGETICA.
come
non
quella
degli

239

Scrittura ,0 pure di diritta a finiftra , fc-

Ebrei

e quella della

maggior parte

de' Popoli Orientali

Ma
,

vi cagioni quello alcun


.

imbarazzo

Signora mia

Io pollo fcuramente affer-

marvi., che efla dovette elfer condotta di


iiniftra

a diritta

e la

gran ragione, che


intenderete
:

Voi anche meglio


fce dalla cofa

di

me

na-

medefima
il

poich

confl-

uendo

tutto

lavorio in una ferie fuc,

celfiva di

Nodi

ed

altri

ravvolgimenti

naturaliflma

cofa egli pure f


quelli
foffero

immagiche
gli

nare

che

principalmente
,

formati colla delira

da

coloro

componeano,e non
la

gi colla finiftra,

quale dovean piuttofto valerf per


la

deU mannel!'

tener folo tefa

filza
i

cordoni

atto dello ftringere

fuddetti
i

Nodi

non

fate cos voi nel lavorare

voflri

Nodet*

ti?

Ci pollo
la

ben vedete, che dovette


costruzione de*

per neceffit

Qupu proceder

240

GETTER
5

A
giacch
altri-

ceder di finiftra a diritta

menti
ber

le

mani

di chi gli

maneggiava avreb-

dovuto

trovarfi ftmpre incrocicchiate


5

nel far le

loro funzioni

cio

finiftra

verfo
tefo
il

la

parte

deftra applicata a'


filza

mantener

capo della
verfo
i

de*

cordoni
b,

l deftra

la

parte finiftra
,

impiegaravvolgi-

ta a

formare
:

Nodi

varj

menti

ci

che dee per ogni rifguardo

parervi ftrano ed

impropio
diciate

Senza che mei


dir io quel
',

Voi

volentieri vi

che vi rimane a pretender


alla

da

me

Vorrete

perfine

che vi : metw

ta fotto gli

occhi la manifattura pur an-,

che de' fuddetti Segni principali


Parole Maejire
fe
, \

o fien

le

quali erano la

gran ba-

che reggea

il

maravigliofo artifizio de.

gli

mauta

ed Haravec
il

E' troppo

dif*

ficile

per verit
3

compiacervi in quefta

parte
fare

pure io fon cos portato a foddis,

ogni yoftra voglia

che non ho cuo^


re

APOLOGETICA.
re
di

Hl
per,

non adempier quefta


poffii

Non

che io
foflero
tra

giurarvi

che cos
i

appunto

veramente

flati fatti
,

fuddetti fegni
,

Peruani
gii

Jmauta
3

ed

Haravec come
vi

ora ve
te
fi
,

prefento
gli

ma
:

dico folamen*
,

che

tali

avrei io difegnati
f

f fof-

flato
,

uno
che

di loro

ficuro
in

non che fon pur non potrete non riconofcere


quanta ragione
,

ognuno

di effi

io abbia

avuta per
lifco
,

iftabilirgli tali

quali gli flabidel

attefa la
.

maniera

penfare

de'

Peruani

E
r
,

voglio in oltre

che fappiate
,

che

tutte quelle Parole

Maejre

che vi efpor.
,

fon prefe dalla Storia degf Tnca


di fole fette
tratte
,

riferva

le

quali

fono

flate

da
to

me

da un particolar Manofcritcadutomi fortunatamente nelle mani


anni
in

alcuni

addietro
Italia dal

per

un puro cafo
il

Venuto
Illanes
,

Chili

Cernita P.
,

che n

era Proccuratore

contratta

Hh

2 42
tratta

LETTERA
con
eflb lui

conofcenza mi

feci

un
co-

giorno a ragionargli appunto


to dell' Idioma di quelle Indie
5

fui propofi-

ed egli

mech
di

aveffe

per ogni conto proccurato


5

foddisfarmi a voce

pure per una {in-

goiar finezza volle

farmi

dono
1'

del fud-

detto Manofcritto

che ha

aria giufta,

mente

d'

una breve Gramatica

tf

un

fuccinto Vocabolarietto della miglior favella

Peruana

cio
.

di quella ufata
fa ? forf

un temalla lu-

po

dagi' Tnca
l'

Chi
,

quando mee
tali

no ve

affettate

vedrete ufcito
,

ce quefto
rifleifioni

Manofcritto
affittito
,

da tante

che
di

non

vi parr la

cofa pi difprezzabile

quefto

Mondo

almeno fon ficuro


glia d'
te
il

che vi far venir vodell'

imparar
.

la

Lingua

antica Cor-

Peruana

Vedete quanto
fempre

cofa

buona

proccurar

d' acquiftar
>

la noti-

zia

anche di quelle cofe


:

che

meno imlle

portano

al

tempo

che io parlai di que-

APOLOGETICA.
fte

^
\

materie col P. Illanes


d'

pure

averne a fcrivere
della

non fognava n un giorno e ad


3

una

Dama
poi

voftra qualit
.

fccome

mi

accaduto
,

giufto
i

che Tappiate ancora


,

che nel

figurare

feguenti fegni
capriccio
il
,

anzich dipen-

der dal

mio

mi fono ftudiato
all'i-

d'attenermi

pi, che ho potuto,

dea

che ofcuramente
,

me

ne diede

il

fudra-

detto P. JUanes

allorch

un giorno
,

gionandomi appunto delf ufo che anticamente, anche fecero de' Quipu i Popoli
del Chili
,

mi
nelle

difife

averne pi volte egli


de' principali

medefimo
getti

Cafe

Soginteri

di

quel

vecchiffimi e
in altro

Regno veduti degf mezzo logori fafci i


,

quali

non

confifteano
di lana

che in un Corcui altri minori

done principale

pur di lana effendo

infilzati in

gi ne. da,

vano pendenti
a guifa
d'

e tutti
,

di diverfi colori
e

una frangia

formanti
2

eia-

Hh

feuno

2 44

LETTERA
un
particolar grupdi

felino all'alto di effo

po

o
j

fia

ravvolgimento
,

differente di

figura

alcuni

cio

una

porzione

Cerchio: alcuni uno o pi Cerchi


varia grandezza
plici
,

interi di

alcuni de'

Nodi or femmaniera

ed
5

or

di

pi

rivolte alla

de' Frati

un Nodo doppio a guift di quello che volgarmente dicefi Nodo di Salomone 5 alcuni un Triangolo 5 ed altri finalmente or un Quadrato ed or uno o
alcuni
,

pi Fiocchetti

aggiugnendomi

che quan-

tunque
to
,

oggigiorno non

foller pi affat-

a riferva di quelli de' conti familiari


e interpretati
5

intefi
fi

pure gran

pompa
,

ef~

faceano

di

confervar quelli
retaggio

che eran

venuti

loro

in

che maravide'
(

gliofo era per la confervazione

fimi f effetto d' una certa loro

medenon mi

ricordo bene

erba
.

o femenza nemi

ciffima delle tignuole


gnificato de' fuddetti
'.
I

ofeurit del

li,

Qupu

dipenduto

a quel

APOLOGETICA.
a quel che io penfo
,

245

parte dall' introdu-

zione

della

Scrittura
,

dopo f arrivo col


dallo flretto f,

degli Spagnuoli

e parte

greto
le

e dalla

fomma

gelofia

colla

qua-

guardavafene Y intelligenza da que' po


,

chi

che

la

pofledeano
a'

quali
,

non

la

confidavano

propj figliuoli
:

non

fulf

ultimo de' loro giorni

ci che conviene
15

appuntino con quello

che ne fcrive

In-

gegnere Reale Frezier nella fua Relazione


del

viaggio del
il

Mare
titolo
le

del

Sud

pro-

piamente fotto
Chili
( 1

degV Indiani del


propie parole
certi
.
.

uditene

.(r)pag .iz 7

G' Indiani han ricorfo a

Nodi

lana
e

-,

quali

attefa la variet de colori^

de

ravvolgimenti > fervono loro in vece


,

di Caratteri

di Scrittura
,

L intelligen,

za
pos
i

di quefii
,

Nodi

che
,

ejji

chiamano Quiche
,

una fetenza

un fgreto

Padri non rivelano a

loro figliuoli

non quando credonj alla fine de* loro giorni.


Pri-

246.

LETTERA
tra
i

Primieramente dunque
principali
,

molti
,

fegni
gli

o fien

Parole Maejre

che

Haravec avran

forf avuti, quelli,

ficcome

naturaliffimo

il

penfare

che

ci

faran pu,

re flati indubitatamente annoverati

fono
9

mio credere
1.

feguenti

PACHACAMAC.
.

Dio Creatore
effer

dell

Univerfo

Avrebbe potuto
parti

dinotato
al di

da un Cerchio di color giallo divifo


dentro in quattro
foffero fiate

eguali

le

quali
5

colorite
effe

con quefta ragione

cio

una
,

di

di

rodo

un' altra d' az,

zurro

un' altra di color di terra

e Y ul-

tima

di

verdetto marino
giallo

Dal Cerchio
ta la fua

farebbe ftata indica-


:

Eternit beata e luminofa


i

dalle

quattro parti
Llniverfo
il

quattro
3

Elementi
cio
,

che V

compongono
,

dalla rofla
dalla colo-

Fuoco
di

dall'

azzurra TAere

rita

terra

la

Terra

e dalla

verdetta

marina Y Acqua
.

2.

VI-

APOLOGETICA.
2.
.

247

VIRJCOCHJ. Lojcfo Dio in figura Umana Il medefmo fegno del fuddetto

Pacbacamac

colla fola

aggiunzione

d'un Nodo femplice feguito dopo picciolo fpazio


tre
il

da un altro
,

alla

Francefcana di
5

rivolte

e d'

un

fiocchetto pendente
,

tutto di color
fia
,

di carne

e al di fopra
.

all'

alto del

Cerchio
di
,

Dal gruppetto di color to da' due Nodi femplice


,

carne forma-

e Francefcano,

e dal fiocchetto

che naturalmente a un
riufcir

bufto d'

Uomo
'1

dovea

fomigliante

farebbe ftata contraflegnata X


ra
,

Umana
,

figu-

che

fuddetto Dio
al

prefe

allorch
di

comparve

giovane

Tnca

figliuolo

Tabuarhuacac Settimo Regnante del Per,

donde fu poi

anche

il

fuddetto giovane
.

Principe detto Viracocha


3.

TNTI.

Il Sole.

Un

Cerchio
fteff

giallo

con

dentro pi

raggi dello

colore

dal centro alla circonferenza.

Dal

T T E R A 248 Dal Cerchio farebbe fiata dimoftrata


figura del detto Sole
color giallo la fua
4.
5

LE

la

da' raggi

e dal

Luce

QUILLJ
f

La Luna. Un Cerchio
all'
,

del tutto rafTomigliante

anzidetto

non
co
de
,

alquanto minore

di color bian*
,

per dinotare Y argentea


la

Luce

che ren-

Luna
,

Notate

che

per fgnificar la

Luna
fo;

mi
non

foffi

fervito
,

d'

un mezzo cerchio
pare
,

lamente

fccome

pi

naturale

del cerchio intero

non

avrei ritenu5

ta la

maniera

del penfare
;

Peruano

ma

bens quella de' Turchi


in

che cos hanno


poich
i

coftume

di figurarla

Feniani

in tutto quel

tempo
effa

in cui la

Luna non
,

era piena,

ma
:

fcema del fuo intero ere-'


allora

deano

effere

inferma

preffo

a morire
fiata

feoncia -cofa

dunque farebbe
fua iik
lattia

T indicarla con una figura appunto^


la

che dovea torto ricordar loro

aa

>

i'

"..

APOLOGETICA.
Iattia
foliti
.*
,

249
effi

della

quale

gran

dolore

cren

di fentire, e forte

/pavento.
.

CHJSCJ.
all'

Il Pianeta Venere

tl n

Cerchio Umile

antecedente

e
,

fol al-

quanto anche del detto minore di color pure bianco , e con pi filetti bianchi , che ne pendano, quali come una Capellatura, dalla circonferenza in fuora . Da' molti filetti pendenti farebbe ftata
contraddiftinta la bellezza crinita del detto Pianeta , quale appunto la credeano i Peruani , giacche la voce Chafca colla
,

quale

effi

Venere chiamavano

nello foret.

to fuo valore lignifica


6.

Capelluta
.

COTLLUK
.

Stella

Una
Una

Stelluccia

di

color bianco
7-

HIPUT.
,

Cometa

Stella

di

color bianco
efca

da ogni raggio della quale


di color
.

Grigio Dall'aggiunzione de* fuddetti fiocchetti


ftata indicata
1*

un fiocchetto

farebbe

irregolarit delle
I
i

appa-

2$ o
lor

LETTER
delle
il

A
e dal

apparizioni

Comete
,

loro

co-

Grigio
,

lutto

che

effe

minacciavade'

no

attefi
.

la

maniera del penfare


effi
,

Pe-

narli
le

Credeano
,

che non appariffero


loro

Comete
la

non che per intimar


Tnca
,

morte

de' loro

o
.

la

diftruzto-

Provincia Ed oh piane di qualche loro tra Noi non ci foffer ceffe al Cielo, che Peruani per rifpetto a quello!
de'
8.

CUTCHU.
.

L'Jrco baleno
Roffo
,

.Un

ar,

chetto di tre colori

Azzurro

Verde
9.
plice

TLLJTA

Il

Fulmine
fiocchetti

Un

femdi

Nodo con due

laterali

V accenfione . color roffo per dinotarne coNotate , che cos il detto Fulmine ,

me

1'

Arco Baleno
aveano
il

tutti

fuddctti
del

Aftri

nel gran

Tempio
o

Sole
,

ciafcheduno

fuo

propio appartamento
,

dove effendo o
o in argento

dipinti

-(colpiti
.

in oro,
Il

venivan

venerati

Sole

non

APOLOGETICA.
non per tanto era
le
,

I-

unica Divinit viabiSacrifizj


5

cui

effi

offerivano
,

giacch
,'

di

Pachacamac
o,

che era

Joro

invifibile

rendean folo un interno culto col cuore.


1

PINUNSUN.
,

L Equinozio
e

Un
per

quadrato met nero


ifpiegare

met
del

giallo

Y eguaglianza

giorno

colla

notte

Eran
ti
,

Equinozj efattamente oflervafolennemente celebrati prefb i Pe~


gli

mani
11.
fteflb

MATTIMI
legn efpreflb

Eclife Solare.
nel

Lo
,

numero

3.

non che con buona parte


di

di effo riverita

nero
1 2.

TJNRINUT.

Ecliffe

fteffo

fegno preferitto nel

Lunare Lo numero 4. f
.

non
nero

che colla

maggior parte coverta


Il

di

13.

TNCJ.

Re

Un Nodo
l 2

templial-

ce feguito

dopo picciolo fpazio da un

tro

V%-'Vi*-'

Hi
fiocchetto

LETTERA
un
pendente
fegno
tutto
(

tro alla Francefcana di tre rivolte con

che

farebbe
le

flato

Tempre

il il

da dinotar
di color

figure li-

mane

giallo

per con5

traflegnare la

fuprema qualit degf Tnca


ftimaffero
3

concioffiach
ftirpe

elfi

effere la

loro cofa

difcefa dal Sole

per la qual
.

anche Figli del Sole chiamavanfi


14.

GOTA. La Regina. Lo
5

fletto

an-

tecedente fegno

ma

tutto di color Bian,

co per indicare
de' Peruani
ella

il

rapporto

che
5

nel!' idea

avea colla Luna


effi

giacch,

ficcome riputavano
rella
,

effer la

Luna
3

So-

Moglie inlieme del Sole


loro Regina
.

cos do-

vea
glie

la

effer

Sorella, e

Moftef-

delf Tnca

1 5.

JUQUI.
,

Principe Reale

Lo

fo antecedente fegno

Umano

bens tutto

Giallo

col

folo

fiocchetto

pendente

Bianco

Col

color Giallo

dominante

farebbefi

dine-

APOLOGETICA.
dinotata
1'

2?3
Bianco
e della

qualit

Reale

col
,

effer legittima
.

prole dell' Tnca

Goya

16.

MISTA.
5

Principejfa Reale

Lo

ffeffo, f

non che a rovefeio per


cio
,

rifpet,

to a' colori

tutto Bianco

e col

folo fiocchetto Giallo.

Col Bianco

farebbe!!
,

indicata la fpezie

femminile Reale

e col
,

Giallo
e

effere leg.

gittimo frutto dell' Tnca


17.

della

Goya

MANCO GAPAC
Cronologico

Il primo degl' Tn~


$

ca
fu

neW ordine
il

cio

colui

che

primo
.

ad

iftituire

la

detta

dignit

tra'

Peruani
nel

Lo

fteffo

fegno appunto u

fpofto

numero

13. colla fola aggiun-

zione d'
al

un

altro femplice
,

Nodo

di fopra
,

detto fegno

e fuori
la

della

filza

per
d'
il

dinotare

non

folo

fuprema dignit
1'

Tnca

ma
,

ben anche

effere

egli flato
.

primo

di tutti gli

altri

Tnca
il

Notate

che ficcome

fuddetto femplice

a,4
plice

LETTE
Nodo
aggiunto

al preferite

fegno

fa-

Prirebbe fervito per contraddiftinguere il mo Tnca , cos V agggnef ceyrie due fareb-

be flato praticato per dinotare


cos tre per pari
fi

il

Secondo,
5

lignificare

il

Terzo

con

aggiungimelo

di altri

femplici
fino a

Nodi
dimo-

farebbe
il

potuto pervenire

ftrare

Duodecimo ed ultimo Tnca giacfino all' ch tanti e non pi efl furono


3
,

arrivo col degli Spaglinoli


1

8.

OELLO La prima
.

Goya neU

or-

dine Cronologico.

Lo
5

fteffo

appunto, che

T antecedente fegno
bianco
19.
.

tutto bens di color

SINCfflROCJ.
9

Il Secondo
.

degt
la

Tnca nell
regola

ordine Cronologico
nella

Giufta

affegnata 17.

nota

fottopofta al

numero
20.

MJMA

CORA
numer

.-La Seconda Co*


.

ya neU
gno

ordine Cronologico

Lo

fteflb fe-

efpreffo nel

14.

ma

coll'agginn-*

APOLOGETICA.
i

255

giunzione di due femplici Nodi di fopra,


tenore della
31.
Jl

fuddetta nota
.

CURACA
fegno

Patrizio Feudatario
5

folito

Umano
carne

ma

col femplice
,

Nodo
fto

fuperiore di color color di

Nero

col re-

di

Dal fuddetto fuperior Nodo Nero


rebbe ftata indicata
la

fa~

graziofa prerogati-

va conceduta
ca
la

a*

fuddetti Curaca dllbJM


,

Manco Capac
tefta
gli

di

poter portare

cinta
:

d*

una

treccia di lana
in

Nera

ci

che
agi'

facea
5

un
una
5

certo
effi

modo

fimili
'

Tnca
la

poich anche
tefta d'

portavan co-

ronata

treccia di

Lana

era
.

per non gi nera


22.

ma
.

di
Il

varj colori
folito
,

RUNA

Uomo

fegno

Umano
23.

tutto di color di carne

HANAN PACHA
l'idea, che

Il

Cielo

Un archetto tutto azzurro. Non fi farebbe potuto meglio


re
;

efprime-

attefa

Peruani n avea-

no:

$t 6

LETTERA
il

no:

credeano
>

elfi

una gran volta


piana
e

fu la
gi

Terra
sferica

che

reputa van

non

24.

VELI
di
,

PAC HA

r
all'

Inferno
col

Un
col

archetto
all'

color di Terr

concavo
,

ins

e col

convello

ingi

fuddetto concavo pieno di color Nero.


Dall' archetto di color di Terra farebbe
flato

lignificato
i

il

feno

della
,

Terra

nel

quale credeano

Feniani
la

che

folle

pur

T Inferno
il

ficcome
,

fteffa

fuddetta voce
altro
;

dinota

non

importando
e dal

che

Mondo Jbtterraneo:
ofcurit
5

Nero

l'orribile
effi
,

nella
la

quale teneano

che

confifteffe

principal pena del detto luoda' raggi del


.

go

come

nafcofto
.

Sole

25.

TUTA
,
.

La Notte
dinotare

Un

archetto

tutto nero

per

Y ofcurit dei

Cielo

26.
co' loro

PUMA

Leone
alf

Due
,

archetti
e

convelli

oppofto

che

fi

C01>

APOLOGETICA.
combacino
con un
implice,
,

257

e a traverfo

un Cordoncino
5

Nodo
II
,

in

una punta

coli' altra
[

tutto di color rancio cupo.

Notate

che con

quefto fegno avrebi

ber potuto effer notati tutti

Quadrupedi,

traendo poi da' vaij colori V individuazione


della fpecie
.

2%
a*.

VEUMJRI
5

Orfo

Lo
.

fteffo
.

che T antecedente

ma

di color nero
.

UTUrilNCU

Tigre
di

Lo

fteffo;
,

ma tmio mefcolatamente
nero
.

bianco

di

2 9.

fimo

SURI. Struzzo II fegno. medeche dinota le Umane figure ma


.

con maggiore fpazio


plice

tra

'1

fuperior
,

feme

Nodo

altro Fraricefcano
il

con fu,
tut-

un archetto avente
e fatto dentato a to di color bigio
.

concavo

all'in
:

foggia di fega

il

Notate

che con quello fegno


tutti
i

fi

fareb-

bero potuti contraflegnare

Volatili,
a
ri*-

Kk

25 S
fuddetto

LETTERA
'1

a riferva folamente del troppo fpazio tra


fuperior
9

Nodo

femplice
,

'l

Francefcano,
diftintivo
,

il

quale concorre
,

come un
del

in quefto Uccello

per rappor-

to

alla
5

ftraordinaria
e a riferva

lunghezza

fuo

collo

pure del colore per meloro diverfe


fpezie.

glio corrifpondere alle

30.

CUNTUR
.

Uccellacelo
fteflb

fero nabian-

turale del Per

Lo

che Y antece-

dente

ma
di

tinto mefcolatamente di
.

co

e
1
.

nero

3
{''Ili,;

URITI!
di

Pappagallo
5

Il

medemee

fimo

antecedente fegno

tinto bens
di

fcolatamente
giallo
.

verde

roffo

di

32.

LINUT. Acqua
.

Alquanti Corcolor verdet-

doncini meffi a traverfo di


to marino

33.
lori

LLAUTU
della quale

Treccia

di varj co^
la te-

portavan coronata

da

g'

Tnca

Pi

Cordoncini

di

diverf
colori

APOLOGETICA.
colori
intrecciati infieme
.

ed

infilzati

traverfo

34.

J/UJRU
,

Serpetit accio
eflere

naturale
flato
d'

del Per
rato

e celebre per

ado.

da' Popoli della

Provincia
e

Antis

Un Cordone
traverfo
>

nero

verde
in

infilzato

con un
colf altra

Nodo

una
.

dell' eftre*

mit

femplice

35.

CITU. Quarta
tutto

Feja folenne
Sole
5
.

ih

cui faceanj facrifi&j


de'

al

Il

fegno

quadrupedi
al di

nero
,

ma
e

con un
di

fiocchetto
lotto
tro
,

fopra

un
5

altro al

ambo

di

color roflb

con quat-

Nodi
flati

femplici di fopra
de'

Dal fegno nero


ro
dinotati
gli
s'
il

quadrupedi farebbe,i

Agnelli neri

che in
da'
rito
,

quel!' occafione

fiocchetti roffi
da' quattro

immolavano 3 Fuoco del facro


il

due
3

Nodi

quarto

grado

che

quefta Fefta aveva nell'ordine delle Fefte


folenni

Kk

Nota*-

6o
Notate
,

LETTERA
che ficcome
co' fddetti

quat-

tro

Nodi farebbe
\

fiata indicata la prefente

Quarta Fefta
ftata indicata

cos

con un folo farebbe


,

la
,

Prima
e

detta
tre
.

Raymi con
)

due

la

Seconda

con

la

Terza

36.

MUNCJTNIM
c7iquc piccioli

IJlr amento
,

da
quadell

fuono d
li

Flauti

de'

uno
i

gradatamente pi picciolo
.

altro
di

ufato da' Peruani

Cinque Cordoni
all'

lunghezza
dall'
.

fcakta
al

uno accodo
,

altro

alto

baffo

di

color

di

canna
37.

gno

CJTOLLJT Il Lutto. Il efpreffo nel dinotante Y Uomo


.

fo-

nu-

mero
plice

2.
di

ma

col folo fuperior


di

Nodo femil

color
di

carne

con tutto
5

refto

grigio
*\

color di forice
,

giacch

quefto
nelle

colore

che ufavano
.

Peruani

loro gramaglie

28.
vile
,

QUINQUIR

Veje

cenaofa

che prendeafi da' giovani Tnca nel

tempo

APOLOGETICA.
tempo
,

261
efire
.

che faceano

le

pruove per

mfigniti dell'abito della loro Cavalleria


Il

fegno dinotante

1'

Auqui rapportato
aggiunzione
d'

nel

numero Cordone
diritta
,

15. colla fola


di

un
I

color di Terra pendente alla

e finiftra del

Nodo
Fiore
,

Francefcano
affai

39.

CANTLIT
del Per
le

bello e

particolare
d'

del
i

quale

ufavano
Tnca nel

ornar

loro tefte
della
.

giovani

d folenne
de' Cavalieri

loro entrata nel!' Ordine


fiocchetti legati infierne
,

Tre

uno
nero

giallo
,

un

altro roffo
,

un

altro
,

col

Cordoncino

che ne pende

di

color verde

Da'

tre

fuddetti Colori farebbero fiate


tre
differenti

lignificate le

tinte
,

che fo-

gliono col avere quefti


fene de' gialli
,

fiori

trovando:

de' rolli

e de' neri

e dal

Cordoncino verde
rato lo ftelo
.

ne farebbe flato figu-

40.

TACVEHIKAC

Frombola

Si

farebbe

26 2

LETTERA
appunto una picciola
;
,

farebbe potuta fare

Frombola
ch
di
,

fiafi

di qualfivoglia colore

giac-

Cordoni
che
cui
i

giuftamente folean fard

quelle
ra
,

Feniani ufavano nella guerefercizio

del
.

erano

intendentif-

fimi

Mi rimango
Catalogo
fco
la
,

qui

dal

pi
,

allungare

il

de' fuddetti fegni

perch cono,

che fliccendolo potrei riftuccarvi

del-

qual cola mi fono in ogni tempo


,

Voi

ben fapete
to
.

quanto diligentemente guardaM' immagino bens che da' fin qui


,

addotti

ben ifcorgiate
.

la

fomma
vi
\

facilit
,

dello ftabilirgli

Solamente

foggiungo

che

egli

ben da penfare
e della
,

che della

mai

nifattura

preparazione di tutti

fuddetti fegni

o fien Parole Maejlre

fof-

fero ftate incaricate le

Donne

degli

Anan-

ia

ed

Haravec
fuddetti

effe
,

eran tutte

dell' illu

ftre

fangue degf Ine a


i

ficcome
\

erano ap5

punto

Amaitta

ed

Haravec

altronde

Parliacamar

Viracocha

Vnri

Quilla

Coyllur

Hiptiy

Cuychu

Yllapa

Ph

Maytinnu

Vanrinnuy

Ynra

Cova

La

/\ **
1
Curata

e
I

Vu-pacha
Tuta Tuia

*
Puma
"Ytuiiia: \fcumari

Aurjtti

Nusta

incu

llttttt fTTTTTT f
I
Suri >un
Ginriir

MaricoJTiipac

Oe^o eUo

SmcIi^Rpca Smch

Maina-Cra

Runa

Hanan-pacha

Uriiu

Vnuy

Llaiitu

Amaru

( (''",,
1

Muncajmim

Catollay

Quinquir

Cantili

Tacvehira

'ftfefe=

m,

APOLOGETICA.
altronde da pi

luoghi
effe

as 3 della loro Storia


che anzi n era
If

Tappiamo

che

erano intcndentiffime
,

del lavorio della

lana

loro tanto ordinario e familiare

efercizio,

che per non rimanerli oziofe non manca-

van mai gno

di portarfene appreffo
il

compa-

indivifibile -,
,.

propio lavoro dovun-

que andaffero
ni
,

e infino
j

ndk

converfazio-

e ne' divertimenti
i

talch

non erano

in

fomma

non quafi

altrettante
,

Dame
No-

dell'

ultima noftra

moda
alle
,

le

quali da per
i

tutto
detti
.

avean fempre

mani

loro

dir vero

troppo lunga e rincre^


a'

fcevole farebbe riufcita

fuddetti Jmau-*
di vifati fegni;

ta, ed Haravec la fatica de'


e

troppo

gran

tempo pure

farebbe ftato

loro neceflario ogni

volta per ridurre in


5

Ouipii

loro
i

componimenti

concioffiach

non
plici

fieno

fuddetti fegni formati di fem-

Nodi

ficcome avete offervato

ma
,

di

pih avvolgimenti, e variamente difpofti

26
fti
,

L E T
e

T E R A
indicanti
.

<iverfe

figure

Ma

pel

contrario troppo agevole dovca riufcir lo-

ro

il

farlo

laddove trovando
loro
i

gi

per E

opera
fatti

delle

Donne
,

anticipatamente
,

e preparati

Segni principali

o fieno
a fa-

le

Parole Alaejre
altro
, ,

non reftava loro


nella filza
,

re
tali

che l'inferirne

que'

de' quali

avean bifogno
,

'1

formar

poi

nel

Cordoncini
,

che ne rimanevano
,

pendenti

que'

Nodi

che

ci

fi

richiede-

vano:, ci, che


teffe

ben da credere, che pcaffili


,

da'

medefimi
effer

facilmente e folleattefa la

citamente
tica
,

fatto

gran pra-

che dal continuo ufo doveano aver.

ne acquiftata
fortunati de'

Vedete
i

quanto erano pi
:

ncftri
delle

Peruani Poeti
,

efli

avean fempre

Dame
:

che tra vag iaoppofito tra


,

van

pel loro fervigio


il

ed

all'

Noi tocca
trova da

Cielo col dito quel Poeta


di

che

travagliare pel fervigio


.

qual-

che

Dama

Dopo

APOLOGETICA.
Dopo
me/Te
il
,

\i$

avervi

fpiegate tutte
,.

quefte pre-

io

penfo

mio

penfiere
folo

n vi dee parere ftrano che fiate Voi gi dive-

nuta non

una femplice QupucamafottiJiffima


;

yufa
ne

ma una
pruova
.

Amauta
,

una
far-

perfetta
la

Haraveca

n vi refta
ecco
,

che

Or

che ve ne do V

opportuna occafione nella Tavola feconda, che vi prefento y nella quale ho regiftrata
alla

maniera

de* fuddetti

Haravech

medefima Canzoncina appunto trovata dal


P.

Valera

Credetemi
farlo
5

che troverete faciliffimo

il

poich V antecedente Tavola prima vi fomminiftrer tutti i lumi % de' quali vi


fa

bifogno per felicemente riufcirci Ho ftimato d' aggiugnervi queir intera


Scrittura .., che
ci

lineare

vedrete

per-

ch polliate tofto da Voi medefima accorgervi di qualche picciolo equivoco nel ,


quale potrefte
forf a

prima

giunta
'

in-,

ciampare.

LI

Deb-

2 66

LETTERA
avvertirvi
,

Debbo qui
ficcome
)

che laddove

tro-

verete T intero
(

Segno

fignificante

Jnqu
tavola

nel

numero
ri

15.

della

prima

dovrete
,

cono/cerei regiftrata la
la

voce Tor

che

prima appunto del


.

fecondo verfetto della Canzoncina


detta voce
lo
.

La
cio
il

fud-

Tor

lignifica

realmente Fratel-

Or
di
,

parlandofi ad una
,

Nuja

ad

una Figliuola Reale


tello
lei

e per ifpiegare

Fra-

non potea

ufarfi pi facile in-

dizio

che quello del fuddetto intero Se-

gno
Reale

dinotante
:

Jnqui
;

cio

Figliuolo

non altrimente
,

che parlandofi ad

un

Tnca

non

fi

farebbe

meglio potuta
,

regiftrare Y

efpreffiohe

Moglie tua

che

coir inferire

Y intero Segno

fignificante

Goya
vola

ficcome nel numero 14.


)
\

della

ta-

prima

innanzi
cio tua

di regiftrare
.

Y agaggiu-

giunto qiita

Anzi

vi

gner ,-che fempre faran da ftimarf pi T


efpreilioni

indicate

dagf

interi

Segni

Mae*

APOLOGETICA.
Maejri
,

267

che non
,

le

altre
le

attefa la mag-,
.

giore fcmplicit
refto

accompagna Del Voi vedete beniffimo, che avrei pparola Tor col valermi del
,

che

tutg affai facilmente, volendolo, regiftrare


la propia

TO
cha
,

di

CaTOllay
d' altra

e del
.

RJ

di

ViRJco-*

voce

dovete pure aver per difettofa la riduzione in Quipu della parla Tllapantac
,

Non

perciocch la trovate mancante della

ma

piuttofto
,

concepirci

un femplice
a quelli
tifano
:

troncamento
che

fimile

del tutto
fi

fovente fcrivendo anche


,

e
,

altronde niun cangiamento


a ben penfarla
,

o equivoco
di

la

mancanza

quefta n

pu cagionare
vocabolo.

nel lignificato del fuddetto

quantunque per

far

che la

voce Tllapa di
te
il

Fulmine

nome, che , fignifican-. il Tuono e 'l Lampo di,


,

venti verbo lignificante

fulmina tuona \
, ,

lampa

fia

neceffario d* aggiugnerci

fe-

condo

r**w^

268
condo
perch
il

LETTERA
coftuine

Peruano

ntac

pure

quefto
,

cade in un' intera Parola


cui
,

Maejra
in vece
ne'

di

ficcome

diffi

gran
,

pregio fare ufo

ben pu comportarli
,

che

di Tllapantac
,

fi

trovi registrato

Oupu Tllapatac
della n.

col piccioliffimo tron-

camento

Avvertite in oltre

che lo

nella proI

nunzia Peruana
doppio
qualora
vocale
,

vale

fempre come un
,

con

tale

circoftanza per
f
,

che

ha

innanzi a

o dopo
dividerli

una
,

non dee da quella


ricavali dal

ma
;

rendere un fuono mirto colla medefima

almeno quefto
verfi
I

metro

de* loro

vi

dir che per tale lo d a i*

vedere

altres il

manofcritto del. P. Illanes,


gi fatta parola

di cui vi

ho fopra Finalmente non

vorrei
,

che qualcuno
d'

de' fottiliffimi Frati

de* quali folita

abbondar fempre
cufafle di

la

voftra Cafa

vi ac-

fofpetto lo fcompartimento da

me

'
III
I
I

Ca-macM^m
iHBmmmmmmmtttm

Tora--lla^c|iLm.Puy^mu)rcjiu--

ta

Pa- qmr

ca-

j^n

Hi

m mA
1=

ra

'

^U= " U;

nTm= rnn

Yllapa* tac

'

Can=

Mista Ilrmy

qui-

ta

Bu

ci

muri- qui

Ri-

ti

mtin= qui

Pacha

rtx-

rac

PachacamacViracocha .Gay= hi-

na= pac

Qui*' ra^

uric qui

Ca- ina^

*un= qui

Lafeguente Tavola fa vedere quali Parole

maeftre , o quali pozioni di effe han fervito per la riduzione in Quipu della fopraddotta Canzoncina: e'I rojfo le coniraddifiingue.
-

Pa~

4).^

mac

Vi* ra~ co- dia *

Yn-ti * Quella * Cha-fca * Coy

-llur *

Hi-

puy* Cuy- chu* Ylla-pa * Pi-nun-fun

May-.ti.nnu* Yan-ri- nnuy* Yn-ca* Co-ya* Au-qui* Nu- fta* Man-co-ca- pac*Oe-Ilo* Sin-chi-ro-ca * Ma-ma-co-ra * Cura-ca* Ru- na .* Ha-nan-pa-cha * Ve-u-pa-cha * Tu-ta* Pu-ma * Ve-u ma- ri* U-tu-cun-cu* Su- ri * Cun-tur * nuy * Lla-u-tu * A-ma-ra * Ci- tu * Mun- cay- nim* Ca-to- Hai* Quin- quir * Cari U-ri-tU * tut * Tac- ve - hi, rac*

Nel pronunciare

fecondo la quale fi trovano ferine-, vale a dire Chi-glia la parola Qui -Ila, e May -ti-gnu la parola May -ti -ami; - cos tutte le altre fwnli.
,

le

Juddette parole fi dee tener la maniera Spagnuola

Pronunciar

APOLOGETICA
me
fatto
de'

269
Sillabe
,

Suoni

fia

delle

delle

parole
,

della fuddetta

Canzoncina

fuggerendovi
di fatto ufato
d'

che forf aftximente avran


i

Peruani

talch

cagion

efempio

laddove ho
fatto
,

io partito
.

Cu-mac,

aveffero

effi

Curn-ac
e

Io ve lo con-

cedo volentieri
il

vi dico,

che nel fare


ini

{addetto feompartimento
,

fon regocoftuine

lato

ficcome era naturale

col
:

da noi tenuto ne' nottri metri del retto T abbiano pure i Peruani Haravec fatto
,

come meglio U
porre
,

vottri Frati

piace di fup:

fempre

la

cofa torna allo fteffo

batta a
re
,

me

che abbian faputo /comparti-

i fuddetti Suoni, , fenza che m'importi punto la prerfa maniera nella quale Y avran forf prati-,

ficcome vi moftrai

cato

Voglio
erano
fioni
i

che o/ferviate

ancora quanto
loro efpref,

fuddetti Peruani nelle

poco amici del fecondo Suono

fia

della

7o

LETTERA
noftra

della

Vocale

giacch non ne

troverete n pure
ta
le

uno

in tutta la fuddet,

Canzoncina
Poefie
degli

credete gi
,

che tutte
fi

Amauta

ed Haravec

riduceflero
e
(0
Hiftoir. des
'"

folamente a qualche femplice


effi

breve Canzoncina: compofero

delle

intere

Tragedie

'Commedie
e la
i

(1)5 nelle
d'

lib. 2.

cap.27.

prime
re al

delle quali

proccurarono
,

efprime-

vivo
le

la

grandezza
;

magnificen-

za

azioni Militari
,

ed

trionfi de' loilluftri


,1

ro

Tnca

di altri
la

Uomini

e
af-

nelle

feconde

coltura dei campi


del

gli

fari del

commercio
gli

Mondo

ed altre
le

cofe tali domeftiche e familiari


li

qua-

riguardavano

avvenimenti della Vipoi rapprefentate innaril


agli
altri

ta

Umana

Eran
%

zi air

Tnca
ne' d

ed
delle

Signori
5

della

Corte
tori

fette folenni

gli
\

At-

non erano

gi del
\

baffo popolo

ma

tutti giovani nobili


i

e figliuoli de'

Curaca,

quali eran poi fpeffo regalati di preziofi


giojelli
,

APOLOGETICA.
giojelli,

,g x

doni di gran valore a proporzione del merito che faceanfi nel


altri
,

o di

ben recitare
Signora
intorno
rei
,
,

loro verfi

me non

refta altro
5

da dirvi
\

a'

Quipu

de' Peruani

ben vora

che a Voi

n pure
:

reftaffe altro

defiderar di faperne
la

ma temo
,

forte

che

fopraffina

efttezza

colla quale fiete

folita

di rendervi
nelle quali
,

erudita in tutte quelle


vi vien voglia d' efTere

cofe

inftrutta'

non per anche


,

a dir verp

io

. E, ben difcerno quale pu e .

vel confenta

ferne la cagione

Di tutto v ho

fin

qui
,

ragionato per rifpetto


f

Suddetti
fi

Quipu

non che folamente


;

prefo a dirvi

come

non ho mai im~ fofTero da prima


,

ne' Popoli Indiani introdotti


fer

o da chi fo ben

loro flati tramandati


,

Ma
fiate
5

do,

vete

per quanto
alla

mai ne
meglio

curiofa

acchetarvene

poich

io in
,

quanto a

me

vi dichiaro

finceramente

che

2 j2

L E T T E R A
affatto
la
all'

che ne fono

ofcuro

u qua-

lunque
ta

fa ftata

diligenza, che
,

ho

ufa-

per
.

venirne a capo

mi
,.

finora riu-

fcito

Non
,

ci

ha Storico
i

o alcun altro

Scrittore

che
5

fia

prefa la briga di far-

ne parola

quello
ila

non
fopra

per tanto

di

che

mi

par
,

che

tutto da maravicerto

gliare

che

am

Autore

il

quale

ha avuto baftante occafione

di di-

lucidar quefto punto della Storia Indiana,

Quefti non ha mica penfato a farlo !" Autore del Libro Y anno paffato ufcito
.

dalle

ftampe di
>

Baffiea

intitolato Telila-

wed

Ja Ragionamenti d' un

Filojbfa
ecc.

Indiano con un Milionario Francefe


Coftui dopo
efferfi

gagliardemente inge^
,

guato di

ftabilire
,

quel Siftema Aquatico

che n a Voi

me

dee riufeir nuo-

vo

(.a)- 9 e
in

dopo aver

fatto

vedere
!

come
abbian
I

ww

uni i.

Il

(fi)

Noi*

dee riu/cir

nuovo n

me

alla

Signora

APOLOGETICA.
Signora Dnchefl
forf

273

poich quello fieno Siftema J anche pi diftefamente , e pi netto

ri,
dal

ft

di erro

molti anni a dietro penfato

rinomat.umo noftro Medico Napoletano Anftino Magkan , volgarmente il Medico delP chiamato, il quale era egualmente
folito
.

e difpofto

mik

tare cosi

oiftefamente

ne mi
ta
fi

, come la fua Diffi f or fe pi concioffiach qualche altra offervazio ncordi d'aver nel fuddetto
,

la

mia cafa

di frequen "

oltre a quelle

manofcritto fetTelli
,

che

nei

fopraccitato

mei pure * netto d. errori,- perciocch chiaramente mi fovviene, che qualche grave errore, che in queflo trovo , l queUo non trovai , I fatti
Diffi
.

trovano allorch , quindici anni gi fono diede per alcuni giorni a leggere .

amd

notabile

quello

Jmo
de'

nel

quale

il

allorch non contento di far Solamente il Filoffo Aquatico, imprende di fare anche V Aftronomico

buon Telliamed cade

J
I

Egh

(i)

fonando
) '

del particola,:

moto

intorno

al

propio loro alfe

K net
*,

necefT^rn

* +*m
tal

tanto f.dice ,. _.

i> eccettuarne la l, e quelli di Saturno

"'

T Luna
,

W,
3rtr
Ufuo
-

So e

da loroprop, Pianeti

>

mafom
,

dal movimento

*4&%5
de'

tffc

Ajlro pg liam

S # ^J**
Intorno

T Jg

***

Satelliti

^ S--mm
(l)
1SJ
'
-

nccve

dalla vojlra

Terra

,%, fa*g

s74

L E T T E R

talch effa non ci prefenta intorno a fi medefma ; met della fua faccia , e mai , che una delle due Cih che ha fenza dubbio egualmenfemore la Jieffa a' Satelliti di Giove , e di Sate luogo per ri/petto
.

turno

Or
fi

egli

con

ijuefto

ragionamento

non

fo-

lamente

Aftronomo , Aftronomo , poidi pochiffima levatura di non aver mai confultach d evidente pruova
moflra pefimo
:

ma

ancora

peifimo

to
l'

alcun buono

Autore

nella fuddetta Scienza


fallo

Se

avene
e

fatto

avrebbe fenza

veduto nel

Si-

(OTntrod. ad

vera mPhyGcam|

&c Lea
-

'

'-

intorno alprofi volge nel quaP Piamente, pio fuo affi nello fieffo per la alla Terra compie il fuo periodo intorno le Terra fuddetta alla di f qual coffa avviene , che

gnor Keill

(.) che nella


,

Luna

Solamente quel moto

bile

col

quale

effa

um

avrebbe letto , che l moto della Aftm-om- Signor Gregori (a) tutto fimile al moto , che PhyGc. & Geo in tatto e per met.Eiem.iib.4- . propio centro , mentre pure Terra ha into rno al pr P S4, portata: Dappoich la Luna , che intorno al Sole ancora tntor moffa , fi muove intorno alla Terra Luna ntor~ delltl t0 ... i r n alle no al Juo ajje non altrimente che quello a quefio offe propio (

moflri quafi fiempre

la Jieffa

/acca

nel

'

fa

'

...... H
.

m
j

Illa

Terra intorno al fuo


>

degli

altri

Vnmp
30

' loro Pianeti intorno

ficcarne nella prop.


)

del

Libro fi

mofirato:

uniforme

ed equabile,

dello fieffo tenore

fimpre

e 'Ifiuo periodo

egua-

APOLOGETICA.
ljjmo

275

al mefe periodico
le

.... Non
,

ift

qua a rap;

portar

dottrine

di
il

tanti altri

che potrei

poi-

ch (timo
de'
5

fuperfluo

farlo
,
i

dopo prodotte quelle


quali

fliddetti

due
i

Autori

fono annoverati
dell
5

tra maggiori, ed
Si

pi folenni Lumi

Agronomia.
;

moftra poi di pochiflma levatura altresi

poi-

ch cofa

veramente da trafecolare
che
le
,

come rapenintorno
,

do
alla

egli

la

Luna

nell

eflr

portata

Terra

prefenta Tempre la

ftelfa

faccia

non

che effa gira pure intorno al propio Mio aff: giacch, appunto perch poifa prefentar Tempre alla Terra la fletta Tua faccia indi, dee fpenfabilmente volgerli pure intorno al propio fuo
aff
;

fppia poi

in

tanto

tempo giuftamente
alla

in

quanto
.

il

Tuo giro
cof

fuddetta Terra compie La cos intrinfecamente vera , che , per poco


fi

intorno

che

ci

rifletta
.

da chi

fa

ben

riflettere

diven,

ta manifefthTima

E ben mi
il

ftupifco

fopra tutto

come, moftrandofi
Fontenelle
fta

buon Telliamed informato de'


de"
5

Ragionamenti fu la Pluralit
,

Mondi

del Signor

non dia poi fegno d aver capito quetanto chiaramente


fino

dottrina, la quale
(i)
,

ci
,

fi

tro,
>

va fpiegata
la

che
*i

una

donna
5

qual era
otti-

Marchefa di G.
intef
.

Sol

mo ftr

torto

d averla

mamente

Ma

io

ho qui

confermarmi nel

fempre nuova ragione da penfiere ) che fin dal bel princi-

pure

Mm

pi

?7 6
pio feci
cio a

LETTERIA
, i

che V Autore
,

del -fuddetto Sifema,


,

attribuito

Telliamed

fts

lo fletto

che

L'

illiiitre

Scrittore delle Lettere Giudaiche ; poich io trovo Egli avencolla ftelfa propiet appunto condotto
.

done fatto fflenitore un Filofofo Indiano, e avendo immaginato forf, fccome verifimile , che egli ft giustamente uno de' nofri Peruani Amauta , ben dovea poi farlo ragionare da tale^ E* a dir vero , un Filofofo per Natura , e non per insidio, com' era da fupporr un Amauta , ben dovea o ignorare , o rifiutare ogni dottrina non ma ; e pi
contento
le

fentiri

delle propie
.

Stravaganze
fu
,

>

che del5

altrui

dimoftrazioni

Tal

gi

Epicuro
in

di

0)

Lib. io.

cui

volumi

Diogene Laerzio (i) che avea comporti ,


fotte

afferifce
,

che
ci

trecento
,

non

era co fa
forf

che

non
de

fua propia
ftravolto

d' altronde

proce-

che lo , intorno alle col naturali tanto


fpetto

penfare

de' Suddetti
fia

Amauta
per
ri-

riufcito

ad

alcune di effe
:

fimile a quello del fuddetdell'

to Epicuro

il

difcernimento

uno poco o niente


.

Cos , altri dovette effer diverl da So-? che 1 a cagion d' efmpio j immagin Epicuro , ogni fera fi fpegnelfe nel mare , e che ogni le
quello degli
5

mattina fi riaccendere nelP Oriente ; e che non fotf pi grande di quello , che appare agli occhi noEd ecco pure come per rifpetto a qufto penftri
:

farono

Peruani

Ama ut a

allorch

(fon

le

parole
della

APOLOGETICA.
della

:*

77

Storia (i) de' loro


e

Tnca

bf^Ok x^Mt
9

tramontava,
il

che

pana,
,

(.)

Tom.,.Hb

mar e,

che fi pr e cip it affi

nel F-*?-

quale in tinta

/' efienfione

del Perfi tro,

va dalla parte

dell' Oefi
;

4toffe

Mfed

realmente

che

^^ ^
fi

la violenza del

fuo

calore difi

ficcava la
tuffava

maggior, parte delle acque ; e che ci al difotto della Terra , la quale credean efer fopra /' acqua ,'fer ufeirne la mattina

vegnem

te

dalle porte dell' Oriente

errore dell' Indiano Telliamed duoimi di quello d'un moderno noft.ro Italiano , il quale lo ftefl ha moftrato dolcemente di credere
deli

Ma

affai

pi

La Luna
rivolta

egli (2) dice )

fa

fempre

cofantemente
cosi

(l) Lef ,, rp
fiche

verfo la Terra con la


,

la veggono gli Antipodi

non f le puh dare quel moto di riduzione at- Lt^Tc^T terno tlproph affi , che Copernico fuppone nella Terra. Leu*. A dir vero , f ciafeuna delle Tue Lettere valeffe
tan.

me defima faccia ; come Noi la vediamo

ddi'

a"

bm

vocato Giufe P'

to

quanto quella
cofa

tutte
d'

varrebbero pochiffimo
'1

Ed
fue

degna

ammirazione, che

0'

buon

Signor Abate Pietro Chiari in una delle Lettere ficelte di varie materie di , frefeo in quei? anno venute alla luce in Vinegia , e propia* mente in quella , nella quale della Luna

Brefciano

Umori Lunatici
tanti

degli

il

propone
a

di ragionare

procciirato per rifpetto

tanti
di

altri

f , abbia meno imporpretto la


fua

M Tnm
%.

mtf ? *

e ftftpftNMM

punti

di/ereditare

^7 8
fua

LETTE
di

A
Autore
,

Dama
intorno
la

qualit

il

fuddetto

e niente

abbia badato poi a farlo per


to
al

rifpetto a quefo

modif-

propio
.

alfe

di

cui intendea

egli di

privar
ficile
1*

Luna

Quanto perci
ben criticare

da reputarli
col altrui
I

arte del

le

Ma

quel , che fopra ogni altro di ftupore degniifimo Abate cos la fua let'1 fuddetto Signor fi , che Madama , e forf antutto detto chiude : Ho
tera
cora pi

del hifogno

Or

che non pu
!

la

palfion
egli

propia
glior

fopra

gli
,

un tutto quello
parte
.

Prende umani giudicj fcemo troppo pur che


al

per

della mi-

Ma
colla

per tornare
fi

Magliani
,,

egli

di

niun' altra
,

medicina

valf

mai

che della

femplice acqua

, non per tanto oper non fece per tutto il tempo della fua viacqua ; e mor guittata , che bere di continuo cio idropico ; di che pieniiTimo , mente d' acqua

quale
:

prodigiofe

gua-

rigioni

il

chiam fin all' ultimo fiato contentiffimo Ma degno d' eflere rifaputo ci > che un d pochi meli prima della col medefimo m' accadde Avendogli detto , che un lluftre Aufua morte avea in fuctore , le cui opere flava io leggendo ,
.
.

cinto

data

1'

idea del
in tali

medefimo Siftema
,

egli

pro,

ruppe
in

tcfto

grida
fcliti

e in tali

fmanie diede

quali
3
i

non fono
quali

di

dar

che coloro
,

fla-

mente

alcuna preziofa

gemma

di cui eran
pOifefTori,

APOLOGETICA.
pofleffori
,

279

abbian

perduta

Quinci

paffando tofto
del

dal

fmmo
,

fo turbamento ad

un' ardentiiUma cu-

rioft

fervorofmente
,

ricercommi
,

nome dd

fddetto Autore

e del luogo
,

in

cui n' aveffe rail

gionato
tore
123.
dell'

Soggiuntigli

che egli era

famof Sci it,

appunto
del

delle Lettere
4.
;

Giudaiche

nella
in
,

Lett.

Tom.

ma che
,

ponendolo
facea dirgli
e

bocca

Ebreo Jfaac Onis Caraita


manoscritto

che

'1

fiddetto Siftema
gli

era fiato
,

comunicato
che
far
.

in confidenza

non ancor fornito da un fo


flava

amico Arabo
compii lo
.

attualmente

applicato

mai pure quefto Divino AraboB Ripigliommi toflo Gli replicai che per quel , che io ne penfava , egli non dovea efiere altri che '1 , medefimo fpiritofiffimo Autore delle fuddette Lettere
;

Chi

poich

il

dole

filolfica

trovava confacentiflimo alla Tua ine perch altronde tratto di poco


flato

buon fenfo farebbe


egli
vifta di
,

queir attaccare

ficcome fa

fare

amico

e in

luogo, l'opera d' un confidenza dal medefimo ricevuta , e


nel

citato

innanzi ancora che alla luce fofTe ufcita y e perch finalmente troppo affettata e debole mi parea la maniera, colla quale avea moflrato di diffentirne . Se egli ci vero, ditemi di grazia, mi fggiun-

ci

ha

forf

nel frontefpizio
,

delle

fue

Opere

ficcome 'i

Coflume
f
'1

il

fuo

ritratto? Gli rifpofi


vi

>
,

che s.

Deh

Cielo lungamente

con fervi

Signore,

280

L E T T E R
,

A
e

Signore

tutto
,

accef
,

nel
,

volto

sfavillante

ne-

gli occhi

ripref

fate

che

io

ammiri

o che

piuttofto

adori

Egli

non pu

eilere f

non
,

il

pi fublime
fien

fpirito di
fulla

quanti ne
.

fieno flati

e ne

per eilre
il

Terra

Fattomi

fubito
nel

recafd-

re

primo
:

Tomo

delle

fuddette

Lettere

ma non s torlo l'ebbe egli nelle mani , a farmi con tal fervore inftanza peravanz che che , non ch mi contentali! di fargliene dono
disfeci
s'
,

avendonelo potuto in alcun modo diffuadere , mi libro fiaccarlo , e fu forza di diligentemente dal pochi d avendo io capo a In di rilafciarglielo
.

faputo
nato
,

che T avea

d'

una delicatilHma cornice orcrirtallo


:

ed' un
,

finiiBmo
la

coperto

mi
,

feci

a domandargliene
rifpof

cagione

E*

ben

giufto

mi
af-

che io mi conofca obbligato d' onorare F


d'
.

immagine
ti

un

Uomo,
,

alla cui

formazione

flutamente necefTario
della grand'
,

che fien concorf delle par-

le

che fon

Arche a totalmente omogenee a quelEgli mi fece alconcorf nella mia


.

lora

fovvenire

di

ci

che era

fli to
,

di

fare

il

noftro Signor . Paolo Mattia Boria


lebre per
le

Uomo
,

s ce-

molte dottiflime
di

flie

Opere

il

quale
udir

fmpre
di

che oceorreagli o

nominare, o

d'

nominare il fil Platone , non dare alcun rnanifefto fegno di riverenza o col toglierli- immantinente il Cappello di teda i o
:
;

non potea

far di

meno

col

BBH

2SB

mm

APOLOGETICA.
col

a 8i

chinarla

era

cagione

jj

o col batter palma a palma di che fecondo che egli mede/imo attendava
:

V avere egualmente
co f appunto
iate
lette
,

in

Platone

ritrovate

le

ftefl

le
,

quali erano gi fiate da lui pen-

e
.

(labili te

innanzi che

le

aveffe

in

Platone

Quanto

da compiacerli di ritrovare

un

lin-

cer approvatore de' propj penfamenti ? E tale dee di rieceffit. eflr colui che gli ha anche innanzi s prodotti . Ma, per dire del Magliani quel , che rimane a faperfi , fggiungo , che f '1 fuddetto Tuo

Manofcritto non

fi

trova ufcito

alla

luce, n' giu1'

ftamente cagione la

troppa fua pafflone per

ac-

qua
fcire

poich datoli interamente a fffiare per riunel ritrovamento d'una Medicina Univerfale

che egli dall'acqua intendea aleutamente d' eftrarre, forf per arricchire anche di queffo ultimo pregio il ilio Siftema 3 trafcur ogni altra fua cof
,

tra

ftampa del fuddetto Manofcritto. Coni tutto che forf egli n' avrebbe piuttofto ricavato lucro 3 che fofferto difpendio , f 1' aveffe in qualche
le altre la

al-

tro paef di quefto

Mondo mandato

a ftampare

r aveffe fatto ricapitare allo Stampatore -Criftqfaro Conrad fui Canale de IP Eglantir , o ad Aard Wolfgrfh n-Amflerdam ; purch non aveffe coftui temuto di ritornare per f

Opera de
}

Zetetici

dell'

Olanda

nella

tWa della

Correzione

o in .diftto d' ogni altro a" Li.

brari ajjociati in Bqfiha nuovamente fcoperti

Nn

gf
gli

LETTE
,

A
Je fpecie
,

abbian potuto da prima tutte

de*

Animali

fieno de' ragionevoli

fieno
e

degl' irragionevoli ftarfi nelf

acqua
,

dodo-

po aver detto come


po
di

altre

prima

altre

tempo
-,

in
,.

tempo
che
gif
fi

ne fien tratte

fuora

e'
,

par

moftri inchinato a

penfare
(0 Giornata
0.

che forf

Indiani del Per fien


.

degli ultimi ufcitine (1)


tabili

Fra

molti no-

avvenimenti
egli

che in pruova delibo


,

00

ivi pag.340.

Siftema

adduce

uno

'1

feguente (2)

'

Sulla fine del Secolo paffuto ( egli dice ) un Vafcello Inglefe della Citt d Hall ,

lontana fejfant a miglia da Londra


irtata

e fl-

fulla
5

cojl a

et tent rionale

dell'

In-

ghilterra
ne*

Jando alla pefca della Balena


di

mari
il
5

Groenland

in

djlanza
,

cento cinquanta lghe

da Terra

fi trov
fiefi

verfo

mezzo giorno

circondato da
,

fanta od ottanta piccole barche na delle quali era un Homo Appena


.

in ognu~
fu->

r 0770

Jcoperte
\\

.-,

che gli Jchifi del Vafcello

fecer0

APOLOGETICA.
fecero forza

2H3

di remi per fopraggugnerne


5

qualche duna

ma
,

coloro
le

che
ejfi

montavano
co?iduceano
accorti

queje barchette

quali
,

con due pccoli remi


e

effendofene

vedendo

che gli fchifi

erano gi per

effer loro

to

fopra ,fi tuffarono nel mare colle loro barche


il

ad un trat+ fenza che


>

per tutto
tra
te
,

giorno ne fojje ricomparfa


.

aU

una fola Queja dopo un jantorn fopra l' acqua a cagion che nel
che
, ,

tuffar cif

le

era

Jpezzato
,

uno de puoi
,

remi
to

Dopo quattro

ore di caccia

e cen-

nuovi tuffament
,

che la barchetta fa-

a mifura che gli fchifi le s accoja* vano effa fu alla perfine prefa infieme con colui che la conduce a Fu egli me nato a bordo del Vaf cello , dove viffe ven,

ce a

fenza mai aver voluto prendere aU cun nutrimento e fenza mai gettare aU cun grido mandar fuor a alcun fuono,
ti

il

quale poteffe dare a conofcere

che egli
avejfe

Nn

2S4
avejfe
s
l'

LETTERA
ufo della parola
,

ffpirando ben*
.

di continuo

di continuo piagnendo
,

Egli era fatto come noi co capelli


la barba baft antemente lunga
:

e col-

f non che dalla cintura in gi era il fio corpo tutto di

fquame

coperto

In quanto alla barchetta


to

ejfa

avea
,

ot-

in nove piedi
,

di

lunghezza
nelle

ed era
eft remi,

jrettjjma

fopra tutto

due

Le fue parti erano di offa di pefce fino al edile fu 7 quale f Uomo era pEra coperta al di dentro e al di fiojo ra di pelli di cane marino ben cucite in
ti
.

fieme
ta

Quefiafpezie di barchetta era aper*

nel

mezzo
il

tanto quanto era necejfario

per capirvi

vogatore
d*

queja apertu*

ra era fornita

una fpecie

di borfa
,

piuttoflo di facco della fteffa pelle

per la

quale dopo che V

Uomo

s era nella
,

barca

fin a mezzo corpo

intromeffo

cos per-

feti amen te fi cinge a con alcune fafce pur anche

az

sa

APOLOGETICA.
anche di pelle di cane marito
. \

che

385 t ac-

qua non potea entrarci Egli avea innanzi due pezzi della mede/ima pelle attaccati

fulla coperta
,

faccocce

nell'

dove formavano due una delle quali furon tro,


,

vate delle lenze

e degli

ami fatti anco*


Tutto quefo

ra di

offa

di pefce

.....

treno iifieme coli'

Uomo

difeccato

vede

oggid in
girato
$

Hall

nella Sala dell'

Ammira-*

Procefo verbale di quefa dif coverta debitamente atte/iato dal Capi-*


e

tano del
gio
,

cello Vaf

da tutto

/'

Equipag-

fi conferva negli Jrchivj di quella giurif dizione


.

Or
detto
,

vedete quanto

guittamente

vi

ho
ori^

che

'1

fuddetto

Autore ha avuto
X
Egli gi vuo*

una grande occafione


gine de'
le
,

di rintracciar
.

Quipu
i

tra'

Peruani

che

fuddetti Peruani abbianfi a ripu-

tare degli ultimi pattati dal


ra
:

Mare

alla

Ter-

gi pure fa

che a quel

tale

Uomo
JMarino

ff

2 $6

LETTER
fu trovata innanzi
:

A
una borfa
pie-

Marino
na

di lenze

quefte certamente
,

non dovetgiunchetti

tero eflere

altro

che o molti
fila

marini

o molte
.

di qualch' erba lun-

ga del Mare
ci
,

non potea pure aggiugnerCordoncini erano appunufati


\

che que'

tali

to altrettanti

Quipu

dagli

Uomini
de'

marini
per
tali

quegli

Ami
,

che

malamente
Aghi
,

furon prefi

altrettanti

quali valevanfi per pi facilmente

compor,

ne

ravvolgimenti
i

In

fatti

gli

Aghi

de'

quali

Peruani han fatto per tanto tem,

po ufo
CO
14,
Hiftoir. des
iib.

non
,

d' altra

materia erano

che
.

di

officelli

Yncas

4 .cap.

ecc0

o fieno fpine di
-

pefci (i)
,

Ed
Pe-

fttnjsfyc ora c hiaro

che

mani
tono
poi

allorch ultimamente dal

Mare
,

ufci-

ne traflero feco loro Y ufo

avendo

folamente &
la

giunchi
,

alle

fila d' er-

ba foftituita
fcir

lana

di cui
il

dovette riu-

loro pi

comodo

provvederli in ters

ra

e a trattar la

quale furon poi

be-

ne

ES

APOLOGETICA.
ne indirizzati dal loro primo Tnca
gislatore
,

287
e

Le-

Ma?2Co Capac
,

meglio ancora
d in d vie

da' fuoi fucceffori

quali di

pi fempre

gli

dirozzarono e incivilirono.

E
od

che

Non

potean forf que' feffanta


,

ottanta

Uomini marini
,

fcoperti

dal

Vafeello Inglefe
di differenti

effer

tanti

Corrieri, che

Me (faggi
,

foffero incaricati ?
5

Nel
dee

proceffo verbale
effer

datene ficura

non
ci

ci
fi

cofa
.

che

pofitivamente

op-

ponga
In

fomma
n'

io

non veggo
ad

che altro po-

tervi dire intorno

fuddetti

Quipu
.

do-

po che ve
feffer folo

ho tante
n*

cofe dette
,

Vi con^

con ingenuit

che colf occadi


fludiarci

fione

che

me
fi

avete data

fopra
pratica

mi
de'

renduta
,

cos familiare la
f

Quipu
,

che
di

non
farei
l-

foffe
a'

per

lo fcrupolo

che ho
e

far
,

danno

po-

veri Cartai
d'

Stampatori

rifoiuto

imprenderne a tutto sforzo

introdu-

zione

^^v

<T

288
ne
della

LETTERA
noftra Scrittura
5

zione anche tra Noi colla totale abolizioe

Voi

farefte la
:

gran Miniftra della mia intraprefa


altri

chi

potrebbe
,

meglio

effer tale

non

Voi
de'

la

quale tanto del gentile efercizio


?

Nodetti vi dilettate

Ma

lafcinfi
9

gli fcherzi

da parte

con*

cedetemi

che vi dica da fenno un mio


.

pensamento

Noi
lettere

anche fecondo Y idea delle noftre

potremmo beniffimo
in

valerci de' Sudy

detti
zi

Quipu
e

vece di Scrittura
facilit
,

ed anPerua-

con molto maggior


:

de'

ni

nella pratica
,

maniera

che ora ve

ri efporr

vedrete f dico

il

vero

So che a prima giunta


effer

penferete forf

quefta una qualche mia ftravaganzaj

ma

fon

ficuro

altronde..,,

che

dovr fa,

ciliffimo riufcirvene poi

efercizio

do-

po che ve n'avr regolatamente renduto


conto
i

Tutta

^*-:^!?*2=

APOLOGETICA.
Tutta per tanto
duce a poche regole
riffime
:

289
fi

la
5

grande opera

ri-

ben femplici

e chia-

Eccole
d'

Prima

ogni

altro
,

neceffario

che

tenghiate per fermo


cali

AE

I
,

che dalle cinque Voche fono V Anima


di
farfi

della Scrittura

prendono ragione
:

conofcere

le

Confonanti

quefto per una


naturale
.

guifa del tutto facile e

affai

OC

fervate di grazia. Nella giacitura del no-

Aro Alfabeto dopo la prima Vocale^ fe~ guono le tre Confonanti b e d 5 quinci
viene
la

feconda Vocale
le

ed a quefla

fuccedono

tre

Confonanti

fg
I

h
,

tro-<

vafi in feguito la
fta

terza Vocale

que-

feguitata

dalle

quattro

Confonanti
,

vienf alla quarta Vocale


le

a quefta

vanno appreffo
r

cinque Confo-

nanti

p q

ft
,

finalmente arrivali alla


II
[

quinta ed ultima Vocale

oltre la quale

non reftano che

le tre

Confonanti b x z.

Egli

39o

LE

TTERA
affai

Egli perci

giuito

che

tra tut-

te le fddette Lettere abbianfi da


la

Noi

al-

maniera
le

degli

AlgebrifH
,

per

Domi-

vanti
effe

cinque Vocali

e ciascheduna di

Dominante di quelche le compongono il le tali Confonanti feguito L* J dunque Giva Ad, Dominante
particolarmente per
,
:

delle
di
le

tre

fue
in

Confonanti h

e cos

mano

mano

le

altre

ciafeuna del-

fue rifpettivamente

perch pi chiaramente ancora io dipreferivervi


in
la

fenda a de' Quipn


non
que
far

fuddetta

pratica
,

vece della noftra Scrittura


,

fuor di propofito
le

che vi prefddette cindi differenti

ghi ad immaginare effer

Vocali

altrettanti

Capi

partiti, ciafeuno de' quali

fk veftito d'un
altri

colore

da quello

degli

differente
,

Cos
d

T A

far veftita d*
I

Jzzurro

E
,

Nero, Y
T

di

Bianco, Y

di

Rofo

di

Verde.

naturale cofa effendo

APOLOGETICA.
il

391

che ciafcuna di quefte cinque Dominanti tenga delia fteffa fua divifa
,

pcnfare

veftite

pur anche
5

Je

Confonanti del fuo


\

dominio
e
ti
5

con

tale contraffegno per

che
lei,

fieno effe riconofciute per

dominate da
,

non

gi

per

Dominanti
,

ficcome

ella

farete perci

che

le

dette

Confonandi Giallo

in fegno di foggezione portino mifchia-

to al
la

principl colore
,

un

filo

qual cofa

ficcome vedete, corrifpon*


,

dentiffima a quel
fo7?e

che in termine

di'

Bla-

da Francefi Bris detto. Talch le Confonanti b e d , quantunque veftite

tutte

loro

come dominate dall' avranno non di meno in mezzo al Jz&urro un filo di Giallo
d'
,
.

Jz&urro

Le
mate

tre

Confonanti

fg

h, bench

for,

di Nero,al

avranno pure
mifchato
5

come dominate dall' E lor Nero un filo Giallo


fteffa
.

e nella
alle

maniera uferete

per rifpetto

altre

Oo

Eccovi

nJlf^

2 92

L
Refta ora

ETTE
le
,

R A
dalle

Eccovi
cali
.

diftinte

Confonanti
vi

Voab-

che

fpieghi

come

biate a contraddittinguere poi

ciafeheduna
particolar
;

Confonante
fegno
.

dalle altre

per

un

Ed

eccovelo pur anche

Ciafcuna Confonante far efpreffa con


tanti

Nodi

per

quanti luoghi dittante

dalla

Vocale

firn

Dominante
femplice
,

Cos

la

Confonante h
efpreffa
ceflar j

far

vale a dire,

da que'

foli

Nodi
le

che fono

ne-
,

per mantenerla inferita nella filza

come appunto
diftintivo
del

fon

Vocali

col del

folo
filo

tramifehiamento
5

Giallo
detta

all'

Jz&urro
b

e quefto

perch

la

Confonante
alla

immediatamente

prof l ma

fua

Dominante Vocale A.

La Confonante e far efpreffa da due perch di due luoghi dittante Nodi dalla fuddetta Dominante A. La Confonante d far efpreffa da tre No*
,

di

perch di

tre

luoghi

fi

trova dittante

dalla fuddetta

A,

ci

APOLOGETICA.
E
altre
la

29^

ci

dovrete oflervar

parimente per

rispetto

maniera da efprimere tutte le Confonanti prendendo Tempre regoalla


, ,

dalia diftanza
fi

nella quale

ciafcuna di

effe

trover dalla fua


,

Dominante
la

Notate
naturale
nella
,

che per rendervi

cofa affai

e perch potette indelebilmente


la diftinzione
,

ho u fata neir affegnare i propj colori alle Vocali la facile regola di dare ad ognuna
quel colore
la

memoria ferbarne

appunto
,

nel
s

cui

Vocabolo
,

prima Vocale
,

che

incontra
col

fia

la

ftefla

la
:

quale
cos
:

debba
all'
all'

detto

colore
il

efprimerfi
lore

A
E

ho affegnato
il
:

co,
I
il

Azzurro
:

nEro
e ali*

all'
il

bianco
de
5

all'

O
fia

il

rOfo

Ver

quantunque f

del

fuddetto Vo*

cabolo Verde
in

Confonante: pure perch


ha nelf Alfabeto
li

quanto a

lettera

lo

ftefTo

nome

che
,

I'

Vocale
altra

chiaman-

doli cos r

una

come V

fempre

V5

perci

294
perci
le

ETTE
il
,

R A
.

ho dato
Spazio
,

detto color Verde

A
la

dinotar poi
9

ci che pur
,

neceffarif-

fimo
,

lo

che paffa tra una parole.

T altra

dal quale reftano effe


9

une

dalle

altre diftinte
,

fervir
fteffo

il

color

Giallo aflbluto

e nello
altri

modo

apfic-

punto -, che

gli

colori

fervono,

come

vi

ho
5

detto

per

la

lignificazione

delle Vocali

talch ogni Spazio far ez.

fpreffo in
fa
cale

quanto
,

Nodi

nelja fteffa gui-

appunto
5

che efprefla ciafeuna Vocolor Giallo


la
.

ma

di

Spiegatavi
nerli

maniera
le
i

che dovr
,

te-

per lignificare
,

Vocali

le

Confo-

nanti

e gli Spazj

quali fervono a ren5

der
refta
la

le

parole le une dalle altre diftinte


,

ora

che vi moftri
dinotarli

la

maniera,
tutti
gli

nelaltri

quale potran
,

fegni

che concorrer

debbono

a rendere
5

una Scrittura perfetta dot tutto


Vrgole
,

dico
,

le

varj

Punti

gli

Accenti

e gii

Jpo~

APOLOGETICA.
Jpojrcfi
ridurfi a
de' quali
.

^95
poflbno
,

Or

tutti
:

quefti Segni

due Gaffi
fiam
foliti

X una

di quelli

d' ufare

nella Scrittue

ra

al

di
,

fotto

della
foliti

riga
d'

altra
al

di

quelli

che fiam

ufare

di

fo-

pra

Nella
,

prima fono

da
,

includerli la
i

Virgola
ti
\

il

Punto

e Virgola
.

Due PunInterroil

'l

Punto Finale

Nella feconda poi


,

T Jccento
gativo
Ironico
,

X Jpojrofo

il

/W/0
,

il

Punto Jmmirati'vo
.

Punto
che
,

e la Parentej

Primieramente dunque per ci


appartiene
ferali
a'

s'

fegni della prima Clafle


lignificati

effi
5

fempre

col
:

color Giallo

con

quefta regola per

la

Virgola far
fotto della
tre
:

dinotata
filza
:

da due Nodi

al

di

il

Punto

Vrgola
:

da

Due

Punti da quattro
cinque
.

-J

Punto Finale da
fegni della

Per ci

che
,

s'

appartiene

a*

feconda Claff

effi

faran fempre lignificati

296

LETTERA
Pagonazzo
,

cati col color

con quefta

re-

gola per: decente

che dee cader fm-

pre fulle Vocali

far dinotato da

un
al

filo

Pagonazzo
elfo

che far

mifchiato
,

color

femplice di quella Vocale

fu della quale
,

cade

che quanto dire


,/

che tutte
loro

quelle Vocali
affluto

le

quali avranno al

colore
,

mifchiato

anche

Pagonazzo
nunziate

dovranno
:

effer

un filo da Voi pro-

accentate

cos f in

mezzo
tale
5

al

color Rojf della Vocale


fchiato

ci
,

vedrete mi-

un

filo

Pagonazzo

quel

O'
e

dovr

da Voi pronunciarli
.

accentato

cos tutte le altre

1/ dpojlrofo far dinotato dal femplice


color

Pagonazzo

cos che allora

quando
il

in vece dello Spazio

Giallo

troverete
,

Pagonazzo
la

vi far manifefto fegno


ivi

che

parola

che

termina

termina con

Jpojirofo
11

Plinto

Interrogativo far lignificato

con

>-e^

sa

APOLOGETICA.
con
color
to
,

due Nodi

al
i

di

fotto della filza nel


fteffit

m
da

Pagona&&o
che
vien

nella

guidi appun-

Virgola een due Nodi nel Giallo ficcarne vi diffi Il Punto Ammirativo' fari dinotato
,

lignificata la

tre fa

Nodi

nel
,

Pagonmu
Punto
e

nella

fteffa

guL

appunto

che dinotato da tre Nodi Virgola


..

nel Giallo
II

il

Punto Ironico

far

contraddiente da
,

quattro Nodi nel Pagona^&o


guifa appunto
,

nella

IMI

che da quattro Nodi nel


i

Giallo fono indicati

Due

Punti.
efprelFa

E
fa

finalmente la Parente/! far

da cinque Nodi nel


guifa appunto
,

Pagonamo
il

nella ftc

che da cinque Nodi

nel

Gallo
,

additato

Notate
tra
1'

che allora

Punto Finale fi dovr interporre

una

e l'altra parola lo Sparto

fem~

plice giallo,

quando

tra

di effe

non vea*
eee.

ga a

%oi

cadere alcun altro de' fopraccennati di Virgola ; fumo e Virgola


,

PP

29 S Apoftrofo

LETTERA
j

Punto

Interrogativo ecc.
e

Ma

quando
quello
palili

tra

K una

Y altra parola verr

a caderci alcuno de' fuddetti fegni, bader


per

dinotare
,

la

diftinzione
il

che

tra le parole

fenza

fuperfluo ag~
giallo
.

giungimento del femplice Spazio

da quella regola intenderli eccettuato T Accento , come quello che non

Dee

folo

va

lignificato
,

feparatamente
incitilo

dalle

altre
5

Lettere

ma

nelle ftefle Vocali

cos che f
nifee

dopo quella

parola
,

che

fi-

con Vocale accentata

non venga a

cadere alcun altro de' fopraccennati fegni di Virgola , Punto ecc. , in detto cafo

dovr
giallo
.

farfele

fuccedere

il

folito

Spazio

perch
all'

finalmente

niente

affatto

manchi

intera
affili

perfezione de' fuddetti


,

Quipu
ftri

far

a propofito

che

vi

mo-

la facile

maniera ancora

d'

u fargli in

vece di

Numeri

p affinch non folo poffiatc

Il

.Jlllll'-T

APOLOGETICA.
frate

299

formare qualsivoglia degantiffima Orazione , ma poffiate foferiverci

con

effi

la

Data

altres

Or Voi ben
vela

vedete

che per moftrar,

non

avrei a far qui altro


,

che

ri-

petervi

tutto ci

che

ho

gi

detto di

fopra nel ragionarvi de' Conti t Quipuca

mayui ma

perch quefti miei Quipu cor*


alla

rifpondan perfettamente in tutto


ftra Scrittura, nella

no-

quale in

due manie*
i

re
ri
,

Cam
cio,

noi fiditi

di

(lignificare

Numedi

colle ordinarie

Cifre, o colle
il

Lettere

, voglio
o
fia
,

/piegarvi ora

modo

forlo ccrrifpondentemente alla feconda

ma*

niera

a'
,

Numeri Romani
colle quali

Le
i

Lettere

ordinariamente
s'

fuddetti

Numeri Romani
,

efprimono

fono Sette

dette perci Lettere


le
,

Numera-*

tir* fono Ci pofto


fola
,

feguenti C.
la

D. h L. M. V. X.
I.
,

Vocale

allorch

fia

e con

un immediato punto

finale

Pp

dopo

...

3 oo

LETTERA
di effa
,

dopo
col

dinoter Y Unit
finale
2.
,

Due
III.

II.

medefimo punto
il

dopo
e cos

di effi
il

dinoteranno
g.
di
,

Numero
il

un
eflb

I
,

con un V. immediatamente dopo


cui fucceda
4.
il
,

punto

finale
folito

di-

noter

il

un
,

folo

V. col
di

punto

dinoter
fino al
e

5.

cos

mano

in

mano
,

io., che far dinotato da un X.


fino al 50.
, ,

quinci

che far dinotato

da una L.
notato

e fino al
,

100., che far difino


,

da un C.

al

500.

che

far dinotato da

un D.

e fino

pur an-

che

al
,

1000.
e

che far dinotato da una


a tutti
alle
i

M.

cos

ultimamente fino
,

poffibili

Numeri
.

attenendofi

ftefle

regole fempre

Or

io voglio far

con Voi Y indovino


.

e vedete f

do
la

nel fegno

Ha

dovuto

for*
,

prendervi
del

novit

del

Punto Ironico

quale due volte vi ho fatta parola

Io

veggo beniffimo

che

la

Scrittura

fino

.11.

Jimi

aa

-5*"-

APOLOGETICA.
fino a quefto
tutte
le

301
poi
.

d
5

ancor

mancante preffo
fo veder
il

Nazioni
f

ma non
fa
,

perch non

ne

penfto

rimedio

E
le

pure

egli

indubitato

che maggior
,

mancanza
ratino
chirla
:

le faccia

quefto punto
,

che non

farebbero Y Interrogatilo
,

Jmmiu
,

de* quali
la

fi

proccurato d' arricf

formola delle Interrogazioni


,

ben penfate

da
,

fenz altro manifefta la

propia indole

ficcome Y e/preffione delle


f
:

Ammirazioni da
la

pure fenz' altro fcopre


cos

propia
,

forza
le

non

avviene delle

Ironie

quali niun altro contraflegno


,

portan con efse loro

non quello

che

fuole dar loro la pronunzia di chi le prof*


ferifce
d'
:

maggior

bifogno
,

dunque hanno
le

un qualche

indizio
,

che
,

accompagni
le
,

nella Scrittura

le

Ironie

che non
.

In-

terrogazioni

e le
,

Ammirazioni
buon

Voi

che
\

pi

che f ago

profefsate la letteratura

potrete

efsermene

teftimonio

Io

potrei

3 oz
nie
delle

LETTE
,

A
d"
Iro<*

potrei forf addurvi molti efernpj

quali

appena
,

dopo aver pi
a grande
5

volte crivellato quel


zi
,

che va loro innan,

e quel

che va loro dietro


il

ftento arrivali ad intendere

valore

ma

per

non perder tempo a rincontrarle negli Autori ne lafcio a Voi medefima la cu,

ra

Penfo per
dell'

che poffa valer per tutti


Inglefe

quello

intero libro
del

The
di
f vi

Tale,

of a

Tub
le

rinomato Decano
\

S.Pa--

trick in Irlanda

il

qual libro

man-

ca (Ter o

Note
,

appofteci poi dal Traduttor

Francefe
bile
.

farebbe perci quafi impenetra*

Se

non che

chi

la

quanto maggior
,

danno n avrebbe Y Autore rifentito avelie del Punto Ironico fatto ufo ( a

f
)

Or
Egli

(a)

fccome
.

altrove
il

fi

dille
,

il

Signor
coftui
d'
alia
tn-i

Clonata Szwift
ghilterra

Or

ecco
:

danno

che

cagion quello Tuo Libro

La Regina Anna

avea gi deliberato d' innalzarlo

di-

gnit

'

'

APOLOGETICA,
Or che
Ironia
Si
,

303
?

altro un' Ironia


f

non

intefa per

non

che una folenne bugia

trover detto

bene di chi era


dir

mente
male
,

dell'

Autore
meritava

di

male

e detto
5

di chi

intendea di dir bene

data lode a

chi
era

biafimo
.

biafimo a chi
pic-

degno
gran

di lode

Vi par quefto un
dabbene
?

ciolo pericolo per la gente

il

Qual
li

rimedio a tanto

/concerto f

PUNTO IRONICO.
E
vi dico

pure rifolutamente

che

io

gnit

di

Ve/covo
del

allora

quando

tutti

principali

membri
dei lo

dicendo

Configli f V oppofro , che farebbe flato prima neceffario di renCriftiano ; giacch per tale noi dava a di,

fuo fupremo

vedere
nie

il

fuo Libro del Conto della Botte


la

Se dun-

que fnza
che
,

manifefta dichiarazione delle tante Irocontiene il Suddetto libro , tanto gli nocfi

que
che
egli

giuftamente

dee inferire, che foife molto


,

pi. gli

avrebbe nociuto
le

del

Punto Ironico
,

tutte
fatto

fue Ironie

avrebbe rivelate

aveife

ufo

904 io mi

L E T T E R
trovali] in Firenze
il
;

A
non
trafcure-

tei cY efporre

bifogno
,

che abbiamo del

fuddetto Punto

una lezione alla Vencratiffima mia Accademia della Crufca 5


in
g {pererci

km! altro
bfaes

di meritarne Y appro-

vazione da

Virtuofiffimi

Compagni
la

Ma
di

poich non ho avuta finora


y

forte

farlo

ho voluto almeno
penfati

introdurlo
.

ne' iute!

nuovamente
,

Quipu

E' forza

no
che

ft
i

dunque che per quefto almenon per altro Voi confefliate


,

miei Quipu non folo vaglion quanScrittura


.

to la
di piti

ma

anche qualche co/


fapere
,

Se poi defderafte
il

come

nello fcrivere fegnerei


vi dir
!

fuddetto Punto
c\
d* altro
ripi:

che

*1

fegnerei cos

Che
i

vi",

pare
?

Poteva io arricchir

miei Quipm
t

Certo

mi par

che

gliate

delle Leiiere

Maja/cole

E" vero

ma

ben potevate
ci

farlo

da Voi medcfima
pia
facile
:

5'

poich non

ha

la cofa

fer-

vitcv

APOLOGETICA.
vtevi di
vi
le
\

305
ed
ecco,

cordoni pi majulcoli

pure

credetemi che non potrete mai fcrivendo fod*


.

Lettere

Majufcole

disfarvi

tanto nel
nel

far

Lettere
i

Majufcole

quanto

maneggiare
5

miei

Qupu

giacch potrefte
fervirvi

mai
una

vi fofle a

grado,

ancora

d'

gumina da nave.

Ed oh
Ora
re

allora che
s

Lettere MajufcolJJmel

che potrei fteuramente afferma,

a chiccheffia
5

che

niente

manchi

miei Qupu
lo

con

ma non ho gi Voi Ed eccovene la


.

cuore di
ragione
.

far-,

Voi

nello fcrivere le vftre cofe


te

non folamen*

impiegate

il

noftro Idioma Italiano,


io

ma
non

bene fpeffo qualche altro ancora:

ho

fatto finora nello fpiegarvi


f

miei Qui~
di
lignif2

pUj
ficar

non che darvi


effi

la

maniera
:

con
a

T Italiano
i

dunque per

fpetto

Voi

fuddetti
.

miei

Qupu fono

ancora mancantiffimi
rei

Vi giuro, che
\

fe

dinegare

Qupu

Peruani '-, e
forf

Q^f

306
forf

L E T T E R
anche
la

A
f

pazienza
d*

Vi par poco
compiuta

Quando mi
mia
fare

credea
,

aver

la

intraprefa
.

cominciata

mi trovo d' averla appena Quanto mi cofta Y aver che

con una
!

Dama
mio

troppo dotta e vir,

tuosi
faffi

Ma

gi veggio

che

f io

m* addoftroppo
voi

dal canto

la fatica di tirar
,

pi in lungo quefta mia Lettera


avrefte dal voftro la fofferenza

non
che

da

tolle,

rarne la lettura

d'

uopo dunque

in pochiflmi fenfi finifca di foggiugnervi

quel

che mi

refta

da dirvi

Voi avrete

tutto f arbitrio di valervi

de* miei

Quipu
,

per ifpiegarvi

non

folo nelf Italiano

ma

in qualfivoglia altro de' principali Idiomi


ufati nella noftra

Europa
e

dico in Latino,
,

in Francefe

in Ifpagnuolo
:

in

Tedefco

in

Inglefe

fempre
,

attenendovi

quella regola fondamentale

che vi ho gi
colori
,

data di

fopra

per rifpetto
le

a'
5

che

dovran formare

Vocali

cio

all'

ufare

per

?rr

APOLOGETICA.
per
tal
la

307
quel

formazione
,

cT

ognuna

di effe

colore
i

nel cui vocabolo ia


$

prima Vo-

cale
a

che

incontra

fia

quella appunto,

lignificar- la

quale
per
per
1'

Voi
T

X impiegate
vi
fervir

Cos

in

Latino
5

A
il

il

Bianco
per

Album

l'IT Azzurro
$

E Verde daneum per


j

hErba^
Y

il

Nero Obfcurum

e per

J]

li

il

Rodo

rll-

beum

in

Francefe

per X

X Azzurro
3

A&ur
il

per X

E
3

il

Rod Ecarlate

per X I

Giallo ]aune
1'

per X

il

Nero Obfcnr^
in Ifpagnuolo
5

e per

li
il

il

Verde Verd
per X

per T

Giallo Amarrilo
5

per X

il

Roffo Encarnado

il

Bianco ^I<%
5

m
il

per T

il

Nero Qbfcuro
:

per X II

Verde Verde

in

Tedefco per X

A l'AzwE/>
il
5

zurro
per
fo

/A
il

per r

E
il

il

Bianco
per

TI
rOtb

Verde vie/e
per X li

FO
-;

Ro
in

Inglefe per T
il

A
5

il

Nero dUnckel: Nero /Ar per X


I
il

E
5

Roffo

rEd

per F

Bianco

\dll#f

0*9

P er

3 o8

LETTER
O
il

A
per

per r

Giallo

gOld

Mi

l'Az*

zurro bilie
In oltre per rifpetto aque' puntini
quali
,

da'

fogliono

eflere

di

tempo

in

tmpo
a

contraddiftinte alcune Vocali nel Tedefco,


e

nel
,

Francefe

piacciavi

d' attenervi

quel

che n

ofTervate difpofto nella

Ta-

vola 3. de' diverfi Alfabeti. Se in ciafcun

Idioma

non

caduto
\

il

vocabolo

poltri-

vo

d'

ogni colore
5

non
,

dovete fentirne
\

maraviglia
quello
tale
, ,

perch
ci
f

ficcome ben vedete


,

che

trova in vece di eflb


,

che non pu
:

non
,

lo fteflb

dinop*

tarvi

a cagion d' efempio

che altro
,

tra lignificarvi

queir Obfcurum
,

Obfcur<>
,

Obfcuro
Francefe

Dunckel
,

che nel Latino


,

nel

nello Spagnuolo
,

e nel
?

Tedefco

trovate ufato
tro queir

non

il

Nero
,

Che
f

al-

Herba
3

nel Latino

e
,

quel Wie-

cio
?

Prato nel Tedefco


altro quel

non

il

Verde

Che

Neve

nello Spa-

gnuolo,

am

APOLOGETICA.
gnuolo
i

309
altro i-

non

il

Bianco

?
,

Che

nalmente quel Gold, cio


glefe
,

non

iJ

Giallo

Oro nelF InVedete quanto


,

fono leggiere e difcrete

le licenze

che io

mi prendo
In
te
,

fomma Voi
,

fcorgete manifeftamenfi

che
,

Ila

qualunque
Sette faran

voglia

I'

Idio-

ma

nel quale intendiate di

fpiegarvi co*
i

miei

Ouipu

fempre

colori
,

de' quali

dovete valervi,

U Jzzurro
,

il
il

Nero
Giallo

il

Bianco
'1

il

Rojfo
:

il

Verde
,

Pagona&zo
,

F ultimo
mirto
al

cio

il

Pagonazzo allorch
cipale d'

fia

color prin-,

una quache Vocale , vi fervir immutabilmente fempre in tutti gli Idio-

mi per dinotar F Accento


la

che dee quel5

tale vocale portar

feco

ficcome

al-

lorch
tri

affoluto
,

per dinotar tutti

gli al.

fegni

che dinota nelF Italiano

Gli

altri

Sei vi ferviranno per lignificar le


,

Vo-

cali

le

Confonanti

e lo

Spazio

e tutti

3
ti

io
gli
,

LETTER
altri

A
;

Segni

con quefta ragione petra'

che quel colore


nella

fuddctti Sei

che

non entrer
Vocali
,

formazione delie cinque


la

quello vi fervir appunto per


dello Spazio
,

formazione
ftinguere
le

per
e

contraddi-

Confonanti

per gli altri

Segni in ciafeuno
tal

de' rifpettivi
,

Idiomi

far
5

nel
nel

Latino

e
il

nel

Tedefco
5

il

Giallo

Francefe

Bianco
nel!'

nello
il

Spagnuolo

Y Azzurro

Inglefe

Verde
Se non
quelle
tali

dovrete por mente ancora a


,

Confonanti

le

quali

fi

trovati

di piti delle folite in

qualcuno
,

de* fuddetti

Idiomi

Quefte fono nel Latino


li

Francefe
e nelf

Spagnuolo
glefe
il

Y
il

nel
,

Tedefco
e

In-

ficcome dunI
,

que nelf
te

Italiano

dopo

la

Vocale
la

conta-

per feconda Confonante


,

nel
il

Te-

defco
la

e nelf Ingicfe ci conterete

detta

per terza

ficcome

nelf

Italia-

no

APOLOGETICA.
no dopo
glefe
la

;il
nelf In-

Vocale

li

contate per feconda

Confonante f
ci

nel
il

conterete
j

Tedefco
,

e.'

fuddetto

per
la

terza

ficcome

nel!'

Italiano

dopo
terza

fuddetta

Vocale II contate
lo
ci

per

Confonante
e Spagnuolo to

Z\
5

nel

Latino, Francefe
1'

conterete
e

'I

fuddet-

per quarta

fuddetti

Latino

ficcome finalmente ne* Francefe , e Spagnuolo

Vocale li contate per terza Confonante 1' Y , nel Tedefco e nel!' Inglefe
la
,

dopo

la
zi

conterete per quarta, avendone innan-

ad

effa tre altre

cio
,

1'

il

f
gli

X.

Gli Alfabeti
,

che vi pongo fotto


1'

occhi

vi daranno

ultimo lume per


,

la

grand' arte de* miei Quipu

e ve ne rende-

ranno
fteflb

la pratica

facile

chiara
vi

pi dello
fatta alcui

giorno.

non

ho

na menzione
feriti

della

maniera di fare

pre,

Nodi
,

e dell" inferirgli nella filza

ci flato

perch ho reputato del tutto


fuper-

ki

2
il

LETTE
farlo

fluo

con una

R A Dama cui
, ;

quefta
la

gentil

Opera
efige

tanto familiare

quanto

moda Y
La

notizia

che dovr riufcirvi pi ag^


le

gradevole di tutte

altre

che reca
,

il

maggior
quella
>

pregio

a'

miei nuovi Quipu


.

che paflb ora a darvi


,

La Signodotata di

ra Principer di Striano

Dama
quella
,

quel fublime fpirito


le abilit
,

e di

mirabi-

che Voi ben fapete


>

per rifpet*

to ad ogni nobile lavorf o

ri gi ren5

duto familiariffimo Y efercizio


divenuta

anzi n'
.

una
,

perfetta

Maeftra

pure

non
tafca
e

altro

che un mero accidente gliene


.

diede Y occafione

Volendo
n'

io

cavarmi

di
,

un non
Quipu

fo che

ufc

pur anche
involto

cadde a terra quel picciolo


,

de*

miei

che

io

avea
,

comporti per
gli

farne la prima pruova

fubito che

im-

maginai

ci che fu

appunto quel d me,

defimorfe non m' inganno

che ebbi T

ca-

nore

dm

^L^,
ai

Alfabeto Italiano

iiii **** TTff t


J

I)

e d

a.

13

LI v x x

a 6

oO

*-.

wj

Ut* * * | ~TTT
f

& *
Latine

fWfT
x

W5
?*f

Ab
;

e d

i
I

Ef 5 * ***
E

T j

ni

il

Op

UV

o u

****** il A A 4*1*** *****


I
*i!
j

***** i**i

i****J**jyL
Vuo*
,

144

fff
ki

AloJ

li

in
\

Opqrst
a.
f

l *>

-.

V i i

un

Uvxyz iii ***** iiiA e


v.

s.

... O C) w
*T tr

w
I

X,n LjSpanol

bcJ

*%Hfj
U
t>

ai
f

li

ni

Opqrst

Uvx

rTei

II

Espacio
;

oO

"ffi-+tttftHfff t
3
?

Hill
t)

ttl tfr-HfJ
& fr /
;

xi

II

t.

n>

ci

xx

****** ****** ****** 4**


I
j

.....
?
!

***
oO

fi

Ab ed
**
*

Efd.
4
*

ni

* *

......

uVW V Z j i.ijii
p q r
s
t

X'

Sp*<

U4AJ

MU* _

*JF

APOLOGETICA.
nore di predarvi
d*
il

313

libretto

delle' Lettere

una Ternana

Uri

indifferente curioft
ri-

moffe la fuddetta Signora Principe/la a


cercarmi di ci
,

che mai
:

folle quella fran-

getta di varj colori


te
,

io le rifpofi
.

fedamenIl

che era ima mia Scrittura

para-,

doflb a
fe
:

nuova

maggior
ci
,

curioft la fpin-

rinnov per
le

con pi di pre,

mura
la

domande. In fomma dopo aver-

tenuta per qualche poco ancor fofpefa,


feci a foddisfarla
s
.

mi

credetemi
la

che
fpie-

fu ella

follecita

ad intendere

mia

gazione, comech
di
,

fattale cos in

due -pie*

che tanta maraviglia


prontezza del fuo
ri-

prefi io della pro-

digiofa

intendimento

quanta
la

avea gi

ella prefa
.

da prima dell

novit de' miei Qupu

d feguente

me
lei

ne

mand
, ,

in

pruova un efempio da

formato

nel quale niuno equivoco


,

mancanza
effa

ancorch minima
virtuofe

trovai

Da
la

ad

altre

Dame

fue

amiche

Rr

3 i4
la

LETTER
.

A
Talch
a'

conofcenza n' pallata


vi
,

Voi
l'o-

non
nore
ro
,

affrettate a reftituire

Qupii

che avete proccurato di toglier lovedrete

gli

trionfar

non fenza gran difpetto, pubicamente del voftro attentato.


,

La
oltre
aniei

Signora
nel

Principer poi paflata pi

procacciare una felice riufeita

Quipw.lr ideato un opportuniflmo

Telajetto per renderne agevoliffima la coflruttura.


fato

vi afficro., che ci ha- pen-*


poffibile

quanto era
,

di penfarci

Vi

dico folo

che
le
,

'1

fuddetto Telajetto

fa per-

fettamente
peria
.

veci d'

una compiuta Stam-

E
,

perch ne reftiate interamente

perfuafa
tera

ho voluto con quefta mia Let:

accompagnarlo

egli
.

ben -degno

del-*

la voftra

approvazione
,

Ultimamente
lo
'

mi

fteffe

bene di

far-

mille belle cofe potrei aggiugnervi in


.

lode de' miei Ottipu

Vi

direi

che gran-

de occafione

d'

onore e

di gloria

ne trar-

ranno

^*=

j'""

APOLOGETICA.
ranno

315
Signore

da
5

oggi

innanzi tutte
il

le

Dame
plicate
e/Ter

giacch batter
al

farfi

vedere ap^
per

maneggio

de*
.

loro

Nodetti

credute Letterate
efll

veramente non
cos inetta

faranno
cofa
,

pi.

nelF avvenire

pi

come fono flati per la paflato: ma tofto un familiare ftrumento da regii

strar fubito tutti

be' concetti
,

che

o*
>

dono

nelle converfazioni
d'

tutti

quelli
:

che nafcono

improvvifo nelf animo


il
i

Vi

direi fopra tutto

maravigliofo ufo
feguaci di

che
e d'

potrebbero farne

Marte

Amore

(a)

Ma

de' feguaci di

Marte non
poffo

(a)

Non

far

di/corivnevol

che

in

luogo di

Nota abban qui finalmente un /aiutare ricordo cos tutte le Signore Dame , come tutti Mercatanti de donnefchi ornamenti. Le prime perch il guardino
i

bene dopo*
andare

la

pubblicazione di quefta

lettera

dall'

venendone loro V occafione , e la voglia , , a vedere qualche accampamento di Truppe con al-

cun

'.'

3 i

LETTE
\

R A
d*

poflb piti farvi parola


mifi
|

perch cos vi prfeguaci


I:

e per rifpetto a'


effervi difficile

Amore

non dee
quel
,

intendere tutto
:

che potrei mai dirvi

mi rimango

dunque dal farvene la dichiarazione. E dove iti' era fuggito dall' animo V avvertirvi
la
,

che intanto mi fon valfo io delferi vervi

voce Ouipu nello

in vece di

quella
delle
gli

Oupos

ufata dalla Componitrice


,

Lettere della noftra Perua?ia


Viaggiatori
il
5

dari-

altri

perct ho voluto
antico

tener

piuttofto
\

vero
il

Vocabolo

Peruano
gnuoli

che ufare
la

corrotto dagli Spa-

dopo

loro

Conquifta

la

fuddetta

cun fornimento
tatrici

di Nodetti

in

dodo

poich potreb3

bero facilmente divenir di trama ffpette


di qualche

o apporcredute
.

nemico meffaggio
5

efer

fecondi 3 perch non s arrischino cuna mercanza nelle Caf di certi Padri

portarne
,

al-

o Marilo-

ti

troppo

gelof
?

Chi

fa

quel

che ne potefTe

ro addivenire

APOLOGETICA.
fuddetta

7
a

Dama non
;

E ha fatto
,

flato

quei che io ne penfo


cevole equivoco
cefe

per evitare lo fpia-

che nella pronunzia Franla

avrebbe forf

fuddetta Voce potu:

to cagionare agli Uditori


ta
ti

e
)

ben con moln altrimen*


,

prudenza Y ha
avrei ufato io
,
,

ella

fatto
in

Francefe
aveffi

com'

ef-

fa

non

in Italiano
.

vi

quefta mia

Lettera fcrittz

Non
,

dovrete per pronunalla

ziare la fuddetta

Voce Qupu

noftra
,

maniera

Italiana

ma

alla

Francefe
f

cio,

come
Chipu
.

la

pronunziarefte

folle

fcritta

Notate pure
di ritenere
la
il

che

'1

ragionevole
fofTe

motiva

pi, che mi
Peruani
,

poffibile,
altres,

maniera

de'

ha fatto
la

che io non abbia mai alterata

termina-

zione de' loro propj Vocaboli nel


del pi
fa
5

numero
la ftef-,

giacch effa era tra loro


\

fempre
in

tanto nel

numero
!

del

meno

quanto

quello

del pi

prendendo

folo
la

318

LETTERA
dalle
particelle,'
,

la loro (.Minzione

che

gli

accompagnavano
la virt
e
,

non altrimente
5

che in

molti de' noftri addiviene


,

cos diciam noi

le

virt

il
.

Re

ed

Re

la verit
Io

le

verit
la

ho terminata
fta

mia Lettera
di

della

quale
la

gi ora a
,

Voi

prendere quel.

vendetta
,

che meglio v' aggrada


,

L' ho

fcritta

ficcome fapete
,

con tanta

fretta

che o niuna affatto

o pochiffime cofe buo.

ne han potuto caderci


lieto
te

Se non che mi fa
,

folamente
altri

il

penfare
5

che non potre-

ad

comunicarla
delle
,

giacch la magtrova in
tal

gior parte

xofe

ci fi

ger-

go conceputa
intelligibile
ti
,

che appena pu eflere a Voi


i

cui

miei fentimenti fono fla.

Jempre
faprei
,

aperti

Del voftro gradimento


5

non
di

promettermi
che
f

fo bens

'1

fo

fcuro
,

non

fnifce

di piacere a
,

Voi

piacerebbe almeno alla


\

Dama

di cui

contiene X Apologia

gliene pervenire
la

APOLOGETICA.
h

lta

notzia

Alia perfine

f la

Lettera
;

non

degna
,

della voftra

benevolenza

mi ba-

che non ne ftimiate indegno Y Autore , il quale niuna cofa piti forte defe-

der, che
fana
.

la.

voftra

buona grazia.

State

//

Libro intitolato
delle
,

la

Difefa dello Spiufcito

rito

Leggi

di frefco

dalle
,

e di frefchijjmo capitatomi Jampe m ha dato giuja occajone d foggingner qui ultimamente una protejla che Jimo ne,

cej/arijfima

Nel

progrejfb della
le

mia Let-

tera

Jtccome anche tra

molte

occor/o

mie Note pi di nominare alcuni Ju


Religione
,

tori o di diver/a

di niuna
d*

pure pel farlo non gli ho mai


giuriofo aggiunto caricati
rei
, :

alcun invor

Or non

che perci avejfe


,

ad intravvenirmi
Spirito

quello Jejp)

che all' Autore del /addetto

eia y

che

meglio mi torni a grado


,

Rimanti
medefimo

or

tu
,

pure JcuriJJmo
col quale
della

che

io

con quel
ti

zelo
,

fua Lettera
.

ho fatto dono

le

fue nuove Aggiunte ti prefenter altres mani mi pervengano Vivi felice


.

tojio che nelle

EMJNENTJSSIMO SIGNORE.
Ennaro MoreJJi f2 VJT m quefta
P^bJico Stampatore
Citt fU p P Ii

FedelnW
Em.
V.

ondo
dare

efpone

all'

come

dcfidcra

alle

tera apologetica dell' Efercitato Jccaderntco della Crufca ecc. Per tanto fuppli, ca 1 Em.y. a darne ,] permeilo

ftampe un' Opera intitolata Let-

metterne
ut Deus,

con com.

Ja revifione

tf

avr a grazu

P.Johannes Congregationu />/>.

Mm.Rev.

4rcbu fcopali Naturali. P Philofopbrjjn* teceffor r^deat &referat Datum Nea~ poh hac die xxjv. Januarii i 7$l
,
.

|^a ^

Maria a Turre

C EPJSC. CJAC. VIC. GEN


i

Jultus Nicol. Epifc.Jrcad.Can.Dep.


I

er efeguire

comandi ddV E.
la
'

ta

ho kt

attentamente

LETTERA APOLOu"
s

ELL ESERCJTATO ACcf CADEMICO DELLA CRUSCA ecc.

np^

in

E
fa

in ella

non (blamente non ho trovata


,

co-

alcuna

che ripugni a Sacrofanti


,

Dogmi
buon

di noftra Religione
!

e alle regole del

coftumej

ma

anzi l'ho confiderata da per

Criftiane tutto ripiena di ottime e

Maffta-

fime

e de' veri
,

e fodi fondamenti della


fi

noftra credenza

che opportunamente

bilifcono in pi luoghi dell*


fia la

Opera

Se bene

medefima da prezzarfi infinitamente che 1' ha protanto per rifpetto all' Autore ,
dotta
,

il

quale

fta celato fotto

il

nome che
, ,

tiene neh"

Accademia

della

Crufca

ed

Accafccome dal Catalogo de' nomi degli Raidemici fi offerva , V Eccmo Signor D.

mondo

di

Sangro Principe
al

di Sanfevero

troppo noto

Mondo

Letterario per la fua

Tattica ftampata nelf anno 1747- quanto Daper rifpetto alla Nobiliffima Virtuofa

ma,
fare

alla

quale indirizzata
s

e che ne vuol
Si

un

bel

dono

al

Pubblico 3

rende
,

in oltre per la vafta


la

fua erudizione

e per

maniera

colla quale nobilmente con-

dotta,
)

,m

dotta

degna

di tutta la poffibile
.

ammiafterx.

razione in ogni fua parte

Jo

qui
ri

d' entrare
,

nel
efl

minuto

dettaglio de' ra,

pregi

che

contiene

perch eflen-

domi
Ja

per buona forte capitata per via del-

mentovata

Dama una

Lettera

che

[l

Signor Marchefe Andrea Alamanni ViceSegretario

deir

Accademia
,

della

Crufca
da

detto in efTa lo Schermito

fcriffe

Yu

renze all'Autore
occafione
.d*

a'

14. Luglio 1750. in

eflere

ftato eletto
,

per uno de*


piace qui di

Deputati della Revifione


teflerne
tal
il

mi

gi fto .Elogio
,

che merita una


del fuddetto
di quella

Opera

colle parole ftefle


,

Signor Marchefe

Uomo per altro

profonda Dottrina, che ognun sa Continua


egli

.
.

dunque
Io

la

cennata Tua

Lettera cos

ne ho gi fcorfa pi della met


) ,

dell'

Opera
,

vado follecitandomi pel


/pendervi
che

rimanente
bench
dalle

lafcio di

ogni

minimo

injante
\

m
2

avanci

mie continue

e inevitabilifaccende.

Ss

E mi

E
il

mi creda

V.

E.

che paco ci vuole per

indurmi a farlo di tutta


pera
nella quale ?ion
o

Jv?'Za

>

tanto

piacere che incontro nel legger quefi 0*


,

fo f
,

fa

pi da
,

ammirare
il

la

bizzarria del Soggetto

brio

con cui

trattato

la variet
>

delle materie

che vi

aminano ef
,

o la

profondit

novit delle ricerche

o
o

la
la

forza

chiarezza del ragionare


dello

vaghezza ed energia
te

file

cofe tut-

che la

fmo

fanno ravvifare per ingegnoff parto d* un Cavaliere che ad una


unita
tutta
>

vafa erudizione ha
folidit
,

quella
che non

vivacit di penfare
nella

pu acquifarf fuorch
ca
del

gran prati-

Mondo

Io
lei

me
,

ne congratulo vie

vamente con
1*

effo

gliene pronof.ico
.

univerfale applaufo del Pubblico


io

Baji
le

per ora a V. E. quel poco che


gnifico

qui

fun*

per darle un piccolo cenno di quel


eh'
io

molto

ne fento

... Or dopo
,

approvazione cos folerme

che

ha fatta
all'O-

all'

Opera fuddetta un Soggetto


,

di tanta

faviezza
la per

me non
,

refta altro
,

che aver-

uno

de' pi be' parti

che fieno finoefia


il

ra ufeiti alla luce

perch in
,

dot-

ttffimo

Autore

iftruifce
il

raviglia efeguifee
fto
.

fine

dilettale a mache fi propodell'

Perci la giudico degna

impreC
che

fione, per

non

reftar priva la
,

Repubblica
,

Letteraria del grand' utile

e piacere

verr Ceni' altro a trarre dalla lettura della

medefima

'

Dell' Eni. V.

Napoli dalla Cafa Profefla de' SS. Demetrio, e Bonifacio 3. Febbrajo i 75X
.

DrMfs. ed Ohbligatifs. Servitore P. D. Gio: M. della Torre C.R.S.


'

Ss

Attenta

Attenta

Reiat ione
.

Domivi Revifors
Neapoli hac die
oc.

Imprimatur

Datum

Februarii ij%i*

C. EPISC.

CAJAC. VIC. GEN.

Julius Nicol. Epifc. Jrcad. Can. Dep.

'

S.

R.

M.

S.
SIGNORE.

R.

M,

GEnnaro
cando efpone
re alle

Morelli pubblico Stampatore


Citt
fuppli-

in quella Fedeliffima
alla

M. V. come

ckfidera da:

(lampe un' Opera intitolata

Let-

tera apologetica dell* Eferctato

Accade-'

mico della Crufca

ecc.

Per tanto fupplica la

M. V.
ut

a darne la permiflone
la revifione
\

con

com-

metterne

Y avr a grazia

Deus.

Rmus

P. Abbai-

D. Jojepbus Orlandi

in hac Regia Studiorum llniverfitate Profejfor in Cathedra Phyjcte Expermentalis

r evi de a t die
1

'& in /criptis
Januarii

refe rat
175
1

Neap.

5 . menfs

C.

GALIANUS ARCHIEP. THESSAL.


CAPELL. MAJOR.
Illmo
.

filmo

e
a'

Rmo

Signore
di

Per obbedire

comandi
intitolato

V.

S.

Uhm

LETTERA APOLOGETICA DELL' ESERCITATO ACCADEMICO DELLA" CRUSCA CONTENENTE ecc. La 'novit
ho
Ietto
il

Libro

delFArgomento
ne
,

la varia

profonda erudiziofu
di-

il

giufto e fondato difeernimento


-,

difparati foggetti

il

lodevole impegno

vendicare vigorofamente Y onor della Patria

centra
,

le

calunniofe accufe degli StraAngolarit de' penferi*

nieri
1'

la

vivacit e

eleganza e purit dello


i

Me

fono

mio
il

intendimento,

principali pregi,

onde

chiariffimo e nobiliffimo

Autore ha fapuin
,

to fregiare quefto fuo Libro,


la
fi

cui nule

ravvifa,che

a'

Regj
che
di

diritti

abbuoe

ni

coftuixii

non

fia

convenevole
parere
,
.

conforme. Perci fon


fa e

che pof-

debba tofto
,

al

Pubblico colle ftampe

comunicarli
:

cui

non potr certamente


:

che

piacere e

giovare

ficcome

avverr
fenza

-^

lenza dubbio delle tante altre lodevoli fatiche

ed invenzioni

dell'

Autore

che Y in-

nominata virtuofa
a carte

Dama
,

nella fua

Nota

206.

con tanta buona grazia ed


riferite

eloquenza ha
cera

Egli
luce

fi
[

compia*

un giorno

di darle

alla

come per
defde-

pubblico
rarfi

bene

fommamente da

Di V.

S.

M&a
3.

Napoli

Febbrajo 175

Umilifs. Devotifs. Servidore OhhUgatfs.

D.Giufppe Orlandi Abate Celerino.


;

Vip

re/cripto S. R.

currentis

menfis

&
%

M. fub
anni
,

die tertia

ac approba-

tionefaia per Rev. P. Abbatem

D.

Jofe-

pbum Orlandi
Capellani

de commijjone Rev.

Regii

Aiajoris

previo ordine pr<~


Die

fata Regia Majejatis.

Die

1 1

menfis Febr uarii 1751. Neap.

Camera SanBce Ciarde providecermi atque mandat quodm<* et primatur cum itferta forma prafentis,
Regali?
? ,

fupplicis libelli
viforis

ac approhatione di li Rein publicatione


.
)

p Verum

ferve tur

Regia Pragmatica

Hoc fuum &c.

CASTAGNOLA. GAETA.
111.

FRAGIANNI.

Marchio Dana Prafes


.

S.

R. C. tem-

pore fubfcriptionis impeditus


111.

Marchio Andreaffi non

interfuit.

Ctus.

%egJ{Yctt. fot.

36.

a ter&
\

Larocca.

AVVISO DELLO STAMPATORE.

di quefta Lettera Apologetica fofe ufcita alla luce perfettamente conforme air Originale dei dottiffimo Autore , fiata fmma ; ma , poich la de-

LA

diligenza

che

fi

ufta

affinch la

(lampa

bolezza

de' noftri fnfi

tmpre maggiore di
,

quad'

lunque ncftro avvedimento

non
,

flato poflibile

evitare certe piccole trafgreilioni


li

alcune delle qua..

non per
del

batiifima

non perch all' illiperfezione dell'Originale non fi conformaaltro fono


tali
,

no

refto

non potrebbero a buon' equit

efler

tenute in conto di errori in qualfivoglia Le parole dunque , che fi fono notate , fono
guenti
:

altro libro.
le

f-

pag.
.

a.

v.
7.

3.

fuol'

in

vece

di fuol fnza
.

apoftrofo
9.

pag.
.

v.

io.

pubblicarli

pag. 12. v.
in
.

profferirli

pag. 16. v. io. affrettameli


,

campag.

bio

di pubblicargli
i

profferirgli
a"

affrettar negli
.

ao. v. 4. a
8.

Comandi per

Comandi

pag. 24. v.

Taaica , e dee dire Tattica in carattere Corrivo non efTendo voce Tofcana pag. 36. v. 1. quemia , e dovrebbe dire quefta mia Lettera fta quando che pag. 37. v. 14. della di lei fantafia
,
. .

dee dire della fantajla


tore in

di lei
.
9

pag.

5-3.

v.
14.

16.

Scrit-

vece di Scrittore
,

pag.

6f. v.
,

fu

V Alancora

corano
alla

e dee
2.7?.

dire full

Alcorano

come

pag.

v. ao. fu la, e

dee ancor dire fulla .

D \JV\ 1) -

pag. tf. v. y. e pag* isf. v.


eiTere

4.

oggi giorno
8.

e dee

ferino oggigiorno
.

pag. 87. v.

/predi per
ir.

fpejjb

pag. 99. v, 18. e


.

pag. 100. v.

per Arnauld
bio

pag.

19.

ao.

Arnoldo Abulenze in cam-

dice

?Mulfife\. pag. i^ac nella citazione Ver/: ir. cap. 366. e dee dire jsg; 366. nella pag. 17;-.

v. 23. feco medefmo in vece di /eco medefimi . pag. 269. v. 3. altrimente per altrimenti e final> mente pag. 287. v. ao. Cartai per Carta] oltre ; a qualcun altro errore , che potefTe notarli e di ,

non mi fotti avveduto. Per ri/petto poi al punteggiamento f in , qualche cofa fi errato , la colpa ben degna del compacui

timento de' corte/i Leggitori


di

concioffiach

fi

tratti

fcappano dall'attenzione di qualfifa pi accorto inventatore Si fa per fine avvertito il Legatore della
,
.

minuzie

che di leggieri

preferi-

prima Figura , la quale dilegna il Vocabolarietto Peruano , dee elTer porta alla pagina a6a infeconda s cio , quella della Canzone dee
,

te Lettera

che

la

efler

fituaitfc

alla

pagina 268
de' varj

la
3

che

quella
la

Alfabeti

per ultimo , dee aver luogo do-

terza

po

pagina 312.