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Avezzano 10 Marzo 2013 Egregio signor Sindaco Gianni di Pangrazio, le scrivo una lettera aperta, non solo a nome

mio, figlia di questa terra, nonch sua cittadina, ma anche a nome di tutte quelle persone, che sotto il nome di Comitato Marsicano NO PowerCrop hanno lottato per molto tempo investendo tempo ed energie per contrastare la realizzazione di una centrale, quella che la societ PowerCrop ha intenzione di Costruire ad Avezzano, nel cuore del Fucino, progetto che come pi volte sottolineato risulta essere fallimentare sotto ogni punto di vista: economico, etico, ambientale e in ultimo, ma non meno importante, sanitario. Innanzitutto le rammento che esiste un ricorso al TAR contro la centrale firmato dallallora sindaco Floris, impegno che lui prese con la citt e che lei ci promise di portare avanti. Le ricordo inoltre, quello che lei stesso venne a dirci durante la sua campagna elettorale, quel pomeriggio in cui assieme a tutto il suo seguito si present qui a Borgo incile, in casa nostra. A ribadire che il suo impegno contro la centrale a biomasse Non come altri che hanno promesso il no alla Powercrop ma che poi in realt non lo hanno messo nero su bianco. Quel giorno Signor sindaco lei prese limpegno per una riqualificazione dellarea con pi attenzione per lambiente. Sarebbe auspicabile rendere Borgo Incile attrattiva turistica culturale e ambientale disse-, grazie anche alla valorizzazione del patrimonio culturale che costituiscono i Cunicoli di Claudio e lIncile. Questo era lei ieri. (http://www.giovannidipangrazio.com/index.php?opzione=sezione&id_sezione=90) Oggi invece signor Sindaco, resto perplessa e sgomenta nellapprendere da un quotidiano locale (http://www.iltempo.it/abruzzo/2013/03/10/riprende-quota-la-centrale-a-biomasse-1.1117444) che presso la Prefettura a LAquila viene fatto un incontro dove senza dire nulla ai diretti interessati, ovvero noi i suoi cittadini, avete deciso che limpianto si far. Profonda delusione suscitano in me le sue dichiarazioni e la sua necessit di illustrare preventivamente alla popolazione e alle Associazioni ed ai Comitati spontaneamente sorti in occasione della progettata realizzazione della centrale, tutti gli aspetti attinenti le caratteristiche tecniche del progetto e le competenze specifiche dei soggetti della sua corretta e legittima attuazione, in modo da fornire rassicurazioni alla popolazione medesima sulla non pericolosit per lambiente e per la salute dei cittadini dellimpianto di cui si tratta. Della serie tutto compiuto. Lo so Signor sindaco, a lei non interessa nulla della delusione di una giovane cittadina, ci sono troppi interessi e troppi accordi, troppi privilegi che la politica deve mantenere, una politica che ancora una volta ha mostrato il suo lato peggiore, quello in cui ad andare avanti sono gli interessi di pochi, quel lato che ha portato la gente ad essere stanca. Si perch siamo stanchi, stanchi delle bugie e stanchi delle prepotenze che subiamo. Chiediamo di poter lavorare investendo nei giovani, nella ricerca, in valide alternative energetiche, etiche e realmente sostenibili, nellambiente, nel recupero dei rifiuti attraverso la creazione di centri di riciclo locali, nella valorizzazione del nostro patrimonio agricolo, storico e paesaggistico, chiediamo di investire sul riuso e recupero degli immobili e in una mobilit sostenibile, chiediamo di non doverci ammalare e, se proprio ci tocca subire questo dolore, chiediamo di poter essere curati

senza temere di non avere un assista. Chiediamo di poter essere quello che un Paese che si reputa

ospedale che ci curi o una sanit che ci tutelati nei nostri diritti. Chiediamo tutto civile, dovrebbe

fornire ai suoi cittadini. Invece ci ritroviamo a dover convivere con la disoccupazione, con la costruzione di inceneritori, con aumenti delle cubature delle abitazioni, con versanti montani sventrati da orrende costruzioni, con una terra agricola massacrata da impianti di energia e acque inquinate da depuratori che paghiamo noi cittadini, ma che sono inesistenti, con reparti ospedalieri e tribunali che chiudono, viviamo in periferie che invece di essere valorizzate sono diventate pattumiere pi o meno legalizzate. Siamo costretti a vivere con il nulla. Signor sindaco, risparmi pure il suo tempo i comitati sorti spontaneamente, non hanno bisogno di incontri che illustrino gli aspetti pertinenti della centrale, perch quei comitati, dal 2007 hanno raccolto documenti, hanno studiato e conoscono bene gli aspetti e gli interessi che stanno dietro a quella centrale. La riconversione va fatta vero, ma a Celano, dove al posto dell ex zuccherificio sarebbe dovuto nascere un impianto per la lavorazione dei prodotti agricoli del Fucino, cos come il documento di riconversione prevede. Quello si che sarebbe un bellinvestimento per il nostro territorio, quello si che farebbe lavorare i 70 dipendenti in cassa integrazione di Celano. Il Sindaco di Celano lotti per questo e per i suoi cittadini,dando risposte concrete e abbandoni lidea di venire a colonizzare le nostre terre, non questo il tempo dei coloni. La centrale a biomasse a Borgo Incile solo lennesimo atto di speculazione edilizia, energetica e ambientale che non siamo disposti ad accettare, cos come non siamo disposti ad accettare questo gioco psicologico e questo ricatto dei 70 dipendenti senza lavoro. E mi rivolgo anche a loro, non vi siete accorti che ci hanno portato a fare una guerra tra poveri? Eppure dovreste aver imparato la lezione dalla vicenda della centrale Turbogas. Quali vantaggi vi ha portato? Nessuno. Noi lo sappiamo bene, questa centrale non porter lavoro n vantaggio alcuno, scritto tutto in quei documenti che con tanta fatica abbiamo raccolto e studiato. Chi dice il contrario vuole solo speculare sulle nostre teste, ancora una volta. Il territorio marsicano sempre sotto assedio da speculazioni imprenditoriali che fanno passare per buono ci che in realt non lo . Chi vede lambientalismo come qualcosa di negativo non un vero stratega politico. Leconomia, lo sviluppo del territorio, tutto passa per lambiente e il suo rispetto. Glielo dissi lo scorso anno in quella riunione a Borgo incile. Glielo ripeto oggi con questa lettera aperta. Dott.ssa Sefora Inzaghi portavoce Comitato Marsicano No PowerCrop