D.Magni - Corso di Sistemi Catastali – a.a.

2004/2005

Il Nuovo Catasto Terreni

Il Nuovo Catasto Terreni

Introduzione
Il Nuovo Catasto Terreni (N.C.T.) è stato istituito con la “Legge Messedaglia” o ”della perequazione fiscale” (L.3682/1886); per questa legge e per tutti i provvedimenti legislativi che lo hanno caratterizzato si rimanda alle dispense precedenti. Qui si vogliono ricordare come il N.C.T. è stato definito nella Legge Messedaglia, ossia - rustico, - geometrico, - particellare, - fondato sulla misura e sulla stima1, non probatorio2,

1

Cfr. Dispensa L1 (“Storia del catasto”) pagg. 20 (riferimento all’anno 1886) e 22 (2° riferimento all’anno 1939). 2 Cfr. Dispensa L1 (“Storia del catasto”) pagg. 28-30. - 1 / L3 -

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Il Nuovo Catasto Terreni

e la definizione di particella catastale, che è: una porzione di terreno3 continua, appartenente ad un unico Comune, appartenente ad un unico proprietario, avente un’unica destinazione produttiva con un unico livello di produttività. Viene denominato fondo, invece, una particella che abbia come confini di proprietà linee

stabili e precise o linee destinate a diventare confini determinate con un precedente tipo di frazionamento (fondo potenziale). Non sono fondi, invece, le particelle delimitate da linee
dividenti di qualità e classi, per loro natura labili.

Le fasi del N.C.T.
La realizzazione del N.C.T., come visto, è stata iniziata subito dopo l’emanazione della Legge Messedaglia e quindi a partire dal 1886. Nonostante questo, però, le fasi con le quali un catasto viene realizzato sono state definite per legge soltanto nel 1931, attraverso il Testo Unico sul Catasto (R.D. 1572/1931); esse sono, nell’ordine: -

la formazione, l’attivazione, e la conservazione.

La fase di formazione è l’insieme di tutte le operazioni necessarie all’effettiva “costruzione” del catasto, l’attivazione corrisponde all’entrata in vigore degli atti realizzati durante la
In questa definizione la particella catastale viene intesa come l’unità minima del catasto terreni e quindi come una porzione di terreno. Nella definizione data precedentemente (cfr. disp.L1, pag.4), invece, la particella era intesa porzione di bene immobile in generale e quindi riferibile tanto al catasto terreni quanto al catasto fabbricati. D’ora in poi si utilizzerà il termine particella per indicare l’unità fondamentale del N.C.T.; parallelamente verrà introdotta l’unità immobiliare urbana (U.I.U., cfr. disp.L4) come unità fondamentale del Catasto dei Fabbricati. - 2 / L3 3

quando i mutamenti interessano i beni accatastati e/o i loro redditi. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni formazione e la conservazione.Magni . La fase di formazione del Nuovo Catasto Terreni ha visto succedersi le seguenti operazioni: 1. Nel caso della provincia di Como.C. corrisponde alla fase matura del catasto e ha lo scopo di tenere sempre aggiornati gli atti. OPERAZIONI PRELIMINARI Delimitazione Terminazione 2. tramite le volture quando i mutamenti interessano le persone e tramite le verifiche periodiche o straordinarie (giri di conservazione). Formazione del N. infine.D. ha fatto sì che il Catasto Teresiano e il Catasto del Regno Lombardo-Veneto venissero trasferiti all’Archivio di Stato di Como4.a.T. l’entrata in conservazione del N. ad esempio. il vecchio catasto resta in vigore finchè quello nuovo non entra in conservazione e quindi durante tutte le fasi di formazione e attivazione.Corso di Sistemi Catastali – a. quello vecchio perde validità e viene trasferito agli Archivi di Stato. Quando viene istituito un nuovo catasto con lo scopo di sostituire in toto un catasto precedente. OPERAZIONI DI RILIEVO TOPOGRAFICO Triangolazione Poligonazione e rilievo di dettaglio Formazione delle mappe e calcolo della superficie delle particelle -3 / L3 - .C.T. quando il nuovo catasto entra in conservazione.

Corso di Sistemi Catastali – a.Magni . OPERAZIONI ESTIMATIVE Qualificazione Classificazione Classamento Determinazione delle tariffe d’estimo 4. PUBBLICAZIONE 1. veniva redatto dal tecnico catastale. delle particelle costituenti ogni proprietà. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni 3. anno in cui venne definitivamente lasciato decadere ogni tentativo di dare probatorietà al catasto. con la delimitazione viene fatta la ricognizione del confine comunale. Fino al 1897.D. 22100 Como . Viene dunque fatto l’esame di tutte le linee di confine di pertinenza catastale comprese nel Comune ed in particolare anche di quelle in contraddittorio con le parti interessate. La terminazione consiste nel porre dei termini lapidei lungo le linee di confine quando queste non risultino evidenti. Essa era nata con l’intento di dare effetto giuridico (probatorietà) alle suddivisioni catastali ed era effettuata in presenza dei proprietari. in presenza delle parti confinanti. oltre al resto. gli atti degli antichi catasti Teresiano e del Regno Lombardo-Veneto relativamente al territorio delle province di Como e Lecco.Tel/fax: 031 306363).4 / L3 4 . Operazioni preliminari Le operazioni preliminari precedono il rilevamento topografico e servono per identificare con esattezza la particella da rilevare. L’Archivio di Stato di Como (via Briantea 8. raccoglie.a. delle proprietà comprese nel Comune. All’interno di un singolo Comune. un verbale di terminazione. . ai quali spettava il compito di segnalare le linee di confine e di assumersi le spese delle operazioni di terminazione.

ognuno con una propria monografia. canali. 2. siepi. In data attuale. segni di croce su roccia. muri.a – Triangolazione La triangolazione si appoggia alla rete di triangolazione nazionale dell’Istituto Geografico Militare Italiano (I.Magni . In realtà essi furono rideterminati ed utilizzati come sede di punti trigonometrici catastali. Le linee utilizzate per la delimitazione delle particelle sono costituite da: confini di Comune. però. coltura e/o classe di produttività.M. linee che segnano il cambiamento di qualità.8 km e negli ordini di rete.) ed in particolare ai vertici di ordine I. non sono stati direttamente utilizzati in fase di formazione perché troppo poco precisi per le esigenze del catasto. corsi d’acqua. circa il 60% dei trigonometrici determinati in fase di formazione del catasto è andato disperso a causa dell’antichità delle operazioni di triangolazione e dei manufatti che materializzano i vertici.I. a distanza di circa 1.Corso di Sistemi Catastali – a. 2. Alla fine delle operazioni di triangolazione si è ottenuta una rete di punti trigonometrici. accidentalità permanenti del terreno. confini di proprietà. termini lapidei. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Dal 1897 in poi la terminazione venne pressochè abbandonata e rimase in essere la sola delimitazione. -5 / L3 - . Operazioni di rilievo topografico Le operazioni di rilievo topografico definiscono il carattere geometrico del catasto.G. sottorete e dettaglio. strade. dandone una rappresentazione geotopocartografica corretta. ferrovie. invece. II e III. I vertici del IV ordine.D.a.

utilizzando rispettivamente il metodo tacheometrico ed il metodo degli allineamenti e squadri. ha anche le corrispondenti coordinate in G. si passava alla loro rappresentazione cartografica. per legge unico sistema da utilizzarsi a partire dal 1941 ma in realtà attivato solo nel 1955. vennero pertanto realizzate poligonali di appoggio. dalla quale si ricavano ancora riproduzioni destinate alle esigenze della conservazione (aggiornamenti.B.B.a.c – Formazione delle mappe e calcolo della superficie delle particelle Una volta rilevati in sito gli elementi da inserire nel catasto.). nella quale tanto la poligonazione quanto il rilievo di dettaglio erano realizzati con il metodo celerimetrico. a sua volta suddivisa in particelle (comprese strade e acque). 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni 2. per il quale sono impiegate le copie ottenute dalla matrice.b – Poligonazione e rilievo di dettaglio Con i soli punti trigonometrici era impossibile effettuare rilevamenti particellari di dettaglio. In seguito si passò ad una fase unica di rilievo. ecc…). Dopo la creazione della matrice.S.) GAUSS-BOAGA (G. a causa dell’eccessiva larghezza della maglia della rete. I sistemi di rappresentazione cartografica utilizzati per il Catasto Italiano sono: CASSINI-SOLDNER (C. che avveniva secondo la procedura seguente. visure. B) Disegno sul foglio della mappa originale d’impianto e della matrice.S. A) Su fogli di carta forte veniva inizialmente disegnato a colori il reticolato parametrico. rappresentante le coordinate piane ortogonali (ascisse e ordinate) del sistema di rappresentazione cartografico adottato. C) Calcolo della superficie delle particelle. Data la superficie di un singolo foglio di mappa. in fase di formazione.Corso di Sistemi Catastali – a. le seguenti operazioni: -6 / L3 - . Nei primi decenni della formazione del catasto le operazioni di poligonazione e di rilievo di dettaglio erano svolte in due fasi successive. vengono eseguite. 2.Magni .D. Da questa data ogni trigonometrico catastale in C. le mappe generali d’impianto vengono sottratte all’uso corrente.

in gergo catastale.S) / SP f) Ripartizione dello scarto sulla superficie delle particelle: PiN = Pi + rP Pi = ( rP + 1 ) Pi (7) Con la (7) lo sbilancio R viene ripartito in modo proporzionale sulle superfici Pi delle singole particelle: per ogni particella. -7 / L3 - . in generale si ha che PiN ≠ PiV .S (5) (6) Lo sbilancio per unità di superficie è: rP = R / SP = (SP . La superficie PiN che così si ottiene è detta superficie catastale o. b) Confronto tra le superfici ottenute e calcolo della superficie media: se |S1-S2|<ε. La superficie S così ottenuta è detta superficie dev’essere.a. Il calcolo della superficie dev’essere secondo la modalità vista è basato sul metodo del confronto (per la (1)) e della media (per la (2)). da parte di due operatori distinti O1 e O2. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni a) Calcolo della superficie dell’intero foglio di mappa. (1) con ε tolleranza fissata dalla normativa vigente.D.Corso di Sistemi Catastali – a. Ad essa si contrappone la superficie reale PiV. che è la superficie effettiva sul territorio della particella. che corrisponde alla parte di sbilancio che compete a quella particella. che ottengono due valori differenti S1 e S2. un dato invariabile a cui tutti gli altri dati omologhi devono adeguarsi.Magni . c) Calcolo della superficie Pi di ogni singola particella con il metodo del confronto e della media: Pi = Pi1 + Pi2 2 n (3) d) Calcolo della somma SP delle superfici delle n particelle appartenenti al foglio: SP = ∑P i =1 i (4) e) Calcolo dello scarto tra SP e superficie dev’essere (sbilancio): R = SP . Con l’aggettivo “dev’essere” si intende. alla superficie Pi viene aggiunta la quantità rPPi. la superficie del foglio sarà S= S1 + S2 2 (2) altrimenti si ripetono le misure finchè la disuguaglianza (1) non è verificata. superficie nominale. più propriamente.

sui quali poi basare il prelievo fiscale. le altre. Operazioni estimative Per ogni singolo Comune o zona censuaria vengono eseguite le seguenti operazioni estimative: a) b) c) d) e) Operazioni preliminari Qualificazione Classificazione Classamento Determinazione delle tariffe d’estimo Di queste solo il classamento viene aggiornato di frequente in fase di conservazione.T. sono aggiornate solo raramente tramite disposizioni di legge o decreti ministeriali. Nei Comuni studio e sussidiari vengono effettuate indagini e operazioni estimative accurate e diffuse.a. 3. ossia settori aventi condizioni economicoagrarie. All’interno di ogni circolo censuario sono stati poi definiti dei Comuni studio espressivi delle qualità di coltura predominanti nel circolo ed eventualmente dei Comuni sussidiari per le qualità di coltura mancanti nel Comune studio.a – Operazioni estimative preliminari La prima operazione effettuata in fase di formazione del N.Corso di Sistemi Catastali – a. Di solito una zona censuaria coincide con un singolo -8 / L3 - . topografiche e geologiche affini. è stata la suddivisione del territorio nazionale in 300 circoli censuari. Il fine ultimo di queste operazioni è la determinazione dei redditi per unità di superficie (ha o m2).Magni . cioè particolari suddivisioni del territorio aventi caratteristiche uniformi in termini di qualificazione e classificazione. invece.D. mentre negli altri Comuni del circolo censuario vengono effettuati collegamenti tra le qualità e le classi definite nei Comuni studio e sussidiari e quelle da definire per confronto nei Comuni da collegare.C. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni 3. Oltre ai circoli censuari e ai Comuni sono presenti anche le zone censuarie.

e) cave. campi di aviazione. pascolo). in fase di qualificazione vengono definite anche le destinazioni. pascolo arborato). b) aree di fabbricati destinati al culto. parchi e viali delle rimembranze. bosco ceduo). laghi.Magni . c) cimiteri. classamento. saline. -9 / L3 - . laghi e stagni per pesca. 3. castagneto da frutto. se né la parte di suolo né quella di soprassuolo sono trascurabili (esempi: prato arborato. in altri casi. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Comune. f) alvei di fiumi.Corso di Sistemi Catastali – a. per le quali non sono previste le operazioni estimative successive (classificazione. d) aeroporti. Si distinguono tre tipi di qualità: - qualità di suolo. sabbie. - qualità mista o di suolo arborato. fortificazioni militari.b – Qualificazione Quest’operazione consiste nello stabilire le varie tipologie di coltura presenti in ciascun Comune o zona censuaria. L’elenco riportato nelle due pagine successive presenta le 30 qualità di coltura definite dalla direzione generale del Catasto. ci possono essere Comuni ripartiti in più zone censuarie o zone censuarie che raggruppano più Comuni. opifici e fabbricati rurali con le loro dipendenze. Le destinazioni vengono utilizzate per la qualificazione di: a) aree di fabbricati urbani. torbiere. - qualità di soprassuolo. stagni. se la parte di suolo è trascurabile (esempi: oliveto. ghiaie. seminativo arborato. spiagge. Oltre alle qualità. se la parte di soprassuolo è trascurabile (esempi: seminativo. prato. determinazione delle tariffe). Il rilievo delle qualità di coltura deve basarsi su condizioni e circostanze aventi carattere di ordinarietà e permanenza: non sono quindi accettate situazioni straordinarie (come alluvioni) o transitorie (come periodi di manutenzione superiore o inferiore alla norma). salvo aggiunte consentite in via eccezionale in caso di colture particolari e specifiche di un dato luogo.a. La nomenclatura da utilizzarsi per la definizione delle qualità dev’essere quella della direzione generale del Catasto. chiamati qualità. invece.D. secondo una griglia di 30 diversi tipi di coltura. miniere. rocce nude.

Magni . 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni g) aree di immobili di proprietà dello Stato sottratti alla produzione per pubblico servizio (strade. Le 30 qualità di coltura (1a parte) .10 / L3 - .D. ponti senza pedaggio) h) canali maestri per la condotta delle acque.a. piazze.Corso di Sistemi Catastali – a.

2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Le 30 qualità di coltura (2a parte) Le 30 qualità di coltura (2a parte) .11 / L3 - .Magni .D.a.Corso di Sistemi Catastali – a.

Le particelle sono classate attraverso il quadro di classificazione del Comune (o della zona censuaria). invece. topografici ed economici che hanno incidenza sul reddito. in condizioni di terreno uniforme e di ordinaria e duratura coltivazione. Per le qualità di tipo suolo e soprassuolo sono previste al massimo 5 classi.c – Classificazione Insieme alla qualificazione viene effettuata anche la classificazione. rappresenti quei particolari qualità.d – Classamento L’operazione di classamento viene effettuata direttamente sul posto e consiste nell’attribuire ad ogni particella del territorio comunale (o della zona censuaria) la qualità e la classe che le competono. che devono differire almeno del 20% in reddito. si assegna alla parte di suolo una classe provvisoria e alla parte di soprassuolo un grado (per un massimo di tre gradi per classe). stabilendo in seguito la classe definitiva. classe e grado viene individuata una particella tipo.a. che consiste nel suddividere ogni qualità di coltura in classi corrispondenti ai livelli di produttività. .Magni . Per ogni qualità. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni 3. cioè una particella che. contenente l’elenco delle qualità e delle classi presenti nel Comune (o zona censuaria) e la descrizione delle particelle tipo da utilizzarsi per classare le altre particelle del Comune (o zona censuaria). Quest’ultima dipende da fattori agronomici.D. 3.Corso di Sistemi Catastali – a. secondo la coltura e la destinazione che si ha al momento del classamento e in condizioni di ordinaria e duratura coltivazione. classe e grado. Una volta terminate le analisi di qualificazione e di classificazione nelle particelle tipo viene compilato un quadro (o prospetto) di classificazione del Comune (o della zona censuaria). Per le qualità di tipo misto.12 / L3 - .

nel moltiplicare la superficie per ciascuna delle due tariffe determinate. indicano. per ogni particella. per ogni qualità e classe. infine. per unità di superficie (ha o m2). un numero di merito. 5 In virtù della Seconda Revisione Generale del Catasto (L. cioè per unità di superficie (ha o m2).D. Le scale di collegamento permettono di collegare il merito di qualità e classi di un Comune (o zona censuaria) con le corrispondenti qualità e classi del Comune studio (o sussidiario) e dei Comuni (o zone censuarie) limitrofi già visitati (cioè già sottoposti a collegamento e determinazione delle tariffe).a. Le scale di merito. cioè la somma media annua ordinaria dell’interesse del capitale di esercizio e del compenso al lavoro direttivo. La determinazione delle tariffe viene fatta tramite analisi economiche su aziende studio ordinarie. cfr. .976/1939). relativamente ad ogni qualità e classe di ogni Comune o zona censuaria: la tariffa di reddito dominicale. Il reddito imponibile si ottiene quindi dalla somma del reddito dominicale e del reddito agrario.e – Determinazione delle tariffe La determinazione delle tariffe è l’ultima operazione estimativa ad essere effettuata.Corso di Sistemi Catastali – a. 22. .13 / L3 - . formate in ogni Comune o zona censuaria. Dispensa L1 pag. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni 3. cioè la parte dominicale del reddito annuo medio ordinario.Magni . La tariffa è il reddito imponibile unitario. per unità di superficie (ha o m2). scelte nel Comune studio (o sussidiario) in modo da rappresentare le qualità e le classi presenti. Questa determinazione analitica delle tariffe viene effettuata soltanto per le aziende tipo e i Comuni studio (o sussidiari). in tutti gli altri casi si utilizzano le scale di merito e le scale di collegamento. in particolare vengono determinati5. consiste.la tariffa di reddito agrario. in una scala decrescente a partire da 100 (qualità e classi migliori). al momento della formazione o della revisione. L’attribuzione degli estimi.

a. per ogni particella. i simboli di deduzione fuori tariffa e le annotazioni 7. il reddito dominicale e il reddito agrario. ▪ In base a quanto visto finora.14 / L3 - .Magni . Rd = reddito dominicale. è dato da: (7) Ra = StLD + Ice I termini presenti nella (7) e nella (8) sono: (8) Ra = reddito agrario. Il reddito dominicale era l’unico ad essere considerato fino alla Seconda Revisione Generale del Catasto (1939).. StLD = compenso per il lavoro direttivo. ecc. le corrispondenti caratteristiche censuarie. bonifica.D. irrigazione. che sono: 6 la superficie. la tariffa dominicale e la tariffa agraria.Corso di Sistemi Catastali – a. . 7 I simboli di deduzione fuori tariffa e le annotazioni riportano le deduzioni a cui sono sottoposte le tariffe in caso di spese necessarie per opere permanenti di difesa.. St = stipendi. Plv = produzione lorda vendibile. Qagr = quote sul capitale agrario. Qfond = quote sul capitale fondiario. Sa = salari. la classe. che è attribuibile alla proprietà. la qualità (o la destinazione). Sv = spese varie di produzione. Ice = interesse sul capitale di esercizio. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Il reddito dominicale6. scolo. che è attribuibile all’imprenditore agricolo. si calcola tramite la formula: Rd = Plv – (Qagr + Sv + Sa + St + Ice + Qfond) Il reddito agrario. è possibile definire.

Corso di Sistemi Catastali – a. possono essere segnalati gli errori commessi durante la formazione e. classi e tariffe. gli atti vengono ritirati e successivamente attivati. le schedine di collegamento con il N. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni 4. la tavola censuaria. il quadro generale.D.C. vengono esposti all’albo: la mappa particellare (sia il quadro d’unione sia tutti i singoli fogli di mappa). qualità. che riporta le singole particelle in ordine numerico progressivo con relativa superficie.U. classe e redditi agrario e dominicale.15 / L3 - .E. con le particelle che compongono ogni ditta catastale. Una volta presa visione degli atti esposti. Dopo le eventuali correzioni a conclusione del periodo previsto per la pubblicazione all’albo. eventualmente prolungati di altri 30 giorni in caso di ricorso in appello agli Uffici Provinciali del Catasto). corretti (l’iter di esame delle segnalazioni è di 30 giorni. i dati catastali rilevati vengono esposti per 60 giorni (prolungabili di altri 60 giorni dal competente ufficio del Catasto) all’albo comunale e possono essere sottoposti a tutti i possibili ricorsi da parte di privati cittadini o della commissione censuaria comunale istituita in fase di formazione. In particolare. l’estratto partitario. se effettivamente accertati.Magni .. con tutte le qualità. . Pubblicazione Una volta terminate le operazioni precedenti.a.

il prontuario dei numeri di mappa. la matricola o schedario dei possessori. gli atti previsti erano: la mappa particellare. Prima di entrare nel dettaglio della descrizione degli atti catastali. la tavola censuaria. il registro o schedario delle partite. ossia: la mappa particellare.P.a. occorre dare alcune definizioni relative a tematiche catastali e di diritto civile. 8 9 In virtù del D.R. fisiche o giuridiche. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Attivazione del N. entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico. Quando il N. Segue un elenco dei diritti reali di interesse catastale: Proprietà: possibilità di godere e di disporre dei beni in modo pieno ed esclusivo. gli atti ufficiali del Catasto vennero ridotti a quattro.T.T.C. l’elenco o schedario delle particelle (che sostituì la tavola censuaria). lo schedario dei possessori. Con l’attivazione del sistema meccanografico per la conservazione8. Dal latino res. Si parla di diritti reali9 quando ci si riferisce a diritti esercitati da enti o da persone. i beni gli oggetti del diritto. il registro delle partite. con la fase di attivazione si procede al definitivo allestimento degli atti catastali. Dopo i rilievi eseguiti in fase di formazione e le correzioni dovute alla pubblicazione. Le persone costituiscono i soggetti del diritto. su beni o cose. cosa.16 / L3 - .C.D.Magni . . venne attivato. 650/1972.Corso di Sistemi Catastali – a.

L’enfiteusi può essere perpetua o temporanea. del sottosuolo e delle sue utilizzazioni.Corso di Sistemi Catastali – a. l’usufruttuario. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Comunione: quando la proprietà spetta a più persone in quote uguali. si presume uguale. Può anche alienare la proprietà della costruzione esistente. tanto nei vantaggi quanto negli svantaggi della comunione. si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto. ma riferito alle parti comuni di un condominio. se è fruttifera. quando non si prova che ha cominciato ad esercitarlo semplicemente come detenzione. L’usufrutto non è mai maggiore della vita dell’usufruttuario e per le persone giuridiche mai superiore a 30 anni. Possesso: avere potere su un bene che si manifesta corrispondente all’esercizio della proprietà o di un altro diritto reale. può raccoglierne i frutti per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia. ma mai inferiore a 20 anni. che sono pesi imposti sui fondi per l’utilità di altri fondi appartenenti a un altro proprietario (ad esempio: servitù di passaggio o di acquedotto). Diritto di superficie: il proprietario può costituire il diritto di fare e di mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri che ne acquista la proprietà.Magni . Nelle scritture catastali non sono invece tenute in evidenza le servitù prediali. può trarre da esso ogni utilità che può dare. Enfitéusi: l’enfitéuta ha gli stessi diritti del proprietario sui frutti del suolo. L’enfiteuta ha l’obbligo di migliorare il fondo e di pagare un canone (in denaro o in quantità di prodotto) al proprietario. Usufrutto: l’usufruttuario ha il diritto di godere della cosa. Può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare. Condominio: caso simile alla comunione.D. Uso: chi ha il diritto d’uso di una cosa può servirsene e. separatamente dalla proprietà del suolo. La differenza tra uso e usufrutto sta proprio nel fatto che chi gode del diritto d’uso può godere del frutto solo per lo stretto necessario al suo sostentamento. i bisogni sono da valutare in funzione della condizione sociale.17 / L3 - . inteso come edificio. . il concorso dei partecipanti.a. invece. ma deve rispettarne la destinazione economica.

strade pubbliche10 (partita n° 5). possessori. 1:500 per zone fortemente antropizzate) o minori (1:4000.18 / L3 - .Magni . in modo meno appropriato.Corso di Sistemi Catastali – a. acque esenti da estimo10 (partita n° 4).25000. La rappresentazione unitaria di tutti i fogli di uno stesso Comune o di una stessa zona censuaria forma il quadro d’unione.10000. mentre la soppressione dell’intestazione delle particelle a una ditta è detta scarico di particelle. Mappa particellare La mappa particellare è organizzata in fogli (dimensioni in m: 1 x 0.a.D. ma è consentito anche l’ 1. ma sono previste anche scale maggiori (1:1000. La scala del quadro d’unione è in genere di 1. Si parla di ditta individuale o collettiva a seconda che sia costituita da uno o più intestati. costituiscono una ditta catastale. Si definisce speciale una partita che appartenga ad una delle seguenti categorie: elenco dei numeri di mappa soppressi (partita n° 0). è costituito da linee equidistanti 10 cm e rappresentanti: . Si parla di partita catastale quando ci si riferisce all’insieme di una ditta e delle particelle intestate a quella ditta. L’operazione con la quale una o più particelle vengono intestate a una ditta si chiama carico di particelle. Quando uno o più intestati sono titolari degli stessi diritti reali pro indiviso su uno o più immobili. aree di montagna o scarsamente antropizzate). Una partita è spenta se tutte le sue particelle sono state scaricate. In tutti gli altri casi si parla di partita ordinaria. casi relativi al Catasto dei Fabbricati (partite n° 1.3). La scala di rappresentazione tipica è di 1.2000.7) numerati progressivamente con un numero arabo.2. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni In gergo catastale i soggetti di un diritto vengono chiamati intestati o. Il reticolato parametrico. visto prima in merito alle operazioni di rilievo topografico.

Magni . individuate da un numero arabo. ci si riferisce ad una particella non solo con il numero di mappale.) coordinate N (Nord) coordinate E (Est) Il disegno è “a perimetro chiuso”. il numero di foglio 945 A indica che la particella si trova nell’allegato A del foglio 945). eventualmente seguito da una lettera in caso di allegati (ad esempio. il numero di particella o numero di mappale.) Asse delle ordinate (direzione Nord) Asse delle ascisse coordinate X coordinate Y Gauss-Boaga (G. 10 Per questa categoria non sono previsti numeri di mappa e si calcola la superficie relativa al foglio di appartenenza. confini di proprietà. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Cassini-Soldner (C.19 / L3 - . . fuori dalla mappa particellare e in generale negli atti catastali. corrispondente alla lettera latina maiuscola che identifica il Comune censuario all’interno del Comune amministrativo. cioè delimitato da linee materializzate sul terreno (preferibilmente costituite da corsi d’acqua. il numero di subalterno. Ad esempio. ma con almeno altri due numeri di mappa: il numero di foglio (numero arabo). Il disegno rappresenta un numero finito di particelle intere. ecc…).D. dato dal Codice nazionale dei Comuni d’Italia e Stati Esteri 11 e costituito da una stringa di una lettera e tre cifre (ad esempio C933 per il Comune di Como).B. C933B indica il Comune censuario di Albate (B) all’interno del Comune amministrativo di Como. Se un Comune amministrativo è suddiviso in comuni censuari.Corso di Sistemi Catastali – a. In alcuni casi è presente anche un quarto numero.S. l’identificativo del Comune a cui appartiene la particella.a. l’identificativo del Comune comprende anche un quinto carattere (a destra). 11 Il Codice nazionale dei Comuni d’Italia e Stati Esteri compare anche nel codice fiscale delle persone fisiche (ne costituisce i caratteri dal 12° al 15° compresi) per indicare il Comune di nascita.

Corso di Sistemi Catastali – a. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Esempio di mappa particellare: foglio completo .a.20 / L3 - .Magni .D.

tutte12 le particelle di un Comune o di una zona censuaria. . Elenco o schedario delle particelle L’elenco o schedario delle particelle è l’erede della tavola censuaria e riporta per ogni pagina. oltre alle particelle.Magni . 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Esempio di mappa particellare: porzione Nella mappa sono rappresentati. in ordine numerico progressivo e per ciascun foglio di mappa. Sono riportate non solo le particelle qualificate con qualità di coltura ma anche quelle qualificate con destinazioni. anche i particolari topografici: a tal fine sono stati definiti dei segni convenzionali.D.21 / L3 - 12 .a. Oltre al numero di mappa e dell’eventuale subalterno che identificano la particella sono presenti anche le caratteristiche censuarie della particella e il numero di partita a cui la particella afferisce nello schedario delle partite. Nella prima versione degli atti del Nuovo Catasto Terreni quest’ultima funzione era svolta dal prontuario dei numeri di mappa.Corso di Sistemi Catastali – a.

Corso di Sistemi Catastali – a.D.22 / L3 - . 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Esempio di elenco delle particelle .a.Magni .

come visto prima.Corso di Sistemi Catastali – a. il loro codice fiscale e il numero delle partite a cui afferiscono nello schedario delle partite.23 / L3 - . 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Matricola o schedario dei possessori Lo matricola o schedario dei possessori (che. delle partite. Esempio di schedario dei possessori (la tabella superiore per le persone fisiche.Magni . sarebbe più appropriato chiamare intestati) consiste nell’elenco in ordine alfabetico di tutti i soggetti a cui sono intestate. singolarmente o collettivamente.a. In esso vengono riportati gli estremi anagrafici degli intestati.D. quella inferiore per le persone giuridiche) .

D. che provocano il carico e lo scarico delle particelle) e alle note di variazione (ossia ai cambiamenti che subisce una particella) che hanno contraddistinto la “storia” della partita. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Registro o schedario delle partite Il registro o schedario delle partite è l’atto più completo del Nuovo Catasto Terreni ed è strutturato in schede.a. ossia il numero complessivo di particelle intestate alla ditta e i redditi agrario e dominicale totali. . - Parte C: dà informazioni relative alle note di voltura (ossia alle mutazioni. di ogni particella sono riportate tutte le caratteristiche censuarie e i riferimenti alle variazioni e alle mutazioni riportate nella parte C. Alla fine di ogni scheda sono poi riportati i totali di partita. Ogni scheda è articolata in tre parti: - Parte A: riporta l’intestazione della ditta. ciascuna delle quali si riferisce a una ditta. con il nominativo dell’intestato e i suoi estremi anagrafici e fiscali.24 / L3 - .Magni .Corso di Sistemi Catastali – a. - Parte B: elenca tutte le particelle che la ditta ha in carico o che ha avuto in carico e che poi ha scaricato.

25 / L3 - .Magni .a.D.Corso di Sistemi Catastali – a. 2004/2005 Il Nuovo Catasto Terreni Esempio di registro delle partite Ultimo aggiornamento: 20/10/2004 .

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