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KALLISTE la bella

Spettacolari itinerari in luoghi unici

22-29 settembre 2012


Itinerario di 8 giorni/7 notti km 1395
La bella era il nome che gli antichi greci avevano dato alla Corsica, ma il tempo sembra non essere passato e lappellativo tuttora pi che valido. Non ci sono molti angoli del Mediterraneo nei quali trovare unacqua cos trasparente, sabbia soffice e bianca, vertiginose scogliere ed allo stesso tempo paesaggi suggestivi, valli, foreste e montagne ammantate di neve anche in piena estate.

INTRODUZIONE Si dice che la Corsica sia pericolosa, infestata da ladri, con un sistema viario spesso in cattivo stato, diventata cara con lavvento dellEuro, con abitanti animati da un fiero isolazionismo che spesso non mantengono un comportamento ospitale. Si potrebbe discutere per ore su giudizi spesso stereotipati, ma una cosa certa: questo gioiello del Mediterraneo regala una fitta, un crampo alla bocca dello stomaco ogni volta che la si visita. Certo come tutte le isole, immense o sperdute che siano, necessita di tempo e curiosit tenendo presente che anche lei deve abituarsi a noi, affinch non si diventi i soliti turisti da cartolina. Gli itinerari sono spesso costellati di imprevisti ed ostacoli, ma a volte anche di immagini, una pi sconvolgente dellaltra. Se la Corsica fosse un posto mitologico, gli dei sicuramente lavrebbero scelta come luogo ove trascorrere molto del loro tempo. Nella mia seconda esperienza alla scoperta di questisola, avvenuta qualche anno fa, in un bar nella regione della Balagna, a cui dedicheremo unintera giornata del nostro itinerario, uno degli avventori mi raccont questa leggenda: Si narra che Dio, un giorno, decidendo di creare un angolo idilliaco dove riposare in pace, prese una parte degli altopiani desertici della Spagna, i fiumi della Germania, le montagne dellItalia, le foreste della Francia e li piazz con un colpo deciso nel cuore del Mediterraneo, creando la Corsica. Il tempo a volte crudele ed ingiusto con i ricordi: avevo dimenticato quanto potesse essere fantasticamente coinvolgente questa splendida roccia conficcata nellangolo pi azzurro Mediterraneo!!!!

Diario
La prima volta arrivai in Corsica nel 1993 per concedermi qualche settimana alla scoperta di questa vera e propria perla del Mediterraneo e da solo la girai in lungo e largo. Allora rimasi strabiliato dalla straordinariet del paesaggio, questa miscela tra maestose montagne e coste incontaminate. Allora (quasi 15 anni fa, porca miseria come corre il tempo), al rientro mi risult molto difficile descrivere la straordinariet del paesaggio corso: ogni tentativo risultava, sempre, irrimediabilmente ma soprattutto immeritatamente limitato. Oggi dopo 3 tentativi mi trovo ancora nella stessa identica situazione! Tentiamo per lennesima volta, ma non garantisco il risultato. Lisola letteralmente attraversata da veri e propri massicci di granito, con cime ben oltre i 2000 metri di altitudine (e con il monte Cito che svetta con i suoi ben 2707 m.!!!), distribuiti lungo una dorsale che percorre lisola trasversalmente, da nord ovest a sud est e che divide la Corsica in due settori, dei quali il pi interessante, a tratti selvaggio, sicuramente quello di occidente. Litinerario proposto, si sofferma su questa parte dellisola, includendo anche il fantastico capo Corse, nellestremo nord. Arrivando dalla Sardegna, si comprende ancora meglio la straordinaria posizione di Bonifacio. Il centro storico occupa gran parte della penisola che protegge un fiordo che ne fa uno dei migliori approdi di tutto il Mare Nostrum e sul quale i genovesi costruirono una fortezza, cinta da 3 km di mura. La prima parte dellitinerario si svolge sulla N196 per permetterci la visita di Sartne, la pi corsa delle citt corse come ricorda anche un cartello al suo ingresso. Si continua sulla principale fino alle porte di Propriano dove deviamo verso linterno per la secondaria D19: la meta lAlta Rocca, zona montuosa che raggiungeremo percorrendo la D69 fino ad Aullne che insieme a Zonza divide il primato come pi bel villaggio della zona. Se fin qui la strada vi piaciuta preparatevi alla meraviglia. La D420 che piega verso ovest un intarsio nella roccia costellata da sorprendenti punti panoramici. A onor del vero va detto che tutta la strada fino a Corte drammaticamente spettacolare, includendo anche la deviazione di Bastelica. Corte, capitale storica e morale dellisola, appollaiata pericolosamente su di uno sperone roccioso e rappresenta il cuore geografico della Corsica, amata da Pasquale Poli che per 14 anni vi stabil la sede del governo e vi fondo ununiversit. Da qui, via verso il mare che rivedremo solo a Porto attraversando il Niolo, che Maupassant defin: Patria della Corsica libera, una zona inespugnabile da dove gli invasori non riuscirono mai a cacciare i montanari. Un angolo selvaggio, di una bellezza inimmaginabile. Non un filo derba, non una pianta: granito, solo granito. La picchiata verso il mare vertiginosa: la strada si contorce prolungando un piacere che pare non finire mai. Le montagne, divenute rosse, precipitano letteralmente in mare, insieme alla D84 ed alle nostre moto!! La costa, il mare, le baie, il mare azzurro, ma non aspettate od implorate una tregua. 3

La strada che da Porto conduce a Calvi, davvero straordinaria, costantemente in bilico, sospesa in uno scenografico vuoto, con le montagne che precipitano in un mare che varia dal turchese allazzurro pi profondo, segnate solo dalla cicatrice della statale che corre a mezza costa. La D81b termina, interrompendo la nostra trans agonistica, di fronte alle splendida cittadella di Calvi. Bastia ormai vicina ma, a parte lattraversamento del deserto degli Agriates, con la salita sulla Bocca di Vezzu, il Capo Corso rappresenta una tentazione troppo forte per resistere: con la sua costa orientale relativamente dolce e costellata di pittoresche localit e quella occidentale, alta e frastagliata, con villaggi e strade arroccati a mezza costa. I Romani lo battezzarono il promontorio sacro ed i corsi la chiamano comunemente lisula de lisula e difatti, pu essere considerata unisola nellisola, una specie di Corsica in miniatura. Un mondo a parte, chiuso, che si ricollegato al resto dellisola solo nel XIX secolo: infatti la strada panoramica, con un asfalto a tratti realmente entusiasmante, fu voluta da napoleone Bonaparte. Lasfalto del dito verr ingoiato in qualche ora, comprese soste e foto. Accidenti il tempo scaduto, si torna sul continente.

Programma di viaggio indicativo


Le tappe sono riportate per comodit e per dare qualche informazione in pi su alcune delle attrattive che andremo a conoscere durante il percorso, le soste saranno stabilite a seconda delle esigenze quotidiane.

1. Bastia- Ille Rousse km 202 Capo Corso, un anticipo della vera Corsica, con la sua costa orientale relativamente dolce e costellata di pittoresche localit e quella occidentale, alta e frastagliata, con villaggi e strade arroccati a mezza costa. I Romani lo battezzarono il promontorio sacro ed i corsi la chiamano comunemente lisula de lisula e difatti, pu essere considerata unisola nellisola, una specie di Corsica in miniatura. Un mondo a parte, chiuso, che si ricollegato al resto dellisola solo nel XIX secolo: infatti la strada panoramica, con un asfalto a tratti realmente entusiasmante, stata voluta da Napoleone III, che ha fatto decisamente di pi per lisola di suo zio. La zona di Nonza, con le sue spiagge nere, per la presenza dellamianto, le cui miniere sono state sfruttate fino al 1966, ha dato questo colore alle spiagge. Un amianto persino benevolo: alcune analisi effettuate sembrerebbero dimostrare che questa cromatica presenza non pericolosa; in effetti non ci sono particelle cos fini da penetrare nelle vie respiratorie.

2. Ille Rousse- Calvi km 136 Tutti pensano alla Corsica ed alle sue coste bagnate da uno splendido mare. Ma la Corsica non solo mare e la Balagna, lentroterra di Calvi e Ille Rousse, anfiteatro di montagne e colline con una serie di villaggi arroccati difensivamente tra i pi belli dellisola ci attende. Assolutamente da non perdere la strada senza uscita che conduce a Vallica, la Bocca di Baraglia, valico posto a pi di 1000 metri daltitudine, dal quale si gode una fantastica vista sul costa nord occidentale ed i paesi di Speloncato e SantAgostino. Secondo Ian Fleming, autore di romanzi di spionaggio il villaggio di Calenzana si vantava di avere prodotto pi gangster di tutti gli altri villaggi corsi e di essere diventato uno dei pi prosperi. Calvi va osservata, piuttosto che visitata riportano alcune guide. Dominata dalla sua Cittadella, splendida aggiungerei, attira parecchi visitatori, tanto pi che i collegamenti marittimi ed aerei la servono direttamente. Costruita a partire dal XII secolo, fu fortificata dal Banco di San Giorgio, potente banca daffari affiliata alla repubblica genovese, che, di fatto, stabil cos il suo dominio sullisola (durato circa sei secoli). Consigliabile la visita la mattina presto, prima che lafflusso dei turisti congestioni il nucleo storico e le viuzze che si affacciano sul porto, anche se le luci al tramonto sono a dir poco spettacolari. Con un po di fortuna sar anche possibile assistere alle esercitazioni della mitica Legione Straniera, che qui ha la sua sede. 3. Calvi- Corte km 208 La strada che da Calvi conduce a Porto, davvero straordinaria, costantemente in bilico, sospesa in uno scenografico vuoto, con le montagne che precipitano in un mare che varia dal turchese allazzurro pi profondo, segnate solo dalla cicatrice della statale che corre a mezza costa. La D81 termina, interrompendo la nostra trans agonistica, di fronte alle splendida baia che ospita Porto. Le Calanche di Piana traggono il loro nome dalla parola corsa che, come in italiano, significa cale o insenature, iniziano 7km a sud di Porto e sicuramente rappresentano una delle 7 meraviglie della Corsica. Maupassant, nel 1880 le descrisse cos: una foresta di granito color porpora, rocce dalle sagome strane, monaci, diavoli cornuti, uccelli smisurati, tutto un popolo mostruoso, un serraglio da incubo pietrificato dalla volont di un dio stravagante. Secondo una leggenda locale, queste forme fantastiche sono opera del diavolo, che le cre in un impeto di rabbia dopo che una pastorella aveva rifiutato le sue advances. 5

Attenzione alle indicazioni, da Porto, bisogna seguire per Ota, per infilarsi nella parte iniziale della gola della Spelonca, dove attraverseremo uno snello ponte genovese. Da qui la strada piega per tornare sulla principale costeggiando il bordo opposto delle gole e ricongiungersi con la D84 che attraversa Evisa, valica il Col de Vergio per arrivare a Calacuccia, seguendo il corso del fiume Golo. Spettacolo tipicamente alpino, col monte Cinto, il pi alto, che incombe sulla sx, ma attenzione ai maiali selvatici, spesso in agguato sul ciglio della strada. Il Niolo, questo il nome della zona, il simbolo della Corsica libera, il suo cuore, dove gli invasori non riuscirono mai a cacciare i montanari. Ma se il passo di Vergio vi piaciuto, che cosa mai penserete della scalinata della Regina, una strada scavata nel granito. Pietre, rocce, desolata. una tra le pi desolate del mondo secondo lo scrittore Ren Barzin. Corte, appollaiata su di uno sperone roccioso, cuore geografico della Corsica, amata da Pasquale Poli che per 14 anni vi stabil la sede del governo e vi fondo ununiversit. Da qui, probabilmente le gole pi spettacolari dellisola, quelle delle Restonica, ci attendono ed in circa 15 km uno strettissimo budello asfaltato, sempre pi angusto, ci porter ai piedi del Monte Rotondo (2622 m). La strada sale decisamente, restringendosi come un imbuto, difficile immaginare questo paradiso in agosto con un traffico intenso con le interminabili code di auto incastrate e bloccate, mentre pi in basso il torrente, limpidissimo, forma tra le rocce, pozze che sembrano piccoli laghi chiarissimi. A noi, speriamo, dovrebbe andare meglio!! 4. Corte- Ajaccio km 222 Va detto che tutta la strada fino a Ajaccio drammaticamente spettacolare, includendo anche la vertiginosa deviazione di Bastelica. Una volta imboccata la principale, larrivo nella capitale un attimo, su una strada magistralmente disegnata, progettata ed asfaltata, divorata in un fiato: nientaltro che curve, staccate, pieghe ed accelerazioni. Se deciderete (senza programmi, per questa volta, potrete permettervi anche queste decisioni prese allultimo istante!) di passare la serata nella citt che ha dato i natali a Napoleone Bonaparte (e come dimenticarsene vista lonnipresenza del personaggio!). Il tramonto pi spettacolare della zona si pu godere 12 km a ovest della citt, dalla Punta della Parata, ove sorge lennesima torre di avvistamento, che si affaccia sulle Illes Sanguinaires e che assumono riflessi rossastri, particolarmente suggestivi quando il mare agitato. 5. Ajaccio- Bonifacio km 172 Il sito preistorico di Filitosa, patrimonio storico dellUnesco, costituito da un villaggio fortificato con alcuni monumenti torreani e da un precedente complesso megalitico formato da pi di 30 menhir antropomorfi e statue menhir. Curioso che qui furono effettuati i primi scavi preistorici dellisola, ma Prosper Mrime nel 1889, non vi trov nulla!! Della serie, quando il fiuto deve essere accompagnato dalla fortuna. Il sito, scoperto negli anni 40, risale ad 8000 6

anni fa ed , inutile dirlo, il pi importante dellisola. Poco distante da Filitosa, Spinu a Cavallu, il pi bello dei ponti genovesi corsi, con una bella architettura ed il fondo stradale originale. Sartne la pi corsa delle citt corse, fu edificata nel 1550 dai genovesi, su di un promontorio di difficile accesso che avrebbe dovuto garantire la sicurezza dei suoi abitanti. Precedentemente, non esisteva una citt vera e propria, ma diversi villaggi che costituivano il territorio di Sartne. Furono le incursioni barbaresche, in particolare quelle del sanguinario pirata turco Dragut, verso il 1545, che indussero i genovesi a costruire una citt fortificata. Ma, malgrado tutto, la citt fu presa nel 1583 da Hassan Pacha, re di Algeri, che ridusse in schiavit 400 Sartnesi e ne massacr molti altri. La deviazione verso Tizzano, descritta come unoasi di tranquillit, ma che sta subendo una strana ed assai poco interessante metamorfosi cementizia, offre eventualmente loccasione di visitare (3 km prima) gli allineamenti di Palaggiu, situati su di una propriet privata, ma con libero accesso, che con i suoi 260 megaliti, uno degli allineamenti pi importanti del Mediterraneo. Bonifacio, il centro storico occupa gran parte della penisola che protegge un fiordo che ne fa uno dei migliori approdi di tutto il Mare Nostrum e sul quale i genovesi costruirono una fortezza, cinta da 3 km di mura, con un fascino che sicuramente ha pochi eguali nel Mediterraneo. 6. Bonifacio- Aleria km 196 LAlta Rocca, zona montuosa che raggiungeremo percorrendo le ennesime strade spettacolari, ci condurr fino ad Aullne che, insieme a Zonza, divide il primato come pi bel villaggio della zona. A breve distanza il massiccio di Bavella, con le sue cime rosa e azzurre che si stagliano nel cielo creano uno spettacolo veramente grandioso 7. Aleria- valle di Rostino km 164 Una delle zone meno conosciute della Corsica, ad una prima sommaria osservazione pu apparire pianeggiante, naturalmente andremo allinterno alla scoperta della Castagniccia, e qui le cose cambiano, con le sue strade che serpeggiano, come fossero gallerie, tra le cascate ed attraverso una enorme foresta di castagni! Dobbligo la visita a Morosaglia, luogo natale di Pascal Paoli u babbu di a Patria come viene definito dai corsi! La casa di famiglia diventata un piccolo museo. 8. Valle di Rostino- Bastia km 75 Si torna a casa!! Spero vi piaccia. CIAO! 7

Le strade Belle, anche se a volte con un asfalto non perfetto, ma la spettacolarit di alcuni panorami sia nellentroterra che sulla costa valgono bene qualche buca e scossone. Forse il fascino di questisola proprio questo. Assolutamente consigliato il giro in senso antiorario, cosa che faremo, per tenere costantemente il litorale sulla destra e godere degli splendidi panorami costieri senza compiere pericolose acrobazie. INFORMAZIONI IN RETE Per i traghetti: www.corsicaferries.com www.sardiniaferries.com Informazioni pi generiche: www.internetcom.fr/capcorse www.corsica-guide.com www.visit-corsica.com www.napoleon.org www.allerencorse.com www.lacorse.com www.corsicamag.com Cartografia La Michelin pubblica una carta stradale dettagliatissima della Corsica 1/150.000 n. 345, assolutamente un riferimento (7.00), in alternativa, sempre Michelin ma con scala maggiore 1/200000 n. 528 (7.00) www.ViaMichelin.com Le Lonely Planet sono pubblicate in Italia da "EDT srl" ed hanno in commercio Corsica alla 6.ta edizione (22.00). www.lonelyplanet.com/italia Le guide Routard, pubblicate da Touring Club Italia, Corsica (19.50) Anche Rough Guides pubblicate da Vallardi ha una guida Corsica in catalogo (21.00)
In basso per chi non li avesse, i miei recapiti: Giovanni Lamonica tel +393476693385 fax +39085690844 e-mail giovanni.lamonica@gmail.com web http://landsails.blogspot.com/