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Gentile dott.ssa Maria Pia Protano Direttore Settore Analisi e Strategie Agenzia delle Entrate. Roma 15.03.

2010 Oggetto: redditometro, allegato A; Tabella, 1. Aeromobili. Gentile Signora, Le scrivo nella qualit di presidente di UNICA (Unione Nazionale Italiana del Comparto dellAviazione privata) lassociazione di categoria di un comparto produttivo che si colloca, nel mercato mondiale delle esportazioni, fra i paesi leader grazie alla qualit ed al design dei velivoli prodotti hand made in Italy. Il motivo della mia lettera, invece, attinente a questioni interne al mercato nazionale dove il comparto del volo, a differenza di quanto avviene nel resto del mondo, ha difficolt a decollare e la sua pratica ancora circoscritta ad una ristretta cerchia di persone. Da un confronto a livello europeo vediamo che in Germania ci sono 20 volte il nostro numero di piloti, in Francia 18, in Inghilterra, per ragioni climatiche, solo 12, mentre, in Svizzera, che poco pi grande di una nostra regione amministrativa, ci sono pi della met dei piloti presenti sul nostro territorio nazionale. UNICA si sta adoperando per trasformare unattivit di pochi in una pratica di massa convinti che, come avviene in altri paesi, il volo possa diventare, in molte situazioni, unalternativa alla mobilit su ruote. Su nostra proposta , recentemente, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo regolamento del volo VDS (DPR 404) per favorire lo sviluppo del volo e far s che il nostro comparto si possa adeguare agli standard europei. Premiati per il nostro impegno, non abbiamo fatto a tempo a congratularci per i risultati raggiunti, che c giunta la notizia, appresa con disappunto, che la Guardia di Finanza, su segnalazione dellAgenzia, dellEntrate ha richiesto allAero Club DItalia, nostra autorit di riferimento, lelenco dei proprietari di velivoli presso di loro istituzionalmente identificati per effettuare degli accertamenti fiscali. Il nostro disappunto deriva dal fatto che analogo intervento ha falcidiato, allepoca del Governo Amato, il numero dei piloti dellaviazione leggera ridotti oggi, grazie anche ad uniniqua pressione fiscale, allirrisorio numero di 902 unit contro, per fare un paragone, i 300.000 che volano negli S. U. DAmerica. Per favorire il decollo del nostro comparto produttivo, pi che a limitarci ad esprimere disagio, siamo abituati a confrontarci in maniera propositiva e convinti che la forza della ragione prevale in ogni caso, Vi segnaliamo unincongruenza che rileviamo nella tabella allegata al D.M. 10.09.92 dove al 1 sono riportati gli aeromobili ed in particolare al 1.4 gli ultraleggeri ed i deltaplani a motore. Da un semplice confronto con il 2 si rileva che, nel comparto a noi contiguo della nautica (entrambi i comparti sono governati dal codice della navigazione) non compaiono, tra i beni indicatori di reddito, i natanti (nel caso delle barche a vela un cabinato fino a 32 piedi, circa 10 ml.) che hanno costi di acquisto e mantenimento indubbiamente superiori (mediamente doppi) rispetto ad un ultraleggero. Riteniamo, a rigor di logica, che sono stati esclusi i natanti in quanto come entry level sono trainanti per lintero settore della nautica e perch, rispetto alle imbarcazioni ed alle navi, sono considerati ancora come attrezzi sportivi (tanto vero, come avviene agli ULM considerati anchessi attrezzi sportivi dalla legge 106/85, non sono immatricolati). Per tradurre in pratica quanto asserito Le porto il mio caso personale. Volo con un velivolo Bingo acquistato nel 2003 nuovo dalla ICP a 20.000 e , in base alla tabella al 1.4, viene conteggiato con un importo orario di . 56 ed un coefficiente di 7 (esempio 100 h di volo = 56 x 100 x 7) con un reddito di 39.000 che si aggiunge agli altri cespiti. La stessa tabella penalizza ancora di pi gli aeromobili certificati, perch un Tecnam P92J certificato che ha lo stesso motore ed un costo orario identico al P 92 ultraleggero, riportato con un importo di 226 ed un coefficiente di 8 (esempio 100 h di volo = 226 x 100 x 8 = con un reddito presunto che sale da 39.000 a ben 180.000 .).

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Per valorizzare il nostro comparto produttivo che, nonostante le difficolt, ha un incremento di crescita annuo del 18% e che, nella sua pur piccola dimensione, produce nuova occupazione e reddito dimpresa, chiediamo una revisione delle tabelle ed un trattamento non diverso al comparto della Nautica. In attesa di incontrarLa, Le invio cordiali saluti. Leonardo Di Paola.

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