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I VETTORI
di
Federico Barbarossa
I vettori

Definizione di “vettore”:

Segmento orientato caratterizzato da “direzione” “verso” ed “intensità” o


“modulo”.

Può essere utilizzato per rappresentare alcune grandezze fisiche come:

Forza Spostamento Velocità Accelerazione

..ed altre..
La direzione di un vettore

La direzione di un vettore è la retta su cui giace il vettore

vettore A

La direzione del vettore A


possiamo definirla, per
esempio, “orizzontale”

Vettore B

La direzione del vettore B


possiamo definirla, per
esempio, “verticale”
Il verso di un vettore

Il “verso” di un vettore è il suo orientamento sulla retta.


Graficamente è indicato dalla “punta” del vettore (freccia)

Punta del vettore

vettore A

Per ogni “direzione” si possono individuare due vettori di “verso” opposto

Retta di direzione vettore (- A) vettore A

Il segno “meno” davanti ad uno dei due vettori ci ricorda che un vettore è
opposto all’altro.
L’intensità di un vettore (o modulo)

L’ ”intensità” di un vettore è il suo valore numerico, espresso in valore


assoluto e nell’unità di misura della grandezza che rappresenta.

Se un vettore rappresenta, per esempio, uno spostamento di 10 metri, la


sua intensità (o modulo) è 10 metri

Retta di direzione - S = 10m S = 10m

Un vettore può Il vettore è una


assumere, per rappresentazione
convenzione, grafica (freccia 1 metro
segno positivo o orientata): sarà
negativo, quindi necessario
secondo il verso fissare una scala di
del vettore rappresentazione
stesso. adeguata.
SOMMA E DIFFERENZA DI
VETTORI NEL PIANO

il metodo punta-coda e
la regola del parallelogramma
Somma di vettori sulla stessa retta
Prendiamo l’esempio del vettore “spostamento”

Se uno “spostamento” avviene sulla stessa retta , dobbiamo ricordare che i


vettori che rappresentano tale spostamento hanno la stessa direzione ma
possono avere verso opposto

Posizione 1 Posizione 2
Posizione 3

Questi spostamenti sono uguali


Questo è lo spostamento
ed opposti e si annullano
risultante, effettuato dal
nostro personaggio

Il nostro personaggio si è spostato dalla posizione 1 alla posizione 2 e poi


alla posizione 3, tornando in dietro per un tratto. Lo spostamento effettivo,
cioè quello che risulta alla fine del movimento, è quello dalla posizione 1 alla
posizione 3, rappresentato dal vettore blu.
Somma di vettori sulla stessa retta
Potremo scrivere:

S1 + (- S2) = SR

SR - S2

S1
Il “verso” del vettore risultante sarà il medesimo verso del vettore somma di maggiore
intensità

Il nostro personaggio ha percorso il tratto S1 e poi il tratto S2 (verso opposto),


mantenendosi sulla stessa direzione. Lo spostamento risultante SR è
rappresentato dal vettore blu
Somma di vettori con direzioni diverse
Consideriamo sempre due vettori
spostamento e tre posizioni: A , B , C Il nostro personaggio, alla
fine del movimento, si è
spostato dalla posizione A
alla posizione C
B C
Possiamo dire che i due
Risultato dello
spostamenti rappresentati dai
spostamento vettori rossi, hanno prodotto lo
A spostamento risultante
rappresentato dal vettore blu
Qui abbiamo usato il metodo punta-
coda

Si può notare, anche a occhio, che lo spostamento rappresentato dal vettore


blu è minore del totale dei due spostamenti rappresentati dai vettori rossi.

La “somma” di due (o più) vettori complanari, con direzioni diverse, NON può
essere svolta sommando algebricamente le loro “intensità”. E’ necessario usare
una “regola particolare” che si chiama “metodo punta- coda” o “regola del
parallelogramma”
Somma e differenza di vettori nel piano: la regola del parallelogramma

Quando due vettori sono rappresentati con la coda posta nello


stesso punto ed hanno direzioni diverse

Vettore (A)

Vettore (B)

Risulta più conveniente utilizzare una regola che si chiama “regola del
parallelogramma”
Somma e differenza di vettori nel piano: la regola del parallelogramma

Eseguiamo la SOMMA dei due vettori (A) e (B):

Risultante
Vettore (A)
Tracciamo, dalla punta del
vettore (A), la parallela al
vettore (B)
Vettore (B)

Tracciamo, dalla punta del


vettore (B), la parallela al
vettore (A)

Fissiamo alcune idee:

Questi modi di eseguire la “somma” di due (o più) vettori si chiamano


“regola del parallelogramma” e “metodo punta-coda”.

Si applica quando i vettori NON hanno la stessa direzione (cioè NON


giacciono sulla medesima retta o su rette parallele).
Somma e differenza di vettori nel piano: la regola del parallelogramma
Osserviamo come si procede quando si vogliono sommare 3 vettori: (A) ; (B) ; (C)

Prima Risultante
Vettore (A)

Risultante
Finale
Vettore (B)

Vettore (C)
Fissiamo alcune idee:

Quando si esegue la “somma” di più vettori, si applica la“regola del


parallelogramma” in successione:

Si determina la risultante di una prima coppia di vettori

Si somma la risultante ottenuta con un vettore successivo…e così


via, fino ad ottenere la risultante finale.

oppure
Somma e differenza di vettori nel piano: la regola del parallelogramma

Applichiamo il metodo punta-coda

Vettore (A)

Vettore (B)
risultante

Vettore (C)

Fissiamo alcune idee:

Quando si esegue la “somma” di più vettori, si applica può applicare la


“regola del parallelogramma” in successione ma il metodo punta coda
risulta di esecuzione più rapida
Somma e differenza di vettori nel piano: la regola del parallelogramma

Come si esegue la DIFFERENZA tra vettori?

Prendiamo i vettori (A) e (B).


Vogliamo eseguire (A) – (B)

Risultante Vettore (A)

Vettore (B)
Vettore(-(-B)
Vettore B)

La DIFFERENZA tra i vettori (A) e (B) è ancora la somma del vettore (A) con
il vettore opposto a (B), cioè (-B) (verso opposto) da cui (A) + (-B)
UN CASO PARTICOLARE

Quando due vettori sono perpendicolari tra loro

S2
S1 SR

S2

Il triangolo rettangolo che ne deriva, ha come ipotenusa la risultante dei due


vettori S1 ed S2

Potremo quindi applicare il Teorema di Pitagora per determinare


direttamente ( e non per via grafica) il valore della risultante SR

La somma del quadrato dei cateti


da, come risultato, il quadrato S2  S2  S2 SR  S12  S22
R 1 2
dell'ipotenusa