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BIO Nell'estate del 2008 a Giacomo Alberini venne l'idea di intraprendere una nuova strada nel campo della

musica contattando l'amico d'infanzia Luca Brambilla, il quale aveva alle spalle vari anni di conservatorio e molta esperienza in campo orchestrale. I due cercarono di concretizzare l'idea chiamando Elia Bissoli, un amico di Giacomo, come tastierista. I tre si incontrarono e da li nacque il progetto. Degno di menzione il modo in cui il gruppo ha trovato il nome, cio aprendo a caso il dizionario di inglese, dal momento che l'intenzione era quella di creare un gruppo rock a stampo americano (anche se all'epoca non sapevamo cosa volesse dire. Non lo sappiamo tuttora n.d.r.). Il nome designato fu The Wyverns. La formazione iniziale comprendeva Elia alla tastiera, Giacomo alla chitarra e Luca alla voce. Il giorno seguente a questa riunione si aggiunse al gruppo un quarto elemento: Lorenzo Vaccari, conoscente di Giacomo, come chitarrista. Lorenzo, non appena venne a sapere che Luca suonava il violino, obblig la band a un cambio di formazione. Luca cedette quindi il posto di cantante. Elia non avendo un'approfondita passione per il pianoforte, si impegn ad affrontare la carriera di cantante. A Giacomo fu invece data la prestigiosa cattedra di bassista. Alla formazione si aggiunsero poi anche Riccardo e Andrea Bragantini, rispettivamente alla batteria e alla tastiera, due fratelli amici di Luca e Giacomo e rivali di Elia nello sport (erano infatti tutti e tre cestisti). Con la formazione cos ultimata il gruppo cominci a suonare e nel giro di qualche mese si videro i primi risultati. Il sound della band era ancora in via di sviluppo, ma si stava gi delineando una tendenza a un rock sfumato, quasi acustico, in cui la tastiera era principalmente di riempimento e la batteria manteneva ritmi blandi. L'influenza metal del chitarrista non tarder per a farsi sentire. La prima cover degna di nota fu infatti Nothing Else Matters, con un forte presenza del violino. A questo periodo si deve anche la produzione di un pezzo storico del repertorio: We Have A Dream, che condensava nella sua melanconia il motto del gruppo: abbiamo un sogno. Alla formazione si aggiunse anche Luigi Esposito (febbraio 2009) come secondo chitarrista. In quel periodo si accentuarono gli attriti tra Lorenzo e i Bragantini, a causa del loro impegno anche nel progetto del basket. Questo fu il motivo della rottura con il chitarrista che, dopo un'estate di stallo della band a causa di vari problemi personali (giugno-agosto 2009), spontaneamente se ne and. Al suo posto arriv un conoscente di Luca: Simone Campagnari (novembre 2009). dopo il ritardo di un'ora causato da un incedente su un motorino che non poteva guidare, si present alla band dando una pessima impressione. Ma in seguito si riscatt mostrando molto impegno e dedizione alla causa del gruppo. Per poca seriet anche Luigi abbandon il gruppo, poich era stufo dei continui rallentamenti dovuti ai Bragantini e alla mancanza di professionalit in generale (marzo 2010). La band quindi procede a singhiozzo fino all'ingresso di una corista, Silvia Ferrari, dalla personalit molto forte che subito si impose nel gruppo (aprile 2010). In questo periodo nacque Fly Through the Music, canzone vivace dai toni quasi pop che denota una gran capacit della band di spaziare tra i generi. La canzone ravviv gli animi del gruppo, tanto che gli Wyverns si iscriveranno in maggio a un contest nazionale vincendo la fase regionale. L'estate era alle porte e si prospettava la preparazione della seconda fase del contest in ottobre a milano e quella del concerto di inizio scuola presso il teatro di san massimo a verona in settembre. All'inizio di settembre del 2010 (a due anni dalla loro fondazione) gli Wyverns si esibiscono al teatro facendo un gran successo di pubblico e una grande spettacolo.Galvanizzata da questo risultato la band partecipa alla seconda fase del contest nazionale ottenendo il risultato di 24/30, ma non passando a causa della loro giovane et. I risultati ottenuti montarono la testa al gruppo che fino a dicembre di quell'anno anche a causa di problemi personali rimase in una situazione di stallo. L'anno nuovo port sostanziali novit: i fratelli bragantini presero la sofferta decisione di abbandonare il loro percorso musicale per mancanza di obiettivi comuni e per proseguire la loro carriera sportiva; la band si trov di fronte alla necessit di un cambiamento radicale e cominci da subito le ricerche per i sostituti. In quei

mesi che potremmo definire bollenti nell'assidua ricerca, si arriv nel febbraio 2011 all'ingresso del nuovo batterista Matteo Giusti e del secondo chitarrista Stefano Cozzi. Con questa formazione il gruppo prosegu il suo corso fino a giugno, mese in cui il gruppo si esib nel suo concerto pi importante, la partecipazione all'evento veronese organizzato dal Comune Rock Lovers in Verona, con gran successo di critica. A causa di impegni musicali ingestibili il secondo chitarrista usc dalla formazione e subentr un amico di Simone alla testiera, Giovanni Maragnoli, in pieno accordo con l'intenzione della band di cambiare completamente genere musicale. L'estate pass senza eventi particolari e nuovamente a settembre 2011 il gruppo propose il concerto a San Massimo, con grande successo di critica e anche di pubblico. Dopo aver ottenuto preziosi consigli da un produttore musicale, la band ha intrapreso un intenso e pi professionale percorso musicale intenzionato alla produzione di pezzi propri di un genere musicale originale che direttamente collegato allo sviluppo della band.