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Ciao amore mio, ciao.

Ho fra le mani la felpa blu in cui avevi fatto disegnare noi; quella che mi avevi regalato a Natale l'anno scorso. Nel cassetto ho tutte le lettere che ti scrivevo quando non sapevo che fare, quindi sempre, s amore, che quasi mi pento ad averti chiamato cos. Tu lo sapevi che io di te ci vivevo, che io riuscivo a stare in piedi solamente tenendo la tua mano. D'altronde mi avevi conosciuta cos; zaino sulle spalle, capelli sciolti, testa bassa, stomaco senza farfalle e un cuore vuoto, mai occupato da nessuno. Io te l'avevo lasciato tutto intero il mio cuore. Giusto, intero. E forse era meglio cos, orse si stava meglio quando da sto fottutissimo cuore non ci era passato nessuno, se ne stava l, bello bello, nella sua forma, batteva battiti regolari e ,s, forse si sentiva un p solo a volte, ma poi tutto passava. Ora invece non batte pi. Mi facevi credere di esserci, poi quando ti volevo davvero non c'eri pi. Ti bastata una frase per scaraventarmelo per terra sto maledetto cuore e ridurmelo in mille pezzi. Non respiravo pi, lo sai, amore? E pensare che ci stavo in piedi io con il tuo sorriso, che stupida. Ora dentro al petto tira solo calci e pugni sto cuore, e grida, grida fortissimo. Sta male. Sto male. Ho passato tre mesi interi a cercare di capire, di capirti. Ora ho smesso. Sono insensibile al dolore, forse. Ho freddo sulla pelle e lo stomaco mi s'irrigidisce da quanto vuoto. Ora che ho capito che non ne vale la pena, che quelle lacrime buttatte sul cuscino non ti meritano, che i miei occhi sono stanchi di stare lividi e gonfi da troppo tempo, ora finto ed insensato amore, io per te non voglio starci male pi. Butto via quel poco di polvere che c' su sto scatolone che odora di vecchio e ce la butto dentro quella felpa blu, tutte quelle lettere e quella collana con il mezzo cuore, che fottuttissimamente dopo essertelo preso me lo hai anche calpestato e sputatoci sopra, e insieme ci butto anche tutte quelle belle parole, quegli occhi lucidi e quei baci che mi davi prima di andartene sotto casa, quei respiri affannosi e quelle mani calde, quelle mani che mi sfioravano i capelli e quella dannatissima volta in cui mi hai detto 'Ti amo', chiss se mentivi anche l'. L'amore una cosa da niente, non

come ti fanno credere.


Tre mesi fa, mi hai strappato con le unghie il cuore e l'hai lasciato sanguinare senza preoccuparti di metterci sopra nemmeno un cerotto. Ora, un p di scotch di quelli buoni, l'ha messo apposto, l, aggiustato alla buona. Il mio cervello inconsapevolmente non ti fa finire pi in ogni pensiero, e io, io inizio a sorridere di nuovo. Sai, ora la testa bassa non ce l'ho pi, ora davanti a scuola con le cuffie nelle orecchie guardo avanti. Ora non ho pi un cuore senza farfalle. Ora so cosa vuol dire amare, io. Sono cambiata, e forse solo di questo devo dirti grazie. Forse perch ora la mia voce si sente in mezzo a quella degli altri, e non sono pi un puntino senza senso. Per tu mi hai dato solo la spinta, calpestandomi il sorriso e il cuore, mi hai dato solo la forza di cambiare. Quindi poi sto Grazie non che te lo devo pi di tanto.

Il cielo pu attendere, io ritorno a vivere.