Sei sulla pagina 1di 4

Cos un rettangolo aureo?

Il rettangolo aureo un rettangolo le cui proporzioni sono basate sulla proporzione aurea. Ci significa che il rapporto fra il lato maggiore e quello minore, a : b, identico a quello fra il lato minore e il segmento ottenuto sottraendo quest'ultimo dal lato maggiore b : a-b (il che implica che entrambi i rapporti siano 1,618).

La particolarit saliente la sua facile replicabilit: difatti, basta disegnarvi all'interno un quadrato basato sul lato minore, o altres, all'esterno, basato sul lato maggiore, s da ottenere col semplice compasso un altro rettangolo, minore o maggiore, anch'esso di proporzioni auree. Le sue particolarit, nonch l'alone che gi risiedeva attorno alla proporzione aurea, sulla quale basato, l'hanno fatto considerare nei secoli un canone di bellezza assoluto; non sono mancate nell'800 persino indagini psicologiche volte ad avvalorare tale tesi, e nonostante successive verifiche l'abbiano del tutto privata di valore scientifico ancora oggi diffusa l'idea che il rettangolo aureo sia il "rettangolo pi bello".

Ma cos la proporzione aurea?


La sezione aurea o rapporto aureo o numero aureo o costante di Fidia o proporzione divina, nell'ambito delle arti figurative e della matematica, indica il rapporto fra due lunghezze disuguali, delle quali la maggiore medio proporzionale tra la minore e la somma delle due. Lo stesso rapporto esiste anche tra la lunghezza minore e la loro differenza.

In formule, indicando con a la lunghezza maggiore e con b la lunghezza minore, vale la relazione: (a+b) : a = a : b = b : (a-b) Tale rapporto vale approssimativamente 1,6180 ed esprimibile per mezzo della formula:

Propriet sezione aurea

Dato un segmento (AC), si ottiene una sezione aurea quando il tratto pi corto (BC) sta al tratto pi lungo (AB) come il tratto pi lungo (AB) sta al segmento intero (AC).
In sintesi la proporzione cos espressa:

BC: AB=AB: AC
Per avere l'idea della proporzione se consideriamo la misura del segmento pari all'unit, possiamo calcolare la misura dei due tratti AB e BC: AB + BC= 1 e BC = AB*AB/AC e 1 - AB= AB2/1

Quindi: BC = 1-AB

che si risolve come equazione di secondo grado:

AB2 + AB -1= 0

AB= [-1 RADQ (1+4 )]/2

e si ottiene: AB= (-1 + RADQ 5 )/ 2 = (-1 + 2,236068) /2 = 0,618034... e BC= 1-0,618034= 0,381966...

che corrisponde ad un rapporto uguale a: 0,618034/0,381966= 1,618034... Questo numero detto numero di fidia per le sue molteplici propriet.

Con Fibonacci

il rapporto Fn / Fn-1, ossia tra un termine e il suo precedente, al tendere di n all'infinito tende al numero algebrico irrazionale chiamato sezione aurea o numero di Fidia

Naturalmente il rapporto tra un numero di Fibonacci e il suo successivo tende al reciproco della sezione aurea

La sezione aurea in altri campi


- La pianta del Partenone di Atene un rettangolo con lati di dimensioni tali che la lunghezza sia pari alla radice di 5 volte la larghezza, mentre nell'architrave in facciata il rettangolo aureo ripetuto pi volte. - Anche nella musica, Beethoven, nelle "33 variazioni sopra un valzer di Dabelli" suddivise la sua composizione in parti corrispondenti corrispondenti ai numeri di Fibonacci, il cui rapporto corrisponde al numero d'oro. - La conchiglia del Nautilus Pompilius, ha una forma che richiama la spirale logaritmica equiangolare.
Nella struttura della conchiglia del Nautilius, si pu riconoscere la presenza della sezione aurea. Gli

archi successivi della spirale aurea riproducono la forma con cui il Nautilus, crescendo ingrandisce la propria conchiglia. Il rapporto tra una spira del Nautilus e quella successiva e' uguale al rapporto tra due numeri successivi di Fibonacci, che e' il numero aureo. - Nel nostro Sistema Solare i pianeti interni distano dal Sole nelle proporzioni della successione di Fibonacci (Mercurio 1 Venere 2, Terra 3, Marte 5) e quelli esterni distano ugualmente da Giove (Saturno 1, Urano 2, Nettuno 3, Plutone 5); anche grazie a questa coincidenza gli astronomi riuscirono a determinare lesistenza di Nettuno.