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Leffetto della Sympathy for the Devil nella societ contemporanea e in noi attraverso lo studio del personaggio di Dexter

Morgan Serial Killer di Serial Killer

Tucciarone Selene, 5AL IIS E. Majorana Cesano

Maderno

Tesina di maturit anno scolastico 2010/2011

The Tiger Quando le stelle gettarono le loro lance e lavarono il paradiso con le loro lacrime: Egli sorrise a vedere il Suo lavoro? Colui che cre l'Agnello, cre te? Tigre, Tigre, luce chiara nelle foreste della notte: quale immortale mano od occhio os plasmare la tua terribile simmetria?
Abstract Art-The Dance of Good and Evil- Curtis Verdun

William Blake - Da Songs of Experience, 1794 traduzione di Morris Eave (The Cambridge Companion to William Blake, 2003).

People fake a lot of human interactions but I feel like I fake them all" (Dexter)

Domenica pomeriggio, sono sola in casa. Annoiata passeggio per la stanza alla ricerca disperata di qualcosa da fare. La scelta pi saggia sarebbe quella di portare a termine tutte quelle cose che ho labitudine di lasciare a met e che giacciono ancora qui per casa, incompiute. Come le geniali idee per la tesina che sono nate e morte a milioni nel giro di unora. Un Ecatombe di idee in cerca dautore. Invece mi siedo davanti alla televisione e inizio a cambiare alla ricerca di qualcosa dinteressante da vedere o da cui trarre lennesimo spunto che andr a morire assieme a tutti gli altri nella grande scatola delle tesine perite per la giusta causa. Ma lo zapping mi rende nervosa. Kandinsky diceva Ogni opera darte figlia del suo tempo eppure si muove in me un profondo senso di disagio per ci che vedo. Nelle immagini che mi passano davanti ce irrimediabilmente qualcosa di sbagliato, di posticcio, plastico, finto. Drammaticamente e quasi subdolamente finto. Cambio canale ma la tiritera si ripete in una sorta di monotonia grigia dove tutto assume lo stesso sapore guasto di un qualcosa andato a male, come se la data di scadenza del prodotto fosse passata da un pezzo ma nessuno se ne fosse ancora accorto. O volesse accorgersene. Salto a pi pari alcuni canali fino a che il mio sguardo non si sofferma su una schermata completamente bianca su cui si allarga a poco a poco una macchia di sangue che ne intacca interamente la purezza. Interessata, un po moralmente contrita, adagio lentamente il telecomando al mio fianco, nel caso questa mia occasionale arma di cambio dovesse tornarmi utile per un secondo tempo, e mi lascio catturare dai colori e dai suoni che mi circondano e mi trasportano in qualcosa di completamente diverso ma cosi Reale rispetto a tutta la Finzione precedente che mi dimentico della mia arma e della mia noia per cedere allinfida tentazione di questa interessante macchia di sangue che mi trascina a forza dentro la sua storia. Quel sangue appartiene a quasi un centinaio di uomini e donne come tanti altri: casa, famiglia, lavoro, un intera vita davanti ed una altrettanto nutrita alle spalle. Non si conoscono, hanno et, sesso e razze differenti, non hanno praticamente nulla in comune se non che sono morti. E che la persona che li ha uccisi la stessa che tiene in casa una serie di vetrini con una loro goccia di sangue come trofeo, ben nascosti in un pratico cofanetto di mogano prudentemente celato nella presa daria del suo appartamento di Miami. Luomo che li ha uccisi per non li ha scelti a caso perch a ben guardare c un altro filo conduttore che li tiene strettamente legati luno allaltro, pur non avendo mai avuto rapporti di alcun tipo tra loro: sono tutti degli Assassini. Hanno violentato, torturato e ucciso le loro vittime nei modi pi atroci e crudeli per il puro piacere di vedere le loro fragili vite scivolargli tra le dita e sentirsi inondare da quel brivido nefasto che d lomicidio.

Non proviamo pena per la loro morte per diversi motivi: se lo meritavano? solo finzione? Il Karma? O forse per il fatto che il male non ci e mai sembrato tanto interessante quanto lo ora, incarnato in questo vendicatore sui generis? Il suo nome Dexter Morgan. Ed un Serial Killer di Serial Killer.
N.B. La decisione di portare la figura di un Serial Killer come cuore della mia Tesina non ha la presunzione n di affermare che uccidere sia giusto, in qualsiasi caso, n di presentarsi come novella criminologa alle prese con un trattato sulla mente degli assassini seriali. E una ricerca dilettantesca su un argomento che ha suscitato il mio interesse proprio per la sua controversia morale e logica che vede lo spettatore arrivare a tifare ardentemente per il Cattivo a discapito dei Buoni(un poliziotto morir quando scoprir la vera identit del collega ematologo, seppur non per mano di questi, ma lo spettatore non arriver mai a formulare il semplice pensiero Mi spiace sia finita cos fermandosi invece al pi complesso Un problema in meno)

Sympathy for the Devil "If you're not looking to be provoked, this is probably not quite the show for you," M.C.Hall (lattore che interpreta Dexter) Il complesso, in psicologia, una definizione usata per descrivere la comparsa di una serie di sentimenti di tipo cosciente, sgraditi, inevitabili, arrecanti incertezze e ansie nei riguardi del soggetto interessato e non alterabili con il ragionamento. Coniando la definizione Complesso di Dexter intendo approfondendire il personaggio di Dexter Morgan ricercando le cause prime, a volte sgradite ma inevitabili, che ci portano a seguire e amare un personaggio della sua portata articolando la mia ricerca in diverse fasi, provando a comprendere quali punti esso vada a smuovere per provocare quella che viene definita Sympathy for the Devil, ovvero un sentimento di legame emozionale verso qualcuno fuori dal Bene ordinario e che provoca verso lo spettatore un sentimento di attaccamento e identificazione (come gi era accaduto in precedenza con lo sregolato medico drogato di Dr.House MD, gli abili ladri di White Collar o Oceans 11 e il ben conosciuto Capitan Jack Sparrow dei Pirati dei caraibi). Poich lintento di questi personaggi farsi amare proprio perch controcorrente ho incentrato la mia ricerca su quali possano essere le chiavi del loro successo e della nascita del conseguente Complesso. La scelta del Serial Killer Dexter poi come punto di partenza stata facile: pi si prossimi al bordo pi si e vicini a cadere, ma si gode anche la visuale migliore. Ovvero, tra tutte le categorie possibili di crimine lassassinio quello che smuove in noi le emozioni piu controverse (basti pensare agli interminabili dibattiti sulla pena di morte) ma che ci permette anche di sbirciare dentro quella parte di noi non sempre chiara e ragionevole. Analizzando e confrontando le caratteristiche di Dexter con la nostra societ e i nostri comportamenti ho riassunto in tre punti le cause possibili di questa Simpatia che ho poi chiamato barriere. Proprio come barriere infatti queste devono essere gradualmente oltrepassate per renderci affascinati ogni oltre buon senso da questo personaggio e sono tre: -Della Societ: incontro con la collettivit; 4

-Della Morale: incontro col singolo; -DellAnima: incontro col cuore; Analizzate a seguire con laiuto di materiale cartaceo e non, in prevalenza da attribuire ai testi Un oscuro bisogno di uccidere(Massimo Picozzi-criminologo), Serial Killer (Harold Schechter/David Everitt) e la raccolta di saggi Nel nome di Dexter(a cura di Vincenzo Cicero) oltre che alla visione della serie televisiva omonima.

N.A. Tutte le citazioni sono riportate in originale in quanto la serie stata da me seguita in lingua con lausilio di sottotitoli italiano/inglese, non ritenendo il doppiaggio italiano adatto a riportare fedelmente lespressivit e la sagacia di certi dialoghi Dexteriani che caratterizzano da principio la sua figura e di rimando quel sentimento di Simpatia che alla base stessa di questo trattato.

The Devil: Hello, Dexter Morgan Dexter il protagonista della serie televisiva omonima trasmessa in prima visione negli Stati Uniti dal canale Showtime a partire dallottobre 2006 e basata sul fortunato romanzo di Jeff Lindsay La mano sinistra di Dio (Darkly Dreaming Dexter). La serie ricalca la trama del primo romanzo di Lindsay distaccandosi poi successivamente dalla creazione letteraria per prendere forma sulla valida pellicola del produttore James Manos, Jr, gia alle prese in passato con serie televisive controverse come The Sopranos e The Shield. La serie incentrata sul personaggio di Dexter Morgan, ematologo forense della polizia di Miami che dalla vita sembra aver avuto tutto: un lavoro che gli piace, colleghi con cui va daccordo, lappoggio di una sorella poliziotto tosta fuori quanto buona dentro e lamore di una donna che rientra perfettamente in tutto quel quadretto deliziosamente falso che si costruito attorno nel corso degli anni per nascondere la sua vera natura.
Dexter: My sister puts up a front so people won't know how vulnerable she really is. Me? I put up a front so people won't know how vulnerable I'm not.(1)

Perch Dexter uccide, seppur con un suo codice, e gli piace farlo. Ama preparare minuziosamente il luogo del delitto non tralasciando nessun particolare; ama assicurarsi che la sua preda sia effettivamente meritevole dei suoi servigi sociali, come gli piace definirli; ama la caccia, la cattura, e infine la Notte della Lama in cui la voce dentro di lui si placa, sazia, e gli permette di tornare a indossare quella perfetta maschera di emozioni che lo rende, a suo dire, un Mostro perfettamente integrato tra di noi, inosservato e compiacente. In tutto questo aiutato da due guide infallibili: un Passeggero Oscuro che siede placido dentro di lui e che lo tramuta nellimpietoso Killer quando prende il comando della Dextermobile ed un rigido codice che il suo patrigno poliziotto, Harry Morgan, ha dato lui per incanalare questa forza oscura dentro sentieri il meno dannosi possibili. Per Dexter almeno. Prudentemente Dexter ascolta entrambi i suoi Maestri prendendone per ben presto le distanze nello sviluppo della serie e del personaggio. Le circostanze cambiano e anche lui lo fa non sentendosi piu come il Mostro che il suo Passeggero vorrebbe che fosse, ne tantomeno il Vendicatore che Harry ha cosi faticosamente cercato di plasmare quando ha scoperto il lato piu oscuro del figlio. Lo stesso Dexter si definisce cosi:
Dexter: I'm not the monster he wants me to be. So I'm neither man nor beast. I'm something new entirely. With my own set of rules. I'm Dexter(2)

Ma di fatto ci sono molteplici sfaccettature della sua esistenza che vanno considerate quando si parla di lui: orfano dallet di tre anni, rimasto profondamente segnato dal feroce omicidio della madre, uccisa brutalmente di fronte a lui e al fratello Brian, di un anno piu grande. Rimasti sul luogo dellomicidio per diversi giorni, immersi nel sangue, i due bambini hanno da allora portato dentro di loro un mostro, una fame insaziabile che non trova pace se non quando il coltello affonda nella carne delle loro vittime. Chi allora Dexter? Uno psicotico assassino seriale con un modus operandi impeccabile e una visionaria missione utopica o una figura piu profonda dalle miriadi di sfaccettature in cui diventa impossibile, almeno in parte, non ritrovarsi? Tenter in queste pagine non tanto di trovare una risposta, che probabilmente neppure esiste, ma di mettere nero su bianco i diversi aspetti che fanno di questo personaggio atipico un anti-eroe moderno, seguito, amato e osannato in ogni suo aspetto per un totale di 60 episodi, una sesta stagione rinnovata, un 6

ascolto record di 2.3 milioni di telespettatori solo per la season premiere della quinta stagione e la nomination per oltre 100 awards contate al Gennaio 2010 (di cui 33 vinte).

1) Episodio 1x01, Dexter 2) Episodio 1x02, Let's Give the Boy a Hand

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La Barriera della Societ: la spettacolarizzazione del male e la tv del dolore come esorcismi alla paura
"The only thing we have to fear is fear itself / Lunica cosa che dobbiamo temere la paura stessa Franklin D. Roosevelt Sin da piccoli siamo abituati a sentir parlare delluomo nero e del lupo cattivo, artifici utili ai genitori per invogliare i loro piccoli a trovare improvvisamente saporite e amichevoli quelle disgustose carotine nel nostro piatto. Subdolo, ma efficace. 7

La paura unemozione innata funzionale alla sopravvivenza della specie ed grazie a questa se la specie ha potuto mantenersi ed evolversi nel corso degli anni. Essa costituisce un valido segnale dallarme che prepara il corpo e la mente allazione di attacco o fuga di fronte al pericolo, tenendo sempre a mente per che conserva la sua utilit solo se realistica e motivata. Se venisse estremizzata perderebbe la sua funzione fondamentale e si tramuterebbe in sintomo psicopatologico diventando quindi ansia, fobia o panico. E, insomma, un ottima medicina per lesistenza e come tale dovrebbe essere prescritta: un poco per volta e a piccole dosi. Senza sapere come per abbiamo iniziato ad abusarne ad un livello tale che arrivata a perdere la sua funzione primaria per assumerne una completamente nuova e paradossale: aver paura per esorcizzare la Paura. Abbiamo talmente tanta paura di avere paura che non contenti di quelle vecchie ce ne inventiamo delle nuove: le paura del buio, dellaltezza, del contagio o degli spiriti lasciano cosi un po di spazio alle nuove fobie come quella dei termini greci(Elenologofobia ), delle bacchette cinesi(Consecotaleofobia) e della forma del numero 8(Octofobia). Questo, forse, uno dei motivi che giustifica il perch programmi televisivi che vivono con i fatti di cronaca nera stiano ottenendo audience e share cos alti. Certo la passione per la nera- spiega Massimo Picozzi, criminologo- non solo di oggi, se vero che durante la seconda guerra mondiale le prime pagine dei giornali raccontavano anche le gesta della saponificatrice di Correggio(1). Ma, perch, oggi, quellinteresse si trasformato in perversa attrazione verso avvenimenti cos tragici? Lo psicologo Dott. Massimo Buttarini afferma C chi parla, come Enrico Gregori, di esorcismo: Vedere, scandagliare, capire la morte altrui una specie di barriera che tiene la morte lontana da noi. . Come psicologo, condivido certamente questo punto di vista ma non credo che sia sufficiente per spiegare le punte di morbosit che ha raggiunto linteresse per la cronaca nera. Credo ci sia dellaltro dietro la spettacolarizzazione del male che su questa morbosit vive e si alimenta: nel lato pi oscuro della psiche umana non alberga soltanto la paura della morte che attraverso i fatti di cronaca nera verrebbe cos esorcizzata ma anche istinti di morte che attraverso la cronaca nera vengono vissuti. atavico nelluomo essere attratto da ci che fa paura e si pu provare a nasconderlo ma torna sempre alla fine, sotto varie forme. Durante lepoca fascista la nera era bandita perch era un dovere creare lillusione di vivere in un paradiso. Quando nacque la televisione chi vi lavorava era pi attento e prudente nel divulgare i fatti , perch sentiva la responsabilit di ci che andava diffondendo: la paura, appunto. La tendenza inizia ad invertirsi negli anni 70 e 80 quando si incomincia a raccontare lavvenimento di cronaca nei minimi dettagli. Emblema di questo cambiamento di rotta fu il caso di Vermicino: nel giugno del 1981, Alfredino Rampi, un bimbo di sette anni muore dopo essere caduto in un pozzo artesiano mentre giocava con gli amici in una piccola frazione situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma a Frascati. Fu il primo caso mediatico della storia della televisione italiana: una lunga diretta che tenne incollati agli schermi milioni di telespettatori per due giorni e due notti di speranza e orrore(2). Quando succedono certe tragedie siamo interessati a conoscerne i tratti pi 8

cruenti, piuttosto che a comprenderne le dinamiche. Quando leggiamo di un marito che uccide la moglie, le taglia la testa e la seppelisce, a pezzi, nel giardino intorno a casa il nostro interesse pari a cento; se, invece, lo stesso marito decidesse di uccidere la moglie con il gas, il nostro interesse scenderebbe a zero. Non sappiamo dire se oggi, siano aumentati i casi di cronaca nera, o se sia aumentato lo spazio ad esse dedicato: lunica cosa certa che i nostri tempi non sono peggiori di quelli passati. Semplicemente, grazie alle nuove tecnologie siamo in grado di sapere tutto e in tempo reale. Siamo riusciti ad inventare la cosiddetta TV del dolore, dal cui gorgo sono proliferate le ignobili e compiaciute brutture delle trasmissioni verit, spesso reality show sotto mentite spoglie giornalistiche, deontologicamente giustificate per il loro carattere, appunto, di servizio. Forse a molti sfuggito limpegno delle trasmissioni dedicate alla strage di New York (l11 settembre 2001) che hanno aggiunto orrore allorrore, riproponendo allinfinito le immagini della carneficina: i grattacieli in fiamme, laereo che esplode nellimpatto con ledificio, le persone che precipitano, il fumo e le fiamme, indugiando con macabro compiacimento, sui dettagli, dilatando i tempi della tragedia con il ricorso al ralenti, come accade nei peggiori film hollywoodiani. Non solo, alcuni canali hanno mostrato in parallelo scene di film catastrofici per enfatizzare la spettacolarizzazione dellevento (3) Siamo interessati agli orrori privati: i delitti di mafia suscitano meno interesse rispetto ad una strage famigliare. Nel secondo caso, inevitabilmente, scatta in noi listinto di sopravvivenza. Siamo spronati a conoscere ogni dettaglio di quella strage avvenuta in un normale contesto familiare perch, in questo modo, affrontiamo e approfondiamo situazioni pericolose che potrebbero mettere a rischio anche la nostra tranquilla esistenza. scattato quel meccanismo di difesa atto ad esorcizzare un evento che, oggettivamente, potrebbe succedere in qualunque famiglia.

A impressionarci, forse, la certezza che non ci sia piu differenza tra il quartiere in cui viviamo e gli angoli piu malfamati del Bronx()Un tempo si uccideva per ragioni pi chiare come il denaro, il potere, la passione. Oggi capita che ad ammazzare sia il buon padre di famiglia, la ragazzina della porta accanto, il vicino di casa. Per i motivi pi futili e banali, con una ferocia ed una crudelt senza confini. Non si uccide quasi piu, si massacra. M.Picozzi, criminologo Il comportamento umano ha come inclinazione naturale evitare la sofferenza e perseguire il piacere, eppure c chi paga il biglietto del cinema per due ore di puro terrore e urla impaurite. Gli studiosi spiegano il fenomeno con due ipotesi possibili: 1. Si tratta di persone che in realt non hanno affatto paura dei film horror ma ne provano eccitamento; 2. Sono soggetti che si divertono ad avere paura e ad identificarsi nei protagonisti per poi trovare sollievo nella parte finale, quando la proiezione cinematografica ha termine e provano gioia al pensiero che stato tutto finto. 9

Un nuovo studio condotto da Eduardo Andrade dellUniversit della California e Joel B. Cohen dellUniversit della Florida, ha fornito unaltra spiegazione al fenomeno. Secondo i ricercatori, gli spettatori sarebbere felici di essere infelici, godendo delle esperienze negative e traendone sensazioni positive. La paura viene vissuta, da alcuni soggetti, come uno stato danimo di tensione positiva, che fa sentire vivi e gioire delle proprie reazioni. Se nella mente si crea una sorta di spazio non reale, che distingue ci che vero da ci che non lo , questo sufficiente a creare il distacco necessario per godere di sensazioni di paura in tutta tranquillit.(4) in questo contesto di paura che Dexter si insinua con una facilit disarmante, attraversando spudoratamente la prima barriera senza alcuna fatica, limitandosi a presentarsi da subito per quel che : un Serial Killer.
Dexter: Tonight's the night. And it's going to happen again and again. It HAS to happen.(5)

Fin troppo facile. La sfiducia nella societ e nel suo sistema di leggi il primo passo verso la ricerca di nuove riflessioni e laccettazione di passare alcuni limiti di coscienza che sono alla base della creazione di personaggi come Dexter che ci tentano con la loro prospettiva differente del mondo. Perch il crimine si evolve come si evolve la psicologia delle persone. La moda pi recente sta nel chiudere gli occhi e fingere che vada tutto bene, che il male sia qualcosa di lontano, che non ci appartiene e lungi dallessere un nostro problema sia circoscritto a quei folli che hanno qualcosa che non va nella testa. Ma ce un problema: Il male, al contrario del bene, ha il privilegio di essere affascinante e contagioso(E.Cioran). E allora che si fa? Si trova un nuovo modo per rinnegarlo con il trucco piu vecchio del mondo, proiettarlo sugli altri, convincersi che noi siamo buoni e che chi compie gesti simili deve essere per forza un Mostro. Perch loperazione proceda senza intoppi manca solo un ultimo passaggio: inventarsi un novello sacerdote che affronti il male al posto nostro e ristabilisca lordine l dove vige il Caos. Bum! Ecco creati i ministri del culto di CSI, Criminal Minds, Bones e Cold Case(una lista infinita di Crime Series in continuo aggiornamento), mitizzazioni di un mestiere difficile troppo spesso preso sotto gamba dalla facilit della finzione dove lindagine procede relativamente senza intoppi e il cattivo finisce quasi sempre in manette prima o poi. Ed ecco qui il primo paradosso che permette a Dexter di risultarci familiare e ben accetto su carta: e se a ripristinare lordine fosse laltro lato della legge, con coltelli e mannaie anzich chiacchiere e distintivo(6)?

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Se ci si mette a contare limpatto di tutta la lunga serie di vendicatori che nei fumetti, nei film e nei libri prendono il controllo della situazione laddove la legge smette di funzionare correttamente la risposta semplice: superfluo, limportante che alla fine lordine venga ristabilito. Ma come vuoi che faccia a riconoscere la mia destra dalla mia sinistra in una simile oscurit? (I.Shah)

1) Leonarda Cianciulli (1893 1970) stata una criminale e serial killer italiana, meglio nota come La saponificatrice di Correggio. 2) Per le riflessioni sulla nera in passato e allinteresse 100/0 si rimanda allarticolo di Silvia Vimercati, Attenti al Lupo 3) La spettacolarizzazione del male, Dott. Massimo Buttarini (Buttarini, 2007) 4) Studio apparso ad August 2009 su The Journal of Consumer Research (ANI) 5) Prima battuta della serie puntata 1x01 e tagline(frase breve e diretta che riassume in modo istantaneo la vocazione di un prodotto) della serie 6)Gli intoccabili, film del 1987 diretto da Brian De Palma e scritto da David Mamet.

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La Barriera della Morale: il Codice di Harry

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Qui voglio ricordare la mia definizione dell'etica: essa ci per cui l'uomo diventa quello che diventa (Sren Kierkegaard) Distrutta con facilit la prima barriera il nostro anti-eroe si trova ora con le spalle coperte ma deve giocare bene le sue carte per entrare nelle simpatie dello spettatore, soprattutto perch ora deve far leva sulla Morale, argomento spinoso per chi sta dallaltra parte dello schermo. Ma Dexter un Mostro davvero molto attento(1) e sa presentarsi da subito allo spettatore in modo diretto:
Mike Donovan: I couldn't help myself. I couldn't. Please, you have to understand. Dexter: Trust me, I definitely understand. See, I can't help myself either. But children? I could never do that. Not like you. Never ever kids. Mike Donovan: Why? Dexter: I have standards.(2)

Il primo omicidio di cui veniamo a conoscenza ci mostra Dexter per quello che , un Serial Killer, ma un assassino con un proprio codice che rispetta (quasi) sempre in ogni sua specifica. Sta alla base della complicit stessa tra spettatore e personaggio quellimplicito non compiere atti di efferatezza gratuita e non uccidere gli innocenti(3) e Dexter pronto ad accettare da subito la sfida. Dopotutto la prima impressione e quella che conta, no? Harry, padre adottivo di Dexter, crea una sorta di codice a-morale apposta per il figlio con lo scopo fondamentale di aiutarlo nellarduo compito di controllare il suo Passeggero Oscuro ma soprattutto non incappare nelle conseguenze penali delle sue uccisioni. Se il cuore del codice infatti Kill only the deserving-uccidi solo chi se lo merita (2) il resto del codice composto da norme specifiche che servono a rendere il suo lavoro pulito e soprattutto inosservato: sii sicuro al cento per cento che se lo meritino, trova delle prove certe, spara solo per salvare una vita, stai attento, sii prudente, preparato, preciso, pulito, non lasciare tracce, evita coinvolgimenti emotivi, lavati, vestiti bene, fingi, mimetizzati, non destare attenzione, comportati normalmente e sii noioso(4). Regole perfette se non fosse che Dexter nel corso della serie si evolve e nonostante parli sempre di quel vuoto che il trauma dinfanzia gli ha lasciato dentro tramutandolo in ci che ora, provi sentimenti basilari come la paura, la seduzione, la rabbia, e il Codice di Harry si trovi a poco a poco un p pi elastico in base alle occasioni: incastra Paul, lex marito violento della sua ragazza, facendolo tornare in prigione quando minaccia nuovamente Rita e arriva ad un passo dallattaccare i bambini; fa sparire un pedofilo che seguiva Astor, la figlia di Rita, dopo averlo minacciato apertamente e facendosi quindi coinvolgere emotivamente; quando trova qualcuno che come lui e lo comprende, il fratello Brian, per un attimo tentato di accettare la sua offerta di dimenticarsi del Codice e unirsi a lui, se non fosse che Brian cerca di spingerlo ad uccidere la sorellastra, Deb, per liberarsi del vecchio Dexter. Dex dimostra quindi di provare sentimenti nonostante Harry lo abbia sempre convinto che la sua vita fosse solo solitudine e menzogne, che non potesse legarsi realmente a qualcuno e che il Codice era la sua unica fonte di salvezza.
The code is mine now, and mine alone. So too are the relationships I cultivate. They're not just disguises anymore. I need them, even if they make me vulnerable. To stay on that path, I need to work harder, explore new rituals, evolve. Am I evil? Am I good? I'm done asking those questions. I don't have the answers. Does anyone? (5)

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Per questo motivo studia, durante tutta la quarta stagione, Trinity, un Serial Killer che colpisce da pi di 30 anni ma che ha saputo equilibrare da sempre questo suo hobby con famiglia e lavoro per un equilibrio perfetto, almeno finch Dexter non lo scopre. Lo studia, impara, applica e poi, ovviamente, lo uccide. Durante la serie noi osserviamo la crescita e gli sviluppi del personaggio di Dexter attraverso un piccolo ma significativo espediente che quello della voice-over, la voce fuori campo di Dexter che ci introduce dentro i suoi pensieri, obbligandoci a seguire il filo dei suoi ragionamenti, la sua logica lineare e ragionevole, nel suo contesto, rendendoci non solo patecipi di ci che prova e sente ma anche complici dei suoi omicidi e della sua Fame. Non siamo pi al sicuro nascosti dietro uno schermo ma catapultati nella sua testa, nella sua auto, seduti proprio accanto al Passeggeo Oscuro che ride, pronto solo a prendere il comando della guida appena se ne presenter loccasione. Dexter ci provoca obbligandoci a considerare nuovamente la nostra coscienza soffocata da tanti silenzi imposti, la nostra morale graffiata, schiaffeggiandoci in pieno viso per VEDERE e smettere di chiudere gli occhi. Se un Mostro(1) come lui disposto a rischiare tutto per mantenere quelle apparenze che diventano naturali e sempre meno forzate, allora anche noi siamo costretti a scuoterci dal torpore e iniziare a domandarci dove finisce il Bene e dove inizi il Male, la Follia e la Malvagit, il Vero e il Falso. Ma soprattutto, lUomo e la Bestia.

Sullargomento il materiale prodotto risulta pressocch infinito: si sono pronunciati psicologi, intellettuali, letterati, religiosi, filosofi, cantanti, registi e pittori, tutti con una loro idea di Male, tutti con una loro personale visione della linea incerta che vede luomo come un trapezista in precario equilibrio sulla corda. Significativa la riflessione di un criminologo italiano, che nel suo libro un Oscuro bisogno di uccidere scrive: (in carcere)Ho fissato gli occhi senza luce di chi non avrebbe mai smesso dessere un predatore, di provare piacere nellinfliggere dolore e sofferenza. Dal primo momento mi entrata dentro una sottile e strana inquietudine, nata dal dubbio, poi dalla certezza, che le cose non stavano come avevo letto sui libri delluniversit. Che il confine tra il giusto e sbagliato, tra bene e male non era tracciato con un segno netto e deciso, qualcosa di chiaro e riconoscibile. Piuttosto cera sempre una linea dombra. ()Quando ho cominciato ad affrontare i delitti pi orribili, i gesti pi ripugnanti, senza mai poter tirare una riga, piantare una bandierina rossa ad avvertire tutti che da quel punto finiva luomo e iniziava il mostro, la linea diventata pi spessa e pesante, facendomi desiderare ogni volta 13

di uscire da un carcere, un manicomio criminale, con la certezza di aver riconosciuto il mostro. Ma non mai successo.()non sempre chi ha ucciso ha superato con passo deciso la linea dombra. Ci sono casi in cui il disagio lo percepisci ma sai che mescolato a qualcosa di storto, di cattivo()Il male esiste (Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo)

Se il male esiste ed dentro di noi allora ci che ci accomuna a Dexter deve essere completamente rivalutato da principio. Dentro ognuno di noi pu trovarsi il suo stesso Passeggero Oscuro(6) che deve essere domato attraverso un codice, una morale, dei legami. Uccidere la forma pi bassa di vivere perch rompe anzich costruire, un istinto naturale che luomo da sempre si preso la briga di ascoltare sin dallinizio dei tempi: abitazioni, societ, affetti, famiglia. Attraverso gli occhi di Dexter osserviamo il nostro stesso io dallaltra parte dello specchio(7), al di la di tutto quel gioco di Maschere, conscie e inconscie, con cui Pirandello vedeva il mondo. Lo scrittore siciliano avrebbe parlato di Maschera Nuda, quella che si ottiene cio estraniandosi da questi giochi a discapito per della propria esistenza col conseguente anullamento, in quanto esistere comporta proprio essere calato in questo flusso di centomila Io. Dexter, dal canto suo, estraneo a priori dal nostro mondo di emozioni e legami per la sua natura, indossando questa maschera nuda ci permette di osservarci senza necessariamente annullarci
Dexter: Harry taught me that none of us are who we appear to be on the outside. But we must maintain appearances to survive(2)

Accettando il ragionevole fatto di conoscere ci che pi ci fa paura (la morte e lomicida) dallinterno, la seconda barriera viene a cedere: lo spettatore rimane in balia della filosofia Dexteriana e della sua crescita personale scoprendo che in fondo dentro ognuno di noi c un Mr.Hyde che non possiamo nascondere e che si alimenta di ci che ci circonda, di traumi e sofferenze, rabbia, paura, disperazione con il compromesso di accettare questo suo difetto di essere un assassino a patto che ci si sveli a noi, e a noi soli, senza riserve n menzogne.

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1) Dexter:I'm a very neat monster (episodio 1x01) 2) Episodio 1x01, Dexter 3) Introduzione di Vincenzo Cicero, Nel nome di Dexter(pubblicazione V&P media spettacolo e processi culturali) 4) Saggio Dexter e i suoi nomi di Vincenzo Cicero, Nel nome di Dexter(pubblicazione V&P) 5) Episodio 2x12, The British Invasion 6) il Serial Killer Ted Bundy era solito affermare Noi serial killer siamo i vostri figli, i vostri mariti, siamo ovunque 7) Richiamo al titolo della meno conosciuta opera di L.Carroll, Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trov

3. La barriera dellAnima: la costruzione di un personaggio borderline che ci tocca direttamente da dentro


E quando s'ammazza una persona, diciamo, non che s'ammazza una persona, se ne ammazzano due: quella e s stessi (Roberto Benigni) Con queste premesse si giunge dunque alla terza fase, quella della creazione del personaggio. Perch non basta accettare che il protagonista della serie sia un Serial Killer con una morale che ci mostri la propria visione distorta del mondo per rendere Dexter un personaggio amato e seguito, bens ne segue una parte pi ardua: la costruzione di un personaggio che scateni da subito simpatia nello spettatore e che egli vi possa trovare comportamenti e pensieri in cui immedesimarsi. E fondamentale affinch chi lo segue possa arrivare ad accettare completamente i lasciti della morale che costituivano il valicamento della seconda barriera e si lasci trasportare ora dalla storia vera e propria: quella di un personaggio borderline che fatica a comprendere i comportamenti delle altre persone e i sentimenti che li muovono
Dexter: I can kill a man, dismember his body, and be home in time for Letterman. But knowing what to say when my girlfriend's feeling insecure I'm totally lost.(1)

che ha paura di perdere il controllo e non pi davvero sicuro di ci che o di quello che da sempre gli stato raccontato. Si sente perso perch ci che Harry gli ha sempre detto, che non avrebbe mai potuto avere una vita vera, si rivela inconsistente e vuoto quando scopre che non completamente cos. Che i sentimenti li prova, che le persone gli si possono avvicinare lo stesso e che per quanto le bugie e le maschere possano governare la nostra vita in fondo abbiamo bisogno di un contatto con gli altri che ci faccia sentire vivi e parte di qualcosa(2). Dexter: I just know there's something dark in me. I hide it. Certainly don't talk about it. But it's there. Always.
This Dark Passenger. How when he's driving, I feel alive. Half-sick with the thrill, complete wrongness. I don't fight him. I don't want to. He's all I've got. Nothing else could love me, not even especially not me. Or is that just a lie the Dark Passenger tells me? Because, lately, there are these moments that I feel connected to something else. Someone. It's like the mask is slipping, and things, people, that never mattered before, are suddenly starting to matter. It scares the hell out of me.

Da fuori Dexter sembra essere il tipico Mister Nice Guy della porta accanto: di bellaspetto, intelligente, calmo, sorridente, corretto. Una vita ordinaria divisa tra il lavoro di esperto ematologo forense del dipartimento di polizia di Miami e la sua ragazza Rita, madre di due meravigliosi e introversi bambini, Astor e Cody. 15

La prima (geniale) creazione che rende magnetico questo personaggio che Dexter una persona provvista di un proprio black humor, ironico e sarcastico. Nonostante si dica privo di emozioni ed empatia verso gli altri si rivela essere piuttosto bravo a imitarli, tenendo acceso linteresse durante una conversazione senza necessariamente attirarsi addosso tutta lattenzione. Quando parla perch ha qualcosa da dire e non solo per far prendere aria alla bocca. Sicuro di s, sempre pronto alla battuta, non svia mai lo sguardo, conscio della propria bravura nellimitare gli altri, tutte caratteristiche che lo rendono un personaggio di cui facilmente ci si fida, costringendolo suo malgrado a ritrovarsi nella parte del buon amico sempre pronto ad ascoltare qualche piccola confessione.
Dexter: Human bonds always lead to messy complications. Commitment. Sharing. Driving people to the airport.(3)

Classico look da bravo ragazzo dimostra di star bene anche economicamente (come dimostrano la sua barca Slice of Life, il fatto che possegga una macchina tedesca, un apple macbook pro, vesta occhiali italiani e il suo appartamento, pulito e luminoso, si trovi in un bel quartiere circondato dal verde che d direttamente sul mare) ma non ostenta mai questo suo lato, dimostrando un attaccamento ai soldi pressoch inesistente. Insomma, fa crollare ogni stereotipo criminale che vedeva il brutto Cattivo ripugnante nellaspetto come nel cuore, rinchiuso solo nel suo buio antro polveroso abitato da un atmosfera sinistra e malvagia. Tutte queste caratteristiche rendono pi facile a Dexter bluffare con il suo pubblico e il fatto di non poter riconoscere in lui i tratti primari di una persona pericolosa porta inevitabilmente lo spettatore, che invece sa e si compiace di essere lunico a sapere, ad abbattere le barriere che lo terrebbero razionalmente lontano dal provare un qualche tipo di Simpatia verso questinnaturale connubio di sangue e humor che Dexter. A causa della natura orrorifica dei loro crimini, delle loro variegate personalit e della terrificante abilit di sfuggire all'individuazione e uccidere molte vittime prima di venire finalmente catturati e imprigionati, i serial killer sono rapidamente diventati una specie di fenomeno di culto, e sono protagonisti di molti romanzi, film, canzoni, fumetti e altro. Ma Dexter si spinge oltre facendosi amare e rendendoci suoi complici, affascinandoci quanto pi rimane lontano dalla redenzione, un Cattivo puro conscio della propria natura e alla ricerca di un equilibrio, di uno sviluppo che non si fermi pi a solo Ci che quanto pi a Ci che sto diventando. Un personaggio in continuo divenire che cambia, progredisce, torna indietro, si perde per poi ritrovarsi allo stesso punto di partenza con qualcosa in pi rispetto a prima o, a volte, anche qualcosa in meno.

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Ci che ci lega a questo personaggio questo senso di alienazione che egli prova, i suoi sentimenti di confusione, il suo sentirsi preda delle persone che lo circondano e della sua stessa sorella poliziotta e al contempo predatore di quelli che soli possono saziare la sua fame e permettergli di dare nuovamente un ordine al suo caos interno.
Dexter: Blood. Sometimes it sets my teeth on edge. Other times it helps me control the chaos(4).

Egli consapevole di essere diverso da chi lo circonda ma questo non lo ferma dal riflettere su s stesso e sulla natura umana. Sa che uccidere rappresenta lultimo e definitivo distaccamento dallumanit, lasciando lomicida un escluso alla continua ricerca di qualcosa perso per sempre con quellatto terribile e definitivo(5), eppure per proteggere quei pochi legami a cui davvero tiene si mette a rischio in prima persona, decidendo di uccidere il fratello di sangue, Brian, ritornato come unombra dal suo passato dimenticato, piuttosto che Debra, la sorella addottiva con cui effettivamente cresciuto e si formato in parallelo agli insegnamenti di Harry. Non va poi dimenticato che Dexter trasmesso su una rete televisiva e la tv, si sa, ci mette sempre del suo. Limpeccabile interpretazione dellattore Michael C. Hall nella parte di Dexter assieme ad altri espedienti televisivi danno poi quel tocco in pi alla sua figura di Bello e Dannato. Lorrore dellomicidio non ha nulla a che vedere con quello dei film del terrore, proprio per evitare di perdere quel legame cosi difficilmente conquistato tra assassino e spettatore, limitandosi ad accennarlo e lasciando poi alla nostra immaginazione tutto il resto. Anzi, spesso accompagnato dalle riflessioni di Dexter, in cui lo spettatore si va perdendo, e musiche leggere che simbolicamente

possono essere intese come liberazione dalla morsa del Passeggero Oscuro e ritorno alla Maschera di Sanit che Dexter indossa quotidianamente(6). Luso di un cast di attori indovinati e ben amalgamati tra loro, immagini vivide con forti contrapposizioni di colori, musiche originali e un ottimo uso dei mezzi mediatici sono la conferma definitiva della qualit del prodotto Showtime che ha reso Dexter, in questi anni, la sua punta di diamante. Se gli spettatori non provano ripugnanza per Dexter e se ne lasciano affascinare non perch si presenta cos differente da noi ma bens perch c qualcosa di sgraditamente familiare Dice lattore che interpreta Dexter nella serie "C una parte di noi che si sente indifesa, senza potere. In profondit sappiamo che si nasconde in noi qualcosa di recondito, lasciato chiuso in noi, che puo portare le persone a comportarsi in un modo molto simile a Dexter, cos che lui non solo ci penetri dentro ma rivolti il coltello nella piaga

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1) Episodio 1x02, Crocodile 2) Nella Politica Aristotele diceva "Anthropos zoon politicon/ l' uomo un animale sociale" 3) Episodio 1x04, Lets give the Boy a Hand 4) Episodio 1x01, Dexter 5) Dexter: Harry taught me that death isn't the end. It's the beginning of a chain reaction that will catch you if you're not careful. But there was something Harry didn't teach me. Something he didn't know, couldn't possibly know. The willful taking of life represents the ultimate disconnect from humanity. It leaves you an outsider, forever looking in, searching for company to keep.(Episodio 1x03, Popping Cherry) 6) Riferimento a The Mask of Sanity, studio sulla personalit psicotica pubblicato nel 1976 dallo psichiatra H.Cleckley. Il saggio approfondisce la caratteristica pi agghiacciante dello psicopatico: la capacit di apparire perfettamente normali celando la propria vera natura dietro una parvenza.

FONTI Bibliografia
Jeff Lindsay, Dexter il Vendicatore (Best seller oscar mondadori 2011) Jeff Lindsay, Dexter il Devoto (Best seller oscar mondadori 2011) Jeff Lindsay, Dexter lOscuro (Best seller oscar mondadori 2011) Vincenzo Cicero, Nel nome di Dexter (edizione V&P) H.Schechter e D. Everitt, Serial Killer Massimo Picozzi, Un oscuro bisogno di uccidere Massimo Picozzi e Carlo Lucarelli, Serial Killer Massimo Picozzi e Carlo Lucarelli, Sulla scena del crimine S. Waller,Fritz Allhoff, John M. Doris Serial Killers - Philosophy for Everyone: Being and Killing (versione digitale in lingua originale) Richard Greene,Peter Vernezze The Sopranos and philosophy: I kill therefore I am (versione digitale in lingua originale) 18

Webografia
Wikipedia (per le definizioni) Serialkiller.it (per le definizioni) http://en.wikipedia.org/ http://dexterwiki.sho.com/ http://dexter.wikia.com/ http://nymag.com/daily/entertainment/2010/09/ http://serialkillersintelevision.wikispaces.com/ http://ncp.pcaaca.org/presentation/caught-bad-romance-evolution-dexter-gothic http://flowtv.org/2010/07/dexters-musical-seriality/ http://www.splattercontainer.com/news/view.php? id=1712&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed %3A+Splattercontainer+%28SPLATTERCONTAINER%2 http://www.serialkillers.it/intro.htm http://blogs.bestmovie.it/emiliaiuliano/2010/12/21/in-viaggio-con-loscuro-passeggero/ http://www.inftube.com/generale/Percorso-artistico-e-culturale84988.php

Imageboard
http://www.google.com/webhp?hl=en http://danbooru.donmai.us/ http://www.deviantart.com/ http://www.zerochan.net/

Video
Visione integrale della serie televisiva Dexter (Showtime) [1-5 stagione] Intervista agli attori o http://www.youtube.com/watch?v=O12bwvJdyEo Profilo psicologico di approfondimento della showtime o http://www.youtube.com/watch?v=OV4oaDamlp4 Video Promo o http://www.fxtv.it/dexter/video/1032226-dexter-5-dal-18-marzo-su-fx

Citazioni utilizzate tradotte


Le persone fingono molte emozioni. Io le fingo tutte (Pag.2) Se non vuoi essere provocato questo probabilmente non lo show per te (Pag. 4) Mia sorella mette su una bariera affinch le persone non vedano quanto sia vulnerabile. Io invece metto su una bariera per non far sapere quanto in realt non lo sia (Pag.5) Io non sono il mostro che lui vorrebbe che fossi. Non sono neanche un uomo o una bestia. Sono qualcosa di completamente nuovo. Con il mio personale codice. Io sono Dexter (Pag.5) 19

Questa la notte. E sta per accadere ancora e ancora. DEVE accadere. (Pag.9) Mike Donovan (pedofilo): non posso farci niente. Per favore, capiscimi Dexter: fidati, posso capirti. Vedi, neanche io posso farci niente. Ma i bambini? Non potrei mai farlo. Non come te. Maie poi mai.. ai bambini Mike Donovan: perch? Dexter: ho un codice (Pag.11) Il codice mio ora, e mio solo. Cos come le relazioni che ho coltivato. Non sono pi solo delle distrazioni. Ne ho bisogno, anche se mi rendono vulnerabile. Ho perci bisogno di lavorarci, esplorare nuovi rituali, evolvermi. Sono buono? Sono cattivo? Ho smesso di chiedermelo. Non ho la risposta. Che ce lha? (Pag.11) Harry mi ha insegnato che nessuno di noi chi appare di essere. Ma bisogna mantenere le apparenze per sopravvivere (Pag.13) Posso uccidere un uomo, smembrare il suo corpo ed essere a casa per vedere Letterman (Show, programma televisivo americano di gran successo). Ma quando devo trovare qualcosa da dire alla mia ragazza quando si sente insicura mi sento perso (Pag.14) So che c qualcosa di oscuro in me. Lo nascondo. Certo non ne parlo. Ma c. Sempre. Questo Passeggero Oscuro. Quando lui prende il comando io mi sento vivo. Dominato da questo fremito di malvagit assoluta. Non lo combatto, non voglio farlo. tutto ci che ho. Nessuno mi ama cos, neppure.specialmente non io. O solo una bugia che il Passeggero Oscuro mi dice? Perch, ultimamente, ci sono questi momenti in cui mi sento ... legato a qualcosa. A qualcuno. come se mi scivolasse via la maschera e quelle cose, o persone, di cui non mi importava, in un istante iniziano a diventare importanti... E questo mi terrorizza (Pag.14) I legami portano sempre complicazioni. Impegni. Condivisioni. Accompagnare le persone allaereoporto (Pag.14) Sangue. A volte mi fa rabbrividire. Altre mi aiuta a controllare il caos (Pag.15) Harry mi ha insegnato che la morte non l'epilogo. l'inizio di una reazione a catena che investir anche te se non stai attento. C' per una cosa che Harry non mi ha insegnato, una cosa che non poteva sapere. Che l'atto di spezzare volontariamente una vita ti emargina dal genere umano. Diventi un emarginato, guardandosi sempre dentro, sempre in cerca di compagnia (Pag.15_note in basso)

Indice
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0. Introduzione 3..........................................................................................................................20

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