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indice

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i, 19 del Ferm ornale primo gi o, Da Il Buc

Il Fermi non aveva ancora il suo nome, quando gi aveva un giornale. Il Buco, seguito poi da molti altri nomi e molte altre pubblicazioni, segn lavvio di questa grandiosa attivit. Ora, a 50 anni da quel numero, a 50 anni da quel nome, apre i battenti Eureka. Non ci dilunghiamo oltre: speriamo di eguagliare chi venuto prima di noi e di durare a lungo. Tutto questo, ovviamente, assieme a te che leggi.

INVIATECI I VOSTRI PENSIERI, ARTICOLI, ANNUNCI, RACCONTI, POESIE O DISEGNI! O quanto altro vi viene in mente: Eureka il giornale del Fermi per il Fermi.

eurekafermi@gmail.com

Intervista ai ra

DOMANDE
Nome: Cognome: Et: Numero di scarpe: Hai scelto di candidarti perch: Descrivi con due aggettivi il Fermi:
Qual la parola chiave per essere un buon rappresentante?

GANDOLFI
Federico Gandolfi

NARDACC
Fabia Nardacchione 16 anni 40

perch voglio un liceo

attivo ed accogl assiduit

Cosa pensi del lavoro svolto dagli ex rappresentanti? Cosa manca dimportante al Fermi? Sei soddisfatto dei tuoi colleghi?
Ti aspettavi questo risultato o temevi per la concorrenza?

ottimo, il Fermi stato

ci vorrebbe maggio

s, sono soddisfat

il risultato in cui sperav

Secondo te, quale prezzo devono avere i taralli?


Quale sar la prima cosa che farai da rappresentante di istituto?

vorrei fosse pi b

organizzeremo gru

Descrivi con tre aggettivi la tua festa di fine anno ideale: Vuoi dire qualcosa ai Fermiani?

vivace, aperta a tu

C bisogno della pa

avete idee o propost

appresentanti

CHIONE

CIANCABILLA
Marco Ciancabilla 17 anni 42

PISANI

Luca Pisani 16 anni (17 a Dicembre) 43/44


perch dobbiamo continuare col lavoro dei vecchi rapp.

o migliore e aperto a tutti i suoi studenti. perch ho progetti per il Fermi e voglio attuarli

liente

grande e grigio determinazione


non potevano fare un lavoro migliore!

solare e divertente onest


unico: hanno cambiato questa scuola il coinvolgimento dei ragazzi piccoli

o migliorato, e ci non andr perduto.

ore coesione tra gli studenti.

tta.

s.

s.
purtroppo il Taralli Free non attuabile...

vo era questo, c stato un po di timore

lo speravo, abbiamo combattuto tutti fino allultimo mi aspettavo esattamente un 3 a 1

basso ma non possibile...

dovrebbero essere gratis!

uppi pomeridiani e assemblee

utti, divertente.

mettere la musica in cortile ladozione con Action-Aid sconvolgente, popolare, leggendaria. carica, coinvolgente ed originale

artecipazione di tutti, quindi se

te lo ascolteremo volentieri!

non vi deluderemo. divulghscion

dobbiamo tutti sfruttare le ore di scuola che ci formano (assemblee, etc.)

Siamo un po troppi
- Il problema (nascosto) delle classi pollaio -

Il 90% degli istituti non a norma perch nelle classi ci sono pi di 20 alunni. Cinque casi - o forse pi sarebbero particolarmente drammatici. Sono queste le premesse con cui si torner sui banchi il 19 settembre. A Bologna, Giancarlo Vitali, dellAssemblea genitori insegnanti, sintetizza cos: La scuola oggi nel caos: ci sono pi studenti ma meno di tutto il resto. La scuola ha subito unaggressione rabbiosa, stata presa

attualit

a morsi. Oggi, senza il contributo volontario dei genitori, tutte le scuole chiuderebbero. Quella delle classi pollaio una realt che tocca pure il Fermi. Tra le nostra mura, pi di una classe supera i 30 alunni, e ancor pi superano i 20 membri, media stabilita per legge. Leccessivo ammasso di studenti in ununica classe comporta un sovraffollamento che non indicato n in termini di sicurezza n in termini di istruzione, si legge sul sito internet del Corriere. Non c il tempo materiale per interrogare gli studenti, dichiarano i docenti. Ogni allievo ha le proprie esigenze, ma il poco tempo a disposizione appiattisce le classi impedendo di seguire i pi virtuosi o i meno attenti. Nonostante questo, alcuni dati sembrerebbero indicare che le classi pollaio siano un eccezione. Le classi con pi di 30 alunni sono lo 0,6%, poco pi di 2 mila classi su oltre 340 mila totali, afferma il minLe classi pollaio sono ormai una istro dellistruzione Gelmini. Non situazione comune nella scuola nego che il problema esista, afferma, ma non si pu dare la rappresenitaliana

tazione di una scuola nella quale la norma sia costituita da classi con oltre 30 alunni. Il ministro sottolinea inoltre come, secondo suoi dati, la media italiana di studenti per classe sia inferiore a quella OCSE (22 studenti contro 23). Una sentenza del consiglio di Stato, afferma Repubblica Online, fisserebbe il tetto delle classi pollaio a 26 individui, e quindi non pi a 30. probabile che un ricalcolo delle classi pollaio con la quota 26 come riferimento offrirebbe alla Gelmini percentuali imbarazzanti, si legge sul sito del quotidiano. Inoltre, lo 0,6% indicato non pu essere motivo di vanto:

Tra le classi fuori norma, sette su dieci sono delle superiori

Le statistiche:
Dal Corriere della Sera

90%
Le classi fuori norma a Bologna

1,96

I metri di cui ogni alunno dovrebbe disporre per legge

>> ATTUALITA FLASH


TITOLO, IN BREVE - Cosa accaduto nel mondo? Cosa successo? Scrivere un mini articolino TITOLO, IN BREVE - Cosa accaduto nel mondo? Cosa successo? Scrivere un mini articolino CANAPA LEGALIZZA

nel 2009 le aule sovraffollate erano lo 0,4%, le cose peggiorano. E la fotografia della stagione 2011-2012, illustrer una situazione che precipita. Al ministero, poi, si segnala che tra le classi fuori norma sette su dieci sono di scuole superiori. Non si pu pregiudicare il rispetto di norme igieniche e di sicurezza, dichiara il Tar del Molise, mentre a Larino, in provincia di Campobasso, ognuno degli studenti ha mezzo metro individuale in meno rispetto al limite da norma. Lo scientifico DAssisi (Roma) arrivato a quota 42, fino a quando gli studenti hanno piantato le tende e il ministero intervenuto. Riprendendo un tratto sempre da Repubblica Online Intorno ai trenta sono quasi tutte le prime. Il preside del classico Kant (Roma): Lalternativa

Gravi problemi per disabili, dislessici e ragazzi stranieri.

al pollaio era il sorteggio per mandare via alcuni ragazzi, non me la sono sentita. La dirigente del Giulio Cesare: Con questi numeri i pi deboli restano indietro e aumentano le bocciature. Ingenti tagli e ingenti problemi colpiscono soprattutto questa categoria di studenti. Mancano infatti numerosi insegnanti di sostegno, o corsi di alfabetizzazione. Giovanni Cocchi, dellassemblea delle scuole bolognese, denuncia: Luned inizia la scuola e ancora gli istituti non sanno quante ore hanno a disposizione per lalfabetizzazione in corso danno, anche se a Giugno fu annunciato che sarebbero state ridotte. In pi, sono state tagliate del 40% le ore per lalfabetizzazione pre-scolastica dei bambini di prima immigrazione: da 40 a 25.

Senza togliere che ai ragazzi dislessici non viene piu riconosciuto il sostegno, ma viene dato loro solo un computer. Aggiunge poi Cocchi che, alla luce degli ultimi tagli, questa una scuola ridotta alla fame. Sono stati stipati in un androne perch non cera una classe sufficientemente grande. Parliamo dei 52 ragazzi che detengono il triste record di classe pi numerosa. Linsegnante di biologia, scoraggiata dal chiasso dei ragazzi, comincia a fare lappello e in pratica, alla fine, la sua ora gi terminata. Per me un disagio notevole, dichiara linsegnante, Io insegno con passione, ma non poter tenere lordine stando qua un grande disagio. Il preside dellistituto dichiara che questa soluzione temporanea, durer dai due ai tre giorni. Mentre un genitore di uno dei ragazzi commenta questa la scuola dellignoranza.

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TRATTO DA

Il Corriere della Sera

Il record di alunni in una scuola serale a Sassari

56 0.2%
Laumento delle classi pollaio dal 2009 a oggi.

attualit

La separazione delle 3
La notizia definitiva e viene dopo una serie di tentativi fatti dallo scrivente di evitare la riorganizzazione delle classi: purtroppo le ristrettezze del bilancio statale impongono il rigido rispetto delle norme (per ottenere il numero delle classi bisogna dividere gli alunni per 27) che assegnano al nostro liceo 9 classi terze per lanno prossimo contro le 10 seconde funzionanti.() Nella fattispecie la riorganizzazione riguarda le classi L, G, E e, di conseguenza, anche le classi H e F. La classe L viene aggregata a quella di analogo indirizzo F, la classe G viene divisa ed aggregata in parte alla E ed in parte alla H. - Circolare del Preside Cos, il 28 settembre 2011, stato annunciato definitivamente ai ragazzi di cinque classi 2 del nostro liceo che nellanno seguente i loro compagni non sarebbero rimasti gli stessi. La prima reazione stata di sgomento, prima della comunicazione, si erano sentite delle voci, ma ci si stupiti di un cambiamento cos radicale; poi si passati alla rabbia verso lo smistamento pianificato dalla scuola e soprattutto verso i tagli ai fondi scolastici. Noi studenti ci siamo quindi visti separare dai nostri amici ed accorpare a classi estranee con le quali non avremmo mai pensato di arrivare fino alla quinta, rompendo in questo modo la sintonia creata in due anni di sopravvivenza comune. Ma ormai era deciso! A settembre avremmo conosciuto i nostri nuovi compagni, anche loro contrari alla decisione presa da altri. << Allinizio, come tutti quelli che hanno subito questo processo, ero molto perplesso pensando che, lasciando la classe con cui mi sono trovato bene per due anni, sarei andato a finire in una classe di persone con un gruppo gi formato e poco disposto a socializzare>>. Cos commenta un compagno della ex II L, sbalzato dalla sua abitudine di vedere per due anni le solite facce e catapultato in mezzo ai brutti ceffi della sezione F (con affetto ragazzi!). Va notato inoltre che ogni classe, e pi nel particolare ogni persona, ha vissuto diversamente questa separazione. La sezione F ad esempio non ha certo molto da lamentarsi dellacquisizione di nuovi compagni, ma piuttosto del fatto che, provenendo da classi diverse, abbiamo seguito percorsi formativi diversi: per questo il primo mese di scuola trascorso praticamente solo con lezioni di allineamento e ripasso che chiaramente risultano noiose se si tratta di argomenti gi visti e rivisti. Per rinforzare questa ipotesi abbiamo chiesto ad alcuni elementi di quella classe cosa pensassero dei tagli alla scuola e della scelta di mescolare dei PNI: nonostante pareri diversi, in generale si pu affermare che il cruccio pi grande stato quello di cambiare alcuni dei loro professori preferiti e di dover faticare per seguire le lezioni a causa del sovraffollamento. Dalla III G provengono invece soprattutto voci di protesta per aver perso i 6 compagni smistati nella sezione E. <<E stata una scelta difficile, nessuno voleva andare via>> E come dare loro torto? Dovevano decidere chi se ne sarebbe andato perch, con lunione della sezione H, la classe sarebbe stata troppo numerosa. Per la sezione H invece il problema principale di questo inserimento stato lo squilibrio delle competenze in alcune materie, creatosi in seguito alle difficolt affrontate, non per causa loro, nellanno passato. Nonostante questi ragazzi rimpiangano lequilibrio che si era ormai creato in due anni, si volge al futuro sia con rassegnazione che, soprattutto, con voglia di conoscere. Bisogna notare che allinterno delle classi smembrate erano in atto diverse relazioni di amicizia. Personalmente la divisione delle classi stata molto sentita da noi due, autori di questo articolo. Essendoci innamorati nellestate della prima liceo, abbiamo trascorso tutta la seconda assieme, praticamente incollati dalla mattina alla sera. Lo smembramento ci sembrava dapprima un problema nella nostra relazione, con scene di disperazione infondate, poi, col passare del tempo, ci siamo semplicemente accorti che, con un po di impegno da entrambe le parti, funzionava lo stesso. Infatti, seppure siano stati rotti molti rapporti, se questi sono sinceri, possono essere mantenuti anche allinfuori dellorario scolastico. Penso che questa sia lopinione generale, anche vero che, in questo modo, la sintonia che si era creata tra persone che vivevano nella stessa realt scolastica, si rotta. Ricrearne unaltra sar difficile, vero, ma non impossibile. Nonostante questo coro di proteste, ormai la convivenza forzata si sta evolvendo in una rete di nuove amicizie e simpatie che, ministro permettendo, ha tutte le carte in regola per giungere sino alla quinta e affrontare la maturit come una classe unita e affiatata.

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SCRITTO DA

Francesca Panzacchi e Gabriele Rizzi

attualit fermiana

Ai ragazzi di 1 piace il Fermi


- Un sondaggio condotto da alcuni ragazzi di prima allinterno delle loro classi rivela che la generazione 1997 apprezza il clima del nostro liceo -

La maggior parte dei ragazzi di prima del nostro liceo soddisfatta della sua scelta. Lambiente li fa sentire a proprio agio nonostante il passaggio dalle scuole medie al liceo sia sempre difficile. I primini affermano che, seppure il Fermi sia molto impegnativo, come testimoniano molti amici pi grandi e frequentanti il nostro liceo, d molte soddisfazioni: c bella gente e nonostante la famosa severit di alcuni professori questultimi sono molto abili nel loro lavoro. Le new entry del Fermi inoltre sono molto entusiaste che molte lezioni si svolgano nei diversi laboratori con strumenti anche molto sofisticati, esperienza nuova rispetto alle scuole medie dove al massimo cera un laboratorio di sci-

enze con qualche provetta e qualche minerale da osservare. Oltre ai laboratori sono molto contenti del fatto che al fermi ci siano svariate attivit extrascolastiche e gruppi di incontro. Molti di loro ne fanno gi parte e ci positivo, poich dimostra che si sono gi ambientati bene e sentono di fare parte della grande famiglia degli studenti del Fermi. Tuttavia non tutti sono adatti o pronti al nostro liceo, o in generale a qualsiasi liceo, infatti ormai passato pi di un mese dallinizio della scuola e cominciano a presentarsi le prime difficolt, le prime interrogazioni e le prime prove scritte e con tutto ci arrivano i primi dubbi. Molti ragazzi infatti stanno gi pensando

di cambiare liceo, passare ad un istituto tecnico o perlomeno di migliorare il modo in cui gestiscono il loro tempo, abbandonando le attivit pomeridiane. Non dobbiamo dimenticarci per che molti studenti di altri licei o di altre scuole superiori hanno deciso di trasferire il proprio percorso di studi nel liceo Fermi! Per concludere, possiamo dire che il primo impatto dei nuovi studenti con il liceo stato positivo. Speriamo nel miglior percorso scolastico per tutti e ci auguriamo che i nuovi arrivati riescano a trovare il giusto equilibrio tra i buoni risultati e una buona vita sociale allinterno e allesterno del liceo Fermi.

Le interviste:
Per raccogliere una pi vasta gamma di opinioni, abbiamo direttamente intervistato alcuni ragazzi di prima. Ci siamo fatti raccontare le loro sensazioni, com stato limpatto con il liceo e cosa cambiato, a loro avviso, rispetto alle scuole medie. Per esempio, Carlo sostiene con fermezza: Inizialmente, limpatto con il liceo stato abbastanza difficile, soprattutto per ci che riguarda le materie scolastiche. Infatti, questanno, abbiamo iniziato a studiare nuove discipline, o comunque cambiato il modo con cui facciamo quelle che erano gi state da noi trattate alle medie (matematica, geometria ecc.). Comunque, c stata unottima accoglienza da parte di tutti, e ci ha facilitato molto le cose. Rispetto alle medie, riprende Carlo, cambiato praticamente tutto: oltre al metodo di studio, come gi detto, i programmi di ciascuna materia sono pi ampi e, conseguentemente, i professori sono pi esigenti. Inoltre, essi ti danno pi autonomia nello studio a casa e, se essa viene gestita bene, questa pu tornare a proprio vantaggio, altrimenti pu risultare svantaggiosa. Per ci che riguarda la scuola in s, essa sembra ben organizzata e ricca diniziative utili e positive, come Libera ed i corsi pomeridiani quali teatro, cinese ecc. Sarebbe bello frequentarli, ma si rivelerebbe difficile ritagliarsi il tempo necessario per lo studio. Pi sintetico ma comunque signifi-

attualit fermiana

cativo il parere di Liam: La scuola mi sembrata ben organizzata, i professori molto cordiali, simpatici, esigenti (in senso positivo) e comunque molto efficienti nel loro ruolo. Inizialmente, ci si pu trovare in difficolt perch il cambiamento rispetto alle scuole medie davvero drastico. E Liam aggiunge: Spero comunque di riuscire a rendere al massimo delle mie potenzialit e sono sicuro che, con laiuto e con il sostegno dei miei compagni, avr una buona probabilit di superare gli ostacoli che mi si presenteranno

davanti. Sentiamo, infine, ci che pensa Giovanni: Sicuramente il liceo un tipo di scuola molto pi complicata rispetto alle medie, ed il tempo minimo richiesto per lo studio assai pi elevato. I professori pretendono molto, e ci potrebbe creare nellalunno nuovi stimoli per rendere meglio. Il cambiamento dunque difficile da reggere allinizio, ma una volta che ci si fatta labitudine, diventa tutto pi semplice. Qualsiasi tipo di liceo, come questo, ovviamente pi organizzato di ogni scuola media: ci sono pi iniziative e

gli studenti hanno una maggiore autonomia che, come sostenuto anche da Carlo, pu tornare o meno a proprio vantaggio. Insomma, ecco riassunto cosa pensano alcuni dei primini della nostra scuola. E visto che anche noi scrittori di questo articolo siamo primini, speriamo di riuscire tutti ad integrarci perfettamente allinterno del liceo, in quanto noi appena arrivati siamo il futuro di esso.

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SCRITTO DA

Nadine Bourriche e Matteo Lolli


50 DI QUESTI FERMI

a cura di Mauriziana Gualdrini


Lonnipresente organizzatrice nonch fermiana DOC, Prof.ssa Paola Poluzzi, risponde per noi, intervistata da Mauriziana Gualdrini, ad alcune domande riguardo la festa per celebrare in 50enario del Fermi! Eureka: Intanto un po di info... cosa, dove, come, quando e quanto costa? Paola Poluzzi E una festa organizzata per sabato 10 dicembre, alle 21.00, all Arena del Sole. Coster 12 euro, perch lArena un teatro molto prestigioso, che non ci regala niente, noi dobbiamo ripagare tutto con la vendita dei biglietti, quindi un po di pi rispetto ad uno spettacolo normale, ma ne vale davvero la pena! MG)In cosa consiste lo spettacolo? PP)E stato creato dal un gruppo teatrale del Liceo, nel quale si sono integrati ex alunni del Fermi, anche di molti anni fa, che reciteranno insieme agli alunni di oggi. Quindi ci sar una specie di alternarsi di ruoli, fra alunni di ieri e di oggi, che porter a vedere come ( o cosa) si diventa una volta usciti dal Fermi (ride). Inoltre, si esibir anche il coro della scuola e ci sar una piccola performance del gruppo di hip hop. Vi saranno anche delle sottospecie di interviste scherzose, fatte agli ex alunni. Verr allestita infatti una classe, con tanto di banchi e cattedra, sul palco, e gli ospiti avranno modo di rivestire ancora Ultima ma non ultima, ci sar una piccolissima mostra dedicata a tutti i giornalini del liceo, dagli anni 70 ad oggi! MG)O2, Copia Pirata e Eureka non mancheranno di certo! E comunque il tutto diventer una specie di Back to Fermi : the revenge, giusto? A chi aperto lo spettacolo? PP)E aperto agli ex alunni, ma in particolare agli alunni di oggi, agli insegnanti e a chiunque si voglia divertire! Perch vero che stata organizzata in occasione dei 50 anni del liceo, ma vuole essere una grande festa, per guardare alla scuola, dunque al futuro, con ottimismo e stando insieme! Senza pensare al brutto momento che litalia e la sua istruzione sta vivendo MG)Ottimo, quindi consiglia ai lettori (e non) di venirci perch PP) Per fare festa e divertirsi tutti insieme, solo per questo! Ricordo che i biglietti saranno in vendita allArena, ad un costo di 12 euro, oppure anche qui al Fermi, dove vi firmeremo una specie di piccola liberatoria che funger da biglietto il giorno dello spettacolo. Potete rivolgervi direttamente a me, Paola Poluzzi. Mi trovate quasi sempre vicino ai laboratori di informatica o sul corridoio davanti alle aule da disegno, dato che il triennio della H tutto l Arrivederci al 10, allora!

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attualit fermiana

Il Fermi non si interressa


Inauguriamo con questo articolo una delle rubriche pi roventi di Eureka. Qui, chiunque ne senta la necessit, potr esprimere liberamente la propria opinione (magari senza bestemmiare ad ogni riga!). Il tema di cui volevo parlare qualcosa che ci riguarda tutti, che tocca tutti i fermiani. Il Fermi non si interessa. E il titolo dellarticolo. Voglio premettere che non sempre vero. Infatti, faccio i complimenti al liceo per le milleduecento presenze alla prima assemblea distituto di questanno. Un record! E proprio il fatto che questo sia un record che mi lascia abbastanza allibito. Alcuni dei miei amici evitano le assemblee come la peste, preferiscono stare a casa. E non per studiare (che voglio dire, se uno il giorno dopo ha una verifica, si capisce che voglia stare a studiare), ma magari per bighellonarsi su facebook o che so io. Stessa cosa per le manifestazioni. Gli anni scorsi, mi sempre arrivato il sentore che chi entrasse a scuola e chi andasse a manifestare fosse solo la minor parte degli studenti. Voglio dire: non c solo chi va in piazza per difendere i propri diritti o chi entra a scuola perch ha un compito o si trova in accordo con le azioni del governo. C chi rimane a casa. A fare cosa? Niente. La mia ovviamente unanalisi superficiale, per lamor del cielo! Non conosco tutti i fermiani, non conosco tutte le loro azioni, e senza dubbio per fortuna! c una parte alacre ed attiva di noi che si da costantemente da fare. E come! Un altro episodio che vorrei citare riguarda lestate appena passata. Quando ancora questo giornale non esisteva, e al Fermi cerano Copia Pirata ed O2, utilizzando il profilo facebook di questultimo, era stata organizzata uniniziativa, a mio avviso, molto importante. Questo per dire che, di fermiani, ne avevamo coinvolti un bel po. Bene, ecco di cosa si trattava. Avete presente il Grande Bob? Magari quelli di prima non lo conosceranno. E un senzatetto che si stabilito davanti al Fermi, a destra dellentrata di via Mazzini. Nonostante non abbia una casa, rivolge sempre il sorriso a tutti i passanti chiedendo cortesemente qualche spicciolo, senza insistere. La sua armonica, poi, ormai un suono caratteristico nel nostro liceo. Verso il 16 di Agosto, il grande Bob stava per partire per andare a trovare la sua famiglia in Romania. Sotto sua richiesta, abbiamo pensato di andare alla Conad il 20 agosto (giorno della partenza) e di fargli una cospicua spesa. Abbiamo organizzato levento su facebook, invitando circa un migliaio di fermiani (e qualcuno non) a partecipare, a dare anche solo un piccolo contributo monetario. In dodici avevano messo Parteciper, un buon numero: con meno di dieci euro a testa, avremmo fatto molto. Inoltre, altri quarantuno avevano scelto Forse parteciper. Gli altri, o non parteciparono perch non centravano, o perch erano al mare. E va bene. In un primo momento liniziativa sembr avere successo. Persino qualcuno del Serpieri, del Sabin, anche del Galvani chiese di poter contribuire, nonostante Bob venisse associato irrimediabilmente al nostro liceo. Eravamo carichi! Qualcuno, che dapprima aveva dato la sua possibile adesione, ci avvis che per alcuni contrattempi non sarebbe potuto venire. Una persona che non poteva venire, ad esempio, ci anticip una sostanziosa quota (non facciamo il nome, ma la ringraziamo di cuore). Eravamo pronti. Venne il 20, e non si present nessuno. Nemmeno una persona. In sostanza ero io, solo. La spesa la feci comunque, ma rimasi allibito dal fatto che di quelle quindici persone che avevano confermato la propria presenza (ripetutamente), nemmeno una se ne present. Diamine, almeno uno o due! Avremmo fatto molto di pi! E invece no. Non dico di partecipare a tutti i progetti, tutte le assemblee, tutte le iniziative, sono troppe, davvero. Per almeno di rendersi utili. E per rendersi utili (sia a noi stessi che agli altri) diciamo almeno non posso venire o no, non mi interessa piuttosto che far finta di partecipare a qualcosa o applaudire ad un discorso ispirato durante lassemblea. Ho visto che su facebook qualcuno criticava pesantemente i video fatti dalle liste distituto del Galvani. Stanno male, dicevano, o non hanno proprio un cazzo da fare. Oh, magari non hanno sul serio un cazzo da fare, ma almeno questa una dimostrazione di interesse! E dovremmo toglierci il cappello davanti a questo tipo di progetti. E umilmente, magari, prendere esempio. Altroch. Ma il Fermi ovviamente non solo disinteresse. Sarebbe stupido pensarlo. Non assolutamente solo gente che prende i volantini e li butta per terra senza nemmeno guardarli (e non prendeteli nemmeno, se vi fanno cos schifo!). Non solo gente che viene alle assemblee per aggeggiare con liPhone piuttosto che provare ad interessarsi. E dico provare, se quel dibattito vi fa cos schifo non ascoltate, ma almeno rispettate chi parla! Ho cominciato questo articolo, che spero non venga preso come un attacco, ma come uno spunto a fare meglio, parlando dellultima assemblea. Milleduecento persone. Sono tante. I ragazzi di prima di questanno mi sembrano attivi, con voglia di fare. Quando Davide Mattiello di Libera ha parlato al Copernico, mi sembrato che ci fosse un bel po di gente. E, per finire, le liste di questanno non avranno avuto il video, ma sicuramente erano interessate. Quelle distituto e quelle della consulta. Anche solo il fatto che ci fossero due liste per la consulta (mentre gli anni scorsi nemmeno una) un cambiamento. Le premesse per una scuola migliore ci sono. Forse non solo con landare in piazza che si pu cambiare la scuola. Vi piacerebbe svegliarvi ed essere almeno un po contenti di venire al Fermi? Bene. Allora, caro lettore (un applauso se hai letto fin qui), tocca a te.

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SCRITTO DA

Giovanni Gandolfi

voce fuori dal coro

La Celiachia

da casa. Ad ogni modo io, personalmente, ho sempre trovato il modo di mangiare e di stare bene. Noi celiaci, in fondo, potremmo essere unevoluzione superiore del genere umano! Piccola osservazione: la Chiesa cattolica vieta il sacerdozio a persone affette da celiachia, come per gli alcolisti, per limportanza della messa nella vita di un prete. Infatti le ostie sono comunque pane non lievitato circolare, per questo motivo, quando io prendevo la comunione, mi davano lostia di patate. Ora, si pu sicuramente discutere sulle decisioni della Chiesa, ma volevo solo far notare come un fatto normale e scontato per un cattolico, come prendere la comunione, diventi un po pi complesso per un celiaco. Questi deve far presente al prete della parrocchia, o a qualsiasi cameriere di un ristorante, di avere questo problema e di verificare che non ci siano contaminazioni. Questa la celiachia. Probabilmente molti di voi lettori ne avevano gi sentito parlare, ma spero di aver chiarito qualsiasi dubbio, perplessit o semplice curiosit.

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SCRITTO DA

Francesca Panzacchi

divulghscion

La celiachia definita dal dizionario come una malattia ereditaria congenita da malassorbimento intestinale cronico causato da intolleranza a cibi contenenti glutine, specialmente grano, che pu manifestarsi gi nellinfanzia o nellet adulta. Queste parole per dire che la celiachia : ereditaria, ma comunque salta le generazioni, causata dal glutine, una sostanza contenuta nei cereali (quindi anche nella birra, che prodotta dal luppolo) e dalla quale non si pu guarire, perch non si pu sicuramente ordinare allintestino di assorbire il glutine. Le conseguenze per un celiaco a mangiare cibi come la pasta, sono un forte dolore alla pancia determinato da una lesione dellintestino tenue. In pratica, i villi intestinali, a contatto di queste sostanze, ne formano delle altre nocive che causano lesioni allintestino stesso. Ovviamente, se non si fa attenzione o non si a conoscenza del problema, e si assume il glutine per un tempo continuato, i dolori e le lesioni aumentano. Alcuni soggetti possono non avvertire questi dolori, la celiachia, infatti, anche individuata in soggetti che non seguono la crescita standard della loro et; questo poich lindividuo, avendo una parte dei villi intestinali lesionati, non assorbe abbastanza nutrimento dai cibi che ingerisce. Ma i villi si riformano con il passare del tempo, quindi, con una dieta rigorosa, si pu facilmente rimediare alla situazione. Una cosa che mi ha sempre stupito che si pu manifestare anche in et adulta, quindi se cominci ad avere un persistente mal di pancia, anche a novantanni, potresti essere celiaco e devi cominciare a vivere secondo delle regole restrittive. Adesso, questo morbo

molto conosciuto e i casi sono in continuo aumento. Ci sono molti negozi che vendono prodotti senza glutine, alcuni dei quali davvero specializzati. Vi una soglia sotto la quale un prodotto pu essere definito senza glutine, che 20 ppm (parti per milione), ma anche un minimo contatto tra prodotti normali e prodotti senza glutine pu diventare nocivo per i celiaci. Quando ai miei genitori fu detto che avevo questo tipo di problema, loro non ne sapevano nulla. Si sono dovuti informare, e, anche se un po spaventati da questa cosa, che per loro era assolutamente nuova, hanno subito cominciato a nutrirmi con dei prodotti specifici. Il vero problema era che una bambina stava male quando, alle feste di compleanno dei suoi compagni di classe, si sentiva dire che non poteva mangiare la torta. Sembrer una cosa banale, ma stato veramente problematico per i miei genitori, perch io mi lamentavo, nella mia infantilit, della condizione che mi era stata imposta. Anche adesso, sarebbe molto carino se i miei compagni di classe o i miei amici pensassero di andare, al posto della solita pizzeria, ad una per celiaci, ma queste pizzerie, di solito, sono lontane dal centro e quindi difficili da raggiungere. Comunque per me molto semplice seguire la dieta, ogni tanto, quando passo davanti ad una pasticceria, vorrei davvero addentare un croissant o un bombolone, ma non mi permesso dal mio buon senso, anche se lo il mio stomaco vorrebbe tanto. Pi che altro, un altro problema davvero importante sono i pasti durante le gite scolastiche, le alternative possono essere due: mangi quello che trovi, quindi ti imponi una dieta ancora pi restrittiva, oppure ti porti una borsa di prodotti

Bisogna sempre far presente al cameriere che si ha questo problema

Pi veloce di Speedy Gonzales


Inviato da Prometeo, giornale del Galvani

Salve! Permettetemi di presentarmi, sono uno dei numerossimi neutrini nati al CERN, il famoso laboratorio di Ginevra Come, non riuscite a vedermi? Beh, posso capirvi, in effetti non so dirvi se sono pi piccolo o pi veloce della luce, e vi posso assicurare che quella viaggia molto veloce, arriva, pensate fino ai 300000 Km/s , ma per un neutrino come me queste misure sono un scherzo, infatti non c particella che possa sperare di battermi nella corsa. Sono corteggiato da molti fisici, ma, da vera star, amo farmi desiderare, questi come paparazzi mi tendono agguati dovunque, anche nei posti pi strani per strapparmi una foto , sembra, perfino, che prediligano caverne buie e profonde, dove solo un neutrino possa arrivare, boh, questione di gusti. Personalmente prediligo ambienti caldi e luminosi come una stella, ad esempio, il sole, ed infatti proprio l che ci formiamo in natura noi neutrini. Siamo delle particelle un po speciali perch non abbiamo carica elettrica, ecco perch questo nome, datoci da un tal scienziato, Enrico Fermi, come diminutivo di unaltra particella nostra parente, il neutrone, che, per, molto pi grande di noi. Come dicevo prima, noi neutrini siamo delle particelle prive di carica elettrica, per cui interagiamo solo attraverso la forza nucleare debole, che una delle quattro forze fondamentali, che sono alle base degli scambi

di energia tra le particelle, e la forza di gravit, ma non sentiamo la forza elettromagnetica, ed proprio questo che ci permette di viaggiare indisturbati, senza preoccuparci di venire attratti dai campi magnetici nelluniverso. Inoltre, grazie alle nostre ricche virt, possiamo tranquillamente arrivare sulla terra senza neanche un graffio dagli strati atmosferici, i quali, invece, catturano numerose altre particelle e la maggior parte dei raggi solari. Una volta arrivati sulla terra, senza mai fermarci, continuiamo a viaggiare passando attraverso qualsiasi cosa, che siano montagne, palazzi, mari, persone, ma tranquilli, non preoccupatevi, non vi facciamo mica del male quando attraversiamo il vostro corpo! Visto che siamo cos sensazionali possiamo dunque arrivare fin nella profondit del Gran Sasso, sede di un importante laboratorio di fisica italiano, che sta lavorando col CERN per tendermi un agguato, per loro fortuna sono riusciti a fotografarmi e hanno addirittura misurato il tempo che ci ho messo per raggiungerli una volta partito dal CERN, che cosa pensavano? Volevano una conferma del fatto che fossi pi veloce della luce? Ora ce lhanno e vi dir di pi dopo il set fotografico, sono arrivato ben pi in profondit del Gran Sasso, ho varcato la crosta terrestre e sono arrivato fino al centro della terra, s, avete capito bene, ho oltrepassato il nucleo del vostro pianeta e adesso continuer

il mio viaggio allinfinitooo Dopo questa breve storia, che racconta in maniera veritiera, seppur semplificata, il viaggio dei neutrini, mi sembra doveroso inserire delle annotazioni pi scientifiche, spero che i lettori possano perdonarmi, cercher di essere il meno noiosa possibile. Lesistenza del neutrino venne postulata da Wolfgang Pauli nel 1930, ma solo nel 1956, i fisici Clyde Cowan e Fred Reines, ne affermarono lesistenza anche grazie agli studi di Fermi effettuati alcuni anni prima. Dopo numerosi esperimenti e studi su queste minuscole particelle, finalmente una scoperta rivoluzionaria: i neutrini sono pi veloci della luce e battono la teoria della relativit di Einstein, ritenuta finora una barriera sacra e invalicabile della fisica quantistica, tuttavia nonostante la perplessit iniziale e nonostante siano ancora in corso tutti gli accertamenti del caso, sembra che la notizia sia stata accolta dalla maggior parte degli scienziati con grande favore. Questo un importante segno del fatto che la comunit scientifica si dimostrata capace di aprirsi con grande coraggio alle novit che rivoluzioneranno gli studi futuri della fisica delle particelle.

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SCRITTO DA

Ilaria Roncarati (Galvani)

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Lo Sport
- Lo sport, dalla preistoria .... ai giorni nostri Fu questo che port alla nascita dei primissimi giochi olimpici, che venivano ospitati ogni quattro anni nella citt di Olimpia. Non a caso, oggigiorno, assistiamo ai giochi Olimpici, in antichit consacrati a Zeus. Le olimpiadi come le conosciamo oggi fecero la loro prima comparsa nel parquet mondiale nel 1896 ad Atene. Liniziativa fu del pedagogista francese Pierre De Coubertin che due anni prima, a Parigi, aveva annunciato di voler riproporre una pi moderna versione degli antichi giochi di Olimpia. Le competizioni olimpiche furono animate dal fair play (gioco leale) di De Coubertin, per il quale limportante non era vincere, ma partecipare. I giochi trovarono subito consenso fra la popolazione e vennero riproposti ogni 4 anni, fino ad arrivare ai tempi odierni. Parliamo dellolimpiade di Pechino del 2008, animata dalle imprese del pluricampione Phelps, del giamaicano Bolt e della nostra Federica Pellegrini. Lanno prossimo, questa edizione sar seguita dai giochi di Londra. Indubbiamente, le olimpiadi costituiscono la pi grande manifestazione sportiva del pianeta, ma esistono anche altre competizioni mondiali, come gli assai seguiti mondiali di calcio. Anche se, parlando della nostra quadra, gli ultimi in Sudafrica ci anno lasciato un brutto ricordo, er la magra figura fatta da Lippi e dalla sua compagine. E durante lanno? Ovviamente lo sport non va in letargo. Ecco quindi i campionati nazionali delle varie discipline ad allietare i nostri monotoni week-

Sport: questa parola oscura. Ha unetimologia molto complessa; il termine deriva addirittura dal latino deportare. Pensate che ha subito varie modificazioni prima di raggiungere lattuale conformazione dallinglese. Vocabolo ormai entrato nel quotidiano, ha origini molto lontane Dallo studio di alcune pitture rupestri si appurato che una prima forma di attivit sportiva veniva praticata persino nella preistoria, infatti alcune cerimonie richiedevano esercizio fisico da parte dei partecipanti. Col succedersi degli anni la concezione di sport mutata, ed una sua prima, vera manifestazione stata quella della orsa, il cui scopo era quello di esercitarsi per ottenere migliori restazioni durante le battute di caccia. Ulteriori sport vennero introdotti nellantica Grecia. Parliamo di salto in lungo, lancio del disco e del giavellotto, lotta, pugilato ed altri ancora. prio nella cultura greca nacque un concetto nuovo, fino a quel momento estraneo al mondo sportivo: la voglia di competere e mettersi in gioco (agn) che portava i pretendenti a misurarsi continuamente fra di loro, a volte anche a prezzi troppo alti

end invernali. Purtroppo per, per lo sport in generale, non tutto rose e fiori. In particolare negli ultimi tempi, ha cominciato a perdere il suo fascino nobile, diventando solamente un mezzo per fare verdoni ed avere successo (ovviamente ci sono eccezioni che fanno piacere). Uno sgradevole esempio attuale: la prima giornata del campionato di serie A di calcio stata rinviata. I plurimilionari calciatori si sono rifiutati di pagare il contributo di solidariet (tassa, poi non introdotta, che doveva gravare sui redditi pi alti). Sono stati tanti gli altri episodi indici del fatto che il cambiamento sociale sta avendo ripercussioni nel mondo sportivo. E cosa dire a questo punto? Speriamo soltanto che lo sport riacquisti il suo animo nobile. Speriamo che lo spirito di De Coubertin torni a rimpiazzare gli odierni antivalori sportivisolo cos il nostro tanto amato sport potr tornare come un tempo, in attesa di un cambiamento che speriamo si verifichi il pi presto possibile.

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SCRITTO DA

Matteo Lolli

divulghscion

Lo Sport sta perdendo progressivamente il suo significato.

Storia Breve
Lo chiamavano Luca, era il grosso figlio della signora Giovanna, abitava proprio di fianco a casa della comare Giuseppina. Lo conoscevano tutti in paese, e come non conoscerlo? Era sempre seduto davanti alloratorio della chiesa e osservava la gente che passava. Ormai sfiorava i quarantanni, ma era un uomo solo. La sua figura si stagliava imponente e sovrastava chiunque in paese, ma lincidere del passo e la schiena ricurva denotavano mestizia e una nota di sconfitta. Aveva anche due occhietti piccoli, ma trasognati, e un enorme glabro faccione sorridente. Ebbene s, in tempi moderni lo si sarebbe chiamato portatore di handicap, disabile o, che diavolo so!? Ma la mentalit cos ristretta di quellagglomerato di 600 persone lo definiva pazzo. S, pazzo. Se solo i manicomi non fossero stati aboliti nel 1904 lavrebbero mandato l a scontare i suoi giorni. Tuttavia era buono, cheto cheto , e non faceva male a nessuno. Lo si sopportava e salutava per buona creanza, ecco tutto. Le cose degenerarono per quando Luca cambi atteggiamento e, quel disgraziato giorno di settembre, and a parlare col parroco. Sono Ges, il Messia, sono venuto qui per offrire unaltra possibilit allumanit, prima della sua completa degenerazione e distruzione. Ma che stai dicendo, Luca! Te, Luca ti chiami, Luca! Come parli? Taci pazzo e non osare pronunciare il Suo nome invano, il secondo comandamento dice che tu come osi rinnegare Me, ora! sono il Messia, lEletto! Ti votasti a me, ma ora non riconosci pi il tuo maestro!. Taci, fuori di qui pazzo! Pazzo sei! Vattene! Luca se ne and amareggiato, non torn a casa quella sera. Lindomani lepisodio fu sviscerato cos bene dal prete, durante lomelia, che nessuno ormai non conosceva la terribile vicenda : Non bisogna prendere per a esempio lo stolto che osa definirsi come Dio, anzi, Suo Figlio, LEletto! Certe cose andrebbero messe a tacere ma tal comportamento va punito, se il poverino non intende redimersi. E cos la gente del paese inizi a mormorare: un pazzo! Gli dicesse sua madre almeno di tenere a freno la lingua! E s, perch noi, potevamo liberarcene tranquillamente, e no (questo delirava sul serio)! Ce lo siamo tenuti! E osa mancare di rispetto al Signore Ges cristo e a Domineddio! Eppure il catechismo gli stato insegnato, e bene per giunta! Il parroco stesso se lera preso a cuore, il folle! E come lo ripaga! Come se non capisse certe cose! Altri per lo difendevano: scemo del resto, pazzo, non so! Ma non capisce quello che fa! Lasciatelo in pace che sia contento di quello che fa, basta che non ci disturbi, abbiamo altri grilli per la testa noi! Sai, ieri mio figlio , la vicenda, che in una grande citt non avrebbe trovato riscontro e interesse nel pubblico, era la pice perfetta per un palco come quello del paese. E la cosa degener, non si arrest l, no. sono Ges, il Figlio delluomo, credimi Ah s? E sai chi sono io? La Maria Maddalena, anzi no, il tuo apostolo prediletto: Giovanni! Ti garba o no, Luca? Non sono Luca! il nome che voi mi deste, che mia madre Mi affid alla nascita, ma Io sono il Cristo! taci, scemo E ridevano, e lo sbeffeggiavano, e lo utilizzavano come capro espiatorio per i loro stupidi scherzi. Scemo, scemo! Ahahah Tant che gli sfrontati osavano rivolgersi a Lui anche per facezie, per il gusto di riderci su: Allora scemo, che me li dai tre numeri da giocare al lotto!? Vediamo se i tuoi poteri permettono che io mi arricchisca. Ma Luca piangeva, piangeva di dolore. Nonostante non lo desse a vedere, il suo cuore era trafitto ormai, unenorme ferita non accennava a una guarigione. Infine decise di parlare con sua madre, lavrebbe capito, appoggiato, era sua madre diamine! Madre, tu mi credi, Io sono Ges, tuo figlio, Madre! Oh ancora con questa storia! Piantala figlio mio! Lo so che sei nato scemo, e di questo me ne dolgo parecchio, ma ti ho cresciuto in grazia di Dio, sacrificandomi per te. Ora per hai colmato la misura, smettila! Ti proibisco di parlarne ancora! Le sue parole ferirono pi di mille chiodi, e cos, immolato su quellaltare venne trafitto dalla stupidit e dalla poca fede delluomo. Donna, non osare venire a cercarMi! E Luca se ne and, vag a lungo, in aperta campagna, ma le sue lacrime non si esaurivano pi. Ci credeva di essere Ges! Povero disgraziato. Quale fine fece se non consumato di dolore? Ma Luca credeva bene. Era Lui, proprio Lui. E nessuno si era fidato. Una seconda volta era stato beffato e disprezzato, una seconda volta non creduto, una seconda volta ucciso. E se ne and, ma non torn pi. Lultima chance era stata sprecata e per luomo non ci fu pi niente da fare, se non consumarsi in una vita vacua, senza pi alcuna funzione che avesse senso, senza qualcosa che, seppur venisse sperato, non gli sarebbe stato pi concesso.

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AUTORE

Martina Zizza

racconti

a cura di Giovanni Gandolfi

Arrivano gli Alan Moods, ed ecco che parte Mort il rock da sogno del Fermi e,
Chi Alan? Alan comparso per la prima volta in un album dei Pink Floyd, Atom Heart Mother, per poi ricomparire nella saletta prove del Fermi 3 anni fa. Di cognome fa Moods, come i sigarini filtrati che fumavamo sulla scala antincendio del liceo durante le prove. E quali sono i suoi generi preferiti? Le nostre radici sono piantate nel Progressive degli anni 70, ma guardiamo con interesse al Jazz e alle sonorit moderne. Qual la sua storia? Cio, come si formato il gruppo? La sua storia nasce da una lunga amicizia, fra i campi da basket e le serate in quartiere.I gusti musicali simili ci hanno spinto a creare qualcosa che potesse permettere di esprimerci.Dalla formazione a trio iniziale Lollo Mariano passato alle tastiere e Pier Fanizzi ha cominciato a rompere le prime pelli. Con la nuova formazione sono arrivate possibilit per concerti pi importanti e le prime soddisfazioni a contest e concorsi.

sonno senza sogno

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Qual la vostra formazione? La sezione ritmica si compone di Riccardo Amato al basso e Pierluca Fanizzi alla batteria, mentre quella armonica di Lorenzo Mariano a tastiere e organo con la chitarra e la voce di Tommaso Giordani.

Annoverate un buon numero di pezzi vostri. Quanti e quali ne avete scritti? Quale tra questi stato prodotto in seguito dalla suggestione pi forte? E da dove traete lispirazione per le vostre canzoni? NELLA FOTO: Gli Alan Moods live allEstragon

taikoidt denal n m o s i
nome: Psichedelic : o genere alternativ e
ssiv progre sito: om oud.c oundcl oods s /alanm

Alan Moods nato sin da subito come un progetto originale che ruota attorno alla stesura dei pezzi, tra musica e parole. Tutti i pezzi che ora compongono i concerti sono frutto del lavoro svolto in questi due anni in saletta, e tutti nascono da emozioni e situazioni personali e condivise delle quali ognuno di noi d una lettura musicale, uninterpretazione con il proprio strumento. La canzone finita non altro che la miscela di queste letture, come ad esempio Coursica, un pezzo che nasce dalla voglia di descrivere in musica un posto incredibile nel quale ci siamo ritrovati per caso durante una vacanza nellisola francese. Messe su carta le prime impressioni, appena presi in mano gli strumenti uscita quasi da sola. Vorremmo inoltre ringraziare il nostro caro amico Paolo perch si sempre dimostrato uninesauribile fonte di spunti e ispirazione. Parliamo di Cassis, il vostro ultimo singolo. Da quale esperienza di Alan si composto? Come per tutti i pezzi, lapporto musicale di ogni singolo componente essenziale al fine del risultato. Per quanto riguarda il testo, un viaggio tra i calanchi di Cassis ci ha semplicemente fatto cadere le parole sopra.

Quali vostre canzoni consigliereste per iniziare il vostro ascolto? Intanto, Cassis scaricabile gratuitamente da soundcloud.com/alanmoods, in attesa dellEP in arrivo. In generale, per, il consiglio sempre quello di venire ai concerti, perch ogni canzone acquisisce un valore e esprime sensazioni quasi imprescindibili dal contesto live. Descrivetevi con tre gruppi. Pink Floyd e Van der Graaf Generator per quanto riguarda il tanto amato vintage, Verdena per la carica emotiva, Radiohead per le sperimentazioni e Bill Evans per latmosfera. O almeno ci si prova... avevi detto tre? Descrivete Alan con tre aggettivi. Colorato, multiforme, aggressivo. Qual stata lesperienza live pi significativa? LEstragon a dicembre scorso stata una grande opportunit, unesperienza tosta che speriamo di ripetere a breve, mentre la vittoria della Rock Race a Villa Serena stato un incredibile riscontro di pubblico. Curiosit: se avessimo Alan come governatore del paese, che norma approverebbe, da subito? La situazione del nostro paese deleteria non solo agli occhi di

Alan, il quale non saprebbe assolutamente decidere su cosa mettere le mani prima. C bisogno di cambiare e farsi sentire coscientemente, e per farlo non necessario essere governatore del Paese, ma governatori consapevoli del proprio pensiero e dei propri sogni. E se fosse rappresentante del Fermi? Le macchinette di 3 o 4 anni fa nonch il ritorno di Alessio a tempo pieno. Possiamo avere unanticipazione sulla vostra prossima canzone? Un pozzo giallo. Avete in mente qualche progetto, a breve termine? (di qualsiasi genere) Stiamo registrando i pezzi che con Cassis faranno parte di un piccolo EP a breve disponibile. A ottobre ci sono una serie di concerti in programma in date da definirsi in vista dei quali potrete restare aggiornati visitandoci su Facebook e SoundCloud. Tornerete, un giorno, ad esibirvi live tra le mura del Fermi? Quand la prossima grigliata? Volete lasciare un messaggio al liceo? Lunga vita ai G.W.

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Cucina!
Cari lettori e lettrici, questa rubrica assolutamente nuova e unica e dora in poi ve la vedrete stampata su Eureka ogni mese, per aiutarvi a vincere la noia durante un pomeriggio di pioggia o quando vi dovesse capitare di trovarvi ospiti dal palato sofisticato (!!!) a cena : ) Le nostre ricette sono adattissime per cuoche (e cuochi!!) alle prime armi e mi raccomando: non fatevi assolutamente scoraggiare da qualche piccolo fallimento o incidente di percorso, certo evitate se possibile detonazioni indesiderate di casa vostra. E soprattutto non vi preoccupate se la vostra creazione non vi soddisfer tanto per il suo aspetto, poich quello che conta il sapore! :D Ah, unaltra cosa: abbiamo deciso di comune accordo di omettere le informazioni riguardanti il contenuto calorico delle nostre ricette, ma in fondo non importa no? XD Allora, che aspettate? al lavoro!! Prima per finite i compiti eh? ;) RICETTA N1: PIZZA! Per prima cosa dovete sciogliere il cubetto di lievito in un bicchiere di acqua calda (se necessario potete far bollire per 1 minuto al massimo lacqua: non di pi perch rischiereste di bruciare il lievito!), unitelo in matrimonio alla farina e, dopo aver aggiunto allimpasto un goccio dolio e mezzo bicchiere di latte, iniziate a percuoterli e castigarli impastandoli con le mani. A questo punto si potrebbe verificare un piccolo inconveniente, in quanto la pasta in genere mooooolto appiccicosa e le vostre mani potrebbero divenirne prigioniere (ARGH!). Nel caso vi capitasse, vi sveliamo un trucco su come prevalere sulla pasta e sottometterla. Aggiungete un po di farina allimpasto e, per togliere la pasta dalle mani, sfregatele luna contro laltra. Ora il momento fatidico, quello di lasciar lievitare la pasta: mi raccomando, mettetela in una terrina abbastanza grande, siccome aumenter un po di volume. Dopo circa unora il vostro vulcan ehm, impasto dovrebbe essere pronto. Toccatelo, e se risulta molto morbido lo potete togliere dalla terrina dopo aver aggiunto una piccola pioggia di sale (se necessario ne potrete aggiungere un po anche sopra la pizza gi condita). Stendete ora la pasta su una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno e conditela a piacere. Mettete in forno a 200 gradi per circa una mezzora, ma siccome la cottura varia da forno a forno, necessario controllarla spesso, almeno ogni 10 minuti. Quando vi sembrer pronta, toglietela dal forno e servitela in tavola!! :D Come venuta la pizza?? buona eh? XD adesso direi che possiamo passare al dolce... per questo mese vi proponiamo un gettonatissimo dolce, buonissimo e facilissimo da cucinare: RICETTA N2: PALLINE DI COCCO!

E TI: GREDIicNtta IN o

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i r i -125g d arina d 5g di f -12 n cocco i occo (o c ) polvere ero i zucch 5g d -7 faamaro ( -cacao vo) coltati

INGREDIENTI:

-350 g di farina -25 g di lievito di birra -sale -acqua -olio -latte

In una terrina unite orgiasticamente cocco, ricotta e zucchero (se lo desiderate, mettete nellimpasto anche 50g di cacao amaro), mescolate con una forchetta o con le mani finch limpasto non sar omogeneo. A questo punto formate con le mani palline grandi indicativamente come un chicco duva, mettetele in un piatto e lasciatele raffreddare in frigo almeno per unoretta prima di servirle. E per questo mese tutto gente!!!! Arrivederci al prossimo numero!!! Buon appetito:D

DI TENERE UNA RUBRICA MA I TUOI GENITORI NON TE LO HANNO MAI PERMESSO? DA OGGI PUOI! SCRIVICI DI COSA VORRESTI PARLARE A: eurekafermi@gmail.com rubriche & curiosit

HAI SEMPRE SOGNATO

Cruciverba

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svacco!

Sudoku

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SUDOKU

Livello Facile

20

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SUDOKU

Livello Medio

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SUDOKU

Livello Difficile

svacco!

Kit di soprazzivenza alla Noia


Non sai come sopravvivere ai fulminei e logoranti lampi di noia scolastici? Leggi qui! Forse queste cose le conoscono gi in molti. Ma sicuramente c qualcuno che ancora le ignora. Vi sveliamo in questa puntata di Kit di Sopravvivenza alla Noia alcuni dei pi oscuri segreti di Wikipedia e Facebook. Cominciamo con questultimo. Quante volte vi siete annoiati della solita, pallosa interfaccia facebookiana? Quante volte avreste voluto dare quel tocco in pi alla vostra home page, e non sapevate come fare noi abbiamo la soluzione! Parte prima: Come mettere facebook in PIRATESCO! Con questa semplice informazione potrai sentirti un vero bucaniere, di quelli con la gamba di legno e il whisky sempre a portata di mano. Nessuno, dopo questo, ti riconoscer pi: ti alzerai dal letto ogni mattina urlando Calafatate gli scafi! e, difronte alla prossima verifica, strillerai: Allarrembaggio!. No, ovviamente scherziamo. O forse no. Insomma, scopriamo come mettere facebook in piratesco. Nella barra in alto, accanto alla scritta Home, cliccate sulla freccina. Dal men che ne uscir, cliccate su impostazioni account. Guardate lultima voce della finestra che appena comparsa, e selezionate LinEd ecco la barra di lato nella Home Page, che diventata la Plank (Tavolone). Le Info dei vostri amici sono diventati i Capns Log (Diario del Capitano), le Domande sono gli Unsolved Riddles (Enigmi irrisolti) e le Note sono gli Scrawlins (Scarabocchiacci).

E, quando si stringe amicizia Quellinfamone dun marinaio dacqua dolce ora compare con Ma le sorprese non finiscono qui. Parte seconda: come mettere facebook al contrario! Piaciuto il piratesco? E ora di guardare facebook da una prospettiva diversa. Tornate al men lingue procedendo come prima, ma questa volt ascegliete English (Upside-Down). Vi si capovolger il mondo! Parte terza: come mettere facebook in latino! (ARGH) Ecco uno dei consigli pi infelici che potevamo darvi, sicuramente quello che sar ascoltato di meno in tutta la storia del giornale. Sempre dallo stesso men, scegliete lingua latina, e

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gua, come sotto. Ecco! Tra le varie lingue cercate English (Pirate), e poi cliccate su Salva modifiche. State per entrare nel magico mondo di Barbabl. Ebbene s, ora non avete pi il pulsante Mi Piace, ma un pi virile Arr!, con cui potrete comunicare il vostro apprezzamento ai vostri amici. E che fine ha fatto il tasto Condividi? Semplice, si trasformato in un Blabber t yer mates (Blateralo ai tuoi compari).

proverete lebrezza di vedere il vostro pulsante Home tramutarsi in uno spaventevole Domus. Ebbene s, con facebook in latino potrete rogare le vostre quaestiones, renovare il vostro statum, esaminare lultima epistulam e partecipare alleventus che preferite! Che ne dite della notizia che Valentina ed Emiliano sunt amici? Il massimo della festa arriva per col messaggio di errore di facebook:

Che non ha bisogno di commenti.

svacco!

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