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In occasione della Solennit del nostro Patrono viene pubblicato questo bollettino che presenta alcune opere darte

del nostro territorio raffiguranti S. Nicola.

Statua del palazzo senatorio: Lopera risale alla fine del '400, di piccole dimensioni, fino ai primi del 900 era posta in una nicchia sulla porta del palazzo comunale. Dopo i lavori di ristrutturazione e di ampliamento delledificio fu spostata nel giardino del castello, dopo il sisma del 1968 fu rimossa e collocata nel Museo dArte Sacra.

Statua Lignea di S. Nicola: piccola statua lignea del Santo del XVIII sec., ricoperta di una lamina dorata, conservata nell'attuale Chiesa Madre. Il santo indossa il piviale, tiene con la mano sinistra il vangelo e con la destra benedice.

La Statua del Pennino: Questa posta nella Piazza Liberta, opera dello scultore Gaetano Pennino. Nel 1795 venne posta al centro della piazza come voto dei salemitani per essere stati salvati dal santo dal terremoto del 1794. Lo scultore rappresenta il santo nel momento di proteggere Salemi sotto il suo piviale mentre, con la mano sinistra, protesa, tende a tenere lontani i mali. Oggi questa statua situata nel lato della piazza.

La Statua dellantica Chiesa Madre: Questa la statua pi antica di S. Nicola, presente a Salemi. Dovrebbe risalire alla seconda met del XIV sec. Ancora oggi, dopo la distruzione del Madrice, questa statua rimane nella sua cappella. La statua raffigura il santo seduto in cattedra e benedicente con la mano destra, lopera presenta dei ritocchi fatti nel XVI sec, dopo il fallimento dellunificazione tra la chiesa Greca e quella romana. In origine la statua aveva paludamenti in stile greco - bizantino. La statua poggia su una base marmorea del sec. XV in cui sono rappresentati i miracoli del Santo.

La Statua Processionale: Nel 1854 unepidemia colp la Sicilia occidentale, Salemi chiese aiuto al suo santo Patrono e la citt resto immune dal male e come voto la citt volle acquistare una statua lignea a Napoli. Malgrado le pessime condizioni di tempo, miracolosamente, giunse a Trapani e poi a Salemi il 5 dicembre del 1855, nella vigilia della sua festa. Lentusiasmo fu grande e allindomani una processione si snod per le vie della citt. Questa statua venne posta in una nicchia della sacrestia dellantico Duomo, dopo il sisma, grazie al coraggio di alcuni giovani che non ebbero paura delle scosse, si introdussero nel Duomo e portarono in salvo questa statua. Adesso collocata nellattuale Matrice. Non conosciamo lautore, si pensa che proviene dalla scuola di Giuseppe Sammartino, in epoca dell' 800. Questa rimane una delle statue pi belle che la citt di Salemi possiede.

Bassorilievo risalente forse al XV sec. o primi del XVI sec. Inizialmente doveva essere situato nella chiesa di S. Stefano, prima del 1960 era posizionato nella facciata del carcere adiacente il castello. Raffigura il santo benedicente con la mano destra e con la sinistra tiene il pastorale e il vangelo, sulla pianeta che indossa raffigurata lo stemma aragonese. Dopo il terremoto venne conservato nella Chiesa della Concezione e in seguito al Museo.

La Tela della Chiesa di S. Biagio: Non conosciamo lautore, si ispira ad un avvenimento del 1542 in cui S. Biagio fu proclamato compatrono della citt. La tela rappresenta i due santi che implorano la protezione della Vergine. Lopera risale ai primi del 1700, poich nel fondo raffigurato il panorama di Salemi visto dal convento dei PP. Riformati, e viene riprodotta la Chiesa del Collegio che appunto risale in questo periodo.

Icona di S. Nicola: Tra i dipinti il pi antico un'antica immagine del santo regalata dal francescano dei minori osservanti, P. Ignazio da Salemi, allArciprete Can. Vito Ansaldi nel 1832 e da questi donata allaltare del santo come voto per essere stato guarito da un disturbo alla vista. Questa immagine antichissima proviene dal convento di S. Antonino di Palermo ed incastonata in una cornice dorata sormontata dallo stemma di S. Nicola. Adesso conservata presso il Museo degli Argenti della Chiesa Madre.

La Tela della Chiesa della Concezione: Questa tela dellartista Fra Felice da Sambuca, met del 1700. Raffigura S. Antonino, S. Nicola che lo indica come nel dire Ascoltatelo e S. Francesco che si prostra a S. Nicola, in un secondo piano raffigurato S. Felice da Cantelice.

La Tela nella Chiesa dei PP. Cappuccini: Opera forse del pittore Fedele da San Biagio, riporta una visione che un religioso cappuccino di Monte S. Giuliano ebbe in tre notti di seguito, tre mesi prima della spaventosa voragine apertasi alle ore 4.30 della notte del 6 Marzo 1740 sul Monte delle Rose che distrusse due conventi. Il quadro riproduce lintercessione di S. Nicola, S. Biagio, S. Francesco e la Vergine Maria.

Tela della Chiesa di S. Bartolomeo: di ignoto autore, sec. XVIII. Raffigura S. Nicola che dialoga con S. Camillo da Lellis. In basso a destra viene raffigurato Salemi. La tela adesso collocata nei locali del Municipio.

Le Tele dell'Altare di S. Nicola: Nell'antica Madrice l'altare del Patrono accoglieva nelle pareti laterali due tele di media grandezza ad opera dell'artista salemitano Ignazio Di Miceli e risalenti al XVIII sec. (oggi conservate nell'attuale Chiesa Madre nelle pareti frontali del transetto). Questa raffigura il Patrocinio del Santo sulla citt di Salemi.

Le Tele dell'Altare di S. Nicola: Nell'antica Madrice l'altare del Patrono accoglieva nelle pareti laterali due tele di media grandezza ad opera dell'artista salemitano Ignazio Di Miceli e risalenti al XVIII sec. (oggi conservate nell'attuale Chiesa Madre nelle pareti frontali del transetto). Questa raffigura il famoso miracolo in cui Santo risuscit i tre bambini uccisi.

Braccio reliquario: opera in argento, sec. XVIII di ignoto autore. Raffigura il braccio di S. Nicola nellatto di benedire. Al centro di esso custodita una reliquia del santo. Tuttora conservata nel Museo della Chiesa Madre.

Mazza Capitolare: veniva portata dal ciantro della Collegiata di S. Nicola. Opera del sec. XIX. Conservata nel Museo della Chiesa Madre.

Croce Astile: Uno degli oggetti sacri pi antichi, in cui effigiato il santo, senza dubbio la pregevole croce astile in lamina dargento cesellato, nel cui centro si trova un piccolo pannello riproducente le glorie del santo. Lautore della preziosa opera Giovanni De Cioni e risale al 1386, questa croce fino agli anni '40 era posta sullaltare maggiore dellantica matrice, poi si conserv nel tesoro. Adesso si trova nel

LAntico Stemma: Leffigie di S. Nicola, con paramenti di rito orientale, fu inserita nello stemmo araldico della citt e in un gonfalone, su campo azzurro. Questo stemma fu simbolo di Salemi fino al8 maggio 1930. Un decreto di Mussolini, del 9 maggio 1930, dopo 640 anni sostitu leffigie del santo con unaquila ad ali spiegate ricamata in oro su campo giallo con sul petto il castello aliciano.

Ricerca e realizzazione a cura di Alessandro Palermo Vietata ogni riproduzione senza autorizzazione