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Storia delle Relazioni Internazionali Dispensa Introduzione alla storia delle relazioni internazionali La pace di Westfalia conclude la Guerra

a dei Trentanni, una guerra condotta per motivazioni dinastiche e religiose che porta alla fine dellimpero come concezione omogenea. Nel 1642 iniziano le trattative di pace che si concluderanno appena nel 1648. Questa pace, che si basa sul principio di legittimit internazionale, ha la pretesa di vincolare tutte le potenze coinvolte, il primo passo verso un sistema inteso come comitas gentium: non solo diritto naturale, ma anche diritto convenzionale. Finisce dunque il Sacro Romano Impero come organizzazione giuridica predominante e si afferma il principio di cuius regio eius religio. In Germania si afferma il diritto di voto degli stati tedeschi che possono votare in seno alla dieta imperiale a patto che non si coalizzino contro limperatore. Altri paesi ottengono lautonomia (es. i Paesi Bassi si distaccano dalla Spagna). Si risolve il problema della crisi politica e religiosa del mondo medievale e si pongono le basi per un sistema europeo che rimarr in vita fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Gli Stati si connotavano come superiorem non recognoscentes: affermavano cos la propria parit rispetto agli altri. Si crea per un problema giuridico in quanto questo principio andava contro alla politica di potenza messa in atto fino a quel momento. L importanza dei trattati Le prime raccolte di trattati risalgono a questo periodo. I trattatati vanno addirittura al di sopra della volont del sovrano e hanno il rango di fonti primarie. Col tempo, il trattato assume maggiore importanza: su un trattato si possono fondare rivendicazioni territoriali, ma anche guerre. Dal XIX secolo saranno gli stessi governi a curare la pubblicazione di trattati. Non sono solo trattati ma scambi diplomatici, si comincia a scrivere la storia della politica estera. Dopo la prima guerra mondiale i trattati non sono pi solo le fonti dei singoli Stati, ma anche quelle delle organizzazioni internazionali (es. Societ delle Nazioni). Dopo la seconda guerra mondiale il discorso delle fonti si fa ancora pi ampio (Nazioni Unite, altre organizzazioni internazionali di vario tipo). Leconomia diventa un fattore di grande condizionamento della politica estera. Anche lopinione pubblica un fattore di condizionamento della politica estera(es. guerra del Vietnam: dissenso formato grazie allinformazione), ma lopinione pubblica a sua volta condizionata dalla politica estera (es. open diplomacy di Wilson). I documenti possono essere pubblicati direttamente dagli stati (fonti ente es. documenti diplomatici) o possono essere documenti da consultare in archivio. L Europa dallunificazione della Germania alla Prima Guerra Mondiale L Europa dopo lunificazione della Germania La Francia era uscita ridimensionata dal conflitto con la Prussia che le aveva causato la perdita dellAlsazia e della Lorena. Bismarck teme la revanche francese, quindi cerca di evitare laccerchiamento: la Germania si trova in una posizione dominante, ma c il pericolo di venire attaccati contemporaneamente su due fronti. La Francia aveva bisogno di un valido alleato per attaccare la Germania: lalleato migliore sarebbe stato la Russia, ma questa non era unalleanza possibile per gli elementi che differenziavano lo Stato francese dal regime autocratico russo. LImpero Austroungarico nel frattempo era uscito da qualsiasi possibilit di ingerenza negli affari tedeschi. LAustria era costretta a governare una crescente complessit legata allimpero multinazionale: Ungheria, componente slava, componente dellirredentismo italiano. Limpero russo si fa tutore del nazionalismo slavo che promuove il panslavismo (creazione di uno stato slavo). La Russia mira anche alla ricerca di uno

sbocco sul Mar Mediterraneo e per questo fa pressione sugli stretti controllati dallImpero Ottomano. La Gran Bretagna attua una politica di splendido isolamento: un isolamento vincente, delinea un dominio africano dal Cairo a Citt del Capo, difende lImpero Ottomano che ormai cominciava a sfaldarsi (se si fosse definitivamente sfaldato non sarebbe pi stata in grado di controllarlo). La zona balcanica intanto era vista con interesse da parte di Russia, Austria e Germania. Si riteneva che sul continente ci dovesse essere un equilibrio, non si voleva che il Reich assumesse una posizione predominante. LItalia nel frattempo rimaneva isolata: non poteva allearsi con la Francia perch temeva una coalizione clericale che ripristinasse il potere del papa, in funzione antifrancese lItalia poteva allearsi solo con gli imperi centrali, ma ci sembrava innaturale. La Lega dei Tre Imperatori Il primo problema di Bismarck quello di isolare la Francia, meno preoccupato per la Gran Bretagna a causa del suo splendido isolamento. Lalleanza tra il Reich e lAustria naturale e viene perseguita in un modo che qualche storico definisce addirittura perverso fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Per isolare la Francia, Bismarck cerca unalleanza con la Russia. Il panslavismo che si accende nei Balcani un pericolo per la stabilit europea. A questo punto necessario cambiare la clausola del Trattato di Parigi del 56 firmato in seguito alla sconfitta russa in Crimea che vietava alla Russia di mantenere la sua flotta nel Mar Nero. La Russia rimette voce al problema degli stretti e trova lappoggio del Reich: Bismarck disposto a cambiare quella clausola se la Russia in cambio si manterr neutrale quando il Reich annetter lAlsazia e la Lorena. Nel 1870 viene denunciata questa clausola, ma la Gran Bretagna non accetta il recesso unilaterale. Nel 1871 a Londra viene indetto un congresso delle potenze: viene abolita la clausola sul Mar Nero, ma viene imposto che non sar pi possibile il recesso unilaterale. Bismarck ritiene necessario consolidare lo scambio di favori con la Russia. Fa presente che moti rivoluzionari socialisti stanno prendendo piede in Francia: la paura che il veleno del socialismo si possa espandere in Europa porta ad ununione delle grandi potenze conservatrici, si forma unalleanza ideologica. La Francia viene cos isolata. una politica di gabinetto: politica condotta in modo ristretto, non c nessun condizionamento del parlamento. Il primo sistema bismarckiano formato sullalleanza di tre imperi, ma in realt qualcosa di pi ampio. Bismarck convinto di dover svolgere il ruolo di mediatore tra Austria e Russia. Nel 1873 viene firmata una convenzione militare segreta tra Russia e Germania: qualora una delle due potenze fosse stata attaccata, laltra avrebbe messo in campo 200000 uomini del proprio esercito. LAustria rimane inizialmente fuori da questo accordo, vi entra per a fare parte attraverso la convenzione di Schoenbrun tra Austria e Russia. A questa convenzione viene aggiunta una postilla: le due potenze si impegnano a lottare contro il socialismo rivoluzionario. Le due convenzioni vengono legate assieme dalla Lega dei tre imperatori: ci dovrebbe portare ad un sistema di equilibrio, ma la stabilit apparentemente garantita ha una serie di problemi. La Germania preoccupata per levolversi della situazione interna francese: cade il governo, sale al potere Mac Mahon, cresce la paura del ripristino della monarchia e di una politica clericale. Nel 1873 Bismarck teme che la Francia possa in qualche modo contrapporsi alla Germania e si ha la cosiddetta crisi della guerra in vista: si teme che la Germania, aspettandosi unaggressione francese, utilizzi lo strumento della guerra preventiva, si ha una crescente tensione, si teme una nuova guerra francoprussiana. Anche alcune componenti del gabinetto del Reich ritenevano questa ipotesi possibile. In seguito al conflitto franco-prussiano, la Germania aveva imposto alla Francia il pagamento dei danni, ma la ripresa era stata pi rapida di quello che ci si aspettava: la Francia si confermava una grande potenza economica e finanziaria. La

Francia aveva anche deciso una riforma dellesercito, si assiste ad una battaglia sulle testate dei giornali e il timore di una guerra preventiva cresce sempre di pi. La Russia e la Gran Bretagna svolgeranno un ruolo di mediatori: inviteranno la Germania a non iniziare una guerra preventiva. Nel 1875 lo zar Gorciakov va a Berlino. La lega dei tre imperatori non poi cos salda, il primo sistema bismarchiano comincia a mostrare le sue crepe. Nei Balcani si accende la scintilla del nazionalismo slavo oppresso dalla dominazione ottomana. Nel 1875 si assiste ad una rivolta in Bosnia Erzegovina: non una rivolta solamente religiosa, una rivolta dai tratti quasi antiquati, i contadini erano pesantemente oppressi, lo stato aveva ancora una stampo medievale in termini sociali, la rivolta era fomentata dalle componenti slave (Russi, ufficiali austroungarici in Dalmazia). Questa rivolta pericolosa perch questi sommovimenti cambiano gli interessi europei, a cominciare da quelli della Gran Bretagna che voleva evitare la distruzione dellImpero Ottomano che era facilmente influenzabile dagli inglesi. La Bosnia Erzegovina era fondamentale per lAustria: per la stabilit della duplice monarchia non si potevano annettere altri popoli slavi. Se la Serbia si fosse annessa la Bosnia, lAustria sarebbe dovuta intervenire. La rivolta in Bosnia Erzegovina produce un effetto domino in Bulgaria (sostenuta dai russi). Anche la Serbia-Montenegro si rivolta contro limpero ottomano. LAustria continua ad essere prudente, mentre la Russia invia aiuti (ci sono russi che combattono nellesercito serbo). Si assiste alla dura repressione turca: la Gran Bretagna comincia ad avere serie difficolt a sostenere lImpero Ottomano di fronte allopinione pubblica. LImpero Ottomano reticente a portare avanti le riforme richieste dagli inglesi. Nel 1876 Gorciakov fa un accordo con lAustria in quanto sa che se se la Russia entra nei Balcani, lAustria interverr: se lImpero Ottomano vince sui serbi, lAustria si impegner per il mantenimento dello status quo; se vincono la Serbia-Montenegro la Russia entrer in possesso della Bessarabia. Russia e Austria sembrano trovare un accomodamento. Gran parte della Serbia era sotto il controllo austriaco. La sconfitta serba peggiora la situazione: la Russia convinta di dover intervenire. Se la Russia viola la neutralit, Bismarck doveva evitare che la conflittualit nei Balcani si trasformasse in un intervento russo e austriaco. Bismark si sforza per convincere lAustria a mantenere la sua neutralit, ma fa presente alla Russia che in caso di intervento la Germania non sarebbe rimasta a guardare: un disperato tentativo della Germania di mantenersi equidistante (la strada per Berlino passa per Vienna). Se lintegrit austriaca verr minacciata, interverranno a sua difesa. Lultimo tentativo di negoziazione si ha a Costantinopoli nel 1876: la Russia da un lato mobilita le sue truppe, dallaltro cerca di garantirsi la neutralit austriaca attraverso accordi. Il regime zarista si trovava in una situazione di debolezza interna, per questo voleva intervenire. Nel 1877 la Russia dichiara guerra alla Turchia, gi indebolita dalle rivolte interne. La Russia segue lespansione verso gli stretti. LAustria resta neutrale. La Gran Bretagna decide di intervenire ponendo la propria flotta nei dintorni per evitare che i russi prendano il controllo degli stretti, la Gran Bretagna non entra per nel conflitto. La Russia sconfigge lImpero Ottomano e ribalta le carte in tavola alla firma del Trattato di Santo Stefano: si forma la cosiddetta Grande Bulgaria; la Bosnia passa sotto il controllo ottomano, diversamente da quanto stabilito dagli accordi con lAustria; la Turchia viene cancellata dallEuropa. Questa pace conferma i sospetti iniziali: la Gran Bretagna vede realizzarsi la pi pessimistica delle sue aspettative. Laccordo di Santo Stefano inaccettabile per tutti. Le difficolt interne della Russia permangono: anche se ha ottenuto una vittoria

militare, si trova isolata. Il Congresso di Berlino Nel Congresso di Berlino del 1878 si decide che: la Grande Bulgaria (sotto linfluenza russa) veniva divisa; la Rumenia Orientale viene dichiarata provincia autonoma; gli stretti rimangono sotto la sovranit turca la Russia ottiene la Bessarabia migliorando cos la sua posizione; la Romania si estendeva nella Dobrugia; veniva garantita lindipendenza alla Serbia che cominciava a guardare allAustria, comincia un rapporto di interdipendenza economica che col tempo porter ad unalleanza segreta. LAustria vorrebbe clausole commerciali con la Serbia, ne condiziona profondamente la politica: la controlla ma non la annette per evitare di inglobare ulteriori popoli slavi. Le impone anche un accordo politico, quasi una sorta di protettorato (forma di controllo sulla politica estera di un paese). A partire da questo accordo lesercizio di potere sulla Serbia diventer molto pesante; la Bosnia Erzegovina rimaneva sotto la sovranit turca, ma sotto lamministrazione austriaca. Ci rappresenta una soddisfazione per lAustria, inoltre un riequilibrio della situazione che senn avrebbe continuato ad essere un elemento di instabilit. Lamministrazione della Bosnia Erzegovina coster cara allAustria. La sovranit dellImpero Ottomano finir col non aver pi alcun senso. LImpero Ottomano uscir dal controllo della Bosnia Erzegovina: ci poter alla crisi balcanica del 1908, quando lAustria decider di annettere la Bosnia; il Sangiaccato di Novi Bazar, un territorio strategico, rimaneva sotto la dominazione ottomana, ma veniva amministrato dallImpero Austroungarico. LAustria assume un controllo economico di quei territori, ma costruisce anche strade e ferrovie, elementi funzionali per gli scambi commerciali; la Gran Bretagna vuole tutelare i propri interessi di grande potenza marittima e imperiale, pertanto mira al controllo degli stretti. Acquisisce il controllo di Cipro, che si trova in una posizione strategica per la politica inglese nel Mediterraneo. La Gran Bretagna preserva il suo splendido isolamento, ci per non le impedisce di far sentire il peso della sua potenza; lImpero Ottomano viene ridimensionato, non ha voce in capitolo. La Duplice Alleanza Nellottobre 1879 viene stipulata la Duplice Alleanza: politica di assoluta coesione tra lAustria e il Reich. LAustria non vuole per che questa alleanza significhi venir coinvolta in beghe con la Francia. Nel 18881 la Duplice Alleanza assume un carattere difensivo in senso russo: questo accordo accontenta pi lAustria che la Germania. Casus foederis (ragione per la quale scoppia una guerra): se uno dei due paesi fosse

stato attaccato dalla Russia, laltro sarebbe dovuto intervenire; in caso di attacco da parte di unaltra potenza, lalleato avrebbe garantito la sua neutralit; se la Russia avesse per concesso aiuti al paese in guerra contro lalleato, laltro sarebbe dovuto intervenire (questo passaggio una tutela degli interessi tedeschi). Questo trattato aveva durata quinquennale, era un patto segreto, ma in realt fu fatto vedere ai russi perch era un potente deterrente. La politica coloniale A fine 800 si hanno intanto competizioni in termini di conquiste coloniali che influenzano gli equilibri europei. Bismarck avanza lipotesi che la Tunisia possa essere concessa alla Francia: era un territorio di forte interesse sia per la Francia che per lItalia (per lItalia soprattutto per la sua posizione geografica). Il ministro italiano inaugura la politica delle mani nette: idea che lItalia fosse troppo debole ed isolata per difendere delle acquisizioni territoriali. Bismarck da un lato incentiva la politica coloniale della Francia poich la distoglie dalla revanche, dallaltro consapevole che la Tunisia mette in competizione Francia e Italia scongiurando lipotesi di una loro possibile alleanza. Per la Germania la politica coloniale un mezzo e non un fine. LItalia attua una politica di insediamento ma non di controllo finanziario. La Francia nel 1881 dichiara la Tunisia un suo protettorato con il Trattato del Bardo (atto unilaterale): il segnale che lItalia non pu pi restare isolata. LInghilterra intanto mira al controllo dal Cairo a Citt del Capo e deve fare i conti con le questioni dellEgitto e del Canale di Suez, costruito principalmente dai francesi: il suo strumento vitale costruito dai suoi grandi rivali. Ci porter alla rivalit francobritannica in Egitto. La Gran Bretagna contraria alle spartizioni territoriali perch creano dissidi tra potenze. Nel 1875 la Gran Bretagna comincia ad acquistare azioni egiziane della compagnia del canale approfittando del fatto che lEgitto stava andando in bancarotta. In questo modo la Gran Bretagna si garantisce il controllo sul canale. LEgitto in sostanza sotto la sovranit inglese, ma non formalmente, poich ci porterebbe al dover render conto alle altre potenze. Tra Gran Bretagna e Francia i rapporti diventano difficili, quindi Bismark non teme pi una loro eventuale alleanza. Latto di Berlino cerca di regolamentare lespansione coloniale delle potenze europee: obbligo di notifica per evitare che paesi diversi pongano il proprio dominio sullo stesso territorio. La Triplice Alleanza Nel 1881 lItalia prende atto che isolata, si riapre il discorso del governo Crispi quando si era recato da Bismarck per avviare unaalleanza con il Reich, ma lalleanza incontrava lostacolo della questione dellirredentismo (la strada per Berlino passa per Vienna). Bismarck fa in modo che lalleanza comprenda anche lAustria. lItalia non pu rimanere isolata e correre il rischio che la Francia prenda anche la Libia. Italia, Germania e Austria formano cos la Triplice Alleanza. LItalia pensa di poter far valere la sua posizione geografica strategica, pensa di poter avere un ruolo nei Balcani, ma lAustria non daccordo. La prima Triplice Alleanza non prevede n territori nei Balcani n tantomeno colonie. LItalia si impegna ad intervenire con Austria e Germania: tutte e tre ne traggono vantaggi, ma lItalia la pi debole. unalleanza a carattere strettamente difensivo. Clausola Mancini: questa intesa non si intende mai rivolta contro la Gran Bretagna. Per lItalia la Triplice Alleanza significa uscire dallisolamento, per Bismarck evitare che lItalia si allei con la Francia. unalleanza innaturale tra gli imperi centrali: con questo atto finisce lirredentismo italiano. I Balcani

La Russia tende ad espandersi verso lAfghanistan, considerato la porta per lIndia. Vi quindi competizione tra Gran Bretagna e Russia, come sugli stretti che per la Gran Bretagna non devono passare sotto il controllo russo. La faccenda si complica perch larea dei Balcani resta instabile. La Russia si trova limitata nei Balcani, svanisce il sogno di una Grande Bulgaria sotto la sua influenza. In Bulgaria regna la casata tedesca dei Battenberg, che nel 1885 si far promotrice di uniniziativa che sconvolger i rapporti nei Balcani. Quando scoppia una rivolta per una riunificazione della Rumenia Orientale e della Bulgaria, Alessandro di Battenberg si fa promotore della rivolta per la costituzione di un grande regno bulgaro. Questo ingrandimento non pi gradito ai russi perch Battenberg sfugge al loro controllo, sembra perseguire una politica autonoma che potrebbe portare la Bulgaria alla stessa fine delle Serbia. Bismarck vuole contenere la rivalit tra le grandi potenze. La riunificazione ben vista dallInghilterra che spera di trasformarla in uno stato cuscinetto contro la Russia, stato cuscinetto verso il mar Nero: torna fuori il discorso sugli stretti. La Serbia vuole una modifica dello status quo, alcuni dicono spinta dallAustria, in realt lAustria tenta di tenere a bada la Serbia perch teme di dover entrare in un conflitto in suo aiuto. La Serbia dichiara guerra alla Bulgaria, lAustria da un lato dovrebbe intervenire, dallaltro teme che la guerra degeneri. Il sistema bismarckiano trova sempre le proprie difficolt nei Balcani. C una crescente tensione tra Russia e Austria, Bismarck teme di doversi schierare da un lato o dallaltro: se Bismarck si fosse alleato con lAustria, la Russia si sarebbe alleata con la Francia. Intanto i bulgari penetrano in territorio serbo e lAustria minaccia di intervenire se non si ritirano immediatamente. La Bulgaria nell86 sottoscrive un trattato in cui si ristabilisce lo status quo non del congresso di Berlino, ma lo status quo tra Serbia e Bulgaria. Si ha lunificazione tra Bulgaria e Rumenia orientale, anche se nessuno degli imperi centrali era daccordo con ci. La crisi sembra finita, ma nellagosto 1886 Alessandro di Battenberg viene rapito probabilmente vittima di una cospirazione ordita dai russi che vogliono liberarsi di lui, considerato un elemento sfavorevole per la loro politica nei Balcani. Il principe riuscir a fuggire, torner in Bulgaria dove incontrer agenti russi che gli faranno capire che meglio abdicare. Nel 1886 in Bulgaria prende il potere come reggente Stambolov, esponente del partito liberale. Rester in carica fino a luglio 87, ma la sua capacit di influire sulla politica continuer per circa sette anni durante i quali si avr un avvicinamento allAustria, la Bulgaria segue le tracce della Serbia. Dopo sette anni viene ucciso a colpi di sciabola. Quando Alessandro abdica, lAustria capisce che dietro ci sono i russi: si avvalorano i sospetti austriaci sullespansionismo russo. LAustria avvisa la Russia che non disposta a tollerare lintervento diretto dei russi in Bulgaria. Il rinnovo della Triplice Alleanza In Europa si respira nuovamente pesante aria di crisi. Bismarck teme un ritorno revanchista della Francia. I suoi detrattori dicono che soffiasse ad arte su questo, Bismarck ha possenti biografie a suo sfavore. Bismark tutelava in primis la sopravvivenza della Germania, ma mirava anche allequilibrio degli assetti europei. Con la sua morte, nel 1990, verranno a meno le basi della sua politica: si romperanno i rapporti tra Germania e Russia. Bismarck aveva rivisto il suo primo sistema con la Triplice Alleanza di durata quinquennale. Dopo 5 anni bisogna rivedere gli accordi e ci gioca a favore degli italiani perch a questo punto lalleanza con lItalia ha maggiore rilievo. Il primo rinnovo fatto da unAustria e una Germania in crescente difficolt con la Russia. Bismarck ritiene opportuno persuadere gli austriaci che sia necessario dare dei compensi allItalia. LItalia vuole che la Triplice non sia pi solo un accordo difensivo ma che costituisca un vantaggio per la politica italiana propesa sul Mediterraneo. Bismarck accontenta gli appetiti italiani sul Nord Africa perch ci

costituiva una politica antifrancese. Per lItalia la sponda balcanica era di primo interesse perch bagnata dal Mar Adriatico, ci per contrasta con lAustria. Bismarck per a questo punto ha tutte le carte per persuadere lAustria cedere. Laccordo si struttura in tre accordi: rinnovo della prima Triplice Alleanza che rimane intonsa e tutela gli interessi dellItalia nei Balcani; un accordo con lAustria un accordo con la Germania che tutela gli interessi nordafricani dellItalia La suddivisione lidea vincente di Bismark. [vedi il testo del trattato] Lalleanza non pi solo difensiva: un trattato pi aggressivo nei confronti della Francia. Bismark accondiscende perch pensa che la fase coloniale francese stia volgendo al termine e teme la revanche. Lespansione italiana nel Mediterraneo segue ragioni storiche. Il rinnovo una modifica sostanziale del trattato, viene eliminata anche la clausola Mancini. Nel 1887 Italia e Gran Bretagna firmano un accordo per il mantenimento dello status quo nel Mar Mediterraneo, nellAdriatico, nel Mar Nero e nel Mar Egeo. Qualora il mantenimento non fosse possibile, le modifiche avverranno solo in seguito ad un accordo preventivo tra le due potenze. Vengono cos tutelati gli interessi italiani in Tripolitania e Cirenaica. C unimportante presa di distanza dalla Francia, in questo modo si fa linteresse di Bismark, per questo non pi necessaria la clausola Mancini. A questo punto bisogna porsi il problema della Russia: Bismarck si rende conto che se la Russia si sentisse in pericolo finirebbe collallearsi alla Francia. Con il rinnovamento della Triplice, la Germania si allontana ulteriormente dalla Russia. Nell87 si assiste a una grande opera di diplomazia di Bismarck: Trattato di contro-assicurazione. Germania e Russia si incontrano a Berlino, dove Bismarck promette una neutralit benevola se la Russia fosse stata attaccata e viceversa. Eccezione: la neutralit non valeva se la Russia fosse stata attaccata dalla Francia e se la Germania fosse stata attaccata dallAustria. Bismarck mostra il trattato segreto allambasciatore russo: viola laccordo con lAustria, lo usa come deterrente. Secondo i deterrenti di Bismarck il nuovo accordo toglie valore a quello del 79. Il successore di Bismarck si tiene stretta lAustria, ma commetter lerrore di lasciare andare la Russia. La Russia si alleer con la Francia: unalleanza meno innaturale di quello che si credeva, in quanto avevano un comune interesse. Alla fine avviene ci che Bismarck maggiormente temeva. Guglielmo II Nel 1888 il Kaiser muore e gli succede Guglielmo II, nipote di Guglielmo I. La caduta di Bismarck sembra inevitabile, per gravi divergenze sia in politica estera che in politica interna. Bismarck vorrebbe rinnovare il trattato di contro-assicurazione, Guglielmo invece era contrario. Il trattato non viene rinnovato e quindi cade lalleanza con la Russia. Ci significava gettare la Russia nelle braccia della Francia e allo stesso tempo aumentare il peso dellAustria nellalleanza austro-tedesca. C chi sostiene che il trattato di contro-assicurazione sarebbe caduto comunque, a causa delle sue forti

contraddizioni interne. Certo che questo trattato avrebbe garantito una certa neutralit della Russia o, in caso di attacco, almeno un preavviso per permettere alla Germania di prepararsi. Lascesa di Guglielmo non favorisce i buoni rapporti con la Russia in quanto era un pessimo diplomatico. Addirittura il kaiser fa visita al sultano dellimpero ottomano, mettendosi in contrasto con una clausola del trattato di controassicurazione. Nel gennaio 88 la Triplice si era consolidata, nel senso che Bismarck aveva accolto la volont italiana sul nord Africa attraverso la convenzione militare tra Germania e Italia. Nello stesso anno la Francia d avvio ad una guerra doganale con lItalia, nasce cos una competizione in termini economici. LItalia viene vista come un pericolo per la Francia. Nel 90 scade il trattato di contro-assicurazione. Nello stesso anno muore Bismarck. La Germania intraprende una nuova strada che porta alla rottura con la Russia. Bismarck cerca lamicizia con la Gran Bretagna, per rafforzarla si dovrebbero accentuare gli accordi mediterranei. In realt questo non viene fatto. La GB inizia una politica di potenziamento della propria flotta: era la prima flotta al mondo e aveva come obiettivo quello di raggiungere il tonnellaggio delle altre due flotte pi grandi. In questo modo la GB rafforza il suo isolamento. Le dimissioni di Bismarck Von Caprivi Nel frattempo Guglielmo coltiva i suoi sogni di politica mondiale, mira a far diventare la Germania una potenza marittima. Nel 90 lo scontro diventa inevitabile. Bismarck cerca fino allultimo un rinnovo del trattato di contro-assicurazione. Quando Bismarck d le dimissioni, Von Caprivi diventa il nuovo cancelliere: non un esperto di politica estera, commetter una serie di errori come. Il trattato di contro-assicurazione non viene rinnovato. Bismarck non era un anti-colonialista, tuttavia non antepone le questioni coloniali alle questioni europee. La Germania cerca un accordo con la GB per una vertenza sullisola di Zanzibar: scambio tra Zanzibar e lisola di Helgoland. I rapporti tra Francia e GB continuano ad essere tesi a causa dei conflitti coloniali (es. Egitto), ci porta ad una grande competizione. Lo scambio tra Zanzibar e Helgoland viene malvisto dai russi. La Francia La Francia portatrice di elementi considerati pericolosi dal regime zarista, tuttavia la Russia viene spinta a cercare unalleanza con la Francia. La politica europea si sta modificando. La Russia teme che in caso di uno scontro con la GB (competizione accentuata, es. stretti), la Germania potrebbe approfittare per attaccare la frontiera polacca. Il trattato di contro-assicurazione evitava questa possibilit. La contrapposizione economica cominciava anche a dividere la Germania dalla Russia: i tedeschi decidono un blocco delle esportazioni di capitali verso la Russia affamata di credito. Questo un elemento in cui la Francia pu insinuarsi. Fino a quel momento la politica francese in Europa era statica perch il paese si trovava isolato. Quando vengono meno i presupposti della politica bismarckiana, la politica francese diventa pi dinamica, la Francia cerca unalleanza per contrastare la triplice e trova questo alleato nella Russia. Nel maggio 1890 c larresto di un gruppo di rivoluzionari russi a Parigi: anche allora la Francia accoglieva rifugiati politici, questo quindi un chiaro messaggio. Il secondo rinnovo della Triplice La Francia cerca anche di capire se ci sono possibilit di allontanare lItalia dalla Triplice. Gli italiani chiedono per il riconoscimento della mano libera in Abissinia, Tripolitania e Cirenaica e di non alterare lo status quo in Tunisia, ci non per

possibile. LItalia voleva far valere i propri diritti sulla Tunisia per la cospicua presenza italiana a Tunisi. Crispi era un colonialista convinto, ma era consapevole che non ci si poteva scontrare con la GB. La velleit italiana si scontra quindi sia con Francia e GB che con gli imperi centrali. LItalia ha inoltre paura che risorga la questione romana. La Francia ottiene un protettorato sul Madagascar. Quando nel 91 cade Crispi e va al potere Rudin si comincia a pensare ad un avvicinamento alla Francia, ma quello che la Francia chiede allItalia eccessivo (abbandono della Triplice). Rudin deve allora cercare un rinnovo della Triplice, gioca danticipo. Nel 91 si ha il secondo rinnovo della Triplice, un anno prima della scadenza. I tre trattati che avevano costituito la Triplice dell87 diventano un unico documento. Da questo accordo sorgono nuovi obblighi per la Germania per il mantenimento dello status quo in Tripolitania, in Cirenaica e in Tunisia. Laccordo prevedeva anche che se il mantenimento fosse diventato impossibile, lItalia e la Germania si sarebbero preventivamente accordate con la GB. L alleanza tra Russia e Francia La Francia sospetta che la GB abbia aderito alla triplice, allora finalmente decide di cercare un accordo concreto con la Russia, sia sul piano economico che su quello politico. La Francia fornisce unampia concessione di prestiti alla Russia , attraverso una convenzione doganale: finanziare un paese per manovrare la sua politica estera uno strumento che verr spesso usato dalla Francia. Lestate del 91 sar risolutiva: Russia e Francia trovano un accordo. La Francia non pi isolata, ma cerca anche un accordo militare. Alla fine si giunge a questo accordo, anche se la Russia non era completamente daccordo. Tuttavia questa convenzione nasce con termini molto vaghi, poco concreti, si nota la volont russa di non impegnarsi in modo definitivo con la Francia. Nel 92 si arriva ad una convenzione militare che per non verr subito ratificata dallo zar. Solo nel 94 si avr un accordo militare con la Germania: nelleventualit di un attacco da parte di Austria o Italia appoggiate dalla Germania, lalleato metter in campo tutte le sue forze per proteggere laltro. Questa convenzione ha carattere puramente difensivo. Qualora vi sia mobilitazione di uno solo dei membri della triplice intesa questo avrebbe portato alla mobilitazione di Russia o Francia senza previa consultazione. La politica estera tedesca Dopo le dimissioni di Bismarck la politica estera tedesca tentennante, Guglielmo non era molto equilibrato. Nella staticit dei sistemi bismarckiani si sostituisce un dinamismo dovuto ai successivi cambiamenti di rotta della politica estera. Ci sono delle successive fasi di avvicinamento e diffidenza verso la Russia. Fattori che indicano il cambiamento della politica tedesca: Riforma dellesercito del 1892: le forze tedesche vengono aumentate di circa 80 000 uomini, Caprivi sottolinea la necessit della Germania di difendersi da Francia e Russia (guerra su due fronti). La riforma militare spinge ancora di pi la Russia verso la Francia. Tra Russia e Germania era in corso una guerra doganale. Nel gennaio 93 c la visita dello zar a Berlino (per sottolineare la politica incerta), sembra un tentativo di ripristinare la Lega dei Tre Imperatori. Nel 93 la Francia coinvolta in uno scandalo riguardo il Canale di Panama. Lo zar diffida della Francia. Tuttavia, lobiettivo dellavvicinamento non viene correttamente perseguito, sarebbe bastato concludere la guerra doganale. Ci invece non accade.

Gli scontri in Indocina La complessit europea aggravata dalla situazione extraeuropea: nessuna potenza europea esclusa dalle ambizioni imperialiste. Ad un certo punto sembrava che la GB stesse per uscire dal suo isolamento, sembrava possibile unalleanza con la Francia. Ma lo scontro pesante tra le due potenze in ambito coloniale non rese possibile questo avvicinamento. Gli scontri riguardavano innanzitutto lIndocina. La Francia voleva fare del Siam un protettorato. La GB si oppone perch il Siam era una possibile via di accesso allindia, il Siam era uno stato cuscinetto tra la Birmania e le colonie francesi. La GB vuole proteggere tutta la riva sinistra del Mekong per proteggere lIndia. Sembrava si stesse per arrivare allo scontro tra Francia e GB, in realt si trattava di una serie di fraintendimenti, la crisi si risolve. Nel frattempo la Germania adotta una politica di attesa, si prender posizione solo se il conflitto scoppier realmente. Leventuale conflitto avrebbe dato un enorme vantaggio ai tedeschi in quanto lunica possibilit inglese sarebbe stata quella di aderire ad una Quadruplice Alleanza. In realt lisolamento inglese continuer. Una serie di scelte politiche sbagliate della Germania la porteranno allinimicizia con la GB, ma nel primo periodo c ancora la volont di cercare unalleanza vera con la GB. La crisi del Siam d alla Germania limmagine di unInghilterra debole, si pensava che lalleanza fosse possibile. Stava finendo lo splendore del suo isolamento, aveva parecchi problemi, per esempio temeva costantemente di essere presa tra due fuochi, di pressioni sullIndia tra Francia (Siam e Indocina) e Russia. Queste pressioni avrebbero distolto la GB dal Mediterraneo, avrebbe dovuto abbandonare la sua politica di pressione sugli stretti. In questo momento la flotta si trova in una situazione di inferiorit. La flotta russa arriva a Tolone, una base importantissima. I russi decidono di tenere una squadra fissa nel Mediterraneo. LInghilterra doveva far fronte alla sua inferiorit sul Mediterraneo. Nel 94 laccordo tra Russia e Francia andava a minacciare lInghilterra ancora prima che la Germania. Ci la porter nel tempo ad un avvicinamento alla Francia. La situazione in Africa Lo scenario particolarmente complesso. La GB controlla formalmente lEgitto, ma non pu rivendicare la sovranit che ancor sotto lImpero Ottomano. La Francia si sente autorizzata a chiedere compensi altrove: Tunisia, Marocco, ma anche nellAfrica occidentale. Gli inglesi vogliono creare un percorso unico dal Cairo a Citt del Capo e hanno dunque la primaria esigenza di controllare le acque del Nilo, via fondamentale: controllare le sorgenti del Nilo pu significare anche chiudere i rubinetti allEgitto. Nel 90 si stipula un accordo tra GB e Germania. Anche la Germania ha possedimenti in Africa (Camerun, Africa sud-occidentale). LItalia invece proiettata verso il Mar Rosso, pensa ad unespansione verso lAbissinia. LInghilterra lasciava fare lItalia nel Mar Rosso poich la sua presenza contrasta la Francia. Vi una competizione a tutto tondo tra Francia e Italia che comprendeva il Nord-Africa e il Mar Rosso. LAbissinia diventa un protettorato italiano, ma il trattato che sancisce questo passaggio viene diversamente interpretato dalle parti. La politica Crispina era fortemente orientata allimperialismo, era per una politica filo-britannica. La GB cerca un accordo con il Belgio sul Congo: per la GB si prospetta la possibilit di controllare il Nilo, soprattutto la parte superiore. I francesi riescono a far pressione su Leopoldo, laccordo non viene sancito. La rivalit tra GB e Francia scoppia nellincidente di Fashoda. La crisi del Transvaal La colonia sudafricana era un altro elemento fondamentale per la GB. Dall81 ad una parte del Sudafrica (Transvaal) era stata concessa una sorta di autonomia interna,

pur restando un possedimento britannico. In quelle zone cera una forte migrazione di provenienza olandese. Inoltre, erano territori pieni di ricchezze minerarie. I boeri cercano di limitare limmigrazione, non potendo chiudere e frontiere, non riconoscono agli immigrati inglesi nessuno status di cittadinanza. La GB tenta di riportare la situazione alla normalit, la Germania protegge i boeri. Lo status di disuguaglianza giustifica il Jameson Raid per istituire un governo pi favorevole agli inglesi. La missione di Jameson fallisce gi dallinizio, la GB pronta a sconfessare qualsiasi coinvolgimento. I rapporti tra GB e Germania si fanno sempre pi tesi, Guglielmo provoca la GB concedendo lindipendenza al Transvaal, negando cos laccordo della GB in cui il Transvaal aveva solo unautonomia, non era indipendente. Nel 96 la GB non pu pi pensare ad uneventuale alleanza con la Germania quindi valuta un avvicinamento alla Francia. La situazione in Oriente Nel frattempo si stanno aprendo altri due scenari: lestremo e il vicino oriente. In estremo oriente c un espansione commerciale britannica molto forte ed unespansione russa non solo economica ma anche politica (Manciuria e Corea). Nel frattempo si ha un incredibile sviluppo della potenza giapponese. Il Giappone cerca di mettere sotto controllo i territori cinesi: Port Arthur, penisola del Liaodong, Corea. Si sviluppa uninaspettata alleanza continentale tra Francia, Russia e Germania per fare pressione sul Giappone. La GB cerca di tenersi fuori perch nel vicino oriente si sta sviluppando una crisi ancora pi preoccupante. La Germania sostiene la Russia nellestremo oriente perch spera che ci distolga i russi dalla crisi in vicino oriente. Sono alleanze provvisorie fondate sulla necessit del momento. Se la Germania avesse fatto la voce grossa in vicino oriente, laccordo con la Francia sarebbe diventato operativo. NellImpero Ottomano si assiste ad una serie di rivolte alimentate dagli armeni, diventa impossibile tener fuori la Russia. La GB comincia a chiedersi se avesse senso tenere in piedi il grande malato, che in realt non governava nulla e compiva massacri per sedare rivolte sempre pi frequenti. Con la rivolta armena, la GB sembra voler cambiare rotta. Grande attivit negoziale delle potenze europee, ma questa operazione non riesce alla GB perch non ottiene la piena collaborazione degli altri Stati. La GB pensa di far rientrare lItalia nelle future ripartizioni dellImpero Ottomano, crede che linteresse italiano dovrebbe rivolgersi allAlbania. Gli imperi centrali vanno su tutte le furie perch ci incrementerebbe il contrasto tra Italia e Austria. Si pensa che la GB stia facendo un gioco pericolosissimo: dividere gli imperi centrali alimentando i contrasti tra di loro. La lettura che la Germania d della gestione inglese della crisi negativa. La Russia non deve sospettare che la Germania si stia accordando con la GB. Si rompe la Triplice. La flotta britannica viene inviata verso le coste dellImpero Ottomano che concede limitate libert agli armeni, continuando per i massacri. Cresce lisolamento della GB, non riesce a gestire un grande negoziato tra le potenze, non riesce a gestire un secondo Congresso di Berlino. In questi anni si ha dunque uninversione delle vecchie politiche: la GB propensa a spartire lImpero Ottomano e lAustria favorisce questa soluzione. il primo banco di prova per lalleanza tra Russia e Francia: larea di intervento della Francia affianco della Russia viene circoscritta. La Francia chiarisce alla Russia che la convenzione franco-russa sarebbe entrata in vigore solo dove la Francia avesse intravisto un suo interesse vitale. Il casus foederis molto limitato. Nel 94 sale al potere in Russia Nicola II, lultimo zar. La politica estera russa mantiene laccordo con la Francia, ma entrambe mostrano grande prudenza nellappoggiare la propria alleata.

L Italia in Abissinia In questi anni si ha un concatenarsi di avvenimenti extraeuropei che hanno una grande incidenza sugli assetti continentali. Nel 96 lItalia perde la possibilit di avere unestensione coloniale in Abissinia per la complicata situazione della zona. Nel 93 il trattato che stabiliva il protettorato italiano viene sconfessato dal Ras Menelik. La GB aveva interesse che lItalia si stabilisse in Abissinia perch facesse da contrappeso alla Francia. Si ha un costante rifornimento di armi allAbissinia, armi che passavano per lo stretto di Gibuti controllato dai francesi, la Francia era quindi consapevole. LItalia procede verso Adua per prendere possesso dellintero territorio abissino ma si scontra con gli abissini: la prima sconfitta che una potenza coloniale subisce da truppe indigene. La Somalia britannica non appoggia lItalia perch la GB preferiva non contrapporsi alla Francia con la quale aveva un rapporto negoziale. LItalia si trova quindi isolata, la Triplice non serviva in questa situazione. I tedeschi anche politicamente non hanno intenzione di aiutare lItalia: qualora la guerra di Abissinia avesse portato ad uno scontro aperto con la Francia, la Germania non sarebbe intervenuta perch non riteneva questo un casus foederis coperto dalla Triplice. LItalia costretta ad arretrare. Crispi d le dimissioni e gli succede Rudin. un periodo di crisi per la Triplice: il ruolo dellItalia indebolito, non possibile far avvicinare la GB alla Triplice, non possibile avere un rinnovo della clausola Mancini che avrebbe fatto vedere allInghilterra la vicinanza degli Imperi Centrali. Adua ha una ricaduta anche sullatteggiamento della GB che fino a quel momento aveva sostenuto le pretese italiane sullAbissinia per contrastare la Francia. La GB vorrebbe dare un colpo definitivo al Sudan, ci porter allincidente di Fashoda. La guerra cino-giapponese Nel novembre 97 c una prima manifestazione della weltpolitik tedesca in Estremo Oriente che aumenta la rivalit tra GB e Germania: la Germania comincia il riarmo navale che funge da deterrente per la GB, inoltre si lancia sui mercati mondiali. La Germania non riusciva ad avere un disegno politico di lunga durata, non riusciva a prevedere le conseguenze rischiose della sua weltpolitik. Nel novembre 97 si ha loccupazione tedesca del porto di Kiao-Ciao che rompe la politica della porta aperta della GB. La GB spiazzata da quello che succede in Giappone. Nel 95 c la guerra cino-giapponese causata dallespansione giapponese verso la Cina in competizione con la Russia. Il Giappone ne esce vittorioso. Si ha unalleanza tra Francia, Russia e Germania, unite a contrastare gli effetti dellascesa giapponese in Cina. La Manciuria acquista una sorta di autonomia. La Germania aveva tutto linteresse che la Russia si concentrasse sullestremo oriente anzich sui Balcani. La politica che si realizza in estremo oriente vede tutti coalizzati contro il Giappone tranne la GB, che favoriva invece un altro tipo di politica in quanto aveva linteresse che la Cina mantenesse la politica della porta aperta. La GB costretta ad accettare questa novit, comincia un processo di spartizione detto break up of China: alla Russia viene concesso Port Arthur mentre la Corea passa sotto il controllo giapponese. Le colonie portoghesi Nel marzo 98 c un avvicinamento tra GB e Germania grazie ad un accordo sulle colonie portoghesi. LInghilterra sta cercando di strutturare una politica in Africa per prevenire lavanzata francese ed ulteriori problemi (il Sudafrica era un possedimento vitale). Il Portogallo era sullorlo della bancarotta ed attua politica di emissione di crediti concedendo a Germania e GB un controllo maggiore sulle proprie colonie. Si ha un accordo che riguarda Angola e Mozambico (la parte sud viene affidata alla GB che quindi ottiene il controllo del capo, la parte nord invece passa al ??? ). La Germania si sente tradita perch secondo un precedente accordo spettava a lei il

controllo delle colonie portoghesi. L incidente di Fashoda Laltro versante di crisi tra Francia e GB il Nilo (98). Questa crisi avviene quando il generale francese Marchand si incontra con il generale inglese Kitchener a Fashoda. La GB era decisa a portare avanti la sua politica in Sudan. La competizione anglofrancese per il controllo del Nilo doveva trovare una sua conclusione a Fashoda, sia attraverso una fine pacifica, sia sfociando in una guerra. Alla fine, la Francia decide di ritirarsi da Fashoda perch si trovava sostanzialmente isolata. I russi esprimono solo il loro sostegno politico, garantiscono la loro neutralit, non possono garantire il sostegno militare perch ci sono delle complicazioni (muovere la flotta russa avrebbe richiesto tempo). Secondo la Russia alla Francia conveniva cedere. La Germania rimane in posizione di vigile attesa perch gode di una posizione internazionale di assoluto vantaggio. La Francia avrebbe potuto porre fine alla revanche. In realt impossibile, la Germania avrebbe dovuto dare una sorta di autonomia dellAlsazia e Lorena. Tutto questo avviene nonostante i russi cerchino di incentivare la Francia a trovare un accordo con la Germania, poich hanno paura che il trattato tra Germania e GB sulle colonie portoghesi sia solo lanticipazione di unalleanza pi forte. In questo periodo inoltre, la Francia doveva affrontare una grave crisi interna provocata dallaffare Dreyfus, clima instabile, si temeva addirittura un colpo di stato. La Francia si ritira da Fashoda perch non nella situazione di poter fare altro. Una parte del Sudan rimane sotto il controllo della Francia (dal Darfur al lago Ciad) mentre il bacino del Nilo rimane sotto controllo britannico. In questo modo si sana uno degli elementi di contrasto su cui le altre potenze europee giocavano costantemente (rivalit anglofrancese). I giri di valzer italiani Nel 96 si arriva ad una convenzione sulla Tunisia che diventa un protettorato francese. La popolazione tunisina era per costituita da molti italiani ai quali la Francia riconosce uno status speciale: questi cittadini ricadevano nella giurisdizione italiana. Accettando ci lItalia riconosceva di fatto il protettorato francese sulla Tunisia. Questa non una soluzione definitiva alla questione tunisina, ma comunque un segno di avvicinamento tra Francia e Italia. In questo modo viene a mancare uno degli elementi fondamentali che aveva tenuto lItalia lontana dalla Francia. In Francia si fa strada la convinzione che si debba provare a sradicare lItalia dalla Triplice Alleanza e quindi cambia la politica francese nei confronti dellItalia. Nel 98 c uno scambio di lettere tra il ministro degli esteri italiano e lambasciatore francese a Roma nel quale c una dichiarazione di disinteresse italiano per il Marocco e francese per la Libia. Ci sar successivamente formalizzato in un vero e proprio accordo. La clausola della Triplice secondo la quale la Germania garantiva linfluenza italiana in Cirenaica e Tripolitania perde importanza. La Germania comincia ad avere qualche perplessit a riguardo. Francia e Italia si garantiscono anche neutralit reciproca in caso di guerra a seguito di una provocazione diretta ad una delle due, anche quando una delle due potenze costretta ad entrare in guerra per difendere il proprio onore. Nel 1902 la Triplice viene rinnovata e si stipula anche una convenzione navale tra Italia e Germania. LItalia tiene i piedi in due staffe, attua una politica a tutto campo (giri di valzer). La Triplice finisce solo con lentrata dellItalia nella prima guerra mondiale nel 1915. In questa fase la Triplice non era mai diventata operativa, unalleanza instabile, ogni Stato stipula in realt altri accordi. I mutamenti nelle alleanze europee Nel 99 lInghilterra invia un ultimatum a Kruger per porre fine alla questione

sudafricana. La guerra anglo-boera finisce nel 1902, la GB vince ma questa guerra mette in evidenza una debolezza dellesercito britannico. La guerra del Trasvaal sistema larea, ma in questo momento la GB percepisce il suo isolamento. Continuano gli abboccamenti del Reich nei confronti dellInghilterra, la Germania da un alto si riarma, dallaltro cerca di avvicinarsi alla GB. La GB mette in conto che si possa costituire una lega continentale tra Germania e Francia. Il grande ostacolo che si frappone a questa lega la questione dellAlsazia-Lorena, bisognerebbe prima riconoscere i confini, ma nessun governo in grado di sostenere questo tipo di politica. La Germania continua a sentirsi una grande potenza in grado di giocare un ruolo da arbitro. L alleanza anglo-giapponese In quegli anni scoppia in Cina la rivolta dei Boxer, rivolta che implica luccisione di parecchi funzionari occidentali. Luccisione del ministro tedesco Von Kettler spinge la Germania ad intervenire, ha quindi un ruolo da prima attrice sulla scena internazionale. Lingerenza tedesca nei territori cinesi pesante, tutela le posizioni russe per distrarla dai Balcani, un periodo di avvicinamento tra Germania e Russia. I Balcani vengono quasi messi da parte: bench la situazione non sia cambiata, linstabilit non n pi causa di gravi conflitti tra le due grandi potenze europee. Le finalit della Germania sono il mantenimento della porta aperta in Cina, deterrente allespansionismo russo che va per a scontrarsi con quello giapponese. Lespansionismo russo ha una matrice differente da quello britannico in quanto avanza lidea di un controllo pi esteso del territorio cinese (es. Manciuria: comunicazioni con la Siberia, zone ritenute di interesse vitale). La Germania cerca un costante accordo con la Russia perch potrebbe essere una via per trascinare la Francia in una lega continentale. Nel 1901 ci sar lultima occasione di negoziato anglo-tedesco: muore la regina Vittoria, Guglielmo si reca a Londra (era suo nipote) dove porta avanti una proposta di alleanza, ma lInghilterra non si sente ancora pronta in quanto contraria allalleanza russo-tedesca per lespansionismo russo in Manciuria. Il Giappone sente la necessit di uscire dal suo isolamento perch non poteva portare avanti nessuna rivendicazione concreta a causa dellaccordo tra le potenze occidentali. Iniziano una serie di negoziati per unalleanza anglo-giapponese, laccordo sar stipulato nel 1902. Questa alleanza funzionale per la GB che non deve fare altre alleanze nel continente europeo. unalleanza rivoluzionaria: la GB esce dallisolamento e, inoltre, un paese non occidentale si mette sullo stesso piano della GB. Il trattato prevede una benevola neutralit se una delle potenze coinvolte si trova in guerra con unaltra potenza (es. Giappone vs Russia lInghilterra resta neutrale). Il casus foederis scatta se una delle due si trova in guerra con pi di una potenza (es. Giappone vs Russia e Francia lInghilterra interviene). Laccordo viene pubblicato come deterrente. Da questo momento sar impossibile arrivare ad un accordo tra Inghilterra e Germania. Le Triplice Alleanza e la Triplice Intesa Nellagosto 99 cera stata una modifica nellaccordo tra Francia e Russia che aveva lobiettivo di mantenere un equilibrio di forze in Europa attraverso lappoggio francese nei Balcani e lappoggio russo sul Reno. Nel 1901 c un ulteriore scambio di lettere franco-russo i cui contenuti vengono in seguito ratificati (comprende leventualit di una guerra contro la GB). La Germania aveva crescenti interessi nei Balcani per la costruzione di una ferrovia e ci la porta ad avvicinarsi allImpero Ottomano. Vi erano crescenti difficolt per la Germania di allearsi con Russia o Inghilterra, rimaneva in piedi solo la Triplice, ma anche su questa cerano dei dubbi (es. Italia che si avvicinava alla Francia). LAustria non guarda allItalia come una grande alleata, era previsto addirittura una attacco preventivo allItalia da parte dellAustria. Nel 1899 e poi nel 1901 con il perfezionamento dellIntesa tra Francia e Russia, la durata della

convenzione non pi legata alla durata della Triplice Alleanza. Nel 1903 Re Pietro da unimpronta differente alla politica serba: la politica filo-austriaca torna ad essere una politica filo-russa, la Serbia rientra nella zona di influenza russa. L Entente Cordiale Labbandono da parte del governo di Londra della politica di splendido isolamento porta ad un avvicinamento alla Francia. Nel 1904 si assiste ad un grande mutamento nelle alleanze europee: la GB entra in unalleanza continentale con la Francia, lEntente Cordiale. Bisogna innanzitutto eliminare i contrasti tra Francia e Inghilterra (contrasti essenzialmente coloniali): la Francia riconosce gli interessi britannici in Egitto, mentre la GB fa lo stesso in Marocco. Il Marocco in realt era un paese a sovranit limitata: era una situazione analoga a quella cinese, con una crescente instabilit interna che lo rendeva appetibile alle potenze occidentali, cera anche unimportante presenza spagnola. Sia Francia che GB si preoccupano dellinteresse spagnolo in Marocco: lInghilterra controllava Gibilterra quindi aveva bisogno che dallaltro lato dello stretto ci fosse una potenza amica. La Spagna viene coinvolta nellaccordo nel 1904: convenzione tra Francia e Spagna su uneventuale spartizione del Marocco. La guerra russo-giapponese In Russia la Manciuria era considerata di primaria importanza. Nel 1904 i giapponesi decidono di attaccare Port Arthur: questa guerra ha un grande valore in quanto d una dimostrazione della debolezza russa in confronto al Giappone. Il Giappone diventato un paese estremamente moderno. La Russia ha parte della propria flotta bloccata nel Mar Nero, quindi pu solo spostare la squadra del Baltico, ma senza successo. Ci sono grandi rivolgimenti interni che partono dalle forze armate, grave crisi interna in Russia, le forze russe escono dal conflitto ridimensionate, esce ridimensionata lintera immagine russa. Laccordo di Portsmouth viene fatto grazie alla mediazione americana. La Corea entra nella sfera di influenza giapponese dunque lazione giapponese in quellarea non avr pi nessun contrasto. La Manciuria dovrebbe tornare sotto la Cina, in realt si avr una spartizione e questa questione si protrarr ancora a lungo. Sia Francia che GB vogliono circoscrivere il pi possibile questo conflitto (accordo del 1902). I tedeschi cercano di avvicinarsi alla Russia, pensano che ci porti allalleanza con la Francia e quindi ad una lega continentale. In realt ci era lontanissimo dalle idee della Francia. Si avr un incontro tra lo zar e il kaiser nel 1905. La prima crisi marocchina Il Reich continua ad essere una potenza inquieta perch la politica mondiale della Germania mirava ad un ruolo di primo attore volto a portare avanti delle azioni di disturbo. Il punto centrale della politica estera tedesca in quel momento era il Marocco. Il Marocco voleva essere un paese autonomo, ma cerano vari interessi su quel territorio tra le potenze europee (Francia, Spagna, Inghilterra, Italia, Germania). La Germania apre una vertenza sul Marocco: Guglielmo si reca a Tangeri chiarendo apertamente che per la Germania colui che esercitava il potere sul Marocco era ancora il Sultano, non le potenze europee. Dal punto di vista legale la Germania faceva ancora riferimento alla convenzione di Madrid del 1880. Intento della Germania di riaprire la questione marocchina e di isolare la Francia. In un primo momento loperazione sembra riuscire a causa dellinstabilit interna francese che vede numerosi scontri tra il presidente del consiglio Rouvier e il ministro degli esteri Delcass che finir col dare le dimissioni. La Germania si fa pi prepotente nei confronti della Francia, ma ottiene il risultato contrario a quello che sperava: la GB

prende le parti della Francia e la Germania si trova isolata. Nel 1906 si ha la Conferenza di Algeciras. La Germania riesce cos ad esercitare un ruolo nelle questioni coloniali, ma non riesce ad isolare la Francia che anzi si ricompatta con la GB. In Marocco viene ribadita la politica della porta aperta. Iniziano le discussioni tra lo stato maggiore inglese e francese: lEntente diventa qualcosa di pi vincolante per le due potenze, un accordo che tende a svilupparsi nel tempo. La Triplice Intesa Nel gennaio 1906 si erano avviate delle discussioni tra Francia e GB (non era per ancora un accordo militare). Finito lespansionismo russo in estremo oriente finiva una delle maggiori rivalit tra Russia e Inghilterra e tutto sembra predisposto a fare in modo che ci fosse un avvicinamento tra le due potenze attraverso una Triplice Intesa che fungesse contrappeso alla Triplice Alleanza. Tuttavia lintesa tra Francia e Russia non aveva visto entrare in azione nessuna delle due potenze a difesa dellalleata, aveva solo uno scopo di deterrenza. Successivamente si hanno un accordo anglofrancese e un accordo anglo-russo. Questi accordi si prestavano a cercare di dirimere tutte le questioni che contrapponevano la GB alla Russia:

1.

Gli stretti: la GB pretende che tutto rimanga come prima, quindi la flotta russa rimane chiusa nel Mar Nero. 2. In estremo oriente lintesa con il Giappone ha creato un equilibrio, non c bisogno di nuovi accordi. 3. Protezione dellIndia attraverso la creazione di stati cuscinetti: Tibet, Afghanistan e Persia. I russi ritirano la propria delegazione dallAfghanistan. Il Tibet rimane sotto la sfera cinese, ma in realt resta sotto linfluenza russa. La Persia viene divisa: la zona nord (Teheran) sotto linfluenza russa, la zona sud (Golfo Persico) soggetta allinfluenza britannica, mentre la zona centrale resta neutrale. Lalleanza nasce perch la GB vuole evitare che le questioni extraeuropee facciano scoppiare una guerra tra le potenze europee, nasce da questioni particolari, la solidit di questalleanza deriva dal fatto che vengono risolte le maggiori ragioni di contrapposizione. La crisi della Triplice Alleanza Nel frattempo si ha un cambio di ministri sia a Vienna che in Russia. Il ministro degli esteri austriaco Aehrenthal sottolinea la necessit di annettere la Bosnia. La Serbia non pi sotto influenza austriaca e c il timore che le questioni serbe possano influenzare la Bosnia. Ci sono problemi anche in Turchia: la rivolta dei Giovani Turchi potrebbe comportare che lImpero Ottomano trovi nuove energie e quindi ripristini la propria autorit sulla Bosnia. Se ci fosse accaduto, lAustria si sarebbe trovata in una posizione minoritaria nei Balcani. Per annettere la Bosnia, lAustria ha bisogno dellappoggio della Russia. In cambio, i russi chiedono che gli stretti non venissero chiusi qualora la Russia si trovasse in guerra. Ma gli austriaci si annettono la Bosnia e il ministro degli esteri Izvolskij si trova davanti al fatto compiuto. I negoziati preventivi sono fatti male, la Russia infuriata nei confronti dellAustria. LItalia vorrebbe raccogliere i frutti della Triplice, ma lAustria non d compensi allItalia, lItalia non viene considerata. La Germania d il pieno sostegno allAustria: non offre un aiuto militare, ma il sostegno cos incondizionato che fa credere allAustria di avere libert di manovra nei Balcani. La politica tedesca non ha pi la funzione di moderatore nei

confronti dellAustria. La Russia esasperata perch stata tradita dallAustria, pressata dal pieno consenso tedesco, non viene aiutata n dalla GB n dalla Francia. La Serbia non pu fare altro che cedere allimposizione austriaca poich non pu fare unazione militare contro lAustria senza lappoggio della Russia (la Russia non era in grado di appoggiarla). La Serbia viene umiliata, ma rimane indipendente, politica di buon vicinato. LAustria molla il Sangiaccato (Stato cuscinetto tra Serbia e Montenegro). Nel 1909 lItalia crea unaltra crepa nella Triplice con laccordo di Racconigi con la Russia: affermano il loro interesse comune al mantenimento dello status quo nei Balcani. Con questo accordo la Russia riconosce linteresse italiano su Tripoli, mentre lItalia riconosce linteresse russo sugli stretti, non unalleanza. La seconda crisi marocchina Nel 1909 Francia e Germania si erano garantite reciprocamente le loro sfere di influenze sul Marocco, ma in realt questa non una questione risolta. I francesi hanno lambizione di fare del Marocco un protettorato. Nel 1911 la Francia occupa Fez e lo fa forte del fatto che ad Algeciras si era parlato del ruolo francese nel mantenimento dellordine in Marocco. A questo punto per Berlino afferma che la Francia non poteva fare un atto del genere senza dare compensi alla Germania. Il principio non era sbagliato, ma i mezzi s: la Germania invia una cannoniera che d vita ad una crisi internazionale piuttosto rilevante. La Russia non sostiene la Francia. Alla fine il bluff tedesco si sostanzia in una richiesta di compensi sui territori africani, chiedono in cambio il Congo francese. Tale richiesta finisce col costringere gli inglesi ad intervenire per difendere un interesse imperiale: un compenso cos rilevante in Africa non poteva essere ottenuto con la forza in questo modo, ci poteva creare un pericoloso precedente. A novembre la crisi si compone, la Francia ottiene il protettorato sul Marocco (1912) e concede due strisce di territorio congolese alla Germania. Ci crea un ulteriore elemento di frattura tra Germania e Inghilterra: alla preoccupazione per il riarmo si aggiunge quella per la spregiudicatezza con cui la Germania porta avanti la sua Weltpolitik. Ci impedisce di portare avanti qualsiasi tipo di accordo tra le due potenze. La guerra in Libia Nel 1912 Poincar sale al potere in Francia: riemerge il vecchio nazionalismo e lo spirito di revanche. I rapporti tra Germania e Francia peggiorano ulteriormente. LItalia non vuole essere da meno: nel mezzo della crisi marocchina pone un ultimatum alla Turchia sulla Libia. La guerra contrappone lItalia allImpero Ottomano. Questa guerra si concluder nel 1912 e avr una serie di conseguenze: 1. lItalia concretizza quello che considerava lo scopo naturale del suo colonialismo, ma lo fa creando qualche incidente con la Francia (es. navi); 2. occupazione delle isole del Dodecaneso; 3. ci d un ulteriore scossone allImpero Ottomano. La competizione navale La GB decide di rafforzare la propria flotta nellAtlantico (Gibilterra e isole britanniche), abbandonando Malta. La Francia fa il contrario: concentra la flotta a Tolone a protezione del Mediterraneo. Vi dunque una crescente contrapposizione tra i due blocchi. Il riarmo navale della Germania preoccupava la GB, anche nel ruolo di arbitro nelle vertenze internazionali la Germania si sostituiva alla GB. La Germania viveva un

periodo di grande espansione economica che la portava alla ricerca di nuovi sbocchi, nuovi mercati doltremare, ma per essere una grande flotta commerciale non serve anche una grande flotta militare. Lerrore della weltpolitik era quello di uscire dalla politica tedesca tradizionale, questa politica portava allo scontro con lInghilterra che invece sarebbe dovuta essere unimportante alleata. La Germana decide un ampliamento ulteriore della flotta tedesca, da un lato lInghilterra chiede una rinuncia, dallaltro lato la Germania chiede di nuovo un accordo: promessa reciproca di non partecipare a coalizioni ostili e benevola neutralit in caso di conflitto. In realt si ha unalleanza sempre pi stretta tra GB e Francia. Nel gennaio 1912 non c uneffettiva rottura tra Inghilterra e Germania, cera ancora una fazione disposta a negoziare con il Reich. In questo periodo il dato militare diventa estremamente condizionante nella politica. Le Leghe Balcaniche Secondo una visione lo scontro sarebbe dovuto avvenire nei mari del nord, secondo altri bisognava attuare il piano Schifflen che prevedeva la violazione della neutralit del Belgio e quindi andava direttamente a ledere gli interessi inglesi. La missione in Bosnia del 1908 aveva dato un colpo ai Balcani, lItalia era stata di nuovo estromessa dallAustria, la missione in Libia aveva dato un ulteriore colpo alla stabilit dellImpero Ottomano: tutto ci provoca unulteriore instabilit nei Balcani. Le truppe ottomane erano concentrate in Libia, quindi erano meno preparate ad affrontare uneventuale rivolta nei Balcani. I Giovani Turchi favorivano le rivolte, volevano lottomanizzazione della popolazione, prendevano provvedimenti politici che cozzavano con la variet di etnie dellarea. Inoltre, la crisi del 1908 aveva avuto un risvolta da non sottovalutare: la rottura della tregua ventennale tra lImpero Austroungarico e la Russia. La politica russa ha bisogno di uno sfogo esterno per alleggerire la crisi interna. Nel marzo 1912 si ha unalleanza tra Serbia e Bulgaria a spese dellImpero Ottomano: nei protocolli segreti questa alleanza prevede la spartizione della Macedonia (parte mediterranea sotto linfluenza bulgara, parte settentrionale sotto linfluenza serba, nel centro zona cuscinetto con arbitrato russo). La Russia era confortata dallappoggio francese: la Francia inizialmente era costernata dal non esser stata informata di questa politica russa, tuttavia garantisce il suo appoggio. La Francia cerca alleanze via via pi solide con la Russia e con la GB perch riemerge lo spirito di revanche verso la Germania. Nel maggio si ha un ulteriore ampliamento dellalleanza tra Serbia e Bulgaria: Lega Balcanica. Un ulteriore accordo tra Grecia e Bulgaria, evidenzia linteresse greco verso Salonicco che va a scontrarsi contro linteresse turco. Sono tutte alleanze temporanee. Nellottobre c laccordo tra Montenegro, Serbia e Bulgaria: nasce la Seconda Lega Balcanica. La terza guerra balcanica Insurrezione albanese: un paese politicamente e economicamente immaturo per un processo di indipendenza, si ribella allImpero Ottomano, fase di crescente tensione. Con la fine di Von Blov la Germania non pi cos orientata a sostenere aprioristicamente lAustria nelle sue politiche nei Balcani, la situazione dellimpero multietnico sempre pi problematica, la politica dellAustria nei Balcani diventa pi prudente. Nel febbraio 1912 muore il ministro Aehrenthal, gli succede Berchtold che era stato per 5 anni rappresentante dellimpero a San Pietroburgo. Il mantenimento dello status quo si basava anche sula sopravvivenza dellImpero Ottomano: se lImpero crollava, lazione dellAustria era fortemente condizionata dalla posizione della Serbia. I timori dellAustria riemergono, la Serbia avrebbe contrastato lAustria, avrebbe condizionato anche la politica interna dellAustria perch avrebbe fomentato le rivolte dellimpero multietnico. La politica dellAustria mira quindi a contrastare la Serbia. Nel settembre del 1912 si ha un ultimatum degli stati balcanici allimpero

ottomano per riforme in Macedonia, il Montenegro invia il proprio esercito per ristabilire lordine del nord dellAlbania, e procede al ritiro degli ambasciatori di Serbia e Bulgaria. I turchi inaspettatamente si trovano circondati. Entra in guerra anche la Grecia. Nel maggio del 1913 i turchi sono costretti a cedere tutto il territorio europeo. In questa prima fase lAustria resta inattiva. C una forma di compartecipazione dellItalia: Austria e Italia per la prima volta sono solidali sullindipendenza albanese, laccordo dura poco, entrambe mirano ad esercitare uninfluenza diretta sullAlbania. Arrivano al pettine tutti i nodi delle contrapposizioni che cerano tra i vari stati balcanici. I serbi mantengono lesercito in Macedonia: i bulgari non sono daccordo e dichiarano guerra al precedente alleato. I bulgari probabilmente tentano questo colpo di mano perch credevano in un intervento austriaco. Nel giugno del 13 ha inizio la Terza Guerra Balcanica (la seconda guerra balcanica era stata scatenata dai Giovani Turchi, ma non aveva cambiato gli assetti geopolitici). I turchi riescono a mantenere il controllo sugli stretti. Nel luglio 13 viene firmato larmistizio, segue il Trattato di Bucarest del 1913: la Turchia mantiene Adrianopoli e gli stretti, per il resto limpero ottomano cessa di essere uno stato europeo. La Romania acquisisce la Dobrugia. Alla Bulgaria viene tolta la Macedonia, quindi non ha pi laccesso al mare. In realt, le rivolte del 12-13 turbano gli equilibri europei meno di quanto avesse fatto lannessione della Bosnia. Ci sono tutta una serie di accordi che fanno pensare ad un nuovo allineamento. Nel 13 c anche una ripresa del movimento irredentista in Italia che ha uninfluenza sui rapporti tra Austria e Italia. La tratta ferroviaria tra Baghdad e il golfo persico sarebbe stata sotto il controllo britannico, la ferrovia tedesca si sarebbe fermata a Baghdad. La Bulgaria stava diventando un perno della politica austriaca. Ci ha un riflesso sulle problematiche interne che influenzano i rapporti con la Romania e quindi il modo in cui la parte magiara dellimpero si rapportava alla Romania (disputa sulla Transilvania). Lo spazio di manovra dellAustria sui Balcani in questa fase alquanto ridotta. teme il fatto che la Serbia cerchi unaltra coalizione in cui sia presente la Russia. Richiesta della Turchia affinch lesercito tedesco invii una missione per riorganizzare la guarnigione di Costantinopoli: impossibile riprendere il dialogo tra Russia e Germania. Verso la Prima Guerra Mondiale Nel giugno del 1914 c la visita dellarciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo. Si trova l il giorno dellanniversario della battaglia Kosovopoljie del 1389, marchio nella memoria storica slava, il popolo slavo era passato sotto il giogo ottomano. In quel periodo si assiste ad agitazioni che facevano riferimento al gruppo clandestino della Mano Nera, Vienna non era alloscuro che si stesse preparando qualcosa. Tra laltro, le misure di sicurezza erano pressoch nulle o per lo meno inefficaci ed inappropriate. Larciduca viene ucciso in un secondo attentato. La prima bomba uccide un ufficiale austriaco. Solo in un successivo spostamento ci sar lo sparo che uccider larciduca e la sua consorte. Atteggiamento provocatorio dellAustria: lAustria considerava leventualit di aprire le ostilit contro la Serbia quindi lomicidio unopportunit per fare qualcosa che lAustria aveva gi deciso di fare. La colpa dellassassinio viene data alla Serbia che deve quindi smettere di essere una potenza balcanica. Il 5 luglio c lassegno in bianco che rappresenta la piena adesione del Kaiser Guglielmo ai provvedimenti che lAustria avrebbe preso nei Balcani. La Germania garantisce quindi il pieno appoggio: ci non significa necessariamente che il kaiser voleva una guerra, si pensava che la tensione potesse essere localizzata, non si pensava che le altre potenze sarebbero intervenute. In questa fase Poincar e il suo ministro degli esteri si trovano a San Pietroburgo per una visita programmata anticipatamente: tentativo di non modificare lagenda politica per non avvalorare lidea che si stesse preparando qualcosa di grave in Europa. Poincar porta avanti fino

in fondo la sua idea di fermo sostegno alla Russia. Il 23 luglio lAustria presenta il proprio ultimatum alla Serbia. La Serbia cerca un compromesso, d una risposta negativa solo quando deve rinunciare alla propria sovranit: gli austriaci vorrebbero prendere parte alle inchieste sullassassinio. Le altre potenze mobilitano le proprie truppe. Il 28 luglio lAustria dichiara guerra alla Serbia. Il 29 luglio la Russia attua una mobilitazione parziale delle proprie truppe diretta contro la sola Austria. Il 31 luglio c la mobilitazione generale della Russia. Segue lultimatum della Germania alla Russia che non riceve risposta. Il 1 agosto mobilitazione generale della Germania. Le decisioni militari prendono il sopravvento su quelle politiche. Il 31 luglio la Germania aveva inviato un ultimatum alla Francia per conoscere la sua posizione in caso di conflitto: il 1 agosto anche la Francia attua la mobilitazione generale. Il 3 agosto la Germania dichiara guerra alla Francia. Complicazione ulteriore: il 2 di agosto Berlino invia un ultimatum a Bruxelles per far passare le truppe per il territorio belga, sostenendo che avrebbero pagato eventuali danni. I belgi non accettano che la loro neutralit venga violata ma la Germania decide di violare unilateralmente la sua neutralit. A questo punto entra in gioco la GB: violare la neutralit del Belgio significa violare la Manica e questo va a ledere in modo diretto la sicurezza dellisola. Il 5 agosto lInghilterra dichiara guerra alla Germania. LItalia si proclama neutrale: nella crisi con la Serbia lAustria non aveva consultato lItalia, quindi lItalia non obbligata ad entrare in guerra a fianco degli alleati. Le relazioni diplomatiche nel corso della Prima Guerra Mondiale Una guerra di trincea Ben presto la prima guerra mondiale si rivel una guerra di resistenza, innanzitutto in termini economici. Dopo una prima fase dinamica i francesi riescono ad attestare la propria linea di resistenza sulla Marna: la Prima Guerra Mondiale diventa una guerra di trincea. una guerra statica sia sul fronte occidentale sia poi su quello orientale, ci preannunciava una lunga durata del conflitto: sarebbe uscito vincitore chi sarebbe riuscito a resistere pi a lungo. I russi si assestano su un fronte che va dal Baltico alla Romania. Gi nel 14 il Giappone (alleato con la GB) decide di entrare nel conflitto, non stimolato dalla GB, ma avr ruolo marginale perch ha un obiettivo limitato allEstremo Oriente (possedimenti tedeschi). L Impero Ottomano LIntesa cerca di convincere lImpero Ottomano a rimanere neutrale, mentre gli imperi centrali cercano di trascinarlo nel conflitto. Il coinvolgimento militare dei tedeschi in Turchia sar molto attivo, oltre al sostegno economico e finanziario (gi prima del conflitto). La Turchia, formalmente alleata della Germania dal 2 agosto, entra nel conflitto in ottobre affianco degli imperi centrali. Nella pace futura questo paese verr totalmente smembrato, divisa in sfere di influenza. LIntesa si ripartisce le zone della mezzaluna fertile e del medio oriente attraverso gli accordi segreti del 1916. Francia e GB fomentano lindipendentismo arabo in funzione anti-ottomana. La Palestina passer sotto linfluenza britannica, il Libano, la Siria e la Cilicia sotto la Francia. La parte meridionale dellAnatolia sarebbe passata sotto linfluenza italiana, la Russia ottiene invece uninfluenza sugli stretti. L intervento italiano Nellagosto del 14 lItalia proclama la propria neutralit, dichiarando lAustria carente del rispetto della carta dei trattati in quanto non aveva consultato lalleato italiano prima dellultimatum alla Serbia. Gli imperi centrali tentano di mantenere lItalia neutrale per evitare che si allei con lIntesa. Nel frattempo riemerge la questione

irredentista e lItalia ritiene di poter chiedere un prezzo allAustria: Trento, Trieste e la Venezia Giulia. In passato lAustria si era mostrata estremamente flessibile, ora per irrigidisce le proprie posizioni, non disposta a cedere il porto di Trieste, nonostante sia forte la pressione tedesca per evitare che lItalia si schieri con i nemici. Ben presto lItalia apre le trattative con Francia, GB e Russia per entrare nel conflitto affianco di questi paesi. Internamente lItalia non un paese omogeneo, il dibattito anche a livello parlamentare estremamente acceso tra neutralisti ed interventisti (Sonnino). Gli interventisti ottengono la meglio quando le Trattative di Londra portano ad un risultato: non solo la promessa di soddisfare le rivendicazioni italiane, ma emergono nuovi obiettivi sul Mediterraneo, lItalia fa rivendicazioni da grande potenza. LItalia rivendica il controllo della sponda orientale dellAdriatico fino a Valona (Albania) e lisolotto di Saseno. La controparte non per rappresentata da uno stato unitario, sarebbe rappresentata dalla Serbia che ha come portavoce la Russia. La Russia tutela gli interessi della Serbia che mira a conservare uno sbocco al mare. LItalia anche interessata alla spartizione delle colonie tedesche in Africa. Nel 15 si consapevoli che ci si avvia alla disgregazione dellImpero Ottomano e quindi si pensa di poter trarre qualche vantaggio territoriale. Attraverso il Trattato di San Giovanni di Moriana del 17 si stabilisce una zona di influenza in Anatolia, che dovrebbe essere ratificata della Russia. LItalia vuole che laccordo resti segreto. LItalia doveva entrare nel conflitto entro un mese dalla firma del memorandum contro entrambi gli imperi centrali, in realt le sue rivendicazioni sono solo contro lAustria. Nel maggio del 1915 lItalia entra in guerra: fronte estremamente usurante, immobile ma non meno sanguinoso. Con la disfatta di Caporetto si ha un cambiamento: gli austriaci sono rinforzati dalle truppe provenienti dal fronte orientale, le truppe di Cadorna sono costrette ad indietreggiare, riescono ad attestarsi sul Piave, anzich sul Mincio (che avrebbe voluto dire perdere Venezia). A questo punto si richiede laiuto degli alleati: lItalia non gestisce pi autonomamente la zona. Gli alleati pretendono innanzitutto che Cadorna venga sostituito, al suo posto prende il comando Diaz. Le decisioni strategiche devono essere prese in accordo con gli alleati che insistono che le truppe si assestino sul Mincio, ma gli italiani alla fine riescono ad avere la meglio. I Balcani Nellottobre del 15 gli imperi centrali riescono a far entrare in guerra la Bulgaria (per riprendersi la Macedonia persa nel 13). La guerra scoppia nei Balcani, ma inizialmente la Serbia lunico paese balcanico in guerra. Nellagosto del 16 entra in guerra la Romania: era legata alla Triplice Alleanza, ma lIntesa riesce a farla entrare in guerra promettendogli la Transilvania (che era sotto dominazione magiara) e altre regioni. Nel giugno 17 anche la Grecia entra in guerra affianco dellIntesa. L intervento degli Stati Uniti Nel 17 il presidente Wilson aveva invitato a rispettare il principio delle nazionalit, le convinzioni politiche americane erano gi chiaramente definite. Lentrata in guerra del 17 un argomento molto dibattuto: dopo il ritorno allisolazionismo successivo al conflitto mondiale gli USA sono stati accusati di essere intervenuti solo per ragioni economico-finanziarie. C una sostanziale inadeguatezza della politica estera europea nei confronti della possibilit che gli USA entrino in guerra. I tedeschi aggravarono ulteriormente i rapporti con gli USA, la GB istituisce un blocco navale nei confronti della Germania che in una prima fase inaugura una guerra sottomarina. Nel 17 la Germania dichiara che

avrebbe portato avanti la guerra sottomarina ad oltranza, ci per colpisce in modo indiscriminato anche tutti i convogli diretti verso la GB che spesso erano americani. Quando, nel 17, viene meno la prudenza politica che sconsigliava di provocare gli americani, la guerra sottomarina colpisce chiunque. Inoltre, gli inglesi commisero lerrore di provocare un incidente diplomatico tra Germania e USA con la nota Zimmermann, dalla quale emerse che la Germania si stava occupando di portare avanti negoziati con il Messico contro gli USA. Lamministrazione Wilson decide allora di entrare nel conflitto. La Germania sottovaluta in entrambe le guerre limpatto dellentrata in guerra degli USA che hanno il compito di rimpinguare gli esausti eserciti europei. La rivoluzione russa La Russia alla fine del 17 completamente destabilizzata dai propri problemi interni. Dopo la rivoluzione del marzo del 1918, Lenin decide che fondamentale uscire dalla guerra per rafforzare il fronte interno e firma larmistizio di Brest-Litovsk. Le condizione imposte dallarmistizio sono dure, ma non impossibili da affrontare. I tedeschi acconsentono ad una delle clausole russe che prevedeva la sovietizzazione delle truppe e la fraternizzazione delle truppe russe e tedesche. un momento di miglior sensibilit diplomatica di quanto avessero dato prova i tedeschi fino a quel momento. La Russia esce dal conflitto, ma perde tutti i territori che etnicamente non erano russi: lUcraina, la Finlandia e i territori Baltici. La Crimea viene occupata dai tedeschi, la Bessarabia della Romania. I 14 punti di Wilson e la New Diplomacy La Russia dichiara nulli tutti i trattati firmati fino a quel momento. In questa fase emerge il testo del trattato di Londra, la Russia non ratifica gli accordi di San Giovanni di Moriana: non solo esce dal conflitto, ma inguaia in qualche modo gli alleati perch le potenze dellintesa si apprestano a terminare il conflitto affianco dellalleato americano portandosi dietro un apparato di trattati e usi diplomatici che Wilson si appresta a smantellare. Wilson crede di poter rinnovare completamente le consuetudini diplomatiche che fino a quel momento avevano caratterizzato le relazioni internazionali europee. Fino al 18 le relazioni internazionali sono decise sul continente europeo, Wilson porta con s una ventata di idee nuove per smantellare quella serie di errori delle grandi potenze che avevano portato al primo conflitto mondiale: 14 punti vengono aboliti i trattati segreti (new diplomacy), viene istituzionalizzato il principio del libero mercato, libero commercio (libert dei mari), frontiere tracciate in base al principio di nazionalit porter guai in Europa con la dissoluzione dellimpero multinazionale asburgico. La dissoluzione dellImpero Austroungarico Ad un certo punto ci si rende conto che impossibile portare avanti questo conflitto. LImpero Austroungarico non poteva resistere a lungo perch i conflitti nazionali stavano emergendo con sempre maggiore forza. Ci era inaspettato per le altre potenze, si prevedeva lo smantellamento dellImpero Ottomano, non di quello austroungarico. Per quello nel patto di Londra non cera una rivendicazione di Fiume, si pensava che limpero avrebbe mantenuto uno sbocco al mare. Il primo dopoguerra Le trattative di Parigi

Le trattative di Parigi non sono dei negoziati tra vincitori e vinti: i soli vincitori impongono un diktat. Se i vinti non accettano si ha la rinuncia dellarmistizio e la ripresa delle ostilit. Alla conferenza si scontrano punti di vista diversi, ognuno portatore di proprie istanze, un negoziato complesso. Lapproccio che le potenze hanno nei confronti dei vinti, in particolar modo verso la Germania, un approccio differente: i , appoggiati agli inglesi, hanno una volont punitiva, la responsabilit del conflitto viene attribuita alla Germania. La Germania viene privata delle sue colonie. La Francia ossessionata dalla sicurezza, la minaccia tedesca deve essere allontanata dai suoi confini. Gli Stati Uniti Alla fine della guerra si pu dire che ci sia stato un baratto tra le idee di Wilson e la compartecipazione degli Stati Uniti. Accettare la Societ delle Nazioni potrebbe voler dire anche modificare i confini, Wilson talmente convinto della rilevanza del suo progetto che disposto a scendere a compromessi su altre cose. La Societ delle Nazioni partiva escludendo a priori i paesi sconfitti e lUrss. La Germania entrer nel 1926, lURSS nel 1934. Gli USA non entrano nella Societ delle Nazioni quando il progetto non passa al senato. una societ deficitaria nei principi, chi ne fa parte inoltre non convinto che quello sia il luogo dove discutere le controversie internazionali. La Russia La Russia viene tagliata fuori dalle relazioni internazionali, sovietizzazione della Russia. La Russia viene tagliata fuori dal territorio polacco, ma anche da altre territori che erano sotto il suo controllo. In questa fase la Russia sviluppa un senso di accerchiamento. Wilson convinto che non sia il caso di portare avanti un conflitto in territorio polacco, le zone circostanti vengono stabilizzate e rese in grado di affrontare un eventuale avanzamento dellUnione Sovietica. La situazione interna grave a causa di una carestia carestia. Laccerchiamento fa temere che la rivoluzione sia bloccata da un intervento delle forze occidentali. LUrss si concentra sul fronte interno. La Germania La Germania colpita da problemi politici interni al paese, Guglielmo viene esiliato in Olanda, nasce la Repubblica di Weimar, dopo una fase in cui si tenuta una sorta di bolscevizzazione del paese. La Costituzione democratica, ma contiene un meccanismo di autodistruzione: una volta costruita la Repubblica, essa non aveva nessun mezzo per auto-sostenersi politicamente. A ovest la Germania perde lAlsazia e la Lorena (come dichiarato nel 1914). Un'altra caratteristica di questa pace che in sostanza non esiste nessuna forma di tutela per le minoranze, si formano stati con allinterno minoranze politiche e culturali molto rilevanti. Le rivendicazioni della Francia non si fermano allAlsazia-Lorena, ma si espandono al territorio della Saar (Ruhr). Wilson non daccordo: dopo 15 anni di amministrazione internazionale da parte della Societ delle Nazioni, la Saar sarebbe stata attribuita o alla Francia o alla Germania tramite un plebiscito. La Germania perde anche i due cantoni occidentali di Eupen e Malmedy. La Francia solleva il problema di cosa fare della frontiera occidentale della Germania (questione renana): la parte a ovest del Reno verr completamente smilitarizzata attraverso clausole militari. A nord la Germania perde la zona di Schleswig in favore della Danimarca (era stata annessa nel 1864). Le principali mutilazioni territoriali tedesche avvengono nella parte orientale: la Germania non perde solo il suo territorio ma anche una grossa parte di cittadini di lingua e cultura tedesca si trovano fuori dai confini della Germania. Le

acquisizioni successive fatte da Hitler nel 38 riguardano territori sotto lImpero Austroungarico, ma pur sempre di lingua e cultura tedesca: idea che la Germania possa riunire a s i tedeschi che per non facevano parte del Reich. Le vere e sostanziali perdite territoriali sul territorio tedesco sono in favore della Polonia. Si crea una forte identit nazionale polacca, ma ha una situazione geopolitica infelice, si ritrova schiacciata dalla Germania e dalla Russia, ha al proprio interno una parte di territorio tolto alla Germania e una parte tolto alla Russia. Questi paesi devono automaticamente essere messi sotto la protezione di qualcuno: la Francia ritiene che la propria sicurezza dipende anche dallassetto orientale dellEuropa. La Germania perde Postdam e parte della Prussia occidentale. Danzica diventa lo sbocco al mare della Polonia, si crea un corridoio per permettere il collegamento al porto: ci non viene accettato dalla Germania perch divide la Prussia. Nessun membro di nessun partito riteneva che quella frontiera fosse accettabile, infatti nella Seconda Guerra Mondiale la Germania si rivolger immediatamente alla Polonia. LAlta Slesia (zona industriale) decider lannessione alla Polonia tramite un plebiscito. La Germania sottoposta a clausole non solo territoriali, ma anche militari: viene smantellato lo stato maggiore, pesante riduzione quantitativa delle forze armate tedesche, la Germania cesser di avere una flotta e la circoscrizione obbligatoria, il corpo ufficiale verr ridotto, verr annichilita la possibilit della Germania di evolvere militarmente (es. aviazione). Alcune zone vengono smilitarizzate. unimposizione pesante per un paese che si appresta a nascere, si trova in una situazione di sovranit limitata. Tuttavia, si ha un accordo militare segreto tra Germania e Russia in base al quale le clausole militari del trattato di Versailles vengono in qualche modo sviate: i sovietici davano spazio, mentre i tedeschi davano tecnologia. Questa la prima forma di accordo politico dopo la Prima Guerra Mondiale tra Germania e Russia, due potenze isolate. Concetto di occupazione temporanea di certi territori: la riva sinistra del Reno sar occupata dagli alleati, evacueranno di 5 anni in 5 anni a seconda del comportamento tedesco. Il 4 novembre 1918 si decide anche che la Germania deve risarcire i danni civili causati dalla guerra ed occuparsi del pagamento delle pensioni ai militari (idee portate avanti dagli inglesi). Lart.831 del trattato di Versailles sottolinea il concetto della colpevolezza tedesca. Non si esce da Versailles con un dato quantitativo delle riparazioni, si costituisce una commissione delle riparazioni. Allinizio la commissione incaricata di sorvegliare la riscossione delle clausole iniziali: 20 miliardi di marchi in oro + eventuali garanzie richieste dagli Stati. Poi si passa alla politica del pegno produttivo. Per la Francia fallisce lidea di patto di garanzia quando gli USA non entrano nella Societ delle Nazioni, si avvale dello strumento delle riparazioni come strumento di pesanti pressioni sulla Germania. La Germania costretta ad accettare le riparazioni, altrimenti saranno riprese le ostilit. Le riparazioni sono considerate inaccettabili. La Francia attua una politica di pegno produttivo: voi non pagate, noi occupiamo territori e da l prendiamo ci che ci compete come riparazione. La Germania deve trovare i mezzi per pagare: non esce dalla guerra distrutta del suo potenziale produttivo, tuttavia il pagamento di somme ingenti non cosa cos semplice. Dal 1920 al 1921 c una politica di resistenza per non pagare, movimento nazionale, problema molto sentito dallopinione pubblica tedesca. La Francia entra con le proprie truppe nella Ruhr. Assenza di dialogo tra Francia e Germania. Solo pi tardi si avr una politica di adempimento. In una fase iniziale anche gli inglesi affiancano i francesi nella loro politica sulle riparazioni, in seguito si fa strada lidea che bisogna in qualche modo attuare una politica pi ragionevole e moderata nei confronti della Germania, si ha un crescente divario tra Francia e Inghilterra. JM Keynes si occupa di questo problema. Altro dato contradditorio: divieto di Anschluss (annessione, non solo violenta). Dal

crollo dellImpero Austroungarico nascono diversi paesi: nulla divide dal punto di vista linguistico gli austriaci e i tedeschi. Limpulso di unificazione avviene allinizio da parte dellAustria! un divieto contrario al principio di nazionalit. Se non ci fosse questo divieto, queste rivendicazioni potrebbero essere estese anche al Sud Tirolo: elemento anti-revisionista del regime fascista. LItalia LItalia si trova a Parigi a far fronte a quella che rischia di diventare la famosa vittoria mutilata. LItalia, secondo il Patto di Londra sarebbe dovuta diventare il paese dominante nellAdriatico, ma ci era una piena contraddizione del principio di nazionalit. LItalia si presenta a negoziare a Parigi portando con s le divisioni interne al paese, paese instabile politicamente e disomogeneo. Sullaltra sponda dellAdriatico al competitore austriaco si sostituito il Regno di Jugoslavia, fortemente voluto da Wilson per contrastare la bolscevizzazione di quelle zone da parte dellUnione Sovietica, e ci porta ad un ridimensionamento delle pretese italiane. LItalia rivendica la Dalmazia (in base al Patto di Londra) e Fiume (citt a maggioranza italiana, ma non contenuta nel Patto di Londra). LItalia cerca di contrastare il Regno di Jugoslavia che viene da subito percepito come nemico (piano Badoglio: lItalia cercava di destabilizzare la Jugoslavia). Continua polemica con Wilson, soprattutto quando presenta il Manifesto al Popolo Italiano sorpassando il ministro Sonnino, si rivolge direttamente al popolo sostenendo il principio della nazionalit. LItalia esce dal negoziato, e si assiste ad un progressivo allontanamento di Francia e Inghilterra dalle posizione italiane. Il problema italiano non trova una sistemazione precisa a Parigi, inizia un negoziato a due con il Regno di Jugoslavia che lItalia cerca il pi possibile di non riconoscere. La conferenza di Cannes Le relazioni europee sono condizionate dalla particolare situazione della Germania, ci influenza anche i rapporti tra gli stessi paesi vincitori. Le riparazioni cos ingenti facevano sorgere il problema delle modalit di pagamento. La discussione verteva quindi sia sulla quantit che sulla modalit. La cifra fu tale da prevedere una rateizzazione che sarebbe potuta arrivare fino agli anni 60-70. La posizione del governo tedesco in una fase iniziale di totale non accettazione, si contestava il concetto delle riparazioni anche in termini concreti, possibilit oggettiva che la Germania aveva di pagare. In realt la Germania esce dal conflitto con una capacit produttiva pressoch intatta. Col tempo ci si rende conto che la situazione interna della Germania condizionava il resto dellEuropa, quindi gli altri paesi cambiano posizioni. Secondo una parte della politica francese, quanto previsto in termini di Versailles non poteva in alcun modo essere modificato, ci ebbe un peso consistente nellinfluenzare i rapporti tra Germania e Francia. Il 22 gennaio 1922 a Cannes si discute del problema delle riparazioni per una richiesta di moratoria. Il realismo britannico vedeva nella crisi della Germania non solo laspetto meramente economico (assenza di un partner economico e commerciale), ma anche politico per il suo ruolo di equilibrio nel continente dove vigeva il dominio totale ed incontrastato della Francia. La politica inglese cerca di persuadere i francesi di rivedere il concetto di riparazioni. La Germania sapeva che alla Francia si poteva chiedere una riduzione delle riparazioni solo se in cambio si dava sicurezza. La Gran Bretagna era disposta ad assicurare la frontiera occidentale della Germania (AlsaziaLorena), non quella orientale che era considerata provvisoria dalla GB. Ci porter a grandi difficolt nel futuro, in quanto si tenta di mantenere un assetto che non sostenibile a tempo indeterminato. La Francia il grande tutore dellassetto dellEuropa centro-occidentale. A Cannes tutto ci comincia ad emergere.

Briand chiede alla GB una garanzia globale, politica destinata a fallire, Briand non pu accettare le proposte di Lloyd George. Poincar indifferente alle politiche di Lloyd George, va avanti per la sua strada. La Francia, oltre agli accordi di garanzia chiedeva anche un accordo militare, ma la GB non era disposta a legarsi alla politica militare francese. La conferenza di Genova Nel marzo-aprile 1922 si tiene a Genova una nuova conferenza per affrontare la questione delle riparazione e i problemi dei rapporti con la Germania. La Russia un paese isolato, gli altri paesi europei sono intimoriti, inoltre i crediti non erano stati riconosciuti dallUnione Sovietica (la Francia si era esposta finanziariamente nei confronti della Russia). Nella conferenza del 22 partecipa anche lUnione Sovietica che spera di uscire dallisolamento. una conferenza fallimentare, soprattutto a causa del boicottaggio dei francesi: Poincar non si presenta, sempre pi intransigente verso le clausole di Versailles. Ma la conferenza fallisce anche dal punto di vista dei negoziati con i russi perch si chiede il riconoscimento dei crediti. un insuccesso, ma c un aspetto rilevante: le due potenze completamente isolate, la Germania e lUnione Sovietica, riescono a trovare un accordo, ritrovano quellelemento fondamentale della politica bismarckiana. Il valore formale di questo accordo non cos rilevante, solo un reciproco riconoscimento, si stabiliscono rapporti diplomatici e commerciali, ci si propone di sanare i debiti gli uni nei confronti degli altri. Trova riconoscimento politico laccordo militare per gli armamenti. Entrambe avevano un interesse politico contro la Polonia. LUnione Sovietica mostra una sicurezza inaspettata. A Rapallo c questaccordo tra la Germania e lUnione Sovietica. La crisi della Ruhr La mancata risoluzione della questione delle riparazioni porta ad un punto di rottura. Nellestate del 22 di fronte allennesima richiesta di moratoria, la Francia enuncia la politica del pegno produttivo (miniere della Ruhr). Ci porta ad una crisi tra GB e Francia in quanto questultima lede direttamente linteresse britannico legando le riparazioni ai debiti interalleati: i francesi non pagheranno i debiti verso gli USA finch i tedeschi non pagheranno i francesi. Crisi dellImpero Ottomano: rivolta di Mustaf Kemal guerra con la Grecia, assedio di Smirne che ritorna alla Turchia. I francesi hanno levato le proprie truppe, hanno reso la presa di Costantinopoli per Kemal qualcosa di molto pi facile. Gli inglesi si trovano i contrasto con la Francia sia sul piano europeo che sul fronte orientale dove sono stati in qualche modo traditi. Ci si avvia a sanzionare la vittoria di Kemal. Solco profondo nelle relazioni tra Fr e GB, ma la GB non abbandona lalleato francese. Quando le truppe franco-belghe entrano nella Ruhr la GB manifesta il proprio disaccordo solo verbalmente. I tedeschi proclamano lo sciopero generale, lo Stato mette a disposizione risorse agli scioperanti, ma lavoratori francesi, belgi e italiani (Mussolini sostiene la Francia) si sostituiscono ai lavoratori tedeschi. Ci provoca uno stallo totale nelle relazioni tra la Francia e la Germania. Si ha un dimezzamento della produzione delle miniere della Ruhr, cos la Germania deve sostenere sia i costi derivanti dalla politica di resistenza passiva sia quelli derivanti dal dimezzamento della produzione di carbone. La soluzione viene trovata perch la Germania ha come ulteriore ripercussione unenorme crisi inflazionistica perch si continua a battere moneta per cercare di risollevarsi dalla crisi (svalutazione del marco) la Germania cos costretta a rivedere le proprie posizioni. C un forte legame tra politica estera e politica interna, i governi di quel periodo sono molto instabili. Nel 23 sale al potere Stresemann che proclama la fine della resistenza passiva.

Stresemann sar cancelliere solo per 3 mesi, un revisionista conservatore con una forte impronta bismarckiana: non aveva mai pensato di accettare un trattato di Versailles cos oneroso, revisionista perch vuole rivedere certe clausole militari e territoriali (soprattutto per le frontiere orientali ritenute inaccettabili). Porta avanti lidea di una nuova grande Germania. Si rende conto che la revisione dei trattati deve essere portata avanti in un ambito esclusivamente negoziale. La Germania vuole essere presente in termini di parit, pone fine alla politica della resistenza passiva, ripresa del dialogo con la Francia necessario rassicurarla circa le intenzioni assolutamente moderate della Germania politica della sicurezza collettiva: non una politica di contrapposizione dura alla Francia, ma comunque una politica revisionista. La Commissione Dawes La nuova prospettiva sulle riparazioni prende in considerazione le idee di J.M. Keynes. Rientra in gioco lAmerica, che tra le due guerre isolazionista da un punto di vista politico, ma non dal punto di vista economico. Gli Stati Uniti sono un grande creditore dei paese vincitori (Francia, GB, Italia). Quando la Francia coinvolge gli USA nella crisi Ruhr tramite i debiti interalleati, si trovano direttamente coinvolti. In questa fase gli USA sono in piena espansione commerciale e finanziaria, hanno bisogno di un mercato e si trovano davanti unEuropa che ha bisogno di aiuti economici. Sono portatori di una visione keynesiana: la Germania va messa nelle condizioni di pagare le riparazioni e di tornare ad essere una grande potenza economica. La Commissione Dawes nel 1924 ribalta il problema delle riparazioni e lancia lidea di rimettere in condizione la Germania di funzionare attraverso un grosso prestito. Ruolo degli USA: non soltanto sono lelemento propulsivo dellidea, ma diventano essi stessi una componente fondamentale. C un crescente prestigio delle finanze americane in confronto a quelle della GB, comincia cos il declino dellInghilterra e la predominanza del dollaro sulla sterlina. Il problema delle riparazioni sembra trovare una sua soluzione. Si istituisce anche un agente per le riparazioni che avrebbe dovuto controllare il bilancio pubblico della Germania, monitoraggio costante sulle condizioni delleconomica tedesca. Il Patto di Locarno Il negoziato tra Francia e Germania porta ad unevacuazione delle truppe scaglionata, la Ruhr viene finalmente evacuata nel 1925. Attraverso il Patto di Locarno (Germania, Francia, Belgio): la Germania offre alla Francia la garanzia della frontiera occidentale. LItalia e la Gb diventano potenze garanti di questo accordo. In questo modo la GB rende operativa quella che era stata la promessa che aveva portato avanti dal 19 di assicurare e garantire le frontiere francesi. LItalia si trova in una posizione di prestigio, seppure con qualche momento di esitazione (inizialmente Mussolini non voleva diventare garante perch cera la questione della frontiera del Brennero, poi si accontenta di questo ruolo formale). A Locarno ci si occupa delle frontiere occidentali, ma non di quelle orientali. Questo non un caso. Laccordo ha gi in s il germe della sua distruzione, vengono determinate frontiere di serie A e di serie B verso gli stati successori dellImpero Austroungarico e la Polonia. Vengono anche stabiliti degli accordi di arbitrato: si prevede un arbitrato internazionale per risolvere eventuali vertenze tra Germania, Polonia e Cecoslovacchia politica societaria di Stresemann: era un mezzo per ottenere la revisione dei trattati di Versailles, non il fine. LUnione Sovietica era preoccupata da Locarno, ma Stresemann firma un nuovo trattato di contro-assicurazione (politica di impronta bismarckiana): si stabiliscono

rapporti economici e politici e si promette reciproca neutralit in caso di guerra. La Germania non interessata a far parte di una coalizione anti-bolscevica. Gli accordi di Roma LItalia sembra aver risolto i problemi con il Regno di Jugoslavia nel 1924 attraverso gli Accordi di Roma con i quali Fiume passa allItalia e si ha la reciproca promessa che nessuna delle due cercheranno di condizionare la politica Albanese. Tra le due guerre Il protocollo Benes Nel 1924 viene proposto il Protocollo Benes sullarbitrato. La GB convinta che lobbligatoriet dellarbitrato allinterno della Societ delle Nazioni la avrebbe trascinata in conflitti rispetto ai quali era estranea. Gli stessi dominios britannici avevano paura di venir coinvolti nelle beghe europee. Gli Stati Uniti sono restii a rivedere la loro posizione nella Societ delle Nazioni. Nel marzo 25 la GB dichiara che non appogger il protocollo Benes che quindi fallisce. La Societ delle Nazioni far sentire queste carenza, la mancata evoluzione porter ad una crisi sempre pi incisiva. Col tempo lattivit della Societ delle Nazioni diventa sempre pi meramente dichiarativa. Nel 26 la Germania entra nella Societ delle Nazioni prime forme di revisionismo del trattato di pace. Il riarmo tedesco Quando nel 33 Hitler diventa cancelliere, molte delle questioni erano gi sorte nella fase precedente (es. accordo militare con lUnione Sovietica). Esiste una commissione per controllare che la Germania rispetti le regole, ma dal 27 smette di funzionare. La Germania attua una politica di ripotenziamento: circoscrizione obbligatoria, militarizzazione della Ruhr rottura totale ed esplicita dei trattati di Versailles (prima si cercava di aggirare le clausole). Il patto Briand-Kellogg Si tenta di potenziare la sicurezza collettiva: Briand propone di non utilizzare la guerra come mezzo per risolvere i conflitti, discorso puramente demagogico. Il patto Briand-Kellogg del 28 teso a rifiutare la guerra come strumento per dirimere le controversie di natura politica, si propone di estenderlo a tutte le nazioni che vi volessero aderire. Era una vaga dichiarazione di intenti, non era un vero e proprio strumento. Sentimento di illusione collettiva. La crisi di Wall Street La stabilit politica derivava per lo pi da una stabilit economica, ma nel 1929 c la crisi di Wall Street. Nella fase successiva al 1926 e lingresso della Germania nella Societ delle Nazioni si arriva alla fissazione definitiva del debito tedesco. La Francia lega di nuovo questo problema a quello dei debiti interalleati. Nel 29 la conferenza dellAja (piano Young) stabilisce i tempi per levacuazione della Renania. I pagamenti delle riparazioni sarebbero dovuti arrivare fino al 1988. Viene soppressa la commissione per le riparazioni e viene sostituita con una banca per il regolamento internazionale con scopi meramente finanziari (non c pi un legame con la politica come con la commissione). La crisi del 29 avr successive ripercussioni in Europa nel 30 31. Linteresse americano per le questioni finanziarie europee sempre minore.

Inizia contestualmente la fase di progressivo venir meno del ruolo formale della Societ delle Nazioni. La crisi manciuriana Nel 1931 c la prima grande crisi della Societ delle Nazioni che deriva dalla crisi manciuriana. Dal 1915 la Manciuria era stata sottoposta ad attivit di colonizzazione del territorio da parte del Giappone (epoca in cui il Giappone aveva imposto alla Cina il trattato delle 20 domande assoluta inferiorit della Cina, ultimo trattato impositivo), nel 31 i giapponesi occupano militarmente tutta la Manciuria con un pretesto, esautorando il governo cinese dalla regione. La Cina membro della Societ delle Nazioni, militarmente debole, non in grado di rispondere allinvasione, denuncia la violazione del proprio territorio. I giapponesi invocano ragioni di sicurezza, non si smuovono. La Societ delle Nazioni si dimostra uno strumento inadatto ad operare in modo significativo, anche perch gli USA intervengono a difesa della politica della porta aperta (ma sono paralizzati dal loro isolazionismo). Gli USA attuano la dottrina Stimson (metafora dellisolazionismo politico americano): prendono atto della violazione giapponese, lo invitano a ritirarsi, non riconoscono lo status quo in Manciuria. Tuttavia, sono sprovvisti di qualsiasi forma di deterrenza nei confronti dellespansione giapponese. Nel 32 il Giappone istituisce lo stato fantoccio del Manciukuo, diventa una specie di protettorato. La Societ delle Nazioni non si dotata di nessun strumento coercitivo. La tentata unificazione doganale tra Austria e Germania Nel 31 si risolve unaltra crisi: crisi inerente allanschluss tra Austria e Germania. La Repubblica di Weimar pone in essere una tentata unificazione doganale, ma si pensa che questo sia il primo passo verso lanschluss. La Francia non ritiene che sia solo ununificazione economica, pone in essere tutti gli strumenti per impedire questa unificazione, forte conflittualit tra Germania e Francia. Il tutto gestito malissimo: le cancellerie europee scoprono il progetto attraverso la stampa. Si teme loccupazione dellEuropa orientale protetta dalla Francia (paesi della Piccola Intesa). La GB sa che lanschluss prima o poi si realizzer, tuttavia intende rassicurare la Francia. Nonostante i proclamati intendimenti di parit, in realt la Germania si trova in una situazione di inferiorit rispetto alla Francia che gode anche di una certa forza in ambito finanziario (ultimo paese toccato dalla crisi economica). La Francia chiede che il progetto passi sotto un vaglio di legittimit internazionale (Corte di Giustizia Internazionale dellAja). Pressione francese sullAustria (paese debole, pressione finanziaria): fallisce la principale banca di stato austriaca, quando lAustria chiede aiuto la Francia per evitare di dichiarare la bancarotta di stato, la Francia le chiede di rinunciare allanschluss. LAustria si ritira dal progetto prima ancora che passi al vaglio della corte dellAja. Questa una chiara dimostrazione di forza da parte della Francia sulla Germania, non solo sullAustria. La Germania chiede di essere considerata come tutti gli altri paesi riguardo al riarmo. Operazione Brning per contrastare sul fronte interno lascesa del partito nazionalsocialista che traeva la sua forza dal malcontento derivante dalla crisi. La frattura tra Francia e Italia Ulteriore fattore di crisi: frattura tra Francia e Italia crescente rivalit in area centro-danubiana. Mussolini la definisce un hinterland naturale per linfluenza politica. In Austria nascer il cosiddetto austro-fascismo, movimento estremamente vicino a Mussolini. LItalia postulava la possibilit di rivedere i trattati di pace, cerca di radunare attorno a s le potenze scontente degli accordi di pace (es. Ungheria). La Francia antirevisionista, si pone a capo della Piccola Intesa. Crescente contrasto

anche con la Jugoslavia per esercitare uninfluenza sullAlbania (forte rilevanza strategica). LItalia riprende lidea di poter agire per indebolire la Jugoslavia sul fronte interno (piano Badoglio). Evidente contrasto con gli interessi della Francia. Allo stesso tempo le conferenze sul disarmo, soprattutto navale, evidenziano una competizione a tutto conto tra Francia e Italia. Alla conferenza di Washington la Francia accetta che lItalia possa avere un armamento navale pari a quello francese. Successivamente per dichiara che le due flotte non possono essere considerate pari perch la flotta italiana era impegnata nel Mediterraneo mentre la flotta francese era impegnata nellAtlantico (molto pi ampio). LItalia rimane saldamente nella Societ delle Nazioni per cercare maggior prestigio. Dino Grandi il portatore di questa visione. Mussolini il primo che non crede nellutilit della Societ delle Nazioni, ma si rendono conto dellimportanza del fatto che lItalia partecipi ad un consesso internazionale legittimo. Nel 32 Mussolini si convince che questo tipo di politica non va pi bene e prosegue lidea del Patto a Quattro: Francia, GB, Italia e Germania. Avvio del riconoscimento paritario della Germania e del suo diritto a riarmarsi. L ascesa di Hitler Nel gennaio del 33 Hitler diventa cancelliere. Nel maggio dello stesso anno c lappello degli ebrei della Slesia alle potenze europee (Francia e GB). La Germania abbandona la conferenza sul disarmo e la Societ delle Nazioni. Hitler porta avanti unottica revisionista e allo stesso tempo inizia una politica di rottura. Nel novembre del 33 propone dei patti di non aggressione di durata decennale, proclama fedelt al patto di Locarno, chiede un esercito di 300 000 unit e degli armamenti adeguati, chiede lannessione della Saar senza plebiscito. La Francia resta intransigente, rifiuta ogni forma di accordo con la Germania, mentre gli inglesi tentano la mediazione. Nellaprile del 34 la Francia rifiuta di legalizzare il riarmo tedesco, ma si trova sempre pi isolata in quanto la GB approva una politica dellappeasement per un riarmo controllato. Nel 34 Hitler stipola un trattato di non aggressione di durata decennale con la Polonia che si avvia ad intraprendere una politica che la avvicina alla Germania e la allontana dallUnione Sovietica. Danzica per uno dei primi punti di revisione: evidente che la Germania mira allo scontro con la Polonia, ma essa spera che questo accordo sia unassicurazione per il futuro. Il Patto di Locarno Orientale Nel 1934 le relazioni internazionali sono cambiate. Sia gli obbiettivi di Hitler che quelli di Stresemann erano revisionisti, ma erano molto diversi tra loro. Hitler voleva andare oltre linglobamento della popolazione di lingua tedesca, la sua politica estera si legava al concetto di spazio vitale che prevedeva lespansione verso est (Piano Barbarossa). Lobbiettivo ultimo non viene ancora dichiarato. Viene portata avanti lidea di portare la Germania ad un livello di parit con le altre potenze, viene attuata una serie di colpi di mano che portano a smantellare gli articoli del trattato di Versailles ritenuti particolarmente punitivi. In contrasto a Hitler non c un fronte ben definito e compatto, politiche divergenti. Sempre nel 34, Stalin sembra prendere atto che la politica sovietica deve trovare un suo aggiornamento sul piano internazionale e quindi decide di cercare la via di un possibile accordo pragmatico con i paesi che hanno un interesse ad arrestare lavanzata della Germania, consapevole dei pericoli che la crescita della Germania

poteva portare (non solo da un punto di vista ideologico). Per un periodo lUnione Sovietica sposa una politica societaria. Anche il ministro della guerra francese Bartu si rende conto della necessit di un nuovo sistema di alleanze e ha lidea di creare una sorta di Patto di Locarno Orientale, ma laccordo destinato ad arenarsi. Nel 35 si arriva ad un accordo tra Russia e Francia, ma esso ha degli elementi che indeboliscono lalleanza in modo consistente, come la mancanza di una convenzione militare (fondamentale in una situazione di tensione, soprattutto tra due potenze che non confinano). Categorico rifiuto della Polonia di far passare truppe dellArmata Rossa sul suo territorio. La Gran Bretagna e la politica dellappeasement Crescente moderazione da parte della GB che deriva dal suo interesse imperiale, la GB mira in primo luogo a difendere il suo impero minacciato in modo crescente dalla politica dellItalia. LIdea di Hitler era quella di arrivare ad un accordo con la GB: alla GB viene riconosciuto il sproprio ruolo imperiale, alla Germania viene riconosciuto il proprio ruolo continentale. La GB coglie questa opportunit. La GB si appresta a dare delle soddisfazioni al revisionismo tedesco, convinta che poi trovino un loro naturale limite politica dellappeasement. In questa spinta alla moderazione c anche una sostanziale debolezza britannica che deriva dalla sua consapevolezza di essere militarmente impreparata. La GB cerca di tutelare i suoi interessi, favorisce lidea di Hitler di impedire che si costituisca un fronte anti-tedesco. Quando si arriva allaccordo franco-russo, la GB impone un limite sostanziale: laccordo doveva essere riconosciuto dalle potenze di Locarno. Nel maggio 35 il suo principale fautore non c (nellottobre 34 Bartu era stato assassinato in un attentato del ramo terrorista del separatismo croato che operava col sostegno italiano). Il progetto di Bartu viene portato avanti da Laval, che per meno convinto, cerca un accordo con lItalia si arriver ad un accordo che si riveler totalmente inefficace. L Italia e la politica del peso determinante 1 Nel 32 Mussolini assume il dicastero degli esteri (fino 36, poi Galeazzo Ciano). LItalia legata allAustria e allUngheria (paesi revisionisti). Fino al 32 larea centrodanubiana sembra aver distolto il paese dallinteresse coloniale nel Mediterraneo. Dopo il 32 la politica italiana si sposta nuovamente verso il Mediterraneo. Quando Hitler prende il potere, lItalia crede di avere un peso determinante e contempla la possibilit di allearsi con chi disposto a pagare lalleanza a caro prezzo: politica del peso determinante. rischioso perch si rischia di rimanere fuori, ma anche perch cos facendo mette a rischio la propria affidabilit. LItalia chiarisce a Hitler che non vuole rivedere larticolo dellaccordo di Saint Germain sullanschluss. Nel 34 si ha un tentato colpo di stato in Austria per destituire il cancelliere Dollfuss e creare un governo filonazista. Il putsch non riesce, Hitler fa marcia indietro e chiede le proprie scuse a Mussolini. Mussolini sposta le truppe sul Brennero, chiaro messaggio a Hitler. Hitler capisce che lanschluss potr essere realizzato solo quando il fronte anti-tedesco sar definitivamente rotto al suo interno e solo con lappoggio dellItalia. Qualsiasi forma di propaganda nazista viene messa fuori legge in Austria. Le prese di posizione anglo-francese sono puramente dichiaratorie, non c nessuna forma di deterrenza. Lunico che si muove Mussolini. LItalia decide di intraprendere unimpresa coloniale in Etiopia, che aveva anche un carattere simbolico: lavare lonta di Adua. Portare avanti questa politica significava minacciare un paese membro della Societ delle Nazioni. Questa campagna doveva avvalersi di un preventivo consenso anglo-francese, in quanto per la GB significava

suddividere una lunghissima linea di frontiera, lattacco viene percepito come una seria minaccia al suo interesse vitale. LItalia cerca effettivamente di porre in essere una politica tesa a preparare la conquista dellEtiopia. Nel gennaio del 35 vengono stipulati gli accordi Mussolini-Laval, importanti perch sembrano il frutto di un grande malinteso, in realt probabilmente sono la logica conseguenza della politica opportunista di Laval. un accordo di desistenza: desistenza francese circa leventuale conquista dellEtiopia da parte dellItalia (desistenza che non pu essere dichiarata apertamente). Laccordo si concretizza attraverso la sistemazione di questioni territoriali minori che riguardavano le vertenze aperte tra Italia e Francia, come la rinuncia italiana del mantenimento dello status privilegiato ai cittadini italiani in Algeria. Laval acconsente che lEtiopia diventi un protettorato italiano, tutela degli interessi economici francesi sulla ferrovia di Gibuti. Questo accordo dava via libera ad unazione aggressiva dellItalia, ma quando Laval vedr latteggiamento della GB negher di aver inteso laccordo in questo senso. Il fronte di Stresa Nel marzo 35 Hitler viola lart.173 dellaccordo di pace e ripristina la leva obbligatoria in Germania. Unione Sovietica, Italia, Francia e GB si uniscono per prevenire ulteriori mosse revisioniste della Germania e costituiscono il fronte di Stresa. Questo fronte ha per dentro di s i germi della propria totale inutilit perch non costituisce un sistema (insieme di relazioni tra Stati che consentono un assetto che poi sar in grado di fronteggiare un determinata situazione). Il fronte di Stresa non appiana vertenze di grande importanza allinterno di questo fronte, per esempio la questione dellEtiopia non vien toccata. Nel 1935 Hitler capisce che potr attuare un altro colpo di mano senza conseguenze. La GB sta visualizzando un eventuale accordo navale con la Germania, che viene firmato nel giugno 35. Hitler accetta il predominio navale della GB. Valore devastante se si pensa a cosa c dietro: pieno riconoscimento della GB del riarmo tedesco. La politica di appeasement si traduce in una serie di concessioni contraddizioni evidenti al suo interno la GB consapevole della propria vulnerabilit. Corrente di pensiero allinterno della classe dirigente che riteneva preferibile una Germania nazista ad una Russia bolscevica. L invasione dellEtiopia Nel frattempo, iniziano le manovre italiane contro lEtiopia, che si appella immediatamente alla Societ delle Nazioni. LItalia cercava un accordo con la GB, ma la GB ha una reazione contraria. Se da un lato questa politica poneva lItalia in netto contrasto con la GB, dallaltro cercava in questo modo la via per un accordo: continua la politica del peso determinante. Allinterno della Societ delle Nazioni non c uno scontro diretto, ma una semplice opposizione che porta a delle sanzioni. Lunico effetto quello di inasprire il contrasto con la GB senza costituire unarma effettiva per raggiungere unintesa. La Societ delle Nazioni chiede che lEtiopia ceda la provincia dellOgaden allItalia, ma Mussolini non accetta. Hitler gioca bene le sue carte: la Germania fuori dalle sanzioni perch uscita dalla Societ delle Nazioni, Hitler vede unopportunit politica in questa situazione (ulteriore frattura nel fronte di Stresa) tentativo della Germania di arrivare ad una forma di avvicinamento con lItalia in cui la distrazione etiopica un dato ottimale. Ci fornisce alla Germania ulteriori occasioni per un colpo di mano e per capire la posizione dellItalia circa una possibile annessione dellAustria da parte della Germania. La spartizione dellEtiopia viene decisa dal Piano Laval che concede moltissimo allItalia, progetto innovativo rispetto a quello dellOgaden.

La guerra civile spagnola Nel 36 ci sono altri fattori che spingono lItalia ad un crescente avvicinamento alla Germania. Nellestate 1936 scoppia la guerra civile spagnola: fase che a livello internazionale porta ad attribuire una maggior connotazione ideologica ai vari gruppi. LItalia e la Germania appoggiano Franco. Il coinvolgimento delle potenze (Francia, GB, Unione Sovietica) non mai diretto, aperto, formale: principio del non intervento. L accordo anti-comintern Nello stesso periodo viene anche firmato un accordo anti-comintern tra Germania e Giappone. LUnione Sovietica molto prudente in politica estera, Stalin cerca un accordo con le potenze capitaliste contro la Germania. In Unione Sovietica il periodo 36 38 drammatico sul fronte interno (grandi purghe). La rimilitarizzazione della Renania Nel marzo 1936 c anche la rimilitarizzazione della Renania. una decisione pericolosa, Hitler si avvantaggia di un momento che dal punto di vista internazionale consente degli spazi di manovra denuncia i trattati di Locarno. Questa una minaccia gravissima per la sicurezza della Francia. Se la Francia avesse reagito Hitler si sarebbe dovuto ritirare, ma la Francia non reagisce. L Italia e la politica del peso determinante 2 LItalia si trova in una posizione di profonda incertezza, ma preferisce la Germania allUnione Sovietica. La GB continua a portare avanti la politica dellappeasement, si trova in una condizione militare di inferiorit, lopinione pubblica vuole evitare un altro conflitto. La politica dellappeasement trova origine gi dopo Versailles che aveva considerato alcune frontiere instabili, di serie B, frontiere che la GB era disposta a rivedere (es. frontiera est della Germania). C lillusione inglese che garantendo a Hitler quelle frontiere si potesse arrivare ad un accordo con la Germania per la pace. La GB cercava di prendere tempo per riarmarsi. La GB era minacciata dallItalia sul fronte coloniale. Durante la guerra di Spagna lItalia sostiene Franco e la Francia e la GB pensano che lItalia voglia arrivare alle Baleari per minacciare ancora di pi la GB. LItalia in realt non cerca necessariamente un rafforzamento delle sue basi strategiche nel Mediterraneo, ma temeva che una Spagna di sinistra potesse allearsi con la Francia per escludere lItalia del Mediterraneo. La Germania aiuta lItalia: distrae lItalia dalla zona centro-danubiana e spera di placare le idee di Mussolini riguardo lAustria. Nel luglio 1936 si arriva ad un accordo tra Germania e Austria. In Austria viene riabilitato il partito nazista. Nellottobre 1936, per rafforzare la connotazione ideologica che si sta diffondendo in Europa, la Germania e il Giappone firmano un accordo anti-comintern. Nel frattempo il Giappone si scontra con lUnione Sovietica. La Germania diventa il baluardo contro il bolscevismo. Hitler vorrebbe che anche lItalia firmi il patto anti-comintern, ma lItalia vuole restare libera politica del peso determinante. Nel novembre 1936 Mussolini fa un discorso sullAsse: c una verticale tra Roma e Berlino, asse attorno al quale possono collaborare altre potenze (GB). non c ancora un legame politico stretto, ma solo un avvicinamento ideologico. LItalia guarda ad

unalleanza con la GB, mentre continua la competitivit con la Francia. Intanto in Francia sale al potere il fronte di destra guidato da Lon Blum. La GB si predispone ad accogliere le proposte dellItalia, non senza scontri interni: mentre il ministro degli esteri interni inglese Eden vorrebbe un accordo con la Germania, Chamberlain favorevole allaccordo con lItalia per evitare un rafforzamento dellAsse. Si arriva cos al Gentlemens Agreement tra GB e Italia, ma nel 1937 Chamberlain diventa primo ministro e Eden non aderisce: il patto non si far. A questo punto allora lItalia aderisce al patto anti-comintern. Mentre si avvicina alla Germania per ottenere laccordo con la GB, lItalia si trova sempre di pi con le mani legate. Chamberlain acquisita maggior potere sul Foreign Office e allontana la prospettiva di un accordo con lUnione Sovietica (anche perch Stalin aveva epurato gran parte dellArmata Rossa, lesercito russo era debole). Nel febbraio 1938 c una prospettiva di intesa tra GB e Italia. Eden si dimette. In tutto questo tempo anche Hitler cerca un accordo con la GB, ritiene che si possa arrivare ad una convergenza. L anschluss Alla fine del 1937 lItalia acconsente allannessione dellAustria da parte della Germania: Mussolini stufo di fare la guardia al Brennero, riconosce la germanicit austriaca. Nel dicembre 1937 lItalia esce dalla Societ delle Nazioni. LAustria verr annessa nel marzo 1938, quando Hitler entra trionfante a Vienna. Lo smembramento della Cecoslovacchia Dopo lannessione dellAustria, le cancellerie europee prospettano lannessione della Cecoslovacchia per la questione dei Sudeti: forte componente tedesca in quel territorio. A difendere la Cecoslovacchia cerano gli accordi di Locarno: qualsiasi divergenza tra Germania e Cecoslovacchia sarebbe stata giudicata in ambito esterno. LUnione Sovietica disposta ad intervenire a difesa della Cecoslovacchia solo se la Francia fa altrettanto. La Conferenza di Monaco del settembre 1938 considerata il trionfo dellappeasement: viene risolta la questione dei Sudeti grazie alle trattative tra Italia, GB, Francia e Germania, ma viene esclusa la Cecoslovacchia! Chamberlain pensa di aver ottenuto la pace, in realt scoppier la guerra. LItalia si pone come potenza garante, teme il conflitto perch impreparata. La Cecoslovacchia deve cedere i Sudeti alla Germania. Hitler prevede che la Cecoslovacchia venga ulteriormente smembrata per la questione della regione di Teschen, territorio a forte presenza polacca. Il 30 settembre c lultimatum polacco alla Cecoslovacchia al quale questultima deve cedere. A Monaco, Francia e GB avevano dichiarato che non avrebbero accettato un nuovo smembramento della Cecoslovacchia. Intanto Hitler fa un passo avanti rivendicando anche territori non tedeschi. Per evitare conflitti, la GB asseconda la politica tedesca. Hitler fa pressione sulla Polonia: rivendica Danzica e la invita ad entrare nel patto anticomintern. La Polonia rifiuta. Nel marzo 1939 la Germania invade la Boemia e la Moravia provocando lo smembramento definitivo della Cecoslovacchia. Si tollera che la Cecoslovacchia diventi un protettorato tedesco. Viene inscenata una richiesta di protezione della Cecoslovacchia alla Germania. In questo modo Francia e GB tollerano lazione tedesca.

La Francia comincia a rendersi conto che lespansione della Germania comincia a prescindere dalla giustificata germanicit dei territori. Intanto la Germania obbliga la Lituania cedere la citt di Menel. Intanto lUnione Sovietica si propone come protettrice dei popoli baltici. LUngheria, spinta dalla Germania, si prepara ad annettersi parte del territorio cecoslovacco, rivendicato gi a Versailles. La parte meridionale verr ottenuta con il primo arbitrato di Vienna, sotto legida dellItalia. Il 31 marzo 1939 Chamberlain dichiara che GB e Francia garantiscono la Polonia, ma garantiscono la sua indipendenza, non la sua integrit territoriale. Resta cos spazio per un accordo con la Germania. Molotov In Russia si comincia a pensare alleventualit di negoziare con la Germania, le cose stanno cambiando. Il 30 maggio 1939 la Germania intraprende il negoziato con Mosca. LItalia non viene informata perch laccordo partiva come intesa commerciale. I primi di maggio il ministro degli esteri Litvinov viene sostituito con Molotov (fedele esecutore di Stalin). Molotov guarda ad un accordo con la Germania, mentre vengono portate avanti le trattative con Francia e Gran Bretagna, tiene il piede in due scarpe. Il Patto dAcciaio Nellaprile 39 lItalia invade lAlbania. Gran Bretagna e Francia si apprestano allora a stipulare degli accordi di protezione con Grecia, Romania e Turchia. Si continua a portare avanti lappeasement, ma ci si rende conto che la guerra imminente. Nel maggio 39 viene stipulato il Patto dAcciaio. Da un punto negoziale, un totale non-senso. un patto di aggressione con il quale lItalia non pone dei vincoli allazione tedesca, ma si ripromette di seguire la Germania in ogni sua scelta. La Seconda Guerra Mondiale La politica dellappeasement Nellaprile del 39 Hitler aveva denunciato laccordo di non aggressione della Polonia e laccordo navale anglo-tedesco del 35. evidente che nella primavera 39 le cose non si stanno mettendo bene. Gli anglofrancesi continuano a portare avanti trattative infruttuose. I russi cercavano unalleanza militare, mentre gli inglesi e i francesi erano convinti che fosse sufficiente un accordo generico e che quindi bastasse esercitare una sorta di pressione psicologica sui tedeschi. La Polonia non vuole laiuto dellUnione Sovietica: i polacchi non avevano una reale percezione di ci che stava accadendo, mentre i russi cercavano un assetto geostrategico che gli consentisse di reagire nel caso di unaggressione nei confronti della Polonia. Chamberlain credeva nei negoziati con i tedeschi per ritardare lo scoppio del conflitto imminente, voleva il tempo necessario a riarmarsi (gap tra Inghilterra e Germania). Nel luglio c lultimo grande exploit della crisi: i funzionari del Foreign Office si incontrano a Londra con Helmut, responsabile delleconomia tedesca. Vengono fatte delle concessioni coloniali alla Germania, revisione dellassetto territoriale in Polonia, si cercava di ottenere la promessa della Germania. La politica dellappeasement accettava che la Germania diventasse il paese dominante sul continente europeo. Gli accordi uscirono allo scoperto attraverso la stampa e scoppi un grosso scandalo.

Chamberlain fu oggetto di critiche molto pesanti: latteggiamento della GB non pi tollerabile, un pericolo pi che una difesa dellinteresse britannico. Il patto Molotov - Ribbentrop Nel frattempo, comincia a camminare il negoziato tra Germania e Unione Sovietica. Gi in primavera si erano tenuti i primi negoziati commerciali. Questapertura nei confronti dellUnione Sovietica era in netto contrasto con le affermazioni antibolsceviche del regime. Hitler disposto a fare ampie concessioni allUnione Sovietica: la Germania aveva gi deciso leliminazione della Polonia e quindi laccordo con lUnione Sovietica diventa lobbiettivo principale della politica tedesca. Quando si entra nel vivo della trattativa i funzionari avevano la piena delega, si va l gi con lintenzione di firmare un accordo (andamento molto diverso dalle trattative con Inghilterra). Hitler si predispone ad attuare la spartizione territoriale con lUnione Sovietica. Viene stipulato il patto Molotov - Ribbentrop che comprende un trattato di non aggressione e un accordo spartitorio nella parte protocollare segreta. Ci sono 3 clausole fondamentali: Il patto tratta leventuale riorganizzazione politica e territoriale di Finlandia, Estonia, Lettonia e Polonia (territori a est dei fiumi Narew, Vistola e San ) che sarebbero passati sotto linfluenza sovietica. In questo modo i sovietici avrebbero controllato una parte dellUcraina, la Bielorussia e parte della Polonia etnica creando una zona cuscinetto: Stalin si espande con una logica difensiva. Lannessione dei polacchi per poteva costituire un problema pi che un vantaggio. Dopo linvasione della Polonia i russi cedono la loro parte della Polonia per avere la Lituania e quindi controllare tutta la parte dei Paesi Baltici. Controllare i Paesi Baltici costituiva un altro elemento di protezione: garantiva da eventuali attacchi tedeschi da nord. Entrambe le potenze si riservano di decidere sul futuro della Polonia. Il patto ammette linteresse della Russia sulla Bessarabia (ricca di materie prime). Questo patto garanzia per la Germania di poter muovere lesercito in territorio polacco con il benestare dei russi. Viene firmato il 23 agosto, le trattative con gli anglofrancesi vengono sospese solo pochi giorni prima: lUnione Sovietica tiene in piedi le due trattative fino allultimo. Gli inglesi e i francesi sono spiazzati. L invasione della Polonia Il 1 settembre Hitler invade la Polonia. Il 3 viene inviato lultimatum britannico, seguito da quello francese che scade poche ore dopo. Tra l1 e il 3 ci sono 48 ore: questo atteggiamento interlocutorio della GB viene considerato inaccettabile(Churchill). La Polonia viene fatta fuori in una settimana. Il piano negoziale richiedeva che la Germania ritirasse le truppe dal territorio polacco. Segue la dichiarazione di guerra di Francia e GB alla Germania. La Russia comincia a trarre vantaggio dal patto e le truppe sovietiche fanno ingresso in territorio polacco, accompagnate dalle proteste anglorancesi. La posizione dellItalia

La Germania muove senza il suo principale alleato: il patto dacciaio per il momento non ha dato i suoi frutti. Mussolini chiarisce allalleato che lItalia non era pronta ad entrare nel conflitto (gi accennato nel patto dacciaio, leventuale ingresso era previsto appena nel 42). Tuttavia, la Germania aveva realizzato questo intervento senza avvertire lalleato italiano, lItalia viene a conoscenza del patto Molotov solo a cose fatte. Mussolini si rende conto che i suoi spazi di manovra sono esigui, si rassegna a non entrare nel conflitto. LItalia chiede un consistente aiuto economico per poter entrare in guerra, Ciano e Attolico chiedono delle materie prime alla Germania: lista resa pi gravosa proprio per renderla inaccettabile alla Germania! La Germania decide di proseguire da sola. LItalia ha la percezione di essere un brillante secondo. Le rivendicazioni sovietiche Non esiste un fronte orientale, grazie anche al patto Molotov. Si chiariscono i rapporti di forza anche allinterno delle alleanze. Dopo linvasione sovietica della Polonia c il confronto necessario con la Finlandia, ma i russi incontrano uninaspettata resistenza alle richieste di basi militari e navali considerate dai finlandesi unimpossibile cessione di sovranit. Nel novembre lUnione Sovietica decide di attaccare la Finlandia, ma larmata rossa incontra gravi difficolt. Si rinvigorisce lidea di Hitler che bisogna allontanarsi dallUnione Sovietica. Linteresse russo si sposta verso i Balcani. Rivendica la Bukovina: quelle zone sono di grande rilievo strategico ed economico. Si preannuncia un conflitto in cui il tema degli approvvigionamenti diventa centrale. I tedeschi aggirano questo tentativo sovietico smembrando la Romania attraverso il secondo arbitrato di Vienna del 1940. Nellestate del 40 si evidenzia la crescente tensione tra Unione Sovietica e Germania. Nel luglio 40 Hitler comincia a parlare delleventualit di unaggressione allUnione Sovietica. Nel sistema hitleriano si user spesso la politica di creare degli stati satelliti legati a s tramite concessioni. La Germania fa capire ai sovietici che non accetta lespansionismo sovietico nei Balcani, ha gi deciso che di l a poco li attaccher. L evoluzione della guerra Nel frattempo, nella primavera del 40 sono stati invasi la Danimarca, i Paesi Bassi e la Francia. Nel giugno 40 la Francia costretta a firmare larmistizio. Poco prima, lItalia dichiara guerra alla Francia (ambasciatore francese: uccidete un uomo morto). La Francia quindi costretta a firmare due armistizi. La GB si trova da sola a fronteggiare il conflitto (seppur con il sostegno economico degli USA). LInghilterra cerca di evitare che il controllo sulla flotta francese passi allItalia e alla Germania: attacca preventivamente la flotta che bombardata pur di non farla cadere in mano ai tedeschi. La Germania si riprende lAlsazia e la Lorena. In Francia si costituir il governo collaborazionista di Vichy. Laval un sostenitore dellalleanza con la Germania. Nel giugno 40 i tedeschi chiedono la restituzione dei prigionieri, consentono un governo francese nella regione della Francia non occupata, ma allo stesso tempo esigono un totale disarmo di questa zona. Ad un certo punto evidente il perch si fa strada il piano Barbarossa. In realt il piano mal pensato in quanto provocher una guerra su due fronti. La Germania cerca un accordo con la GB per chiudere un fronte, ma viene rifiutato. Fino allultimo lUnione Sovietica vuole mostrare alla Germania che terr fede al patto Molotov. C un costante rifornimento di materie prime dalla Russia alla Germania. Lo scambio contemplava la possibilit di avere in cambio tecnologia da parte della

Germania, ma la Germania passava tecnologie obsolete: ulteriore fattore di attrito. Stalin non voleva lasciar intendere in nessun modo ai tedeschi che ci fosse la possibilit di una questione sovietica. Fa in modo di dimostrare che non ha intenzioni aggressive nei confronti della Germania, commette lerrore di aver creduto fino in fondo ad un accordo di questo tipo. Il Patto Tripartito A fine settembre viene stipulato il Patto Tripartito che non prevede solo la non aggressione, ma anche lassistenza reciproca tra Germania, Italia e Giappone. Si profila un ruolo guida del Giappone in estremo oriente. In questo patto non c nessun tipo di elemento che possa destare i sospetti dellUnione Sovietica, gli viene anche proposto di entrarvi a far parte. In realt, il sistema di satellizzazione di Hitler prevede che gli stati sotto loccupazione tedesca o sotto la sua influenza entrino a far parte di questo patto Ungheria, Romania, Slovacchia. La Russia si rifiuta di entrare. Molotov va a Berlino dove i tedeschi gli propongono uno scenario eventuale in cui linteresse sovietico possa dirigersi verso il Golfo Persico, lIndia, lAfghanistan (aree di interesse degli zar). Ci significa che lEuropa rimane territorio tedesco, Hitler cerca di tagliare fuori lUnione Sovietica che comincia a temere la Germania. Stalin comprende questa minaccia, ma non la vuole vedere per varie ragioni: contempla lipotesi che se avesse ammesso di essere incorso in errore non avrebbe avuto un futuro politico, destabilizzazione interna. Nel frattempo Molotov pone condizioni irraggiungibili alle quali avrebbe potuto firmare tripartito: basi militari in Bulgaria, abbandono della Finlandia da parte delle truppe tedesche.. Nel febbraio 41 la Bulgaria aderisce al patto tripartito. I tedeschi riportano sotto il proprio controllo i territori richiesti dalUnione Sovietica. Lo smembramento della Jugoslavia La Jugoslavia aveva inizialmente detto di voler aderire al patto, ma nello stesso periodo di ha un golpe antitedesco contro re Paolo in favore del re Pietro. La componente serba si predisponeva cos a far fronte ad un contrasto anche militare con la Germania. La Germania decide quindi di invadere la Jugoslavia. Questa la ragione per cui Hitler comincia la campagna di Russia in ritardo: non tiene in conto il fattore inverno e il fattore disgelo! Nellottobre lItalia entra in guerra contro la Grecia, dove incontra gravi difficolt. La Germania costretta ad aiutarci. NB non questa la causa del ritardo in Russia, bens la Jugoslavia! Il territorio jugoslavo viene totalmente smembrato. Viene creato uno stato indipendente croato retto da un movimento filo nazista. La Croazia aderisce al Patto Tripartito. LItalia si annette sia la parte sud della Slovenia che la Dalmazia, territori privi di una componente italiana. La Bulgaria si annette una parte della Macedonia che era sotto il regno di Jugoslavia. Il sistema hitleriano nei Balcani si va definendo chiaramente. Il trattato di neutralit tra Giappone e Unione Sovietica Il 13 aprile viene firmato il trattato di neutralit tra Giappone e Unione Sovietica. Questo uno dei pochi trattati che si manterranno integri fino al giorno successivo dello scoppio della bomba atomica, quando lUnione Sovietica dichiarer guerra Giappone. Non un accordo marginale: il Giappone far sentire il peso di questa neutralit. I primi scontri effettivi dellarmata rossa erano stati proprio con il Giappone! Il 22 giugno 41 ha inizio loperazione Barbarossa: i mezzi corazzati tedeschi entrano nel territorio sovietico e non trovano nessuna forma di resistenza.

Stati Uniti: dallisolazionismo allinterventismo Lentrata nel conflitto degli Stati Uniti avviene dopo una lunga riflessione. Nel 1931 con Roosevelt si arriva allapogeo dellisolazionismo (vedi il caso del Giappone in Manciuria). Queste scelte vengono condizionate dalla crisi economica del 29. I punti fondamentali della politica estera americana erano: garanzia degli interessi economici (riconoscimento dellURSS), politica di buon vicinato con i paesi dellAmerica Latina, fermezza verso il Giappone. Allinterno del Congresso cera una forte componente isolazionista che si accompagnava alle idee di Roosevelt. Revisionismo storico nei confronti della politica interventista di Wilson e della commissione NAI (lobby delle grandi industrie e delle grandi banche che avevano spinto allintervento). Le leggi di neutralit sanciscono il momento di massimo isolazionismo (37-38) che va scemando man mano che Roosevelt acquista forza dal consenso dellopinione pubblica. Questa neutralit non distingue tra aggredito e aggressore al fine di escludere gli USA da qualsiasi conflitto. Contenuto di queste leggi: Embargo sulle armi nei confronti di tutti i contendenti (Caso della guerra di Etiopia: gli USA non potevano fornire armi allItalia, ma poteva acquistare prodotti sanzionati dalla Societ delle Nazioni. Proposta di Cordell Hull: embargo morale per non fornire materie prime bocciata). Divieto di elargizione di crediti. Spetta al Presidente decidere se si tratta di un conflitto o meno (Roosevelt aiuta la Cina contro il Giappone perch non riconosce il conflitto tra i due paesi; anche in Spagna non c un conflitto in senso classico, quindi attuano un intervento non ufficiale). Nel 1937 gli USA emanano una nuova legge di neutralit per lembargo di armi in tutti i contendenti, in particolare per quanto riguarda la vicenda spagnola. Unaltra legge impone ai cittadini americani di non viaggiare su navi belligeranti. Formula del cash and carry: elargizione di beni (merci belligeranti) con pagamento immediato in contanti (trasporto su navi non americane). Nel 1937 il New Deal sta avendo effetto, Roosevelt non ha pi le mani legate. Nellottobre 37 pronuncia il discorso della quarantena nel quale auspica di isolare i paesi aggressori (riferimento alla situazione europea, ma anche al Giappone). In questi anni prendono piede in America i grandi sondaggi per calcolare consensi e dissensi. Nelle elezioni del 36 Roosevelt viene riconfermato. Durante il suo secondo mandato, Roosevelt cercher di convincere lopinione pubblica ad accettare una modifica della politica estera. sar un processo graduale. Alla fine degli anni 30 Roosevelt fa sempre pi riferimento agli svenimenti internazionali. Nellestate 1940 c laccordo sulle cacciatorpediniere: risposta positiva alla richiesta di Churchill di ottenere delle cacciatorpediniere per riempire il deficit della forza navale inglese. Questo accordo ha un valore simbolico molto forte (anche se le navi non vengono regalate, ma sono scambiate con basi vicine allAmerica), minore invece il valore materiale (erano navi in dismissione). Gli USA accettano il coinvolgimento, si preparano ad abbandonare lisolazionismo. Nel 1940 la leva diventa obbligatoria.

Il 29 dicembre 1940 Roosevelt parla degli USA come arsenale delle democrazie: vengono abbandonate le leggi di neutralit, entra invece in vigore la legge affitti e prestiti che concede crediti illimitati ai paesi belligeranti. Ci ha come conseguenza ulteriori richieste britanniche. Questa legge d anche ulteriore potenza al presidente che poteva quindi decidere anche sulla produzione bellica. Questa legge diventa operativa anche verso lURSS in seguito alloinvasione tedesca (aiuti umanitari, ma anche viveri). Nel gennaio 1941 si tiene una conferenza segreta tra USA e GB. La Danimarca concede che la Groenlandia sia usata dai militari americani. Gli USA si preparano ad un coinvolgimento nel conflitto europeo (non solo interessi nel Pacifico). Nellaprile 1941 Churchill e Roosevelt partecipano allincontro di Terranova. Qui si stabiliscono i fondamenti dellONU. Roosevelt enuncia 8 punti (che non si discostano dalla politica USA). Nel settembre 1941 si decide che qualora le forze dellAsse si fossero rivolte a zone di difesa americana, le navi USA avrebbero reagito. un atteggiamento difensivo, che per dimostra la fine dellisolazionismo. I rapporti tra gli Stati Uniti e il Giappone Il Giappone si sente in posizione di inferiorit. Inoltre, per espandersi deve affrontare gli USA e non lURSS come pensava allinizio. Allinterno del governo giapponese ci sono diverse posizioni, ma alla fine si arriva ad un patto di neutralit con lURSS (Hitler era contrario perch voleva invadere lURSS) e quindi al conflitto diretto con gli USA. Gli USA emanano sanzioni nei confronti del Giappone (paese privo di materie prime). Inoltre, lo invitano a non esercitare influenze sulla Cina. Con la sconfitta francese, il Giappone ottiene lIndocina, di cui gli USA chiedono labbandono. Il Giappone pensa ad un attacco preventivo agli USA: attacco di Pearl Harbor. Germania e Italia dichiarano guerra agli USA. Al contrario, Churchill crede che lintervento degli USA sia preponderante per la vittoria degli Alleati. Il Patto Tripartito non aveva considerato che Italia e Germania potevano entrare in guerra a fianco de Giappone se veniva aggredito miopia. A Pearl Harbor vengono bombardate navi e aerei a terra, ma non le portaerei. I revisionisti dicono che Roosevelt sapeva dellattacco, tanto pi che aveva il codice negoziale (e forze anche militare) del Giappone (anche se il Giappone non utilizz comunicazioni radio). Lo spostamento degli aerei fu percepito dal radar, ma non venne preso in considerazione (si pensava fossero aerei USA). Gli USA molto probabilmente sarebbero entrati in guerra anche senza Pearl Harbor, avrebbero evitato danni cos ingenti. C un tentativo di coalizione anomala tra gli Stati Uniti e lUnione Sovietica a fronte di un obiettivo comune (lURSS era considerata il peggior nemico degli USA). Stalin rivendica la necessit di mantenere i confini attuali della Polonia, che erano ritenuti i confini pi sicuri per lUnione Sovietica. Churchill e Stalin ragionano secondo le sfere di influenza, mentre gli USA sono contrari in quanto vorrebbero rafforzare le organizzazioni internazionali. Roosevelt rassicura Stalin garantendo che non ci sar una pace separata degli USA e GB con la Germania. La Conferenza di Arcadia

Nel 1941 si tiene la Conferenza di Arcadia (Washington) tra gli alleati. A questa seguir tutta una serie di conferenze che ci aiutano a capire come si sviluppano i rapporti tra gli alleati. Principi fondamentali su cui devono convergere i paesi alleati sono: dichiarazione delle Nazioni Unite (8 punti di Roosevelt); libero accesso alle materie prime; libera scelta del tipo di governo; sicurezza internazionale; collaborazione per la pace; libert religiosa (principio nuovo). necessario che lo sforzo bellico principale venga fatto contro la Germania, non nel Pacifico una convenzione militare suddivide il mondo in zone di operazione. Viene stipulato anche un trattato anglo-sovietico di alleanza ventennale in cui le due potenze si impegnano reciprocamente a non entrare singolarmente in un negoziato con la Germania. Nella primavera del 1942 lUnione Sovietica porta avanti due postulati: vuole che le vengano riconosciuti i confini che includevano parte della Polonia e il patto Molotov - Ribbentrop. LUnione Sovietica chiede di aprire un secondo fronte in occidente per sgravare la situazione in Russia, spera nellapertura di un fronte in Normandia. L operazione Torch Nel giugno 1942 lesercito britannico viene sopraffatto in Libia. In seguito viene decisa loperazione Torch, cio lo sbarco degli alleati nellAfrica settentrionale. Roosevelt conviene con Churchill sulla necessit di sbarcare in Africa per combattere lItalia e il suo alleato tedesco. Il controllo dellAfrica occidentale necessario per arrivare al fronte occidentale, sono necessarie delle linee di comunicazione per il trasferimento di viveri e munizioni. Ci possibile per gli inglesi, un po meno per gli italiani. Gli obiettivi strategici dellUnione Sovietica Nel frattempo in Unione Sovietica c una forte preoccupazione perch deve sostenere da sola il peso della guerra coi tedeschi. Gli Stati Uniti e la GB sono ancora troppo deboli. Roosevelt non vuole che la GB intervenga da sola perch, in caso di uninaspettata vittoria, il peso della GB sarebbe diventato troppo elevato. Gli Stati Uniti non volevano riconoscere limpero coloniale inglese, vogliono un ruolo preponderante nelle relazioni internazionali. Quando nel 43 il conflitto volge a favore dellUnione Sovietica, Stalin sente meno la pressione e vuole definire con maggiore chiarezza gli obiettivi strategici dellUnione Sovietica: esigenza difensiva (estensione della zona di influenza russa nei paesi che la circondavano per proteggersi). Chi controlla il Caucaso e i Paesi Baltici controlla anche tutta una serie di risorse; strategia della terra bruciata che faceva in modo che lavanzata tedesca non

trovasse risorse durante il suo cammino verso lUnione Sovietica. L incontro di Casablanca Nel 1943 Roosevelt e Churchill si incontrano a Casablanca. Qui si decide che lapertura del secondo fronte rinvita al 1944. Si decide anche lo sbarco in Sicilia, ma la maggior parte delle risorse ancora impegnata in Africa. Nel frattempo cresce la diffidenza russa: lUnione Sovietica sospetta che GB e USA vogliano stipulare una pace separata con la Germania. Lattenzione di Churchill si sposta sui Balcani: Churchill capisce il pericolo che i Balcani vengano liberati dallUnione Sovietica e cadano sotto il suo dominio. Sa che qui necessario uno sbarco alleato, vuole porre un ostacolo allinfluenza russa nei Balcani. Roosevelt invece neutrale: non vuole che i Balcani cadano sotto il dominio britannico, contro il colonialismo della GB. La GB quindi cambia strategia e fa pressione sulla Turchia affinch entri in guerra: in questo modo Hitler sarebbe stato fermato prima e i Balcani non sarebbero stati liberati solo dallUnione Sovietica. Roosevelt era anche un realista, non solo un idealista: era cosciente della probabilit dellinfluenza dellUnione Sovietica, ma lascia fare. Accontentando lUnione Sovietica, gli Stati Uniti sperano che poi si calmi e in questo modo garantisca la pace futura. Nel maggio 43 si ha lo scioglimento del Comintern per dimostrare collaborazione. Un altro problema fondamentale trattato a Casablanca quello del destino della Germania in caso di sconfitta e della Polonia. LUnione Sovietica fonda il Comitato per la Germania libera per evitare che un domani la Germania cada completamente sotto il controllo angloamericano. Si discute anche della questione italiana: l8 settembre 1943 viene firmato larmistizio con lItalia. Il dopo conflitto in Italia viene gestito dagli angloamericani, lUnione Sovietica molto mite su questo argomento, parla solo di una necessaria defascistizzazione. Questo perch lUnione Sovietica poi vorr occuparsi in maniera esclusiva della Polonia. il primo riconoscimento di una zona di interesse esclusiva. La Conferenza di Mosca Nellottobre del 1943 c la conferenza di Mosca che riunisce i ministri degli esteri. LUnione Sovietica vuole lapertura del secondo fronte, ormai diventato una questione fondamentale. Preventivamente avevano rotto i ponti con il governo polacco in esilio e avevano costituito il Comitato per la Polonia libera. Stalin sa di dover preparare la politica di occupazione per costituire in seguito una zona di influenza. I russi annientano tutto il corpo ufficiale polacco e danno la colpa ai tedeschi. LUnione Sovietica ha gi lo strumento (il Comitato) per liberare la Polonia e porla sotto la sua influenza. La Conferenza del Cairo Nel novembre 1943 al Cairo si discute la questione cinese: bisogna spartire quelli che erano stati i territori giapponesi. La Cina ha grandi mire su tali territori. La questione polacca Le sorti della Germania sono legate a quelle della Polonia. Gli angloamericani chiedono alla Polonia di cedere alle richieste dellUnione Sovietica e compensano queste perdite con territori a ovest, a spese della Germania. La Germania subisce gravi perdite. Si ha

uno spostamento della Polonia verso ovest: ci fa il gioco dei sovietici. Questo cambiamento la rende debole e quindi necessita la protezione da parte di qualcuno (lUnione Sovietica) contro la possibile volont di revanche della Germania. In questo periodo i sovietici hanno un buon vantaggio psicologico sui loro alleati perch hanno sconfitto da soli la Germania. La Conferenza di Teheran Nella Conferenza di Teheran si decide la spartizione dellEuropa in zone di influenza. Si decide quanto di pi stato deciso a Yalta. Gli angloamericani fanno concessioni molto pericolose ai russi: gli viene promessa uninfluenza sui mari caldi (stretti). L avanzata russa nei Balcani La Cecoslovacchia nel frattempo aveva gi capito come stavano andando le cose e, prima che lesercito russo entri nel suo territorio, fa un accordo con la Russia che prevede spartizione territoriali. Nel febbraio 44 inizia la missione ufficiale sovietica per portare aiuti a Tito che conduceva una lotta contro italiani e tedeschi. LUnione Sovietica riconosce i partigiani Jugoslavi. La svolta di Salerno Nel marzo 44 c la svolta di Salerno. I sovietici accettano di essere estromessi dalle questioni italiane, ma sfruttano la possibilit di appoggiare il partito comunista italiano, facendo rientrare Togliatti in Italia con il consenso di Badoglio. I comunisti italiani riconoscono cos il governo Badoglio. LUnione Sovietica in questo modo si ritaglia una buona influenza in Italia, il partito comunista uno strumento dellUnione Sovietica per influire in Italia. Lo sbarco in Normandia Nel giugno 44 c lo sbarco in Normandia. Inizia loffensiva destate dellarmata rossa che porta alla liberazione del territorio polacco: scoppia una rivolta a Varsavia contro i tedeschi che distruggono il governo polacco prima che entrino i russi e russi li lasciano fare. Larmata rossa si affretta ad avanzare nei Balcani puntellando le sue zone d influenza. Occupa Romania e Bulgaria e libera lUngheria dai tedeschi. L accordo delle percentuali Nellottobre 44 viene stipulato laccordo delle percentuali tra Stalin e Churchill: 1. per il 90% allUnione Sovietica; 2. il 90% sotto la GB; 3. per il 75% sotto lUnione Sovietica; 4. a 50% e 50%; 5. 50% e 50%. la Romania spettava la Grecia passava per la Bulgaria passava

la Jugoslavia era divisa lUngheria spartita a

Roosevelt non approva questo tipo di politica. La stalinizzazione dellEuropa Occidentale il risultato del mancato funzionamento dellaccordo delle percentuali.

La Guerra Fredda Le origini della guerra fredda Non c uninterpretazione univoca della guerra fredda da parte degli storici perch difficile attribuire loriginarsi della guerra fredda ad ununica ragione. Le origini della guerra fredda vanno fatte risalire a prima della fine della seconda guerra mondiale. Di solito si crede che Yalta decide le sorti del dopoguerra, ma in realt non cos: Yalta viene mitizzata e semplificata, il frutto di una serie di incontri precedenti. Si discute dellassetto politico della Polonia: lassetto territoriale era gi stato deciso prima della fine della guerra. L Unione Sovietica Il nodo fondamentale della guerra fredda lesigenza di sicurezza dellUnione Sovietica. Dopo la prima guerra mondiale si sente attaccata, rimane isolata, sviluppa un assetto interno diverso dal resto dellEuropa. La possibilit di essere vittima di una coalizione ossessiona lUnione Sovietica. Diffidenza estrema. Quando nel 1944 c loffensiva tedesca delle Ardenne gli alleati chiedono un maggiore intervento sovietico, i sovietici soccorrono lalleato, ma sospettano che gli occidentali abbiano lasciato spazio ai tedeschi per indebolirli successivamente. Questi sospetti non sono solo frutto dellossessione di Stalin, ma anche levidente tentativo delle truppe tedesche di fronteggiare il pi possibile lUnione Sovietica. I tedeschi temevano una resa dei sovietici. Si sapeva che era unalleanza temporanea dettata dalle circostanze, si sapeva che il conflitto con il mondo comunista sarebbe sfociato nuovamente in modo diretto. LUnione Sovietica era consapevole della propria debolezza: i mezzi economici a disposizione erano deficitarii rispetto alla competizione con gli Stati Uniti che erano in una fase di incredibile capacit produttiva e finanziaria (indiscusso dominio del dollaro). Gli Stati Uniti Mentre latteggiamento sovietico era quello di chi si ritraeva, quello degli USA era un atteggiamento di apertura: affermavano lesigenza di uneconomia aperta, erano portatori dellidea che il benessere economico si potesse realizzare solo attraverso la pace. Secondo gli Stati Uniti lalleanza con lUnione Sovietica sarebbe dovuta andare oltre la guerra per garantire questa pacificazione. evidente che Roosevelt era pi fiducioso di Stalin sul fatto che laccordo potesse essere mantenuto anche dopo la guerra: la politica affitti e prestiti viene estesa anche allUnione Sovietica, idea di unattiva collaborazione. La Polonia Ma se Stalin era cos ossessionato dallidea di difesa, come mai alcune sue mosse sono di espansione territoriale? LUnione Sovietica ancor legata ad una concezione vecchio stampo della sicurezza: sicurezza significa controllo territoriale. LURSS dovrebbe circondarsi di territori su cui porre un controllo per proteggersi: da qui nascono i contrasti con gli USA. Il sistema sovietico non un sistema atto a controllare blandamente un paese per sua stessa natura. Dopo loccupazione dellArmata Rossa c una situazione di precariet in cui vengono istituiti governi di solidariet nazionale: esiste una disomogeneit politica allinterno dei governi, non sono interamente sotto il controllo del partito comunista ma i comunisti diventano sempre pi rilevanti. Churchill mette in atto una politica di prevenzione per contrastare lavanzata delle richieste sovietiche. Il caso polacco emblematico: ci si accorda a Yalta per un governo di solidariet nazionale. I polacchi erano animati sia da uno spirito anti-tedesco che da

uno spirito anti-sovietico: non era possibile imporre un controllo, quindi ci si accorda su un governo di coalizione. Churchill e Roosevelt sperano in un controllo mediato su quei territori attraverso una serie di governi misti, non una bolscevizzazione. Nel frattempo cera stato il caso italiano: gestione autonoma degli americani dellarmistizio con lItalia. Si cerca un principio per postulare che dopo il controllo iniziale dei territori liberati ci siano poi delle libere elezioni. lavanzata delle truppe a determinare il destino del paese liberato: chi viene liberato dagli angloamericani e chi viene liberato dai sovietici. La Germania A Yalta si discute anche della Germania. In realt non si decide nulla sulla Germania che non fosse gi stato deciso. Viene divisa in pi zone di occupazione: inglese, americana, sovietica. Churchill insiste affinch alla Francia sia concessa una sfera di occupazione. Roosevelt non apprezzava De Gaulle, ma si lascia persuadere da Churchill. Yalta un tentativo di assestamento su decisioni gi prese in precedenza. Il Giappone Si discute anche sul Giappone. Viene sganciata la bomba, ma non si sicuri della sua efficacia. LUnione Sovietica ha un grande peso nella guerra con il Giappone. I due paesi non si sono mai attaccati, ma a Yalta lURSS decide di attaccare il Giappone a distanza di due mesi dalla resa tedesca. Gli americani continuano a chiedere laiuto dei sovietici perch non sono sicuri che la bomba abbia lefficacia sperata. Roosevelt convinto che sullo scenario asiatico la Cina debba avere un ruolo fondamentale. una situazione politica estremamente incerta. In Cina esiste un forte movimento comunista che poi prender il potere. La Russia richiede che sia ripristinata la situazione precedente il 1905 (ferrovia manciuriana, Port Arthur) per dichiarare guerra al Giappone. Il dopo Yalta Si riscontrano molte difficolt nel gestire il dopo Yalta: le differenti concezioni americane e sovietiche, i diversi filtri ideologici, avevano un grande peso. Il ruolo militare sovietico era di grande importanza. A Yalta Roosevelt dichiarer che non ha intenzione di mantenere a lungo le truppe sul territorio europeo, lArmata Rossa invece no. La morte di Roosevelt indica anche la fine dei rapporti con Stalin, che erano innanzitutto dei rapporti personali. Il vicepresidente Truman non pronto ad affrontare questa situazione. Nel maggio 45 deve affrontare la crisi di Trieste: il primo momento di possibile scontro tra i due alleati. Da questo momento ci sar tutta una serie di decisioni prese nella mancanza di determinate informazioni, come la sospensione della legge affitti e prestiti che aveva finanziato fino quel momento lUnione Sovietica. Nel maggio 45 c la resa della Germania. Viene a mancare lomogeneit dei fini, si evidenzia leterogeneit delle due principali potenze, le loro diverse concezioni di politica estera, le loro diverse finalit. LUnione Sovietica richiede limpegno duraturo degli Stati Uniti in Europa. Il presupposto isolazionista era sempre venuto meno solo nel momento in cui gli Stati Uniti si erano sentiti minacciati. Le scelte di Roosevelt erano sempre state condizionate dallidea che gli USA sarebbero usciti dallo scenario europeo. La crisi di Trieste

Il 1 maggio 45 le truppe di Tito entrano a Trieste. Trieste era un obbiettivo nazionale fondamentale per Tito: al di l del dato ideologico c un dato nazionale, la vecchia rivendicazione di Trieste slava. Tito segue la logica che chi libera per primo, l rimane. Trieste paga il prezzo di non esser stata oggetto di accordi preventivi. Tito convoglia la guerra civile tra serbi fedeli al re e croati collaborazionisti con la Germania nei confronti delloccupante tedesco e italiano. La GB si era resa conto dellutilit di Tito e della sua capacit militare e politica e quindi lo appoggia. Tito arriva dal carso, i neozelandesi dalla costiera. Monfalcone in mano ai partigiani di Tito. La sperata collaborazione viene meno. Trieste aveva un grande valore strategico per rifornire le armate che si trovano in Austria, ribadire litalianit della citt non era una questione prioritaria. Alloccupazione tedesca si sostituisce loccupazione titina. Quello che inizialmente un obiettivo strategico per gli angloamericani diventa un obiettivo ideologico. Nonostante Tito avesse agito autonomamente, Trieste diventa il primo caso di scontro bipolare. Tito viene indotto da Stalin ad accordarsi con i neozelandesi, Stalin non disposto ad arrivare ad un confronto militare, lo convince a ritirarsi e a lasciare la citt. Nel giugno 45 la Venezia Giulia viene divisa in una zona A occupata dagli angloamericani e una zona B occupata dagli jugoslavi (linea Morgan). Stalin si interroga se sia il caso di sostenere un leader forte nel mondo sovietico come Tito, leader che difficilmente sarebbe diventato una pedina nelle sue mani. A met maggio c la resa della Germania e la sospensione della legge affitti e prestiti. Roosevelt muore in aprile. Truman mal consigliato, ma consigliato dagli stessi consiglieri di Roosevelt! Si fa influenzare da chi si occupava gi di politica estera, ha bisogno di tempo per formulare una sua politica. Il Long Telegram di Kennan Successivamente lamministrazione Truman assume una linea pi morbida. Si ha un tentativo di aprire il dialogo con lUnione Sovietica: Hopkins (faceva parte dellentourage di Roosevelt) viene mandato a Mosca per stringere il negoziato con lURSS e discutere del destino della Polonia e della Germania. Si avvia un confronto con lUnione Sovietica senza nessuna preparazione: non si conosceva bene la situazione interna, sistema che tende a chiudersi in se stesso, occultare significa nascondere qualsiasi forma di debolezza. La stessa amministrazione Truman si trova ad affrontare un problema nuovo per il quale non sono stati predisposti degli strumenti adeguati. Long Telegram di Kennan (diplomatico statunitense, funzionario dellambasciata americana a Mosca): prima analisi della politica interna dellUnione Sovietica. La situazione italiana LItalia era uscita dal conflitto con larmistizio dell8 settembre. Badoglio propone la co-belligeranza. Il trattato di pace porta delle aspettative tra gli italiani, lo stesso De Gasperi ritiene che con la co-belligeranza lItalia possa attendersi un atteggiamento diverso da quello verso un paese sconfitto. In realt lItalia un paese sconfitto e quindi il trattato di pace assume le caratteristiche di quello nei confronti di un paese totalmente sconfitto, pi un diktat che uno spazio negoziale. Nel 46 allItalia viene garantito il confine del Brennero e quindi lAlto Adige. Questo tipo di acquisizione contrappone lItalia allAustria (aveva fatto parte del Reich dal 38, aveva raggiunto la piena indipendenza solo nel 55). Gli italiani segnalano la possibilit che lAlto Adige diventasse un focolaio di irredentismo filo-nazista: dopo il 43 era diventato parte del Reich, si sospetta delle simpatie naziste della popolazione. LItalia

viene favorita perch si trova di fronte un interlocutore debole. Per Trieste invece lItalia si trova davanti un interlocutore jugoslavo che ha condotto una lotta vittoriosa contro il nazismo. in discussione il destino dellIstria e di parte della Venezia Giulia. LItalia affida al fatto che gli alleati vogliono tener duro sullitalianit di queste zone proprie perch sono zone di scontro tra gli alleati e il blocco comunista. Tutta la questione di Trieste risentir di avvenimenti che vanno ben oltre a ci che decide lItalia. La questione verr risolta solamente con il Memorandum di Londra del 54 che sancir il passaggio della zona A sotto lamministrazione italiana e la zona B sotto quella jugoslava. Fino a questa data questa questione italiana costituir unipoteca sulla possibilit di agire dellItalia in politica estera. Nel Trattato di Pace del 47 viene istituito il Territorio Libero di Trieste, secondo il quale la zona A sarebbe stata amministrata da un governatore nominato dagli USA (mai nominato) e la zona B sarebbe passata sotto il controllo jugoslavo. Nemmeno il trattato di pace riesce a risolvere la questione, come non riesce a risolvere neanche altre situazioni (es. situazione coloniale: rivendicazioni sulla Libia). I trattati di pace prevedevano labolizione del colonialismo attraverso unamministrazione fiduciaria per facilitare la transizione verso lindipendenza. La Conferenza di Postdam Nel 1945 si tiene la Conferenza di Postdam tra i leader dei paesi vincitori. Nel maggio 45 la Germania stata sconfitta e quindi ci si pone il problema delle sue sorti, anche se alcuni punti sono gi stati stabiliti (zone di occupazione, Berlino rispecchia la situazione del resto della Germania anche se rientra nella zona di occupazione interamente sovietica). Ci si trova a dover affrontare lo stesso problema della prima guerra mondiale. Bisogna anche far fronte allesigenza di sicurezza dellUnione Sovietica: la Germania fondamentale, ma costituisce un pericolo perch si teme possa costituire nuovamente un forte Stato del continente europeo e che quindi si associ strettamente agli Stati Uniti. Si profila gi lidea che la Germania possa costituire un avamposto delloccidente nei confronti dellUnione Sovietica. Tuttavia, nellestate 45 parlare di occidente significa presupporre che ci siano gi due blocchi, in realt prematuro: comincia a maturare una divisione, ma non ancora cos rigidamente sancita, si completa appena nel 47. Gli impianti industriali della Germania vengono smantellati dallUnione Sovietica, ci provoca un impoverimento delle risorse tedesche. Gli occidentali si rendono conto che lo smantellamento dello Germania pu solo costituire un problema ulteriore: bisogna fare i conti con un problema di sostentamento, un paese completamente distrutto. Nel 47 il rapporto Hoover presenta i rischi della politica di denazificazione portata avanti dagli alleati, bisogna mettere in discussione unintera classe dirigente che va totalmente ricostruirla nel breve periodo. Il processo di denazificazione presenta quindi molte limitazioni. Nel Processo di Norimberga parte della classe politica che aveva collaborato con il nazismo esce illesa. Stalin si presenta a Postdam sicuro da un punto di vista politico, il vincitore della seconda guerra mondiale. Nel frattempo Churchill ha perso le elezioni e questa assenza causa incertezza politica negli alleati. Il punto di forza dellamministrazione americana il successo dellesperimento della bomba atomica. LUnione Sovietica ripropone le richieste di Yalta (vecchie ambizioni della Russia zarista), ma evidente che Stalin consapevole delle sfere di influenza che si stanno delineando, sa che il Giappone rientrer nella sfera di influenza americana. I russi colgono anche un altro aspetto che conseguenza della prima guerra mondiale:

il declino dellImpero britannico che deve essere smantellato, non pi sostenibile. Si aprono dunque dei varchi per lUnione Sovietica che pone delle richieste ulteriori: modifica della convenzione sugli stretti, rivendicazioni nei confronti della Turchia. LURSS comincia anche ad interessarsi allo smantellamento militare. I possedimenti italiani sarebbero passati sotto il controllo britannico, ci diventa per troppo oneroso per la Gran Bretagna: la Russia chiede la concessione di unamministrazione fiduciaria sulla Libia. Gli alleati sono preoccupati, percepiscono la crescente minaccia. LUnione Sovietica chiede che gli USA e la GB chiudano le relazioni con la Spagna, gli alleati non accettano per queste richieste. Lingerenza dellUnione Sovietica si manifesta anche in Grecia, che rientrava nella politica mediterranea della GB. Laccordo delle percentuali poneva la Grecia sotto linfluenza britannica. Qui in atto una sorta di guerra civile tra chi sostiene la monarchia e chi sostiene Tito. La Jugoslavia aiuta la guerriglia comunista nei confronti dei filo-monarchici. LUnione Sovietica interviene in zone in cui essa non dovrebbe avere alcuna influenza (rischia di espandersi verso il Mediterraneo). Gli americani hanno per il vantaggio atomico: il vantaggio militare si trasforma in un vantaggio politico. Nellagosto 45 scoppia la bomba atomica. In realt non si era sicuri dellefficacia di questa superiorit tecnologica americana nei confronti dellUnione Sovietica: la bomba atomica ha un effetto secondario che va bene allUnione Sovietica perch porta allaccelerazione della smobilitazione delle truppe americane in Europa, senza che lUnione Sovietica debba accrescere la propria presenza nei paesi in via di satellizzazione. Il vantaggio tecnologico non trova un risvolto politico immediato. Stalin non sembra preoccuparsi troppo del gap nucleare tra USA e URSS, la competizione nucleare diventer fondamentale nel bipolarismo. La satellizzazione I sovietici, inoltre, stanno portando avanti in modo continuativo il loro progetto di satellizzazione dellEuropa orientale. Nel 47 c una completa satellizzazione di Polonia, Bulgaria, Ungheria, Romania, paesi con partiti comunisti deboli. Gli alleati sono posti davanti allevidenza che la dichiarazione di Yalta era diventata carta straccia. Loccidente assiste al processo di definitiva satellizzazione: reagisce con una mancanza di iniziativa, un intervento militare era impensabile, cresce per lostilit occidentale nei confronti dellUnione Sovietica. Nel 47 vengono firmati i trattati di pace con Bulgaria, Romania e Ungheria: gli stessi alleati riconoscono implicitamente lo status quo della satellizzazione di questi paesi. Nel 47 si arriva al punto di rottura. La Dottrina Truman La Dottrina Truman nasce da unesigenza pratica e da una pi generale. Esigenza pratica: la GB dichiara la propria incapacit di sostenere la guerriglia in Grecia e quindi le operazioni dei partigiani in favore della monarchia. La GB abbandona la Grecia al suo destino e ci ha un risvolto sulla Turchia. La prima responsabilit americana quella di doversi sostituire al ruolo svolto fino a quel momento dalla GB. Gli USA non permetteranno ulteriori atti aggressivi nei confronti di Grecia e Turchia. Nel marzo 47 la politica estera americana prende un pubblico impegno per proteggere territori che non fanno parte dellemisfero occidentale, si esce dallisolazionismo.

Esigenza generale: il Long Telegram di Kennan evidenzia un paese che ha una naturale tendenza espansiva che si manifester in tutti quei punti in cui loccidente pi debole. Kennan sottolinea anche che la politica espansiva dellURSS non si attua solo in termini classici (aggressione), ma anche unazione strutturata ideologicamente verso paesi in cui la condizione economica permette che movimenti ideologici riescano a permeare pi facilmente la societ (es. Italia). La seconda esigenza quindi quella di contenere il comunismo: politica del containment. Nel 1947 i partiti comunisti occidentali vengono estromessi dai governi: non pu pi esserci una politica omogenea tra le due fazioni ideologicamente opposte. Nel 48 in Italia ci sono le elezioni. Le sorti dellItalia non sono chiaramente definite. LItalia rappresentava la possibilit di un rivolgimento interno in quei paesi dove la situazione politica ed economica era pi precaria. De Gasperi diventa luomo degli americani: lo scenario globale viene riconsiderato e lItalia assume un peso diverso. Ci pu giovare alla situazione di Trieste. Nel 48 lUnione Sovietica scomunica Tito. Stalin ha bisogno di avere sotto di s delle pedine che pu muovere liberamente: Tito troppo forte, vuole svolgere una politica autonoma, seppur allinterno del blocco comunista. Il bipolarismo La cortina di ferro si alza definitivamente nel 1947, anche se i punti di crisi sono gi individuabili e definibili nel 46. LIran uno dei motivi di crisi. Il paese era diviso in due zone. Alla fine della guerra gli alleati e i sovietici non lasceranno il paese come dovrebbero, cercano prima di ottenere delle importanti concessioni petrolifere nel paese. Questi territori risentono dellindebolimento della GB: lIran era una zona sotto linfluenza dellimpero britannico, i sovietici colgono la possibilit di sfruttare questo punto debole. Gli americani si sostituiscono alla presenza britannica. C comunque una sostanziale prudenza da parte di Stalin, non una politica di aggressione vera e propria, ma comunque una politica che tenta di incunearsi dove possibile. Qui agisce anche la novit costituita dal monopolio nucleare americano che spinge lUnione Sovietica ad una maggiore prudenza, non vogliono arrivare allo scontro militare. Nel 49 i sovietici arrivano alla prima sperimentazione di una bomba nucleare sovietica, gli americani pensavano di mantenere il gap nucleare per altri 4 anni. un paese provato, ma continua a spendere soldi in ricerca, soprattutto nucleare. Tutti questi elementi di crisi porteranno al bipolarismo: divisione netta tra le due superpotenze e tra le loro zone di influenza. Con il containment gli USA ammettono per la prima volta un coinvolgimento al di fuori dellemisfero occidentale. Lamministrazione giustifica il nuovo approccio collegando linteresse americano alla sicurezza interna: sicurezza interna fondata su un determinato assetto esterno. Il loro impegno atto a garantire il paese dalla minaccia bolscevica, in questo periodo si evidenzia come il comunismo penetra tutti i punti deboli che lamministrazione americana non era in grado di controllare. Il Piano Marshall Con il Piano Marshall il containment diventa operativo: non loperazione militare ad essere fondamentale, ma quella economico-finanziaria. Per gli USA importante aiutare leconomia europea, soprattutto quella tedesca che era fondamentale per la sua produttivit. Gli USA si devono fare carico di questi paesi. LEuropa non in grado di assecondare lidea americana del dopoguerra fondata sul libero scambio e su

uneconomia basata sul dominio del dollaro che avrebbe garantito la libert. Il piano Marshall non costituito da aiuti a pioggia, ma aiuti controllati: controllo nella bilancia, nei sistemi. Presuppone uneconomia di libero mercato. Il Piano Marshall, che diventa attivo nel 48, ha un doppio obiettivo: ricostituire il benessere europeo (Long Telegram: attenzione al fatto che dove c precariet economica il comunismo ha maggiori chances) e sconfiggere il comunismo. La Germania La questione fondamentale rappresentata dalla Germania. Non c una vera strategia politica rispetto alle sorti della Germania, che sono considerate sorti di vitale importanza sia per lURSS che per lAmerica. Per gli USA la Germania era innanzitutto un avamposto delloccidente nei confronti dellest. Alla divisione della Germania si arriva attraverso diversi passaggi. La parte occidentale deve delle riparazioni alla parte orientale (la parte occidentale era molto pi ricca). LURSS smonta gli impianti sovietici e li porta in Russia. Si continua a discutere del confine polacco: le zone est della Germania passano sotto lamministrazione polacca, sotto legida dellArmata Rossa. Moltissimi profughi si spostano dalla Germania orientale a quella occidentale, la parte occidentale fa fatica a gestire profughi e sovrappopolazione. Stalin prevedeva che questo mettesse in crisi gli occidentali malessere generalizzato possibile zona di influenza. Ci non significa la satellizzazione della Germania, ma significa garantirsi che non avvenga il contrario. La politica sovietica sulla Germania ha il limite di svilupparsi in senso negativo: si sa ci che non si vuole che la Germania diventi, ma non si sa bene cosa dovrebbe essere. Secondo i sovietici la Germania poteva anche riunirsi, ma andava mantenuta debole. Attraverso la politica sulla Polonia, lUnione Sovietica pone determinate garanzie anche nei confronti della Germania. LArmata viene lasciata fare nei confronti dei tedeschi. Lesodo dei profughi viene lasciato continuare, gioca in favore dei sovietici. Allo stesso tempo sentono di dover essere ripagati dei danni subiti sul proprio territorio nel periodo delloccupazione tedesca. Con il tempo questa politica di espoliazione si dimostra miope. Gli occidentali fanno il contrario: rapidamente le rivendicazioni occidentali si trasformano, ci si rende conto come a fronte di rapporti sempre pi tesi con lURSS la questione tedesca diventa fondamentale. Bisogna innanzitutto rimettere in moto il motore economico europeo. La conferenza di Parigi In un primo momento i sovietici sondano il terreno, provano a vedere se anche lURSS pu beneficiare degli aiuti: Molotov d il via libera ai paesi dellEuropa orientale per partecipare alla conferenza di Parigi per il Piano Marshall. I paesi dellest fanno marcia indietro. Il Piano Marshall uno strumento per mettere sotto controllo la parte europea alleata, ma anche la Germania dellovest (si spera di estendere il Piano anche alla parte orientale della Germania). I sovietici decidono di porre il diktat sui paesi dellEuropa orientale. Gli americani strutturano gli aiuti apposta in questo modo per far s che i sovietici non accettino, la trasparenza dei bilanci non era accettabile per i sovietici, era un modo per rendere pubblico un sintomo di debolezza. Il piano Marshall non applicabile ad un paese comunista, richiede una base capitalista. Le delegazioni dei paesi dellEuropa orientale vengono ritirati dalla conferenza, nel settembre 47 lURSS d come indicazione ai leader dei partiti comunisti dellEuropa occidentale di sabotare gli aiuti. Si arriva ad una totale mancanza di comprensione reciproca, non si pu arrivare ad un negoziato vero e proprio. Il nuovo equilibrio non sar pi fondato su

un compromesso negoziale, ma su rapporti di forza. Le due parti si danno una struttura differente. Il Trattato di Bruxelles C anche il problema della difesa europea. Nel marzo 1948 la GB propone il Trattato di Bruxelles con cui nasce lUnione dellEuropa Occidentale. un patto di autodifesa collettiva firmato da GB, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Si teme uneventuale aggressione dellUnione Sovietica: man mano che si accentua il bipolarismo si attenua il timore di unaggressione da parte della Germania. Con gli anni, la Germania non sar pi vista come un avversario temibile ma diventa un alleato fondamentale. Ci richiama lattenzione americana che non ha ancora una chiara politica europea per quanto riguarda il piano militare. La crisi balcanica La Finlandia riesce a mantenere la propria indipendenza: non firma laccordo di non allineamento che lavrebbe vincolata allUnione Sovietica anche perch scoppia la crisi balcanica (maggio - giugno 48). C una rottura tra Mosca e Belgrado. Il comunismo deve rimanere un faro ideologico, deve rimanere a Mosca, solo l si trova il vero comunismo. La Jugoslavia non riconosce ci. Stalin elimina ogni eventuale discorso alternativo. Lidea che la Jugoslavia possa rientrare in un assetto strategico vicino alloccidente porta allinizio di un discorso politico militare molto pragmatico tra loccidente e la Jugoslavia. Gorizia era gi diventata italiana con il trattato di pace del 47, la questione di Trieste invece non si risolve. Gli USA non possono pi mostrarsi cos intransigenti riguardo la questione di Trieste, moderano i termini per trattare con la Jugoslavia che diventa un interlocutore di grande interesse. Il blocco di Berlino LUnione Sovietica esercita unulteriore pressione su Berlino. Nella primavera 48 gli occidentali uniscono le tre zone di occupazione. Viene adottata una riforma monetaria: la moneta una delle prime forme attraverso le quali si esercita la sovranit in un paese. C unaccelerazione degli alleati per arrivare ad un processo di autonomia della Germania sotto la loro occupazione: fanno ci che i sovietici temono di pi perch tutto questo prelude al riarmo della Germania occidentale. Stalin decide il blocco della citt di Berlino: vengono bloccate le vie di accesso, blocco dei rifornimenti per la parte occidentale della citt. Truman sta per andare alle elezioni, Stalin ritiene quindi che lAmerica non reagir perch ci potrebbe portare alla sconfitta elettorale di Truman. In realt, la risposta americana decisa: la Germania un punto vitale, non possono cedere l perch ci rappresenterebbe un cedimento su tutta la linea. Non forzano il blocco, ma rispondono con un ponte aereo. Gli americani garantiscono in modo efficace gli approvvigionamenti nella zona occidentale di Berlino, ci ha un costo elevatissimo, ma gli Stati Uniti sono in grado di sostenerlo. Stalin si guarda bene dallimpedire questo ponte aereo: il primo pesante insuccesso dellUnione Sovietica sul problema tedesco. Vengono al pettine i nodi della politica di breve termine esercitata dallURSS sulla Germania. Nasce la Repubblica Federale Tedesca. La politica sovietica arretrata rispetto a quella americana, una politica tesa a rincorrere. La continua ondata di profughi non

sar pi un vantaggio per i sovietici, ma un problema: il muro di Berlino nasce da unesigenza pratica. Dopo la crisi, Stalin costretto a rivedere la sua politica su Berlino. La Risoluzione Vandenberg Questi settori di tensione spingono lamministrazione Truman a orientarsi verso lidea che sia necessario intervenire anche militarmente in Europa, sempre pi minacciata dalla presenza sovietica. La Risoluzione Vandenberg del 1949 il frutto di una politica bipartisan, appoggiata sia dai repubblicani che dai democratici. Truman ha un vantaggio enorme: la fobia anticomunista, che sfocer nel maccartismo, tende a cancellare lisolazionismo. Gli Stati Uniti si associano agli accordi regionali o collettivi basati sulla reciproca difesa: ci permette agli USA di inserirsi nellUEO. Tutto questo in contrasto con la politica estera americana, uninnovazione. La decolonizzazione La situazione europea va stabilizzandosi: la satellizzazione completata. Gli spazi che lURSS aveva considerato come spazi di possibile ingerenza in Europa cominciano a chiudersi. Comincia anche il processo di decolonizzazione che segue la seconda guerra mondiale. In questo processo di decolonizzazione i partiti comunisti hanno voce in capitolo: lUnione Sovietica pu presentarsi come un cavaliere senza macchia in zone lontane dalla colonizzazione sovietica, ma che avevano vissuto la colonizzazione occidentale. Il processo di decolonizzazione rientra nello scontro bipolare: lesercizio di una politica a 360 ha tradotto tutto in termini bipolari. Gli Stati Uniti diventano una potenza imperialista, vengono sostenuti dittatori insostenibili pur di combattere il comunismo. Questa politica coinvolger gli Stati Uniti in scenari improbabili e sfocer nella guerra del Vietnam. La base di tutta questa politica la risoluzione Vandenberg. La Risoluzione 68 del National Security Council Dopo il piano Marshall inizia il processo di militarizzazione della guerra fredda. Nel 1948 la crisi di Berlino fa capire agli USA che il rischio di uno scontro diretto con lURSS concreto. Nel 48 si definisce il processo di satellizzazione dellEuropa orientale. Per poter funzionare, il piano Marshall richiedeva unintegrazione a livello economico, ma anche politico-diplomatico e poi militare Patto di Bruxelles. Gli europei cercano di prolungare la permanenza degli USA in Europa. un problema geopolitico: se gli USA ritirano le proprie truppe passano oltreoceano, mentre lURSS resta presente sul territorio. Si cerca di attirare gli USA allinterno del progetto di Bruxelles, gli USA non possono non considerarlo. Nel 49 la politica estera statunitense trae le conclusioni di tutto ci che accaduto nel 48. La Risoluzione 68 del National Security Council stabilisce che lUnione Sovietica aveva in s unintrinseca debolezza e si muoveva su binari dettati dallopportunit. Questa risoluzione parte dal presupposto che non c solo un criterio di opportunismo, ma c un vero intento aggressivo che parte dallinconciliabilit del sistema capitalista e quello comunista. Questanalisi attribuisce alla politica sovietica unaggressivit maggiore. La conclusione americana che a questo punto necessario rifondare la politica estera su altre basi che contemplino un impegno economico superiore: politica di riarmo, si stigmatizza linferiorit americana dellarmamento convenzionale, accrescimento del 20% del PIL in termini di spesa militare, netto cambiamento della politica, non c pi la politica del containment. Il partito repubblicano fautore di una linea dura nei confronti dellUnione Sovietica. Questa risoluzione cancella il presupposto isolazionista della politica americana. Lamministrazione americana

rimane comunque vincolata al Senato, quindi non c un automatismo nei patti, non pu entrare direttamente in guerra. Limpegno americano sul continente europeo comincia a concretizzarsi. Gli USA aderiscono al patto di Bruxelles. Patto Atlantico. Inclusione della Germania allinterno della NATO. Il Patto Atlantico Il Patto Atlantico viene firmato a Washington il 4 aprile 1949. Inizialmente lItalia ritiene di avere la possibilit di fare del proprio accesso al Patto un oggetto di scambio. Nel 48 lItalia un paese che si ritiene ancora in grado di esercitare solo limitatamente una propria politica estera perch vincolata alla questione di Trieste. Entrer nel Patto Atlantico perch trover un inaspettato alleato nella Francia che voleva dare al Patto unaccezione pi mediterranea (per far rientrare nel Patto anche i territori metropolitani). LItalia era un punto strategico nel Mediterraneo. La Cina di Mao Nel 1949 si modifica anche lo scenario asiatico: Mao e il partito comunista cinese salgono al potere inaspettatamente. Gli americani attendevano questo momento in modo rassegnato, sapevano gi qualera il destino della Cina. I sovietici invece pensavano che tra i paesi in via di sviluppo fosse lIndia il paese che maggiormente avrebbe potuto diventare comunista. Gli analisti sottolineano come lentusiasmo sovietico verso il successo cinese sia piuttosto tiepido: la rivoluzione di Mao era gi una via autonoma verso il comunismo, era in contraddizione con i dettami della rivoluzione comunista. LUnione Sovietica si predispone tuttavia ad accettare una sorta di alleato. La Cina un paese che per dimensioni, estensioni, solidit del regime maoista modifica completamente lo scenario orientale. Gli USA si rendono conto di aver sottovalutato lEstremo Oriente. Il Giappone Tra il 49 e il 50 gli USA cercano un accordo con il Giappone, il cui ruolo deve essere rivalutato per fermare lavanzata comunista. Nel 49 viene firmato laccordo di pace con il Giappone. L Indocina La Francia fa sempre pi difficolt a tenere a bada la rivolta indocinese. Qui c una forte presenza comunista: questi partiti comunisti sono in grado di creare organizzazioni che funzionano sia a livello di combattenti che a livello politico. La politica americana mostrer tutte le proprie carenze proprio in questi ambienti. Pur essendo una potenza non coloniale, non possono evitare di sostituirsi a quello che era stato percepito in questi paesi come il colonialismo europeo della Francia e della GB, diventano neocolonizzatori. Il bipolarismo pone dei limiti alla politica estera americana in queste zone. Il gap americano sar sempre quello di non trovare un contraltare politico a questi movimenti, devono appoggiarsi a dittatori improponibili, dovranno poi sconfessare il leader inizialmente sostenuto. La guerra di Corea

Lo scenario asiatico quindi il primo ad infiammarsi. Nel 1950 si arriva allo scontro aperto con linvasione della Corea del Sud. La Corea fa parte di quei paesi che devono la loro suddivisione alla casualit della storia. Il paese era stato diviso in due zone lungo il 38 parallelo dopo la cacciata dalla Corea dei Giapponesi: la zona sud era amministrata dagli USA, mentre la zona Nord era sotto lamministrazione sovietica. In Corea i sovietici riescono a stabilizzare il regime comunista di Kim Il Sung: controllo politico sovietico saldo, non basato solo sulla forza. Il sud invece trascurato, non rientrava nel perimetro difensivo degli USA. Stalin vede lopportunit coreana: lUnione Sovietica era coinvolta nella guerra di Corea, era un coinvolgimento totale anche se indiretto. Stalin esortava la Cina affinch accondiscendesse a questo progetto che metteva in gioco anche suo futuro: un teatro ancora in fase di assestamento nel quale troviamo la Cina di Mao contrapposta alla Cina di Chiang (la NATO riconosce solo la Cina di Taiwan). Quando le truppe nordcoreane passano il 38 parallelo, lintervento americano immediato, forti della loro nuova visione politica. Riportano il conflitto allinterno delle Nazioni Unite, approfittando del fatto che lUnione Sovietica assente dal Consiglio di Sicurezza. Fanno votare una mozione che prevede lintervento della Nazioni Unite sotto comando americano a difesa della Corea del Sud. Gran parte delle truppe erano americane. Stalin non si aspettava la controffensiva americana. I nordcoreani vengono ricacciati al di l del 38 parallelo. Lamministrazione Truman si chiede in che misura bisogna intervenire. Se gli USA avessero coinvolto la Cina ci sarebbe stata una rapida escalation. Mettono i paletti alla questione cinese: garantiscono la difesa di Formosa, ma garantiscono anche il non coinvolgimento degli USA nelle controversie tra Mao e Taiwan, altrimenti ci sar unescalation del conflitto perch ci porterebbe allintervento sovietico. Si attua quindi unoperazione di contenimento del conflitto coreano. Stalin esorta lintervento cinese: i cinesi entrano nel conflitto. La prudenza dei vertici del partito comunista di Pechino si diluisce grazie alle garanzie di Stalin, che per alla fine non dar tutti gli aiuti promessi. Questo porter nel tempo ad una crescente difficolt nei rapporti tra Cina e Unione Sovietica e ad una crescente competizione, che per sar individuata dagli USA con molto ritardo: il negoziato con la Cina avrebbe potuto portare grandi opportunit agli USA. In novembre fallisce la controffensiva di MacArthur, i cinesi entrano a Seoul. Nellanno successivo le sorti del conflitto vengono riportate al 38 parallelo. C una divisione tra la politica militare di MacArthur e la politica di Truman: in senso militare la guerra deve essere vinta colpendo anche le retrovie che riforniscono le truppe, cos per si sarebbe coinvolta Taiwan nel conflitto. Truman non vuole, fa un ragionamento politico riguardo al conflitto, si accontenta di riportare lo status quo al 38 parallelo. MacArthur pensa ad una riunificazione della Corea, secondo Truman non necessario. MacArthur perora la propria causa anche pubblicamente, ma nellaprile 51 viene silurato. Nel 51 non ci sono pi grossi spostamenti, inizia un lungo processo negoziale che porter ad una soluzione solo nel 53 (amministrazione Eisenhower). Non si arriva prima a questo armistizio per due ragioni: lo stesso Stalin ha interesse ad esercitare una certa pressione su questo scenario; incapacit occidentale di comprendere che una trattativa pi veloce si sarebbe potuta effettuare trattando direttamente con i cinesi.

La guerra di Corea ha effetti indiretti rilevanti, come la presa di coscienza del fatto che la militarizzazione del conflitto ormai un dato evidente, se si evitata unescalation non detto che sia evitabile anche nel prossimo conflitto (la CIA e il National Security Council nascono con la guerra fredda). La Comunit Europea di Difesa Le scelte sia sovietiche che americane confluiscono verso lEuropa. Gli europei si rendono conto della distanza degli USA, un attacco sovietico porterebbe ad unoccupazione dellEuropa occidentale, si trovano in una situazione di precariet. I due punti fondamentali sono la difesa europea e il ruolo della Germania. La difesa europea implica il riarmo della Germania. Nel settembre del 50 era stata varata la Costituzione di Bonn, che rappresenta la prima forma di sovranit tedesca. Nel 50 la Francia comincia a parlare della possibilit di integrare la Germania a livello europeo. I francesi sono i primi fautori dellunificazione europea. Perch il progetto nasce dai francesi? Avevano chiara lesigenza difensiva (minaccia comunista in Indocina): era assurdo pensare che solo dopo 5 anni la Germania potesse riarmarsi autonomamente, ma si segue la traccia dellunificazione economica per arrivare poi ad ununificazione militare in modo da eliminare lo Stato Maggiore tedesco (da una parte viene riconosciuta la sovranit, dallaltra la si controlla). I livelli di integrazione sono livelli successivi di cessione di sovranit. Nel cambio di amministrazione tra Truman e Eisenhower la questione del riarmo tedesco diventa fondamentale. Il progetto della Comunit Europea di Difesa fallisce nel 54: i francesi volevano prendersi la responsabilit di riarmare la Germania integrandola in un esercito europeo, ma non erano disposti ad integrare il proprio esercito a livello europeo, sia politicamente che a livello di opinione pubblica. Nel 54 la Francia esce dallIndocina, in seguito alla sconfitta di Dien Bien Phu. Sorgono problemi anche nei territori francesi del Maghreb. Lamministrazione americana capisce che ormai era imprescindibile il riarmo della Germania. Nel 55 la Germania Federale entra a far parte del Patto Atlantico. Nel 53 muore Stalin e nel 55 si realizza ci che temeva di pi. Il Patto di Varsavia del 55 nasce in risposta al riarmo della Germania. Da Stalin a Kruscev La scomparsa di Stalin influenza il sistema sovietico. Lultima fase della sua dirigenza era stata drammatica, la congiura dei medici aveva portato ad una nuova purga. Prima il potere nelle mani di un quadrumvirato, che poi si trasforma in una sorta di triumvirato. Alla fine emerge la figura di Kruscev. Berija, capo della polizia segreta sotto Stalin, era fautore di una sperimentazione nella gestione della guerra fredda: voleva risolvere il problema centrale della questione tedesca offrendo alla Germania un processo di unificazione purch la parte ovest non fosse riarmata. La prima grande rivolta di Berlino est d voce ad un malcontento che si trascina dalla prima occupazione dellArmata Rossa, i tedeschi dellest si sentono oggetto di un vero e proprio regime di spoliazione dei beni, regime che non riesce a rafforzarsi nel territorio se non mediante la forza. La Germania est era la parte pi vulnerabile. Il problema della repubblica tedesca si riflette sul versante interno. Continuano le migrazioni dallest allovest, Berlino est perde popolazione a vista docchio, si trasferiscono verso occidente, diventa intollerabile soprattutto laddove questa guerra di posizioni comincer a diventare una guerra di propaganda tra un sistema e laltro. necessario che lUnione Sovietica passi ad una diversa gestione dei

paesi satellite. Durante il XX Congresso del PCUS verranno condannati i crimini di Stalin. A partire da questo momento ci sar un rinnovamento del regime sovietico, processo di liberalizzazione del sistema. Tuttavia, ci sono parecchi limiti: la liberalizzazione dei paesi satellite finisce dove si scontrano con lesigenza di sicurezza dellURSS. L amministrazione Eisenhower Nel 1953 sale al potere Eisenhower e la nuova amministrazione si fa pi aggressiva. La politica del containment, tesa a frenare lavanzata sovietica, viene sostituita dalla politica del rollback (andare oltre), che prevedeva un ruolo attivo nel ridurre linfluenza dellUnione Sovietica. In settori periferici di crisi si prevede una risposta massiccia: bomba atomica. Fino al 49 gli USA detengono il monopolio atomico, quando i sovietici li raggiungono gli americani sono comunque pi avanti in termini di vettori (missili sui quali si fissa larma nucleare). Nel 53 le forze americane sono ancora in grado di ribadire la propria superiorit. Unulteriore finalit dellamministrazione Eisenhower quella di limitare il budget della difesa che era andato via via aumentando. Si modifica la visione strategica. La politica estera viene gestita in maniera diversa, c una nuova attenzione per problematiche che emergono come vitali per gli USA, per esempio il Medio Oriente. Gli Stati Uniti promuovono dei patti per garantire tutta una serie di paesi nei quali lUnione Sovietica sembrava volersi inserire. LURSS sembra voler sfruttare il momento di crisi della decolonizzazione (es. Indocina). Il processo di decolonizzazione un processo estremamente esteso. Gli USA avrebbero dato garanzia di una partnership commerciale, rivelandosi meno ingerenti della GB. Il rapporto tra la GB e USA si trasforma in una partnership competitiva. L Iran Nel 51, in Iran, lURSS cerca di avvantaggiarsi di unistanza interna al paese: la politica della nazionalizzazione dei pozzi petroliferi che ricadevano sotto linteresse britannico (Anglo-Iranian Oil Company). Questo porta ad una crisi. A Londra ci si preoccupa di far fuori Mosaddeq, gli americani invece leggono anche la crisi iraniana allinterno di un contesto bipolare. Dal 51 al 53 il Congresso oscilla nella gestione di queste crisi, con lamministrazione Eisenhower la situazione cambia: si avvia lOperazione Ajax per liquidare Mosaddeq col consenso dello sci. IL colpo di Stato per fallisce. Si va verso un controllo sempre pi americano sullIran, era una zona di rilevanza strategica. Mosaddeq visto come un potenziale pedina nelle mani dellUnione Sovietica: tendenza a ricondurre tutto nellottica bipolare, tutto il sistema delle alleanze globali viene letto nellottica della guerra fredda. Israele Dopo la concessione del 17 nasce un focolare ebraico in Palestina. Ci porta alla migrazione degli ebrei. Nel 1948 nasce lo Stato di Israele, ma questa nascita non viene riconosciuta dal mondo arabo. Israele sar sostenuta sia dallamministrazione Truman che dallamministrazione Eisenhower, ma in modo pi pacato perch si pone il problema della gestione dei rapporti con il mondo arabo. Ci porter ad un contrasto tra mondo arabo e Stati Uniti.

Stalin appoggiava la nascita dello Stato di Israele, ma abbandona questa posizione quando Israele diventa un paese filo-occidentale. La Russia diventa un nuovo colonizzatore del medio oriente. LURSS sostiene le posizioni pi oltranziste del mondo arabo. Eisenhower cerca una posizione equidistante per combattere anche il problema del nazionalismo arabo in funzione anti-francese e anti-britannica. Nel 48 scoppia la guerra tra Israele e il mondo arabo. Israele vince dando prova di unottima preparazione militare. Questa sconfitta rappresenta unumiliazione per il mondo arabo. L ascesa di Nasser in Egitto Nel 52 Nasser sale al potere in Egitto: figura centrale del nazionalismo arabo. La sua politica tesa a far valere il progetto della completa indipendenza egiziana. Il problema dei profughi palestinesi diventa il problema principale. Laltro problema costituito dal Canale del Suez: lEgitto ha un controllo limitato, la gestione affidata a francesi e inglesi. Nasser guarda in modo pi esteso al problema del nazionalismo arabo: diventa un elemento di disturbo non solo perch minaccia posizioni strategiche, ma anche perch comincia a foraggiare i movimenti indipendentisti, soprattutto quelli algerini. La GB progetta di farlo fuori sin dal 52. La Francia preoccupata per i movimenti in Algeria, non ha intenzione di cedere le proprie posizioni. Le aree di crisi si sono dunque spostate. La cooperazione competitiva Nel maggio 53 il Segretario di Stato americano Dulles fa un viaggio in Medio Oriente. Porta avanti lidea di patti legati luno allaltro che dovrebbero costituirsi come degli anelli concentrici, accordi di tipo militare e economico con paesi minacciati dallespansionismo sovietico. La Turchia, il Pakistan, lIran e lIraq costituiscono il primo anello esterno, erano i paesi in primis minacciati dallespansionismo sovietico. Gli USA sarebbero stati una specie di protettore esterno, garantivano sia protezione militare che aiuto economico. Poi si sarebbe dovuto costituire un anello pi intero in cui rientrava anche lEgitto. Si parla del vizio fondamentale della patto-mania di J.Foster Dulles. Sono patti complessi per la GB che continua a seguire le vecchie logiche che fino a quel momento avevano guidato la sua politica (logiche strategiche, economiche, strumenti obsoleti per la risoluzione della conflittualit mediorientale). La GB cerca di mantenere i vecchi rapporti, cerca di entrare a forza in questi patti, il suo ingresso viene percepito come unessenza coloniale dei patti, la GB dovrebbe rimanerne fuori. Fino al 56 la GB cerca di svolgere ancora una politica di stampo imperiale (vedi Mosaddeq). Nella fase di sostituzione tra GB e USA, Dulles utilizza i rapporti della GB, per questo tende ad appoggiarsi alla GB anche se non dovrebbe. Il limite fondamentale nella visione di Dulles stato quello di voler ricondurre tutto il problema del nazionalismo arabo nellottica bipolare. Nel nazionalismo arabo non cera nessuna volont di schierarsi ideologicamente: si parla infatti della matrice della neutralit di Nasser come terzismo o terzomondismo. Quando non riesce ad ottenere le armi dal mondo occidentale, Nasser si rivolge al mondo sovietico. Le armi arriveranno dalla Cecoslovacchia. Nasser ha un obiettivo, non gli interessa lottica bipolare. LURSS si mostra pi elastica perch persegue una finalit strategica, non ideologica: vengono concesse alcune basi nel Mediterraneo allUnione Sovietica. Questo giocare tra due sponde del mondo arabo rende fallimentare lottica bipolare. Nel 55 Egitto, Siria e Arabia Saudita fanno degli accordi per unire i loro eserciti. Nasser si muove autonomamente.

Nella Risoluzione 155 del National Security Council si prende atto che il mondo arabo non avrebbe partecipato a nessuna alleanza fino a quando non si sarebbero risolti i nodi fondamentali del Medio Oriente. Gli USA si assumono maggiore responsabilit nel Medio e Vicino Oriente. Bisogna quindi svincolarsi dalle indicazioni del Foreign Office: in piena crisi di Suez gli USA si allontano dalla GB. Gli USA sono di fronte alla necessit di assecondare maggiormente le posizioni del nazionalismo arabo, di svincolarsi dallalleanza con Israele, far capire che gli USA sono disponibili ad aiutare il mondo arabo. Dulles chiede a Nasser di buttare acqua sul conflitto arabo-israeliano: ruolo di mediazione dellEgitto allinterno del conflitto arabo-israeliano. Ci porterebbe a degli aiuti concreti allEgitto: finanziamenti per la diga di Assuan. Nel 54 viene stipulato un accordo tra Turchia e Pakistan che prevede aiuti militari americani al Pakistan (la Turchia era ancorata al sistema occidentale). LIndia in questa fase stava svolgendo una politica di non-allineamento, ma si presagiva un avvicinamento allUnione Sovietica. Gli USA si preoccupano quindi di garantirsi il Pakistan e lIraq. Si forma uno dei patti fondanti: il Patto di Baghdad del 55 che lega lIraq alla Turchia. Tutti questi vincoli miravano a costituire un sistema difensivo a garanzia della sicurezza americana, controllo di queste zone in chiave bipolare. Ci funziona nel caso pakistano, ma non in quello iracheno. Laiuto ribadito dagli USA rimane esterno, ma il Foreign Office cerca ancora di esercitare un ruolo: si fa largo lidea della cooperazione competitiva. La GB non pu pi esercitare un ruolo di guida allinterno di queste alleanze, perch gli USA vogliono costruire delle alleanze che si autoalimentano. Nella crisi iraniana la GB si era mossa come una tipica potenza coloniale. Mosaddeq nazionalizza la Anglo-Iranian Oil Company, Nasser vuole nazionalizzare il Canale di Suez, Castro vuole nazionalizzare la United Fruit Company. La GB legata dallinteresse economico a questi paesi, ma anche da interessi strategici. In questa politica imperiale si trova isolata rispetto agli USA. Gi Roosevelt aveva chiarito alla GB che il discorso coloniale era storicamente superato, ma la GB stenta ad abbandonare queste posizioni. Chi gestisce la crisi di Suez lo stesso che ha gestito la crisi in Etiopia: umanamente difficile cambiare il proprio punto di vista. Gli USA sono lunica potenza che non ha avuto una politica coloniale, politica della porta aperta, decolonizzazione. I nodi della visione divergente vengono al pettine, gli USA sono portatori di una logica contraria alla colonizzazione, ma il processo di decolonizzazione diventa un processo a rischio della penetrazione dellUnione Sovietica. Gli USA devono sacrificare la possibilit di utilizzare i movimenti nazionalisti perch vedono tutto in una logica di guerra fredda. Ci porta da un lato gli USA ad arrivare in luoghi in cui deve ancora essere strutturata la conoscenza del luogo e della cultura (gli inglesi avevano questi strumenti). Gli USA cominciano a vedere la visione inglese come un elemento di disturbo nella loro politica. Sul problema del colonialismo si sta creando tutto un movimento (vedi Israele). La collaborazione diventa sempre pi competitiva, la situazione degenera a Suez: la politica della GB verr sconfitta nel 56, si rende conto che le logiche imperiali sono ormai chiuse. La crisi di Suez Gli USA non riescono a portare con s lEgitto, Nasser costantemente teso a perseguire politiche autonome. Si crea ununione tra Siria e Egitto poich entrambi i paesi hanno evidenti interessi nei territori israeliani. Lamministrazione Eisenhower commette lerrore strategico di ritirare i fondi per finanziare la diga di Assuan poich credeva che lEgitto stesse facendo un doppio gioco inaccettabile. il secondo rifiuto americano nei confronti dellEgitto (il primo quello delle armi).

LEgitto si mostra estremamente rigido sulla possibilit di pacificazione con Israele (interesse geopolitico ma anche strumentale: interesse di leadership). Nasser pu giocare la carta della conflittualit con Israele per avere un ruolo di leadership tra i paesi del mondo arabo. Con il venir meno dei finanziamenti, lEgitto si rivolge altrove. La Compagnia del Canale di Suez viene nazionalizzata. I rapporti angloamericani diventano sempre pi competitivi e sempre meno di cooperazione, si arriva alla definitiva rottura. La GB cerca una via autonoma per la risoluzione della crisi di Suez: eliminare Nasser. La GB cerca un accordo con la Francia, esigenza della Francia di ridimensionare Nasser (vedi Algeria). Nasser chiude lo stretto di Tiran e impone il divieto di sorvolo sul golfo di Aqaba: Nasser chiude cos laccesso al Mar Rosso isolando Israele che percepisce una minaccia concreta per la propria sopravvivenza. A Parigi c un ciclo di colloqui segreti tra Francia, GB e Israele: si prevede un intervento israeliano e un immediato successivo intervento franco-britannico. Gli USA dichiarano che non appoggeranno questo tipo di azione perch getta lEgitto, e quindi il mondo arabo, nelle braccia dellURSS. Lazione militare israeliana estremamente efficace, arriva al Canale di Suez minacciando molto da vicino lEgitto. Israele ottiene un nuovo successo militare che colpisce per la sua velocit. Gli angloamericani chiedono il cessate al fuoco. Lattacco unaperta violazione di ogni legalit a livello internazionale. LUnione Sovietica si appella al Consiglio di Sicurezza: gli USA impongono a Francia e GB un ritiro immediato. Viene a mancare lappoggio per quella che gli USA vedono come unazione unilaterale. Gi nella fase antecedente la crisi di Suez Israele si rifornisce di armi dai francesi. La politica filo sionista da parte della Francia continua fino al 1962. LAmerica presta i soldi a Israele, con quei soldi Israele compra armi dalla Francia. Poi inizia un rapporto preferenziale con la Germania. La prima centrale nucleare israeliana viene costruita grazie ai francesi. La GB esce ridimensionata dalla Crisi di Suez, Suez rappresenta la sua fine imperiale. La GB non pu svincolarsi definitivamente dagli USA. Anche la Francia esce ridimensionata, ma dovr comunque gestire il problema algerino. Nasce il mito dellinvincibilit israeliana. La percezione nel mondo arabo che Israele sia il neocolonizzatore delle terre degli arabi. Dal punto di vista israeliano Suez stato un vantaggio. Nasser ha rafforzato la propria leadership nel mondo arabo, anche se allEgitto stato inferto un duro colpo militare. Le crisi in Polonia e in Ungheria Nel 55 c la crisi in Polonia. La dichiarazione dei crimini di Stalin aveva creato lillusione nei paesi satelliti che ci fosse una via autonoma al socialismo. Kruscev si riavvicina alla Jugoslavia: in realt la sua azione strumentale. Cerca anche una maggiore collaborazione con la Cina. Nella condanna del XX Congresso ci sono anche dei limiti: controllo strettissimo dellEuropa orientale e paesi satelliti per la propria sopravvivenza. Lintervento in Polonia immediato. La dirigenza d la garanzia di rimanere fedele allURSS, solo questo evita lintervento dellArmata Rossa. La rivoluzione in Ungheria nel 56 postula di uscire dal Patto di Varsavia: i limiti della destalinizzazione si evidenziano proprio in Ungheria, ci porterebbe allo sfaldamento totale delle posizioni sovietiche nellEuropa orientale. Gli USA rimangono totalmente immobili, salvo una formale condanna.

Dopo Suez La GB non viene pi appoggiata dagli USA, abbandona le sue mire imperialistiche. Israele ha guadagnato un vantaggio strategico, ma ha anche accresciuto la frustrazione del mondo arabo che la considera lavamposto del colonialismo occidentale. Nasser esce politicamente rinforzato, la sua leadership nel mondo arabo riconosciuta nonostante la sconfitta militare. Il problema del conflitto arabo-israeliano non vien risolto: problema della gestione dei profughi palestinesi, utilizzo strumentale di questi profughi. Per tenere viva una conflittualit con Israele, si lasciano i profughi in uno stato di provvisoriet. La volont di non inserire queste persone viene dallesigenza di tenere vivo lelemento di conflittualit tra il mondo arabo e Israele. La competizione bipolare Dopo il 56 la competizione bipolare si sposta su un dato che riguarda prettamente il discorso del riarmo e della gara tecnologica tra le due superpotenze. evidente che alcuni problemi hanno finito con lo stabilizzarsi, ma non si sono ancora risolti dei nodi fondamentali. Questione tedesca. Berlino rappresenta unasimmetria che sembra consolidarsi nellottica della competizione dei due blocchi. Il problema principale quello della fuga di popolazione verso lovest: la Germania occidentale non era in grado di accogliere un numero cos elevato di profughi. Inoltre, era inaccettabile per la parte occidentale riconoscere una divisione a tempo indeterminato della Germania: la Germania occidentale non riconosceva la Germania orientale e non intratteneva rapporti economici con i paesi che la riconoscevano. La Germania orientale si trova isolata. Nel 58 Kruscev lancia un ultimatum in base al quale la citt di Berlino deve essere smilitarizzata e diventare indipendente, ma ci inaccettabile per gli occidentali e per la Germania occidentale: Berlino considerato un avamposto che non pu in nessun caso essere ceduto. Se non si accetta lultimatum, il controllo della vie di accesso a Berlino sar affidato alla Repubblica Democratica (stesso problema della crisi di Berlino). Kruscev nel 58 preme su Berlino per la questione della nuclearizzazione della Germania Federale. LEuropa rimane ancora in una situazione precaria: in caso di guerra lEuropa sarebbe stata facilmente conquistata dallUnione Sovietica. Corsa al riarmo tecnologico. Viene creata la bomba termonucleare: gli stessi leader di entrambe le superpotenze rimangono oggettivamente colpiti dal potenziale di distruzione di questa bomba. Ci ha un effetto di deterrenza: c la consapevolezza che il primo colpo pu essere quello definitivo. Lequilibrio in termini nucleari garantisce il fatto che non si arrivi mai ad un conflitto aperto, garantire lequilibrio significa deterrenza. Lattacco garantirebbe la distruzione reciproca. Ci per non ferma la corsa agli armamenti e soprattutto la corsa ai vettori, che hanno una grande rilevanza. Crisi del 57: lURSS annuncia il lancio dello Sputnik. La competizione nello spazio diventa una competizione militare. Gli incontri tra i blocchi sono solo formali, non hanno nessun valore di sostanza, non c un vero e proprio dialogo. In realt, lamministrazione Eisenhower si limita ad una politica di contenimento: nonostante le dichiarazioni iniziali, non una politica di rollback. La competizione tecnologica

Il missile comincia ad avere una gittata preoccupante per gli USA e il blocco occidentale, si comincia a parlare di gittata intercontinentale, emerge la vulnerabilit americana. Questo modifica lequilibrio tra i due paesi, lURSS pi forte in termini di forze convenzionali, loccidente ha per un vantaggio strategico. Nel 60 gli americani piazzano dei missili a gittata intermedia sul territorio turco, possono colpire direttamente il territorio sovietico. Nella guerra fredda molto affidato alle percezioni: la percezione che ha loccidente al momento del lancio dello Sputnik che lURSS sia improvvisamente pi avanzata tecnologicamente. Col senno di poi non era cos, erano missili molto imprecisi, ma Kruscev affida molto della propria politica a questa percezione. Questa politica pu avere anche un effetto negativo sui rapporti con gli alleati. Unulteriore evoluzione si ha nel 60 con il primo lancio satellite Discover per le rilevazioni. La CIA effettua lanno successivo una revisione al ribasso del livello tecnologico dellURSS, gli americani si rassicurano. L attivit di spionaggio Il lancio dello Sputnik porta ad un crescente allarme. Ci si interroga sugli strumenti a disposizione per capire quale fosse il livello raggiunto dalla controparte nel settore dello sviluppo tecnologico degli armamenti. Lattivit di spionaggio assume maggior rilevanza. Lattivit di spionaggio si basava sul sorvolo dello spazio aereo nemico. Questi voli erano visibili sui radar dellURSS, ma non raggiungibili dalla controffensiva. Questi voli vanno crescendo, ma lURSS non pu protestare apertamente. In uno di questi sorvoli i sovietici riescono a buttare gi un aereo e fare prigioniero un pilota. Mentre avviene ci, c un incontro a Parigi. Kruscev, anzich annullare lincontro, si presenta a Parigi dove dice a De Gaulle che ci che gli americani stanno facendo inaccettabile. Eisenhower si trova in una posizione imbarazzante, non possono negare, ma non possono nemmeno dichiarare apertamente la loro attivit di spionaggio. Negli anni 60 lo spionaggio viene affidato ai satelliti, grazie ai quali gli USA scoprono linstallazione di missili sul territorio cubano. La crisi tra la Repubblica Popolare Cinese e Taiwan La politica di Kruscev cerca di riprendere il rapporto con la Jugoslavia e di mantenere un rapporto con la Cina promettendole uno scambio tecnologico che consenta alla Cina di dotarsi dello strumento nucleare. Nel momento in cui lURSS abbandona i rifornimenti alla Cina, linizio della rottura dei rapporti tra i due paesi. La presunta superiorit di Kruscev ha effetti sulla politica di Mao che comincia a fare discorsi sul fatto che i cinesi sono in grado di sopportare meglio di qualsiasi altro un conflitto militare (perch sono tanti e qualcuno sopravvivr!). Chiang comincia a concentrare truppe su isole in prossimit della Cina Popolare, che Mao decide di bombardare. La crisi tra la Repubblica Popolare Cinese e Taiwan una fonte di preoccupazione per lURSS. L incidente della Baia dei Porci Nellaprile 61 c lincidente della baia dei porci. Castro riesce a prendere il controllo di Cuba, in una fase iniziale la politica di Castro non una politica antiamericana e filocomunista, sembra sia orientato ad una continuit di rapporti accettabili con il vicino americano. Si pone per il problema delleffettiva sovranit sullisola. Gli USA hanno una serie di compagnie molto potenti che si arricchiscono grazie alle risorse naturali e che hanno unimportante attivit di lobbying allinterno del Congresso statunitense. Quando Castro vuole nazionalizzare la United Fruit Company si arriva alla rottura con gli USA. LURSS pronta ad intervenire: i russi offrono a Cuba un prestito a tasso agevolato, si modifica lasse delleconomia cubana.

Gli USA risolvono la crisi guatemalteca sostenendo linsostenibile: sistemano le cose sostenendo i dittatore di turno in grado di sedare le rivolte nazionaliste. C una miopia della politica americana nel vedere le rivolte come movimenti foraggiati dallURSS. Kennedy cerca di fondare dei rapporti su un piano maggiormente paritario, vorrebbe istituire una specie di piano Marshall (alleanza per il progresso) che renda i paesi dellAmerica latina alleati. Cuba comincia a diventare per una minaccia concreta. Nel gennaio 61 c il tentato sbarco. Kennedy non garantisce nessun appoggio diretto agli esuli cubani, doveva essere un tentativo di rovesciare Castro da parte dei cubani, non doveva esserci questingerenza. Lo sbarco un fallimento totale, gli esuli non vengono accolti dalla popolazione, vengono ricacciati e non trovano nemmeno lappoggio degli americani. Il muro di Berlino Kruscev gioca di nuovo la carta di Berlino nel giugno 61, quando previsto il suo incontro al vertice con il nuovo presidente americano Kennedy. Quando Kruscev incontra Kennedy sa benissimo che il presidente americano arriva dallinsuccesso della Baia dei Porci. Kruscev d un nuovo ultimatum su Berlino: nel giro di una notte la Repubblica Democratica tira su il muro. Il problema di Berlino trova una sua soluzione, si crea un ostacolo fisicamente invalicabile affinch non ci sia pi un confluire dei profughi nei territori occidentali. Il muro definisce una situazione precaria. Kennedy non reagisce, il muro alleggerisce un peso per gli stessi occidentali, che accettano in qualche modo questo gesto del tutto unilaterale. La crisi cubana Rottura definitiva di Castro con gli USA e avvicinamento allURSS. Allinizio era un accordo per lo pi economico, ma lURSS fa unofferta ulteriore: garantisce che Cuba non debba temere un altro tentativo USA di scalzare Castro dal potere piazzando dei missili sul territorio cubano. I cubani accettano che si inizi la costruzione delle rampe di lancio. Latteggiamento dellamministrazione Kennedy formalmente estremamente rigido. Le rampe vengono collocate segretamente nel territorio cubano, ma vengono scoperte dallattivit di spionaggio. Come si sposa la segretezza con la deterrenza? La risposta americana il blocco navale su Cuba. Ci mette a repentaglio la pace, il momento della guerra fredda in cui maggiormente ci si avvicina ad una guerra nucleare. Alla fine Kruscev accetta di smantellare le rampe a patto che gli americani non tentino pi di attaccare Cuba e rovesciare il regime di Castro. Sembra un fallimento di Kruscev e un successo della politica estera di Kennedy. A margine Kruscev chiede lo smantellamento dei missili a gittata intermedia collocati sul territorio turco. Kennedy per stacca le due cose, lo fa risultare uno smantellamento gi previsto perch quei missili stavano diventando obsoleti. In parte vero, ma comunque un do ut des. L amministrazione Kennedy e il riarmo Lamministrazione Kennedy ha una certa propensione allaumento dellarsenale nucleare, tende ad accrescere il proprio coefficiente di sicurezza. Va sfatato il mito dellamministrazione volta ad un vero rinnovo alla politica estera americana, questo rinnovo non c. Ci sono vari fattori di preoccupazione che spingono gli USA al riarmo.

La progettualit sullAmerica Latina viene meno per le cause implicite nel timore che gli americani hanno dellespansione sovietica. La bolscevizzazione della politica castrista allarma lamministrazione democratica. La politica sullAmerica Latina fa fatica a trovare un strada diversa da quella gi percorsa in precedenza: si cerca di stroncare ogni rivolta, si appoggia il golpe militare per evitare un rafforzamento delle posizioni nazionaliste. La crescente tensione tra Cina e URSS non viene sfruttata dagli USA. La Cina si pone come un elemento decisivo in Oriente, ma c ancora il problema delle due Cine (Cina di Formosa e la Cina di Taiwan). Gli USA temono che la crisi delle due Cine possa sfociare in una guerra aperta. La preoccupazione americana riguarda anche tutti quei paesi non allineati. I paesi non allineati sono visti come dei paesi che cercano di aggiustare il proprio equilibrio tra le due potenze, ma secondo gli americani sono soggetti ad un condizionamento da parte dellURSS (es. India). Il ruolo della Jugoslavia diventato particolarmente rilevante, in quanto il suo rapporto con lURSS diventato pi paritario. La Jugoslavia rientra comunque tra i paesi non allineati, ma ci visto con sospetto dagli americani. La Francia Anche situazione europea era nuovamente in fermento perch non tutti gli interlocutori europei erano disposti a seguire incondizionatamente gli USA. La Francia (Quinta Repubblica di Charles De Gaulle), infatti, stava cominciando a seguire una politica pi autonoma che portava ad un aumento dei dissidi con gli Stati Uniti. La Francia arriva dallesperienza della decolonizzazione (nel frattempo stata costretta a cedere anche lAlgeria, considerata fondamentale). La Francia non era disposta ad accettare un assetto difensivo europeo che passasse attraverso il rapporto preferenziale tra GB e USA poich in questo modo essa veniva esclusa sia dallo strumento nucleare che dal direttorio delle grandi potenze. De Gaulle voleva un bilanciamento del ruolo inglese sul continente e pertanto voleva che le decisioni fossero prese a tre. La Francia, tuttavia, non riuscir ad inserirsi nella special relationship tra USA e GB. Il rapporto tra le due potenze quindi non si indebolisce nel 56, ma anzi si rafforza, segnala semplicemente quali sono i limiti entro i quali si pu muovere lazione inglese. Lequilibrio in Europa si rompe. Nel 63 la Francia pone il veto sullingresso britannico nella Comunit Europea. La Francia sempre stata molto sensibile allassetto strategico dellEuropa: si parla di unEuropa Atlantica e di unEuropa Mediterranea. Leventuale ingresso della GB nella Comunit Europea farebbe pendere lequilibrio europeo pi verso lAtlantico. La GB non pi una potenza imperiale, ma continua ad essere legata ai paesi del Commonwealth. Quando gli inglesi si decidono a chiedere lingresso nella Comunit Europea, lo fanno sotto spinta degli USA. La bocciatura della Francia era scontata se si fanno delle considerazioni politiche. Nasce un rapporto nuovo tra Francia e Germania, si dimenticano i vecchi rancori, lalleanza nasce dalla contrapposizione con gli USA. Nel 66 De Gaulle porter la Francia ad uscire dalla NATO, la cui sede si sposta da Parigi e Bruxelles. I rapporti tra De Gaulle e la dirigenza americana sono davvero difficili. Le difficolt americane con lEuropa riguardano quindi anche la politica della condivisione dello strumento nucleare, diventa una politica a due tra GB e USA. Lamministrazione Kennedy non ha intenzione di dotare lEuropa dello

strumento nucleare, che in ogni caso sarebbe dovuto essere sotto il controllo americano. Il progetto di nuclearizzazione dellEuropa fallisce. I francesi riusciranno a dotarsi della bomba atomica nel 60 (gli strumenti erano stati forniti dagli stessi USA!). La Francia e la Cina Allinterno della coalizione occidentale, la Francia diventa un elemento di disturbo per gli USA, un po come la Cina lo era per lURSS. Tuttavia, le conseguenze saranno molto diverse. Innanzitutto, gli USA non devono controllare la Force de France come invece devono fare i sovietici con la Cina. Il rapporto dellURSS con la Cina molto condizionante per la politica russa. La Cina si fornisce dellelemento nucleare, le cui basi sono fornite dalla stessa Unione Sovietica. La Cina non pu essere annoverata tra i paesi satelliti: i cinesi hanno cominciato ad assumere un tono didascalico per quanto riguarda laspetto ideologico, difendono una specie di ortodossia del sistema, criticano le aperture dellUnione Sovietica, non approvano il processo di destalinizzazione avviato da Kruscev. Emerge una crescente difficolt nei rapporti dal punto di vista dottrinario che nasconde la volont cinese di condurre una politica propria. Tutto ci dovuto anche ad una sorta di fraintendimento tra la Cina e lURSS: quando Kruscev avvia la politica di grande potenza basata sulla superiorit degli armamenti, i cinesi sono i primi a credere alla loro supposta superiorit nucleare. I cinesi non capiscono perch lUnione Sovietica si limiti ad agire in un ambito di deterrenza e non passi ad una politica pi concreta. Anche Castro credeva a questa superiorit sovietica. Si arriva molto presto ad una rottura con la Cina, in seguito al famoso grande balzo in avanti. La Cina si trova in una situazione di carestia che porter alla morte di migliaia di persone. Si attua una sperimentazione che richiede una particolare unificazione sul fronte interno, questo tipo di unificazione richiede un nemico esterno. Solo tardivamente gli USA si rendono conto che avrebbero potuto sfruttare questa situazione di rottura, continuano con la Two Chinas Policy. La guerra del Vietnam La guerra del Vietnam parte dal problema della dismissione delle colonie francesi in Indocina. Il ritiro si era risolto con la divisione del Vietnam al 17 parallelo: il regime comunista del Vietnam del Nord guidato da Ho Chi Minh e il Vietnam del Sud posto sotto la protezione USA. gi dallinizio si capisce che uno status quo che non pu durare. Gli stessi americani hanno avuto divergenze con la Francia per la sua politica in Indocina. Il coinvolgimento americano in Vietnam si deve ad Eisenhower, ma Kennedy che nel 61 si trova a far fronte ad un problema concreto: le incursioni del fronte di liberazione vietnamita nel territorio del Sud. Kennedy decide di rispondere immediatamente: inserisce una guerra nazionalista in un contesto bipolare, ritiene che vi sia uningerenza sovietica (che ancora non cera) nel Vietnam del Nord. Kennedy invia massici aiuti in Vietnam, ma anche consiglieri militari, che di solito sono la premessa per un intervento concreto. Lo stesso Kennedy cade nella contraddizione fondamentale della politica americana. In Vietnam, gli USA sono sprovvisti di agganci, c unidea buonista che porta Kennedy a dire che bisogna contrastare la possibilit che il Vietnam ricada nella sfera di influenza sovietica portando benessere nel Vietnam del Sud. Kennedy non si rende conto che intervenire in questo territorio era molto difficile. Gli USA si appoggiano al dittatore Ngo Dinh Diem che per non in grado di aiutare gli americani (verr scalzato con un golpe stimolato dalla CIA). Gli USA non

hanno nessuno cui saldare il loro intervento militare. Anche gli interventi in stile piano Marshall sono ostacolati dal fatto che le azioni di guerriglia avvengono nel territorio del Sud. Gli USA sono costretti ad intervenire, ma non riescono ad appoggiarsi alla popolazione. Nellestate 64 lamministrazione Johnson (Kennedy era stato ucciso a Dallas nel 63) decide lintervento concreto, in seguito allincidente del golfo del Tonchino. Con la Risoluzione del Tonchino il Congresso autorizza i raid aerei nel Nord. Johnson voleva evitare una guerra aperta, si comincia con i raid aerei, poi vengono inviati dei contingenti di truppe: da qui ha inizio lescalation che mander in guerra mezzo milione di americani. La superiorit tecnologica americana ha difficolt a combattere le attivit di guerriglia: nascondigli nella foresta, sentiero di Ho Chi Minh, i Vietcong combattevano su un territorio che conoscevano e che difendevano. Gli americani si trovano in un contesto nel quale non era ben chiaro quale fosse la strategia da adottare, si cominciano ad utilizzare il napalm per eliminare i nascondigli dei Vietcong. una guerra che ha implicazioni difficili da gestire. Per la prima volta lopinione pubblica ha un ruolo fondamentale: 1. c un costante ingaggio dei media americani, il conflitto viene monitorato dai giornali e dalle televisioni; 2. i soldati che si trovano a combattere in Vietnam non sono soldati di professione, una generazione che viene coinvolta nel conflitto, la societ americana si interroga sul coinvolgimento degli USA in uno scenario lontano, sulla quale utilit si pu discutere. Tutto ci si inserisce nel contesto del 68. Il Vietnam il fallimento del containment. Nella fase finale dellamministrazione Johnson c loffensiva del Tet con la quale i Vietcong penetrano a Saigon: non un successo militare dei Vietcong perch la risposta americana molto efficace (gli USA sono pi forti nel combattimento aperto), ma questoffensiva ha un forte impatto sullopinione pubblica. Gli americani vengono contestati anche dai movimenti del 68 europei: a causa del Vietnam la percezione che si ha degli americani si va modificando. Il Vietnam una guerra che stata persa innanzitutto sul fronte interno, Johnson era un presidente riformatore sul fronte interno. Dopo loffensiva del Tet, Johnson dichiara che non intende ricandidarsi. Salir al potere il repubblicano Nixon che porta avanti lidea che bisogna uscire dalla guerra, ma bisogna comunque andarsene in un modo dignitoso, non possono ritirarsi immediatamente dal Vietnam, c la paura delleffetto domino. Lidea dellamministrazione Nixon quella di vietminizzare il conflitto: fornire al Vietnam del Sud gli strumenti per combattere autonomamente. Questa una decisione che era gi implicita alla fine dellamministrazione Johnson quando aveva negato linvio di ulteriori delle truppe. Il conflitto tende ad espandersi. Gli americani cercano di interrompere il sentiero di Ho Chi Min, ci porta al coinvolgimento della Cambogia. Viene deposto il re Sihanouk con un golpe, sale al potere Lon Nol, che sar rovesciato dai khmer rossi e da Pol Pot. In seguito ad unoffensiva aerea nella quale gli americani ribadiscono la loro superiorit in campo aperto, inevitabile arrivare ad un compromesso. Nel gennaio 73, a Parigi viene firmato il cessate il fuoco che sancisce il ritiro delle forze americane. Il confine viene ristabilito al 17 parallelo. Lesito vietnamita tuttavia non lesito coreano: in Corea gli americani avevano vinto la guerra in unottica di containment, qui lottica del containment non pi possibile, la guerra persa perch il Congresso non appoggia pi il Vietnam del Sud. Nel 73 il ritiro delle truppe diventa

totale. La vietnamizzazione del conflitto fallisce. Il Vietnam sar definitivamente unificato a met degli anni 70. Militarmente gli americani non furono sconfitti del tutto, ma lo furono in campo politico. interessante latteggiamento dellURSS. Allinizio le era stato attribuito un ruolo che non aveva, la guerriglia non era stimolata dallURSS, come invece credevano gli americani. Durante il conflitto tuttavia, da un lato lURSS sostiene la guerriglia, dallaltro coinvolta nel processo di distensione. La guerra del Vietnam non pone fine al processo di distensione. La Distensione Il trattato di non proliferazione nucleare Larmamento nucleare arrivato ad un tale sviluppo che porta allannientamento totale. A questo punto c la prima distensione russa nei confronti degli USA. Nel 63 viene firmato il trattato di non proliferazione nucleare con il quale le grandi potenze si impegnano a bandiere gli esperimenti nucleari nello spazio e nellatmosfera (non nel sottosuolo!). questo trattato ha due effetti fondamentali: avvia una forma di distensione, nota come coesistenza pacifica; porta alla promessa sul fatto che in futuro non si forniranno strumenti nucleari ai paesi che non hanno intenzioni di usarli unicamente per scopi pacifici. In questo modo si ferma lavanzata nucleare di Cina e Francia, che per non firmeranno questo accordo. Nel 64 Pechino sperimenter la sua prima bomba atomica (nel 60 la Francia). Nel frattempo il governo di Adenauer si era avvicinato alla Francia. Tuttavia, quando gli USA firmano questo trattato chiedono anche una ratifica della Germania che deve dichiarare la propria fedelt allAlleanza Atlantica. La Germania si trova davanti ad una scelta e alla fine ribadir il ruolo fondamentale delAlleanza Atlantica. Ci porter alla fine del governo Adenauer e alla costituzione di una coalizione social-democratica che avvier lostpolitik, che affronta in modo pi concreto i rapporti con il blocco orientale. Con il trattato di non proliferazione ha inizio la fase negoziale tra lURSS e gli USA: una fase negoziale che porta a dei risultati concreti (la maggior parte dei summit tra le due potenze erano stati fallimentari), come gli accordi Salt e altri accordi di cooperazione in vista di un processo di pacificazione che da questo momento avr una costante continuit. Allo stesso tempo per questo un accordo tra i blocchi che sancisce lo status quo in Europa. In questo modo si lascia spazio alla dottrina Breznev: possibilit dellURSS di agire liberamente allinterno del proprio blocco. Tutto questo rappresenta un sostanziale fallimento della politica del containment. A partire da Truman questo contenimento si era alalrgato a diversi settori. Anche il rollback di Eisenhower in realt era una forma di contenimento. Il contenimento continua ad esserci anche nellamministrazione Kenndy, che cadr nellidea di inserire qualsiasi scenario di crisi in un ambito di guerra fredda. Il fallimento della politica americana in America Latina si deve a questa politica, in questa zona gli americani hanno interessi soggettivi molto pronunciati che vanno salvaguardati, non solo una lotta al comunismo. Il processo di distensione

Nel 69 hanno inizio i negoziati per la firma degli accordi Salt per la riduzione dellarmamento nucleare. Nel 64 Kruscev viene messo in pensione e sale al potere Brezniev. In questi anni si assiste ad un mutamento degli equilibri allinterno del blocco orientale. Gli USA si rendono conto che la Cina e lURSS sono in una totale rottura, scontri anche militari, gli USA si predispongono ad una cauta apertura verso la Cina, premessa della fine della politica delle due Cine. Lapertura americana verso la Cina uno strumento di pressione sullURSS (la Cina viene utilizzata in modo strumentale). Il dialogo tra Cina e USA si ha perch la Cina in una situazione di grave crisi economica (la politica di Mao sul fronte interno stata un fallimento totale), ma ha bisogno di aiuto anche dal punto di vista militare, in quanto soffre di una sorta di sindrome di accerchiamento. La Cina teme unaggressione da parte dellURSS. La conflittualit russo cinese un elemento che condiziona profondamente le relazioni internazionali di questi paesi. Ci sono anche divergenze tra la Cina e lIndia, che ha spostato il suo allineamento verso una posizione filo-sovietica in funzione anti-cinese. Gli americani rimuovono la settima flotta che girava attorno a Formosa. Nel 70 gli USA annunciano che non si sarebbero opposti allingresso della Cina alle Nazioni Unite purch ci non avvenisse a scapito di Taiwan. Nella primavera 71 c lincontro ai campionati mondiali di ping-pong, a cui seguir la visita segreta di Kissinger a Pechino. Sono tutti incontri preparatori a quella che nel luglio 72 sar la visita di Nixon a Pechino. Nel novembre 71 la Cina ottiene un seggio alle Nazioni Unite. Anche la politica cinese sembra essere diventata pi realista e pi aperta al negoziato. La Cina di Formosa aveva una rappresentanza quasi nulla della popolazione cinese, tuttavia gli USA non potevano abbandonare Taiwan per la Cina di Mao. In unottica di containment era logico non riconoscere la Cina di Pechino, in una logica di interesse invece sarebbe stato utile accorgersi prima della possibilit di sfruttare la rottura tra Cina e URSS. Leffetto sperato dagli americani con lavvicinamento alla Cina riesce. Nel 72 si arriva alla firma del primo accordo sullarmamento nucleare, Salt, che prevede delle limitazioni concrete al riarmo nucleare. Con questo accordo viene istituzionalizzato il concetto di deterrenza: lequilibrio dellarmamento nucleare tra i due blocchi costituisce una garanzia, il primo colpo decisivo non ci pu essere in condizioni di equilibrio perch ci porterebbe allautodistruzione reciproca. Laccordo riguarda sia i missili intercontinentali che i missili basati sul sommergibili. Il Salt assegna una certa superiorit allURSS sui missili intercontinentali perch viene riconosciuta una superiorit tecnologica americana (inoltre non avevano bisogno di missili a lunga gittata). Dal punto di vista politico emerge un bipolarismo netto, viene riconosciuto implicitamente lo status quo. Anche la ostpolitik sancisce lo status quo. La coesistenza pacifica si basa su una stabilizzazione sostanziale dellEuropa che passa attraverso la deterrenza. Bisogna fermare il riarmo anche perch comincia ad avere un peso troppo elevato sul PIL. C una situazione difficile anche sul fronte interno statunitense che si trova dinanzi ad un deficit interno nella bilancia dei pagamenti. Anche lattivo della bilancia commerciali era destinato a ridursi. (dal seminario su Nixon) Gli USA sono fortemente indeboliti sul piano economico per le ingenti spese militari sostenute, ma anche a causa del sistema internazionale che gli USA stessi avevano creato. Il Gold Dollar Standard prevedeva la convertibilit e la stabilit del rapporto oro-dollaro. Alla fine degli anni 60 la supremazia economica americana viene messa in discussione, il dollaro sopravvalutato, vengono effettuati numerosi investimenti al di fuori del paese. Ci si trova di fronte ad una dicotomia: valutazione reale del

dollaro/valore intrinseco della moneta (che invece scende). Gli USA stampano moneta che ha un valore ufficialmente stabile, anche se in realt non cos. Le riserve auree degli Stati Uniti verranno dimezzate. Il 15 agosto 71 viene messa in atto la nuova politica economica di Nixon che prevede unimposta del 10% sulle importazioni per portare maggiore equilibrio nella bilancia dei pagamenti e tagli alla spesa pubblica. Gli europei non vengono informati in anticipo della manovra economica americana. Solo alla fine del 71 verr stabilit una nuova parit tra il dollaro e le altre valute, viene fissata unoscillazione del + o 2.5% Dollar Standard. Il Medio Oriente durante la distensione Dopo il 56, rimane del tutto irrisolto il nodo delle relazioni tra il mondo arabo e Israele, ci si trova di fronte a un non-dialogo. Si discute anche del fatto di riconoscere Israele e il diritto di Israele di esistere il Palestina. Entrambe le potenze hanno interessi vitali in Medio Oriente (controllo del Mediterraneo). Nel corso dellamministrazione Eisenhower il sostegno che gli USA danno a Israele un sostegno pi tiepido e pi attento a non arrivare ad una rottura con il mondo arabo. Si assiste anche ad uno spostamento della Francia verso una politica filo-araba, cambia il rapporto con Israele. La coesistenza pacifica in Medio Oriente non funziona. LURSS vede nel Medio Oriente una grande opportunit per estendere la propria influenza nel Mediterraneo, soprattutto dove sarebbe facile ottenere il consenso del mondo arabo giocando la carta sionista. La Guerra dei Sei Giorni Nel maggio 67 Israele sospetta lEgitto stia preparando qualcosa. Nasser chiede il ritiro dei caschi blu che stazionavano nel Sinai, denunciando le tendenze terzomondiste delle Nazioni Unite: con il passare del tempo il terzo mondo stava aderendo alle idee del mondo arabo, dove Israele figurava come lavamposto del colonialismo occidentale. Lassemblea delle Nazioni era sempre pi spostata verso unottica filo-araba. Nel maggio 67 c il ritiro dei caschi blu, pochi giorni dopo Nasser decide la chiusura dello stretto di Tiran per isolare Israele. da notare che dopo la crisi di Suez le potenze garanti dellarmistizio successivo avevano detto che non sarebbe stata tollerata una chiusura dello stretto. Ci ha come conseguenza che, in caso di violazione, le potenze garanti sarebbero dovute intervenire. Tuttavia, ci non avverr. A questo punto lEgitto schiera le sue truppe nel Sinai mandando cos un chiaro segnale ad Israele, che per decide lattacco preventivo. Israele diventa cos aggressore. Nel frattempo erano stati stipulati degli accordi di mutua difesa tra Iraq e Egitto e Giordana e Egitto. Israele colpisce laviazione egiziana mentre si trova ancora a terra e in sei giorni distrugge lesercito egiziano. Nasce il mito dellinvincibilit israeliana, la guerra condotta brillantemente dagli israeliani. Israele acquista la massima estensione in termini territoriali, ma soprattutto in termini strategici: la striscia di Gaza, Gerusalemme est, le alture del Golan, controllo sul Sinai. Israele vorrebbe fare di Gerusalemme la propria capitale. Queste conquiste avrebbero permesso di negoziare con il mondo arabo da una posizione di forza, tuttavia lo spazio negoziale tende a ridursi per vari motivi: Gerusalemme est ha un forte valore politico (simbolo per le tre grandi religioni monoteiste); Le alture del Golan hanno un valore militare strategico perch prevenivano lattacco siriano in quanto si trovano a soli 60km da Damasco;

Israele ha fame di territorio, ma la disputa diventa anche quantitativa: problema di dove mettere i coloni che stanno rimpinguando lo Stato di Israele (provenienti anche dallURSS che stava attuando una politica antisemita). Durante i negoziati, tutti questi nodi vengono al pettine. Lo spazio negoziale alla fine si riduce al Sinai. LURSS vede una grande possibilit negli allineamenti del mondo arabo: condanna lattacco israeliano e invia aiuti allEgitto (tra cui consiglieri militari). In realt un do ut des: allURSS vengono fatte concessioni di basi in territorio egiziano. Il mondo arabo si sposta verso lURSS. Gli americani colgono il ruolo sovietico e sentono la minaccia dellEgitto filo-sovietico, ma ci non portava necessariamente ad una politica pi morbida verso i paesi arabi. Israele pone le condizioni negoziali, ma il ritiro dal Sinai deve per rientrare in un pi ampio accordo di pace, che non pu coinvolgere solo lEgitto, ma anche Siria e Giordania. La risposta data durante il vertice dei paesi arabi a Khartoum del 67 per molto chiara: no ai negoziati di pace, no al riconoscimento di Israele, no alla pace tout court. Nel novembre 67 c la Risoluzione 242 dellONU sul ritiro delle forze israeliane dai territori occupati. Ci si trova per di fronte ad unambiguit costruttiva che cambia lo spazio di negoziazione: la versione francese dice che Israele deve ritirarsi dai paesi occupati tutti; la versione inglese dice che Israele deve ritirarsi da territori occupati alcuni. Bisogna affrontare anche il problema sostanziale dei profughi. La politica del mondo arabo quella di non concedere ai palestinesi la cittadinanza, tutti meno la Giordania che aveva gi una grossa minoranza palestinese che diventer uno Stato nello Stato. La questione dei profughi viene utilizzata come un mezzo di pressione verso Israele: per il mondo arabo concedere la cittadinanza significava rassegnarsi allidea che non ci fosse un posto per i palestinesi in Palestina. evidente che tutta questa conflittualit porta gli stessi palestinesi a cercare una risposta differente, che verr trovata nelle azioni terroristiche che coinvolgeranno sia israeliani che cittadini di altri paesi. Lenclave palestinese allinterno del territorio giordano comincia ad essere una presenza troppo vincolante: comincia a prendere delle decisioni proprie, dal territorio giordano partono azioni terroristiche e quindi le ritorsioni israeliane vengono subite dalla Giordania. Quando vengono dirottati tre aerei, la Giordania si trova in una posizione politicamente insostenibile. La risposta della Giordania lannientamento della presenza palestinese, nota come gli scontri del settembre nero. un momento di tensione fortissima nel mondo arabo, si teme un attacco siriano verso la Giordania. La guerra dello Yom Kippur In questo periodo c una sorta di disinteresse americano nei confronti dellEgitto. Nasser viene sostituito da Sadat, che verr sottovalutato da pi parti. Sadat capisce la necessit di un intervento americano che, se non pu essere attuato attraverso sollecitazioni, si pu attuare soltanto attraverso una nuova crisi. LEgitto torna a collocarsi in una posizione di non allineamento: nel luglio 72 decide di mandare a casa i consiglieri militari sovietici arrivati dopo la guerra dei sei giorni. La cacciata dei consiglieri non una rottura definitiva con lURSS, ma un riappropriarsi di uno spazio di manovra, infatti lEgitto continua a ricevere rifornimenti di armi da parte dei

sovietici. Nel 73 Sadat decide lattacco dello Yom Kippur nei confronti di Israele. Questo attacco siriano-egiziano riesce: colpisce in un momento di festivit, lesercito israeliano sembra esser preso di sorpresa, in realt si aveva sentore di questo attacco, ma lallarme viene sottovalutato. Allattacco segue limmediato intervento americano che crea un ponte aereo per rifornire Israele. Gli accordi di Camp David Kissinger e Nixon adottano una nuova posizione: se si voleva una pacificazione in Medio Oriente bisognava far credere che Israele non possa essere sconfitta, quando gli arabi si rassegneranno allevidenza che Israele non pu essere cacciata con la forza allora il mondo arabo sar disposto a trattare. Probabilmente era quello che voleva anche Sadat: in un modo o nellaltro la guerra dello Yom Kippur avrebbe portato ad una soluzione negoziale. Sbloccare queste posizione significa anche dover cambiare la politica egiziana. Sembra ci sia una grande disponibilit dellEgitto a negoziare, ma lEgitto si trova isolato allinterno del mondo arabo. Questa negoziazione porter agli accordi di Camp David (1978). Nel frattempo emerge la leadership di Arafat allinterno dellOLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), organizzazione politica e paramilitare, considerata dal mondo arabo come la legittima rappresentante del popolo palestinese. Il movimento di liberazione ha una matrice sostanzialmente laica, non religiosa, un movimento ideologico - politico che ha una connotazione tendenzialmente di sinistra. C anche una percentuale di palestinesi di religione cristiana. LOLP partecipa spesso ad attentati terroristici. Nasce in questo periodo la politica del Mossad. Israele non ha intenzione di negoziare tutto, alla fine si negozier solo il Sinai. Questa prima forma di accordo per considerata da Carter un dato importante. Il riconoscimento di Israele, tuttavia, avverr solo molto tempo dopo. Il problema dei profughi viene affrontato solo in modo marginale. Allinterno del mondo arabo, Camp David viene visto pi come una resa nei confronti di Israele. Ci pone Sadat in una posizione difficile, lEgitto sar la grande controparte nel processo di negoziazione. Kissinger Gli USA si fanno carico del processo di pace perch nei primi anni 70 elaborano un nuovo concetto strategico rispetto al containment che aveva fallito in Vietnam: si assiste ad una sorta di nuovo realismo della politica estera americana, un realismo conservatore. La strategia di Kissinger mira alla distensione. LURSS approva la distensione perch il suo obiettivo fondamentale riconoscere e legittimare il bipolarismo e lassetto uscito dalla seconda guerra mondiale, non viene pi messo in discussione lo status quo dellEuropa orientale. in atto una rivoluzione strategica: lavvento del nucleare ha reso insostenibile lassioma che fino ad allora era stato fondamentale nella politica degli Stati, secondo il quale la forza militare era una condizione necessaria per sconfiggere il nemico. In questo processo interessante capire quali sono i ruoli. La visione di Kissinger unilateralistica: lAmerica che conduce, lattore di questo processo di pacificazione lAmerica che si confronta con lURSS, gli altri paesi sono solo di contorno, idea che una qualsiasi libert concessa allEuropa possa essere un elemento di disturbo. Kissinger preoccupato dallostpolitik, la politica tedesca sembra sganciarci dagli USA, ma col tempo Kissinger approver questa politica.

Kissinger viene considerato un euro-centrico (nel 73 annuncia lAnno dellEuropa, progetto per destinato a fallire), un conservatore. Lidea che la pacificazione possa andare oltre alla divisione in blocchi non concepibile per Kissinger, in quanto il bipolarismo fonte di pace. Il muro di Berlino deve rimanere, anche se va regolamentato. LEuropa non ha uno strumento nucleare, a parte la Francia. Kissinger stima De Gaulle, lunico americano ad apprezzarlo. LEuropa continua ad affidare la propria difesa agli USA. Kissinger sottolinea allEuropa il fatto che non possiede uno strumento difensivo e quindi la pacificazione avrebbe potuto avere un risultato pesante: non si pu pensare ad una satellizzazione dellEuropa occidentale, ma lURSS avrebbe facilmente potuto limitare la libert europea. La ostpolitik si rivela alla fine coerente con le idee di Kissinger, in quanto mira anchessa al riconoscimento dello status quo. La politica di Kissinger teneva conto di presenze limitazioniste allinterno del Congresso, secondo le quali occorreva attribuire un limite chiaro allazione americana, bisognava definire gli scenari periferici in cui non si sarebbe intervenuti, in realt per non cerano teatri periferici. La gestione della questione cilena (Allende viene destituito da un golpe, da qui si ha la deriva totalitaria del Cile; successivamente ci sar l deriva totalitaria in Argentina) avviene in una logica bipolare. LURSS continua ad inserirsi negli spazi vuoti lasciati dagli USA, anche in Africa dove, dopo la crisi portoghese, si inserisce in Angola. In questo caso si ha un contrapposizione tra lURSS e il Sudafrica sostenuto dalle occidente (in Angola c anche lintervento castrista). Allo stesso tempo chiaro che il realismo di Kissinger e di Nixon porta con s lo smantellamento delletica della politica estera: spregiudicatezza delle azioni americane, sostengono linsostenibile, accettano realisticamente ci che prima era considerato inaccettabile. Nellambito del processo di distensione implicito anche questo: affermando lo status quo si legittima la divisione in sfere di influenza anche in altri territori. Non c nessuna volont di arrivare ad una pacificazione che vada oltre al sistema dei blocchi. Lo spazio multilaterale sempre pi esiguo (vedi trattati di non proliferazione: lo strumento nucleare saldamente nelle mani di URSS e USA). Dotarsi di uno strumento anti-missili limitava lefficacia della deterrenza: c una corsa a questo tipo di protezione. Gli accordi Salt riguardano larmamento strategico, vengono stipulati altri accordi sullarmamento tradizionale. Nel maggio 72 vengono firmati gli accordi Salt: limitazione dei sistemi di difesa; convenzione che dovrebbe congelare il numero di missili intercontinentali; accordi collaterali di cooperazione per lo sviluppo; dichiarazione congiunta sui principi fondamentali: ognuna delle due potenze avrebbe evitato di ottenere dei vantaggi territoriali a scapito della controparte, una dichiarazione dintenti. Si apre davvero un accordo di pacificazione che crea grandi aspettative. L Atto Finale di Helsinki Anche lEuropa cerca una via verso la distensione. Nel 72 si arriva al CSCE, che nel 75 porter alla firma dellAtto Finale di Helsinki sulla Sicurezza e sulla Cooperazione. La CSCE si muove coerentemente con questo processo di

pacificazione: prevede il riconoscimento delle frontiere reciproche con il quale si chiude definitivamente il discorso successivo la Seconda Guerra Mondiale. Aderiscono a questi trattati diversi paesi: tutti i paesi dellEuropa orientale (a eccezione dellAlbania), Canada, Unione Sovietica e Stati Uniti. LEuropea occidentale agisce come attore unico. LAtto Finale di Helsinki si compone in tre parti: 1. Non ci sar n la minaccia n luso della forza tra le parti. 2. Si avvia una cooperazione degli scambi commerciali, comincia unapertura verso lEuropa orientale che col tempo avr un peso sempre maggiore. 3. Il terzo punto riguarda il rispetto dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. LURSS decide di firmare lAtto Finale di Helsinki che contiene questo punto! Questo un primo errore di sottovalutazione: questo principio teorico avr poi un fondamento pratico. In Europa orientale nasceranno dei movimenti basati su questo punto. Entrambe le parti vedono crescere dei dissensi al proprio interno. LURSS deve far fronte agli stimoli che nascono da questo Atto, nasce una dissidenza pi prudente ma per questo pi duratura allinterno dellEuropa orientale. Allinterno del sistema occidentale si teme che questa coesistenza pacifica indebolisca gli USA, si teme un suo ritorno aggressivo. Nel 74 Ford si avvia a negoziare la seconda parte degli accordi Salt, che dovrebbe basarsi su un principio di equivalenza numerica in termini di testate. un ulteriore passo del processo di distensione. I Salt non verranno poi ratificati dal Senato americano. Il processo di coesistenza pacifica si va ad arenare, fase di stallo che si trasformer in nuove crisi: invasione dellAfghanistan da parte dellURSS, politica pi aggressiva di Reagan. 21/01/2010 Seminario di approfondimento sui Balcani Cosa sono i Balcani? Balcani un errore o comunque il risultato di unerrata concezione geografica e culturale durata per 2000 anni. La radice di molti problemi dellEuropa orientale (Balcani e Medio Oriente) odierna risalgono a 2000-5000 anni fa. I greci antichi avevano una concezione geografica del mondo basata sulla civilt: il sud civile (caldo), il nord incivile (barbaro perch freddo). Era una divisione fisica. Il mondo era tagliato in due da una catena che proteggeva il sud civile dal nord barbaro. I romani parlavano, poi, della catena mundi che divideva e proteggeva. Questa catena mundi era qualcosa di sconosciuto, ma Alpi e Pirenei erano parte di questa catena mundi. NellEuropa orientale essa era identificata con il monte Haemos che divideva parte della Tracia e che aveva a che fare con parte della Macedonia, gli odierni Balcani. Quando i romani capirono lerrore geografico di questa catena mundi, si continu a pensare che i Balcani fossero divisi est-ovest da questa catena mundi. Errore che andr avanti fino al 1808. Nel 1808 un geografo tedesco decise di chiamare la penisola orientale europea in penisola balcanica dal nome che i turchi-ottomani diedero a questa montagna. Questa divenne vecchia montagna e poi balkan = montagna bassa, brulla e spoglia. Tecnicamente bisognerebbe chiamarla penisola orientale europea. Poi fu chiamata penisola ellenica, penisola slava, gli furono dati dei nomi anche etnici. Il suo nome

ufficiale fino al 1818 era Europa sotto il dominio della famiglia ottomana, poi si trova anche come Turchia europea o Europa orientale. Dove inizia e dove finisce? Non si tratta di confini geografici, ma di confini sociologici, etnografici, di civilt. evidente che il mare Adriatico, il mar Egeo e il mar Nero la delimitano. Il problema il confine settentrionale. Chi definibile come balcanico? Non abbiamo un limite geografico. Generalmente si dice che Balcani si indica il punto massimo di espansione dellImpero Ottomano che porta in Europa alcune abitudini, alcuni modi di fare, da noi definibili come orientali, che non possiamo riscontrare in Europa occidentale. Adottando questo criterio offendiamo ungheresi, sloveni e croati che si definiscono Mitteleuropei. Non esiste un modo per definire un balcanico perch a tuttoggi non stata accettata una definizione univoca. Un popolo fiero di essere chiamato balcanico, forse lunico, sono i bulgari perch si trovano nel mezzo dei balcani. I rumeni vogliono essere chiamati Europa del sud-est. I greci si definiscono europei. Gli albanesi non se ne curano. I serbi si definiscono balcanici ma non nellaccezione negativa che noi intendiamo. Il termine balcanizzazione un termine giornalistico francese risalente al primo decennio del XX secolo, si tratta di una frammentazione estrema di un territorio in modo violento. Le guerre balcaniche (1911-1912) sconvolsero talmente lopinione pubblica che utilizzarono questo termine con unaccezione negativa. Ladozione o meno di un nome ha una sua valenza politica. evidente che se parliamo di Lubiana denominando con il suo nome tedesco vogliamo far passare unopinione personale. Nei Balcani questo concetto viene assolutamente amplificato. Ci vale per le citt, per le montagne, per le valli, per i fiumi, Ci crea una confusione geografica perch non abbiamo una mappa attendibile dei Balcani fino al 1878. Le citt venivano spostate di centinaia di chilometri (fino al 1870), si esploravano i Balcani come si esplorava lAfrica (fino al 1860). Quando, dopo il Congresso di Berlino, i potenti decisero di dividere i Balcani in zone dinfluenza non furono facilitati dalle cartine geografiche. Solo nel 1876 abbiamo la prima cartina attendibile. Le mappe si fanno pi precise con laumento dellinteresse per questa zona. Su quali fonti basarsi per denominare una citt? Fino alla seconda guerra mondiale sono state le principali sfide di cartografi e storici. Ci si basa su fonti romane e greche. Il Medioevo ha coperto ulteriormente, cos come la storia moderna. Abbiamo la terminologia greca, la terminologia slava e la terminologia ottomana (turca). Serbi, bulgari e greci spingevano perch nelle mappe si trovassero nomi di una particolare lingua (greci, latini,slavi o ottomani). Nei Balcani c una numerosa popolazione latino fona. Per i Balcani nasce la materia della cartografia etnografica. Un primo caso si ha nel 1836 con lEuropa poliglotta, ma i primi tentativi si ebbero con un boemo che per divulgare la presenza delle popolazioni slave in Europa pubblic questa prima cartina dove lui dimostrava che in Europa orientale cerano tanti slavi. Agli inizi del 900 determinate regioni della penisola saranno contese da pi nazionalit. Ci ci porta al discorso delle popolazioni balcaniche. Quali sono le popolazione dellEuropa Orientale? Sono numerosissimi. Ci sono poi ideologie religiose che si definiscono etnie. Le popolazioni sono molto diffuse sul territorio. La prima grande popolazione dei Balcani erano i Traci. Tutte le questioni albanesi si basano sulla loro presunta discendenza dagli illiri. Perch ci sono cos tante popolazioni? Perch lEuropa Orientale, rispetto allEuropa Occidentale, ha sempre fatto parte di Imperi multinazionali. Perch rimasta ancorata al 300-400? Prima era abitata dai Traci, poi c lImpero Macedone, poi i romani, i bizantini e gli ottomani. I polacchi hanno fatto parte dellImpero russo, altre parti hanno fatto parte dellImpero asburgico e altre allimpero ottomano. Limpero multinazionale favorisce e vuole lemigrazione di popolazioni. Limpero multinazionale teme linsorgere delle nazionalit.

Per Balcani si intende tutta la Romania, la Serbia, il Montenegro, lAlbania, la Grecia, perch l cera lImpero Ottomano. Le coscienze nazionali qui nascono verso il 1820 per poi affermarsi alla fine del XIX. Sono la creazione di volont esterne alla regione. La prima nazionalit che emerge quella bulgara per volont dei russi. Fino ad allora i Balcani si avvicinavano allEuropa Occidentale del 300: un imperatore (Istanbul o Costantinopoli), una Chiesa (Costantinopoli che, per, ammetteva altre religioni), una lingua (greca, la lingua della Chiesa). Sotto queste regole ferree avevamo le lingue nazionali: il serbo, il bulgaro, il romeno, il greco moderno, Un bulgaro fino agli inizia dell800 si definiva greco o cristiano per far capire che lui era una persona istruita, civile. Il pastore analfabeta parlava, invece, la lingua del posto. Con la nascita dello Stato greco nel 1830 le altre potenze europee, soprattutto la Russia, decidono di intervenire. Se il colto si definisce greco c il pericolo che tutti i colti aderiscano allellenismo. Occorre creare le nazionalit. Nasce la coscienza bulgara, quella serba, quella macedone e quella latina (rumena). Tutte queste popolazioni nascono per volont esterna. Ci fu la necessit della creazione della lingua e, quindi, di una letteratura che desse dignit a questa lingua. I serbi, ad esempio, hanno sempre avuto una fortissima coscienza di s da sempre. Uno, pur identificandosi come serbo, comunque si identificava in un ambito culturale molto pi ampio dato dalla Chiesa ortodossa. Gli ultimi ad essere identificati furono i Valacchi. Tuttoggi non si capisce chi siano. In molti casi occorreva definire le popolazioni nascenti. Erano fenomeni etnici o linguistici? I Valacchi dovrebbero essere un fenomeno linguistico e il loro stesso nome lo dice (persona che parla lingua di ceppo latino). I Valacchi nascono a Milano. Erano una popolazione celtica che abitava nei dintorni di Milano. Furono latinizzati da Cesare e cambiarono cos radicalmente le loro abitudini che le trib celtiche vicine quando parlavano di Volke intendevano traditori che si erano latinizzati. Volke si evolve in Gallia. Quando la Gallia venne latinizzata, i teutonici identificavano i galli in Volke. Questi termine passa dai tedeschi agli slavi. Da Volke deriva la Vallonia francese e il Galles. La Valacchia una regione della Romania. I romeni quando diventarono una nazione ebbero delle pretese sulle popolazioni valacche a loro vicini (Morlacchi = pirati ferocissimi che attaccavano i veneziani; i Valacchi neri = zingari che parlano lingua latina). Il concetto cambia nel tempo. Politica estera significa unazione di uno Stato che coinvolge altri Stati e che corrisponde esclusivamente allinteresse di questo Stato e che automaticamente lede gli interessi degli altri. Se la politica estera non finalizzata a questo interesse pessima politica estera o non politica estera. un concetto molto chiaro nell800. Sono poche meno una. Quando parliamo di Realpolitik la politica chiara a tutti perseguita dalle potenze europee nel mondo e in Europa Orientale. Non doveva essere giustificata perch il governante perseguiva obiettivi di politica esteri n limpidi n eticamente giusti. Etica e religione esulano dalla politica estera. Nessuno li ha usati eccetto la GB che ne ha pagato il prezzo. Impero tedesco e Austriaco dicevano di fare politica estera per un ritorno economico, i britannici, avendo una popolazione alfabetizzata e una societ democratica (lopinione pubblica interna aveva un certo peso), dovevano giustificare la loro politica estera e lhanno fatto talmente bene che a tuttoggi si sentono gli effetti. I britannici dovevano gestire 3 aree: africana, indiana e orientale. In Africa i britannici sono andati per cristianizzare e civilizzare, in realt ci andavano per i diamanti e per la canna da zucchero. In oriente non poterono adottare la stessa tecnica. gli arabi erano gi civilizzati e avevano una loro religione. Politica e religione si scindono con la ragion di stato del 600. Gli arabi non lhanno mai fatto. In Europa orientale sta accadendo ora. I britannici, in oriente, agiscono per letica (I turchi sono pervertiti nellanimo), bisogna aiutare le povere popolazioni che sottostanno ai turchi: gli arabi e i cristiani. Questi erano gli strumenti della politica. La Realpolitik si contrapponeva allattivit diplomatica britannia. I Balcani vengono definiti etnograficamente: Valacchia e Moldavia, principato di

Serbia, di Montenegro e lo Stato greco. Erano entit etnografiche volute dalle potenze occidentali: Francia, GB, Russia, poi D e pi tardi ancora lItalia. Queste potenze decidono di spartirsi territori Europa Orientale perch turco d segnali di cedimento. Viene meno il principio di intangibilit dellImpero Ottomano. Nel 1867 la battaglia tra impero austro-ungarico e Prussia significa che lAustria-Ungheria non pu pi andare a nord. Nel 1871 si ha la guerra franco-prussiana che definisce i nuovi equilibri europei. Definisce definitivamente i confini europei occidentali e apre la via allEuropa Orientale. I grandi attori sono lAustria-Ungheria, la Germania di Bismarck e la Russia. La Germania gioca a fare il grande mediatore. Poi, abbiamo la GB che rester fanatica assertrice dellintoccabilit dellImpero Ottomano perch lei si muove per mare. Abbiamo gli accordi tra Austria e Russia: la Russia oltre che potenza protettrice di tutti gli slavi ortodossi dellImpero ottomano avrebbe avuto rivendicazioni su zona danubiana, lAustria su Bosnia, Albania e Macedonia. La Russia vuole arrivare a Costantinopoli dove il mare non ghiaccia. Chi non controlla il mare non una potenza internazionale. LAustria fino al 1914 punta al porto di Salonicco perch nel 1867 i prussiano gli avevano fatto capire che non si passava a nord, i russi avevano bloccato lest e lItalia bloccava lovest. la prima Ostpolitik. Gli austro-ungarici non capiscono che vanno alterando lequilibrio del 1866 tra austriaci e ungheresi. La Russia voleva le terre dellImpero Ottomano. La scusa quella dei cristiani oppressi dai musulmani. Ci sono pressioni fortissime russe che chiede di gestire in prima persona le popolazioni cristiana. Si attacca lImpero Ottomano sulla base dei diritti civili. LImpero Ottomano era teocratico come la Russia zarista e non riconosceva le nazionalit. Il primo censimento nella regione balcanica del 1905. Gli ottomani rifiutano ingerenze occidentali con lappoggio britannico. Nel 1876 si indice la Conferenze di Costantinopoli per sanare la situazione. La Russia dominata dai falchi che vede il momento giusto per attaccare limpero ottomano ed arrivare a Istanbul. La Russia chiede lo smantellamento di tutte le fortificazioni ottomane sul Danubio, pretende la cessione di diritti religiosi e politici ai cristiani dellImpero e prevede delle rivendicazioni territoriali. Nel 1876 la Turchia emana la Costituzione ottomana che rende lImpero Ottomano il Paese pi avanzato costituzionalmente parlando dopo la GB. una grave colpo per la Russia che non aveva una Costituzione. Scoppia la guerra russo-turca del 1877. I russi sono convinti che lImpero ottomano stia crollando, ma in realt rimane una forte entit statale fino alla fine. Lesercito russo pi organizzato e i russi arrivano vicino a Istanbul. Ci provoca rottura equilibri trattato di Parigi del 1856. I britannici arrivano con le navi da guerra e minacciano di bombardare Istanbul se russi vi entrano. LAustria temendo di perdere territori da lei desiderati entra in guerra. I russi vogliono lo stretto del Bosforo. Lo zar Alessandro III manda un telegramma ambiguo al granduca Nicola (futuro Nicola II). Sul telegramma cera scritto di non entrare a Istanbul anche se tra le righe cera scritto di entrarvi. Nicola si ferma a Santo Stefano 1877 Armistizio di Santo Stefano. LImpero Ottomano ha perso la guerra e deve pagare 5.5 miliardi di franchi oro alla Russia. Viene creata la Grande Bulgaria che parte dal Mar Nero fino al Mar Adriatico ed era bagnata anche dallEgeo. La formazione dellesercito bulgaro era assegnata ai russi. Romania, Serbia e Montenegro indipendenti. Rettificazioni territoriali tra Montenegro e Impero Ottomano in favore della Serbia. La Romania cedeva Bessarabia (Moldavia)a Russia in cambio della Dobrugia (foce Danubio)ex- Impero Ottomano. Ci non piace n a GB n ad Austria che si vede privata di parte occidentale, territori verso Salonicco che diventa russo. GB non accetta trattato e Austria minaccia azioni militari. Bismarck indisse il congresso di Berlino per definire la questione orientale. Linteresse di Bismarck era contrapporre Austria e Russia sul territorio balcanico che, cos, non avrebbero pensato alla Prussia e si separava la Francia dalla Russia. 13 giugno 1878 Congresso di Berlino in cui si affrontano le questione orientale. Si vuole regolamentare la vita politica in Europa Orientale. Vengono prese decisioni globali:

Romania, Serbia e Montenegro diventano da autonomi (sotto controllo Ottomano) a indipendenti Romania cedeva Bessarabia a Russia in cambio della Dobrugia controllo dello sbocco del Danubio Serbia avrebbe avuto rettificazioni territoriali con Impero Ottomano Montenegro avrebbe avuto rettificazioni con Impero Ottomano e due porti di Antivari e Dulcigno sbocco al mare la Serbia acquisisce la citt di Niche (attuale Kosovo) la Grecia ha unopinion pubblica aggressiva e politica estera sviluppata. I greci avevano attaccato impero ottomano. GB interviene (amico della Grecia) e le chiedono di non intervenire. I territori gli saranno garantiti ugualmente. Lopinion pubblica greca si scandalizz e fece cadere il governo. si cre un governo ecumenico che dichiar guerra allImpero Ottomano che aveva appena concluso trattato con russi. GB aggiusta le cose convincendo Turchia a non attaccare. La Grecia, in nome della razza, chiede la Tessaglia e lEpiro (compresa parte dellAlbania). Gli austriaci non sono daccordo. Alla Grecia viene data solo Tessaglia limpero Ottomano si vede decurtare alcune regioni in Europa, condonare da parte della Russia il debito in cambio di due distretti nel Caucaso. Inoltre, viene obbligata a concedere le famose libert religiose ai cristiani dellImpero e ad applicare il regolamento organico del 1868 soprattutto allisola di Creta questione bulgara: la Bulgaria viene divisa in tre parti la Macedonia (sud Balcani fino al Kosovo), la Romelia orientale e il Principato di Bulgaria la macedonia torna ad Impero Ottomano la Romelia orientale (in realt sarebbe Tracia; citano fonti bizantine per definire il territorio = scarsa conoscenza del territorio) rimane sotto lImpero ottomano ma ha governatore cristiano, scelto dal sultano e approvato da grandi potenze (dai Balcani ai Rodopi) il principato di Bulgaria (dal Danubio ai Balcani) sarebbe diventato autonomo retto da un principe cristiano sotto controllo russo Alessandro di Battenberg parente della zarina I popoli arabi da sempre chiamano lEuropa Rum = Roma. Limpero ottomano chiamava i suoi possedimenti europei rumeli. Dal momento che la Bulgaria del sud erano gli ultimi territori rimasti dellImpero ottomano ecco il nome Romelia Orientale. Dal congresso di Berlino esce il grande scontento: la Russia che ha vinto un guerra e non ha ottenuto niente. La Bessarabia le era stata sottratta nel 1812 da Napoleone e la Russia la intendeva una cosa sua. La Russia ci perde perch lAustria-Ungheria si prende la Bosnia-Erzegovina in amministrazione. LAustria prende in gestione le poste. La Bosnia resta territorio ottomano a tutti gli effetti. LAustria gestiva solo le poste e la viabilit. Si era pensato di far valere questa cosa a tempo indeterminato, ma poi si d una scadenza di 25 anni. lAsutria avrebbe potuto eventualmente occupare militarmente il Sangiaccato di Novi Bazar (alla punta della Bosnia, posizione strategica

in quanto separa Serbia da Montenegro impedendogli di unirsi). Sangiaccato un termine amministrativo ottomano equivalente allattuale provincia. Novi parola slava, Bazar parola iraniana che sta per mercato. La Russia perde tutto e rafforza il suo nemico. Per lAustria il prossimo passo sarebbero stati Albania e odierno Kosovo. La Russia punta tutto sulla Bulgaria. I bulgari diventano lo Stato pi organizzato dei Balcani (la Prussia dei Balcani) e si disfano quasi immediatamente della protezione russa e nel 1886 si annettono con un colpo di stato fantoccio la Romelia Orientale. Ci causa crisi internazionale perch greci si vedono alterati gli equilibri. Francia, Russia e GB impongono embargo totale a Grecia per tre anni. Greci capiscono e si arrendono. La Russia non si era assicurata lalleanza di nessuno ed questo il grande errore russo. I russi vincono la guerra e perdono la battaglia politica. ovvio che dopo lo accettano perch GB e Austria le si rivoltano contro. Si parla di equilibrio perch c una fetta di torta da spartire lEuropa Orientale. Al congresso di Berlino gli attori sono tre: potenze occidentali, impero ottomano e Stati balcanici il cui obiettivo la creazione di uno Stato nazionale, ma il problema la competa frammentazione dei Balcani. Il congresso di Berlino chiude una fase storica, ma ne apre una nuova. Austria-Ungheria altera i suoi equilibri etnici interni creano di presupposti per la guerra del 1914. La Bosnia diventa era provincia asburgica indipendente (cera il vicer). La Russia era sconfitta. Gli austriaci impiegano un anno ad occupare la Bosnia. La Romania diventa regno nel 1881. La Serbia nel 1880 come il Montenegro. La Grecia arriva in Tessaglia nel 1880. LImpero Ottomano non quellentit cos debole. La GB loutsider al congresso di Berlino perch tira fuori un accordo con il sovrano stipulato in piena guerra russo-turca (1878) che diceva che la GB si offriva come protettore dellImpero Ottomano. Ci significa protettore del sovrano che era anche il califfo proteggono il massimo leader religioso del regno musulmano. I britannici avevano subito la rivolta dei Sepoi, musulmani indiani. Perch scoppia la rivoluzione dei Sepoi? Perch i britannici non capirono che avevano urtato la sensibilit religiosa. Avevano creato cartucce che erano fatte con grasso di maiale e grasso di mucca. Per rimediare si propongono come protettori del califfo. I russi quando attaccavano limpero ottomano volavano attaccarlo per la via del Caucaso e aspettare i russi a Cipro. Nel 1878 la GB ottiene in gestione lisola di Cipro in cambio dellaiuto al califfo. Gli effetti sono il controllo della costa libanese, il controllo della situazione sui russi, il ritorno economico e il ritorno morale. 22.01.2010 Alessandro abdica a favore di Ferdinando, penultimo re bulgaro, poi ci sar Boris II che regner fino al 1945. Conseguenze trattato di Berlino. Fenomeno principale che oltre alle potenze europee abbiamo anche gli Stati balcanici formati il cui scopo formare lo Stato-nazione. Non si sa con che criteri e con che mezzi farlo. Quali sono i territori liberi dove espandersi? Territori dellImpero russo, dellimpero austro-ungarico e territori riassegnati a Impero Ottomano (Albania, Macedonia, Epiro, Tracia). La Macedonia presenta un miscuglio inestricabile di popolazioni che non sanno bene cosa sono. La distinzione tra le varie popolazione quella tra musulmani (= turchi) e cristiani. Gli Stati possono agire attraverso il metodo della lingua e il metodo della religione. Le lingue principali della regione erano: il latino (romeno, valacco,), la lingua slava (bulgaro e serbo), la lingua

turca, la lingua greca e la lingua albanese. Il greco era comunque una lingua franca, colta. Il serbo e il bulgaro si fondevano perfettamente in Macedonia creando tre lingue diverse. Per i bulgari sono bulgari cos come sono serbi per i serbi. Gli stati balcanici attuano una propaganda. Allepoca era un legittimo strumento di politica estera (fino a seconda guerra mondiale). La propaganda di questi stati consisteva nella fondazione di scuole e nellimposizione di uno o dellaltro rito nella celebrazione della messa. Il cristianesimo, quando si spacca tra ortodossi cattolici. Cesaropapismo: la Chiesa ha un ruolo subordinato nei confronti dello Stato (impero bizantino). Papocesarismo: la Chiesa prevale sullo Stato. Dopo la caduta dellimperatore il patriarca sar gestore degli affari dellImpero Ottomano. Diventa una sottospecie di capo dello Stato e aveva una scorta armata. Era comunque anche capo della Chiesa ortodossa. Ci creava problemi a Paesi non sotto gli ottomani. Il patriarca il capo nominale della Chiesa ortodossa, ma per le questioni amministrative non ha voce in capitolo per la Chiesa ortodossa russa. Soluzione che verr adottata da tutti i Paesi che si rendono indipendenti dal giogo ottomano. Nel 1870, grazie alla Russia, si crea un esarcato: creazione Chiesa autocefala bulgara, si crea prima dello Stato bulgaro. Per propaganda religiosa si intende che arriva il patriarca e celebra in bulgaro. Qui la Bulgaria pu avanzare pretese. Agivano cos anche i romeni, i serbi e i greci. Ci era appoggiato dalle bande di briganti: chi si connotava con una determinata nazionalit. Erano membri dellesercito nazionale dei Paesi esterni e andavano ad uccidere chi diceva di avere una determinata nazionalit. Inizia nel 1895 fino al 1902. I pi attivi sono i bulgari. Nel 1902 fanno saltare in aria una nave francese, la sede della banca e delle poste ottomane e la fabbrica di energia elettrica a Salonicco. Lesercito ottomano compie un massacro in Macedonia. Le grande potenze intervengono accusando limpero Ottomano che costretto a liberare i detenuti. Questi danno vita alla rivolta di SantElia repressa dallesercito Ottomano che compie un altro massacro. Le potenze si decidono a risolvere la questione macedone. I tre imperatori maggiormente interessati di incontrano in un castello di Francesco Giuseppe e mettono in cantiere il programma di Munzech che regoler Macedonia fino al 1908. Si istituisce un governatore generale della Macedonia, si crea la gendarmeria internazionale (ufficiali russi, tedeschi, austriaci, francesi, italiani, ottomani e truppe delle varie popolazioni locali della Macedonia rispettando le percentuali). Prima forza multinazionale. Il capo il generale italiano De Giorgis che manda sia ufficiali dellesercito che dei reali carabinieri che avevano gi partecipato alla prima operazione di peacekeeping a Creta nel 1896 (la seconda in Macedonia nel 1904). La forza sarebbe stata gestita con le tasse della Macedonia. Ci non piace allImpero Ottomano dove si crea un profonda mutazione. Per la prima volta dallepoca dei romani si ha coscienza a livello statuale della nazionalit. Si comincia a scindere lottomano dal turco. Ottomano ha la stessa valenza che noi diamo allasburgico. Si creano i giovani turchi che allinizio sono un movimento culturale che vuole liberare limpero ottomano dalle ingerenze delle potenze occidentali e, a livello interno, dallinfluenza religiosa. Vogliono creare uno Stato occidentale. Questo movimento si infiltra nei ranghi militari e nel 1908 abbiamo la rivoluzione dei giovani turchi che parte da Salonicco. Nellarco di qualche giorno dilaga in tutto limpero e viene deposto il Sultano Rosso, colui che nel 1878 abol la costituzione ottomana del 1876. I giovani turchi, che si considerano ancora ottomani, vogliono risolvere le questioni interne partendo dal Congresso di Berlino. Cacciano la polizia internazionale macedone dai confini dello Stato. Pongono fine alle propagande degli Stati balcanici e decidono di sistemare le questioni in sospeso con Bulgaria e Bosnia-Erzegovina. Dal 1903 al 1908 lImpero Austro-Ungarico, a livello di diritto internazionale, si trovava abusivamente sul territorio bosniaco (lo doveva gestire per 25 anni). i giovani turchi rimettono in essere la costituzione del 1876. Nasce il parlamento che deve avere i suoi deputati. Mandano un messaggio agli austriaci per chiedere i rappresentanti bosniaci. LAustria si annette unilateralmente la Bosnia nel 1878 senza consultarsi con Germania e Italia (Triplice Alleanza), con i russi e dimostrando la scarsa importanza dei turchi. La Serbia se ne risente. La Germania

invia un telegramma ad Austria per dire che la appogger per lultima volta. La Russia la prende come una questione personale. LItalia, che ha interessi in Albania, vede linsorgere di un grave pericolo, lAustria si sta prendendo costa adriatica di fronte allItalia, teme che arrivi a Corf e possa chiudere il canale di Otranto. Gli italiani desiderano lAlbania perch lAlbania laltra parte del canale di Otranto. Nel 1909 Italia e Russia firmano gli accordi di Racconigi nel quale si impegnano a consultarsi nel caso di gravi disordini nei Balcani e si impegnano ad impedire ulteriori atti unilaterali. La particolarit sta nellavvicinamento tra Russia e Italia. Nel 1909 viene formalizzata lannessione della Bosnia da parte dellAustria e in cambio questa cede il Sangiaccato allImpero Ottomano per impedire ulteriormente il possibile avvicinamento tra Montenegro e Serbia. Diretta conseguenza della crisi bosniaca la risoluzione della questione bulgara. I bulgari, con lappoggio austriaco, sullonda della crisi, fanno un congresso e il principe di Bulgaria si proclama zar dei bulgari. Si formalizza lannessione della Romelia. Questentit da autonoma diventa indipendente. Il principe diventa re dei bulgari (si trovano anche fuori dalla Bulgaria). Abbiamo uno sconvolgimento degli equilibri sia livello nazionale che internazionale. Gli stati balcanici capiscono che non si pu agire con la propaganda, ma si deve agire con la guerra. La propaganda non ha dato frutti perch la popolazione veniva maltrattata da tutti e non li appoggiava, anzi, nacque il movimento macedone. La scusa la guerra italo-ottomana in Libia del 1911. Gli stati balcanici ne approfittano e creano, poco prima, la prima alleanza balcanica formata da Grecia, Serbia, Montenegro (mirava allunificazione con la Serbia Grande Serbia) e Bulgaria (1912). Si tratta di unalleanza di tipo aggressivo con due scopi: aggredire lImpero Ottomano e una coalizione tra gli Stati di modo che se Austria attacca Serbia gli altri aiuteranno la Serbia. Funzione aggressiva contro turchi e difensiva contro Austria. I russi sono arbitri dellaccordo. Gli stati balcanici sono piccolo e necessitano della Russia. Gli Stati balcanici vanno a battere nella zona dinfluenza che Austria dice di essere sua. Nel 1912 scoppiano le ostilit. Limpero ottomano viene colto di sorpresa. I tre alleati sottovalutano lImpero ottomano: conquistano le campagne, ma non le citt pi importanti. Non si lascia il tempo necessario perch interviene lAustria minacciando ritorsioni prima di tutto contro la Serbia. Conferenza di Londra del 1912 dopo lintervento britannico. Non porta ad alcun risultato perch le guerre portano destabilizzazione nellImpero Ottomano: cadono i giovani turchi, il sultano riprende il potere, ma i giovani turchi lo uccidono e formano un nuovo governo dei giovani turchi pi estremisti dei precedenti. A livello di alleati si creano i primi dissapori perch questi non si erano messi preventivamente daccordo sulla spartizione del territorio. Alla fine si cerca, con la mediazione britannica, una soluzione. Dove arriva lesercito l si pone il confine (una delle regole pi antiche). La Bulgaria forte della sua potenza militare e della sua efficienza amministrativa e della sua propaganda in Macedonia, decide di dichiarare guerra a tutti e tre i contendenti. Le va male perch greci, serbi, ottomani e romeni la attaccano. Dopo 4-5 giorni 4 eserciti si trovano a poca distanza da Sofia. Si indice una nuova conferenza, a Bucarest (Congresso di Bucarest) trattato di Bucarest del 10 agosto 1913. Gli Stati balcanici avevano acquistato peso politico a livello internazionale e notoriet (il congresso si svolge a Bucarest). Si vengono a chiudere definitivamente tra gli Stati balcanici. Si formano i primi statinazione. La Bulgaria, perdente, non pu rivendicare territori; la Romania si prende lultima fetta della Dobrugia ai danni della Bulgaria e si viene a formare il quadrilatero della Dobrugia; impongono alla Bulgaria la smilitarizzazione della loro parte del Danubio; piccole rettificazioni di confine tra Serbia e Bulgaria e Montenegro e Bulgaria; la Macedonia viene spartito tra Grecia (Macedonia greca odierna con la citt di Salonicco conquistata tre ore prima dei bulgari + lEpiro), Serbia (Kosovo e lodierna repubblica di Macedonia). Nasce la questione albanese. LAlbania era contesa tra austriaci, italiani, greci e albanesi. Per lAustria era un passo verso Salonicco. Per lItalia significava tenere

aperto il canale di Otranto. I greci la volevano perch era abitata per met dai greci. Gli albanesi volevano formare lo Stato nazionale (Regno di Albania nel 1913 formato grazie allItalia che la conquister nel 1939). Creare uno Stato nazionale significava togliere di mezzo i greci e gli austriaci (forte azione di propaganda religiosa). Resta da risolvere la questione della Tracia orientale e occidentale. Per Tracia occidentale intendiamo lodierna Tracia in Grecia. Per Tracia orientale oggi la Turchia europea. la Tracia occidentale era stata conquistata da bulgari, anche la Tracia occidentale, ma non arrivarono a Istanbul. Alla conferenza di Londra si era deciso che la Tracia occidentale facesse parte della Bulgaria. Istanbul era intoccabile dal 1694 perch era cosa della Russia. Quando la Bulgaria viene attaccata in contemporanea, gli ottomani riconquistano tutta la Tracia. Durante il trattato di Bucarest si pone un problema: hanno legittimazione (i turchi) di occupare la Tracia orientale, ma non quella occidentale. Chiedono a generali ottomani di creare Stato fantoccio (Tracia occidentale) che poi spontaneamente si sarebbe annesso a Turchia. I generali sono seguaci dei giovani turchi e quindi creano la prima Repubblica Turca (53 giorni) con una capitale. Lo Stato Ottomano, impaurito, li ha fatti ritirare per evitare di avere problemi. La Tracia occidentale ridiventa territorio bulgaro per occupazione e ratificato con trattato di Bucarest. Fino al 1915 continuer ad andare avanti la questione sulla Tracia orientale. I bulgari si rivolgono alle grandi potenze che si limitano a passare la petizione della Bulgaria allImpero ottomano, ma non fa nulla. La questione rimarr in sospeso fino al 1915. I due Paesi alleati combattevano contro lentente cordiale e i bulgari riconoscono lappartenenza del territorio allImpero Ottomano. (controlla occidentale orientale) Il congresso di Bucarest chiude il Congresso di Berlino e apre una nuova questione. limpero ottomano stato posto fuori dallEuropa e i territori andavano spartiti. Si crea la questione dAustria. Gli unici territori disponibili per costruzione Stato balcanico sono quelli austriaci. LImpero Austro-Ungarico si dimostrato debole se sembra che quei territori non siano pi intoccabili. Ne esce, a livello di impressioni, una Russia molto forte. Nuova alba della politica internazionale: la questione dellAustria. Quando Bosnia occupata da austriaci si alterano gli equilibri interni dellImpero. Abbiamo tre grandi popolazioni: magiari, tedeschi e slavi. Le popolazioni slave dellImpero salutarono le conquiste serbe della seconda guerra balcanica come grandi conquiste della razza slava. Ci preoccup lImpero Austro-Ungarico. Lintellighenzia dellImpero non volevano accettare la tripartizione dellImpero (1916 Carlo II). A livello di Europa orientale si crea la questione dAustria che scoppia con la prima guerra mondiale. I due grandi trattati: Svres e Losanna. Regolano Europa e Medio Oriente. La prima guerra mondiale scoppia e termine in Oriente. I primi a chiedere larmistizio sono i bulgari e subito dopo gli ottomani. Lo chiedono perch lImpero Ottomano stremato, ha retto bene le battaglie (1915 i britannici, forti delle loro convinzioni, decisero di invadere lImpero con la campagna di Gallipoli, ci fu un fallimento totale dei britannici Churchill, fautore di questa campagna, ebbe per sempre il timore dei turchi). Limpero ottomano si era comportato egregiamente, ma nessuno Stato europeo aveva le risorse per affrontare tale guerra. Nel settembre del 1918 venne firmato larmistizio di Moudros (Grecia odierna). I britannici fecero in modo che i francesi e i britannici occupassero buona parte dellImpero Ottomano prima di far firmare larmistizio. Calusole aprire stretti di Dardanelli e cedere fortificazioni a alleati esercito ottomano dovevano consegnare tutte le armi

impero ottomano doveva consegnare apparato di comunicazione e trasporti si impegnavano ad assicurare ad occupanti vettovagliamento e rifornimento consegna ufficiali austriaci rompere i legami con gli Imperi centrali ritirare truppe da Siria, Yemen, Cilicia, Mesopotamia e Armenia Per Mesopotamia si intende Iraq, Giordania, Cisgiordania e Libano (Siria storica). Condizioni dure che non furono rispettate. Agli inglesi interessava solo occupare zone di petrolio e controllare quelle zone. Il resto dellImpero Ottomano fu lasciato a se stesso. Gli sbandati dellImpero Ottomano si organizzano creato il nucleo della futura Turchia. Arrivare a Svres era difficile. Mentre per le questioni occidentali le questioni erano chiare (Alsazia, Lorena, terre irredente), non era chiaro quali terre dovessero passare allImpero Ottomano. Successe che lImpero Ottomano cadde (come nel 1799 con Napoleone). Le idee chiare ce le aveva la Grecia (anche la Bulgaria ma era stata sconfitta). Le idee chiarissime le avevano i britannici. Francesi e italiani non avevano le idee chiare. Accordi di Sanremo (febbraio 1920), San Giovanni in Moriana e Says Picot. Negli accordi di Sanremo gli alleati decidono di aprire le trattative di Svres. Lultima questione da decidere il califfato. Da allora noi occidentali abbiamo creato una situazione che si esacerbata negli anni. Labolizione del califfato crea la nascita dellestremismo islamico. Prima dellinizio della conferenza di Svres, gli inglesi e gli altri, oltre ad abolire il sultanato, volevano abolire il califfato. Una delegazioni indiana and da Lloyd George facendogli cambiare idea. Gli inglesi decisero di mantenere il califfato (abolito poi da Ataturk). 10 agosto 1920 Svres. LItalia si prende le regioni della Attalia e Iconion (Anatolia turca). Cilicia, Siria e Libano passano alla Francia. La GB si aggiudica la Palestina, il mandato della Mesopotamia, riconferma il protettorato in Egitto, mentre a Baghdad ottenne la via che portava alla Indie e tutti i pozzi di petrolio. La zona dei Dardanelli vengono smilitarizzata e internazionalizzata. I soviet russi avevano denunciato gli accordi di San Giovanni in Moriana e rinunciano a rivendicazioni della Russia zarista. La Grecia ottenne la Tracia orientale e Smirne salvo plebiscito da tenere entro 5 anni. LArmenia indipendente e il Kurdistan autonomo. Il restante impero rinunciava a diritti su Egitto, Sudan, Libia e Dodecanneso e riconosceva protettorati francesi di Tunisia e Marocco. Il trattato fu un aborto perch gli alleati si ostinavano a trattare con chi non aveva potere (sultano), era una pura formalit. Il potere lo stava acquisendo il generale nato a Salonicco Mustafa Kehmal Ataturk. Fu il vincitore della battaglia dei Dardanelli e fu uno dei generali turchi a non essere mai sconfitto da alleati. Quando i britannici occuparono militarmente le regioni dellImpero lasciarono lAnatolia profonda (Ankara) libera. L incominci la resistenza turca. Questi ereditano i principi dei giovani turchi e la differenza era che i giovani turchi volevano liberare limpero ottomano dalla prepotenza occidentale, i turchi decidono che limpero non ha pi motivo di esistere e vogliono la creazione dello Stato turco. Questi ultimi erano dei rivoltosi per il governo ottomano perch non riconoscevano la figura del sultano. Ataturk che deve controllare i turchi. In realt avevano mandato una persona competente ad organizzare i rivoltosi che, dopo una serie di congressi, diventeranno il nocciolo della repubblica turca. Nel 1920 c il moribondo Impero Ottomano (si riduce a Istanbul) e lo Stato turco (repubblica turca che si stava formando). Al moment della firma del trattato del 1920 i turchi decidono di prendere la situazione in mano e approfittano di uno strabiliante errore politico-militare dei greci. In Grecia il re (Giorgio) muore e viene

sul trono re Costantino. Era tedesco ed esautora il primo ministro (il Cavour greco che fece in modo che Smirne e Tracia passassero a Grecia). Quando i greci sbarcano a Smirne dichiarano guerra a Impero Ottomano per arrivare fino ai confini dellex Impero bizantino. Gli italiani si ritirano dallAnatolia e ritirandosi consegnano le armi ai rivoltosi turchi. I francesi si ritirano dalla Cilicia facendo la stessa cosa. i turchi contrattaccano e sia ha il vero scontro tra etnie. Nel 1922 ha luogo la battaglia pi lunga (3 giorni) alle porte di Ankara. Completa disfatta dei greci che vengono buttati a mare. Ci porta alla presa di coscienza da parte degli occidentali che in Oriente qualcosa cambiato. Si capisce che il sultanato non esiste pi. Il trattato di Svres cessa di esistere perch non esistono pi i protagonisti che lo avevano firmato. Trattato di Losanna. Armistizio del 24 settembre 1922. Per un periodo turchi e greci si rifiutano di avere contatti tra loro con mediazione britannica. Il 13 ottobre i greci si siedono al tavolo e gli accordi si firmano il 15 ottobre la Turchia acquista la Tracia orientale (Turchia europea di oggi) le due isole dellEgeo passano allo Stato turco la Grecia conserva isole Egeo salvo Dodecanneso che resta allItalia la Turchia rinuncia a pretese (come Impero Ottomano), riconosce sovranit inglese su Cipro e, dopo 1100 anni si abolisce il regime delle capitolazioni vengono condonati a Turchia debiti Impero ottomano Il regime delle capitolazioni la pi antica forma di ingerenza negli affari dello Stato (finisce nel 1924). Le capitolazioni erano una specie di agevolazioni fiscali che limpero bizantino aveva concesso a repubbliche marinare (Genova e Venezia). Con la nascita dellImpero ottomano rimane il regime delle capitolazioni per mantenere il commercio (con franchi). Nel XIX secolo il regime economico diventa istituzione giuridica, amministrativa e politica. Cittadini stranieri che commettevano reati nel territorio ottomano dovevano essere giudicati da rappresentanti diplomatici dei loro Paesi. Nel XIX secolo ci fu una branca della giurisprudenza che tratt delle capitolazioni. La sua abolizione decret la fine delle ingerenze occidentali. In tempo di pace libero transito per le navi mercantili e da guerra a condizione che la quantit di navi verso il Mar Nero non superassero il numero delle navi dei Paesi vicini (argomento contro la Russia 1^g.m. finisce 1920). In caso di guerra con Turchia neutrale. Libero transito mercantili e navi da guerra con limitazioni che si hanno in tempo di pace, ma se regola viene infranta da uno allora lo possono fare anche gli altri. In caso di guerra e con Turchia partecipante al conflitto: libero transito per mercantili neutrali, per non neutrali libero transito purch non effettuino contrabbando di materiale bellico (poteva sequestrarle). Libero transito per navi da guerra neutrali con stessa condizione di tempo di pace. Turchia poteva limitare passaggio guerre nemiche. Commissione per gli Stretti: GB, F, I, J, Bulgaria, Grecia, Romania, Jugoslavia e URSS, gli USA avrebbero avuto un rappresentante. Regole invariate fino al 1936 (accordi di Montrait). Con Losanna si creano le condizioni della nostra epoca. I francesi creano il Libano. I britannici accettano la possibilit che gli ebrei potrebbero tornare nella loro terra natia (gi nel 1916 con Balfour?). Divisione Giordania e Transgiordania. Viene meno la presenza in occidente dellislam, almeno formalmente.

Il sultano, con la creazione della Turchia (24 luglio 1924 Losanna), non ha motivo di esistere come capo di Stato. Conserver fino al 1927 il titolo di califfo. Nel 1927 viene invitato ad andarsene dalla Turchia. Oggi il suo discendente sarebbe califfo. La figura del califfo lunica a cui possono fare riferimento tutti i musulmani del mondo. Siccome non esiste tutti sono legittimati a dichiarare jihad dal momento che solo il califfo era legittimato a farlo. Gli USA stanno cercando di evitare che lEuropa abbia una politica estera comune. Gli albanesi hanno forte Albania e Kosovo indipendente. Lunione tra le due solo una questione de iure. Il Kosovo composto da albanesi di Albania e albanesi del Kosovo che odiano i primi. I primi sono, per, pi forti e indipendenti. Una grande Albania potrebbe essere destabilizzante per lEuropa perch non si sentono europei.