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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
sabato 5 novembre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 255 (45.900)
.

Citt del Vaticano

Al

G20

di Cannes i leader mondiali discutono un rafforzamento dellFmi per fermare la crisi europea

Benedetto

XVI

al nuovo ambasciatore della Costa dAvorio

Attacco al debito
Occhi puntati sul Parlamento greco dove Papandreou affronta la sfida della fiducia
CANNES, 4. urgente attuare le riforme previste: questo il messaggio che arriva insistente dal vertice del G20 di Cannes. Leconomia non pu ripartire senza un impegno forte da parte di tutti. Difficile capire come questo appello si tradurr in pratica. Difficile perch i problemi sono tanti e i Paesi nellocchio del ciclone troppi per definire una ricetta comune. Il punto nodale delle trattative in queste ore il rafforzamento (si parla di trecento miliardi di dollari) del Fondo monetario internazionale (Fmi), dunque come far intervenire listituto di Washington nella crisi del debito europeo. Lepicentro del sisma finanziario ancora Atene. Il G20 riuscito finora a scongiurare lipotesi del referendum, ma al prezzo di forti tensioni nel Governo ellenico. Condizione dello sblocco della nuova tranche di aiuti lapprovazione del piano concordato con la troika (Ue, Bce, Fmi). Ma proprio questo il punto critico: alla mezzanotte di oggi il Parlamento ellenico voter la fiducia sulle misure. I socialisti del premier Papandreou hanno solo due voti di maggioranza, con 152 seggi, ma in molti hanno gi espresso dichiarazioni di dissenso (almeno due deputati hanno condizionato il voto favorevole alla formazione di un Governo di unit nazionale). Se lEsecutivo in carica cade, entro trenta giorni dovranno essere convocate le elezioni. Ieri il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, ha precisato che lobiettivo quello di ottenere una maggioranza di 180 voti. Ma nellocchio del G20 non c solo la Grecia. Il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Silvio Berlusconi, e il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, hanno assicurato ieri che il Paese rispetter le sette proposte dintervento anticrisi illustrate nella lettera alla Ue del 26 ottobre. Berlusconi ha annunciato che porr la fiducia sul maxiemendamento alla legge di stabilit che contiene le misure in vista della riduzione del debito e del pareggio di bilancio nel 2013. Il testo arriver in Senato tra luned e mercoled. I leader del G20 hanno espresso apprezzamento per gli interventi, chiedendone la rapida attuazione. Il presidente della Commissione Ue, Jos Manuel Duro Barroso, ha annunciato oggi che lItalia ha deciso di sua iniziativa di chiedere allFmi di monitorare i suoi impegni e lo spread tra Btp e Bund ha ripreso la sua corsa superando i 450 punti. Il nostro Paese e tanti altri nel mondo sono stretti in una crisi economica di intensit, durata ed estensione senza precedenti nel periodo seguito alla Seconda guerra mondiale ha intanto detto oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio in occasione della Giornata dellunit nazionale e delle Forze armate. Credo ha aggiunto Napolitano sia nostro dovere guardare al futuro. Attendono i Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), ovvero le economie emergenti. Attendono misure coraggiose da parte dellO ccidente, misure che impongano un salto di qualit. soprattutto lEuropa a dovere risolvere il problema del suo debito ha detto ieri il presidente cinese, Hu Jintao.

Promozione della pace attraverso la verit e la giustizia

Delegati al vertice di Cannes (LaPresse/Ap)

La grave crisi che la Costa dAvorio ha appena attraversato, ha provocato anche gravi violazioni dei diritti delluomo e numerose perdite di vite umane. Perci incoraggio il suo Paese a promuovere tutte le iniziative che conducono alla pace e alla giustizia. Lo ha detto il Papa nel discorso rivolto a Joseph Tebah-Klah, nuovo ambasciatore del Paese africano, ricevuto in udienza, nella mattinata di venerd 4, per la presentazione delle lettere credenziali. Non bisogna avere paura ha continuato Benedetto XVI di fare luce sui crimini e su tutti gli attentati commessi contro i diritti delle persone. Il vivere insie-

me sar possibile e armonioso solo attraverso la ricerca della verit e della giustizia. E questo vivere insieme passa per il rispetto dei diritti inalienabili dellaltro, come pure per il riconoscimento e il rispetto del carattere sacro di ogni vita umana. Per realizzare il bene comune ha aggiunto il Pontefice occorrono rigore, giustizia e trasparenza nella gestione delle questioni pubbliche. Spetta ai responsabili politici fare tutto il possibile affinch le ricchezze del Paese vadano equamente a beneficio di ogni cittadino.
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Pechino rivaluta lo yuan

Appello dellUnicef ai Paesi donatori per urgenti finanziamenti

Diplomazia monetaria
PECHINO, 4. Nel giorno del G20 Pechino corre ai ripari e, per evitare tensioni diplomatiche, rivaluta la sua moneta, lo yuan, guardando con interesse ai mercati europei. La Cina ha fissato oggi la parit dello yuan a un nuovo massimo rispetto al dollaro: si tratta dicono gli analisti di una risposta ai suoi principali partner economici, che ritengono la valuta cinese intenzionalmente sottovalutata per favorire le esportazioni del Paese asiatico. Il tasso di cambio della valuta cinese contro il biglietto verde stato fissato a 6,3165 yuan, ma lo yuan poi sceso a 6,3481, diminuendo rispetto al massimo consentito dal sistema cinese dei tassi di cambio. frequente che la parit fissa della Cina cresca in occasione delle grandi manifestazioni internazionali. Lobiettivo quello di disinnescare le possibili critiche dei partner che accusano regolarmente Pechino di mantenere il renminbi a un livello artificialmente basso. Lo yuan riferiscono gli esperti si apprezzato di circa il sette per cento nei confronti del dollaro tra il giugno 2010 quando stato reintrodotto il margine di fluttuazione giornaliera, sospeso nel 2008, e lagosto di questanno. Le autorit cinesi continuano a dirsi preoccupate della situazione europea hanno investito 550 miliardi di dollari in bond delleurozona, di cui circa 75-80 miliardi di euro sono titoli di Stato italiani. Tuttavia, nelle scorse settimane Pechino ha espresso la volont di investire fino a cento miliardi di dollari nelle emissioni del nuovo fondo salva-Stati. Certo, le ultime vicende dellannunciato e poi ritirato referendum greco e le turbolenze sui mercati hanno fatto nascere qualche dubbio in tutti i Paesi del Brics. Ma per il momento la linea sembra tracciata. Da tempo Washington accusa la Cina di manipolare il tasso di cambio a suo favore. Molti analisti temono che, con la Cina forte delle sue migliaia di miliardi di dollari di riserve valutarie e con le economie occidentali di nuovo in piena tempesta, una guerra commerciale possa rivelarsi alla fine dannosa anche per lindustria occidentale. In effetti, per rappresaglia la Cina e altri Governi asiatici potrebbero alzare i dazi sullimport di merci e servizi di origine americana. Nel lungo periodo uno yuan rivalutato o un incremento dei dazi da parte americana potrebbe riaprire nel lungo periodo nuove opportunit per rilanciare lavoro e consumi, evitando cos il dramma della deflazione. Ma nellimmediato leffetto sarebbe quello inflazionistico, con un aumento dei prezzi e un ulteriore impoverimento dei cittadini americani.

La fame minaccia milioni di nordcoreani


PYONGYANG, 4. Milioni di bambini e di donne in et fertile in Corea del Nord sono ad alto rischio di morte o di malattia a causa della malnutrizione. Lallarme arriva dal Fondo delle Nazioni Unite per linfanzia che ha chiesto ai donatori di dare con urgenza il loro aiuto per prevenire una crisi alimentare nel Paese. LUnicef ha ricevuto solo 4,6 milioni dollari rispetto ai 20,4 milioni necessari per i suoi programmi di emergenza in Corea del Nord. Se i finanziamenti non arriveranno e non saremo in grado di mantenere i nostri programmi per quei bambini che sono gravemente malnutriti, questi bambini soffriranno conseguenze irreversibili per la loro crescita e per la loro capacit di sviluppo, ha detto Bijaya Rajbhandari, rappresentante dellUnicef nella Corea del Nord. Un bambino su cinque, al di sotto dei cinque anni, nella Corea del Nord soffre a causa della malnutrizione e questo pu causare larresto della crescita e ostacolare lo sviluppo cognitivo, ha spiegato allagenzia di stampa Reuters il portavoce dellUnicef Chris Tidey, ricordando unindagine del dicembre scorso secondo la quale circa 88.400 bambini non mangiano a sufficienza e sono ritenuti a rischio di grave malnutrizione. Si stima che ogni anno muoiano 11.400 bambini prima di raggiungere i 5 anni di et. Circa il 28 per cento delle donne della Corea del Nord, tra i 15 e 49 anni, considerato denutrito, stando ai dati dellUnicef. Alti anche i tassi di mortalit materna: ottantacinque donne muoiono di parto ogni centomila nati vivi. E mentre la comunit internazionale preme sulla Corea del Nord per cercare di riprendere i colloqui a sei sul disarmo nucleare, il regime comunista di Pyongyang ha sempre posto priorit sullesercito, con i suoi costosi e pericolosi programmi, con il dogma Songun (prima i militari). Inoltre, leconomia della Corea del Nord, gi in condizioni disastrate in seguito a numerose carestie e alle politiche fallimentari del partito comunista al potere, destinata a contrarsi ulteriormente in scia alle tensioni emerse lo scorso anno con la Corea del Sud, tra i suoi principali partner commerciali.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Sean Patrick OMalley, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti dAmerica), con gli Ausiliari, le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori Walter James Edyvean, Vescovo titolare di Elie, John Anthony Dooher, Vescovo titolare di Teveste, Robert Francis Hennessey, Vescovo titolare di Tigia, Arthur L. Kennedy, Vescovo titolare di Timidana, e Peter J. Uglietto, Vescovo titolare di Tubursico, in visita ad limina Apostolorum; le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: Salvatore Ronald Matano, Vescovo di Burlington (Stati Uniti dAmerica), in visita ad limina Apostolorum; George William Coleman, Vescovo di Fall River (Stati Uniti dAmerica), in visita ad limina Apostolorum; Richard Joseph Malone, Vescovo di Portland (Stati Uniti dAmerica), in visita ad limina Apostolorum; Timothy Anthony McDonnell, Vescovo di Springfield in Massachusetts (Stati Uniti dAmerica), in visita ad limina Apostolorum; Robert Joseph McManus, Vescovo di Worcester (Stati Uniti dAmerica), in visita ad limina Apostolorum; Francis J. Christian, Vescovo titolare di Quincy, Ausiliare di Manchester (Stati Uniti dAmerica), con il Vescovo emerito, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor John B. McCormack, in visita ad limina Apostolorum.

Gli ingredienti per un nuovo programma di nutrimento e riflessione spirituale

Dieci esploratori e limmaginazione per raccontare Dio


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Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato Vescovo della Diocesi di Koudougou (Burkina Faso) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Joachim Oudraogo, finora Vescovo di Dori ed Amministratore Apostolico di Koudougou.

MICHAEL P. GALLAGHER

A PAGINA

Tra realt e letture faziose

Benedetto XVI e la modernit


PAOLO PORTO GHESI
A PAGINA

Un contadino nordcoreano al lavoro (Reuters)

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LOSSERVATORE ROMANO
Benedetto al nuovo ambasciatore della Costa dAvorio durante ludienza per la presentazione delle credenziali

sabato 5 novembre 2011

XVI

Promozione della pace attraverso la verit e la giustizia


Non bisogna avere paura di fare luce sui crimini e su tutti gli attentati commessi contro i diritti delle persone
Benedetto XVI ha ricevuto nella mattina di venerd 4 novembre, alle ore 11, in solenne udienza, Sua Eccellenza il Signor Joseph Tebah-Klah, nuovo Ambasciatore della Costa dAvorio presso la Santa Sede, il quale ha presentato le Lettere con cui viene accreditato nellalto ufficio. Il diplomatico, rilevato alla sua residenza da un Gentiluomo di Sua Santit e da un Addetto di Anticamera, giunto alle 10.45 al Cortile di San Damaso, nel Palazzo Apostolico Vaticano, ove un reparto della Guardia Svizzera Pontificia rendeva gli onori. Al ripiano degli ascensori, lAmbasciatore era ricevuto Monsieur lAmbassadeur, Il mest agrable daccueillir Votre Excellence loccasion de la prsentation des Lettres qui vous accrditent en qualit dAmbassadeur extraordinaire et plnipotentiaire de la Rpublique de Cte dIvoire prs le Saint-Sige. Je vous exprime ma reconnaissance pour les salutations cordiales que vous venez de madresser au nom de Son Excellence le Docteur Alassane Dramane Ouattara, Prsident de la Rpublique. Je vous saurai gr de bien vouloir lui da un Gentiluomo di Sua Santit e subito dopo saliva alla seconda Loggia, dove si trovavano ad attenderlo gli Addetti di Anticamera e i Sediari. Dalla seconda Loggia il corteo si dirigeva alla Sala Clementina, dove il diplomatico veniva ricevuto dal prefetto della Casa Pontificia, larcivescovo James Michael Harvey, il quale lo introduceva alla presenza del Pontefice nella Biblioteca privata. Dopo la presentazione delle Credenziali da parte dellAmbasciatore avevano luogo lo scambio dei discorsi e il colloquio privato. Dopo ludienza, nella Sala Clementina lAmbasciatore prendeva congedo dal prefetto della Casa Pontificia e discendeva nella basilica Vaticana, dove ricevuto da una delegazione del Capitolo si recava a venerare limmagine della Beatissima Vergine e, quindi, la tomba di San Pietro. Quindi lAmbasciatore prendeva congedo dalla delegazione del Capitolo, e lasciava la Basilica dalla Porta della Preghiera per recarsi a far visita al cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato. Al termine del colloquio, faceva ritorno alla sua residenza. Questo il testo del discorso del Papa. Questa la traduzione del discorso del Papa. Signor Ambasciatore, Sono lieto di accoglierla in occasione della presentazione delle Lettere che laccreditano come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica della Costa dAvorio presso la Santa Sede. Le esprimo la mia riconoscenza per i cordiali saluti che mi ha appena rivolto a nome di Sua Eccellenza il dottor Alassane Dramane Ouattara, Presidente della Repubblica. Le sarei grato se volesse trasmettergli i voti che formulo per la sua persona e per lo svolgimento del suo alto incarico al servizio della nazione. Prego inoltre il Principe della Pace affinch lo guidi e lo sostenga nei suoi sforzi per progredire lungo le vie di una pace duratura, di modo che tutti coloro che abitano nella terra ivoriana possano condurre una vita tranquilla e degna, serena e felice. Attraverso di lei, vorrei assicurare tutto il popolo ivoriano della mia amicizia. Lei, Signor Ambasciatore, ha appena ricordato la ferma volont dei responsabili del suo Paese di non lesinare sforzi per giungere a una riconciliazione nazionale e a una coesione sociale solida e vera. A tale proposito, saluto la creazione della Commissione Dialogo-Verit-Riconciliazione. Possa mostrarsi sollecita nelle sue attivit e lavorare in totale imparzialit! Ho seguito con grande preoccupazione il drammatico sviluppo della crisi post-elettorale che il suo Paese ha vissuto. Essa ha messo in pericolo la coesione sociale e ha portato a divisioni ancora attuali. Per il bene di tutti i suoi abitanti, possa la Costa dAvorio impegnarsi con determinazione lungo il cammino della concordia e della promozione della dignit umana e ritrovare lunit nazionale! Il salmo 133 dice: Quanto buono e quanto soave che i fratelli vivano insieme (v. 1). questo cammino di riconciliazione che bisogna intraprendere poich lAfrica e il mondo vi guardano con attenzione e fiducia. La grave crisi che la Costa dAvorio ha appena attraversato ha provocato anche gravi violazioni dei diritti delluomo e numerose perdite di vite umane. Perci incoraggio il suo Paese a promuovere tutte le iniziative che conducono alla pace e alla giustizia. Non bisogna avere paura di fare luce sui crimini e su tutti gli attentati commessi contro i diritti delle persone. Il vivere insieme sar possibile e armonioso solo attraverso la ricerca della verit e della giustizia. E questo vivere insieme passa per il rispetto dei diritti inalienabili dellaltro che , di fatto, un altro me, come pure per il riconoscimento e il rispetto del carattere sacro di ogni vita umana. Infatti la vita viene da Dio ed sacra per la sua origine divina. Cos, la perdita di una vita umana, qualunque essa sia piccola o grande, ricca o povera sempre un dramma, soprattutto quando luomo ne responsabile. Signor Ambasciatore, desidero incoraggiare i responsabili del suo Paese a impegnarsi risolutamente lungo la via di un governo trasparente ed equo, e saluto il codice di buona condotta dei membri del governo adottato nella prima met dello scorso agosto. Per realizzare il bene comune, occorrono rigore, giustizia e trasparenza nella gestione delle questioni pubbliche. Spetta ai responsabili politici fare tutto il possibile affinch le ricchezze del Paese vadano equamente a beneficio di ogni cittadino. Come molti Paesi africani, la Costa dAvorio presenta una diversit di religioni e di etnie. una grande ricchezza. Il vivere insieme deve essere sempre ardentemente auspicato e incoraggiato. Come ho detto nella mia prima Enciclica: Lo Stato non pu imporre la religione, ma deve garantire la sua libert e la pace tra gli aderenti alle diverse religioni; la Chiesa come espressione sociale della fede cristiana, da parte sua, ha la sua indipendenza e vive sulla base della fede la sua forma comunitaria, che lo Stato deve rispettare. Le due sfere sono distinte, ma sempre in relazione reciproca (Deus caritas est, n. 28). A tal fine il buon funzionamento delle scuole e di altre istituzioni a carattere educativo indispensabile. Di fatto, cosa sarebbero il futuro e lo sviluppo di una nazione senza istituzioni educative forti in cui si insegnino e si promuovano i valori morali, intellettuali, umani e spirituali? Sono certo che questo cantiere educativo gi una delle priorit per costruire la Costa dAvorio di domani che auspico sia dinamica e prospera, pacifica e responsabile. La Chiesa, da parte sua, partecipa con la sua specificit allo sforzo di ricostruzione. Essa non desidera sostituirsi allo Stato, ma pu, attraverso le sue numerose istituzioni in tutti gli ambiti educativi e sanitari, recare conforto e cure allanima, e questo aiuto spesso pi necessario del sostegno materiale, soprattutto quando occorre lenire tante ferite del corpo e dellanima. Per mezzo di lei, Eccellenza, saluto i Vescovi e i fedeli del suo caro Paese. Lei, Eccellenza, ha appena inaugurato ufficialmente il suo mandato presso la Santa Sede. Fra laltro, esso coincide con il quarantesimo anniversario dellinstaurazione delle relazioni diplomatiche fra il suo Paese e la Santa Sede. Formulo i miei voti migliori per il felice svolgimento della sua missione. Sia certo di trovare sempre presso i miei collaboratori attenzione e comprensione cordiali. Invocando lintercessione della Vergine Maria, prego il Signore di effondere generose benedizioni su di lei, sulla sua famiglia e sui suoi collaboratori, come pure sui dirigenti e sul popolo ivoriano.

Il nuovo Ambasciatore della Costa dAvorio

Sua Eccellenza il Signor Joseph Tebah-Klah, nuovo Ambasciatore della Costa dAvorio presso la Santa Sede, nato a Bouafl il 25 maggio 1948. sposato e ha tre figli. Dopo il baccalaureato in filosofia (Collegio Notre Dame dAfrique, Abidjan, 1969), ha conseguito un master in diritto pubblico (Universit di Abidjan, 1974). Si successivamente specializzato in diplomazia (Istituto di Amministrazione pubblica e Relazioni internazionali, Parigi, 1975), ottenendo anche un diploma in diplomazia (Scuola nazionale di amministrazione, Abidjan, 1976). Intrapresa la carriera diplomatica nel 1976, ha ricoperto i seguenti incarichi: capo della Divisione degli Affari consolari presso il ministero degli Affari esteri (1976); capo di Gabinetto del ministro della Sicurezza interna (19761984); capo di Gabinetto del ministro della Funzione pubblica (1984-1990); capo di Gabinetto del ministro degli Interni (1991); capo e coordinatore dei Servizi di Gabinetto del ministro della Sicurezza (1991-1994); responsabile di Gabinetto del ministro degli Affari esteri (1995-1998); primo consigliere di Ambasciata nel Burkina Faso (1998-2000); primo consigliere di Ambasciata in Belgio (2000-2002); consigliere di Ambasciata e incaricato dAffari ad interim presso la Santa Sede (20032006); consigliere, col rango di Ambasciatore, presso il ministero degli Affari esteri (2008-2011). A Sua Eccellenza il Signor Joseph Tebah-Klah, nuovo Ambasciatore della Costa dAvorio presso la Santa Sede, nel momento in cui si accinge a ricoprire il suo alto incarico, giungano le pi cordiali felicitazioni del nostro giornale.

transmettre en retour les vux que je forme pour sa personne et pour laccomplissement de sa haute charge au service de sa nation. Je prie dailleurs le Prince de la Paix pour quil le guide et le soutienne dans ses efforts pour progresser sur les voies dune paix durable, afin que tous ceux qui habitent la terre ivoirienne puissent mener une vie calme et digne, sereine et heureuse. A travers vous, je voudrais assurer le peuple ivoirien tout entier de mon amiti. Vous venez de rappeler, Monsieur lAmbassadeur, la ferme volont des responsables de votre pays de ne mnager aucun effort pour parvenir une rconciliation nationale et une cohsion sociale solide et vraie. cet effet, je salue la cration de la Commission Dialogue-Vrit-Rconciliation. Puisse-t-elle faire diligence dans ses activits, et travailler en toute impartialit! Cest avec grande proccupation, que jai suivi le droulement dramatique de la crise post-lectorale qua connue votre pays. Elle a port atteinte la cohsion sociale et conduit des divisions toujours actuelles. Pour le bien de tous ses habitants, puisse la Cte dIvoire sengager avec dtermination sur le chemin de la concorde, de la promotion de la dignit humaine et retrouver lunit nationale! Le psaume 133 dit: Quil est bon et doux pour des frres de vivre ensemble et dtre unis (v. 1). Cest ce chemin de rconciliation quil faut entreprendre car lAfrique et le monde vous regardent avec attention et confiance. La grave crise que la Cte dIvoire vient de traverser, a donn lieu galement des violations graves des droits de lhomme, et de nombreuses pertes en vies humaines. Cest pourquoi jencourage votre pays promouvoir toutes les initiatives qui conduisent la paix et la justice. Il ne faut pas avoir peur de faire la vrit sur les crimes et sur toutes les atteintes commises contre les droits des personnes. Le vivre ensemble ne sera possible et harmonieux qu travers la recherche de la vrit et de la justice. Et ce vivre ensemble passe par le respect des droits inalinables de lautre qui est, en fait, un autre moi-mme, ainsi que par la reconnaissance et le respect du caractre sacr de toute vie humaine. Car toute vie vient de Dieu et elle est sacre cause de son origine divine. Ainsi, la perte dune vie humaine, quelle quelle soit - petite ou grande, riche ou pauvre - est toujours un drame, surtout lorsque lhomme en est responsable. Monsieur lAmbassadeur, je voudrais encourager les responsables de votre pays sengager avec rsolution sur la voie dune gouvernance transparente et quitable, et je salue le code de bonne conduite des membres du gouvernement, qui a t adopt dans la premire quinzaine du mois daot dernier. Pour raliser le bien commun, il faut de la rigueur, de la justice et de la transparence dans la gestion des affaires publiques. Il revient aux acteurs politiques de tout mettre en uvre pour que les richesses du pays profitent quitablement chaque citoyen. Comme de nombreux pays africains, la Cte dIvoire connat une diversit de religions et dethnies. Cest une grande richesse. Le vivre ensemble doit toujours tre ardemment souhait et encourag. Comme je lai dit dans ma premire Encyclique: Ltat ne peut imposer la religion, mais il doit en garantir la li-

bert, ainsi que la paix entre les fidles des diffrentes religions. De son ct, lglise comme expression sociale de la foi chrtienne a son indpendance et, en se fondant sur sa foi, elle vit sa forme communautaire, que ltat doit respecter. Les deux sphres sont distinctes, mais toujours en relation de rciprocit (Deus Caritas est, 28). A cet effet, le bon fonctionnement des coles et autres institutions caractre ducatif est indispensable. Car, que serait lavenir et le dveloppement dune nation sans des institutions ducatives fortes o lon enseigne et promeut les valeurs morales, intellectuelles, humaines et spirituelles? Je suis certain que ce chantier ducatif est dj lune des priorits pour construire la Cte dIvoire de demain que je souhaite dynamique et prospre, pacifique et responsable. Lglise, pour sa part, participe avec sa spcificit leffort de reconstruction. Elle ne dsire pas se substituer ltat, mais elle peut travers ses nombreuses institutions dans les domaines ducatifs et sanitaires apporter rconfort et soin de lme, et cette aide est souvent plus ncessaire que le soutien matriel surtout lorsquil faut panser tant de blessures du corps et de lme. travers vous, Excellence, je salue les vques et les fidles de votre cher pays. Votre Excellence vient dinaugurer officiellement ses fonctions auprs du Saint-Sige. Elles concident dailleurs avec le quarantime anniversaire de ltablissement des relations diplomatiques entre votre pays et le Saint-Sige. Je forme les souhaits les meilleurs pour lheureux accomplissement de votre mission. Soyez sr de toujours trouver auprs de mes collaborateurs attention et comprhension cordiales. En invoquant lintercession de la Vierge Marie, je prie le Seigneur de rpandre de gnreuses bndictions sur vousmme, sur votre famille et sur vos collaborateurs, ainsi que sur les dirigeants et le peuple ivoiriens.

Il discorso dellambasciatore

Il valore del dialogo


Questa la traduzione del dellambasciatore al Papa. discorso Santit, per me un grandissimo onore e un immenso privilegio essere accreditato presso la Santa Sede come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica della Costa dAvorio. La Santa Sede non forse il centro della cattolicit coronato da tutti i simboli prestigiosi della Chiesa universale? Santit, Mentre io, suo umile servo, le presento le mie Lettere Credenziali, vorrei approfittare della presenza del vicario di Cristo per rivolgere un pensiero devoto a mia madre e a mia suocera che hanno reso lanima a Dio lo scorso anno. Inoltre, vorrei ardentemente porre la mia missione in Vaticano sotto la sua altissima protezione e beneficiare delle sue preghiere e del suo prezioso aiuto, per una perfetta riuscita nellintesa, nellarmonia e nella pace vera. In questa prima occasione solenne per me, vorrei trasmetterle i sinceri e deferenti saluti del Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza Alassane Ouattara, che ha voluto scegliermi per rappresentarlo presso la sua augusta persona, per la quale nutre profondo rispetto e grande ammirazione. Mi ha incaricato, in particolare, di trasmetterle tutta la sua gratitudine per linvio di Sua Eccellenza Monsignor George Antonysamy, nunzio apostolico in Liberia, in Sierra Leone e in Gambia, come Legato al momento della sua investitura, e le formula i suoi sentiti ringraziamenti per il ruolo molto apprezzabile e apprezzato che lei ha svolto nella risoluzione della recente crisi ivoriana, mediante lespressione della sua sollecitudine paterna, mostrata nelle sue preghiere e nei suoi appelli alla pace, e attraverso il suo sostegno materiale e finanziario alle popolazioni pi colpite da tale conflitto. Le esprime altres la sua riconoscenza per il prezioso aiuto che ha offerto per la costruzione dellospedale generale Giuseppe Moscati, situato nellarea della basilica di Nostra Signora della Pace e che sar inaugurato l11 febbraio 2012. Quanto a me, figlio della Chiesa romana e puro prodotto della scuola cattolica, essendomi forgiato un animo romano gi una decina di anni fa in qualit di Primo Consigliere della nostra Ambasciata presso la Santa Sede, stato per me, nel corso di questi anni di diplomazia, unautentica gioia impregnarmi di romanit e dellamore di Pietro, che conferm i suoi fratelli nella fede. Ci ha anche rafforzato la mia profondissima stima per il Vicario di Cristo. Stavolta sono tornato come Ambasciatore nella Roma eterna, questa grande citt della fede, materializzata dai Santuari degli Apostoli e dei Martiri, dalle stazioni della quaresima, dalle cerimonie liturgiche di profonda devozione, dalle udienze del Papa. A Roma si scopre e si vive non solo la cattolicit, ma anche lapostolicit. Santit, Mi permetta di ricordare quel maggio 1971 quando la Costa dAvorio ha aperto la sua ambasciata presso la Santa Sede. Da quella data memorabile, la Costa dAvorio e la Santa Sede intrattengono relazioni esemplari e costanti. I suoi predecessori, di venerata e immortale memoria, le Loro Santit Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, hanno accolto con benevolenza i miei quattro predecessori, le Loro Eccellenze Joseph Amichia, Simon Ake, Louis Esmel e Benjamin Konan Kouame; essi hanno accordato un interesse reale alla buona qualit delle relazioni fra i nostri Stati. Il primo capo di Stato ivoriano, il compianto Flix HouphoutBoigny, stabilendo queste relazioni, voleva riaffermare la volont della Costa dAvorio, a partire della sua indipendenza ottenuta nel 1960, di costruire su basi solide, su valori morali e spirituali, e anche esprimere la sua ricerca ostinata della pace attraverso il dialogo. Il nuovo e attuale capo di Stato, Sua Eccellenza Alassane Ouattara, sinscrive in questa linea e ricorda costantemente la sua volont di fare della pace, del dialogo e dellunione, la base solida del suo governo, anche perch questi valori sono da sempre stati cari ai successori sopracitati di Pietro e a lei, Santit. Per preservare questa pace e la scelta del dialogo, lei, Santit, ha compiuto azioni costanti ed efficaci a beneficio della Costa dAvorio. Oggi regna un clima di pace nel
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LOSSERVATORE ROMANO
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sabato 5 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Nonostante laccordo sul piano di pace tra Lega araba e Governo

pagina 3

Tra Ennahdha e il Partito del congresso per la Repubblica

La Siria segnata dalla violenza


Homs e Deir Ezzor gli epicentri dei nuovi disordini
DAMASCO, 4. Non si fermano le violenze in Siria nonostante laccordo tra Governo e Lega araba sul piano di pace. Ventuno persone sono state uccise a Homs, ieri, secondo fonti dellopposizione. Gli scontri pi intensi sono stati segnalati soprattutto nei quartieri di Bab Amro, Bab Al Drib e Al Inshaat. A Deir Ezzor, altro epicentro degli scontri, la polizia ha arrestato oltre ottanta persone in citt e nel circondario. Il primo dei quattro punti dellaccordo tra Governo siriano e Lega Araba prevede la fine immediata degli atti di violenza, quale che sia la loro matrice. LEsecutivo guidato da Assad attribuisce i disordini a bande armate di terroristi finanziati e armati dallesterno. Il secondo punto dellaccordo, che deve essere applicato "immediatamente", stabilisce la liberazione di tutti i detenuti arrestati in questi quasi otto mesi di proteste e repressione. Nel testo prevista lapertura del Paese agli osservatori della Lega Araba chiamati a monitorare la situazione. Il documento stato diffuso dopo la riunione a porte chiuse dei ventidue ministri degli Esteri della Lega Araba. Ieri il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto alle autorit siriane di porre termine alle violenze. Esprimendo riserve sul documento della Lega Araba, Washington tornata a chiedere le dimissioni del presidente Assad. Un giudante possibili sanzioni contro lamministrazione del presidente Assad. Poche settimane fa Pechino ha deciso di inviare nel Paese arabo un proprio rappresentante speciale, il diplomatico Wu Sike, augurandosi che la crisi in corso nel Paese venga risolta pacificamente con il concorso di tutte le parti coinvolte. La Cina ha quindi chiesto ad Assad di attuare le riforme politiche e sociali annunciate, oltre ad ascoltare la voce del popolo. Intanto, stando a fonti degli attivisti, oltre duecento persone sono state arrestate a Harasta (sobborgo di Damasco) e in varie altre localit. Due civili sarebbero stati uccisi nella provincia di Jabal Zawiya, nella regione nord-occidentale di Idlib, e spari di arma da fuoco si sarebbero uditi nei pressi del Castello di Madiq, nella regione centrale di Hama. In base al bilancio delle vittime fornito dal Centro di documentazione delle violazioni in Siria organizzazione che rappresenta diversi gruppi di attivisti , negli ultimi tre giorni sarebbero stati uccisi oltre cinquanta civili. Dal canto suo, lagenzia ufficiale Sana riferisce della morte di tredici tra poliziotti e soldati colpiti da gruppi di terroristi a Homs e Hama in date non precisate. Secondo i dati delle Nazioni Unite, oltre tremila persone sono morte nelle violenze registrate nel Paese a partire da marzo.

Consultazioni in Tunisia per un Governo di unit nazionale


TUNISI, 4. Il Partito del congresso per la Repubblica e Ennahdha, la formazione di stampo islamico che ha vinto le elezioni per lAssemblea costituente che si sono svolte in Tunisia il 23 ottobre, stanno negoziando per formare un Governo di unit nazionale. Lo ha annunciato il leader del Partito del congresso per la Repubblica, Mounsif Al Marzouqi, che in unintervista ha illustrato i punti di contrasto tra il suo partito e Ennahdha. Tra questi, la richiesta del suo partito di far durare la fase costituente pi di un anno, di svolgere elezioni municipali, di riformare la magistratura e le forze di sicurezza e di escludere dal prossimo esecutivo chiunque abbia partecipato ai Governi precedenti, ha spiegato Al Marzouqi. In caso di alleanza con il partito islamico, il Partito del congresso per la Repubblica far in modo che non siano toccati i diritti umani e le conquiste delle donne, ha aggiunto Al Marzouqi, che per anni stato presidente della Lega per la difesa dei diritti umani in Tunisia. Intanto, Rachid Gannouchi, il leader di Ennahdha, si recato nei giorni scorsi in visita in Qatar, nel suo primo viaggio allestero dopo il voto. Secondo lagenzia ufficiale Qna, Gannouchi stato ricevuto dallemiro, Hamad ben Khalifa Al Thani, e dal principe ereditario Tamim, che si congratulato per la vittoria del suo partito alle elezioni del 23 ottobre scorso, le prime dopo il rovesciamento del regime di Zine ben Abidine Ben Ali, cacciato lo scorso gennaio durante la rivoluzione dei gelsomini. Il leader di Ennahdha ha ringraziato il Qatar per essere stato a fianco del popolo tunisino e auspicato ulteriori progressi nelle relazioni bilaterali. Intanto, sta assumendo contorni devastanti per leconomia tunisina londata di maltempo che si abbattuta su molte regioni del Paese, provocando lo straripamento di diversi fiumi e alcune inondazioni. Secondo il Governo sarebbero migliaia gli ettari di terreni agricoli che sono ancora coperti dacqua.

La riunione della Lega araba convocata per discutere la situazione siriana (Epa)

dizio positivo, invece, arrivato dal vicino Libano: il presidente, Michel Sleiman, ha dichiarato che il piano conferma che la Lega Araba ha ritrovato il suo ruolo nel risolvere le questioni arabe e bloccare ogni tentativo esterno di interferenza. Positiva anche la reazione della Cina. Pechino ha infatti accolto con favore il raggiungimento di un accordo tra la Siria e la Lega Araba sul documento per risolvere la crisi

siriana ha detto ieri il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hong Lei. Speriamo ha aggiunto che tutte le parti coinvolte possano agire concretamente per bloccare tutte le violenze e creare le condizioni per risolvere le questioni importanti attraverso il dialogo e le consultazioni. Allinizio di ottobre la Cina, insieme alla Russia, aveva posto il veto sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu riguar-

Manifestazioni antigovernative in Ucraina


KIEV, 4. Si conclusa ieri sera davanti al palazzo del presidente ucraino, Viktor Ianukovich, la protesta a Kiev di migliaia di persone contro i tagli del Governo allo stato sociale. I dimostranti, che nel primo pomeriggio avevano tentato senza successo di fare irruzione in Parlamento, si sono ritirati solo dopo essere riusciti a consegnare un documento con le loro richieste a un rappresentante dellamministrazione presidenziale. Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti di numerose organizzazioni non governative, reduci della guerra combattuta dallUrss in Afghanistan e sopravvissuti allincidente nucleare di Chernobyl. LUcraina sta tentando di ridurre la propria spesa pubblica attuando alcune riforme dettate dal Fondo monetario internazionale, tagliando le pensioni e i sussidi statali per i trattamenti sanitari. LFmi prevede infatti un programma di prestiti da quindici miliardi di dollari per lUcraina, ma questanno ha bloccato i finanziamenti perch Kiev non ha ancora messo in atto le riforme richieste. Anche a Donetsk e Zaporizhia circa duemila persone sono scese in piazza per protestare contro i tagli allo stato sociale. Nelle due citt dellUcraina orientale i dimostranti si sono radunati di fronte alle sedi dellamministrazione regionale. Tra i manifestanti vi sono numerosi reduci della guerra combattuta dallUrss in Afghanistan e sopravvissuti a Chernobyl.

Israele blocca i finanziamenti allUnesco


TEL AVIV, 4. Israele ha bloccato i pagamenti annuali allUnesco una somma pari a due milioni di dollari in segno di protesta allammissione della Palestina come Stato membro a pieno titolo dellOrganizzazione delle Nazioni unite per lIstruzione, la Cultura e la Scienza. Il voto di ammissione della Palestina allontana la pace, non lavvicina; lunica strada per la pace limmediata ripresa dei negoziati, senza precondizioni ha commentato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Il blocco dei pagamenti israeliani si aggiunge a quello dei contributi americani, pari a sessanta milioni di dollari. Il Canada, che versa ogni anno dieci milioni di dollari, ha intanto dichiarato che si asterr da qualsiasi contributo aggiuntivo allorganizzazione. LUnesco riferiscono fonti della stampa internazionale ha un bilancio di 643 milioni di dollari per il biennio 2010-2011 e di 653 milioni per il 2012-2013. Gli Stati Uniti hanno bloccato la tranche che dovevano versare a novembre per il 2011. La decisione americana come ha detto ieri il direttore generale dellUnesco, Irina Bokova non potr che indebolire lorganizzazione delle Nazioni Unite per la tutela della cultura.

Accordo tra Kabul e Islamabad sui controlli alla frontiera

La Nato non abbandoner lAfghanistan


BRUXELLES, 4. In una conferenza stampa a Bruxelles, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha detto che lAlleanza atlantica non abbandoner lAfghanistan e se anche progressivamente ridurr il ruolo nei combattimenti continuer a dare il suo sostegno anche dopo il 2014. Ai giornalisti, Rasmussen ha precisato che, a breve, il presidente dellAfghanistan, Hamid Karzai, annuncer il prossimo gruppo di province e distretti che passeranno sotto la guida della sicurezza afghana. Pi in generale, il segretario generale della Nato ha dichiarato che gli attacchi dei talebani fanno titolo, ma non conquistano terreno, aggiungendo che la strategia della Nato quella di fermare le violenze contro la popolazione e che il negoziato il miglior modo per riuscirci. Ma la violenza non accenna a diminuire. Un soldato della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) morto ieri nellAfghanistan meridionale. Lo ha riferito la stessa Isaf a Kabul. In un breve comunicato, si precisa soltanto che il decesso avvenuto durante un attacco degli insorti. D allinizio dellanno, le vittime militari straniere in Afghanistan sono 512. Nel corso della conferenza stampa a Bruxelles, Rasmussen intervenuto anche sulla situazione finanziaria, facendo presente come leconomia dellAfghanistan sia cresciuta di undici volte rispetto ai livelli sotto i talebani. Inoltre, ha aggiunto, ora ci sono 18.000 chilometri di strade asfaltate, mentre aumentato di cinque volte il numero di persone iscritto ai programmi di formazione, il 40 per cento delle quali donne. E dopo anni di attriti, Afghanistan e Pakistan hanno raggiunto un accordo per reintrodurre il sistema di controllo biometrico lungo i valichi di frontiera. Lintesa servir ad individuare persone o veicoli sospetti che si accingono a passare da un Paese allaltro. Lo ha reso noto il sito web del giornale The Express Tribune, precisando che laccordo stato siglato durante un incontro in Turchia tra i ministri degli Esteri di Islamabad, Rehman Malik, e Kabul, Bismillah Muhammadi, a margine della Conferenza su cooperazione e sicurezza. Al momento, non ancora chiaro quali valichi saranno interessati dalle nuove procedure. Nel gennaio del 2007, due giorni dopo la prima attivazione del sistema di controllo al transito di frontiera di Chaman, che si trova a un centinaio di chilometri da Quetta (capoluogo del Baluchistan), migliaia di afghani attaccarono il valico, costringendo le autorit a chiuderlo e a interrompere i controlli biometrici. La nuova procedura dovrebbe prevedere anche lemissione di documenti di viaggio per chi oltrepassa la frontiera, dopo aver registrato tutti i viaggiatori.

In Italia appelli alla cooperazione tra le forze politiche


Anders Fogh Rasmussen (Reuters)

Il discorso dellambasciatore della Costa dAvorio al Papa


CONTINUAZIONE DALLA PAGINA 2

mio Paese, definito seconda patria di Cristo, nel settembre 1995 da Sua Eminenza il cardinale Paul Poupard, allora Legato di Papa Giovanni Paolo II per le celebrazioni del centenario della Chiesa cattolica in Costa dAvorio. Questo clima permetter certamente al governo del Presidente Alassane Ouattara di impegnarsi nella riconciliazione degli ivoriani e nella ricostruzione del Paese, con azioni che tra laltro ha gi intrapreso, in particolare la creazione e lavvio di una Commissione Dialogo, Verit e Riconciliazione che ha affidato allex Primo Ministro, il signor Charles Konan Banny, che ne dovr presiedere i lavori. Questa commissione, bisogna ricordarlo, ha come obiettivo ripristinare lintesa, larmonia e la coesistenza pacifica, consolidare la pace e la riconciliazione nazionale, salvaguardare i valori di tolleranza, di coesione, di fratellanza, di perdono e di giustizia. Di fatto, questa crisi ivoriana ha purtroppo gi causato migliaia di morti e di conseguenza numerosi disabili e sfollati di guerra. Ha anche provocato la distruzione di beni pubblici e privati. Per questo il capo di Stato e il suo Governo non stanno lesinando sforzi per ripristinare la pace, la fiducia e lintesa fra gli ivoriani.

Sempre a tal fine il capo di Stato e i suoi connazionali le chiedono, Santit, il favore di affidare la Costa dAvorio alla costanza delle sue preghiere e la pregano dimplorare il Creatore e il suo divino Figlio affinch restino sempre per il nostro Paese la via, la verit e la vita. Nel farlo, non dimentico la Regina della Pace, Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, della quale la nostra Basilica di Yamoussoukro porta il rassicurante nome tutelare. Voglia dirle, Santit, che i figli della Costa dAvorio si aspettano dalla sua Materna Mediazione che questa pace non abbandoni mai il loro Paese. Santit, Vorrei anche ricordare che la Chiesa cattolica si profondamente impegnata nella risoluzione della nostra crisi, attraverso iniziative di organizzazioni non governative come la Comunit di SantEgidio. Le ong si sono instancabilmente adoperate per trovare una soluzione pacifica al conflitto. I membri della comunit di SantEgidio hanno partecipato a diverse conferenze e alla stesura di accordi per uscire dalla crisi, per mettere fine a questo conflitto fra ivoriani. Oltre allimpegno della Comunit di SantEgidio, mi compiaccio di sottolineare che lattuale nunzio apostolico in Costa dAvorio,

Sua Eccellenza Monsignor Ambroise Madtha, si adoperato personalmente e attivamente per la risoluzione di questa crisi, moltiplicando gli incontri con i diversi responsabili del conflitto post-elettorale. Li ha invitati costantemente al dialogo e alla pacificazione. Al termine delle elezioni, ha ancora invitato le diverse parti al rispetto del verdetto delle urne e ha tenuto numerosi incontri interconfessionali e interreligiosi, iniziative che, fra laltro, ci hanno permesso di evitare una guerra civile. La Chiesa cattolica in Costa dAvorio ha partecipato agli sforzi compiuti da tutti, dal momento che era la popolazione civile a subire le violenze post-elettorali. Numerose parrocchie del Paese hanno accolto migliaia di sfollati di guerra che hanno ricevuto una buona accoglienza, soprattutto grazie allaiuto della Caritas e di molte organizzazioni cristiane. Il capo di Stato pienamente consapevole della complessit dellopera di riconciliazione e di ricostruzione e perci ogni giorno, dal suo avvento al potere, compie atti destinati a ripristinare la pace vera nel Paese, a beneficio di tutti: autoctoni e stranieri che si trovano in Costa dAvorio che hanno sempre vissuto nella concordia, come tutti i credenti di questo Paese, ossia i cristiani, i musulmani, gli harristi e gli animisti.

Da parte mia, non lesiner sforzi per operare a favore del costante rafforzamento delle relazioni fra la Costa dAvorio e la Santa Sede. Cercher di essere un degno rappresentante del mio Paese e del presidente Alassane Ouattara presso di lei, Santit, capo spirituale di un miliardo di fedeli cattolici e capo di Stato della Santa Sede, un mondo affascinante. Santit, Mi permetta, prima di concludere il mio discorso, di ribadirle i ringraziamenti del clero cattolico e della Costa dAvorio, per la nomina di tre nuovi vescovi ivoriani, ordinati il 22 agosto 2009 nella basilica di Nostra Signora della Pace a Yamoussoukro. Mi permetta anche di ribadirle la profonda riconoscenza del mio Paese, visitato dal suo Predecessore in tre viaggi apostolici che hanno portato a un rafforzamento della fede dei fedeli e a uno slancio di religiosit. Bisogna anche riconoscere la gratitudine dei cristiani per tutti gli atti che lei ha compiuto a loro favore, dalla sua elezione a sommo Pontefice, elezione il cui sesto anniversario stato celebrato alcuni mesi fa. La ringrazio, Santit.

ROMA, 4. Il momento molto difficile, molto duro per il nostro Paese, ma il Mezzogiorno rappresenta la grande riserva su cui lItalia pu contare per un suo nuovo, pi intenso ed equilibrato sviluppo. quanto ha detto oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della commemorazione dei caduti del 28 luglio 1943 a Bari, nella giornata dedicata alla festa dellUnit e delle forze armate. In precedenza, il capo dello Stato aveva come di consueto depositato una corona dalloro sul monumento del Milite Ignoto, a Roma. Al termine di questa cerimonia Napolitano si intrattenuto a colloquio con il presidente del Senato, Renato Schifani, che si poi recato a Gorizia, presso il sacrario militare di Redipuglia. Qui Schifani, dopo aver ribadito il proprio fermo impegno alla guida dellassemblea di Palazzo Madama, ha invitato tutte le forze politiche ad abbandonare irrigidimenti, pregiudizi e contrapposizioni che impediscono di rafforzare la credibilit del Paese e ha invitato maggioranza e opposizione a unampia condivisione delle scelte strategiche necessarie per affrontare lemergenza.

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LOSSERVATORE ROMANO
Gli ingredienti per un nuovo programma di nutrimento e riflessione spirituale

sabato 5 novembre 2011

Dieci esploratori e limmaginazione per raccontare Dio


Pubblichiamo alcuni stralci dellintroduzione al volume Mappe della fede. Dieci grandi esploratori cristiani (Milano, Vita e Pensiero, 2011, pagine 207, euro 16). Nel libro, il rettore del Collegio Bellarmino di Roma ricostruisce dieci percorsi di fede di altrettanti pensatori cristiani, scelti per lattenzione che diedero al loro tempo e per la creativit delle proposte che avanzarono. Chiedendosi di volta in volta come tali giganti avrebbero parlato alluomo di oggi, lautore d voce a John Henry Newman, Maurice Blondel, Karl Rahner, Hans Urs von Balthasar, Bernard Lonergan, Flannery OConnor, Dorothee Slle, Charles Taylor, PierAngelo Sequeri e Joseph Ratzinger. di MICHAEL PAUL GALLAGHER n che cosa consiste questo oggi? Come lo possiamo descrivere? Lasciatemi utilizzare alcuni ricordi di un mondo che non esiste pi. Almeno nel nostro mondo occidentale, chi cresce pi giocando nelle strade di un villaggio senza guardare la televisione o navigare in internet? E chi, oggi, cresce con la sensazione che la religione sia un aspetto normale della vita, dalle preghiere domestiche alle occasioni di vita parrocchiale: le benedizioni, le missioni, le messe solenni? Come dice un indovinato verso di Wallace Stevens, Stavamo tutto il giorno come danesi in Danimarca. Ho in mente la mia infanzia irlandese, ma vale per il mondo intero. Una sessantina di anni fa la maggior parte delle persone avevano una mentalit da paese, perfino in metropoli come New York. Era cos per i cattolici e le loro parrocchie, ma senza dubbio per quasi tutti i credenti, cristiani e non cristiani. Fede e appartenenza erano quasi due facce di ununica medaglia. Oggi raro che un bambino faccia esperienza di una religiosit ereditata in modo cos liscio e pacifico. Dovunque nel mondo occidentale la Chiesa ha perso drammaticamente terreno e in molti casi ha smesso di essere al centro della vita delle persone. Nella complessit odierna, essa sa del Vangelo. Questa potrebbe essere la nuova evangelizzazione tanto auspicata da Papa Giovanni Paolo II, per arrivare a ci che non ci pi dato di raggiungere per mezzo di quella sacramentalizzazione allantica perfetta per la mia cultura di villaggio. Il libro parte quindi dal presupposto della scomparsa di una tradizione stabile e dellavvento di una cultura complessa. Se il contesto condiziona la consapevolezza, come piace dire ai marxisti, naturale che un mondo radicalmente cambiato abbia un enorme impatto sulla possibilit di vivere lesperienza della fede. Nella nuova situazione, pochissime persone ereditano la fede dei genitori. Gi parlare di trasmissione della fede, come ancora si fa, troppo ottimistico, scontato e datato. in risposta a un altro s, in cui leterno s di Dio viene prima e prima ci raggiunge, e il nostro pi incerto s una risposta e viene dopo. Perci ho tentato di scrivere con riverenza, sperando di essere letto in uno spirito di apertura allimmaginazione di Dio. Perch alla fine di questo che stiamo parlando: dellinvito che Dio ci rivolge a immaginare le nostre vite come fondate su un amore che supera ogni immaginazione. Quasi mezzo secolo fa, il Concilio Vaticano II ha prodotto la prima seria trattazione dellateismo nella storia della Chiesa. Dopo un intenso dibattito, il Concilio ha optato per unimpostazione radicata nel dialogo e nellinterrogazione di s, abbandonando la precedente tendenza a considerare lateismo nientaltro che un pericoloso errore filosofico o un sistema politico ingiusto. Le parole di apertura delle sezioni dedicate allincredulit non hanno perso la loro attualit: per tre volte menzionano lamore per poi introdurre il fenomeno dellateismo come incapacit di riconoscere la rivelazione biblica dellamore di Dio. Lateismo cos considerato non il rifiuto teorico di un Dio remoto, ma un problema esistenziale alla cui radice c una relazione non realizzata, un invito non accettato. Una parafrasi semplificata di Gaudium et Spes 19 potrebbe suonare cos: La pi alta meta delluomo lincontro con Dio. Nasciamo dallamore, siamo tenuti in vita dallamore e la pienezza della vita arriva quando riconosciamo questo amore e lo accogliamo liberamente. Ma oggi, purtroppo, molti non sono in grado di sentire e capire questo richiamo interiore. Ecco perch lateismo diventato uno dei pi seri problemi del nostro tempo. E nel suggestivo discorso conclusivo del Concilio, Papa Paolo VI mi-

solo una delle molte fonti potenziali di significato; e non delle pi attraenti, oltretutto. Alla maggior parte delle giovani generazioni ci che la Chiesa offre in fatto di dottrina, riti e concezione dello spirito appare strano, astratto e perfino ingannevole. Molti giovani sono stati a contatto con la Chiesa almeno in certe occasioni, come quella della prima comunione (un evento non di rado trasformato in unorgia di consumismo), ma di solito a partire Per risvegliarsi dalladolescenza il linguaggio della Chiesa tenalla sorpresa del Vangelo de a sembrare completaoccorre prima riappropriarsi dei desideri mente estraneo. Come potranno, quei Che il modo di vivere prevalente giovani, trovare la strada tende a spegnere verso la fede? Probabilmente non attraverso i sacramenti e la liturgia, almeno allini- Ci occorre un nuovo programma di zio. Simili espressioni della fede so- nutrimento e riflessione spirituale, e no nobili e ricche quando sono com- gli autori presentati nei capitoli che prese, ma finiscono col sembrare seguono possono fornirci alcuni devuote se manca una base personale gli ingredienti fondamentali. Nonodi immaginazione religiosa stante le molte differenze, essi hanno (unespressione chiave di Newman). in comune limpulso a ripensare e riInvestendo il suo intero capitale presentare la fede in modi capaci di sullaspetto sacramentale, la Chiesa raggiungere luomo di oggi. rischia di mettere il carro davanti ai Fino a che punto un libro pu buoi, se mi concesso mischiare le aiutare le persone nella loro ricerca? metafore. La lettura spesso solitaria, ma i letLe persone prima devono riscopri- tori di queste pagine sono invitati a re la loro anima, riappropriarsi di farne un uso consapevole: un attegquei desideri che il modo di vivere giamento troppo intellettuale non prevalente tende a spegnere. Solo al- raggiunge il nocciolo della fede, che lora potranno risvegliarsi alla sorpre- amore offerto e accettato. E un s

Andy Warhol, Crosses (1981-1982)

se in risalto il nuovo tono riguardo alla fede e alla mancanza di fede: Lumanesimo laico profano alla fine apparso nella [sua] terribile statura ed ha, in un certo senso, sfidato il Concilio (...). Che cosa avvenuto? Uno scontro, una lotta, un anatema? Poteva essere; ma non avvenuto. Lantica storia del Samaritano stata il paradigma della spiritualit del Concilio. Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso (...). Dategli merito di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, noi pi di tutti, siamo i cultori delluomo. I dieci autori che incontriamo in queste pagine esplorano la questione della fede esattamente in questo spi-

rito di dialogo e simpatia (anche quelli che sono vissuti prima del Concilio). Essi sanno bene che le impostazioni dottrinali o astratte possono non arrivare agli uomini e alle donne della nostra epoca. Si sono resi conto che molte persone (compresi loro stessi, in certi casi) finiscono in una dolorosa confusione circa gli scopi ultimi, la vita della Chiesa e la possibilit di Dio. La sfida di una cultura frammentata li ha spinti a cercare di dare alla fede un senso adatto a nuove condizioni di vita. Quella stessa sfida allorigine del mio tentativo di tradurre il pensiero di questi giganti, nella speranza di aiutare le persone a scoprire o riscoprire laspirazione a una fede che pu cambiare tutto.

Tra delusioni e sorprese nessun capolavoro al Festival del film che si avvia alla premiazione

Roma stregata dal nipote di Chaplin


di EMILIO RANZATO A poche ore dalla premiazione, molto difficile dire quale pellicola potr vincere il Festival del film di Roma. Anche se la qualit del concorso complessivamente stata buona, mancato infatti il capolavoro che si staglia sugli altri. Sicuramente ha deluso il favorito della vigilia: The eye of the storm di Fred Schepisi. Accreditato di buone chance anche perch derivato dallomonimo romanzo del premio nobel Patrick White, storia di una famiglia dal nobile passato che si riunisce per lultima volta attorno alla madre in fin di vita. La partenza col botto, una mezzora di dialoghi serratissimi che sintetizzano con battute a raffica e spirito caustico il carattere dei personaggi e i loro rapporti. Delineando al contempo il preciso contesto sociologico di una famiglia in decadenza con corredo di servit affezionata e devota come in un grande romanzo russo. Il tutto sostenuto da una battaglia di bravura fra Geoffrey Rush, Judy Davis e una Charlotte Rampling in una performance che riassume tutta una carriera. A met racconto, per, qualcosa si inceppa. In particolare, alla sceneggiatura non riesce la regola del gioco di renoiriana memoria, ossia il cortocircuito fra servi e padroni che Pawlikowski uno studio polanskiano su alienazione e follia latente. Con pochi tocchi il regista polacco crea unatmosfera da incubo servendosi magistralmente del milieu della periferia parigina. Sul versante del thriller psicologico alla fine si pu rimanere insoddisfatti per una storia che si avvita troppo su se stessa. Ma con le sue tante sottotrame lasciate in sospeso, il film rimane unottima metafora della condizione dello scrittore e dellimpasse creativa. Dove un sorprendente Ethan Hawke si trova alle prese con una conturbante Kristin Scott Thomas, allo stesso tempo musa e morte. Magic Valley dello statunitense Jaffe Zinn invece incentrato su una storia raccontata gi tante volte. Una provincia americana di uno Stato del nord, una ragazza uccisa chiss perch, i destini di chi la conosceva che si aggrovigliano sempre di pi via via che il racconto procede. Tra Gus Van Sant, un pizzico di Twin Peaks e lEastwood di Mystic River, Zinn rischia di pagare debiti troppo ingombranti. Ma in fondo si tratta di un tipo di storia che non si pu smettere di raccontare. Perch in questi piccoli insediamenti urbani strappati con fatica alla natura selvaggia che si annida pi che altrove il tragico americano. E quindi il malessere di una nazione, le contraddizioni di una cultura. Di suo il giovane regista ci aggiunge in ogni caso uno stile pulitissimo fatto di placide inquadrature in cui la cinepresa sempre piazzata al punto giusto. E se si legge fra le righe dei dialoghi e di una simbologia sottile ma pregnante, si noter come i tasselli della narrazione alla fine si incastrano in un mosaico perfettamente coerente. Che ci racconta come il nichilismo pu allignare nel profondo di una societ perfettamente sintetizzata da un microcosmo, come avveniva nei vecchi western se non si tengono in dovuto conto i rapporti umani e i valori che si nascondono anche nei pi piccoli gesti quotidiani. Il coreano Poongsan lopera pi stravagante del gruppo. Inizia come un film politico sulla divisione fra le due Coree, ma diventa presto una sorta di action-movie venato di melodramma, come se ne facevano fino a qualche anno fa a Hong Kong. La vivace sceneggiatura firmata niente meno che da Kim Ki-duk, ma la regia del suo pupillo Juhn Jaihong tuttaltro che memorabile, e non supporta con il dovuto lirismo n il cuore mel della storia, n il suo contorno storico-politico. La parte pi muscolare del film rimane quindi la pi convincente, e ne fa comunque un solido prodotto di genere. Unopera che invece rischia di essere sottovalutata Voyez comme ils dansent del veterano francese Claude Miller. La vita di un giovane attore di teatro che fa delluso del corpo il perno dei propri spettacoli, viene rievocato dai ricordi della moglie. Dopo un malore in teatro, luomo si innamora dellinfermiera che lo ha soccorso, e fugge con lei fra le foreste di Alberta, in Canada, lasciandosi alle spalle larte e cambiando completamente stile di vita. Almeno finch i suoi demoni glielo permetteranno. Miller racconta questo tormentato percorso esistenziale assecondando gli andirivieni temporali della memoria, dandogli cos unenigmatica scansione da thriller. E se alcuni snodi narrativi sono pretestuosi (come quello che fa incontrare casualmente le due donne) con un vero colpo da maestro che alla fine ci viene svelato il mistero del protagonista, il significato della sua arte, e il motivo profondo che lo aveva portato a doverla sconfiggere in senso freudiano. Si tratta di una scena di pochi secondi, unepifania, che rischia di non essere colta da molti spettatori, e che invece sta a questo film-sciarada come la parola Rosebud sta a Quarto potere. La chiave per aprire lo scrigno di unintera esistenza. E se qui non c Orson Welles, c per un nipote di Charlie Chaplin che far parlare di s, lincredibile performer James Thierre.

Magistrale Charlotte Rampling in The eye of the storm una performance che riassume tutta una carriera
rischia di mandare tutto allaria. Cos come sembrano arenarsi i destini dei componenti della famiglia. E i flashback su cui a lungo si indulge non fanno venire alla luce grossi significati. Sono altri, semmai, i film che hanno destato un certo interesse durante gli ultimi giorni del festival. La Femme du cinquime di Pawel

Un cuento chino di Sebastin Borensztein

Una mucca un argentino e un cinese


Una mucca piove dal cielo provocando una tragedia: il surreale inizio di Un cuento chino, riuscita commedia del regista argentino Sebastin Borensztein, presentata in concorso al Festival internazionale del film di Roma. Un originale espediente per introdurre un racconto ispirato a una storia vera, che parla di immigrazione e solidariet senza retorica e con godibile leggerezza. Il protagonista Roberto (un ottimo Ricardo Darin, gi apprezzato nel film premiato con lOscar Il segreto dei suoi occhi), proprietario di un negozio di ferramenta. Un tipo abitudinario e solitario che simbatte per caso in Jun, un cinese appena sbarcato in Argentina alla ricerca dellunico familiare ancora vivo e che non conosce una sola parola di spagnolo. Roberto non riesce a far finta di niente e si adopera per aiutarlo, certo per di risolvere al pi presto la situazione. Ma la realt sar ben diversa e comincer per lui unimprobabile convivenza con limmigrato, impassibile e tenero. Che tra incomprensioni e situazioni decisamente spassose, lo porter tuttavia a ritrovare la strada per uscire dalla solitudine, e persino lamore. Giocando con i contrasti, non solo dei caratteri, e alternando allinsignificante routine del protagonista gli spassosi siparietti che ne sconvolgono la monotonia senza lesinare una graffiante critica alla societ argentina Borensztein costruisce un film che tocca diverse corde e, soprattutto, dice alcune cose interessanti sulla vita. Prima di tutto che lincomunicabilit non esiste e che le barriere sono solo mentali. In secondo luogo che ogni occasione buona per fare il bene. Infine, che il pi delle volte in cambio si riceve pi di quanto si d. ci che scoprir Roberto, un buon uomo, tanto burbero e contraddittorio quanto pronto a farsi carico generosamente delle difficolt di un altro essere umano, non importa se straniero. Cos come grazie alla sua mania di ritagliare e conservare articoli che riportano fatti incredibili e assurdi, come quello della mucca caduta dal cielo scoprir anche che il destino ha tante sfaccettature e percorre strade che a volte si incrociano. Con conseguenze imprevedibili, capaci di dare un senso anche a ci che apparentemente non ne ha. Offrendo a volte una seconda, inattesa opportunit. (gaetano vallini)

Una scena dal film Voyez comme ils dansent del francese Claude Miller

sabato 5 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Gli ottantanni di Paolo Portoghesi

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Tra realt e letture faziose

Benedetto XVI e la modernit


di PAOLO PORTO GHESI l rapporto tra cristianesimo e illuminismo oscillante tra lincompatibilit e la complementarit era stato felicemente definito dal cardinale Ratzinger in una memorabile discussione in un teatro romano nellanno 1999. Lilluminismo nato in certe circostanze, nel Sette-Ottocento affermava era un illuminismo opposto al cristianesimo, bench non dappertutto. Cerano anche, si potrebbero fare dei nomi, correnti di illuminismo cristiano in quel tempo. Purtroppo queste tendenze di riconciliazione di un cammino comune non hanno vinto, ma esistevano giustamente e, dallaltra parte, il cristianesimo dovrebbe ripensare a queste sue radici. Non va dimenticato a questo proposito che Voltaire dedic il suo libro su Maometto a Benedetto XIV, in lode della sua apertura alla tolleranza. Nel 2010 questo dibattito, pubblicato a suo tempo dalla rivista Micromega, stato di nuovo stampato con una premessa di Paolo Flores DArcais e un titolo che dimostra la superficialit con cui linsegnamento di Benedetto XVI viene frainteso e manipolato. La tesi esposta che, nonostante lapertura dimostrata nel dibattito, il cardinale Ratzinger sia divenuto responsabile come Papa di una sfida oscurantista e di una restaurazione costantiniana, che avrebbero disatteso la volont del concilio Vaticano II di aprirsi alla modernit. Non sta a me discutere sul piano filosofico le affermazioni di Flores, anticipate in molti suoi scritti. Vorrei per, da cittadino che ha assistito alla crisi dei grandi sistemi ideologici del secolo scorso ed stato testimone di quel Sessantotto che anche Flores ha vissuto in prima persona, riflettere sul principio che alla base della sua fragile costruzione polemica: lauts nmos, il diritto delluomo di stabilire la propria legge. Ma davvero la ragione umana a nutrire questa illusione o non piuttosto linnata vocazione alla superbia che luomo ha pagato nei secoli in mille modi con repressioni, guerre, genocidi? E la legge di natura, che non scritta da nessuna parte, ma che luomo ha cercato di decodificare con inesausta passione nei secoli, non forse il tentativo della ragione di dare un senso alleguaglianza tra gli uomini, nozione conquistata a fatica per ricercare, al di l delle differenze, ci che consente il dialogo? La stessa nozione di libert diventata, anche per merito del cristianesimo, parte insostituibile del diritto naturale. Combattere il relativismo vuol dire allora cercare e trovare il comune denominatore che unisce gli uomini al di l delle differenze di cultura e di interpretazione della natura. Flores stigmatizza, per esempio, la cattiva abitudine diffusa in Africa di amputare parte dei genitali femminili, attribuendone falsamente la responsabilit alla religione islamica. Ma non questa una delle prove che lauts nmos cozza spesso con i diritti umani, concetto che non esisterebbe senza il tentativo di definire una legge naturale? La fragilit dellautonomia umana testimoniata dalla storia, ma anche dallattuale condizione della civilt occidentale, attraversata da una crisi che ha la sua ragion dessere nellillusione che, accettando con i crismi della democrazia una legge, scaturita da interessi di parte in questo caso il primato delleconomia di mercato e del consumo fine a se stesso il progresso e la libert siano garantiti. Ma che genere di progresso vi nellinasprire il conflitto tra la civilt tecnologica e la terra fino a un punto di non ritorno? E che libert vi nel consumare quanto la pubblicit ci suggerisce per consentire alle multinazionali di prosperare? Qua e l Flores sembra accorgersi che nel mondo qualcosa non va; ma il suo problema quello di bollare dinfamia le leggi di natura, individuando in Benedetto XVI la figura anacronistica del Papa re. La smentita a questa complicata e faziosa costruzione sta nei fatti con i quali lautore si confronta solo di sfuggita. Sul problema del

Come un giovane in corsa con tanto da dire e da fare


di SANDRO BARBAGALLO

dialogo con i musulmani, ad esempio, Flores, invece di riflettere sulla difficolt di comprensione tra culture diverse e sul ruolo mistificatorio dei mezzi di informazione di massa, avalla le critiche insulse degli ignoranti e giudica persa una partita, quella del dialogo, che invece si riallacciata felicemente come dimostrano numerosi interventi di intellettuali islamici e da ultimo la partecipazione allincontro di Assisi. A proposito del Vaticano II si tace sulla volont del Papa di realizzarlo compiutamente, rimuovendo quelle interpretazioni che ne hanno ridotto lefficacia puntando sugli aspetti meno superficiali. C da

ottantesimo compleanno dellarchitetto Paolo Portoghesi sar festeggiato in Vaticano in occasione della presentazione dei prototipi del nuovo arredamento del Salone Sistino, che presto verr riaperto agli studiosi della Biblioteca Apostolica, come nuova sala di studi. Abbiamo chiesto al professore quali sentimenti abbia provato nel presentare questo progetto in una ricorrenza cos delicata. Ha risposto di avere la sensazione di tornare indietro negli anni: Fino a quella mattina dinverno, resa cristallina dal vento di tramontana, era il 1952, in cui, appena compiuti i ventuno anni che occorrevano per avere il permesso, entrai nella Biblioteca Vaticana con una lettera di presentazione di Rudolf Wittcower. Volevo studiare i due codici che il cardinale Ehrle aveva acquistato a Campo de Fiori, appartenuti a Virgilio Spada, che custodivano una ventina di disegni di Borromini. Iniziava cos la mia carriera di studioso e anche di architetto. Frequentavo il secondo anno della facolt, e la mia vocazione a progettare e a costruire era nata allinsegna di Borromini. Studiando i suoi disegni mi sembrava di averlo vicino come maestro e come padre spirituale, molto pi vicino dei professori della facolt, che Piazza San Silvestro a Roma nel progetto di Paolo Portoghesi erano ancora gli architetti del passato regime e si vedevano molto di rado nella chiedersi se Flores abbia letto veraaule di Valle Giulia. Analizzando i mente i documenti conciliari o si due codici vaticani, pubblicai per crogioli nel ricordo di una falsa imla prima volta un disegno che attrimagine del Vaticano II creata ad arbuivo alla Villa Pamphili a San te per dipingere una Chiesa in poPancrazio. Era uno dei disegni sizione di resa di fronte ai dogmi borrominiani pi discussi negli uldella modernit. timi decenni. Il ritratto del Papa come uomo Gli abbiamo chiesto se in quel rivolto al passato, dedito a una ipoprimo saggio ci fosse qualcosa che tesi di riconquista o di nostalgico avrebbe voluto ricordare. Ci ha riarretramento, davvero inattendibisposto leggendoci la riflessione le e smentita dai fatti. Per chi conoconclusiva: Spogliati dalla faticasce lopera teologica e filosofica e la ta realt delle fabbriche, questi disua azione pastorale, questo Papa segni dovevano mostrare il rischio conferma sempre pi, insieme la da cui Borromini si era salvato, per volont di confrontarsi con i valori virt della sua vocazione di umilt. positivi della modernit, la sua mite Dovevano portare evidentissimo il ma ferma volont di innovazione e segno di quella irreparabile scissuappassionata partecipazione al dira di cui ha scritto Bernanos: Se battito sui grandi temi della conlopera del santo la sua stessa vitemporaneit. ta ed egli tutto nella sua vita, Consideriamo, per fare un esemluomo di genio cos poco prepio, che, sul tema della difesa degli sente nella sua opera, che essa equilibri ambientali, limpegno di quasi sempre una spietaBenedetto XVI pi che evidente ta testimonianza nella teorizzazione della difesa del creato. Consideriamo poi che anche contro di lui. nel confronto con larte contempoSe egli attua ranea la sua apertura testimoniata quella meratra laltro dallincontro avvenuto nella Cappella Sistina e nella partecipe capacit di ascolto dimostrata nella recente mostra avvenuta nellAula Nervi.

LAdorazione dei Magi a Palazzo della Cancelleria


Dopo 440 anni, torna a Roma lAdorazione dei Magi, la pala daltare commissionata a Giorgio Vasari da Papa Pio V. Lopera, di recente restaurata (nella foto accanto), stata presentata il 3 novembre scorso a Palazzo della Cancelleria, nella cornice della Sala dei Cento Giorni, interamente affrescata dal pittore aretino. La pala daltare, proveniente dalla chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo, patrimonio del Fondo edifici di culto, sar esposta fino al 4 dicembre.

viglia di ispirazione e di equilibrio che lopera darte compiuta, quando la divina carit non vi collabori, per una sorta di mostruosa specializzazione che esaurisce tutte le potenze dellanima, la lascia divorata dorgoglio in un egoismo disumano. Quanta verit in queste parole, ancora oggi di profonda attualit. Lottantesimo genetliaco per Portoghesi un bellissimo traguardo, che il professore attraversa con lallure di un giovane in corsa, con molto da dire e molto da fare. Riuscire a riassumere in poche righe luomo e lartista, sembra per unimpresa titanica. Come molti artisti autentici, anche Portoghesi non ha cessato di lottare per le sue idee che spesso turbano le coscienze dei cosiddetti benpensanti dellarchitettura internazionale. A lui si deve infatti lo sviluppo della geo-architettura, nuova scuola di pensiero che dovrebbe riproporre il valore della Paolo Portoghesi differenza, convincendo le archistar a rispettare e difendere il genius loci dei posti in cui sono stati chiamati di piazza San Silvestro a Roma, ra, di dialogare e scendere a patti a intervenire. Larchitettura che sta progettando un nuovo quartiere con la natura, non solo per risparpropone Portoghesi, infatti, non a Senigallia, continua dare lezioni miare energia, ma per realizzare la mai autoreferenziale, perch si basa a La Sapienza da professore pen- pienezza dellessere. su una radice che vede il senso di sionato, scrive libri, dirige riviste Gli chiediamo quindi il signifiresponsabilit come fine delletica. ed impegnato nel Consiglio Su- cato delle sue scelte per piazza San Sia dallopera, che dagli scritti, periore dei Beni Culturali. Silvestro a Roma. Ho accettato di traspare una profonda religiosit Gli chiediamo se per continua dare dei suggerimenti perch lo riche trova il suo attestato in una a coltivare sogni nel cassetto. Sen- tenevo un dovere. La divisione delmostra da lui organizzata nel 1992 za pensarci risponde che uno ce la piazza in due parti era una scelnegli antichi granai della Giudec- n: Oltre a vedere costruita la ta non reversibile per via della straca, con il titolo: Architettura e torre che ho progettato per Shan- da centrale, ma ascoltando il luoSpazio Sacro della Modernit. ghai, vorrei tanto costruire una go ho cercato di capire quali erano stato lultimo impegno realizzato chiesa a Roma. Non vorrei morire le sue vocazioni. Da una parte ho da presidente della Biennale di Ve- come larchitetto della moschea. sottolineato il sagrato della chiesa nezia. In quelloccasione PortogheIn effetti il progetto di una chie- di San Silvestro, dallaltra ho sugsi cit anche Pascal a proposito del sa per Roma lo ha gi realizzato: gerito degli assi ortogonali con il suo tormentato e mai chiuso dialo- una chiesa dedicata a San Bene- Palazzo delle Poste, Palazzo Marigo con il sacro, Tu non mi cerche- detto Patrono dEuropa. La ma- gnoli e quello dellAcqua Marcia. resti se non mi avessi gi trovato. quette stata donata a Sua Santit Il mio principale obiettivo era inTra gli scrittori da lui amati c in occasione del sessantesimo anni- fatti quello di realizzare una piazza anche Elias Canetti. Ne ricorda versario di sacerdozio, festeggiato nel linguaggio della citt, pensato una frase in cui egli stesso si rico- dal Pontificio Consiglio della Cul- anche per ospitare manifestazioni nosce: Le religioni si trasmettono tura con una mostra omaggio di culturali. Dir di pi, la mia aspiper contagio. Appena ci si adden- sessanta artisti. razione era di restituire ai romani tra in una, subito sentiamo che La storia di Portoghesi architet- qualcosa di simile a piazza Colonto attraversa mezzo secolo, parten- na, centro geometrico e per molti unaltra si risveglia in noi. Non a caso, come si anni centro vitale di Roma. Oggi sa, Portoghesi, da uomo come centro della citt politica Su ecologia e rispetto del creato profondamente religioso, diventata un deserto, ma l un temsi pi volte cimentato linsegnamento di Benedetto XVI po, sotto la colonna, suonava la nella progettazione e reacelebre banda del maestro Vessella, suggerisce che un ritorno alle radici lizzazione di edifici sacri, dove mio padre apprese ad ammisenza nessuna preclusiocristiane potrebbe salvare la terra rare Wagner. ne per confessioni diverReplichiamo che tutte le piazze dallazione negativa delluomo se da quella cristiana. di Roma sono caratterizzate da eleinfatti autore di pi di menti centrali, come obelischi, couna moschea, da quella di Roma do dal lontano 1959, quando giova- lonne e fontane. Che uno spazio alla pi recente di Strasburgo, ma nissimo progett e realizz Casa cos vasto e privo di un fulcro inanche della chiesa della Sacra Fa- Baldi, edificata nella campagna ro- concepibile, perch sarebbe come miglia a Salerno e di quella dei mana su di un dirupo tufaceo. immaginare piazza del Popolo o Santi Cornelio e Cipriano a Calca- Con i suoi muri inflessi di mor- San Pietro senza i loro obelischi. bido tufo, questa abitazione rap- Certo, i monoliti egiziani non sono ta. Ho ancora tanta voglia di lavo- presenta il primo esempio di uno pi reperibili, ma possibile che spazio inteso come sistema di Comune e Soprintendenza non abrare, ci dice di ritorno dallArgenluoghi. N va dimenticata lim- biano pensato ad altro? vero, tina, dove sta realizzando un cenportanza degli studi di Portoghesi nella conferenza stampa non se n tro turistico. Paolo Portoghesi sem- su Borromini, di cui continua a parlato, ma ho fiducia che, realizbra infatti felicemente immune darci uninterpretazione creativa zata la piazza, lesigenza di un eledal peso dellet, se consideria- dei principi di base nei suoi promento che sottolinei la centralit mo che vola di conti- getti, nonch quelli su Giovan Lo- diventi chiaro per tutti. Penso innuo a Strasbur- renzo Bernini, Carlo Rainaldi e in fatti a una fontana, abbastanza imgo, sta curan- generale su tutto il barocco roma- portante da colpire lattenzione di chi imbocca via del Tritone. do la siste- no. Tra i meriti oggettivi di PortoCi sarebbero ancora tante cose mazione ghesi c anche quello di aver sem- da dire su Portoghesi, come il parpre rispettato e valorizzato i propri lare della sua casa di Calcata, nel colleghi. Ne un esempio la cele- viterbese, che con un parco e uno bre Via Novissima, realizzata zoo sembra pi una cittadella ideanellArsenale di Venezia, che nel le. Per non parlare della sua biblio1979 era ridotto a magazzino dei filia, che lo ha portato ad avere in residuati bellici della prima guerra casa dieci biblioteche tematiche, mondiale. Portoghesi fece bonifica- sparse per il giardino. Cicerone re quegli spazi e vi fece costruire diceva che se hai una biblioteca dalle maestranze di Cinecitt venti che si apre sul giardino non ti facciate di edifici di una moderna manca nulla, commenta ridendo. metropoli, firmate dai pi famosi Prima di congedarci gli abbiamo architetti del mondo. La possibilit voluto chiedere le ragioni della sua di passeggiare e toccare le opere a ammirazione per Benedetto XVI. grandezza naturale, non solo rese Ho letto molti suoi libri, scritti comprensibile i progetti anche a come cardinale e poi come Papa, e un pubblico profano, ma ebbe co- ho sempre ritrovato nelle sue parome conseguenza un successo pla- le la forza delle certezze. Di solito netario, tanto che la mostra pass viene accusato di essere un Papa a Parigi e poi a San Francisco. conservatore, ma io penso, al conQuando per il caso di parlare trario, che sia un innovatore, perfuori dai denti dei colleghi, Porto- ch preservando le energie della feghesi non si tira certo indietro. In- de dalla dispersione, consentir al fatti ha dichiarato che una delle cristianesimo di interloquire con la cose strane dellItalia che riesce a cultura della modernit non per ottenere dagli architetti dello star subirne passivamente linfluenza, system le loro opere peggiori. Ed ma per correggerne la rotta. Trovo molto interessante quando sostie- poi importante laffermazione del ne, a proposito dellarchitettura, dovere del cristiano di proteggere che bisogna detronizzare lidea il creato, cos come linvito a voltadellarchitettura vista solo come ar- re pagina rispetto al consumismo e te, perch in questo modo larchi- lo spreco. In materia di ecologia e tettura privata dei suoi nutrimen- rispetto per il creato linsegnamenti vitali Ci che io chiamo geo- to di Benedetto XVI ci fa capire che architettura una disciplina che fa un ritorno alle radici cristiane poi conti con elementi irrinunciabili: trebbe salvare la terra dallazione il bisogno di essere alleati della ter- negativa delluomo.

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LOSSERVATORE ROMANO
Allo Stato russo il pieno possesso della cattedrale ortodossa di Nizza

sabato 5 novembre 2011

A rischio le attivit della Commissione sulla libert religiosa del Governo degli Stati Uniti

Le chiavi di San Nicola


NIZZA, 4. Entro luned 7 novembre lAcor, lAssociazione cultuale ortodossa russa che da pi di ottantanni gestisce la cattedrale di San Nicola a Nizza, dovr cedere le chiavi delledificio allo Stato russo, pena il pagamento di unammenda di 6.000 euro per ogni giorno di ritardo dellesecuzione della sentenza: quanto ha stabilito, luned scorso, il Tribunale di grande istanza di Nizza, chiamato a pronunciarsi dopo che la Federazione russa, tramite i suoi avvocati, aveva chiesto di poter prendere pieno possesso della chiesa e del terreno sul quale costruita. I giudici hanno respinto lipotesi di ordinare la liberazione immediata dei luoghi, anche attraverso lespulsione dellAcor, ma hanno sancito che la Russia, come proprietaria della cattedrale, ha il pieno diritto di usufruirne al pi presto. Anche se i legali dellassociazione hanno presentato appello contro la sentenza, lannosa vicenda legata alla cattedrale di San Nicola classificata in Francia per la sua importanza e bellezza come monumento storico sembra destinata a concludersi con la sconfitta dellAcor (e dellArcivescovado delle Chiese ortodosse russe in Europa occidentale, esarcato del Patriarcato ecumenico, che lha sostenuta nella sua battaglia). Il 19 maggio scorso, solo per ricordare gli ultimi fatti, la Corte dappello di Aix-en-Provence ha stabilito che la Federazione russa ha diritto di riprendere possesso dellimmobile e del terreno annesso (appartenente alla famiglia imperiale quando ledificio fu costruito, tra il 1903 e il 1912) a seguito della scadenza, il 31 dicembre 2007, dellenfiteusi datata 9 gennaio 1909. Per i giudici, la natura dellenfiteusi non d diritto allusucapione e quindi lAssociazione cultuale ortodossa russa, che dagli anni Venti del secolo scorso si occupata dellintera struttura, non pu ottenerne leffettiva propriet. Il 7 settembre lo Stato russo, tramite un ufficiale giudiziario, ha chiesto formalmente allAcor la restituzioni delle chiavi e della documentazione della chiesa e limmediata cessazione della riscossione di un diritto di entrata (3 euro) sulle visite nel luogo di culto. Una settimana dopo, lassociazione, assieme al rettore della parrocchia di San Nicola, padre Jean Gueit, ha risposto che non avrebbe lasciato la chiesa, ritenendosi occupante legittima dei luoghi, anche solo da un punto di vista spirituale, e osservando che le regole del diritto francese vieterebbero intromissioni del potere giudiziario sugli affari religiosi. Una presa di posizione che si inseriva in un clima gi teso per larrivo a Nizza, il 18 agosto, dellarciprete Nicolas Ozoline, inviato dal Patriarcato di Mosca per sostituire padre Gueit alla guida della cattedrale, passata per competenza ma questo un aspetto sul quale Mosca e Costantinopoli non si sono ancora ufficialmente espresse dallarcivescovado delle Chiese ortodosse russe in Europa occidentale alla diocesi di Chersoneso, che raggruppa le parrocchie del Patriarcato di Mosca in Francia, Spagna, Svizzera e Portogallo. Inutile in questo senso si rivelato un incontro fra i due responsabili, larcivescovo di Comana, Gabriel, e il vescovo di Chersoneso, Nestor. Sta di fatto che da un mese e mezzo la cattedrale chiusa ai turisti (per il divieto di far pagare il biglietto) e resta aperta solo nellorario delle funzioni liturgiche. Sembra proprio che siano venuti a mancare quel dialogo e quella flessibilit auspicati anche dal metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Competenza canonica, ordine ecclesiale, tradizione ed esercizio del culto ortodosso russo, rapporti fra Stato e Chiesa: lo scontro stato senza esclusioni di colpi ma alla fine ha deciso il tribunale. Ora tocca ai fedeli dar prova di maturit e, soprattutto, di unit.

Un messaggio confuso al mondo


WASHINGTON, 4. Un messaggio confuso al mondo: quanto si sottolinea dallepiscopato degli Stati Uniti in merito alla possibilit che la Commissione sulla libert religiosa del Governo possa cessare le attivit a partire dal prossimo 18 novembre. Questo potrebbe verificarsi qualora il Senato di Washington non procedesse a rinnovare il finanziamento dellorganismo indipendente che annualmente pubblica un dettagliato rapporto sulle condizioni di discriminazione delle comunit religiose nel mondo. Sul futuro dellUnited States Commission on International Religious Freedom (Uscirf) pesa, infatti, lincognita di un emendamento presentato da un senatore che si oppone al proseguimento del mandato dei membri dellorganismo, la cui scadenza prevista appunto a novembre. Secondo il regolamento del Senato, qualsiasi suo rappresentante pu opporsi a una legge presentando quello che viene chiamato un secret hold, ovvero un parere in forma anonima. Il nome del senatore non viene dunque reso pubblico e, nel caso in questione dellUscirf, il parere formulato prevede lopposizione alla legge H.R. 2867, sponsorizzata da un deputato della Camera dei Rappresentanti, Frank Wolf, con la quale si estende il mandato della Commissione fino al 2013 e si prevede per il suo finanziamento lerogazione di 3 milioni di dollari ciascuno per gli anni 2012-2013. La Camera dei Rappresentati aveva votato lo scorso settembre a favore della Commissione, accogliendo cos la legge H.R. 2867, ma finora il Senato non ancora proceduto a esaminare la questione e, qualora non lo facesse entro il 18 novembre, per la Commissione lorizzonte si chiuderebbe. In una lettera-appello, a firma del presidente del Committee on International Justice and Peace della

Convegno promosso a Freetown dal Consiglio ecumenico delle Chiese

Appello a difesa dei diritti umani nei Paesi della Mano River Union
FREETOWN, 4. Un appello rivolto alle istituzioni affinch rispettino le loro Costituzioni e difendano i diritti e la dignit delluomo stato lanciato dai partecipanti alla seconda edizione dellAfrica Human Rihgts Defenders Training, svoltosi a Freetown, in Sierra Leone, promossa dal World Council of Churches o Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec). I partecipanti al programma di formazione, per lo pi operatori della Chiesa e rappresentanti della societ civile, compresi i membri della comunit musulmana della Sierra Leone, Togo, Costa dAvorio, Liberia e Guinea, hanno espresso la loro preoccupazione per le carenze nel sistema giudiziario e la negazione della dignit umana alla maggior parte delle popolazioni dei Paesi dellUnione del fiume Mano (Mano River Union). Durante i lavori, i partecipanti hanno concordato sul fatto che la situazione dei diritti umani nei loro Paesi richiede ancora molta attenzione. Il deteriorarsi delle condizioni giustifica unazione da parte degli Stati al fine di proteggere i diritti delle persone, nonch gli sforzi concertati per tutelare e sostenere i difensori dei diritti umani. Forte anche la raccomandazione ai Paesi di adottare misure efficaci per garantire lattuazione della Carta africana dei diritti delluomo e dei popoli, e garantire leffettiva tutela dei difensori dei diritti umani in tutti i Paesi dellUnione del fiume Mano e in Togo. In un comunicato, i partecipanti allincontro hanno chiesto che i difensori dei diritti umani vengano formati per avere una chiara comprensione delle implicazioni degli strumenti dei diritti umani regionali e internazionali firmati e ratificati dai Paesi africani, e hanno esortato i Governi dellUnione del fiume Mano di integrare nella loro legislazione nazionale tutte le convenzioni e i protocolli sui diritti umani. Nel suo intervento sulla Declaration of Human Rigthts Difenders (Dhrd, Dichiarazione dei difensori dei diritti umani) Mathews George Chunakara, direttore della commissione delle Chiese per gli affari internazionali del Cec, ha affermato che il valore aggiunto della Dhrd, se paragonata ad altri trattati sui diritti umani, che essa articola i diritti esistenti previsti in tutti i trattati internazionali sui diritti umani, e approfondisce la loro portata con particolare riguardo ai difensori dei diritti umani. La difesa dei diritti umani ha aggiunto laffermazione della testimonianza profetica delle Chiese. I valori biblici e la teologia cristiana affermano la dignit delluomo, creato a immagine di Dio. Questa convinzione il forte principio motivatore che guider le Chiese a difendere i diritti umani. Christina Papazoglou, direttore esecutivo del programma per i diritti umani del Cec ha affrontato il significato degli strumenti per i diritti umani e i meccanismi di protezione, sottolineando che le Chiese sono qualificate in maniera unica a parlare profeticamente a chi deve svolgere dei compiti nonch assicurare a chi non ha voce di essere uditi e che le violazioni dei diritti umani siano denunciate. Il dottor Nana Busia, rappresentante del segretario generale della missione delle Nazioni Unite in Sierra Leone ha sottolineato che quando i diritti umani vengono spesso sacrificati per vincere le elezioni, le comunit di fede dovrebbero mobilitarsi per salvaguardarli. I partecipanti, infine, hanno esortato tutti i partiti politici in Liberia a cooperare pienamente al processo elettorale in modo che il Paese produca risultati credibili e trasparenti. In particolare, per il ballottaggio che si svolger l8 novembre prossimo, che riflette la volont del popolo e garantisce sicurezza umana attraverso un processo pacifico e democratico.

Usccb, il vescovo di Albany, Howard James Hubbard, si sottolinea che la missione della Commissione oggi pi che mai importante. Lorganismo, spiegato, controlla lo stato della libert religiosa e fornisce informazioni essenziali relative alle persecuzioni e alle violazioni dei diritti umani in tutto il mondo. Labolizione di questo organismo, si puntualizza, significherebbe mandare un segnale confuso al resto del mondo e forze oppressive potrebbero arrivare a credere che gli Stati Uniti non sono impegnati per la tutela della libert religiosa. La Chiesa cattolica, si ricorda, ha da tempo sollevato preoccupazioni circa la libert di espressione e di pratica della fede in vari Paesi e la Usccb stata coinvolta nel processo che ha portato alla creazione della Commissione che ha, si ribadisce, un ruolo fondamentale nel preservare la dignit umana e i diritti umani attraverso il monitoraggio e la promozione della libert. In questo contesto, i vescovi statunitensi citano in particolare le violenze contro i cristiani e gli attacchi alle chiese in Egitto, Eritrea e Iraq, che pongono la necessit di porre maggiore e non minore attenzione alla questione della libert religiosa. Pertanto, si conclude, lUsccb esorta allapprovazione della legge H.R. 2867 per timore che uno strumento di fondamentale importanza

sia perduto. La libert religiosa, si aggiunge, radicata nella dignit della persona umana e contribuisce alla costruzione di un ordine sociale giusto e pacifico. Il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha in varie occasioni definito la libert religiosa come la capacit delle persone di praticare liberamente la propria fede, crescere i propri figli allinterno di queste tradizioni, pubblicare testi religiosi senza censura o essere in grado di poter cambiare religione o di non praticarne nessuna. LUscirf stata istituita nellambito dellInternational Religious Freedom Act (Irfa) adottato dal Congresso e firmato dallallora presidente, Bill Clinton, nel 1998 (Irfa). LIrfa, oltre a proclamare che il rispetto della libert religiosa ovunque nel mondo costituisce uno degli obbiettivi della politica estera americana, prevede anche la creazione di una serie di organismi che hanno lo scopo di monitorare il rispetto di tale libert nei vari ordinamenti. Nellultimo rapporto del Dipartimento di Stato sulla libert religiosa nel mondo, presentato lo scorso settembre, si sottolinea fra laltro che i Governi che promuovono il rispetto del diritto alla libert religiosa, che cooperano con la societ civile e contrastano ogni forma di persecuzione e di violenza contribuiscono a rendere pi stabili i loro Paesi.

Lutto nellepiscopato
Monsignor Justo Oscar Laguna, vescovo emerito di Morn, in Argentina, morto nella prima mattinata di gioved 3 novembre, a seguito di un intervento chirurgico. Il compianto presule era nato in Buenos Aires il 25 settembre 1929 ed era stato ordinato sacerdote il 18 settembre 1954. Eletto alla Chiesa titolare di Lares e nel contempo nominato ausiliare di San Isidro il 1 febbraio 1975, aveva ricevuto lordinazione episcopale il successivo 8 marzo. Il 22 gennaio 1980 era stato trasferito alla sede residenziale di Morn. Il 30 novembre 2004 aveva rinunciato al governo pastorale della diocesi.

sabato 5 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO

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I vescovi degli Stati Uniti chiedono il mantenimento del Doma

Riunione del Consiglio speciale per lAmerica della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi

Tutela del matrimonio bene di tutti


WASHINGTON, 4. Tutte le persone hanno il diritto legittimo al nostro massimo rispetto, ma non c dovere corrispondente di ridefinire una delle nostre fondamentali istituzioni sociali: quanto si sottolinea in una lettera che la Conferenza episcopale negli Stati Uniti ha indirizzato al Senate Judiciary Commitee di Washington, in relazione ai tentativi legislativi di attaccare il Defense of Marriage Act (Doma) la legge a tutela del matrimonio tradizionale, tra un uomo e una donna, promulgata nel 1996: una legislazione che, tuttora, gode dellapprovazione della maggioranza della popolazione e che applicata in quarantuno Stati, dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso vietato. I vescovi tornano dunque a ribadire la loro posizione su uno dei temi che stanno pi a cuore. C preoccupazione in una lettera a firma del presidente del Subcommittee for the Promotion and Defense of Marriage della United States Conference of Catholic Bishops (Usccb), il vescovo di Oakland, Salvatore Joseph Cordileone per le conseguenze che potrebbero derivare dallapprovazione del Respect of Marriage Act, una proposta di legge che, secondo i suoi sostenitori, porrebbe fine allillegittima discriminazione nei confronti delle persone omosessuali che intendono stabilire ununione, escluse dai benefici che spettano invece in base appunto al Doma alle coppie sposate. Nella missiva si sottolinea la necessit di preservare il riconoscimento del valore sociale del matrimonio tradizionale. Il matrimonio, si ricorda, ununione completa tra luomo e la donna, per una totale, stabile, fedele e fruttuosa condivisione di vita tra marito e moglie e la connessione tra le differenze sessuali e la procreazione evidente e unica. Il rilievo pubblico del matrimonio tradizionale, si aggiunge, deriva la sua origine e la sua esistenza dalla capacit naturale delluomo e della donna di procreare, ma anche quando il matrimonio non benedetto dalla nascita dei figli, tutti i mariti e le mogli possono rappresentare un modello per la societ per quanto concerne la mutua collaborazione tra sessi, fornendo anche un contributo essenziale attraverso ladozione dei bambini, i quali hanno bisogno dellaffetto di una madre e di un padre. Per questo, si conclude, il matrimonio stato e sar unistituzione incentrata sulla nascita dei figli. Dalla Usccb si afferma pertanto che ridefinire il matrimonio significherebbe trasformarlo in una visione che pone al centro gli adulti a scapito dei bambini. Inoltre, ridefinire il matrimonio minaccia il fondamentale diritto umano alla libert religiosa, in quanto, spiegato, tutti coloro che rifiutano sulla base dei principi morali e religiosi di accettare la ridefinizione del matrimonio sarebbero accusati di bigottismo, di pregiudizi e sarebbero biasimati. Queste persone, si puntualizza in particolare, sarebbero stigmatizzate ed emarginate perch eserciterebbero la libert religiosa di insegnare e praticare i loro valori. Nella pratica, si osserva peraltro, tutto questo gi avviene in alcuni Stati, dove funzionari pubblici fedeli ai loro principi morali e religiosi sono stati oggetto di discriminazioni e pressioni a causa del loro rifiuto allobbligo di riconoscimento di unioni alternative al matrimonio tradizionale. Per tale motivo, si conclude, il Doma rappresenta anche una protezione essenziale contro le minacce alla libert di coscienza. Nel settembre scorso il presidente della Usccb, larcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan, rivolgendosi direttamente con una lettera al presidente Barack Obama aveva sottolineato che lepiscopato pronto a dare sostegno a ogni intervento adottato dallamministrazione volto a rafforzare il matrimonio e la famiglia, ma che non pu restare in silenzio quando si susseguono interventi a livello federale che danneggiano listituto matrimoniale, le leggi che lo difendono e la libert religiosa. Il riferimento al parere espresso dal Dipartimento di Giustizia che ha definito il Doma una legge discriminatoria. La Chiesa, aveva ribadito monsignor Dolan, riconosce la dignit personale di tutti, comprese le persone omosessuali e il profondo rispetto per il matrimonio, come unione complementare e feconda di un uomo e una donna, non nega comunque la preoccupazione per il benessere di tutte le persone, ma anzi la rafforza. Nel marzo scorso, anche i leader di varie comunit cristiane e sikh avevano sottoscritto una dichiarazione in difesa del matrimonio.

Nuova evangelizzazione e dialogo tra le religioni


Nellesortazione apostolica postsinodale Ecclesia in America diversi sono i richiami al dialogo interreligioso e alla nuova evangelizzazione. Argomenti che rivestono una grande attualit, sia alla luce della recente Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, convocata lo scorso 27 ottobre ad Assisi da Benedetto XVI, sia in vista della XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Su questi temi si sono concentrati i lavori della sedicesima riunione del Consiglio speciale per lAmerica della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, svoltasi nei giorni 27 e 28 ottobre nella sede della Segreteria generale. Oltre agli argomenti citati, lordine del giorno prevedeva, tenendo conto dellEcclesia in America, la considerazione della situazione sociale ed ecclesiale nei diversi Paesi del continente. Per introdurre la discussione il segretario generale del Sinodo dei vescovi, larcivescovo Nikola Eterovi, si riferito al tema del dialogo interreligioso, al quale lesortazione apostolica dedica una notevole attenzione. A questo proposito, prendendo spunto dallincontro di Assisi, il presule ha segnalato la necessit e limportanza del dialogo della Chiesa cattolica con altre Chiese e comunit ecclesiali, cos come con gli ebrei, con i musulmani e con rappresentanti di altre religioni non cristiane. In questo senso, stato notato che lEcclesia in America ripresenta per la situazione del continente americano i criteri di valutazione delle religioni non cristiane gi espressi nella dichiarazione Nostra aetate, del concilio ecumenico Vaticano II, secondo i quali la Chiesa cattolica non respinge niente di quello che di vero e santo esiste nelle religioni non cristiane, ma afferma la specificit originale del cristianesimo. Nella successiva discussione sono apparsi molti segni positivi ma anche altri che destano preoccupazione, sia dal punto di vista della vita della Chiesa sia dal punto di vista sociale. Proprio nellambito del dialogo ecumenico e interreligioso, stata rilevata in certi casi uninterferenza dello Stato, che da una parte si autoproclama laico ma dallaltra mantiene nella pratica una linea di ficarli e di integrarli convenientemente nella vita delle comunit ecclesiali locali. Pi complesso diventa il rapporto con le sette, vera sfida per la Chiesa nel processo della nuova evangelizzazione. Infatti, le sette attraverso un forte proselitismo si estendono velocemente nelle grandi citt e laddove la Chiesa ha una presenza debole. Nellambito sociale poi, diversi segni di preoccupazione, come il diffondersi della povert, della violenza, dei valori contrari al rispetto della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, sono stati considerati quali risultati dellinflusso negativo del processo di secolarizzazione che si sta estendendo dal nord al sud. stata poi segnalata la difficile situazione sociale di Haiti, conseguenza del terremoto, che si protrae nel tempo, aggravata dalle malattie e da una realt sociale di forte disagio per la popolazione locale. Si spera che la solidariet manifestata concretamente da Governi e istituzioni internazionali e da organismi ecclesiali produca migliori frutti in collaborazione con gli enti locali. A questa realt specifica e geograficamente delimitata si aggiunge, anche nel contesto sociale, un altro fenomeno di vaste proporzione che coinvolge tutto il Continente: il movimento migratorio, che rappresenta oggi una delle sfide pi pressanti per la nuova evangelizzazione. In questo campo, la Chiesa impegnata nella promozione di programmi sociali e di assistenza religiosa agli immigrati, allo scopo di aiutare lintegrazione culturale e la pace sociale. Se da una parte occorre notare le gravi difficolt che incontrano gli immigrati in situazione irregolare, dallaltra necessario rilevare gli aspetti positivi del fenomeno migratorio, che portano sia a una maggiore integrazione dei diversi popoli nellunit dello stesso Continente, sia alla consapevolezza della necessit di percorrere la via della solidariet per risolvere i problemi in modo globale ed efficiente. Nel campo ecclesiale, motivo di consolazione laumento delle vocazioni al sacerdozio, anche se assai diversificato sia nei Paesi sia nelle diocesi. Si verifica un aumento delle vocazioni maschili al sacerdozio e alla vita consacrata, mentre la vita religiosa femminile cresce pi moderatamente e in alcuni ambienti diminuisce. In genere si constata una buona disposizione allaccoglienza della fede da parte delle nuove generazioni, che necessitano di una solida formazione umana e cristiana. Inoltre, la V Conferenza generale dellepiscopato latinoamericano e dei Caraibi, svoltasi dal 13 al 31 maggio 2007 a Aparecida, continua a portare notevoli frutti. Sono stati avviati ovunque programmi pastorali a livello locale per applicare le relative linee pastorali del documento conclusivo di Aparecida, in continuit con gli orientamenti della Ecclesia in America. Di particolare importanza la coscienza che tutta la Chiesa nel continente deve essere in stato di missione. I risultati di tale opera di evangelizzazione sono assai positivi. Ad accrescere questo nuovo slancio missionario contribuisce la speranza suscitata dalla buona accoglienza dei Lineamenta della XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che avr luogo dal 7 al 28 ottobre 2012. Infatti, il tema La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana non solo trova eco nella Ecclesia in America, ma gi una costante preoccupazione dei pastori in America e perci diventa assai appropriato per favorire la discussione nelle Chiese particolari. Per questo motivo, le conferenze episcopali stanno preparando sollecitamente le risposte al documento di preparazione, mettendo in evidenza le urgenze pastorali delle diverse realt locali. Ulteriori sviluppi della vita della Chiesa nel continente saranno oggetto della prossima riunione del Consiglio speciale per lAmerica della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, che si terr dal 20 al 21 novembre 2012. La riunione si conclusa con la preghiera, affidando allintercessione della beata Vergine Maria, nostra Signora di Guadalupe, il compito della nuova evangelizzazione del continente americano.

condotta orientata a considerare la Chiesa cattolica come una tra le tante denominazioni religiose, ignorando in questo modo la sua vera natura e il ruolo storico indiscutibile che essa ha avuto nella prima evangelizzazione del continente, come pure nella formazione dellidentit delle singole nazioni. Alla stregua di questa strategia seguita dalle autorit civili, il dialogo ecumenico e interreligioso viene sostituito con il concetto generico di rapporti interreligiosi. In questo modo, non solo tutte le religioni sono considerate come fenomeni di natura spirituale a parit di condizioni, ma si tenta di vedere la religione come uno strumento al servizio della vita politica. Invece, la Chiesa in America determinata a continuare con attivit ecumeniche e interreligiose nella linea pastorale tracciata dal Vaticano II e dal magistero successivo. In questo senso, si ottengono buoni frutti attraverso il dialogo con le altre confessioni cristiane, con ebrei, cos come con le religioni non cristiane, specialmente i musulmani, anche se questi ultimi non rappresentano un gruppo numericamente importante nella maggioranza dei Paesi. Molto significativa in varie nazioni la presenza di religioni indigene, preesistenti alla prima evangelizzazione. In esse la Chiesa cattolica cerca di riscoprire elementi compatibili con il Vangelo, di puri-

Dal cardinale Wuerl

Il sostituto della Segreteria di Stato al santuario della Madonna del Buon Cammino a Iglesias

Il seminario di Washington intitolato a Papa Wojtya


WASHINGTON, 4. Una espressione tangibile della nuova evangelizzazione. Cos il cardinale arcivescovo di Washington, Donald William Wuerl, ha definito il nuovo seminario diocesano dedicato al beato Giovanni Paolo II. La cerimonia, significativamente, avvenuta lo scorso 22 ottobre, nel giorno della prima ricorrenza liturgica di Papa Wojtya, dallo scorso 1 maggio salito agli onori degli altari. Questo nuovo seminario una manifestazione della nuova evangelizzazione, ha detto nellomelia il porporato, sottolineando anche come leredit del beato Giovanni Paolo II prosegua nella formazione di nuovi preti in questa arcidiocesi. Il cardinale Wuerl, in particolare, ha pregato affinch Dio benedica questa casa e tutti coloro che vi studiano, in modo che la visione, il sogno e leredit del beato Giovanni Paolo II possano continuare a lungo al servizio della santa Chiesa di Dio. E ha incoraggiato i seminaristi a guardare al loro patrono come fonte di orientamento e ispirazione nello studio e nella preparazione per il sacerdozio. Attualmente sono 72 gli uomini che si preparano allordinazione sacerdotale nellarcidiocesi di Washington. Di questi, 30 troveranno posto nel nuovo seminario, i cui locali sorgono nei pressi del Catholic University of America, dove i seminaristi potranno seguire i regolari corsi di studio. Ricordando con commozione la figura di Giovanni Paolo II e linizio del suo ministero sulla cattedra di Pietro il 22 ottobre 1978 il cardinale Wuerl, ha sottolineato come quelle prime parole del papa polacco, rimaste famose, risuonano ancora oggi nei cuori di tanti cattolici del mondo: Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!. Il porporato ha sottolineato come sia appropriato che il nuovo seminario porti il nome di Giovanni Paolo II, il nome di un Papa che ha guidato la Chiesa cattolica per oltre venticinque anni, offrendo un esempio di carit e un magistero che ha ispirato generazioni di cattolici. Gli uomini che si formeranno qui si preparano a essere sacerdoti di questo millennio, strumenti dello Spirito Santo che rinnova la faccia della terra e voce della nuova evangelizzazione che chiama tutte le persone, vicine e lontane, allabbraccio con il Signore Ges. La cappella del seminario stata dedicata a Maria, Madre della Chiesa, per la quale Giovanni Paolo II ha avuto durante tutta la sua vita una particolare devozione. Come Ges sulla croce ha affidato Giovanni alla madre, cos fa oggi la Chiesa continuando a incoraggiare tutti noi ad affidare le nostre vite, la nostra vocazione, il nostro ministero, il nostro servizio a Maria, madre di Ges, madre di Dio, madre della Chiesa. Nel nuovo seminario, inoltre, hanno trovato collocazione due reliquie del beato Wojtya. In particolare, nella cappella stato sistemata la teca contenente parte del sangue versato sulla tonaca che il Papa aveva indosso il 13 maggio 1981, giorno dellattentato in piazza San Pietro. Infine, sempre nella cappella sono stati sistemati laltare e lambone utilizzati da Benedetto XVI il 17 aprile 2008 durante il suo viaggio negli Stati Uniti. di CARLO CANI

Perch a nessuno manchi il necessario


Maria vegli sempre su di voi perch possiate andare avanti, in piena comunione, nel buon cammino della fede. questo laugurio che larcivescovo sostituto della Segreteria di Stato, Giovanni Angelo Becciu, ha indirizzato alla comunit diocesana dIglesias, domenica 30 ottobre, a conclusione dellomelia pronunciata in occasione della festa in onore della Madonna del Buon Cammino, sa festa Manna. Al suo arrivo larcivescovo Becciu stato accolto dal vescovo di Iglesias, Giovanni Paolo Zedda, dal sindaco, Luigi Perseu, e dai membri della giunta comunale, da prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Claudia Lombardo, e dalle autorit militari. Il sindaco, interpretando i sentimenti dellintera comunit del Sulcis-Iglesiente, ha rivolto allarcivescovo un caloroso indirizzo di benvenuto e in segno di gratitudine gli ha offerto una copia del Breve di Villa di Chiesa, antico codice medievale. Dopo il saluto liturgico, il vescovo dIglesias ha manifestato a monsignor Becciu laffetto e la gratitudine della Chiesa locale: La sua presenza d a tutti noi la possibilit di aprire lanimo alla comunione con la Chiesa universale e lopportunit di ringraziare il Papa, al quale le chiediamo appena torner a Roma di far presente il nostro filiale e grato ossequio. Monsignor Zedda ha poi ricordato come la comunit diocesana ricorda linteressamento paterno da Lui pubblicamente manifestato, durante la preghiera dellAngelus in piazza San Pietro, e in diverse occasioni, nei confronti dei gravi problemi occupazionali del nostro territorio, in questi ultimi tempi di crisi. Come ogni anno ha aggiunto siamo saliti in preghiera a questo colle per ringraziare la Madre del Signore e chiedere la sua intercessione per le nostre necessit spirituali e materiali. Nella nostra preghiera vogliamo presentare alla Beata Vergine Maria e affidare alla sua materna protezione limpegno che anche la nostra Chiesa si sta premurando di assumere, unitamente a tutte le Chiese dItalia, di lavorare con responsabilit alla nuova evangelizzazione. Vogliamo anche chiedere alla Madre del Signore di sostenerci nella speranza e nella carit, di fronte alle gravi difficolt a cui oggi siamo esposti, in particolare quella di tante famiglie oppresse dalla precariet del lavoro. Nellomelia monsignor Becciu ha ringraziato per la possibilit di celebrare per voi e con voi lEucaristia, in questo santuario di Nostra Signora del Buon Cammino e ha rivolto un invito forte a tutta la comunit per ripensare al cammino personale, alla strada della nostra vita che ognuno di noi deve percorrere, al cammino che la Chiesa deve fare. La Vergine Maria, ha proseguito monsignor Becciu, cammina davanti, ci precede e ci precede nella fede. E ha sollecitato i fedeli a chiedere per intercessione della Vergine Maria, una grazia tutta particolare: il dono della fede perch anche in Sardegna, terra un tempo forte e generosa nel suo attaccamento al Vangelo e alla Chiesa, dobbiamo con dolore ammettere che la fede si va affievolendo, soprattutto tra i giovani. quindi urgente, ha proseguito, impetrare il dono della fede con la stessa passione di santa Monica, la madre di Agostino che notte e giorno supplicava Dio perch il proprio figlio ricevesse la luce della fede. Un segno eloquente capace di incidere nel tessuto della nostre comunit, ha sottolineato il presule, sar la fraternit, la capacit di mettersi al servizio gli uni degli altri, ciascuno secondo i doni ricevuti e le propri responsabilit. Il presule si poi soffermato sulla situazione sociale ed economica del territorio locale con un pressante appello: In questi tempi la situazione sociale ed economica ha fatto aumentare i bisogni e le difficolt, anche qui in Sardegna, come ben sappiamo, con il dramma che colpisce tante famiglie in tutta la regione e ancor pi in alcune aree particolarmente provate dalla crisi, come il territorio del Sulcis-Iglesiente. I cristiani devono dare il loro contributo per la soluzione dei problemi. Le nostre comunit sono chiamate, nellimmediato, a mettere in pratica la condivisione dei beni, perch nessuno sia privo del necessario; e questa condivisione segno visibile della fede e della carit, che hanno la loro fonte e il loro culmine nellEucaristia. Lo stesso atteggiamento di attenzione e di solidariet i cristiani lo devono portare nella societ, nella politica e nelleconomia: lintera comunit ecclesiale ha il dovere di non essere solo spettatrice ma di diventare promotrice di una maggiore consapevolezza della propria responsabilit, anche in questi specifici campi dellagire sociale, mai cessando di coltivare la speranza e creando, alloccorrenza, occasioni di dialogo, di stimolo e di incoraggiamento per tutti.

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LOSSERVATORE ROMANO
Il cardinale Grocholewski per il settantesimo anniversario della Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali

sabato 5 novembre 2011

Nuovi operai nella vigna del Signore


di NICOLA GORI Settantanni al servizio di una missione di vitale importanza per la Chiesa: la promozione delle vocazioni. per celebrare questa significativa ricorrenza che in questi giorni la Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali ha organizzato a Roma un convegno nel corso del quale stanno emergendo dati eloquenti sul lavoro svolto in questo periodo: il pi evidente laumento delle vocazioni in diverse aree del mondo. Ne abbiamo parlato con il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per lEducazione Cattolica, della quale fa parte lOpera. Tra gli obiettivi futuri indicati dal cardinale in questa intervista al nostro giornale, la volont di offrire nuovi operai alla vigna del Signore nel momento in cui il Papa chiede un particolare impegno per la nuova evangelizzazione. Come e con quali finalit nata la Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali? Fu Pio XII a istituirla con il motu proprio Cum nobis. In seguito vennero emanati gli statuti e le norme esecutive dallallora Sacra Congregazione dei Seminari. Allatto della creazione, le fu assegnata la finalit di promuovere le vocazioni sacerdotali in tutta la Chiesa. Essa ebbe, quindi, la facolt di aggregare persone fisiche e realt associative che operavano in questo ambito. I suoi compiti erano quelli di curare listituzione e lincremento, nelle Chiese locali, delle attivit specifiche volte a promuovere le vocazioni, come le iniziative di preghiera per le vocazioni, il sostegno ai seminari, gli studi e le pubblicazioni, lo svolgimento di congressi e via dicendo. Fin dalla sua creazione, dunque, lOpera si attivata per creare una cultura vocazionale in tutta la Chiesa e nelle singole diocesi sparse nel mondo. La preghiera per le vocazioni, promossa sia da parte di persone singole sia da parte di comunit, stata sempre lanima e il sostegno della pastorale vocazionale. Da quando, nel 1964, stata istituita la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, lO pera si impegna a diffondere in modo capillare il messaggio del Papa in tutto il mondo. Quanto ha inciso il concilio Vaticano II sulla fisionomia e sullattivit dellOpera? Grazie al Vaticano II, la Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali trova un orientamento chiaro nella prima parte del decreto Optatam totius, laddove si afferma che il dovere di promuovere le vocazioni appartiene al vescovo. Ma anche lintera comunit cristiana responsabile per la sollecitudine delle vocazioni a livello parrocchiale, nazionale e universale. In questa linea, lOpera ha seguito con cura il rinnovamento conciliare della pastorale vocazionale. Negli anni Settanta, ha chiesto a tutti i Centri nazionali vocazioni di rinnovare i loro piani nazionali e di farli conoscere al suo ufficio presso la Congregazione per lEducazione Cattolica. In seguito, nel 1981, ha organizzato il congresso internazionale su Sviluppi della cura pastorale delle vocazioni nelle Chiese particolari: esperienze del passato e programmi per lavvenire e ha pubblicato il documento conclusivo. Poco pi di dieci anni dopo, nel 1982, lo ha aggiornato con un altro documento: Sviluppi della pastorale delle vocazioni nelle Chiese particolari. E poi nel 1990 c stato il Sinodo dei vescovi sulla formazione sacerdotale. Il testo che ne ha raccolto i frutti, lesortazione apostolica di Giovanni Paolo II Pastores dabo vobis, del 25 marzo 1992, stata una pietra miliare per la pastorale vocazionale. Per far conoscere le sue indicazioni circa la pastorale vocazionale, lOpera ha organizzato quattro congressi continentali: in America latina nel 1994, in Europa nel 1997, in America del Nord nel 2002 e in Asia nel 2005. In questo stesso anno lassemblea plenaria della Congregazione per lEducazione Cattolica ha chiesto di preparare un nuovo documento che potesse aiutare tutta la Chiesa a promuovere una pastorale vocazionale solida e bene articolata. Dopo settantanni di vita, pensa sia arrivato il momento di fare un tagliando per aggiornare e rendere pi incisiva lattivit dellOpera? Dalla breve panoramica storica che ho tracciato, risulta evidente che la Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali che collabora strettamente con lufficio seminari della Congregazione per lEducazione Cattolica in un continuo aggiornamento e in una costante ricerca per diventare sempre pi incisiva. Proprio per ripensare i concetti e nella speranza di avere nuovi suggerimenti in materia di promozione delle vocazioni sacerdotali, stato organizzato il convegno internazionale in corso in questi giorni. La necessit, indicata dal Papa, di intensificare la nuova evangelizzazione ci spinge evidentemente a una riflessione seria e a un rafforzamento dellimpegno. Com strutturata lOpera e quante persone vi collaborano? La Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali governata da un presidente e da un vice presidente, che sono rispettivamente il cardinale prefetto e il segretario della Congregazione per lEducazione Cattolica. Il direttore, invece, coordina pi direttamente il lavoro di promozione delle vocazioni al ministero sacerdotale seguendo le indicazioni del motu proprio Cum nobis e dei relativi statuti, nonch gli ulteriori ripensamenti in seno allOpera e i suggerimenti avanzati dai menzionati congressi e dalla Congregazione per lEducazione Cattolica. Il direttore collabora con i consultori che sono scelti dal Papa per aiutare lO pera nella sua specifica missione. Dopo la sua istituzione, nel 1941, tanti vescovi hanno creato organismi simili in vari Paesi e anche nelle diocesi, con gli stessi scopi. nata cos una rete di collaborazione in tutta la Chiesa per favorire le vocazioni al ministero sacerdotale. Questa comunione di intenti si basa sulla preghiera corale che sale da tutta la Chiesa al padrone della messe. In particolare, a livello diocesano le cellule di preghiera per le vocazioni sono diventate il sostegno dei seminari, sia spiritualmente che materialmente. In che modo riuscite a coinvolgere anche le diocesi sparse nei diversi continenti? D allOpera ci si aspetta un sostegno continuo, che non venuto mai meno nel corso di questi settantanni. Esso si concretizza, in modo particolare, durante le visite ad limina Apostolorum che i vescovi del mondo compiono ogni cinque anni. Proprio in tale occasione essi sincontrano con la Congregazione per lEducazione Cattolica. Il tema delle vocazioni al ministero sacerdotale e la formazione nei seminari hanno sempre un posto privilegiato durante questi incontri. I responsabili dellOpera offrono il loro servizio durante le riunioni continentali nonch negli incontri nazionali e diocesani, partecipando ai congressi che si svolgono per approfondire i temi concernenti la pastorale vocazionale. Inoltre, la Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali trova una preziosa collaborazione oltre che nelle congregazioni religiose nate per questo scopo, come i Rogazionisti, le Apostoline, i Vocazionisti, i Sacerdotes Operarios e altri anche nel Serra international, lassociazione di laici fondata negli Stati Uniti dAmerica e ispirata dal beato Junipero Serra, per promuovere le vocazioni al ministero sacerdotale nelle Chiese locali. Quando si parla di vocazioni vengono in mente le immagini dei seminari quasi vuoti in molti Paesi dellOccidente. Quali sono a suo giudizio le cause di questa crisi? Anzitutto va rilevato che il numero dei seminaristi globalmente in continua crescita, soprattutto in Africa, in Asia e in parecchie nazioni dellAmerica latina. Certo, la crisi nei Paesi occidentali non consiste nel fatto che Cristo, sommo Sacerdote, non chiama pi al ministero sacerdotale, che Egli si dimenticato del suo gregge. Essa causata principalmente dalle difficolt delle persone, nelle condizioni attuali, a sentire la sua voce e a seguirla, nonch dal mancato aiuto appropriato a scoprire la vocazione al sacerdozio e ad attuarla coraggiosamente giorno dopo giorno. Le cause della crisi sono quindi molteplici. Da una parte, la secolarizzazione della vita moderna, laffievolimento dellimpegno cristiano delle famiglie non a caso le vocazioni nascono soprattutto negli ambienti di solida vita cristiana ma anche linfluenza di certe critiche, alimentate dai media, nei confronti della Chiesa e dei sacerdoti. Senza dimenticare lo stile di vita caotico, soffocato dallinfluenza predominante dei mezzi di comunicazione, come giornali, radio, televisione, internet, in cui manca lo spazio per il silenzio, la riflessione, la preghiera. Dallaltra parte, come ho detto, la crisi proviene dal mancato aiuto, ossia dalla debolezza della promozione vocazionale. In questa prospettiva si pone, a mio avviso, soprattutto la poca chiarezza, in certi ambienti, circa lidentit del sacerdozio ministeriale e la sua assoluta necessit per la vita della Chiesa e per la sua missione. Non si percepisce spesso la distinzione sostanziale fra il sacerdozio ministeriale e lapostolato dei laici, ossia lattualizzazione del sacerdozio comune dei fedeli. Di qui, la quasi proverbiale clericalizzazione dei laici e la corrispondente secolarizzazione dei sacerdoti. Comunque, il sacerdote secolarizzato certamente non attrae, ma piuttosto scoraggia. Questi problemi accanto alla preghiera e alla potenziata consapevolezza della responsabilit di tutti devono essere seriamente affrontati se si vuole rafforzare adeguatamente la promozione delle vocazioni sacerdotali. La vocazione a volte nasce dallesemplarit di un modello. Quanto influisce la testimonianza dei consacrati? Lesempio dei sacerdoti fondamentale. Benedetto XVI allinizio del suo pontificato, parlando al clero della Valle dAosta, ha giustamente osservato che i giovani sono attratti non da preti stanchi, ma da sacerdoti pieni di entusiasmo nel servire Cristo e i fratelli. Abbiamo bisogno di presbiteri santi, che comprendono fino in fondo il loro essere sacerdoti e la loro affascinante missione.

Il cardinale Grocholewski presiede lapertura del convegno alla Domus Mariae

Aperto ieri a Roma il convegno internazionale

Vocazioni in parrocchie e movimenti


A livello globale, le ordinazioni sacerdotali e gli alunni dei seminari maggiori sono in aumento. Fanno eccezione le Chiese dei Paesi occidentali, dove la crisi ancora avvertita anche se appaiono segnali di ripresa. Lo ha detto larcivescovo Jean-Louis Brugus, segretario della Congregazione per lEducazione Cattolica, aprendo gioved pomeriggio, 3 novembre, il convegno in corso a Roma per il settantesimo anniversario di fondazione della Pontificia opera per le vocazioni sacerdotali (Povs). Tema dei lavori, che si concludono sabato 5, Io ho scelto per voi. Sacerdoti per il nostro tempo. Dopo la prolusione del cardinale Grocholewski, che ha approfondito tre elementi sacerdozio, preghiera e pastorale vocazionale auspicando un rilancio della materia in vista del prossimo Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione, stato larcivescovo segretario a illustrare scopi e dinamiche dellincontro. E a conferma dei dati pubblicati ogni anno dallUfficio statistico della Chiesa cattolica sulle vocazioni, il presule ha citato linchiesta sulla pastorale al ministero sacerdotale, condotta dalla Povs, che ha raccolto notizie dirette e indicazioni preziose riguardo ai programmi pastorali nelle differenti aree geografiche. Laumento di vocazioni ha detto appare evidente in particolare nelle parrocchie in cui si registra limpegno di preghiera corale per le vocazioni, si percepisce lintensit della vita cristiana dei fedeli, si condivide lalta considerazione della missione del ministro ordinato. Larcivescovo ha segnalato inoltre la rilevante fioritura di vocazioni nellambito dei movimenti ecclesiali e delle nuove aggregazioni e come emerga sempre di pi il ruolo determinante della testimonianza dei ministri ordinati nella promozione e nel discernimento delle vocazioni. Per questo, lattenzione del Convegno imperniata attorno alla figura del sacerdote, posto al centro della comunit cristiana quale punto di riferimento decisivo. Il terreno favorevole allo sbocciare della vocazione ha spiegato la comunit cristiana, animata dalla Parola di Dio, nutrita dai sacramenti e formata da persone che costruiscono la loro vita sui valori del Vangelo. Nonostante gli sforzi, per, monsignor Brugus ha evidenziato come in molte diocesi nella capillare azione pastorale con iniziative diversificate e con limpegno generoso e qualificato di sacerdoti e di consacrati, il secolarismo e il relativismo, diffusi soprattutto nei Paesi occidentali creino un clima culturale sfavorevole. Il presule ha poi analizzato le prospettive di questa specifica pastorale, sottolineando anzitutto limportanza della preghiera. Lesperienza ha detto mostra che nelle comunit cristiane in cui la preghiera personale e comunitaria diventa un impegno costante e assiduo dei fedeli, fioriscono molte vocazioni. In secondo luogo nelle comunit locali, la stretta connessione tra la pastorale ordinaria, rivolta in particolare alla famiglia, ai giovani, alleducazione alla fede, allevangelizzazione, e la pastorale della vocazione al ministero presbiterale e alla vita consacrata stata riconosciuta indispensabile nel corso degli anni. Tuttavia essa ha bisogno di essere ulteriormente consolidata. Terzo aspetto: la proposta della vocazione al sacerdozio ha una collocazione centrale nella pastorale delle vocazioni. Infine, quarto e ultimo, la presentazione pi convincente della vita sacerdotale offerta dagli stessi presbiteri. Ecco perch il convegno si articola attorno alla presentazione di alcuni temi attinenti allattivit finora svolta dalla Povs e alle prospettive future, attraverso la rievocazione storica (dallistituzione della Pontificia Opera il 4 novembre 1941 fino a oggi), la riflessione sulla teologia della vocazione, lanalisi e le indicazioni emerse dallinchiesta sulla pastorale al ministero sacerdotale, la presentazione degli Orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni al ministero sacerdotale. La prospettiva storica stata affrontata dal comboniano Fidel Gonzlez Fernndez, che nel suo lungo e articolato intervento ha parlato della nascita e degli sviluppi della Povs, soffermandosi in particolare su come la Chiesa ha visto lungo i secoli la figura del prete e come lo Spirito di Cristo presente sempre nella Chiesa ha continuamente suscitato carismi per il rinnovamento della vita sacerdotale e consacrata. Se guardiamo la storia della Chiesa dagli Apostoli fino a noi ha detto costatiamo momenti dindecisione e di nuvolosit, ma seguiti sempre di momenti di luce. Il metodo stato sempre quello delle grazie o carismi tempestivi. Ecco perch conviene guardare le figure sacerdotali e religiose pi significative per imparare da loro e seguirne le tracce. Quindi Brendan Leahy ha approfondito il magistero dei pontefici attraverso i messaggi annuali per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni e Thomas A. Wong ha illustrato il contributo del Serra international nel sessantesimo di aggregazione alla Pontificia Opera.

Un francobollo per lOrdine del Santo Sepolcro

A sostegno delle pietre vive di Terra Santa


Un cavaliere dellO rdine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, inginocchiato davanti a san Pio X . limmagine scelta da Poste italiane per il francobollo commemorativo, presentato ieri sera, gioved 3 novembre, nella sede del gran magistero a Palazzo della Rovere. Quasi tre milioni di esemplari dellemissione filatelica, che ha auspicato il governatore generale Agostino Borromeo potranno far meglio conoscere in Italia e nel mondo le finalit dellistituzione laicale vaticana impegnata nel sostegno ai cristiani di Terra Santa. Presente con ventottomila membri in trentatr nazioni una luogotenenza stata inaugurata di recente in Venezuela lordine gerosolimitano invia aiuti alla curia patriarcale di Gerusalemme dei Latini, alle parrocchie, alle scuole, soprattutto al seminario, e alle altre istituzioni anche non cattoliche in Israele e nei Territori palestinesi, a Cipro e in Giordania. Da due anni, lopera stata estesa anche a Egitto e Libano. Unarea molto vasta, dalla quale i cristiani stanno emigrando in massa, con il conseguente rischio che i luoghi delle origini del cristianesimo diventino un museo, come aveva gi messo in guardia Paolo VI. Tanto che Benedetto XVI nel suo viaggio del maggio 2009 rinnov lesortazione a sostenere le pietre vive di Terra Santa che perseverano nel restare nei territori in cui sono nati. Alla presentazione del francobollo sono intervenuti con il gover-

Nomine episcopali
La nomina di oggi riguarda la Chiesa in Burkina Faso.

Un libro in vista del viaggio del Papa

Il Benin e la Santa Sede

Joachim Oudraogo vescovo di Koudougou (Burkina Faso)


Nato il 18 marzo 1962 a Rouko, nella diocesi di Ouahigouya, dopo il seminario minore ha frequentato i seminari di Ouagadougou e di Koumi (BoboDioulasso). Ordinato sacerdote il 6 luglio 1991 e incardinato nella diocesi di Ouahigouya, stato vicario nella parrocchia di Kongoussi e incaricato anche delle vocazioni (1991-1994); professore al seminario minore di Koudougou (1994-1995); segretario allepiscopio di Ouahigouya (19951998). Dopo aver studiato per due anni spiritualit a Roma, presso il Teresianum, stato parroco di Gourcy e presidente del consiglio diocesano dellinsegnamento cattolico (2000-2001). Dal 2001 al 2005 stato rettore del seminario minore e vicario generale di Ouahigouya. Il 20 novembre 2004, con lerezione della diocesi di Dori, ne stato nominato primo vescovo. Ha ricevuto lordinazione episcopale il 19 marzo 2005.

Scritto dallambasciatore del Paese africano presso la Santa Sede, Thodore C. Loko, in vista dellimminente viaggio di Benedetto XVI, il volume Le Benin et le Saint-Sige (Citt del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2011, pagine 190, euro 25) stato presentato ieri pomeriggio, gioved 3 novembre, nella sede di Radio Vaticana. Con lautore sono intervenuti, tra gli altri, larcivescovo Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Citt del Vaticano, e il vescovo beninese Barthlemy Adoukonou, segretario del Pontificio Consiglio per la Cultura.

natore Borromeo larcivescovo Giuseppe de Andrea, assessore dellordine, Angelo di Stasi, rappresentante del ministero italiano per lo Sviluppo economico, e Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste italiane. Tra i presenti, i cardinali Montezemolo e Monterisi e i nipoti del pittore milanese Mario Albertella. di questultimo infatti lautoritratto del cavaliere raffigurato sul francobollo con Papa Sarto e lallora patriarca latino di Gerusalemme Filippo Camassei (1907-1919). Del dipinto originale, distrutto durante un bombardamento della seconda Guerra mondiale, resta memoria grazie alla pubblicazione di una tavola nella rivista italiana dellOrdine, Crociata, risalente al 1935. (gianluca biccini)