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VIDEO 1

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Questo corso di montaggio video si struttura in 4 sezioni

LE TEORIE DEL MONTAGGIO In questa sezione verrà illustrata una


breve panoramica della storia del montaggio, e verranno analizzate le 3
teorie più rappresentative.

VARI TIPI DI MONTAGGIO In questa sezione parleremo di montaggio


alternato, parallelo, a episodi........

BREVE LEZIONE DI EDITING In questa sezione si impareranno i primi


passi per utilizzare il software di editing video videospin, software free,
scaricabile gratuitamente in rete.

ESERCIZI In questa sezione verranno proposti alcuni esercizi per


familiarizzare con il software.
VIDEO 2

LE TEORIE DEL MONTAGGIO

Passare da un’ immagine a due immagini, è passare dall'immagine al


linguaggio.
(C.METZ)

Da questa frase possiamo intendere il vero significato del montaggio,


inteso non come operazione tecnica, ma come uno degli elementi
fondamentali del linguaggio cinematografico.
Lo sviluppo del linguaggio cinematografico, dall’invenzione del cinema il
28 dicembre del 1895, è profondamente legato allo sviluppo delle tecniche
di montaggio.
I pioneri del linguaggio cinematografico come Porter si limitavano a usare il
montaggio per dividere una scena dall’altra, all’interno della stessa scena i
personaggi recitavano in campo totale e sempre alla stessa distanza dalla
macchina da presa. Nel film “The Great Train Robbery” che può essere
considerato il primo western della storia del cinema, Porter inserisce un
primo piano di un cow boy che spara in direzione del pubblico, ma senza
nessuna funzione narrativa, in quanto poteva essere collocato sia all’inizio
che alla fine del film, a discrezione del proiezionista.
E’ con Griffith che il cinema afferma la propria autonomia di linguaggio.
I primi piani dei film di Griffith non hanno un'intento spettacolare, ma sono
importanti ai fini della comprensione del racconto perché ci comunicano lo
stato d’animo dei personaggi. Griffith fu il primo a fare delle tecniche
cinematografiche (scoperte in modo più o meno casuale) un sistema, le
trasformò in un linguaggio, elaborò una grammatica e una sintassi
cinematografica.
ANALIZZEREMO ORA I TRE TIPI DI MONTAGGIO

1-IL MONTAGGIO INVISIBILE E’ il tipo di montaggio più utilizzato nel


cinema hollywoodiano, dal 1917 al 1960. La caratteristica di questo tipo di
montaggio è di accentuare lo sviluppo drammatico e guidare lo spettatore
nella direzione voluta dal regista.

2-IL MONTAGGIO INTELLETTUALE Teorizzato da Ejzeinstein,


consiste nel non limitarsi a raccontare una storia, ma cercare di coinvolgere
lo spettatore nella creazione del senso.

3-IL MONTAGGIO PROIBITO Alla base del montaggio proibito stanno


due espedienti tecnici: la profondità di campo e il piano sequenza. Questi
permettono allo spettatore di concentrare la sua attenzione a piacere, a
differenza del cinema classico, dove il regista decide su cosa deve
concentrarsi lo spettatore.
1-IL MONTAGGIO INVISIBILE

E’ il tipo di montaggio utilizzato nel cinema classico (principalmente il


periodo Hollywoodiano dal 1917 al 1960).
La caratteristica di questo tipo di montaggio è di accentuare lo sviluppo
drammatico e guidare lo spettatore nella direzione voluta dal regista.
Tramite la tecnica del decoupage, la scena viene spezzettata in diverse
inquadrature e ricostruita in fase di montaggio, in modo tale da non far
accorgere lo spettatore dei tagli continui che ci sono in un film.
Esso tende a cancellare gli effetti dei raccordi. La continuità del montaggio
invisibile serve a non far sentire il passaggio da un’inquadratura all’altra;
naturalmente è solo una sensazione, perché gli stacchi ci sono, solo che
vengono effettuati secondo una tecnica che li rende più morbidi. Non
accorgendosi del “trucco” insito nel lavoro tecnico, lo spettatore entra
facilmente nella vicenda narrata e s‘identifica con i personaggi del film.
Sono quindi i raccordi che hanno il compito di mantenere degli elementi di
continuità fra un piano e l'altro in maniera che ogni mutamento di
inquadratura avvenga nel modo meno evidente possibile.

Vediamo ora i vari tipi di raccordo:

RACCORDO DI SGUARDO

Inquadratura A : primo piano di un personaggio che guarda qualcosa


Inquadratura B : immagine di ciò che il personaggio sta guardando

A B
RACCORDO SUL MOVIMENTO

Inquadratura A : un personaggio effettua un movimento


Inquadratura B : il movimento iniziato dal personaggio nella prima
inquadratura si conclude nella seconda, spesso ripreso da
un'angolazione diversa.

A B

RACCORDO SULL’ASSE

Inquadratura A : un personaggio sta osservando ed è inquadrato in figura


intera.
Inquadratura B : il personaggio continua a osservare, ma è inquadrato in
primo piano. Il cambiamento di piano avviene mantenendo la macchina da
presa sullo stesso asse.

A B
RACCORDO DI DIREZIONE

Inquadratura A : un personaggio si sposta da destra verso sinistra


Inquadratura B : il personaggio continua a spostarsi mantenendo la stessa
direzione.

A B

RACCORDO SONORO

Anche il sonoro ha una parte importante nel garantire la continuità nelle


sequenze a montaggio invisibile. Una battuta di dialogo, un rumore o una
musica si sovrappongono a due inquadrature legandole così fra loro.
Nel montaggio invisibile, l’asincronia gioca in favore dell’invisibilità; essa
infatti, collocando i tagli sonori non in sovrapposizione a quelli visivi, ne
diminuisce evidentemente l’effetto cesura; se abbiamo uno stacco fra due
immagini ma la voce continua il proprio discorso senza interruzione, è
chiaro che lo stacco sarà tutto sommato meno percettibile.

CAMPO E CONTROCAMPO

Altra caratteristica fondamentale del montaggio invisibile è il campo-


controcampo. Nel dialogo si mostrano di volta in volta i due interlocutori a
seconda della logica del testo.
Vediamo ora una l’inizio di un film di un maestro del cinema dell’invisibile:
Howard Hawks .Un dollaro d’onore del 1960.
In questo inizio di film sono presenti tutti i “trucchi” del montaggio
invisibile, in 3 minuti e 46 secondi troviamo 38 inquadrature, una media di
un inquadratura ogni 6 secondi, ma la nostra percezione dei tagli è minima
grazie al montaggio invisibile.
2-IL MONTAGGIO INTELLETTUALE

“Griffith rimane sempre al livello della rappresentazione dell’obiettività


e non si azzarda mai attraverso l’accostamento di dare senso all’immagine”
(S.M.Ejzenstein)

Questa frase testimonia l’opposto pensiero sul fare cinema dei cineasti russi
degli anni 20. Rispetto al cinema dell’invisibile infatti, il montaggio
concettuale evidenzia i tagli, questo perché lo spettatore non deve essere
guidato dentro una storia ma deve fare parte della costruzione del senso, ha
un ruolo attivo.
La costruzione del senso, è affidata allo shock provocato dall’accostamento
di due inquadrature una di seguito all’altra. Due inquadrature poste una
accanto all’altra esprimono un nuovo concetto che non sta ne nella prima ne
nella seconda ma deriva dalla giustapposizione delle due. Questo è il
cosìdetto effetto Kuleshov.
Lev Vladimirovic Kuleshov teorizza questo effetto grazie ai suoi
esperimenti. Egli monta un primo piano di un attore, alternandolo alle
seguenti inquadrature:

A- un piatto di minestra
B- la salma di una bimba all’interno di una bara
C- una donna sul divano
Gli spettatori a cui furono mostrate le tre sequenze attribuirono all’identico
primo piano dell’attore un significato completamente diverso a seconda
dell’inquadratura seguente.
L’identico primo piano dell’attore esprimeva
-fame per il piatto di minestra
-dolore per la morte della bimba
-desidero per la donna sul divano
Il maggior esponente e teorico del montaggio intellettuale, fu Ejzenstein.
Regista russo autore di veri capolavori della storia del cinema, come Ottobre
del 1928 sulla rivoluzione russa.
Guardiamone ora alcune scene:
Già da questi piccoli frammenti possiamo notare la diversità di montaggio,
rispetto al montaggio invisibile. Ejzenstein divide le azione, anche quella
dell’alzarsi, in una serie di inquadrature veloci,molto frammentate eppure
molto compatte, spezza i momenti e i movimenti, seziona, sbriciola, rompe
la continuità, fa iniziare un gesto, poi torna indietro e riparte.
Ejzenstein non si occupa di mostrare l’azione nella sua continuità, non vuole
ridarci il tempo e il gesto come li potremmo osservare nella realtà.
Vuole colpire lo spettatore, attrarlo fuori dalla passività, scuoterlo
emotivamente. Questo grazie al cosiddetto montaggio delle attrazioni.
Guardiamone alcune di queste attrazioni:
Siamo nel film Ottobre e il primo ministro Kerenskj sale le scale del Palazzo
d’Inverno. Sale le scale ma continua a rimanere allo stesso punto
o meglio, l’impressione è che salga ma l’immagine lo riprende, da
prospettive diverse, più volte nello stesso punto, sullo stesso tratto di scala.
La “risultante intellettuale” di questa attrazione è che Kerenskj, pur
salendo al potere, in realtà resta una figura insignificante, mediocre e
vanitosa, tanto che quando finalmente giunge davanti alla porta della sala del
trono degli zar, gli viene accostata, in maniera narrativamente incongrua ma
con un sorprendente e inequivocabile effetto, l’immagine di un pavone che
si pavoneggia, come appunto il primo ministro.
Questo è il montaggio delle attrazioni, il cinema intellettuale in piena azione.
Il montaggio intellettuale, al giorno d’oggi è utilizzato soprattutto nella
pubblicità e nei videoclip piuttosto che nei film.
Ne abbiamo però un esempio tutti i giorni nella trasmissione di rai tre Blob,
che fa largo uso del montaggio delle attrazioni.
3-IL MONTAGGIO PROIBITO

Le cose sono là perché manipolarle?


(Roberto Rossellini)

Con questa frase Rossellini si oppone alla manipolazione operata dal


montaggio. Alla base del montaggio proibito ci sono due espedienti tecnici:
la profondità di campo, e il piano-sequenza. Quest’ultimo indica una sola
inquadratura di tanta lunghezza e complessità da poter essere assimilata ad
una vera e propria sequenza.
Se il cinema di montaggio (invisibile o intellettuale) tagliava la scena
inquadratura dopo inquadratura, andando a cercare di volta in volta la
porzione di spazio da offrire al nostro sguardo, il cinema del montaggio
proibito (o del piano sequenza) guarda la sena nella sua totalità e la esplora,
senza stacchi, senza montaggio di inquadrature, in un unico lungo sguardo.
Vediamo ora una sequenza da Citizen Kane di Orson Welles del 1939.
Tutto in due inquadrature, la cui durata complessiva è di circa tre minuti e
mezzo (periodo in cui un film medio è composto da centinaia di
inquadrature), Welles non si sofferma come sarebbe capitato nel cinema
classico sui volti dei protagonisti, ma lascia libero lo spettatore di rivolgere
la propria attenzione dove meglio crede. Lo spettatore è guidato
dalla composizione dell’inquadratura, dai movimenti di macchina, dai
movimenti dei personaggi, ma gli rimane comunque un certo margine di
autonomia: quello di poter scegliere quando e dove posare la propria
attenzione e il proprio sguardo.
Nella stessa inquadratura troviamo il bambino che gioca all’aperto
il padre, la madre e il futuro tutore del bambino; sta a noi decidere dove
soffermarci cosa vogliamo vedere se il volto della madre o la reazione del
padre..
Anche gli autori del neorealismo italiano, primo fra tutti Rossellini, cercano
di frammentare il meno possibile la scena con lo scopo di ottenere film il più
possibile vicini alla realtà rappresentata.
Questa assenza di frammentazione della scena, porta anche a una recitazione
più reale in quanto gli attori hanno la possibilità di recitare senza interruzioni
rendendo la performance più vicina alla realtà.
Si ottiene così una maggiore partecipazione dello spettatore che ha
l’illusione di trovarsi nella scena assistendo, dall’inizio alla fine della
sequenza, ad un flusso ininterrotto senza tagli, molto simile a quello che può
capitare nella vita reale.
In conclusione possiamo dire che nel cinema d’oggi è difficile trovare
una forma di montaggio dominante: all’interno dello stesso film si può
utilizzare il piano-sequenza come si può spezzettare la scena secondo la
logica del montaggio invisibile, si può altresì ricorrere a forme di montaggio
parallelo che ricordano il montaggio intellettuale.
VIDEO 3

VARI TIPI DI MONTAGGIO

Il montaggio agisce innanzitutto sul tempo e sullo spazio, ha la possibilità di


inventare uno spazio e un tempo filmico diversi dallo spazio e dal tempo
reale.
Il tempo cinematografico può essere maggiore del tempo reale, questo è il
caso del cosidetto rallenty; quando il tempo cinematografico è minore di
quello reale siamo avremo una sequenza accellerata. Naturalmente il tempo
cinematografico e quello reale possono anche coincidere.

IL MONTAGGIO ELLITTICO

Bisogna notare che i film possono raccontare storie dalle dimensioni


temporali più diverse; per fare ciò i film fanno largo uso delle ellissi
temporali contraendo il tempo per occultare parti del racconto.
Per ellissi si intende tutto ciò che il regista decide di non mostrare
nell'economia del racconto, è lo spettatore che ricostruirà le parti mancanti
attraverso la sua immaginazione, e dunque la sua partecipazione emotiva e
intellettuale.
Possiamo avere macroellissi, la più famosa è quella di "2001 odissea nello
spazio" che ci permette di passare dalla preistoria al 2001 in pochi secondi;
oppure microellissi che sono utilizzate nella stragrande maggioranza dei
film, ad eccezione di poche pellicole girate interamente in piano-sequenza.

IL MONTAGGIO A EPISODI

Il montaggio a episodi mostra chiaramente com'è possibile effettuare una


contrazione temporale.
Vediamo ora una tipica sequenza a episodi del film "Quarto Potere". Orson
Welles ha raccontato così, in modo molto efficace, occultando in ellisi varie
i segmenti intermedi che fanno parte della storia suggerita, il degradarsi dei
rapporti fra Kane, interpretato dallo stesso Welles, e la sua prima moglie.
Ecco ora un altro esempio, tratto dal film Goodbye Lenin, in cui grazie al
lavoro delle ellissi, si contrae il tempo per mostrare in poco tempo come i
due ragazzi riescono a ricostruire la camera da letto della madre, in un
pomeriggio, per farla tornare com'era prima della caduta del muro di
Berlino, cioè stile DDR.

IL MONTAGGIO ALTERNATO

Un'altra forma di montaggio che permette di intervenire sullo spazio e sul


tempo è il montaggio alternato. Si alternano le sequenze che avvengono in 2
luoghi diversi ma simultaneamente, fino a giungere al momento in cui le due
sequenze si incontrano.
La configurazione più classica del montaggio alternato, è l'inseguimento;
possiamo trovare centinaia di esempi nel cinema di oggi e in quello di ieri,
per esempio l'inseguimento della diligenza da parte dei banditi nei western è
un classico del cinema.
Questo tipo di montaggio, come altri elemanti del linguaggio
cinematografico è stato creato da Griffith.

IL MONTAGGIO PARALLELO

Il montaggio parallelo, lo abbiamo già analizzato quando abbiamo parlato


del montaggio intellettuale.
Non troviamo simultaneità ne di luogo ne di tempo in questo tipo di
montaggio, l'accostamento delle sequenze non è funzionale allo sviluppo del
racconto, ma serve invece a esprimere un concetto.
VIDEO 4

LEZIONE DI EDITING

Per prima cosa occorre scaricare il software videospin dal sito


http://www.videospin.com/it/default.asp
Installare il software e aprirlo.
Ci troviamo davanti a questa schermata:

Per prima cosa dobbiamo scegliere le impostazioni audio e video per il


nostro progetto.
Andiamo quindi in impostazioni e clicchiamo su “preferenze video e audio”
Si apre quindi una finestra

Selezioniamo PAL standard come formato, possiamo decidere la lunghezza


delle foto, delle transizioni e delle dissolvenze audio, e la cartella dove
salvare i file ausiliari.
Una volta scelti i parametri che ci interessano possiamo fare clic su OK e
tornare alla schermata iniziale del software.
Ora per iniziare carichiamo un file video dal nostro hard disk cliccando sulla
prima icona a sinistra

esploriamo il nostro hard disk fino a trovare il file desiderato.


Per muoversi all'interno dell'hard disk utilizzare il menù a tendina o le icone
a fianco di esso.
Ora che abbiamo individuato il file da utilizzare

possiamo trascinarlo nella timeline subito sotto per iniziare a montare il


nostro video.
Come possiamo notare è apparsa la clip nella timeline e anche nella finestra
di preview in alto a destra.
Ora se volessimo editare il nostro video, non bisogna far altro che far
scorrere l'indicatore del tempo ( 1 ) nella timeline, o fotogramma per
fotogramma tramite il counter ( 2 ) per trovare il punto dove si desidera
tagliare;

Quando avremo deciso il punto dove effettuare il taglio, semplicemente


cliccheremo l'icona in alto a destra della timeline ( 3 ) e si dividerà in due la
clip;
potremo così eliminare la parte di clip che non ci interessa cliccandoci sopra
con il tasto destro del mouse e selezionando elimina clip.
Procedendo quindi con il montaggio si potrà trascinare in timeline la
prossima clip per affiancarla alla prima.
Ora che abbiamo due clip una di seguito all'altra sulla timeline possiamo
creare una transizione tra le due.
Torniamo sulla palette in alto a sinistra e selezioniamo il secondo bottone
partendo dall'alto per mostrare l'elenco delle transizioni disponibili. Notiamo
che nel monitor preview a destra appare l'animazione della transizione
selezionata, scegliamo quella che ci piace di più e applichiamola alle nostre
due clip trascinandola nel punto d'intersezione delle due sulla timeline.
Controlliamo ora nel monitor di preview il risultato.

Torniamo ora alla palette in alto a sinistra e notiamo altre icone che ci
permettono di inserire nella timeline ripettivamente: testo (terza icona
partendo dall'alto), immagini statiche (quarta icona partendo dalll'alto),
effetti sonori presenti nel software (quinta icona partendo dall'alto),
musica (sesta e ultima icona).
Inseriamo quindi i file che ci interessano, sempre trascinandoli nella
timeline, e il nostro video è finito e pronto per essere esportato.
Andiamo allora a cliccare in alto su creazione filmato e ci troviamo in questa
pagina

Possiamo ora selezionare il formato che vogliamo per salvare il nostro


filmato e fare clic su “creazione file” per esportare.
VIDEO 5

ESERCIZI

Per iniziare occorre scaricare le clip dal link a fianco nella pagina.

http://www.esnips.com/web/materialetutorialvideospin
Questi file sono piccoli spezzoni di un film non ancora montato, cioè riprese
giornaliere. Per questo motivo sarà possibile montarle in diversi modi come
se fossimo i montatori del film.
Vorrei quindi proporre i seguenti esercizi di montaggio, con il software
videospin :

Editare le clip del film creando un raccordo di sguardo, almeno 2 raccordi di


movimento, un raccrdo sull'asse.
In sottofondo inserire poi una musica.