Sei sulla pagina 1di 5

CAPITOLO V MORAVIA, PALUMBO, PIOVENE,VIRGILI, DONI.

Nellarco del neorealismo la letteratura e il cinema hanno fatto del documentario unarte, ma si sono serviti abbondantemente della cronaca. In questo clima Alberto Moravia produce opere letterarie, saggistiche, giornalistiche e porta simultaneamente avanti lattivit letteraria e lattivit giornalistica. Fa il giornalista per oltre sessantanni, dal 1927 fino alla morte pubblicando racconti, elzeviri, recensioni, reportage, articoli e cronache di ogni genere su molti quotidiani come Il Tempo, La Stampa, La Nazione e anche su periodici e riviste. Con amici letterari fonda e dirige riviste come Oggi; anchegli si mette a fare il giornalista per guadagnarsi da vivere, diventa un giornalista scrittore censurato dal regime fascista, ma continua a pubblicare con lo pseudonimo Pseudo. Anche dopo la guerra si dedica con impegno al lavoro giornalistico per pubblicizzare la propria immagine di scrittore. Con lavvento della pagina culturale, della radio e della televisione egli domina la scena della notizia letteraria, come DAnnunzio, diventa un soggetto che attira la curiosit del giornalismo, una personalit che fa notizia anche per le sue avventure amorose. Moravia stato un viaggiatore instancabile, un giornalista che ci ha dato una ricca tipologia di reportage, articoli e cronache di viaggio. Egli si avvale dello stile e del linguaggio ligi alla logica della chiarezza, della semplicit, della comunicazione, alle caratteristiche chiave della scrittura del giornalista. Al centro del romanzo Lattenzione(1965) c un giornalista narratore e protagonista, Francesco Merighi, un personaggio autobiografico che rappresenta la percezione dellautore sulla stampa, il suo rapporto con il giornalismo. Merighi intraprende la carriera da giovane quando in facolt collabora con un giornale socialista, passa poi a un grande quotidiano conservatore; con questo passaggio Moravia tratteggia un comportamento tipico del giornalista italiano che passa da uno schieramento politico allaltro per soddisfare i propri tornaconti. La profonda dedizione al lavoro giornalistico contribuisce per alla crisi del matrimonio e Merighi incontra e si innamora di unaltra donna. Cora, con la quale poi instaurer un rapporto basato solo sugli affari. Moravia, calcando il sogno di parecchi giornalisti di diventare romanzieri, gli fa balenare lidea di mettersi a scrivere un romanzo utilizzando il materiale diaristico, ma compiuta lopera Merighi ne rimane insoddisfatto e distrugge il romanzo. Come Moravia, Merighi un giornalista disciplinato e abitudinario anche nei ritmi di stendere i suoi pezzi. Mentre molti scrittori-giornalisti sostengono che lesperienza giornalistica importante per diventare buoni narratori, per raggiungere uno stile chiaro e semplice, invece secondo Moravia lesperienza di romanziere che d la padronanza del mezzo espressivo. Secondo Moravia qualsiasi tipo di scrittura altera la verit perch una fonte della soggettivit. Per lui il giornalista un narratore a tutti gli effetti; i principi per fare giornalismo di successo sono: prima di tutto una estrema leggibilit; in secondo luogo unindifferente e apatica maniera di presentare la materia quindi leggibilit e oggettivit. Moravia va contro quellidea negativa che vede il giornalismo come una scrittura fredda, rida e prodotto di mercificazione. Nel romanzo mentre racconta levoluzione del romanzo diaristico di Meriggi porta avanti un discorso teorico-estetico sul romanzo. Nellepilogo la sua smania di viaggiare e la sua fede nel giornalismo si rinsaldano con laccettare lincarico di fare il corrispondente dagli Stati Uniti per un lungo periodo, chiudendo cos la parentesi del romanzo. La produzione posteriore alla Noia di qualit scadente; le cose pi riuscite e originali sono gli scritti giornalistici sullAfrica che stimolano Moravia a realizzare La donna leopardo; questo

romanzo ha per protagonista una giornalista di professione, si sviluppa in Africa sulla tresca di due coppie, dello scambio delle mogli. Moravia rappresenta il giornalismo e i media che sono ormai di propriet di potenti industriali che se ne servono solo per i loro affari; il personaggio giornalista molto presente anche nei racconti di Moracea, ad esempio nel racconto Le parole e il corpo ritrae la vicenda di una giovane e bella ragazza che da un paesino di provincia si trasferisce a Roma per intraprendere la professione della giornalista ; il suo lavoro fa spiccare quel realismo moraviano perch fotografa una classe emarginata e dimenticata dai media ma rappresenta comunque limpossibilit della donna di inserirsi in una professione tipicamente maschile e che il suo corpo vale pi delle sue parole; nel racconto Utile sempre una giovane la protagonista che aspira a diventare giornalista e che per farlo sacrifica tutti i suoi rapporti sociali, ma ad un certo punto dovr prostituirsi con il direttore per essere ascoltata; il messaggio dunque che per fare carriera in certi campi bisogna prostituirsi. Moravia nei suoi racconti mostra come la stampa riesca a farsi paladina dei problemi sociali e qualche volta voce della verit; parla degli aspetti inquietanti dei media e critica la stampa politica. Nellatto unico Langelo dellinformazione illustra una pratica comune tra i giornalisti,cio la metamorfosi subita dal giornalista con lavvento delle nuove tecnologie che non ha pi contatto diretto con le vicende di cronaca e rimane rinchiuso a lavorare in redazione con notizie di seconda mano. La verit dunque si perde in un mare di informazione e per Moravia il giornalismo moderno si riduce a unalluvione di notizie dove non c verit. Anche Nino Palumbo scrive i suoi racconti pi importanti nel clima del neorealismo. Il suo romanzo, Il giornale, del 1958, scatta una fotografia accesa della vita reale dellItalia che corre verso il benessere; il protagonista Domenico Chessa, individuo onesto e retto che va contro una societ corrotta rappresentata dalla sua banca, nellambiente della banca respinto ed emarginato e pu comunicare con i colleghi soltanto leggendo i giornali perci comincia ad acquistarli, ma la lettura col tempo diventa qualcosa di piacevole e poi una dipendenza, un mezzo di evasione dalla societ, unossessione infatti una mattina distratto dalla lettura Chessa arriva tardi in ufficio e viene licenziato e la sua vita deteriora perch si priva del cibo per comprare quotidianamente il giornale, si ammala e i suoi colleghi apprendono della sua morte raccogliendo un trafiletto di giornale dal cestino. Palombo enfatizza che gran parte del giornalismo predilige la notizia negativa perch essa facilmente attira linteresse e la curiosit del vasto pubblico. Palombo suggerisce che le notizie sono soggettive perch vengono presentate dal punto di vista delle ideologie e della sensibilit di chi scrive; egli crede che linformazione dei mass media rispecchia una societ fugace e labile come la notizia stessa. Piovene afferma che il giornalismo offre la potenzialit di cambiare le cose. Nel romanzo la Gazzetta Nera del 1943, lautore si immedesima in uninchiesta morale intrecciando riflessioni intellettualistiche ai comportamenti esasperati, ossessivi e patologici dei personaggi. Lautore mette in risalto con linguaggio allegorico parecchi aspetti della condizione del giornalista che vive in uno Stato totalitario, racconta della sua vita nel periodo fascista. La Gazzetta Nera ambientandosi a Londra recupera ci che Piovene apprende e sperimenta durante gli anni trascorsi come inviato speciale in Inghilterra; il protagonista Giovanni Dorigo si trasferisce in questa citt dopo aver sperperato la sua ricchezza nel gioco e qui trova lavoro come giornalista-redattore di un giornale che sta appena nascendo, La Gazzetta Nera, il giornale nutre lideale di condurre una dura campagna per labolizione della pena di morte dimostrando come listinto omicida sia presente anche nelle persone normali, tutti gli scritti del giornale

dunque hanno come argomento un delitto, a un certo punto Dorigo, di ritorno da una missione giornalistica, scopre di essere stato abbandonato dalla moglie e inseguendola medita di ucciderla, ma a quel punto apprende un profondo attaccamento alla vita e sentimenti di piet. Dante Virgili uno pseudonimo che deriva da Dante e Virgilio. Il suo romanzo La distruzione diventa famoso dieci anni dopo la morte dellautore; un romanzo che si muove tra il saggio critico e il reportage editoriale per raffigurare i drammatici momenti della vita, privata e artistica, di un Virgili dominato da fantasmi interiori, vizio del gioco, solitudine, miseria. Il romanzo si sviluppa in tre-quattro giorni e tratta tre temi fondamentali: il sesso perverso e sadomasochistico, lapologia della figura e dellideologia di Hitler e la natura di fatti politici internazionali. Egli, narratore e protagonista, un quarantenne frustrato, una sorta di cicerone che guida il lettore modello in un labirinto caotico con gente che va avanti e indietro concludendo poco o nulla. Per dar vita realistica a questo ambiente Virgili insiste sui sensi del protagonista, dallodore alla vista alludito. Nel tessuto narrativo Virgili spesso inserisce stralci o interi brani delle bozze che passano sotto la lettura del caporedattore e sottolineano i problemi e i mali che piegano la societ contemporanea. Nel romanzo questi brani giornalistici formano dei raccontini e presentano una vasta tipologia di cronache. Si ha la sensazione che gli argomenti giornalistici inducano Virgili a meditare anche sul futuro delluomo. Oltre a considerardi una vittima dei colleghi, il personaggio virgiliano si sente un escluso dal suo giornale. Rodolfo Doni uno degli scrittori cattolici pi significativi del secondo Novecento. Egli considera il giornalismo e la politica professioni ideali per esprimere i valori evangelici. In uno dei primi romanzi, Fuori gioco, il protagonista autobiografico un giornalista cattolico che per guadagnarsi da vivere deve impiegarsi come funzionario in un ministero di Roma. In apertura Luigi Foce appare in crisi perch trova faticosissimo scrivere il secondo romanzo e perch tale fatica gli fa trascurare lamata attivit di giornalista; tormentato nel veder peggiorare sempre di pi il Corriere in particolare vorrebbe rinnovare la terza pagina e renderla punto di dibattito. Una mattina Foce si reca in redazione del Corriere per esporre ai dirigenti il suo piano di rinnovamento, ma il giornale ha un nuovo redattore, un giovane inesperto abituato alla vita mondana, vuole indicare come nella carriera avanzino gli incompetenti raccomandati. Nel romanzo la rappresentazione del giornalismo cattolico pregna di nero pessimismo, diventa la metafora della comunicazione mediale e la difficolt di riordinare la terza pagina del Corriere diventa lallegoria di tutta una societ incapace di rinnovarsi ispirandosi ai principi evangelici. Doni porta avanti lavventura spirituale ed esistenziale del giornalista in crisi in Medjiugorje. Il protagonista, Alberto Roio, fa la cronaca di quei giorni vissuti a Medjugorje, lavora presso un giornale cattolico ma spesso si scontra con la Chiesa che non vicina ai problemi della gente; questo protagonista per non supera del tutto la sua crisi . Nel seguente romanzo La citt sul monte, Doni si cimenta sulla materia della cronaca e della storica degli anni 60 raccontando la vita di un giornalista ex prete, nelle interviste con cui porta avanti i capitoli, scaturiscono i pensieri negativi sul giornalismo di Doni ossia che si fa carriera per raccomandazioni e non per merito , ma egli non smette di sperare. Anche nel breve romanzo Il giudice i fatti della cronaca si intrecciano a quelli della vita privata dellautore. Anche qui i due personaggi principali, avanzati nellet, formano le parti della coscienza divisa dellautore, qui racconta anche delle vicende inquietanti degli anni 90 come la morte di Falcone e Borsellino. Nella Storia di Cristo ,opera composta di 65 raccontini che formano un romanzo corale postmoderno. Doni intreccia fantasia e storia, immaginazione e realt, fonde i fatti giornalistici

ai miti della Bibbia. I miti del passato sono in funzione di drammatizzare le vicende cronachistiche del presente. Nel romanzo offre un autoritratto realistico del giornalista, come la routinaria abitudine di sedersi ogni sera dopo cena davanti alla televisione. Contiene una protesta da parte dello scrittore di come linformazione cattolica venga ignorata dal mainstream. In questopera Doni reitera elementi del rapporto politica-giornalismo e rinforza lattacco al mondo politico, questo attacco rivolto anche a quella stampa che fa strumentalizzare dalla politica. Doni suggerisce che ognuno deve diventare critico, selettivo, andare oltre le interpretazioni semplicistiche e distorte che i mass media forniscono dei fatti. Per Doni parecchi mali sociali sono dovuti ai videogiochi, ai fumetti, ai mass media in cui protagonista la violenza che diventa mezzo per far alzare gli ascolti, tuttavia egli non propone la censura ma richiama i media a essere pi morali. CAPITOLO VI CONCLUSIONE: PIRANDELLO, PRISCO, PETRONE, ECC. Michele Prisco al centro del racconto La parabola dello scrittore mette un personaggio scrittore-giornalista tutto ripiegato su se stesso, che identifica i turbamenti e le inquietudini dellautore. I suoi racconti, come quelli di Prisco, appaiono sulla terza pagina di un giornale, ma imboccano un deterioramento quando al giornale arriva un nuovo direttore che ristruttura la terza pagina e chiede allo scrittore di non mandare pi racconti nostalgici ma articoli di costume, moralit e politica, ma non ci riesce e con il tempo la sua firma scompare e quando dopo un paio di anni gli scrive invitandolo a riprendere la collaborazione con i racconti ormai caduto in uno stato di paralisi creativa. Gli scrittori-giornalisti della generazione di Prisco parlano con grande passione dei fenomeni, dellattualit realizzando un insolito journalistic fiction, ad esempio Giovanni Bonina, un giornalista che da anni lavora per La Sicilia e innesta una serie di inchieste giornalistiche nella sua fiction, mostra una Sicilia desolata e violenta. Lo scuotono maggiormente i mali che provengono dalla corruzione politica, dagli intrighi amorali dai rappresentanti della Chiesa cattolica, dalla mafia. In queste rappresentazioni emerge una popolazione che difende i mafiosi dallo Stato perch si sente abbandonata, ma per Bonina questa come aiuta toglie attraverso i mali affari. In questa Sicilia esistono rapporti di incomunicabilit, dostilit che diventano il segno di una societ in guerra con se stessa, malata. Anche Salvatore Scalia lavora presso il giornale La Sicilia; con Appunti ci presenta una preziosa antologia dei suoi pezzi; cerca di sfatare la tesi di parecchi mediologi che un pezzo giornalistico si riduce allo spazio di una mattinata o al massimo di un giorno, che la scrittura giornalistica inferiore alla scrittura letteraria. Lo stile di questi Appunti appare meditato e ricercato, caratterizzato dallumorismo. Tutti i pezzi raccolti negli Appunti focalizzano una vicenda di cronaca locale, nazionale o internazionale.Tratta un ampio ventaglio di temi mediatici come quelli relativi ai miracoli, ai falsi eroi, alle illusioni fornite dalla scienza, alla giustizia che non funziona, agli extracomunitari, alla posizione della donna nel mondo musulmano; tutti temi che registrano lo spirito pessimista dellautore, tale spirito sembra intensificarsi quando Scalia parla del suo mestiere; amareggiato nel vedere come la pubblicit domina i mezzi dellinformazione, come la stampa asservisce i potenti e viene strumentalizzata, come i media sfornano notizie esclusivamente di natura scandalistica, sensazionale; come linformazione pu essere confezionata. In Pirandello il giornalismo svolge una funzione rilevante non solo nelle Novelle per un anno e nei romanzi, ma anche nei drammi. Troviamo lo scrittore costretto a fare il giornalista, la realt grigia delle redazioni, limmagine del saggio redattore.

In Quando si qualcuno, dramma dove si sviluppa la storia dello scrittore che per la sua troppa notoriet viene chiamato Qualcuno, questi ha scritto un libro di poesie che ha avuto molto successo allora tutti i giornalisti lo cercano per sapere qualcosa in pi dello scrittore che pubblica con lo pseudonimo Dlago; in questo dramma emerge un rapporto forzato con la stampa, necessario per la pubblicit dellautore. Il dramma pirandelliano Vestire gli ignudi, si svolge nella stanza del vecchio scrittore Ludovico Nota che segue attentamente le vicende di cronaca dei Ersilia Dei, una donna che afflitta dalle disgrazie tenta il suicidio; Ludovico decide di ospitarla per poterla conoscere e realizzarla come personaggio nel suo romanzo; questa chiede a Ludovico di conoscere ci che i giornali dicono di lei e lo scrittore le fa capire come la stampa spesso inventi per rendere le cose pi interessanti perch il giornalismo un vulcano che sputa fuori solo bugie. A un certo punta arriva il giovane giornalista Alfredo Cantavalle, autore degli articoli del giornale, che riconosce linferiorit della sua scrittura giornalistica rispetto a quella dello scrittore infatti Pirandello come altri autori contemporanei, riprende questo discorso nei suoi scritti. La materia giornalistica presente nelle opere di altri drammaturghi come in Ennio Flaiano, Giuseppe Fava che nei suoi drammi sottolinea parecchi aspetti delluniverso giornalistico, per lui il giornalismo deve schierarsi dalla parte del popolo. No Mans Land di Sandro Veronesi un dramma in due atti che tratta grandi conflitti recuperando una scena cronachistica della guerra serbo-bosniaca; qui emerge lo sfruttamento della violenza da parte dei mass media ai fini di aumentare laudience. La realt giornalistica preponderante anche in opere sperimentali e davanguardia del teatro sudamericano e del teatro statunitense. Il giornalismo presente anche nella poesia e la influenza, Walt Whitman il giornalismo condiziona il poeta a vedere nellintimo dei fatti. Ferlinghetti, poeta esponente della nuova generazione, afferma che la notizia di un giornale pu avere il valore di una poesia a patto che non sia solo informazione sterile. Egli insieme ai poeti della beat generation influenza future generazioni di poeti come Magrelli che raccoglie le poesie suddividendole in un sommario quindi attraverso rubriche,sezioni, a m di giornale. Verso la fine degli anni 60 a Napoli Sandro Petrone comincia a sperimentare la fusione tra musica, poesia e giornalismo. Come giornalista egli fa le prime esperienze su quotidiani, radio e tv locali. Nel Blues in Blu raccoglie gran parte dei testi scritti dal 76 al 2003 che raccoglie nei luoghi dove mandato come inviato dal TG2 dalla redazione RAI. Egli un uomo frustrato e rinchiuso nella solitudine, la suq inquietudine manifesta in tutta la sua attivit giornalistica in cui tratta una serie di temi, lamicizia, lamore, il potere, il viaggio; la realt della guerra presente in molti suoi componimenti, specie la seconda guerra combattuta dagli americani contro Saddam Hussein. Il giornalismo ha avuto rapporti anche con il cinema, presente in molti film di diversi generi, ad esempio ne La dolce vita di Fellini, The Power of the Press di Frank Capra, Prima pagina di Billy Wilder, e tanti altri. Dunque parecchie opere narrative presentano la realt giornalistica rivelando le numerose inquietudini sulla stampa che invece di produrre uninformazione seria, disinforma. La favola della notizia, del giornalismo si intensifica nelle opere narrative che per non mancano di mostrare la vera realt di questo mestiere, spesso in maniera critica.