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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
mercoled 21 settembre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 217 (45.862)
.

Citt del Vaticano

Timori di un possibile default greco affossano i listini e Bruxelles corre ai ripari

I palestinesi pronti ad avanzare la richiesta di riconoscimento

Trema lEuropa
Lagenzia Standard&Poors abbassa il rating sul debito sovrano italiano
BRUXELLES, 20. Nel giorno in cui Angela Merkel ha dichiarato che se crolla leuro, crolla lEuropa, Standard&Poors ha lanciato un nuovo durissimo attacco. Lagenzia americana ha tagliato ieri il rating sul debito sovrano dellItalia portandolo da a + ad a. Ci nonostante, la Cina ha confermato la propria fiducia nelleuro: Pechino ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri cinese continua a considerare lEuropa un importante mercato di investimento. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha sfiorato oggi i quattrocento punti Standard&Poors ha giustificato il taglio del rating italiano sottolineando lalto livello del debito pubblico, che risulta il pi elevato tra i Paesi con la A, e le preoccupazione legate a un suo innalzamento superiore alle previsioni dello scorso maggio. Riteniamo si legge nel comunicato diffuso dallagenzia di rating che le prospettive di crescita dellItalia si stiano indebolendo e ci aspettiamo che la fragile coalizione di Governo e le diverse posizioni allinterno del Parlamento continueranno a limitare la capacit dellEsecutivo di rispondere in modo deciso alle sfide macro-economiche interne ed esterne. Secondo Standard&Poors, la manovra di correzione dei conti pubblici (sessanta miliardi per il periodo 2011-2014) appare insufficiente e mal congegnata, incapace di ridurre in maniera significativa il peso del debito sul pil. Se va bene, il rapporto tra debito e pil scender al 115 per cento nel 2014 dal 117 per cento di questanno. Frazionali miglioramenti recita il comunicato considerando che nel 2007 questo rapporto era al cento per cento. Il pil italiano crescer mediamente dello 0,7 per cento tra questanno e il 2014, cio meno dell1,3 per cento annuo inizialmente previsto. Standard&Poors ha precisato che le sue sono valutazioni apolitiche e prospettiche. Il declassamento dellItalia si colloca in un contesto molto difficile per lEuropa. Quella di ieri per le Borse europee stata una nuova giornata pesante e lindice Stoxx 600 (quello che fotografa landamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente) ha bruciato in totale 137 miliardi di euro in una unica seduta. La sola Piazza Affari, con un ribasso del 3,11 per cento, ha mandato in fumo 10,5 miliardi di euro di capitalizzazione. Pesanti cali anche a Stoccolma (meno 3,42) e a Parigi (meno tre per cento). Leuro piombato fin sotto 1,36 dollari per poi terminare a 1,3620 (da 1,3799 di venerd), mentre la minaccia di un effetto domino della crisi di Atene ha fatto allargare lo spread Btp italiani e Bund tedeschi sopra i 380 punti (quello dei Bonos spagnoli ha viaggiato sui 355). E questo nonostante laiuto della Bce, che continua ad acquistare titoli di Stato italiani e spagnoli. Oggi le piazze del Vecchio Continente cercano il rimbalzo. A fine mattinata le principali Borse registrano guadagni. Nuova fiducia stata iniettata dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, secondo il quale leuro una moneta solida e credibile con forti fondamentali. Contrastanti i mercati asiatici: Tokyo chiude in calo dell1,6, mentre Seoul termina positiva dello 0,94. A pesare come un macigno sui listini lincertezza sul futuro della Grecia. Laccordo raggiunto dai leader europei lo scorso 21 luglio si sta rivelando del tutto inconsistente, come ha mostrato lultimo Ecofin che ha preferito rinviare la decisione sui nuovi aiuti ad Atene. A ci si aggiunto il risultato elettorale in Germania, con la sconfitta degli alleati della Cdu. Oggi atteso un nuovo vertice tra i rappresentanti della troika (Ue, Bce e Fmi) e lEsecutivo greco. Bruxelles ha precisato ieri di non voler chiedere ad Atene nuove misure di austerit, ma solo il rispetto degli impegni presi.

Muro contro muro


Israele e Stati Uniti si oppongono a mosse unilaterali

La barriera di separazione israeliana (Reuters)

La sede newyorkese dellagenzia di rating (Ansa)

WASHINGTON, 20. Cresce la tensione in vista della richiesta di riconoscimento della Palestina come Stato membro dellOnu. Abu Mazen, presidente dellAutorit palestinese (Ap), ha detto ieri di essere pronto a incontrare il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ma solo per discutere di impegni concreti. Washington lavora a una soluzione politica della crisi. Come ha spiegato il segretario di Stato, Hillary Clinton, lobiettivo della Casa Bianca quello di evitare uno scontro. Ma il capo negoziatore palestinese, Saeb Erekat, conferma: Nulla cambiato.

La presenza di Jibril allAssemblea generale dellOnu rappresenta la riammissione della Libia nella comunit internazionale

Violenti combattimenti a Bani Walid e a Sirte


TRIPOLI, 20. Le trattative per la formazione del primo Governo della Libia liberata languono, a centinaia i profughi fuggono da Sirte e a migliaia mentre si parla di ventimila morti dallinizio del conflitto si accalcano senza aiuti al confine con la Tunisia e lEgitto. La guerra in Libia continua, mentre a New York, alle Nazioni Unite, gi programmato il debutto della delegazione del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), formalmente riconosciuto legittimo rappresentante del Paese per il dopo-Gheddafi. Questa presenza allOnu rappresenta il picco della nostra marcia, passata da Londra, da Roma, da Doha, da Parigi, ed a tutti gli effetti la riammissione della Libia nella comunit internazionale, lo ha detto il premier del Cnt, Mahmud Jibril, a New York dopo lincontro con il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, alla vigilia della riunione degli Amici della Libia che vedr a Palazzo di Vetro circa 80 delegazioni che riconoscono il Cnt quale unico interlocutore politico per il Paese. Ma, intanto, anche ieri violenti combattimenti hanno provocato vittime nelle tre citt roccaforte degli uomini di Gheddafi: la citt di Bani Walid, il porto di Sirte e, in pieno deserto del Sahara, Sabha. Comunicati contradditori del portavoce del ras, Moussa Ibrahim, e del principale portavoce militare del Cnt, Ahmed Bani, si sono alternati nelle ultime ore, tirando in ballo anche la presenza di mercenari francesi e britannici a fianco degli uomini del Cnt. Ne abbiamo catturati 17 a Bani Walid ha annunciato Ibrahim e tra loro vi sono esperti tecnici e ufficiali consulenti francesi e inglesi. C poi un qatariota mentre uno proviene da un Paese asiatico. Il portavoce di Gheddafi ha aggiunto che i 17 verranno mostrati in televisione. Ahmed Bani, per il Cnt, ha categoricamente negato che vi siano prigionieri britannici o francesi a Bani Walid. In questa localit peraltro continuano avanzate e ritirate strategiche, anche se ieri la sorte sembra aver arriso pi alle truppe del Cnt che ai lealisti. I ribelli infatti sono entrati di nuovo a Bani Walid, 170 chilometri a sudest della capitale, dove un esponente locale delle nuove autorit ha assicurato stato visto Saif Al Islam, uno dei figli del colonnello. E che lo stesso ras potrebbe essere rifugiato nella vasta citt oasi ai piedi di contrafforti montagnosi. Il generale Belgacem Al Abaaj, capo dellintelligence del regime di Gheddafi nella regione di Al Khofra, stato catturato ieri dalle forze del Cnt.

Quattro mesi dopo lo storico colloquio in videocollegamento

Il Papa incontra gli astronauti della Stazione spaziale internazionale


Quattro mesi dopo lo storico colloquio in videocollegamento del 21 maggio scorso con gli astronauti della Stazione spaziale internazionale, Benedetto XVI ha ricevuto ieri, luned 19 settembre, a Castel Gandolfo, i protagonisti di quella missione. Insieme al presidente dellAgenzia spaziale italiana Enrico Saggese e al direttore generale dellAgenzia Spaziale Europea Jean-Jacques Dordain, erano i due astronauti italiani Roberto Vittori e Paolo Nespoli, con i colleghi Catherine Coleman, Mark Kelly, Gregory Harold Johnson, Edward Finke, Andrew Feustel e Scott Kelly. Nelloccasione Vittori e Nespoli (nella foto) hanno restituito al Papa la medaglia raffigurante la creazione delluomo dipinta da Michelangelo nella Cappella Sistina che avevano portato allinterno della stazione orbitante a 400 chilometri dalla Ter-

Prime intese tra Etiopia ed Egitto sulle acque del Nilo


IL CAIRO, 20. Una svolta nellannoso contenzioso tra Etiopia ed Egitto sulle acque del Nilo stata annunciato al termine di una visita di due giorni al Cairo del primo ministro etiopico Meles Zenawi. Una commissione di esperti etiopici, egiziani e sudanesi, per valutare limpatto sul corso delle acque del fiume di una diga che lEtiopia sta costruendo lungo il tratto che scorre sul suo territorio. Da anni, gli altri Paesi del bacino del Nilo chiedono la revisione degli accordi di epoca coloniale che attribuiscono a Egitto e Sudan circa il 90 per cento dello sfruttamento delle acque del fiume.

Il segretario generale dellO nu, Ban Ki-moon, nel corso di un colloquio, ieri, con Abu Mazen, ha sottolineato che la comunit internazionale e le due parti dovrebbero trovare una strada per riprendere i negoziati allinterno di una cornice legittima e bilanciata. In particolare, il segretario generale ha discusso degli sforzi in questo senso da parte del Quartetto per il Medio Oriente (Onu, Ue, Stati Uniti, Russia), e il presidente dellAp ha sottolineato il suo impegno verso una soluzione negoziata. In alcune interviste Abu Mazen si detto disposto a incontrare il premier Netanyahu a New York in margine allAssemblea generale dellOnu. Sono pronto a parlare con qualsiasi rappresentante di Israele in qualsiasi momento ha spiegato il ras. Certo ha poi aggiunto se non c niente di concreto sarebbe inutile. Alla vigilia della sua partenza per New York, Netanyahu ha fatto sapere di essere interessato a colloqui diretti con Abu Mazen. Mi rivolgo al presidente dellAp per lanciare negoziati diretti a New York e proseguirli a Gerusalemme e Ramallah ha detto Netanyahu. Offro al presidente Abu Mazen la possibilit di lanciare negoziati di pace diretti invece di perdere tempo per futili passi unilaterali ha aggiunto. Il premier israeliano vedr domani, mercoled, il presidente Obama e venerd parler davanti allAssemblea generale. Sul piano diplomatico, si continua a cercare una mediazione. La sola via verso una soluzione a due Stati, che noi sosteniamo e vogliamo portare avanti, quella dei negoziati ha detto Clinton. Gli Stati Uniti si oppongono ad azioni tese al raggiungimento di uno Stato palestinese attraverso le Nazioni Unite ha detto Ben Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Obama, commentando le parole dei rappresentanti dellAp pronti ad avanzare la richiesta di riconoscimento al Consiglio di sicurezza e allAssemblea generale. Rhodes ha quindi ribadito che, se la questione arriver al Consiglio di sicurezza, gli Stati Uniti porranno il veto. Oggi Obama incontra il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan: lincontro si concentrer probabilmente sul recente raffreddamento delle relazioni tra Ankara e Tel Aviv.

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Cinquantanni fa moriva il gesuita Filippo Soccorsi Dal 1934 al 1953 fu direttore di Radio Vaticana ra. Al Pontefice sono stati anche donati un quadro raffigurante la stazione spaziale internazionale con accanto la bandiera pontificia e i volumi Atlante delluniverso e Lazzurro oltre il cielo.

Apostolato on air
MARCELLO CELESTINI
A PAGINA

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LOSSERVATORE ROMANO
Presentato il piano per la riduzione del deficit statunitense Intervento della Santa Sede a Ginevra

mercoled 21 settembre 2011

Obama annuncia tagli di spesa Iniziative efficaci per ridurre e pi tasse per i ricchi la mortalit materna
WASHINGTON, 20. Il piano per la crescita economica e la riduzione del deficit annunciato ieri dal presidente statunitense Barack Obama prevede risparmi per tremila miliardi di dollari che si aggiungono ai mille miliardi di dollari di tagli alla spesa gi firmati e punta a ottenere, secondo quanto dichiarato dallo stesso Obama, una maggiore e pi giusta quota di contributi fiscali da parte delle fasce pi ricche della popolazione e da parte della grandi aziende. Un comunicato diffuso dalla Casa Bianca parla di risparmi totali per pi di 4.400 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. La Casa Bianca specifica che entro il 2017 le spese non aggiungeranno debito, il rapporto tra il debito e il prodotto interno lordo (pil) caler e il deficit e il debito saranno a un livello sostenibile. Secondo la Casa Bianca, il piano si basa su unidea semplice, ovvero vivere a seconda delle proprie possibilit e continuare a fare gli investimenti necessari. E segue un approccio bilanciato: chiedere a tutti di fare la loro parte. La salute delleconomia dipende su cosa faremo ora per creare le condizioni in cui le aziende possono assumere e le famiglie della classe media possono sentirsi economicamente sicure, evidenzia la Casa Bianca. Obama porter il piano alla commissione congiunta antideficit creata nellaccordo raggiunto con il Congresso, a maggioranza repubblicana, sullaumento del tetto del debito. La commissione dovr determinare tagli tra i mille e i millecinquecento miliardi di dollari entro novembre per evitare che scattino cancellazioni automatiche di spesa pubblica. Unintesa tra il presidente e il Congresso resta comunque difficile. Gi ieri, i leader repubblicani alla Camera dei rappresentanti e al Senato, John Boehner e Mitch McConnell, hanno bocciato il piano di Obama perch a loro giudizio non taglia abbastanza sanit e pensioni pubbliche e aumenta le tasse. Il piano prevede anche risparmi per 320 miliardi di dollari nella sanit e 248 miliardi di dollari dal Medicare, il programma di previdenza pubblica. Tuttavia, la Casa Bianca ha specificato che il presidente opporr il veto a ogni iniziativa che riduca i benefit Medicare per gli anziani senza chiedere ai ricchi e alle grandi aziende di pagare la loro parte. La riduzione del deficit prevede nel dettaglio 1.200 miliardi di dollari in tagli alle spese discrezionali; 580 miliardi nei programmi obbligatori; 1.100 miliardi dal ritiro delle truppe in Afghanistan; 1.500 miliarPubblichiamo in una nostra traduzione lintervento pronunciato, il 15 settembre, dallarcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso lUfficio delle Nazioni Unite e Istituzioni Specializzate a Ginevra, sulla mortalit materna, nellambito della diciottesima sessione del Consiglio dei Diritti dellUomo, in corso a Ginevra. Presidente, La Delegazione della Santa Sede ha rivisto con molta attenzione il Rapporto su Pratiche per ladozione di un approccio basato sui diritti umani per eliminare la mortalit materna evitabile e diritti umani (A/HRC/18/27, 8 luglio 2011), la Risoluzione 15/17 del 2010 del Consiglio dei Diritti dellUomo su Mortalit e morbosit materne evitabili, e diritti umani: verifica della Risoluzione 11/8 del Consiglio (Consiglio dei Diritti Umani, XV Sessione, Risoluzione 15/17. Mortalit materna evitabile, morbosit e diritti umani: verifica della Risoluzione 11/8, 7 ottobre 2010; XI Sessione, Risoluzione 11/8, giugno 2009) nonch la Risoluzione 11/8. Questultima Risoluzione ha espresso grave preoccupazione per il tasso globale inaccettabilmente elevato di mortalit e morbosit materne evitabili, ha riconosciuto questo fenomeno come una sfida per la salute, lo sviluppo e i diritti umani e ha incoraggiato gli Stati e altre importanti parti in causa, incluse le istituzioni nazionali per i diritti umani e le organizzazioni non governative, a prestare maggiore attenzione al problema della mortalit e morbosit materne evitabili e a destinarvi pi risorse nel contesto dellimpegno per tutelare i diritti umani. Nonostante questi impegni rigorosamente articolati, per, la comunit internazionale deve riconoscere, con profondo rincrescimento, che si sono fatti progressi insufficienti per evitare i decessi di 350.000 donne allanno, durante la gravidanza e il parto. Quindi, la mia Delegazione ritiene necessario affermare, ancora una volta, che ogni donna uguale in dignit alluomo ed un membro a tutti gli effetti della famiglia umana, nellambito della quale essa occupa un posto importante ed ha una vocazione che complementare ma in nessun modo inferiore a quella delluomo (Giovanni Paolo II Lettera al Segretario generale della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo, dal Vaticano, 18 marzo 1994, paragrafo 8). La mia Delegazione lieta di osservare tre delle caratteristiche comuni di pratiche valide ed efficaci per ridurre la mortalit e la morbosit materne alle quali ha richiamato lattenzione il Rapporto discusso oggi: 1) Ampi mutamenti sociali e legali per migliorare la condizione delle donne, promuovendo la parit fra uomini e donne, leliminazione dei matrimoni in et precoce e la conseguente promozione di una dilazione nellinizio dei rapporti sessuali, miglioramento della condizione sociale, economica, sanitaria e alimentare di donne e ragazze ed eliminazione di alcune pratiche dannose quali la mutilazione genitale femminile e la violenza domestica; 2) Rafforzamento dei sistemi sanitari e dellassistenza sanitaria di base per migliorare laccesso e la fruizione di ostetrici validi e assistenza ostetrica demergenza in caso di complicazioni; 3) Miglioramento del monitoraggio e della valutazione degli obblighi statali per garantire la responsabilit di tutti gli attori e per realizzare le varie politiche. La Chiesa cattolica sostiene una vasta rete di servizi sanitari in tutte le parti del mondo e, in particolare, offre assistenza a comunit povere e rurali che spesso sono escluse dallaccesso ai servizi promossi dai governi. Alcune organizzazioni cattoliche hanno elaborato servizi specializzati nella riparazione delle fistole e offrono trattamenti olistici e reintegrazione sociale delle vittime di violenza domestica e promuovono lo sviluppo integrale e leducazione di donne e ragazze. Inoltre, le organizzazioni cattoliche sono attive nella difesa, a livello globale, regionale, nazionale e locale, di politiche e pratiche volte a tutelare i diritti di donne e di bambine. Quindi, la mia Delegazione desidera assicurarLa, Presidente, del suo forte sostegno ai summenzionati elementi di buona prassi. A proposito di due altri elementi proposti dal Rapporto e definiti aspetti di buona prassi per ridurre la morbosit e la mortalit materne, ovvero aumentare laccesso alla contraccezione e alla pianificazione familiare e risolvere il problema del cosiddetto aborto non sicuro per donne, la Santa Sede desidera esprimere il suo forte disaccordo. La mia Delegazione ritiene che debba essere rivolta una particolare attenzione affinch al marito e alla moglie venga assicurata la libert di decidere responsabilmente, liberi da qualsiasi coercizione sociale o legale, il numero di figli e lintervallo tra una nascita e laltra. Intento dei governi o delle altre agenzie non dovrebbe essere quello di decidere per le coppie ma, piuttosto, di creare le condizioni sociali che permettano loro di prendere decisioni corrette alla luce delle loro responsabilit di fronte a Dio, a se stessi, alla societ di cui fanno parte e allordine morale oggettivo (Giovanni Paolo II Lettera al Segretario generale della Conferenza su popolazione e sviluppo, op.cit., paragrafo 3). Inoltre, riteniamo che laborto, che distrugge la vita umana esistente non mai un metodo accettabile di pianificazione familiare, come del resto stato riconosciuto allunanimit durante la Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite sulla Popolazione svoltasi a Citt del Messico nel 1984. Quindi riteniamo totalmente inaccettabile che il cosiddetto aborto sicuro venga promosso dal Rapporto discusso in questa Sessione del Consiglio dei Diritti dellUomo oppure, forse in maniera ancora pi significativa, dalla Strategia Globale per la Salute delle Donne e dei Bambini delle Nazioni Unite, avviata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2010. Presidente, le preoccupazioni che ho menzionato sono comprovate da dati accertati. LO rganizzazione Mondiale della Sanit (Oms) ha dimostrato che in Africa le donne muoiono soprattutto per cinque cause principali: patologie connesse allipertensione, mancanza di assistenza ostetrica, emorragie, sepsi e infezioni, e malattie legate allHiv (Khalid S. Khan et al., WHO Analysis of Causes of Maternal Deaths: a Systematic review, Lancet, 367, 2006: 1066-1074). Gli interventi conosciuti per affrontare queste emergenze mediche includono formazione e impiego di abili ostetrici, fornitura di antibiotici e di medicazioni uterotoniche e miglioramento del sistema delle banche del sangue. La mia Delegazione ritiene totalmente inaccettabile qualsiasi tentativo di stornare le risorse finanziarie tanto necessarie da questi efficaci interventi salva-vita verso pi ampi programmi per la contraccezione e laborto volti a limitare la procreazione di nuova vita o a distruggere la vita di un bambino. In conclusione, la Delegazione della Santa Sede esprime la ferma speranza che la comunit internazionale riesca a ridurre la morbosit e la mortalit materne, promuovendo interventi efficaci basati su valori profondi e costanti nonch su conoscenze scientifiche e mediche e che siano rispettosi della sacralit della vita dal concepimento fino alla morte naturale, perch la presenza materna allinterno della famiglia cos importante per la stabilit e la crescita di questa cellula fondamentale della societ, che dovrebbe essere riconosciuta, lodata e sostenuta in ogni modo possibile (Benedetto XVI, Discorso allincontro con i movimenti cattolici per la promozione della donna, Luanda, Angola, parrocchia di St. Anthony, 22 marzo 2009).

Il presidente degli Stati Uniti (Ansa)

di dalla riforma del sistema di imposizione fiscale; 430 miliardi di risparmi sugli interessi. Nelle aspettative di Obama, il debito si ridurr nel 2012 al 73 per cento del pil, rispetto allattuale 91 per cento. Sul fronte delle entrate, Obama chiede alla commissione di avviare una riforma fiscale che segua cinque principi: ridurre la pressione fiscale; tagliare gli sprechi; ridurre il deficit; aumentare la crescita e la creazione

di posti di lavoro; introdurre la cosiddetta Buffett Rule che aumenta le tasse su chi guadagna pi di un milione di dollari. Secondo Obama, infatti, la correzione da imprimere alle finanze pubbliche non si pu basare solo sui tagli, ma deve includere anche un aumento delle entrate e quindi gli americani pi ricchi e le grandi corporation devono fare la loro parte. Non una guerra di classe matematica.

Fannie Mae teme una recessione negli Stati Uniti

Washington e Berlino vogliono unazione comune contro la crisi


WASHINGTON, 20. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, hanno avuto ieri un colloquio per fare il punto sulla crisi finanziaria. Lo ha reso noto la Casa Bianca, spiegando come i due leader sono concordi sulla necessit di unazione concertata nei mesi a venire per affrontare le attuali sfide economiche e assicurare la ripresa globale. A gettare unombra sulla possibilit di una ripresa americana Fannie Mae, una delle agenzie governative che opera sul mercato dei mutui per la casa e sulla loro cartolarizzazione. Secondo lagenzia, infatti, lAmerica potrebbe finire in recessione. Gli economisti dellagenzia sottolineano come, in una situazione estremamente vulnerabile, qualsiasi altro shock potrebbe far scivolare leconomia nuovamente in recessione. Dallesterno i pericoli arrivano dalla sfiducia sul debito sovrano delleurozona, dal rallentamento delle economie emergenti e dalle tensioni in Medio Oriente capaci di infiammare i prezzi del petrolio. Poi ci sono i problemi specifici della locomotiva statunitense: una crescita del pil intorno al due per cento, o anche minore nel 2012, non appare sufficiente a riassorbire un tasso di disoccupazione al nove per cento scrivono gli economisti.

La Wto cerca una nuova bussola per orientare le sfide commerciali


GINEVRA, 20. Una maggiore e migliore cooperazione in campo commerciale tra tutti i Paesi del mondo stata auspicata dal direttore dellOrganizzazione mondiale del commercio (Wto), Pascal Lamy, allapertura del foro pubblico dellorganizzazione, ieri a Ginevra. Lamy ha rivendicato alla Wto di aver aiutato i Paesi a navigare nei momenti peggiori della recente crisi economica, ma ha detto che resistere non basta e che serve una nuova bussola per orientarsi nella costruzione un sistema commerciale mondiale in grado di affrontare le sfide future. Lultimo ciclo di negoziati per la riduzione delle barriere commerciali, il cosiddetto Doha round, lanciato dalla Wto nel 2001, appare bloccato dalle divergenze tra i Paesi sviluppati, quelli emergenti e quelli in via di sviluppo. Tra i punti di persistente contrasto c la questione dei brevetti commerciali, la cui propriet concentrata tra Europa e Stati Uniti. I brevetti assorbono la maggior parte del valore aggiunto dei prodotti di largo consumo, il che impedisce ai Paesi poveri di trarre beneficio dalla partecipazione al commercio internazionale.

Ridotta in Bolivia la piaga del lavoro minorile


LA PAZ, 20. Il lavoro minorile nelle piantagioni di canna da zucchero in Bolivia stato ridotto del 90 per cento. Lo ha comunicato lIstituto boliviano del commercio estero (Ibce), promotore di uniniziativa in questo senso in collaborazione con lO rganizzazione internazionale del lavoro e con lUnicef. Secondo lIstituto nazionale di statistica, oltre 848.000 bambini e adolescenti lavorano nei settori agricolo e minerario in Bolivia.

Angela Merkel (Ansa)

Il Brasile chiede agli altri Paesi emergenti di soccorrere lEuropa


BRASILIA, 20. Il Brasile proporr ai Paesi emergenti del cosiddetto Brics (Brasile stesso, Russia, India, Cina e Sud Africa) di mettere nuovi capitali a a disposizione del Fondo monetario internazionale per aiutare lEuropa a uscire dalla crisi del debito. Secondo fonti citate anonimamente, ma definite bene informate dalle agenzie di stampa internazionali, il ministro delle Finanze brasiliano, Guido Mantega, lancer questa proposta a un vertice del Brics che si terr questa settimana a Washington. Anche il ministro delle Finanze russo, Alexei Kudrin, sembra favorevole, in linea di massima, a una simile proposta e ha dichiarato che i Paesi in possesso di riserve valutarie di una certa entit, quali appunto quelli del Brics, potrebbero assistere gli Stati europei in difficolt a certe condizioni. Il Brasile aveva gi proposto lacquisto coordinato di titoli di stato europei da parte dei Paesi del Brics, ma questa ipotesi ha incontrato la resistenza di alcuni Stati emergenti preoccupati dellacquisto di titoli a rischio e dubbiosi sul lefficacia di una simile azione. I Paesi del Brics stanno invece gi acquistando titoli del debito europeo tramite lEfsf, il fondo cosiddetto salva Stati costituito dallUnione europea. LEfsf, creato nel 2010, ha rastrellato pacchetti di titoli di Stato portoghesi e irlandesi e le sue emissioni, contrariamente a quelle di diversi Stati europei, hanno le valutazioni massime da parte delle societ di rating. Siamo molto contenti di vedere che i paesi del Brics stanno investendo nel nostro debito, ha dichiarato Christophe Frankel, responsabile finanziario dellEfsf, al quotidiano brasiliano Valor Economico, sottolineando che questo aggiunge rappresenta una diversificazione molto interessante rispetto ai nostri investitori base. Secondo quanto riporta il giornale brasiliano, lEfsf ha gi tenuto numerose teleconferenze con i paesi del Brics. Sulla questione si invece detto dubbioso il presidente della Banca mondiale, Robert Zoellick. Ci potranno essere occasioni nelle quali i fondi sovrani potrebbero fare alcuni investimenti ha sottolineato ieri Zoellick ma va anche considerata lesitazione con la quale molti in Cina vedono limpiegare per il salvataggio dellEuropa denaro che stato guadagnato con il sudore da gente che ha un reddito annuo di quattromila dollari, quindi non credo accadr

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mercoled 21 settembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Il personale dellambasciata israeliana rientra al Cairo dopo lassalto del 9 settembre

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Almeno cinque persone uccise

Dal presidente dellalto Consiglio per la pace afghano

Nuova giornata di violenze in Siria


DAMASCO, 20. Ancora una giornata di violenze in Siria. Secondo fonti degli attivisti, ieri cinque persone sono state uccise in scontri a Homs. Le fonti affermano inoltre che le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro le abitazioni e i residenti durante rastrellamenti a Hula, cittadina nei pressi di Homs. Sempre ieri, rappresentanti degli attivisti hanno denunciato la morte di un civile a Hirak, nella regione meridionale di Daraa raggiunto mortalmente da colpi di arma da fuoco. Le autorit di Damasco attribuiscono la responsabilit dei disordini a non meglio precisati gruppi di terroristi infiltrati dallestero. Una dura critica nei confronti del Governo del presidente siriano, Bashir Al Assad, giunta dalla Francia. Deprecando le violenze, Parigi ha puntato il dito contro il silenzio dellOnu che ha definito inaccettabile. Secondo lAlto commissario aggiunto per i diritti umani, Kyungwha Kang, che ieri ha riferito della situazione al Consiglio dei diritti umani dellOnu di Ginevra, in Siria sono 2.700 le vittime degli scontri che hanno segnato il Paese negli ultimi mesi. Di questi un centinaio sono bambini.

LEgitto nega il riconoscimento a un partito fondamentalista


IL CAIRO, 20. Il comitato per i partiti politici egiziano ha respinto la domanda avanzata dal movimento fondamentalista Gamaa islamiya di riconoscimento del suo partito Costruzione e Sviluppo. Secondo una fonte questo partito si propone di applicare le sanzioni islamiche come la lapidazione e questo rappresenta un eccesso nelluso del richiamo religioso radicale sul quale si fonda il partito. Della Gamaa islamiya fanno parte i fratelli Abbud e Tarek El Zomor, rimasti in carcere per trentanni per lassassino dellallora presidente egiziano Anwar Sadat. In base alla legge in vigore in Egitto dopo che sabato scorso stata fissata al 21 novembre la data del voto per le elezioni legislative proibita la formazione di partiti basati sulla religione o sulla discriminazione sulla base del sesso, dellorigine o del credo religioso. Malgrado questo, alcuni partiti di ispirazione islamica come Giustizia e Libert dei Fratelli musulmani sono gi stati riconosciuti. Nel frattempo, comincia a rientrare al Cairo il personale dellambasciata israeliana in Egitto, sgomberato dopo lassalto di una folla di manifestanti alla sede diplomatica avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi. Ieri sono giunti nella capitale egiziana il console, un consigliere dambasciata, il responsabile della sicurezza e il suo vice, secondo quanto si appreso da fonti dellaeroporto del Cairo. Non ancora rientrato invece lambasciatore Yitzhak Levanon che, secondo quanto riferito nei giorni scorsi da fonti diplomatiche, ritorner al Cairo non appena le condizioni lo consentiranno. La polizia ha arrestato circa duecento persone dopo la violenta manifestazione.

Un appello contro il terrorismo


KABUL, 20. Il presidente dellalto Consiglio per la pace afghano, Borhanoddin Rabbani, ha rivolto ieri un appello alle diverse personalit del mondo islamico affinch prendano posizione condannando, fermamente e apertamente, i gruppi terroristici che compiono attacchi suicidi. Intervenendo a una conferenza a Teheran, Rabbani, riferisce lagenzia Ansa, ha affermato che sia lAfghanistan, sia il Pakistan, da lungo tempo sono segnati da attacchi di questo tipo, con un effetto quanto mai destabilizzante per lintera area (Afpak). A ci si aggiunge, rilevano gli analisti, che proprio recentemente si registrato lacuirsi di una tendenza quanto mai inquietante: luso, da parte della guerriglia, di bambini e donne come attentatori suicidi. In questo contesto che sinquadra lincontro tra i due pi alti gradi delle forze armate americana e pakistana, il capo di stato maggiore interforze, ammiraglio Mike Mullen, e il suo omologo di Islamabad, Ashfaq Kayani (lincontro avvenuto a margine di una riunione della Nato a Siviglia). Colloqui significativi gi per il fatto che sono i primi tra le due parti dalluccisione di Osama bin Laden, durante un raid, vicino a Islamabad, ad opera di forze speciali statunitensi. Durante i colloqui i due capi di stato maggiore dellesercito hanno affermato che restano vitali per la regione le relazioni tra Stati Uniti e Pakistan. E hanno ribadito limportanza strategica legata a un effettivo miglioramento della cooperazione militare. Intanto in Afghanistan si registrano nuove violenze. Uomini armati hanno ucciso, in unimboscata, un ufficiale dellunit antiterrorismo della provincia settentrionale di Kunduz. Gul Mohammad era il responsabile antiterrorismo del distretto di Khanabad: stava tornando a casa quando stato raggiunto da colpi darma da fuoco. Lattacco stato successivamente rivendicato dai talebani. Da ricordare, sempre riguardo allesigenza di unazione ben coordinata per arginare londata di violenze scatenata dai talebani, che in passato pi volte gli Stati Uniti hanno esortato sia le autorit pakistane, sia le autorit afghane, a fare di pi nella lotta al terrorismo. In particolare il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ebbe a dire, in pi di unoccasione, che latteggiamento troppo compiacente di Islamabad nei riguardi dei miliziani avrebbe potuto sortire effetti deleteri non solo per il territorio pakistano, ma anche per gli equilibri dellintero scenario internazionale. Critiche rivolte poi al presidente Hamid Karzai, anchegli redarguito per una volont poco determinata, sempre a detta di Washington, nel contrastare le violenze dei miliziani. Ma occorre sempre ricordare che, nonostante tali critiche, Stati Uniti, Afghanistan e Pakistan, in occasione degli incontri ufficiali, hanno sempre tenuto a precisare che i rapporti tra di loro sono sempre buoni. Tanto che Washington, proprio recentemente, ha sottolineato, ancora una volta, la rilevanza strategica delle relazioni con i due Paesi: per il bene dellAfpak e dei complessi rapporti internazionali.

Lo Yemen scivola verso la guerra civile

A Sana infuria la battaglia

Bomba nel centro di Ankara


ANKARA, 20. di tre morti e oltre dieci feriti il bilancio dellattentato dinamitardo avvenuto in mattinata a Calkaya, uno dei distretti che compongono il centro di Ankara: lo ha riferito allemittente Cnn, il ministro dellInterno turco, Idris Naim Sahin, rettificando le informazioni fornite in precedenza da un vice premier Alaadin Yuksel. Un altro vice premier, Bulent Arinc, ha ribadito che la deflagrazione stata provocata da una bomba ad alto potenziale, che ha anche innescato un vasto incendio, estinto a fatica dai vigili del fuoco. La zona, intorno a piazza Kizilay piena di negozi e densamente frequentata, fra le pi centrali della circoscrizione dove si trovano gli uffici dellamministrazione municipale di Cankaya , stata isolata con cordoni di sicurezza, nel timore che possano esservi altri ordigni. Il presidente turco, Abdullah Gul, ha condannato lesplosione di Ankara parlando di attentato. In precedenza, il vice premier Alaadin Yuksel, si era rifiutato di accreditate lipotesi di un attentato affermando che indaghiamo in tutte le direzioni. Notevoli i danni materiali. Oltre alle sei auto danneggiate, sono andati in frantumi i vetri di numerosi edifici nei pressi dello scoppio. La morte di almeno due persone era stata riferita dallagenzia Dogan citando fonti ufficiali dei vigili del fuoco.

Scontri nella capitale yemenita (Reuters)

SANA, 20. Per il terzo giorno consecutivo sono ricominciati i sanguinosi combattimenti a Sana dove, dopo una pausa di poche ore durante la notte, sono tornati a echeggiare esplosioni e colpi di arma da fuoco. Almeno nove persone sono state uccise secondo quanto ha riferito la televisione panaraba Al Arabiya. Secondo Al Jazeera, sei delle vittime si trovavano in un accampamento degli oppositori in una piazza a Sana, colpito con razzi. Secondo alcuni testimoni le forze scelte della Guardia repubblicana comandata dal figlio del presidente yemenita Ali Abdullah Saleh, Ahmed, hanno attaccato le postazioni delle truppe fedeli al generale dissidente Ali Mohsen Al Ahmar, a loro volta schierate intorno alla centrale piazza del Cambiamento, dove proteggono i manifestanti accampati da mesi per chiedere la destituzione del presidente Ali Abdullah Saleh. Allalba la tendopoli di fortuna stata colpita da almeno un paio di razzi. Da domenica i morti nella sola capitale dello Yemen ammontano

ormai a non meno di 55: 27 ieri, compresi due bambini e tre soldati che avevano disertato, e 26 il giorno prima. I feriti sono in totale 942, di cui 47 in condizioni disperate. Al computo delle vittime vanno aggiunte ulteriori quattro persone uccise nello stesso lasso di tempo nel-

Scontri a Dhaka tra polizia e manifestanti


DHAKA, 20. Giornata di alta tensione a Dhaka, capitale del Bangladesh, a causa delle proteste di un gruppo fondamentalista islamico e degli azionisti della Borsa, delusi per le ingenti perdite del listino. Secondo quanto riferisce il giornale bengalese The Indipendent, centinaia di manifestanti della Jamaat-e-Islami sono scesi in strada danneggiando una ventina di automobili e scontrandosi con la polizia in diverse aree della metropoli. I dimostranti informa lagenzia Ansa hanno proclamato due giorni di mobilitazione per protestare contro larresto di cinque leader, accusati di crimini contro lumanit compiuti durante la guerra di indipendenza del 1971. Nel distretto finanziario di Motijheel, la polizia inoltre intervenuta con manganelli e gas lacrimogeni per disperdere una folla di piccoli investitori, infuriati per lapertura negativa della borsa e per lalta volatilit degli indici. Con slogan e cartelli hanno a pi riprese chiesto le dimissioni del ministro delle Finanze. Le perdite borsistiche dellultimo anno dopo i guadagni vertiginosi del 2010, che hanno indotto molti a investire i propri risparmi in azioni hanno sollevato diverse proteste violente nei mesi scorsi, nonostante gli sforzi delle autorit finanziarie del Bangladesh di contrastare la speculazione.

la citt di Taiz, epicentro delle proteste nel sud del Paese. Il pesante bombardamento e raffiche di mitra hanno dunque scosso la capitale prima dellalba. Testimoni hanno riferito allagenzia Reuters che due o tre missili hanno colpito il campo dei manifestanti. I razzi hanno colpito alcuni degli uomini che stavano camminando fuori da un mercato. Ho visto due morti e cinque feriti, ha detto il dottor Mohammed Al Qubati, il direttore di un ospedale da campo. Nessun rappresentante del Governo di Sana stato reperibile per confrontare questa versione. Ieri ufficiali avevano detto che i soldati del Governo non prendevano di mira i dimostranti e avevano accusato lopposizione per le vittime. I manifestanti che chiedono la fine del Governo del presidente Ali Abdullah Saleh (che al potere dal 1978) hanno intensificato le loro proteste. Le forze governative hanno risposto alle dimostrazioni con artiglieria pesante, mentre cecchini sparavano ai dimostranti dai tetti. Il presidente

Saleh si trova tuttora ricoverato, in convalescenza, in un ospedale di Riad, in Arabia Saudita, dopo che stato gravemente ferito nel giugno scorso in seguito a un attacco armato al palazzo presidenziale di Sana che provoc numerose vittime. Linviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Jamal bin Omar, e il mediatore nominato dai Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico, Abdul Latif Al Zayani, sono arrivati nelle ultime ore a Sana per cercare una soluzione alla grave crisi in atto nel Paese.

Alluvioni sempre pi gravi nel Pakistan meridionale

Acque agitate nel Mediterraneo


ANKARA, 20. Tensione alle stelle nel Mediterraneo tra Turchia e Cipro. In risposta alle esplorazioni petrolifere e di gas avviate ieri dai grecociprioti nei giacimenti off-shore di Leviathan e di Tamar, al largo dellisola, il Governo di Ankara ha detto che ne avvier di proprie nella zona settentrionale turco-cipriota, non riconosciuta dalla comunit internazionale. Lo ha confermato il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdoan, aggiungendo che sono gi state inviate unit navali militari. La radio cipriota ha gi segnalato la presenza, in acque internazionali, ma vicino a una piattaforma petrolifera, di navi turche, per ora senza manifeste intenzioni aggressive. Le trivellazioni, ha confermato lemittente statale di Nicosia, sono volte alla ricerca di gas e di petrolio nelle acque a sud delle coste cipriote. A condurre loperazione rileva lagenzia Afp la compagnia di prospezioni statunitense Noble, che da alcuni giorni ha posizionato una sua piattaforma al largo di Cipro. Proprio gli Stati Uniti hanno appoggiato la decisione di Nicosia, che ha il diritto di esplorare la zona a fini energetici. Un funzionario dellAmministrazione americana ha fatto inoltre sapere che la disputa tra i Governi di Ankara e di Nicosia non deve in nessun modo interferire con i colloqui politici tra le due parti per risolvere lannoso contenzioso sullisola di Cipro, divisa in due dal 1974 dopo un massiccio intervento militare turco. Da Bruxelles, non si fatta attendere la risposta dellUnione europea. Maja Kocijancic, portavoce dellAlto rappresentante Ue per la Politica estera e la Sicurezza comune, Catherine Ashton, ha chiesto alla Turchia di astenersi da ogni sorta di minaccia, fonte di frizione o azioni che potrebbero incidere negativamente sulle sue relazioni con Cipro.

Attentati dinamitardi a Karachi


ISLAMABAD, 20. Ancora una giornata di violenza in Pakistan. Stamane, almeno otto persone sono rimaste uccise in un attentato suicida a Karachi, la capitale finanziaria del Paese. Lattacco aveva come obiettivo Aslam Khan, capo dellunit antiterrorismo della polizia. Un attentatore suicida si lanciato con unautobomba contro la sua abitazione. Khan, rimasto illeso, ha riferito allAfp di aver subito in precedenza minacce da talebani pakistani legati ad Al Qaeda. Dal 2007, anno nel quale le truppe governative attaccarono una moschea di islamisti radicali a Islamabad, circa 4.700 persone hanno perso la vita in Pakistan a causa di attentati condotti dai ribelli talebani e da gruppi legati ad AlQaeda. Tre morti e ventuno feriti sono invece le conseguenze dellesplosione di una bomba, oggi, in un mercato di Peshawar.

Un uomo cerca di sottrarsi alla furia delle acque (Epa)

ISLAMABAD, 20. Peggiorano le conseguenze delle alluvioni che negli ultimi giorni hanno investito le provincie meridionali pakistane del Sindh e del Baluchistan. Le intense precipitazioni monsoniche hanno gonfiato i fiumi, facendoli straripare. Oltre 600.000 ettari di terreno coltivabile sono stati completamente allagati, mentre pi di 650.000 abitazioni sono state distrutte o gravemente danneggiate. I senzatetto sono saliti a oltre sette milioni.

Fonti ufficiali rilevano che oltre il 72 per cento delle coltivazioni andato perduto e lo stesso vale per il 40 per cento dei capi di bestiame, che sono una fonte di reddito fondamentale per le famiglie rurali. Gli sfollati che hanno dovuto lasciare oltre alla casa anche le zone di origine e sono ammassati in campi profughi sono pi di 800.000, di cui almeno un quarto sono bambini al di sotto dei dodici anni. Si teme, per, che queste stime siano destinate a crescere nelle prossime ore.

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LOSSERVATORE ROMANO
Per la prima volta dal 1891 il Museo dellOpera di Santa Maria del Fiore a Firenze avr un direttore

mercoled 21 settembre 2011

Teoria e prassi di una raccolta darte sacra


Nel futuro allestimento un colossale modello ligneo evocher l'incompiuta facciata trecentesca e avr di fronte i capolavori di Arnolfo di Cambio
Nei centoventi anni della sua esistenza, il Museo dellOpera non ha mai avuto un direttore. Ma date le grandi novit prodottesi di recente, lattuale Consiglio in carica dal dicembre scorso ha voluto creare questa posizione. La nomina verr annunciata nella mattinata di mercoled 21 settembre. Il nuovo direttore ha anticipato a LOsservatore Romano le linee di fondo del suo programma di lavoro. di TIMOTHY VERD ON
Progetto per il piano terra dei nuovi spazi espositivi del museo

dei luoghi spirituali per cui le opere erano intese non facile da realizzare. Richiede grandi spazi, e nel caso fiorentino era improponibile fino a pochi anni fa, causa la ristrettezza degli ambienti del museo esistente. Questo, dalle appena due sale inaugurate nel 1891 negli antichi depositi dellOpera dietro labside del duomo, era cresciuto fino alle venti attuali, grazie a interventi spalmati su pi di sessanta anni, dal 1936 al 1950 e infine 1998-2000. Con tutto ci, lattuale struttura non dispone di spazi sufficienti, e cos nel 1997 lOpera acquist un grande immobile accanto al museo con lidea di accorpare i due edifici in un unico spazio interesse sono quaranta statue del espositivo; si tratta Trecento e primo Quattrocento, readi un ex-teatro, co- lizzate per la facciata del duomo inistruito nel 1778 su ziata da Arnolfo di Cambio nel 1296, pi statuari un tempo sopra le porte terreno allora cedu- mai portata oltre a un terzo dellele- del Battistero (opere di Andrea Santo dalla stessa fab- vazione, e finalmente smantellata nel sovino, Giovan Francesco Rustici e briceria, che doma- 1586-1587. Ecco: il volume dellex- Vincenzo Danti) e i due grandi sarni raddoppier la teatro permetter di configurare un cofagi romani che per tutto il mesuperficie del muvasto spazio in cui disporre queste dioevo stavano davanti al Battistero. seo, aumentandone Questa piazza ricavata dal vano ancor maggiormen- sculture esterne nel rispetto del loro del teatro la prima sala del riconfite il volume. Nel carattere di arredi monumentali ori- gurato percorso museale presenteginalmente visibili in una piazza 2001 fu accolta r subito e in modo spettacolare unipotesi di allesti- pubblica. Nel vano lungo trentasei laspetto pi nuovo di Santa Maria mento preparata da metri e alto venti, un colossale mo- del Fiore e del suo Battistero: la chi ora scrive, e dello ligneo evocher lincompiuta concentrazione di scultura monulOpera indisse un facciata trecentesca, i cui dettagli so- mentale in marmo e bronzo che a concorso internapartire dal 1300 ha fatto zionale a inviti per dellarea antistante il duola sistemazione arLobiettivo permettere ai capolavori mo fiorentino il primo chitettonica del spazio pubblico europeo di parlare il loro vero linguaggio nuovo complesso, completamente arredato, Che non solo quello dellarte senza arrivare allora alla maniera delle citt ana un incarico defitiche, con figure plastiche ma anche e soprattutto nitivo. Il lavoro di di forte impatto visivo e la lingua della fede progettare il nuovo narrativo. museo fu successiNarrativo: questo privamente affidato alno conosciute grazie a un disegno mo spazio museale introdurr il visilo studio fiorentino tatore anche alla lettura iconologica cinquecentesco. di Natalini, GuicLe statue di Arnolfo, di maestri dellinsieme, aprendo un percorso ciardini e Magni, e storico-esegetico che si estender ora dopo ritardi trecenteschi, del giovane Donatello e agli altri ambienti del museo. sidovuti tra laltro al- di Nanni di Banco verranno esposte gnificativo infatti che, nel medesimo davanti a questa titanica quinta, e la crisi economica periodo che vide la diffusione della mondiale sono nella stessa logica la restaurata Porta spiritualit francescana incentrata iniziati i lavori del Paradiso di Lorenzo Ghiberti tor- sullincarnazione, per lerigenda SanArnolfo di Cambio, Madonna in trono (primi del XIV secolo) ner a occupare una posizione di allinterno dellexta Maria del Fiore fu scelta larte teatro, rimanendo rimpetto allantica facciata scultorea, scultorea al posto dei mosaici usati a commossa, degli stessi fatti. N si tuttavia aperta per il presente latti- ricostituendo un rapporto visivo e Roma e altrove larte scultorea caiconografico perso quattrocentoven- pace di comunicare, anche dallestertratta di una regola da applicare nei gua sede storica. soli musei ecclesiastici, bens di una Larticolazione spaziale del nuovo tiquattro anni or sono, quando la no, il mistero del Dio che prende un di metodo storico-artistico applicabi- museo stata pensata secondo i facciata medievale fu smantellata. corpo dal corpo della madre. le in ogni situazione museale, essen- principi sopraccennati. Tra le com- Nel medesimo simulato esterno verDomina la facciata ricostruita, in do il contenuto altrettanto significa- ponenti della collezione di maggiore ranno collocati i monumentali grup- effetti, larnolfiana statua di Maria tivo che la forma per comprendere le opere. Sovente, infatti, la forma data a unopera riflette la volont dellartista di commentarne il contenuto, Meraviglie tessili dalla Boemia di fine Trecento in esposizione a Trento cos che questo diventa determinante per lintero processo creativo che un allestimento museale deve rendere intelligibile. Tali principi generali hanno particolare forza per collezioni che docuLa vera novit della mostra la smaltate arricchivano e infondevatorio di Praga dal nobile moravo apostoli Pietro e Giovanni, san Vidi SIMONA VERRAZZO mentano un unico sito, come nel caGiorgio di Liechtenstein che si ap- gilio e lo stesso committente, Gior- possibilit di ammirare la tecnica no pregio allopera. so del Museo dellOpera di Santa I ricami conservati al Museo Un ricamo talmente perfetto, cos prestava a divenire principe vesco- gio di Liechtenstein, che per le del ricamo ai suoi massimi livelli. Maria del Fiore, che ora si avvia verbruste scelse come tema alcuni epi- Una vera e propria forma darte Diocesano Tridentino hanno come curato nei minimi dettagli da sem- vo di Trento. so un rinnovamento globale. Tra le La mostra, curata da Domenica sodi della vita e del martirio di san utilizzata per decorare i tessuti de- tessuto di fondo un doppio strato brare un quadro, il protagonista maggiori raccolte di arte sacra al della mostra Una storia a rica- Primerano, vice-direttrice del Mu- Vigilio, terzo vescovo e patrono gli arredi e dei paramenti sacri. In- di tela di lino. Per i ricami sono mondo, con capolavori di Donatello, seo Diocesano Tridentino, offre della citt, vissuto tra il 355 e il giustamente considerato arte mi- stati utilizzati fili di seta sfumata mo, ospitata fino al 7 novembre Lorenzo Ghiberti, Luca della Roblopportunit di conoscere uno dei nore, soltanto negli ultimi decen- in numerose tonalit, dallazzurro presso il Museo Diocesano Triden- pezzi pi pregiati del Tesoro della 405, fatto uccidere dagli abitanti bia, Antonio Pollaiuolo e Michelanni il ricamo sta ricevendo latten- al marrone, dal rosso al verde. La tino di Trento, diretto da monsi- cattedrale di san Vigilio, che anno- della vicina Val Rendena mentre zione che merita. In questo senso croce di pianeta resa preziosa da gelo, il Museo dellOpera raccoglie svolgeva la sua attivit di evangestatue e dipinti eseguiti per il battignor Iginio Rogger. Un evento vera nel suo catalogo codici minializzazione. Il testo servito da fonte un testo fondamentale rimane Il diverse applicazioni, tra cui numestero, campanile e duomo di Firenculturale unico poich consente di ti, arazzi fiamminghi, paramenti al ricamatore boemo fu la Passio ricamo nella storia dellarte, di Ma- rose perle vere, mentre per ricreare ze: opere che per motivi di conammirare il pi esteso ciclo figura- sacri e suppellettile liturgica, scul- sancti Vigilii, di datazione incerta effetti in rilievo vi sono servazione o nel corso di modifiche tivo di ricami boemi della fine del ture lignee e opere di oreficeria. ma non antecedente alla fine del VI dei piccoli inserti in vellue ammodernamenti sono state riGiorgio di Liechtenstein Lesposizione, per, secolo, che ispir nei secoli a venito e in seta taffetas. mosse dalla collocazione originaria e non sarebbe stata re liconografia vigiliana. Il ciclo in esposizione lo commission sottratte dalluso liturgico. In quasi possibile senza la reoffre anche loccasione di Nella prima delle cinque bruste per legare il suo episcopato ogni caso, per, la collocazione oristituzione da parte raffigurato il martirio dei santi poter ammirare, contemginaria rimane visibile a pochi passi del Museum of Fine poraneamente, diverse alla figura del santo Sisinnio, Martirio e Alessandro, dal museo, al duomo o al battistero, Arts di Boston, neforme di ricamo: dal punuccisi durante la loro attivit di vissuto mille anni prima di lui e le finalit liturgiche e catechetiche gli Stati Uniti, di to catenella al punto evangelizzazione nella Val di Non, rimangono intuibili, essendo sostanuna delle cinque spaccato, dal punto annozialmente uguali oggi i riti e le crebruste, permettendo missione affidata loro dallo stesso rie Schuette e Sigrid Mller-Chri- dato al punto erba, dal punto piatdenze al cui servizio le opere furono cos di ricomporre san Vigilio; nella seconda vi la stensen, pubblicato nel 1963, nel to al punto di fermatura. Ciascuno realizzate. lintero ciclo figura- comunione impartita da san Vigilio ai convertiti della Val Rendena; quale si ricorda come questa non viene utilizzato in un punto preciInfatti, a differenza di altre tipolotivo. fosse unattivit da relegare al so dellopera: il caso del punto gie di musei, che raccolgono oggetti Il ricamo in espo- nella terza vi il ritorno delle spodi varia provenienza fisica e spirituasizione fu commis- glie di san Vigilio a Trento; nella mondo femminile delle ricamatrici. annodato, perfetto per riprodurre le, in un museo della cattedrale sionato alla fine del quarta brusta, quella restituita dal A essa si dedicavano artisti e arti- le barbe, o del punto erba, adatto a delineare i contorni. Museum of Fine Arts di Boston, vi giani. tutte le opere provengono da un XIV secolo da GiorCome tessuto di fondo inizialLopera commissionata da Giorunico luogo (una chiesa vescovile), e gio di Liechtenstein, sono raffigurate le esequie di san uomo di Chiesa, ma Vigilio; la quinta infine ricorda la mente fu utilizzata la lana, in se- gio di Liechtenstein quindi una appartengono a un unico sistema anche di grande e vittoria dellimperatore Teodosio guito sostituita dal lino, resistente preziosa testimonianza non soltanconcettuale, quello della fede cristiaraffinata cultura, in sui Goti, resa possibile secondo e leggero, ma anche da cotone, to del livello di perfezione ragna: provenienza e appartenenza che invitano quindi non solo alladeguaSan Vigilio comunica i fedeli e abbatte lidolo di Saturno (1390-1391) occasione della sua la Passio sancti Vigilii grazie velluto e seta, nelle opere pi pre- giunto dai ricamatori boemi ma consacrazione vesco- allintercessione del patrono di ziose. Era piuttosto frequente che anche dellimportanza del ricamo ta esposizione delle singole opere, vile. Lopera com- Trento. Giorgio di Liechtenstein il lavoro fosse accompagnato da nel veicolare messaggi che vanno ma anche e soprattutto alla loro conTrecento, raffigurante scene della posta da cinque bruste, ciascuna commissionando questopera vuole cartoni, dove un pittore riproduce- oltre larte, al pari di un quadro o testualizzazione nellinsieme di mesvita di san Vigilio, patrono di raffigurante una o due scene in se- cos lanciare un chiaro messaggio va le scene che avrebbero costituito di una scultura. Attraverso i ricami saggi teologici e di scenografie archiTrento. Lopera, composta da una quenza, che il ricamatore di Praga di continuit con lattivit pastora- il ricamo, al pari di quanto avveni- dei suoi paramenti sacri Giorgio di tettoniche che la storia della cattecroce di pianeta e da bruste di riusc a riprodurre in uno spazio le fino a quel momento svolta va con gli arazzi. Come aghi, oltre Liechtenstein, divenuto vescovo di drale permette di ricostruire. dalmatica destinate a decorare un estremamente ridotto, misurando nellarea trentina, prendendo a ri- a quelli in metallo, ne venivano Trento, vuole mostrare la continuiUn progetto allestitivo con queste parato da messa solenne in velluto ogni pannello 42 per 56 centimetri. ferimento per il suo ruolo di vesco- utilizzati in osso o in legno. Fili t del suo operato con quello di caratteristiche un progetto capace turchino, fu realizzata tra il 1390 e Nella croce di pianeta si distingue vo di Trento, lo stesso Vigilio, vis- doro e in argento, perle vere o di san Vigilio, legittimando cos il suo di suggerire la grandezza dei luoghi corallo, pietre preziose e piastrine nuovo ruolo. il 1391, commissionata a un labora- la Madonna col Bambino tra gli suto mille anni prima di lui. materiali e, per implicazione, anche

e vero, come afferma Benedetto XVI nellintroduzione al Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, che anche limmagine predicazione evangelica, allora tra le funzioni di un museo darte cristiana vi sar quella di predicare il Vangelo. E se davvero gli artisti di ogni tempo hanno offerto alla contemplazione e allo stupore dei fedeli i fatti salienti del mistero della salvezza (come continua il Papa), allora tra gli obiettivi di chi ne presenta le opere ci sar quello di favorire la comprensione, contemplativa e

che mostra suo Figlio al mondo: una brunelleschiana, con dipinti, disegni Maria originalmente collocata sopra e modelli lignei dal Quattrocento e la porta mediana, le cui fattezze giu- Cinquecento a oggi a illustrazione nonesche insieme agli occhi di pasta dellimmensa struttura realizzata vitrea parlavano sia del passato clas- dallarchitetto fiorentino tra il 1418sico che della vita presente, antici- 1436; la galleria delle cantorie, con i pando come faceva Giotto negli pergami di Luca della Robbia e Dostessi anni la rinascita quattrocen- natello insieme ad altre opere fatte per il presbiterio della cattedrale dotesca. Da questa spettacolare prima sala, po lultimazione della cupola; la galil visitatore si sposter negli ambien- leria dellaltare dargento, con il sonti del museo storico al piano terreno tuoso paliotto con rilievi raffiguranti per vedere le opere di maggiore im- la vita di san Giovanni Battista, papatto spirituale della raccolta, la trono cittadino, realizzato tra TreMaddalena penitente di Donatello e cento e Quattrocento da vari artisti, la Piet di Michelangelo. Lillumina- tra cui Antonio Pollaiuolo e Andrea zione, ora suggestiva di spazi interni, non della Questo luogo deve diventare il perno piazza, inviter al raccoglimento, e nellambiente di un percorso di scoperta ospitante la Maddalena penon solo del duomo e del battistero nitente, pale daltare trecentesche e quattrocentesche, Ma dell'intero sistema ognuna raffigurante, insiedi chiese e di conventi fiorentini me al suo santo, gli stessi committenti in preghiera, suggeriranno il clima di devozione del Verrocchio; la sala dei corali del in cui anche le famose sculture van- duomo; e unampia sezione dedicata no comprese. a dipinti, sculture, oreficerie sacre e Altri punti focali del nuovo alle- paramenti provenienti dalle colleziostimento saranno la galleria del cam- ni diocesane. panile di Giotto, con le sedici statue Lobiettivo globale di permettere di grandezza naturale e i quasi ses- ai capolavori di parlare il loro vero santa rilievi provenienti dalla torre linguaggio, che certo quello campanaria; la galleria della cupola dellarte ma che anche e soprattutto il linguaggio della fede. Cos insieme agli allestimenti evocanti spazi e scenografie del passato, un sofisticato apparato multimediale collegher le opere allodierno contesto liturgico e devozionale del vicino duomo, insistendo sullattualit dei riti e dei valori a cui le opere darte rimandano. Il nuovo museo infatti vuole offrirsi a cittadini e turisti come cifra ermeneutica della Firenze cristiana; insieme al nuovo Centro di arte e cultura della stessa Opera di Santa Maria del Fiore, sede di iniziative didattiche e divulgative, vuole essere il perno di un percorso di scoperta non solo del duomo e del battistero, ma dellintero mirabile sistema di grandi chiese e conventi di questa citt. Come la cupola brunelleschiana che gli sovrasta, il nuovo Museo dellO pera vuole s stupire, ma di quello stupore di cui parla Benedetto XVI, che invita ad alzare gli occhi e il cuore a Michelangelo, Piet (1545-1555) D io.

Quella vita di san Vigilio proprio un ricamo

mercoled 21 settembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Cinquantanni fa, il 21 settembre 1961, moriva il gesuita Filippo Soccorsi che dal 1934 al 1953 aveva diretto Radio Vaticana

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Apostolato on air
E Pio XII sollecit la costituzione dellufficio informativo per la ricerca di dispersi e prigionieri
di MARCELLO CELESTINI uando alla fine degli anni Cinquanta, scolaro non troppo diligente, mi recavo presso lo studentato dei gesuiti al Ges di Roma da zio Filippo per le lezioni supplementari di algebra, non sapevo chi fosse davvero padre Filippo Soccorsi. Solo molti anni dopo ho compreso appieno la sua vita dedicata al servizio della Chiesa. Era nato il 26 marzo 1900 da una famiglia di tradizione papalina appartenente al cosiddetto generone romano, i cui componenti erano professionisti o tecnici dellamministrazione pontificia per lo pi imparentati tra di loro. Suo padre, lingegnere Ludovico Soccorsi era infatti cugino o biscugino con i Guerrieri, i Guidi, i Pediconi, i Millefiorini, gli Ermini, i Rebecchini, i Caldani. Quasi tutti abitavano nel cuore di Roma, in quellarea compresa tra piazza Campitelli e piazza della Rotonda, lo stesso rione dove era nato Eugenio Pacelli, poi Papa Pio XII. fu contento, essendo Filippo il primogenito maschio di una famiglia numerosa con molte figlie femmine e lo tratt freddamente per molti anni. Almeno cos si diceva in famiglia. Ebbe compagni di studi Enrico Fermi, Edoardo Amaldi e i giovani di via Panisperna. Ordinato sacerdote nel 1931, emise la professione solenne il 15 agosto 1938. Su LOsservatore Romano del 23-24 ottobre 1961, il gesuita Filippo Selvaggi ricorda che a 34 anni Soccorsi fu chiamato da Pio XI alla direzione della Radio Vaticana. Ne erano trascorsi solo tre, da quando padre Gianfranceschi con la preziosa assistenza e il fattivo sostegno di Guglielmo Marconi aveva inaugurato la Radio Vaticana. Padre Soccorsi nei diciannove anni della sua direzione si impegn per trasformare la piccola stazione radio in un centro di diffusione e di informazione permanente e universale, con attivit radiofonica plurilingue e programmi regolari di informazione cattolica. Nel 1936 per le sue finalit universali la Radio Vaticana ottenne il riconoscimento come membro dellUnione internazionale di radio diffusione. Lo scoppio della seconda guerra mondiale impose nuove esigenze e padre Soccorsi si adoper perch lemittente vaticana restasse sempre una voce libera. Sempre Bea ricorda come in uninformativa confidenziale del 1940 della Polizia italiana, intitolata Radio Vaticana, padre Soccorsi veniva definito uomo (...) di sentimenti contrari al Regime, odio acerrimo contro la Germania (nazista) e il suo Capo. Pio XII volle allepoca istituire un ufficio di informazioni internazionali coordinato da monsignor Giovanni Battista Montini allo scopo di rispondere agli appelli che dalle due parti del fronte chiedevano notizie dei congiunti combattenti, civili prigionieri o dispersi. Tra il 1940 e il 1946 la radio divenne uno strumento

Pio

XII

nel 1947 in visita alla radio

Il gesuita romano

Padre Soccorsi assiste Pio

XI

Filippo Soccorsi segu gli studi classici al Collegio Romano dei gesuiti, istituito nel XVI secolo come scuola di formazione delllite dirigente pontificia e ancora nel Novecento luogo di grande fama e prestigio. Suscit un certo scalpore scrive Fernando Bea nel suo libro Qui Radio Vaticana. Mezzo secolo della Radio del Papa (1981) quando decise di seguire la vita religiosa. Alto, elegante, distinto nei modi, nessuno se lo aspettava. Nel 1922, dopo aver conseguito la laurea in matematica e fisica alluniversit di Roma, entr nella Provincia torinese della Compagnia di Gedurante unallocuzione radiofonica s. Il padre non ne

Dopo il Cortile dei gentili

Lalleanza degli inquieti


Tra le tante sottolineature dello spazio di dialogo attivato dal Cortile dei gentili emerge certamente la rinnovata attenzione da dare alle ragioni dellinterlocutore, soprattutto quando questi non condivida la fede o lappartenenza ecclesiale. preziosa quindi ogni occasione in cui il gentile, senza animosit, ma con acume e generosit, racconti la propria religiosit. Cos ha fatto Duccio Demetrio, ordinario di Filosofia delleducazione e della narrazione alluniversit di Milano-Bicocca, nel suo La religiosit degli increduli. Per incontrare i gentili (Padova, Messaggero, 2011, pagine 158, euro 11). Lautore si dichiara non credente senza certezze atee di alcun geContro questo ateismo pu nascere uninedita forma di alleanza tra gli increduli inquieti e i credenti inquieti i soli rimasti a testimoniare che c qualcosa daltro oltre il commercio, il consumo, la frenesia per una vita felice. Lincredulo inquieto di cui ci parla Demetrio vive una profonda tensione religiosa. la religiosit dellattesa: Se Dio il totalmente altro, occorre aspettare, vivendo di questa attesa inesauribile. Si pu cos anche vivere di una religiosit vissuta: non sapendo n volendo sapere chi sia lo sconosciuto che ci piacerebbe trovare alla nostra porta. La cifra dellinquietudine disegna, nella riflessione di Demetrio, il costante richiamo allassolutezza di Dio perch il Dio sconosciuto non si sveler Chiunque sinterroga seriamente mai seguendo una via che ci appartiene di diritto o sul mistero della fede per dovere. La sua incre chiamato a fronteggiare dulit inquieta garbata protesta contro ogni forma una nuova forma di ateismo di riduzione del divino alChe ha nel profitto le categorie solo umane e nel denaro i suoi capisaldi della dimostrazione logica o a quella del territorio. anche paradossale e nere da rivendicare, ma con il de- convinta affermazione del mistero siderio di esporre i motivi che gli di Dio e della sua impenetrabilit. impediscono di credere e, nel con- Ma proprio questa pu diventare tempo, i sentimenti che prova per oggi il terreno comune, il cortile di incontro tanto auspicato: in lesperienza religiosa. Comincia la sua riflessione con quanto ci accomuna limpeneuna disamina delle diverse tipolo- trabilit del mistero che la svolgie di increduli. Si va dai negatori ta pi autentica, dopo decenni di convinti, di quanti non sanno con- tentativi di incontro e dialogo, cepire che la presenza della divi- pu avvicinarci assai meglio. Affinch le ostilit suscitate da dinit possa manifestarsi in forme spute di potere e teologiche, o troppo somiglianti a quelle umascientifiche e filosofiche, possano ne, a coloro per i quali Dio non dar luogo, se mai lo potranno, pi pu che rimanere un enigma irri- che a contese dottrinali, a un lunsolvibile. Esiste per una nuova go silenzio meditativo sulleterna forma di ateismo che non pu non inconoscibilit di Dio. preoccupare: si tratta di un ateiQuesto atteggiamento di fondo smo diffuso di cui non ci rendia- per non pu e non deve impedimo pi conto che ha nel profitto re, per Demetrio, che il cortile dei e nel denaro i suoi unici capisaldi gentili sia anche il luogo dove si e che purtroppo riuscito a rea- possono osare domande scomode lizzare quanto nessuna ideologia che come uomini e donne non createa era riuscita a raggiungere. denti abbiamo tutto il diritto di di MARCO TIBALDI porre, senza tracotanza, sarcasmo, irriverenza. La capacit di non accontentarsi della visione materialista per spiegare il nostro essere al mondo, cos come laccettazione scontata di una fede religiosa, sono i due estremi entro cui si muove la religiosit di Demetrio. Una religiosit inquieta e inquietante sia per il credente superficiale che per lateo. Questa religiosit conduce a entrare in quel cortile profondo che la propria interiorit. Con finezza e commozione, Demetrio ripercorre limmagine del cortile: luogo del tempio, ma anche delle abitazioni in cui molti hanno trascorso la loro infanzia; luogo del gioco, della scoperta dellamicizia, dellaprirsi alla vita; luogo anche in cui si celano conflitti irrisolti. questa lesperienza biblica di Tobi che si addormenta sotto il muro del cortile (Tobia, 2, 9-10) e qui resta cieco. Per nota Deme-

bombardamenti al quartiere Prenesti- cleare con il volume De vi cognitionis no, tra i tanti valorosi parroci romani humane in scientia physica, a cui si che accorsero in aiuto dei colpiti, il aggiunse la parte sulla energia, i direttore della Radio Vaticana era principi della termodinamica e dellelettromagnetismo con il volume presente insieme ai suoi collaboratori, De physica quantica e infine con il padre Pellegrino e padre Gallo. terzo volume De geometriis et spatiis Nel dopoguerra scrive non Euclideis. Erano gli stessi anni in sempre Selvaggi si adope- cui mi accoglieva sorridendo al Ges A soli 34 anni Pio XI lo chiam r per lammodernamento e per i compiti da fare, anche se queil potenziamento degli imalla direzione dellemittente sto lho capito molto tempo dopo. pianti gi esistenti allinterno Nel ventennio successivo Ma, prima che scienziato e studiodella Citt del Vaticano; Tra il 1950 e il 1952 si dedic alla so, padre Soccorsi era un religioso e trasform quella piccola stazione progettazione fuori dei con- un sacerdote. Negli ultimi anni della in un polo di informazione universale fini del Vaticano di un nuo- sua vita stato direttore spirituale vo e pi potente impianto. dello studentato dei gesuiti al Ges LOsservatore Romano, in un Nacquero gli stabilimenti radiofonici di Roma. Aveva per anni esercitato articolo di monsignor Civardi del 12 di Santa Maria di Galeria e da quel il suo apostolato come confessore e agosto 1942, defin lopera della Ra- momento al progetto impegner predicatore tra i giovani dellistituto dio Vaticana un Apostolato radio- ogni sua energia, in una visione del- Massimo, nella parrocchia di San fonico che svolgeva la sua azione la radio come fondamentale stru- Roberto Bellarmino e presso lO pera di pace al di sopra delle parti e per mento di educazione civile e religio- Regina Apostolorum, ai romani pi il bene dei pi bisognosi. In quegli sa. Lavor alla stesura dellaccordo nota come lOra di monsignor tra la Santa Sede e la Repubblica DAvack. Ogni sabato passava ore e anni difficili padre Soccorsi si adoitaliana in materia di radiofrequenza, per per aiutare i rifugiati in Vatica- accordo ratificato nellanno seguente ore nel confessionale della Chiesa di no, impiegandone molti come addet- dal suo successore padre Antonio SantIgnazio. Un mio ricordo privato risale a quando in veste di giovati al servizio della radio. Durante i Stefanizzi. ne chierichetto servivo messa a zio Il 14 marzo 1953 infatti per atto Filippo nella Cappella Soccorsi di del Pontefice lasciava la carica di dipiazza Paganica ed egli, con amororettore della Radio Vaticana e da allora, fino alla fine dei suoi giorni, si sa benevolenza, non mi rimproveradedic agli studi scientifico-filosofi- va se sbagliavo nel tintinnare il camci, al loro approfondimento e alla lo- panello. Fu da tutti, collaboratori, redattoro divulgazione, in qualit di docente della Pontificia Universit Grego- ri, dipendenti della Radio, studenti, riana, ruolo che ricopriva fin dal i tanti parenti di quel generone rotrio: La cecit nella quale stato 1934. Pubblic una trilogia completa mano, venerato per la sua umilt, la gettato gli far aprire altri occhi, sulle sue materie di insegnamento e sincera semplicit, per la sua intima quelli del dubbio: quel tempo sencio la teoria atomica e la fisica nu- unione con Dio. za luce, dedicato a porsi domande che pi non si poneva, a interrogare la propria fede, gli consentir di rinascere diverso alla vita. Nata in Guatemala Il Cortile dei gentili diventa allora il luogo di un dialogo con se stessi a lungo rinviato, ma anche simbolo di una conversazione possibile. Sembra di ritrovare in Nel luglio scorso stata tenuta a queste considerazioni le riflessioni battesimo in Guatemala la Asociadellallora teologo Joseph Ratzincin Iberoamericana de Personaliger che nel suo Introduzione al crismo; una storia di amicizia, la destianesimo auspicava: E chiss mai finisce Juan Manuel Burgos nel suo che proprio il dubbio, il quale prearticolo di presentazione. Confessanserva tanto luno quanto laltro do la difficolt di conciliare obiettidalla chiusura nel proprio isolaziovit ed entusiasmo visto che dinismo, non divenga il luogo della rettamente coinvolto in questa avcomunicazione. Esso, infatti impeventura culturale Burgos ricorda i disce ad ambedue gli interlocutori seminari alluniversit di Madrid e il di barricarsi completamente in se convegno sulla filosofia personalista stessi, portando il credente a romdi Karol Wojtya che nel 2003 portapere il ghiaccio col dubbioso e il rono alla nascita della Asociacin dubbioso ad aprirsi al credente. Espaola de Personalismo. Un anno essenziale di questa iniziativa trasmettendo oltre un milione e duecentomila messaggi in pi di dodicimila ore. Era la testimonianza tangibile della fraterna carit del Papa e anche dello sforzo organizzativo del direttore e dei suoi collaboratori.

Una rete personalista iberoamericana

Il canto notturno di un pastore errante dellAsia di Giacomo Leopardi Particolare da un dipinto contemporaneo di Antonio Bert (1936-2009)

fa nata la Asociacin Colombiana; grazie alla collaborazione con Sergio Fernndez Aguayo, direttore dellInstituto Jacques Maritain del Cile e con Ins Riego, che dirige lInstituto argentino Emmanuel Mounier di Argentina, stata costituita una rete capace di coordinare le attivit degli enti fratelli, che restano totalmente indipendenti ma uniranno le energie per organizzare un congresso biennale comune. Il termine personalismo stato usato per la prima volta nel 1903 dal filosofo Charles Renouvier; questa corrente filosofica, basata sulla centralit della persona come valore assoluto, si sviluppa soprattutto in Francia, grazie allopera di Emmanuel Mounier e Jacques Maritain intorno agli anni Trenta del Novecento (ma pu annoverare voci autorevoli, come il filosofo tedesco di origine ebraica Paul-Ludwig Landsberg, Romano Guardini e Josef Pieper), e si afferma come visione realistica delluomo in contrasto e in alternativa sia allindividualismo che ai totalitarismi che si stavano affermando in quellepoca. Una lotta alle ideologie purtroppo ancora drammaticamente attuale; nellepoca moder-

Jacques Maritain

na, da Cartesio in poi, andata sempre pi prendendo piede la concezione idealistica che ha dissolto lesistenza reale nellidea. Compito del personalismo, da Renouvier in poi, sarebbe proprio quello di saldare questa frattura e recuperare lunit perduta. Ma il personalismo una filosofia, non un sistema, come sottolinea spesso Emmanuel Mounier nei suoi scritti, in quanto la persona, che ne rappresenta loggetto principale di studio, va sempre oltre ogni possibile sistemazione definitiva. Una posizione che ha valore programmatico anche per lattivit della Asociacin Iberoamericana, aperta conclude Juan Manuel Burgos ad accogliere enti e istituzioni che promuovono la conoscenza del personalismo, che gi esistono o che esisteranno in futuro. (silvia guidi)

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LOSSERVATORE ROMANO
Un programma di educazione teologica

mercoled 21 settembre 2011

Il segretario del World Council of Churches sulla Giornata internazionale di preghiera

Limpegno dei cristiani per la pace


di RICCARD O BURIGANA Come possiamo costruire la pace dal basso e dallinterno e come possiamo dare ai leader politici un sostegno morale e delle indicazioni per proteggere i cittadini senza far ricorso alla violenza?: con queste parole Olav Fykse Tveit ha voluto confermare la scelta primaria del World Council of Churches (Wcc) a favore di un quotidiano impegno dei cristiani nella costruzione della pace nel mondo come segno tangibile della loro volont di testimoniare lunit che i cristiani sono chiamati a vivere, pur con tutte le difficolt che ancora impediscono la piena comunione, soprattutto nel campo teologico e nelletica. Limpegno quotidiano per la pace contro ogni forma di violenza non deve manifestarsi solo nellecumene cristiana ma deve offrire un sostegno spirituale e materiale a quanto fanno il mondo della politica e la societ civile per la pace in modo da sottolineare che per i cristiani la la pace. Le parole di Fykse Tveit hanno assunto anche un rilievo particolare poich sono state pronunciate pochi giorni prima della data, il 21 settembre, nella quale viene celebrata dal Wcc la Giornata internazionale di preghiera per la pace, secondo una tradizione, che molto diffusa e ben radicata nel movimento ecumenico, anche se ancora piuttosto giovane. Infatti solo nel 2004 il Wcc decise di istituire una Giornata internazionale di preghiera per la pace, scegliendo di adottare la data, il 21 settembre, che, gi da qualche anno, era stata scelta dallO rganizzazione nazioni Unite (Onu) che nel 1981 aveva deliberato di avere ogni anno una Giornata internazionale per la pace, stabilendo poi nel 2001 che questa fosse tenuta proprio il 21 settembre di ogni anno. Da parte dellOnu cera la speranza che questa Giornata diventasse per coloro che erano coinvolti in combattimenti un giorno di sospensione delle ostilit e per tutti una giornata nella gelica della pace e della giustizia nel mondo. La decisione del 2004 di istituire una Giornata internazionale di preghiera, fortemente voluta dal pastore Samuel Kobia, allora segretario generale del Wcc, si collocava allinterno di un orizzonte ecumenico che si proponeva una sempre pi attiva collaborazione con le autorit internazionali per la pace. Con questa Giornata si voleva anche offrire unopportunit alle Chiese e alle comunit ecclesiali di pregare insieme, di operare insieme per promuovere un processo di costruzione della pace a partire dai cuori delle persone per intervenire nelle famiglie, nelle comunit locali, negli Stati nazionali e tra di loro e nel mondo. In questi anni la Giornata ha assunto una dimensione sempre pi ecumenica, come dimostrano le tante iniziative che sono state promosse, in molte realt locali, con la partecipazione delle organizzazioni e delle comunit che non sono membri del Wcc. Nel lungo e articolato elenco delle iniziative, che va dagli Stati Uniti, al Brasile, alla Gran Bretagna, alla Germania, al Gambia, allIndia fino allAustralia, va ricordata, per esempio, la lettera del vescovo copto ortodosso Daniel, che proprio da Sydney rivolge un appello per una preghiera ecumenica con la quale chiedere al Signore di portare conforto, riconciliazione e pace a tutti coloro che sono nella disperazione e nelloscurit senza dimenticare la necessit di pregare per la pace nei nostri cuori e nelle nostre case, tra i nostri vicini, nelle nostre citt, nelle nostre comunit e nel mondo, con la certezza di poter contare sulla presenza di Dio in unopera tanto difficile, come si legge nel Vangelo di Giovanni. Mentre in Germania in varie comunit si scelto di mettere in evidenza lo stretto legame tra la costruzione della pace e la sconfitta della povert materiale, sostenendo una campagna per dare a ogni uomo e a ogni donna del mondo il pane quotidiano, in Galles, anche con la partecipazione delle comunit locali di quaccheri, da sempre impegnati nella costruzione della pace, si deciso di mettere a disposizione un libro bianco nel quale chiedere a tutti coloro che prendono parte ai momenti di preghiera e di riflessione una testimonianza scritta o una rappresentazione grafica nelle quali esprimere cosa sarebbe necessario fare per la pace nel mondo. In Palestina si posto laccento sul messaggio di vita, pace, giustizia e riconciliazione che i cristiani devono annunciare e testimoniare con la speranza di poter condividere questo messaggio al di l delle strutture materiali e spirituali, che sembrano impedire la costruzione della pace in Terra Santa. Anche in Italia, in molti luoghi, si prega per la pace in questa Giornata o nella domenica pi prossima, secondo le indicazioni del Wcc, e tra questi incontri si pu ricordare quello promosso dalla Comunit metodista di Pescara che invita a pregare per la pace, riflettendo sul fatto che il mondo spende una enorme somma delle sue risorse per uccidere, mutilare, distruggere ed eliminare gli esseri umani con la scusante che essi sono nemici. Il panorama delle iniziative ecumeniche nella Giornata internazionale di preghiera per la pace mostra cos quanto diffuso sia limpegno dei cristiani per la costruzione della pace, tanto pi in un anno che stato segnato dallincontro ecumenico internazionale di Kingston con il quale si voluto concludere il programma decennale del Wcc contro ogni forma di violenza. Proprio da Kingston, dove si sono ritrovati pi di mille cristiani di confessioni e tradizioni diverse, si lanciato il messaggio di coltivare la speranza per un tempo di ascolto e dialogo, di pace e di giustizia, cos da realizzare un mondo diverso da quello attuale, nel quale la guerra e la violenza rimangono, in molti casi, una prassi quotidiana. Linvito a coltivare questa speranza con la preghiera, mostrando quanto il cristianesimo sia lontano da ogni forma di violenza, con un processo che ha inevitabilmente coinvolto anche altre comunit religiose, come quelle musulmane, nel rifiuto di ogni legame tra religione e violenza, ha aperto prospettive al cammino verso una pi profonda e visibile comunione dei cristiani, chiamati a essere testimoni della pace, fondata sulla giustizia nel mondo, secondo quanto chiesto da Cristo ai suoi discepoli.

Il ruolo dei bambini nel futuro ecumenico


GINEVRA, 20. Sono oltre due miliardi i bambini oggi nel mondo, una gran parte dei quali vive in situazioni di grave disagio sociale a causa di guerre, carestie e altre emergenze. I problemi che riguardano i bambini e, soprattutto, la difesa dei loro diritti, a partire da quello allistruzione, sono al centro dellattenzione del World Council of Churches (Wcc-Consiglio ecumenico delle Chiese-Cec) che ha avviato un programma di educazione teologica, invitando tutte le comunit religiose a riconoscere il grande potenziale dei bambini e il loro fondamentale ruolo partecipativo nellassicurare lo sviluppo della missione delle stesse comunit. Liniziativa curata dallorganismo ecumenico, in collaborazione con diverse organizzazioni, tra cui il la World Evangelical Alliance, il Lausanne Movement, il 4/14 Window Global Movement, il Child Theology Movement, la Holistic Child Development Global Alliance e lOverseas Council International. Essa impegna, dunque, le comunit religiose, movimenti e altre istituzioni a rinnovarsi, sottolineando la necessit di promuovere una teologia per i bambini come parte integrante dei programmi educativi. Diverse sono state finora le occasioni che hanno visto i rappresentanti delle varie comunit religiose e organizzazioni laiche confrontarsi su questo impegno. Una di queste stata la Theological Conference on Children che si svolta presso la Daystar University and Compassion International, a Nairobi, in Kenya, nel contesto della quale si , fra laltro, fatto riferimento allesperienza del Movimento delle scuole domenicali. Il Movimento delle scuole domenicali nasce in Inghilterra alla fine del 1700, allo scopo di istruire e assistere i bambini vittime della prima rivoluzione industriale e dellesodo di massa dalle campagne. Ben presto si poi sviluppata una scuola biblica domenicale, animata

da volontari laici, che si diffusa rapidamente soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, promuovendo una capillare formazione popolare e incidendo sulla cultura e sul costume di questi Paesi. Nel 1811, le scuole domenicali della sola Inghilterra rendevano il loro servizio a 1.250.000 bambini, circa il 25 per cento della popolazione di allora. Lesperienza era destinata a divenire uno dei capisaldi dellistituzione biblica delle comunit evangeliche in tutto il mondo. Ancora oggi, a distanza di qualche secolo, il sistema delle Scuole domenicali costituisce per le comunit protestanti in tutto il mondo la componente

Unantologia con brani tratti dal magistero di Benedetto

XVI

Chiamati a lavorare per la riconciliazione


ROMA, 20. Nel rispetto delle differenze delle varie religioni, tutti siamo chiamati a lavorare per la pace e ad un impegno fattivo per promuovere la riconciliazione tra i popoli. In un discorso del 21 ottobre 2007, Benedetto XVI chiarisce il senso del famoso incontro con i leader religiosi mondiali voluto nel 1986 dal suo predecessore, il beato Giovanni Paolo II, nella citt di san Francesco. questo dice il Papa lautentico spirito di Assisi, che si oppone ad ogni forma di violenza e allabuso della religione quale pretesto per la violenza. Infatti, di fronte a un mondo lacerato dai conflitti, dove talora si giustifica la violenza in nome di Dio, importante ribadire che mai le religioni possono diventare veicoli di odio; mai, invocando il nome di Dio, si pu arrivare a giustificare il male e la violenza. Al contrario, le religioni possono e devono offrire preziose risorse per costruire unumanit pacifica, perch parlano di pace al cuore delluomo. Un discorso doppiamente importante, dunque, anche perch arriva a sgombrare il campo da equivoci e incomprensioni nate attorno al significato e al valore degli incontri interreligiosi. E che proprio per questo stato posto come premessa a una selezione di testi del Papa sullargomento. Una piccola antologia, curata da Lucio Coco, in libreria da pochi giorni, significativamente alla vigilia del pellegrinaggio che Benedetto XVI compir ad Assisi il 27 ottobre, nel venticinquesimo dello storico incontro convocato da Papa Wojtya (Pensieri sul dialogo interreligioso, Citt del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2011, pagine 62, euro 7). Nellagile pubblicazione sono condensati una sessantina di brani tratti dal magistero di Papa Ratzinger. Testi di discorsi, messaggi, catechesi, omelie che con la consueta lucida chiarezza spiegano il Vangelo della Pace e il desiderio della Chiesa di voler continuare a costruire ponti di amicizia con i seguaci di tutte le religioni. Con uninvocazione, finale, al Signore: Facci diventare portatori della tua pace!.

pace non si pu realizzare se non in un contesto nel quale si viene affermando la giustizia. Fykse Tveit, segretario generale del Wcc, ha ricordato questa scelta primaria, con la sua valenza fortemente ecumenica, durante la riunione del Comitato centrale del Wcc, che si tenuta a Addis Abeba dal 13 al 16 settembre, nella quale si parlato, tra laltro, della preparazione della prossima assemblea generale del Wcc che si svolger a Busan, in Corea, nel 2013, per affrontare il tema Dio della vita, guidaci alla giustizia e al-

quale riaffermare il proprio impegno per promuovere solo azioni non-violente e pacifiche per la soluzione dei conflitti e per questo veniva rivolto un invito alla societ civile perch si facesse promotrice lei stessa di iniziative in questo senso. Linvito venne raccolto dal Wcc, che nello stesso anno aveva inaugurato un programma decennale di lotta contro ogni forma di violenza cos da orientare lopera ecumenica in una direzione che mostrasse quanto uniti fossero gi i cristiani nel riaffermare la dimensione evan-

Vi hanno partecipato migliaia di persone di varie fedi

Marcia a Rio de Janeiro contro lintolleranza religiosa


RIO DE JANEIRO, 20. Circa centottantamila persone secondo gli organizzatori hanno partecipato domenica scorsa sul lungomare e la spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro, alla quarta edizione della marcia in difesa della libert religiosa in Brasile. Liniziativa, alla quale hanno aderito fedeli di diversi credo, stata organizzata dal Comitato di lotta allintolleranza religiosa, creata nel 2008 e composta da esponenti di varie fedi e da membri del tribunale di giustizia di Rio de Janeiro e della polizia civile. Lorganismo denuncia, in particolare, la progressiva demonizzazione dellUmbanda, la religione sincretista di origine africana, molto diffusa in Brasile, costituita da una mescolanza di riti indigeni, credenze africane e cristianesimo. I partecipanti, in gran parte vestiti di bianco, hanno esposto slogan come Questa marcia d coraggio a coloro che hanno vergogna di ammettere la loro fede o Ogni religione buona, non c una religione cattiva, chi crea le differenze siamo noi esseri umani. Il titolo della marcia era Camminando la gente si capisce. Il principale organizzatore, Ivanir dos Santos, ha sottolineato limportanza di questo movimento, fondamentale per la democrazia, precisando che il comitato di lotta non religioso, n predica alcun credo ma il diritto al rispetto. Lintolleranza religiosa ha detto la porta aperta al razzismo. Alla base delliniziativa riferisce la France Presse ci sono le rivendicazioni delle comunit religiose afro-brasiliane che denunciano una crescente intolleranza nei loro confronti. Sono soprattutto i fedeli dellUmbanda e del Candombl, religione introdotta in Brasile nel XVI secolo dagli schiavi dellAfrica occidentale, a volere pi rispetto. Da molti anni, nelle scuole i nostri bambini sono trattati da adepti del diavolo, i nostri luoghi di culto vengono saccheggiati e i nostri seguaci insultati e aggrediti, ha dichiarato ancora dos Santos.

pi attiva, con compiti vitali nellinsegnamento e nellevangelizzazione. Nelle strutture scolastiche vengono accolti bambini e bambine che ricevono gli erudimenti sulla Parola di Dio, partendo da quelli basilari fino ad arrivare a conoscenze pi approfondite. Inoltre, non solo previsto il programma didattico di base, ma questo arricchito anche da esperienze artistiche e da altri momenti ludici e di svago. Nel ricordare come il Movimento delle scuole domenicali sia stato dallinizio uno dei principali impegni delle comunit cristiane per favorire leducazione dei bambini, il responsabile dellEcumenical Theological Education programme del Wcc, Dietrich Werner, ha sottolineato come oggi la teologia per i bambini costituisca un campo di collaborazione rilevante tra le varie comunit religiose. Werner ha poi spiegato limportanza del programma avviato dal Wcc, evidenziando che i bambini hanno il diritto di imparare la Parola di Dio e di conoscere Ges Cristo. I bambini, ha poi aggiunto, hanno bisogno di risorse spirituali, di simboli e di narrazioni, che forniscano loro uno spazio interiore per esprimere speranza, amore e fiducia, che sono elementi cruciali per lo sviluppo del bambino. Pertanto, ha concluso, opportuno proseguire allinterno delle comunit religiose limpegno di coltivare lattenzione nei riguardi delleducazione dei bambini. Questa necessit sar oggetto anche di ulteriori approfondimenti in vista della prossima assemblea generale del Wcc, che si svolger a Busan, in Corea del Sud, nel 2013. Durante lassemblea verranno infatti elaborati piani e strategie fondamentali per lo sviluppo delle relazioni tra le varie comunit religiose e proprio i bambini e, in generale, le nuove generazioni costituiscono la speranza per il futuro.

mercoled 21 settembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Intervento di monsignor Horacio Gmez arcivescovo di Los Angeles

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Lepiscopato messicano dopo luccisione di due giornalisti

Il mestiere della verit


TIJUANA, 20. I giornalisti sono profeti coraggiosi, a volte addirittura martiri della comunicazione. compito dello Stato proteggerli, garantendo lesercizio e la libera espressione, di quanti svolgono questo servizio che anche una vocazione molto speciale, una sorta di mestiere della verit. quanto ha dichiarato in un nota padre Antonio Beltran Coronado, coordinatore della pastorale delle comunicazioni dellarcidiocesi di Tijuana, in Messico, a seguito della morte violenta di due giornalisti, nei primi giorni di settembre. Secondo padre Beltran, chi lavora nel campo dei mass media deve riconoscere che ogni comunicatore e specialmente il comunicatore cristiano chiamato a essere un apostolo della verit. Nellopera di taluni giornalisti vi una coerenza che a volte finisce con linvestire la vita stessa dei giornalisti e li fa diventare martiri della comunicazione. Lincaricato dellarcidiocesi ha fatto un appello a non rinunciare a questo mestiere di verit e a continuare a informare in modo fedele. Secondo padre Beltran, lo Stato ha il dovere di garantire lesercizio e la libera espressione, di coloro che si dedicano a questo delicato settore in modo professionale e responsabile. Talvolta il servizio reso attraverso i mezzi di comunicazione diventa una vocazione molto speciale, perch non qualcosa di redditizio, ma anche una passione per la ricerca della verit. Allora si tratta di un nobile scopo: una via che implica la possibilit di dare la propria vita, per trasmettere la verit ed essere coerente. Dobbiamo lodare, promuovere e sostenere, in diversi modi, questa missione. In particolare riguardo allimpegno degli operatori cattolici e cristiani nel campo delle comunicazioni sociali, padre Beltran fa un paragone: Il compito dei sacerdoti difendere la fede che professano fino allultimo respiro. Cos, nel campo della comunicazione, il ruolo dei giornalisti difendere e vivere il valore della verit fino allultimo respiro. Domenica scorsa si tenuta a Citt del Messico una marcia per manifestare pubblicamente contro la violenza contro gli operatori dei media dal tema Il peggiore crimine il silenzio. La manifestazione stata organizzata dalla Commissione dei diritti umani del Distretto Federale. Intanto, sempre in tema di comunicazione, da non molto tempo ha cominciato a trasmettere in rete Radio Tepeyac e solo dopo pochi giorni il numero di ascoltatori via internet cresciuto significativamente, superando tutte le aspettative. I risultati raggiunti hanno avuto lapprezzamento del vescovo di San Cristbal de las Casas, monsignor Felipe Arizmendi Esquivel, che vede con orgoglio questo progetto nato sul suo territorio, e che non ha esitato a definire la stazione radio lemittente dei poveri, perch stato un gruppo di laici con risorse economiche molto limitate a gestire con successo questa iniziativa in rete. Non una stazione radio della diocesi ha sottolineato il presule ma di apostoli laici, i quali hanno risposto a uniniziativa che ho proposto e che hanno fatto propria con entusiasmo. La mancanza di denaro stata senza dubbio uno degli ostacoli da superare, ma per il vescovo questo problema stato risolto con relativa facilit, perch quando la gente sa di cosa si tratta, molto generosa. Secondo monsignor Arizmendi poich lontana la modifica costituzionale verso una maggiore libert di espressione alla Chiesa cattolica, necessario trovare alternative per levangelizzazione, come hanno fatto questi laici attraverso la radio su internet, che non ha restrizioni legali. Il vescovo ha spiegato che il progetto di Radio Tepeyac nato diversi anni fa, per affrontare il problema di portare il Vangelo a un numero maggiore di persone, soprattutto gli emarginati, i malati e gli anziani, come anche coloro che lavorano e non possono partecipare alle celebrazioni e alle catechesi: Lesperienza di Aparecida ha evidenziato ci ha spronato a cercare nuovi modi per rinnovare la nostra pastorale di evangelizzazione. Molti fedeli di altri Stati della Repubblica, di Paesi e nazioni diverse, stanno seguendo Radio Tepeyac e in pochi giorni ha detto il presule abbiamo avuto molte visite, questo ci incoraggia e ci chiede di curare bene laspetto tecnico e i contenuti. I responsabili della radio contano sulla collaborazione, la consulenza e lorientamento della diocesi. Monsignor Felipe Arizmendi Esquivel, dal 2000 vescovo di San Cristbal de las Casas, una delle diocesi pi povere del Paese, incoraggia tutte le Chiese locali a intraprendere iniziative di questo tipo, dal momento che la persona e il messaggio di Ges sono cos ricchi e profondi, che non li possiamo rinchiudere nei nostri spazi religiosi. Il Signore ci invia e noi dobbiamo diventare missionari, soprattutto mettendo i progetti nelle mani dello Spirito Santo e dei poveri, e cos andare avanti.

Negli Stati Uniti urgono nuove norme sugli immigrati


WASHINGTON, 20. I vescovi degli Stati Uniti tornano a ribadire il loro pensiero sul tema dellimmigrazione, chiedendo al Governo limpegno a prevedere una riforma legislativa a livello federale che tenga in dovuta considerazione gli aspetti morali nella ricerca di una soluzione al problema degli immigrati irregolari. Una soluzione che, in alcuni Stati, si gi tradotta nello studio o nellapplicazione concreta di normative che pongono limitazioni alla libera circolazione degli stranieri e che incidono in maniera molto pesante nella vita delle persone prive di documenti, che sono entrate nel Paese nella speranza di un futuro migliore. Dopo gli Stati dellArizona, della Georgia, dellUtah e dellIndiana, anche lAlabama ha promosso, con una legge, uno stretto giro di vite allimmigrazione irregolare che, in particolare, mette in difficolt lopera di assistenza spirituale e materiale svolta dai religiosi. Infatti, secondo la legge che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1 settembre, ma che per ora stata bloccata, in attesa della decisione dei giudici su un ricorso un sacerdote cattolico, ad esempio, non potr battezzare, confessare, amministrare lestrema unzione e predicare o incoraggiare a partecipare alla messa se si tratta di immigrati irregolari. A tale riguardo, una recente presa di posizione dellarcivescovo di Los Angeles, Jos Horacio Gmez, che anche presidente del Committee on Migration della United Conference of Catholic Bishops (Usccb), ha fatto ritornare la questione di attualit. Monsignor Horacio Gmez ha infatti sottolineato il suo sostegno alla richiesta avanzata da un gruppo di leader religiosi, tra cui due presuli cattolici, di abolire la legge in Alabama. Quella dellAlabama una delle leggi pi severe. In particolare, larcivescovo di Mobile, Thomas John Rodi, e il vescovo di Birmingham, Robert Joseph Baker assieme ad altri leader cristiani hanno denunciato alle autorit governative la difficile situazione. Secondo larcivescovo Rodi, non spetta alla Chiesa stabilire chi pu entrare nel Paese, ma una volta che gli immigrati sono tra di noi essa ha lobbligo morale, intrinseco nella pratica della sua fede, di comportarsi come Cristo ha fatto con tutti. In base alle stime del Pew Hispanic Center sarebbero circa 120.000 gli immigrati irregolari in Alabama e molti hanno deciso di fuggire dallo Stato in concomitanza con la possibile entrata in vigore del provvedimento. Il presidente del Committee on Migration della Usccb ha ribadito che la nostra nazione ha un grande bisogno di una soluzione federale alla sfida dellimmigrazione irregolare, che sappia bilanciare lo Stato di diritto con i principi umanitari. Unequa e comprensiva riforma stata chiesta dallepiscopato in varie occasioni. Negli interventi si osserva che le misure legislative non devono violare i diritti fondamentali, e che si devono soprattutto affrontare politiche relative alle cause profonde dellimmigrazione. Inoltre i vescovi auspicano una discussione che sappia coniugare, in maniera civile, le diverse esigenze: Chiediamo un dibattito forte ma civile. Questo problema non pu pi aspettare e non torit civili al loro impegno, esprimendo solidariet ai presuli e altri leader religiosi in Alabama. La Chiesa cattolica, ha affermato, monsignor Horacio Gmez, offre servizi pastorali e sociali a tutte le persone, indipendentemente dal loro status di immigrati. Il nostro mandato quello di provvedere alla cura pastorale e sociale di tutti i figli di D io. In precedenti occasioni, larcivescovo di Los Angeles aveva evidenziato che limmigrazione costituisce unopportunit, se valutata nella

Lindicazione dellarcivescovo Ezzati Andrello al Te Deum ecumenico

Sul sentiero della giustizia in Cile


SANTIAGO, 20. Unesortazione a seguire il sentiero della giustizia, della prosperit e della pace: quella rivolta dallarcivescovo di Santiago de Chile, Ricardo Ezzati Andrello, ai massimi rappresentanti delle autorit civili e religiose in Cile e a tutti i fedeli presenti nella cattedrale della capitale, domenica 18 settembre, in occasione della celebrazione del Te Deum ecumenico per le Fiestas Patrias, la principale festa nazionale che ricorda listituzione, nel 1810, della prima giunta di Governo. Lomelia del presule ha voluto offrire vari spunti di riflessione sulle principali questioni che attualmente caratterizzano la vita nel Paese, a partire soprattutto dal richiamo a riscoprire un maggiore spirito identitario e unitario che si incarna nei valori fondamentali della patria e alla necessit di affrontare la povert e i problemi dei giovani. La patria, ha sottolineato larcivescovo, oggi pi che mai, in questo giorno, una parola che suscita sentimenti di gioia e di festa e che ha un significato profondo nella vita. Tanti sono i valori umani, sociali, morali e spirituali che trovano spazio in questa parola e molti sono gli scopi di vita che ne derivano per ogni persona e comunit che vivono sotto lo stesso cielo e condividono la stessa terra. La crisi di valori che fa da sfondo alle emergenze sociali, costituisce da tempo per lepiscopato cileno motivo di preoccupazione: le crescenti iniquit, in particolare, costituiscono la questione centrale cui, secondo i vescovi, vanno appuntati gli sforzi da parte delle autorit civili. Anche nelle scorse settimane, infatti, dallepiscopato cileno, in un documento congiunto siglato con quelli di Bolivia e Per, giunto lappello ad affrontare adeguatamente la questione della discriminazione e della povert: La Chiesa di Dio in America Latina e nei Caraibi si legge in una nota dimora dei loro popoli, la casa dei poveri di Dio che chiama e raccoglie tutti nel suo mistero di comunione, senza discriminazioni. Tanti fratelli vivono nella povert, senza che ci sia uno sviluppo sociale o rispetto per la dignit della persona. Proprio questo desiderio di giustizia sociale stato ancora una volta ribadito dallarcivescovo di Santiago de Chile, in uno dei passaggi centrali dellomelia: necessario affrontare, con assoluta obiettivit e responsabilit morale, le questioni essenziali che interessano alla popolazione, soprattutto ai pi poveri, e chiedersi se i risultati finora ottenuti con il progresso o quelli previsti per il futuro siano in linea con il patrimonio umano, culturale e spirituale del Cile. Il pensiero del presule, inoltre, si focalizzato sulle aspettative delle nuove generazioni. Diverse manifestazioni di protesta sono state promosse dagli studenti, che chiedono profonde riforme. I vescovi hanno puntualizzato in un comunicato che non si tratta di proteste isolate, ma di manifestazioni che riflettono la crescente tensione sociale a livello globale. Un segnale, questo, che monsignor Ezzati Andrello ha nuovamente voluto porre allattenzione delle autorit civili: I movimenti di protesta degli ultimi mesi spingono a una sincera riflessione. Si avverte lesigenza di un vera conversione di coloro che sono impegnati nel servizio pubblico.

deve essere politicizzato o diventare ostaggio dellideologia. Il nostro sistema di immigrazione inefficace e ha bisogno di un rimedio urgente. Nel maggio scorso, con un discorso a El Paso, in Texas, lungo la frontiera con il Messico, il presidente statunitense Barack Obama ha riaffermato la necessit di una riforma dellimmigrazione definita un imperativo economico. Limmigrazione, ha sottolineato il presidente, lAmerica, invitando il Congresso ad affrontare la riforma senza giochi politici e a livello nazionale, con unindiretta critica nei riguardi degli Stati che hanno concesso severi poteri eccezionali alla polizia per individuare e arrestare gli immigrati irregolari. Secondo le stime, negli Stati Uniti vivono in totale circa 11.000.000 di irregolari, in maggioranza di origine ispanica. Larcivescovo di Los Angeles tornato, dunque, a richiamare le au-

giusta prospettiva. Tutti conosciamo gli insegnamenti della nostra Chiesa sullimmigrazione. Quello che dobbiamo capire meglio ha puntualizzato il presule come considerare limmigrazione alla luce della storia e degli obbiettivi dellAmerica, nella prospettiva della nostra fede cattolica. Se immaginiamo limmigrazione da questa prospettiva, riusciamo a capire che essa non un problema per lAmerica, ma unopportunit. Quindi ha concluso il presule il credo americano di base che tutti gli uomini e tutte le donne sono creati uguali e che Dio ha dato loro diritto alla vita, alla libert e alla ricerca della felicit. Ogni altra nazione stata fondata sulla base di un territorio e di unappartenenza etnica comuni, vincoli di terra e di consanguineit. Invece, lAmerica basata su questo ideale cristiano, su questo credo.

Anche i cappuccini dellisola si preparano a festeggiare

Cuba verso lanno giubilare della Virgen de la caridad del Cobre


di EGIDIO PICUCCI La prima presenza dei frati minori cappuccini a Cuba risale al 1780, quando una ventina di religiosi spagnoli si stabilirono allAvana e vi aprirono un collegio missionario. Nel 1835, complesse vicende politiche costrinsero i frati a lasciare lisola, dove fecero ritorno nel 1850 soprattutto a seguito della tenace determinazione del venerabile padre Stefano da Adoain, amico e collaboratore di santAntonio Maria Claret. Una seconda presenza inizi agli albori del secolo scorso e continua ancora con quattro fraternit: due allAvana, una a Santa Clara e la quarta nella diocesi di Santsimo Salvador de Bayamo y Manzanillo. Complessivamente vi sono undici religiosi: sei brasiliani, tre spagnoli, uno maltese e uno statunitense. Presenze che si devono al disgelo che segu la visita del beato Giovanni Paolo II nel 1998. Se oggi non arriva nessun missionario dice il maltese padre Philip Cutajar perch nessuno chiede di venire a Cuba, lisola che Colombo defin la pi bella che occhi umani possano vedere. Ovviamente i religiosi sono impegnati nellattivit parrocchiale, vista la scarsit di clero, ma padre Philip unisce a essa un impegno di alta responsabilit, essendo delegato ecclesiastico e statale per la sanit. Lultra decennale lavoro per i malati di Aids gli ha meritato El premio Esperanza (2007) e El premio Solidaridad (2010). Secondo la sua testimonianza, negli ultimi dodici anni la Chiesa gode di molta libert di movimento rispetto agli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. Parlo per esperienza personale afferma e posso dire che, contrariamente a quanto pensavo, mi stato facile ottenere il permesso per organizzare le associazioni cattoliche nella mia parrocchia, celebrare con i miei 50.000 fedeli la festa della patrona santAnna e, come tutti i parroci, avere un sussidio governativo per la visita alla Virgen de la caridad del Cobre, patrona di Cuba, della quale ricorrer nel 2012 il 400 anniversario dellarrivo sullisola a bordo, come narra la tradizione, di una tavola con la scritta Yo soy la Virgen de la caridad. Il suo santuario in una posizione meravigliosa, descritta da Thomas Merton nel suo capolavoro, La montagna dalle sette balze. Per solennizzare la ricorrenza, lepiscopato ha indetto un anno giubilare, invitando credenti e non a prepararsi insieme alla festa della Virgen, uno dei tre simboli, insieme alla lingua e alla bandiera, dellunione dei cubani. La preparazione al centenario aggiunge padre Philip si svolge in un clima di libert che non ha nulla a che vedere con quello degli anni in cui la Chiesa era chiusa in se stessa, limitata nelle sue attivit e controllata in tutte le sue manifestazioni. Il cambiamento si deve non solo alla visita del Papa, ma anche allincontro di Fidel Castro con lepiscopato e, pi ancora, al colloquio tra il nuovo presidente Ral Castro con il cardinale arcivescovo di San Cristbal de La Habana, Jaime Lucas Ortega y Alamino, che ha ottenuto il permesso per costruire il nuovo seminario, organizzare feste e processioni e liberare alcuni prigionieri politici. Noi cappuccini ci siamo inseriti bene in questo nuovo corso che ci ha consentito di accogliere nuove vocazioni, di organizzare lordine francescano secolare, di costruire una nuova chiesa parrocchiale, la prima dopo cinquantanni. Lanno giubilare dar alla Chiesa locale la possibilit di affrettare il processo di riconciliazione fra i cubani e guarire le ferite ancora aperte del passato.

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LOSSERVATORE ROMANO
Mezzo milione di api donate al Papa per la fattoria delle Ville pontificie

mercoled 21 settembre 2011

Gi nel 2000 Joseph Ratzinger indic alcune linee guida per lannuncio cristiano

A Castel Gandolfo sentinelle del creato


di MARIO PONZI Similia similibus curantur. Torna alla mente il motto di Samuel Hahnemann il medico tedesco vissuto tra la fine del XVIII e linizio del XIX secolo, noto per essere il fondatore della medicina alternativa, meglio conosciuta come omeopatia nel riflettere sul significato che ha assunto il dono fatto al Papa domenica scorsa dalla Coldiretti, otto arnie con circa mezzo milione di api. Si trattato, infatti, di un gesto altamente simbolico per sottolineare il senso di una giornata che lassociazione degli agricoltori italiani ha voluto dedicare alla salvaguardia del creato e alla tutela dellambiente. Le api rappresentano perfettamente questa necessit. Non a caso la Coldiretti ne parla come di vere e proprie sentinelle dellequilibrio naturale globale, tanto che la loro eventuale scomparsa potrebbe avere conseguenze disastrose sia per la salute sia per lambiente. E, dati alla mano, dimostra che la nostra alimentazione dipende per oltre un terzo da coltivazioni impollinate attraverso il lavoro degli insetti, al quale proprio le api concorrono per lottanta per cento. Quale trampolino migliore della fattoria del Papa per rilanciare il grido dallarme davanti al rischio di estinzione che grava su diversi prodotti della natura, a causa, dicono in Coldiretti, di un becero meccanismo di distribuzione commerciale, che privilegia le grandi quantit e la standardizzazione dellofferta. Il dono ha detto al nostro giornale il presidente Sergio Marini innanzitutto un segno della riconoscenza della Coldiretti al Papa per il suo costante incoraggiamento del quotidiano lavoro di chi coltiva la terra, nel quale facile riconoscere quel rispetto e quellamore di chi sa che la salvaguardia del creato il pi giusto investimento sul futuro. Allo stesso tempo vuole anche essere il giusto riconoscimento dellesemplarit dellazienda agricola del Vaticano a Castel Gandolfo ritenuta lambiente naturale pi adeguato per dare un segnale forte di come sia possibile che, insieme alle moderne tecnologie, possano essere conservate intatte le caratteristiche di rusticit e di purezza proprie della vera campagna. Le otto arnie, abitate da circa cinquecentomila api originarie della Ciociaria, provengono da unazienda biologica, La Sonnina, e sono state offerte in collaborazione con la fondazione Campagna Amica, il cui scopo proprio quello di diffondere la cultura del prodotto naturale e della difesa dellambiente. A regime ognuna delle otto comunit produrr circa 35 chili di miele allanno per un totale di 280 chili. Vanno ad aggiungersi alle altre tre gi esistenti nella fattoria, nelle quali altrettante distinte famiglie di api famiglie numerose se si considera che ognuna pu essere composta dai ventimila ai sessantamila esemplari producono oggi una discreta quantit di pregiato nettare, grazie anche alle cure di Marco Tullio Cicero, apicultore alle dipendenze delle Ville Pontificie la cui fama ampiamente riconosciuta in tutta la zona. Le nuove castellane sono state sistemate nella parte alta della fattoria, proprio a ridosso del vivaio ma accuratamente tenute a distanza dai tafani divennero docili api, simbolo di operosit, di fatica virtuosa, di tenacia ma anche di eloquenza. Anzi nello stemma di Urbano VIII rappresentavano, forse soprattutto, proprio il significato di dispensatrici del Verbo. Un ruolo del resto che a questi incredibili insetti attribuito sin dallantichit. Lape era ritenuta messaggera divina e non poche volte i santi erano per questo raffigurati con la bocca socchiusa dalla quale uscivano piccole api per ribadire che il loro nutriente miele come spiega Barbagallo nel libro citato era il Logos da offrire agli uomini. SantAmbrogio and oltre, paragonando la Chiesa a unarnia e i fedeli alle api per indicare come vero cristiano colui che odia il fumo della superbia e raccoglie dai fiori solo il meglio. Anche nella mitologia lape era accostata alla divinit. proprio questo passato che ha assicurato un futuro alle api nella vita della Chiesa. Lo ricordano, per esempio, le oltre duemila raffigurate in fogge e posizioni diverse nella basilica di San Pietro. A cominciare da quelle scolpite da Gian Lorenzo Bernini sulle quattro colonne che delimitano laltare della Confessione. Omaggio a Urbano VIII, il quale gli aveva commissionato i lavori. Tra laltro il Papa teneva molto alla realizzazione dellopera. Ci teneva al punto da non lesinare sforzi di nessun genere pur di giungere al suo completamento. Anzi per fornire le centomila libbre di bronzo necessarie non esit a ordinare luso delle travi del Pantheon, cosa che gli cost la citazione apparsa sulla base della famosa statua del Pasquino:Quod non fecerunt barbari, Barberini fecerunt. Resta il fatto che rappresentare le api in un contesto sacro una consuetudine comune a tanti maestri che si sono cimentati proprio nellarte sacra. Certamente non solo le api: la basilica Vaticana , in questo senso, un vero e proprio zoo sacro come lo defin monsignor Giovanni Fallani quando era presidente della Commissione per la tutela dei monumenti storici ed artistici della Santa Sede. Come dargli torto? Ci sono agnelli, aquile, arieti, colombe, cavalli, cani, serpenti, un gatto e quantaltro sino alle lucertole che dal Bernini non ricevettero proprio un trattamento tenero: quella che compare nel baldacchino della Basilica una lucertola ricoperta da una colata di bronzo fuso quando era ancora viva. Ma per le api tutta unaltra storia. Tornano a dare allumanit confusa quel messaggio che gi Plinio il Vecchio sottoline scrivendo di loro: Quale razionalit umana potremmo paragonare alla loro, che sono superiori almeno in questo, nel non conoscere nulla al di fuori dellinteresse comune?.

Laici per la nuova evangelizzazione


di STANISAW RYKO* La Chiesa deve fare oggi un grande passo in avanti nella sua evangelizzazione, deve entrare in una nuova tappa storica del suo dinamismo missionario. Questaffermazione della Christifideles laici (n. 35) di Giovanni Paolo II tuttora attualissima, e insostituibile rimane il ruolo che in tale processo hanno i laici cattolici. Linvito di Cristo: Andate anche voi nella mia vigna (Matteo, 20, 3-4) deve essere inteso da un numero sempre maggiore di fedeli laici uomini e donne come un chiaro richiamo ad assumersi la propria parte di responsabilit nella vita e nella missione della Chiesa, vale a dire nella vita e nella missione di tutte le comunit cristiane: diocesi e parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali. Limpegno evangelizzatore dei laici, di fatto, sta gi cambiando la vita ecclesiale, e questo rappresenta un grande segno di speranza per la Chiesa. La vastit della messe evangelica oggi d carattere di urgenza al mandato missionario del divino Maestro: Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura (Marco, 16, 15). Ma purtroppo, anche fra i cristiani, attecchisce e si diffonde una mentalit relativistica che genera non poca confusione riguardo alla missione. Qualche esempio: la propensione a rimpiazzare la missione con un dialogo nel quale tutte le posizioni si equivalgono; la tendenza a ridurre levangelizzazione a semplice opera di promozione umana, nella convinzione che sia sufficiente aiutare gli uomini a essere pi uomini o pi fedeli alla propria religione; un falso concetto del rispetto della libert dellaltro che fa rinunciare a ogni richiamo alla necessit di conversione. A questi e altri errori dottrinali hanno risposto prima lenciclica Redemptoris missio (1990), poi la dichiarazione Dominus Iesus (2000) e successivamente la Nota dottrinale su alcuni aspetti dellevangelizzazione (2007) della Congregazione per la Dottrina della Fede: tutti documenti che meritano di essere fatti oggetto di studio approfondito. Esplicito mandato del Signore, levangelizzazione non attivit accessoria, bens stessa ragion dessere della Chiesa sacramento di salvezza. Levangelizzazione, asserisce la Redemptoris missio, una questione di fede, lindice esatto della nostra fede in Cristo e del suo amore per noi (n. 11). Come dice san Paolo, lamore di Cristo ci spinge (seconda lettera ai Corinzi, 5, 14). Perci non fuori luogo ribadire che non vi pu essere vera evangelizzazione senza esplicita proclamazione che Ges il Signore (Esortazione apostolica Ecclesia in Asia, n. 19) mediante la parola e la testimonianza di vita, poich luomo contemporaneo crede pi ai testimoni che ai maestri, pi allesperienza che alla dottrina, pi alla vita e ai fatti che alle teorie (Redemptoris missio, n. 42). Chi conosce Cristo ha il dovere di annunciarlo e chi non lo conosce ha il diritto di ricevere un tale annuncio. Laveva capito molto bene san Paolo quando scriveva: Annunciare il Vangelo non per me un vanto, perch una necessit che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo! (prima lettera ai Corinzi, 9, 16). Una tale inquietudine missionaria deve accompagnare sempre un battezzato. Il cardinale Joseph Ratzinger, in una conferenza pronunciata il 10 dicembre 2000 in occasione del convegno dei catechisti e dei docenti di religione promosso dalla Congregazione per il Clero, ci ha lasciato a tale proposito delle indicazioni molto preziose che ci invitano a ritornare allessenziale. Parlando dellevangelizzazione, egli partiva da una premessa fondamentale: Il vero problema del nostro tempo la Crisi di Dio, lassenza di Dio, camuffata da una religiosit vuota... Tutto cambia, se Dio c o se Dio non c. Purtroppo anche noi cristiani viviamo spesso come se Dio non esistesse (si Deus non daretur). Viviamo secondo lo slogan: Dio non c, e se c, non centra. Perci levangelizzazione deve innanzitutto parlare di Dio, annunziare lunico Dio vero: il Creatore il Santificatore il Giudice (cfr. Catechismo della Chiesa cattolica). E insisteva ancora: Parlare di Dio e parlare con Dio devono sempre andare insieme. Da qui il ruolo insostituibile della preghiera come grembo da cui nasce ogni iniziativa missionaria vera e autentica. E poi il tema di Dio si concretizza nel tema di Ges Cristo: Solo in Cristo e tramite Cristo affermava il tema di Dio diventa realmente concreto: Cristo Emanuele, il Dio-con-noi la concretizzazione dellIo sono, la risposta al deismo. Partendo da tale premessa-base, il cardinale Ratzinger ha formulato tre leggi che guidano il processo di evangelizzazione nella Chiesa e che vale la pena ricordare. La prima quella che chiamava legge di espropriazione. Noi cristiani non siamo padroni, ma umili servi della grande causa di Dio nel mondo. Scrive san Paolo: Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Ges Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Ges (seconda lettera ai Corinzi, 4, 5). Perci il cardinale Ratzinger sottolineava con forza che evangelizzare non semplicemente una forma di parlare, ma una forma di vivere: vivere nellascolto e farsi voce del Padre. Non parler da s, ma dir tutto ci che avr udito dice il Signore sullo Spirito Santo (Giovanni, 16, 13)... Il Signore e lo Spirito costruiscono la Chiesa, si comunicano nella Chiesa. Lannuncio di Cristo, lannuncio del Regno di Dio suppone lascolto della sua voce nella voce della Chiesa. Non parlare nel nome proprio significa: parlare nella missione della Chiesa. Levangelizzazione non dunque mai un affare privato, perch dietro c sempre Dio e c sempre la Chiesa. Diceva ancora il cardinale Ratzinger: Non possiamo guadagnare noi nostro impegno missionario, pur senza esimerci dal mettercela tutta perch, come ci ricorda lApostolo delle genti, chi semina scarsamente, scarsamente raccoglie e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglier (seconda lettera ai Corinzi, 9, 6). La terza legge dellevangelizzazione , infine, quella del chicco di grano che muore per portare frutto (cfr. Giovanni, 12, 24). Nellevangelizzazione sempre presente la logica della Croce. Diceva il cardinale Ratzinger: Ges non ha redento il mondo con belle parole, ma con la sua sofferenza e la sua morte. Questa sua passione la fonte inesauribile di vita per il mondo; la passione d forza alla sua parola. Di qui il peso che nellopera di evangelizzazione ha la testimonianza dei martiri della fede. Scrive a ragione Tertulliano: Pi numerosi diventiamo, ogni volta che... siamo mietuti: semenza il sangue dei cristiani (Apologeticum, 50, 13) , frase pi conosciuta nella versione: Il sangue dei martiri seme dei confessori. La testimonianza della fede sigillata con il sangue dei suoi tanti martiri il grande patrimonio spirituale della Chiesa e un luminoso segno di speranza per il suo avvenire. Con lApostolo Paolo i cristiani possono dire: Siamo... tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Ges, perch anche la vita di Ges

Le api nello stemma di Papa Urbano

VIII

viali per evitare spiega Giuseppe Bellapadrona, il responsabile della fattoria possibili fastidiosi incontri con chi passeggia nelle Ville. La zona infatti ricca di fiori e dunque supponiamo che il traffico da queste parti sar piuttosto sostenuto e di difficile controllo. Di qui la scelta di una collocazione se non altro fuori mano. Ma c un altro motivo che rende affascinante questo ripopolamento di api nella zona di Villa Barberini. Nella villa infatti questi operosi insetti sono da secoli di casa e anzi vantano uno stretto legame proprio con i Barberini, la famiglia di Maffeo eletto al soglio pontificio il 6 agosto 1623 con il nome di Urbano VIII. Nella scelta dello stemma del pontificato egli volle fossero mantenuti gli elementi fondamentali del suo casato: tre api. Per la verit originariamente nello stemma non figuravano le api ci ha raccontato Sandro Barbagallo, critico darte, nostro collaboratore e autore tra laltro del volume Gli animali nellarte religiosa - la basilica di San Pietro (Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano 2010, pagine 238, euro 33,00) ma tre tafani, insetti certamente pi bellicosi delle api, pronti a colpire senza riguardo per nessuno. Proprio per questo motivo, e soprattutto nellottica di un possibile cardinalato, i Barberini pensarono bene di trasformare i tafani in api. Qualche colpo di scalpellino e gi verso la met del Cinquecento la trasformazione divenne ufficiale: i

Christian Chibout, Moltitudine di popoli e culture, chiesa di Saint-Hilaire (Halluin, Francia)

Le nuove arnie sistemate nella residenza pontificia di Castel Gandolfo, proprio sopra al vivaio allestito nella zona di Villa Barberini

gli uomini. Dobbiamo ottenerli da Dio per Dio. Tutti i metodi sono vuoti senza il fondamento della preghiera. La parola dellannuncio deve sempre bagnarsi in una intensa vita di preghiera. Questa certezza per noi di grande sostegno e ci d la forza e il coraggio necessari per raccogliere le sfide che il mondo lancia alla missione della Chiesa. La seconda legge dellevangelizzazione quella che affiora dalla parabola del granellino di senapa, il pi piccolo di tutti i semi che sono sulla terra; ma [che] appena seminato cresce e diviene pi grande di tutti gli ortaggi (Marco, 4, 3132). Le realt grandi cominciano in umilt, sottolineava il cardinale Ratzinger. Anzi, Dio ha una predilezione particolare per il piccolo: il piccolo resto dIsraele, portatore di speranza per tutto il popolo eletto; il piccolo gregge dei discepoli che il Signore esorta a non aver paura perch proprio a esso il Padre ha voluto dare in dono il suo Regno (cfr. Luca, 12, 32). La parabola del granellino di senapa dice che chi annuncia il Vangelo devessere umile, non deve pretendere di ottenere risultati immediati n qualitativi n quantitativi. Perch la legge dei grandi numeri non la legge della Chiesa. E perch il padrone della messe Dio ed lui a decidere dei ritmi, dei tempi e delle modalit di crescita della semina. Questa legge dunque ci tutela dal farci prendere dallo scoraggiamento nel

si manifesti nel nostro corpo (seconda lettera ai Corinzi, 4, 8-10). La portata dei compiti che la Chiesa deve affrontare allinizio del terzo millennio dellera cristiana ci fa sentire spesso inadeguati e impotenti. La grande causa di Dio e del Vangelo nel mondo costantemente ostacolata e contrastata da forze ostili di vario segno. Ma a rincuorarci sono ancora le parole di speranza di Benedetto XVI. In una omelia sui fallimenti di Dio, tenuta ai vescovi svizzeri in visita ad limina il 7 novembre 2006, diceva: Inizialmente Dio fallisce sempre, lascia esistere la libert delluomo, e questa dice continuamente no. Ma la fantasia di Dio, la forza creatrice del suo amore pi grande del no umano... Che cosa tutto ci significa per noi? Innanzitutto significa una certezza: Dio non fallisce. Fallisce continuamente, ma proprio per questo non fallisce, perch ne trae nuove opportunit di misericordia pi grande, e la sua fantasia inesauribile. Non fallisce perch trova sempre nuovi modi per raggiungere gli uomini e per aprire di pi la sua grande casa. Ecco perch la speranza non deve abbandonarci mai. Il successore di Pietro ci assicura che Dio anche oggi trover nuove vie per chiamare gli uomini e vuole avere con s noi come suoi messaggeri e servitori. *Cardinale presidente del Pontificio Consiglio per i Laici