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Paraffinum Liquidum La prima cosa che il Paraffinum Liquidum ha anche altre denominazioni.

. Ad esempio conosciuto anche sotto il nome di PETROLATUM e credo non serva insistere molto per capire che si tratta di un derivato petrolifero. Altro nome volgare OLIO DI VASELINA. Un altro elemento importante che questo lemolliente o se preferisci, lolio cosmetico (???) al pi basso costo del mercato, attorno alle 2.500 lire. Per tua informazione ti segnalo che oli cosmetici di derivazione vegetali hanno dei prezzi che vanno dalle 5.000 alle 25.000 lire al chilogrammo. Inquadrato il problema veniamo al centro della tua domanda. E pericoloso? Ti posso dire che non esistono studi specifici che ne dimostrino una sicura tossicit il sospetto, ovviamente, c vista la sua origine. Di una cosa invece esistono delle evidenze scientifiche certe e cio il prodotto COMEDOGENICO. Cosa vuol dire? Mah..semplicemente che favorisce o provoca la formazione di Comedoni che non riesco a spiegarti se non riportandoti la definizione del vocabolario Rilievo puntiforme nerastro che si forma sulla cute, specialmente del viso, a causa dellostruzione dellorifizio di una ghiandola sebacea volgarmente i punti neri dramma di tutti gli adolescenti e non. Petrolatum Dal 2004 la Normativa Europea classifica il petrolatum come classe 2: cancerogeno Se si quindi riscontrata la pericolosit del petrolatum, come mai esso continua ad essere utilizzato nei cosmetici? Semplicemente perch, secondo la normativa europea, il petrolatum "potenzialmente" cancerogeno, non sicuramente.

PROPYLENE GLYCOL umettante solvente Di totale derivazione petrolifera. pi conosciuto come liquido antigelo per radiatori. Sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sulla pelle ("solubilizza" i grassi fisiologici dell'epidermide). E un ottimo solvente e riesce ad estrarre moltissimi principi attivi presenti nelle piante. La quantit di PA estratta talmente alta che non neppure confrontabile, ad esempio, con lo stesso estratto che utilizzi glicerina (che sarebbe piu ecocompatibile ma meno efficace!).

COCAMIDOPROPYL BETAINE Cos'? mentre lo digitavo per cercarlo su wikipedia l'ho sbagliato 3 volte. Scopro che si tratta di un tensioattivo. I tensioattivi sono sostanze che hanno la propriet di abbassare la tensione superficiale di un liquido, agevolando la bagnabilit delle superfici o la miscelibilit tra liquidi diversi. Secondo alcuni studi questa sostanza (abbreviata in CAPB) un potenziale allergene. Secondo altri non si pu parlare di allergia, ma di irritazione. Successivamente stato dimostrato che tali rischi diminuiscono se alcune sostanze che potrebbero contaminarlo sono presenti in quantit ridotte. Viceversa se il livello di contaminazione alto i rischi aumentano sensibilmente. Ma sto tranquillo. Se mi dicono che ipoallergenico vuol dire che sono stati attenti a non contaminarlo CARBOMER Il carbomer un gelificante a base petrolifera; una resina sintetica, simile al plexiglass, non biodegradabile in nessun modo, quindi finisce direttamente nella catena alimentare. Si usa normalmente per i gel PEG-40 hydrogenated castor oil ricavato dall'olio di ricino, ma per ogni molecola di olio ce ne sono 40 di ossido di etilene, derivato petrolifero DISODIUM EDTA un chelante: forma complessi con gli ioni metallici presenti nei cosmetici; "sequestra" dunque i metalli, ma cos facendo li rende disponibili per essere disciolti in acqua. Quando i residui di cosmetici finiscono nelle

acque, provocano un aumento dei metalli presenti in esse, con conseguente intossicazione della fauna marina. IMIDAZOLIDINYL UREA rilascia formaldeide, quindi potenzialmente cancerogena pi in generale, tutti i PEG, PPG e simili andrebbero evitati in quanto derivati del petrolio. Dalla ricerca fatta, ho potuto notare diverse cose: 1- spesso e volentieri il primcipio attivo per cui pubblicizzato un prodotto allultimo posto dellinci (elenco ingredienti) il che vuol dire che lingrediente presente in minore quantit. Quindi,ad esempio, lo shampoo pinco pallino allaloe vera,ha dentro tutte le peggio schifezzee laloe vera forse in percentuale dello 0, 01% 2- Moltissimi prodotti per i nostri bambini contengono petrolio, liquido antigelo, silicone e tutta una serie di sostanze che seccano ed irritano la pelle. Pi o meno la dinamica questa: il piccolo ha i brufoletti? Compro la pasta fissan di turno. La pelle sembra morbida dopo averla messa e sono contenta, ma quello che non so che allinterno ci sono sostanze irritanti che non fanno che peggiorare il problema del nostro piccolo, portandoci a riempirlo ancora pi di la crema in questione. 3- Allinterno delle creme ci sono ingredienti che, a mio parere,sono pressoch inutili. Cosa me ne frega di avere un prodotto profumato, colorato, in gel invece che liquido, se per fare questo devo rischiare la pelle di mio figlio e rovinare lambiente? Non sarebbe meglio un prodotto che fa un po meno schiuma, un po meno profumo, un po meno liscio sulla pellema che sia sano? Perch per fare leffetto liscio sulla pelle,magari ci schiaffano dentro del petrolatum, o del disodium edta che inquina a pi non posso. Inoltre esistono sostanze naturali, o non naturali ma nemmeno tossiche ed inquinanti che fanno lo stesso servizio,come dire, lo stesso risultato senza cadere nel peccatoe allora come mai ci mettono schifezze? Io sono giunta alla conclusione che lo facciano per risparmiare. Abbiamo recensito solo i prodotti per i piccoli, ma dovremmo essere tutti pi attenti In conclusione, dalla ricerca svolta, posso con certezza affermare che le marche che si salvano sono ben poche. WELEDA e LAVERA sui fitoterapici, sono decisamente la scelta pi sensata per la pelle dei nostri figli. Bene anche la linea babysmile, essendo tedesca, ha lobbligo di non inserire schifezzecosa non del tutto vera perch di tutta la linea di veramente verde ci sono solo shampoo,salviette per il cambio e sapone per il corpo, ma meglio che niente, vi pare? Ottimo il burro di karit come crema per la pelle, guarisce dalle irritazioni di qualsiasi tipo, protettivo ed idratante. Basterebbe quello per il sedere dei nostri figli. Ok anche al sapone dalepppo, quello puro per. Molte delle sostanze qui elencate (vi ho messo solo le pi diffuse), sono considerate potenzialmente cancerogene dalla commissione della comunit europea. Come mai, allora, in Italia vengono ancora utilizzate per i cosmetici per i nostri piccoli? Semplice, un favoloso decreto stabilisce che sono si potenzialmente cancerogene, ma NON SICURAMENTE cancerogene, e quindiopl il gioco fatto. Ragazze, informatevi e leggete le etichette, tutti i prodotti sono stati recensiti con laiuto del BIODIZIONARIO www.biodizionario.it e del sito ICEA www.icea.info Spero di aver fatto cosa gradita e se voleteresto a disposizione. Continuiamo a recensire! ;)