Sei sulla pagina 1di 5

Corso di laurea in Matematica Corso di Analisi Matematica 1-2

Dott.ssa Sandra Lucente


1
Tabelle per lintegrazione
Integrali elementari
Lintegrale indenito rappresenta linsieme delle primitive di una funzione, la tabella successiva d`a solo
una delle primitive. Nella tabella viene sottointeso il dominio delle funzioni. La tabella ha validit`a
su ogni INTERVALLO contenuto nellintersezione del dominio della funzione con il dominio della
primitiva. In particolare su questi INTERVALLI due primitive dieriscono di una costante.
funzione primitiva
x
x
+1
+1
= 1
1
x
lg |x|
1
x
2
+1
arctgx
1

1x
2
arcsenx
senx cos x
cos x senx
1
cos
2
x
tgx
1
sen
2
x
cotgx
e
x
e
x
a
x a
x
lg a
senhx cosh x
cosh x senhx
1

1+x
2
settsenhx = lg(x +

1 +x
2
)
1

x
2
1
settcoshx = lg(x +

x
2
1)
Integrali immediati
Dalla regola di derivazione delle funzioni composte
D(f()) = f

()

si deduce la prima regola di sostituzione (ovvero quella usata per gli integrali immediati)

()(x)

(x) d x = f((x)) +C.


1
Questi appunti potrebbero contenere sviste ed errori, vi prego di segnalarmeli, ad esempio via email. Versione del
20-05-08
1
2
Integrazione per parti
Dalla regola di derivazione del prodotto
D(fg) = f

g +fg

si deduce la regola di integrazione per parti

f(x)g

(x) d x = f(x)g(x)

(x)g(x) d x.
La funzione g (che viene sempre integrata) si chiama fattore dierenziale,la funzione f (che viene
derivata nellintegrale a secondo membro) si chiama fattore integrale.
Nella successiva tabella vediamo ALCUNI casi notevoli di integrazione per parti
integrale fattore dierenziale

x
n
e
x
d x n N, R e
x

lg xd x R x
n

x
n
arctg(x) d x n N x
n

x
n
cos xd x n N cos x

x
n
senxd x n N senx

arcsenxd x 1

ax
2
+bx +c d x 1

e
x
senxd x , R e
x
oppure senx

e
x
cos xd x , R e
x
oppure cos x

sen(x)sen(x) d x , R senx oppure senx

sen(x) cos(x) d x , R senx oppure cos x

cos(x) cos(x) d x , R cos x oppure cos x


La formula di integrazione per parti si applica in generale ripetutamente e molto spesso ci si trova in
una situazione del genere:

(f(x))
m
g

(x) d x = h(x) +K

(f(x))
k
g

(x) d x
con k m, K R ed h una opportuna funzione. Vi sono allora varie possibilit`a
Ripartire con lintegrazione per parti no a ridursi a k < m con

(f(x))
k
g

(x) d x facilmente
calcolabile;
Utilizzare qualche informazione algebrica che riconduca a k = m ed usare una equazione in
cui lincognita `e lintegrale assegnato;
Riguardare il problema in modo parametrico rispetto ad m e costruire una successione denita
per ricorrenza di tali integrali. Risolvere lintegrale base della successione e giungere quindi
passo per passo allintegrale desiderato.
3
Integrazione di funzioni razionali con denominatore di secondo grado
Ci si pu`o sempre ricondurre allo studio di

1
ax
2
+bx +c
d x
ax
2
+bx +c

1
ax
2
+bx+c
d x metodo
> 0 a(x x
1
)(x x
2
)

1
a(xx
1
)(xx
2
)
d x integrale elementare di tipo lg
dopo identit`a dei polinomi
= 0 a(x +
b
2a
)
2

1
a
(x +
b
2a
)
2
d x integrale elementare di tipo potenza
< 0 a(x +
b
2a
)
2
+

4a

4a

2ax+b

2
+1
d x integrale elementare di tipo arctg
Integrazione di funzioni razionali con denominatore di ordine superiore al secondo
Si considerano due polinomi P, Q tali che degP < deg Q = n. Ricordiamo che un polinomio
Q(x) = a
0
+ +a
n
x
n
con coecienti reali a
0
, . . . , a
n
R, a
n
= 0. si pu`o decomporre nel modo seguente:
Q(x) = a
n
(x x
1
)
h
1
(x x
p
)
h
p
(x
2
+b
1
x +c
1
)
k
1
(x
2
+b
q
x +c
q
)
k
q
dove x
1
, . . . , x
p
sono le radici reali di P aventi rispettivamente molteplicit`a h
1
, . . . , h
p
, e k
1
, . . . , k
q
sono le molteplicit`a delle radici complesse coniugate dei termini x
2
+ b
1
x + c
1
, . . . , x
2
+ b
q
x + c
q
con

1
= b
2
1
4c
1
< 0, . . . ,
q
= b
2
q
4c
q
< 0. Inoltre
h
1
+ +h
p
+ 2(k
1
+ +k
q
) = n.
Riduzione in fratti semplici. Si possono trovare n numeri reali
A
1,1
, . . . , A
1,h
1
. . . , A
p,1
, . . . , A
p,h
p
B
1,1
, C
1,1
, . . . , B
1,k
1
, C
1,k
1
, . . . , B
l,1
, C
l,1
, . . . , B
l,k
q
, C
l,k
q
tali che
P(x)
Q(x)
=
A
1,1
x x
1
+
A
1,2
(x x
1
)
2
+ +
A
1,h
1
(x x
1
)
h
1
+ +
A
p,1
x x
p
+
A
p,2
(x x
p
)
2
+ +
A
p,h
p
(x x
p
)
h
p
+
+
B
1,1
x +C
1,1
x
2
+b
1
x +c
1
+
B
1,2
x +C
1,2
(x
2
+b
1
x +c
1
)
2
+ +
B
1,k
1
x +C
1,k
1
(x
2
+b
1
x +c
1
)
k
1
+
+ +
B
q,1
x +C
q,1
x
2
+b
q
x +c
q
+
B
q,2
x +C
q,2
(x
2
+b
q
x +c
q
)
2
+ +
B
q,k
q
x +C
q,k
q
(x
2
+b
q
x +c
q
)
k
q
Formula di Hermite. Esistono delle costanti
A
1
, ..., A
p
, B
1
, C
1
, ..., B
q
, C
q
e un polinomio P
1
tale che degP
1
= n p 2q 1 tali che:
P(x)
Q(x)
=
A
1
x x
1
+
A
2
x x
2
+ +
A
h
x x
h
+
+
B
1
x +C
1
x
2
+b
1
x +c
1
+
B
2
x +C
2
x
2
+b
2
x +c
2
+ +
B
q
x +C
q
x
2
+b
q
x +c
q
+
d
dx

P
1
(x)
(x x
1
)
h
1
1
(x x
h
)
h
p
1
(x
2
+b
1
x +a
1
)
k
1
1
(x
2
+b
q
x +c
q
)
k
q
1

4
Integrazione per sostituzione per funzioni composte con funzioni razionali
Dalla regola di derivazione delle funzioni composte otteniamo che

f((x))

(x) d x =

f(t) d t.
essendo (x) = t.
Indichiamo con R(f
1
, . . . , f
k
) una funzione razionale, cio`e il rapporto di due polinomi nelle variabili
f
1
, . . . , f
k
.
Nella successiva tabella riportiamo ALCUNE sostituzioni che riconducono un integrale in cui com-
paiono funzioni trascendenti o irrazionali ad integrale di quoziente di polinomi
integrale assegnato sostituzione consigliata integrale ottenuto

R(lg x)
x
d x t = lg x

R(t) d t

R(x

)x
1
d x t = x
1
1

R(t) d t

R(cos(x))senxd x t = cos x

R(t) d t

R(sen(x)) cos xd x t = senx

R(t) d t

R(a
x
) d x a
x
= t
1
lg a

R(t)
1
t
d t

R(senx, cos x) d x t = tgx/2



R

2t
t
2
+1
,
1t
2
1+t
2

2
1+t
2
d t

R(sen
2
x, cos
2
x, senxcos x, tgx) d x t = tgx . . .
Funzioni razionali con argomento irrazionale. Regola generale
Siano , , , R con = 0 (oppure = = 1 e = = 0).
Siano m
1
, . . . , m
k
, n
1
, . . . , n
k
N

con m
i
/n
i
ridotto ai minimi termini.
Per lintegrale

x,

x +
x +

m
1
/n
1
, . . . ,

x +
x +

m
k
/n
k

d x
`e opportuna la sostituzione
t

x +
x +

, = m.c.m{n
1
, . . . , n
k
}.
In tabella riportiamo particolari casi della precedente formula
integrale sostituzione

x,
m

ax +b

d x ax +b = t
m

x, x
m
1
/n
1
, . . . , x
m
k
/n
k

d x t

= x = m.c.m{n
1
, . . . , n
k
}

x,
m

ax+b
cx+d

d x t
m
=
ax+b
cx+d
5
Notiamo che altre sostituzioni solo altrettanto convenienti. Ad esempio per

x,

a
2
x
2

d x si pu`o usare x = asent


Inoltre possiamo trattare casi in cui largomento della radice non sia sempre lo stesso. Ad esempio per

R(x,

ax +b,

cx +d) d x usare la sostituzione



ax +b = t
che riporta ad irrazionali di trinomi di secondo grado che ora discutiamo.
integrale a > 0, = 0 segno di sostituzione

x,

ax
2
+bx +c

d x = 0

a(t x) =

ax
2
+bx +c

x,

ax
2
+bx +c

d x > 0, radici x
1
, x
2
t =

a
x
2
x
xx
1
Dierenziali Binomi

x
m
(ax
p
+b)
q
d x, m, p, q Q.
Tale integrale `e razionalizzabile nei seguenti casi ponendo t = x
p
:
q Z

m+1
p
Z

m+1
p
+q Z
OSSERVAZIONE Per quanto dettagliate possano essere le tavole degli integrali... la maggiorparte
delle funzioni NON ammettono una primitiva che abbia una espressione analitica esplicita come quella
cercata in queste tavole!