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SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO

1. Esercizi
Sia E
3
uno spazio euclideo di dimensione 3, e sia R = (O, B = (

i,

j,

k)) un riferimento
euclideo, con B base di V. Le coordinate dei punti, e le equazioni dei luoghi geometrici
sono riferiti a tale riferimento.
Esercizio 1. Classicare e ridurre a forma canonica le seguenti quadriche

1
: 6xz + 8yz 5x = 0;

2
: 6xz + 8yz 5 = 0;

3
: 3x
2
+ 2y
2
+ 2xz + 3z
2
4 = 0;

4
: 3x
2
+ 2y
2
+ 2xz + 3z
2
= 0;

5
: 3x
2
+ 2y
2
+ 2xz + 3z
2
+ 4 = 0;

6
: x
2
+ 2xy + y
2
+ 2z
2
4x = 0;

7
: x
2
+ 2xy + y
2
+ 2z
2
4 = 0;

8
: 2x
2
2y
2
2yz 2z
2
3 = 0;

9
: 2x
2
2y
2
2yz 2z
2
+ 3 = 0;

10
: 2x
2
2y
2
2yz 2z
2
= 0;

11
: x
2
2xy + y
2
4x 4y 4z + 4 = 0;

12
: x
2
+ 2xy + y
2
z
2
+ 2x + 2y + 2z = 0.
Esercizio 2. Trovare il piano tangente alla quadrica
3
dell Esercizio 10 nel punto
A(0,

2, 0).
Esercizio 3. Trovare le rette contenute nella quadrica
1
dell Esercizio 10 passanti per
il punto A(1, 2,
1
2
).
Esercizio 4. Data la curva :

x + z = 1
x
2
y = 0
, calcolare l equazione del cilindro avente
come direttrice e con generatrici parallele al vettore v =

i +

k. Determinare e studiare
la curva che si ottiene intersecando tale cilindro con il piano x = 0.
Esercizio 5. Data la curva dell Esercizio 4, calcolare l equazione del cono per con
vertice V (0, 0, 3). Studiare la curva intersezione del cono con il piano x = 0.
Esercizio 6. Calcolare l equazione del cilindro avente la circonferenza
:

x
2
+ y
2
+ z
2
= 25
z = 0
come direttrice e generatrici parallele all asse z. Studiare la curva intersezione di tale
cilindro col piano x = 0.
Esercizio 7. Data la circonferenza dell Esercizio 6, calcolare l equazione del cono
avente come direttrice e vertice in V (0, 5, 2). Studiare la curva intersezione di tale cono
col piano y = 0.
Esercizio 8. Data la circonferenza dell Esercizio 6, calcolare l equazione del cono
avente come direttrice e vertice in V (0, 2, 2). Studiare l intersezione di tale cono col
piano y = 0.
1
2 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
Esercizio 9. Data la retta r :

x = 1 + t
y = 2 t
z = 1 + t
calcolare l equazione della supercie che si
ottiene ruotando r intorno all asse z, e quella della supercie che si ottiene ruotando r
intorno all asse x.
Esercizio 10. Calcolare il luogo geometrico dei punti equidistanti dal punto F(0, 0, 2) e
del piano : x + y + z + 1 = 0.
Esercizio 11. Calcolare il luogo geometrico dei punti equidistanti da F(1, 1, 0) e dalla
retta r :

x = 1 + t
y = 2 t
z = t
.
Esercizio 12. Data la sfera di centro C(2, 1, 2) e passante per A(1, 0, 1) determinare
il cono delle rette tangenti a passanti per il punto V (0, 0, 0).
Esercizio 13. Data la sfera dell Esercizio 12, determinare l equazione del cilindro
formato dalle rette tangenti a parallele al vettore u =

i + 2

j +

k.
Esercizio 14. Dato il cilindro ellittico x
2
+3y
2
= 1, determinare un piano che lo intersechi
lungo una circonferenza.
Esercizio 15. Determinare l equazione della supercie che si ottiene ruotando la curva

x = 0
yz = 1
intorno all asse z.
Esercizio 16. Determinare il cono delle rette per V (1, 1, 1) che incidono il piano :
x + z = 0 secondo un angolo di /6.
Esercizio 17. Nello spazio, con coordinate x, y, z, l equazione x
2
+y
2
2x +3y 1 = 0
rappresenta
(1) una sfera di centro (1, 3/2, 0);
(2) una circonferenza di centro (1, 3/2);
(3) un cono;
(4) un cilindro.
Esercizio 18. Nello spazio, con coordinate x, y, z, l equazione x
2
+y
2
z
2
= 0 rappresenta
(1) una sfera di centro (0, 0, 0);
(2) due rette;
(3) un cono;
(4) un cilindro.
Esercizio 19. Dati il cilindro x
2
+ y
2
= 1 e la retta r :

x = 1
y = 0
si ha che:
(1) hanno due punti di intersezione;
(2) la retta `e esterna al cilindro;
(3) la retta `e l intersezione del cilindro col piano tangente al cilindro in (0, 1, 1);
(4) la retta `e l intersezione del cilindro col piano tangente al cilindro in (1, 0, 1).
Esercizio 20. I punti che sono centri di sfere tangenti esternamente alla sfera di
equazione x
2
+y
2
+z
2
= 4 ed aventi raggio 3 formano una sfera di raggio 5. (V ) (F)
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 3
2. Soluzione di alcuni esercizi
Soluzione dell Esercizio 1. Analizziamo le quadriche una alla volta.
La matrice associata alla quadrica
1
`e
B =

0 0 3
5
2
0 0 4 0
3 4 0 0

5
2
0 0 0

che ha determinante det(B) = 100 > 0. Quindi,


1
`e una quadrica liscia, a punti iperbolici.
La forma quadratica associata a
1
ha matrice associata
A =

0 0 3
0 0 4
3 4 0

il cui polinomio caratteristico `e p


A
(t) = t
3
+ 25t, ed i cui autovalori sono t
1
= 0, t
2
=
5, t
3
= 5. Quindi,
1
`e un paraboloide iperbolico, anche detto paraboloide a sella. La
forma canonica di un paraboloide a sella `e Y
2
+Z
2
+2X = 0 dove e sono gli autoval-
ori non nulli della forma quadratica. Possiamo calcolare dalla formula
2
= det(B)
che esprime l invarianza del determinante della matrice della quadrica per rototraslazioni.
Quindi, scelti = 5, = 5, otteniamo = 2, dove il segno va scelto in accordo con il
cambio di coordinate. Calcoliamo gli autospazi di A, ed una base ortonormale positiva di
V formata da autovettori.
V (0) = {v = x

i + y

j + z

k|z = 0, 3x + 4y = 0} = L(4

i 3

j)
una cui base ortonormale `e

e
1
=
4
5

i
3
5

.
V (5) = {v = x

i + y

j + z

k| 5x + 3z = 0, 5y + 4z = 0} = L(3

i + 4

j + 5

k)
una cui base ortonormale `e

e
2
=
3
5

i +
4
5

j +
1

.
V (5) = {v = x

i + y

j + z

k|5x + 3z = 0, 5y + 4z = 0} = L(3

i 4

j + 5

k)
una cui base ortonormale `e

e
3
=
3
5

i
4
5

j +
1

.
Si verica facilmente che (e
1
, e
2
, e
3
) `e una base ortonormale positiva, e quindi abbiamo
ottenuto la rotazione degli assi, descritta dalla matrice ortogonale speciale
P
1
=

4
5
3
5

2

3
5

3
5
4
5

2

4
5

2
0
1

2
1

.
Per calcolare il punto di sella, vertice del paraboloide a sella, intersechiamo il paraboloide
con un piano ortogonale all asse individuato dall autospazio V (0). Il piano V (0)

`e de-
scritto dall equazione 4x3y = 0. L intersezione tra
1
e V (0)

`e un iperbole, eventual-
mente degenere, il cui centro di simmetria `e il punto per cui passa l asse di simmetria del
paraboloide. Per calcolare tale punto, proiettiamo l iperbole su uno dei piani coordinati
(eliminiamo un incognita) e troviamo il centro dell iperbole proiettata. Il centro dell
iperbole si ottiene riportando il centro dell iperbole proiettata sul piano V (0)

. Svolgiamo
i calcoli in dettaglio.
4 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
Intersezione tra
1
e V (0)

.
:

4x 3y = 0
6xz + 8yz 5x = 0
La proiezione di su piano [xz] si ottiene eliminando la y dal sistema. Dalla prima
equazione otteniamo y =
4
3
x, e sostituendo nella seconda si ha
p() :

y = 0
10
3
xz x = 0
La proiezione `e un iperbole degenere, costituita dalle due rette r
1
: y = 0, x = 0, ed
r
2
: y = 0, z =
3
10
. La loro intersezione `e il punto (0, 0,
3
10
), centro di simmetria della
proiezione. Riportiamo ora tale punto sul piano V (0)

. A tale scopo, intersechiamo


V (0)

con la retta per (0, 0,


3
10
) parallela all asse y.

4x 3y = 0
x = 0
z =
3
10
ed otteniamo il centro di simmetria di che ha coordinate (0, 0,
3
10
). L asse di simmetria
ha allora equazione parametrica
a :

x =
4
5
t
y =
3
5
t
z =
3
10
ed il punto di sella si ottiene come intersezione tra
1
ed a.

x =
4
5
t
y =
3
5
t
z =
3
10
6xz + 8yz 5x = 0
ed ha coordinate V (0, 0,
3
10
). Quindi, il cambio di coordinate `e descritto da

x
y
z

= P
1

X
Y
Z

0
0
3
10

.
Applicando tale cambio di coordinate alla quadrica, otteniamo l equazione di
1
in forma
canonica

1
: 5Y
2
5Z
2
4X = 0.
La matrice associata alla quadrica
2
`e
B =

0 0 3 0
0 0 4 0
3 4 0 0
0 0 0 5

che ha rango r(B) = 3 e quindi det(B) = 0. Ne consegue che


2
`e una quadrica singolare
(cono oppure cilindro) e quindi `e una quadrica a punti parabolici. La forma quadratica
associata a
2
`e uguale a quella associata a
1
la cui forma canonica `e 5Y
2
5Z
2
avendo
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 5
un autovalore nullo. Quindi,
2
`e un cilindro iperbolico. Mancando i termini lineari,
2
`e
solo ruotata, e quindi la sua forma canonica `e
5Y
2
5Z
2
5 = 0
ed il cambio di coordinate `e

x
y
z

= P
1

X
Y
Z

,
dove P
1
`e la matrice ortogonale calcolata per la quadrica
1
.
La matrice associata alla terza quadrica
3
`e
B =

3 0 1 0
0 2 0 0
1 0 3 0
0 0 0 4

il cui determinante `e det(B) = 64 < 0. Quindi,


3
`e una quadrica liscia a punti ellittici.
La forma quadratica associata a
3
`e descritta dalla matrice
A =

3 0 1
0 2 0
1 0 3

.
Il polinomio caratteristico di A `e p
A
(t) = (2 t)
2
(4 t) e quindi gli autovalori di A sono
t
1
= 2 con molteplicit`a 2 e t
2
= 4 semplice. Poiche gli autovalori sono concordi,
3
`e un
ellissoide, ed avendo punti ellittici `e reale. La sua forma canonica `e 2X
2
+2Y
2
+4Z
2
+ = 0
dove 16 = det(B) ossia = 4. Quindi, una forma canonica di
3
`e
2X
2
+ 2Y
2
+ 4Z
2
= 4
che mostra che
3
`e un ellissoide reale di rotazione intorno all asse Z, avendo un autovalore
doppio. Gli autospazi di A sono
V (2) = {v = x

i + y

j + z

k|x + z = 0} = L(

k,

j)
una cui base ortonormale `e

e
1
=
1

i
1

k, e
2
=

, mentre
V (4) = V (2)

= L(

i +

k)
una cui base ortonormale `e

e
3
=
1

i +
1

. Si verica facilmente che (e


1
, e
2
, e
3
) `e una
base ortonormale positiva di V formata da autovettori di A, e quindi la rotazione del
sistema di riferimento `e descritta dalla matrice ortogonale
P
2
=

2
0
1

2
0 1 0

2
0
1

.
Il centro di simmetria dell ellissoide `e la soluzione del sistema lineare dato dalle prime tre
righe della matrice B. Poiche per`o mancano i termini lineari, l ellissoide `e solo ruotato e
quindi il centro di simmetria `e l origine del sistema di riferimento. In sintesi, il cambio
di coordinate `e descritto da

x
y
z

= P
2

X
Y
Z

.
6 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
La quadrica
4
`e denita da un equazione omogenea di secondo grado, e quindi `e
un cono con vertice nell origine degli assi. L equazione coincide con la forma quadratica
associata alla quadrica
3
, gi`a studiata, e quindi la forma canonica di
4
`e uguale alla
forma canonica della forma quadratica, che `e
2X
2
+ 2Y
2
+ 4Z
2
= 0.
Quindi,
4
`e un cono il cui unico punto reale `e il vertice. Il cambio di coordinate che la
riporta in forma canonica `e lo stesso della quadrica
3
.
La quadrica
5
`e associata alla matrice
B =

3 0 1 0
0 2 0 0
1 0 3 0
0 0 0 4

il cui determinante `e det(B) = 64 > 0 e quindi


5
`e una quadrica liscia a punti iperbolici.
La forma quadratica ad essa associata `e la stessa della quadrica
3
ed `e quindi gi`a stata
studiata. Calcolando il termine noto della forma canonica dall equazione 16 = det(B)
otteniamo = 4, da cui si ricava che la forma canonica di
5
`e
2X
2
+ 2Y
2
+ 4Z
2
+ 4 = 0
e quindi
5
`e un ellissoide senza punti reali. Il cambio di coordinate che la riporta in
forma canonica `e lo stesso di
3
perche, mancando i termini di primo grado, la quadrica
`e solo ruotata.
La quadrica
6
`e associata alla matrice
B =

1 1 0 2
1 1 0 0
0 0 2 0
2 0 0 0

ed il determinante di B vale det(B) = 8 < 0. Quindi,


6
`e una quadrica liscia a punti
ellittici. La matrice della forma quadratica ad essa associata `e
A =

1 1 0
1 1 0
0 0 2

.
Il suo polinomio caratteristico `e p
A
(t) = t(2 t)
2
ed i suoi autovalori sono t
1
= 0,
semplice, e t
2
= 2 doppio. In sintesi,
6
`e un paraboliode ellittico, di rotazione. Una
sua forma canonica `e del tipo 2Y
2
+ 2Z
2
+ 2X = 0 dove `e soluzione dell equazione
4
2
= det(B) ossia =

2 ed il segno va scelto in accordo con il cambio di coordinate.


Gli autospazi di A sono
V (0) = {v = x

i + y

j + z

k|x + y = 0, z = 0} = L(

j)
una cui base ortonormale `e

e
1
=
1

i
1

, e
V (2) = V (0)

= L(

i +

j,

k)
una cui base ortonormale `e

e
2
=
1

i +
1

j, e
3
=

k

. Si verica facilmente che (e


1
, e
2
, e
3
)
`e una base ortonormale positiva di V formata da autovettori di A e quindi la matrice
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 7
ortogonale
P
3
=

2
1

2
0

1
sqrt2
1

2
0
0 0 1

descrive la rotazione degli assi per riportare


6
in forma canonica. Per completare il cam-
bio di coordinate, bisogna trovare il vertice del paraboloide. A tale scopo, intersechiamo il
paraboloide con il piano V (0)

ortogonale all asse di simmetria della quadrica, ottenendo


un ellisse, eventualmente degenere. L asse di simmetria passa per il centro di simmetria
dell ellisse. Per poterlo calcolare facilmente, proiettiamo l ellisse su uno dei piani coor-
dinati, calcoliamo il centro di simmetria dell ellisse proiettata, e riportiamo tale punto
sul piano V (0)

. Tale punto `e il centro di simmetria dell ellisse, che stiamo cercando. In


dettaglio, V (0)

: x y = 0, e la sua intersezione con


6
`e
:

x y = 0
x
2
+ 2xy + y
2
+ 2z
2
4x = 0
ossia : y = x, 4x
2
+ 2z
2
4x = 0. La proiezione p() di sul piano [xz] si ottiene
eliminando la y dal precedente sistema, ed `e quindi la curva
p() :

y = 0
4x
2
+ 2z
2
4x = 0.
Il centro di simmetria di p() si ottiene risolvendo il sistema

4x 2 = 0
2z = 0
y = 0
ed `e il punto (
1
2
, 0, 0). Per riportare tale punto sul piano V (0)

, intersechiamo il piano
V (0)

con la retta per (


1
2
, 0, 0) parallela all asse y. Quindi, otteniamo il sistema

x y = 0
x =
1
2
z = 0
la cui unica soluzione `e (
1
2
,
1
2
, 0). L asse di simmetria ha allora equazione parametrica
a :

x =
1
2
+ t
y =
1
2
t
z = 0
ed il vertice del paraboloide `e l intersezione di a con
6
. Risolvendo il sistema

x =
1
2
+ t
y =
1
2
t
z = 0
x
2
+ 2xy + y
2
+ 2z
2
4x = 0
otteniamo V (
1
4
,
3
4
, 0). Il cambio di coordiante `e quindi descritto da

x
y
z

= P
3

X
Y
Z

1
4
3
4
0

.
8 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
Applicando tale cambio di coordinate alla quadrica
6
otteniamo l equazione della stessa
in forma canonica, che `e
2Y
2
+ 2Z
2
2

2X = 0.
La matrice associata alla quadrica
7
`e
B =

1 1 0 0
1 1 0 0
0 0 2 0
0 0 0 4

ed il suo rango `e r(B) = 3. Ne segue che det(B) = 0 e


7
`e una quadrica singolare a punti
parabolici, ossia `e un cono oppure un cilindro. La forma quadratica associata a
7
`e la
stessa di quella associata a
6
, e mancando i termini lineari dall equazione di
7
, essa `e
solo ruotata. Quindi, una sua forma canonica `e
2Y
2
+ 2Z
2
4 = 0
e
7
`e un cilindro ellittico. Il cambio di coordinate che la riporta in forma canonica `e

x
y
z

= P
3

X
Y
Z

.
La matrice associata alla quadrica
8
`e
B =

2 0 0 0
0 2 1 0
0 1 2 0
0 0 0 3

il cui determinante `e det(B) = 18 > 0. Quindi,


8
`e una quadrica liscia a punti ellittici.
La matrice associata alla forma quadratica `e
A =

2 0 0
0 2 1
0 1 2

;
il suo polinomio caratteristico `e p
A
(t) = (3 t)(1 t)(2 t) ed i suoi autovalori sono
t
1
= 3, t
2
= 1, t
3
= 2, tutti semplici. Poich`e gli autovalori hanno segni discordi e la
quadrica ha punti ellittici,
8
`e un iperboloide ellittico, anche detto iperboloide a 2 falde.
La sua forma canonica `e 3X
2
Y
2
+ 2Z
2
+ = 0, dove 6 = det(B), ossia = 3.
Quindi, la forma canonica di
8
`e
3X
2
Y
2
+ 2Z
2
3 = 0.
Per scrivere il cambio di coordinate che la riporta in forma canonica abbiamo bisogno
degli autospazi di A.
V (3) = {v = x

i + y

j + z

k|x = 0, y z = 0} = L(

j +

k)
una cui base ortonormale `e

e
1
=
1

j +
1

,
V (1) = {v = x

i + y

j + z

k|x = 0, y + z = 0} = L(

k)
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 9
una cui base ortonormale `e

e
2
=
1

j
1

, mentre
V (2) = {v = x

i + y

j + z

k|y = z = 0} = L(

i)
una cui base ortonormale `e (e
3
=

i). Si verica facilmente che (e
1
, e
2
, e
3
) `e una base
ortonormale negativa di V e quindi la matrice che descrive la rotazione `e
P
4
=

0 0 1
1

2

1

2
0
1

2
1

2
0

ottenuta cambiando il segno di e


2
. Il centro di simmetria dell iperboloide `e la soluzione
del sistema

2x = 0
2y z = 0
y 2z = 0
ed `e il punto (0, 0, 0). Infatti, mancando i termii lineari, la quadrica `e solo ruotata. Il
cambio di coordinate `e quindi

x
y
z

= P
4

X
Y
Z

.
La matrice associata a
9
`e
B =

2 0 0 0
0 2 1 0
0 1 2 0
0 0 0 3

il cui determinante `e det(B) = 18 > 0. Quindi,


9
`e una quadrica liscia a punti iperbolici.
La forma quadratica associata a
9
`e uguale a quella associata a
8
e quindi
9
`e un
iperboloide iperbolico, anche detto iperboloide ad 1 falda. La sua forma canonica `e
3X
2
Y
2
+2Z
2
+ = 0 dove `e la soluzione dell equazione 6 = det(B) da cui = 3.
La forma canonica di
9
`e quindi
3X
2
Y
2
+ 2Z
2
+ 3 = 0.
Anche in questo caso, la quadrica `e solo ruotata, perche mancano i termini lineari, e
quindi il cambio di coordinate che la riporta in forma canonica `e

x
y
z

= P
4

X
Y
Z

.
L equazione che descrive la quadrica
10
`e omogenea di secondo grado, e quindi
10
`e un cono con vertice nell origine. Inoltre, l equazione coincide con la forma quadratica
associata a
8
e quindi la forma canonica di
10
`e
3X
2
Y
2
+ 2Z
2
= 0
mentre il cambio di coordinate che la riporta in forma canonica `e

x
y
z

= P
4

X
Y
Z

.
10 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
Osserviamo che la matrice associata alla quadrica ha rango 3, coerente con la classi-
cazione data a
10
.
La matrice associata a
11
`e
B =

1 1 0 2
1 1 0 2
0 0 0 2
2 2 2 4

il cui rango `e r(B) = 3. Quindi,


11
`e una quadrica singolare a punti parabolici, ossia `e
un cono oppure un cilindro. La matrice della forma quadratica associata `e
A =

1 1 0
1 1 0
0 0 0

il cui polinomio caratteristico `e p


A
(t) = t
2
(2 t) ed i cui autovalori sono t
1
= 0 doppio,
e t
2
= 2 semplice. Quindi,
11
`e un cilindro parabolico. Per riportarlo in forma canonica,
bisogna individuare un vettore parallelo alle generatrici del cilindro, uno parallelo all asse
di simmetria di una parabola sezione del cilindro con un piano ortogonale alle generatrici,
ed un terzo vettore ortogonale ad entrambi. Il primo di tali vettori `e l intersezione di
V (0) con l unico sottospazio parallelo ad un piano tangente a
11
in un suo punto.
V (0) = {(x, y, z)|x y = 0}
mentre, essendo Q(0, 0, 1)
11
, il piano tangente a
11
in Q `e

Q
: (0, 0, 1, 1)B

x
y
z
1

= 0
ossia
Q
: x +y +z 1 = 0. L unico sottospazio parallelo a
Q
`e il piano parallelo per l
origine, che ha equazione x + y + z = 0. L intersezione tra i due sottospazi `e

x y = 0
x + y + z = 0
una cui base ortonormale `e

e
1
=
1

i +
1

j
2

. Un vettore parallelo all asse di


simmetria della parabola sezione di
11
con un piano ortogonale alle generatrici `e un
vettore di V (0) ortogonale a e
1
. Quindi, risolve il sistema lineare omogeneo

x y = 0
x + y 2z = 0
le cui soluzioni sono L(

i +

j +

k), ed una cui base ortonormale `e

e
2
=
1

i +
1

j +
1

.
I vettori ortogonali a e
1
e e
2
sono quelli di V (2). Svolgendo i calcoli, otteniamo
V (2) = {v = x

i + y

j + z

k|x + y = 0, z = 0} = L(

j).
Una sua base ortonrmale `e

e
3
=
1

i
1

. Si verica facilmente che (e


1
, e
2
, e
3
) `e una
base ortonormale positiva di V, e quindi la matrice
P
5
=

6
1

3
1

2
1

6
1

3

1

6
1

3
0

SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 11


descrive la rotazione degli assi. Applicando il cambio di coordinate

x
y
z

= P
5

alla quadrica otteniamo l equazione


2Z

2
4

3Y

+ 4 = 0
che pu`o essere scritta come
2Z

2
4

3(Y

3
) = 0.
Operando la traslazione X

= X, Y

= Y +
1

3
, Z

= Z otteniamo la forma canonica di

11
: Z
2
2

3Y = 0. Il cambio di coordinate che tiene conto della traslazione `e

x
y
z

= P
5

X
Y +
1

3
Z

= P
5

X
Y
Z

1
3
1
3
1
3

.
La matrice associata alla quadrica
12
`e
B =

1 1 0 1
1 1 0 1
0 0 1 1
1 1 1 0

il cui rango `e r(B) = 2. Quindi,


12
`e l unione di due piani. Le equazioni dei due
piani si calcolano trattando l equazione come equazione di secondo grado rispetto alla x.
Svolgendo i calcoli otteniamo
x = y 1

y
2
+ 2y + 1 y
2
+ z
2
2y 2z = y 1 (z 1).
Quindi, i due piani hanno equazioni x + y + z = 0 e x + y z + 2 = 0.
Soluzione dell Esercizio 2. Basta usare la formula, ed otteniamo
(0,

2, 0, 1)B

x
y
z
1

= 0
dove B `e la matrice associata alla quadrica
3
. Il piano tangente ha quindi equazione
y =

2.
Soluzione dell Esercizio 3. Basta intersecare la quadrica
1
con il piano tangente alla
quadrica nel punto A. Il piano tangente ha equazione 4x+2y 5z
5
2
= 0 e l intersezione
`e data dal sistema

4x + 2y 5z
5
2
= 0
6xz + 8yz 5x = 0.
Calcolando la y dall equazione del piano, e sostituendo nella quadrica, otteniamo un
equazione che `e prodotto di due equazioni lineari. In dettaglio, i calcoli sono y = 2x +
5
2
z +
5
4
e 2xz + 4z
2
+ 2z x = 0, ossia (x + 2z)(2z + 1) = 0. Quindi, le due rette sono
r : x 2z = 0, 4x + 2y 5z
5
2
= 0 e s : z =
1
2
, 2x + y = 0.
12 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
Soluzione dell Esercizio 4. Il cilindro cercato `e la supercie unione delle rette parallele
al vettore v = (1, 0, 1) passanti per punti della curva . Sia allora (x
0
, y
0
, z
0
) , ossia
x
0
+ z
0
= 1, x
2
0
y
0
= 0. La retta per tale punto parallela a v ha equazione parametrica
r : x = x
0
+ t, y = y
0
, z = z
0
+ t. Quindi, l equazione del cilindro si ottiene eliminando i
parametri x
0
, y
0
, z
0
, t dal sistema

x = x
0
+ t
y = y
0
z = z
0
+ t
x
0
+ z
0
= 1
x
2
0
y
0
= 0.
Dalle prime tre equazioni otteniamo x
0
= x t, y = y
0
, z
0
= z t. Sostituendole nella
quarta, otteniamo x + z 2t = 1, da cui t =
x+z1
2
. Sostituendo nell ultima equazione,
otteniamo l equazione del cilindro cercato. Pertanto abbiamo

x
x + z 1
2

2
y = 0
e sviluppando i calcoli si ottiene C : x
2
2xz +z
2
+2x 4y 2z +1 = 0. L intersezione
tra il cilindro C ed il piano [yz] `e la curva
L :

x = 0
z
2
4y 2z + 1 = 0
che rappresenta una parabola.
Soluzione dell Esercizio 5. Il cono cercato `e l unione delle rette per il vertice, incidenti la
curva , ossia delle rette per V parallele al vettore

V P dove P(x
0
, y
0
, z
0
) . Eliminando
i parametri x
0
, y
0
, z
0
, t dal sistema

x = tx
0
y = ty
0
z = 3 + t(z
0
3)
x
0
+ z
0
= 1
x
2
0
y
0
= 0
otteniamo l equazione del cono cercato.
Dalle prime tre equazioni ricaviamo x
0
=
x
t
, y
0
=
y
t
, z
0
= 3 +
z3
t
, avendo supposto
t = 0. Osserviamo che per t = 0 si ottiene il vertice V.
Sostituendo nella quarta, ricaviamo t :
x
t
+ 3 +
z3
t
= 1 da cui t =
3xz
2
.
Sostituendo inne nella quinta equazione, si ha

2x
3xz

2y
3xz
= 0 che equivale a
C : 2x
2
+ xy + yz 3y = 0. Intersecando con il piano [yz] otteniamo la curva
L :

x = 0
y(z 3) = 0
che rappresenta l unione delle due rette di equazioni r
1
: x = 0, y = 0, ed r
2
: x = 0, z = 3.
Soluzione dell Esercizio 6. Poiche le generatrici del cilindro sono parallele all asse z
l equazione che rappresenta il cilindro si ottiene eliminando la z dall equazione che
rappresenta la sfera, usando l equazione del piano. Poiche il piano ha equazione z = 0,
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 13
basta sostituire e si ottiene C : x
2
+ y
2
= 25. Intersecando il cilindro con il piano x = 0,
che `e parallelo alle generatrici, si ottengono due rette. La loro unione ha equazione
L :

x = 0
y
2
= 25
e quindi le rette hanno equazioni r
1
: x = 0, y = 5, ed r
2
: x = 0, y = 5.
Soluzione dell Esercizio 7. Procediamo al calcolo dell equazione del cono usando un
diverso metodo di calcolo. Per prima cosa operiamo una traslazione in modo da avere V
come origine del nuovo sistema di riferimento:

x = X
y = Y + 5
z = Z + 2.
Scriviamo ora la circonferenza nel nuovo sistema di riferimento, sostituendo nelle sue
equazioni:
:

Z = 2
X
2
+ Y
2
+ Z
2
+ 10Y + 4Z + 4 = 0.
L equazione di un cono quadrico con vertice nell origine `e un polinomio di secondo grado
omogeneo che si ottiene, in questo caso, rendendo omogenea l equazione della sfera usando
l equazione del piano. L equazione del piano pu`o essere riscritta come 1 =
Z
2
. D altra
parte, l equazione dela sfera pu`o essere riscritta come X
2
+Y
2
+Z
2
+(10Y +4Z)1+41
2
=
0. Sostituendo, otteniamo
X
2
+ Y
2
+ Z
2
+ (10Y + 4Z)

Z
2

+ 4

Z
2

2
= 0
che sostituendo diventa X
2
+ Y
2
5Y Z = 0. Operando il cambio inverso di coordinate,
otteniamo l equazione x
2
+(y5)
2
5(y5)(z2) = 0 ossia C : x
2
+y
2
5yz+25z25 = 0.
Intersecando il cono con il piano [xz] si ottiene la curva di equazione
L :

y = 0
x
2
+ 25z 25 = 0
che `e una parabola.
Soluzione dell Esercizio 8. Operiamo come nel precedente Esercizio 7. La traslazione ha
equazione

x = X
y = Y + 2
z = Z + 2
e la circonferenza ha equazione
:

Z + 2 = 0
X
2
+ (Y + 2)
2
+ (Z + 2)
2
= 25.
Rendendo omogenea l equazione della sfera, si ottiene l equazione
X
2
+ Y
2
+ 4Y

Z
2

21

Z
2

2
= 0
14 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
che semplicata diventa 4X
2
+ 4Y
2
8Y Z 21Z
2
= 0. Eettuando il cambio inverso
di coordinate, si ottiene l equazione C : 4x
2
+ 4y
2
8yz 21z
2
+ 100z 100 = 0. L
intersezione del cono con il piano [xz] `e la curva di equazione
L :

y = 0
4x
2
21z
2
+ 100z 100 = 0
che rappresenta un iperbole.
Soluzione dell Esercizio 9. Poich`e la retta r `e sghemba sia con l asse z, sia con l asse
x, entrambe le superci di rotazione sono degli iperboloidi ad 1 falda, ovvero iperboloidi
iperbolici.
Calcoliamo la prima delle due superci. Essa `e data dall unione delle circonferenze che
i punti della retta r descrivono ruotando intorno all asse z. Detto P(1 + t, 2 t, 1 + t)
un punto generico della retta, la circonferenza descritta da P si trova nel piano per P
ortogonale al asse z. Tale piano ha equazione z = 1+t. Una sfera che taglia la circonferenza
ha il centro sull asse z e raggio uguale alla distanza tra P ed il centro. Un punto dell
asse che rende i calcoli pi` u facili `e l origine delle coordinate. Quindi la sfera che usiamo
ha equazione x
2
+ y
2
+ z
2
= (1 + t)
2
+ (2 t)
2
+ (1 + t)
2
.
L equazione della supercie cercata si ottiene eliminando la t dal sistema

z = 1 + t
x
2
+ y
2
+ z
2
= 3t
2
+ 6
e quindi otteniamo la supercie di equazione S
1
: x
2
+ y
2
2z
2
+ 6z 9 = 0.
L equazione della seconda supercie si ottiene in maniera analoga, eliminando la t dal
sistema

x = 1 + t
x
2
+ y
2
+ z
2
= 3t
2
+ 6
ed ha equazione S
2
: 2x
2
+ y
2
+ z
2
+ 6x 9 = 0.
Soluzione dell Esercizio 10. Sia P(x, y, z) un punto qualsiasi dello spazio. La distanza
tra P ed F vale FP =

x
2
+ y
2
+ (z 2)
2
, mentre la distanza tra P ed vale d(P, ) =
|x+y+z+1|

3
. Il luogo cercato `e formato dai punti le cui coordinate vericano l uguaglianza

x
2
+ y
2
+ (z 2)
2
=
|x + y + z + 1|

3
.
Elevando al quadrato e semplicando, otteniamo l equazione del luogo
: 2x
2
+ 2y
2
+ 2z
2
2xy 2xz 2yz 2x 2y 14z + 11 = 0.
rappresenta un paraboloide ellittico rotondo.
Soluzione dell Esercizio 11. Sia P(x, y, z) un punto qualsiasi dello spazio. La distanza tra
P ed F `e FP =

(x 1)
2
+ (y 1)
2
+ z
2
. Un vettore parallelo alla retta r `e v =

j +

k,
mentre un punto di r `e A(1, 2, 0). La distanza di P da r `e uguale a d(P, r) =
|v

AP|
|v|
=
|(y+z2)

i+(x+z+1)

j+(xy+3)

k|

3
. I punti del luogo cercato sono tutti e soli quelli per cui le due
distanze sono uguali. Uguagliando le due distanze, e semplicando l equazione ottenuta
si ottiene l equazione della supercie
S : x
2
2xy + y
2
+ 2xz 2yz + z
2
+ 2x + 4y + 2z 8 = 0
che rappresenta un cilindro parabolico.
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 15
Soluzione dell Esercizio 12. Procediamo al calcolo in due modi diversi.
Prima soluzione: Il raggio della sfera `e uguale alla distanza tra C ed A e vale

3. La
distanza tra C e V `e 3 e quindi il cono esiste. Consideriamo un piano contenente la retta
V C : tale piano interseca la sfera lungo una circonferenza equatoriale , perche il piano
contiene il centro della sfera, ed il cono che cerchiamo lungo due rette t
1
, t
2
che risultano
tangenti alla circonferenza . Sia T il punto di tangenza di t
1
e . Il triangolo V TC `e un
triangolo rettangolo in T. Il cono `e allora formato dai punti P(x, y, z) dello spazio per cui
l angolo tra

V P e

V C `e uguale all angolo



TV C.
Abbiamo che V T =

6, e quindi cos

TV C =

6
3
. D altra parte, cos

TV C =
|

V P

V C|
|

V P||

V C|
e
quindi otteniamo
|2x y + 2z|
3

x
2
+ y
2
+ z
2
=

6
3
.
Elevando al quadrato, e semplicando, otteniamo l equazione C : 2x
2
+4xy +5y
2
8xz +
4yz + 2z
2
= 0.
Seconda soluzione: La sfera ha equazione : x
2
+ y
2
+ z
2
4x + 2y 4z + 6 = 0. La
circonferenza formata dai punti di contatto tra le rette tangenti a per V `e la circonferenza
in cui il piano polare a per V incontra la sfera. L equazione di tale piano `e data da
:

0 0 0 1

1 0 0 2
0 1 0 1
0 0 1 2
2 1 2 6

x
y
z
1

= 0
e quindi `e il piano : 2x + y 2z + 6 = 0.
La circonferenza direttrice del cono ha allora equazione
:

2x + y 2z + 6 = 0
x
2
+ y
2
+ z
2
4x + 2y 4z + 6 = 0.
Il calcolo dell equazione del cono pu`o essere fatto allora come negli Esercizi 5, 7, 8, e si
ottiene ovviamente la stessa equazione.
Soluzione dell Esercizio 13. La direttrice del cilindro `e la circonferenza che si ottiene
intersecando la sfera con il piano per C ortogonale al vettore v =

i + 2

j +

k. Quindi `e
la circonferenza
:

x + 2y + z 2 = 0
x
2
+ y
2
+ z
2
4x + 2y 4z + 6 = 0.
L equazione del cilindro si ottiene allora come negli Esercizi 4 e 6, eliminando i parametri
x
0
, y
0
, z
0
, t dal sistema

x = x
0
+ t
y = y
0
+ 2t
z = z
0
+ t
x
0
+ 2y
0
+ z
0
2 = 0
x
2
0
+ y
2
0
+ z
2
0
4x
0
+ 2y
0
4z
0
+ 6 = 0
e si ottiene l equazione del cilindro C : 5x
2
4xy +2y
2
2xz 4yz +5z
2
20x +20y
20z + 32 = 0.
Soluzione dell Esercizio 14. Il cilindro ellittico taglia il piano [xy] lungo un ellisse di
semiassi a = 1, b =
1

3
. Uno dei vertici del semiasse minore `e il punto B(0,
1

3
, 0). Se
16 SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO
tagliamo il cilindro con un piano che contiene l asse x, otteniamo un ellisse avente un
semiasse di lunghezza 1 ssato. L altro semiasse `e individuato dai punti (0, 0, 0) centro
dell ellisse, e (0,
1

3
, z
0
) vertice dell ellisse. L ellisse `e una circonferenza se i semiassi
hanno la stessa lunghezza. Otteniamo allora 1 =
1
3
+z
2
0
da cui z
0
=

2
3
. Scelto il punto
(0,
1

3
,

2
3
), abbiamo che il piano per tale punto e l asse x ha equazione z = y

2. L
intersezione `e una circonferenza. Infatti, l intersezione ha equazione
:

z = y

2
x
2
+ 3y
2
= 1.
Riscrivendo l equazione del cilindro come x
2
+y
2
+2y
2
= 1 e sostituendo l equazione del
piano, abbiamo x
2
+ y
2
+ z
2
= 1 e quindi pu`o anche scriversi come intersezione di
:

z = y

2
x
2
+ y
2
+ z
2
= 1
ed `e quindi una circonferenza, essendo intersezione di una sfera con un piano.
Soluzione dell Esercizio 15. Poiche ruotiamo la curva intorno all asse z, il suo punto
generico di coordinate (0, y
0
, z
0
) descrive una circonferenza nel piano z = z
0
che `e tagliata
dalla sfera di centro (0, 0, 0) e raggio

y
2
0
+ z
2
0
. L equazione della supercie si ottiene
allora eliminando i parametri y
0
, z
0
dal sistema

z = z
0
x
2
+ y
2
+ z
2
= y
2
0
+ z
2
0
y
0
z
0
= 1.
Svolgendo i calcoli si ottiene la supercie S di equazione z
2
(x
2
+ y
2
) = 1.
Soluzione dell Esercizio 16. Questo Esercizio, anche se apparentemente diverso dall
Esercizio 12, ha una soluzione molto simile. Infatti, un punto P `e sul cono se, e solo se, l
angolo formato tra il vettore

V P ed il vettore v =

i +

k ortogonale al piano `e uguale a


/3. Detto P(x, y, z) un punto qualsiasi dello spazio, la condizione sugli angoli si riscrive
tramite l equazione
|

V P v|
|

V P |

2
= cos

3
=
1
2
.
Sviluppando i calcoli, si ottiene allora il cono di equazione C : x
2
y
2
+ 4xz +z
2
6x +
2y 6z + 6 = 0.
Soluzione dell Esercizio 17. Poiche abbiamo una sola equazione, il luogo delle sue
soluzioni rappresenta una supercie. Tale supercie non `e una sfera perche i coeci-
enti di x
2
, y
2
, z
2
non sono tutti ugugali. Poiche manca l incognita z, `e un cilindro con
generatrici parallele all asse z. Quindi , l unica aermazione vera `e la (4).
Soluzione dell Esercizio 18. Poiche abbiamo una sola equazione, il luogo dei punti che
la risolvono `e una supercie, e quindi (2) `e falsa. La (1) `e falsa perche i coecienti di
x
2
, y
2
, z
2
non sono tutti uguali. Inoltre, l equazione `e omogenea, e quindi rappresenta un
cono con vertice nell origine, ossia la (3) `e vera, e la (4) `e falsa.
Soluzione dell Esercizio 19. La retta r `e tutta contenuta nel cilindro, e quindi (1) e (2)
sono false. Inoltre, `e noto che le rette di un cilindro quadrico sono l intersezione del
SUPERFICI NELLO SPAZIO EUCLIDEO 17
cilindro con il piano tangente al cilindro in un suo punto. Lintersezione del punto (3) `e
la retta s : x = 0, y = 1, avendo il piano tangente equazione y = 1, e quindi (3) `e falsa,
mentre (4) `e vera perche il piano tangente ha equazione x = 1.
Soluzione dell Esercizio 20. Vero, perche la sfera ha centro nell origine e raggio 2, e
la condizione di tangenza esterna `e equivalente a chiedere che la distanza tra i centri sia
pari alla somma dei raggi. Quindi, tutti e soli i centri delle sfere cercate hanno distanza
5 da (0, 0, 0).