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Emanuele Morandi

La Provincia Impertinente
Percorsi di Educazione alla Teatralità per la Provincia

PREMESSA: Per comprendere le qualità e l'importanza di un progetto di questo


genere è indispensabile cogliere che il teatro e l’educazione possiedono alcune
finalità comuni. Infatti sono entrambi ambiti aperti all’aspetto della creatività e al
recupero della piena espressività individuale.
Secondo una visione pedagogica, l’attività teatrale possiede obiettivi che
facilitano la comunicazione e la relazione interpersonale quotidiana, quali:
impartire sicurezza, migliorare la timidezza e il modo di esprimersi. La pedagogia
teatrale diventa una ricerca consapevole dell’individuo per acquisire padronanza
nell’uso delle sue risorse. Quindi una pedagogia teatrale è una pedagogia del
vissuto individuale che tende a rendere valore al teatro, inteso come strumento
fondamentale e costruttivo per lo sviluppo integrale della persona. Il teatro
appartiene all’esperienza vissuta, della ricerca del senso e dell’espressione 1

La visione
Crediamo nell'altissimo valore ed efficacia del teatro come "terapia" per vincere
le proprie resistenze e rigidità, per capire le ragioni degli altri, per superare le
diffidenze e gestire gli scontri.
Il teatro, in mano all'educatore esperto, è una chiave per riconoscere ad ogni
persona (anche la più difficile) il proprio valore e nello stesso tempo non lasciarla
prevaricare.
Teatralizzando i conflitti (facciamo come se...) diventa più facile superarli perché li
si guarda dall'esterno, diventano racconto ed esperienza, si scopre di avere in sé
la capacità di raccontare, di esprimersi anche se in forma semplice.
Pensiamo che il teatro rimanga oggi uno dei pochi ambienti in cui è possibile
sperimentare le proprie potenzialità e le relazioni con l'altro, può formare un
gruppo e dare alle persone un senso di appartenenza e una comunanza di intenti.
Crediamo che il teatro costituisca un territorio privilegiato per creare un
ambiente culturale, vivere in società in modo più consapevole ed accettare le
nostre reciproche diversità.

1 LOREDANA PERISSINOTTO, Tre dialoghi sull’animazione, Roma, Bulzoni, 1999

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Istituire un servizio di Teatro Sociale per la Provincia d'Imperia, nell'ambito
dell'Assessorato ai Servizi e alle Politiche Sociali.
L'idea è creare un ufficio e uno spazio di ascolto e di azione che, intercettando le esigenze
cittadine, organizzi e promuova occasioni di interscambio, relazione, educazione, teatro,
gioco. Questa struttura è rivolta alle diverse fasce sociali suddivise per età e/o bisogni
specifici

Elementi distintivi e qualificanti.


Questo genere di attività è forse una delle risorse più innovative ed importanti che un
territorio possa attuare per avvicinarsi in maniera cauta e responsabile ai propri cittadini
ed in particolar modo a tutte quelle situazioni problematiche (disabilità,
tossicodipendenza, bullismo, ecc..) che non rispondono efficacemente ad un normale
approccio. Teatro e pedagogia insieme diventano elementi potenti per stimolare la
comunicazione e sconfiggere il disagio sociale.

Bisogni e aspettative.
Oltre ad essere fortemente motivante, questa attività crea un particolare tipo di legame
tra i soggetti coinvolti, che può lasciare importanti e duraturi effetti in termini di spirito di
squadra, comprensione e accettazione reciproca.
L'IDEA

Un progetto come La Provincia Impertinente nasce per ridare dignità alla vita di gruppi
sociali svantaggiati, ma allo stesso tempo potenzia l’istituzione teatrale, mettendola in
condizioni di adempiere alla sua funzione profonda di strumento sociale e culturale.

Obiettivi.
 Presenza di un polo culturale che soddisfi un impiego intelligente e creativo del
tempo libero.
 Conseguente miglioramento di tutto il clima sociale.
 Partecipazione attiva di tutte le fasce sociali con attenzione particolare a quelle
più deboli come adolescenti, terza età, disabili, detenuti, ecc.
 Essere una delle prime Amministrazioni Provinciali a legare la propria immagine
ed il proprio operato ad un'attività di fortissimo interesse sociale e pedagogico
(nonché culturale).

Risultati attesi
 Nascita di gruppi-teatro che pratichino un'attività ludica e formativa integrata,
finalizzata all'utilizzo del teatro per uso pedagogico.
 Attivazione di laboratori e corsi a servizio del cittadino.
 Opportunità di rivalutazione e ricollocazione culturale di una sede o parte di essa,
non in uso, appartenente alla Provincia. ( Es. Villa Grock  Come sede di attività
di Teatro Sociale)

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Benefici a medio e lungo termine.
 Fare dell'educazione alla teatralità un servizio provinciale di forte impronta
sociale e pedagogica.
 Scambi e attività in rete fra tutti coloro che a vario titolo si occupano di
Educazione alla Teatralità e di Teatro Sociale in città e sul territorio.
 Innalzamento del livello culturale globale delle città.

Luoghi, spazi e modalità.


Bisogna individuare gli spazi necessari tenendo conto che devono contenere:
1. Sportello d'informazione e promozione delle attività di Teatro Sociale
Non si tratta solo di promuovere e promulgare le attività di Teatro Sociale nel
nostro territorio. Questo sportello deve essere il perno di una rete che
coinvolga i diversi enti, compagnie e associazioni che si muovono nel campo
della pedagogia teatrale. Uno sportello a cui faranno capo non solo i singoli
individui, ma anche scuole, associazioni di volontariato, case di riposo per gli
anziani e così via..
2. Lo spazio dei laboratori
Il teatro sociale necessita di spazi in grado di contenere piccoli gruppi (15-20
persone) che però abbiano la possibilità di muoversi liberamente. Questo
PROGETTAZIONE

spazio deve essere concepito come una sala laboratorio che consente lo studio
e la ricerca teatrale attraverso la sperimentazione continua delle diverse
tecniche attoriali ed i metodi più all'avanguardia del settore. Questa sala deve
essere polifunzionale: non ci devono essere elementi fissi ma al contrario si
deve avere la possibilità di dare vita alle più svariate situazioni, grazie all'ausilio
di praticabili, quinte, trabattelli, scale. etc. Per iniziare un salone vuoto e libero
da ingombri è già più che sufficiente.

Attività specifiche: corsi e laboratori


1. Laboratori per i giovani
Rivolto ai giovani di età compresa tra i 15 e i 28 anni che non abbiamo mai
avuto esperienze teatrali, o che abbiano già delle competenze in merito; tale
iniziativa non si propone come scuola di teatro per attori professionisti, ma
offre l’opportunità di un percorso individuale che, tramite le tecniche teatrali,
permette di scoprire e far emergere la creatività e le facoltà espressive di
ciascuno, in un clima di relazione e condivisione.
Data l’impostazione prettamente pedagogica dell’esperienza, il corso è
particolarmente indicato per chi voglia conoscere meglio se stesso e mettere al
servizio degli altri le proprie doti artistiche e di relazione.
Questi laboratori sono particolarmente indicati anche per le scuole

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2. Laboratori per gli adulti
Rivolto agli adulti che da anni vivono l’esperienza del teatro amatoriale, o che
sono “alle prime armi”; agli insegnanti, agli educatori, ai catechisti, a tutti
coloro che si interessano di disagio giovanile; tale iniziativa non si propone
come scuola di teatro per registi o attori professionisti, ma offre l’opportunità
di conoscere la realtà del teatro-educazione e la sua funzione pedagogica; un
percorso individuale che, tramite le tecniche teatrali, permette di riscoprire il
teatro come strumento educativo fondamentale per la crescita della persona:
perché il teatro non è solo un modo per occupare il tempo libero.

3. L'Azienda Impertinente
Veri e propri corsi di aggiornamento per i dirigenti o i dipendenti delle aziende.
Il metodo proposto è quello, all’interno della formazione esperienziale, del
Teatro d’Impresa. Ci si avvarrà, nello specifico, di tecniche mutuate dal teatro
sociale e dall’improvvisazione teatrale. L'obiettivo è la realizzazione di un
percorso formativo che aiuti il dipendente e l’organizzazione a ragionare sulle
dinamiche relazionali e comunicative dell’ambiente nel quale si trova
quotidianamente a vivere e operare. Il fine è quello di accrescere le
PROGETTAZIONE

consapevolezze su questo tema, di evidenziarne le criticità e di invitare a


riconsiderare con nuovi occhi quanto emerso. Tutto ciò è concepito in vista di
un investimento nella qualità del proprio modo di interagire con gli altri
dipendenti, con se stessi e con l’ambiente lavorativo.

4. Il GiocaTeatro (Corsi per bambini)


La tendenza dei bambini al gioco, alla finzione e al teatro è un’espressione
naturale. L’idea di questo laboratorio si basa sull’uso della drammatizzazione
scenica come gioco e come forma di espressione e comunicazione per aiutarli a
crescere, ad esprimere il proprio potenziale creativo, a sviluppare capacità
immaginative e di osservazione soggettiva. Il percorso è essenzialmente
educativo in quanto implica un lavoro su se stessi e con gli altri, compiuto a
livello di pre-espressività.

5. Elderly Theatre (teatro per anziani)


Il laboratorio teatrale per anziani nasce come un luogo d'incontro e ha lo scopo
di creare un gruppo in cui ci si diverte insieme. Il teatro è un incontro tra
persone e favorisce una relazione profonda in cui esprimersi, socializzare,
comunicare, agire, percepire, muoversi, emozionarsi. Si amplificano i processi
espressivi, potenziando l’energia disponibile al sostegno reciproco per
perseguire l’autostima, la sicurezza ed il superamento delle paure, in una fase
della vita in cui la solitudine ed il senso di inutilità e di inadeguatezza sono
predominanti.

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Risorse umane e competenze
Struttura organizzativa, ruoli e responsabilità.
La costituzione di una squadra formata da diverse figure che si occupano
rispettivamente:
 dell'individuazione di bandi e fondi per iniziative di carattere sociale.
 della promozione e divulgazione delle iniziative e degli eventi.
 della gestione tecnica ed artistica dei laboratori, convegni, e tutto ciò che
concerne gli aspetti relativi la teatralità sociale.
RISORSE UMANE

Per formare una squadra davvero attiva e preparata è opportuno avvalersi delle
competenze interne alla stessa Provincia per quanto riguarda la ricerca fondi e la parte
dedicata alla promozione. La gestione pedagogico-artistica del progetto è affidata a
Emanuele Morandi che avrà funzione di organizzatore, coordinatore e conduttore dei
corsi e dei laboratori.

Per dare il via alla rete di Teatro Sociale inoltre, possiamo contare su due compagnie di
educazione alla teatralità, formatesi nell'ambito del Dams dell'Università di Genova: il
Teatro Impertinente e il Parcheggio delle Nuvole che hanno già avviato (secondo anno) i
laboratori presso alcune scuole nell'Imperiese e una scuola di Sanremo. Per quanto
riguarda la parte multimediale e video ci si avvarrà della Scubi Associazione, dinamica e
molto attiva in Provincia (il cui ultimo lavoro, in ordine di tempo, è stato lo spot La Liguria
senza plastica è più bella) e la Sanremo Cinema (che già da anni svolge laboratori di
cinema sociale).

Piano di comunicazione e marketing


Per far conoscere l'iniziativa e suscitare interesse intorno ad essa prevediamo le seguenti
strategie:
- Un pieghevole con tutte le informazioni sui corsi.
- Incontri con giornalisti e direttori di giornali locali per sensibilizzarli al
PROMOZIONE

progetto.
- Accordi con radio e tv locali.
- Informazioni attraverso i quotidiani on-line
- Newsletter
- Posizionamento sui principali Social network
- Azioni di marketing virale: piccole rappresentazioni in strada con il
coinvolgimento dei passanti
Inoltre riteniamo importantissima una rete capillare di passaparola a cui daremo l'avvio
con un incontro pubblico in cui il progetto verrà comunicato dettagliatamente durante il
quale si darà una piccola dimostrazione di cosa sia un laboratorio di educazione teatrale.
CONTATTI

Emanuele Morandi
www.teatroimpertinente.blogspot.com
teatroimpertinente@gmail.com
tel.: +39 338 5306558