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REGIONE LAZIO

AZIENDA UNITA’’ SANITARIA LOCALE FROSINONE


Via A. Fabi, s.n.c. – 03100 FROSINONE – Tel. 0775 8821

DIPARTIMENTO DI MEDICINA TRASFUSIONALE LAZIO Sud


Direttore : Dr. Riccardo Serafini

LINEE GUIDA e PROCEDURE


per
la SELEZIONE del DONATORE,
la RACCOLTA di SANGUE INTERO ed EMOCOMPONENTI
Coordinatore : Dr. Raffaele Reggio

Versione 1 Rev. 0 Data 06-12-2006

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Le presenti linee guida sono state redatte dal Gruppo di Lavoro composto da:
Dr. Raffaele Reggio (Coordinatore)
Dr.ssa Maria Di Carlo
Dr. Giuseppe Martellucci
I.P. Alessandro Britolli

Sono state approvate dal Direttore del Dipartimento Di Medicina


Trasfusionale Dr. Riccardo Serafini in data: 06-11-2006 e dal Comitato del Buon Uso del
sangue della ASL di Frosinone in data 05-12-06

RIFERIMENTI
xLegge 107/90 ““ Disciplina delle attività trasfusionali relative al sangue umano ed ai suoi
componenti e per la produzione di plasmaderivati”
xDecreto Ministeriale 21 luglio 1990 ““ Misure dirette ad escludere il rischio di
Infezioni epatitiche da trasfusione di sangue “ art. 2.
xConsiglio d’’Europa .” Raccomandazioni n. R (95) 15 del Comitato dei Ministri degli Stati
Membri sulla preparazione, uso e garanzia di qualità degli emocomponenti.”
xCouncil reccomendation 29 giugno 1998 ( Official Journal of the European Community
21.7.98 L 203 / 14 – L 203 / 25 )
xOrdinanza Ministro Sanità 22 novembre 2000 D.M. 25 gennaio 2001
xD.M 3 marzo 2005
ƒDecreto 191 19 agosto 2005
xLegge 219 21 ottobre 2005
xLinee guida SIMTI

INDICE
1. Introduzione
2. Materiale per i prelievi - Turni lavorativi –– Trasporto pag. 4
3. Linee guida per la selezione del donatore di sangue periodico pag. 5
xCriteri generali di accettazione pag. 7
xCriteri di idoneità alla donazione di sangue o plasma in rapporto al valore
della Ferritina pag. 8
xCause di sospensione o esclusione della donazione pag. 9
4.Protocollo per il prelievo di sangue intero pag. 35
xProtocollo di disinfezione della cute
xProtocollo per l’’ esecuzione del prelievo
5.Assistenza al donatore pag. 38
6.Alimentazione del donatore di sangue. pag. 40
7.Linee guida per la gestione del donatore con transaminasi elevate pag. 42
8.Profili degli esami di laboratorio ed indagini strumentali pag. 43

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1) INTRODUZIONE

I nuovi decreti ridefiniscono sostanzialmente i criteri di selezione dei donatori, modificando le procedure, ma
soprattutto stabilendo i nuovi parametri di valutazione e di esclusione del donatore che, pur nella massima
garanzia del ricevente, non penalizzino il donatore stesso sospendendolo per periodi eccessivi.
Nuove regole semplificate sono state previste per le procedure di arruolamento e di raccolta del
consenso alla donazione e sono state meglio definite le possibili procedure di donazione degli
emocomponenti, con parametri attenti alla massima tutela del donatore.
Scopo di questo “manuale” è quello di fornire un “aiuto” al Personale addetto alla raccolta sangue al
fine di rispettare le norme riportate nei decreti, di interpretarle correttamente e di assumere , tra i componenti
delle diverse equipes, un atteggiamento il più omogeneo possibile nei momenti nei quali è prevista la
discrezionalità del Medico.
Il Personale di raccolta deve dimostrare professionalità negli argomenti medico-tecnici e nelle
relazioni interpersonali.
E’ importante rispettare al massimo la puntualità e quindi non giungere in ritardo nei luoghi di prelievo, non
fumare sulle autoemoteche o nelle sale prelievo, non leggere il giornale e non fare colazione mentre i
donatori attendono di essere visitati, prestare molta attenzione a chi dona per la prima volta. Instaurare un
rapporto di cordialità e di collaborazione con i rappresentanti delle Associazioni, pur pretendendo da loro il
rispetto dei ruoli.

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2) MATERIALE PER I PRELIEVI – PROGRAMMA TURNI LAVORATIVI – TRASPORTO

xIL materiale da utilizzare per i prelievi è fornito direttamente dal SIMT di riferimento.
Qualora per motivi pratici ( frequenti prelievi ) viene lasciato del materiale nell’U.R. , sotto la responsabilità
dell’Associazione, è doveroso effettuare a termine della giornata un report del materiale da reintegrare alla
prossima donazione ( sacche, provette, etichette, ecc )
Al momento della partenza dal SIMT controllare che sia presente tutto quanto necessario per i
prelievi, come segnalato sul foglio di accompagnamento.

xI turni lavorativi saranno disponibili a partire dal giorno 20 di ogni mese e sono riportati in appositi
moduli in cui viene specificata la località lavorativa e la composizione dell’equipe.
Il personale esterno al SIMT che vuole dare la propria disponibilità per le uscite deve darne
comunicazione al Referente di competenza entro il giorno 15 del mese corrente.

xAlla partenza dai punti di raccolta bisogna accertarsi di non aver dimenticato parte del materiale , di aver
compilato le schede riepilogative con le relative annotazioni in esse richieste.
Il sangue raccolto va consegnato al settore lavorazione emocomponenti.
Controllare sempre di aver scaricato tutte le provette e le sacche di sangue.
Si ricorda che il personale del SIMT è in attesa delle sacche da lavorare e delle provette per gli
esami previsti. E’ quindi oltremodo dannoso ritardare il rientro per motivi vari.

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3. Linee guida per la selezione del donatore di sangue periodico

presupposto fondamentale per una buona medicina trasfusionale è la disponibilità di prodotti della
donazione che offrano al ricevente le massime garanzie di sicurezza; tale presupposto si concretizza
potendo contare su buoni donatori;
· un buon donatore deve essere: costantemente informato, tutelato, rispettato.
· la donazione non deve in alcun modo provocare danno al donatore

E’ importante motivare una persona ad iniziare a donare sangue, ma è altrettanto importante motivare il
donatore a tornare, per cui il personale deve riuscire ad inviare messaggi positivi essenziali per il
consolidamento e per il perseguimento dell’atto donazionale.
Ciò che il donatore si aspetta da a seguito della sua donazione di sangue, assume un aspetto diverso da
caso a caso, con esigenze che possono essere soddisfatte direttamente dal medico con cui è a contatto al
momento della donazione, oppure, a posteriori, con l’invio degli esami effettuati e con le eventuali
consulenze mediche necessarie per chiarire possibili stati patologici.
Altrettanto importante è fornire le informazioni necessarie al donatore che viene escluso
temporaneamente o definitivamente, al momento della selezione.

Terminologia comune

Donatore: persona sana che dona volontariamente sangue o


emocomponenti a fini terapeutici.
Candidato donatore: persona che si presenta presso una unita' di
raccolta o una struttura trasfusionale e dichiara di voler donare
sangue o emocomponenti.
Donatore alla prima donazione: persona che dona sangue o
emocomponenti per la prima volta.
Donatore periodico: persona che dona abitualmente sangue o
emocomponenti (almeno una volta negli ultimi due anni).

Il personale sanitario delle strutture trasfusionali e di raccolta e' tenuto:


a) a garantire che il colloquio con il candidato donatore sia effettuato nel rispetto della riservatezza;
b) ad adottare tutte le misure volte a garantire la riservatezza delle informazioni riguardanti la salute
fornite dal candidato donatore e dei risultati dei test eseguiti sulle donazioni, nonché nelle procedure
relative ad indagini retrospettive, qualora si rendessero necessarie;
c) a garantire al donatore la possibilità di richiedere al personale medico della struttura trasfusionale
o di raccolta di non utilizzare la propria donazione;
d) a comunicare al donatore qualsiasi significativa alterazione clinica riscontrata durante la valutazione
predonazione e/o negli esami di controllo.

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Anamnesi e questionario anamnestico


L’anamnesi è raccolta tramite il questionario previsto dal D.M. 3 marzo 2005 ed il colloquio con il medico.
Il candidato donatore deve essere informato della possibilità di trasmettere con il sangue donato talune
malattie, in particolare epatiti, AIDS, sifilide e quindi invitato a comunicare eventuali malattie insorte
subito dopo ogni donazione; deve essere richiamato alla propria responsabilità nei confronti del ricevente
ed invitato ad astenersi dalla donazione qualora fosse incorso in comportamenti a rischio.

L’art.5, comma 1, del D.M. se interpretato in maniera “letterale” stabilisce che :

Il medico responsabile della selezione, o personale sanitario appositamente


formato operante sotto la responsabilita' del predetto,accertata l'identita'
del candidato donatore, raccoglie i dati anamnestici necessari alla
valutazione dell'idoneita' ……………………

Ma in tal modo si realizza uno spreco di professionalità, senza peraltro, garantire una maggiore sicurezza
alla tutela della salute del donatore e del ricevente.
Un comportamento attento ( per non disincentivare la donazione, allungando in modo notevole la
permanenza del donatore nell’U.R. ) suggerisce che il questionario sia compilato dal donatore con
l’ausilio, all’occorrenza, di personale sanitario.
Compito del medico responsabile della selezione sarà quello di verificare, tramite il colloquio riservato, la
congruità e la completezza delle informazioni, accertarsi che il candidato donatore abbia letto e
correttamente compreso il “COMUNICATO INFORMATIVO SULL’AIDS E SULLE ALTRE MALATTIE
TRASMISSIBILI COL SANGUE” e deve quindi sottoscrivere il consenso all’arruolamento e alla donazione
assieme al candidato donatore.

Visita medica

La visita medica, come prevista dal D.M., è finalizzata all’accertamento dell’idoneità alla donazione e deve
comprendere un esame obiettivo di carattere generale , con particolare riguardo all’apparato
cardiovascolare, con particolare attenzione a stati di debilitazione, iponutrizione, edemi, anemia, ittero,
cianosi, dispnea, instabilità mentale, consumo di alcolici, uso di stupefacenti, assunzione di farmaci.
Gli elementi significativi dell’esame obiettivo vanno sinteticamente riportati nella cartella clinica del donatore.
Qualora durante la visita medica venga usato il Personal Computer (P.C.) con il sistema Emonet ricordarsi di
segnalare le eventuali sospensioni con le motivazioni. Le sospensioni devono altresì essere tolte quando le
patologie sono risolte e gli esami si sono normalizzati.
Annotare nella “CARTELLINA DONATORE” qualsiasi segnalazione si ritenga utile, che deve essere
accompagnata dalla data del riscontro e dal nome del medico che ha annotato il dato.

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Criteri generali di accettazione :


DM 3 marzo 2005

Età minima: 18 anni


Età massima: - prima donazione non oltre 60 anni
- età massima per aferesi continuativa 60 anni
- età massima per donazione di sangue intero 65 anni.
È lasciata facoltà al medico di autorizzare il prelievo di sangue intero, previa adeguata valutazione clinica
annuale, anche oltre i 65 anni
Peso minimo: 50 Kg. Considerando che un salasso di 405 cc di S.I. corrisponde a più dell’8% della volemia
di un soggetto di 50 kg, sembra prudente sconsigliare l’arruolamento di donatori di peso inferiore a 55 kg se
non dopo averli correttamente informati sulle possibili conseguenze del salasso ed aver accertato l’esistenza
di forti motivazioni per la donazione.
Polso: - euritmico con frequenza tra 50 e 100 battiti/minuto: soggetti che praticano sport possono essere
ammessi anche con frequenza <50/m. .
Pressione arteriosa: - sistolica tra 110 e 180; diastolica tra 50 e 100.
Emoglobina: Sangue intero: non inferiore a 12,5 nella donna e 13,5 nell’uomo.
Plasma e citoaferesi: non inferiore a 11,5 nella donna e 12,5 nell’uomo.
Ematocrito: Sangue intero: non inferiore a 38% nella donna e a 40% nell’uomo.
Ferritina: vedi protocollo allegato
Protidemia: non inferiore a 6g/dl nei donatori inseriti nei programmi di plasmaferesi .
Piastrine: superiori a 150.000 mmc per la piastrinoaferesi.
( E’ consigliato un nr.di piastrine = a 200.000 mmc )
Intervallo minimo fra 2 donazioni: 90 gg per il sangue intero (vedi protocollo ferritina)
30 gg. fra sangue intero e plasmaferesi;
14 gg. fra 2 plasmaferesi;
60 gg. fra 2 piastrinoaferesi;
30 gg. fra piastrinoaferesi e plasmaferesi;
14 gg. fra piastrinoaferesi e sangue intero.
Numero di donazioni annuali di sangue intero: max 2 per la donna in età fertile con intervallo di 90 giorni;
max 4 per l’uomo e per la donna in menopausa
con intervallo minimo di 90 giorni.
(vedi protocollo ferritina)

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Criteri di idoneità alla donazione di sangue o plasma in


relazione ai valori di ferritina

¾Donna in età fertile: con ferritina < 10 ng/ml – NON IDONEA


con ferritina >10 = 25 ng/ ml – PLASMAFERESI
con ferritina > 25 ng/ml – SANGUE INTERO

N.B. Con emoglobina 12.5 – 13.0 valutare andamento della ferritina nel tempo e alterazione di altri
indici dell’emocromo (es. RDW )

¾Maschio e donna non fertile: con ferritina < 20 ng/ml – PLASMAFERESI


con ferritina >20 SANGUE INTERO 400ml

N.B. Con emoglobina 12.5 – 13.0 valutare andamento della ferritina nel tempo e alterazione di altri
indici dell’emocromo (es. RDW )

Osservazioni:

L’adozione di parametri uniformi presuppone metodiche di laboratorio con valori di normalità


ƒ
uniformi
L’utilizzazione del parametro Hb viene suggerito come ulteriore strumento di tutela del donatore.
ƒ
Il controllo della ferritina è consigliato dopo 2 donazioni di sangue intero per i donatori con indice di
ƒ
donazione >2/anno e come parametro di controllo annuale per tutti i donatori.
Il riscontro di valori di ferritina in diminuzione suggerisce la opportunità di procedere ad accurata indagine
ƒ
anamnestica (abitudini alimentari, attività fisica, assunzione di farmaci,
presenza di focolai microemorragici, ecc.) ed eventuali indagini (S.O. feci, EGDS, colonscopia).

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Cause di sospensione o esclusione della donazione


ALTERATO STATO PSICHICO Non idoneo

SOGGIORNO PER PIU’’ DI SEI MESI ( anche Esclusione permanente ( NON INTERESSATO
non consecutivi ) NEL REGNO UNITO TRA IL PARTNER )
IL1980 EDIL 1996

TRASFUSIONI DI SANGUE NEL REGNO Esclusione permanante


UNITO DOPO IL 1980

S.A.R.S.
* soggiorno in zone a rischio Non idoneo per tre settimane
* Contatti con soggetti a rischio Non idoneo per tre settimane
* Soggetti affetti da SARS Idonei tre settimane dopo la guarigione

NEOPLASIE MALIGNE Esclusione permanente , eccetto cancro in situ


con guarigione completa

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INTERVENTI CHIRURGICI E
CONDIZIONI SIMILIARI

CHIRURGIA MAGGIORE Non idoneo per quattro mesi ;


è essenziale la valutazione della patologia che ha portato
all’’intervento e da questa stabilire l’’idoneità alla
donazione

CHIRURGIA MINORE Non idoneo per sette giorni


( interventi chirurgici a bassa invasività )

CURE ODONTOIATRICHE Non idoneo per sette giorni

AGOPUNTURA , MESOTERAPIA , Non idoneo per quattro mesi *


ELETTROLIPOLISI

TATUAGGI Non idoneo per quattro mesi

PIERCING Non idoneo per quattro mesi

FORATURA LOBI Non idoneo per quattro mesi *

ENDOSCOPIE Non idoneo per quattro mesi

FRATTURE IN ATTO Non idoneo fino a guarigione

FERITE CON MATERIALE


POTENZIALMENTE INFETTO Non idoneo per quattro mesi

CONTAMINAZIONE DELLE MUCOSE CON Non idoneo per quattro mesi


LIQUIDI POTENZIALMENTE INFETTI

* il donatore può essere accettato se è stato


usato materiale sicuramente monouso

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MALARIA

Individui che sono vissuti in zona malarica nei Esclusione dalla donazione di sangue intero ,
primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della emazie e piastrine per i 3 anni successivamente
loro vita al ritorno dall’’ultima visita in zona endemica a
condizione che la persona resti asintomatica .E’’
ammessa la donazione di plasma da inviare al
frazionamento industriale *

Individui con pregressa malaria Possono donare plasma da inviare al


frazionamento industriale *

Visitatori asintomatici di zone endemiche Idonei 6 mesi dopo aver lasciato la zona di
endemia

Zone a rischio di malaria :


vedi allegato 1 ed eventualmente consulta
cartella donatore extra

*A condizione siano adottate misure per


escludere l’’ uso clinico del plasma

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ALLERGIE

Allergie in generale Idoneo se asintomatico


(segnalazione su scheda prelievo per escludere
l’’uso clinico del plasma ed inviarlo all’’industria)

Allergia ai farmaci Idoneo ad un anno dall’’ultimo episodio allergico

Crisi allergica Idoneo dopo sette giorni dalla fine della


Minore ( oculo –– rinite ) sintomatologia

Maggiore ( edema della glottide ) Valutazione del singolo caso

Terapia desensibilizzante Idoneo dopo una settimana dall’’ inoculazione


(senza reazioni )

Asma bronchiale Idoneo dopo un mese dall’’ultimo episodio , deve


essere asintomatico e non in terapia

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EPATITE VIRALE ED ITTERI

EPATITE A (HAV ) Esclusione per un anno dalla guarigione clinica

EPATITE B (HBV) Esclusione permanente


Idoneo se divenuto HBsAg negativo e anti HBs
positivo

Partner e convivente Idonei solo a condizione di essere negativi per i


Markers di infezione da HBV e vaccinati

EPATITE C (HCV ) Esclusione permanente

Partner e conviventi Esclusione permanente

ITTERO DI N.D.D. non idoneo fino a chiarimento dell’’eziologia

ITTERO DA FARMACI O SOSTANZE Non idoneo per sei mesi


CHIMICHE

SINDROME DI GILBERT Idoneo se bilirubina totale < 3,0 mg/ml

PERSONALE SANITARIO Idoneo se non è incorso in incidenti


professionali negli ultimi quattro mesi

IPERBILIRUBINEMIE Si consiglia eseguire screening


Bilirubina totale > 2 mg come referto 1)HBV : se positivo non idoneo
evidenziato per la prima volta se negativo eseguire :
2) G6PD , ANA ,ASMA ,LKM
se negativi : idoneo

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VACCINAZIONI

CON VIRUS O BATTERI UCCISI

Carbonchio
Colera
Influenza
Difterite Non idoneo per 48 ore se completamente
Polio (Salk) asintomartico
Tetano
Febbre montagne rocciose
Pertosse
Meningite
Peste

CON VIRUS O BATTERI VIVI ATTENUATI

BCG
Parotite
Polio per os
Febbre gialla Non idoneo per quattro settimane se
Tifo per os completamente asintomatico
Morbillo
Rosolia
Vaiolo
Varicella -Zooster
Botulino

VACCINI DELL’’EPATITE A e B Non idoneo per 48 ore se il soggetto è


asintomatico e non vi è stata esposizione

TOSSOIDI Non idoneo per 48 ore se asintomatico

RABBIA Non idoneo per 48 ore se asintomatico.


Se il vaccino è stato somministrato dopo

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l’’esposizione , esclusione per un anno

APPARATO CARDIO VASCOLARE

Cardiopatie congenite Esclusione permanente . Ad eccezione di


anomalie completamente curate , previa
idoneità del servizio di cardiologia .

Cardiopatie ischemiche Esclusione permanente


( I.M. , S.C.I. , Angina )

Cardiopatie infiammatorie Non idoneo per 1 anno dalla guarigione clinica a


condizione che non sia reliquiato nessun esito.
Opportuna la valutazione del servizio di
cardiologia

DIFETTI VALVOLARI ACQUISITI Idoneità previa valutazione del servizio di


cardiologia

ANOMALIE DI CONDUZIONE

BBD Idoneo
BBS Esclusione permanente
WWP Esclusione permanente
BAV Esclusione permanente
ARITMIE Valutazione del servizio di cardiologia

ARTERIOPATIE Esclusione permanente

FLEBOPATIE

- Flebiti Idoneo alla guarigione

- Varici Idoneo

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IPERTENSIONE ARTERIOSA Seguire algoritmo allegato 2


E’’ fatto obbligo richiedere annualmente al
soggetto iperteso un ECG + visita cardiologia.

APPARATO RESPIRATORIO

RAFFREDDORE Non idoneo per 5 giorni dalla guarigione

SINDROME INFLUENZALE Non idoneo per 15 giorni dalla guarigione

BRONCOPNEUMOPATIE CRONICHE Esclusione permanente

TBC

- in fase attiva Idoneo dopo due anni dalla guarigione (nessun


esito ! )
- complesso primario idoneo

POLMONITI

Virali e batteriche Idoneo dopo un mese dalla guarigione clinica


( nessun esito ! )

PNEUMOTORACE

Traumatico Non idoneo per quattro mesi dalla guarigione

spontaneo Valutazione specialistica

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APPARATO GASTROINTESTINALE

ULCERA esclusione per quattro mesi dalla guarigione


accertata con endoscopia

GASTRITE , GASTRODUODENITE Idoneo se asintomatico

DIVERTICOLOSI Idoneo se asintomatico

CALCOLOSI DELLA COLECISTI Idoneo se asintomatico e non complicata

DIMAGRIMENTO DI N.D.D. Non idoneo fino a sua determinazione


(>4 Kg/mese )

CURE DIMAGRANTI Idoneo dopo un mese dalla stabilizzazione del


peso

MORBO CELIACO Idoneo purché il donatore segua una dieta priva


di glutine( è opportuno eseguire test per
l’’assorbimento del ferro : emocromo , sideremia,
ferritina , transferrina , già alla prima donazione)

MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE Esclusione permanente

( Morbo di Crohn , Colite ulcerosa , ……)

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APPARATO ENDOCRINO E
MALATTIE METABOLICHE

DIABETE

Controllato con la sola dieta Idoneo

In terapia con ipoglicemizzanti orali Idoneo ( si raccomanda la valutazione dell’’entità


della malattia in particolare per le complicanze
arteriopatiche ; consigliato far eseguire
periodicamente un fundus oculi )

In terapia con insulina Esclusione permanente

DISTIROIDISMO AUTOIMMUNITARIO Esclusione permanente


( presenza di anticorpi anti-TPO e/o anti-TBG )

DISLIPIDEMIE

Minime ( come da eccessi alimentari ) Sospensione temporanea se siero lattescente

Famigliari (diagnosticate )
Con anamnesi famigliare positiva per eventi Esclusione permanente
cardiovascolari precoci

TRANSAMINASEMIA
( ALT superiori a due volte il range di normalità Esclusione temporanea . Vedi punto 7
del test )

IPERTRANSAMINASEMIA RICORRENTE Si consiglia eseguire :


( esclusa per cause alimentari ) 1) ANA ,ASMA, LKM ( Epatite cronica
autoimmune )
2) Sideremia , ferritina , trasferrina ( danno
da accumulo di ferro )
3) Ceruloplasmina ( danno da accumulo di

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rame )
4) Alfa 1 antitripsina ( deficit di alfa1
antitripsina
5) Transglutaminasi ( celiachia )

APPARATO GENITO - URINARIO

PARTO Non idonea per 12 mesi

ABORTO Non idonea per 6 mesi

CICLO MESTRUALE Non idonea per 4 giorni dalla fine del flusso

MALATTIA RENALE CRONICA Esclusione permanente

GLOMERULO NEFRITE ACUTA Non idoneo per 5 anni dalla guarigione

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA Idoneo se non complicata

LITIASI RENALE Idoneo se asintomatica e non complicata

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APPARATO NERVOSO

PATOLOGIE ISCHEMICHE - Esclusione permanente


TROMBOTICHEE

EPILESSIA Esclusione permanente

PICCOLO MALE Esclusione permanente

NEVRITI , RADICOLITI Idoneo alla guarigione

TRAUMA CRANICO

- non complicato ma con ricovero anche di breve Non idoneo per 1 anno ;necessaria l’’idoneità
durata dello specialista prima della donazione .

- complicato ( stato di coma, sottoposto ad Esclusione permanente


intervento neurochirurgico,ecc )

INTERVENTI DI NEUROCHIRURGIA

- del sistema nervoso centrale Esclusione permanente

- del sistema nervoso periferico Non idoneo per quattro mesi ( Attenta
valutazione clinica ! )

TRAPIANTO DI DURA MADRE Esclusione permanente

ETILISMO –– TOSSICODIPENDENZA Esclusione permanente

DISTURBI PSICHICI Esclusione permanente

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MALATTIE INFETTIVE

MALATTIA INFETTIVA COMUNE Non idoneo per 2 settimane dalla guarigione

CONTATTO CON MALATTIA INFETTIVA


COMUNE

- senza contrarre la malattia Non idoneo per 4 settimane

- se immunizzato Idoneo

FEBBRE DI N.D.D. > 38 C° Idoneo dopo 2 settimane dalla cessazione dei


sintomi

BRUCELLOSI Non idoneo per 2 anni dalla completa


guarigione

FEBBRE Q Non idoneo per 2 anni dalla completa


guarigione

OSTEOMIELITE Non idoneo per 2 anni dalla completa


guarigione

TUBERCOLOSI Non idoneo per 2 anni dalla completa


guarigione

FEBBRE REUMATICA Non idoneo per 2 anni dalla completa


guarigione in assenza di qualsiasi complicanza

TOXOPLASMOSI Non idoneo per 6 mesi dalla guarigione

MONONUCLEOSI INFETTIVA Non idoneo per 6 mesi dalla guarigione

MALATTIA DI LYME Non idoneo per 6 mesi dalla guarigione

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EPATITE B
EPATITE C
HIV 1-2
HTLV I/III
BABEBIOSI Esclusione permanente
LEBBRA
KALA AZAR (leishmaniosi viscerale)
TRIPANOSOMA CRUZI ( malattia di Chagas )
SIFILIDE
EPATITE AD EZIOLOGIA
INDETERMINATA

ENCEFALOPATIA SPONGIFORME
TRASMISSIBILE
( persone con antecedenti medici o familiari che Esclusione permanente
comportano un rischio di contrarre TSE )
CMV Non idoneo per 1 anno dalla completa
guarigione

HERPES ZOOSTER Non idoneo per1 mese dalla guarigione

HERPES SIMPLEX Idoneo alla guarigione delle lesioni

MENINGITE Non idoneo per 2 anni dalla guarigione ( nessun


esito !!! )

VIRUS DEL NILO OCCIDENTALE ( WNV) Idoneo dopo 28 giorni dalla guarigione
Idoneo dopo 28 giorni dal rientro da zona
endemica

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MALATTIE A TRASMISSIONE
SESSUALE

GONERREA Idoneo dopo 12 mesi dalla fine della terapia

URETRITE ASPECIFICA Idoneo dopo completa guarigione

HERPES GENTILIS Idoneo dopo completa guarigione

CONDILOMATOSI Idoneo dopo 6 mesi dalla completa guarigione

LINFOGRANULOMA VENEREO Esclusione permanente

INFEZIONE DA PAPILLOMA VIRUS Idoneo dopo 6 mesi dalla completa guarigione

CANDIDOSI Idoneo dopo completa guarigione e 15 giorni


dalla fine della terapia

In dette patologie deve essere valutata attentamente l’’eventuale presenza di comportamenti a rischio
.Si raccomanda di indagare con scrupolo oltre che sulla data di inizio del rapporto sessuale ancor
più sulla sua OCCASIONALITA’ .
Attenzione alla RIPETITIVITÀ di detti eventi !

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TERAPIA FARMACOLOGICA

Per qualunque terapia è essenziale la valutazione della patologia per la quale avviene l’’assunzione
del farmaco. Bisogna inoltre sempre valutare il metabolismo del farmaco e la sua emivita
plasmatica

ANTIPERTENSIVI Vedi Apparato cardio-vascolare

ANTIBIOTICI Non idoneo per almeno 7 giorni

- tetracicline Non idoneo per 15 giorni

ANTIMICOTICI

- sistemici Non idoneo per 15 giorni

- topici Idoneo dopo valutazione della patologia

ANTIPIRETICI Non idoneo per 7 giorni dopo la sospensione del


farmaco

ANTIFLOGISTICI Non idoneo per 5 giorni dalla sospensione del


farmaco

IMMUNOGLOBULINE Non idoneo per 4 mesi


( di derivazione umana o animale )

BENZODIAZEPINE
- assunzione occasionale Idoneo

- assunzione ripetuta o cronica Esclusione temporanea o permanente a seconda


della patologia

ESTROPROGESTINICI idonea

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TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA idonea


(post-menopausale )

TERAPIA SOSTITUTIVA TIROIDEA idoneo

ANTIPROSTATICI

- alfa litici Non idoneo per 15 gioni

- Finasteride o simili Non idoneo per 2 mesi


ANTIDEPRESSIVI ( terapia cronica ) Esclusione permanente

TRAPIANTI D’’ ORGANO Esclusione permanente

USO SPORADICO DELLO ““SPINELLO ““ Non controindica la donazione

TRASFUSIONE DI SANGUE O Non idoneo per 4 mesi


EMODERIVATI

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APPARATO EMATOLOGICO ED
IMMUNITARIO

EMOGLOBINOPATIE Esclusione permanente


(esclusa microcitemia )

NEOPLASIE EMATOLOGICHE Esclusione permanente

MALATTIE DELLA COAGULAZIONE Esclusione permanente

POLIGLOBULIE Esclusione permanente

MALATTIE AUTOIMMUNITARIE Esclusione permanente

DEFICIT IMMUNITARI Esclusione permanente

CARENZE ENZIMATICHE Esclusione permanente

PIASTRINOPENIE Si consiglia di ripetere il prelievo sia in EDTA


Rilevate per la prima volta in corso di donazione sia in CITRATO .
Se confermati i valori possibilmente eseguire gli
anticorpi anti-PLT
Se positivi inviare a consulenza ematologica .

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APPARATO OTTICO

MALATTIE INFETTIVE Idoneo dopo completa guarigione

MALATTIE DEGENERATIVE Esclusione permanente

GLAUCOMA Esclusione permanente

MIOPIA , IPERMETROPIA , idoneo


ASTIGMATISMO , PRESBIOPIA

DISTACCO DI RETINA

- post- traumatico Idoneo dopo guarigione

- di n.d.d. Non idoneo

TRAPIANTO DI CORNEA Esclusione permanente

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APPARATO DERMATOLOGICO

MICOSI Idoneo ( non deve interessare la zona della


venopuntura )

ECZEMI Idoneo ( non deve interessare la zona della


venopuntura )
- umido Idoneo alla guarigione

PSORIASI Idoneo ( non deve interessare la zona della


venopuntura )
- in fase attiva Non idoneo fino a remissione

SCABIA , PEDICULOSI Non idoneo fino a guarigione

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Allegato n° 1

-
ELENCO PAESI CON RISCHIO DI CONTRARRE MALARIA

Afganistan si
Albania no
Algeria si
Andorra no
Angola si
Anguilla no
Antigua e Barbuda no
Argentina si
Armenia si
Arabia Saudita si basso rischio nelle grandi città
Australia no
Austria no
Azerbaijian si
Azzorre no
Bahamas no
Bahrain no
Bangladesh si
Barbados no
Belaurus no
Belgio no
Belize (Br. Honduras) si
Benin si
Bermuda no
Bhutan si
Bolivia si
Bonarie no
Bora- Bora no
Bosnia-Erzegovina no
Botswana si

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Brasile si
Burnei no
Bulgaria no
Burkina Faso si
Burundi si
Cambogia si
Camerum si
Canada no
Canarie no
Capo Verde si
Ciad si
Cile no
Cina si
Colombia si
Comoros si
Congo si
Corea del Nord si rischio nelle aree più meridionali
Corea del Sud si rischio nelle zone rurali
Costa Rica si
Costa d’Avorio si
Croazia no
Cuba no
Curacao no
Cipro no
Ceca (Repubblica) no
Danimarca no
Dominica no
Domenicana (Repubblica) si
Ecuador si
Egitto si rischio nella zona di El Faiyum
El Salvador si
Emirati Arabi Uniti no
Eritrea si
Estonia no
Etiopia si
Fiji no
Filippine si
Finlandia no
Francia no
Gabon si
Gambia si
Georgia si
Germania no
Ghana si

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Giappone no
Gilbitterra no
Gibuti si
Giordania no
Grecia no
Grenada no
Guadalupe no
Guam no
Guatemala si
Guinea si
Guinea –Bassau si
Guaiana si
Haiti si
Honduras si rischio in aree rurali
Hong Kong si rischio in aree rurali
India si
Indonesia si rischio nell’ entroterra
Inghilterra no
Iran si
Iraq si
Irlanda no
Isole Cayman no
Isole Christmas no
Isole Faroe no
Isole Marshall no
Isole Midway no
Isole Salomon si
Isole Wake no
Israele no
Italia no
Iugoslavia no
Jamaica no
Kazakistan no
Kenia si rischio in tutte le aree esclusa Nairobi
Kosovo no
Kuwait no
Kyrgyzstan si
Laos si
Latvia no
Libano no
Lesotho no
Liberia si
Libia no
Liechtenstein no

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Lituania no
Lussemburgo no
Macao no
Macedonia no
Madagascar si
Madeira no
Malawi si
Malesia si rischio limitato nelle aree costiere
Maldive si
Mali si
Malta no
Marocco si rischio nelle zone rurali
Martinica no
Mauritanea si
Mauritius si rischio nelle sole zone rurali
Mayotte si
Messico si alto rischio nelle zone interne. Basso rischio sulla costa
Micronesia no
Moldavia no
Monaco no
Mongolia no
Montenegro no
Moorea no
Mozambico si
Myanmar si alto rischio nelle zone rurali
Namibia si
Nepal si rischio nelle zone rurali
Nuova Caledonia no
Nuova Zelanda no
Nicaragua si rischio nelle zone rurali
Niger si
Nigeria si
Norvegia no
Olanda no
Oman si
Pakistan si rischio al di sotto dei 2000 metri di altitudine
Palau no
Panama si
Papua Nuova Guinea si
Paraguai si
Peru si
Pitcairn no
Polonia no
Portogallo no

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Porto Rico no
Qatar no
Repubblica di Moldavia no
Repubblica Slovacca no
Reunion no
Romania no
Russia no
Ruanda si
San Cristopher no
Sant’Elena no
Santa Lucia no
San Martino Guadalupe no
San Martino (Neth) no
Samoa no
San Marino no
Sao Tome si
Scozia no
Senegal si
Serbia no
Seychelles no
Sierra Leone si
Singapore no
Siria si
Slovenia no
Somalia si
Sud Africa si rischio a bassa altitudine
Spagna no
Sri Lanka si
Sudan si
Suriname si
Swaziland si rischio a bassa altitudine
Svezia no
Svizzera no
Taiwan no
Tajikistan si
Tanzania si
Tailandia si
Tahiti no
Timor est si
Togo si
Tonga no
Trinidad no
Tunisia no
Turchia si basso rischio nelle zone confinanti con la Grecia

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Turkmenistan si rischio nel distretto di Mary


Tuvalu no
Uganda si
Ucraina no
Ungheria no
Usa no
Uruguay no
Uzbekistan si
Vanuatu si
Venezuela si rischio nelle aree rurali
Viet Nam si rischio nelle aree rurali
Yemen si
Zaire si
Zambia si
Zimbabwe (Rodesia ) si

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Allegato 2

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4. Procedura per il prelievo di sangue intero

xProtocollo di disinfezione della cute del donatore prima della flebotomia

RESPONSABILITA’: personale medico ed infermieristico del CENTRO RACCOLTA


PERSONALE INTERESSATO: personale medico ed infermieristico del CENTRO RACCOLTA

Il decreto del Ministero della Sanità del 27 dicembre 1990, al titolo II° “Raccolta del sangue o
emocomponenti del donatore”, capo I° “Prelievo di sangue intero”,art. 3 recita: “Il prelievo del
sangue del donatore deve essere effettuato utilizzando una metodica che garantisca l’asepsi e con
un sistema a circuito chiuso e con dispositivi non riutilizzabili”.

MODALITA’ OPERATIVE:
Ø spruzzare o bagnare la cute con il disinfettante alcolico in dotazione al SIMT
(Es. clorexidina gluconato, alcool etilico 95° )
Ø asciugare con movimento a spirale con compressa di cellulosa sterile
Ø spruzzare o bagnare nuovamente con soluzione iodata
Ø lasciare agire sino ad evaporazione o per circa 30 sec.
Ø eseguire la venipuntura.
Ø cambiarsi i guanti prima di ogni nuova venipuntura.

xPROTOCOLLO PER L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO

Dopo l’accertamento d’idoneità alla donazione, il donatore accede alla sala prelievi e quindi lo si prepara per
effettuare il salasso secondo le modalità seguenti:
1. Si invita il donatore a sdraiarsi sulla poltrona o lettino.
2. identificazione attiva del donatore:
i. chiedere al donatore nome, cognome e data di nascita ;
ii. controllare i dati ANAGRAFICI a conferma di quanto dichiarato su modulistica ed etichette ;
3. predisposizione di presidi sanitari: sacca, provette per prelievi, laccio emostatico, stringi tubo, tamponi
garza,cerotto;
4. impostazione del peso sulla bilancia secondo quanto stabilito dal medico ;
5. verifica dell’accesso venoso più idoneo per effettuare la venipuntura ;
N.B. Va selezionata una zona cutanea per priva di abrasioni o arrossamenti o piccoli foruncoli per
evitare che del materiale batterico penetri nella sacca. Eventualmente cambiare la sede del prelievo ed
eseguire la venipuntura sull’altro braccio.
6. applicare il laccio emostatico al braccio, all’altezza del muscolo bicipite ( il tipo di nodo deve consentire la
rimozione del laccio con una sola mano, inoltre il medesimo stretto correttamente deve consentire la
pulsazione delle arterie a valle di esso;nel caso queste non vengano percepite, ripetere l’applicazione. Far si
che i capi del laccio siano apposti lontano dal punto di iniezione per prevenire la contaminazione dell’area
preposta alla venipuntura);
N.B. nei casi in cui l’accesso venoso risulti difficile per varie ragioni (vene situate profondamente,
abbondanza di tessuto adiposo, ecc…) è necessario porre in atto alcune manovre per facilitare la
distensione della vena e la sua individuazione:

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i. invitare il donatore ad aprire e chiudere il pugno ( l’attività muscolare richiama sangue attraverso
l’arteria, il cui deflusso viene bloccato dal laccio, favorendo così l’inturgidimento delle vene al di
sotto del laccio);
ii. massaggiare la cute esercitando una pressione in direzione del flusso venoso;
iii. “schiaffeggiare” leggermente la cute soprastante la sede presunta della vena;
iv. far pendere l’arto dalla poltrona e/o lettino per alcuni minuti: il sangue affluisce per forza di
gravità mentre il suo deflusso è bloccato dal laccio;
7. etichettatura della sacca e delle provette per gli esami di routine o annuali ;
8. disinfezione della cute secondo protocollo.

9. Eseguire la venipuntura :
tendere la cute della zona prescelta con il pollice circa 5 cm. distalmente al punto d’iniezione;
impugnare il tubo di raccordo della sacca con all’estremità l’ago da salasso, sfilare il cappuccio di protezione
dall’ago facendolo ruotare con le dita in senso antiorario; disporre l’ago con inclinazione quasi parallela al
piano cutaneo e inserirlo nella vena spingendolo in avanti, sollevandolo delicatamente; fissare l’ago.
10. Avviare la bilancia ed invitare il donatore ad aprire e chiudere il pugno lentamente ma con forza. Il
prelievo dovrebbe essere condotto a termine entro 10 –12 m’. Nel caso in cui il flusso risultasse molto
lento e la quantità di sangue nella sacca non superi i 50 ml si può interrompere la procedura.
Utilizzare una nuova sacca e procedere a venipuntura in altra sede prelevando al massimo 405 ml.
N.B. : Quando l’ago viene rimosso dalla vena NON SI DEVE PIU’ utilizzare la MEDESIMA sacca ma
DEVE essere sostituita con una nuova che va rietichettata come la precedente.
11. Al termine del prelievo, prima di estrarre l’ago dalla vena del donatore, il segmento deve essere saldato
o stretto con un nodo fatto in precedenza.
i. eseguire prelievi di routine, rispettando la seguente sequenza:
- biologia molecolare “S. Pertini”-NAT TAPPO CICLAMINO
- emocromo TAPPO VIOLA
- gruppo / TC TAPPO VIOLA / CELESTE
- sierologia TAPPO GIALLO
- chimica clinica TAPPO ROSSO
ii. togliere cerotti e sfilare l’ago da salasso;
iii. tamponare con garza sterile la sede d’iniezione,esercitando una leggera pressione nel momento
in cui si sfila l’ago;
iv. invitare il donatore a tenere premuto, TAMPONARE per almeno 5 min. e far tendere il braccio
verso l’alto per facilitare l’EMOSTASI;
v. contemporaneamente: inserire ago contaminato nell’apposito involucro protettivo;
vi. lasciare il donatore in posizione supina o semiortopnoica;
vii. - prendere SACCHE e PROVETTE e spostarsi dal DONATORE al PIANO DI LAVORO;
- SALDARE RACCORDO In caso di saldatura non corretta o se vi è il minimo dubbio che
possa essere penetrata aria, la sacca deve essere eliminata;
- INSERIRE AGO e residuo raccordo tubo dentro apposito contenitore porta aghi;
- SISTEMARE provette contenenti sangue nell’apposita scarabattola rispettando l’ordine di
predisposizione e verificare il numero progressivo dei codici a barre precedenti;
12. VERIFICARE lo stato di salute del donatore (segni e sintomi) e ad emostasi avvenuta apporre nuovo
tampone sterile o cerotto;
i. Invitare il paziente ad assumere posizione seduta a gambe divaricate;
ii. Invitare il donatore ad avviarsi presso il punto di ristoro dove potrà alimentarsi osservando
possibilmente la posizione seduta per evitare eventuali episodi lipotimici
13. Prima di fare accomodare un altro donatore si provvede alla sostituzione del lenzuolino di carta sulla
poltrona o lettino, alla rimozione dal carrello di cerotti o altro materiale utilizzato per la donazione
precedente, inoltre vanno cambiati sempre i guanti monouso

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5. Assistenza al donatore durante e dopo la donazione di sangue intero e di


emocomponenti
RESPONSABILITA’: personale medico ed infermieristico del CENTRO RACCOLTA
PERSONALE INTERESSATO: personale medico ed infermieristico del CENTRO RACCOLTA.

MODALITA’ OPERATIVE:
Qualora dovessero manifestarsi delle reazioni indesiderate alla donazione, il personale infermieristico e medico procede
come da tabella:

1. TIPO DI REAZIONE
2. SINTOMI
3. AZIONI DA INTRAPRENDERE

TIPO RI REAZIONE SINTOMI AZIONI DA INTRAPRENDERE

Lipotimia da reazione Vaso-vagale Bradicardia spiccata, 1. sospendere il prelievo


ipotensione, 2. porre il donatore in Trendelemburg
perdita di coscienza, 3. tenere pervio o ricercare un accesso
convulsioni, venoso con soluzione fisiologica
apnea, 4. sollecitare verbalmente il donatore
cianosi 5. se vi è grave bradicardia (frequenza
cardiaca < 45 batt\min) contattare il 118
nel frattempo:
1. somministrare ATROPINA 0,1 mg/Kg
diluiti in 10 ml fisiologica di tale
soluzione: 0,5 ml e.v. veloce
2. dopo 3 minuti ricontrollare frequenza
cardiaca: se persiste ripetere dosaggio

Shock ipovolemico Ipotensione, 1. sospendere il prelievo


polso frequente e filiforme, 2. tenere pervio un accesso venoso
cute fredda e pallida, 3. ripristinare la volemia (reinfondere il
sudorazione fredda, sangue eventualmente in extracorporea +
tachipnea, plasmaexpander con rapporto 1:1
irrequietezza o torpore volume prelevato.
4. sollecitare verbalmente il donatore
5. se necessario somministrare
idrocortisone
500 mg. o analoghi, e.v.
6. GLUCOSATA 5%
7. se pressione sistolica molto bassa (<80
mmHg) somministrare EFEDRINA ¼ fiala
diluita in 10 ml di fisiologica +
Ossigenoterapia

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TIPO RI REAZIONE SINTOMI AZIONI DA INTRAPRENDERE

Shock neurogeno Ipotensione, 1. sospendere il prelievo


polso frequente e filiforme, 2. tenere pervio un accesso venoso
cute fredda e pallida, 3. EFEDRINA ¼ fiala 10 mg. diluita in 10
sudorazione fredda, ml di fisiologica e.v. molto lenta.
tachipnea, N.B.: se si accompagna ad arresto cardiaco
irrequietezza o torpore; vedi: SHOCK CARDIOGENO
arresto cardiaco; N.B.: se si accompagna a convulsioni
convulsioni vedi: CRISI EPILETTICA

Shock cardiogeno Ipotensione, 1. sospendere il prelievo


polso frequente e filiforme, 2. tenere pervio un accesso venoso
cute fredda e pallida, 3. contattare il 118
sudorazione fredda, 4. somministrare DOPAMINA 1 f da 200
tachipnea, mg in 250 ml di fisiologica o 2 f da 200
irrequietezza o torpore, mg in 500 ml di fisiologica: 9-26 gtt\min
comparsa di aritmie, e.v.
arresto cardiaco o
somministrare IDRICORTISONE f 1000
mg e.v. seguita dopo 3 minuti da una
seconda fiala .
5. se necessario distendere il donatore su
una superficie rigida e praticare
rianimazione cardio-respiratoria
(massaggio cardiaco e ventilazione)
eventualmente somministrare:
BICARBONATI per acidosi metabolica
ATROPINA per bradicardia
6. 0SSIGENOTERAPIA

Crisi epilettica Crisi convulsive, 1. tenere pervio un accesso venoso


bava alla bocca, 2. evitare che il donatore si morda la lingua
scuotimenti spastici 3. DIAZEPAM 10 mg f 1 e.v.
4. controllare la pervietà delle vie
respiratorie (dentiere, gomme masticabili,
ecc.)
5. cannula oro-faringea di Guedel
6. OSSIGENOTERAPIA

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6. Alimentazione del donatore di sangue

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RACCOMANDAZIONI AL DONATORE DOPO IL SALASSO

Assumi liquidi e rimani nei locali del ristoro per almeno 10-15
9
minuti

Non abbandonare la sede della donazione senza il permesso di


9
un membro dello staff

Non fumare per almeno un’’ora


9

Se avverti sensazioni di ““debolezza”” , ““giramenti di testa””,


9
““sudorazione ““ distenditi o siediti con la testa tra le ginocchia

Assumi più liquidi del solito e evita alcolici per 24 ore


9

Evita lavori pesanti, salite sulle scale, attività sportive per 24


9
ore

Rimuovi il cerotto dopo 4-6 ore


9

Per qualsiasi problema che dovesse insorgere non esitare a


9
telefonare al Servizio Trasfusionale per parlare con un Medico
o Infermiere.

Ti ringraziamo per la tua donazione e ti aspettiamo per la prossima

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7. Linee guida per la gestione del donatore con transaminasi elevate

NOTE GENERALI
Vengono di seguito riportati i parametri riferiti al valore della ALT epatica per conferire l’’idoneità
del donatore alla donazione di sangue, plasma e/o piastrine ed inoltre i valori della ALT per
l’’idoneità alla trasfusione dei vari emocomponenti.

Valori di riferimento:
Range di normalità Laboratorio Biochimica
Valore limite per trasfondibilità emocomponenti ( ” 2 volte v.l. metodica ) U/l

Valori di ALT >

Donatore Temp. Sospeso


Controllo tra 2 mesi Sacca eliminata

Valori del controllo


< v.l. Valori del controllo
Donatore riammesso > v.l.
Convocare donatore,
consigliare dieta, ridurre sforzi fisici
Sospeso per 3 mesi con controlli mensili ALT

Controllo a 3 mesi nella


norma : Donatore riammesso Controllo a tre mesi : Persistenza ALT >

Foll-up

8. Profili degli esami di laboratorio ed indagini strumentali.

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a) Profilo prima donazione e in occasione del controllo annuale

o Gruppo sanguigno
o TCI
o Emocromo
o Transaminasi
o HBsAg
o HCV Ab
o HIV Ab
o Treponema
o Tri-NAT ( HBV, HCV, HIV )

o Glicemia
o Creatininemia
o Colesterolemia
o Trigliceridemia
o Bilirubinemia totale
o Ferritinemia
o Protidemia

b) Profilo donazione intercorrente

o Gruppo sanguigno
o TCI
o Emocromo
o Transaminasi
o HBsAg
o HCV Ab
o HIV Ab
o Treponema
o Tri-NAT ( HBV, HCV, HIV )

c) Profilo donazione in aferesi

Aggiungere ai profili a o b :

¾Plasmaferesi : controllo semestrale della prodidemia ed elettroforesi


¾Piastrinoaferesi : PT-PTT alla prima donazione e successivamente ogni anno

Gli esami “extra” devono essere effettuati solo per approfondimento clinico, per dirimere eventuali
dubbi diagnostici del medico prelevatore o del medico curante.
Tali esami se :

¾Associati alla donazione vanno riportati sulla cartella del donatore

¾Se non associati alla donazione va effettuata la richiesta con il ricettario regionale utilizzando
l’esenzione T 01.

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IL controllo ECG deve essere effettuato a giudizio del medico trasfusionista, è consigliato se trattasi di
persona al di sopra dei 45 anni di età.
E’ fortemente consigliato un controllo annuale o biennale ai donatori soprappeso e/o dislipidemici e/o con
modesta iperglicemia.
E’ obbligatorio una volta all’anno ai donatori ipertesi, associato alla visita cardiologia
Gli ECG si possono effettuare presso qualsiasi struttura ambulatoriale pubblica o convenzionata utilizzando
l’esenzione T O1 che può essere inserita solo dal medico trasfusionista.

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