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SPECIALE MARE MAURITIUS

«Au pays parfumé que le soleil caresse, / J’ai con-


nu, sous un dais d’arbres tout empourprés / Et de
palmiers d’où pleut sur les yeux la paresse, / Une
dame créole aux charmes ignorés» (In quella terra
odorosa che il sole accarezza, / ho incontrato, sot-

Uno smeraldo
to un baldacchino / d`alberi purpurei / e palme da
cui piove sugli occhi la pigrizia, / una signora creola
dagli incanti sconosciuti). Charles Baudelaire scrive

nell’acqua turchese
la sua prima poesia, intitolata ‘A una signora cre-
ola’, nel 1841 a Mauritius: era stato imbarcato su
una nave diretta in India per cercare di ‘calmarne
lo spirito’: in patria stava dissipando il proprio pa-
trimonio fra gioco, bistrot e prostitute. L’autore dei
‘Fiori del male’, si fermerà nell’isola di Mauritius,
quando la nave su cui viaggiava, la Paquebot des
Mers, rischiò il naufragio e attraccò appunto a Port
Louis (è rimasto l’unico porto dell’isola). Canterà la
bellezza delle donne in questa lirica, poi edita nel-
SH Z\H YHJJVS[H WPƒ JLSLIYL HWW\U[V º3L ÅL\YZ K\
mal’. L’incanto di questa isola ha ammaliato anche
Joseph Conrad e Mark Twain e lo scrittore francese
Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre vi ambien-
ta il proprio romanzo ‘Paolo e Virginia’.
Arrivando in aereo, Mauritius appare come uno
smeraldo gigantesco avvolto dall’acqua turchese
dell’Oceano Indiano sudoccidentale. Ci si trova
all’altezza del Tropico del Capricorno: a occidente
c’è l’Africa, con il Madagascar a est; a nord, lon-
tanissima, c’è l’India e ancora, a oriente, a seimila
chilometri, c’è l’Australia.
I primi a scoprire le bellezze incontaminate di Mau-
ritius sono stati gli arabi, in tempi molto lontani, che
la chiamavano Dina Arobi; nel 1505 sono arrivati i
portoghesi, con il navigatore Pedro Mascarenhas;
l’isola è stata colonizzata dagli olandesi, per ‘passa-
re la mano’ ai francesi. Gli inglesi se l’accaparrano
nel 1814 con il Trattato di Parigi. L’isola è diventata
indipendente solo il 12 marzo 1968 e repubblica 24
anni più tardi. Una repubblica che non comprende
“Si ha l’impressione che... il paradiso sia solo l’isola che deve il nome al Principe olandese
Maurice de Orange-Nassau, ma anche tre luoghi
stato copiato da Mauritius”. paradisiaci circostanti: la piccola isola di Rodriguez
(560 km a est), l’arcipelago delle Cargados Gara-
Mark Twain yos, che è chiamato anche St. Brandon (400 km a
nord est) e le due isole disabitate di Agalega (1.000
km a nord).
3HSPUN\H\MÄJPHSLuS»PUNSLZLTHPSJYLVSVLPSMYHUJL-
se sono quelle più comunemente parlate. La popo-
lazione si compone di diversi gruppi etnici: indiani
(indù e musulmani), africani, europei e cinesi.

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SPECIALE MARE MAURITIUS

delle verdi distese della canna da zucchero; e ancora i pesce. Una cucina quindi internazionale e originale allo
giardini botanici e l’incantevole Ile aux Cerfs, (l’isola dei stesso tempo.
cervi) circondata da una fantastica laguna. Una meta meravigliosa, insomma. D’altra parte nel suo
Vale la pena soffermarsi nella capitale Port Louis, e nel diario di viaggio ‘Following the Equator’, Mark Twain an-
suo mercato tradizionale. Ma anche nei negozi di fran- nota: “Si ha l’impressione che sia stata creata prima Mau-
cobolli e soprattutto in quelli di modellismo. Affascinanti ritius e poi il paradiso, e che il paradiso sia stato copiato
i templi e le chiese, sparsi su tutta l’isola, testimonianza da Mauritius”. Peccato non poter più incontrare un Dodo,
delle varie religioni. Campeggiano le statue dedicate al dio celebre uccello che si è estinto dopo l’arrivo sull’isola dei
Shiva. Ma non si possono perdere neppure gli spettacoli colonizzatori europei.
tradizionali, tra i quali quello tipico che comprende la dan-
za folcloristica chiamato ‘Sega’. Mauritius
Una particolare attenzione merita poi la gastronomia: Le
Speciale combinazione Reunion +
diverse culture coesistenti fanno di Mauritius una fra le
località più varie e ricche a livello gastronomico, dove tut- Mauritius
to si può mangiare, e bene. Moltissimi i piatti tradizionali, Partenze ogni Lunedi da Milano con
dalle origini più diverse: la rougaille, una salsa speziata a Air Mauritius
base di pomodori e zenzero con cui condire sia pesce Reunion: Grand Hotel du Lagon***** (3 notti) - Prima colazione
che carne, s’inserisce nella miglior tradizione della cucina Mauritius: Beau Rivage Resort***** (4 notti) - Mezza pensione
creola; vindaye, salsa di senape servita con pesce freddo, Quote a partire da 1.285,00* per persona in doppia
così come il chutney, insalata a base di frutta, ortaggi e ZVNNPVYUPÄUVHS.P\NUV
spezie, sono piatti di origine indiana; il bol renversé, una * Tasse di biglietteria e spese di prenotazione escluse
zuppa di gamberetti, tagliatelle e pollo, proviene diretta- Per info e prenotazioni:
mente dalla cucina cinese; la cucina francese domina
poi con le sue buonissime zuppe. Il sapore più tipico di
Mauritius rimane comunque il curry, a base di carne o di

Mauritius, che ha iniziato solo di recente a conoscere protette dalla barriera corallina che forma lagune dai
l’impatto con il turismo mondiale, è un’isola ‘comple- colori spettacolari su cui si affacciano gli splendidi hotel
ta’ che offre bellissime spiagge di sabbia bianca, la- e resort per cui questa costa va famosa.
gune meravigliose nelle quali si possono praticare tutti A occidente l’isola è caratterizzata dai rilievi montuosi
gli sport acquatici: immersioni semplici e appaganti, di Moka e della Chaîne de Grand Port, che accom-
alla scoperta di affascinanti relitti, incontrando enormi WHNUHUVKHUVYKHZ\KPSWYVÄSVKLSSHJVZ[H0S[LYYP[V-
ISOLA DEI CERVI
THNUPÄJH PZVSH [YVWPJHSL KV]L [\[[V
pesci scorpione, rare specie di pesci angelo e coppie YPV u H[[YH]LYZH[V KH U\TLYVZP Ä\TP JVTL SH Grande
u WYLKPZWVZ[V WLY NSP Z]HNOP L NSP
di murene; poi vela, sci nautico, windsurf, pesca d’al- Rivière Noire, e i dislivelli morfologici creano dei sal- ZWVY[ UH\[PJP *P ZP SHZJLYn HTTHSPHYL
tura. L’immagine di un rosso tramonto tropicale o di ti d’acqua imponenti, come le bellissime cascate del KHS MHZJPUV KLSSL Z\L PUÄUP[L ZWPHNNL
una candida spiaggia lambita da una placida laguna Tamarin. Meno sviluppata turisticamente, ma non per VTIYLNNPH[L KHP ÄSHVZ L KLSSL SHN\UL
SPTWPKL L JHSTL IVYKH[L KHSSH SPULH KLS
turchese non rende completamente giustizia alla varie- questo meno affascinante, è l’ideale per gli amanti di 9LLMJOLZPZ[HNSPHUL[[VHSS»VYPaaVU[L
[nNLVNYHÄJHLWHLZHNNPZ[PJHJOLº4H\YP[P\Z»ZHVMMYPYL pace e tranquillità. La presenza quasi costante di vento
al visitatore. La costa nord si caratterizza per la bellezza garantisce uscite di sicuro divertimento agli amanti di
delle spiagge bianche, circondate e protette dalla bar- windsurf e vela.
riera corallina, piccolo paradiso per il turista in cerca di Per chi vuole alternare le giornate di mare con escur-
riposo e tranquillità. A disposizione di chi invece cerca sioni nell’entroterra, l’isola vanta più di 1.600 chilometri
un clima più mondano, ecco schiudersi le porte degli di strade asfaltate, circondate da coloratissimi alberi di
innumerevoli locali che si susseguono lungo il litorale bouganville. Con un’auto a noleggio o accompagnati
e che hanno guadagnato alla regione la fama di ‘Saint da un autista, si può godere lo spettacolare panorama
Tropez’ mauriziana. A completare le bellezze del nord JYLH[V KH JPTL TVU[\VZL HS[L ÄUV H V[[VJLU[V TL[YP
i bellissimi giardini di ‘Pamplemousses’, famosi in tut- (come l’altopiano Piton de la Petite Rivière Noire), fore-
[V S»6JLHUV 0UKPHUV ÄU KHS :L[[LJLU[V L TL[H KP ]P]V ste pluviali, cascate e crateri che ne ricordano l’origine
interesse per botanici e semplici visitatori. La costa vulcanica.
orientale e la zona sud hanno visto svilupparsi il turi- Per non parlare delle straordinarie terre colorate, rosse,
smo d’elite, grazie all’assoluta tranquillità delle spiagge, grigie, gialle e marroni di Chamarel, al centro dell’isola;

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SPECIALE MARE SEYCHELLES

:LS]HNNLLKPZHIP[H[LÄUVHSKPZ[HU[PVS[YLTPSSLJOPSV- seguono una dopo l’altra. La prima è Anse Lazio, protetta


metri da qualsiasi altra terra, meta turistica esclusiva solo KH\UHÄ[[HJVY[PUHKPWHSTL!X\HSJ\UVKPJLJOLZPHSHWPƒ
a partire dagli anni Settanta del Novecento, le isole Sey- bella spiaggia dell’Oceano indiano. Poi, indossando un
chelles offrono un’ampia varietà di aspetti di grande in- paio di scarpe da trekking e camminando per una ventina
[LYLZZL!WHUVYHTPTVaaHÄH[VJVUZWPHNNLPTWHYLNNPHIPSP di minuti, ecco Anse Georgette: al massimo si troverà una
e acque cristalline, contorniate da foreste lussureggianti: barca ancorata al largo; il più delle volte non c’è nessuno

Seychelles
ecco in sintesi cosi si può trovare in questo arcipelago a spartire questa piccola fetta di paradiso.
composto da 115 isole granitiche di leggendaria bellezza Il meglio è sulla piccola isola di La Digue a est di Praslin: in
Chi va in cerca di esotismo, sarà accontentato; e in ogni soli tre chilometri di lunghezza e uno di larghezza si con-
caso tutto ruota intorno all’acqua: quindi spiagge incan- centrano gli scenari geomarini più spettacolari. Immensi
tevoli e, se non si è ‘attrezzati’ per scendere nelle profon- blocchi di granito invadono per quasi 500 metri le rive di
dità marine (qui gli appassionati di subacquea possono sabbia e le lagune coralline, creando una successione di
trovare immersioni di livello mondiale), lo snorkeling regala piscine naturali. Poco più in là la lunga spiaggia di Grand
LA BELLEZZA FUORI DAL TEMPO comunque grandi emozioni. Le isole corrispondono esat- (UZL! ZHIIPH ÄUPZZPTH L HIIHNSPHU[L KV]L \U»HS[H K\UH
tamente a quello che ognuno immagina quando pensa ai nasconde il mare alla vista di chi arriva. L’ospitalità è ri-
‘paradisi tropicali’: sono davvero fra le più belle dell’Oce- dotta a poche ‘guest house’ e ville: l’isola non sarà quindi
ano indiano e, quindi, del mondo. mai sovraffollata.
Mahé, l’isola capitale, custodisce alcuni tra i litorali più bel- Grazie al secolare isolamento, poi, nell’arcipelago si in-
li: sabbia chiarissima tempestata di formazioni di granito e JVU[YHUVILUZWLJPLKPWPHU[LLÄVYPJOL]P]VUV\UP-
un mare che tende decisamente al colore dello smeraldo. camente qui; ecco che le Seychelles sono diventate una
La strada costiera che percorre il sud e l’ovest dell’isola specie di museo vivente e un santuario naturale. Fra le
porta alle baie più spettacolari, prima fra tutte Anse Inten- rarità vanno ricordate il nepente, le cui foglie formano una
dance: quasi trecento metri di battigia bianca inondata specie di ciotola per raccogliere l’acqua; la strana pianta
dal sole e carezzata dalle onde, che appare dopo una della medusa, ritenuta ormai estinta: ne esistono solo otto
vallata di imponente foresta tropicale. Un po’ più a nord esemplari nell’isola di Mahé, la più grande dell’arcipela-
ecco Turtle Bay: un nuovo vasto arenile che, per la forma NV"Z[\WLUKLVYJOPKLLKHPTHNUPÄJPJVSVYPLS»HSILYVWPƒ
concava, è protetto da qualsiasi corrente. Nello specchio caratteristico e leggendario, il Coco de mer, la palma di
d’acqua immobile dell’insenatura si vedono chiaramente mare con il seme più grande del mondo che cresce nella
MVYTHaPVUP KP JVYHSSV ZLTPZVTTLYZL ÄUV ]PJPUV H YP]H Vallée de Mai, dichiarata patrimonio mondiale dell’Une-
Ideale per nuotate con maschera e boccaglio, per osser- sco nell’isola di Praslin. È una palma che può vivere oltre
vare la fauna del reef anche in pochi centimetri di profon- 800 anni e produce i frutti più originali del mondo avendo
dità. In un paio d’ore di aliscafo (o in un quarto d’ora di le fattezze degli organi genitali maschile e femminile. La
bimotore) si può andare nell’isola di Praslin: ha in sé due pianta comincia a produrli intorno ai 25 anni di età e i
perle che vanno ‘scoperte’, oltre alle spiagge che si sus- MY\[[PPTWPLNHUVHUUPHTH[\YHYLYHNNP\UNLUKVWLZPJOL

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SPECIALE MARE MAURITIUS E SEYCHELLES

variano tra i 25 e i 40 chili. Il generale inglese Charles


George Gordon dello ‘Pascià’ (eroe popolare in Sudan
per la guerra contro lo schiavismo) alimentò la leggen-
da che si trattasse del biblico ‘albero del Bene e del
Male’ di Adamo ed Eva e che di conseguenza, proprio
qui alle Seychelles, potesse essere ubicato il Paradiso
terrestre. Praticamente in tutte le isole (in modo partico-
lare però a Le Digue) si possono ammirare tartarughe
giganti delle Seychelles (Geochelone gigantea).
Da non dimenticare il mitico Aldabra, l‘atollo di coral-
lo emerso più grande del mondo. In questa zone si
possono effettuare alcune fra le migliori immersioni
del mondo, in mezzo alle tartarughe marine, mentre le
Mante ‘veleggiano’ anche nelle acque basse ed è nor-
male incontrare grandi branchi di pesci pelagici e cernie
imponenti.
Non si devono però tralasciare aspetti culturali ed
escursionistici affascinanti. E sarebbe sbagliato non vi-
sitare la capitale Victoria, nell’isola di Mahé. Unico por-
to delle Seychelles, di fatto non ne è solo la capitale,
ma anche l’unica città, dato che tutti gli altri capoluoghi
(Baie Sant Anne a Praslin e La Passe a La Digue) sono
piccoli agglomerati urbani appena un po’ più grandi
degli altri. Con appena ottocentomila abitanti, riesce
a essere ugualmente una realtà frenetica con un tes-
suto sociale tipicamente creolo. Il baricentro della città
è rappresentato dalla torre dell’orologio, una copia in
scala molto ridotta della Clock Tower di Londra (senza
Big Ben), trasportata qui durante il periodo coloniale
britannico nel 1903. Fra mercato, Museo di storia natu-
rale, Museo nazionale e Giardino botanico, la città me-
rita una giornata di visita.
Durante il corso evolutivo della loro società, le Seychel-
les sono rimaste fedeli alle loro radici multietniche, e si
presentano ancora come un crogiolo di razze, tradizioni
e religioni provenienti dai quattro angoli del mondo. Le
SPUN\L\MÄJPHSPZVUV[YL!PSJYLVSVJHKLUaH[VKPHSL[[VKP
origine francese), l’inglese e il francese. La moneta lo-
cale è la rupia seychellese suddivisa in centesimi.

Seychelles
Partenze da Milano e Roma ogni
Domenica, Lunedì e Venerdì con
Air Seychelles
Isola di Mahè: Le Meridien Barbarons****
(3 notti) - Mezza Pensione
Isola di Praslin: New Emerald Cove****
(4 notti) - Mezza Pensione
Quote a partire da   per persona in doppia
* Tasse di biglietteria e spese di prenotazione escluse
Per info e prenotazioni:

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