Sei sulla pagina 1di 16

Il sistema dei canali o meridiani

Questo testo è tratto dal volume scritto dal dott. Lucio Sotte intitolato Qi
Gong edito dai Quaderni di Medicina Naturale dato alle stampe nel 1995

Il complesso sistema di conduzione dell’energia attraverso i meridiani (jing luo)


costituisce, insieme alle leggi dello yin e dello yang, alla teoria dei cinque
movimenti ed a quella dei “tre tesori” energia, sangue e liquidi organici, uno
dei principi fondamentali della medicina cinese.
Con il termine cinese jing luo si intende dare l’idea di sistema di conduzione
energetica, perché il termine “jing” in cinese significa ordito, filo teso ed il
termine “luo” è traducibile con la parola ramificazione. Quindi jing luo vuol
dire sistema di vasi e ramificazioni che servono a far circolare l’energia. Questo
sistema è peculiare della medicina cinese. Nella nostra medicina occidentale
infatti si conoscono dei sistemi di conduzione come quello linfatico o del
sangue o quello nervoso, ma sono sempre sistemi con un supporto organico
preciso. I meridiani, invece, sono percorsi di energia ed anche il termine di
“canali” spesso usato per definirli, non deve lasciar pensare ad un substrato
anatomico. Come abbiamo già detto, però, questo sistema di conduzione
energetica è strettamente legato agli altri sistemi di conduzione del nostro
organismo, tant’è vero che spesso i meridiani hanno un percorso per qualche
tratto sovrapponibile a quello del sistema circolatorio sanguigno, linfatico o
nervoso.
Il primo compito dei meridiani è quello di collegare energeticamente le varie
parti del corpo, quindi la regione alta con la bassa, quella anteriore con la
posteriore, la destra con la sinistra e così avanti. I meridiani sono inoltre in
correlazione con gli organi e i visceri e con il loro movimento corrispondente.
Ogni meridiano, poi collegherà, il proprio organo e il proprio viscere con la
periferia e con un tratto più o meno esteso di tessuto cutaneo, tramite un
percorso interno e profondo ed un percorso esterno e superficiale sul quale sono
localizzati i vari punti di agopuntura (agopunti).
Questo compito dei meridiani di mettere in relazione l’interno con l’esterno è
particolarmente importante, dal momento che l’uomo non è un’entità separata
dall’ambiente esterno e risente notevolmente di tutte le variazioni climatiche. I
meridiani danno la possibilità agli agenti cosmici di influire positivamente sul
nostro organismo, allo stesso tempo, lo proteggono da attacchi esterni.
Il percorso dei meridiani è costellato da punti: i punti di agopuntura (agopunti).
Questi punti possono essere influenzati da modificazioni interne e, a loro volta,
se stimolati dall’esterno, per mezzo degli aghi, possono esercitare un’azione
riflessa sugli organi e sui visceri.
Il meccanismo di azione dell’agopuntura si avvale della stimolazione di questi
punti per ottenere un riequilibrio energetico di tutto l’organismo.
Passeremo ora a dividere i meridiani secondo la classificazione proposta da
Nguyen Van Nghi nel suo libro “Pathogenie et Pathologie Energetiques dans
le Médecine Chinoise” (Patogenesi e Patologie Energetiche nella Medicina
Cinese).
Tale classificazione distingue:
– 12 meridiani principali: jing mai;
– 12 meridiani tendino-muscolari, jing jin;
– 12 vasi luo trasversali;
– 16 vasi luo longitudinali, luo mai;
– 12 meridiani distinti, jing bie;
– 8 meridiani curiosi, qi jing ba mai.
Esistono inoltre 365 luo di rami-ficazione.
Possiamo esemplificare questa classificazione dicendo che esistono i meridiani
principali, che sono l’ossatura del sistema di relazione yin-yang, interno-esterno
al loro interno circola secondo un ciclo molto specifico l’energia nutritiva.
Troviamo poi i meridiani secondari che essendo più superficiali posseggono
due compiti principali: irrorare i tessuti più esterni e arrestare gli attacchi
patogeni in superficie prima che raggiungano i meridiani principali e quindi gli
organi e i visceri; i meridiani secondari veicolano soprattutto energia difensiva.
Ci sono infine i meridiani curiosi che rappresentano un sistema di circolazione
preferenziale e riserva energetica dell’energia ancestrale e vanno a rafforzare il
ruolo dei meridiani prin-cipali.
I meridiani principali sono spesso paragonati a dei “fiumi” che permettono la
circolazione dell’energia (in particolare di quella nutritiva), quelli curiosi sono
invece dei “laghi” che permettono l’accumulo e la distribuzione dell’energia (in
particolare di quella ancestrale) in caso di bisogno.
I 12 meridiani principali (jing mai) vanno suddivisi in due gruppi, ciascuno di 6
meridiani:
Il primo gruppo è rappresentato dai 6 meridiani principali yin, collegati ai
cinque organi (zang), cui si aggiunge il maestro del cuore, associato secondo la
legge dei cinque movimenti al Fuoco:
– meridiano principale del fegato;
– meridiano principale del cuore;
– meridiano principale del maestro del cuore;
– meridiano principale della milza- pancreas;
– meridiano principale del polmone;
– meridiano principale del rene.
Il secondo gruppo è rappresentato dai 6 meridiani principali yang, collegati ai
sei visceri (fu):
– meridiano principale della vescicola biliare;
– meridiano principale dell’intestino tenue;
– meridiano principale del triplo riscaldatore;
– meridiano principale dello stomaco;
– meridiano principale del grosso intestino;
– meridiano principale della vescica.
Dal momento che, come abbiamo detto, il corpo umano è suddiviso in zone yin
e in zone yang (il dorso è yang rispetto all’addome yin, la superficie esterna
dorsale e laterale degli arti è yang, rispetto alla superficie interna e mediale yin
e così via), i meridiani yang percorreranno zone yang e i meridiani yin
percorreranno zone yin.
Per quanto riguarda, però, l’addome bisogna dilungarsi in una spiegazione più
prolungata. Il meridiano principale dello stomaco, che è di natura yang,
percorre tutto l’addome, di natura yin, a due distanze dalla linea mediana.
Questa apparente contraddizione si spiega pensando che, a questo livello, lo yin
e lo yang non si distinguono più secondo la logica “addome = yin e dorso =
yang”, ma secondo il criterio “interno = yin ed esterno = yang”. Il meridiano
dello stomaco ha infatti un percorso esterno yang, mentre i meridiani yin del
piede, pur avendo dei punti superficiali, hanno prevalentemente un percorso
interno e dunque yin.
Esistono 6 meridiani della mano (shou), che sono yang rispetto ai 6 meridiani
del piede (xu), che sono yin; ai primi sono legate manifestazioni
prevalentemente energetiche e dunque yang, se confrontate con quelle
prevalentemente organiche, dunque yin, dei secondi.
Ricordiamo che i 12 meridiani principali collegano l’interno (li) con l’esterno
(biao) e l’alto yang con il basso yin.

La circolazione dell’energia
Nei meridiani principali circola soprattutto energia nutritiva, che, come
abbiamo visto, proviene sia dall’energia alimentare (gu qi) che da quella
cosmica (da qi) di origine celeste. Ricordiamo che l’energia centrale (zhong qi)
meta-bolizza, a livello dello stomaco e della milza-pancreas (riscaldatore
medio), l’energia degli alimenti che viene così divisa in due forme di energia,
una pura (qing qi) che, unita all’energia cosmica o celeste (da qi o tian qi) al
livello del torace (riscaldatore superiore) darà origine all’energia nutritiva (rong
qi o ying qi) ed una impura (zhuo qi) che, dopo una successiva purificazione a
livello dell’intestino, darà luogo all’energia difensiva (wei qi) che viene
veicolata in alto al riscaldatore superiore.
L’energia nutritiva va a concentrarsi a livello del polmone che, nella sua
funzione di organo propulsore, la indirizza ai meridiani principali, secondo un
processo ciclico circadiano, mensile, annuale.
Prendendo in esame il ciclo circadiano dell’energia nutritiva, vedremo che gli
organi e i visceri sono messi secondo quest’ordine: polmone, grosso intestino,
stomaco, milza-pancreas, cuore, in-testino tenue, vescica, rene, maestro del
cuore, triplo riscaldatore, vescicola biliare, fegato.
Rapportando questo ciclo alle ore del giorno ci accorgiamo che, sia in una
rappresentazione lineare che in una rappresentazione circolare del tempo,
l’energia nutritiva predomina in ogni organo, viscere o meridiano per due ore.
Dal momento che il ciclo nictemerale in Cina inizia alle 3.00 del mattino, come
abbiamo già visto parlando del calendario cinese, sarà proprio quella l’ora
corrispondente al polmone. Se pensiamo poi che il giorno in Cina è diviso in 12
ore, ognuna delle quali corrisponde a 2 ore occidentali, non è strano che il
meridiano del polmone avrà il suo apporto massimo di energia nutritiva proprio
dalle 3.00 alle 5.00 del mattino. Nell’ora successiva, (cioè dalle 5.00 alle 7.00),
la rong qi decrescerà nel polmone per accumularsi, invece, nel grosso intestino
e così avanti per tutti gli organi e i visceri successivi.
Se usiamo lo stesso criterio di rappresentazione sia lineare, che circolare, per
dare una collocazione anche spaziale al circolo dell’energia nutritiva, ci
accorgiamo che nello schema lineare i visceri saranno posti in alto e gli organi
in basso e in quello circolare gli organi all’interno e i visceri all’esterno.

Il percorso dei 12 meridiani principali


Bisogna tenere presente che i 12 meridiani principali seguono ognuno un
tragitto interno e uno esterno. Il tragitto interno collega il meridiano all’organo
o al viscere e quello esterno lo mette in rapporto con il tessuto cutaneo.
Descriviamo ora il percorso dei 12 meridiani principali.

Meridiano principale del polmone (LU)


Il meridiano principale del polmone origina dallo stomaco (riscaldatore medio)
e, nel suo percorso interno, risale fino ai polmoni, per esteriorizzarsi al punto
1LU-zhongfu, sotto il bordo inferiore della clavicola. Discende
superficialmente lungo la parte interna del braccio e dell’avambraccio e termina
al punto 11LUshaoshang, all’angolo ungueale radiale del pollice. Da qui parte
un vaso che si collega al punto 1LI all’indice.
Meridiano principale del grosso intestino (LI)
Il meridiano principale del grosso intestino inizia dal punto 1LI-shangyang
all’angolo ungueale radiale dell’indice, risale lungo la parte dorsale
dell’avambraccio e del braccio, per arrivare alla spalla, al punto 14GV e, infine,
al punto 12ST, nell’incavo sopraclavicolare. Da qui partono due vasi, uno
interno che raggiunge il viscere grosso intestino ed uno esterno che sale al collo
ed al viso fino al bordo contro-laterale del solco naso-labiale, al punto 20LI-
yingxiang.

Meridiano principale dello stomaco (ST)


Dal punto 20LI un vaso sale all’1 della vescica e poi scende nel solco orbitale
inferiore al punto 1ST-chengqi, da cui origina il meridiano dello stomaco, esso
scende poi lateralmente al naso, si porta fino alla mandibola e risale fino
all’orecchio ed alla parte laterale della fronte. Un altro ramo scende dal punto
9ST, localizzato sulla carotide esterna ed arriva al punto 11ST, alla base del
collo. Da qui un vaso collaterale va fino al punto 14GV ed il meridiano
principale prosegue, passando per il cavo sovra-claveare, fino allo stomaco. Il
percorso esterno del meridiano scende lungo il torace e l’addome e poi lungo il
bordo antero esterno della coscia, del ginocchio e della gamba, raggiunge il
piede e finisce vicino all’unghia del 2° dito del piede al punto 45ST-lidui. Da
qui parte un vaso che lo collega al meridiano successivo all’alluce.

Meridiano principale
della milza-pancreas (SP)
Il meridiano milza-pancreas inizia all’alluce, al punto 1SP-yinbai, risale lungo
la parte interna del piede, della caviglia, della gamba, del ginocchio e della
coscia, fino al perineo, si collega col punto 4CV, sale all’addome, allo stomaco,
alla milza e raggiunge il cuore; un altro vaso interno risale fino alla gola ed alla
lingua ed un altro, sempre dallo stesso punto, discende nella parte laterale del
torace e finisce al punto 21SP-dabao, nel sesto spazio intercostale. Da qui un
vaso raggiunge il cuore.
Meridiano principale del cuore (HT)
Il meridiano principale del cuore incomincia nel cuore ed arriva all’intestino
tenue. Un altro vaso parte dal cuore, sale alla gola, arriva al cavo dell’ascella al
punto 1HT-jiquan e poi da lì va alla parte più interna del braccio, del gomito e
dell’avambraccio per portarsi fino all’angolo ungueale radiale del mignolo, al
punto 9HT-shaochong. Si unisce, mediante un vaso, al meridiano principale
dell’intestino tenue, nel punto 1 intestino tenue, sempre al mignolo.

Meridiano principale dell’intestino tenue (SI)


Il meridiano principale dell’intestino tenue parte dal punto 1SI-shaoze,
all’angolo ungueale ulnare del mignolo. Percorre la parte esterna e dorsale della
mano, del polso, dell’avambraccio e del braccio ed arriva alla parte posteriore
della spalla, segue poi il bordo della scapola, fino al trapezio, nella faccia
posteriore. Prende rapporto con il punto 11 e 12BL ed il 14GV, ed arriva al
12ST. Un vaso interno penetra nel torace e, passando per il cuore e il
diaframma, arriva all’intestino tenue. Il vaso esterno, dal punto 12ST, arriva
fino alla mandibola e, attraverso la guancia, raggiunge l’occhio e ridiscende
all’orecchio. Un altro vaso arriva al 18SI sullo zigomo, da lì arriva all’occhio e
termina al punto 19SI-tinggong, il meridiano si collega con il punto 1BL.

Meridiano principale della vescica (BL)


Il percorso del meridiano principale della vescica ha inizio al punto 1BL-
jingming, all’angolo interno dell’occhio, sale alla fronte, passa sopra alla volta
cranica e arriva al punto 7BL, lateralmente al vertice del cranio. Qui si unisce al
meridiano curioso vaso governatore, penetra nel cervello e arriva all’orecchio.
Prosegue fino alle vertebre cervicali, scende ancora al punto 10BL alla nuca e
qui si divide in due rami: uno interno, che scende parallelamente alla linea
mediana posteriore, si collega con i reni, la vescica, passa poi all’estremità
inferiore del coccige, per raggiungere il cavo popliteo, alla piega del ginocchio;
uno esterno, che scende parallelo al primo e più lateralmente per finire anche
questo al cavo popliteo. I due rami, riunificati a livello del cavo popliteo,
scendono posteriormente per arrivare lungo la gamba fino al malleolo esterno e
da lì al punto 67BL-zhiyin, all’angolo ungueale esterno del quinto dito del
piede. Da qui parte un vaso che raggiunge il punto 1KI.

Meridiano principale del rene (KI)


Il percorso del meridiano principale del rene inizia dal punto 1KI-yongquan,
sulla pianta del piede tra i cuscinetti plantari. Sale, attraverso la parte interna
del piede, della caviglia e della gamba, del ginocchio e della coscia, per
penetrare nel perineo, arriva alla vescica e da qui, un vaso va verso i reni, per
dirigersi poi al fegato, ai polmoni, ed arrivare fino alla lingua. Dai polmoni un
vaso va al cuore e al maestro del cuore. Dalla vescica parte anche un tragitto
esterno, che si collega con i punti 3 e 4CV, sale parallelo alla linea mediana
sulla parete addominale e toracica, per terminare al punto 27KI-yufu, nello
spazio costo-sterno-claveare.

Meridiano principale
del maestro del cuore (PC)
Il meridiano principale del maestro del cuore inizia al centro del torace. Si
unisce al cuore e va a ramificarsi nello stomaco. Un vaso parte dal punto 17CV,
emerge 1PC-tianchi e va verso la parte interna del braccio, gomito,
avambraccio per terminare al punto 9PC-zhongchong, all’angolo ungueale
radiale del medio.
Un vaso parte dal punto 8PC, raggiunge l’anulare e si congiunge con il
meridiano del triplo riscaldatore.

Meridiano principale
del triplo riscaldatore (TE)
Il meridiano principale del triplo riscaldatore parte dall’angolo ungueale ulnare
dell’anulare al punto 1TE-guanchong e passando sul dorso della mano, arriva
alla regione dorsale dell’avambraccio, del gomito, del braccio e alla parte
laterale della spalla, fino al trapezio, al 14GV e poi al punto 12ST, dove penetra
nel petto e arriva, attraverso lo stomaco, all’intestino. Il vaso esterno continua
lateralmente al collo, arriva al mastoide, circonda in avanti l’orecchio ed arriva
al bordo orbitale inferiore.
Un altro vaso passa attraverso l’orecchio interno, arriva fino alla mandibola, per
raggiungere l’estremità esterna del sopracciglio al punto 23TE-sizhukong. Da
qui un vaso raggiunge l’angolo esterno dell’occhio al punto 1GB.

Meridiano principale della vescicola biliare (GB)


Il meridiano principale della vescicola biliare, inizia al punto 1GB-tongziliao,
all’angolo esterno dell’occhio, arriva al davanti dell’orecchio e poi alla sutura
fronto-parietale, ridiscende ed arriva all’apofisi mastoidea, sale di nuovo, fino
alla volta cranica, va alla fronte, ritorna posteriormente alla nuca, scende poi
alla regione laterale del collo e si collega con il punto 12ST; da qui un vaso
interno raggiunge la vescicola biliare ed il fegato, il percorso esterno scende
poi alla regione toracica ed addominale laterale, passa per l’anca, si congiunge
con l’osso sacro e, passando per la zona laterale della coscia, del ginocchio e
della gamba, raggiunge l’angolo esterno del 4° dito del piede al punto 44GB-
zuqiaoyin. Da qui parte un vaso che si collega con il punto 1LR.

Meridiano principale del fegato (LR)


Il meridiano principale del fegato inizia all’angolo ungueale esterno dell’alluce
al punto 1LR-dadun, risale lungo la parte interna del piede, della caviglia, della
gamba, del ginocchio e della coscia, raggiunge il pube, si collega con il punto
4CV, penetra nell’addome e si collega con il fegato, la vescicola biliare, lo
stomaco, la parete toracica laterale e si ramifica per arrivare alla gola, agli occhi
e alla sommità del cranio.
L’ultimo punto del meridiano 14LR-qimen si trova nel sesto spazio inter-
costale.

I meridiani secondari
I meridiani secondari presentano dei percorsi grossolanamente sovrappo-nibili a
quelli dei meridiani principali corrispondenti, ma sono più superficiali di questi
e svolgono il compito di nutrire i tessuti più esterni e di difendere l’organismo
dagli attacchi delle energie cosmopatogene (vento, freddo, umidità, secchezza
etc.) per impedire l’attacco dei meridiani principali.
Ad ogni meridiano principale cor-rispondono: un meridiano tendino-muscolare,
un vaso luo trasversale, un vaso luo longitudinale ed un meridiano distinto. Non
descriviamo i loro percorsi perché non sono determinanti per la pratica delle
ginnastiche mediche, sono invece importanti per l’applicazione
dell’agopuntura.

Meridiani curiosi

Si tratta di un sistema di canali energetici distinto da quello dei meridiani


principali. Il “Classico di Medicina Interna” Nei Jing paragona la circolazione
energetica dei meridiani principali allo scorrere di fiumi, mentre i meridiani
curiosi vengono assimilati a laghi o bacini. Questo paragone fa pensare ad una
circolazione lenta e ad un’energia più “pesante” di quella dei meridiani
principali.
Pur appartenendo ad un sistema separato, i meridiani curiosi sono correlati ai
principali in modo da costituire un sistema di sicurezza: sono infatti in grado di
raccogliere il “troppo pieno” in condizioni di sovraccarico, così come possono
immettere energia nella rete dei canali principali in caso di necessità.
Come già affermato, questi canali sono percorsi prevalentemente da un’energia
dalle caratteristiche particolari, l’energia ancestrale; tuttavia in essi sono
presenti anche gli altri tipi di energia e, proprio per questo, costituiscono un
prezioso sistema di riserva ed immagazzinamento.
Distinguiamo quattro meridiani curiosi di prima generazione e quattro di
seconda: nello spazio compreso tra i due reni, corrispondente al ming men, ove
viene custodita l’energia ancestrale, origina una via energetica denominata
“tronco comune” che si porta verso il basso per emergere al centro del rafe
perineale. Qui originano tre meridiani curiosi di prima generazione
(direttamente dal tronco comune):
– du mai, vaso governatore o mare dei meridiani yang: scorre prevalentemente
nella regione posteriore (massimo yang), lungo la linea sagittale mediana,
percorrendo tutta la colonna vertebrale; sempre percorrendo la linea mediana
giunge al vertice, alla fronte, al naso, per terminare al mascellare superiore,
nello spazio tra i due incisivi. Tutti i meridiani yang convergono al du mai
(mare dei meridiani yang).
– ren mai, vaso concezione o mare dei meridiani yin: scorre nella zona
anteriore, lungo la linea mediana (massimo yin) risalendo lungo l’addome, il
torace, il collo e giunge al viso ove si anastomizza col du mai. Ad esso
convergono tutti i meridiani yin (mare dei meridiani yin). Il termine vaso
concezione si riferisce alla sua importanza durante la gravidanza.
– chong mai, vaso strategico risale con un ramo lungo l’addome ed il torace
(sovrapposto al meridiano principale del rene) per raggiungere il collo e la
bocca circondandola; altri due rami scendono lungo l’arto inferiore (faccia
interna) sino al piede; un ultimo ramo infine risale lungo la faccia anteriore dei
corpi vertebrali. La molteplicità delle sue diramazioni pone in relazione l’alto
col basso, l’interno con l’esterno, la superficie anteriore con quella posteriore:
per questo è anche chiamato vaso strategico o di collegamento.
– dai mai, vaso cintura si tratta del quanrto meridiano curioso di prima
generazione; esso nasce direttamente dalla loggia renale, si superficializza a
livello lombare al punto 23BL shenshu e si porta in avanti ed in basso verso le
spine iliache, inglobando l’addome come una cintura. Non origina dal tronco
comune, come gli altri tre meridiani curiosi appena descritti, ma direttamente
dai reni e, per questo motivo, è considerato anch’esso di prima generazione.
I meridiani curiosi di seconda generazione sono quattro e non originano dal
“tronco comune” o direttamente dalla “loggia renale”, bensì dai meridiani
principali di rene e vescica, pertanto anch’essi sono in stretta relazione con
l’energia ancestrale e col movimento Acqua:
– yang qiao: origina a livello della parte esterna della caviglia, sotto il malleolo
peroneale e risale verso la testa, dopo essersi inserito all’anca ed alla spalla;
termina alla nuca dopo aver irrorato le palpebre e l’occhio. Da questa
descrizione sommaria del percorso, osserviamo che contrae rapporto con la
caviglia e le grosse articolazioni e ciò giustifica il termine “qiao” che significa
movimento.
– yin qiao: percorre la parte interna della gamba e della coscia; iniziando sotto
il malleolo interno, risale lungo la superficie anteriore del tronco ed arriva agli
occhi ed alla nuca.
– yin wei (wei significa legame) lega tra loro i meridiani yin del piede, penetra
nell’addome e nel torace per riemergere alla gola ove si anastomizza col chong
mai.
– yang wei: svolge la stessa funzione di legame tra i meridiani yang
interessando anch’esso l’anca, la spalla, la nuca e l’estremità cefalica.
Ogni meridiano curioso di prima generazione si anastomizza con uno di
seconda generazione secondo una logica yin/yin e yang/yang, costituendo così
una coppia ed un sistema energetico unitario. Esistono alcuni punti specifici,
denominati “punti chiave”, che svolgono la funzione di stimolare la
circolazione energetica dei meridiani curiosi (vedi tabella I).
Per concludere sinteticamente possiamo dire che i meridiani principali sono
strettamente correlati agli organi ed ai visceri corrispondenti ed in essi circola
prevalentemente energia nutritiva; i meridiani curiosi non sono correlati al
sistema degli organi e visceri, bensì ai visceri curiosi ed al rene ed in essi
circola preferenzialmente l’energia ancestrale. Esaminiamo ora più
dettagliatamente i vari meridiani curiosi ed il loro percorso.

Meridiano curioso
ren mai o vaso concezione
Ren significa “direzione” o “responsabilità” in relazione anche alla
responsabilità di procreare e portare a termine la gravidanza, a ciò si collega
anche la denominazione “concezione”. È il “mare dei meridiani yin” perché
tutti i meridiani yin sono collegati con il ren mai.
Origina dal rene e si porta, seguendo il tronco comune, al perineo al punto 1CV
- huiyin. Risale al pube e si dirige verso l’alto seguendo la linea sagittale
mediana e passando per la regione ipogastrica, sottombelicale, ombelicale,
epigastrica, xifoidea, sternale, fino alla fossetta soprasternale; sale, seguendo
sempre la linea sagittale mediana e passando per la gola, arriva al mento,
contorna le labbra e si biforca in due rami che raggiungono la zona sottorbitale
(vedi figura 1).

Meridiano curioso
du mai o vaso governatore
Du significa “governare” da cui la denominazione di “vaso governatore”; è il
“mare dei meridiani yang” che si collegano ad esso anastomizzandosi al punto
14GV - dazhui situato sotto la settima vertebra cervicale.
Origina da rene e, seguendo il tronco comune, emerge al centro del perineo al
punto 1CV - huiyin, si dirige posteriormente al punto 1GV - changqiang
localizzato dietro la punta del coccige. Da qui prosegue, salendo lungo la linea
sagittale posteriore, in regione coccigea, sacrale, lombare, dorsale, cervicale ed
arriva alla nuca al punto 16GV - fengfu, continua sempre sulla linea mediana,
arrivando al vertice del cranio al punto 20GV - baihui; raggiunge poi la fronte,
la radice del naso, il naso, il solco naso-labiale, per terminare alla gengiva
superiore ed al mascellare superiore, tra i due incisivi (vedi figura 2)

Meridiano curioso
chong mai o vaso strategico
Chong significa “incrocio” ed anche “strategia”, da cui la sua denominazione
“vaso strategico”; questo meridiano distribuisce l’energia ancestrale a tutto
l’organismo e svolge un ruolo fondamentale anche nei confronti del sangue per
cui è denominato anche “mare del sangue”.
Origina da rene e, seguendo il tronco comune, emerge al centro del perineo al
punto 1CV - huiyin, si divide in due rami: uno posteriore sale lungo la colonna
vertebrale, uno anteriore – il principale – si dirige verso l’avanti ed emerge al
punto 4CV - guanyuan, si divide poi in due diramazioni (destra e sinistra) che
scendono ed arrivano in zona sovrapubica, al punto 11KI - henggu e risalgono,
anasto-mizzandosi con i punti del meridiano principale del rene fino al punto
27KI - shufu, sale alla gola poi con un percorso che si unifica al punto 23CV -
lianquan, dove si anastomizza con il meridiano curioso yin wei; poi il
meridiano risale, biforcandosi in due tragitti (destro e sinistro), circonda le
labbra e termina all’angolo interno dell’occhio al punto 1BL - jingming.
Lungo il percorso addominale e toracico il meridiano si anastomizza con i punti
del meridiano principale dello stomaco e del meridiano curioso ren mai.
Dal punto 11KI - henggu un ramo si dirige al punto 30ST - qichong da cui parte
una diramazione discendente che, percorrendo la faccia interna dell’arto
inferiore – ed anastomizzandosi con il 10SP - xuehai – arriva alla regione
malleolare interna ed alla regione interna del piede dove si collega con i punti
shu-yuan dei meridiani yin, con il punto chiave 4SP - gongsun e con il punto
1KI - yongquan che si trova sulla pianta del piede, tra i due cuscinetti plantari
(vedi figura 3).

Meridiano curioso
dai mai o vaso della cintura
Dai significa “cintura” da cui la denominazione “vaso cintura” che è in
relazione con il suo tragitto trasversale.
Inizia dalla loggia renale ed emerge al punto 23BL - shenshu, si dirige
anteriormente e si collega con il suo punto chiave 26GB - daimai e
proseguendo prende contatto con i punti 27GB - wushu e 28GB - weidao,
raggiunge infine l’ombelico. Avvolge tutti i meridiani che passano per la vita
circondandoli a “cintura” e prende con essi rapporto – ad eccezione del
meridiano principale del fegato.

Meridiano curioso yin wei


o vaso di collegamento yin
Wei significa “legame” da cui il nome “vaso di collegamento”; il meridiano
collega tra loro i meridiani yin.
Inizia al punto 9KI - zhubin nella regione interna della gamba, risale fino
all’inguine, al punto 13SP - fushe, e si divide in tre rami: il primo ramo – quello
della milza – si anastomizza con i punti 15SP - daheng e 16SP - fuai; il secondo
ramo – quello del fegato – si anastomizza con il punto 14LR - qimen; il terzo
ramo – quello del rene – si anastomizza con i punti 22CV - tiantu e 23CV -
lianquan.

Meridiano curioso yang wei


o vaso di collegamento yang
Wei significa “legame” da cui il nome “vaso di collegamento”; il meridiano
collega tra loro i meridiani yang.
Inizia al punto 63BL - jingmen che si localizza sulla regione esterna del piede e
risale lungo la faccia esterna della gamba al punto 35GB - yangjiao. Si
anastomizza all’anca con il 29GB - juliao (comune a yang qiao), percorre la
zona posteriore e laterale del dorso sino ad arrivare alla regione posteriore della
spalla al punto 10SI - naoshu (comune a yang qiao), risale poi verso il bordo
superiore del trapezio ai punti 15TE - tianliao e 21GB - jianjing; da qui si
dirige verso la tempia e poi risale alla fronte ai punti 13GB - benshen e 14GB -
yangbai; percorre il meridiano della vescicola biliare fino al punto 20GB -
fengchi (comune a yang qiao); si anastomizza poi con il meridiano du mai al
punto 16GV - fengfu.

Meridiano curioso yin qiao


o vaso del movimento yin
Inizia al punto 2KI - rangu, sotto lo scafoide e raggiunge il suo punto chiave,
6KI - zhaohai, sotto il malleolo interno, da qui sale al punto 8KI - jiaoxin sulla
regione interna della gamba e poi sale ancora lungo la faccia interna dell’arto
inferiore per raggiungere la zona sovrapubica al punto 2CV - qugu, da dove
entra nel piccolo bacino per interessare gli organi genito-urinari. A questo
livello, dopo aver subito una decussazione, il percorso sale internamente, lungo
la parete addominale e toracica, e giunge al 12ST - quepen nella fossetta
sovraclaveare, si dirige poi al 9ST - renying, sulla carotide, e sale al viso fino a
raggiungere l’angolo interno dell’occhio al punto 1BL - jingming, percorre poi
il meridiano della vescica fino alla nuca, dove termina al punto 10BL - tianzhu.

Meridiano curioso yang qiao


o vaso del movimento yang
Inizia al punto 62BL - shenmai, sotto il malleolo esterno, passa al 61BL -
pushen ed al 59BL - fuyang, percorre la regione postero-laterale dell’arto
inferiore, arriva all’anca, in corrispondenza del punto 29GB - juliao, sale
ancora a livello dorsale per raggiungere la spalla in cui si collega ai punti 10SI -
naoshu, 15LI - jianyu e 16LI - jugu; si sposta quindi medialmente, percorre il
collo ed il volto fino al punto extra yintang dove si decussa e, dopo essere
passato nel versante controlaterale, si anastomizza con i punti 1BL - jingming,
1ST - chengqi, 3ST - juliao e 4ST - dicang; un ramo parte posteriormente per
raggiungere il punto 20GB - fengchi ed il 16GV - fengfu.