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SUPERORGANISM

EMEL
N° 312 | GENNAIO 2018 | EURO 8,50
GWENNO
STARCRAWLER HMLTD SIMON IMARHAN REYNOLDS PRURIENT LIZZY GOODMAN
MOHA LA SQUALE
NEKO AT STELLA CHEATER MR.
SLICKS BILLY BRAGG
AIRPLANE MAN DEPECHE MODE BATHS
THE ORIELLES
MEGAN MAYHEW BERGMAN
POLVERE DI STELLE SMERZ
GLAM ROCK 2018 SUDAN ARCHIVES
WEDGE
RETROPOLIS YAEJI
NEBULA ALDO BECCA
ELIUS INFERNO
& THE MAGIC OCTAGRAM
GENERIC ANIMAL
OLTRE 290 RECENSIONI LIM
TRA DISCHI, LIBRI MAMUTHONES
FILM E FUMETTI YOMBE

FUTURA
XXL

SUPERORGANISM
EMEL
GWENNO
IL MEGLIO IMARHAN
MOHA LA SQUALE

DEL NUOVO
MR. AIRPLANE MAN
THE ORIELLES
MEGAN MAYHEW BERGMAN
ANNO SMERZ
SUDAN ARCHIVES
WEDGE
YAEJI
ALDO BECCA
ELIUS INFERNO
& THE MAGIC OCTAGRAM
GENERIC ANIMAL
LIM
MAMUTHONES
TUTTA LA MUSICA DI CUI HAI BISOGNO
YOMBE
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMM A 1, NO / TORINO - ISSN 1591-4062 - N.1 ANNO 2018
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EDI TOR I ALE

LE PERSONE, SOLTANTO
LE PERSONE
DI ROSSANO LO MELE

La vita di Adrian Nicholas Matthews Thaws non è Succede che Adrian viene messo sotto contratto
mai stata priva di stropicciature. Sin dall’infanzia, dalla Island. Esce il suo album di debutto, si chiama
quasi “dickensiana”. Nato a Knowle West, sobborgo Maxinquaye, come il nome-e-cognome della madre
cinque chilometri a sud di Bristol, Adrian custodisce scomparsa attaccati. Va al terzo posto in classifica.
come primo ricordo quello di sua madre in una Adrian non vuole essere il ragazzo più ricco del mondo,
bara. All’epoca ha solo quattro anni. Il padre, Roy, ma quello che prende la musica che gira intorno e la
è già scappato di casa lasciando la compagna anglo- capovolge tutta. Martina nel frattempo è diventata
guyanese e il figlio. La madre si chiama Maxine Quaye: la sua ragazza. Fanno una figlia, la gente ormai lo
tira su Adrian, ma per poco, visto che scompare riconosce per strada, lui va al cinema a vedere True
in circostanze mai chiarite tra probabile suicidio e Romance e rimane inorridito quando scopre che tutte le
complicazioni legate alla sua epilessia. Ci pensa allora pubblicità suonano come la sua musica. Chris Blackwell,
la nonna a crescere Adrian. All’epoca però, prima della il boss dell’etichetta ormai suo amico, pensa che lui
cremazione, il cadavere poteva restare nella casa di possa diventare il nuovo Bob Marley, viste origini, pelle,
famiglia per un paio di settimane. Così il ragazzo si ispirazione, ambizione. Durante un viaggio in Giamaica
sporge di tanto in tanto nella stanza vicina alla sua: conosce gli U2: Bono lo avvicina, gli fa sentire dei demo,
si siede di fronte alla madre, stesa, morta, in attesa di gli chiede di produrre quello che sarebbe diventato
essere cremata. l’album Pop. Adrian ringrazia, ma declina. Allo stesso
modo rinuncia all’offerta di Madonna di produrre il suo
La famiglia non è composta da catechisti. Zii, fratelli, prossimo disco. Adrian affronta il successo come una
amici e figli degli amici sono già tutti finiti in carcere. sfida: pubblica dischi claustrofobici, benché anch’essi
Si sono messi in affari con la malavita locale. Ci abbracciati da un buon esito commerciale. Comincia
casca anche Adrian, che si specializza nel traffico di però a soffrire di candida intestinale; intanto Blackwell
banconote contraffatte. Beccato, si concede qualche vende la Island e lui, abbandonato, inaugura un tour
mese di galera. Gli basta poco per capire che: 1) il interminabile di etichette. Compra una villa gigantesca
tempo là dentro non passa mai; 2) il cibo fa schifo. A con due ettari di terreno in New Jersey. Acquista pure
17 anni esce ed è già in giro: inscatola pacchi di cibo una casa a Martina, ormai sua ex compagna, investe
per una catena di supermercati, trova occasionalmente un sacco di soldi nell’educazione e nelle scuole della
alloggio come squatter dalle parti di King’s Cross, figlia. Ha denaro da spendere e un anno decide di usare
Londra. Comincia a frequentare il giro dei club, 200mila dollari per un autista personale. Tuttavia, la
inizia a rappare ed entra in un collettivo all’epoca musica non va più bene come una volta. Dopo sette
chiamato Wild Bunch. Grant Marshall lo accoglie nel anni di New Jersey si trova a Los Angeles, mentre dal
progetto: ad Adrian sembra incredibile il fatto che 2013 finisce a Berlino. L’agenzia delle entrate inglesi ha
qualcuno lo paghi senza svolgere un lavoro di fatica. scoperto delle irregolarità nelle sue dichiarazioni dei
Scrive Daydreaming, pezzo che sta sul primo disco redditi, così tutti i proventi dei suoi primi dischi (quelli
del collettivo. Ha un brano nel cassetto da tre anni, si più redditizi) finiscono lì. Non ha più un pound, anzi,
chiama Aftermath. Lo propone al gruppo, che però lo un euro vista la nuova residenza. A Berlino vive da solo,
rifiuta. Adrian schiuma e suo cugino Misha lo convince non conosce nessuno. Tre volte alla settima si allena col
a dedicarsi alla carriera solista. Un giorno, uscendo suo personal trainer, il resto del tempo lo passa seduto
da casa di Misha, s’imbatte in una ragazza. Le chiede a guardare gente sconosciuta e a fare musica. L’ultimo
di cantare la canzone rifiutata. Lei accetta, si chiama disco, Uninform, uscito qualche mese fa, è il primo che
Martina (Topley-Bird), ha 16 anni. Lo spacciatore fa non per pagarsi debiti e tasse pregresse. Tra qualche
che gli procura l’erba una sera va da Adrian al pub e settimana Adrian compie 50 anni tondi. Dietro la
gli dice: la tua canzone è una bomba, ti regalo io 500 musica (e quasi tutto il resto), parafrasando Christian
sterline, vai a Londra, stampa un vinile white label, fai Raimo, ci sono: le persone, soltanto le persone. Auguri
il giro delle radio e vediamo che succede. Tricky, da sempre ragazzo scaltro, astuto, difficile.

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L’editore dichiara di aver ottenuto l’autorizzazione alla pubblicazione dei dati riportati nella rivista.
312
CO N T E N U T I

18

COV E R S TO R Y

18 x 1 8 : IL M EGLI O D E L N U OVO AN N O

18 18 x 18: il meglio del nuovo anno A CURA DELLA REDAZIONE

42 Polvere di stelle: glam rock 2018 TESTI DI DIEGO BALLANI


ED ELIA ALOVISI

54 2017: le classifiche della redazione A CURA DELLA REDAZIONE

94 Retropolis: Nebula DI CLAUDIO SORGE


NUMER O: 312
ANNO 2 7
G ENNAI O 2 018

DI R ET TOR E R ESPONS ABI LE


Marco De Crescenzo
DI R ET TOR E EDI TOR I ALE
Rossano Lo Mele

COOR DI NAMENTO R EDAZI ONAL E


Alessandro Besselva Averame

CONSULENTI ALL A R EDAZI ONE


G L A M ROCK 2 018 Maurizio Blatto, Giona A. Nazzaro,
Andrea Pomini, Claudio Sorge, Giorgio Valletta
H M LT D R UBR I CH E Alessandro Baronciani, Carlo
P. 47 Bordone, Luca Doldi, Francesco Farabegoli,
Sergio Messina, Marco Pecorari, Barbara Santi

COLL ABOR ATOR I


Elia Alovisi, Davide Agazzi, Diego Ballani,
Antonio Belmonte, Paolo Bogo, Claudia
Bonadonna, Daniele Cianfriglia, Arturo
Compagnoni, Stefano Fanti, Mauro Fenoglio,
Paolo Ferrari, Daniele Ferriero, Manuel
Graziani, Luca Gricinella, Stefano Morelli,
Luca Minutolo, Luigi Mutarelli, Andrea
Prevignano, Mario Ruggeri, Gianluca Runza,
Emanuele Sacchi, Fabio Striani, Francesco
Vignani

DI R EZI ONE AR TI STI CA


E PR OG ET TO G R AF I CO
Stefano Manzi

F OTOG R AF I Luca Pagetti, Francesca Sara


RE TROP OL I S Cauli, Stefano “Star Fooker” Brambilla,

N EB UL A
Luigi De Palma

WE B Nicholas David Altea, Letizia Bognanni


P. 9 4
MAR KETI NG E PUBBLI CI TÀ
Francesco Sassi - promorumore@gmail.com

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rumo remag r u mo remag az i ne ru m o re m a ga z i n e
DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER L’ITALIA
MEPE Distribuzione Editoriale
Via Ettore Bugatti 15 - 20142 Milano (MI)

S TAMPA Reggiani S.p.A. - Brezzo di Dedero (VA)

5 Editoriale 91 Retropolis Pubblicità a carattere musicale


8 News 93 Campioni direttamente presso l’editore

1 4 Privè 100 Che fine hai fatto? Autorizzazione del tribunale di Torino n. 21
del 25/07/2013
1 6 My Tunes 101 Identità di genere ISCRIZIONE AL ROC N° 23733
61 Recensioni 102 Visioni
Finito di stampare nel mese di Dicembre 2017
CONTEN ITOR I 80 Disco Del Mese 106 Letture
82 Treecolore 118 Fumetti
84 Radici 119 Storie Di Rumore
86 In Italia 110 Dal Vivo
88 Singolare 114 Banda Larga
9 0 Flashback
J O S H H O M M E C A L I B R O 3 5 T H E N AT I O N A L C H R I S R E I M E R S C O T T WA L K E R

A CU RA DELL A RE DA Z I ONE GEN NAIO 2018 @ ru m o re m a ga z i n e

CIBO MATTO LIZZY GOODMAN TOM MORELLO WILD BEASTS

I N D I C E : N E W S p . 0 8 — F A C C I A M O I C O N T I p . 0 9 — S O C I A L p . 1 0 — I N A R R I V O p . 1 0 — R . I . P. p . 1 2

B RYAN SINGE R
L I CENZIATO DAL SET
D I BOHEMIAN RHAPSO DY

Il regista Bryan Singer è stato


licenziato dalla produzione
di Bohemian Rhapsody, il
biopic su Freddie Mercury
in lavorazione da tempo
immemorabile. Singer, al
centro nelle ultime settimane
di accuse di molestia sessuale
ai danni di una diciassettenne
nel 2003, un evento che
però nulla ha a che fare con
l'abbandono del progetto,
parrebbe essersi scontrato
più volte durante le riprese
con Rami Malek, l'attore
protagonista che interpreta
il frontman dei Queen, anche
se pare che entrambi fossero
decisi a portare a termine
il lavoro insieme. Singer,
tuttavia, si è assentato spesso
durante la lavorazione del JOSH HOMME PERDE LA TESTA AL CONCERTO DI NATALE
film. La data dell'anteprima
era inizialmente prevista per
dicembre, ma ancora non è
l 10 dicembre, durante suoi spettatori incitandoli a fischiarlo e,
stato fatto il nome del regista
che sostituirà Singer, il quale il KROQ’s Almost soprattutto, ha ferito una fotografa che stava
ha reso pubblica la propria I Acoustic Christmas facendo degli scatti da sotto il palco calciando
versione dei fatti: “Non volevo ad Inglewood (Los la sua attrezzatura. Chelsea Lauren, questo
nient'altro che portare a Angeles), i Queens il nome della malcapitata, ha denunciato
termine questo progetto e Of The Stone Age l’accaduto postando su Twitter un video
contribuire a onorare il lascito si sono esibiti in un concerto che i in cui si vede chiaramente il momento in
di Freddie Mercury e dei presenti difficilmente dimenticheranno. cui Homme calcia l’apparecchio colpendo
Queen, ma la Fox non mi ha indirettamente il suo volto. L’artista si è
Josh Homme ha infatti avuto un
permesso di farlo perché avevo successivamente scusato con un comunicato
comportamento sopra le righe per tutto
bisogno di rimettere in sesto la
spettacolo: tra le altre cose, si è tagliato e un video in cui dichiara di essere stato
mia salute, e la salute dei miei
la fronte con un coltello, ha urlato “un coglione totale” e di non voler più far
cari. Con meno di tre settimane
“fuck Muse” (la band era headliner vergognare i propri cari per via del proprio
di riprese da portare a termine,
ho chiesto alla Fox una pausa della serata), ha dato dei ritardati ai comportamento.

8 | RUMOREMAG.COM
per poter tornare negli Stati
Uniti e affrontare questioni
FACCIAMO I CONTI di salute urgenti riguardanti

5
uno dei miei familiari. Una
esperienza assai onerosa, che
alla fine ha avuto un certo
peso anche sulla mia salute.
Sfortunatamente, lo studio
non ha voluto venirmi incontro
5 MINUTI SONO BASTATI A LIAM GALL AGHER PER e ha concluso il suo rapporto

31
MANDARE SOLD OUT IN PREVENDITA IL SUO CONCERTO con me. Non è stata una mia
A FINSBURY PARK PREVISTO IN ESTATE decisione”. La travagliata
vicenda del film aveva avuto
inizio nel 2010, quando era
stato annunciato che Mercury
sarebbe stato interpretato da
31, CHE SE LO MET TI AL CONTRARIO FA 13. L'ETÀ DEL

523
Sasha Baron Cohen.
BAR MITZVAH PER UN RAGAZZO EBREO. IL RAPPER DRAKE
(31 ANNI APPENA COMPIUTI) HA CELEBRATO IL SUO S COT T WA LKE R
COMPLEANNO A LOS ANGELES IN STILE BAR MITZVAH AU TO R E FA B E R & FA BE R

Faber & Faber pubblica questo

5
523 MILIONI DI DOLLARI E SPICCI. QUANTO HA mese una antologia di testi
I N C A S S ATO L'U LT I M O TO U R D E I CO L D P L AY. T E R Z A di Scott Walker, intitolata
TOURNÉE PIÙ "RICCA" DI TUTTI I TEMPI Sundog: Selected Lyrics,
curata dallo stesso Walker
e con una prefazione dello
scrittore Eimear McBride,

100
di cui traduciamo un breve
5 EURO A L AT TINA. IL COSTO DELL A BIRRA PRODOT TA
frammento: “Il lavoro di
DALL'ETICHET TA DISCOGRAFICA INGLESE MOSHI MOSHI
Walker, come quello di Joyce
prima di lui, è una complessa
sinestesia di pensiero,
sentimento, con i fatti della vita
e il peso di oggetti estranei che

50
100 STERLINE INVECE PER ASSICURARSI IL CARDIGAN poco alla volta si sedimentano
"PERSONALIZZATO" DA MILES KANE PER CONTO a terra trasformandosi in
DELLA FRED PERRY diamante. Non è arte che possa
essere fruita passivamente.
Non impartisce conforto o
sollievo. Le tempeste non si

5000
riconcilieranno nelle ultime
50 % APPENA: L A CAPIENZA DI PUBBLICO RAGGIUNTA battute e nessuno se ne andrà
DAGLI ARCADE FIRE NEL RECENTE TOUR AMERICANO più a casa”. Si tratta della prima
NELLE ARENE. COSÌ DICONO LE MALELINGUE raccolta di scritti di Walker:
le sezioni sono ordinate
cronologicamente e in base ai
dischi, ma vi è incluso anche

6
un capitolo intitolato “New
5000 DOLL ARI COSTANO LE BORSET TE DI HERMÈS CHE Songs”. Il volume è disponibile
DRAKE STA COLLEZIONANDO PER QUELL A CHE UN in tre versioni: deluxe (100
GIORNO SARÀ L A DONNA DELL A SUA VITA copie), limitata (300 copie) e
standard.

NO M O R E C IB O MAT TO

6 MILIONI DI EURO CIRCA: I SOLDI INVESTITI DA BONO


VOX IN LITUANIA PER AGGIRARE LE TASSE Fine corsa per le Cibo Matto.
Il duo giapponese si era riunito
nel 2011 dopo dieci anni di
inattività, pubblicando nel
2014 l'album Hotel Valentine.
Miho Hatori e Yuka Honda
hanno scritto sui social: “Spero
RUMORE È DISPONIBLE OGNI MESE ANCHE IN VERSIONE DIGITALE
possiate comprendere che
SCARICA SUBITO LA NOSTRA APP! si tratta di un cambiamento
DISPONIBILE PER SMARTPHONE E TABLET APPLE E ANDROID necessario e positivo per noi.
Andremo avanti con i nostri

RUMOREMAG.COM | 9
N E W S! G E N N AI O 2 0 18

tentativi, e speriamo di poter


restare in contatto con voi per il RUMORE PER IL SOCIAL
resto del viaggio”.
SF O G H I, CO N FE S S IO N I E CA Z Z EGGI CAT TUR ATI IN RE TE
A D D I O A D I K M I K , PAT D I
N I Z I O, C H U C K M O S L E Y
E Z 'E V
SLEAFORD MOTIVATIONAL

I kept the shirt I wore on my last


Dik Mik, tastierista/audio
generator degli Hawkwind
SLEAFORD day at work to remind me that I’m
dal 1969 al 1973, è scomparso M O D S never fuckin goin back
@SLEAFORD_MODS
all'età di 72 anni. Pioniere (ho tenuto la camicia che indossavo il mio
e interprete originale ultimo giorno di lavoro per ricordarmi che
dell'elettronica applicata al non tornerò più indietro, cazzo)
rock, principale architetto
sonoro delle atmosfere sci-fi
tipiche della formazione space
rock britannica ed elemento
di spicco in dischi come il
doppio live Space Ritual,
Dik Mik, il cui vero nome OCCHIO AL MENISCO
era Michael Davies, nel 1971
aveva caldeggiato l'ingresso
di Lemmy Kilminster nella
T H E Pre-show defensive crouch
December 12 // Chicago, IL
band. Scomparso anche Pat NATIONAL #preshowdefensivecrouch
Di Nizio degli Smithereens. Il
frontman e principale autore @ T H E N A T I O N A L (Acquattamento difensivo pre
della band power pop del New concerto 12 dicembre // Chicago, IL
#acquattamentodifensivopreconcerto)
Jersey, fondata al principio
degli anni 80, aveva 62 anni. Le
sue condizioni di salute erano
peggiorate nel corso dell'ultimo
biennio, a seguito di un paio di
brutte cadute. Nel 2000 aveva
cercato di farsi eleggere al
Senato, correndo per il Reform
Party, campagna raccontata nel
IN ARRIVO
documentario Mr. Smithereen
Goes to Washington. Ci ha
lasciati anche Chuck Mosley,
primo cantante dei Faith
No More dal 1984 al 1988
(e successivamente dei Bad
Brains, 1990-1992). Negli anni
90 aveva fondato una propria CALIBRO 35
band funk metal, i Cement, e
nel corso dell'ultimo decennio
era stato sporadicamente DECADE
ospite dei concerti del suo ex RECORD KICKS
gruppo. Notizia dell'ultim'ora,
infine: è scomparso a 66 anni
Stefan Joel Weisser, meglio Dieci anni di attività, un album che intende ricapitolare quanto fatto finora
noto come Z'EV, poeta, proiettandolo nel futuro: questo il sunto del comunicato stampa che annuncia il nuovo
percussionista e sound artist lavoro dei Calibro 35. Le novità: ci suona, oltre al quartetto base, un piccolo ensemble
newyorchese tra i pionieri di archi, fiati e percussioni (Gli Esecutori Di Metallo Su Carta, fondati da Enrico
dell'industrial.
Gabrielli e Sebastiano De Gennaro), e il parco strumenti si amplia a “Dan Bau, Balafon
e Waterphone”. Copertina e titoli omaggiano le avanguardie architettoniche dei '70
NOVITÀ
I N C ASA DORE LL A
(“Esploravano modi diversi di osservare la realtà per creare soluzioni alternative a
problemi comuni, riuscendo ad esprimersi in un linguaggio unico e personale ma
comunque comprensibile e POP”), i nomi tirati in ballo (Morricone, ma anche David
Ultime notizie dall'iperattivo Axelrod, Luis Bacalov, Tony Allen e Sun Ra) solleticano le nostre aspettative.
Bruno Dorella (OVO, Ronin,
Bachi Da Pietra etc etc etc), uno CA L I B R O 35 .CO M RE C O RD K IC K S .C O M
che non se ne sta con le mani in
mano. Negli ultimi due anni ha:
1) lavorato alla sonorizzazione FUORI IL 9 FEBBRAIO 2018
di un ristorante stellato,

10 | RUMOREMAG.COM
il Joia di Pietro Leemann:
FILE UNDER: SBAGLIARE PERSONA l'esito della collaborazione
si chiama Joia Sinfonietta, 4
T O M davez67 Another successful musician instantly becomes a ore di sonorizzazione mixate
MORELLO political expert direttamente in loco lo scorso
@ T O M M O R E L L O novembre; 2) creato un duo
tommorello @davez67 One does not have to be an honors ambient psichedelico con
grad in political science from Harvard University to recognize Stefano Ghittoni (Dining
the unhetical and unhuman nature of this administration but Rooms), che ha esordito
well, I happen to be an honors grad in political science from all'ultima edizione di
Harverd University so I can confirm that for you. Transmissions (recensione del
festival su questo numero),
(davez67 Un altro musicista di successo che improvvisamente ha pubblicato una cassetta
diventa un esperto di politica per Bronson Produzioni e sta
lavorando sull'album d'esordio;
tommorello @davez67 Uno non deve avere una laurea con 3) registrato in due giorni un
lode in scienze politiche a Harvard per riconoscere la natura disco a nome Jack Cannon
inumana e non etica di questa amministazione ma ecco, guarda per l'etichetta Tarzan, per il
caso io ho una laurea con lode in scienze politiche a Harvard e quale ha registrato qualsiasi
posso confermartelo). strumento gli capitasse a
tiro (recensione su questo
numero); 4) come se non
bastasse, è pure entrato a far
parte dei Sigillum S, storico
progetto di area industrial (in

ASCOLTA
QUESTO
NUMERO SU
SPOTIFY

L'ESPERIENZA
MEET ME IN THE BATHROOM DIVENTA DI RUMORE
UNA SERIE DI DOCUMENTARI SI AMPLIFICA
OGNI MESE UNA NUOVA
PLAYLIST DEDICATA
eet Me In The Bathroom: Vampire Weekend e tanti altri. La Pulse Films
AL NUMERO IN USCITA
Rebirth And Rock And ha recentemente acquistato i diritti dell’opera,
M Roll In New York City eletta libro dell’anno dalla statunitense NPR PER VIVERE IL MAGAZINE
2001-2011 di Lizzy (National Public Radio), e ne farà una miniserie IN MANIERA TUTTA NUOVA
Goodman (vedi intervista documentaristica in quattro parti da un’ora
su “Rumore” n. 310) è ciascuna. I registi incaricati di dirigerla saranno
stata sicuramente una delle pubblicazioni Will Lovelace e Dylan Southern, autori del
musicali più interessanti dell'anno appena documentario Shut Up And Play The Hits, che
trascorso. Il libro, edito da Dey Street ha raccontato gli LCD Soundsystem nel loro
Books, racconta, attraverso interviste a concerto finale pre reunion del 2011. La stessa
numerosi artisti e band, la rinascita del Goodman sarà tra i produttori della serie, che
sound newyorchese nel post 11 settembre: conterrà interviste, materiale d’archivio e rare
Strokes, LCD Soundsystem, Interpol, riprese dal vivo delle band menzionate nel libro. ru m o re m a ga z ine

RUMOREMAG.COM | 11
N E W S! G E N N AI O 2 0 18

formazione Eraldo Bernocchi

JOHNNY
e Paolo Bandera), registrando
in trio un album intitolato

HALLYDAY
The Irresistible Art Of Space
Colonization And Its Mutation
Interpretations, di prossima
pubblicazione. Salutato il giorno del funerale, a Parigi, da una folla
di quasi un milione di persone, Johnny Hallyday è
D I SCO POST UM O
stato probabilmente il volto più noto della cultura pop
P ER C HRIS RE IM E R
francese. Più istituzionale ma non meno controverso
e sfaccettato, come figura pubblica, di un Serge Gain-
Uscirà nel corso del 2018 sbourg, definito da alcuni non senza ragione l’“Elvis
un doppio album di Chris francese”, Hallyday è stato in realtà un personaggio
Reimer, il chitarrista dei dalle molte vite e dagli innumerevoli talenti. Pioniere
canadesi Women scomparso del rock'n'roll, è stato il primo a rendere popolare il
nel 2012. Per finanziare il (19 43 -2017) genere in Francia, arrivando a vendere nel corso di 57
progetto è stata messa all'asta anni di carriera qualcosa come un centinaio di milioni
una T-shirt appartenuta di dischi in tutto il mondo. Oltre a essere stato una
allo stesso chitarrista con la
rockstar per tutte le stagioni (dopo il turbolento 1968
copertina dell'ultima uscita
francese la sua musica si farà per qualche anno più
della band, Public Strain. Il
ricavato dell'album andrà a dura e impegnata) e una celebrità da rotocalco (mai
sovvenzionare il Chris Reimer scomparso dalle cronache il suo nome, tra amori, scan-
Legacy Fund, che raccoglie soldi dali fiscali, endorsement politici più o meno apprezzati
per progetti di educazione alla dai suoi fan), è stato anche un volto televisivo e un atto-
musica e alla danza destinati ai re di talento: tra le sue prove più memorabili al cinema,
giovani di Calgary. il ruolo del gangster invecchiato ne L'Uomo Del Treno
di Patrice Lecomte.
ERRATA CORRIGE
N° 31 1

- In “Treecolore”, la recensione
dei Bee Bee Sea non è opera di
FRED
Claudio Sorge bensì di Manuel
Graziani. - Copertine sbagliate
COLE
nelle classifiche di fine anno: Una carriera longeva e all'insegna dell'autarchia come
nella Top 50, la copertina poche altre quella di Fred Cole, scomparso lo scorso
dell'album dei Fitness Forever, novembre. Attivo fin dalla metà degli anni '60 con varie
Tonight, è in realtà uno formazioni, con il garage rock venato di punk dei Dead
scatto promozionale. La vera
Moon, formati nel 1987 a Portland, Oregon, insieme alla
copertina è stata utilizzata
nella Top 10 delle canzoni,
moglie Toody e al batterista Andrew Loomis (scomparso
associata al singolo Andrè. nel 2016), darà vita a un culto duraturo e trasversale (i
Pearl Jam suoneranno spesso la loro It's O.K. in concer-
IN USC ITA to), stampando i dischi con lo stesso tornio utilizzato per
(19 48-2017) Louie Louie dei Kingsmen. Chiusa l'esperienza nel 2006,
la coppia darà vita ai Pierced Arrows.
Efrim Manuel Menuck
Pissing Stars (2 febbraio)
Field Music Open Here (2
febbraio) Franz Ferdinand
Always Ascending (9 febbraio) MALCOLM
Fu Manchu Clone Of The
Universe (9 febbraio) Holy
YOUNG
Motors Slow Sundown (9 Meno appariscente e pittoresco del fratello Angus, re-
febbraio) Son Lux Brighter legato alla chitarra ritmica e ai cori, Malcolm Young è
Wounds (9 febbraio) Belle
stato in realtà la forza propulsiva degli AC/DC lungo
And Sebastian How To Solve
l'intera carriera della band australiana, sviluppandone
Our Human Problems (16
febbraio) Laurie Anderson l'inconfondibile sound e i marmorei riff, collaborando
& Kronos Quartet Landfall con Angus alla scrittura di gran parte dei brani.
(16 febbraio) Ought Room Nell'aprile del 2014, dopo essere stato colpito da una
Inside The World (16 febbraio) grave e precoce forma di demenza senile, aveva annun-
Superchunk What A Time ciato il ritiro dalle scene, dando tuttavia la sua benedi-
To Be Alive (16 febbraio) (19 5 3 -201 7) zione alla proseguimento della carriera dei colleghi.
Wild Beasts Last Night All
My Dreams Came True (16
febbraio)

12 | RUMOREMAG.COM
IL NUOVO ALBUM 26.01.18
IN CLUD E TIC TA C TOE

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TESTO DI
PRIVÈ / #OALD MI PIACE LA GLOBALIZZAZIONE, HO TUTTI E 4 I DISCHI F RANCES CO FARAB EG O LI

Mi piace la globalizzazione,
ho tutti e 4 i dischi
#OALD

un'intervista rilasciata a “Wire” esistono all'interno di un contesto


all'uscita di Platform: vengo politico-sociale molto specifico,
invitata a festival di musica e per cui francamente non siamo
sperimentale che si tengono obbligati a nutrire interesse.
in tutto il mondo, e in ogni Eppure il fatto che non passi
festival la scaletta è la stessa. dall'Italia si infila splendidamente
Come è divenuto possibile in quel meraviglioso percorso
disinteressarsi in maniera così di autoflagellazione che ci vuole
brutale alle microscene locali? costantemente arretrati, stanchi,
Come si può beneficiare da una ignoranti e privi della visione
standardizzazione del genere? d'insieme che ci permetterebbe
(finalmente) di non vedere più
Immagino che il mondo un cartellone come quello del
anglosassone non abbia molto prossimo Firenze Rocks, con
A metà novembre “Esquire” ha da perdere a porsi domande Guns N' Roses, Iron Maiden e
pubblicato un articolo collettivo del genere - alla fine della fiera, Foo Fighters a fare da headliner
intitolato Untrue Di Burial lamentele o no, Holly Herndon al posto di – boh - Jay-Z o Kanye,
È Il Disco Più Importante Di continua ad avere l'agenda piena. come sarebbe in un paese non
Questo Secolo?. È la raccolta dei In Italia il discorso è leggermente includibile nel terzo mondo.
pensieri di tanta gente (anche io) diverso: non essendo una cultura È la stessa ideologia che porta
interpellata da Federico Sardo dominante, abbiamo deciso di Jovanotti a farsi produrre un
in merito a un lungo articolo di essere recessivi. Ve ne potete disco da Rick Rubin, tanto per
Simon Reynolds, Why Burial’s accorgere tra la fine e l'inizio dire (a proposito di Jovanotti:
Untrue Is The Most Important dell'anno, quando gli artisti avete notato che tutte le popstar
Electronic Album Of The Century grossi iniziano a far uscire le date italiane con una reputazione
So Far, uscito su “Pitchfork”. dei tour e dei festival. Non so musicale “colta” vent'anni fa erano
Leggere il pezzo su “Esquire” è se vi è capitato, ad esempio, di sistematicamente considerate
piuttosto straniante: praticamente leggere qualche analisi culturale merda, nonostante facessero
tutti gli interpellati conoscono il che parte dal fatto che il tour dischi migliori? Jova, Lunapop,
discorso epistemologico su cui europeo di Kendrick Lamar non Mikimix...). Insomma, con tutto
l'articolo di Reynolds è basato toccherà l'Italia. Un briciolo il rispetto: dal punto di vista
(l'analisi di Mark Fisher), e di contesto: Kendrick è il più culturale, e guardando le cose
questo è doppiamente straniante influente musicista in attività, dall'Italia, Jay-Z ed Axl Rose non
considerato che il discorso grossomodo, ma è anche una sono esattamente la stessa cosa?
inchioda il disco ad un concetto popstar con cachet da popstar,
spaziale/temporale (Londra Sud, e probabilmente in Italia non
2006) e ideologico (hauntology, avrebbe fatto il break even. Credo
hardcore continuum etc). Per sia giustificabile: oltre ad essere
certi versi è la stessa cosa su in un inglese piuttosto avanzato,
cui rifletteva Holly Herndon in metà dei testi di Kendrick Lamar

14 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI
PRIVÈ / BLOG'N'ROLL D O N’ T P L AY ( L I S T ) T H AT S O N G CARLO B O RD ON E

Don’t play(list)
that song
BLOG'N'ROLL

E, se su certe cose si è ancora all’etichettina discografica indie,


un po’ ancien régime, anche magari con la lettera in cui si
abbastanza deprimenti. C’è per elencano puntigliosamente le
esempio un articolo sulle playlist influenze musicali e i cinque
proposte da Spotify, Pandora concerti suonati in birreria. Ma
ecc. e sul loro ruolo nell’eco- quello che mi interessa qui non
sistema musicale attuale. Che è tanto il punto di osservazione
le playlist siano diventate il del musicista - auguri, comunque
primo veicolo di trasmissione di - quanto quello dell’ascoltatore
nuova musica si sa, ma leggere e del critico. Se da un lato è
i dati spiattellati da Hypebot evidente come tutto ciò instauri
fa comunque impressione. Le un meccanismo nei quali i big
quasi 5000 playlist di Spotify, data influenzano le modalità di
per dire, generano un miliardo di trasmissione di musica nuova in
Mentre ero lì che compilavo ascolti streaming a settimana. La modo infinitamente superiore
alacremente la mia classifica funzione “Discover Weekly” viene a quanto già non accadesse
dei dischi del 2017, con addosso usata da 40 milioni di persone che nell’industria tradizionale, con
quella sensazione di dolce in questo modo ascoltano qualche il rischio che si plasmino i gusti
inutilità che si ripete sempre più fantastiliardo di canzoni nuove. e le scelte con le stesse strategie
pressante a ogni fine anno, ho E questi numeri sono comunque utilizzate dallo spacciatore nei
fatto lo sbaglio di andare a leggere robetta comparati a quelli di confronti dei suoi clienti, dall’altro
qualche post su Hypebot. Se siete YouTube. è ancora più evidente che noi
musicisti o operatori del settore “critici musicali”, con le nostre
è probabile che lo conosciate. Si Pare che circa il 40% degli ascolti tenere recensioni e i nostri dischi
tratta del blog che più e meglio di musicali - di tutti gli ascolti dell’anno, oggi siamo essenziali
ogni altro sta tracciando in tempo musicali  — si facciano sul “tubo”. quanto i venditori ambulanti
reale le evoluzioni del music Evidente, quindi, come per un di ghiaccio dopo l’invenzione
business. Se si vuole rimanere musicista sconosciuto avere la del frigorifero. A meno che, si
aggiornati su quel che succede botta di culo di essere inserito in intende, per il dicembre 2018 non
in un panorama che tecnologia, qualche playlist da centinaia di ci venga chiesta la lista delle 10
marketing, abitudini di ascolto migliaia di follower o subscriber migliori playlist di Spotify.
e così via stanno non tanto sia la soluzione magica per
ridisegnando quanto proprio svoltare. Non ho idea di come
sostituendo con qualcosa di si traduca poi monetariamente
totalmente diverso, Hypebot è il la questione, ma in ogni caso
posto da cui partire per provare Hypebot offre tutti i consigli
a capirci qualcosa. Nonostante utili per proporsi ai pignoli
la grafica spartana da sito di e snobbissimi compilatori di
elettrauto, non proprio invitante, i playlist. E noi che pensavamo
contenuti sono interessantissimi. ancora al demo da mandare

RUMOREMAG.COM | 15
MY TUNES
MOGWAI
LIKE HEROD

GENNAIO 2018 DI MAURIZIO BL AT TO ONLINE: mogwai.co.uk

I Mogwai si formano nel 1995 a Glasgow. Anche se non piace a nessuno dirlo più, sono un gruppo post rock, con dischi per
lo più strumentali spesso basati su alternanza di registri tra il tenue e il feroce. Chitarre quadrate, botte soniche.
Like Herod è la seconda canzone del loro debutto Young Team (o Mogwai Young Team? mai capito) del 1997. Ma sapete
tutto, se leggete questa rivista probabilmente, anche solo per un po’, vi sono piaciuti parecchio. Si sono ripetuti? Be', però
la colonna sonora di Les Revenants era bellissima e non vale accogliere l’ultimo Every Country’s Sun con un “Ah, ok i
Mogwai” perché sarebbe un errore sottovalutarlo.

16 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI
MY TUNES MOGWAI LIKE HEROD MAU RIZIO B L AT TO

ostanzialmente ho L’UNICA COMPAGNIA GRADEVOLE


passato gli anni 90
È QUELLA CHE CI FACCIAMO DA SOLI
S in modalità Slint.
(O S C A R WI L DE)
Certo che le pause
non fossero altro che
un preludio della
botta imminente.
Ho dovuto attendere il decennio di ritorno nessuno mi e si rivolse la contesto, mostruosamente agghindata
successivo perché arrivasse, ma è parola. Rientrammo all’alba. Quelli per una serata che non era affatto
abbastanza andata così, un po’ per erano anni in cui togliere l’amicizia quella in cui l’avevano incautamente
tutti. Nel frattempo ho commesso ogni non era una cazzata da Facebook e io paracadutata. Sorrideva, non aveva un
idiozia possibile legata alla musica, non sperimentai sulla mia pelle i vaffanculo solo dettaglio estetico trascurato e non
facendomi mancare nulla, e se sbaglio e il saluto negato dopo anni di crescita in poteva assolutamente immaginare che
ancora, almeno oggi lo faccio con comune. Quindi ai Mogwai, nell’aprile al cinquantasettesimo secondo dopo
maggiore consapevolezza. Però una cosa del 1998, al Barrumba di Torino, ci quei due minuti i Mogwai avrebbero
l’ho imparata, non invito più nessuno andai da solo. Tutto ciò che volevo scatenato un putiferio chitarristico
a vedere concerti. Mai. Tanto “quelli era il gusto fisico della legnata dopo il sotto luci bianche sparate nei nostri e
come me” non li devi persuadere e gli silenzio, ondeggiare la testa nell’inferno nei suoi occhi. Io sarei stato in grado
altri li ho abbandonati al loro destino. chitarristico del quasi niente preparato di buttarmi nudo sull’impalcatura per
“Quelli non come me” si possono ad arte in precedenza. Mi posizionai suggellare la mia soddisfazione, ma
dividere in due categorie: la prima è su una delle gradinate laterali e attesi. attesi i piccoli tocchi sulle corde dei
atavica e maschile, sono i moltissimi I Mogwai erano sponsorizzati dalla sei minuti, per godermi in pieno la
che di fronte a qualsiasi gruppo o disco Robe di Kappa e il ricordo delle loro deflagrazione di trenta secondi seguenti.
dicono “comunque i Pink Floyd”. La tute è cucito all’opulenza degli anni 90, Ondeggiava anche il cemento, ebbi
seconda è recente e femminile ed è un’epoca in cui una grande marca di la sensazione che il bancone del bar
identificabile dal suono della playlist abbigliamento ipotizzava di beneficiare saltasse per aria e sperai di andare in
Indie Italia di Spotify intervallata da della luce riflessa di un gruppo post rock frantumi al rallentatore, come la villa
colpi di phon. Nel grande serraglio scozzese. Il concerto fu fenomenale e io di Zabriskie Point. Feedback, sibili e la
umano compreso tra questi due estremi mi rassicurai a più riprese di non avere leggera discesa sonica successiva agli
ho reclutato irragionevolmente e a nessuno al mio fianco. Non mia moglie, otto minuti. Avrei voluto chiederle “Ti
lungo amici e semplici conoscenti che che portai una notte in un centro sociale sta piacendo il concertino, bellezza?”,
ho portato a vedere live dopo i quali ai Murazzi a vedere gli Antenati, gruppo ma lei aveva i capelli dritti come i
mi hanno odiato e per sempre. Ero punk HC la cui giovanissima cantante personaggi dei cartoon ai quali fanno
follemente convinto che “portare gente” urlava “sono felice, vienimi dentro!!” esplodere la dinamite in faccia e, mentre
servisse alla causa e che la musica che mentre dal Po saliva un odore di palude, i Mogwai erano chini sugli strumenti,
adoravo avrebbe conquistato pure morte e caimani che si attaccava ai disse all’amica incontrata lì per caso:
loro. Credere alla fatina dei denti vestiti. Non il mio amico Paolo che “Io esco e vado a chiamare un taxi”. Fu
sarebbe stato più dignitoso. Una volta passò dallo sgomento al sonno catartico un momento di ricompensa personale
reclutai tredici persone per andare a durante l’intera esecuzione di Soliloquy ineguagliabile. Tutti quelli che mi
vedere i Motorpsycho a Ponderano, For Lilith dei Nurse With Wound. avevano chiesto “Ma tu ascolti ‘sta
vicino a Biella. Strappai i loro sì Solo io, e “quelli come me”. I Mogwai roba?” o “Non possono abbassare il
personalmente, uno per uno, come saranno anche un’intuizione degli Slint volume?” e anche “È metal?” o persino
in una campagna elettorale disperata portata all’eccesso, ma Spiderland è “Secondo me non sanno suonare” li
e provinciale. Attraversammo una un disco solo e quella “formuletta” lì ho immaginati stipati nel taxi insieme
Padania ghiacciata e nemica di Dio per ha confortato, e per bene, un bel po’ alla malcapitata che correva su per le
trovare il locale imballato. Entrammo di gente. Quindi, quando fu il turno di scale del locale, decisa a non subire
a gomitate e assistemmo a un Like Herod, originariamente intitolata un secondo di più di quella che per
concerto dei Motorpsycho in versione Slint, giusto per fugare ogni dubbio, mi me era una gratificazione epidermica
sorgiana: durissimi e psichedelici. predisposi per il meglio. La prima parte prima ancora che musicale. Tutti via,
Persi contatto con tutti quelli che mi è tesa e immobile su accordi post rock destinazione mediocrità, pago io. Lo
ero portato dietro dopo pochissimo über alles e si abbassa di volume sempre stesso io che tornò a casa da solo, felice
tempo e quando li ritrovai i loro sguardi più. Intorno ai due minuti e trenta, in e accompagnato unicamente dalla
erano traboccanti d’astio. Due erano quello che avrebbe dovuto essere un certificazione di un sibilo mostruoso
sdraiati su dei divanetti con gli occhi silenzio sacrale, udii distintamente nell’orecchio destro. E che quella sera
chiusi ed erano maschi, le loro donne “Anche tu qui? Ma sì, Renato mi ha amò incondizionatamente i Mogwai.
li accarezzavano dolcemente come portato qui, a sentire questo concertino”.
bambini che hanno la varicella e devono Mi voltai e vidi una ragazza abbigliata
essere rassicurati. Per tutto il viaggio da donna, completamente fuori

RUMOREMAG.COM | 17
IL MEGLIO DEL
NUOVO ANNO

ANISM

QUALE
ANE MAN
LES
YHEW BERGMAN
HIVES

A
RNO
IC OCTAGRAM
NIMAL
NES

NEL 2013, CON IL NUOVO CORSO DI “RUMORE”, ABBIAMO


INAUGURATO FUTURA: UNO SPAZIO DEDICATO AI VOLTI NUOVI
(NON NECESSARIAMENTE ESORDIENTI: ANCHE CAMBI DI IDENTITÀ
E NASCITA DI NUOVE STORIE SU RADICI ANTICHE), AI NOMI CALDI.
ABBIAMO DECISO DI INAUGURARE IL 2018 CON UNA EDIZIONE
SPECIALE DELLA RUBRICA, ALLARGATA A 18 NOMI (12 STRANIERI,
SUPERORGA
EMEL
GWENNO
IMARHAN
MOHA LA SQ
MR. AIRPLA
THE ORIELL
MEGAN MAY
SMERZ
SUDAN ARCH
WEDGE
YAEJI
ALDO BECCA
ELIUS INFER
& THE MAGI
GENERIC AN
LIM
MAMUTHON
YOMBE

6 ITALIANI), VOLTI E STORIE SU CUI SCOMMETTERE. CERCANDO


DI SPAZIARE TRA ROCK, CANTAUTORATO, CONTAMINAZIONI,
SPERIMENTAZIONI ELETTRONICHE, HIP HOP, LETTERATURA E
QUANT'ALTRO, CERCANDO DI FORNIRE SUGGERIMENTI AD AMPIO
RAGGIO E DI USCIRE DA UN PERIMETRO ANGLOCENTRICO SEMPRE PIÙ
LABILE E SUPERATO DAGLI EVENTI. BUONA LETTURA.
20 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Londra,
UK SUPERORGANISM dal 2016

COSA:

Pop collettivo post digitale.

IL DISCO: ONLINE:

SOMETHING FOR YOUR M.I.N.D. (SINGOLO) wearesuperorganism.com


DOMINO, 2017

d alcune webzine, da diversi paesi: Regno Unito, fantastico. Si tratta di una serie
riviste e blog, Nuova Zelanda e Australia. Poi di vibrazioni che appartengono
A intorno a febbraio,
era arrivata una
alcuni di noi che avevano insieme
un gruppo indie rock hanno
a ossessioni condivise, lui fa
tutto a casa nella sua stanza”.
mail scritta da una incontrato Orono a Tokyo, durante E poi c’è la balena, che è ormai
17enne giapponese un concerto. Ci siamo tenuti in diventata il loro simbolo/
di nome Orono, la quale contatto, le abbiamo inviato una mascotte. Sul loro sito è diventata
presentava una band formata traccia e lei ha scritto e registrato anche un videogioco: “La balena
da lei, residente nel Maine la voce in un'ora sul suo laptop, rappresenta una sorta di avatar
(USA), e da altri sette amici di rimandandocela subito indietro”. che attraversato in modi diversi
Londra. C'era un link che portava Il colpo fulmineo, immediato, e la le vite di tutti quanti noi. Una
ad un singolo su Soundcloud, vocalità deliziosamente svogliata, strana coincidenza, vista da fuori.
Something For Your M.I.N.D.. alla Kimya Dawson, della giovane La balena è un superorganismo:
In Rete c’erano così poche asiatica ha completato Something ha un intero ecosistema animale
informazioni che si è fatto in For Your M.I.N.D., nel frattempo e vegetale che vive al suo interno
fretta a ipotizzare una nuova band finita anche nella colonna sonora e intorno a lei. E quando una
con Damon Albarn o qualcosa di di FIFA18 e nei programmi radio balena muore, il suo precipitare
molto vicino a un supergruppo. di Frank Ocean ed Ezra Koenig sul fondo del mare dà vita a
E invece era tutto molto, per (Vampire Weekend). una nuova comunità animale”.
così dire, naif, ci raccontano loro Attualmente i Superorganism
stessi: “L'enorme e improvviso Non si ha ancora un’idea precisa sono “otto sotto un tetto”, in un
interesse ci ha colto di sorpresa. È di dove possano arrivare. C’è appartamento londinese: “Ha solo
stato fantastico, travolgente. Non un mix di pop che ricorda gli quattro camere da letto e Orono
sapevamo che tipo di progetto Architecture In Helsinki, qualcosa vive nel soggiorno. C'è il caos, ma
sarebbe venuto fuori e volevamo dei Gorillaz (suoni elettronici e è fantastico. Vivere insieme 24/7
dare al gruppo il tempo di stratificazioni sonore), ma anche è il modo migliore per far cose
svilupparsi naturalmente, per cui l'attitudine lo-fi sperimentale interessanti”. Intanto l’esordio è
non abbiamo diffuso informazioni di Beck o una certa coralità già pronto: “È tutto finito, l'uscita
su di noi fino a quando non indie pop; e perché no, anche il è prevista nei primi mesi del 2018
abbiamo capito che cosa stessimo j-pop, suggestione che attraversa su Domino”. Occhio.
facendo”. altri brani come It's All Good o
Nobody Cares. Non c’è solo il
I Superorganism, in poche fattore artistico; di contorno c'è
parole, non sapevano ancora una estetica quasi vaporwave/
cosa volevano essere. Una sorta postdigitale disincantata che
di collettivo musicale ristretto ricorda - in alcuni frangenti – i
conosciutosi in Rete, ma la svolta visual che hanno accompagnato
è arrivata grazie all'incontro con Holly Herndon nell’ultimo tour,
la giovanissima Orono: “Molti di in chiave più teenager: “I video
noi si sono incontrati nei forum sono tutti di Robert Strange,
più di dieci anni fa, proveniamo uno dei ragazzi della band. È

TESTO DI Nicholas David Altea FOTO DI Steph Wilson

RUMOREMAG.COM | 21
DOVE: QUANDO:

Tunisi,
Tunisia EMEL dal 2012

COSA:

Rarefatta elettronica araba libertaria.

IL DISCO: ONLINE:

ENSEN partisanrecords.com
PARTISAN RECORDS, 2018

“Uccidimi, e scriverò canzoni Tricky, nei festival europei, spinta anche all’estremo. Non
/ feriscimi, e canterò storie”. cantando alla cerimonia di canta in inglese: “La musica è
Così nel suo primo disco Emel consegna dei Nobel per la immediata, non dovrebbe avere
Mathlouti, cantautrice tunisina Pace, sulle piazze arabe ancora bisogno di traduzioni”, dice,
che a quel Kelmti Horra del praticabili e nella New York dove ma premurosamente inserisce
2012 fa ora seguire il proverbiale ora risiede va oltre un singolo nei dischi il libretto con i testi
album della maturità. La regime. integrali in inglese. Il nuovo
rappresentazione sonora dello album è Ensen: significa umano,
spirito libero di una donna che Lei vuol stare fuori dalle mica rivoluzione. Trentasei anni
lasciò la sua terra nel 2008 per restrizioni imposte dall’Islam l’11 gennaio, dice di amare Joan
raggiungere Parigi e mettersi come pure alla larga dai cliché Baez, di cui incise una Here’s To
al riparo dal regime di Tunisi della musica di quell’area. You con cui metteva il pacifista
che aveva messo al bando le Dribbla le tessiture ritmiche di assassinato Mohamed Bouazizi
sue canzoni e con l'aria che rito, arreda paesaggi rarefatti in asse con Sacco e Vanzetti;
tirava avrebbe preso ben presto su cui i suoi testi, a inizio ma la si è sentita cantare anche
provvedimenti assai più drastici carriera esplicitamente politici, Hallelujiah di Leonard Cohen.
nei suoi confronti. Ma la libertà adesso più esistenzialisti e
che cerca Emel in giro per il riflessivi, sembrano librarsi in
mondo, sia in Inghilterra con aria con la forza di una voce

TESTO DI Paolo Ferrari FOTO DI Julien Bourgeois

22 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Cardiff,
Galles, UK GWENNO dal 2014

COSA:

La riscoperta avant pop di una lingua e cultura apparentemente dimenticata.

IL DISCO: ONLINE:

LE KOV gwenno.info
HEAVENLY, 2018

Gwenno Saunders non Un secondo arriverà a marzo: Le troviamo tappeti sonori dreamy,
assomiglia più a quella che una Kov ("Il luogo della memoria") arrangiamenti elettronici,
decina di anni fa - tra abitini cantato interamente in lingua percussioni squadrate, cenni
a pois e coreografie vintage - cornica - parlata attualmente da di psichedelia. Il significato
cantava nelle Pipettes, trio indie circa tre migliaia di persone in si perde, cantando in una
pop oggi sciolto. Dopo aver vissuto Cornovaglia. I testi parleranno lingua sconosciuta ai più - ma
al di qua e al di là dell'oceano ha della centralità della donna nell'anno in cui l'inglese potrebbe
deciso di tornare nel suo natìo nella cultura cornish, in una incominciare a perdere la sua
Galles, e lì si è resa conto di essere narrazione che intreccia storia centralità nell'evoluzione musicale
depositaria di un tesoro nascosto: e leggenda. Perché c'è un luogo mondiale scoprire nuove trame
le lingue della sua famiglia. Nel da cui questa memoria nasce: le sonore in parole dal suono arcano
2014 è uscito il suo primo vero città mitiche di Cantre’r Gwaelod, è uno stimolo all'ascolto.
album solista, Kêr-Is, Langarrow e Lyonesse,
Y Dydd Olaf ("L'ultimo giorno"), selezionate per ospitare il
un concept interamente in gallese "territorio psicologico" che è, per
basato sull'omonimo romanzo Gwenno, la lingua cornica. Delle
distopico dello scienziato nucleare Pipettes resta solo il pop nella
Owain Owain. sua declinazione più melodica e
accogliente: a sorreggere la voce

TESTO DI Elia Alovisi FOTO DI Michal Iwanowski

RUMOREMAG.COM | 23
DOVE: QUANDO:

Tamanrasset,
Tunisia IMARHAN dal 2008

COSA:

Il desert blues diventa post rock.

IL DISCO: ONLINE:

TEMET imarhan.bandcamp.com
CITY SLANG, 2018

Predire che il 2018 sarà l’anno tessuto connettivo di un popolo la tendenza, e il titolo dell’album
in cui si risolveranno i problemi sbranato dalla Storia. “Ci siamo lo afferma. La connessione con
del popolo Tuareg, diviso tra formati nel 2008 nella scuola la musica può servire a rilanciare
confini innaturali, guerre locali, che frequentavamo”, raccontano, la lingua madre, e il linguaggio
persecuzioni dei governi e beghe “in territorio algerino al confine comune può favorire l’incremento
interne, sarebbe utopistico. con il Mali, ci hanno guidati i di connessioni tra le componenti
Si può però ragionevolmente consigli del nostri virtuali fratelli di una comunità che ha bisogno di
asserire che il Popolo Blu potrà maggiori, i Tinariwen”. ritrovare unità”. L’album uscirà il
fare affidamento su nuovi 26 febbraio, anticipato dal singolo
portavoce della propria identità. Il suono del gruppo, rispetto a Azzaman, ben rappresentativo
La band Imarhan pubblicherà quello dei predecessori, è una dello spirito dell’impresa:
a febbraio un nuovo album, sorta di desert blues 2.0, virato “L’indifferenza di una comunità è
il secondo della sua recente new wave e psichedelia, effettato, la rovina della sua cultura”, canta
vicenda, che si annuncia intriso di funk, più sporco e il leader, Sadam.
come un salto di qualità per il attuale. E l’indole è engagé,
blues del deserto. Si intitolerà resistente: “Ci siamo resi conto
Temet, ovvero connessioni, e che la lingua del nostro popolo,
scommette sulla forza della il tamashek, sta scomparendo.
musica per la ricostruzione del Vogliamo contribuire a invertire

TESTO DI Paolo Ferrari

24 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Parigi,
Francia MOHA LA SQUALE dal 2017

COSA:

Rap teatrale con la credibilità della strada.

N.D.
IL DISCO: ONLINE:

In arrivo… facebook.com/mohalasquale

La Banane è uno dei quartieri impara a gestire il corpo e le sue presenza “scenica”, cominciano
più caldi di Parigi: circa 14mila espressioni senza accantonare a parlarne, e non solo i blog di
abitanti con la disoccupazione la passione più in linea con settore, anche “Les Inrocks” e
al 19%. Moha La Squale (la l'ambiente di provenienza: il rap. “Radio Nova”, due testate musicali
prima parte è l'abbreviazione di che fanno la differenza in Francia.
Mohammed), origini algerine, Dall’otto agosto in poi si lancia: Il Nostro avrà fatto anche un corso
ci cresce e da adolescente lascia ogni domenica alle 18 pubblica di marketing? Pare di no, anche
la scuola e inizia a spacciare. su Facebook un nuovo video con se, dopo soli quattro mesi, ecco
Qualche volta va in prigione un freestyle in cui, man mano, l’approdo in Elektra/Warner. E
ma la sua storia “esemplare” ci sono sempre meno elementi anche in questo caso c’è un nuovo
da rapper finisce qui. La svolta lasciati all'improvvisazione. Video pezzo con un video che immortala
arriva nel 2014, quando, per un brevi in cui il suo flow passa da la firma. Una storia che potrebbe
incontro casuale, si interessa alla influenze classiche a quelle trap diventare cinema più che teatro.
recitazione e poco dopo riesce a contemporanee e la sua figura
entrare in una prestigiosa scuola assume look da strada ma anche
di teatro, Cours Florent. Qui si bohémien. I media, sulla scia
immerge nelle lettere cominciando delle attenzioni del pubblico - che
a sviscerare autori come salgono ogni settimana -, attratti
Shakespeare, migliora la dizione, dai testi (cita Jacques Brel) e dalla

TESTO DI Luca Gricinella

RUMOREMAG.COM | 25
DOVE: QUANDO:

Boston,
USA MR. AIRPLANE MAN dal 1996

COSA:

Indie blues.

N.D.
IL DISCO: ONLINE:

JACARANDA BLUE mrairplaneman.com


SYMPATHY FOR THE RECORD INDUSTRY, 2018

Il 2018 sarà l’anno del ritorno Margaret Garrett, chitarra, e Tara altre cose. Così mi sono ritirata
in grande stile delle Mr. Airplane McManus, batteria. Nascono in un posto nel deserto, nel New
Man. Non si tratta di facce a Boston sul finire degli anni Mexico, e ho lasciato che le cose
nuove, ma è come se lo fossero, 90, “un mishmash di profondo si sciogliessero, lentamente,
dopo un periodo di assenza dalle amore per il country blues del imparando qualcosa sulla mia
scene durato quasi dieci anni e Mississippi, pazzo rock’n’roll salute fisica e mentale. Era quello
la rinascita a nuova vita. Il loro di Memphis, drones di Velvet di cui avevo bisogno. Sentendomi
nuovo album, Jacaranda Blue, Underground/Stooges, garage sempre meglio, ho realizzato che
sarà pubblicato a febbraio da beat e meraviglioso pop di quello che volevo veramente era
una piccola grande etichetta Boston”, così si autodefiniscono. tornare a suonare con Margaret.
americana che ha seguito più o E stranamente lei è apparsa come
meno il loro stesso percorso: da Dopo il secondo album del 2004, da una nebbia, non ci parlavamo
dieci anni circa non produceva C’Mon DJ, inizia uno iato che da anni. La sua strada è stata
più nulla, dopo aver scoperto durerà quasi dieci anni, prima simile alla mia. E tutto è ritornato
e lanciato i White Stripes e le della riconciliazione. Tara: insieme, è stato sorprendente”.
stesse Mr. Airplane Man. Stiamo “Vivevamo una vita squilibrata
parlando della Sympathy For e infelice. Ci stavamo perdendo.
The Record Industry. Le Mr. Era tutto così deprimente.
Airplane Man sono un duo: Avevamo bisogno di guardare ad

TESTO DI Claudio Sorge


DOVE: QUANDO:

Halifax,
UK THE ORIELLES dal 2015

COSA:

Pop britannico transgenerazionale.

IL DISCO: ONLINE:

SILVER DOLLAR MOMENT theorielles.co.uk


HEAVENLY, 2018

Da un lato una Heavenly da l'hip hop. Il mio primo ricordo sorprendente fluidità del vostro
sempre sinonimo di pop inglese legato alla musica è ascoltare Pet suono è la nostra Marta Salogni,
adulto e ricercato, dall'altro un Sounds in macchina cantandone produttrice del momento reduce
trio formato da un batterista che tutte le armonie: c'entrerà l'averlo (fra i tanti) dall'ultimo Björk:
deve ancora arrivare agli A-Levels ascoltato così presto ma resta uno “Sicuramente ha dato una nuova
(l'equivalente inglese della nostra dei miei dischi preferiti anche dimensione al classico disco indie,
maturità) e due sorelle ventenni oggi”, spiega Esmé, cantante e cosa a cui tenevamo moltissimo
per un soffio. Matrimonio bassista dei tre. considerando quanti elementi
azzardato fino a un certo punto confluiscono nell'album. Abbiamo
però, vista l'accoglienza ai primi La crisi del pop chitarristico lavorato benissimo insieme,
singoli e un album – in uscita nel vostro paese? “Vediamo influenzandoci reciprocamente
il mese prossimo - ancora più parecchi giovani appassionarvisi tanto da tirare fuori soluzioni
convincente nel suo mettere in fila di nuovo, tornerà rilevante. uniche per i singoli pezzi”.
sgambetti ritmici alla Raincoats, Probabilmente molto ha a che
artigianato C86 e sonorità baggy. fare con il clima politico, persino
Così, se questo è l'effetto del tutto il punk sta lentamente tornando
e subito di Spotify, ben venga: visto quanto la gioventù di questi
”I generi citati sono tutti parte anni è scontenta delle scelte fatte
dei nostri ascolti, come il jazz e in suo nome”. A contribuire alla

TESTO DI Francesco Vignani

RUMOREMAG.COM | 27
28 | RUMOREMAG.COM
MEGAN MAYHEW
DOVE: QUANDO:

Vermont, dal 2017

BERGMAN
USA

COSA:

Post ruralismo.

IL LIBRO: ONLINE:

PARADISI MINORI mayhewbergman.com


NN EDITORE, 2018

el 2050 un tra i curatori della casa museo un sentimento di nostalgia rurale,


inarrestabile di Robert Frost), un marito, due quello di cui parla Bergman,
N cuore artificiale
tiene in vita oltre
figlie. Megan Mayhew Bergman
sarebbe il ritratto perfetto della
qualcosa di più del semplice
conflitto tra natura e cultura.
ogni limite umano liberal borghese americana, se Uno spaesamento dell'anima,
un vecchio padre non vivesse in una sperduta piuttosto. Per anni ci ha fatto i
che non ricorda più nulla della fattoria del Vermont: "Mio marito conti curando il blog Amateur
sua vita e della sua famiglia. Una gestisce una clinica veterinaria, Yankee, in cui raccontava la sua
pompa impossibile da rompere un lavoro pieno di pericoli e diaspora dagli Stati del Sud al New
che continua a battere come una gioie inaspettate. Come quando, England: "Quando dico che è stato
maledizione mentre il resto del qualche tempo fa, abbiamo uno shock culturale trasferirmi
mondo intorno muore. No, non ospitato una lince canadese. dalla Carolina del Nord, dove
sono racconti di fantascienza Senza dubbio il suo lavoro mi sono nata e cresciuta, al Vermont,
horror quelli che Megan aiuta a rimanere in contatto con forse non rendo abbastanza l'idea.
Mayhew Bergman ha raccolto il mondo animale". Che entra Con la testa mi sentivo a casa,
nel volumetto d'esordio Birds nelle sue storie come controparte era liberatorio vivere in uno stato
Of A Lesser Paradise (Paradisi deformante dell'animo umano: progressista e liberale, eppure mi
Minori nell'edizione italiana di c'è la casalinga che cura mancava fisicamente il panorama
NN Editore), quanto piuttosto ossessivamente un pappagallo a cui ero abituata… quel cielo,
sguardi lunghi e profondi nel perché sa replicare la voce della quel sole… Quasi comprendo il
passato e verso il futuro a madre morta; c'è la figlia che rimpianto antimodernista degli
partire dal rapporto che oggi dedica al padre la sua vana ricerca Agrarians (dodici scrittori e poeti
l'uomo intrattiene col mondo di un picchio in via d'estinzione; del Sud che nel 1930 redassero il
naturale. "Con la storia de Il ci sono giovani donne incinte che manifesto letterario del ruralismo,
Cuore Artificiale - spiega - volevo raccontano le loro gravidanze nda), così come capisco Faulkner
ragionare su quanto fossimo attraverso le buffe (o terrificanti) quando dice che quel tipo di Sud
disposti a perdere del nostro verso esperienze dei lemuri e delle alci… è maledetto perché non riesce a
sé in favore della tecnologia. Ho liberarsi di un passato schiavista
scoperto che, sì, questo è il mezzo Bergman mette in scena questo e razzista. Ecco… mi sento di far
che ci siamo dati, ma è soprattutto circo naturale con una scrittura parte di una specie di esorcismo
il nostro modo di pensare, di gentile, attenta, commossa, ma letterario. Lento, doloroso,
essere, di… perdurare nel mondo, anche per certi versi inesorabile. necessario. E troppo a lungo
a tradirci. Abbiamo preferito una "Molti scrittori addolciscono e rimandato".
cultura materiale a quella naturale antropomorfizzano gli animali
e il prezzo a lungo termine che nelle loro storie - spiega -, per me
pagheremo sarà sopravvivere a invece era importante raccontarli
discapito di ogni bellezza". in modo non sentimentale. Con
loro entrano in atto altri ruoli…
Classe 1979, una cattedra in si scatenano istinti potenti,
letteratura americana presso il crudeltà naturali... Cose a cui non
Bennington College (dove è anche è interessante sottrarsi". È quasi

TESTO DI Claudia Bonadonna

RUMOREMAG.COM | 29
DOVE: QUANDO:

Copenhagen,
Danimarca SMERZ dal 2015

COSA:

Fra pop sperimentale e r&b elettronico.

IL DISCO: ONLINE:

OKEY EP soundcloud.com/smerzno
ESCHO, 2016

Nate in Norvegia ma trasferitesi dalle solite coordinate, come piace tutto quello che va dai
in Danimarca per motivi di testimoniano i sette brani dell'EP Beatles a Kendrick Lamar, da
studio, Catharina Stoltemberg ed Okey e le sempre più convincenti Rihanna a BabyFather. E una
Henriette Motzfeldt ci tengono tracce snocciolate durante l'anno delle nostre migliori esperienze
a sottolineare l'origine del loro appena trascorso. musicali degli ultimi tempi è stata
nome d'arte: “Arriva da una frase assistere a un concerto di Yves
tedesca, 'schmerz im herz', che La combinazione fra l'r&b più Tumor”. La prossima uscita è un
si può tradurre come 'dolore sofisticato e contemporaneo, la EP che dovrebbe intitolarsi Have
nel cuore'. Abbiamo iniziato techno più astratta, il footwork, Fun: “Sarà un po' più caotico
a far musica per divertirci, e il lato più eccentrico del pop e del precedente. Ogni brano va
tuttora ci sono dei limiti nelle l'utilizzo naif dell'elettronica di cui in una differente direzione, quel
nostre produzioni, perchè sopra rende il suono delle Smerz che hanno in comune è un umore
non ci preoccupiamo di fare le tanto alieno quanto affascinante, irrequieto, apatico, malinconico,
cose nel modo giusto. Ma ad caratteristica che ha attirato le ma anche pieno di speranza”.
esempio i field recordings per attenzioni della XL, che le ha
noi costituiscono una modalità recentemente scritturate per un
intuitiva, che contribuisce in album che dovrebbe arrivare a
maniera determinante al risultato breve. “Abbiamo attraversato
finale”. Risultato che resta fuori varie fasi nei nostri ascolti, ci

TESTO DI Giorgio Valletta FOTO DI Michael Beckert

30 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Los Angeles,
USA SUDAN ARCHIVES dal 2014

COSA:

R&b e folk africano più violino ed elettronica.

IL DISCO: ONLINE:

SUDAN ARCHIVES EP soundcloud.com/sudanarchives


STONES THROW, 2017

Al secolo Brittney Parks, Sudan e del Nordovest africano, Rete per il format Midnight In
violinista, cantante e ipnotica e basata sulle scale A Perfect World spazia da FKA
compositrice, la 23enne nata pentatoniche, che si è ispirata twigs a Jimi Hendrix, oltre a
a Cincinnati, Ohio, si esprime nell'apprendimento dello includere artisti per lei molto
attraverso una modalità strumento, prima di trasferirsi importanti quali Erykah Badu
assolutamente singolare. I diciannovenne a Los Angeles e il camerunese Francis Bebey,
sei brani che compongono e iniziare a sperimentare la recentemente campionato dagli
l'EP con cui ha debuttato su composizione con l'SP-404, un Arcade Fire. “È stato Bebey a
Stones Throw lo scorso anno computer e una tastiera MIDI. ispirarmi nel combinare la musica
elaborano un'inedita miscela di elettronica e il violino. Fu anche
folk, elettronica, afrobeat e r&b Dai primi demo pubblicati su un etnomusicologo e il suo volume
contemporaneo con l'aggiunta Soundcloud – fra cui una cover sugli strumenti ad arco africani
delle suggestive e inconsuete di Kendrick Lamar ribattezzata è stato di grande utilità”. Il 2018
melodie disegnate dal suo violino. Queen Kunta - alle più complesse dovrebbe essere l'anno dell'album:
Papà predicatore, ma “è stata mia strutture di brani come la “vorrei poter scegliere fra una
mamma a iniziare a chiamarmi magnetica Come Meh Way e la trentina di brani”.
Sudan, il mio vero nome non mi sensuale Oatmeal, il passo è stato
è mai piaciuto”. Ed è proprio alle relativamente breve. Nel DJ mix
caratteristiche della musica del che ha pubblicato di recente in

TESTO DI Giorgio Valletta FOTO DI Robb Klassen


DOVE: QUANDO:

Berlino,
Germania WEDGE dal 2014

COSA:

Heavy psych re generation.

IL DISCO: ONLINE:

KILLING TONGUE wedgeband.com


HEAVY PSYCH SOUNDS, 2017

“Da anni anche l’acid rock scommessa destinata ad aprire assorbendo anche altre dinamiche
ha una sua scena berlinese. un dibattito: e nel mondo heavy musicali come quelle tardo sixties,
Discontinua, spesso poco efficace, rock un dibattito, oggi, è più che ha fatto trovare loro un nuovo
colpevolmente in ombra, eppure necessario. modo di esprimere un concetto.
esiste. E i Wedge ne sono il Legato al passato ma ripulito,
manifesto. A chi li accusa di retro Che destino ha il suono acid attualizzato. I Wedge hanno
culture, loro rispondono con un psichedelico? La normalizzazione trovato una dinamica aperta,
suono multiforme, chiaramente di molte band rappresenta la destinata a tracciare un nuovo
ancorato al passato ma riletto in cristallizzazione di un genere percorso. Quello di riapertura
chiave moderna. Perché ci vuole oppure la fine delle idee? È della musica heavy psichedelica a
forza e sostanza per rendere possibile creare una scena a nuovi fronti musicali.
attuali gli Humble Pie: e i Wedge partire da un suono storicizzato
ne sono un chiaro esempio. Da come quello dell’hard rock anni
poco usciti con Killing Tongue, 70, per definizione ed era di
seconda fatica patrocinata dalla appartenenza ormai concluso?
sempre più internazionale Heavy I Wedge rispondono a tutte queste
Psych Sounds, responsabile domande. Perché la leggerezza
di averli lanciati nel mondo con la quale affrontano questo
musicale, i Wedge sono una suono, rispettando i canoni ma

TESTO DI Mario Ruggeri


DOVE: QUANDO:

New York,
USA YAEJI dal 2016

COSA:

Una migrazione circolare tra USA e Corea del Sud con un dancefloor al centro.

IL DISCO: ONLINE:

EP 2 yaeji.nyc
GODMODE, 2017

Quella che viviamo sembra portata in Corea del Sud a cinque creare un'atmosfera conviviale).
un'epoca di sradicamenti. Il anni dalla famiglia spaventata dal Ma nelle sue canzoni risuona
terreno della tradizione è umido fascino delle stelle e strisce. Oggi tutta la gioia spiazzante del
e non più stabile, brulica di produce tracce che suonano come guazzabuglio cultural-geografico
vermi e semi e vene d'acqua fotografie sovraesposte dell'età tipico della nostra era, tra
che spingono gentilmente i dell'oro della house. bilinguismi e ibridazioni: Drink
nostri fusti fuori posizione. E I'm Sippin On e Raingurl sono i
così l'essere umano si sente in Dietro alla sua ascesa c'è suoi inni, liberatori mantra prive
tensione, tra la gioia della libertà 88rising, canale YouTube che ha di senso per orecchie italiane, da
e il rimpianto della diaspora. Di costruito un metaforico ponte riprodurre lasciando che sia il
conseguenza, fa musica ibrida tra l'avanguardia asiatica e il beat a dettare il passo - come in un
attraverso cui esprime la sua pubblico occidentale che presta valzer aurale.
identità frammentata. "Make it più attenzione ai consigli degli
rain", canta Yaeji in Raingurl, algoritmi che a quelli di qualsiasi
riecheggiando, nel vocabolario testata musicale. Ad aiutare, certo,
trap, la cascata di banconote sul sono state la sua biografia e il suo
sedere di una stripper; ma è una approccio DIY (concerti intimi in
ragazza asiatica con gli occhiali spazi improvvisati, l'idea di servire
da nonna, nata a New York e il curry prima degli show per

TESTO DI Elia Alovisi

RUMOREMAG.COM | 33
34 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Ravenna,
Italia ALDO BECCA dal 2005

COSA:

Cantautorato ad altissimo tasso minimalista.

IL DISCO: ONLINE:

D’ORA STELLA aldobecca.bandcamp.com


OLD BICYCLE, 2016

a sua cassetta trarne una visibilità proprio per Influenze? “Leggo molta poesia:
D’Ora Stella, tra il le persone coinvolte, possano Fontanella, il povero Zeichen,
L fruscio della vita
eletto a musica e
essere valorizzate per ciò che
realmente contengono: scambi
riprendo alcuni grandi sempre
volentieri. Tralasciando i nostri
canzoni issate a umani, oltre che tecnici, basati giganti, è l'ungherese Attila
field recordings sulla stima e alla pari. Sono tante che, con la tradizione dei poeti
dell’anima, aveva lasciato la cose e bisogna procedere con incarcerati di tramandarsi
sensazione di una giornata spesa calma, anche perché io lavoro oralmente libri, mi ha sconvolto,
insieme, pur non conoscendosi, come restauratore e con una Wislawa Szymborska, anche
in un altrove acustico e costruito mole di commesse in crescita, saggistica quando posso
con parole pesate sul palmo della che non seda mai la mia necessità permettermi un po' di comfort
mano. Fragilissimo per scelta, più autentica, ma che per ora, e il tempo dovuto. Amo cifre
ma netto come un taglio. Aldo fortunatamente, mi garantisce la come quella di Arvo Pärt, Satie, il
Becca è il cantautore che non sopravvivenza”. grande Feldman, il giovane amico
c’era tra i tanti cantautori che palermitano Pietro Bonanno con
abbiamo. Cosa stai facendo ora? Stai suonando? “Nei miei ultimi le sue splendide composizioni
“Al momento lavoro a un terzo concerti per presentare D'Ora per piano, Lucio Battisti e David
disco di canzoni che chiuderà Stella mi ha stupito la possibilità Byrne non smetteranno mai di
un ciclo con i due precedenti, di poter divertire nonostante piacermi, il vecchio Tom Waits
Diario Acustico e D'Ora Stella. i contenuti intimi. Credo che (nato il mio stesso giorno!), John
Esiste già un titolo e comincerà il personale sia sempre un po' Fahey, Jack Rose, le preghiere al
sempre per D, simbolicamente universale, quindi mi emoziono nulla con le corde, i nostri Stefano
una casa, rovesciandola, elemento ma non temo l'esposizione del Pilia e Maurizio Abate, Dominique
in sottofondo e comune tra questi mio 'nudo', è un veicolo empatico Vaccaro, Maurizio Bianchi,
lavori. Ho diverse collaborazioni e in qualche modo politico, credo l'amico Thollem McDonas, il
aperte su dischi di musicisti ci sia molto bisogno di 'collanti multiforme Sandro Perri, tutti gli
italiani, oltre a una comparsata sociali', intendo così continuare amici coinvolti nelle produzioni
nella band irlandese United in questa direzione per ora e dell’etichetta Palustre. Tante,
Bible Studies, il cui frontman, nei live, solo con la chitarra e troppe cose bellissime. E poi
che adoro, mi ha coinvolto con riducendo ulteriormente all'osso Ungaretti anziano che recita Inno
testi e canti in italiano per una ciò che ho messo su disco. Voglio Alla Morte: quella poesia è un
sua prossima uscita. Sto anche lavorare sulle canzoni nel modo mondo, parla di morte ma inizia
riordinando un po' di materiale più minimale possibile. Mi con amore e finisce con felicità, la
sonoro d'archivio: dischi, concept affascina da sempre la poesia, la sua voce è il distillato di un album
e un paio di opere nate dalla forma camaleontica, la libertà musicale perfetto”.
documentazione di collaborazioni di sottrarsi alle regole creando
con un grandissimo della poesia campiture cromatiche, lo spirito
e una celebrità della musica musicale che amoreggia con il
nostrana. Materiale mai stampato silenzio sull'incessante rumore
e che spero, sconfiggendo nel mentale”.
tempo il disagio dell'idea di

TESTO DI Maurizio Blatto FOTO DI Nicola Baldazzi

RUMOREMAG.COM | 35
ELIUS INFERNO
DOVE: QUANDO:

Firenze/ dal 2015

& THE MAGIC OCTAGRAM


Taranto,
Italia

COSA:

Prog/psych esoterico.

IL DISCO: ONLINE:

RAT IN SPACE facebook.com/Eliusinferno


ANNIBALE, 2018

Un nome dai tratti esoterici una scelta non più necessaria, e compositori come Piero Piccioni
che porta nello spazio prog/ così Firenze, e in seconda battuta e Nino Rota, arrivando fino a
psichedelico. L'idea di band Taranto, diventa la città di Battisti, su tutti”. La parte più
che hanno Elio e Donnie si riferimento: “Londra è una città selvaggia del loro suono proviene
sviluppa a partire da due diverse bellissima, ricca di stimoli, ma ha dal garage: “Di sicuro abbiamo
città, Taranto e Londra: “Nasce un problema: i costi di gestione un’influenza di quel tipo, che
tutto quando Elio decide di elevati. Abbiamo privilegiato la deriva dagli ascolti di band come
registrare per conto suo i demo decisione di restare il più vicini Stooges, MC5, Blue Cheer; quindi
di alcuni pezzi, presentandoli possibile”. di riflesso la psichedelia – che
in forma completa, suonando poi è la matrice del progetto –
praticamente tutti gli strumenti Il suono abbraccia in maniera si mescola al garage rock e in
e facendoli ascoltare agli amici evidente il prog italiano: “La piccola parte a melodie pop”. Tra
più stretti tra cui, appunto, scena psych/prog italiana è inferi e magia, gli Elius Inferno
Donnie. Quest’ultimo, dopo di fatto un nostro patrimonio & The Magic Octagram sanno
l'ascolto del terzo brano, propone culturale, se pensiamo a band benissimo quale sortilegio sonoro
a Elio di mettere su nastro tutto come Area, Balletto Di Bronzo, sfruttare.
il materiale, e così nasce la Banco Del Mutuo Soccorso per
collaborazione tra i due amici”. citarne alcuni. Facevano musica
Londra, però, risulta essere infine incredibile, ma amiamo anche

TESTO DI Nicholas David Altea FOTO DI Eleonora Birardi

36 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Milano/
Castellanza (Va),
Italia
GENERIC ANIMAL dal 2017

COSA:

Vic Chesnutt meets indie italiano post Calcutta.

IL DISCO: ONLINE:

GENERIC ANIMAL facebook.com/genericanimal


LA TEMPESTA, 2018

Un paio d'anni fa nel giro post ospite anche Adele Nigro, oltre a più di tanto dal solito impianto
punk/emocore italiano si fece un gente tipo Birthh e M¥SS KETA). indie-italiano-neoromantico-post-
bel parlare di una band milanese Le cose in certi casi sono destinate Calcutta. Ma è tutta una questione
chiamata Leute, in uscita per a quagliare in fretta e dalle prime di accenti, e nel disco di Generic
Legno. Era musica curiosa: aveva sessions escono undici pezzi, Animal le canzoni sono rasoiate
qualcosa dell'emo più scolastico di cui otto compongono il disco da suono forzatamente crudo,
degli anni 10, ma aggiungeva senza titolo che esce a inizio anno trafelato, costruito su strutture
curiosi accenti alla The National. per La Tempesta. ritmiche stortissime e cantato
Dai Leute proviene il chitarrista da linee vocali costantemente
Luca Galizia, classe 1995. Il Ma Generic Animal con Leute sopra le righe. Col solito plus
quale, a seguito di un'opera di non c'entra praticamente nulla, delle liriche scritte da Lietti, che
convincimento portata avanti da tocca ripensare tutti i riferimenti a questo giro sembra essere più
Jacopo Lietti (Fine Before You da capo – e francamente non è ispirato del solito.
Came), prende l'acustica e inizia a facilissimo. Ad esempio certe
registrare in casa qualche canzone. trame scheletriche di chitarra
Lo stesso Lietti si occupa dei testi, acustica sembrano tirare in
mentre la band è composta da direzione SKM/Vic Chesnutt,
Galizia e da Marco Giudici degli mentre la scrittura delle canzoni
Any Other (in qualche pezzo è sembra non volersi distanziare

TESTO DI Francesco Farabegoli


DOVE: QUANDO:

Milano,
Italia LIM dal 2016

COSA:

Elettronica cantata organica, morbida come un cuscino e pungente


come un letto di chiodi.

IL DISCO: ONLINE:

HIGHER LIVING facebook.com/lim.music.official


LA TEMPESTA INTERNATIONAL/FACTORY FLAWS, 2018

Higher Living, il primo album digitale. Ora vogliamo sempre più non va a discapito delle qualità
di Sofia Gallotti (Iori's Eyes) a fare le cose live, come si facevano ambientali dei pezzi. È anche
nome L I M, si apre con un suono una volta i dischi!" merito, dice Sofia, dello yoga.
meccanico. Mi sembra un rasoio. "Ero mega stressata, ma nelle
"E invece è stato fatto con vecchi Sofia ride, e dopo che cerco di lezioni l'unica cosa importante
registratori", spiega lei. "L'album attribuire a Nicolò dei Ninos Du era respirare. Ed è il concept del
è concepito come una scatola Brasil le percussioni in Fire Baby disco. Trovare una dimensione
di meccanismi che si aprono, lei mi corregge. "Quelle le ha fatte intima che ti faccia stare meglio.
si chiudono, si spostano. Come RIVA. Sono andata in Marocco e A volte la trovi ripetendo qualcosa
in un cubo di Rubik, un flusso sono finita in questa casbah del che ti ha dato fastidio, un pensiero
discontinuo". Parla al plurale, '500, rossa e decadente, alle porte che ti si fissa in testa. Altre,
Sofia, perché ad accompagnarla del deserto. Ci abitano solo un semplicemente respirando".
c'è RIVA, giovane producer al ragazzo e qualche amico che suona
cuore della scena milanese. per intrattenere gli ospiti. Lì,
"Quando l'ho conosciuto era un circondata dai gatti, sono rimasta
bambino, e lo è ancora. Ma in affascinata dal loro battere le
realtà siamo molto vicini, sono mani in levare, dal colore delle
un'eterna teenager. Inizialmente percussioni". E in Higher Living si
il nostro era un interfacciarci sente questa cromaticità, che però

TESTO DI Elia Alovisi


DOVE: QUANDO:

Padova,
Italia MAMUTHONES dal 2008

COSA:

Italo (disco) occult psychedelia.

IL DISCO: ONLINE:

FEAR ON THE CORNER facebook.com/TheMamuthones


ROCKET RECORDINGS, 2018


Scordarsi i pionieri della Il risultato è Fear On The tematiche sono venute da sole,
psichedelia occulta italiana, e Corner, in uscita a febbraio. sono anni talmente complicati
il loro suono scuro fra drones Album espansivo e groovy che che il quotidiano non poteva non
e ritualismo. Otto anni dopo sa di disco mutante, post punk, entrare nell'album. Solo nei due
l'ultimo album, annunciati da un kraut e tropici. Titolo che cita anni di lavorazione è successo
pugno di singoli premonitori e Talking Heads e Miles Davis, e un po' di tutto: attentati, Brexit,
oggi di casa presso la britannica rivela il filo conduttore tematico Trump, uno sbandamento
Rocket (Goat, Lay Llamas, della paura dal punto di vista collettivo verso l'ignoto, o peggio
Julie’s Haircut), i Mamuthones personale e sociale/politico. Roba verso il già visto, verso tragedie
affrontano il 2018 come nuovi. Per che solo in superficie stride con già sperimentate. Ma sottotraccia
musica, formazione e contenuti. musica così fisica e ballabile: ci sono anche travagli personali.
“Innanzitutto”, dice Alessio quella della dance problematica Non starei facendo questa
Gastaldello, “siamo diventati una è una storia lunga e fertile, e il intervista se non avessi i miei
band! Prima ero io con qualcuno gruppo la arricchisce di un nuovo demoni a tormentarmi”.
che mi dava una mano, ora resto il capitolo. “Si può ottenere un
motore della band, faccio partire i effetto straniante caricando di
pezzi, scrivo i testi, canto e suono significato e parole pesanti anche
i synth, ma c'è un lavoro organico musica con la cassa in quattro,
con i nuovi membri”. apparentemente giocosa. Le

TESTO DI Andrea Pomini

RUMOREMAG.COM | 39
DOVE: QUANDO:

Napoli/
Milano,
Italia
YOMBE dal 2015

COSA:

New pop/r’n’b evoluto.

IL DISCO: ONLINE:

GOOOD facebook.com/yombeband
CAROSELLO, 2017

Il salto degli Yombe con sicuro il fatto di doverlo tradurre in termini di produzione”. Brani
l’ultimo disco Goood è notevole, in differita non aiuta a entrarci come Tonight o Fighter hanno
soprattutto in un momento dentro immediatamente”. strutture ben definite: “Per noi
in cui il pop, in Italia, tende a lavorare nei canoni e riuscire ad
normalizzarsi sempre più. Il duo Il loro suono è contemporaneo esprimerci, a stupirci e a stupire,
di origine napoletana crea un ma ha radici nel passato: “Viviamo stando nei tre, quattro minuti di
suono da esportazione: “Di certo immersi nella contemporaneità, una canzone, è una scommessa
all’estero il nostro ‘messaggio’ può ma si può parlare veramente di molto stimolante”. L’intento degli
arrivare in maniera più diretta e contemporaneità? Si può definire Yombe è riassunto qui: “Se una
senza il filtro della lingua”. Invece contemporaneo qualcosa che canzone o un’immagine continua a
la lingua inglese in Italia, anche in ciclicamente ritorna sul passato? funzionare anche ridotta all’osso,
ambito pop, può essere limitante: Le cose più attuali che ascoltiamo il suo messaggio ha più probabilità
“Lo è perché l’inglese qui lo hanno comunque radici molto di invecchiare bene e sopravvivere
parlano in pochissimi, quindi profonde negli anni passati e nel tempo”.
nonostante facciamo pop c’è noi non facciamo eccezione”. Un
sempre una specie di barriera tra disco lavorato per sottrazione: “Si,
la canzone e il pubblico. Il testo assolutamente. O meglio sintesi.
è fondamentale per connetterti Stiamo percorrendo questa strada
emotivamente a un brano e di sia a livello di songwriting che

TESTO DI Nicholas David Altea FOTO DI Julien Bourgeois

40 | RUMOREMAG.COM
GENOVA
14 MOSTRA MERCATO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
a

16 - 19 FEBBRAIO

Venerdì, Sabato, Domenica ore 10.00 - 20.00


Lunedì ore 10.00 - 13.00
POLVERE
DI STELLE
GLAM ROCK 2018 T E S T I D I D I E G O B A L L A N I E D E L I A A LO V I S I

UN ANNO DOPO LA NOSTRA INCURSIONE IN QUELLA PARTE DEL


PANORAMA MUSICALE CHE NON CONTEMPLA UNDERSTATEMENT E
MODERAZIONE, È ARRIVATO IL MOMENTO DI TORNARE SUL LUOGO
DEL MISFATTO. ANCHE PERCHÉ, NEL FRATTEMPO, SHOCK AND AWE DI
SIMON REYNOLDS (TRADOTTO FINALMENTE ANCHE DALLE NOSTRE
PARTI DA MINIMUM FAX, CON IL TITOLO POLVERE DI STELLE) HA INIZIATO A
GENERARE DIBATTITO, RIPORTANDO IL GLAM AL CENTRO DELLA MAPPA
DEL POP. IL 2018, POI, SI APRE CON DUE GIOVANI BAND CHE ALZANO
L’ASTICELLA DELLA MESSINSCENA E DELLE AMBIZIONI COMMERCIALI,
PUNTANDO AD INCIDERE SIGNIFICATIVAMENTE SULLO SCENARIO
ARTISTICO DEL PROPRIO TEMPO. (D.B.)
IL GRUPPO PIÙ ECCITANTE

STARCRAWLER
IN CIRCOLAZIONE
TESTO DI DI DIEGO BALL ANI
F O T O D I AU T U MN DE WILDE

Qualche tempo fa, al termine di uno dei suoi primi


concerti, una imberbe Arrow De Wilde ricevette
una visita da parte di un’amica di mamma, che di
nome fa Shirley Manson. Quest’ultima le confidò un
segreto da consumata performer (“Tu hai il potere
sul tuo pubblico, non lo dimenticare”, le disse). Un
consiglio che la ragazza seppe mettere a frutto facendo
degli Starcrawler uno degli act più entusiasmanti
attualmente attivi a Los Angeles. Oggi i loro concerti
assomigliano a dei sabba glam rock granguignoleschi,
in cui la giovane, dotata di una magrezza che mette
a disagio e un profilo dinoccolato come quello di
una mantide, finisce per sputare sangue sul proprio
pubblico (in senso letterale). Arrow ha 19 anni e un
pedigree di tutto rispetto: suo padre è Aaron Sperske,
ex batterista dei Beachwood Sparks nonché session
man di lusso al servizio di buona parte della scena
psycho rock della Bay Area; la madre è la fotografa
Autumn De Wilde, una delle artiste più celebrate in
ambito indie rock. Al pari dell’amico e chitarrista Henri
Cash (18 anni, anch’esso figlio di musicisti) non è stata
semplicemente esposta al rock’n’roll sin dalla tenera
età. Piuttosto è cresciuta in un ambiente che celebra
quotidianamente la libertà creativa nelle sue forme più
rumorose e appariscenti. Ecco perché gli Starcrawler
non potevano che essere il gruppo più eccitante
attualmente in circolazione: non avevano altra scelta.
E non perché siano stati coltivati “in vitro” o allevati
come polli di batteria, ma per via del fatto che, per
ovvie ragioni che potremmo definire “dinastiche”,
posseggono l’indole, la visione, l’infrastruttura
valoriale e una fitta rete di relazioni giuste. Loro
sono i primi a saperlo e non ne fanno mistero. Perché
dovrebbero, dopotutto? Sono una delle band più cool
del momento, si divertono e suonano grande musica.
Cos’è tutto questo se non fottuto rock’n’roll? Ne
parliamo con Henri.

RUMOREMAG.COM | 43
GL AM ROCK 2018 STARCRAWLER TESTO DI DIEGO BALL ANI

formazione. Poi sono arrivati i Cramps. Sono ancora


"OGGI VIVIAMO IN UN MONDO un grande fan dei Cramps. Ho sempre pensato che Lux
Interior e Poison Ivy fossero una grande coppia. Anche
IPERTECNOLOGICO, MA FINTANTO Jack White mi ha ispirato molto con tutto quello che ha
CHE I RAGAZZI POTRANNO fatto sia con gli White Stripes che con i Raconteurs. Poi
ANDARE SU YOUTUBE E VEDERSI ho iniziato ad andare indietro e a riscoprire cose del
passato. Ora amo ascoltare artisti come Johnny Cash,
UNA VECCHIA PERFORMANCE DEI Muddy Waters e Howlin’ Wolf”.
R A M O N E S O D E L L E R U N AWAY S,
CI SARÀ SEMPRE QUALCUNO Quando hai conosciuto Arrow? Avevi già
suonato in altre band prima degli Starcrawler?
CHE SI SENTIRÀ ISPIRATO DA “Sì, ho suonato in altre band, ma è la prima volta che
LORO E SI SENTIRÀ MOTIVATO AD suono la chitarra. Prima mi ero sempre occupato di
I M B R A C C I A R E U N A C H I T A R R A ". basso e batteria. Poi a scuola ho conosciuto Arrow.
Di vista la conoscevo di già perché non c’era nessun
altro come lei nella nostra scuola. Inoltre lei stava già
provando con Austin da quando aveva 9 o 10 anni. È
Penso che buona parte dell’interesse dei media
stata lei a chiedermi se avessi voglia di fare qualcosa
nei vostri confronti nasca dal fatto che oggi sia
insieme. Ci siamo scambiati i numeri e ci siamo
difficile trovare una band così giovane dedita
ritrovati a provare nel garage dei suoi nonni. È stato
ad una forma così pura di rock’n’roll. Da cosa
bello sin dall’inizio. Sapevamo che ci piacevano le solite
nasce tutto questo? Avete amici, coetanei, che
cose. Si trattava solo di trovare un sound un po’ più
suonano in rock band come la vostra?
personale e di distinguerci come band”.
“Sì, abbiamo amici che suonano in alcune band e con
cui spesso condividiamo il palco. Mi vengono in mente È vero che incideste la vostra prima demo ancor
le Skating Polly: anche loro sono teenager, suonano prima realizzare il vostro primo concerto?
rock come noi e hanno all’attivo già tre album. Diciamo “È vero. Abbiamo registrato Ants e Used To Know,
che è tutto molto più semplice quando cresci in un con Steven McDonald dei Redd Kross al basso, perché
ambiente come il nostro. Sin da piccoli siamo stati all’epoca non avevamo ancora un bassista fisso. Ora
esposti al rock’n’roll, lo abbiamo ascoltato e ci abbiamo che ci penso non avevamo neppure un nome!”.
vissuto in mezzo. In una situazione del genere è ovvio
che si tratti di qualcosa che abbiamo sempre voluto So che Ants, il vostro primo singolo, è
fare. In questo senso ci sentiamo molto fortunati”. stato passato da Elton John all’interno del
programma che conduce su Beats 1, Rocket
Posso chiederti quali sono i tuoi primi ricordi Hour.
legati alla musica? “Sì ed è stato incredibile. Considera che il primo CD
“La prima cosa che mi viene in mente è quando mio che ho comprato con i miei soldi è stato un greatest
padre si metteva di fronte a me e iniziava a suonare la hits di Elton John. Per cui è stato un grandissimo
chitarra. Lo faceva spesso, ma io lo interrompevo in onore. La prima a sapere della cosa è stata Arrow. Le
continuazione perché non volevo che la suonasse lui. è arrivata una comunicazione via mail quando era a
Volevo farlo io. Non so se sia stato quello il momento scuola e ha iniziato ad urlare dalla felicità. Ci siamo
esatto in cui ho scelto di diventare musicista ma di riuniti insieme ai nostri amici per sentire lo show. Ants
certo mi sembrava un buon modo di conquistarmi è stato proprio il primo pezzo in scaletta. Si tratta di un
l’attenzione degli altri”. brano molto breve, per cui dopo poco più di un minuto
era già tutto finito. Ma siamo rimasti tutti molto
Ho letto alcune interviste in cui Arrow emozionati”.
raccontava che ascoltare Ozzy Osbourne per la
prima volta le ha cambiato completamente la A proposito di Ants. È bastato che il vostro
vita. Raccontami un po’ della tua formazione primo singolo fosse pubblicato per mandare in
musicale. Quali sono, o sono stati, i tuoi artisti agitazione la stampa. Tutti vedevano già in voi
preferiti? i possibili salvatori del rock’n’roll. Tu che ne
“Ricordo che uno dei primi album che ho comprato è pensi?
stato Never Mind The Bollocks dei Sex Pistols. Quello “Penso che non sia questo il punto. Oggi viviamo in
è stato un momento molto importante per la mia un mondo ipertecnologico, ma fintanto che i ragazzi

TAG: #glamour #rocknroll #losangeles # #kitsch #schoolofrock ONLINE: starcrawlermusic.com

44 | RUMOREMAG.COM
potranno andare su YouTube e vedersi una vecchia
performance dei Ramones o delle Runaways, ci sarà
"OGGI PURTROPPO NON C’È PIÙ
sempre qualcuno che si sentirà ispirato da loro e si
sentirà motivato ad imbracciare una chitarra. Credo UNA SCENA SIMILE E SAREBBE
che ci sarà sempre qualcuno che terrà alta la torcia del BELLO RIPORTARE LOS ANGELES A
rock’n’roll”. QUEI LIVELLI. MA MOLTI VECCHI

Il vostro ultimo singolo si chiama I Love L.A. ROCKERS VIVONO ANCORA


ed è fantastico. Sei davvero molto legato alla tua IN CIT TÀ ED È BELLO POTERLI
città? INCONTRARE PER APPRENDERE
“Sì, assolutamente. Il pezzo l’ho scritto durante un
QUALCOSA DA LORO, RUBARE UN
periodo in cui mi trovavo in Michigan, un posto
estremamente noioso. Ho parte della mia famiglia lì. PO’ DI TUT TA QUELL’ESPERIENZA”.
Ma per tutto il tempo in ci sono stato non c’era nulla da
fare, avevo solo la mia chitarra. Los Angeles mi mancava
e mi mancavano i miei amici. Il pezzo è venuto fuori apprezzi e che ha avuto maggior impatto su di te?
spontaneamente. A parte questo, credo che Los Angeles “C’è questa band, gli X, li ho visti suonare un sacco di
sia un posto fantastico con tanto da offrire. Ogni giorno volte. È quella la Los Angeles che fa parte di me e del mio
ci sono decine concerti da vedere e tanta musica da DNA. Anche gente come i Plimsouls o il primo punk di
ascoltare. Ci sono tantissime scene: skaters, surfers… ma gruppi come i Germs. Oggi purtroppo non c’è più una
tutti stanno assieme e si divertono. Non vorrei vivere da scena simile e sarebbe bello riportare Los Angeles a quei
nessun’altra parte”. livelli. Ma molti vecchi rockers vivono ancora in città ed è
bello poterli incontrare per apprendere qualcosa da loro,
Musicalmente qual è la Los Angeles che più rubare un po’ di tutta quell’esperienza”.

RUMOREMAG.COM | 45
Mi parli un po’ dell’album?
“Lo abbiamo registrato allo studio Pax Am di Hollywood,
sotto la supervisione di Ryan Adams. I Pax Am sono
degli studi storici in cui hanno inciso anche i Led
Zeppelin. È un posto meraviglioso e abbiamo avuto la
fortuna di avere un grande ingegnere del suono, Charlie
Stavish. L’album è stato registrato quasi tutto dal vivo,
con un 24 piste e un registratore a bobina (una cosa
incredibile per degli impediti come noi), con Ryan che ci
aiutava e ci dava delle dritte. Noi siamo riusciti a tirare
fuori tutto quello che avevamo e in qualche modo siamo
riusciti a catturare il sound che avevamo in quel preciso
istante”.

Com’è arrivato il contatto con Rough Trade?


“Siamo noi che lo abbiamo cercato, prima ancora
di realizzare il primo show. All’epoca però non ci
richiamarono. Poi abbiamo iniziato a suonare del vivo,
siamo cresciuti parecchio e allora ci hanno contattato

STARCRAWLER
e sono venuti a vederci a Los Angeles. Abbiamo parlato
anche con altre label, ma abbiamo sempre pensato che
Rough Trade fosse la più cool di tutte. È un’etichetta
davvero leggendaria e si sta prendendo molto cura di
noi”.

STARCRAWLER Ho letto che avete suonato al Desert Daze


ROUGH TRADE
Festival, insieme a gente come Iggy Pop, John
Cale, Spiritualized e Ty Segall. Mi racconti
Vi fidate di uno come Geoff che razza di esperienza è stata? C’è qualche
Travis, Mr. Rough Trade?
Io sì. Flashback. Ero nella aneddoto che ti è rimasto impresso?
sua bottega di Londra a “Be', un aneddoto in effetti c’è. C’era una fotografa che
Portobello, nel 1977, quando per farci uno scatto si è seduta su un cactus. È stata
mi mise in mano un 45
appena arrivato dall’America una scena incredibile perché aveva gli shorts e quando
e mi disse: “tieni, ascolta è successo, tutti quelli del gruppo si sono messi a
questo”. Era Forming dei toglierle gli aghi dal sedere. A ripensarci mi viene da
Germs. Be', sono passati
40 anni e lui è ancora sul ridere, ma sono stati momenti tesi. A parte questo è
pezzo. E oggi afferma: “Se stata un’esperienza molto divertente. Prima abbiamo
pensavate che il rock ’n’ roll fatto il nostro show, poi insieme al nostro amico Josh,
fosse moribondo, avesse
perso il suo senso del divertimento, della performance e il degli Shrine, siamo tornati sul palco a vedere Iggy Pop.
suo potere primario, significa che non avete ancora ascoltato La prima cosa che Iggy ha fatto quando è uscito, è stata
gli Starcrawler”. Sono d’accordo con il vecchio Geoff. Gli quella di lanciarsi sul pubblico. La folla l’ha spinto
Starcrawler sono fighi. Nell’album di debutto (che sarà fatto
a pezzi da “Pitchfork”, ma non da “NME”) c’è effettivamente di nuovo indietro e da quel momento è stato un vero
tutto quello di cui lui parla. Puro, primario rock ‘n’ roll. Se non macello. Io mi sono messo da una parte, mentre gli
fosse una contraddizione in termini - perché per definizione altri si sono lanciati a fare crowdsurfing. È stato molto
il glam è luccicante – direi che è “glam sporco”; pompato da
un beat poderoso e tribale, che sintonizza i nostri neuroni sul emozionante”.
1972 di Suzi Quatro (ma già con un appeal punk di strada), e
sul 1976 delle Runaways di Cherrie Currie. Della quale Cherie, Prima di lasciarci volevo chiederti un’ultima
la scarmigliata e peroxydata vocalist Arrow De Wilde, ha
ammesso di aver copiato e studiato allo specchio tutte le mosse. cosa. Tu sei giovanissimo e so che ti sei appena
La prova provata è un brano come Different Angles, solo un diplomato. Hai intenzione di continuare con gli
po’ più dirty di quanto non suonasse la band della Currie. Così studi?
come Pussy Tower, che ha quel tocco perverso di produzione
alla Kim Fowley (colui che mise mano al primo album delle “Non credo proprio. Il mio sogno, sin da quando
Runaways). Poi: Lover’s Gone Away è melanconia glam noir ero appena un bambino, era quello di suonare e di
alla Alice Cooper; e Let Her Be, be', forse voi non avete mai girare il mondo. Andare al college è una cosa che
sentito gli Apache, ma questo brano assomiglia loro parecchio:
groove hard rock ’73, e una voce insinuante e perversa di non mi ha mai interessato. Credo che se ne avrò la
ragazzina ammiccante. Chiude un blues rock anthemico ed possibilità continuerò a suonare. Dopotutto questo
essenziale come What I Want, superbamente martellato dal non è semplicemente un lavoro. È una forma d’arte e
ventunenne Austin Smith (il più anziano della band).
CLAUDIO SORGE
un’esperienza formativa unica al mondo”.
79/100

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HMLTD
trovato finalmente casa nei recessi della metropoli
londinese: “Un posto mitico, su cui ho investito molte
speranze e tutti i miei sogni, solo per scoprire che
dietro la patina di mondanità si celava una realtà
CAMBIARE IL MAINSTREAM fatta di uniformità e conformismo”. L’incontro con
TESTO DI DIEGO BALL ANI Duke, chitarrista parigino a cui lo lega il medesimo
disprezzo per la prevedibilità, innescava la nascita
del progetto HMLTD (Happy Meal Ltd), un ensemble
“Ci piace costringere la platea ad una reazione, artistico a 360° in cui la componente musicale è solo
non importa che sia apprezzamento o repulsione”. parte del ricco buffet. “L’idea dietro a un gruppo
Henry Spychalski non è certo la prima popstar come il nostro è che i nostri show andrebbero
a sfidare il suo pubblico con una proposta che percepiti con tutti i sensi e non solo con le orecchie”.
prende a schiaffi il buon senso. I suoi HMLTD,
però, si stanno costruendo una solida reputazione Le cronache parlano di video realizzati come
da provocatori di professione. Poco importa che bizzarri cortometraggi e magniloquenti performance
questo avvenga grazie ad una messinscena che artistiche ispirate al più ferreo DIY. Talvolta questo
mescola horror e S&M o ad un pastiche musicale che può tradursi in spettacoli dall’impatto gore e triviale,
sovrappone sacro (Sparks, Roxy Music) e profano talaltra in baccanali ellenici, con tanto di nuvole
(Frankie Goes To Hollywood) in un blend di rock, di cotone e cherubini. Non c’è ancora un album
EDM e cabaret. all’orizzonte ma i sold out sono all’ordine del giorno
e gli obiettivi sempre più ambiziosi. Il gruppo ha
Spychalski spiega di aver scoperto l’inclinazione firmato per Sony, sollevando critiche che Spychalski
alla teatralità piuttosto in fretta, ma di essere stato rimanda al mittente: “Non vogliamo sacrificare
inibito da un’adolescenza di provincia, spesa per lo la natura sperimentale, ma vogliamo cambiare il
più a nascondere la sua natura in una scuola per soli mainstream. Per questo ci occorre una piattaforma
maschi del Devonshire. Da studente di filosofia ha la più ampia possibile”.

TAG: #glamrock #cabaret #edm #horror #360° ONLINE: hmltd.org

RUMOREMAG.COM | 47
GLAM ROCK 2018 SIMON REYNOLDS T E S T O D I E L I A A LO V I S I

SIMON
REYNOLDS
RAGGI GLAM
T E S T O D I E L I A A LO V I S I
F O T O D I MICH EL MEEU WIS S EN

Una delle qualità principali della scrittura di Simon Il glam è stato, in parte, una reazione all'estetica
Reynolds, forse il critico musicale più rispettato e barbe-e-denim del folk e del rock di quegli
influente di oggi, è il senso di ordine che riesce a dare anni. L'impressione è che nel tempo abbia però
agli argomenti che tratta. "La mia scrittura, proprio perso questo elemento di ribellione e shock,
come le mie prime bozze, è in realtà piuttosto caotica", soprattutto negli "echi" che identifichi a fine
dice. Sta di fatto che il glam, nella sua narrazione, non libro.
sembra tanto una scheggia impazzita quanto una parte “Il primo ritorno del glam negli anni 80, con i New
dell'enorme ingranaggio che è l'esperienza umana in Romantics, era una reazione alla negatività deprimente
divenire. Per Reynolds, il glam è una categoria dal del punk, basata sulla creazione di nuovi eroi. E ci sono
"perimetro indistinto", la cui nube di significati è arrivata stati momenti in cui gli artisti si sono rivolti al glam
a inumidire persino il rap e il pop degli anni Zero. È come in questo senso: penso agli Suede, che reagivano alla
un raggio scaturito da un'esplosione, che si protende mascolinità del grunge imperante. Ma non credo che, per
nello spazio e nel tempo attraversando la materia che esempio, Lady Gaga nasca in opposizione a qualcosa. È
incontra. Le sue qualità sono la teatralità, l'androginia, la solo capitato che tra i suoi interessi ci fossero lo sviluppo
reinvenzione, la fluidità, l'astrazione - termini efficaci per di un senso teatrale, figure come Warhol, Bowie, Grace
raccontare l'evoluzione della musica tutta, e non solo gli Jones, Leigh Bowery. Questo perché ci siamo abituati
anni d'oro in cui Bowie si dipingeva un fulmine sul volto, a tutto ciò che un tempo era considerato visivamente
Cooper si faceva tagliare il collo e Bolan faceva urlare le ardito. Provo nostalgia per quei tempi in cui potevamo
ragazzine d'Inghilterra. Abbiamo incontrato Reynolds a o sentirci scioccati o pensare che qualcosa che ci piaceva
Milano, una mattina di dicembre. potesse essere scioccante per altri”.

TAG: #glam #letteratura #ducabianco #digiglam #androginia ONLINE: blissout.blogspot.com

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GLAM ROCK 2018 SIMON REYNOLDS T E S T O D I E L I A A LO V I S I

pubblico e artisti.
"IL MODO IN CUI IL GLAM CONCEPÌ “Sì, sembra esserci un maggiore senso di costruzione
di una comunità, come Gaga con i suoi Little Monsters.
IL DISTACCO DALL A REALTÀ HA Ho letto un articolo interessante sul fatto che parte
UN VALORE CULTURALE ENORME: del lavoro del musicista di culto, oggi, stia nel creare
L'IDEA DI POTERSI RIFUGIARE un rapporto uno-a-uno con i propri fan - che possono
anche essere pochi, ma essendo fidelizzati tendono
NELL A FANTASCIENZA, NELL A ad acquistare tutto, edizioni deluxe e così via. Il che
D E C A D E N Z A , N E L L A F A M A ". permette al musicista di guadagnarsi abbastanza
da vivere, ma implica un forte impegno emotivo nel
mantenere queste relazioni. Alla gente sembra piacere
questa connessione diretta, questo senso di familiarità.
La narrazione del glam che fai nel libro è legata Credo che dietro al messaggio che Gaga dà a parte
a nozioni storiche, filosofiche, sociologiche, dei suoi fan - 'Sei un freak, un disadattato ma puoi
letterarie. Come fai a creare questi intrecci diventare una stella' - ci sia un'illusione. Non sarà così
interdisciplinari? per la maggior parte di loro”.
“Leggo molto, e mi piace sottolineare o copiare
parti che potrebbero tornare utili. Assemblo enormi Parli di "digi-glam" in riferimento ai Gorillaz
documenti pieni di materiale e mi rendo poi conto e ai Daft Punk, al modo in cui hanno portato
dei pattern che possono contenere. La mia scrittura, all'estremo l'irrealtà dei video pop anni
proprio come le mie prime bozze, è piuttosto caotica. 80. Credo sia un termine adatto a spiegare
Alla fine elimino sempre un sacco di roba, e mia certe pratiche quasi distopiche della
moglie - che è anche la mia editor - è molto onesta, contemporaneità, come i concerti con gli
e crudele! 'Questa parte è noiosa', 'Stai perdendo il ologrammi.
filo', 'Non stai andando avanti con la storia'... l'arte “Mi è sembrato interessante il fatto che i video pop si
sta nell'introdurre piccoli frammenti di contesto, stiano evolvendo in una direzione che si allontana dalle
una genealogia delle idee, senza perdere un senso di possibilità del mondo reale. Ci sono clip con 10, 20
moto. In una recensione del libro mi è stata posta una cambi di costume, stacchi da location a location. Il che
critica: il modo in cui parlo di carisma riferendomi a è abbastanza avanguardista, ma al contempo dozzinale
Marc Bolan suonerebbe come una forzatura, un voler e insensato. E poi ci sono registi che mi piacciono,
inserire necessariamente le mie ricerche all'interno come il primo Hype Williams, che creò video molto
della narrazione. Ma in realtà avevo pagine e pagine surreali in cui l'artista assomigliava sempre più a una
di materiale sul carisma, che ho scartato! Ed è un creatura animata. Un esempio è quello di What's It
concetto che trovo interessante. Oggi lo associamo al Gonna Be di Busta Rhymes e Janet Jackson. È come
fascino e al bell'aspetto, ma è un concetto che nasce un cartone animato invecchiato male con dentro delle
in ambito religioso e la cui storia è intrecciata a quella persone vere, e ha quell'effetto per cui - data la velocità
della politica. Ed è strano, perché il carisma è una con cui si è evoluta la tecnologia, e quindi gli effetti
qualità irrazionale: ti fa guardare certe persone, ti fa speciali - ti rendi conto che c'è qualcosa che non va.
desiderare la loro compagnia”. Un altro esempio precoce fu il morphing, che Michael
Jackson adottò per il video di Black & White. Il passo
C'è da dire che il carisma, oggi, convive anche seguente è sostituire direttamente i musicisti, proprio
con un desiderio di orizzontalità da parte di come nel caso dei Gorillaz e dei Daft Punk. Ed è in un

10 CL A S S I CI G L A M RO CK

T. REX ALICE COOPER ROXY MUSIC SUZI QUATRO STEVE HARLEY


THE SLIDER SCHOOL’S OUT FOR YOUR PLEASURE SUZI QUATRO & THE COCK-
ARIOLA, 1972 WARNER, 1972 VIRGIN, 1973 BELL, 1974 NEY REBEL
THE PSYCHOMODO
EMI, 1974

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GLAM ROCK 2018 SIMON REYNOLDS T E S T O D I E L I A A LO V I S I

certo senso un ritorno a una pratica che l'industria


musicale concepì piuttosto presto: pensiamo agli "PENSO CHE, ALLA BASE, BOWIE
Archies. Credo che il digitale sia l'equivalente
contemporaneo del trucco e dei giochi di luce che gli ABBIA CREATO UNA SERIE DI
artisti glam usavano per sembrare molto più belli di NARRAZIONI CHE LO VEDEVANO
quello che realmente erano e creare un'illusione. Era COME PROTAGONISTA NEI PANNI
il fascino dell'analogico, quello della grande fotografia
di moda. Il digitale ti permette di alterare le immagini DI UNA FIGURA EROICA. VOLEVA
di pixel in pixel, e quindi di portare all'estremo questo ESSERE UN EROE, E PENSO CHE
concetto tramite la postproduzione. Ho un amico che ABBIA CONSCIAMENTE VISSUTO
ha lavorato a un video di Gaga, e mi ha confidato che
gran parte del lavoro è stata ridurre la dimensione del L A SUA VITA IN MANIERA TEATRALE
suo naso nelle varie scene. Gran parte del budget è E D R A M M A T I C A ".
dedicata alla creazione di una realtà adulterata”.

Pensando ai concetti di astrazione, teatralità


e carisma, potremmo dire che i rapper che
oggi si esibiscono biascicando due parole sulle in cui il confine tra pop e rock era davvero labile, e il
loro tracce, andando oltre alla finzione del culmine fu l'hair metal anni 80 di Poison, Def Leppard
playback, sono un'estremizzazione di questo e Guns N' Roses. E ti dirò, probabilmente l'ultimo
digi-glam? esempio di musica pop dalle qualità rock è stato l'emo
“È un fenomeno interessante! Ci vedo un parallelo con americano dei primi anni 2000”.
la pratica delle personal appearances tanto in voga ai
tempi della disco, in cui gli ospiti si presentavano nei Intendi quello di band come Panic At The Disco,
club per due o tre canzoni o cantando sulla propria My Chemical Romance, Fall Out Boy?
voce o mimando direttamente l'esibizione. In quel “Esattamente! Mia figlia ha 11 anni ed è passata dagli
caso, proprio come ora, l'unica cosa che importa One Direction ai Panic At The Disco in un batter
al pubblico è la presenza dei propri idoli, il potersi d'occhio. Comunque, per tirare le fila: mi sono voluto
ritrovare di fronte a loro. Anzi, si preferisce quasi concentrare sul rock nonostante la parte sugli echi
sentire la perfezione della registrazione rispetto a del glam sia molto vasta e interessante. Mi sono
un live imperfetto. Credo che la radice di questo trattenuto, ma per esempio avrei voluto scrivere anche
cambiamento sia il momento in cui abbiamo smesso della cultura visual key giapponese, o di molti dei miei
di parlare di glam rock e ci siamo spostati sul solo artisti preferiti - come gli Associates o Gary Numan”.
termine glam. La parola rock ha un valore, e ho
voluto inserirla nel sottotitolo del libro perché volevo È corretto definire il glam rock dei tempi d'oro
specificare l'argomento trattato. Non volevo parlare come un tentativo di fuga dalla realtà?
di black music, di disco music - che comunque è “Credo che sia una delle qualità che lo definisce.
cugina del glam, un'evasione dalla realtà dalle qualità Fu quella che portò i punk a ribellarsi al paradigma
fantastiche e androgine. Volevo concentrarmi sul rock dominante, a desiderare il ritorno a un mondo
perché trovo peculiare che in fondo, dietro a tutte le normale. Ci sono pochissime canzoni glam che
assurdità, i trucchi e i costumi ci fossero delle band parlano di vita di strada, forse gli unici furono i Mott
davvero capaci, come gli Sweet. È stata la grande era The Hoople con Violence. Ma il modo in cui il glam

THE RUNAWAYS ADAM SOFT CELL REDD KROSS MGMT


THE RUNAWAYS & THE ANTS NON-STOP EROTIC NEUROTICA ORACULAR
MERCURY, 1976 DIRK WEARS CABARET BIT TIME, 1987 SPECTACULAR
WHITE SOX MERCURY, 1981 COLUMBIA, 2007
EPIC, 1979

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GLAM ROCK 2018 SIMON REYNOLDS T E S T O D I E L I A A LO V I S I

un po' di stima nei suoi confronti per quella roba, se ci


pensi è davvero una pazzia! Verso la fine del libro mi
"HO LETTO IL GRANDE GATSBY
sono reso conto di una cosa che avrei voluto rendere
SOLO QUEST'ANNO E ME NE parte della struttura. Penso che, alla base, Bowie abbia
SONO PENTITO, PERCHÉ AVREI creato una serie di narrazioni che lo vedevano come
POTUTO INSERIRLO! È IL PERFETTO protagonista nei panni di una figura eroica. Voleva
essere un eroe, e penso che abbia consciamente vissuto
MITO AMERICANO. ERA IL LIBRO la sua vita in maniera teatrale e drammatica. Andò a
P R E F E R I TO D I B R YA N F E R R Y, Los Angeles con l'idea di avere una crisi e spingersi
E SE CI PENSI IN EFFETTI SPIEGA verso un limite per vedere quello che sarebbe successo.
La sua vita è stata un sacrificio in nome dell'arte. Ha
M O L T O D I L U I ".
virtualmente deciso di impazzire”.

Quale credi sia l'eredità che l'approccio


concepì il distacco dalla realtà ha un valore culturale mutaforma di Bowie ci ha lasciato?
enorme: l'idea di potersi rifugiare nella fantascienza, “Fu un'idea molto intelligente, e fu forse il primo ad
nella decadenza, nella fama. Rivedo lo stesso elemento averla nel mondo dell'intrattenimento. Credo però che
nel rap, un genere ascoltato da tantissimi bianchi che non abbia avuto un impatto pratico sulla gente - per
probabilmente lo percepiscono come qualcosa di 'vero' quanto Bowie abbia ispirato molte persone con il suo
nonostante la loro realtà non abbia niente a che fare modo di essere, cambiare identità è un processo lungo
con quella dei rapper che idolatrano. Ascoltare gangsta e dispendioso. Penso che, a livello psicologico, tu sei
rap è sognare una vita più dura, sentire un MC parlare quello che sei e puoi distaccarti solo in maniera relativa
di fama è immaginare esperienze che un normale dalla tua identità. Sono piuttosto fatalista riguardo
ascoltatore non farà mai. E c'è un altro parallelo: così all'idea di poter ricominciare, scegliere di essere qualcun
come Marc Bolan si inventava panzane sulla sua vita, altro. È un'idea molto americana, risale alle origini
credo che oggi Future, invece di chiamare ragazze alle caotiche degli Stati Uniti, quando se finivi nei guai o
quattro del mattino per scoparle, passi le sue serate a facevi troppi debiti potevi semplicemente trasferirti
casa con la fidanzata a guardare Downtown Abbey!” da un'altra parte e diventare una persona nuova. Ho
letto Il Grande Gatsby solo quest'anno e me ne sono
Dedicare gran parte del libro a Bowie è stata pentito, perché avrei potuto inserirlo! È il perfetto mito
un'idea che avevi fin dal principio o ti sei reso americano. Era il libro preferito di Bryan Ferry, e se
conto durante la stesura del testo che dovevi ci pensi in effetti spiega molto di lui. Le idee di Bowie
renderlo la figura centrale del tuo discorso?
riguardo all'identità erano quindi molto americane, gli
“In realtà mi sarebbe piaciuto dedicargli meno spazio!
inglesi accettano quello che la vita gli mette di fronte”.
Metterlo sullo stesso piano di Bolan o Alice Cooper, per
dire. Ma poi mi sono reso conto che era impossibile non
Forse gli eredi contemporanei di Bowie, che
farlo ricomparire. I suoi capitoli sono in realtà condivisi
passava di identità in identità, sono gli artisti
con altri personaggi, da Iggy a Lou Reed, dai Mott The
che adottano una singola identità fluida, come
Hoople a Brian Eno, c'è la scena di Los Angeles, ci sono
Arca o Elysia Crampton.
i Kraftwerk... c'è l'opera di Bowie e ci sono le sue miriadi
“Sì, penso che l'idea di non avere un'identità fissa
di collaborazioni e amicizie. Era un fulcro attorno a
funzioni per molte persone. Ma è un concetto alieno per
cui si creò un vortice creativo, e quindi era impossibile
esaurirlo in un capitolo. Inoltre c'è il fatto che le carriere me. Da giovane l'idea dell'androginia mi affascinava,
degli altri personaggi di cui parlo sono molto definite, a non mi sentivo una persona mascolina, capace di
livello temporale. Bolan ha avuto i suoi inizi e due anni difendersi se attaccata. Non ho mai avuto una vera
di vera fama. Il resto è un po' triste, e quindi non ho fase glam ma negli anni 80 ho provato qualche volta
voluto soffermarmici. Gli ultimi quattro anni della sua a truccarmi. Invecchiando, avendo figli e dovendo
vita sono condensati in due paragrafi. Mi sono sentito diventare una figura autoritaria, ho guadagnato un
libero di spaziare su Bowie perché non stavo scrivendo senso di stabilità a livello identitario. E sono arrivato
una sua biografia, ma la storia del viaggio di un uomo a dispiacermi quando mi sono reso conto che, in
all'interno di un'era e delle sue idee. Quindi potevo fondo, sono solo un uomo. Mi sarebbe piaciuto essere
ignorare qualsiasi cosa non mi interessasse. Volevo androgino, o bisessuale, ma non lo sono. Sarebbe stato
anche parlare del suo aspetto psicologico, immaginare molto più interessante! Penso che la fluidità sia collegata
quello a cui stava pensando e quello che deve avere alla sindrome di Peter Pan, alla scelta di prolungare
provato. Non credo che nessuno abbia mai cercato di l'adolescenza. Io probabilmente ero ancora un
capire il perché del suo periodo magico, perché si fosse adolescente a più di trent'anni, ho cominciato ad andare
messo a credere a quelle assurdità. E forse ho perso ai rave quando ne avevo 28...”

52 | RUMOREMAG.COM
CARA CALMA GERMAN
“Sulle punte per “Formiche Ballerine”
sembrare grandi”
Cosmo Music / Milk /
Cloudhead Records Pirames International

“Sulle punte per sembrare grandi” è il primo Esce il 9 gennaio 2018 - dopo una ghost
lavoro discografico dei Cara Calma, prodotto release rilasciata nel 2017 - “Formiche
da Karim Qqru degli Zen Circus e in uscita il ballerine”, il primo disco di German, arti-
19 gennaio 2018 per Cloudhead Records / sta al suo esordio sulla lunga distanza ma
Phonarchia Dischi. Registrato e mixato da con alle spalle una lunga carriera, prima
Riccardo Frigoni e Cesare Madrigali al Glo- con la band Lilly for Gulliver e poi come
toneria Studio e masterizzato da Andrea attore e cantautore. Otto brani prodotti
de Bernardi all’Eleven Mastering, l’album insieme a Livio Magnini, chitarrista dei
vuole essere l’urlo di una generazione che si Bluvertigo, per un disco itinerante nello
affaccia ai trent’anni con il suo carico di in- spazio ma anche nel tempo, concepito
certezza, particolarmente marcato per chi è e registrato in posti e momenti diver-
cresciuto a cavallo del millennio. Il disco è ar- si attraverso tutta l’Italia, dalla Sicilia al
ricchito da alcuni preziosi featuring: Ambra Trentino Alto Adige. Tra elettronica, can-
Marie, Gianluca Bartolo de Il Pan del Diavolo tautorato ed echi di new wave anni ’80,
e Nicola Manzan (Bologna Violenta). E’ una canzoni che parlano di partenze, cambia-
risposta alle sfide della vita, una lucida presa menti e ripartenze, costruire e distrugge-
di coscienza della propria situazione, che si re, con la sensazione di esseri circondati
sviluppa in una sorta di viaggio lungo dieci da qualcosa di invisibile e gigantesco che
brani. ci nasconde qualcosa.

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LE CLASSIFICHE

DELLA REDAZIONE
2017:LE CLASSIFICHE DELLA REDAZIONE @ ru m o re m a ga z i ne

DAVIDE AGAZZI ELIA ALOVISI NICHOLAS DAVID ALTEA

1 · CHILDISH GAMBINO AWAKEN, MY LOVE! 1 · MOUNT EERIE A CROW LOOKED AT ME 1 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM
2 · KENDRICK LAMAR DAMN. 2 · THE NATIONAL SLEEP WELL BEAST 2 · BROKEN SOCIAL SCENE HUG
3 · JOEY BADA$$ ALL-AMERIKKKAN BADASS 3 · ALLRED & BRODERICK FIND THE WAYS OF THUNDER
4 · BASSI MAESTRO MIA MAESTÀ 4 · ROSTAM HALF-LIGHT 3 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT
5 · CURTIS HARDING FACE YOUR FEAR 5 · DRAKE MORE LIFE 4 · BRAND NEW SCIENCE FICTION
6 · THE COOL KIDS SPECIAL EDITION 6 · KENDRICK LAMAR DAMN. 5 · MOSES SUMNEY AROMANTICISM
GRANDMASTER DELUXE 7 · DIRTY PROJECTORS DIRTY PROJECTORS 6 · JULIEN BAKER TURN OUT THE LIGHTS
7 · THUNDERCAT DRUNK 8 · GHALI ALBUM 7 · KENDRICK LAMAR DAMN.
8 · GRIEVES RUNNING WILD 9 · JULIEN BAKER TURN OUT THE LIGHTS 8 · VALERIAN SWING NIGHTS
9 · BLOCKHEAD FUNERAL BALLOONS 10 · HAVAH CONTRAVVELENO 9 ·VAGABON INFINITE WORLDS
10 · JONWAYNE – RAP ALBUM TWO 10 · SHEER MAG I NEED TO FEEL YOUR LOVE

DIEGO BALLANI ALESSANDRO BARONCIANI ANTONIO BELMONTE

1 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT 1 · COLAPESCE INFEDELE 1 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT


2 · THE BLACK ANGELS DEATH SONG 2 · MAGNETIC FIELDS 50 SONG MEMOIR 2 · IANVA CANONE EUROPEO
3 · THE DREAM SYNDICATE HOW DID I... 3 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM 3 · FUFANU SPORTS
4 · CLAP YOUR HANDS SAY YEAH THE TOURIST 4 · ALGIERS THE UNDERSIDE OF POWER 4 · PAOLO BENVEGNÙ H3+
5 · TIMBER TIMBRE SINCERELY, FUTURE... 5 · MOOD OUT LOUD 5 · HAVAH CONTRAVVELENO
6 · THE MAGNETIC FIELDS 50 SONG MEMOIR 6 · HAVAH CONTRAVVELENO 6 · LA FÉLINE TRIOMPHE
7 · DESTROYER KEN 7 · POPULOUS AZULEJOS 7 · MARTIN KOHLSTEDT STROM
8 · THE FRESH & ONLYS WOLF LIES DOWN 8 · MYSS KETA CARPACCIO GHIACCIATO 8 · GY!BE - LUCIFERIAN TOWERS
9 · A. SAVAGE THAWING DAWN 9 · VINCE STAPLES BIG FISH THEORY 9 · UMBERTO MARIA GIARDINI
10 · THE PROPER ORNAMENTS FOXHOLE 10 · ULVER THE ASSASSINATION FUTURO PROXIMO
OF JULIUS CAESAR 10 · FLOGGING MOLLY LIFE IS GOOD

ALESSANDRO MAURIZIO BLATTO LETIZIA BOGNANNI


BESSELVA AVERAME
1 · JANE WEAVER MODERN KOSMOLOGY 1 · PETER SILBERMAN IMPERMANENCE 1 · THE NATIONAL SLEEP WELL BEAST
2 · THE MAGNETIC FIELDS 50 SONG MEMOIR 2 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN 2 · PERFUME GENIUS NO SHAPE
3 · FLAVIO GIURATO LE PROMESSE... 3 · BEACH FOSSILS SOMERSAULT 3 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM
4 · MICHAEL CHAPMAN 50 4 · FITNESS FOREVER TONIGHT 4 · DEPECHE MODE SPIRIT
5 · EDDA GRAZIOSA UTOPIA 5 · LUCIO CORSI BESTIARIO MUSICALE 5 · ALGIERS THE UNDERSIDE OF POWER
6 · KING KRULE THE OOZ 6 · REAL ESTATE IN MIND 6 · FEIST PLEASURE
7 · RICHARD DAWSON PEASANT 7 · MICHAEL HEAD & THE RED ELASTIC 7 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT
8 · TOITOITOI IM HAG BAND ADIOS SENOR PUSSYCAT 8 · ULVER THE ASSASSINATION
9 · MARRY WATERSON 8 · GY!BE LUCIFERIAN TOWERS OF JULIUS CAESAR
& DAVID A. JAYCOCK DEATH HAD QUICKER... 9 · GAS NARKOPOP 9 · KING KRULE THE OOZ
10 · FOUR TET NEW ENERGY 10 · LIARS TFCF 10 · BAUSTELLE L'AMORE E LA VIOLENZA

CLAUDIA BONADONNA CARLO BORDONE DANIELE CIANFRIGLIA

1 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM 1 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT 1 · JANE WEAVER MODERN KOSMOLOGY
2 · SPOON HOT THOUGHTS 2 · GOSPELBEACH ANOTHER SUMMER OF LOVE 2 · ARCA ARCA
3 · SLEAFORD MODS ENGLISH TAPAS 3 · JULIA HOLTER IN THE SAME ROOM 3 · PERFUME GENIUS NO SHAPE
4 · ALDOUS HARDING PARTY 4 · DREAM SYNDICATE HOW DID I FIND 4 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM
5 · COURTNEY BARNETT & KURT VILE LOTTA... MYSELF HERE? 5 · COURTNEY BARNETT & KURT VILE
6 · PUBLIC SERVICE BROADCASTING 5 · MAGNETIC FIELDS 50 SONG MEMOIR LOTTA SEA LICE
EVERY VALLEY 6 · LAURA MARLING SEMPER FEMINA 6 · JLIN BLACK ORIGAMI
7 · FOUR TET NEW ENERGY 7 · JANE WEAVER MODERN KOSMOLOGY 7 · ALGIERS THE UNDERSIDE OF POWER
8 · GORILLAZ HUMANZ 8 · KENDRICK LAMAR DAMN. 8 · TORRES THREE FUTURES
9 · QUEENS OF THE STONE AGE VILLAINS 9 · SZA CTRL 9 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT
10 · ØKAPI PARDONNE-MOI,OLIVIER! 10 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN 10 · BENJAMIN CLEMENTINE I TELL A FLY

RUMOREMAG.COM | 55
2017:LE CLASSIFICHE DELLA REDAZIONE @ ru m o re m a ga z i n e

ARTURO COMPAGNONI LUCA DOLDI STEFANO FANTI

1 · RIPS RIPS 1 · THE NATIONAL SLEEP WILL BEAST 1 · UNSANE STERILIZE


2 · KING KRULE THE OOZ 2 · ALGIERS THE UNDERSIDE OF POWER 2 · PISSED JEANS WHY LOVE NOW
3 · MOUNT KIMBIE LOVE WHAT SURVIVES 3 · GAYTHEIST LE'TS JAM AGAIN SOON 3 · IN ZAIRE VISIONS OF THE AGE TO COME
4 · IDLES BRUTALISM 4 · SONORITY NOISE YOU'RE NOTE AS... 4 · ARBOURETUM SONG OF THE ROSE
5 · THE NEW YEAR SNOW 5 · IRON & WINE BEAST EPIC 5 · PALLBEARER HEARTLESS
6 · PRIESTS NOTHING FEELS NATURAL 6 · BLAENAVON THAT'S YOUR LOT 6 · FUOCO FATUO BACKWATER
7 · KEVIN MORBY CITY MUSIC 7 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT 7 · SQUADRA OMEGA MATERIA OSCURA
8 · THE MOONLANDINGZ INTERPLANETARY 8 · JULIEN BAKER TURN OF THE LIGHTS 8 · BELL WITCH MIRROR REAPER
CLASS CLASSICS 9 · ST. VINCENT MASSEDUCATION 9 · COURTNEY BARNETT & KURT VILE
9 · CLOUD NOTHINGS LIFE WITHOUT SOUND 10 · ORSON HENTSCHEL ELECTRIC STUTTER LOTTA SEA LICE
10 · SLEAFORD MODS ENGLISH TAPAS 10 · PONTIAK DIALECTIC OF IGNORANCE

FRANCESCO FARABEGOLI MAURO FENOGLIO PAOLO FERRARI


1 · ARCA ARCA 1 · KENDRICK LAMAR DAMN. 1 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM
2 · JLIN BLACK ORIGAMI 2 · ARCA ARCA 2 · SHABAZZ PALACES QUAZARZ:
3 · MOUNT EERIE A CROW LOOKED AT ME 3 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN BORN ON A GANGSTER STAR
4 · THE NEW YEAR SNOW 4 · SLOWDIVE SLOWDIVE 3 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN
5 · ZIÙR U FEEL ANYTHING? 5 · BRAND NEW SCIENCE FICTION 4 · ARCADE FIRE EVERYTHING NOW
6 · MARK KOZELEK WITH BEN BOYE 6 · JULIEN BAKER TURN OUT THE LIGHTS 5 · AMADOU & MARIAM LA CONFUSION
AND JIM WHITE 7 · GY!BE LUCIFERIAN TOWERS 6 · CARL BRAVE + FRANCO 126 POLAROID
7 · NINOS DU BRASIL VIDA ETERNA 8 · FITNESS FOREVER TONIGHT 7 · SONGHOY BLUES RÉSISTENCE
8 · EDDA GRAZIOSA UTOPIA 9 · MOSES SUMNEY AROMANTICISM 8 · KING KRULE THE OOZ
9 · FEVER RAY PLUNGE 10 · PETER SILBERMAN IMPERMANENCE 9 · KENDRICK LAMAR DAMN.
10 · RUN THE JEWELS RUN THE JEWELS 3 10 · INNA DE YARD THE SOUL OF JAMAICA

DANIELE FERRIERO MANUEL GRAZIANI LUCA GRICINELLA

1 · ULVER THE ASSASSINATION OF JULIUS... 1 · URANIUM CLUB ALL OF THEM NATURALS 1 · THUNDERCAT DRUNK
2 · STILL I 2 · TANGERINES INTO THE FLOPHOUSE 2 · STORMZY GANG SIGNS & PRAYER
3 · ENRICO CONIGLIO & MATTEO UGGERI OPEN 3 · THE COWBOYS VOLUME 4 3 · KENDRICK LAMAR DAMN.
4 · XORDOX NEOSPECTION 4 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT 4 · CLOUD NOTHINGS LIFE WITHOUT...
5 · THE BODY AND FULL OF HELL 5 · THE RIPPERS A GUT FEELING 5 · WILEY GODFATHER
ASCENDING A MOUNTAIN OF HEAVY LIGHT 6 · BOOTCHY TEMPLE CHILDISH BAZAR 6 · THE WAR ON DRUGS A DEEPER
6 · SUBATOMIC SOUND SYSTEM RETURNS... 7 · THE RIPS THE RIPS UNDERSTANDING
7 · M.E.S.H. HESAITIX 8 · DOTS HANGIN’ ON A BLACK HOLE 7 · NU:LOGIC SOMEWHERE BETWEEN...
8 · RUN THE JEWELS RUN THE JEWELS 3 9 · WALL UNTITLED 8 · GOLDIE THE JOURNEY MAN
9 · JLIN BLACK ORIGAM 10 · BRAT FARRAR III 9 · JOEY BADASS ALL-AMERIKKKAN BADASS
10 · CHINO AMOBI PARADISO 10 · FOUR TET NEW ENERGY

ROSSANO LO MELE STEFANO MANZI STEFANO MORELLI


1 · BIG THIEF CAPACITY 1 · ULVER THE ASSASSINATION 1 · IANVA CANONE EUROPEO
2 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN OF JULIUS CAESAR 2 · NORDIC GIANTS AMPLIFY HUMA...
3 · BONOBO MIGRATION 2 · UNSANE STERILIZE 3 · VIRIDANSE HANSEL & GRETEL E LA STREGA...
4 · BADBADNOTGOOD DJ-KICKS 3 · CONVERGE THE DUSK IN US 4 · ANDREA CHIMENTI CANTA DAVID BOWIE
5 · CIGARETTES AFTER SEX CIGARETTES... 4 · MASTODON EMPEROR OF SAND 5 · DIAMANDA GALÁS ALL THE WAY/AT...
6 · THE NATIONAL SLEEP WELL BEAST 5 · CHELSEA WOLFE HISS SPUN 6 · LILITH LE MORTE SI ROMPE IL SILENZIO...
7 · KING KRULE THE OOZ 6 · GY!BE LUCIFERIAN TOWERS 7 · DIVE UNDERNEATH
8 · KAITLYN AURELIA SMITH THE KID 7 · IRON & WINE BEAST EPIC 8 · IDES OF GEMINI WOMEN
9 · TORRES THREE FUTURES 8 · MOGWAI EVERY COUNTRY'S SUN 9 · ALBERTO NEMO 6X0 LIVE (VOL. 1)
10 · RAINER MARIA RAINER MARIA 9 · ZU JHATOR 10 · ULVER THE ASSASSINATION
10 · RUN THE JEWELS RUN THE JEWELS 3 OF JULIUS CAESAR

56 | RUMOREMAG.COM
2017:LE CLASSIFICHE DELLA REDAZIONE @ ru m o re m a ga z i ne

LUCA MINUTOLO LUIGI MUTARELLI GIONA A. NAZZARO

1 · KENDRICK LAMAR DAMN. 1 · DIRTY PROJECTORS DIRTY PROJECTORS 1 · IBEYI ASH


2 · VINCE STAPLES BIG FISH THEORY 2 · RICHARD DAWSON PEASANT 2 · KAMASI WASHINGTON HARMONY
3 · GHALI ALBUM 3 · MAX RICHTER THREE WORLDS... OF DIFFERENCE
4 · SAMPHA PROCESS 4 · MOUNT EERIE A CROW LOOKED AT ME 3 · RUN THE JEWELS RUN THE JEWELS 3
5 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM 5 · DO MAKE SAY THINK STUBBORN 4 · SLOWDIVE SLOWDIVE
6 · CARL BRAVE X FRANCO 126 POLAROID PERSISTENT ILLUSIONS 5 · KING KRULE THE OOZ
7 · THE XX I SEE YOU 6 · THE BUG VS EARTH CONCRETE DESERT 6 · ARCA ARCA
8 · THE WAR ON DRUGS A DEEPER UNDER- 7 · KENDRICK LAMAR DAMN. 7 · PERFUME GENIUS NO SHAPE
STANDING 8 · 8 BIG THIEF CAPACITY 8 · AMADOU & MARIAM LA CONFUSION
9 · THE NEW YEAR SNOW 9 · MERIDIAN BROTHERS ¿DÓNDE ESTÁS... 9 ·CODY CHESNUTT MY LOVE DIVINE...
10 · (SANDY) ALEX G ROCKET 10 · COLIN STETSON ALL THIS I DO FOR GLORY 10 · THE XX I SEE YOU

MARCO PECORARI ANDREA POMINI ANDREA PREVIGNANO

1 · HAVAH CONTRAVVELENO 1 · GROUP DOUEH & CHEVEU DAKHLA 1 · RICHARD DAWSON PEASANT
2 · SQUADRA OMEGA MATERIA OSCURA SAHARA SESSION 2 · GOLDEN TEACHER NO LUSCIOUS LIFE
3 · GOLDEN CUP FUTURA 2 · RUN THE JEWELS RUN THE JEWELS 3 3 · CHINO AMOBI PARADISO
4 · DONATO EPIRO RUBISCO 3 · LCD SOUNDSYSTEM AMERICAN DREAM 4 · EXPRESSWAY YO YO DIETING
5 · BLAK SAGAN A PERSONAL VOYAGE 4 · JAIMIE BRANCH FLY OR DIE UNDONE HARMONY FOLLOWING
6 · MOOD OUT LOUD 5 · FLEET FOXES CRACK-UP 5 · TONY BUCK UNHEART
7 · DEAD HORSES BALLAD FOR LOSERS 6 · PROTOMARTYR RELATIVES IN DESCENT 6 · ZU JHATOR
8 · TUNONNA BUONO 7 · RAINBOW ISLAND CRYSTAL SMERLUVIO... 7 · DEAD RIDER CREW LICKS
9 · TRAPCOUSTIC SHELL 8 · ALGIERS THE UNDERSIDE OF POWER 8 · BNNT - MULTIVERSE
10 · MATTEO VALLICELLI PRIMO 9 · POPULOUS AZULEJOS 9 · CONFORMITY CONTORTION PERCEPTION...
10 · NINOS DU BRASIL VIDA ETERNA 10 · PHARMAKON CONTACT

MARIO RUGGERI GIANLUCA RUNZA EMANUELE SACCHI

1 · CONVERGE THE DUSK IN US 1 · RUN THE JEWELS RUN THE JEWELS 3 1 · IBEYI ASH
2 · DEAF KIDS CONFIGURAÇÃO DO LAMENTO 2 · ARCA ARCA 2 · JLIN BLACK ORIGAMI
3 · QUEENS OF THE STONE AGE VILLAINS 3 · VINCE STAPLES BIG FISH THEORY 3 · ST. VINCENT MASSEDUCTION
4 · SPIDERGAWD IV 4 · MOSES SUMNEY AROMANTICISM 4 · KELELA TAKE ME APART
5 · UNSANE STERILIZE 5 · LEE GAMBLE MNESTIC PRESSURE 5 · SAMPHA PROCESS
6 · LORDS OF ALTAMONT THE WILD SOUNDS... 6 · JLIN BLACK ORIGAMI 6 · WAXAHATCHEE OUT IN THE STORM
7 · TURN ME ON DEAD MAN HEAVYMETAL 7 · GNOD JUST SAY NO TO THE PSYCHO... 7 · KING KRULE THE OOZ
MOTHERSHIP 8 · FUNKADELIC REWORKED BY DETROITERS 8 · MOUNT KIMBI LOVE WHAT SURVIVES
8 · RADIO MOSCOW NEW BEGINNING 9 · NINOS DU BRASIL VIDA ETERNA 9 · ARIEL PINK DEDICATED TO BOBBY ...
9 · COURTNEY BARNETT& KURT VILE LOTTA... 10 · AFOUS D'AFOUS TENERE 10 · RYUICHI SAKAMOTO ASYNC
10 · GRAVETEMPLE IMPASSABLE FEARS

BARBARA SANTI CLAUDIO SORGE FABIO STRIANI

1 · EDDA GRAZIOSA UTOPIA 1 · HYMN PERISH 1 · THE XX I SEE YOU


2 · WILLIE PEYOTE SINDROME DI TORET 2 · ROYAL TRUX PLATINUM TIPS + ICE SCREAM 2 · TREMENTINA 810
3 · PAOLO BENVEGNÙ H3+ 3 · 3 L.A. WITCH KILL MY BABY TONIGHT 3 · KENDRICK LAMAR DAMN.
4 · MARA REDEGHIERI RECIDIVA 4 · MYRKUR MARERIDT 4 · SAVOY MOTEL SAVOY MOTEL
5 · EMIDIO CLEMENTI E CORRADO NUCCINI 5 · THE BODY AND FULL OF HELL 5 · JENS LEKMAN LIFE WILL SEE YOU NOW
QUATTRO QUARTETTI ASCENDING A MOUNTAIN OF HEAVY LIGHT 6 · FUFANU SPORTS
6 · UMBERTO MARIA GIARDINI FUTURO... 6 · COURTNEY BARNETT& KURT VILE LOTTA... 7 · THE COURTNEYS II
7 · LUCIO CORSI BESTIARIO MUSICALE 7 · HIBUSHIBIRE FREAK OUT ORGASM! 8 · SLEAFORD MODS ENGLISH TAPAS
8 · BAUSTELLE L’AMORE E LA VIOLENZA 8 · CONVERGE THE DUSK IN US 9 · DUTCH UNCLES BIG BALLOON
9 · COLAPESCE INFEDELE 9 · SAMSARA BLUES EXPERIMENT ONE... 10 · JOSY AND THE PONY HIPPODRONE CLUB
10 · LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA 10 · KING KRULE THE OOZ

RUMOREMAG.COM | 57
MAURIZIO NARCISO

1 · JLIN BLACK ORIGAMI


2 · ARCA ARCA
3 · CLAP! CLAP! A THOUSAND SKIES
4 · JAMES HOLDEN & THE ANIMAL SPIRITS
THE ANIMAL SPIRITS
5 · COLAPESCE INFEDELE
6 · POPULOUS AZULEJOS
7 · DJ HELL ZUKUNFTSMUSIK
8 · ALESSANDRO CORTINI AVANTI
9 · GAS NARKOPOP
ALIEN STADIUM
10 · IBEYI ASH
Livin’ In Elizabethan Times
Steve Mason e Martin Duffy insieme per un mini album spaziale
TOMMASO TECCHI
1 · KING KRULE THE OOZ
2 · KETAMA126 OH MADONNA
3 · ARCA ARCA
4 · VINCE STAPLES BIG FISH THEORY
5 · SYD FIN
6 · TORO Y MOI BOO BOO
7 · KENDRICK LAMAR DAMN.
8 · GRIZZLY BEAR PAINTED RUINS
9 · SAMPHA PROCESS
10 · ST. VINCENT MASSEDUCTION
PORCHES
The House
Il nuovo album di Aaron Maine - Dal 19 Gennaio

GIORGIO VALLETTA

1 · TYLER, THE CREATOR FLOWER BOY


2 · MOSES SUMNEY AROMANTICISM
3 · KING KRULE THE OOZ
4 · SYD FIN
5 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN
6 · KENDRICK LAMAR DAMN.
7 · VINCE STAPLES BIG FISH THEORY
8 · POPULOUS AZULEJOS
9 · NICK HAKIM GREEN TWINS
10 · JLIN BLACK ORIGAMI HOOKWORMS
Microshift
Nuovi suoni nel sesto album della band inglese - Dal 2 Febbraio

FRANCESCO VIGNANI
1 · DIRTY PROJECTORS DIRTY PROJECTORS
2 · ALGIERS THE UNDERSIDE OF POWER
3 · ARCA ARCA
4 · LORDE MELODRAMA
5 · MOUNT EERIE A CROW LOOKED AT M
IL NUOVO ALBUM!
6 · KELLY LEE OWENS KELLY LEE OWENS
DAL 09 FEBBRAIO
7 · MARK EITZEL HEY MR FERRYMAN
8 · BEDOUINE BEDOUINE
9 · QUEENS OF THE STONE AGE VILLAINS
10 · RIPS RIPS

58 | RUMOREMAG.COM
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PRURI ENT
62

C O R R O S I O N O F C O N F O R M I T Y N E KO AT S T E L L A B I L LY B R A G G V E N O M

R E C E N S I O N I
236 DIS CH I TRAT TATI GENNAI O 2018 ru m o re m a ga z i n e

67
BATHS

LES F ILLE S
DE ILLIGHADAD

75

WEDGE STILL JAWBREAKER KEIJI HAINO/SUMAC ERRORSMITH NAI PALM


DISCO DEL MESE GENNAIO 2018

PRURIENT

LA NERA CELEBRAZIONE DEL RUMORE


crescente. Non è chiaro se Dominick in loop e power electronics tracciano una
Fernow - alias Prurient - conosca la linea orizzontale di statica disturbata,
scala Shepard. Di certo, la sua carriera dove l’apocalisse è un’eterna attesa.
è un lunghissimo rigurgito di tormento, Difficile cogliere la granularità dei
amplificato da microfoni e distorsori. dettagli delle lunghe tracce strumentali
Con nomi e idee diverse. Vatican Shadow (quasi tutte ben oltre i dieci minuti di
per annerire i ritmi della techno, la durata), a un primo distratto ascolto.
misteriosa zattera di Rainforest Spiritual Ci vuole pazienza, per svelare cosa si
Enslavement, per suite ambientali nella nasconda dietro al sozzo ronzio della
giungla. Prurient rimane la faccenda scala Shepard di Prurient. L’apertura di
più personale. A partire dai primi CDR, Vivian & Ondine di Basinski, affogata
passando per il grumo (meta) pop di nella melma di Falling In The Water.
Bermuda Drain, fino alla catarsi rurale Gli arpeggi etnici trapanati di Cruel
del manifesto isolazionista Frozen Worlds. Il Morricone della Trilogia
Niagara Falls. degli Animali, nell’agghiacciante (e
bellissima) April Fool’s Day After
20 anni dedicati al rumore come Sinister. O semplicemente i cascami da
PRURIENT esposizione di un’anima devastata. lavori in corso di Chaos - Sex, azzannata
RAINBOW MIRROR
HOSPITAL PRODUCTIONS Qui celebrati lungo una via crucis di da distorsioni industriali. Una mostra
(circa) tre ore. Per l’occasione, Fernow delle atrocità (rumorose) figlia legittima
La scala Shepard è il trucco applicato rispolvera il trio, incarnazione primigenia dei cupi rapporti annuali dei Throbbing
dal compositore Hans Zimmer, nei film del progetto. Lo accompagnano: Matt Gristle. La Load ha chiuso i battenti, i
diretti da Christopher Nolan. Un rumore Folden dei Dual Action e Jim Mroz Sightings si sono sciolti, il fiato (creativo)
di sottofondo, che immerge lo spettatore dei Lussuria. Il dioscuro del ritmo, dei Wolf Eyes è corto. Rimane Prurient.
per interminabili minuti in uno stato di Shifted, rimastica in post produzione Il più bello di un reame rumoroso in
ansia. Nel recente Dunkirk e lungo la tutto il rumore generato (in presa decomposizione.
saga cinematografica di Batman, Zimmer diretta) dai tre. Il lungo periplo archivia 83/100
(un non musicista) utilizza il ticchettio momentaneamente le innovazioni di
di un orologio, il rombo di auto in corsa Frozen… per celebrare le cose sporche
o lo stridio di lamette passate sulle corde e cattive che Prurient fa meglio da anni.
degli strumenti, per creare l’angosciante Non ci sono spirali verso l’inferno o urla
effetto. Una nota, o il suo simulacro belluine da death metal (che Fernow ha
riprocessato, per un’illusione di tensione dichiarato non amare più). Sintetizzatori

DI MAURO FENOGLIO

62 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

21 SAVAGE AA.VV. AGRIMONIA BLACK LABEL SOCIETY


ISSA ALBUM FABRICLIVE 95: MEFJUS AWAKEN GRIMMEST HITS
SLAUGHTER GANG/EPIC FABRICLIVE 96: DVS1S SOUTHERN LORD EONE
FABRIC
In barba ai discorsi sull’inclusi- Discontinui tanto da aver atteso “Nella pausa tra una birra e un
vità, l’ottimismo, la fratellanza Doppio appuntamento con la dieci anni per tornare a produrre impegno e la depilazione delle
e l’ibridazione culturale nel rap serie Fabriclive. All’angolo rosso Awaken, gli Agrimonia appar- gambe per un nuovo tatuaggio,
americano, 21 Savage, imperti- le dissertazioni techno di Mefjus, tengono alla truppa crustcore abbiamo deciso di scrivere un
nente, si tuffa in piscine di ban- moniker del produttore Martin svedese. Appartenevano, per nuovo capitolo della storia dei
conote sporche di sangue: come Schober. All’angolo blu l’ampia meglio dire, perché la loro visio- Black Label Society”. Perché
se nella sua cultura nulla fosse visione di dance e derivati di ne dell’hardcore estremo è stata Zakk Wylde la vita la prende
mai cambiato. Non tenta di par- DVS1, ovvero il veterano Zak prima mitigata, poi stravolta da così. Una persona talmente
lare di niente che non c’entri con Khutoresky. Fronti opposti per una visione cosmico progressiva. innamorata del blues, dell’heavy
le ragazze che scopa, i soldi che un obiettivo comune: l’esplo- Si presentano così in un nuovo metal e della sua chitarra da
fa, le droghe che prende e le per- razione dance ed elettronica in disco che, pur avendo molti aver trovato una pacificazione
sone che odia, e lo fa in un tono tutte le declinazioni. Medesimo limiti strutturali, ha un’idea di invidiabile. Zakk Wylde con i
monocorde che è anche la chiave l’intento che la serie curata dal fondo interessante: giocare sui Black Label Society non ha mai
del suo successo: è così immo- Fabric prosegue ormai come una contrasti. Quasi una contrap- cercato un’evoluzione. Non ha
bile da sembrare teso, quindi ragione di vita. La stessa vita posizione costante tra la fisicità mai detto di voler costruire una
minaccioso e inquietante. La sua veloce e pulsante che fuoriesce e la liquidità, tra una visione nuova via all’hard blues. Lui
fortuna è avere dietro i migliori dalla selezione affidata producer assolutamente terrena e una mi- voleva solo suonare. E questo
produttori di Atlanta, Metro Mefjus. A cui fa da contraltare steriosamente ultraterrena. Ecco, spiega un immobilismo confor-
Boomin su tutti. Indipendente- la più rarefatta scelta dei brani il progressive è il linguaggio tante anche in Grimmest Hits,
mente da produzioni irrorate di di DVS1. Con inediti suddivisi trasversale. Che dilata i tempi, che è la consueta esplosione di
tutta la portata suggestiva della in parti uguali (Lando e Kiril apre a mondi particolari, poi di- amplificatori, pentatoniche e
miglior trap, però, le sue parole Mamin per DVS1, mentre Mefjus vorati dalle classicissime sfuriate graffi. Di muscoli e white trash.
condannano l’album alla noia, se preferisce giocare in casa con le alla Wolfbrigade. Un’idea forte E in questo caso è una formula
non sapete l’inglese. Altrimenti, sue ultime produzioni). Due facce che ora deve trovare l’equilibrio tanto ripetuta quanto vincente.
direttamente al fastidio. della stessa medaglia a confronto perfetto. MARIO RUGGERI
ELIA ALOVISI sul terreno neutro del dancefloor. MARIO RUGGERI 71/100
34/100 LUCA MINUTOLO 66/100
65/100

BLACK REBEL NICHOLAS BRITELL CALEXICO DANIEL CAVANAGH


MOTORCYCLE CLUB MOONLIGHT OST THE THREAD THAT KEEPS US MONOCHROME
WRONG CREATURES LAKESHORE CITY SLANG KSCOPE
PIAS
Al di là del pasticcio delle buste Fa bene il sole, ai Calexico: lumi- La storia personale (tra eccessi
La vita dei BRMC è quella di una alla premiazione degli Oscar noso fin dal titolo era quell’Edge e redenzione) del chitarrista
band con alterne fortune e idee 2017, Moonlight rimane un Of The Sun (2015) scritto in Mes- britannico Daniel “Danny” Ca-
altalenanti. Esordio folgorante, prezioso mistero. Un vincitore sico e ancora più ispirato è que- vanagh è quella di un musicista
secondo disco deludente e poi una della statuetta, che preferisce sto The Thread..., nono album a 360°, di un giramondo senza
stabilizzazione che ha significato la forza pura dell’immagine alla del gruppo nato sulle spiagge fisso domicilio, di uno che ha
anche normalizzazione. Prima necessità ossessiva e hollywo- californiane. Per una sintesi saputo fare le cose in gruppo (i
la fama, poi un certo oblio. Ma diana di spiegare tutto. Britell superiore al solito, visti 15 brani celeberrimi Anathema, con il
Wrong Creatures ha un’anima si è fatto le ossa lavorando per il in 45 minuti. Ma anche perché fratello Vincent), ma anche da
molto chiara e finalmente il grup- cinema (12 Anni Schiavo, fra gli il gruppo di Tucson contro ogni solo. Come in questo caso. La
po ha saputo tradurla in suoni. altri). Qui segue la vita di Chiron logica sta continuando a miglio- visione acustica di Cavanagh
A loro modo, con quell’approc- (il protagonista), con lo stesso rare con gli anni. Gente di me- non smentisce le sue peculiarità
cio a un rock americano tipico tocco minimalista ed evocativo stiere, ma non di routine: difficile romantiche e intimiste. Brani
dell’indie anni 90. Lean Shapiro, del racconto. Le tracce di Goodie spiegare altrimenti brani come come Soho (col contributo
batterista e fondatore del gruppo, Mob e Boris Gardiner servono Under The Wheels (bizzarro vocale di Anneke Van Giersber-
contrae il Morbo di Chiari, una da coordinate di un’elegia nera esempio di pop a ritmo di samba) gen),The Exorcist, la pulsazione
rara malattia neurologica e apre americana. La sua sostanza do- o l’afro wave di Another Space. onirico pagana di The Silent
la sua personalissima riflessione lente, distillata dai tasti sparsi Se non dicendo che funzionano Flight Of The Raven Winged
sulla morte. Wrong Creatures lo del pianoforte di Chiron’s Theme esattamente come i passaggi in Hours oppure Oceans Of Time
racconta. Cupo, introspettivo, con (quasi un estratto inedito dei cui la band di Tucson rimette al pongono questo quadro tra i
una sezione ritmica che costruisce Radiohead). L’orchestrazione centro del discorso urgenza folk migliori concepiti dal leader
un ambiente quasi opprimente. degli archi apre ferite disidratate (Bridge To Nowhere) e una certa degli Anathema. Silenzio, alba e
Eppure non è un disco nero: è un da eccessi melodrammatici, fino spartana tenerezza (Music Box): rivelazione: un viaggio che non
lavoro che fa intravedere una luce. a esplodere nei titoli di coda. un album perfetto anche per fare mancherà di ammaliare.
Musica e contesto per una volta si Musica che vive oltre il film. la conoscenza con il gruppo. STEFANO MORELLI
abbracciano. MAURO FENOGLIO FRANCESCO VIGNANI 80/100
MARIO RUGGERI 70/100 75/100
71/100
RUMOREMAG.COM | 63
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

MICHAEL CHAPMAN CID RIM CUP DEADNECK


& EHUD BANAI MATERIAL HICCUP LEVITATION
EB=MC² LUCKY ME AAGOO KOZMIK ARTIFACTZ
NANA DISC
Il senso di movimento perpetuo Il nuovo album di CUP fa pen- Si usa spesso la definizione
Sono due fully qualified survi- di Material è il segreto che si sare ai Parquet Courts, dopo “rock dei deserti”. Vengono in
vors, come ripetono nel ritor- cela dietro l’ultimo lavoro di Cid un’improvvisa infatuazione per i mente il Rancho De La Luna, i
nello di Soulful Lady. Michael Rim, batterista e polistrumen- Nirvana, che hanno firmato per Kyuss, gli Unida di John Garcia.
Chapman lo disse già nel 1970. tista di origine viennese – all’a- la Castle Face di John Dwyer, E bene, qui, questo suono ipno-
Nel pieno della sua seconda gio- nagrafe Clemens Bacher – che mente e muscoli degli Oh Sees. tico e visionario dei Deadneck,
vinezza artistica, lo stesso spirito pubblica su Lucky Me, etichetta CUP è una questione privata del potentemente distillato da un
è di nuovo in casa del chitarrista di Glasgow co-fondata da Hud- texano Tym Wojcik da un po’ tra- dark rock blues e con questa
inglese. Sull’onda lunga dello son Mohawke. Un inizio dilatato sferitosi a New York come fecero voce squillante e malinconica,
splendido 50, trova luce nello che ributta i suoni in un turbinio al tempo i mai troppo celebrati magicamente epica, porta dritto
stesso anno questa collaborazione elettronico e ansiogeno, dove Girls Against Boys. Andando di ai deserti infuocati dell’Arizona
con il cantautore israeliano. Nato subito dopo giungono ritmiche semplificazione, le coordinate e della California. In realtà il
da un incontro casuale durante di batteria tribali e velocissime. sono quelle dei gruppi sopracci- gruppo proviene dalla profonda
un concerto di Chapman in un Tutto si muove svelto, come cel- tati, ma le influenze sono ben fil- provincia finlandese. Steppe,
piccolo club di Gerusalemme, lule impazzite di un organismo trate dalla sensibilità e dall’estro foreste, invece dei deserti. Ma
EB=MC² è un magnifico abbrac- molto complesso, ma organizza- di Tym, che umetta la sua musica è lo stesso inquieto, lancinante
cio tra culture sotto l’egida del folk to alla perfezione: jazz, elettro- profondamente chitarristica con lamento stoner blues, che pare
più suggestivo. La terra pacifica nica e incursioni pop (Repeat, fluidi noise (Let Me Go, Min- uscire dalla gola di John Garcia,
dove gli intarsi chitarristici ab- con Samantha Urbani) mettono dreader), gocce di rugiada post spinto da una megalithic/stoner
bracciano le suggestioni orientali. in risalto l’eclettismo di Cle- punk (Shallow Pool) e liquidi riff machine. Il cielo, ecco, il cielo
In cui il tono vissuto di Chapman mens, in continua esplorazione. ultra garage dal colore indefinito può essere un punto d’incontro
è accompagnato per mano dal tar La perfetta cartolina di chiusura (Yr Freaking Out). Interessanti cromatico tra la California e la
di Banai, sotto una pallida luna. è l’omonima Material, che parte anche i testi, che spesso girano Finlandia: Crimson Sky, il brano
Una coppia che sembrava cercarsi dal modern jazz per arrivare a attorno all’ansia, stato psichico più evocativo e ruggente di que-
inconsapevolmente. Spiriti affini panorami plastici frenetici. comune non facile da trattare. sto ottimo album d’esordio.
finalmente assieme. NICHOLAS DAVID ALTEA MANUEL GRAZIANI CLAUDIO SORGE
LUCA MINUTOLO
70/100 70/100 75/100
76/100

CORROSION
NO CROSS NO CROWN
NUCLEAR BLAST OF CONFORMITY
Il ritorno di Pepper Keenan con i Corrosion Of Conformity coincide E penso anche a quegli interludi che a Pepper piace mettere tra un
con un nuovo album, rispetto all’immediato precedente IX, di brano e l’altro per, come dice lui, far risaltare di più la pesantezza
maggiore assonanza ai Down, dei quali Keenan è stato in tutti delle canzoni principali; brevi interludi acustici che potrebbero
questi anni la vera anima. Stiamo parlando di heavy southern piacere a uno come Ryley Walker (Matre’s Diem). E poi c’è l’oscura
rock. Naturalmente sono sempre i Corrosion Of Conformity e non i e densa ballata heavy gospel acustica No Cross No Crown, che è
Down. Non fosse altro che per una dinamica che deriva dalla vecchia un’epitome di pura potenza southern. In questo album è come se gli
militanza hardcore del gruppo di Raleigh. Southern per i Corrosion altri tre storici COC - Weatherman, Dean e Mullen, non se l’abbiano
(con Pepper) significa grave mood blues in una visione american a male - avessero dissodato il terreno metalcore per far fiorire un
gothic, con uno stile molto più vicino al rock di quanto non lo siano raccolto di nuove, calde e avvolgenti canzoni heavy southern, a un
mai stati. Penso subito a un brano come Wolf Named Crown, scritto livello mai raggiunto prima per pathos e potenza. E infine l’ultimo
da Pepper Keenan - considerato dalla stessa band la pietra angolare brano, A Quest To Believe, ci introduce a una possibile nuova
dell’album - pieno di controtempi, riff sabba/rasoio e assoli brucianti dimensione per i COC: un suono delirante, un’elevazione oltre ogni
e una storia di lugubre violenza sull’essere ricercati. Ma anche a Little limite conosciuto. Magistrale ritorno.
Man, hard rock bombastico, con un riff alla Captain Beyond e anche CLAUDIO SORGE
un po’ di… Stones. 83/100

64 | RUMOREMAG.COM
PSYCH
PSYCH

DENT MAY EERA


ACROSS THE MULTIVERSE REFLECTION OF YOUTH
CARPARK NINJA TUNE
KAYLETH
L’amore per Brian Wilson e il In casi come questo dovremmo COLOSSUS
domicilio a Los Angeles non spendere la definizione di “ni- ARGONAUTA
bastano per il paradiso. Quarto pote d’arte”: infatti il nonno di I Kayleth possiedono questa superba capacità
tentativo per il cantautore del Anna Lena Bruland (alias Eera) nel saper modulare melodie heavy space
Mississippi. Partito con le stesse ha girato tutto il mondo lungo vertiginose, aiutati da una potente ispirazione
intenzioni di Ariel Pink, non ri- gli anni 50 e ’60 come diretto- stoner/psichedelica, tra Kyuss e Hawkwind,
esce a mutuarne l’estro obliquo. re d’orchestra per conto della e da un cantato ultra melodico (forse un po’
Il suo pop orchestrale ammicca Oslo Philharmonic Orchestra. Il monotematico). Il rifferama è incandescente
a un passato west coast, limitan- nonno non voleva che nessuno materiale post kyussiano. Nel nuovo album i panorami
dosi a una reinterpretazione fe- dei suoi figli diventasse musici- sonori rifulgono di visioni cupamente interstellar overdrive,
dele di agi e velluti. Niente guizzi sta (“troppo dura come carriera”, megnificamente fotografate dai cinque dell’astronave Kayleth. Alla
bizzarri o dannazioni dietro ripeteva). Ci ha quindi pensato quale si è aggiunto già da qualche anno un synth, come strumento
l’angolo. Pure il cameo della de- la nipote Anna Lena: londinese esplorativo di nuove dimensioni space. La tensione che tiene
liziosa Frankie Cosmos si perde d’adozione, ma di origine nor- assieme Colossus è spasmodica. MI piacciono brani come Oracle,
in un’innocua marcetta sintetica. vegese. La Bruland rilegge con dove la furia sembra acquietarsi, ma sale poi a poco a poco di
Quella di May è una zona con- sufficiente personalità il rock nuovo, in un carosello di vortici travolgenti.
fortevole, dove discorrere sereni indie più introspettivo della fine 80/100
delle eterne pene d’amore, con del secolo scorso: dalla prima
l’aperitivo in mano. Calligrafie PJ Harvey ai Sonic Youth, fino A CURA DI CLAUDIO SORGE
yacht rock, esibite per darsi un ai Cocteau Twins. Gli arrangia- SMOKESTACK
tono con gli amici, con gli occhi menti spesso austeri si rivelano LIGHTNING I, CAPTAIN
rivolti al prossimo tramonto esti- funzionali a sottolinearne la INSIDE JOB TIID
vo. Nessun rischio, ma nessun suggestiva vocalità e le fragilità, RED HANDED SOUND EFFECT
brivido. In un mondo crudele, il soprattutto in episodi come Wise Chiudete Ieratiche
solo vestito buono non basta più. Man e l’introduttiva Living. gli occhi e mareggiate
MAURO FENOGLIO GIORGIO VALLETTA immaginate gli lunari e torrenti
50/100 73/100 Electric Wizard fuzz post stoner
trasportati con che fluttuano
la macchina del in una colorata
tempo nel 1970, in un garage di dimensione space. Il suono
Tampa, Florida, influenzati da degli I, Captain si modella sui
fuzz originali, blues originale, residui lavici stoner lasciati
psichedelia originale. Ecco, gli in eredità dagli Sleep. Allo
Smokestack Lightning (il nome stesso tempo, c’è una voglia
dice tutto) suonano così, come di riscoprire antiche melodie
una band minore hard blues e nordici canti folk (Vern Kan
del 1970, rovinata da acidi Segla). Su tutto Stugon I e
EMEL EMINEM economici. Lo-fi hard psych II, stoner/blues/psichedelia
ENSEN REVIVAL blues da sballo, nel tuo garage, grandiosa e terrorizzante.
PARTISAN INTERSCOPE / AFTERMATH / SHADY
dietro casa. 74/100
Salto di qualità definitivo per la Poggiava su basi fragili il suc- 75/100
cantautrice tunisina, che svincola cesso di Eminem. Una lastra di
la propria voce dai cliché della ghiaccio che scioglieva lenta-
musica araba per dedicarsi a un mente al calore della fama. Come
pop cosmopolita, in cui il trip lui stesso ammette in Walk On TUNA DE TIERRA SLIFT
hop è al servizio di soluzioni Water, la sentiva scricchiolare TUNA DE TIERRA SPACE IS THE KEY
anche di ricerca profonda. Mette sotto i suoi piedi. Divorato fe- ARGONAUTA HOWLING BANANA/EXAG
subito in chiaro la prospettiva rocemente dal successo, con la
Slo Burn era Gli Slift
l’iniziale Instant, sospesa su una paura costante di venire dimen-
il gruppo s’iscrivono
base minimale che monta poco ticato con la stessa efferatezza.
fondato da di diritto
per volta senza mai perdere il Revival nasce prima di tutto dal John Garcia tra all’Accademia
senso del graffio. Sviluppi ancora bisogno di dimostrare al mondo Kyuss e Unida. dei Suoni
più arditi s’incontrano lungo intero la propria presenza, dopo E Slow Burn garage/kraut/
il percorso in 11 tracce, che in quattro anni di silenzio. In secon- è anche il titolo del primo psichedelici inaugurata più
Khayef rimanda a scenari in bi- da battuta, ci troviamo di fronte brano del primo album dei di 20 anni fa dagli Heads,
lico tra Björk e Diamanda Galás. un disco terapeutico. Per Emi- Tuna De Tierra. Desert rock. ma impongono il loro stile
In Sukun Ena si vola verso espe- nem. Per Slim Shady e special- Frammenti dispersi di Kyuss, (leggermente) gaze garage
rimenti minimalisti, con la forza mente per Marshall Mathers. Fa i spiritualità latina alla Natas e psych ispirato agli Oh Sees.
di melodie accennate, distorte, conti con il passato. Con gli errori un ragionevole tasso di acidità Dalla rovinosa maratona
sdoppiate di cui s’intuisce la e le sconfitte, mettendo in mostra psych. Ipno blues come Long fuzz heavy kraut alla Heads
lontana provenienza ancestrale. il suo lato umano senza filtri. Sabbath’s Day e languidezze di Dominator a The Sword
C’è tanta notte, in questo disco; Come gli Stati Uniti del resto, slacker come Raise Of The e Sound In My Head,
le tenebre che avvolgono troppo costretti ad affrontare le conse- Lights adornano un panorama che esplodono su stomp
spesso chi si batte per un mondo guenze dei propri errori. “‘Cause di suoni che vibrano tra stoner e psichedelici furiosi tipici di
arabo laico e moderno. I’m only human, just like you”. post rock. Interessanti. Thee Oh Sees.
PAOLO FERRARI LUCA MINUTOLO 72/100 73/100
90/100 72/100
RUMOREMAG.COM | 65
HIP HOP

HIP HOP

EQUIKNOXX ERRORSMITH
COLÓN MAN SUPERLATIVE FATIGUE
DDS PAN
STATIK SELEKTAH
8 Dopo la folgorante raccolta Bird Erano 13 anni che Erik Wiegand
SHOWOFF Sound Power, il primo vero non pubblicava un album, ed è
Riunire in un solo disco Wiz Khalifa, Run The album del duo giamaicano ne un vero piacere ritrovare intatta
Jewels, Action Bronson, Termanology, Raekwon, dispiega ancora più compiuta- la sua cifra creativa, ancora una
B-Real, Joey Bada$$, i compianti Sean Price e mente la forza del linguaggio. volta estremamente distante
Prodigy e tante altre voci del giro, non è poco. Digitale, astratto, ipertecnologico dai cliché. Il tutto nonostante
A maggior ragione se, prima di tutto, è il tuo (come nel meccanismo ritmico Superlative Fatigue sia forse il
stile musicale a imporsi e questo è legato a una di Enter A Raffle… Win A Fala- suo disco più accessibile finora:
concezione classica dell’hip hop. Statik Selektah non è nuovo fel), surreale - vedi la spettrale qui il musicista tedesco elabora
a queste fatiche: dal 2007 a oggi ha realizzato otto dischi giocosità di Melodica Badness - e un suono giocoso quanto incon-
ospitando sempre tanti rapper di livello e la sua firma è una in grado di proiettare le radici sueto, che attinge alle cadenze
garanzia. Infatti, anche questo suo ultimo è il tipico disco che del suono dancehall verso un del dancehall reggae per trasfor-
sarà apprezzato soprattutto da chi ama l’hip hop in ogni sua lontano futuro. A pubblicarlo è marle in vocaboli techno adatti a
espressione, ma incuriosirà anche le generazioni più giovani l’etichetta dei Demdike Stare, una concezione di party davvero
meno “fidelizzate” che vedranno alcuni loro idoli in un disco che con cui condividono la predile- alternativa. Così in episodi mar-
non ricalca le ultime tendenze. zione per i toni scuri: qui Flank ziani e trascinanti quali Lightspe-
72/100 e Definitely Not Something Of- ed, I’m Interesting, Cheerful &
fensive sono esemplari del clima Sociable; ma Internet Of Screws
A CURA DI LUCA GRICINELLA opprimente che il dub di Gavin va oltre, realizzando una vera e
Blair (Gavsborg) e Jordan Chung propria onda sonora anomala e a
ROY WOODS PETE ROCK (Time Cow) può arrivare a evoca- velocità irregolare. Un disco che
SAY LESS LOST SESSIONS re. Di definizione sonora pari alla riesce a osare e immaginare, di-
OVO SOUND/WARNER BROS VINDIG portata innovativa, Colón Man è vertendo al tempo stesso. Come
Album Dieci inediti un lavoro che apre inusitate pro- direbbero i suoi quasi omonimi:
d’esordio per risalenti agli spettive sperimentali al mondo Walk this way!
il ventunenne anni 90, al dei riddim. GIORGIO VALLETTA
canadese periodo in GIORGIO VALLETTA 87/100
lanciato da cui Pete Rock 85/100
Drake. Più stava lavorando
cantante R&B che rapper, Roy con gli InI, il quintetto di
Woods - anche considerando cui faceva parte suo fratello
che, da un paio d’anni, sta minore Grap Luva. Dieci
già scalando le classifiche strumentali prodotti per essere
nordamericane - potrebbe usati contemporaneamente
essere una delle prossime da tre o quattro rapper e che
star della musica black più danno proprio l’idea di come,
radiofonica e popolare a livello all’epoca, tutto fosse concepito
mondiale. Le potenziali hit per far restare la voce in ROBERT FINLEY NILS FRAHM
GOIN’ PLATINUM! ALL MELODY
non mancano ma, di certo (e primissimo piano, senza orpelli
EASY EYE SOUND/NONESUCH ERASED TAPES
purtroppo), il ragazzo ancora e troppe divagazioni dal loop.
non eccelle in originalità. 69/100 Assente per due anni dalle scene
Cavalchiamo il luogo comune:
62/100 l’America è un grande Paese. Tal- per dedicarsi alla costruzione del
mente vasto e profondo che, dopo suo studio personale chiamato
decenni di rock’n’roll, può ancora Saal 3, Nils Frahm sancisce un
scoprire talenti sconcertanti nuovo inizio con All Melody.
BOOBA AWLNIGHT Come da titolo, questo settimo
TRÔNE IT’S THE SAME SOUND
all’angolo di una strada. Non
CAPITOL AUTOPRODUZIONE sono molto distanti, infatti, le cir- disco non pone limite alle melo-
costanze che hanno portato Dan die. Spazia a mano libera attra-
Nove album e Hip hop verso suggestioni orchestrali e
Auerbach a fare la conoscenza di
Booba è sempre strumentale minimalismo elettronico. Nuova
Robert Finley, sessantaquattren-
tagliente: con il dalle atmosfere
ne falegname della Louisiana per linfa dunque alla sua sperimen-
suo linguaggio nostalgiche, con
cui fino al 2016 la musica è stata tazione, che prosegue spedita e
sia diretto sia suoni e sample
solo un prezioso hobby. Meglio, spinta sempre più all’avanguar-
arguto, tanto che hanno per
una passione. Bastano poche dia. Affiancato da voci maschili e
analizzato (anche da media lo più un sapore anni 70 e
note di Goin’ Platinum! – tra i femminili mescolate nell’impasto
autorevoli), provoca e insulta ’80. Prodotti a Mosca, i beat
la polizia, Marine Le Pen e di Awlnight (nome d’arte di turnisti gente che ha suonato con strumentale, All Melody è aperto
altri personaggi pubblici tra Dmitriy Lukoits) potrebbero Elvis e Aretha – per essere tra- a molteplici schemi e sovrastrut-
cui qualche collega. E lo fa arrivare anche dall’America piantati in un mondo in cui B.B. ture sonore. Approccio arduo, in
tra ballate, riferimenti sonori profonda e questo è un punto King scorrazza ancora per strada cui ogni strumento viene sfruttato
all’Africa e pezzi rap più a favore dell’hip hop, del suo e Ray Charles grida di muovere non per il suo utilizzo canonico. A
secchi. La sua prima qualità è potere comunitario. C’è una le chiappe. Una cartolina vintage, detta dello stesso compositore, gli
quella di spiazzare, perché può galassia di beatmaker in rete colorata da tutta la vitalità organi suonano come drum ma-
disturbarti ma un attimo dopo (specie su bandcamp) con un inespressa di chi non avrebbe chines che a loro volta suonano
renderti complice. potenziale artistico notevole. mai sperato d’incidere un disco e come un’orchestra di fiati. E così
68/100 64/100 arrivare nelle case di migliaia. via, senza fermarsi mai.
EMANUELE SACCHI LUCA MINUTOLO
81/100 68/100
66 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

GALACTIC COWBOYS JIM GHEDI


LONG WAY BACK TO THE MOON A HYMN FOR ANCIENT LAND
EDEL ROCK BASIN

Un mondo alle spalle dei Galactic La Moss Valley è una piccola


Cowboys: la fine degli ’80, quasi striscia isolata, al confine fra
al termine del viaggio sleaze, Yorkshire e Derbyshire. Fra i suoi
con alle porte quella strana com- sentieri si rifugia il 26enne di
mistione tra street metal e pre Sheffield, per raccontarne la sua
grunge che creò forme particolari natura ancestrale. Polistrumen-
di heavy. E poi la scena christian tista di formazione jazz, con un
rock alla quale i Galactic Cow- passato itinerante di pub e fughe
boys appartenevano per fede, in continente. Il suo secondo
ma che gli stessi rifiutarono per album è una passeggiata fra albe-
definizione. Loro così lontani ri antichi, fiumi e minuscoli vil-
dagli Stryper, dai Petra e dai Ma- laggi. Un canto arcaico si fa stra-

LES FILLES
stedon dei fratelli Elefante. Una da fra il piano scuro e la 12 corde
carriera frammentaria, tra alti in Bank Of Mulroy Bay. Quasi i
e bassi, eppure è bello rivederli National in gita sulla brughiera.

DE ILLIGHADAD
oggi ancora all’opera, nonostante Il folk nordico di Ghedi va oltre il
la sensazione palese di un tempo puro ossequio alla tradizione, per
passato inesorabilmente. Inde- abbracciare una contemporanei-
bolita la voce, ma ancora per- tà artigianale. I ricami “faheyani”
fetta la macchina chitarristica, e di Bramley Moor guardano al
questo rende onore a una buona fingerpicking di Jim O’Rourke.
Le settimane astrali di Fortingal
band. I Galactic Cowboys sono si-
curamente fuori dal tempo, sono Yew suggeriscono Ryley Walker. EGHASS MALAN
fermi ai primi ’90, ma si fanno Quando le radici diventano spun- SAHEL SOUNDS
ancora ascoltare. to di rinnovamento.
MARIO RUGGERI MAURO FENOGLIO

62/100 72/100 In principio era il tende,


percussione fatta da una
pelle di capra tesa su un
mortaio, e musica Tuareg
fra le più antiche che da
lì prende il nome. Musica
di pertinenza femminile
e molto basilare, fatta di
intrecci vocali, battimani
e appunto percussioni;
musica che nasce e diventa
KEIJI HAINO/SUMAC HALF JAPANESE popolare ben prima di quella
AMERICAN DOLLAR BILL WHY NOT? che oggi, specie qui al Nord,
THRILL JOCKEY FIRE
consideriamo la principale
espressione Tuareg, il “blues del deserto” di Tinariwen e
Interessante collaborazione/ Why Not? è il terzo album per i
compagnia. Che è però una forma mediata, e piuttosto recente
impro tra il multistrumenti- redivivi Half Japanese da quan-
in confronto: le chitarre elettriche arrivano infatti dopo, nei
sta provocatore giapponese do, quattro anni fa, Jad Fair ha campi profughi libici e algerini dove molti giovani Tuareg
Keiji Haino e i Sumac di Aaron interrotto un lungo silenzio e ri- finiscono dagli anni 70, causa guerre. Le usano solo gli uomini,
Turner. Nei brani 1 e 2 (oltre 25 messo in piedi il progetto senza il e da lì è un’altra storia.
minuti), rispetto a post metallici fratello David. I due dischi prece-
ritmici/compatti ensemble come denti ci hanno restituito la band Non a Illighadad, però. In questo paesino di allevatori nel
i Full Of Hell, Haino e i Sumac in ottima forma, ma qui Fair e deserto del Niger centrale, Fatou Seidi Ghali prende la sei
disarticolano, svitano, fanno soci hanno davvero una marcia corde del fratello e diventa brava, molto brava, anche se ruoli
rotolare il metallo free in pezzi in più. La fase beefheartiana e e tradizioni dicono altrimenti. E riporta il tende al centro del
che rimbalzano e scorrono su cubista degli esordi è lontana, ov- discorso musicale del suo popolo, in una elettrizzante versione
un piano inclinato, tra stridori viamente, e il suono oggi è quello moderna. È lei la forza motrice delle Filles (le cugine Talamnou
e urla lancinanti, in scure di un rock naif, eclettico, con Akrouni e Mariama Assouan completano il trio) e di Eghass
visioni death/psych. Mentre nel contorno d’inattese delicatezze Malan, debutto in studio dopo un primo LP registrato in
brano 3 gli spazi si slabbrano, folk (Why The’d Do It?, Falling) presa diretta nel deserto. Sette tracce lunghe, in cui l’antica ed
lentamente, ed escono dal fondo e gustose deviazioni lounge (lo essenziale base folk di cui sopra accoglie gli arpeggi ipnotici
rumori e voci strazianti: parreb- strumentale Spaceship To Mars). che abbiamo imparato ad amare; ma anche accordi di acustica
be un blues post nucleare. Nella Fair canta (insomma, all’incirca) quasi famigliari a un orecchio europeo (Jori), su un ritmo di
seconda parte del 3 (I’m Over di amore, demoni e zombie, come calabasse e tende tanto discreto quanto dritto e incalzante nel
137 A Love Junkie, And Still Is i suoi pari Daniel Johnston e suo pulsare continuo e circolare (Fatou, come tanti da quelle
Not Enough), l’amore tossico Roky Erickson e come dovrebbe parti, si è fatta le ossa e si guadagna da vivere suonando ai
non è abbastanza: si torna a ro- fare chiunque, possibilmente in matrimoni, dove la gente deve ballare per ore), fra voci delicate
tolare sul piano inclinato, prima maniera altrettanto efficace e po- e potenti controcanti. Fino a perdersi in un punto imprecisato
furiosamente, poi esausti, infine etica. Il mondo sarebbe un posto in cui antico e moderno non si distinguono più.
agonizzanti. Chiude What Have migliore. ANDREA POMINI
I Done e brucia tutto. ALESSANDRO BESSELVA AVERAME 84/100
CLAUDIO SORGE 78/100
82/100
RUMOREMAG.COM | 67
METAL

METAL

GLEN HANSARD HERON OBLIVION


BETWEEN TWO SHORES THE CHAPEL
ANTI- BANDCAMP
STALKER
SHADOWS OF THE SWORD Con Hansard i casi sono due: lo Beneath Fields e Orar sono tra
NAPALM si ama o lo si odia. Magari non le canzoni più belle di questo
Esiste una grande verità che è forse il sistema sempre, e chi sta in mezzo sa av- live degli Heron Oblivion di San
immunitario di tutta la storia metal e la ragione vicinarsi al suo folk con l’orecchio Francisco (alcuni di loro ex Co-
della sua immortalità: il culto sacrale del passato. sempre in guardia per l’attimo in mets On Fire). Soprattutto Orar
Come se la lezione degli antichi fosse l’unico cui la passionalità del suo autore è qualcosa di devastante. Imma-
vero verbo da seguire, dimostrando in questo tracima in qualcosa di simile a ginate una mai realizzata collabo-
un’adesione epidermica all’esperienza mitologica uno che annuncia ai genitori un razione tra Sandy Denny e John
che il metal ha sempre raccontato. I neozelandesi Stalker sono matrimonio e un parto gemellare Cipollina dei QMS più acidi. Folk
restauratori della gloria degli Angel Witch e dei primi Venom, sono nello stesso giorno. D’altronde lunare, “flashante”, che si libra
la rinascita del lato oscuro della New Wave Of British Heavy Metal. Hansard è uno che rilegge indif- sugli impazzimenti lisergici della
Una sospensione del tempo, entro la quale ripercorrere una musica ferentemente Springsteen come chitarra di Charley Chaufley e
generata 40 anni fa. In modo peraltro magistrale. Un gioiello Jason Molina, e al terzo disco della magica, cristallina voce di
antico, insomma. solista è inutile pretendere in- Meg Baird. Il suono di una band
82/100 crespature in equilibri delineati di selvaggi demolitori psiche-
già ai tempi dei Frames. Più che delici che attraversa una foresta
decorose ballate come One Of Us folk incantata. The Chapel è in
Must Lose (persino sussurrata, pratica la trasposizione live del
A CURA DI MARIO RUGGERI per il soggetto) o una Setting loro primo omonimo album su
PHIL CAMPBELL AND Forth da primo Damien Rice. E Sub Pop del 2015, più un paio di
THE BASTARD SONS THE OFFERING di contro roba da busker con il inediti (tra cui una cover di Doug
THE AGE OF ABSURDITY THE OFFERING conto all’estero come Movin’ On, Sahm). La dimensione live, più
NUCLEAR BLAST CENTURY MEDIA con Wheel On Fire ad avere d’in- cruda e calda, aiuta gli Heron
Ha dichiarato L’idea di base fuocato solo il titolo: prendere o Oblivion a essere meno asettici,
Phil Campbell degli Offering lasciare, Hansard è questo. freddi che in studio.
che l’unico è avvicinare il FRANCESCO VIGNANI CLAUDIO SORGE
modo per non death metal al 60/100 80/100
sentire il vuoto metal classico,
lasciato dal suo attraverso
compagno fraterno, Lemmy un processo di reverse del
(parliamo dei Motörhead, canone classico: è il death che
ovviamente), era suonare. I inquina il mondo heavy e non
Bastard Sons sono proprio viceversa. Si crea quindi questo
la sua terapia a base di rock strano feeling tra i Nevermore
and roll, più mediato e forse e i primi At The Gates, ma il
attuale, ma pur sempre dalla problema è l’equilibrio. Spesso
forte radice rock metal. Niente sembra un disco fatto di generi
di nuovo, però. alternati. HIS MASTERS VOICE NICK J.D. HODGSON
THE DEVILS BLUES TELL YOUR FRIENDS
62/100 53/100 KOZMIK ARTIFACTZ PREDICTION

Irrompono da Auckland i caver- “Onesto” è un giudizio che lascia


nosi His Masters Voice. Blues intendere un’accoglienza tiepida
come la voce del diavolo. Una e sussiegosa. Non è il caso del
boogie metal band un po’ fuori buon Nick Hodgson, che merita
IRON MAIDEN
THE BOOK OF SOULS DEVIL WITHIN moda? No, una cosa più rock, la nostra stima anche solo per
LIVE CHAPTER NOT YET molto più rock. Semmai, potrem- aver lasciato i Kaiser Chiefs
EMI AUTOPRODUZIONE mo pensare ai Black Label So- prima della debacle degli ultimi
ciety (Save My Soul) e, in minor due album. Nick in questi anni
Questa storia Non è un caso
misura, ai Down. Ma soprattutto ha scritto molto, per lo più per
degli album che i Devil
His Masters Voice esprimono altri artisti in grado di fare delle
è sfuggita di Within arrivino
mano agli da Bergamo, una morbosità grunge/blues che sue ballate di stampo 70’s e delle
Iron Maiden. I un feudo di li avvicina agli Alice In Chains sue melodie tardo beatlesiane,
loro live sono devoti alla causa di Layne Staley. Il bombastico brillanti brani di pop moderno.
un rituale e, in quanto tale, del puro metal da sempre. I suono cave blues ondeggia stra- La decisione di metterci la faccia
nulla deve mai cambiare. Devil Within partono dagli nito, scivolando nel buio, accanto sembra sia nata un po’ per caso,
Perché i fan vogliono questo: Iron Maiden e dai Megadeth e a quella voce così simile a quella senza che il nostro benefici delle
il tutto è quindi ormai cercano di espandere il concetto di Layne. Questo per i brani doti vocali necessarie. Restano
diventato un discorso intimo e alle band anni 90. Quello che più impetuosi e potenti, come le canzoni, oneste appunto, che
autoreferenziale. Che inizia e “riesce” loro meglio è il passato Possession. Mentre in alcune grattano solo la superficie dei
finisce con “... scream for me!” e anche il suono, che si avvicina rovinose ballate, come Mourning sentimenti, osando qualcosa in
seguito dal nome della città in ai demotape degli anni 80, è o I Don’t Mind (da pelle d’oca) più nella seconda parte, grazie
cui la canzone viene eseguita. una chicca. Devono crescere sembra di sentir aleggiare il fan- a temi psichedelici (memori dei
58/100 ancora, ma sono molto molto tasma di Mark Lanegan (periodo Tame Impala più sintetici) o
bravi. Screaming Trees). Prossimo step: miniature romantiche (come la
70/100 il raggiungimento di uno stile harrisoniana Thank You).
totalmente personale. DIEGO BALLANI
CLAUDIO SORGE 65/100
70/100
68 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

HYPNOTIC IGORRR NABIHAH IQBAL JAWBREAKER


BRASS ENSEMBLE SAVAGE SINUSOID WEIGHING OF THE HEART DEMO
BOOK OF SOUND METAL BLADE NINJA TUNE AUTOPRODUZIONE
HONEST JON’S
Cerchiamo molto spesso oltreo- Precedentemente firmatasi Uno dei gruppi di punta del
Li si ritrova sempre con gran ceano quello che in realtà abbia- Throwing Shade (una manciata di punk “evoluto” americano a
piacere, i sette fratelli. Figli di Phil mo vicino casa. Gautier Serre è EP all’attivo), l’artista londinese cavallo tra anni 80 e ’90. Parsi-
Cohran - membro dell’Arkestra di un visionario, produttore e musi- di origine pakistana torna al suo moniosi quanto a produzione,
Sun Ra e intestatario di eccellente cista che ha lavorato per anni alla vero nome per il primo album, autori di grandi album e canzoni
jazz spirituale in proprio - e depo- musica barocca, ma in passato ha che segna anche un netto cambio che purtroppo (dal punto di
sitari della sua eredità tanto musi- collaborato con i Morbid Angel, stilistico. Da lei interamente com- vista commerciale, di sicuro)
cale quanto ideale, tornano dopo con i Mayhem e nell’ambiente posto, cantato e suonato - tastie- hanno raccolto parecchio meno
la recente scomparsa del padre della lirica europea. La sua gran- re, chitarre e batteria - Weighing di quanto avrebbero dovuto o
con un album dal chiaro taglio de passione è la musica elettroni- Of The Heart segna l’abbandono potuto. Dopo svariati anni i Jaw-
cosmico. Resta l’idea di base, a ca. Per questo Savage Sinusoid dell’elettronica astratta con cui breaker hanno ritrovato in can-
suonare sono quasi solo i sette ot- sembra quello che i Fantomas si era espressa finora, per ab- tina il master del primo demo
toni dei fratelli, con qualche tocco hanno smesso di fare, ma con bracciare invece un suono indie (quello con la copertina gialla)
di basso, percussioni, chitarra o meno schizofrenia e più armonia. pop primi anni 90, molto vicino del 1989, venduto come cassetta
voci. E resta il clima immediata- Aphex Twin prestato al metal all’estetica shoegaze. Ne sono ai concerti della band. J Robbins
mente empatico che l’Ensemble estremo. Il black metal visto dal rappresentativi gli arrangiamenti lo ha remixato e rimasterizzato
riesce a creare. Ma tutto segue un trip hop. La musica medioevale spogli e malinconici di In Visions per migliorarne la qualità, man-
filo conduttore più meditativo, che sposa l’estremo fisico dell’he- o dell’emotiva Feel So Right, con tenendo sempre quel gusto lo-fi.
ispirato a stelle e pianeti, con avy e quello dell’elettronica. la sua chitarra in delay. Al groove Pezzi come Equalized e Split
riferimenti filosofici e teologici e Provate a immaginare questo in- New Order-sotto-anestetico di erano finiti in compilation, altri
una leggerezza di tocco mai così ferno. Addirittura disturbante in Eternal Passion risponde invece come Rich e Down erano stati
evidente. Come a voler comporre alcuni frangenti, Igorrr penetra una Zone 1 To 6000 che racconta ri-registrati successivamente.
il ricordo perfetto, dimostrando mondi quasi surreali e li mette in della Londra odierna, come in Memorabilia digitali per i cultori
che insegnamenti così pesanti fila. Risultato tanto assurdo quan- un ideale aggiornamento dei Pet del genere.
non possono andar perduti. to fragorosamente affascinante. Shop Boys di West End Girls. NICHOLAS DAVID ALTEA
ANDREA POMINI MARIO RUGGERI GIORGIO VALLETTA 76/100
89/100 75/100 79/100

DOMMENGANG LOVE JAIL


THRILL JOCKEY

Accasatisi dopo varie vicissitudini a Los Angeles, i Dommengang sono bollente e trance psichedelica acida; che continua poi nel successivo
finalmente diventati una band che può vivere e suonare assieme. E pezzo, Lone Pine, tra ritmi incalzanti e lancinanti duelli di chitarre. E
l’armonia, l’amore e il calore che sprigionano da questo loro secondo ancora: Stealing Miles pare una jam di nuovo conio tra il Neil Young
album ne sono la bella conseguenza. Il gruppo esplode in tutto il suo di Ohio e gli Allman Brothers più scatenati dei live album al Fillmore.
furore e bellezza. Los Angeles non è distantissima da San Diego e i Negli strumentali poi sono ancora più bravi che nei brani cantati. Dan
Dommengang, volendo, si potrebbero tranquillamente aggregare alla “Sig” Wilson mette in campo tutta la sua perizia e varietà espressiva.
scena psichedelica di quella città, come stile e ascendenze musicali. Love Jail…, il brano, è una squisitezza: twang/psych alla Fleetwood
Super fuzzy heavy psych. In realtà si tratta di una band totalmente a se Mac del ’69. E così pure Dave’s Boogie, rarefatta e struggente. E infine
stante, pur se ispirata principalmente dal rock degli anni 70. L’album è da ricordare Going Down Fast, dove l’essenzialità Delta boogie di un
nuovo è il dispiegamento di un’eclettica fantasia creativa, che fa gruppo come gli Endless Boogie si sposa a un frastornante lato garage.
staccare il gruppo da qualsiasi clone heavy psych in giro. Prodotto da Tim Green dei Fuckin Champs, Love Jail è un album
che ti fa capire che il rock and roll avrà ancora una vita lunga. Anzi,
I Dommengang pensano e suonano southern. In senso lato. Dal lunghissima.
boogie iniziale Pastel City, al vero capolavoro Love Jail, Lovely Place: CLAUDIO SORGE
pura potenza south. Pensate a degli ZZ Top più psichedelici: irruenza 81/100
RUMOREMAG.COM | 69
INDIE
INDIE

JIM JONES AND THE THE JUST JOANS


RIGHTEOUS MIND YOU MIGHT BE SMILING NOW
SUPER NATURAL FIKA
SPINNING COIN HOUND GAWD!
PERMO Sarà il bisogno di sopravvivere
GEOGRAPHIC Super Natural: super naturale. alla pioggia, ma Glasgow con-
Quando si tratta di raccontare a qualcuno di una Una dichiarazione ufficiale. tinua a essere la culla dell’indie
nuova band è importante fornire coordinate utili Suonare rock‘n’roll, almeno per pop più dolcemente autoironico.
a decifrare in poche battute ciò con cui si ha a che lui: Jim Jones, l’ex Hypnotics Fin dai tempi dei primi Belle &
fare. Gli Spinning Coin in questo lasciano gioco che ha trovato la sua realtà nella Sebastian, le piccole catastrofi
facile, con tre addendi che basta mettere in fila per JJR e oggi riprende da dove ha della vita diventano letteratura
far tornare il conto. Nati e vissuti a Glasgow; escono terminato con il suo progetto, per canzoni. Il sestetto prende
per la Geographic, sussidiaria Domino gestita da Stephen Pastel e i Righteous Mind. Un progetto il nome da una rubrica d’agonia
per registrare il loro disco di esordio si sono avvalsi dei consigli del che riparte dalla Jones Revue sentimentale e, forte di una
vecchio Edwyn Collins. Ne esce la somma esatta dei tre elementi di Burning Your House Down manciata di EP e album autopro-
appena elencati, cui si aggiunge una certa dose di eclettismo regalata e ci rovescia dentro ettolitri di dotti, diventa un piccolo culto
dalla doppia penna utilizzata per scrivere le canzoni: sponda sulla blues e fifties rock. Jim Jones cittadino. Coppia vocale ma-
melodia per Armstrong, ricerca di spigoli e angoli acuti da parte del torna a essere abrasivo, graffiato, schio-femmina d’ordinanza, per
compare Mellin. sporco, maliziosamente lascivo e una collezione di piccoli dolori
81/100 soprattutto isterico. Oltre cinque pop, che maneggia l’artigianato
minuti di break centrale in Base delle 69 ipotesi amorose dei Ma-
Is Loaded in cui tutto si trasfor- gnetic Fields e il lieve girl power
A CURA DI ARTURO COMPAGNONI ma in una gara tra voce, fender delle Shangri-La’s. Ma anche la
distorta e piano honky tonk, quintessenza albionica dei Kinks
BELLA ADAIR CREPES spiega tutto più di molte parole. e la Caledonia twee degli Orange
TUSCUMBIA CHANNEL FOUR Jim riparte da se stesso, dai Bir- Juice. Se non vi siete ancora
SINGLE LOCK SPUNK! thday Party dai quali eredita gli arresi alla prepotenza del mondo
Il disco più Australiani stomp malformi ed estenuanti e sociale e volete una spalla su cui
byrdsiano degli di provincia metabolizza il tutto come se fosse piangere felici.
ultimi tempi trapiantati a il primo caffè del giorno. MAURO FENOGLIO
lo tirano fuori Melbourne, MARIO RUGGERI 75/100
i Bella Adair, dopo un EP 82/100
quintetto di vecchio di un
casa a Florence, Alabama. paio d’anni i Crepes approdano
Prodotti da Tom Schick, giro all’uscita lunga mettendo in fila
Wilco già a lavoro in passato dieci canzoni che hanno radici
con Real Estate (nome da affondate nel pop chitarristico
citare in maniera per nulla dei ‘60 (qua e là si manifesta
casuale in questo contesto), i l’ingombrante spettro
ragazzi pescano i suoni giusti da Lennon/McCartney). Lungo
innestare sulle giuste canzoni, la strada prendono confidenza
non sbagliando praticamente lievitando in personalità e
KING GIZZARD LANTERNS ON THE LAKE
nulla. Disco che piacerà convinzione. Buona la prima. & THE LIZARD WIZARD WITH NORTHERN ROYAL SINFONIA
senz’altro ai fan dei Teenage POLYGONDWANALAND LIVE ON CONCERT
70/100 AUTOPRODUZIONE BELLA UNION
Fanclub.
73/100 Le canzoni di Polygondwana- Registrato in casa al Sage Ga-
land aggiungono elementi al neo- teshead di Newcastle, la band
folklore dei King Gizzard, arrivati scozzese si affianca alla Nor-
al quarto album in 12 mesi senza thern Royal Sinfonia per dare
DARLENE SHRUGG H.C. MC ENTIRE mai dare la parvenza di steccare nuova linfa ai propri brani.
DARLENE SHRUGG LIONHEART
UPSET! THE RHYTHM MERGE
o annoiare. Il loro psych muta- Repertorio passato in rassegna
forme da vera jam band, a questo con il supporto di un’orchestra
Il rock glitterato Confesso di
giro, esplora le pieghe della mi- di 40 elementi, che amplifica-
di inizio ‘70 è essermi perso
stica terra che dà il titolo al disco: no il pathos caratteristico dei
il punto di par- la storia di H.C.
una landa fantastica e terrificante Lanterns On The Lake. Se da un
tenza di questo McEntire dal
uscita da un dipinto di Bosch, al lato l’intento artistico è alto e
quintetto cana- suo principio
cui dominio sta un Dio vendicati- ben calibrato, dall’altro il lotto
dese capeggiato a oggi. Una
dalla rispettabilissima coppia storia invero già ricca di spunti vo. Il passo che tengono è sempre scelto per l’occasione perde la
Slim Twig/Meg Remy (U.S. forniti dai tre dischi della sua sostenuto, sebbene le sfuriate di sua veste originaria per virare
Girls). Sezione ritmica che gira band, i Mount Moriah, editi Nonagon Infinity e Murder Of verso altri lidi. Archi e fiati
a pieno regime, chitarre che sinora dalla Merge. Poco male, The Universe siano assenti: il affiancati al dream pop della
non temono l’eccesso e voci per recupero col suo primo lavoro loro nuovo mondo sonoro è stri- band generano una somma delle
nulla accomodanti. Disco che, solista, collezione di canzoni sciante e suadente. Una buona parti che sfocia nel post rock più
considerando gli autori, appare poco più che piacevole cui metafora è quella del serpente: evocativo e prolisso. Dilatazione
più bizzarro di quello che in re- partecipano, senza troppo i King Gizzard sanno suona- forzata che appiattisce ancora di
altà è. Comunque interessante. apparire, sue icone del passato re pericolosi come un crotalo più una cifra stilistica già di per
74/100 (Kathleen Hannah) e del (Crumbling Castle, Horology), sé non brillante per originalità.
presente (Angel Olsen). ma anche sinuosi come un boa di Il risultato è una miscela ingab-
61/100 piume da mettersi al collo (The biata nella ripetitività di melodie
Castle In The Air). sospese a mezz’aria.
ELIA ALOVISI LUCA MINUTOLO
79/100 57/100
70 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

THE LIMIÑANAS MACHINE HEAD


SHADOW PEOPLE CATHARSIS
BECAUSE MUSIC NUCLEAR BLAST

Per i disattenti, i due di Perpi- Quando una band centra il suo


gnan sono un pâtisserie vénéne- capolavoro al primo tentativo,
use impastato di Gainsbourg, la faccenda si complica. Questo
Velvet e New Order. Anche al spiega la difficoltà dei Machine
quinto giro, affiancati da una Head nel trovare un nuovo equi-
parata di ospiti, mantengono librio, una visione musicale più
coordinate e fascino intatti. Le
Premier Jour sono memorie di
allargata. Dischi buoni, dischi
mediocri e quella sensazione
Chiara White Dollaro d’Onore
educazione rock tra punk e mod di fine imminente che hanno BIANCOINASCOLTATO IL LUNGO ADDIO
su Vespà in puro recitativo Gain- saputo evitare. L’età adulta Suburban Sky Records A Buzz Supreme
sbarre. La title track si avvale del ha portato Rob Flynn invece a
cantato di Emmanuelle Seigner vincere la battaglia e il frutto è
(che non a caso ha recitato in Catharsis, un disco che richiama
Venus In Fur) su base Lou Reed i Machine Head, ma li legge in
e la successiva Dimanche del di- un modo nuovo. Confluiscono
stacco noir della voce di Bertrand in un disco notevolissimo il
Belin, culto underground fran- flow e il tribalismo urbano degli
cese. Istanbul Is Sleepy brilla del Slipknot, il groove sabbathiano,
tocco psych di Anton Newcombe certe esperienze post black e un
dei Brian Jonestown Massacre senso di nostalgia acustica che
e The Gift non può non avere il sembra richiamare Townes Van
basso di Peter Hook, già presente Zandt e Johnny Cash. Un disco
nell’album precedente, a sorreg- scuro, cupo: tutta l’energia dei
gere una specie di altarino devo- Machine Head contribuisce a
zionale ai New Order più classici. creare una sottile luce guida che Tulipa Ruiz Rodrigo Campos, Gui Amabis, Juçara Marçal
Et voilà. lo attraversa. TU SAMBAS DO ABSURDO
MAURIZIO BLATTO MARIO RUGGERI
Brocal/A Buzz Supreme YB/A Buzz Supreme
70/100 82/100

DAN MICHAELSON MR. LIF & BRASS


FIRST LIGHT MENAŽERI
THE STATE 51 CONSPIRACY RESILIENT
WAXSIMILE
Sembra quasi che per Dan Mi-
chaelson i suoi fidati Coastguards Piace che si esplorino nuove Monica P Naomi Berrill
siano una zavorra, intesa nel
senso buono del termine. Se il
frontiere, che s’incontrino sen-
sibilità artistiche abitualmente
ROSSO CHE NON VEDI TO THE SKY
precedente Sudden Fiction la- all’opera in contesti lontani tra A Buzz Supreme Casa Musicale Sonzogno
sciava alcuni dubbi, First Light loro. L’incontro magico tra Mr.
è la solenne conferma. Senza Lif e il combo d’ispirazione balca-
ulteriori orpelli a far da contorno nica Brass Menažeri è avvenuto a
alla sua voce baritonale, Dan San Francisco. L’idea è stata del
Michaelson è libero di riportare leader del gruppo californiano,
al centro la suggestione della pa- Devon Leger, e l’opportunità è
rola. Sussurrata. Profonda negli stata colta al volo dal rapper di
intagli vocali a cui piano, archi e Boston. Il risultato è un album
chitarra acustica disegnano pae- tutt’altro che raffazzonato, anzi:
saggi desolati e solitari. Che siano il lavoro in sede di produzione è
reali o interiori poco importa. stato lucido e maniacale. Come
L’effetto è lo stesso che si prova tutti gli esperimenti, alcuni
nello spaesamento familiare a passaggi risultano più efficaci
contatto con la natura. Largo di altri. Ecco allora al top The
spazio a fluttuanti arrangiamenti Wanderer, in cui intervengono Bobo Rondelli NiggaRadio
che abbracciano una ritrovata anche DJ Mr. Sonny James e una ANIME STORTE SANTI DIAVULI E BRAVA GENTI
positività, baciata in volto da una
luce salvifica. La stessa che dà
voce femminile mediterranea;
una Hump Day giocata sul filo
The Cage/Sony Music Italy Dcave Records
il titolo a questo colpo di coda dei nervi; l’inizio orecchiabile di
dell’anno appena trascorso.
LUCA MINUTOLO
Rebirth. Entrambe le scene nac-
quero in strada, e si sente. www.abuzzsupreme.it
82/100 PAOLO FERRARI
75/100 facebook.com/abuzzsupreme
WEIRD RNR

WEIRD RNR

MUDHONEY NAI PALM


LIE NEEDLE PAW
SUB POP SONY MASTERWORKS
THE LIVING EYES
MODERN LIVING Esisteva un documento fonda- Tuttora cantante e compositrice
ANTI FADE/NECK CHOP/GONE WITH THE WEED mentale, per capire l’incredibile nei quotatissimi Hiatus Kaiyote,
Terzo album per il gruppo a mio avviso più rappre- consistenza live dei Mudhoney: band australiana in grado di con-
sentativo della florida scena weird r’n’r di Geelong, Live At El Sol edito dalla spa- fezionare r&b ambizioso e avveni-
Australia. Senza mezzi termini un gran bell’album gnola Munster, all’interno di ristico, Naomi Saalfield si cimenta
che spazza via il transitorio Living Large del 2015, una fortunata collana di dischi con un lavoro in proprio eseguito
portando a compimento le intuizioni dell’esordio: dal vivo che raggiunse anche le interamente per voce e chitarra.
in questi 12 pezzi c’è la stessa cazzimma ma più vette di Nomads, Money Suzuki Il risultato è abbagliante, proprio
consapevole, con una partenza fulminante degna dei Radio Bird- e Supersuckers. Il secondo disco perché in grado di evidenziare le
man (Better Think Again), un susseguirsi di numeri garage (post) dal vivo per il gruppo è di fatto complesse strutture armoniche
punk tesi all’inverosimile (Party Theme, Horseplay, The Bank) e un’integrazione della loro espres- da lei disegnate e interpretate.
al contempo più ragionati (Spotlight, Fear Of Heights). La voce è sione più pura, ancora una volta In Needle Paw trovano posto
stentorea, le chitarre scatenate e sempre sugli scudi, il basso distil- catturata sui palchi europei, con- versioni acustiche ed essenziali
la groove nei punti giusti (Square One, Household Day). Ci vuole tinente in cui i Mudhoney hanno di alcuni brani già pubblicati con
coraggio, o malafede, per chiedere di più a un album r’n’r. stabilito una relazione intocca- la sua band e qualche inedito, ma
82/100 bile con i loro fan. E LiE è un soprattutto gemme come Crossfi-
bellissimo disco: Mudhoney forse re/So Into You e una spettacolare
più liquidi, meno magmatici, ma rilettura del Jimi Hendrix di Have
A CURA DI MANUEL GRAZIANI assolutamente circolari e amma- You Ever Been (To Electric La-
lianti: basta ascoltare il delirio dyland).L’apice emotivo non può
THE COGS KAPTAIN PREEMO centrale di The Last Course, una che essere lo spettacolare medley
CLAMFORD KAPTAIN PREEMO rincorsa di fuzz e wah-wah da che la vede far sua addirittura
SPECTRE RETRO VOX antologia. Invecchiati, certo, ma Blackstar di Bowie in un crescen-
L’assonanza del Album comunque monumentali. do che attraversa Pyramid Song
titolo è voluta d’esordio per MARIO RUGGERI (Radiohead).
perché Beat i parmensi 75/100 GIORGIO VALLETTA
Of Sex, primo che citano 85/100
pezzo del 12” Stooges, 13th
one sided dei Floor Elevators
Cogs, smuove un turbinio e Donovan. Un garage rock
di emozioni a chi ama i Gun mezzo psichedelico e mezzo
Club. Gli altri sei pezzi, tozzi hard rock a cui non si può
ma anche roots (vedi Written eccepire nulla. Nei passaggi
With The Stones) completano il più r’n’r sono un po’ classici
credibile campionario di punk per i miei gusti ma, per dire,
r’n’r losangelino rivisitato mostrano buona personalità
che la band del Valdarno ci nella oasisiana Drugs Are
spiattella in faccia. Al banco Working. In modalità psych NIGHTMARES ON WAX NO AGE
regia c’è Jim Diamond: e si (Cosmic Plastic Lady, Who’s SHAPE THE FUTURE SNARES LIKE A HAIRCUT
WARP DRAG CITY
sente, minchia se si sente. Who) hanno un che di Brian
73/100 Jonestown Massacre e simili.
George Evelyn, meglio noto con Il ritorno di Spunt e Randall
68/100 lo pseudonimo Nightmares On segna un ulteriore avvicinamento
Wax, è da sempre uno dei nomi a una formula punk pop ricca di
più noti del catalogo Warp: la stimoli noise e di grande emoti-
LUMPY
AND THE DUMPERS SPUD AND THE BLOOD sua alchimia musicale, un calde- vità. Snares è l’album più diretto
THOSE PICKLED FUCKERS SPUD AND THE BLOOD rone dove finiscono dub, hip hop della band, per via delle melodie
LA VIDA ES UN MUS/LUMPY ABNORMAL BROADCASTING e ritmi da club, ha sempre dato avvincenti sin dal primo ascolto,
risultati diversi nel corso degli per l’urgenza che lo pervade in
Il weirdo punk L’hardcore
ormai tre decenni di attività. In ogni suo momento e che fa di
sordido dei devoluto degli
questo nuovo lavoro è l’hip hop brani come Cruise Control delle
ragazzi di Saint Spud And The
Louis continua Blood è per il protagonista, fuso a un altro corse a perdifiato sulla cresta di
a sbalordire. stomaci forti classico della casa, l’amore per il un’elettricità satura. Curioso mix
Musica crudele e orecchie soul e, più in generale, per le ar- fra l’etica degli anni 80 e l’estetica
e hardcore di non facile allenate. Sette schegge monie vocali. Se cercate un disco dei ‘90, i No Age mantengono
catalogazione. I Suicide su pubblicate su cassetta e in “sballettone”, vi consiglio di diri- intatto l’armamentario hardco-
una locomotiva lanciata a digitale, di cui nessuna supera gervi verso una delle tante com- re, sebbene oggi il loro sound si
folle velocità di Attention, il minuto e mezzo, che fanno pile messe assieme dal nostro, ammanti di una poetica shoegaze
le avances “synthetiche” di risalire dalle catacombe Frank se invece avrete voglia di dare e di una produzione che dona al
Clatter Song, il sax e la voce Zappa (Sad Boi), portano spazio a questo disco, magari rumorismo di brani come Drippy
che sbranano il cuore nella alle estreme conseguenze il nelle vostre cuffie, troverete un un respiro sinfonico. Chi teme
periferia industriale di Detroit jazz core dei Victims Family album che cresce a ogni ascolto, una normalizzazione del duo
di Someone In The House sono (Nihil Style) e il synth punk facile ma non banale: una forma troverà conforto nelle incursioni
solo tre dei sette pezzi di un ultra lo-fi (Nuts). Arrembanti in quattro quarti di pop elegan- ambient della title track e in un
album che fa male sul serio. e con spunti di stravagante te, se vogliamo. Che sia questa la songwriting che non si lascia ad-
75/100 originalità. forma del futuro? domesticare.
69/100 DAVIDE AGAZZI DIEGO BALLANI
83/100 76/100
72 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

BRAZIL
BRAZIL

PALM PLASTIC CRIMEWAVE


ROCK ISLAND SYNDICATE
CARPARK THUNDERBOLT
OF FLAMING WISDOM LINN DA QUEBRADA
Il quartetto di Filadelfia sta insie- CARDINAL FUZZ PAJUBÁ
me dai tempi del liceo. La poca AUTOPRODUZIONE
(dichiarata) padronanza degli Questo non è un album molto di- Ve la ricordate? Linn Da Quebrada si autodefinisce
strumenti trasformata in surrea- verso da quello che vede coinvolti “checca, trans, nera e periferica”. Star del mondo
lismo. Un esordio autoprodotto due antichi assi dello space rock: LGBTT brasiliano, la rapper/performer paulistana
e un EP già notato dalla stampa, Nik Turner e Helios Creed (Chro- debutta con un album potente e militante dal lin-
li portano alla prima prova del mium Hawk Machine). Ancora guaggio crudo, brutalmente ironico e autobiografi-
nove. L’armamentario è quello space, dunque. I PCS sembrano co. Frutto del crowdfunding, mette in primo piano
della Chicago anni zero. I ritmi essere stati espulsi da una galassia chi sta ai margini della società e degli stereotipi brasiliani e attacca
quadrati e dispari del math rock, rock del 1974, emuli di Hawkwind pregiudizi non solo culturali: il suo paese ha il record di omicidi
le chitarre languide dai sapori e con dotazioni di riff alla Edgar legati alla transfobia. 14 pezzi abbinati ad altrettanti video, dove
caraibici dei Tortoise. Su obli- Broughton Band. Con loro c’è un i testi si mescolano a un funk ruvido e sperimentale frutto della
qui tappeti post rock, le voci si vecchio “synthethista” dei 70’s, produzione di BadSista e, tra gli altri, di Carlos NuneZ e dell’italo-
rincorrono come nel pop strano Bill Vermette. Ma in loro c’è uno brasiliano Nelson D. Voci ospiti: la drag queen Gloria Groove, la
degli Animal Collective, senza spirito diverso, che va oltre il funkeira trans Mulher Pepita e Liniker.
mai esplodere in creativa follia. vintage; una pura ripetizione post 90/100
Oppure dialogano lievi, in salotti punk, in alcuni momenti. Future
spaziali alla Stereolab, cercando To The Ancients è uno dei loro
eleganti frasi melodiche, (Didn’t brani più interessanti, esplorazio- A CURA DI PAOLO BOGO
What You Want) Happen. Una ne tribal/sci-fi di mondi sotto pin-
scrittura che anela ricercatez- kfloydiani. E c’è anche un retroter- CASTELLO BRANCO
za, ma fatica ad andare oltre la ra stoogey che arriva in superficie, SOFIA FREIRE SINTOMA
calligrafia. Riferimenti in bella in forme di riff razor Detroit ROMÃ AUTOPRODUZIONE
mostra, che arrivano un po’ fuori (Ghost Of Dread Reaction) o in JOINHA Quando uscì
tempo massimo. groove r&b avvolti da fluidi stellari Senza la il suo Serviço
MAURO FENOGLIO (Wasted All The Time). fuoriclasse Linn fu amore al
58/100 CLAUDIO SORGE Da Quebrada, primo ascolto:
70/100 Romã un toccante
(melograno) bilancio in
sarebbe stato musica della giovinezza
la scelta del mese. Nove passata con la madre in un
pezzi deliziosi per il secondo monastero ecumenico. Quattro
album della cantante/pianista anni dopo, il cantautore di Rio
ventenne del Pernambuco. Pop si confronta col suo presente
elettronico, intimista, onirico grazie a testi intimisti, cantati
ma non sdolcinato (Grimes e con emozione, e suoni delicati
Björk, i paragoni più consueti) tra nova MPB, indie folk ed
PORCHES PRINS THOMAS e testi scritti da cinque elettronica. Malinconico e
THE HOUSE 5 poetesse (tra cui Micheliny seducente, il risultato obbliga
DOMINO PRINS THOMAS MUSIKK
Verunschk). Leitmotiv: il chi ascolta a una calma
“femminile”. Il meglio in Van confortante.
Spesso l’urgenza nella scrittura Dopo la parentesi ambient e
avviene nei primi periodi della kosmische di Principe Del Norte, Gogh, 1H00 e Jardím Secreto. 80/100
carriera di un’artista. Aaron il DJ/produttore di Oslo torna 85/100
Maine, col suo progetto Porches, nel più familiare territorio space
ha provato sulla propria pelle disco, ma non senza aggiungere NINA BECKER NANA
un’urgenza diversa dal solito, pur imprevedibili riferimenti musica- ACRÍLICO CMG-NGM-PDE
essendo già al terzo disco più sva- li. Ad aprire i battenti è una Here YB MUSIC AUTOPRODUZIONE
riati EP. Un momento particolare Comes The Band la cui chitarra
Anche voce Bastano i primi
che doveva essere importato su processata aggiunge un elemento
della celebre tre pezzi (CMG-
carta e in forma canzone il prima psichedelico, dichiaratamente
Orquestra NGM-PDE,
possibile, come cura personale. ispirato dai Teenage Fanclub. Imperial, la Copacabana
The House mette a nudo la sua L’ironicamente intitolata Bron- carioca Nina e Menino
smaliziata intraprendenza synth chi Beat rappresenta invece Becker propone Carioca)
pop (Find Me), svelando qualche una curiosa escursione techno il quarto album aiutata nella per lodare il mix garbato e
lato interiore (Country), suppor- sonnambula e ipnotica, mentre composizione da Kassin, Ro- intelligente tra samba, bossa
tato dalle voci di Dev Hynes a.k.a Αθήνα (cioè Atene) cita le elegan- mulo Fróes, Thalma de Freitas nova, twee pop ed elettronica
Blood Orange e Bryndon Cook. ti soluzioni ritmiche e armoniche e Moreno Veloso. Sperimen- del secondo album di Nana,
Ritmi post dubstep e voce spezza- dell’electro funk dei primi anni tale e raffinatissimo, Acrílico cantautrice di Bahia residente
ta (By My Side). L’evoluzione del 80. Soprattutto, 5 comunica la guarda alle avanguardie bra- a Berlino. Molto ispirato a Rio,
pop da cameretta si fa più grande, sensazione che oggi Thomas siliane (non solo musicali) del il disco è stato registrato a São
dispiega le ali e punta dritto verso Moen Hermansen sia più che passato, muovendosi in modo Paulo con l’aiuto tra gli altri
lidi tutt’altro che lo-fi, giocando mai un musicista curioso e inte- eclettico tra jazz, samba, soul di Diogo Strausz. A cantare
a carte scoperte e l’autotune ressato a esplorare piuttosto che e tropicalismo. Da vedere il in Caoutchouc è Felipe S. dei
(dosato) incluso nel pacchetto sedersi sugli allori di una scena video in bianco e nero di Voo Mombojó (amici di Laetitia
(Swimmer). che già gli ha portato visibilità Rasante. Sadier).
NICHOLAS DAVID ALTEA internazionale. 80/100 75/100
73/100 GIORGIO VALLETTA
75/100
RUMOREMAG.COM | 73
GOTICA

GOTICA

THE RUBS THE RURAL ALBERTA


IMPOSSIBLE DREAM ADVANTAGE
HOZAC THE WILD
DISH-IS-NEIN PAPER BAG
DISH-IS-NEIN Al secondo album Joey “Rubbi-
DISH-IS-NEIN/CONTEMPO sh” Montanaro spazza via l’im- 13 lunghi anni di carriera per il
30 anni fa incarnavano lo spettro del nemico tra- mondizia di troppo e si mostra trio da “seconda fila” origina-
mutatosi nell’abito consumista (la Statue Of Liber- per quel che è: un incrocio calato rio di Toronto, stessa identica
ty con teschio carpenteriano alla They Live, cenno nel presente tra Nick Lowe ed residenza della loro casa disco-
che qui si ridesta nella “kmfdmiana” Macht Frei Elvis Costello, che tira una linea grafica attuale, dopo il passato
e nel Finale), oggi invece troviamo una corona di dritta tagliando a metà l’America alla Saddle Creek. Il trucco coi
spine poggiata su un sudario di carta bianco. degli anni 70 tra la Los Angeles canadesi sta nel far finta di nien-
A cingere, come fragile ed eroico avamposto, il codice dell’anima dei Nerves e la Boston dei Real te. Accettare un quarto disco
assediato all’indomani della mutilazione di corpi e menti. Toxin, Kids. Arduo trovare una sola che sembra uscito da un libro
Eva, emissioni dove i nuovi Disciplinatha, in accordo con la poeti- canzone che resti scolpita nella del decano del music writing
ca di Carpaneto, sono più che mai cinematici nell’additare il male: mente, ma tutte e 12 girano in Michael Azerrad, ad esempio. O
catapultano le convulsioni estetiche dell’èra primeva a ridosso testa e ci abbracciano. È il potere fingere che Conor Oberst (Bright
delle sindromi di NIN (L’ultima Notte avanza PGRiana, salvo poi del pop, preceduto dalle etichette Eyes e molto altro) non abbia
sfociare nel nero bowiano di Outside), Skinny Puppy e Laibach. power o jangle fa poca diffe- mai smesso di essere il maître
90/100 renza. La dimostrazione che per à penser per blogger anni zero
fare buoni dischi non occorrono malati di fotoallergia. Soprattut-
fuochi d’artificio sta nell’anda- to perché, quando il trucco paga,
A CURA DI STEFANO MORELLI mento soave di A Girl Like You e tutto l’album The Wild fa appie-
Oh Ruby, nei cori e nella chitarra no il suo dovere: folk indie di
EMPTY CHALICE HORNWOOD FELL acustica di Wrap My Life, nel scuola, ma con un ipercinetismo
EMERGING IS SUBMERGING MY BODY, MY TIME miele lo-fi della title track. Per di da Decemberists sotto shaboo a
INDUSTRIAL ÖLOCAUST AVANTGARDE più il disco se l’è suonato e regi- tenere lontana l’impressione di
Aprire le porte In queste strato tutto da solo nella sua casa tempo scaduto.
della percezio- fenditure di Chicago. FRANCESCO VIGNANI
ne e sondare la creatura MANUEL GRAZIANI 73/100
l’abisso, gioco Hornwood 73/100
pericoloso ma Fell trasmuta
talvolta ne- la radice black
cessario su cui Nietzsche e in un’avvincente esplorazione
Lovecraft hanno scritto pagine espressionistica: certo nel solco
d’inchiostro. Airoldi, dalla sua, di Novembre e primi Arcturus,
raccoglie tale sfida criptando ma con un registro capace
tale sentimento in un’algida di cogliere le scosse emotive
definizione del cosmico “vuhia- del post punk o di certa
no” (sia nell’ottica del mantra wave (flussi che miscelano
sia nell’operatività da soun- Birthday Party, Virgin Prunes
dtrack) e alterando l’occulto e Echo And The Bunnymen, SHAME THE SUN MACHINE
astrale di Current 93 e dei Coil ascoltatevi Her Name e SONGS OF PRAISE TURN ON THE EVIL
DEAD OCEANS THE ELECTRIC CHURCH
più cinematici. Passage). C’è gran coraggio
80/100 nell’anima, ottima prova.
La ricerca di artisti che restitu- Una band di barbuti e capelluti,
90/100 iscano alla musica chitarristica fotocopia hispanica del Jerry
l’importanza che merita ha spin- Garcia dei Grateful Dead del ’66,
to la stampa britannica a spon- che si ispirano ai 13th Floor Ele-
SHINING SINISTRO sorizzare band dalle sonorità più vators? Bè, non potevano che arri-
X – VARG UTAN FLOCK SANGUE CÁSSIA intransigenti. Dopo gli IDLES è vare da Austin, Texas. Incredibile
SEASON OF MIST SEASON OF MIST la volta di questi Shame, autori quanto i Sun Machine somiglino
di un (post) punk geometrico e agli Elevators. Ma non solo. C’è
O li senti o La fascinazione
ripetitivo che a qualcuno potrà tutto un mondo r&b border den-
li temi, gli gotica dei
ricordare una succursale britan- tro le loro misteriose e violente
Shining. Il loro portoghesi si fa
suicidal black più suadente, nica del downer punk di Iceage storie (100 Virgins). Riverberi
metal, che nei consegnando e Lower. Il loro Songs Of Praise ipnotici psych e questo fuoco 60’s
fatti traduce col in una formula non è un album perfetto, a tratti r&b alimentano una ieratica e
medium sonoro i molteplici personale le sue inclinazioni troppo verboso e dispersivo. Gli occulta preghiera garage, contrap-
stadi della disperazione, dark psichedeliche e post inglesi possono però contare su puntata da un oscuro e penetrante
permane sotto l’egida del rock progressive. Third And un frontman ispirato come Char- Farfisa. I Want To Do Drugs
radicalismo più netto. The Mortal a parte, l’estetica lie Steen, cantante di grande po- (With You) è un dolce e piccante
Attitudine che li conduce nei presenta ora uno sguardo tenza espressiva, in grado di pas- Texas border r&b: sembra uscito
crepuscoli “cureiani” così come volutamente rivolto ad sare da un talking dinoccolato dalle hall dove suonavano nel
nei cunicoli espressionistici del Albione, e in particolare alla alla rabbia più virulenta. Ci sono 1966 gli Zakary Thaks. E On The
jazz, del progressivo, del folk sua storica corrente death poi anthem dalla ferocia control- Rocks è puro distillato lisergico
decadente (leggi floydiano); doom. Troverete riflessi di lata, tanto più efficaci quanto più di Elevators, tipo Fire Engine o
e ad altezze cameristiche non Paradise Lost, My Dying Bride ricordano il sound marziale dei Reverberation, instabile, vibrato,
comuni (Tolvtusenfyrtioett). e primi Anathema. Killing Joke aggiornato a un’este- convulso garage psychedelic
85/100 75/100 tica post shoegaze. sound. Li amo già.
DIEGO BALLANI CLAUDIO SORGE
72/100 73/100
74 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

TANGERINE DREAM THE GOOD THE BAD


QUANTUM GATE AND THE ZUGLY
KSCOPE MISANTHROPICAL HOUSE
FYSISK FORMAT
La perlustrazione simbolico-so-
nora di Froese si contraddistin- Già detto in tante occasioni, ma
gue da tempo in forme cinema- è utile ribadirlo: finito il chill out
tografiche, quasi a voler trasmu- di radiazioni del secondo punk
tare l’originaria percezione co- scandinavo, con la morte dei
smica in un canale dimensionale Turbonegro, sono rimasti solo
dai risvolti “vangelisiani”, post loro: The Good The Bad And The
floydiani (specie nell’uso delle Zugly. Gli unici a suonare quel
chitarre) e neo etnici (Identity tipo di punk rock. Gli unici ad
Proven Matrix, per dire, coglie affiliarsi pericolosamente con il
suggestioni dall’arcaico di Dead death punk. E in tutto questo non
Can Dance e Arcana). Fatto sta sbagliano un passo. Misanthro-
che è nei principi della fisica pical House, il disco più meditato
quantistica, e nelle sue intime e strutturato del gruppo, è la loro
r(iv)elazioni tra coscienza-realtà versione isterica di Scandinavian
e scienza, che procede il corolla-
rio da soundtrack “archeofuturi-
sta” di Quantum Gate. Un disco
Leather: ci sono tracce esplosive
come I Lied Being An Hardcore
Man, It’s A Jungle Out Here,
BATHS
che va sentito come un libro e che sono quel martello punk e
letto-visto come un film: noi r’n’r che scuoterebbe le anime
suggeriamo Quantum Mind di dei defunti. Loro hanno la rabbia
Mindell e Interstellar di Nolan… irriverente. Hanno la subdola
eppur si muove, malgrado tutto. cattiveria per suonare questa ROMAPLASM
STEFANO MORELLI musica. Per questo sono gli unici ANTICON

75/100 eredi di una musica destinata a


distruggere il mondo.
MARIO RUGGERI Non era mai sembrata così
79/100 sciolta e vivace, l’elettronica
di Baths. Dopo il gioco
malinconico di Cerulean
e la malata carnalità di
Obsidian, in Romaplasm
Will Wiesenfield sembra
semplicemente contento e
curioso. Riflessi di questa
evoluzione del suo suono si
trovavano già in Abysma,
THEY MIGHT BE GIANTS OTTO A. TOTLAND il suo ultimo album a nome
I LIKE FUN THE LOST Geotic − un LP strumentale
LOJINX SONIC PIECES
casalingo la cui elettronica
ballonzolante emanava una calda, rassicurante luce bianca,
Sempre iperattivi, i TMBG an- Sembra quasi di sentire il posarsi
a suggerire una possibile via di fuga dal grigiume politico e
nunciano per il 2018 un nuovo sordo della neve fuori dalla fine- sociale del mondo. Lo stesso biancore avvolge Romaplasm, le
tour mondiale, la ripresa del stra, a ogni tocco di pianoforte. cui canzoni parlano perlopiù della strana gioia del coming out.
leggendario servizio Dial-A-Song Per il suo secondo lavoro solista, È la prima volta che Wiesenfield parla della sua sessualità in
via segreteria telefonica, e un il musicista norvegese (membro maniera così raggiante, tra sudati esperimenti notturni (Out),
nuovo album. Non che la produ- del duo dark ambientale Deaf insicurezze identitarie (Human Bog) e affascinanti incontri
zione del duo con base Brooklyn Center), sceglie ancora l’intimità carnali (Coitus).
abbia mai subito rallentamenti, analogica dello studio Durton di
ma l’impressione, ascoltando I Nils Frahm, a Berlino. Al centro e Ad aiutarlo in questo processo di comprensione di sé, ha
Like Fun, è che sia davvero, al in solitaria, ancora una volta, un dichiarato Baths, è stata la sua passione per la cultura
di là delle intenzioni, un album piano preparato, da cui catturare giapponese − e quindi l’unica lente che adotta per
maggiore. Non un progetto a il minimo alito di rumore d’am- drammatizzare la sua esperienza sono gli anime e i manga.
tema, o un ciclo di canzoni per biente, per trasformalo in scura Yeoman racconta una passione fiabesca con un aviatore che
bambini (intendiamoci: le loro malinconia. Lungo le sparse sembra la trama di un film dello Studio Ghibli, mentre la
canzoni per bambini non sono tracce, lo strusciare di ogni tasto frenetica Adam Copies è ispirata a Neon Genesis Evangelion.
canzoni per bambini qualsiasi), diventa quasi un elemento me- In tutto questo l’elettronica di Baths si è fatta in parte più
ma una collezione compatta, con tronomico, che segue gli accordi quadrata, forse per rispetto della nightlife in cui la voce
arrangiamenti e registri vari (dal circolari. La rara arte di sottrar- narrante sembra posizionare buona parte delle sue vicende,
rock tirato di An Insult To The re, per scavare l’essenza di una ma non meno complessa. Ascoltarla è come sentire il suono
Fact Checkers, alla pasticceria tristezza dolce e quasi arcana. delle centinaia d’ingranaggi che, sommati, permettono alle
melodico-bandistica della title Partiture che vagheggiano il ro- lancette di un orologio di sembrare infallibili nella regolarità del
track, alla beatlesiana The Mi- manticismo di Michael Nyman, loro movimento. In un 2017 appena chiuso in cui la comunità
crophone). Non hanno mai ab- ma hanno il timido tocco di Mark LGBTQ+ ha trovato in Perfume Genius e Arca, rispettivamente,
bandonato il campo i TMBG, ma Hollis. Per lunghi pomeriggi interpreti musicali capaci di raccontarne l’esperienza in toni
questa volta lo ribadiscono con invernali. trascendentali e scioccanti, Baths ne rappresenta la faccia più
particolare convinzione. MAURO FENOGLIO gioiosa.
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME 77/100 ELIA ALOVISI
75/100 85/100
RUMOREMAG.COM | 75
OUTERCORE

OUTERCORE

TRIGGERFINGER TUNE-YARDS
COLOSSUS I CAN FEEL YOU CREEP
MASCOT INTO MY PRIVATE LIFE
NADAH EL SHAZLY 4AD
AHWAR Innanzitutto: il vero problema
NAWA dei Triggerfinger è la disconti- Non sempre l’eclettismo o la
nuità. Ottime idee che spesso si possibilità di pescare fra ampie
Cantante e produttrice egiziana dal background (tutte?) soluzioni sonore posso-
punk, Nadah ha sviluppato di recente un interesse perdono o che si alternano con
fare incerto. Eppure: quando no aiutare. Merrill Garbus è un
per l’improvvisazione, l’elettronica, la classica araba talento, ma le sue canzoni spesso
e il jazz. Un mix quanto mai eterogeneo che ha si concentrano, sono esplosivi.
Il gruppo belga (e il Belgio non affaticano per troppa densità e
trovato forma compiuta grazie all’incontro fortuito
è esattamente terra storica di poca disposizione a “chiudersi”.
con Sam Shalabi, multi strumentista canadese già
rock and roll) se ne esce, quasi Portare a casa una canzone pop
esploratore di simili sonorità con Land Of Kush e The Dwarfs Of
all’improvviso, con piccole de- immaginando di essere David
East Agouza. Ciò che era nato da una serata di improvvisazione si è
lizie di glam/rock’n’roll, dimo- Byrne non è una faccenda sem-
poi trasformato in un’assidua collaborazione tra Montreal e El Cairo
che ha infine portato a questo esordio di straniante e scintillante strando un retroterra culturale plice e si capisce perfettamente
bellezza. Sensuale e vagamente sinistra, la voce di Nadah indugia notevole. Immaginate Chuck quando si arriva, lievemente spos-
tra seduzione e avvertimento, sporgendosi su un panorama sonoro Berry e Marc Bolan insieme. sati, al termine del disco. Troppo
totalmente estraneo eppure familiare. Come sogno. Ecco, una canzone come Colos- e compresso con forza. Ci mette le
sus è l’obiettivo cui i Triggerfin- mani Mikaelin “Blue” Bluespruce,
82/100 già ai servigi di Solange e Kendri-
ger devono ambire: lo dimostra
e lo conferma anche Afterglow. ck Lamar, e si sente. Soprattutto
A CURA DI LUIGI MUTARELLI Quella è la loro natura, quello nelle trame black di Now As Then
devono fare. E in quel modo e nell’astrattismo etnico inconclu-
AA.VV. DMITRY EVGRAFOV potrebbero veramente imporsi dente di Colonizer. Meglio Home
HEXADIC III COMPREHENSION OF LIGHT come uno dei più intriganti (che è una specie di Down In The
DRAG CITY 130701 gruppi rock europei nascenti. Park di Gary Numan in slow mo-
tion) e l’instant Pharrell di Heart
Dopo due Giovane MARIO RUGGERI
Attack. Il mondo pop che sa che è
album, un libro moscovita già 60/100 un mondo hip hop.
e un set di carte al terzo album,
pubblicati per Dmitry dimostra MAURIZIO BLATTO
illustrare e un’eccezionale 62/100
diffondere il suo padronanza dei
nuovo metodo compositivo, mezzi espressivi e un talento
Ben Chasny aka Six Organs fuori dal comune. Alternando
Of Admittance lascia spazio con parsimonia parti orchestrali
ad amici e collaboratori in un a intime note di piano,
album interamente composto campioni e field recordings.
seguendo i dettami “Hexadic”. Minimale ma generoso nei suoi
Un approccio che non può momenti di lussureggiante
non far pensare alle oblique bellezza, Comprehension Of
strategies di Brian Eno. Light suona sinfonico per
TURIN BRAKES VALPARAISO
INVISIBLE STORM BROKEN HOMELAND
Moon Duo, Stephen O’Malley, sottrazione. Nuova conferma COOKING VINYL ZAMORA / BROKEN SILENCE
Richard Youngs e altri ancora dello stato di grazia della
tra alti e bassi. classica contemporanea. Parte come se dovesse farsi Nato dalle ceneri dei parigini
65/100 75/100 perdonare un po’ di cose (e fa Jack The Ripper, il progetto
bene, risentite Lost Property Valparaiso si presenta come
del 2016), l’ottavo album degli un collettivo aperto a qualsiasi
inglesi: Would You Be Mine avrà influenza e intervento esterno.
BYRON WESTBROOK TOMAGA anche una quantità di riverbero
BODY CONSONANCE MEMORY IN VIVO EXPOSURE Una vera e propria band libera
HANDS IN THE DARK HANDS IN THE DARK
tale da datarla al ‘97 e momenti in cui confluiscono forze tra le
di una tristezza un po’ Travis, più disparate, unite però dal mi-
Principalmente Evoluzioni ma – davvero – oggi come oggi nimo comun denominatore del
attivo come cinematiche di più qua è difficile chiedere. E folk come punto di partenza. In
designer tra suggestioni tutta la prima parte fila liscia,
del suono e kraut e ammic- qualunque modalità lo si voglia
passandola magari a chiedersi declinare. Che si tratti di mur-
compositore camenti post
chi ancora opta per titoli come der ballads (Rising Tides con
di installazioni rock. Il nuovo
Wait o Always, ma un po’ anche Phoebe Killdeer e Howe Gelb) o
sonore, in questo nuovo lavoro EP, generoso nella durata
a fare la conta dei cori azzeccati brevi suite narrative (Fireplace
l’autore newyorchese mette a vicina alla mezzora, prende le
di fila. Solo che se la seconda con Rosemary Standley) sospese
fuoco un suono più pulsante mosse da un panorama sonoro
metà dimostra qualcosa è come in slowcore desertici. Ognuno
e muscolare. Per sua stessa familiare per trascinarne gli
ammissione, un album in cui stilemi in spazi aperti e ancora l’ispirazione dei TB ormai vada declinato al volere degli ospiti, a
la fisicità del suono prende il inesplorati. Gli oltre 15 minuti rapidamente in riserva: Invisi- tal punto da far sparire qualsiasi
sopravvento sulla spazialità, della title track sono buona di- ble Storm è sì più dannosa che guizzo della band di casa. Risuc-
per lo più grazie al ricorso a mostrazione delle ancora ine- sgraziata e le ballate girano verso chiata dalla propria creatura con
robusti drones, sintetizzatori sauste capacità espressive della la morigeratezza di un weekend un lento effetto boomerang. Una
corposi e percussioni secche coppia formata da Tom Relleen con la Gioventù ardente mariana; carrellata di ospiti illustri che
e meccaniche. Obiettivo e Valentina Magaletti. ma è soprattutto la sensazione di però non ripaga degli sforzi fatti
raggiunto. riciclaggio a farsi pesante. per imbastire il progetto.
75/100
FRANCESCO VIGNANI
7/100 LUCA MINUTOLO
60/100 55/100
76 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

BEATS
BEATS

WEDGE WHITE HEAT


KILLING TONGUE WHITE HEAT
HEAVY PSYCH SOUNDS BRUIT BLANC.
HONEY DIJON
I berlinesi Wedge del chitarri- Transfughi da una noise band THE BEST OF BOTH WORLDS
sta Kiryk Drewinski (ex Liquid underground francese abba- CLASSIC
Visions e The Magnificent stanza conosciuta come gli I Nata e cresciuta a Chicago, prima di trovare a
Brotherhood) raggiungono un Love UFO, i White Heat sono la New York il posto ideale per sviluppare il proprio
bel risultato con il loro secondo traduzione sonora perfetta del percorso artistico, la DJ/produttrice transgender
disco. Più heavy del precedente. loro nome. La musica al calor ha tratto insegnamento da illustri colleghi come
Canzoni più a fuoco e inevitabili bianco parla di violenza, del Danny Tenaglia e Derrick Carter prima di giungere
riferimenti ai giganti dell’hard controllo di pulsioni distruttive, alla realizzazione dell’album di debutto. Il risultato
’70 ben nascosti in uno stile omo- di dipendenza. E usa il linguag- è un compendio magistrale della sottocultura house, capace di
geneo. Da una parte potremmo gio noise kraut di band come i rappresentarne l’impatto sociale e personale - eloquente il testo di
assimilarli ai Kadavar. Ma mi Loop o, meglio ancora, gli Hair Burn - come la trasversalità di quello musicale. Dagli episodi deep
sembra che i Wedge abbiano un & Skin Trading Company (New guidati dal piano alle escursioni acid (vedi 808 State Of Mind) e
tocco più fresco e - posso dirlo? Kill, su tutto, ma pure Addicted, hip house, fino ai riferimenti che affondano nell’area di contatto fra
- un’anima rock più sincera. Un con voce alla Psychedelic Furs). soul e disco: come nella cover di Look Ahead degli Aquarian Dream
solido miscuglio di Profondo Por- Heavy kraut bombardato da gi- (annata 1976), interpretata dal redivivo Sam Sparro.
pora vintage e hard rock psych gantesche percussioni, infiltrato 84/100
della prima ora. Penso anche di assoli wave/psych acidi. Un
agli UFO: Lucid ricalca il boogie suono che è pelle new wave/
primitivo della band di Mogg e heavy fuzz: sotto cui scorre san- A CURA DI GIORGIO VALLETTA
Bolton (e in più c’è, non seconda- gue punk, ma non si vede. Una
rio, un bell’organo). L’uso delle lunga tenebrosa corsa sotto un
tastiere è sparso in tutto l’album tunnel, con assonanze che ri- BUNNY ON ACID ELI ESCOBAR
(ottimo l’hard rock High Head mandano a Cramps metronomi- SCARS & MEMORIES SHOUT
Woman). Tired Eyes è spirito ci (White Horse) e a Nick Cave STUDIO ROCKERS CLASSIC
Uriah Heep; e, come no, anche (Power Fresh Cream). Ipnotici e Originario di A un anno
Killing Tongue. oscurissimi. Welcome. Gerusalemme, dal buon
CLAUDIO SORGE CLAUDIO SORGE Izik Finley Happiness, il
80/100 74/100 mette a fuoco DJ/produttore
un suono elet- newyorkese
tronico, carico torna con
di bassi, synth scintillanti e un album che invece riflette
beat nervosi nel suo album i sentimenti di rabbia e
di debutto, che ospita Amp spiazzamento di fronte
Fiddler (nell’ipnotica It’s On) e all’involuzione politica in corso
strizza l’occhio a Flying Lotus Oltreoceano. Dal cupo incipit
e Modeselektor. 15 tracce che di Nightmare Rag al calore
filano via con agilità e inter- di un inno di resistenza come
XYLOURIS WHITE YAEJI pretano efficacemente uno stile City Song, una cristallina
MOTHER EP2 contemporaneo, ma senza of- dimostrazione di quanto la
BELLA UNION GODMODE MUSIC
frire spunti davvero personali. vera house music sia ancora
Il greco George Xylouris, virtuo- Scoprire EP2 è come ritrovarsi 65/100 capace di esprimere a tre
so del liuto cretese, e il batterista in un buio vicolo di Seoul, nota- decenni dalla sua nascita.
australiano Jim White (Dirty re una botola nel terreno, aprirla 82/100
Tree, Bonnie Prince Billy, PJ e scendere in un club segreto
Harvey e mille altri ancora) dove distanze culturali e sonore JOY ORBISON L-VIS 1990
hanno ormai trovato la loro si annullano. Yaeji rifugge l’arti- SELECTORS 004 12 THOUSAND NIGHTS
dimensione: un disco all’incirca ficialità del k-pop per cui la sua DEKMANTEL L-VIS 1990
ogni due anni, sempre in bilico terra è nota e, insieme all’ingle-
Tocca al pro- A sei anni
sul crinale tra improvvisazione, se, usa il coreano come se fosse
duttore inglese, dall’album
tradizione e canzoni inedite, con lingua comune nelle periferie ultimamente Neon Dreams,
ogni volta qualche lieve aggiusta- di Toronto, nei capannoni dei un po’ defilato, il co-fondatore
mento e scarto a lato. Se la scrit- rave britannici dei ‘90, nei club cimentarsi con dell’etichetta
tura, rispetto all’esordio Goats, si newyorkesi che hanno fatto la la serie curata Night Slugs
era fatta più compatta e organiz- storia della house. Una cover di dall’etichetta di Amsterdam. pubblica un mixtape/
zata nel precedente Black Peak, Passionfruit di Drake convive Qui c’è una selezione di brani istantanea in grado di
qui si fa la media tra di due, con con il four on the floor caverno- oscuri, che abbracciano gli esprimere la sua visione
pezzi più scritti e una grana sono- so di Raingurl, il beat vellutato ultimi tre decenni e rappre- elettronica e futuribile
ra più ruvida e immediata: atti- di Drink I’m Sippin On va a sentano inconsueti ibridi - in dell’r&b, hip hop e pop
tudine punk in salsa rurale (Only nozze con il fluttuante ambient linea con la sua visione fuori attraverso una serie di
Love) ed etnomusicologia di vocale di Feelings Change. Resta dagli schemi - fra techno, jun- collaborazioni (da Sinjin
pancia e di cuore. Produce nuo- che è ancora ferma ai primi EP, gle, garage ed elettronica spe- Hawke a Jimmy Edgar)
vamente Guy Picciotto dei Fuga- Yaeji, e quindi prima di parlare rimentale, da Beatrice Dillon e ospiti vocali. Fra questi ultimi
zi, mentre Anna Roberts-Gevalt di fenomeno è meglio rendersi ai Bitstream fino alla recente è particolarmente in luce
(Anna & Elizabeth) aggiunge conto della capacità di ricreare rivelazione Klein. Mista Silva, protagonista di tre
qualche traccia di violino. la magia di queste sei tracce. 76/100 episodi ispirati da dancehall
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME ELIA ALOVISI e afrobeat.
75/100 81/100 70/100
RUMOREMAG.COM | 77
AVA N T

AVA N T
AA.VV. ALASTOR
SWEET TIMES VOL. 6 BLOOD ON SATAN’S CLAW
WCYT LJUDKASSETT

Bollettino Come
informativo suono,
sulle nuove null’altro se
sfumature non Electric
di hard Wizard. Ma
rock. I consenti-
Dealer li co- temi la fre-
NPVR noscevamo, schezza e la
33 33 sono hardcore melvinsiani in carica formidabile che ci metto-
EDITIONS MEGO
pieno sviluppo, intensi e corro- no gli svedesi Alastor. Pencolan-
Peter Rehberg, noto nel mondo dell’elettronica di sivi. I Char-Man, facce nuove, do tra immenso sabbathismo e
ricerca come PITA, boss della Editions Mego, co- paiono una band punk rock rock, con questa disposizione ad
nosciuto per le sue collaborazioni di tutto rispetto - attenzione - del 1975: sempre allungare mortalmente i tempi,
con Jim O’Rourke, Christian Fennesz, Stephen eccitante sentire cose del genere. a trascinarsi in catene. Sono
O’Malley e Oren Ambarchi, in quest’ultima occasio- Gli Hydromedusa, australiani, solo due brani, ma ci potremmo
ne ha scelto come partner in crime Nikki Colk Void sono più sull’occult hard rock. E ricavare un album. E il secondo,
(electronics). L’incontro tra i due ha visto la Void fare un passo in- infine un nuovo brano degli Zig pensate, è una cover dei Cree-
dietro e lasciarsi coinvolgere nell’elettronica torturata di Rehberg Zag, hardcore rock blues da L.A., dence, Bad Moon Rising!
(si ascolti la deflagrante Twin Cases), rinunciando alla tirannia del impeccabili. CLAUDIO SORGE
beat dei suoi Factory Floor, electro industrial band di cui è voce
e volto. Il risultato è fortemente influenzato dai momenti meno
CLAUDIO SORGE 72/100
prosaici di Chris And Cosey: musica post industriale costruita sulla
72/100
potenza di sheet digitali e improvvise distorsioni.
75/100 GENOCIDE PACT GODSTICKS
ORDER OF TORMENT FACED WITH RAGE
RELAPSE KSCOPE
A CURA DI ANDREA PREVIGNANO
Sono stati La base
BLACK MECHA W-2 in tour con i di Darran
COUNTERFORCE YOU CAN FEEL IT EVEN NOW Gatecreeper Charles va
PROFOUND LORE W-2
e, se voglia- ricercata
Sean B. Colpevolmente mo trovare soprattutto
Campbell/Black sfuggito alle un gruppo nell’hard
Mecha al quarto maglie di gemello rock e nel
album in poco questo box attivo di crossover
più di due anni tematico, You questi tempi, è proprio il quin- degli anni 90. Faced With Rage
mette a segno Can Feel It Even tetto accasato anch’esso presso difatti, pur presentando un’este-
uno dei migliori lavori power/ Now, è uno degli album Relapse. Death metal stile Bolt tica sonora filtrata all’occorrenza
rhythmic noise del decennio. più “divertenti” della scena Thrower e Dismember, molto nel doom katatoniano o nella
La somma tra harsh e ritmica avantgarde newyorkese del classico nella struttura e nello psichedelia dark di Porcupine
techno ricorda da vicino alcune 2017. Sam Weinberg (sax
sviluppo, ma non lacerante Tree e ultimi Anathema (We Are
produzioni Hospital, ma qui tenore, sax alto) e Chris
come le espressioni primordiali Leaving), ospita schermature
la potenza di un caos sci-fi, Welcome (tastiere, synth,
del genere o le sue derive speri- che ricalcano l’inquietudine degli
ossessivo, ipnotico, configura sampling e chitarra elettrica)
mentali/apocalittiche. Un disco Alice In Chains (Open Your Eyes)
una sorta di delirante rave della dialogano freneticamente a
solido, ma che aggiunge poco. e la trasversalità dei Faith No
morte nel cui perimetro ogni colpi di stridori d’ancia, tape
sorta di efferatezza rumorosa loop ed elettronica randomica.
STEFANO FANTI More.
viene compiuta. Un passo oltre le intemperanze 68/100 STEFANO MORELLI

75/100 di Zorn. 60/100


75/100
HARAM HELLO SKINNY
METH INDUCED WHEN YOU HAVE WON, WATERMELON SUN
VIOLENCE CAUSED BY RESTIVE PLAGGONA YOU HAVE LOST BROWNSWOOD
SUBSTANCE ABUSE SILENTLY HOPELESSLY LA VIDA ES UN MUS
AIN’T THAT SOME SHIT THRENES Nel suo
Da alcuni Giovane Hanno un secondo
anni l’hip hop musicista tiro non album, il
è il terreno greco di indifferente progetto
su cui tutte grande talento, gli Haram, guidato
le più ardite Dimitris gruppo dal batte-
sperimentazioni Doukas, sulla hardcore rista Tom
si compiono. La piccola label di scena da poco meno di cinque newyorkese Skinner
Buffalo, NY, Ain’t That Some anni, approda alla sua prima da segnalare attinge a un’ampia gamma di
Shit, gestita dall’avant rapper vera label (la svizzera Threnes) per una peculiarità: il cantato in stili, dal jazz al dub, dalla house
Mistah Cheeze, ha tenuto a dopo una serie di tirature arabo. Fa in effetti strano ascol- al footwork (come nel tributo di
battesimo il progetto di Matt limitate, e dà vita a un ibrido tare questa lingua su dinamiche Rashad). Il trombone di Peter
Teufel, Meth Induced: dove tra dark ambient, goth wave e raw punk furiose e al limite del Zummo, frequente collaboratore
l’elettronica più cheap, il post techno, piena di rimandi power violence: rende però tutto di Arthur Russell, si presenta
grindcore più brutale e il rap all’elettronica esoterica degli in qualche modo speciale con il come protagonista dell’eccen-
più scombinato del mondo ‘80 e ‘90, Deutsch Nepal, Sleep suo carico fortemente politico. trico groove da club Mr. P.Z. e
convengono in un’epifania di Chamber, con un tocco di I temi sono discriminazione e influenza l’approccio free form
rumore. A suo modo coerente.. romanticismo in più. scoperta di se stessi, quanto mai e aperto all’improvvisazione
70/100 65/100 attuali e necessari. dell’intero lavoro.
STEFANO FANTI GIORGIO VALLETTA
73/100 74/100
78 | RUMOREMAG.COM
SUONA ANCORA
RECENSIONI IN BREVE GENNAIO 2018 IL MEGLIO
DEI MESI PASSATI

GIL HOCKMAN MAMMOTH GRINDER MENTAL OVERDRIVE


BECOMING COSMIC CRYPT EPILOGUE
AUTOPRODUZIONE RELAPSE RETT I FLETTA

Il nuovo Titoli come Precursore


album del Human Is dell’attua-
barbuto son- Obsolete le onda
gwriter post e Molotov elettronica
folk sudafri- sono testi- scandinava
cano, reso monianza insieme a
possibile dal efficace illustri coevi
crowdfun- dell’intento quali Bjorn
ding, è tutto fatto in casa: esat- bellicoso del trio: death metal Torske e Biosphere, il norve-
tamente nella camera degli ospi- a tinte punk hardcore, con le gese Per Martinsen ha fatto in FEVER RAY
ti. Un album che avvicina Conor inevitabili influenze del crust più tempo a pubblicare un secondo PLUNGE
Oberst a Elliott Smith via Mark estremo e del grind delle origini album nel 2017, a pochi mesi da RABID
Kozelek. In Coming In pare di a contornare il tutto. Membri di Hardware. La linea resta quella
ascoltare Mark Linkous lontano Power Trip e Iron Reagan sfoga- della scuola anni 90, piuttosto Un’opera debordante,
dai demoni della depressione. no tutto il loro amore per i suoni eclettica e libera da schemi: da entusiasta e fuori misura,
Chiude bene la scarna semplicità estremi più putridi e ci riescono tessiture di gusto ambient fino uno dei dischi più vitali
sussurrata di Scheming, resa senza cadute di stile, ma anche ad arrivare a episodi più serrati e a cui ci si possa rivolgere
viva da una gradevole elettroni- senza troppi guizzi. ai confini della techno. oggigiorno.
ca umana. STEFANO FANTI GIORGIO VALLETTA
MANUEL GRAZIANI 72/100 75/100
68/100

NATHANIEL RATELIFF ROSEMARY & GARLIC KYLE SHUTT


AND THE NIGHT SWEATS ROSEMARY & GARLIC DOOM SIDE OF THE MOON
LIVE AT RED ROCKS NETTWERK MASCOT
STAX
Fluttua a Kyle Shutt
L’aria del mezz’aria degli Sword,
Red Rocks è nel dream con una
pervasa da pop più nutrita
una incon- impalpabile schiera dei
trovertibile l’esordio del suoi (ex?)
voglia di duo tedesco compagni
festa in Rosemary d’avven-
questo live & Garlic. Concepito e ispirato a tura, rilegge Dark Side Of The
di Nathaniel Rateliff, Una ce- stretto contatto con la natura, Moon dei Pink Floyd. Lo fa a suo DJ SEINFELD
lebrazione rhythm & blues che la coppia inanella ballate in modo, partendo da una prospet- TIME SPENT AWAY FROM YOU
passa in rassegna la sua carriera punta di pianoforte (Birds) e tiva doom e metal. Un approccio LOBSTER FURY
di musicista on the road su e giù brani acustici sorretti dalla voce calligrafico in gran parte, spez-
per gli Stati Uniti. Riproposi- eterea della controparte fem- zato esclusivamente da assalti Uno dei primi producer da
zione onesta e sincera della sua minile Anne Van Den Hoogan. sabbathiani che completano, cameretta a pucciare l’house
attitudine, compensando le la- Atmosfere sognanti aggrappate a ma non modificano. Forse era music in una melassa di
cune stilistiche con un carico di suggestioni oniriche, sospese nel lecito attendersi qualcosa di più sample emotivi, filtri “am-
trascinante energia blues votata tempo e nello spazio. oltraggioso. mazza-alti” e bassa fedeltà
al sentimento soul. LUCA MINUTOLO MARIO RUGGERI
sintetica.
LUCA MINUTOLO 65/100 64/100
63/100

TEEN DAZE THRONELESS YUMI ZOUMA


THEMES FOR A NEW EARTH CYCLES WILLOWBANK
FLORA BLACK ROW CASCINE

Dopo la C’è il Trono Il primo


morte c’è la Oscuro, c’è il vero e pro-
rinascita, Trono della prio album,
così dopo Droga, e ci Yoncalla
Themes For sono i Senza (2016),
Dying Ear- Trono. Già non aveva
th – uscito accasati convinto to-
a febbraio in passato talmente a
2017 – ecco Themes For A New presso i tipi di Heavy Psych causa di una perdita di umanità.
Earth. Una raccolta di registra- Sounds, i Throneless tornano Non è il caso del loro secondo A. SAVAGE
zioni strumentali di quel periodo dopo due anni con un nuovo disco Willowbank, che trasuda THAWING DAWN
che però erano rimaste fuori e mefitico e bombastico opus. La umore umano (Depths Pt.1), DULL TOOLS
che non si sarebbero mescola- potenza è incontenibile, la defla- indie pop danceable (Persepho-
te adeguatamente con quelle grazione continua e inesausta. ne) e una composizione brillante Andrew Savage (Parquet
atmosfere. Il canadese Jamison Conan, Cough, Dopethrone, Yob (Other People). La coesione e la Courts) gioca a fare,
Isaak è molto umorale nella sua stanno tutti stretti in una marcia dolcezza (December) raggiunta benissimo, il Lou Reed
musica, e riconferma il ritorno ieratica soffocante. Con questa dai neozelandesi è impeccabile. intimista, trasformando in
a un ambient pop dilatato e voce ultrasonica che sibila e de- Equilibri perfetti che dondolano introspezione le tensioni
ultraterreno. Positivo. clama la sua pazzia. esili. sonore della band principale.
NICHOLAS DAVID ALTEA CLAUDIO SORGE NICHOLAS DAVID ALTEA
71/100 70/100 76/100
RUMOREMAG.COM | 79
TREECOLORE DISCO DEL MESE

NEKO AT STELL A

L’INVENZIONE DEL DESERT CORE?

un disco a suo modo sorprendente. La Shine: la prima regola del loro fight club
prima sorpresa è l’approccio non solo è immergersi nel viaggio notturno in un
musicale, ma mentale. Perché i Neko deserto conflittuale ed esploso. A Soul
At Stella affrontano territori, confini e Full Of Dust è una lungo eco di Nick
lo fanno trovando una strada proprio Cave. The Desert Comes è uno stomp
sulla linea di demarcazione. Da una blues spaccato in passaggi proto Kyuss,
parte c’è la chiarissima matrice blues con una sottotraccia sporca che sembra
radicale, imbastardita è vero da feedback appartenere al più duro e incorruttibile
retro sixties (e sta tutto nell’esplosione garage revival degli anni 80: il tutto
di White, canzone a cui spetta l’onore riletto dagli Shellac. E infine, un pezzo
di aprire il disco), ma pur sempre travolgente come Last Nite Boogie
profondamente figlia del Delta, suonata da racconta come un gruppo italiano possa
un power trio come se fosse una one man essere in grado di sintetizzare Amboy
band. Forte il richiamo in questo senso Dukes, Mountain, Stooges, Fuzztones e
all’esperienza post stoner blues dei Dead Canned Heat. Come se i Neko At Stella
Man Blues Fuckers. Dall’altra ci sono fossero il risultato della detonazione
dei Birthday Party, ma riletta con
NEKO AT STELLA compulsività e riverberi che arrivano sia
l’esperienza dei 20 anni successivi di
SHINE dall’esperienza shoegaze sia da quella post
DISCHI SOVIET STUDIO rock: e non è un caso che il gruppo abbia rock indipendente. A tratti ipnotici, a
registrato Shine con il “cuneese” Paride tratti convulsi, sempre esplosivi nella
Esordirono quattro anni fa, i Neko Lanciani, produttore la cui formazione loro gutturalità, i Neko At Stella toccano
At Stella: e già in quell’occasione arriva per direttissima dal guru Steve veramente nel profondo e scrivono una
dimostrarono di avere una cifra stilistica Albini. delle cose migliori che l’ala dura dell’Indie
che, sebbene ancora embrionale, era Italiano abbia proposto negli ultimi anni.
del tutto personale. Quattro anni in La linea di confine è la notte. Forse lo è E che apre una nuova strada alla visione
cui, oggi appare chiarissimo, l’obiettivo anche il deserto, ma non nell’accezione della musica desertica. Che, per intensità,
unico e fondamentale è stato affinare che ha accompagnato sino a oggi il profondità ed essenza oggi potremmo
una ricerca, completare un percorso, desert rock. I Neko At Stella dalla sintesi chiamare desert core.
trovare l’espressione più concreta di più generi riescono a creare una 87/100
per il loro suono particolare. Lavoro personalità unica, spesso trasversale e
meticoloso che oggi culmina con Shine, molto caratteristica. Difficile spiegare

TESTO DI MARIO RUGGERI

80 | RUMOREMAG.COM
TREECOLORE GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

BIANCO CARA CALMA COSMO CRISTALLI LIQUIDI


QUATTRO SULLE PUNTE PER SEMBRARE COSMOTRONIC CRISTALLI LIQUIDI
INRI PIÙ GRANDI 42/BELIEVE BORDELLO A PARIGI
AUTOPRODUZIONE
Ha gusto, Bianco. È pop, sì, ma La voce impastata di chissà che Panella e Battisti, Venditti e gli
è ricercato, elegante. È fatto di Non nascondo che riconosco nei poi la botta sonora. Il nuovo, Stadio, Pappalardo coi testi del
ballate arpeggiate, cantate in sor- Ministri una delle più autentiche doppio, Cosmo è tutto qui: tra primo e la produzione del secon-
dina, e poi di ritornelli importanti e interessanti espressioni del il siamo solo noi elettronico e il do, Battiato in viaggio electro,
e contagiosi: passare da Ultimo rock italiano dell’ultimo decen- sono solo io dei testi. Le intuizio- tutto avvolto in una acida e scop-
Chilometro a Punk Rock Con Le nio. Un bellissimo assetto musi- ni dell’eccellente L’Ultima Festa piettante veste italo rimoderna-
Ali per capire. Colpisce per in- cale al servizio di testi profondi, sono volutamente buttate su un ta. Come una porta sull’infanzia
tensità In Un Attimo e per imme- intuitivi e concretamente visio- autoscontro sonoro e personale, pop di un paio di generazioni,
diatezza Felice, il primo singolo. nari. Sulle loro mosse operano tra la fattanza, l’intimismo e il primo album di Bottin in ver-
L’umore è autunnale. L’approccio i Cara Calma, anche loro molto un certo desiderio di scappare sione Cristalli Liquidi riunisce i
è introverso, assorto, raramente bravi a imporsi, pur ripetendo subito (dove? in pista?). Che cinque singoli usciti fino a ora e
ammiccante. Torinese. Che si uno schema non loro. Il fatto non sempre aiuta. Più grana quattro tracce nuove, certifican-
peschi nei meandri del folk, o del che convincano, e anche molto, grossa electro e flusso di inco- do bontà e attualità del progetto
rock, o della psichedelia, o che dipende sia dalla bellezza della scienza tra il frammento siriano ben al di là dei tratti da divertis-
vincano i sintetizzatori, gli arran- struttura originale, sia dalla loro di Turbo e il vascorossismo per sement con cui era nato. Fra le
giamenti sembrano cuciti addos- forza nell’esprimerlo. E non club di Tristan Tzarra. Meglio cose note, continuano a spiccare
so alle 11 canzoni che compon- stiamo parlando di un gruppo la carnalità sintetica di Animali, Volevi Una Hit (Murphy tradot-
gono questo suo quarto album. clone, ma di una band che pren- la giusta ripresa della celebrata to, capito il nome?) e Canzone
C’è carattere. Dietro ci sono de le mosse da un modello forte, Sei La Mia Città e la malinconia Registrata (il Pappalardo di cui
professionalità, cura dei dettagli e sviluppa la propria musica. In pop di Quando Ho Incontrato sopra). Fra le nuove, il torrido
e un lavoro certosino. E poi c’è la altri termini, non ci stupiremmo Te. Secondo disco, praticamente remake space disco di Tubinga
voce a rendere tutto più persona- se i Cara Calma guadagnassero strumentale, con molta nostalgia (da Hegel, uno dei tre brani rea-
le, e una dizione sufficientemente popolarità e visibilità in breve elettronica 90’s. “Ho voglia di lizzati con Alexander Robotnick)
imperfetta da aggiungere ricono- tempo. Un disco veramente ballare ho voglia di viaggiare”, e la quasi sinigalliana Miti Elle-
scibilità al timbro. notevole. lo dice lui stesso. nici. Geniale, tutto.
BARBARA SANTI MARIO RUGGERI MAURIZIO BLATTO ANDREA POMINI
75/100 80/100 65/100 85/100

CUMINO DADAMATTO THE DEVILS DRIVE ME DEAD


GODSPEED CANNETO IRON BUTT WHO’S THE MONSTER
AUTOPRODUZIONE AUTOPRODUZIONE VOODOO RHYTHM AUTOPRODUZIONE

È l’umanità la caratteristica Dopo oltre dieci anni e quattro A poco più di un anno dalla com- Drive Me Dead: ovvero la dimo-
più lampante in Godspeed, il album alle spalle, i Dadamatto – parsa sulle scene il duo napoleta- strazione che in Italia si può fare
terzo disco del duo elettronico originari di Senigallia, Ancona – no ha già dato una sonora lezione punk rock’n’roll e pure con un
milanese. Sperimentare con un proseguono senza nessun limite a chi suona r’n’r estremo in Italia. respiro internazionale. Qualche
gusto minimale rimane il primo la sperimentazione sul cantato In questo lasso di tempo i Devils limite nella pronuncia, ok, ma il
obiettivo fondamentale che porta italiano: alcune volte applicata a hanno fatto 200 concerti in giro resto è veramente da primi della
avanti il progetto. Alps apre l’al- intenzioni post punk, altre volte per l’Europa: numeri che una classe nel genere. Liberamente
bum lentamente, aumentando il pop, altre ancora psichedeliche. band non fa in tutta la carriera. ispirato alla cultura B-movie
ritmo della chitarra in maniera Dopo aver messo da parte gli Che la coppia sia affiatata ce lo horror, con Who’s The Monster
crescente. Man mano tutti gli arzigogolati barocchismi di Ro- urlano i dieci pezzi del secondo i Drive Me Dead debuttano con
elementi, quelli più pulsanti cocò (2014), l’album si ubriaca album Iron Butt, se possibile una formula musicale che mette
(Mercy) e quelli più spaziali nel prog rock italiano con l’omo- più violento, teso e a fuoco del insieme i Misfits, le New York
(Archipelago), vengono a galla nimo brano Canneto, preludio precedente. Le voci di Erica Dolls e, quasi paradossalmente,
disegnando un profilo composi- alla psichedelia glam dilagante e (batteria) e Gianni (chitarra) si i White Zombie come se fossero
tivo strutturato, che assume ca- corale di Vulcano o al mood 70’s fondono, rilanciandosi a vicen- una punk band. Bravissimi a
ratteri più ansiogeni (Pink White corredato di organo elettrico di da. Thrash metal e blues, doom trovare un equilibrio tra i generi,
Glaze). L’IDM di scuola Telefon Impero. Un vigoroso connubio e garage punk, Screamin’ Jay sconfinando spesso in territori
Tel Aviv viene evocata qua e là di lussuria punk non lineare Hawkins e Venom, Howlin’ Wolf quasi alternative, ma rientrando
(Empty Pool), trovando in alcuni (Sperma) che s’innalza verso e Motörhead, Cramps e Neurosis. subito nella direttrice punk. 25th
casi arpeggi di chitarra complessi un’astrazione mistica e drogata Il tutto centrifugato in modo più Of December, Your Worst Night-
e battiti sintetici fluidi, come in (Zanzare). La Furia, Il Gobbo E sonico e meno stoner rispetto mare (che ricorda da vicino i Mo-
Shelter. La seconda parte dell’al- La Miccia chiude il disco in ma- al passato. Primitivi, minimali, bile Mob Freakshow) e A Mon-
bum vede i Cumino maggiormen- niera inaspettata e delirante. In- posseduti, blasfemi. Anche stilosi ster Is A Monster sono le canzoni
te a proprio agio e liberi svariare controllati, impulsivi e viscerali, come i Monsters del Reverendo migliori: ma è l’insieme a dire che
nel loro ambiente “trascendente”. senza sovrastrutture inutili. Beat-Man che li ha lanciati. questo è un ottimo debutto.
NICHOLAS DAVID ALTEA NICHOLAS DAVID ALTEA MANUEL GRAZIANI MARIO RUGGERI
69/100 72/100 73/100 71/100
RUMOREMAG.COM | 81
RADICI GENNAIO 2018 /ALIOSCIA BISCEGLIA

10 CANZONI PER
ALIOSCIA BISCEGLIA
I Casino non potevano mancare l’appuntamento con il ventesimo di CRX . “Già ci siamo
‘dimenticati’ di celebrare i 20 di Sempre Più Vicino... autolesionisti!”, dice Alioscia.
“Un’etichetta mi ha scritto per propormi di ristampare in vinile CRX, ma a noi il vinile
non interessava. Così ho sentito Universal per chieder loro la licenza, e invece mi è stato
risposto: ‘Casino Royale? CRX? Lo facciamo volentieri noi’. I remix o le reinterpretazioni
erano un tool da usare in comunicazione per raccogliere testimonianze di artisti diversi di
quanto CRX sia stato importante, e poi Universal ha voluto metterle nella riedizione del CD
rimasterizzato”. Intanto si lavora sugli inediti. “Ne abbiamo due che siamo tornati a suonare
anche a Torino. Ora sperando che la vena creativa legata alla scrittura non si esaurisca dopo
due tracce, l’idea è di fare un EP prodotto da una figura esterna, forse un caro amico che
lavora all’estero. Un altro di quelli cresciuti portandosi CRX nel cuore”.

TAG S: #ALIO S CIA


ON L I N E: FACEB O O K.CO M/ALIO S CIAKAB B DAI
#C ASINO ROYALE #CRX

JAPAN ULTRAVOX BARRY JAMES BROWN TALKING HEADS


GHOSTS VIENNA DE VORZON GIVE IT UP OR ONCE IN A LIFETIME
THEME FROM TURNIT A LOOSE
“THE WARRIORS”

“Semplicemente tra “Nel walkman sotto le “Certo che era cresciuto


testo e suono è uno dei lenzuola, io a imma- “Ecco, questo è il brano con del funk e della disco
pezzi che mi devasta dal ginarmi la luce blu “Il film e il pezzo mi con cui mi è salita per nelle orecchie, ma ‘sto
1981. Un brano che mi dondolare sul loro palco, hanno cambiato la vita; la prima volta una brano mi ha lasciato a
ha fatto vacillare emo- così come mi raccontò visto in un cinema di sconvoltura dovuta alle bocca aperta, era qualco-
tivamente quando ero chi li aveva visti dal paese e programmato canne. Discoteca Ariston sa di inedito. Attitudine
alle medie, ho capito che vivo. Pezzo romantico alla nausea con man- a Bresso, selezione di punk, acido, e fottuta-
potevo sprofondare con e dinamico, il cui beat ciate di monetine in bar tale Paolino, selezione mente urbano, mi muo-
la musica nell’abisso del iniziale ho copiato per la sala biliardi dove mio
PLAYLIST

alla Baldelli del Cosmic. veva e smuoveva qualco-


mio io più intimo”. versione di Ora Solo Io padre non voleva che Gli urli di James Brown sa: se questa era la new
Ora cantata da Levante”. andassi. Era l’intro del come sgasate di una wave, ero new wave”.
DA: TIN DRUM tour di Reale”. motocicletta”.
DA VIENNA DA THE WARRIORS OST DA SEX MACHINE DA REMAIN IN LIGHT

THE CLASH THE SPECIALS PUBLIC ENEMY JOE HIGGS DIGITAL & SPIRIT
THE MAGNIFICENT SEVEN DO NOTHING FIGHT THE POWER & ROY WILSON PHANTOM FORCE
THERE’S A REWARD

“Ok, fingiamo che non “Scelgo questo pezzo per “Questi avevano lo stesso “Questo brano per me
mi stiate obbligando a il testo in cui poi negli potere dei Clash. Ho “Un brano scelto per ha la stessa potenza di I
scegliere un solo brano anni ho ritrovato tante scelto la loro traccia ma- rappresentare un mondo, Against I dei Bad Brains,
della band più importan- immagini e riflessioni nifesto legata a Do The quello dello ska oldies così vi frego e metto un
te della mia vita. mie. Chi avrebbe im- Right Thing, il film di giamaicano e il suo pro- altro brano ché dieci non
È difficile, mannaggia. maginato che avremmo Spike Lee, per una que- sieguo che diventerà poi: bastano. L’ha fatto il mio
Diciamo che ho scoperto aperto il live di una band stione d’estetica. Il suono rock steady, reggae, dub, amico Steve Carr e se mi
il resto poi, dopo averli così importante per me, del team di produzione, lovers rock, rub a dub, mandassero in battaglia
visti al Vigorelli nell’81. che si era già sciolta The Bomb Squad, è stato raggamuffin, dance hall, lo vorrei in sottofondo
Il primo vero live della quando ho iniziato a suo- innovativo e devastante”. jungle e drum and bass… o comunque nella mia
mia vita, era il tour di nare? Grazie alla vita”. Tutto questo scorre nelle playlist”.
Sandinista!”. DA FEAR OF A BLACK mie vene”.
DA SANDINISTA! DA MORE SPECIALS PLANET DA STUDIO ONE 7’’
SKA FEVER!

A CURA DI BARBARA SANTI - FOTO DI LORENZO BARASSI

82 | RUMOREMAG.COM
TREECOLORE GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

DUNK ELIUS INFERNO AND ERNIA FRAH QUINTALE


DUNK THE MAGIC OCTAGRAM COME UCCIDERE UN USIGNOLO REGARDEZ MOI
WOODWORM RAT IN SPACE / 67 UNDAMENTO
ANNIBALE UNIVERSAL
Sono Ettore Giuradei a voce e Il termine street pop è adatto
chitarra, suo fratello Marco a Elio di Menza e Donato Guitto Uscito in proprio nello scorso a descrivere quello che Frah
synth e tastiere, Carmelo Pipi- sembrano due occulti freak usciti giugno, il mini Come Uccidere Quintale fa, cioè musica che
tone (Marta Sui Tubi) alle altre da una session di Uncle Acid Un Usignolo è ora ristampato prende un po’ dal suo passato
chitarre e Luca Ferrari (Verdena) And The Deadbeats. Arrivano con l’accompagnamento di altre rap e un po’ da quello che fino
alla batteria. Un incontro fortu- da Firenze, ma è a Londra che otto tracce sotto il titolo di 67. a qualche tempo fa era indie
nato, finito in un esordio nato hanno trovato la loro ispirazione. Ex componente della Troupe italiano post cantautorale e ora
dalla penna di Ettore e dalle note Esordiscono con un album dal fa- d’Elite (la crew di cui faceva invece è pop prodotto dal basso.
dei quattro. Dunk non è solo un scino psych noir, che si sposa ad parte anche Ghali), il 24enne Regardez Moi racchiude i due
disco di canzoni, ma ha un che atmosfere a tratti bucoliche, dol- Matteo Professione cavalca la approcci che stanno dominando
di teatrale, somiglia più al cano- cemente vertiginose e ipnotiche, linea di demarcazione fra rap e il gusto nazionale, e il successo
vaccio per un musical in nuce; con un organo Hammond e una trap con un carattere introverso di pubblico è quindi più che
le tracce sono inscindibili l’una malia che ha qualcosa dei Doors e cinico, e a un aspetto che lui sensato. Frah si rappresenta
dall’altra, concatenate, legate per più rarefatti. In un pezzo come stesso definisce “arrogante” perlopiù nei panni dell’inna-
nesso e umore. Una scrittura ana- Ibis ricordano dei Black Angels alterna in altri episodi un’incon- morato sfigato che sta male,
litica, ispirata, acida, visionaria, più rumorosi. Si fanno modera- sueta attitudine allo storytel- ma è ok così e si strugge per le
disincantata, per un disco intriso tamente heavy invece in Venus ling. Cita Harper Lee e Baude- vie della città: un numero che
di tutto il progressive assimilato Inferno, come fosse una Gypsy laire, infila in scaletta una cruda rischia di stancare alla svelta,
da Pipitone durante la sua car- degli Uriah Heep, ma rimodu- e spiazzante Ballata Di Mario data la quantità di artisti che
riera, del tocco complesso, ineso- lata da un cantante freakbeat Rossi fino a sfociare nel politi- hanno scelto di interpretarlo.
rabile, energico delle bacchette melodico, tipo un giovane Roger camente scorretto di Bella ed Ma Frah, complicandosi la vita
di Ferrari, di sperimentazione, Waters. Mentre Rat In Space, il Ego. Le basi eleganti e austere a livello lirico e sonoro e de-
psichedelia e folk minimale. Un brano, è puro vintage space rock, di produttori come Marz fanno dicandosi a un angolo ancora
modo personale di coniugare fatto di fluttuazioni e oscillazioni il resto: è indiscutibile che Ernia relativamente poco esplorato in
rock e songwriting. astral jazz. Il tutto narco/mixato sia fra i protagonisti più originali Italia, risulta abbastanza fresco
BARBARA SANTI da Alberto Ferrari dei Verdena. del nuovo hip hop italiano. da meritarsi un ascolto.
70/100 CLAUDIO SORGE GIORGIO VALLETTA ELIA ALOVISI
75/100 71/100 60/100

GALEFFI GENERIC ANIMAL LIM MAISIE


SCUDETTO GENERIC ANIMAL HIGHER LIVING MALEDETTE ROCKSTAR
MACISTE DISCHI LA TEMPESTA LA TEMPESTA INTERNATIONAL SNOWDONIA
FACTORY FLAWS
È un peccato quando si parla d’a- Una cosa è sicura: all’ascolto di Due CD, 31 canzoni, 70 ospiti
more in maniera monodimensio- Generic Animal qualcosa colpi- Monument Valley è un videogio- (qualche nome al volo: Andrea
nale e macchiettistica, come acca- sce nell’immediato e nei primi co indipendente in cui una ragaz- Tich, Bruno Dorella, Donato
de nell’esordio di Galeffi. Amarsi secondi si rimane spiazzati. Luca zina esplora ambienti escheriani Epiro), un quasi concept album
è anche trovare pace nel condivi- Galizia (già chitarra nei milanesi che si torcono, avvitano e piegano sulla scomparsa delle figure di ri-
dere le banalità, rendersi conto di Leute) è questo “animale” sono- in base ai suoi gesti, guidati dai ferimento - incluse le rockstar del
apprezzare le stesse cose, certo. ro, ma più che “generico” viene polpastrelli del giocatore, a creare titolo ovviamente - a nove anni
Ma raccontare questa semplicità da definirlo meticcio. Il minima- un pacifico senso di fluidità. Hi- da Balera Metropolitana: come
come se fosse qualcosa d’incre- lismo delle percussioni sinteti- gher Living è la stessa cosa, ma in quel caso, it’s all too much. Si
dibile ottiene l’effetto contrario, che e r’n’b fanno da contraltare in forma musicale. L’elettronica collassa sotto il peso delle parole,
appiattendola fino a renderla la alla chitarra acustica, stoppata e di Sofia Gallotti e Riva è costruita delle cover di Pippo Franco (Che
caricatura di una relazione. Paro- arpeggiata (Tsunami). I testi di in modo convincente e fortemen- Fico), delle apparizioni di un
le come Kerouac, Pessoa e Monet normale quotidianità sono di Ja- te identitario: l’effetto cosa-che- Ligabue lovecraftiano, dei testi
sembrano riferimenti stantii copo Lietti, marchio Fine Before già-esiste-ma-fatta-da-italiani sceneggiati, delle occasionali
invece che finestre su mondi You Came; la produzione è fatta è assente, e il merito è di un prolissità. Eppure, emergendo
artistici nei cui riflessi rivedersi, nella camera di Marco Giudici approccio che rifugge la ripetizio- dalle macerie del crollo, ci si
e il protagonista dei testi sem- con l’aiuto di Adele Nigro, due ne in favore della variazione sul accorge ancora una volta che i
bra voler fare tanto il bohemien Any Other. La voce imperfetta è tema, impossibile da far ricadere Maisie sono una specie di anti-
quanto la Camilla che descrive il tratto emozionale e soul, carat- in un unico contenitore. E così doto casereccio e potentissimo
come una bambola di plastica terizzata da pochi ritornelli, ma minimalismo vocale, percussioni al rincoglionimento dell’indie
fatta con lo stampino. Un prodot- immersa in tanto groove che fa nordafricane, quasi-ambient ed italiano, sempre a metà fra una
to ben confezionato, arrangiato e muovere la testa o rallentare per elettronica amniotica convivono rivendicata e genuina cialtronag-
suonato, che mieterà consensi e qualche istantanea folk. Che ani- in armonia, resi coerenti da quel- gine e i Residents, tra i Gronge
successi nonostante sembri avere male sia, alla fine, ci frega poco. lo zucchero filato amarognolo che e il cattivo gusto, tra Giovanna
davvero poca sostanza. Esperimento riuscito. è la voce di Sofia. Marini e GG Allin. Ci voleva.
ELIA ALOVISI NICHOLAS DAVID ALTEA ELIA ALOVISI ALESSANDRO BESSELVA AVERAME
40/100 75/100 79/100 73/100
RUMOREMAG.COM | 83
IN ITALIA

MUTATIS MUTANDIS IT’S A FAMILY AFFAIR


(QUESTA RUBRICA NON È UN CLUB PRIVÉ)

llegato a questo numero era ancora una parolaccia. Lo ritrovo


c’è una guida pratica dietro l’etichetta Spectral Landscape
A a cui ho collaborato
con Giona A. Nazzaro.
(spectrallandscapeproductions.
bandcamp.com): ad oggi cinque
Nell’imminenza della uscite, su cassetta e con particolare
messa in stampa ci attenzione artigiana per packaging. Il
hanno chiesto una biografia, e in fretta. campo sonoro coperto, come si sarà
Che ho fatto allora? L’ho cercata con intuito, è un burial ground sconsacrato
Google. Uno dei primi risultati trovati che preferisce seppellire corpse paint
era un readers poll della “concorrenza” e affini, oramai diventati oggetti da
che, in perfetto stile ultrà italico (che si generatore automatico. Si va dalla power
parli di Juventus o degli Unbeliavable electronic di Scorpiacee (scorpiacee.
Cazzons pari è) riportava un giudizio bandcamp.com) alle desolanti e
del tipo “la rubrica In Italia è un elenco desolate derive ambient di Lagomorph
degli amici del giornalista”. Mi sono quindi posto la domanda: è vero? (lagomorph.bandcamp.com) per
La risposta che mi sono dato è più o arrivare al black metal di Haman
meno quella che si diede 50 anni fa (officialhaman.bandcamp.com).
Edward Banfield parlando familismo Come diceva Rino Tommasi dovendo
amorale: “l’amoralità non è relativa ai come al solito samplificare: inner
comportamenti interni alla famiglia, circoletto nero sullo split con Winter
ma all’assenza di ethos comunitario e Martyrivm (progetto di Cecco Testa,
di relazioni sociali morali tra famiglie e anche nei La Colpa e attivo come
tra individui all’esterno della famiglia”. Cropcircle). I due, alle prese coi classici
Non ho mai fatto mistero di avere un canoni del genere (intro organistiche,
determinato background e di spingere momenti sinfonici, uso dell’elettronica,
spesso e volentieri progetti con un batterie e chitarre lanciate a velocità
background comune al mio, anche suicide...) ribadiscono che la nebbia
STILL perché spesso e volentieri la creatività
I
padana non teme il confronto con la
e l’effervescenza da lì vengono: oggi più blasonata funeral fog scandinava.
PAN
più che mai è come avere un bastone Sempre dal punk: con dentro qualche ex
Impossibile condensare in 800 battute da rabdomante nel deserto, c’è poco Belli Cosi la rumorosa nebula canavese
il lavoro di Simone Trabucchi, già da fare. Il trentino Lorenzo Piffer, già dei Fuco (fuco.bandcamp.com)
noto come Dracula Lewis, parte attivo in diverse formazioni punk-hc cucina una bagna caoda sonica dop, con
del progetto basato su immagini in (Crop Circle, Left In Ruins, Shitty Life) coraggiosa aggiunta di krauti che avvolge
movimento e suono Invernomuto. col suo progetto solista Dadar (dadar.
Con il progetto Still rielabora la sua l’ascoltatore con i suoi due bassi e la sua
bandcamp.com) sterza, derapando sul postpsichedelia strumentale.
riflessione sul colonialismo attraverso la synth punk. La sua Uno turbo power pop
musica da dancefloor (chiamatela come
monta il classico assetto devoluzionista,
volete) con un approccio latamente,
letteralmente e lateralmente folk. usa gaz a scoppio Retard: la morte sua
Dopo aver invitato qualche anno fa Lee assicurata. In apertura e chiusura di
Scratch Perry a Vernasca, suo paese 2017 ha buttato fuori due 7”, uno per
natale, per una sorta di contro-rituale la tedesca Spastic Fantastic (etichetta
(cercate l’affascinante storia dietro al fra l’altro dei dimenticati Dean Dirg: se
suo Negus se non la sapete) sull’asse non li conoscete recuperateli), ascolto
Italia-Giamaica-Etiopia ora è il turno dei raccomandato. Avevo perso le notizie
gospel “post” di I, in cui si avvale della di Paolo Latino con il suo progetto hip
collaborazioni di sei voci afroitaliane.
hop sui generis Woodie Aulin qualche
Aspettando il treno per Babylon: dance
anno fa, dopo i suoi esordi nei ‘90
tonight, revolution tomorrow.
con gli alessandrini Bigoz Quartet
79/100 in piena esplosione Get Up Kids/
Jimmy Eat World, quando emo non

A CURA DI MARCO PECORARI

84 | RUMOREMAG.COM
TREECOLORE GLI ALBUM DI GENNAIO 2018

MAMAVEGAS NITRO NOT WAVING O ZULÙ


MMM NO COMMENT GOOD LUCK SONO QUESTO SONO QUELLO
42 MACHETE DIAGONAL / QUANT’ NE VUO’
NOVENOVE
Tripla emme nel titolo e terzo Passano gli anni, ma il nemico A un anno e mezzo da Animals,
disco per il collettivo composto numero uno rimane sempre il secondo lavoro di Alessio Na- L’album del cantastorie rap reg-
da artisti romani e del saler- Nitro. Il nemico di se stesso, in talizia per la Diagonal di Powell gae partenopeo, oggi dimagrito
nitano. E se il tre non sempre questo caso: raramente rapper spinge ancora più decisamente in modo impressionante, fonde
è il numero perfetto, di sicuro dall’estetica e dall’attitudine nella direzione di un suono i due dischi brevi pubblicati nei
è quello della volta buona per così aggressiva scelgono lo elettronico dall’attitudine punk, mesi scorsi senza trascurarne
il gruppo e cruciale potrebbe specchio come bersaglio per le senza concessioni pop e che alcuna traccia. Sono dunque 12
essere la scelta di autoprodursi proprie rime. In questo Nitro è affonda le sue radici in varie cor- episodi, concepiti in mezzo alla
per la prima volta. Con i pregi una felice eccezione, in grado di renti della musica più sotterra- gente; una genesi live che si porta
e i difetti del caso: quanto ai autoanalizzarsi, brutalizzandosi nea degli anni 80. Il clima gene- in studio, diventa pezzi compiuti
primi vale un singolo più che senza pietà, come pochi altri rale odierno - che Oltremanica e riparte per club e centri sociali
ottimo come After The Fall, in nella scena italiana. Il suo è un è ormai non dissimile dall’era di tutta Italia. Luca non si era
origine dedicata a Prince e risol- buon ritorno, che trova i suoi thatcheriana - ne nutre lo spi- mai messo in gioco a livello così
to in un ibrido fra disco e funk, momenti migliori negli episodi rito sarcastico e surreale, come personale e introspettivo, ferme
ruvido come appiccicoso. O la più rabbiosi e sostenuti (come evidenziano titoli quali Tool restando le posizioni politiche,
progressiva decostruzione del l’introduttiva Buio Omega o (I Don’t Give A Shit), oppure l’impegno sociale ha più spazio
groviglio di synth di Kitbomb, l’ottima Chairaggione, assieme l’acida e ossessiva Children Are della militanza da parole d’or-
come la calibratura tutt’altro che al socio di etichetta Salmo), Our Future. Al laconico electro dine. Reo Confesso è così un
scolastica fra il crescendo vocale mentre qualcosa inevitabilmente funk di Me Me Me risponde la viaggio a ritroso, Sono Questo
e le rifiniture ritmiche di Ready si perde in quelli più riflessivi. fitta tessitura EBM di Where Are Sono Quello è una riflessione su
For War. Con la mancanza di un Madman, Dani Faiv e Lazza We, in cui la voce della canade- inattesa base hard rock, mentre
o(re)cchio esterno a sentirsi solo completano la lista degli ospiti se Marie Davidson - già parte per il remix di Giuanne Palestina
in qualche piacioneria di troppo di questo disco che aspetta solo del duo minimal wave Essaie e per Piantala, intesa ovviamente
(il vocoder di Fake Stars) e in di essere suonato dal vivo, in un Pas - sembra suggerire qualche come erba, si torna all’amato reg-
certi indugi qua e là. tour che si preannuncia a forti possibilità di contrasto alla pre- gae. Gira bene ‘A Livella Di Totò
FRANCESCO VIGNANI tinte rock. Buono. valente visione distopica. . su base elettro funk.
70/100 DAVIDE AGAZZI GIORGIO VALLETTA PAOLO FERRARI
75/100 78/100 60/100

OBREE SERPE IN SENO TMO Y


HAZE SERPE IN SENO TOO BEATS BENEDETTI
AUTOPRODUZIONE AUTOPRODUZIONE CUT UP PORNOFUNK OSCURO

Sigla dedicata a Graeme Obree, Colpisce innanzitutto una cosa A nemmeno due anni dall’esor- Dimostrate le abilità di beatma-
ciclista scozzese balzato agli dei trevigiani Serpe In Seno: dio tornano Andrea Campanella ker e scratcher al servizio di vari
onori sportivi per aver battuto il suono. Non un martello, ma e Daniele Virgilio, già prime MC con Killer Marvel, firmato
praticamente da dilettante il re- un’esplosione nervosa. Piena, mover della scena post punk con il milanese Sabir e uscito a
cord dell’ora di Moser nel 1993, densa, moderna. E dentro gravi- spezzina. TMO è un progetto che inizio 2016, il torinese Fabrizio
malgrado le tribolazioni di una ta qualcosa di molto particolare: corona decenni di passione per le “Y” Benedetti dà sfogo alla sua
vita tuttora drammatica, fra de- una struttura che è italiana per avanguardie proto elettoniche e creatività senza troppi paletti in
pressioni, tentativi di suicidio e cantato e idea, ma totalmente post industriali. Il primo HO:ME questo primo album in proprio.
un’ossessione mai superata per internazionale per sviluppo. Non era servito a riprendere le redini Hip hop strumentale under-
la velocità. Figura drammatica c’è né una definizione di tempo, di una collaborazione interrotta ground: lì agisce Y, stiloso senza
su cui bene si ritaglia l’immagi- né di genere per loro ed è questo molto tempo prima. Questo Too ostentare, curato senza perdere
nario sonoro del duo milanese quello che stupisce: perché ci si spinge oltre, aprendo la mu- efficacia. Un asso nella scelta dei
composto da Sara Poma - nome sono tanti richiami a tanti gene- sica del duo a un ampio spettro campioni e nel loro incastro, sia
che molto dirà a chi frequenta ri, ma il risultato è decisamente sonoro. Si va da un’ambient quando sceglie un respiro classi-
queste pagine - e Fabrizio De il loro risultato. Rock alternativo lunare (ottenuta tramite la so- co di scuola RZA (già belle così,
Felice. Dream pop di area Beach iper dinamico? I figli nascosti dei vrapposizione di droni di diversa Byz e la conclusiva, ottima The-
House (e identica è la predilezio- Therapy?, ma con uno sguardo frequenza) alle incursioni nella re’s Another One volerebbero con
ne per i titoli brevissimi) che alla agli Afterhours? I Nine Inch techno mutante; dall’uso di gli- un rapper), sia quando mescola
sinuosità e al calore degli arazzi Nails e i Marlene Kuntz? Tutto tch materici alla maniera di Pan le carte (il sample thai di Boezio,
di synth aggiunge un po’ di fan- troppo limitante. La verità è che Sonic fino alle manipolazioni di la frase di Sangue Misto a cui
tasie wave (Tuesday), qualche il loro flow è tribale, ma anche field recordings. Più che in pas- arriva C’è Una Cosa Che So, il la-
armatura indie (Worth) e solu- un crocevia di culture, da certe sato c’è la ricerca dell’atmosfera conico vecchietto piemontese sul
zioni ritmicamente scarne, ma di suggestioni anni 80, ai ’90, ma avvolgente, una tensione costan- trip hop di Valle Di Lacrime). La
grande fascino (For The Past): letti con lo sguardo di oggi. Tutto te che avvicina brani come Fugue concisione, nemmeno mezz’ora
debutto essenziale quanto denso. questo li rende speciali. a score di noir retrofuturistici. in tutto, fa il resto.
FRANCESCO VIGNANI MARIO RUGGERI DIEGO BALLANI ANDREA POMINI
71/100 82/100 72/100 80/100
RUMOREMAG.COM | 85
TREECOLORE IN BREVE GENNAIO 2018

AA.VV. ANTARTE VALERIA CALIANDRO PAOLO COGNETTI


TORINO OCCULTA VOL. 1/2 ISOLE LA SEDUCENTE ASSENZA RINASCITA
PORNOFUNK OSCURO MEGAPHONE AUTOPRODUZIONE OSB

Due mini LP Secondo Cestinare Non si


usciti solo album per il monicker tratta di
in vinile, per il trio agri- del debutto erudizione
presentare gentino. Un (Vilrouge), tecnico/
una nuova disco dal per riappro- simbolica
etichetta e suono dilata- priarsi della alla Allievi
un’intera to, sospeso, propria e nemmeno
scuola di be- composto da identità dell’elegan-
atmaker al seguito. Il nome del otto brani di lunga durata di anagrafica e rimarcare così una za filosofica einaudiana (benché
marchio parla chiaro: si tratta chiara eco Radiohead, tra art rinascita personale e stilistica. in Viagem non siano assenti le
di hip hop strumentale scarno e rock, profumi d’Islanda, psiche- Valeria Caliandro solca emoti- corrispondenze): Rinascita pone
cinematico, ritmo e campionato- delia e un songwriting nostrano vamente coordinate pessoane piuttosto, con umiltà poetica,
re, un giro di basso, zero orpelli. in cui le parole hanno valore più nel raccontare la sua voglia di l’accento sui riflessi emotivi e
BBoy Enea, Il Torsolo, Bigga, musicale che contenutistico. Per altrove; con pianoforte e voce a materici dell’umano. Chopin co-
Freddie Kryptic e Merloo alcuni dire che, se da un lato il percorso fungere da malinconici vettori lorava di notturno gli orizzonti,
dei nomi, ma è la definizione già sperimentale potrebbe essere di nostalgia, dentro un ordito di Cognetti se volete ne estrapola le
parecchio avanzata di un suono interessante, dall’altro occorre- crepuscolari sospensioni mu- albe più intimiste e meditative,
comune a stupire. rebbe lavorare sodo sui testi. sicali che avrebbe potuto osare senza disdegnare Tori Amos.
ANDREA POMINI BARBARA SANTI di più. STEFANO MORELLI
75/100 60/100 ANTONIO BELMONTE 70/100
67/100

DEVID WINTER ERADIUS CHIARA GIACOBBE GIANNUTRI


BE YOURSELF ERADIUS LIONHEART AVVENTURE TROPICALI
AUTOPRODUZIONE AUTOPRODUZIONE SCIOPERO AUTOPRODUZIONE

Ritrovarsi Nonostan- Classe 1980, Disco


con ancora te la loro diplomata d’esordio
un visibilio comunica- in violino per il duo
di cose da zione dica al conser- formato
dire seppur stoner rock, vatorio, da Luca
abbondan- il caso degli molte regi- Saminga
temente Eradius di strazioni e e Edoardo
fuori tempo Verona è concerti con Scalco.
massimo. E saperlo fare pure quello di un gruppo che parte Lowlands e Yo Yo Mundi, un EP Breve viaggio narrativo tra
bene. Devid Winter, anche dai dettami funk di certo cros- nel 2012 e oggi Chiara Giacobbe suggestioni latine e viaggi fan-
dopo lo scioglimento dei suoi sover anni 90 e cerca una via di affronta con la sua Chamber Folk tastici. Il racconto è incentrato
Atman, continua in solitaria a fuga. Che a volte incrocia i ritmi Band la vera prova d’esordio: 12 sulle vicende di Giulia e il suo
dispensare canzoni al sapore di densi dell’hard blues, ma che li tracce che mescolano folk, roots coniglio Rey in teatri sparsi per
miele e spine, per quel loro mix usa come riempimento. Hanno e rock d’autore americano rac- il sud del globo. Narrazione
“novantiano” di grunge e pop una buona visione della musica contando i tanti modi di essere sopra gli schemi che ruba la
che si concede persino il lusso e della sperimentazione. Con un donna. Violino virtuoso, arran- scena alla loro peculiarità. Ov-
di sporcare con violini, piano e po’ più di amalgama, possono giamenti eleganti e una voce ve- vero quella di un ancora acer-
sax riconoscibili partiture nir- fare cose interessanti. emente che dialoga con chitarra, ba, ma efficace capacità di co-
vaniane. MARIO RUGGERI cornamusa, harmonium… struire brani pop psichedelici.
ANTONIO BELMONTE 62/100 CLAUDIA BONADONNA LUCA MINUTOLO
69/100 72/100 62/100
SUONA ANCORA
IL MEGLIO
DEI MESI PASSATI

GLI OCCHI DEGLI ALTRI GUIDI & CAROTENUTO I’M NOT A BLONDE
NON CI ANNOIEREMO MAI L’EPOCA D’ORO THE BLONDE ALBUM
AUTOPRODUZIONE SANTERIA INRI

È una co- Già con Bionde solo


pertina Sinfonico come Deb-
vagamente Honolulu, il bie Harry.
smithsiana duo debutta Chiara
quella che con un disco “Oakland”
introduce d’impatto Castello
graficamente pop. Pop e Camilla
le dieci can- d’accento Matley - in-
zoni (tra le quali, guarda caso, swing, poi folk, tra orizzonti eso- terior designer e architetto nella
ce n’è anche una che s’intitola tici, sapori latini, Mediterraneo vita reale, cantautrici e polistru- BEE BEE SEA
Manchester) con cui Gli Occhi e acustica anni zero. Poi coun- mentiste in quella musicale - di- SONIC BOOMERANG
Degli Altri battezzano il loro try, pop d’oltremanica, blues, chiarano le aspirazioni del loro WILD HONEY/DIRTY WATER/GLORY
secondo album. Come da pro- jazz, rock targato ‘80. C’è pure secondo album: fluorescente art
nostico, tanta voglia d’Oltre- qualcosa della canzone d’autore pop anni ‘80, elettronica, essen- I BBS hanno spettinato i
manica, qui salvifico contralta- romana. Radici meticce per un’i- zialità punk e giocattolosa iro- capelli, affilato gli angoli,
re a una provincia castrante e dentità comunque buona, merito nia. Ospiti: Gian Maria Accusani evidenziato gli spigoli,
sonico additivo (shoegaze) da dell’impasto delle due voci e di dei Prozac+ e Daniel Hunt dei sporcato lo sporcabile: dalle
diluire in standard rock novan- una scrittura efficace, poetica ma Ladytron. Ideale nume tutelare: voci alle chitarre fino alla
tiani made in Italy. ironica il giusto. Alberto Camerini. batteria.
ANTONIO BELMONTE BARBARA SANTI CLAUDIA BONADONNA
62/100 65/100 75/100

JACK CANNON LA NOTTE ORAX


1:4”/XLR VOLEVO FARE BENE DEEPER
TARZAN WOOD WORM / AUDIOGLOBE NRW
THE ORCHARD
Primo I suoni sem-
album Il giudizio è pre più re-
solista per soggettivo, tromaniaci
Bruno Do- ma quello che Stran-
rella, anche dei La Notte ger Things
se lo svi- sembra e i sodali
luppo delle sentimen- Kyle Dixon
due tracce talismo e Michael
di cui è composto parla di un spicciolo da Stein hanno rievocato Orax ben li
lavoro che ne contiene almeno concorso di poesia appoggiato su conosce e li maneggia da tempo, YOMBE
una decina di altri. Perché, libe- noiose strumentali da cantautore prima ancora che tornassero a GOOOD
ro dai vincoli degli altri progetti, italiano affermato. La musica ita- essere cool. C’è la synthwave ac- CAROSELLO
il suo autore vi pigia all’interno liana è piena di maschi malinco- celerata con rimandi quasi tran-
di tutto: field recordings, afro- nici convinti che il loro amore sia, ce/ cibernetici (Bounty Killer); Il duo di origine napoletana
rumorismi, passaggi hardcore in qualche modo, significativo. Out Of Nowhere ripesca pulsa- sta crescendo su più fronti:
come rap fino a una coda di Provare a cantarlo in modi nuovi zioni più violente che guardano quello compositivo,che
acida pacatezza. A tratti folle, potrebbe essere una buona idea al post rave con qualche BPM in prima rimaneva un po’
ma mai isterico: e a farsi guidare per evitare di instillare nell’ascol- meno. Sarebbe perfetto per la sacrificato; e quello
non ci si annoia di sicuro. tatore un terribile senso di noia. serie dei Duffer Brothers. produttivo.
FRANCESCO VIGNANI ELIA ALOVISI NICHOLAS DAVID ALTEA
72/100 35/100 72/100

STATE LIQUOR STORE TUTTE LE COSE INUTILI VERGANTI


NIGHTFALL AND AURORA NON TI PREOCCUPARE ATLAS
LIBELLULA BLACK CANDY AUTOPRODUZIONE

Il debutto Ci troviamo Bravi a scri-


degli State di fronte a vere, bravi
Liquor un grande a eseguire,
Store può minestrone ma non me
vantare che include ne vogliano,
come padre tutti gli ai Verganti
il sudore di ingredienti manca
tutti quei che hanno probabil-
live che lo hanno preceduto e fatto, nel bene e nel male, la mente la spinta creativa. Vivono
come madre un’America flut- fortuna della scena indie no- e navigano nel mondo prog, FILIPPO GATTI
tuante carica di storie vissute e strana degli ultimi dieci anni. ma a volte sembrano replicare LA TESTA E IL CUORE
LAPIDARIE INCISIONI
anche soltanto immaginate: la Dalla “Vascobrondiana” Come il prog, o ripetere i cliché del
band astigiana prova a distil- Un Faro all’apertura vagamente genere. Che forse non è neppure Eleganza, gusto, cura del
larne le più antitetiche tensioni MaDe DoPo di Millenovecen- una colpa, ma uno status quo di
dettaglio, della melodia.
emotive attraverso un mix chia- tonovantotto. E così via, verso un mondo molto autoriferito.
Puntualità, fantasia,
roscurale di folk rock, country Zen Circus preconfezionati L’impressione è che spesso si
lungimiranza, estro. La
e pop acustico che in Sad Tale (Questa Città È Bella) e davvero cerchi la forzatura per arrivare a
voce è riconoscibile e
Lost In Time vanta il suo epico alcun barlume di autenticità un concetto spesso più lineare di
intensissima.
cuore pulsante. all’orizzonte. quanto appaia.
ANTONIO BELMONTE LUCA MINUTOLO MARIO RUGGERI
65/100 43/100 53/100
RUMOREMAG.COM | 87
ALIEN STADIUM AT THE DRIVE IN
LIVING IN ELIZABETHAN TIMES E.P. DIAMANTÉ EP
DOMINO RISE

Quattro pezzi C’erano


sono pochi voluti 17
per poter anni prima
giudicare il di riavere
nuovo pro- un nuovo
getto di Steve album,
Mason (ex In·ter a·li·a
Beta Band): (2017).
che apre questo EP con il più Per il Record Store Day legato
tipico dei suoi mantra elettro- al Black Friday, gli ATDI hanno
acustici, ma poi abbraccia una deciso di pubblicare un EP regi-
composta vena lisergica, in cui strato questa estate, ad Ambur-
si avvertono persistenti gli echi go. Tre tracce decisamente più
di XTC e Bunnymen. Nell’esube- caotiche dell’ultimo lavoro. Un
rante Titanic Dance affiorano i approccio ruvido, con qualche
passati screamadelici di Martin innesto a spezzare e rallentare,

BILLY BRAGG
Duffy, contribuendo a rendere con un cantato ripensato rispetto
questo antipasto ancora più al solito (Point Of Demarkation).
stuzzicante. Non indimenticabile.
DIEGO BALLANI NICHOLAS DAVID ALTEA
70/100 60/100

BRIDGES NOT WALLS BAWRUT C+C=MAXIGROSS


COOKING VINYL
DRUMS OF PASSION NUOVA SPERANZA EP
HARD FIST TROVAROBATO

Consoliamoci: persino Bragg fatica a Cioè Borut, Nuova


tenere il passo dell’attualità, se compito già noto Speranza,
di Bridges Not Walls è raccogliere (oltre per Scuola ma anche
a due inediti) quanto pubblicato in rete Furano. Il nuova vita
di getto nel 2017. Partendo dal piano produttore e nuovo
generale, col monito evidentemente non friuliano registro vo-
scontato per cui The Sleep Of Reason (oggi di casa cale – tutto
produce mostri, per scendere poi al a Madrid) in italiano
particolare. I cambiamenti climatici, il è sempre più lanciato su una – per la band della Lessinia; che
razzismo di ritorno (la dolcissima Saffiyah Smiles, dedicata alla scia techno tribal qui ben rap- è scesa in pianura e ha cambiato
ragazza immortalata nel sorridere a muso duro a dei fascisti presentata da tre re-edit: Chien residenza spostandosi a Verona.
di Birmingham) e l’America trumpiana. Oltre ovviamente alla De Temps riprende un groove Nei tre brani composti e cantati
Brexit, prima in un attacco agli organizzatori del referendum e afro di Serge Gainsbourg, l’acida da tre membri diversi c’è l’es-
poi dal punto di vista di un loro anziano sostenitore in una su- Conga ripesca addirittura Tony senza del viaggio, guardando
perlativa Full English Brexit (che titolo!) per piano e voce. This Esposito e Pregamell fa bingo il Battisti più sperimentale
is what solidarity looks like, per rubare le parole a Bragg. con lo strepitoso Enzo Avitabile (Nuova Speranza), l’afrobeat
FRANCESCO VIGNANI di Devozioni Dialettali. Vinile in dilatato (L’Averla) e il groo-
81/100 edizione limitatissima. ve del pop africano (Torna a
GIORGIO VALLETTA Casa). Ottimisti.
92/100 NICHOLAS DAVID ALTEA
69/100

GIULIO CASALE CONNIE CONSTANCE RICCARDO GILENO HELTA SKELTA


CINQUE ANNI BORING CONNIE EP THE CURSE EP NIGHTCLUBBIN’
BEST AMF TUNECORE DERANGED/HELTA SKELTA

Cinque Quando hai I pezzi Post punk


anni. Tanto 21 anni, una contenuti granitico e
è durata la voce fuori in questo arty che ri-
latitanza dal comune breve EP corda Wire
di Giulio e l’eleganza nascono da e Gang Of
Casale, insicura di un periodo Four, filtra-
seppur sal- chi possiede difficile per to da Slea-
tuariamen- un talento Riccardo ford Mods
te mitigata da qualche brano ancora difficile da gestire, signi- Gileno. Musica come terapia, in- e simili per via del cantato sulla
seminato qua e là. Quegli stessi fica che le carte per il successo teriezione e spinta a riprendere il falsariga dello spoken word, ora
brani estemporanei che qui ven- sono tutte al proprio posto. controllo della propria vita. Tutte pacificato (Nightclubbin’) ora
gono accorpati e rimodulati per Ennesima dimostrazione per la questioni talmente personali da noisecore (B88, Autodidact).
rimarcare la rinnovata tensione talentuosa cantante inglese di non riuscire a trovare uno sbocco Difficile immaginare una roba
poetica di un rock cantauto- come il verbo del soul possa tro- comunicativo con l’esterno. Sen- più inglese, eppure gli Helta
riale obliquamente incastrato vare ancora nuove declinazioni timento acustico racchiuso tra le Skelta vengono da Perth. Due
tra contemporaneità e storico al giorno d’oggi. In attesa del mura emotive e ancora in cerca anni fa il loro secondo album mi
cantautorato italiano, e che in disco, continuiamo a godere del del giusto collegamento empatico fece gridare al mezzo miracolo.
Coscienza C dispensa il suo calore sfocato di questi tre brani. con l’ascoltatore. Con questo 7” tolgo di torno il
messaggio più denso. LUCA MINUTOLO LUCA MINUTOLO mezzo senza remore.
ANTONIO BELMONTE 78/100 55/100 MANUEL GRAZIANI
68/100 81/100
88 | RUMOREMAG.COM
SINGOLARE LA LUNGHEZZA NON È TUTTO GENNAIO 2018

JOE KUTHI JINANI MACS CABI NOVA TWINS


TAIL LIFT / MPH DISCARGA VERDE EP GIORNI DI PERIFERIA MOOD SWINGS EP
HESSLE AUDIO BEAT MACHINE AUTOPRODUZIONE BMG

Continua il Il barese È songwri- Amy Love


mistero di Giancarlo ting senza & Georgia
Joe, produt- Brambilla fronzoli, South aka
tore britanni- aka Kuthi scarno, fatto Nova Twins
co che batte Jinani ha le di una scrit- sublimano
ogni record idee molto tura piutto- il crossover
di anonimato chiare: si sto poetica, 90’s dei Rage
(a partire butta in una forse un po’ Against The
dallo stesso nome d’arte, di in- giungla sonora di IDM, destrut- didascalica, ma tutto sommato Machine con hip hop, rap/core
significanza esilarante) mentre turata e ansiogena (Peshi), dove autentica. L’EP d’esordio del e una certa distorsione di base.
prosegue nel pubblicare tracce di le pulsazioni sono sezionate dal musicista torinese è frutto del In questo EP tentano ancora
spiccata originalità. Anche Tail footwork. Digressioni glitch compromesso di acustica, sin- di più la sperimentazione di
Lift sfida le convenzioni dance portate all’estremo (Fluvial God tetizzatori e spunti elettronici. nuove sfumature grime punk/
pur restando nell’ambito, fra Decompose Our Bodies) fino al Essenziale: una chitarra classica, drum&bass (Elephant) e svilup-
ritmi sincopati e tinte brasiliane. fronte più tribale (Discarga). Un un’acustica, synth, piano, mac- pi verso suoni stoner (Losing
All’opposto, il groove meccanico impianto sonoro che si evolverà chine, percussioni. La produzio- Sleep). Alcuni sono ancora
di MPH che va a sovrapporsi con rigoglioso nei meandri più na- ne è di Marco Lamagna, che ha esperimenti di passaggio per
soluzioni jazz. scosti della foresta digitale. anche suonato con Daniele Li prepararsi a qualcosa di più
GIORGIO VALLETTA NICHOLAS DAVID ALTEA Bassi e Alberto Rubatti. ampio e in via di definizione.
89/100 73/100 BARBARA SANTI NICHOLAS DAVID ALTEA
60/100 68/100

PARSNIP THE PEAWEES SALEM’S BEND SKEPTA


PARSNIP AND MARK ARM COLD HAND LIVE EP VICIOUS EP
ANTI FADE NOT ENOUGH RIPPLE BOY BETTER KNOW
WILD HONEY
Parsnip è Trio di mo- Per la sua
la Pastina- La mamma dern acid prima pub-
ca sativa, di Livio rock da Los blicazione
tubero Montarese Angeles. Al dopo Kon-
soppiantato (primo loro meglio nichiwa,
dalle nostre batterista improvvisa- Skepta fa
tavole per e co-fon- no un rock capolino
via dell’av- datore dei blues filtra- dalla fortez-
vento della patata. Le quattro Peawees) to da ficcanti assoli psichedelici. za del grime di cui è capitano e
ragazze di Melbourne eviden- è stata un’insegnate d’asilo. È Puro acid rock nightmare. In fa cenno di entrare a fenomeni
temente vogliono riportarlo mancata circa un anno fa, e per questo singolo live, che segue USA (Lil B, A$AP Rocky) e gio-
in auge, iniziando una guerra celebrare il suo impegno vicino l’ottimo album d’esordio, danno vani speranze (Section Boyz) per
contro la patata con le armi an- ai bambini, Livio ha rimesso in bella prova di un indubbio un piccolo divertissement. Senza
ticonvenzionali, per questi anni, piedi la prima formazione della talento. Per Cold Hand imma- pressioni, Skepta è nella sua
del beat e del garage rock più band con Hervè e Lalo, con la ginate dei Led Zeppelin minori, zona di comfort, anche quando
soave a cavallo tra r&b e psiche- partecipazione di Mark Arm con un Jimmy Page drogato ben le produzioni prendono direzio-
delia Sixties. Nulla di originale (Mudhoney). Il ricavato della bene. Mentre Winter Sunn è più ni più astratte o aguzze. D’altro
o esplosivo, solo armonie pol- vendita del 7” andrà in beneficen- vicina a roba 70’s proto heavy canto, questo è il contesto ideale
leggiate: hai detto niente! za all’ospedale pediatrico Gaslini tipo Granicus. per sperimentare.
MANUEL GRAZIANI di Genova. Punk’n’roll & love. CLAUDIO SORGE ELIA ALOVISI
69/100 NICHOLAS DAVID ALTEA 71/100 72/100
73/100

SONIC JESUS SUDAN ARCHIVES SUSAN ZERODENT


DEAD MAN / TRANSPOSE SUDAN ARCHIVES TV GIRLS SOUL MENDER
FUZZ CLUB STONES THROW VOLAR ALMOST READY

Il mantra È Matthew Il pop con Un album


kraut/ David Mc- la P maiu- nel 2016 e
wave dei Queen ad scola ha il ora un 7”
Sonic Jesus aver racco- dovere di di tre pezzi
accresce la mandato a nutrirsi dei che riporta
sua oscura Peanut But- piccoli par- sul piatto la
missione ter Wolf, ticolari del punk rock
iniziata con fondatore quotidiano. band au-
Grace (2017). I Bad Seeds con della Stones Throw, il talento Il trio losangelino, seppur del straliana con influenze classiche
Nick Cave, la dark wave e qualche della 23enne violinista e com- tutto periferico rispetto al pop che vanno dai Saints ai Vibra-
intreccio mitteleuropeo in Dead positrice elettronica originaria mainstream, assolve egregia- tors. Non sono originalissimi gli
Man sono legati da una melodia di Cincinnati. Un incredibile mente a questo compito (Little Zerodent, ma sanno comunque
lugubre. In Transpose il basso biglietto da visita fatto di inno- Notes) con un bubblegum punk far sentire il fiato sul collo. In
pulsante e le ritmiche di batteria vazione stilistica (Paid), inten- pervaso da docili melodie Six- più sono appassionati e veri cul-
si fanno perpetue, un colore pret- sità r&b (Oatmeal), capacità di ties e mood indie. L’ultimo dei tori di punk. Alla più melodica
tamente scuro che sul finale trova trarre dalle radici della musica tre pezzi su 7” in vinile rosso è title track dall’epica spaghetti
la luce sognante oltre l’oscurità. africana linfa e ispirazione una cover gonfia di malinconia western, fanno seguire due pezzi
Ripartiranno da questi bagliori originale (Come Meh Way). Il di I Held Her In My Arms dei tirati sulla scia del primo har-
nel buio? futuro è qui. Violent Femmes. dcore di L.A.
NICHOLAS DAVID ALTEA GIORGIO VALLETTA MANUEL GRAZIANI MANUEL GRAZIANI
65/100 95/100 71/100 70/100
RUMOREMAG.COM | 89
FL ASHBACK CHEATER SLICKS

CHEATER SLICKS

KILL A PUNK
FOR ROCK & ROLL!
diventata un manifesto non a caso. disperazione psych garage. This Life Of
I Cheater Slicks si sono formati a Boston Mine degli australiani The Lost Souls
nel 1987, una decina d’anni dopo i fratelli è una murder ballad delle catacombe
Tom e David Shannon alle chitarre e percorsa da sfrigolii di chitarra e fuzz
Dana Hatch alla batteria si sono stabiliti a decrepito. Tra gli originali svettano la
Columbus, Ohio. Acclamati dalla critica, ballata emozionale And I Cried e la più
eppure mai compresi veramente dal decadente If Heaven Is Your Home che ha
pubblico piuttosto spaesato di fronte alla il potere di far sembrare mainstream uno
loro classicità rovinata e incatalogabile. come Nick Cave.
Lo stesso Tom Shannon in una vecchia
intervista dichiarava: “Non lo capisco, in A ristampare questo piccolo capolavoro di
fondo la nostra musica non suona come se r’n’r perdente ci ha pensato la newyorkese
provenisse da Marte e le nostre influenze Almost Ready che aveva già riportato alla
sono palesi”. Influenze che vanno dagli luce nel 2011 le Allen Paulino Session,
Stones agli Electric Eels, passando per i vecchie registrazioni del 1989 con l’ex
13th Floor Elevators, le melodie dei Big bassista di Real Kids e Nervous Eaters.
CHEATER SLICKS Star e il roots punk di Cramps e Gun Club. Una curiosità: nel primo album dei
DESTINATION LONELY Cheater Slicks, On Your Knees del 1989,
ALMOST READY Con Destination Lonely, secondo album al basso c’è Merle Allin, fratello di G.G.
del 1991, i tre misero giù una sorta di Allin. Gli Slicks decisero di rimanere un
Oblivians, Bassholes, Cheater Slicks: concept sui temi della solitudine e della trio proprio in occasione del secondo
era questa la sacra triade del r’n’r in disperazione perché pare che le ragazze album, Destination Lonely la cui iconica
bassa fedeltà dei primi ’90, senza nulla di Boston non se li filassero di striscio, copertina è disegnata da Daniel Clowes.
togliere ai precursori Gibson Bros e ai prese com’erano dall’indie rock. Apre Da lì in avanti inizierà un lungo sodalizio
’68 Comeback. Rock ‘n’ roll sghembo, In And Out, cover velocizzata di Larry & con la In The Red che, con quattro album
sovversivo, scarnificato, urgente come The Blue Notes in seguito rifatta anche dal 1993 al 1999 (Don’t Like You del ’95 è
il punk ma che dal punk prendeva le dai Mummies. Can’t Explain dei Love è stato prodotto Jon Spencer), li consacrerà
distanze, in qualche modo coglionandolo. più obliqua e molto meno rassicurante come band cardine del r’n’r sfasciato e
La maglietta Kill A Punk For Rock & dell’originale. Con Look Out World sfacciato dei ‘90.
Roll! che fa bella mostra sulla copertina pescano un’oscura gemma Pebbles delle 81/100 DISCO
di Popular Favorites degli Oblivians è meteore Silver Fleet, che gonfiano di ZERO EXTRA

TESTO DI MANUEL GRAZIANI

90 | RUMOREMAG.COM
RETROPOLIS GENNAIO 2018

AA.VV. AA.VV. AA.VV. ACETONE


WARFARING STRANGERS ECLECTIC SELECTION OF MUSIC THE ORIGINAL SOUND 1992 - 2001
ACID NIGHTMARES FROM THE ARAB WORLD OF BURKINA FASO NIGHTFLY
NUMERO GROUP HABIBI FUNK MR. BONGO
La storia degli Acetone rischia di
“Prima che l’hippismo collassasse, Un manifesto che arriva dopo Nel 2011, tramite Analog Africa, perdersi negli interstizi di generi
molte cattive vibrazioni si erano due anni e mezzo di attività Bambara Mystic Soul Aveva aper- appena lambiti nei quattro album
infiltrate nel mondo rock. LSD - estesa ben oltre la semplifica- to una finestra sull’ex Alto Volta e pubblicati nel corso di un decen-
contaminato, rombanti motoci- zione del nome, si veda la mera- sulla sua scena pop anni ’60/’70: nio. Il loro country rock dilatato,
clette, morti brutali. Tutto funse vigliosa retrospettiva del “Mor- stretta sia geograficamente sia declinazione “post” dei languori
da ispirazione per una nuova ge- ricone algerino” Ahmed Malek musicalmente fra il nord più tra- esistenzialisti di Neil Young,
nerazione di teenagers”. È l’incipit - dell’etichetta tedesca. Musica dizionale di Mali e Niger e il sud incontrò l’interesse distratto di
di Warfaring Strangers, l’origina- prodotta nel mondo arabo fra più aperto alle contaminazioni an- appassionati di slowcore e noise
le, la prima raccolta di hard rock ’60 e ’80, fatta in proporzioni glosassoni di Ghana e Benin. Poi scheletrico, che difficilmente
psichedelico minore della prima variabili di tradizione e influenze nulla, fino a questa ancor più con- riuscirono a empatizzare con le
metà degli anni 70. Ora giunta al esterne, rarissima o addirittura vincente raccolta Mr. Bongo, che trame sospese del gruppo. Fino al
suo secondo, selvaggio e incredibi- inedita, ristampata badando alle in 17 brani (uno solo in comune, 2001, anno della scomparsa del
le volume. Dai portoghesi Xarhan- appropriazioni culturali indebite il micidiale afro funk Super Bar bassista Richie Lee, la band con-
ga, folli heavy heandrixiani, alle e al trattamento onesto degli Konon Mousso di Amadou Bala- divise palchi con Oasis, Verve e
siringhe ipodermiche dei tedeschi autori. Oggi, queste 16 tracce in ké) dispiega varietà d’ispirazioni, Spiritualized, ma rimase estranea
Novak’s Kapelle, agli stoogesiani doppio LP fanno il punto e rilan- intensità e freschezza rare. C’è di a gran parte dei suoi contempo-
metal corrosivi TNS, agli Acid, ai ciano, spaziando fra fra r&b, soul tutto e fatto bene: disco, funk, hi- ranei. Un piacere oggi riscoprire
Mass Temper. 18 allucinati acid e rock’n’roll (con varie cover in ghlife, folk, rock psichedelico, arie le loro geometrie pulite, grazie
nightmares per altrettante tracce arabo di classici, tipo Casablanca cubane, soul riverberato e intrecci a una raccolta (impreziosita da
di hard rock contaminato e male- Shuffle), tocca pop, disco e jazz, ritmici che è quasi impossibile demo e home recordings) che si
volo, ingenuo e libero, espulso da gioca con zouk e coladera. In padroneggiare fino in fondo. In concentra sulla produzione più
18 band bruciatesi con un solo sin- tempi in cui il mondo arabo è evidenza il citato Balaké, l’ipnotica minimalista, esaltando la magia
golo. Confezione galattica, libretto dipinto a tinte fosche e monodi- dolcezza di Abdoulaye Cissé, la di una musica che flirta con i
con foto e info da paura. mensionali, oro puro. frenesia dance dei Bozambo. silenzi.
CLAUDIO SORGE ANDREA POMINI ANDREA POMINI DIEGO BALLANI
90/100 87/100 DISCO 85/100 DISCO 80/100 DISCO
ZERO EXTRA ZERO EXTRA ZERO EXTRA ZERO EXTRA

VENOM THE ASSAULT BOX


DISSONANCE

Non passerà mai giorno in cui non ricorderemo l’importanza tour mondiali. Un assalto, appunto. Ci fu il Canadian Assault, il
fondamentale dei Venom non solo per la nascita, ma anche per lo French Assault, l’American Assault e il Japanese Assault. Che oggi
sviluppo del suono heavy metal che da ormai quattro decenni si poggia ritroviamo insieme in un box sestuplo assolutamente fondamentale. Il
sull’idea rivoluzionaria dei grandi eletti: tra i quali loro. E una lettura progetto degli Assault vedeva la pubblicazione di materiale edito e di
approfondita dei Venom è oggi fondamentale. Chi li associa alla materiale inedito (spesso live e con registrazioni radicali), sotto forma
velocità estrema, che di fatto ha forgiato la scuola black metal, sbaglia di EP. Ed è per questo che oggi, 42 canzoni in sequenza raccontano
in parte. Perché i britannici Venom sono stati innanzitutto una band una storia musicale, ma anche culturale. Quella di un mondo che si
post sabbathiana, che ne ha indurito il suono, lo ha reso estremo nella autopromuoveva, che produceva dischi transitori per consolidare il
sua follia, e lo ha preparato agli anni 80. I Venom partono dal doom rapporto con i fan e permettersi ancora un altro tour. E nel frattempo
e dal doom costruiscono il suono heavy. Lo raccontano canzoni come scriveva le istruzioni per una musica divenuta intramontabile.
Warhead e Women, che aprono ufficialmente The Assault Box. MARIO RUGGERI
90/100 DISCO
Tra il 1985 e il 1987, gli anni della loro maturità, i Venom produssero ZERO EXTRA
una serie di EP destinati, originariamente, ai fan di una specifica area
geografica. Erano il preludio all’invasione live dei loro interminabili

RUMOREMAG.COM | 91
SUONA ANCORA
IL MEGLIO RETROPOLIS GENNAIO 2018
DEI MESI PASSATI

THE BRADIPOS IV HOT SNAKES MADNESS


SURF SESSION AUTOMATIC MIDNIGHT / SUICIDE FULL HOUSE
TEEN SOUND INVOICE / AUDIT IN PROGRESS BMG/WARNER
SUB POP
Il secondo album dei Bradipos È l’inverno dei Madness. Lo
DUB SYNDICATE IV, pubblicato su CD nel 2005, Quando, al tramonto dei ‘90, sbarco al Torino Film Festival
AMBIENCE IN DUB 1982-1985 è stato da poco ristampato in John Reis e Rick Fork diedero del film di Julien Temple, My
ON-U SOUND vinile che è la sua casa naturale. vita agli Hot Snakes avevano alle Life Story, biografia creativa del
La tromba sciogli cuore nel finale spalle esperienze con Drive Like leader del gruppo, Suggs, gioca
Un suono che alla profondi- dell’acquatica Night On The Ve- Jehu e Rocket From The Crypt. di sponda con questa antologia
tà spirituale e militante del suvius fa venire una voglia matta Con i primi, avevano imparato a colossal. Sono 42 canzoni che
dub aggiunge nervosismo di infilarsi una giacca di velluto e gestire la furia dell’hardcore, con i ripercorrono una storia iniziata
post punk e hip hop mutan- sorseggiare un Vecchia Romagna. secondi avevano appreso lo spiri- nel 1976 e rimasta in silenzio
te, faro nel buio thatcheria- Una tromba nostalgica e morrico- to del garage rock e maturato una soltanto nel periodo 1986 – 1992.
no degli ‘80. niana al cubo. Non a caso il mae- predilezione per le atmosfere noir. Per chi avesse memoria corta, si
stro novantenne viene omaggiato Il risultato andava oltre la somma parte con The Prince, omaggio al
con una versione dondolante e degli addendi e si posizionava fra i gigante della musica giamaicana
piuttosto malinconica di A Fistful ‘70 newyorkesi e il post punk west cui si deve la prima ispirazione
Of Dollars. Il potere taumatur- coast di gente come i Wipers. dell’impresa, Prince Buster. Poi
gico dell’instro surf dei casertani Raccolsero pochissimo e si dis- il viaggio scorre sostanzialmente
non lo scopriamo oggi. Tuttavia solsero senza troppo clamore nel in ordine cronologico. Con My
chi ha vissuto su Marte - o peggio 2005, ma oggi stanno per tornare Girl, capolavoro di essenzialità
sintonizzato su Radio 105 - oggi in pista (l’album è previsto per la in levare del 1979, e My Girl 2,
può riscoprirlo e perdersi tra i primavera). Quale momento mi- barocco ritorno all’argomento
solchi vinilici di Egle’s Key, L’In- gliore per riscoprire i tre lavori fin nel 2012, a rappresentare quanto
seguimento, King Of Sloths, per qui pubblicati (ognuno dei quali si il meglio fosse concentrato nei
poi ritrovarsi alla controra steso posiziona qualche spanna sopra il primi tre album. E poi, con tutta
nella magica quiete della Playa 99% del garage rock revival dello la stima e la simpatia, forse nove
Inferno. scorso decennio)? antologie sono un po’ troppe.
MANUEL GRAZIANI DIEGO BALLANI PAOLO FERRARI
75/100 DISCO 80/100 DISCO 50/100 DISCO
ZERO EXTRA ZERO EXTRA ZERO EXTRA
GOBLIN
SUSPIRIA 40TH ANNIVERSARY
EDITION BOXSET
CINEVOX

I Goblin accostano synth


e bouzouki, celesta, moog
e percussioni, anticipando
(siamo nel 1977) certi THE MOODY BLUES MUGSTAR O.A.S.I.
Swans e molto dell’area folk DAYS OF FUTURE PASSED COLLAPSAR IL CAVALIERE AZZURRO
apocalittica. DERAM/UMC EVIL HOODOO SOAVE

Eccolo qui il seme di rock Hanno attraversato come un Con la sua undicesima uscita
sinfonico e progressive, delle fiume carsico gli ultimi 15 anni Soave riporta alla luce la sonoriz-
suite sui massimi sistemi. Vero, di underground inglese, non zazione dello spettacolo teatrale
ma solo in parte. Perché, se da avendo avuto i riconoscimenti Il Cavaliere Azzurro, opera con-
un lato è impossibile immaginare che meritavano; a parte John cepita nell’ambito delle speri-
le ballate al Mellotron sul primo Peel, che ha fatto una delle mentazioni legate alla compagnia
album dei King Crimson senza sue ultime session proprio con teatrale di transavanguardia La
l’immarcescibile Nights In White loro: i Mugstar di Liverpool, Gaia Scienza di Giorgio Barbe-
Satin (gli stacchi della batteria, la una delle band per cui aveva rio Corsetti e Alessandra Vanzi.
voce ieratica di Justin Hayward), maggiore rispetto. Modellato Uscito originariamente nel 1986
il primo album della band di su un krautrock multiforme, per la toscana IRA (sì: quella dei
Birmingham, 1967, è più che aperto a suggestioni heavy e a primi dischi di Litfiba e Diafram-
altro un esempio riuscitissimo ipnotici incanti folk, il loro sound ma), l’opera del quintetto guidato
di pop orchestrale appena tinto compatto e lineare è uno dei da Paolo Modugno (meritano
di psichedelia floreale. Datato più originali della pattuglia post una citazione i campionamenti
ma affascinante, con una Peak psych che circola nell’Inghilterra di Gino Castaldo, alla sua unica
CASINO ROYALE Hour dal finale quasi Who che odierna. In questa raccolta di esperienza da musicista, e la voce
CRX – 20TH ANNIVERSARY bilancia gli inserti parlati adagiati inediti e rarità - in vinile è un dell’etiope Abraham Afewerki)
EDITION su arrangiamenti orchestrali. doppio album - potete trovare il è testimonianza di un efferve-
UNIVERSAL L’edizione del cinquantennale, loro primo singolo Spotlight Over scente melting pot basato su
due CD e un DVD, recupera per la Memphis, che catturò l’attenzione sperimentazioni che fondono
l più importante disco prima volta i mix stereo originali. di John Peel, e il meglio della loro istanze culturali e sonore legate
italiano degli ultimi 20 anni, Per contorno, singoli, session passata labirintica produzione. alla world music, all’industrial,
secondo molti. Di sicuro uno radiofoniche, esibizioni TV (al Assolutamente consigliato a chi all’ambient, alla musica concreta
dei più indefinibili. Midem di Cannes, gennaio 1968). non ha nulla di loro. e quella etnica.
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME CLAUDIO SORGE MARCO PECORARI
77/100 DISCO 80/100 DISCO 72/100 DISCO
80/100 EXTRA ZERO EXTRA ZERO EXTRA
92 | RUMOREMAG.COM
CAMPIONI
LA MUSICA
AL MICROSCOPIO

A CURA DI ANDREA POMINI

LINTON KWESI
JOHNSON
SONNY’S LETTAH (ANTI-SUS POEM)
(1979)
DA: 1’58” - A: 2’49”

RAMONES RAZOR BOYS STRANGE FLOWERS Il nome era Vagrancy Act 1824,
ROCKET TO RUSSIA - 40TH ANNI- ATLANTA 1978 BEST THINGS ARE YET TO COME
ma la gente l’aveva chiamata
VERSARY DELUXE EDITION HO-ZAC AREA PIRATA
RHINO
Sus law, da suspicion. Era
In un momento in cui il punk in Chi ha a cuore il gruppo di Mi- una legge che permetteva a un
L’album di Sheena Is A Punk America non era ancora piena- chele Marinò sa come ci abbia poliziotto di fermare, perqui-
Rocker, Surfin’ Bird, Rockaway mente esploso, e l’heavy metal abituato a lunghi periodi di silen- sire e arrestare chiunque rite-
Beach. La leggenda dei Ramones, con la NWOBHM stava uscendo zio, repentine accelerazioni, stra- nesse sospetto, e in procinto
giunti al terzo album, il secondo dal guscio, ad Atlanta c’era que- volgimenti di formazione e stile. di commettere un reato. Nel
in un anno che ha cambiato tutto, sto gruppo, le cui origini datano Resta ferma la barra del guitar 1824 erano i vagabondi a cui
anche e soprattutto grazie ai finti al 1975. A metà strada tra sbocca- pop psichedelico, Stella Polare la legge era intitolata; nei ’60
fratelli capelloni. 40 candeline e to punk rock e rozzo r’n’r metal, che ne ha guidato il songwriting e ’70, anni di rivolte e nuove
ovvio contorno (per una volta do- i Razor Boys erano una sorta di dagli esordi barrettiani, alle consapevolezze, erano soprat-
vuto e meritato) di edizione delu- versione violenta dei New York escursioni spacey e nel Britpop tutto i giovani proletari neri,
xe. Ignorare la versione singola, Dolls, con influenze e assonanze più lisergico, fino ad approdare immigrati di prima o seconda
la ciccia sta tutta in quella tripla, che richiamavano gli MC5 e gli a un power pop maturo che negli generazione. Gente che la po-
con libro a copertina rigida ricco sconosciuti proto punk Teenage inediti qui presenti punta a certo lizia britannica era ben lieta
di illustrazioni e aneddoti succosi Head. Queste sono incisioni del Paisley più umbratile. Le 30
di tartassare, protetta proprio
su Seymour Stein e soci. Due 1978 di un album scollacciato e tracce qui raccolte rappresentano
dal monumento al profiling e
missaggi alternativi – rimasteriz- pulsante di discinto r’n’r che non il miglior regalo che il gruppo po-
zazione d’epoca e nuovo mix, con staccava con le sue origini di stra- teva farsi per il suo trentennale: al valore repressivo del decoro
nuova tracklist – più un disco da, sebbene fosse già in un certo un distillato della sua naturalezza di cui sopra. Sonny in galera
d’inediti, demo e versioni alter- modo sleazy. Un groove r’n’r che nel comporre melodie stralunate ci finisce così, e la lettera alla
native e uno dal vivo, registrato il è un po’ self abused, ma questa ed evocative, che pur nella chia- madre dal carcere di Brixton
19 dicembre ’77 all’Apollo Centre sua, come dire, monotonia, è la rezza dei riferimenti (Pink Floyd, è uno degli apici poetici e mu-
di Glasgow, che sembra un pro- cifra del suo valore underground. certo, ma anche Hitchcok e Cope, sicali del suo creatore, Linton
logo al fondamentale It’s Alive. Si Certamente, per i cultori del Bevis Frond e Kula Shaker), Kwesi Johnson. Giamaicano
respira atmosfera di evento punk proto punk ’70 sarà un ascolto vanta uno stile personale in con- cresciuto a Londra. Poeta,
e d’irripetibile hic et nunc. obbligato (Shitface). tinua evoluzione. cantante, giornalista, attivista,
EMANUELE SACCHI CLAUDIO SORGE DIEGO BALLANI gigante del XX secolo. Il brano,
100/100 DISCO 73/100 DISCO 85/100 DISCO contenuto nel suo secondo
90/100 EXTRA ZERO EXTRA ZERO EXTRA album Forces Of Victory, co-
mincia su un ritmo reggae ri-
lassato e malinconico, le parole
lette con tono laconico. Sonny
chiede scusa, doveva badare al
fratello minore Jim ma non ci
è riuscito. È la cronaca di un
arresto per Sus: ora di punta,
fermata dell’autobus, frena
U-MEN SHARON VAN ETTEN TOM WAITS una camionetta e i tre col man-
U-MEN (IT WAS) BECAUSE I WAS IN LOVE REAL GONE (REMASTERED) ganello che scendono puntano
SUB POP VINYL ME, PLEASE ANTI- subito ai negri. Prendono Jim,
ma lui non ci sta. Dice che non
C’è un brano dei Butthole Surfers Nel 2009 Sharon Van Etten Seguendo a ruota le rimasteriz- stava facendo nulla di male,
che si intitola The O-Men ed è aveva 28 anni, una serie di fal- zazioni del suo catalogo dal 2000 comincia a tremare. La musica
contenuto in Locust Abortion limentari CD autoprodotti alle in poi, tocca anche alla rinnovata si ferma. “Ma’, lascia che ti
Technician (1987). È un tributo spalle e un lavoro come pubblici- ruvidezza di Real Gone lo stesso dica cosa gli hanno fatto”, due
alla band di Seattle U-Men, sta presso un’etichetta newyor- medesimo trattamento. Opera- volte. Poi riparte, con le stesse
che prima ancora della scena chese, la Ba Da Bing. Oltre a zione all’apparenza antitetica, note e un’intensità triplicata,
tanto osannata e citata verso la un debutto pubblicato quando se si conta di partire dalla base quasi didascalica. Linton ri-
fine degli anni 80 – Nirvana, molti avrebbero mollato, tanto di un disco che ha fatto della
porta ogni colpo come un re-
Soundgarden, TAD e Mudhoney più se il panorama alle spalle è sporcizia sonora il proprio punto
ferto d’ospedale, rima serrato
– aveva iniziato a gettare le basi quello trafficato della Brooklyn di forza. Eppure il lotto di brani
di un suono alternativo. Non era del periodo. Questione di testa ne esce ancor più rinvigorito, la- come un toaster da dancehall a
ancora grunge e al suo interno dura, probabilmente, soprattutto sciando opportunità alla fanghi- cui è andata a male la filastroc-
trasudava dello psychobilly molto perché davvero pochissimo di glia blues di uscire dai sobborghi ca. Poi si ferma tutto, perché a
sporco, del noise e del punk. questo folk pelle e ossa lasciava tanto cari al vecchio Tom. Nuova tutto c’è un limite. Sonny vole-
Proto grunge? Idealmente sì, dal presagire l’autrice a venire, mal- e rinnovata veste che mette in va rigare dritto, ce l’ha messa
1981 al 1989: un solo album, una grado una For You incaricata di luce quanto, ammesso ce ne tutta, ma la legittima difesa è
manciata di EP e quattro diversi regolare finalmente il riscalda- fosse ancora bisogno, la balera un’esigenza più forte, e forse
bassisti. L’antologia qui presente, mento in sala e Tornado a riesu- sotterranea di Tom Waits sia un rigare dritto in quel momento
riassemblata a dovere da “mastro” mare la Cat Power più languida. mostro addomesticato a suon vuol dire un’altra cosa. “Ma’,
Jack Endino, contiene anche Rimasterizzato con l’aggiunta di sigarette e whisky scadente. Sins non potevo starmene lì e non
cinque inediti oltre al resto già un paio di pleonastici pezzi usciti Of My Father, Hoist That Rag, fare nulla”. Riparte la filastroc-
noto, totalmente rimasterizzato. solo in vinile, l’album resta un Make It Rain o Metropolitan ca, ma stavolta è lui che mena.
Una band fondamentale, lavoro a tratti irrisolto, quasi una Glide: c’è solo l’imbarazzo della Fino a un “Crash” pesante
troppo spesso messa da parte. faccenda privata. Ma la resa so- scelta per il miglior esemplare come il piombo. Un poliziotto
Recuperarla è un dovere. nora finalmente è all’altezza. della sua carriera recente. muore, Jim è dentro per Sus,
NICHOLAS DAVID ALTEA FRANCESCO VIGNANI LUCA MINUTOLO Sonny per omicidio. Ma’, black
79/100 DISCO 70/100 DISCO 85/100 DISCO lives matter.
71/100 EXTRA 65/100 EXTRA 65/100 EXTRA
RUMOREMAG.COM | 93
KEEP IT
BURNIN’
INTERVISTA A RUBEN ROMANO
T E S T O D I C L AU D I O S O R G E
Esattamente 20 anni fa il chitarrista Eddie synth, usiamo amplificatori diversi per ogni
Glass e il batterista Ruben Romano decidevano singola canzone, qualcuno i Marshall, qualcun
di lasciare i Fu Manchu per formare un nuovo altro i Twin Reverb e qualcuno altro ancora i
gruppo che avrebbero chiamato Nebula. Il terzo Vox. In questo modo c’è più dinamica, credo”.
elemento che avrebbe completato la formazione, Eddie Glass dà il suo resoconto tecnico del
il bassista Mark Abshire, aveva a sua volta suono dei Nebula. Mentre sembra, come dire,
abbandonato i Fu Manchu prima di loro, subito più scettico sulla definizione di “stoner rock”.
dopo l’incisione dell’album No One Rides For “Non mi considero un artista stoner. Penso che
Free (1994), mentre Glass e Romano avevano tutto il movimento stoner sia una cosa cool,
continuato anche con i successivi Daredevil naturalmente, ma non penso che ogni artista
(1995) e In Search Of (1996). Prima ancora dei debba definirsi così. Voglio dire, se bevi birra
Fu Manchu, Eddie Glass era stato il batterista mentre fai musica significa che sei un beer
degli Olivelawn, una formazione di San Diego rocker?”
che suonava un mix di grunge e hardcore
(il primo album Sap è del 1990) e che in La parabola dei Nebula, tra alti e bassi, durerà
certi suoi momenti può essere considerata dieci anni. Nel 2007, dopo sette album e l’ultimo
antesignana dello stoner rock. Già, lo stoner, un inciso per Tee Pee, Heavy Psych, il gruppo
nuovo genere musicale - o sottogenere se volete entra in una sorta di iato, che arriva fino al
- di cui si comincia a parlare più o meno dalla 2017, quando Eddie Glass rompe gli indugie
metà degli anni ’90, e i cui primi “propulsori” decide di riformare di nuovo il gruppo. I Nebula
possono essere considerati i Kyuss, i Monster quest’anno saranno protagonisti di una serie di
Magnet, gli stessi Fu Manchu. Il passaggio concerti in tutto il mondo, nei vari Desert Fest,
dai Fu Manchu ai Nebula rappresenta per e pubblicheranno anche un nuovo disco. L’attesa
Romano, Glass e Abshire la possibilità di una per questo ritorno è alta, a detta di Eddie Glass.
nuova libertà creativa, un’inusitata evasione La nuova formazione comprende Glass alla
dalle gabbie del sound grunge/geometrico dei chitarra, Tom Davies al basso e Mike Amster
Fu verso un universo heavy rock psichedelico (che suona anche con i Blaak Heat), alla batteria.
in espansione. In pratica è la canonizzazione Non c’è Ruben Romano, ma perché non faccia
definitiva dello stoner. parte dei nuovi Nebula ve lo spiega lui più avanti.
In questi giorni vengono anche ristampati i loro
“È un sound più dinamico, suppongo. Da sempre primi tre album, Let It Burn (1998), To The
sono stato attratto dai suoni degli ultimi anni Center (1999) e Dos Ep’s (2002), a cura della
’60 e dai ’70, qualunque cosa fosse heavy. Dai Heavy Psych Sounds, considerati tra i capisaldi
13th Floor Elevators ai Tomorrow. E adoro di quello che, da taluni propriamente da altri
anche Captain Beefheart, gli Stooges, gli MC5. impropriamente, è stato definito stoner rock.
Nei nostri primi momenti eravamo molto Ruben Romano, fondatore insieme a Eddie Glass
rock. Una sorta di versione Stooges delle cose. del gruppo, ci parla di tutto quello che è successo
Pedali wah wah e uno stile hendrixiano. Ora durante questo primo periodo dei Nebula, e in
penso che siamo più spaced out, più dinamici. particolare di questi tre dischi che rimangono tra
Abbiamo aggiunto anche delle tastiere, moog, i più interessanti della loro intera produzione.
Prima di parlare dei Nebula, Ruben, devo Nei Fu Manchu all’inizio c’era anche Mark
domandarti perché tu e Eddie decideste di Abshire (rimarrà fino al 2003, nda); aveva
lasciare i Fu Manchu, dopo In Search Of (1996). lasciato dopo il primo album No One Rides For
Com’era la situazione con loro? Free. Come entrò nel nuovo progetto?
“Come prima cosa vorrei dirti che non sono un fan del “Molto semplice, avevamo bisogno di un bassista e glielo
cercare di rispondere a domande del tipo ‘cosa è successo chiedemmo”. (In realtà, la storia dei Nebula ha radici più
e quando’. La probabilità di venire male interpretati lontane nel tempo, ed è anche istruttiva per un discorso
sono alte, e non è questo il tipo di ‘altezza’ che mi piace. critico sullo stoner concernente le sue influenze. Prima
Così, la semplice risposta è: essere in tour. Non avevamo dei Fu Manchu c’erano i Virulence, che incisero un paio
esperienza nel fare tour. È stata una cosa nuova e di brani in una compilation con Melvins, Rich Kids On
eccitante per tutti noi, ci siamo adattati, ciascuno in modo LSD, Poison Idea. Nel 1990 i Virulence si trasformarono
differente”. nei Fu Manchu. Sia loro sia gli Olivelawn avevano uno
stile crudo, molto influenzato dall’hardcore e dai postumi
Quando sono partiti i Nebula? del grunge. Pura energia allo stato brado che, insieme al
“Eddie era il mio compagno di stanza. Dopo aver lasciato i mood psichedelico e allo space hawkwindiano, avrebbero
Fu, è stato facile continuare assieme. costituito le principali influenze dello stoner, nda)

TAG: #stoner #fumanchu #nebula #rubenromano #outofyourhead ONLINE: nebulamusic.com

96 | RUMOREMAG.COM
RETROPOLIS NEBULA T E S T O D I C L AU D I O S O R G E

Quali erano le principali differenze stilistiche e


di ispirazione tra Nebula e Fu Manchu?
“SONO STATI L’ALTO TASSO DI
“Sono stati l’alto tasso di energia e la libertà di azione
che mi hanno maggiormente ispirato. In quel momento
ENERGIA E L A LIBERTÀ DI AZIONE
sembrava che i Fu Manchu volessero infilarsi in un
ancor più solido e diretto beat in 2/4 con quattro colpi
CHE MI HANNO MAGGIORMENTE
di rullante, sai, come quello degli AC/DC. Io volevo un
drumming più sciolto, libero, alla Keith Moon, Paul
ISPIRATO. IN QUEL MOMENTO
Whaley, Ian Paice. Non volevo annoiarmi contando
fino a quattro tutte le volte, e così fu questo il pathos
SEMBRAVA CHE I FU MANCHU
che alimentò i Nebula, per me è questa la più grande
differenza tra le due band”.
VOLESSERO INFILARSI IN UN
Il primo album dei Nebula, Let It Burn, è un ANCOR PIÙ SOLIDO E DIRETTO
mix di due diverse session di registrazione, una
al Rancho De La Luna, l’altra ai Lake Studios di BEAT IN 2/4 CON QUAT TRO
New York.
“In primo luogo Let It Burn è uscito dalla session COLPI DI RULLANTE, SAI, COME
fatte al Rancho De La Luna. C’eravamo solo Eddie e
io, con Fred Drake. Fu La Tee Pee la prima etichetta QUELLO DEGLI AC/DC. IO VOLEVO
a pubblicarle. Mark è arrivato nel gruppo subito
dopo quella registrazione. Poi è arrivata la Relapse UN DRUMMING PIÙ SCIOLTO,
e ha acquisito i diritti del disco. Hanno aggiunto
altre due canzoni, Devils Liquid e Sonic Titan, che LIBERO, ALL A KEITH MOON,
hanno entrambe Mark al basso; sono state incise
separatamente mentre eravamo a New York, il posto in PAUL WHALEY, IAN PAICE. NON
realtà si chiamava LoHo Studios. È stato tanto tempo
fa”. VOLEVO ANNOIARMI CONTANDO

Una persona coinvolta con il Rancho De La FINO A QUAT TRO TUT TE LE VOLTE,
Luna, oltre naturalmente a Josh Homme, era
Frank Kozik, il grafico che disegnava poster e E COSÌ FU QUESTO IL PATHOS
produceva dischi con la propria etichetta Man’s
Ruin, per la quale avete fatto un EP (l'etichetta CHE ALIMENTÒ I NEBULA, PER
poi è effettivamente andata in rovina…)
“Non so esattamente che cosa sia successo a Frank ME È QUESTA L A PIÙ GRANDE
Kozik. Credo abbia cominciato producendo giocattoli.
La Man’s Ruin è stata una grande cosa, era un periodo DIFFERENZA TRA LE DUE BAND”.
molto cool per noi e per la musica e Frank cavalcò
l’onda e rese tutto ancora più cool”.

Possiamo dire che il primo vero album dei Jack disse, ‘finiamo comunque queste registrazioni’, e
Nebula, concepito organicamente, sia stato mentre stavamo lavorandoci parlammo con la Sub Pop,
To The Center, del 1999? Che cosa ricordi e tutto andò al suo posto”.
delle registrazioni con Jack Endino a Seattle,
in un momento in cui la scena grunge stava La fine degli anni 90 fu l’età dell’oro dello
declinando? stoner rock. Vi faceva piacere essere associati a
“Sì, immagino che si possa dire che sia stato il nostro questa etichetta o la ritenevate troppo limitante
primo vero album. Era la prima session con tutta la per la vostra musica?
band, in cui Mark ha suonato in tutti i brani. È stato “Stoned rock, acid rock, drug rock, out of your head
il nostro opus, il nostro masterpiece, le nostre vite! rock… Qualunque nome il genere avesse non fu una
Mentre eravamo a New York fummo scritturati da nostra decisione, noi volevamo solo essere rock e
un’etichetta, facemmo un tour nel West e finimmo abbiamo fatto quello che abbiamo fatto. Se fummo
a Seattle. Finimmo nella cantina di Mark Arm e associati a questo, fu per la musica, non perché
cominciammo a provare per le session con Jack. cercassimo di esserlo. Eravamo organici alla scena ed
L’etichetta fallì quasi subito dopo averci scritturati, così esser stati parte di questa golden age lo prova”.

RUMOREMAG.COM | 97
Che cosa vive ancora dello stoner oggi
secondo te?
“L’albero è cresciuto con tanti rami e foglie, ci sono così
tante ‘correnti’, alla fine quando qualcuno è realmente
‘stoned’ e ama e ascolta in quel momento qualunque
cosa sia rock’n’roll, be', può essere considerato parte
dello stoner rock. È una comunità sempre più grande
con molte sottodivisioni e cresce come… ‘l’erba’”.

Nella nuova line up dei Nebula c’è Tom Davies,


che aveva sostituito Mark Abshire e che suona
anche nei Freeks, che è il tuo nuovo gruppo.
La domanda che sorge spontanea è: perché non
fai parte anche tu della nuova formazione dei
Nebula?
“Ovviamente sono rimasto in contatto con Eddie per
quanto riguarda le ristampe dei nostri primi tre dischi.
I Nebula in realtà non hanno mai affermato che il
gruppo si fosse sciolto e Tom era lì quando tutto cadde
in quell’ibernazione. Così, forse, la reazione a queste
ristampe è stata la scintilla per spinger Eddie a uscire NEBULA
dal suo iato. Tecnicamente Tom era ancora nel gruppo,
e così suppongo abbia lasciato i Freeks per tornare
a cavallo dei Nebula… Le ristampe non mi hanno
mai spinto a ritornare con i Nebula, tuttavia quando LET IT BURN
l’etichetta mi ha chiesto se fosse possibile un ritorno TO THE CENTER
della formazione originale a me sembrava una cosa
figa. Solo pochi show per dare al pubblico qualcosa di
DOS EP’S
HEAVY PSYCH SOUNDS
speciale. Anche Mark era positivo, ma prima che tutto
questo emergesse Eddie stava già facendo piani per il
suo ritorno. Non ho pensieri negativi su questo e sono Pensiamo al contesto musicale
nel quale nacquero ed esplosero i
contento di vedere nuovamente i Nebula risorgere, Nebula, tra le prime formazioni di
credo che ne beneficerò anch’io in un certo senso, heavy psych ad affermarsi a livello
essendo stato uno dei membri originali. Sapendo che internazionale: di fatto, la lezione
di parte del grunge, soprattutto
qualcosa che ho aiutato a nascere è ancora in giro, ed nella sua espressione secondaria,
è vivo più che mai, come anche i Fu Manchu, non ho lasciò in eredità una riscoperta
rimpianti. Essere stato un membro originale di due “altra” del blues. Un blues acido,
duro, consapevole. Fu questo
tra le più importanti band del genere non è una cosa il primo movimento culturale
cattiva. Sono felice per come sono adesso. Guardo a scelto dai Kyuss che aprirono, a
tempi ancora migliori per gli anni a venire”. sorpresa e in modo dirompente,
la grandiosa stagione dello stoner
rock. E nello stoner rock i Nebula
Concludendo con i vecchi Nebula: quando confluirono immediatamente,
lasciasti la band? secondo la loro visione dell’acid
blues, addirittura più liquida e visionaria di quella di Josh Homme
“Ancora, le domande sul ‘quando’ non sono il mio forte. e John Garcia. Eddie Glass, fondatore dei Nebula, arrivava
Avevo le mie ragioni e feci quello che dovevo fare. I dall’esperienza dei Fu Manchu il cui approccio era inquadrabile
particolari potrebbero essere mal interpretati, o non nella modificazione del DNA blues, ma arrivava chiaramente dal
punk californiano dei primi anni 80. Con i Nebula, Eddie aggiunse
capiti, e sono ormai troppo vecchio per questo genere al punk una lettura psichedelica della musica. Creando di fatto
di cazzate. Per me il tutto è simile a come una delle un unicum irripetibile. Let It Burn, che di fatto segna l’esordio
mie band preferite intitolò il suo secondo album per del gruppo, era l’eredità dei Mudhoney applicata ad un contesto
talmente dilatato da essere quasi allo stremo delle possibilità
chiudere gli anni ’70: Duty Now For The Future (i Devo di estensione. To The Center, il primo album ufficiale e sulla
nda)! O a seguire la legge di Thelema che dice: ‘L’amore lunga distanza (preceduto dal leggendario split con i Lowrider su
è la legge, l’amore sottomesso alla volontà’ (la frase è di Meteorcity Records) completava il percorso del gruppo, creando
una visione globale a partire dal blues, ma frammentata da stralci
Alester Crowley, nda). Ho ciò che desidero e amo quello di stomp puramente punk OC: quasi che gli Adolescents flirtassero
che faccio. Il tempo va avanti e sono fortunato ad avere con i Groundhogs. E in questo Clearlight divenne quasi una
ciò che ho”. canzone manifesto. La differenza tra i Nebula e i Kyuss fu proprio
questa: la capacità di alternare costantemente tempi e ritmi e
adattare la distruzione del blues a questi due principi cardine:
velocità e improvvisa indagine ultra psych.
MARIO RUGGERI
87/100

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CHE FINE HAI FATTO? ALBERTO COTTICA

ALBERTO COTTICA
IERI (1991 - 2000) OGGI (DAL 2001)

“Mi sono laureato in Economia e ho lavorato “Così ritorno al mio primo amore, la ricerca
come economista in Nomisma, società economica. Ci metto anni a ricrearmi
bolognese di consulenze economiche e autorevolezza e visibilità, ma ci riesco. FF
ricerche. Intanto ho fondato band amatoriali, prosegue sino al 2008, escono tre album e
prima con molta ambizione, poi meno, e, quello solista di Fiamma. Poi la mia socia
quando abbiamo mollato il colpo e deciso Jessica Lombardi si prende una pausa e io
di mettere su un gruppo per divertirci con SI LAUREA IN ECO- fermo tutto: non riesco a portare avanti da solo
la musica irlandese, la cosa si è evoluta nei NOMIA E LAVORA un progetto tanto condiviso. Intanto crescono
Modena City Ramblers. La situazione è COME ECONOMI- i miei interessi scientifici e nel 2004 fondo una
cresciuta rapidamente, ci siamo trovati a STA. INAUGURA I società di ricerca, di economia della creatività;
gestire un gruppo di buon livello, e nel ’93 ‘90 FONDANDO I ma non c’è sbocco, né mercato. L’esperienza
abbiamo inciso Riportando Tutto A Casa, MODENA CITY RAM- mi arricchisce e divento consulente su progetti
disco che ha venduto oltre 100mila copie. BLERS, CON CUI di creatività per il Ministero dello Sviluppo
Uscì per l’indipendente Helter Skelter, per INCIDE CINQUE AL- Economico. Finisco in Basilicata, approdo a
poi passare nei cataloghi major nel ‘94. Allora BUM E CONDIVIDE un progetto nazionale ed entro in contatto
eravamo bombardati di proposte e il nostro DIECI ANNI. A FINE con il gruppo di Fabrizio Barca. Conosco una
DECENNIO FONDA
problema era gestire la situazione, così ci ragazza, ci sposiamo e viviamo a Milano, ma
I FIAMMA FUMANA,
siamo appoggiati alla Mescal, che sentivamo presto capiamo che in Italia è difficile lavorare.
CHE PUBBLICANO
vicina. La nostra è la storia di un progetto Quindi nel 2011 accetto un lavoro al Consiglio
QUATTRO DISCHI
forte, che camminava da solo. Un progetto che d’Europa e ci trasferiamo a Strasburgo. Poi
DILUITI IN ALTRI
però è entrato presto in crisi creativa, perché l’anno dopo ci spostiamo in Belgio, e con
DUE LUSTRI. DEL
è difficile mantenere la freschezza degli inizi. alcune persone del mio team del CdE e altri
2016 È I DINOSAU-
Avevamo una formula che funzionava, ma ad fondiamo la società Edgeryders, una specie
RI, FRUTTO DELLA
applicare le formule si perde in freschezza. Ho di think tank distribuito in Rete con migliaia
COLLABORAZIONE
fatto cinque album coi MCR e, tranne i primi CON CISCO E GIO-
di persone, che può raccogliere informazione
due, ognuno era un tentativo di reinventarsi, VANNI RUBBIANI.
e usarla per vendere servizi di consulenza.
era frutto di compromessi e non amo i Da quattro anni ci occupiamo di innovazione
compromessi in musica. In musica bisogna sociale, abbiamo soci di vari paesi e siamo
essere estremi. Quindi, capito che non avevo la contenti. Abbiamo scelto di vivere a Bruxelles
forza per cambiare le cose, appena finito il tour perché è ricca di occasioni professionali ed è
di Fuori Campo del 2000, lascio il gruppo e mi tollerante, ha un’alta diversità. A 45 anni ho
trasferisco a Milano. Nel ’99 fondo i Fiamma ricominciato un dottorato di ricerca in network
Fumana, band che ho amato e con cui ho science che sto completando giusto in queste
condiviso quattro dischi, ma che non ci dava settimane”.
certezze economiche”.
TESTO DI BARBARA SANTI

100 | RUMOREMAG.COM
IDENTITÀ DI GENERE VIAGGIO TRA I GENERI SCOMPARSI

CA S O : 005 PR ES O I N CARICO DA :
NOM E D E L S O G G E T TO : MAURIZIO B L AT TO

ROMO
PE RI O D O : 1995/1997 R APPR ES ENTANTI: Plastic Fantastic, DexDexTer, Sexus, Minty, Orlando

PARO L E C H I AVE : forget the old school, this is the gold school ER EDI: la scena electroclash, Fischerspooner, Placebo

Per capire di che cosa stiamo parlando, aiuterebbe da ginnastica presciistica Fade To Grey (6). Ci si
aver letto la rubrica di dicembre (1). Riguardava divertiva più che all’oratorio, questo è chiaro, ma
la scena New Romantic inglese degli anni 80 con il movimento non durò moltissimo. Dopo l’apice
tutta quella gente vestita dai designer del Carnevale delle prodezze di Sarah Cusack (7) e della cassetta
di Viareggio. Saprete di sicuro di che cosa stiamo Fiddling While Romo Burns, uscita con l’edizione
parlando, a meno che il nome Boy George non vi del 9 marzo 1996 del “Melody Maker” (8), tutto
dica nulla (2). Bene, c’è un revival per tutto (3), e crollò inevitabilmente. Il segnale fu chiaro: un
così nella primavera del 1995 si iniziò a parlare di concerto dei Plastic Fantastic al Dingwalls finì in una
Romo, la risposta retro 80’s (e new New Romantic) colossale rissa dopo che un cappello fu lanciato sul
alla tirannia del Britpop. L’Arcadia e il Club Skinny palco (9). Non si poteva andare oltre e agli inglesi, si
i club di riferimento, Simon Price (4), firma del sa, piace decretare nascita e morte di una moda con
“Melody Maker”, la figura chiave della scena. Al giusto un filo di isteria. L’indotto dei boa sintetici in
grido di “raso, pelle di serpente, PVC, paillettes, colori fluorescenti prese una botta dalla quale non
trucco pesante su labbra e occhi”, orde di glam(our) si riprese mai più e molte delle band proseguirono
addicted ballavano al suono dei nuovi eroi Sexus, individualmente, per poi dissolversi e ripiegare su
Plastic Fantastic e Minty, quanto delle vecchie glorie vite casalinghe e/o di campagna (10). Ogni tanto
Duran Duran, Visage e Soft Cell. Eh sì, anche gli qualche timido revival viene segnalato nel mondo
Spandau Ballet ebbero la loro parte (5). (11), ma in sostanza i bei vecchi tempi in cui potevi
uscire vestito da Crudelia De Mon per andare a
La TV e i magazine inglesi iniziarono a parlarne. ballare Marc Almond sono finiti. Capita.
Gente vestita come lampadari di Burano rivendicava
il diritto di essere delle star e ballava con movenze

NOT E :

(1) A proposito, potete richiedere alla redazione gli arretrati. Avete fu piazzato al fianco di una statua raffigurante un pavone con il volto di
idea di quanto spazio tenga in garage l’archivio? Dove li mette poi uno John Taylor e piedi di Nancy Reagan posta all’ingresso dei bagni dello
i quaderni delle elementari, gli pneumatici invernali e il passeggino dei Skinny Club.
figli da imprestare e che nessuno vuole mai? (7) Abitualmente ballava sul palco, tirava fuori le tette, faceva
(2) Dai che lo sapete. Do You Really Want To Hurt Me perlomeno. un’espressione stupita alla Betty Boop e poi le tirava fuori di nuovo. Il
È anche quel tipo che disse a Barbara Walters “Sesso? Preferisco una suo look più memorabile era un vestito in PVC rosa e top con colletto di
tazza di tè al giorno” mentre veniva giudicato colpevole di sequestro piume rosa coronato da cappello a campana rosa con risvolti dalmata in
di persona per aver ammanettato a un letto l'escort gay sieropositivo cima. Vi avevo avvertito, cantare Il Gatto E La Volpe in canonica non è
Audun Carlsen. un’esperienza accostabile.
(3) Purtroppo. Per dire, abbiamo di nuovo in giro i nazisti e i pantaloni (8) Con 8 euro ne portate a casa una buona copia. Spese di spedizione
scampanati. escluse, chiaro.
(4) Sobrio come una voliera di pappagalli electus, era noto per avere (9) A un Romo puoi fargli di tutto, ma lasciagli stare il cappello che se no
due corna di capelli rosso carminio su una pelata ornata da occhiali da poi cominciano i guai seri.
saldeur della Bovisa. (10) Vero. Esistono siti specializzati in Who’s Who - After Romo che
(5) Hadley e soci si portarono dietro anche il rientro dei kilt. Intere fila di documentano bene la faccenda. Ve l’ho detto, sono pur sempre inglesi e
zie costrette a prendere il tè in mutande a causa del saccheggio dei vecchi magari la panettiera del villaggio una volta era una groupie degli Sweet.
armadi. Le conseguenze furono terribili. Pensateci.
(6) Famoso il record di William Most, che ballò senza mai spostare i (11) Alcune figure influenti della scena aprirono il Glam-Ou-Rama negli
piedi e con il solo movimento di ginocchia e braccia, Fade To Grey per anni 2000 a Tel Aviv. Non deve esser stato male presentarsi vestito da
7 ore e 22 minuti consecutivi. Al termine venne portato via pietrificato e rabbino sefardita completamente coperto di lamé oro e argento.

RUMOREMAG.COM | 101
VISIONI FILM DEL MESE

Il sogno e il suo doppio


BELLE DORMANT (il sincretismo temporale) e al Rohmer di Perceval Le Gallois
REGIA DI ADO ARRIETA (l’ambientazione dichiaratamente teatrale). Sono presenti anche
FRANCIA, SPAGNA 2016 echi di Werner Schroeter, eppure l’abilità del regista fa sì che il
film non resti vittima di un mero citazionismo colto. Arrieta offre
Nel resto del mondo Ado Arrieta non ha bisogno di presentazioni. concretamente la possibilità di vedere e vivere al cinema un “altro
Da noi sì e questo la dice lunga sullo stato delle cose del cinema reale”, secondo la celebre definizione di Edoardo Bruno. Il mondo
nel nostro Belpaese. Belle Dormant viene distribuito anche incantato del film, con le sue geometrie morbide e l’approccio
in Italia grazie a un’indipendente come Zomia, che ha osato quasi documentario ai corpi e alle loro posture, rivela un piacere
fare uscire il film a dicembre, quando in pratica le sale sono gentilmente insurrezionale che respira attraverso un erotismo
occupate dai film di Natale e dai pochi titoli che tentano di sognante, in grado di fermare e di riattivare il tempo. In questo
offrire uno straccio di alternativa. Fra queste due possibilità, senso, il film di Arrieta è anche un film profondamente politico
l’eccellente film di Arrieta si presenta come una vera scelta di nel suo invocare uno sguardo nuovo capace di rifondare le (poche)
campo e un momento per ripensare le solite strategie culturali e possibilità che ancora restano al mondo.
cinematografiche. L’augurio, retroattivo ma anche futuro, è che, 94/100
al momento in cui leggerete queste righe, il film sia ancora visibile
e abbia trovato un pubblico in grado di sostenerlo. Perché il film
di Arrieta è una delle visioni più singolari su cui si possano posare
gli occhi. Il regista rielabora la fiaba che tutti conosciamo con
uno sguardo che deve senz’altro qualcosa al Demy di Peau D'Âne

A CURA DI GIONA A. NAZZARO @GIONANAZZARO

RICCARDO VA ALL’INFERNO DETROIT


REGIA DI ROBERTA TORRE REGIA DI KATHRYN BIGELOW
ITALIA, 2017 USA, 2017

Roberta Torre è una regista rischia Attesissimo, Detroit di Kathryn


sempre. Una delle poche cineaste Bigelow non delude. Inutile
italiane che ha percorso i sentieri sottolineare come il film tocchi
con precisione chirurgica, ma
di un cinema non convenzionale
con la violenza di un maglio, tutti
mettendosi in gioco sino in fondo.
i nervi riportati allo scoperto
Riccardo Va All’inferno non fa
dall’amministrazione Trump. Si
eccezione ed è probabilmente l’opera
resta semplicemente sopraffatti e
più radicale mai realizzata dall’autrice. ammirati dalla potenza con cui la
Riscrivendo il Riccardo III, la regista regista ci precipita in una crisi senza
rielabora in forme altamente originali via di uscita, le cui ferite non si sono
gli elementi shakespeariani che, mai rimarginate. Il montaggio e i
attraverso serie come Gomorra e Romanzo Criminale, movimenti di macchina frammentano gli accadimenti ma il
sono diventati valuta corrente del cinema italiano. Invece sound design (di una precisione e accuratezza sconcertante)
di attenersi, però, a un naturalismo rispettoso dei canoni cuce tutto insieme creando l’illusione che il film sia stato
della verosimiglianza, la regista crea un vero e proprio realizzato in unico piano sequenza. Non c’è un attimo di
ecosistema grottesco, che sarebbe limitativo definire tregua, le singole vicende confluiscono le une nelle altre
solamente “kitsch”. Il kitsch è evocato, sfidato, rielaborato creando uno straordinario affresco documentario che
ma mai accettato in quanto tale. Roberta Torre non solo conferisce un segno visibile e tangibile all’idea di Dancing
riscrive le regole del mondo visibile ma le trasporta su un In The Street così come l’avevano affermata Martha And
altro piano di realtà. La battaglia per il Tiburtino Terzo The Vandellas. Non solo: There’s a riot going on e la
diventa così un territorio inesplorato del cinema. Riccardo Bigelow riesce a filmarlo assecondandone il ritmo montante,
Va All’Inferno è forse l’unico film italiano avvicinabile per crescente e stagnante. Detroit è un film inarrestabile, forse
potenza visionaria alla distopia felliniana de La Voce Della un tantino prevedibile nel discorso di fondo (dovendo
Luna (anche quello un film sulla fine del mondo). E le cercare dei limiti…) ma potentissimo. Un esempio di cinema
musiche di Pagani sono davvero notevoli. politico che non tenta di venderti niente.
87/100 92/100

102 | RUMOREMAG.COM
L’INSULTO 3 MANIFESTI A EBBING,
REGIA DI ZIAD DOUEIRI MISSOURI
FRANCIA, BELGIO, CIPRO, LIBANO, USA, 2017 REGIA DI MARTIN MCDONAGH
USA, 2017
L’Insulto è un film complesso che
rischia di essere banalizzato se lo A Venezia il film è stato amatissimo.
si osserva assecondando letture Se ne è apprezzato soprattutto il
ideologiche preconfezionate. cosiddetto umorismo nero e la
Un film costruito volutamente presunta amoralità. In realtà il
all’americana, con la centralità del film di McDonagh, sorta di cover
luogo-narrazione del tribunale, e di una sceneggiatura mai scritta
strutturato come dibattito teatrale. dai Coen, mantiene molto poco di
Un film nel quale bisogna conoscere quel che sembrerebbe promettere.
almeno i rudimenti della storia del I personaggi, la loro disperazione e
Medio Oriente per cogliere tutte le cattiveria, finiscono inevitabilmente
complessità che il regista chiama a per essere riscattati da una specie di
raccolta e le sfumature di giudizio. Palestinesi, sionisti, benevolenza generale che spunta pure alcune delle intuizioni
maroniti, falangisti, Gemayel, cristiani, forze libanesi, più interessanti del film. Ovviamente il tutto è godibilissimo
Sharon. Ziad Doueiri gioca a tutto campo, senza timore e, soprattutto nella versione originale, le prestazioni degli
di scontentare qualcuno. La Beirut che filma è sempre sul attori permettono al film di volare molto alto in molti punti.
punto di implodere. Dei palestinesi si mette in discussione Il problema di fondo è che tutto è troppo scritto. Il film
quello gli arabi definiscono il monopolio della sofferenza, in sé non respira mai e l’orizzonte è quello di un generico
dei maroniti si mette in luce sia il razzismo irrazionale buonismo liberal, che in fin dei conti non morde mai.
che il timore di nuovi massacri, e del Libano si osserva Dove pure i razzisti cambiano idea e si riscattano. Si resta
come la propaganda falangista continui a seminare odio e ammirati dagli interpreti che fanno i salti mortali, ma il film
intolleranza. Ziad Doueiri punta sul vivo e non risparmia è solo un fuoco d’artificio che vorrebbe dire moltissimo e
nessuno, costringendo pubblico e personaggi a guardare finisce per far vedere pochissimo. In fondo è un peccato.
al di là dei rispettivi preconcetti ideologici. L’Insulto non McDonagh avrebbe pure qualche qualità, ma ci tiene troppo
è né facile né tenta di essere simpatico. È un film che crea a sembrare una persona ragionevole. Eppure il cinema
problemi. E forse è giusto così. ragionevole non è mai stato interessante.
83/100 64/100

Extravisioni GLI ALTRI FILM DA NON PERDERE

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CILE, GERMANIA, SPAGNA, USA, 2017
Zvyagintsev è un regista po(n)
Nonostante sia un regista tutto deroso. Un moralista tetragono
sommato irritante, con Alexander cui manca però il soffio del cinema
Payne non si riesce mai a essere troppo per sostenere il proprio furore
feroci. Anche perché lui è fatto proprio antimoderno. A differenza dei grandi
così e Nebraska gli è riuscito più per maestri reazionari del cinema russo
sbaglio che per altro, mentre è proprio contemporaneo, il nostro fa la figura
un film mediocre ma “tanto tenero” dell’articolista di fondo. Lui ha delle
come questo la cifra del suo cinema. “cose da dire”. conta il “messaggio”.
Per cui, capito come vanno guardati i Premesso che a volte può andare
suoi film, ci si prepara a fare la conta anche bene così, se hai qualcosa “da
delle cose da salvare e di quelle da dire”, in questo caso il nostro non fa
buttare. Da questa punto di vista, altro che limitarsi alla disamina della decadenza morale e
Downsizing è il cinema di Payne per capitalista dei nuovi russi, cosa che, appunto, reazionari
eccellenza. Parte da un’idea intrigante e riesce a reggerla seri come Sokurov ci hanno spiegato con ben altri mezzi. Il
decentemente per quasi un’ora prima di imbarcare zavorra cinema di Zvyagintsev è la versione borghese dello scandalo
da tutte le parti e iniziare a terrorizzare lo spettatore con il dei grandi russi di una volta, cui manca tutta la vertigine
sospetto di non terminare mai. L’idea di fondo – una cosa dell’oltraggio, sostituita da un discorso ragionevole
a metà strada fra Ashby, Passer e persino Altman, a essere preconfezionato pronto per tutti gli usi. Intendiamoci:
generosi – non è banale. Probabilmente però ci sarebbe il nostro sa “girare”, e ci mancherebbe altro. L’uso degli
voluto il savoir faire di un Jack Arnold o di Brian Yuzna per spazi è quasi sempre magistrale. Però poi ci si perde nella
portarla a buon fine e magari rinunciare, strada facendo, a reiterazione di un discorso che il regista non fa altro che
qualche analogia di troppo, a qualche messaggio telefonato intonare sino alla fine e forse anche dopo. Per questo
in eccesso. Perversamente, in questa forma imperfetta il motivo il suo ci sembra talento tutto sommato sprecato
film è anche più interessante. Un’istantanea dell’impotenza che potrebbe essere focalizzato meglio se… non si avessero
simbolica del cinema liberal odierno sotto Trump. tante “cose da dire”.
53/100 67/100

RUMOREMAG.COM | 103
VISIONI SERIE TV

The Dark Side Of The Moon


STAR TREK DISCOVERY nell'universo positivo immaginato da Gene Roddenberry è il
PRODUZIONE: CBS ALL ACCESS primo ufficiale Michael Burnham (Sonequa Martin-Green, già
PIATTAFORMA: NETFLIX l'indisponente Sasha di The Walking Dead), orfana umana
adottata dall'ambasciatore Sarek (sì, lui, il padre di Spock) e quindi
Un ammutinamento e una grande battaglia. Ambientata dieci cresciuta secondo le ferree leggi della logica vulcaniana. Le sue
anni prima della Star Trek originale, Discovery dichiara fin dal buone intenzioni iniziali, volte a ottenere il rispetto dei belligeranti
primissimo episodio le proprie altre intenzioni: una serie più Klingon, la spingono di fatto a tradire il suo capitano e iniziare
adulta, cupa, cattiva, politica perfino (come già la precedente il conflitto con una razza che, a lungo debole e divisa, brama di
Enterprise, esplicita metafora dell'America post 11 Settembre). riconquistare la ferocia del suo impero. Il conflitto d'apertura
Ma se allora l'ottimo capitano Archer affrontava le misure estreme è ricco di budget: sangue, esplosioni e molto… lens flare…
della guerra con i dubbi gravi della sua buona coscienza e dell'etica Un'ulteriore dichiarazione di stile da parte del creatore Bryan
illuminata della nascente Federazione dei Pianeti Uniti, oggi il Fuller che, dopo averci deliziato con le visioni circonvolute di
capitano Gabriel Lorca (un ambiguo Jason Isaacs, tormentato Hannibal e American Gods, rinnega ogni intento retrofuturistico
dai traumi di un doloroso passato e da un'ambizione cinica e e sposa lo scintillante disegno technicolor inaugurato dai reboot
spietata) piega ogni nobile dibattito e incertezza alle esigenze cinematografici di J. J. Abrams. Bellissimi anche i nuovi Klingon.
della strategia militare e della vittoria. Un ammutinamento e una CLAUDIA BONADONNA
grande battaglia, dunque. A compiere un gesto quasi inconcepibile 79/100

PHILIP K. DICK’S THE ORVILLE


ELECTRIC DREAMS PRODUZIONE: 20th CENTURY FOX
PRODUZIONE: CHANNEL 4 PIATTAFORMA: FOX
PIATTAFORMA: AMAZON VIDEO
Spazio, ultima frontiera. Questi sono
Steve Buscemi con in mano un vinile i viaggi della nave stellare USS Orvil-
di Syd Barrett che piange, allucina- le… A bordo un bel mix di personaggi
to, la solitudine di un mondo eroso nella più classica tradizione di Star
dall'inquinamento e dall'innalzamento Trek: la forma di vita artificiale, la
delle acque. Se bastasse un'immagine giovanissima matricola, il severo
a riassumere la serie antologica creata secondo ufficiale, tutto muscoli
da Ronald D. Moore e Michael Dinner e dovere, il pilota spericolato ma
(e prodotta da Bryan "Breaking Bad" geniale, il saggio medico di bordo… A
Cranston) sui racconti dei primi anni capo dell'allegra brigata l'improbabile
50 di Philip Dick, sarebbe questa. capitano Ed Mercer (impersonato dal
L'uomo è abbandonato a se stesso, incerto perfino dei suoi creatore de I Griffin e American Dad Seth MacFarlane), in
sensi di fronte a una natura distrutta dentro e fuori. Qual è il cerca di riscatto dopo un burrascoso divorzio e un anno di
limite tra sogno, realtà, desiderio e percezione? Cosa ci rest follie depressive. Con lui proprio l'ex moglie fedifraga, una
se non sappiamo più cosa è vero e cosa no? Se non ricono- brillante Adrianne Palicki, primo ufficiale con molta voglia
sciamo più fondamenta e confini della nostra identità? Pen- di farsi perdonare. Trekker della prima ora, MacFarlane
sata come sostituto fantascientifico di Black Mirror (migrata scrive, produce, interpreta e qualche volta dirige quella che
da Channel 4 a Netflix), Electric Dream si smarca subito nasce come parodia della serie classica di Gene Rodden-
dall'ingombrante paragone e sposa in pieno la perturbante berry, ma che - nell'amore dichiarato del Nostro per la
poetica distopica di Dick. Nessuna appuntita riflessione fantascienza anni 60 - ne diventa ben presto affettuosa
sulle possibili derive del presente, dunque, ma un voluto parafrasi. Atmosfera plasticosa e vintage, battute garbate e
indulgere in lontane visioni psicotrope popolate da simulacri molto rispettose del canone, un paio di star di alto profilo
artificiali del maestro di Ubik. Gran dispiego di nomi (Anna (tra cui Charlize Theron) e qualche tema sensibile della
Paquin, Terrence Howard, Janelle Monáe, Timothy Spall) e contemporaneità a confondere ulteriormente le acque della
un'atmosfera piacevolmente spaesante da "futurismo retrò". comedy. Operazione riuscita a metà.
CLAUDIA BONADONNA CLAUDIA BONADONNA
74/100 61/100

104 | RUMOREMAG.COM
Musica
VISIONI ESPANSE

Cineobituary per gli occhi

JAY Z
LEGACY
REGIA: JEYMES SAMUEL
LABEL: ROC NATION

Luis Bacalov Il ritmo scandito da un ticchettio


convulso, come un metronomo, è
19 3 3 -2017 quello della penna della direttrice del
carcere, una Susan Sarandon seduta
A Luis Enriquez Bacalov dobbiamo tutti qualcosa. Il rock italiano, prima di tutto. All’ombra dietro la scrivania del potere. Le
del suo genio ha visto la luce Concerto Grosso dei New Trolls, un disco che ha aperto infinite parole dell’attrice aprono il videoclip
strade (pensate ai Queen…). Con il suo gusto e stile ha influenzato in maniera determinante di Legacy, estratto da 4:44, ultimo
la musica da film italiana: dal western all’italiana con l’immortale tema di Django (cantato album di Jay Z, vero e proprio inno
da Rocky Roberts) al poliziesco con le musiche di Milano Calibro 9 (in collaborazione con i alla piattaforma Tidal, creata dal
partenopei Osanna). Ha attraversato i decenni più creativi della musica e del cinema italiani musicista e produttore per celebrare il
da protagonista assoluto. Da Pasolini a Sergio Corbucci, senza complessi d’inferiorità. Da Rita valore dell'emancipazione dalle regole
Pavone a Fabrizio De André. Alto e basso (presunto...), in un perenne intrecciarsi di genialità dominanti del mercato. “My dear,
e mestiere del quale il cinema e la musica italiana sembravano possedere il segreto ormai you are in a unique situation…”:
smarrito. Lavori indimenticabili come Summertime Killer o L’Amica. Ha lasciato il segno nel quella di un’artista che non solo si è
cinema di Federico Fellini con La Città Delle Donne. Inspiegabile il passo falso de Il Postino, schierato contro le major e i sistemi
che spezza l’amicizia con l’amico Sergio Endrigo. Lo ricordiamo perché non possiamo non di distribuzione convenzionali, ma
farlo ma è come se avessimo dimenticato o mai saputo. E in fondo si spera che Bacalov ed è riuscito a costruire un modello
Endrigo si stiano parlando proprio in questo momento, spiegandosi e abbracciandosi. alternativo di business, coinvolgendo
GIONA A. NAZZARO un folto e autorevole drappello di
colleghi, contrapponendosi a colossi
come Apple o Spotify. Tra i suoi
sostenitori anche il compianto Prince,
tra i primi a opporsi apertamente al
potere delle etichette discografiche il
WITCHHAMMER quale, dopo avere sempre fermamente
OTAKAR VÁVRA rifiutato di comparire su qualsiasi
D E L ME S E SECOND RUN
piattaforma di musica on line, si era
La britannica Second Run si è affermata nel di recente unito al progetto dell’amico
recupero dei capolavori del cinema dell’Europa Jay-Z, convinto dall’obiettivo
dichiarato di assicurare maggiore
dell’Est. Un lavoro instancabile che negli anni
attenzione agli artisti, nei contenuti
ha permesso di gettare uno sguardo sul cinema
e nei profitti. Il video è il racconto
ungherese, bulgaro, polacco e ceco(slovacco).
di un’evasione diretto e scritto da
Ultimo in ordine di tempo, Kladivo Na
Jeymes Samuel, con un cast stellare
Čarodějnice (noto con il titolo internazionale
che, oltre alla sempreverde Sarandon,
di Witchhammer) diretto da Otakar Vávra. In
ha tra i protagonisti Ron Perlman. I
linea con la tradizione di film come I Diavoli di
toni freddi e algidi della vita spenta e
Ken Russell, Il Grande Inquisitore di Michael
reclusa dietro le sbarre, le sfumature
Reeves, Il Trono Di Fuoco di Jess Franco o La
dei blu e dei grigi, appena rischiarati
Tortura Delle Vergini di Michael Armstrong, il
dal chiarore opalescente dei neon, si
film di Vávra è un atto di accusa nei confronti dei
accendono di un rosso vivo, quello
tribunali dell’Inquisizione. Qui però l’accento
delle divise dei detenuti, ripresi
non è posto sul sangue (che non manca), bensì
dall’alto come un archivio vivente.
sul parallelo fra caccia alle streghe e purghe
Le architetture severe del carcere si
sovietiche. Realizzato nel 1969, poco dopo scontrano con i volti degli uomini
l’arrivo dei carri russi a Praga, il film riflette in cattività, scrutati da vicino dalla
anche la disperazione del regista, costretto MDP. Metafora di regole e schemi cui
a firmare un documento nel quale sosteneva i musicisti sono costretti a sottostare,
l’invasione sovietica. Questa è senz’altro la prigione dell’anima da cui Jay-Z
ragione per cui il film fu censurato, nonostante assicura di avere trovato una via di
l'accoglienza di critica internazionale e festival. fuga.
Fra gli extra, il magnifico cortometraggio MARIANGELA SANSONE
sperimentale del 1931 The Light Penetrates The
Dark (Svetlo Proniká Tmou).
GIONA A. NAZZARO

RUMOREMAG.COM | 105
LETTURE GENNAIO 2018

DJ SEMTEX
HIP HOP RAISED ME
RIZZOLI

La voglia di raccontare e di far parte del mondo hip hop si


manifestano nell'inglese DJ Semtex, giravinili e giornalista
di professione, a seguito di una tragedia personale. Il suo
approccio, lodato dall'immortale Chuck D nella prefazione,
si ritrova in pieno nelle quasi 500 pagine che compongono
il tomo: la storia del genere, dai primi vagiti di fine anni
70 nel South Bronx, alle superstar mondiali di oggi,
viene ripercorsa in maniera puntuale ma mai asettica.
Un approccio che torna anche visivamente: le copertine
dei dischi, che rappresentano buona parte delle oltre 1000 foto presenti nel
volume, sono prese direttamente dalla borsa dei dischi dell'autore, risultando
così consunte, macchiate, irregolari: ma dimostrando, allo stesso tempo, un
profondo senso di appartenenza. Un lavoro monumentale che non tralascia
tutti quegli aspetti in grado di trasformare un genere di musica in uno stile di
vita: dalle Superstar della Adidas alle Jordan, dai cappelli Kangol ai catenoni,
passando per i beef, gli scazzi fra rapper, egregiamente dettagliati. Ottimo il
lavoro di traduzione di Marta “Blumi” Tripodi. Fatelo vostro.
DAVIDE AGAZZI
90/100

MATTEO PERSICA
DAVID HEPWORTH RINO GAETANO – ESSENZIALMENTE TU
1971. L’ANNO D’ORO DEL ROCK ODOYA
SUR
Dopo essersi cimentato con la biografia dedicata ad Anna
Nel 1971 i Beatles si sono appena sciolti e Magnani, Matteo Persica dedica le sue fatiche letterarie a
il pop è morto in favore del rock. La Gran un personaggio diametralmente opposto. A metà strada tra
Bretagna ha convertito la sua valuta nel il racconto biografico e la narrazione basata su fatti reali,
sistema metrico decimale per prepararsi a Persica si muove dentro e fuori la vita di Rino Gaetano,
entrare nella Comunità Economica Europea; intrecciando precisione indaginosa sulla vita del cantautore
le strade di Londra sono disseminate di cabine e fantasia ai limiti della sceneggiatura. Realtà e parole
rosse per telefonare e blu per chiamare la messe in bocca al soggetto della biografia, rese in maniera
polizia. New York è ancora una metropoli verosimile dalla precisione con cui ripercorre i passi della
violenta e desolata, squassata da venti che vita di Rino Gaetano. Quando la parola passa al suo protagonista, cadono i
spingono contro le caviglie dei timorosi confini labili di questa biografia. Corredata da fotografie d’epoca e corroborata
passanti l’immondizia abbandonata. Ai da fatti, luoghi e persone realmente esistiti. Ma dove l’orientamento spesso si
giovani non importa nulla di cinema e TV, smarrisce verso il racconto a libera interpretazione del suo autore. Sostenuto
tutto ciò che conta è la musica. All'epoca dalle testimonianze dirette di amici e familiari, a conferma di uno scavo
l'aspirante critico britannico David Hepworth meticoloso, nonostante le fughe dettate dal proprio lavoro. Il tutto comunque
ha 20 anni e non fa eccezione: spende tutti i restituito nella forma di un personaggio che ha fatto della semplicità il suo
risparmi per comprare capolavori in vinile e linguaggio universale.
si gode la languida estate della giovinezza. "A LUCA MINUTOLO
questo punto - scrive nella prefazione - farete 55/100
una faccia scettica e mi direte che anche voi
considerate speciale la musica di quando
avete compiuto 21 anni, o 18, o 16. Nel mio
caso, però, c’è una differenza importante. E la
differenza è che ho ragione".
400 pagine dopo ci arrendiamo all'evidenza
LEONARD COHEN
IL MODO DI DIRE ADDIO
di un racconto suggestivo zeppo di piccoli IL SAGGIATORE
grandi eventi straordinari (Never A Dull
Moment, neanche un momento noioso, è il Come già fatto per David Bowie in Sono L’Uomo Delle
sottotitolo originale del volume) che fanno Stelle (2016), sempre per Il Saggiatore, qua dentro
davvero del 1971 l'annus mirabilis del rock. troverete i vari volti, ma soprattutto le parole in prima
Nascono grandi classici della musica a persona di uno degli artisti più regali e affascinanti
venire: Blue di Joni Mitchell, What’s Going di sempre. Ma altrettanto sfuggente, come quando si
On di Marvin Gaye e naturalmente Bryter rintanò in un monastero buddhista di Mount Baldy, in
Layter di Nick Drake ("Certa musica del 1971 California, per gran parte degli anni 90, a perseguire
sembra più significativa adesso di quando la vita monastica. La raccolta d’interviste (cartacee,
venne pubblicata", scrive Hepworth con radiofoniche e televisive), curata dal giornalista Jeff
tutta la compassata nostalgia del decano). Burger, con introduzione di Suzanne Vega e una lettera-tributo di Francesco
Entusiasta di un viaggio negli States che Bianconi, scandaglia la vita di Cohen e del suo garbo nelle risposte,
gli ispira la figura di Ziggy Stardust, David spesso ben articolate, raramente schive e mai di ripiego. Le sensazioni
Bowie riassume lo zeitgeist del periodo in dell’intervistatore e qualche “pillola” contestualizzano i momenti e il periodo
Hunky Dory, mentre gli ingegneri del suono descritto per spingere il lettore in quel meraviglioso mondo. Al giornalista
sperimentano nuove irripetibili manipolazioni Paul Zollo di “Songtalk” nel 1993 dirà: “A volte ho la sensazione che, come
tecnologiche negli studi di registrazione. 1971, mi piace ripetere, molte delle mie canzoni durino quanto una Volvo”. Poeta,
frammenti di un universo fa che ancora ci cantautore, romanziere e mente lucida, fino alla fine dei suoi giorni. Durerà
circolano nel sangue. tutto ben più di una Volvo. Auto come Cohen sono una rarità.
CLAUDIA BONADONNA NICHOLAS DAVID ALTEA
77/100 78/100

106 | RUMOREMAG.COM
LETTURE EXTRA GENNAIO 2018

I 400 CALCI
MANUALE DI CINEMA DA COMBATTIMENTO
MAGIC PRESS

Non sono molti i libri di cinema che si leggono ghignando di


piacere. In questo Manuale Di Cinema Da Combattimento
si ride e molto. Come dei macmahonisti post postmoderni,
la gang dei 400 Calci è in missione per conto di Dio per
salvare il cinema. Branco di mutanti che hanno scelto la
clandestinità, si celano sotto esilaranti nom de plume. Li
guida il sifu Nanni Cobretti e risiedono nell’immaginaria
Val Verde (una specie di Madripoor dell’action movie). Il
volume in questione è un best of degli articoli pubblicati
on line con una selezione di gustosi inediti. La scrittura, non è un dettaglio da
poco, è sempre all’altezza della situazione, al servizio di un pensiero polemico e
iconoclasta (e autoironico). Esemplare il dibattito su Pacific Rim. Il motivo per
cui questo libro merita di essere letto è che Cobretti e compagni restituiscono
a una certa idea di cinema un mondo e una vera e propria mitologia,
trascendendo così l’opinionismo dilagante. Se vi sembra poco, non avete capite
niente di critica (cinematografica e non). E poi in quanti siamo che riteniamo
Michael Bay un cineasta importante? Appunto.
GIONA A. NAZZARO
86/100

COLSON WHITEHEAD
EMIDIO CLEMENTI LA FERROVIA SOTTERRANEA
L’AMANTE IMPERFETTO BIG SUR
FANDANGO
E alla fine dire salvezza è dire invenzione. Vero, esiste anche
Esiste davvero qualcosa che possa definirsi una progettazione generale e di dettagli, osservazione e
“educazione sentimentale”? Consigli, raccolta di esperienze. Ma quando il dolore più aspro crea
esperienze, mosse ponderate che riescano davvero il vuoto, proprio allora il buio produce la scintilla
a difenderci da ciò che la carne, prima che accende e parte. Un treno sotterraneo è immagine assai
ancora che i sentimenti o la mente stessa, fantasiosa per l’America schiavista dell’800: Whitehead
ci costringerà a essere? Il protagonista del lo conduce su chilometri di grigie umanità soggioganti,
nuovo romanzo di Emidio Clementi cerca di convinte che quella dell’uomo sull’uomo sia un’indiscutibile
rimodellare il proprio corpo, preoccupato ovvietà. La giovane Cora è figlia di una fuggiasca, l’unica
che possa apparire “da femminuccia”, ad avercela fatta attraverso la Georgia violenta e senza
attraverso una voracità sessuale infelice e speranze dell’epoca schiavista. E come sua madre, dopo
quasi meccanica che lo traghetta fino alla essere stata testimone di soprusi inumani nei confronti della propria gente,
serenità apparente di una relazione stabile. realizza il sogno della fuga. Dire salvezza è dire collaborazione. Cora si ritrova
La paternità, la mezza età a vista, tutto ciò a essere unica, costante protagonista del proprio viaggio, nel quale pure si
che si è costruito e dimenticato, crolla per un avvicendano umanità soccorrevoli e benevole. La Ferrovia Sotterranea è già
banale (lo è?) accenno di tradimento da parte da qualche tempo un caso letterario ma, trattandosi di un prossimo classico,
della moglie. Gli interrogativi e la ricerca non sarà inelegante sottrarsi all’uscita di qualche amenità del momento per
della cura per ciò che si immaginava guarito incontrare, invece, la grande scrittura.
sono il percorso più affascinante del libro. FABIO STRIANI
La tua donna lo ha fatto per sfaldare il tuo 85/100
immobilismo? E perché l’oggetto della sua
attenzione era tanto sciatto e non migliore di
te? Una bellezza superiore avrebbe minato
solo leggermente la tua pericolante autostima?
In una vecchia canzone dei Massimo Volume
CARLO LOFORTI
MALÙRA
c’è un passaggio che dice “non hai nient’altro BALDINI & CASTOLDI
da offrirmi se non il tuo desiderio” e l’amante
imperfetto, proprio quando è riuscito a Mimmo Calò, uscito da un anno di carcere e 15 da star
staccarsi da quell’unica, spesso annoiata, televisiva locale, appartiene alla genia degli inetti a vivere.
donazione, ha erroneamente immaginato Costoro osservano e si osservano osservare. Narratore
di essere al sicuro. Protetto. La scrittura e protagonista coincidono e per descriversi, con un
ha un ritmo dolce e una sincerità rigorosa, paragone calcistico, citano Michelangelo Rampulla e
misurata anche quando - difficilissimo - si Luciano Bodini, panchinari e portieri del passato. Il
parla di sesso e, sebbene sia una qualità che vizio, e il piacere, di Malùra è nelle maglie larghe delle
da tempo attribuiamo a Emidio Clementi, speculazioni, che si inerpicano una sull’altra. L’azione
è un piacere lasciar scivolare parole tanto parte proprio quando inizi a chiederti dove stiamo
consone per dubbi che hanno un’eco familiare. andando. Un vizio tutto siciliano, questo del girare attorno
Coinvolgimento, forse, è il punto chiave. alle cose. Come siciliana è la lingua, al di là della robusta presenza di termini
Dubbi che sono nostri quanto suoi. Molto suoi, ed espressioni dialettali e gergali, proprio nella struttura e nella costruzione
viste le indubbie similitudini del protagonista dei periodi. “La vita comincia scoprendo che falliremo… Rincorrere è inutile.
con l’autore, tanto che la domanda finale non Studiare soluzioni è inutile. Disperarsi, è ancora più inutile. Sanare? Sanare è
può che essere “Emidio, quello sei tu?” impossibile”. Ma non vi è tragedia, tutto finisce bene.
MAURIZIO BLATTO GIANLUCA RUNZA
82/100 60/100

RUMOREMAG.COM | 107
FUMETTI GENNAIO 2018

SPECIAL K
DI S. HANSELMANN
COCONINO PRESS

Dopo il sorprendente Megahex, Coconino ci ributta nel


mondo più reale del reale di Megg la strega, Moog il
gatto nero, Gufo e Lupo Mannaro Jones, un quartetto
che non dimenticherete facilmente. Siamo in pieno
turbocapitalismo da periferia, in assenza di valori, nella
degenerazione umana tra droga e sesso rappresentati
come feticci: icone di un distacco forzato con la
sopravvivenza. C’è infatti estrema autodistruzione nelle
brevi storie di Hanselmann, nichilismo, certo, ma anche
umanità, un’umanità deviata e sconfitta ma vera, tangibile e per questo in
grado di toccare e segnare. C’è tutto: i rapporti di coppia intrappola(n)ti, il
lavoro come redenzione impossibile, la famiglia sbriciolata (quanto fanno
paura i figli di Lupo Mannaro Jones?), la dipendenza – da droghe e alcol -
come via di una fuga che non porta da nessuna parte, al massimo al marcio
7-Eleven sotto casa. E poi c’è Gufo, l’emblema del conflitto, il portabandiera
dell’inadeguatezza, lo sconfitto che non lo sa ancora. Bellissimo.
STEFANO FANTI
84/100

KARNAK – IL PUNTO DEBOLE IN OGNI COSA


DI WARREN ELLIS, GERARDO ZAFFINO, ROLAND BOSCHI
THE LAST TEMPTATION PANINI
DI NEIL GAIMAN, MICHAEL ZULLI, ALICE COOPER
SALDAPRESS Dopo aver rivitalizzato il Moon Knight con sei storie
tra serialità contemporanea e riscrittura positivamente
Pubblicato quasi 17 anni fa dalla Magic Press, furba, Ellis viene richiamato dalla Marvel per ricostruire
The Last Temptation di Neil Gaiman ritorna Karnak. Appartenente alla regale e disfunzionale
in una versione rinnovata su saldaPress. Se famiglia Inumana, il personaggio si porta appresso la
la precedente edizione si presentava in uno matrice filosofica del guerriero che aspira a nullificare il
spettrale bianco e seppia, la nuova è per la proprio ego. Di fatto è un monaco marziale, al quale lo
prima volta a colori (quelli originali di John S.H.I.E.L.D. getta in pasto casi ai margini della comunità
Kalisz e Bernie Mireault, riprocessati da post umana. A farla da padrone nel racconto, dunque, lo
David Curiel degli Inlight Studios). Anche sguardo “nichilista” e affilato, gettato sul mondo e sulle
la traduzione è completamente rifatta e relazioni affettive sino a decostruirle d’ogni senso compiuto. Peccato che la
affidata a Leonardo Rizzi, esperto supremo storia sia in parte irrisolta e manchi di mordente, benché a tratti salgano in
di Alan Moore. A seguire lo straordinario superficie concetti tra il realismo speculativo contemporaneo e l’atemporale
successo di Paranormal, magnifico disco quiete zen. Nello scoprire Karnak, riscopriamo i limiti dei nostri sistemi di
dell’anno scorso di Alice Cooper, The Last pensiero e del nostro sentire civile. Qualche problematica al tavolo da disegno
Temptation ci riporta indietro a metà anni appesantisce il tutto. Ma rimane un’onesta lettura.
90 quando sembrava che il nostro avesse DANIELE FERRIERO
esaurito le cose da dire. Il volume di Gaiman, 62/100
magnificamente illustrato dal superbo Zulli,
affonda le mani nella mitologia di Alice
Cooper e letteralmente la reinventa, offrendo
una lettura del personaggio e di tutto quanto
ha significato per generazioni di ascoltatori.
Nelle mani di Gaiman, Alice Cooper ritorna
MAGGY GARRISSON
a fare paura, perché in lui riconosciamo DI L. TRONDHEIM, S. OIRY
elementi delle nostre angosce e del nostro COCONINO PRESS
passato. È come se Gaiman ampliasse tela dei
racconti di Sandman attraverso un prisma L’opera del grandissimo Lewis Trondheim (qui con
comprendente sia Dickens che Carroll. il convincente Stéphane Oiry) ha più di un aspetto in
L’anima nelle pagine del libro diventa una comune con lo Special K di Hasselmann di cui parliamo in
sorta di landa desolata dell’adolescenza, una questa stessa pagina: il disagio della protagonista Maggy
teenage wasteland popolata da imbonitori e Garrisson e il suo essere fuori posto in questo mondo
bugiardi. Come diventare adulti? Una certa di crisi economica ed empatica è lo stesso di Megg la
idea di rock’n’roll è tutta in queste domande. strega e company, raccontato in maniera meno estrema e
E Gaiman riesce a evocare in una notte infinita non psichedelica (anzi profondamente e dolorosamente
una mesmerizzante lotta con i simulacri realistica). La trama è quella di un giallo metropolitano
dell’adolescenza e del desiderio. In appendice, tra Londra e Brighton, in cui disoccupazione, criminalità ed espedienti la
soggetto e sceneggiatura originali, postfazione fanno da padrone, con una protagonista cruda e segnata dalle esperienze
di Zulli e tavole indite. “Io sono più vecchio e un ritratto della natura umana quanto mai tragico, con tutti i personaggi
di te, ragazzo. Più vecchio di quanto tu disposti a fregarsi l’uno con l’altro per portare a casa la pagnotta. Chi è cattivo
potrai mai essere. Sono il Teatrante e questo è cattivo e chi è buono è cattivo pure lui, ma l’amore può nascere anche
spettacolo non ha mai fine. Ricordati, io posso in questo contesto aberrante. Opera attuale e ispirata che con l’ironia e il
aspettare per l’eternità. (…) E lo farò”. disincanto incornicia un mondo in chiaroscuro.
GIONA A. NAZZARO STEFANO FANTI
96/100 80/100

108 | RUMOREMAG.COM
FUMETTI STORIE DI RUMORE DI ALESSANDRO BARONCIANI

WARPAINT - WARPAINT (ROUGH TRADE)

RUMOREMAG.COM | 109
DAL VIVO TRANSMISSIONS X

Transmissions X
Sono i primi mesi del 2008 e il un’altra idea di musica, e stasera è
Bronson annuncia la prima edizione di tornato a farcela ascoltare. Per dire del
Transmissions – sottotitolo: avventure tempo che passa. Lorenzo detto Lollo
nella musica contemporanea. Non s’aggira dalle parti del bar un’ora prima
è ancora un festival: è una sorta di del set, abbraccia qualche amico che non
rassegna di concerti che si stenderanno vede da anni, cerca di ricordare qual è
lungo quattro mesi di programmazione - l’ultimo concerto che ha visto qui dentro.
Michael Gira, Rhys Chatham e molti altri Non è mai solo una cosa di musica, in
- e che qualche anno prima a Ravenna queste cose di musica: c’è l’attrazione
sarebbero stati inconcepibili. Non tanto magnetica esercitata dal suolo fisico, c’è
per le questioni legate ai numeri quanto un modo di vivere la città, c’è un modo di
per una certa polarità di fondo: i nomi di guardare lo scorrere degli anni.
spicco vanno a Bologna, in provincia si
raccoglie giusto qualche briciola. Nei saloni del Bronson o dell’Almagià
passeggi e trovi qualche vecchio amico
Non è mai solo una cosa di musica, in che non vedevi dall’anno scorso, hanno
queste cose di musica. L’anno successivo RAVENNA rimediato un Airbnb o un letto da amici,
Transmissions diventa il festival che 24/26 NOVEMBRE 2017 cenano con una piadina fuori dai posti,
conosceremo negli anni a venire: tre si scambia qualche chiacchiera. Le pance
giorni di concerti in città, un cartellone sono cresciute, l’attaccatura dei capelli
che mescola superstar dell’avant e è un po’ più in alto. Qualcun altro c’è
musicisti del territorio, in line-up sempre, a tutti i concerti, e anche loro
eterodosse che non guardano troppo parlottano e soppesano il passare del
ai sottogeneri. Nel novembre del 2017 tempo. Quando questa storia è iniziata
la decima edizione di Transmissions avrei potuto vedermi uno sleep concert
celebra la propria storia: in cartellone di Rob Lowe alle 3 del mattino senza
tre ex-curatori (Nico Vascellari, Bruno battere ciglio; stasera verso le dieci
Dorella, Daniel O’Sullivan), qualche e mezzo ordino un Borghetti per non
protagonista di edizioni passate e addormentarmi in piedi davanti a lui.
qualche amico di lunghissima data. Forse è un’impressione, ma anche il
Uno dei nomi grossi è quello di un festival sembra aver cambiato un po’ il
cesenate di nome Lorenzo Senni che a suo ritmo circadiano - non è mai solo
Transmissions suonò nel 2009, e poi si una cosa di musica, in queste cose di
è trasferito, e poi ha mostrato al mondo musica.

TESTO DI FRANCESCO FARABEGOLI – FOTO DI ANDREA FIUMANA

110 | RUMOREMAG.COM
DAL VIVO TRANSMUSICALES 2017

Transmusicales 2017
Mentre un intero paese piange Johnny de core alla old school. Li si incontra
Hallyday inizia il combattivo festival per strada, in pieno centro, all’ora
bretone, ormai in fuga dichiarata dai di pranzo: un muro, due writer che
nomi di grande richiamo per puntare i disegnano, il chitarrista, il beatmaker
fari su quanto la musica indipendente e il loro freestyle prima dello show
stia architettando per il futuro. Quattro notturno al Parc Expo. Largo poi alla
sale notturne, il brulicare di eventi Colombia, che il giovedì sbanca con
pomeridiani, un villaggio dedicato a un filotto da club senza frontiere: El
web radio ed etichette off. Tanto traffico Leopardo, Mitú e ancor più Ghetto
merita di essere filtrato da una top ten. Kumbé raccontano una swingin’
In testa Gili Yalo, una rivelazione; Bogotá bollente e cosmopolita. Sesta
album d’esordio uscito a novembre, il posizione rumorosa per gli statunitensi
cantante israeliano di sangue etiope è Washed Out, mica per niente se li sono
il classico tipo cui tutto riesce naturale: passati Sub Pop e Stones Throw; la loro
il funk, l’ethio jazz, l’afrobeat sono idea di psichedelia passa da soluzioni
sostenuti da una band eccellente e da elettroniche e canzoni disturbate. Un
una presenza scenica coinvolgente. RENNES (FRANCIA) gradino sotto i francesi Dynamic
07/10 DICEMBRE 2017 Blockbuster, divertentissimi: fiati in
Più facile era prevedere l’impatto di primo piano sul palco, groove contagiosi
Modestamente, il duo formato da e festa per tutti. Thor & Friends
Tunde Adebimpe dei TV On The Radio mostrano un nuovo profilo di Thor
con David Sztanke di Tahiti Boys & The Harris, già con gli Swans e ora alle prese
Palmtree Family: non è una questione in trio con un minimalismo insolito,
di mestiere ma di feeling reale e basato su xilofono, marimba, vibrafono e
motivazioni a mille tra soul, elettronica tastierine. Una lacrima sul viso è quella
e pop che spazia dalle tinte militanti ai della classica cantante soul antidiva
ritornelli a presa rapida. Altra sorpresa Tanika Charles; nel cuore di un set
sul podio, Oki Dub Ainu Band, convincente si commuove per la dedica
che tra strumenti tradizionali e super di compleanno dei fan. Abe, e fanno
bassi rappresenta anche nel cantato la dieci: arrivano dall’Islanda, sono in due
minoranza Ainu; niente di pittoresco, e la loro elettronica gioca con video di
semmai tanta sostanza. Quella che vecchietti, ghiaccio e casette di legno
non manca agli inglesi Too Many senza perdere di vista l’attualità del
T’S, spiritosi e freschi nei rimandi suono.

TESTO DI PAOLO FERRARI – FOTO DI NICOLAS JOUBARD


DAL VIVO DEPECHE MODE

Depeche Mode
Nel pomeriggio della prima delle pezzi dall'ultimo Spirit: l'iniziale Going
loro due date torinesi, ci troviamo a Backwards, Where's The Revolution
passare davanti all'hotel dove alloggiano e Cover Me, forse il miglior brano di
i Depeche Mode proprio nel momento sempre a firma Gahan. Ben cinque
in cui stanno uscendo. Oltre alla varietà vengono dal sottovalutato Ultra, album
socioanagrafica dei fan (il cinquantenne, travagliato di cui cade il ventennale,
l'adolescente che insulta l'amico perché il primo come trio dopo l'abbandono
non li conosce, il quattordicenne di Alan Wilder: Barrel Of A Gun, It's
“cresciuto con loro”) sono interessanti No Good, Useless, Insight e Home,
i commenti che seguono il passaggio le ultime fra le tre cantate da Martin
di Dave Gahan: “è nanetto”, “com'è Gore, insieme a una non entusiasmante
piccolino”, “una bomboniera d'uomo”, Strangelove voce e tastiera.
interessanti nel senso che è vero: lo vedi
e poche ore dopo pensi che doveva essere Il songwriter si merita i suoi momenti
la copia in miniatura del gigante che da protagonista, ma è quando i due sono
domina il palco con i suoi balli vorticosi insieme, belli anche da vedere nella
e quella voce che non sarà un prodigio PALA ALPITOUR, TORINO loro complementarità (e coi loro gilet
di estensione ma, con buona pace dei 9 DICEMBRE 2017 abbinati), che si accende il fuoco vero,
riccardoni, quanto a espressività e perché ci dispiace per il simpatico Andy
sensualità non ce n'è per nessuno. Fletcher ma è nella coppia che risiede
la vera forza dei Depeche Mode: yin
Un'altra verità è che i Depeche Mode e yang, mente e corpo, luce e ombra,
sono un gruppo da concerti indoor: caldo e freddo, rock ed elettronica. Le
certo, hanno i numeri e la potenza per dicotomie che rendono immortali le
riempire gli stadi, però i colori scuri della canzoni e indimenticabile la loro resa
loro musica rendono innegabilmente live, ogni concerto un rituale pagano
meglio in luoghi più raccolti. Oltre agli scandito da inni come Never Let Me
spazi, in questa leg invernale del Global Down Again – dove nel mezzo del
Spirit Tour si è leggermente ridotta tradizionale ondeggiare di braccia il
anche la durata – molti fan hanno frontman spara magliette sul pubblico -,
criticato la setlist risicata, ma a domanda Enjoy The Silence, A Question Of Time,
diretta Gahan risponde “di più non ce la Walking In My Shoes, Personal Jesus,
faccio, potrei svenire sul palco”. Onesto, che chiude in gloria questa ennesima
non sono tutti Springsteen. Solo tre (black) celebration.

TESTO DI LETIZIA BOGNANNI – FOTO DI PAOLO PAVAN

112 | RUMOREMAG.COM
DAL VIVO IN ARRIVO

È il solito gennaio, come sempre un mese con pochi concerti, ma l’overdose di novembre circola ancora nelle vene. La
Milano Music Week e tutta la raffica di live che si è portata dietro mi ha dimostrato ancora una volta che, quasi sempre, i
migliori concerti sono quelli fuori dall’hype e dalle grandi venues. Tre live in due settimane con meno di 100 persone, forse
anche 50, per tre band incredibili sul palco: Liars, Holy Fuck e Ho99o9, roba da essere a posto per un anno intero. Poca
gente, la band a un metro, ampio parcheggio e la libertà di prendersi una birretta senza perdersi un minuto di concerto.

A CURA DI LUCA DOLDI

11/15 GENNAIO 11/27 GENNAIO


CHRIS BROKAW COLAPESCE
TV / MI / BO / FI / RA TOUR ITALIANO
Iniziare l’anno con la chitarra e la voce di Chris Brokaw, L’inizio dell’anno ci regala il nuovo tour di Colapesce, che
poteva andarci decisamente peggio. Non perdetevi questi parte da Milano l’11 gennaio, per poi attraversare quasi
live intimi e pieni di calore, che ce n’è bisogno. tutta l’Italia e finire a Mestre il 2 febbraio.

12 GENNAIO 12/25/26/27 GENNAIO


OMAR SOULEYMAN FLAVIO GIURATO
MAGNOLIA (MILANO) TOUR ITALIANO
Tirate fuori la kefiah che avete ancora nell’armadio Spesso ne abbiamo parlato su queste pagine e lo trovate
dall’occupazione del liceo, andate dal barbiere a farvi anche fra i migliori dischi dell’anno appena passato. Se
ridisegnare i baffoni e preparatevi a ballare. volete capire perché, questa è l’occasione giusta.

13 GENNAIO 17/18/19 GENNAIO


WOLF ALICE SCOTT KELLY E JOHN JUDKINS
SANTERIA SOCIAL CLUB (MILANO) MILANO / ROMA / CAGLIARI
I live dei Wolf Alice alternano momenti di grazia ed Scott Kelly arriva a santificare l’inverno con il suo folk
eleganza a scariche elettriche che colpiscono dritte in oscuro, accompagnato da John Judkins dei Rwake.
faccia. Una serata così a gennaio è una manna. Portatevi una coperta, accendete un fuoco e godetevelo.

20 GENNAIO 20/21 GENNAIO


THE VIBRATORS WHILE SHE SLEEPS
LIGERA (MILANO) TRAFFIC (ROMA) / LEGEND CLUB (MILANO)
Una band che ha fatto la storia del punk, in questo gennaio Hardcore melodico o metalcore che dir si voglia, i While
avaro è una bella occasione per vedere un po’ di sano She Sleeps tirano delle legnate dritte sui denti. Preparatevi
sudore old school su un piccolo palco nel sottosuolo. a surfare sul pubblico e occhio ai gomiti volanti.

22 GENNAIO 26/30 GENNAIO


LIIMA CARL BRAVE X FRANCO 126
MAGNOLIA (MILANO) CASA DELLA MUSICA (NAPOLI) / ALCATRAZ (MILANO)
Un ponte a campata unica fra i primi anni 80 e l’indie del Mentre scrivo sono già tre sold out di fila a Roma e uno a
2018. I Liima sono una band raffinata nei suoni, ma con un Milano, il 1 febbraio. Che fossero bravi non era un mistero,
impatto live notevole, che vi stupirà. ma pare se ne siano accorti tutti.

28 GENNAIO 31 GENNAIO
WANG WEN COLTER WALL
MAGNOLIA (MILANO) LEGEND CLUB (MILANO)
Real post rock heroes cinesi, una band che da quelle parti Una voce che sembra arrivare da una botte di Jack Daniels,
ha piazzato 1500 sold-out (millecinquecento) nell’ultimo chitarra acustica e cassa. Colter Wall vi porterà nel deserto,
tour. Fossi in voi un po’ di curiosità l’avrei. occhio ai tumbleweeds sotto il palco.

RUMOREMAG.COM | 113
A CURA DI
BANDALARGA CHARLIE, IL MALE S ERG IO MES S IN A ra gla @ra d io gla d i o. i t

Charlie,
Il Male
In un mondo sempre più devoto al Charlie resta in carcere fino alla morte, a punk/teenage/rock'n'roll/true crime/
battibecco è difficile parlare di Charles 83 anni. underground interessato, magari anche
Manson, appena scomparso, senza che solo esteticamente, più al male che al
si scateni il finimondo. Il dibattito si Manson diventa uno dei criminali più bene. Lui non ha davvero niente da
polarizza, c'è chi inneggia, chi condanna noti al mondo. E suo malgrado incarna perdere. A 32 anni ne ha già passati
duramente, e si rischia di perdere una quantità infinita di fenomeni ben più di metà in carcere. Imprigionato
un'occasione per parlare di quei morti, più grandi di lui. La fine degli anni 60: definitivamente a 35, trascorre i
di Charles e un pochino anche di noi, e si dice che gli omicidi della Manson successivi 48 in custodia protettiva
del nostro modo di capire il mondo. Family, la cui vittima più nota è Sharon (perché se lo ammazzavi, entravi nella
Tate, moglie del regista Roman Polanski, Storia) prima di andarsene l'altroieri,
La vicenda è notissima: Manson è incinta di otto mesi al momento della come riportato in grande evidenza dai
il leader di una comune americana morte, abbiano chiuso culturalmente media del mondo intero: Charlie è uscito
di ispirazione hippy, e esercita una quel decennio, storicamente così di scena con tutti gli onori.
potente fascinazione sui componenti importante. Una certa deriva mistico/
di quella che i media chiameranno The sessual/delirante che ha ispirato Ovviamente bisogna ricordare che era
Manson Family. Nell'agosto del '69 l'immaginazione di molti: c'è un intero colpevole di aver ispirato gli omicidi
un gruppo di loro, composto perlopiù filone cinematografico Tate/LaBianca, e oggi possiamo
da donne, commette alcuni crimini (di youthexploitation, talvolta softcore) dire che ha scontato la sua pena per
particolarmente efferati, noti col che si ispira (anche) alla vicenda di intero. Non credo ci sia molto altro
nome di omicidi Tate/LaBianca. Dopo Manson. Nell'immaginario collettivo la da capire intorno al personaggio, non
alcuni mesi, diversi componenti della Family diventa il modello terrificante c'è una morale, il finale era noto. La
Family vengono arrestati, processati per ogni futura comunità di giovani, sua è certamente una vicenda fuori
e condannati. Non sembrano esserci magari un po' irregolari, con un leader dal comune, che definisce in parte la
dubbi sulla colpevolezza di queste carismatico. Chi ha visto Mindhunter narrativa "negativa" sui favolosi anni 60
persone, Manson in quanto ispiratore e sa che Charles era una star perfino - innanzitutto nel pensare collettivo, poi
Susan Atkins, Linda Kasabian, Patricia per l'FBI, che cercava di capire (più o nell'immaginazione maschile (le donne
Krenwinkel (la donna da più a lungo meno scientificamente) il fenomeno ammaliate dal carisma, la comune hippy,
in carcere in California) e Tex Watson dei random killers. E dopo l'ultimo orge e droga), e in quella di moltissimi
come esecutori materiali. Non vengono arresto Manson si incarica, con successo, teenager (e non) "in una certa fase". E
giustiziati solo perché in quegli anni di impersonare il Male Assoluto. dimostra in modo perfetto di come la
la pena di morte era stata sospesa. Al Per la società occidentale diventa società intera (magari legittimamente)
momento tutti i responsabili ancora vivi l'incarnazione vivente della malvagità: abbia bisogno di incarnare il male in
sono ancora in prigione, nonostante rilascia dichiarazioni estreme, si tatua una persona, che in certi casi diventa
le ripetute richieste di libertà vigilata: una svastica in fronte, si comporta un simbolo. Negli scorsi 50 anni, senza
quel crimine è talmente scolpito nella da rockstar. E lo diventa davvero: è alcun dubbio, questo onore è toccato a
psiche collettiva che non può esserci oggetto di ispirazione, di omaggio e Charles Manson.
alcuna clemenza. Arrestato quasi subito, reverenza da parte di un vasto universo

114 | RUMOREMAG.COM
Participating Galleries

10 Chancery Lane D Paul Kasmin Nagel Draxler Sprüth Magers Espace


1335Mabini Thomas Dane Sean Kelly Nanzuka Starkwhite Fine Arts Literature
303 Gallery Massimo De Carlo Tina Keng Taro Nasu STPI Gow Langsford
47 Canal de Sarthe Kerlin Nature Morte Sullivan+Strumpf HDM
Dirimart Kohn neugerriemschneider Johyun
A The Drawing Room König Galerie nichido T Maho Kubota
Miguel Abreu David Kordansky Anna Ning Take Ninagawa Leo
Acquavella E Tomio Koyama Franco Noero This Is No Fantasy + MEM
Aike Eigen + Art Kraupa-Tuskany Zeidler dianne tanzer Mind Set
Alisan Eslite Krinzinger O Timothy Taylor Mori Yu
Sabrina Amrani Gallery Exit Kukje / Tina Kim Nathalie Obadia team Sakshi
Antenna Space Experimenter kurimanzutto OMR Daniel Templon Misa Shin
Applicat-Prazan One and J. The Third Line Standing Pine
Arario F L Lorcan O‘Neill TKG+
Fortes D’Aloia & Gabriel Star
Alfonso Artiaco Pearl Lam Ora-Ora Tokyo Gallery + BTAP Tang
Artinformal Fox/Jensen Simon Lee Ota Tornabuoni Wooson
Aye G Leeahn Roslyn Oxley9 Yang
Lehmann Maupin V
B Gagosian P Two Palms Zilberman
Gajah Lelong
Balice Hertling Lévy Gorvy P.P.O.W Vadehra Discoveries
Beijing Commune Galerie 1900–2000 Pace Van de Weghe
gb agency Liang A Thousand Plateaus
Bergamin & Gomide Lisson Pace Prints Susanne Vielmetter a.m. space
Bernier/Eliades Gerhardsen Gerner Paragon Vitamin
Gladstone Long March A+ Contemporary
Blindspot Luxembourg & Dayan Peres Projects Capsule
Blum & Poe Gmurzynska Perrotin W
Goodman Gallery Waddington Custot Commonwealth and
Boers-Li M Petzel Council
Tanya Bonakdar Marian Goodman Maggiore Pi Artworks Wentrup
Richard Gray Michael Werner Don
Isabella Bortolozzi Magician Space PKM Ghebaly
Ben Brown Greene Naftali Mai 36 Plan B White Cube
Karsten Greve White Space Beijing High Art
Gavin Brown Edouard Malingue Platform China Hannah Hoffman
Buchholz Grotto Marlborough Project Fulfill Barbara Wien
Jocelyn Wolff Jhaveri
Buchmann H Mazzoleni JTT
Urs Meile R
C Hakgojae Almine Rech Y Kadel Willborn
Hanart TZ Mendes Wood DM Yamamoto Gendai Emanuel Layr
Gisela Capitain kamel mennour Nara Roesler
Cardi Hauser & Wirth Tyler Rollins Yavuz Michael Lett
Herald St Metro Pictures Josh Lilley
carlier gebauer Meyer Riegger Thaddaeus Ropac Z
Carlos/Ishikawa Hive Rossi & Rossi MadeIn
Xavier Hufkens Francesca Minini Zeno X mor charpentier
Chambers Victoria Miro Lia Rumma David Zwirner
Chemould Prescott Öktem&Aykut
I Mizuma S Project Native
Road Ingleby Stuart Shave/Modern Insights
Yumiko Chiba SCAI The Bathhouse 55 Informant
Ink Studio Art Esther Schipper ROH Projects
Chi-Wen Taka Ishii The Modern Institute 313 Art Project
Mehdi Chouakri Rüdiger Schöttle Aicon SKE
mother‘s tankstation ShanghART Société
Sadie Coles HQ J Mujin-to Asia Art Center
Contemporary Fine Arts Annely Juda ShugoArts Bank Tarq
Continua N Side 2 Baton Urano
Pilar Corrias K nächst St. Stephan Sies + Höke Beijing Art Now Various Small Fires
Alan Cristea Kaikai Kiki Rosemarie Silverlens Dastan‘s Basement
Chantal Crousel Kalfayan Schwarzwälder Skarstedt du Monde
Karma International Nadi Soka EM
G I O N A A . N A ZZ A R O
CO N M A R CO P E CO R A R I

.
DISCHI AL DI SOPRA
D I O G N I S O S P E T TO
100 CAPOLAVORI DIMENTICATI
DAGLI ARCHIVI SEGRETI DELLA MUSICA ITALIANA

SUPPLEMENTO AL NUMERO 312


(GENNAIO 2018)
DEL MENSILE RUMORE
Volume 3
50 + 50 DISCHI AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO
LE GUIDE PRATICHE DI RUMORE

6 P REFAZ I ONE

9 50 + 50: I DI SCHI

6 3 EX T R A: GLI A LT RI 50

7 7 POST FAZ IONE

50 + 50 DISCHI AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO


è un supplemento al numero 312 (Gennaio 2018) del mensile RUMORE
Autorizzazione del tribunale di Torino n. 21 del 25/07/2013

PER RUMORE:
Direttore responsabile: Marco De Crescenzo
Direttore editoriale: Rossano Lo Mele
Coordinamento redazionale: Alessandro Besselva Averame
Direttore artistico: Stefano Manzi

PER LA GUIDA:
Concept: Rossano Lo Mele
Progetto grafico: Stefano Manzi
Prestampa: Michela Marcelli
Editing: Alessandro Besselva Averame
Copertina: Steuso, 2017

GIONA A. NAZZARO. Delegato Generale della Settimana Internazionale Della Critica Di Venezia.
Programmatore di Visions Du Réel (Nyon). Scrive su “Rumore” dal numero 12. È autore di numerosi libri (fra i
quali Action! Forme Di Un Transgenere Cinematografico).
Collabora regolarmente con il quotidiano “il manifesto”.

MARCO PECORARI (Copparo, FE,1976). Comincia a scrivere di musica come fanzinaro a metà dei
‘90, fuggito dal suo paese per frequentare l’università a Bologna da pendolare. Su “Rumore” ha ucciso la
rubrica Demokrazia, di cui è stato l’ultimo responsabile con l’alias Er-P. Oltre al cinema ama il wrestling
e il basket giocato sporco.
- Dì, Tuco, ti piace la musica?
- La musica? Ah, sì che mi piace: fa bene alla digestione.
(Da Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo)
P R EFAZ IO NE
Give me some music; music, moody food
Of us that trade in love
(William Shakespeare, Anthony And Cleopatra, 2.51-2)

U N ’ALT RA STO RI A D’ ITA LI A

Doveva essere una guida ai piaceri che la musica da film italiana offre instancabilmente a chiunque
si avvicini alle cosiddette colonne sonore. Invece, di piaceri in piaceri, sempre nuovi e sempre
diversi, il libro si è trasformato in una sorta di nota alle note a pie’ di pagina di una storia parallela
del cinema italiano e di conseguenza dell’Italia di cui è stato espressione. I nomi e le connessioni
che emergevano instancabilmente dai solchi dei dischi e dalle collaborazioni artistiche fra i
musicisti si sono andate disponendo come una mappa segreta, eppure alla portata di tutti, di un
altro paese. Si andava delineando un’Italia più simile a una fata morgana, a un’allucinazione, che
a quella dell’immagine tradizionale che la storia e la cronaca ci hanno consegnato. Eppure è tutto
vero. Più vero del vero, se si vuole. Ogni disco, ogni nome, si è presentato, si presentava, come un
varco dimensionale verso altre storie e altri mondi.

Questa guida, insomma, è sfuggita felicemente di mano a chi la stava scrivendo. Diventando
(anche) un’altra cosa. E poi, attraverso il genio e il talento dei maestri che celebriamo in queste
pagine, da intendersi prima di tutto come una dichiarazione d’amore senza remore nei confronti
del loro lavoro e la loro straordinaria, multiforme versatilità, omaggiamo anche un cinema italiano
forse “minore” ma fiero, libero, selvaggio, spudorato, creativo, folle, visionario, spericolato e,
perché no?, genialmente cialtrone. Eppure, se c’è una cosa che non interessa a chi ha redatto
la presente guida è partecipare al culto di una nostalgia antistorica alimentata da un’industria
culturale sempre più autoreferenziale. Un affronto simile ai nostri adorati maestri cui dobbiamo
più di quanto mai riusciremo a restituire non potremmo mai farlo.

Giona A. Nazzaro

•| 6 |•
UN MA R E IN TE RI ORE NE L L E OR E CC H I E
di Bertrand Mandico*

La prima volta che una musica da film italiana ha inondato le mie orecchie è stato quando avevo
appena cinque anni. Mi avevano portato a vedere Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo di Sergio Leone al
cinema. Si è trattato senz’altro del primo tsunami cinematografico che abbia mai vissuto. La corsa
di Eli Wallach nel cimitero, orchestrata da Ennio Morricone, ha marcato a fuoco i miei timpani. Ennio
Morricone all’apice del suo talento, lirico, sottile, commovente e divertente. Mi sono innamorato
all’istante del cinema. Ho scoperto in quel momento cos’è l’osmosi perfetta di un film: soggetto,
interpretazione, immagine e musica.
Poi crescendo, vagabondando, sempre assetato, mi sono dissetato con maggiore consapevolezza alle
sorgenti del cinema italiano. Talmente ricco e stratificato di cineasti diversissimi fra loro. Autentici
geni, grandi maestri, piccoli maestri, artigiani, creatori... Poco importa la gerarchia, creatori ispirati
che hanno dato corpo a una filmografia tentacolare attraverso decenni madreperlacei (dalla fine
degli anni 50 all’inizio degli anni 80).
E ogni film di questo periodo magico reca con sé torrenti di creazioni musicali che irrigano le sequenze,
tracimano oltre e al di sopra delle immagini, bagnando le nostre orecchie sin dal primo ascolto...
Le colonne sonore italiane costituiscono un grande mare interiore nel continente del cinema. Un
mare nel quale posso navigare come un Ulisse inebriato dal canto delle Sirene senza mai desiderare
di uscirne...
Anche oggi continuo a scoprire delle nuove gemme del cinema di una volta, una vera e propria
esplorazione senza fine... con le sue correnti, i suoi grandi musicisti geniali e prolifici.
Il mio amore per le liste mi spinge a infilare qualche perla e brano scelto in questa prefazione.

Nora Orlandi: Lo Strano Vizio Della Signora Wardh (Dies Irae)


Piero Piccioni: Colpo Rovente (Endless Love e Eros)
Ennio Morricone: Il Mercenario (Ripresa Terza) o Ritratto D’Autore
Luis Bacalov: Voci Nella Città Delle Donne e The Summertime Killer
Bruno Nicolai: La Coda Dello Scorpione
Stelvio Cipriani: Femina Ridens (Mary’s Theme)
Piero Umiliani: Seychelles Isole Dimenticate
Riz Ortolani: Cannibal Holocaust (Adulteress’ Punishment) o La Morte Del Commissario
Nino Rota: Toby Dammit (The Demon Child Theme)
Guido & Maurizio De Angelis: Goodbye & Amen (Tema Conduttore)
Nico Fidenco: Zombie Holocaust

La collana delle citazioni potrebbe essere infinita e avvolgermi la testa sino a soffocarmi...
Non concepisco un film senza musica. Ci sono senza dubbio film secchi e brillanti, che possono fare
a meno del fluido musicale. Che tristezza però! Come degli occhi bellissimi senza lacrime salate...

*Regista francese, Bertrand Mandico (1971) è autore di una moltitudine di cortometraggi improntati a
un surrealismo visionario profondamente erotico. I suoi corti sono stati presentati alla Mostra d’Arte
Cinematografica di Venezia. Les Garçons Sauvages, il suo lungometraggio d’esordio, è stato presentato alla
32esima Settimana Internazionale del Critica di Venezia nel 2017 ottenendo il Premio Mario Serandrei - Hotel
Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico.

•| 7 |•
I CINQUANTA DISCHI
NICO FIDENCO 2+5 MISSIONE HYDRA 1966

NICO FIDENCO
2+5 Missione Hydra
DIGITMOVIES, 2010 (REGIA: PIETRO FRANCISCI, 1966)

N
ico Fidenco, ormai noto quasi esclusivamente per avere composto le musiche del ciclo
Emanuelle Nera di Joe D’Amato, è da sempre legato alla musica per il cinema. Noto
negli anni 60 come il cantante con la “voce d’angelo”, Fidenco (al secolo Domenico
Colarossi, classe 1933), si fa notare per la prima volta con What A Sky, brano
composto dal M° Giovanni Fusco per il film I Delfini di Francesco “Citto” Maselli (1960), che resta
per quattro settimane al numero uno delle classifiche dell’epoca (e le cronache narrano che per dare
voce alla canzone sia stato preferito a Little Tony). L’anno successivo il brano Come Nasce Un Amore
compare in La Commare Secca, esordio cinematografico di un giovanissimo Bernardo Bertolucci,
mentre Just The Same Old Line figura nel film La Ragazza Con La Valigia di Valerio Zurlini. Esibitosi a
San Remo l’anno in cui Luigi Tenco si toglie la vita al fianco di Cher con Ma Piano (Per Non Svegliarti),
Fidenco è stato il primo cantante italiano a infrangere la barriera del milione di copie vendute con
il 45 giri di Legata A Un Granello Di Sabbia, scritta assieme a Gianni Marchetti e arrangiata da
Luis Bacalov. Musicista colto e raffinato, che non ha disdegnato escursioni nell’hard (Immagini Di
Un Convento, Porno Holocaust di Joe D’Amato), con le musiche composte per 2+5 Missione Hydra
di fatto è come se avesse consapevolmente inventato, con decenni di anticipo, le ambientazioni
retrofuturiste di Stereolab e Broadcast. Bossanova e shake da abissi galattici. Sonorizzazioni quasi
rumoriste ottenute intrecciando effetti elettronici con elementi orchestrali compongono un universo
musicale che restituisce alla perfezione il senso di entusiasmo nei confronti della conquista dello
Spazio. La musica del M° Fidenco è il punto di fusione perfetto e insuperato fra un cocktail Highball
(o un Tom Collins) e la Saturday Night On Saturn di Les Baxter. Un disco pressoché perfetto ed
entusiasmante nel suo ingenuo stupore, così lungimirante e visionario. (G.A.N.)

Un brano: Space Bossa (Versione 2)


• | 11 | •
1972 TEO USUELLI Alla Ricerca Del Piacere

TEO USUELLI
Alla Ricerca Del Piacere
BEAT RECORDS COMPANY, 2007 (REGIA: SILVIO AMADIO, 1972)

T
eo Usuelli (Reggio nell’Emilia, 13 dicembre 1920-Roma, 13 aprile 2009) frequenta
l’università di matematica di Milano e nel 1944 si specializza in musica e coro presso il
conservatorio Giuseppe Verdi. Partigiano durante la guerra di Liberazione, si trasferisce
a Roma dove collabora ai primi documentari di Michelangelo Antonioni e conosce
Marco Ferreri, con il quale sviluppa un sodalizio artistico che si articolerà per ben otto film fra i
quali capolavori come La Donna Scimmia (1964) e Dillinger È Morto (1968). Le musiche per il thriller
erotico Alla Ricerca Del Piacere, diretto da Silvio Amadio, Usuelli le compone a poca distanza da
quelle de L’Udienza di Marco Ferreri. Interpretato da Barbara Bouchet e da Rosalba Neri, il giallo di
Amadio si regge su una sceneggiatura improbabile eppure curiosamente affascinante. Pieno di scene
saffiche ipotizzabili solo nel cinema di genere degli anni 70 (con tanto di ralenti!), il film, non privo di
guizzi visivi, ha uno dei suoi maggiori punti di forza nelle musiche di Teo Usuelli. Il fulcro del lavoro
del compositore è ovviamente la leggendaria Piacere Sequence M36, brano sul quale la magnifica
e compianta Patrizia Viotti (protagonista di Erika di Filippo Walter Ratti) danza lasciva e sensuale
spogliandosi progressivamente, mentre Rosalba Neri inizia a fare l’amore con Petar Martinovitch sul
divano del salone. Apparso nella compilation Beat At Cinecittà della Crippled Dick Hot Wax!, il brano
cantato (sussurrato, sospirato...) dalla sempre eccellente Edda Dell’Orso è la reiterazione ossessiva
della parola “sexually” in un crescendo inimitabile. Che il resto del disco si tenga tutto su questo livello
di eccellenza è la prova del talento incomparabile di Usuelli, il quale, seppure non celebrato come altri
suoi colleghi, è riuscito a lasciare un segno indelebile sia nel giallo all’italiana che nell’estetica della
musica da film. Un maestro vero. (G.A.N.)

Un brano: Piacere Sequence M36

• | 12 | •
DETTO MARIANO Amore Tossico 1983

DETTO MARIANO
Amore Tossico
PENNY RECORDS, 2016 (REGIA: CLAUDIO CALIGARI, 1983)

I
talia, ultimo atto: e voi intellettuali non avete mai discusso di come torna l’onda alla fine del
riflusso. Più che Maledetti Vi Amerò di Marco Tullio Giordana (con l’accoppiata de-genere
Flavio “l’ultimo treno della notte” Bucci e Biagio “Da Corleone a Brooklyn” Pelligra, due
dei migliori caratteristi italiani) è il film d’esordio del documentarista Claudio Caligari a
chiudere un’epoca. Quasi al pari di Cannibal Holocaust, Amore Tossico è il classico film di culto
che è stato più citato e discusso a sproposito che visto. La sua influenza però resta, anche a
distanza di 40 anni. Come per il film di Deodato, anche in questo caso l’indigeribilità culturale è
fonte inesauribile di citazioni e di omaggi, specialmente in campo musicale. Detto Mariano (1937)
inizia la carriera musicale entrando come tastierista nei Ribelli (nei quali militerà anche Demetrio
Stratos), inizialmente nati come backing band di Celentano, proprio grazie all’amicizia con “Joan-
Lui-è-peggio-di-me”. Entra nel giro del Clan legandosi specialmente al cane arrabbiato Bisturi/Don
Backy. Da lì attraverserà gli anni mettendo la sua firma su produzioni di Battisti, Milva, Albano e
Romina, Raffaella Carrà, sigle di cartoni animati (su tutti: Mazinga Z e Judo Boy). Nel mondo delle
colonne sonore parte dal cultissimo Uno Strano Tipo (1963), diretto da Lucio Fulci come veicolo
per un giovanissimo Molleggiato, per giungere sino alla serie TV S.P.Q.R. In mezzo film proverbiali
come Ho Fatto Splash, l’esordio di Maurizio Nichetti (1980), W La Foca di Nando Cicero (1982), e,
soprattutto, Eccezzziunale... Veramente di Carlo Vanzina (1983). Per Amore Tossico, Detto Mariano
utilizzò un prototipo all’avanguardia di Fairlight Series llX, ossia il primo computer musicale della
storia, che gli permise di accantonare il suo tradizionale stile tastieristico orchestrale producendo
così 30 dosi di acidissimi frammenti sonori. (M.P.)

Un brano: M-01 Amore Tossico -Titoli Di Testa

• | 13 | •
1970 GIORGIO GASLINI Bali

GIORGIO GASLINI
Bali
CINEVOX, 1971; DIGITMOVIES, 2010 (REGIA: UGO LIBERATORE, 1970)

I
mpossibile sovrastimare l’importanza di Giorgio Gaslini. Medaglia d’oro ai benemeriti della
cultura e dell’arte, Gaslini, nato a Milano nel 1929 e scomparso a Borgo Val Di Taro nel 2014,
ha avuto un ruolo cruciale per la diffusione della musica jazz in Italia. Musicista dotato di una
formazione solidissima, nutriva una passione per talenti poco accettati dall’accademia come
Anthony Braxton (Four Pieces, 1982) e Albert Ayler (Ayler’s Wings, 1991). Attivissimo politicamente,
a cavallo degli anni 60 e 70 realizza lavori imprescindibili come Fabbrica Occupata (con Jean-Luc
Ponty), Colloquio Con Malcolm X (Colloquy With Malcolm X) A Musical Action By e Murales Live. Al
cinema Gaslini giunge nel 1961 componendo per Michelangelo Antonioni le musiche de La Notte.
Curiosamente, nonostante l’imprimatur del regista, il resto della filmografia gasliniana si muove,
tranne rarissime eccezioni, nei meandri del cinema di genere più oscuro. Ad ascoltare da presso i
lavori in questione, però, ci si rende conto che Gaslini lavorava in assoluta autonomia rispetto al
materiale di partenza, a volte lasciandosi trasportare esclusivamente dalle informazioni e suggestioni
della sceneggiatura. Nel caso di Bali (Incontro D’Amore A Bali), film dalla sorte travagliata diretto da
Ugo Liberatore e distribuito con scarso successo nel 1970, Gaslini scrisse molta più musica di quanta
fosse effettivamente necessaria, registrando addirittura uno score alternativo con un’orchestrazione
diversa. Riflettendo così in parte la sorte del film, che fu rimaneggiato da Paolo Heusch, il quale
diresse poi delle scene aggiuntive con Ilona Staller. Bali, nonostante esiti successivi maiuscoli come
Le Sorelle e La Notte Dei Diavoli, resta probabilmente la pagina cinematografica più memorabile
(insieme a La Notte) del musicista. Affascinato dalla musica gamelan, Gaslini intreccia diverse
matrici sonore creando così un esempio insuperato di lounge music avanguardistica, colta. (G.A.N.)

Un brano: Bali (Titoli - Take 3)


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RIZ ORTOLANI Cannibal Holocaust 1980

RIZ ORTOLANI
Cannibal Holocaust
LUCERTOLA MEDIA, 1995; MONDO, 2015 (REGIA: RUGGERO DEODATO, 1980)

N
on esiste una sola edizione italiana fra le sette ristampe ufficiali (quattro americane,
due inglesi e una tedesca): lo diciamo giusto per dare un’idea di quanto nel Belpaese
questa colonna sonora sia, a distanza di quasi 40 anni, ancora indigeribile, almeno
quanto il film di Ruggero Deodato (probabilmente il film più censurato e bandito
della storia del cinema mondiale, che come è noto costò al regista anche problemi giudiziari).
Riz Ortolani (all’anagrafe Riziero, 1926-2014), candidato all’Oscar e vincitore di un Grammy nel
1962 con More, tema principale di Mondo Cane, la madre di tutti i mondo movie (interpretato
poi fra gli altri da Frank Sinatra e dalle Supremes di Diana Ross), ha composto musica per oltre
200 film di ogni genere. Oltre che per Gualtiero Jacopetti, ha lavorato stabilmente con Antonio
Margheriti (il gotico), Carlo Lizzani e Damiano Damiani (il poliziottesco che strizza l’occhio al
cinema dell’impegno), Umberto Lenzi e Lucio Fulci (il giallo all’italiana), Sergio Corbucci, Pasquale
Festa Campanile e Pupi Avati (le commedie agrodolci), Tinto Brass, senza contare l’era degli
sceneggiati televisivi (tra tutti La Freccia Nera di Anton Giulio Majano interpretato da Loretta
Goggi e Arnoldo Foà). E, impossibile non citarlo, Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli,
ripreso anche da Donovan. Due i temi di Cannibal Holocaust che rimangono impressi ogni volta
che si ascoltano. Quello principale, usato significativamente in apertura e in chiusura del film,
che unisce musica “classica” (l’arpeggio di chitarra acustica iniziale) ed elettronica (il synth
usato per creare tensione e angoscia). Ma è soprattutto il brano Adulteress’ Punishment, che
accompagna una delle scene più crude del film (la violenza sessuale e l’omicidio rituale ai danni
di una adultera) a costruire la leggenda: i classici e drammatici viole e violoncelli alla Ortolani
trafitti da improvvisi loop elettronici, ai limiti dell’industrial. (M.P.)

Un brano: Adulteress’ Punishment


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1974 FRANCO MICALIZZI Chi Sei?

FRANCO MICALIZZI
Chi Sei?
CAM, 1974; FOUR FLIES, 2017
(REGIA: OVIDIO G. ASSONITIS [O. HELLMAN], ROBERT BARRET [R. BARRET], 1974)

I
l M° Franco Micalizzi (1939) non ha bisogno di presentazioni. Il suo sensuale e robusto groove
funk orchestrale, amato e campionato ovunque, è assurto ormai a dimensioni leggendarie
(senza contare le collaborazioni con artisti diversissimi fra loro come i Colle Der Fomento e
il trombettista Fabrizio Bosso). Simbolo stesso del suono “poliziottesco”, si fa conoscere nel
1970 con il tema ormai leggendario di Lo Chiamavano Trinità cantato dall’italoaustraliano Annibale
Giannarelli e fischiato da Alessandro Alessandroni. Tre anni dopo, il M° Micalizzi firma le musiche de
L’Ultima Neve Di Primavera, pietra angolare del cosiddetto “lacrima movie”. Diretto da Alessandro
Blocksteiner (l’autore delle musiche di Apocalypse Domani di Antonio Margheriti), il tema del film
diventa un clamoroso successo nella sua versione a 45 giri. Quando nel 1974 Micalizzi firma le
musiche di Chi Sei?, rip-off claustrofobico de L’Esorcista diretto da Ovidio G. Assonitis, l’uomo che fra
le altre cose passerà alla storia per aver licenziato un giovanissimo James Cameron sul set di Pirahna
II (“se stavo a dà retta a lui stavo ancora a ‘ffà Pirahna II”, testuale), il maestro non è ancora la firma
principe del poliziottesco italiano. Vanta cose meravigliose come I Due Volti Della Paura (assaggiare
la magnifica Gimkana per farsene un’idea) ma il suo marchio di fabbrica jazz funk che macina Isaac
Hayes e(d) (Eumir) Deodato appare per la prima compiutamente fra i solchi di Chi Sei? L’equilibrio fra
l’orchestrazione e la ritmica jazz funk è semplicemente magistrale. Nell’ascoltare il disco, e per chi
non ha mai visto il film, si fatica a immaginare che tale musica sia nata per commentare un cupo film
di possessioni demoniache e non uno stiloso poliziesco urbano blaxploitation. Micalizzi funziona a
pieno regime e il piacere dei musicisti è assolutamente tangibile nella corposità di un suono che di lì
a qualche anno diventerà il segno di un genere e il riflesso di un’intera epoca e produzione. (G.A.N.)

Un brano: Bargain With The Devil


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BLUE MARVIN ORCHESTRA Codice D’Amore Orientale 1974

BLUE MARVIN ORCHESTRA


Codice D’Amore Orientale
INTERNATIONAL JOKER PRODUCTION, 1974; SCHEMA EASY SERIES, 2016
(REGIA: PIERO VIVARELLI, 1974)

A
lberto Baldan Bembo, scomparso il 5 novembre 2017, era il fratello di Dario, quello
dell’ineffabile tormentone Amico È. Attivo anche sotto la copertura di una serie di
pseudonimi, Bedan, Shorty Baldan e Blue Marvin, ha collezionato collaborazioni
diversissime fra loro. Da Mina a Gerry Mulligan e Astor Piazzolla, Baldan Bembo è
stato una delle presenze ineludibili della musica italiana degli anni 60 e 70. Come compositore ha
firmato partiture per alcuni dei più leggendari film di genere come Ecco Lingua D’Argento (interpretato
da Carmen Villani), Velluto Nero, L’Ultima Orgia Del III Reich e Gola Profonda Nera (con la splendida
transessuale Ajita Wilson). Per l’instancabile Piero Vivarelli, Baldan Bembo firma uno dei suoi lavori
più memorabili e giustamente celebrati (nel quale è possibile apprezzare l’ARP Synthesizer 2600 che
amava anche Marcello Giombini) per quello che invece è considerato - ingiustamente! - uno dei titoli
più infimi della filmografia del regista. Se Vivarelli millantava genialmente che il suo film era ispirato al
Kama Sutra e alla sua filosofia, Baldan Bembo, per il brano Kamasutra, “plagia creativamente” Heaven
On Their Minds di Andrew Lloyd Webber e Murray Head, brano tratto da Jesus Christ Superstar. Inutile
sottolineare che il risultato è quasi superiore all’originale (ed è stato campionato anche dagli Stereo
MC’s per Running, come ricorda Stefano Gilardino nelle note della ristampa). In poco meno di mezz’ora,
il tutto dura 28 preziosissimi minuti, Baldan Bembo ci offre un catalogo completo dell’esotismo erotico
in musica in voga negli anni 70: jazz lounge orientaleggiante di primissima scelta. Per chi poi volesse
avventurarsi alla scoperta delle altre gemme del catalogo del Nostro, sono decisamente imperdibili
Happy Music And Crazy Music (realizzato con David Perian) e The Soul Of Ali Ben Djamballa, titoli
che fra i collezionisti e gli appassionati di musica da sonorizzazione girano a cifre mostruose. (G.A.N.)

Un brano: Nude Love


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1967 FRANCESCO DE MASI Colpo Maestro Al Servizio Di Sua Maestà Britannica

FRANCESCO DE MASI
Colpo Maestro Al Servizio Di Sua Maestà Britannica
BEAT RECORDS COMPANY, 2006 (REGIA: MICHELE LUPO, 1967)

U
na filmografia sterminata, quella del M° Francesco de Masi (1930-2005). Una
carriera nella musica per film iniziata presto, alla fine degli anni 50. Diplomatosi
al Conservatorio di Napoli di San Pietro a Majella sotto la guida del M° Achille
Longo, De Masi è stato attivo soprattutto nel genere peplum (i sandaloni dell’antica
Roma), lo spaghetti western e lo spionistico. Autore con una solidissima preparazione classica
alle spalle, collabora a lungo con Folco Quilici, per il quale realizza le musiche di Ti-Koyo E Il Suo
Pescecane, riprese molti anni dopo da Pappi Corsicato nel suo film Il Seme Della Discordia. Con la
collaborazione dell’amico Alessandro Alessandroni (con il quale aveva collaborato anche per Lesbo
di Edoardo Mulargia) e dei suoi Cantori Moderni (che forniscono i cori), De Masi offre a Michele Lupo
una sfavillante e ironica versione tutta italiana delle atmosfere “jamesbondiane” tanto in voga alla
fine degli anni 60. Musica composta con l’ausilio di un organo Farfisa e un amplificatore a valvole
durante una vacanza invernale finita male a causa di incidente sciistico, evidenzia la versatilità del
M° De Masi il quale, pur operando all’interno di canoni ben definiti, modula i suoi temi attraverso
una serie di variazioni mai ripetitive attingendo al jazz, allo swing e al beat. Un effervescente cocktail
ad altissimo tasso lounge, cui i brani vocali Don’t Be That Way (cantata dal mitico Raoul) e Il Mondo
Va Così offrono una coloritura squisitamente pop. Musicista che ha lavorato con moltissimi registi,
quasi sempre al servizio di un cinema popolare che non esiste più, De Masi ha firmato anche Storie
Scellerate, Sogni E Bisogni e Mortacci di Sergio Citti, Quel Maledetto Treno Blindato e Fuga Dal
Bronx di E.G. Castellari, La Svastica Nel Ventre e Napoli Spara! di Mario Caiano, Thunder di Fabrizio
De Angelis e cult assoluti come Lo Squartatore Di New York di Lucio Fulci e Il Magnifico Avventuriero
di Riccardo Freda. (G.A.N.)

Un brano: Double Gaming


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LALLO GORI Come Svaligiammo La Banca D’italia 1966

LALLO GORI
Come Svaligiammo La Banca D’italia
FOUR FLIES, 2015 (REGIA: LUCIO FULCI, 1966)

I
film di Franco e Ciccio sono da sempre la bestia nera della critica cinematografica
italiana. Nemmeno Come Inguaiammo Il Cinema Italiano - La Vera Storia Di Franco E
Ciccio, lo splendido “documentario” di Ciprì&Maresco dedicato ai due comici italiani, ha
cambiato la percezione generale sulla sterminata filmografia della coppia. Apparsi per la
prima volta al cinema nel film Appuntamento A Ischia di Mario Mattoli, a fianco di Domenico
Modugno, esordiscono come coppia comica grazie al compianto Riccardo Pazzaglia con il film
L’Onorata Società. Il successo è immediato e impressionante, tanto che nel solo 1964 i due sono
protagonisti e/o appaiono in ben 16 film e l’anno successivo in 11. Il regista che maggiormente
seppe dar corpo alla comicità del duo fu probabilmente Lucio Fulci, che offrì loro il copione de
I Due Della Legione, pensato originariamente per Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi. Lavorando
con i due, il regista elimina progressivamente le scorie dell’avanspettacolo per dare corpo a una
forma visiva che in Come Svaligiammo La Banca D’Italia (1966) si manifesta come compiutamente
cinematografica. E non è un caso che la musica composta da Lallo Gori (1927-1982) per il film
rispecchi la straordinaria vitalità ritmica della pellicola di Fulci. Autore di quasi una novantina
di partiture per altrettanti film, fra i quali titoli di culto come ...A Tutte Le Auto Della Polizia di
Mario Caiano, Quante Volte Quella Notte di Mario Bava e La Lupa Mannara di Rino Di Silvestro,
Gori firma un’elegantissima colonna musicale jazz infiocchettata da atmosfere beat e lounge, cui
i Cantori Moderni di Alessandroni conferiscono il loro tocco inconfondibile. Al flauto il maestro
Gino Marinacci, che rende il tutto ancora più invitante, mentre Oh No Baby, scritta da Ebe De
Paulis su parole di Fulci, è un esempio di sixties pop irresistibile. Un autentico gioiello tutto da
riscoprire. (G.A.N.)

Un brano: Come Svaligiammo La Banca D’Italia Seq. 8 (R’n’B Al Piper)


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1967 SANDRO BRUGNOLINI Fantabulous. La Donna, Il Sesso E Il Superuomo

SANDRO BRUGNOLINI
Fantabulous. La Donna, Il Sesso E Il Superuomo
BEAT RECORDS COMPANY, 1968; FOUR FLIES, 2015 (REGIA: SERGIO SPINA, 1967)

S
andro (Alessandro) Brugnolini (Roma, 1931) si è fatto conoscere come membro, compositore
e sassofonista della Modern Jazz Gang nella quale militavano Cicci Santucci (tromba),
Enzo Scoppa (flauto e sax tenore), Carlo Metallo (sax baritono), Puccio Sboto (vibrafono),
Amedeo Tommasi (pianoforte), Roberto Podio (batteria) e Maurizio Majorana (contrabbasso).
Considerato una delle figure più carismatiche e appassionanti della musica da film italiana, attraverso
l’alias Narassa ha firmato anche una serie di lavori, come Viaggio Pop 1&2, entrati di diritto nella lista dei
titoli imperdibili delle musiche da sonorizzazione. L’esordio nella musica da film avviene per Brugnolini
con Gli Arcangeli, film di Enzo Battaglia per il quale compone, arrangia e dirige le musiche eseguite dalla
Modern Jazz Gang. Quattro anni dopo il giornalista Sergio Spina lo chiama a scrivere le musiche del suo
film Fantabulous. La Donna, Il Sesso E Il Superuomo. Spina, intellettuale di sinistra, affascinato dalla
pop art e dall’arte contemporanea, immagina il suo film come un fumetto, con tanto di onomatopee e
strappi di montaggio. Sceneggiato fra gli altri con la collaborazione di Furio Colombo e Ottavio Jemma,
il film viene presentato al 31esimo festival di Locarno, nel 1967. Brugnolini compone le musiche del film
in una manciata di giorni alla FonoRoma, il luogo d’elezione per la registrazione di musica per il cinema.
Ad assisterlo, il Complesso di Rhythm & Blues Giampiero Graziano (aka Gepy). Alla tromba, il fido
Santucci. Nelle note del disco Brugnolini ricorda come all’epoca avesse tentato di convincere varie case
discografiche a pubblicare l’album, che invece resta inedito (tranne due brani) e assurge a Graal del jazz
da cinema italiano. Il disco edito dalla Four Flies è stato ottenuto confrontando due master tape diversi
provenienti dagli archivi di Brugnolini e da quelli della Beat Records. Una gemma perduta, finalmente
ritrovata. (G.A.N.)

Un brano: Sal
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BIXIO/FRIZZI/TEMPERA Fantozzi/Il Secondo Tragico Fantozzi 1975

FRANCO BIXIO / FABIO FRIZZI / VINCE TEMPERA


Fantozzi / Il Secondo Tragico Fantozzi
BEAT RECORDS COMPANY, 2012, 2CD+DVD (REGIA: LUCIANO SALCE 1975-1976)

N
ella continua lotta intestina fra intestino e materia grigia, nel ritratto piccolo
piccolo di borghesia, non stiamo né col bianco né col nero. Non vogliamo né
i colonnelli né i federali: stiamo nella zona grigia del pop, nella sua accezione
di popolare ma non populista. E allo stesso tempo non ci stancheremo mai di
augurare a tutti i Guidibaldi Maria Riccardelli di ogni tempo e luogo cure Lodovico a base di visioni
ininterrotte della sacra trinità filmica fantozziana. Dei due film di Salce scegliamo di non sprecare
una sola parola. Della musica che rimarrebbe da dire allora? Frizzi, il cui nome è legato ormai
indissolubilmente a quello di Lucio Fulci, esordisce giovanissimo musicando Ed Ora... Raccomanda
L’Anima A Dio!, un western di Demofilo Fidani (regista di culto, considerato - ingiustamente? - uno
degli Ed Wood de noantri, Medaglia d’oro del Ministero dello spettacolo, medium - con tanto di
pubblicazioni in materia - e scenografo fra le altre cose...). Incontra Vince Atlas Ufo Robot Tempera
e Franco Bixio e insieme danno vita a un trio che segnerà a fondo la musica italiana da film. La
musica dei due primi Fantozzi, a differenza di quella eseguita dal perfido maestro Canello, è un
irresistibile pastiche di motivi popolari e pop. Con punte a tratti addirittura “zappiane”. Fantozzi
s’incide a fuoco nell’immaginario collettivo italiano anche grazie alle musiche di Bixio/Frizzi/
Tempera. Impossibile pensare alle avventure del prode ragioniere senza le “musichette” che
hanno contribuito a saldarne la tragica epopea. Nel 2002 il trio si ricompone in occasione di una
rimpatriata storica: le musiche di Febbre Da Cavallo - La Mandrakata, sequel del capolavoro di
Steno diretto dal figlio Carlo Vanzina. Di Frizzi, in compagnia di Bixio e Tempera, andrebbero
riscoperti anche Nucleo Antirapina (Operazione K - Sparate A Vista) e Vai Gorilla (mentre del solo
Frizzi merita una menzione particolare Amore Libero - Free Love). (G.A.N., M.P.)

Un brano: La Ballata Di Fantozzi


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1975 ENRICO SIMONETTI Grazie... Nonna

ENRICO SIMONETTI
Grazie... Nonna
BEAT RECORDS COMPANY, 2014 (REGIA: FRANCO MARTINELLI [MARINO GIROLAMI], 1975)

R
aro caso in cui il successo del figlio oscura il nome del genitore, Enrico Simonetti
(1924-1978), padre di Claudio, membro fondatore dei Goblin, è stato un compositore
e pianista oltre che un amatissimo conduttore televisivo. Celebre per le sue favole
raccontate al pianoforte, fu protagonista del Simonetti Show e di programmi di
grande successo a cavallo fra gli anni 60 e 70 come Il Signore Ha Suonato?, Aiuto È Vacanza,
al fianco di Isabella Biagini, L’Amico Della Notte e Non Tocchiamo Quel Tasto. Come direttore
d’orchestra lavora al fianco di Ornella Vanoni per la storica trasmissione Senza Rete e per Formula
Due, dividendo la scena con Loretta Goggi e Alighiero Noschese. Menzione speciale per la sua
interpretazione del pianista da saloon in Non Cantare, Spara, musical western della RAI nel
quale appare al fianco di Mina. Instancabile, è stato anche attore in film come, fra gli altri, Una
Ragazza Tutta D’Oro di Mariano Laurenti, Ridendo E Scherzando di Marco Aleandri e Grazie...
Nonna di Marino Girolami (ma firmato come Franco Martinelli). Di quest’ultimo compone anche
le musiche, interpretate da uno stuolo di giovanissimi dal talento stellare che si faranno poi
conoscere con il nome di Goblin. Il film, la cui colonna sonora oscilla fra un sornione disco groove
ironico ed elegante e atmosfere più dichiaratamente lounge e molto sbarazzine, negli anni ha
purtroppo acquisito una fama funesta a causa della presenza nel cast di un giovanissimo Valerio
(Giusva) Fioravanti, ex bambino prodigio (La Famiglia Benvenuti), protagonista poi della nefasta
stagione del terrorismo nero nelle fila dei NAR con il nome de “Il Tenente” dopo una militanza
nel Movimento Sociale Italiano. Grazie... Nonna è uno di quei piccoli film nelle cui pieghe si
ritrovano come ibernati pezzi di storia del nostro paese e del nostro costume. E le musiche di
Enrico Simonetti stanno lì a ricordarcelo. (G.A.N.)

Un brano: Grazie Nonna... (Ballando Con Maria Juana)


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AUGUSTO MARTELLI Il Dio Serpente 1970

AUGUSTO MARTELLI
Il Dio Serpente
CINEVOX, 1971/2008 (REGIA: PIERO VIVARELLI, 1970)

C
i sono poche cose che spiegano immediatamente che cosa siano stati gli anni 70
in Italia come la magnifica, iconica, irresistibile Djamballà di Augusto Martelli,
tema dell’altrettanto leggendario film Il Dio Serpente di Piero Vivarelli, un regista
che i musicisti dei suoi film se li sceglieva con cura meticolosa. All’epoca ci fu
anche una aspra polemica riguardante la paternità del brano, contestata a Martelli da un Dario
Baldan Bembo invitato a partecipare alle incisioni. Giovanissimo, non era ancora iscritto alla
SIAE, al contrario di Martelli che così risultò l’unico compositore del brano. Autore di canzoni
per Mina, della quale fu anche il compagno dopo che la cantante si separò da Corrado Pani,
Martelli ha lavorato pure con Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Johnny Dorelli, Giuni Russo e persino
Heather Parisi e Cristina D’Avena. A cavallo degli anni 80 e 90 ha firmato le musiche di numerose
trasmissioni televisive Mediaset come Ok, Il Prezzo È Giusto! e Casa Vianello. Cimentatosi anche
con la musica sacra, ha composto una Missa Antoniana eseguita dal Piccolo Coro dell’Antoniano
diretto da Mariele Ventre. Il Dio Serpente, invece, è il secondo film di Nadia Cassini (al secolo
Gianna Lou Muller), apparsa fugacemente in precedenza ne Il Divorzio di Romolo Guerrieri, che qui
indossa perfettamente le musiche di Martelli fra samba ed evocazioni voodoo (Zombie’s Mood),
seduzioni ritmiche (Drums And Drums) e salsa (Siempre Cantando). Disco che trasuda esoticismo
ed erotismo da ogni poro, coglie alla perfezione le grandi ossessioni del regista: i Caraibi, il sesso
e la musica. Prodotto da Alfredo Bini, complice di Vivarelli, il film, con le sue musiche, è ormai
entrato nell’immaginario collettivo, non solo del cinema di genere italiano ma anche in quello
di chiunque ami la musica da film. La ristampa in CD presenta ben cinque brani in più, fra i quali
due versioni alternative di Djamballà. (G.A.N.)

Un brano: Beryl’s Tune


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1977 TRANS EUROPA EXPRESS Il Gatto Dagli Occhi Di Giada

TRANS EUROPA EXPRESS


Il Gatto Dagli Occhi Di Giada
DIGITMOVIES 2006; CINEDELIC 2017 (REGIA: ANTONIO BIDO, 1977)

I
l tardo thriller zoologico di Bido brilla di luce propria, così come il successivo Solamente
Nero, la cui colonna sonora è testimone di una riuscita collaborazione fra i Goblin e Stelvio
Cipriani. In questo senso, così come i Goblin giocano un ruolo complementare nella creazione
della suspence argentiana, ascoltando la colonna sonora di questo film possiamo affermare
che lo stesso valga per l’isolato caso dei Trans Europa Express. Dietro alla ragione sociale
kraftwerkiana (il film di Bido è uscito nel 1977, lo stesso anno di Trans Europe Express) si celano
nomi chiave della musica italiana. Ai due sessionmen Adriano Monteduro (collaboratore della prog
band Reale Accademia Di Musica) e Glauco Borelli (già negli Alberomotore e bassista di Pierangelo
Bertoli) si affiancano Mauro Lusini (indovinate chi ha scritto e composto C’era Un Ragazzo Che
Come Me?), successivamente produttore di Nada e cantante nei Goblin dell’album pop Volo (1982,
sigla del programma TV Discoring!), e Gianfranco Coletta, pioniere della psichedelia italiana coi
Chetro & Co., fondatore del Banco Del Mutuo Soccorso e poi nella Reale Accademia Di Musica e
ne Gli Alunni Del Sole (quelli di À Canzuncella e Liù). Nonostante le ramificazioni professionali e
musicali, la musica contenuta nel disco non è una mera riscrittura di tematiche prog-gobliniane.
L’ossatura della colonna sonora è data dalla riproposizione ciclica e variata del tema principale (un
arpeggio che può evocare Suspiria e Profondo Rosso, intrecciato a un basso incalzante, cadenzato,
e un cantato spettrale: un brano inquietante che è il marchio di tutto il lavoro). Non mancano
percussioni ossessive, carillon, pezzi al pianoforte, urla distorte, vecchi brani al grammofono e
alla radio, frammenti quasi lounge, oltre a brani rock più canonici. A suo modo un classico. (M.P.)

Un brano: Sequenza #1

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DANIELE PATUCCHI Il Paese Del Sesso Selvaggio 1972

DANIELE PATUCCHI
Il Paese Del Sesso Selvaggio
BEAT RECORDS COMPANY, 2014 (REGIA: UMBERTO LENZI, 1972)

I
l Paese Del Sesso Selvaggio inaugura ufficialmente (in maniera involontaria) il genere
cannibalico italiano. Tratto da un soggetto di Emmanuelle Arsan (l’autrice di Emmanuelle),
sceneggiato da Francesco Barilli (Il Profumo Della Signora In Nero) e Massimo D’Avack,
il film si presenta(va) come una riscrittura tailandese di Un Uomo Chiamato Cavallo,
con Ivan Rassimov al posto di Richard Harris. Per comporre le musiche del film, la produzione
convoca Daniele Patucchi. Torinese, bassista, autodidatta, si era fatto notare muovendo i primi
passi professionali in complessi e orchestre jazz. Noto soprattutto per avere composto il tema
di Eutanasia Di Un Amore di Enrico Maria Salerno, Pane E Cioccolata di Franco Brusati e la
magnifica Telemark (dal film Squadra Speciale Antirapine di José Antonio De La Loma). Con
Stelvio Cipriani, Patucchi compone le musiche di Cara Sposa per Pasquale Festa Campanile. Fra
le altre attività professionali di Patucchi va ricordata la collaborazione con Massimo Bizzarri, a
lungo collaboratore di fiducia di Piero Ciampi e proprietario del locale trasteverino L’Angelo E Il
Diavolo, punto di ritrovo per cantautori come Paolo Conte, Don Backy, Rino Gaetano e molti altri,
con il quale scrive numerose canzoni che saranno interpretate da Giulio De Gennaro, cantautore
votatosi poi al giornalismo (vincitore nel 2012 del premio Ilaria Alpi per l’inchiesta Caccia Ai
Nazisti). Per il film di Lenzi, Patucchi compone un magnifico tema portante, rielaborato in diverse
chiavi ritmiche e armoniche. Affascinato dalle percussioni orientali, inserisce anche numerosi
frammenti sonori documentari che bilanciano splendidamente il sensuale esotismo dell’insieme.
Di Patucchi, inoltre, sono da riscoprire (almeno...) Il Sesso Della Strega, Dolce E Selvaggio e
lavori degli anni 80 come Turbo Time e I Predatori Dell’Anno Omega, tutti all’insegna di sonorità
elettroniche e disco. (G.A.N.)

Un brano: Man From Deep River (Seq. 5)


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1968 GIOVANNI FUSCO Il Sesso Degli Angeli

GIOVANNI FUSCO
Il Sesso Degli Angeli
BEAT RECORDS COMPANY/GDM, 2011 (REGIA: UGO LIBERATORE, 1968)

A
nche se il nome di Giovanni Fusco resta legato a quello di Michelangelo Antonioni,
con il quale inizia a collaborare a partire dal documentario N.U. Nettezza Urbana nel
1948, per poi comporre le musiche di Cronaca Di Un Amore (1950), I Vinti (1953), La
Signora Senza Camelie (1953), Le Amiche (1955), Il Grido (1957), L’Avventura (1959),
L’Eclisse (1962) e Deserto Rosso (1964), la relazione del musicista di origini beneventane con la musica
da film risale alle origini stesse del cinema in Italia. Sin da giovanissimo, infatti, dirige piccole orchestre
durante la proiezione di film muti. Si diploma presso il conservatorio di Santa Cecilia dove studia, fra
gli altri, con Alfredo Casella e Fernando Germani. Nel 1936 inizia a comporre per il cinema firmando le
musiche di Joe Il Rosso di Raffaello Matarazzo. Nel corso della sua carriera, il M° Fusco ha collaborato
con registi come Mario Mattoli, Vittorio Cottafavi, Carlo Campogalliani e Carmine Gallone, e soprattutto
maestri del calibro di Alain Resnais (L’Anno Scorso A Marienbad, La Guerra È Finita). Il Sesso Degli
Angeli è l’ultima composizione per il cinema di Fusco, arrangiata e diretta da Gian Franco Reverberi
(vedi anche lo score di culto Riti, Magie Nere E Segrete Orge Nel Trecento di Renato Polselli, nda). Il
film, diretto da Ugo Liberatore, già regista di Bali, è una fantasia erotica che viaggia sulle ali del mito
della liberazione sessuale. Tanto basta però a Fusco per dare vita a uno straordinario spettro di sonorità
beat psichedeliche, nel quale s’intrecciano anche influenze classiche e legate alla musica religiosa.
Fra shake scatenati e i Cantori Moderni di Alessandroni, fanno capolino pure i Sorrows, gruppo beat
inglese. (G.A.N.)

Un brano: Il Sesso Degli Angeli (Seq. 3)

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GIANNI MARCHETTI Il Sole Nella Pelle 1971

GIANNI MARCHETTI
Il Sole Nella Pelle
BEAT RECORDS COMPANY, 2011 (REGIA: GIORGIO STEGANI, 1971)

G
ianni Marchetti (1933-2012) ha segnato in profondità la musica popolare italiana.
Basti pensare a Legata A Un Granello Di Sabbia, scritta in collaborazione con Nico
Fidenco, e a Una Lacrima Sul Viso di Bobby Solo, di cui cura l’arrangiamento, per
avere un’idea della portata della sua influenza. Nel corso degli anni lavorerà anche
con i Ricchi E Poveri, Dalida e Sergio Bruni, ma la collaborazione musicale più profonda e continua
di Marchetti è quella con il cantautore Piero Ciampi, cui nel 2010 dedica anche un libro intitolato Il
Mio Piero. Attivissimo in televisione a cavallo fra Francia e Italia, collabora con Sergio Zavoli per
i programmi Nascita Di Una Dittatura (1972) e La Notte Della Repubblica (1989-1990). Marchetti
inizia a lavorare nel cinema a metà degli anni 60 e firma le musiche di film come L’Occhio Selvaggio
di Paolo Cavara, Emanuelle E Françoise (Le Sorelline) di Joe D’Amato e persino Cicciolina Amore
Mio firmato a sei mani da Amasi Damiani, Bruno Mattei e Riccardo Schicchi. Il Sole Nella Pelle di
Giorgio Stegani, secondo film di Ornella Muti dopo La Moglie Più Bella di Damiano Damiani, nel quale
l’attrice ritrova anche il magnifico Alessio Orano del film precedente, è una spudorata (sfacciata?)
fantasia hippy in cui la libertà sessuale proveniente da Oltreoceano è declinata secondo il più
canonico scontro generazionale. Film “fuitina” sotto mentite spoglie (Ornella scappa con l’hippy
Alessio, contro il volere di papà), resta un artefatto culturale curioso, che consente di analizzare i
numerosi fraintendimenti sul - e intorno al - ’68. Le musiche di Marchetti sono interpretate per buona
parte dai Middle Of The Road, band scozzese capitanata da Sally Carr, giunta in Italia sulla scia del
fenomeno “bitt” inglese. (G.A.N.)

Un brano: Hippies’ Love

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1967 FRED BONGUSTO Il Tigre

FRED BONGUSTO
Il Tigre
GDM, 2013 (REGIA: DINO RISI, 1967)

F
red Bongusto, commendatore dell’ordine al merito della Repubblica, è una istituzione
italiana. E anche se molti ricordano solo Una Rotonda Sul Mare, nella sua carriera
ci sono più cose di “quante la mia e la vostra filosofia possa contemplare”. Persino
un’elezione a consigliere comunale in quel di Bari nelle fila dell’allora Partito
Socialista e una targa d’argento consegnatagli da Silvio Berlusconi per i suoi 50 anni di carriera.
Nato a Campobasso nel 1935 con il nome di Alfredo Antonio Carlo Buongusto, ha conosciuto da
giovanissimo anche ottimi risultati nel tennis agonistico. Come musicista inizia a farsi notare
agli inizi degli anni 60 nel complesso de I 4 Loris. Ghigo Agosti (ossia il geniale “urlatore” Arrigo
Riccardo Agosti) intuisce il talento di Bongusto e gli scrive la canzone Bella, Bellissima, uscita su
un 45 giri sul cui lato B stava Doce Doce, uno dei massimi successi di sempre del cantante. Appare
al cinema ne Il Mattatore (1960) di Dino Risi e in Obiettivo Ragazze (1963) di Mario Mattoli, a
fianco di Franco e Ciccio. Esordisce come compositore di musica per film quattro anni dopo con
Il Tigre di Dino Risi, dopo avere vinto l’anno prima Un Disco per l’Estate con Prima C’eri Tu. La
musica per il cinema lo occuperà a tempo quasi pieno, permettendogli di dare vita a collaborazioni
privilegiate con maestri come Alberto Lattuada, Romolo Guerrieri, Salvatore Samperi e lo stesso
Dino Risi (Da non dimenticare però Fantozzi Contro Tutti, Fracchia La Belva Umana, il western
Uno Dopo L’Altro con Berto Pisano e Kamikazen - L’Ultima Notte A Milano di Gabriele Salvatores).
Il Tigre mette in luce la passione di Bongusto per il jazz e include la celeberrima Spaghetti A
Detroit. Autentico capolavoro, evidenzia inoltre l’amore di Bongusto per la musica brasiliana (come
dimostra Il Tigre - Bossa Sax). Un lavoro leggendario e inarrivabile. (G.A.N.)

Un brano: Spaghetti A Detroit - Organo

• | 28 | •
BERTO PISANO Interrabang 1969

BERTO PISANO
Interrabang
RCA, 1970; GDM, 2004 (REGIA: GIULIANO BIAGETTI, 1969)

C
agliaritano, Berto (Umberto) Pisano (1928-2002), come altri suoi colleghi, si è
fatto notare agli inizi della carriera come eccellente musicista jazz, suonando
assieme al fratello Franco nell’orchestra che accompagnava Fred Buscaglione.
Contrabbassista, ha composto e arrangiato numerose canzoni per personaggi del
calibro di Mina (Non Illuderti, su testo di Michelino Rizza, lato B del singolo Lunedì 26 Ottobre, Un
Piccolo Raggio Di Luna su testo di Nicola Salerno [ossia Nisa]). In televisione si è fatto conoscere
e apprezzare per A Blue Shadow, il tema principale dello sceneggiato televisivo Ho Incontrato
Un’Ombra, interpretato da Beba Loncar. Inizia a comporre per il cinema agli inizi degli anni 60. Fra
le cose notevoli di quel periodo, la musica composta per Sissignore, il terzo film da regista di Ugo
Tognazzi, il cui Tema Di Oscar è contenuto nel terzo volume della serie Beat At Cinecittà (Crippled
Dick Hot Wax!, 1999). Pubblicata inizialmente nel 1970 dalla RCA nella serie “SP” a tiratura
limitatissima, Interrabang, musica composta per il thriller erotico-esotico diretto da Giuliano
Biagetti e interpretato da Beba Loncar, Umberto Orsini e Corrado Pani, si presenta alla stregua di
un testo chiave per comprendere cosa è stata la musica lounge italiana degli anni 60. Languide,
solari e sensuali partiture orchestrali s’intrecciano con vivacissimi shake e beat irresistibili.
Brani come Il Colore Degli Angeli, un successo anche nella sua versione a 45 giri, o ...E Il Sole
Scotta, sono solo alcune delle gemme di Interrabang, disco che merita di essere scoperto nella
sua interezza. Fra gli altri lavori del M° Pisano sono assolutamente da scoprire anche Dove Vai
Se Il Vizietto Non Ce L’Hai? (esempio inimitabile di commedia sexy in chiave disco) e, soprattutto,
Kill!, per il film diretto dal romanziere francese Romain Gary (il marito di Jean Seberg). (G.A.N.)

Un brano: Little Snack Bar


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1980 MARCELLO GIOMBINI La Bestia Nello Spazio

MARCELLO GIOMBINI
La Bestia Nello Spazio
BEAT RECORDS COMPANY, 2013 (REGIA: ALFONSO BRESCIA, 1980)

M
arcello Giombini, nato a Roma nel 1928 e scomparso ad Assisi nel 2003, è stato
un precursore sotto moltissimi punti di vista. Avvicinandosi alla sua filmografia,
costellata di horror e film erotici al limite dell’hard (e a volte oltre), non si potrebbe
mai immaginare che sia lui la mente all’origine del fenomeno delle “messe beat”
(omaggiate dal complesso Gli Illuminati di Pierpaolo De Iulis con Prendi La Chitarra E Prega). Alle
critiche degli ambienti ecclesiastici Giombini era solito rispondere con le parole di San Basilio,
“anime e menti illuminate dal Verbo, mentre credevano di ricevere solo piacere dalla musica”. Autore
inoltre di canti dedicati alla Madonna, esperto di numerologia e appassionato di fantascienza, scrive
racconti con lo pseudonimo di Gianni Nebulosa per la rivista “Oltre Il Cielo”. Come se tutto ciò non
bastasse, Giombini è stato un pioniere della musica elettronica in Italia. Al pari di Alberto Baldan
Bembo, Giombini amava l’Arp 2600 e ne utilizzava addirittura due, montati l’uno sopra l’altro. I dischi
incisi per la Cam, Synthomania e Overground (senza dimenticare Computer Disco) testimoniano di
una creatività senza briglie. Fra le sue numerose partiture per il cinema (che comprendono anche
Antropophagus di Joe D’Amato e Occhi Dalle Stelle di Mario Gariazzo), La Bestia Nello Spazio
evidenzia la visionarietà di Giombini nel trascendere il materiale di base per esplorare tutte le
possibilità che la musica elettronica dell’epoca offriva. Il film, interpretato da Marina Hedman/
Frajese/Lotar e da Sirpa Lane, è un raro esempio di fantascienza porno realizzato da Alfonso
Brescia per sfruttare il successo de La Bestia di Walerian Borowczyk, e offre a Giombini lo spunto
per esplorare le sonorità elettroniche da lui tanto amate. Evidenziando richiami diretti alla musica
sacra e barocca, il disco è ancora di una modernità sconcertante. (G.A.N.)

Un brano: La Bestia Nello Spazio (Seq. 10)

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GIANFRANCO PLENIZIO La Gatta In Calore 1972

GIANFRANCO PLENIZIO
La Gatta In Calore
BEAT RECORDS COMPANY, 1972/2006; THE OMNI RECORDING CORPORATION, 2015
(REGIA: NELLO ROSSATI, 1972)

P
ianista, compositore e direttore d’orchestra, Gianfranco Plenizio (1941-2017) è oggi
ricordato quasi esclusivamente per il brano Grigio Perla contenuto nella colonna sonora
de La Gatta In Calore di Nello Rossati e ormai considerato l’epitome stessa della
lounge music cinematografica italiana. Come al solito, però, scavando si scoprono altre
sfaccettature del talento di Plenizio, che risulta personalità estremamente più complessa anche se,
come molti colleghi, in grado di adattarsi senza patemi d’animo a lavori su commissione per prodotti
cinematografici di genere, di ampio e rapido consumo. Vicino a Gillo Dorfles e a Bruno Maderna, ha
anche pubblicato un volume (fra i numerosi al suo attivo), Musica Per Film. Profilo Di Un Mestiere,
pubblicato per l’editore napoletano Guida nel 2006, nel quale riflette sul comporre per il cinema.
Autore di musica contemporanea e religiosa, lavora al servizio di compositori di assoluto rilievo come
Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Fred Bongusto, Fiorenzo Carpi e tanti altri, e in qualità di
direttore d’orchestra per film di registi come Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola, Marco
Bellocchio, Sergio Sollima, Brian De Palma e altri ancora. Come compositore frequenta soprattutto
la commedia erotica (al fianco di Rossati) e le varie derive del cinema erotico, collaborando anche con
Franco Lo Cascio (Ah Sì? E Io Lo Dico A Zorro! e L’Educanda) prima della sua trasformazione in Luca
Damiano, re del porno italiano ed europeo. Fra i lavori di assoluto rilievo di Plenizio, le musiche per
E La Nave Va di Federico Fellini. La Gatta In Calore, giallo erotico con venature psicologizzanti, dal
quale è tratto il brano Grigio Perla (che inaugura la serie Easy Tempo), esplora le tipiche ossessioni di
Rossati fra sesso e repressione, mentre la musica di Plenizio oscilla fra cupe esplorazioni di angosce
e dolcissimi, languidi abbandoni sensuali. Un lavoro esemplare. (G.A.N.)

Un brano: Grigio Perla


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1968 BRUNO MADERNA La Morte Ha Fatto L’Uovo

BRUNO MADERNA
La Morte Ha Fatto L’Uovo
CINEVOX, 1968; FIN DE SIÈCLE MEDIA, 2008 (REGIA: GIULIO QUESTI, 1968)

G
iulio Questi (1924-2014), partigiano e intellettuale, oggi purtroppo è ricordato da
pochi, anche se un romanzo come Effetti & Scadenze (Rubettino, 2015), e soprattutto
le sue memorie, Se Non Ricordo Male (Rubettino, 2014), avrebbero dovuto e potuto
riaprire il discorso sulla sua importanza. Quando il regista incontrò Bruno Maderna
(1920-1973) aveva alle spalle Se Sei Vivo Spara, apocalittico western pre ‘68 che aveva fatto scalpore
per la sua violenza. La Morte Ha Fatto L’Uovo, film purtroppo dimenticato che si rivelerà profetico sia
sul piano formale che su quello musicale, sarà un fiasco, e la colonna sonora cadrà nel dimenticatoio.
Questi anticipa il filone giallo sexy detournandolo con uno humor grottesco e surreale, filtrandolo
attraverso le istanze controculturali, psichedeliche e pop dell’epoca, usando come pretesto la storia
di un triangolo amoroso con contorno di uova, polli e sesso fra la ricca imprenditrice avicola Gina
Lollobrigida, Jean-Louis Trintignant e la sexy meteora, indimenticabile, Ewa Aulin. Con queste
premesse è quindi solo fino a un certo punto strano imbattersi nel genio quasi alieno, nel suo caso
le due parole non sono esagerate, di Maderna, un talento che ancora bambino dirigeva le orchestre
della Scala e dell’Arena di Verona, che fu maestro di Luigi Nono, fondatore dello studio di fonologia
della RAI assieme a Luciano Berio e compagno di scuola di John Cage e Stockhausen ai Corsi Estivi
di Composizione per la Nuova Musica di Darmstadt. Salvo rari intermezzi melodici a base di chitarra
acustica e violino, solo Guaiaba, la straniante e tropicalista samba a base di chitarra e percussioni
con cantato bi-polare in portoghese, si può definire di facile ascolto. Il resto dei brani è letteralmente
tale: violini, archi, pianoforti e chitarre fatti a pezzi da Maderna che, in sintonia con Questi, decide
di maciullare la coppia omicida nel tritacarne per il mangime dei polli. (M.P.)

Un brano: Guaiaba

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OLIVER ONIONS La Polizia Incrimina La Legge Assolve 1973

GUIDO E MAURIZIO DE ANGELIS


La Polizia Incrimina La Legge Assolve
BEAT RECORDS COMPANY, 1973; FOUR FLIES, 2017 (REGIA: ENZO G. CASTELLARI, 1973)

N
ell’immaginario legato a cinema e televisione italiani, i fratelli De Angelis sono
gli Oliver Onions, autori delle musiche dei film con protagonista la coppia Bud
Spencer e Terence Hill (chi, fra i nati fra gli anni 60 e ‘70, quindi fra il nucleo
storico dei lettori di “Rumore”, non ha mai cantato una volta in vita sua Dune
Buggy ha avuto una infanzia triste, direbbe qualcuno), e quelli delle sigle dei cartoni animati (i
manga Galaxy 999 - prima del 5555 dei Daft Punk, Rocky Joe, Doraemon) e serie TV (Zorro, Spazio
1999, Sandokan e Orzowei citati da Elio ne Il Pippero). Come compositori di colonne sonore,
Guido (1944) e Maurizio (1947) devono invece la loro “legittimazione” nazionale e internazionale
all’insospettabile Wes Anderson, che ha ripreso il tema del loro Zorro (dal film di Duccio Tessari
del 1975, con Alain Delon) nel suo lungometraggio d’esordio del 1996, Un Colpo Da Dilettanti.
Autori prolifici e trasversali come solo chi ha attraversato il periodo ‘60-80 sa essere, hanno
collaborato stabilmente con i fratelli Corbucci, Steno, Sergio Sollima, Sergio Martino (Torso/I
Corpi Presentano Tracce Di Violenza Carnale, sempre del 1973, così come Milano Trema: La Polizia
Vuole Giustizia), ma devono la loro notorietà soprattutto al sodalizio con Enzo G. Castellari. Anche
in questo caso scegliere fra l’annata 1973 e la successiva è arduo. Per motivi “storici” la scelta
ricade, non ce ne voglia Steno, sulla colonna sonora del film che ha sancito la nascita, con tutti
gli stilemi, del genere poliziottesco. Oltre al climax chitarra-flauto-organo-percussioni del tema
portante Life Of A Policeman, è la riproposizione dello scatenato jazz funk Gangster Story in diversi
film successivi (Roma Violenta, Napoli Spara) a costruire la loro fama: roba capace di far ricrescere
all’ascoltatore le basette, trasformare i suoi skinny fit in zampa d’elefante e far ritornare la Alfa
Romeo Giulia 1600 in garage. (M.P.)

Un brano: Gangster Story


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1972 STELVIO CIPRIANI La Polizia Ringrazia

STELVIO CIPRIANI
La Polizia Ringrazia
DIGITMOVIES, 2009 (EDIZIONE CD CON SQUADRA VOLANTE); DAGORED, 2015
(REGIA: STEFANO VANZINA, 1972)

D
a veri amanti della musica e del cinema pop in tutte le accezioni, gli autori di
questa guida, alla morte di Paolo Villaggio, più che sul dibattito (“No! Il dibattino
no!”) relativo a La Corazzata Potëmkin si sono confrontati su una licenza presa
contestualmente in quei fotogrammi, apparentemente secondaria e/o collaterale.
Perché il ragionier Fantozzi, ribellandosi al professor Guidobaldo Maria Riccardelli ed imponendogli
la visione forzata di film come L’Esorciccio e Giovannona Coscialunga, storpia il titolo del film di
Stefano Vanzina in La Polizia Si Incazza? L’unico film in cui Steno si firma col suo vero nome è
considerato dagli espertoni la chiave di volta del passaggio dal film poliziesco al popolarissimo
(negli anni 70) poliziottesco italiano: oltre a scene di azione pura, compare, per la prima volta, la
polizia nel titolo. Alle musiche c’è Stelvio Cipriani (1937), giunto al successo nel 1970 con Anonimo
Veneziano, che, guarda caso, aveva come regista il commissario protagonista del film in oggetto:
un Enrico Maria Salerno molto meno incazzato degli allievi sui generis Merli, Nero, Merenda e
Gasparri (che verrà “musicato” con ottimi risultati, sempre da Cipriani, nella trilogia di Mark Il
Poliziotto, con più funk e meno clavinet). Con brani melodici e malinconici ricamati dalla chitarra
fuzz, contrapposti alla cupezza di archi e clavinet, Cipriani crea l’equivalente sonoro di quel clima
inquieto, da strategia della tensione, caratteristico dei primi anni 70 italiani. Che rielaborare i propri
successi non sia coverizzare stancamente se stessi Cipriani poi lo dimostrerà arrivando a variare
genialmente i suoi temi più famosi. Ascoltare il trittico La Polizia Chiede Aiuto/Sta A Guardare/Ha
Le Mani Legate e l’elettronica quasi library di Tentacoli (film che sfrutta il successo de Lo Squalo)
per credere (M.P.)

Un brano: La Polizia Ringrazia


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GIANNI FERRIO La Poliziotta 1974

GIANNI FERRIO
La Poliziotta
RCA SP, 1975; FOUR FLIES, 2015 (REGIA: STENO, 1974)

G
ianni Ferrio (1924-2013) ha composto più di un centinaio di partiture di musica da
film. Come autore di canzoni ha composto Parole Parole, eseguita da Mina in tandem
con Alberto Lupo, Improvvisamente, Ora O Mai Più, Questa Cosa Chiamata Amore
e altre ancora. Sempre per Mina ha curato gli arrangiamenti del disco Mina Quasi
Jannacci (1977). Ha collaborato inoltre con Fred Bongusto, Johnny Dorelli e il Quartetto Cetra.
Ferrio giunge al cinema grazie al venerabile Mario Mattoli e per anni si divide sostanzialmente fra
musiche per commedie e western all’italiana (di cui si può avere un’eco nel brano Il Mongibello de
La Poliziotta). Per Duccio Tessari (regista fra l’altro de Il Ritorno Di Ringo) compone le musiche di Una
Farfalla Dalle Ali Insanguinate e Tony Arzenta, mentre per Luciano Ercoli firma la magnifica La Morte
Accarezza A Mezzanotte al cui tema principale, Valentina, Mina presta la sua inconfondibile voce.
Altro titolo impareggiabile di Ferrio, I Caldi Amori Di Una Minorenne, noto anche come Perversion
Story, dove il compositore mette in luce tutta la sua abilità nel destreggiarsi fra ritmi moderni e
sonorità cinematografiche. La Poliziotta, in questo senso, è probabilmente uno dei suoi vertici
insuperati, allegro, frizzante e scatenato. Fra jazz funk, con addirittura tocchi di blaxploitation, un
organo Hammond che spadroneggia, abbondanti dosi di bossa nova e la voce di Edda Dell’Orso, il
disco non accusa un solo momento di stanchezza. Considerato che la prima stampa del 1975 viaggia
su cifre astronomiche, la ristampa della Four Flies colma un vuoto notevole. Brani come Almost Love,
Anonima Assassini, Il Veglione e Azucar evidenziano alla perfezione l’ampiezza del talento di Ferrio
e il suo contagioso divertimento nel confondere sempre le carte in tavola. (G.A.N.)

Un brano: Step By Step

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1972 PIERO UMILIANI La Ragazza Dalla Pelle Di Luna

PIERO UMILIANI
La Ragazza Dalla Pelle Di Luna
OMICRON, 1971; EASY TEMPO, 1999; SCHEMA, 2016 (REGIA: LUIGI SCATTINI, 1972)

P
iero Umiliani (1926-2001) è un gigante. Anche se il suo nome è legato soprattutto al
magnifico tormentone Mah Nà Mah Nà, tratto dalla colonna sonora del mondo movie
Svezia, Inferno E Paradiso, cantato da Alessandro Alessandroni con la moglie Giulia De
Mutiis (la Kema di Alle Sorgenti Della Civiltà) ed eseguito dai Marc 4, non basterebbe
questo volumetto per contenere tutte le sfaccettature della sua sterminata produzione. Diplomato
al conservatorio, è una delle personalità più carismatiche legate alla diffusione del jazz in Italia. Nel
1958 scrive le musiche per I Soliti Ignoti, capolavoro seminale della commedia all’italiana diretto
da Mario Monicelli, l’anno successivo quelle del programma TV Il Mattatore con Vittorio Gassman.
Attivo anche sotto numerosi pseudonimi (Rovi, Catamo, M. Zalla, L’Ingegner Giovanni & Famiglia,
Tusco e altri ancora) è stato uno dei pionieri della musica elettronica in Italia. Nelle note della
ristampa Easy Tempo, Umiliani ricorda che nel 1970 riesce finalmente a realizzare il sogno di uno
studio di registrazione e di un’etichetta (la Liuto) attraverso cui distribuire la sua musica. In questo
clima di libertà e sperimentazione nasce la musica per La Ragazza Dalla Pelle Di Luna, film erotico di
Luigi Scattini, con il quale Umiliani aveva inaugurato la sua collaborazione nel Ciccio e Franco movie
Due Marines E Un Generale (penultimo film di Buster Keaton). Durante le sessioni de La Ragazza
Dalla Pelle Di Luna Paolo Ketoff inventa “il Sarchiapone”, marchingegno che tanta parte avrà nella
produzione di Umiliani. La musica per il film di Scattini, con il quale il musicista collabora anche per le
pellicole successive, è un inarrivabile esempio di sincretismo formale: exotica, jazz, elettronica, rock
(Seyga Seyga) e rare groove da brividi (Bossa At Seychelles). Primo film della magnifica Zeudi Araya
(futura signora Cristaldi), La Ragazza Dalla Pelle Di Luna è senz’altro uno dei dischi fondamentali
della produzione di Umiliani. (G.A.N.)

Un brano: Pelle Di Luna (Tr. 11)


• | 36 | •
ROBERTO PREGADIO La Settima Donna 1978

ROBERTO PREGADIO
La Settima Donna
BONUS CD ALLEGATO AL DVD DELLA SERIE SAZUMA ITALIAN GENRE COLLECTION, 2007
(REGIA: FRANCO PROSPERI, 1978)

C
aso esemplare di quanto il fenomeno colonne sonore/library abbia culturalmente
attraversato tutta la storia della Prima Repubblica è quello di Roberto Pregadio (1928-
2010). Il compositore siciliano è infatti più terrorista dei generi di Lucio Fulci. Nei
‘60 gli spaghetti western e il sodalizio col figlio del duce Romano (jazzista di fama
internazionale), col quale compose le gemme jazz pop Kriminal e Satanik. Nei ‘70 i gialli, i decamerotici, i
nazi porno (probabilmente il “peggior” [?] film del genere: Lager SSadis Kastrat Kommandatur), gli erotici
(i film di Silvio Amadio che lanciarono Gloria Guida), i poliziotteschi, Jes(u)s Franco (che è un genere a
parte) e il suo Mondo Cannibal, per terminare l’epoca d’oro del cinema italiano nel 1982 con il conan-il-
barbaro-de-noantri Gunan Il Guerriero di Franco Prosperi. Filo rosso della sua carriera, e motivo per cui
viene principalmente ricordato, è la direzione quarantennale (1968-2009) dell’orchestra nel programma
di Corrado La Corrida, da cui venne pensionato l’anno prima della morte, sotto la conduzione dell’ex
deputato socialista nell’ultima legislatura della prima Repubblica Gerry Scotti, e sostituito dal giovane
di belle speranze Vince Tempera: una chiusura del cerchio da figli del gattopardo in puro stile italiano
insomma. Altrettanto significativo è che quella che riteniamo essere la sua colonna sonora migliore
non sia mai uscita se non come extra di un DVD tedesco. Nel trascendentale rape&revenge il cui titolo
internazionale è Last House On The Beach (richiamo a L’Ultima Casa A Sinistra del capostipite Wes
Craven), troviamo quasi un’antologia della versatilità del maestro catanese: le voci di Edda Dell’Orso
e Ray Lovelock (che iniziò la sua carriera artistica nel 1966 come cantante nel...Tomas Millian Group!),
funk, disco music, lounge, psichedelia, il country western del man with harmonica Franco De Gemini,
martellanti synth e batterie. (M.P.)

Un brano: Costretti A Fare L’Amore


• | 37 | •
1977 GOBLIN La Via Della Droga

GOBLIN
La Via Della Droga
CINEVOX 1998; AMS 2016 (REGIA: ENZO G. CASTELLARI, 1977)

I
Goblin sono, con Ennio Morricone, gli autori e interpreti di colonne sonore italiane più
conosciuti al mondo. Impossibile e allo stesso tempo inevitabile non inserire un loro disco
in questa guida. Diamo quindi per scontata la conoscenza di Profondo Rosso, che fu disco
d’oro nel 1975 quando si assegnava al milione di copie, e rimase per 16 settimane in testa
alle classifiche di vendita (giova poi ricordare che, all’epoca di Profondo Rosso, i Goblin erano degli
sconosciuti ventenni di belle speranze provenienti da esperienze in gruppi progressive, cui il patron
della Cinevox Bixio aveva affidato arrangiamento ed esecuzione della colonna sonora inizialmente
composta dal solo Giorgio Gaslini, che però abbandonò il progetto per dissidi con Argento). Diamo per
scontata anche la conoscenza di Suspiria, lavoro che è riconosciuto quasi all’unanimità come il picco
della band. Dopo qualche dubbio legato alla ricerca del titolo “o famo strano”, come le magnifiche
Buio Omega, Contamination, con i folletti già orfani di Simonetti, la scelta ricade su questo disco,
uscito nello stesso anno di Suspiria. Il penultimo lavoro della formazione classica è al servizio del
maestro del cinema d’azione italiano Enzo G. Castellari (tra l’altro il coprotagonista del film è David
Hemmings, lo stesso di Profondo Rosso): i quattro sono ancora capaci di mantenere un equilibrio che
dopo poco si infrangerà. Gli assoli lisergici di chitarra di Morante e quelli di percussioni di Marangolo
(a nozze coi ritmi di Castellari), gli arpeggi inquietanti del basso di Pignatelli e le atmosfere di
tensione ricreate da Simonetti dopo questo lavoro non saranno più così efficaci nel loro amalgama,
aprendo la strada, negli anni 80, a un declino artistico: il loro, quello del sodale Dario Argento e di
un certo modo di fare e vivere la musica e il cinema nel Belpaese. (M.P.)

Il brano: La Via Della Droga (M2-Titoli Parte 2)

• | 38 | •
LUIS ENRIQUEZ BACALOV, NEW TROLLS La Vittima Designata 1971

LUIS ENRIQUEZ BACALOV, NEW TROLLS


La Vittima Designata
FONIT CETRA, 1971 (REGIA: MAURIZIO LUCIDI, 1971)

A
rgentino con radici bulgare e naturalizzato italiano, Luis Bacalov (1933-2017) arriva
nel Belpaese a nemmeno 30 anni, imponendosi inizialmente come arrangiatore per
Milva e Claudio Villa. Come compositore e musicista arriverà al successo subito
dopo grazie alle sue collaborazioni con Nico Fidenco (Legata A Un Granello Di
Sabbia), Rita Pavone e soprattutto al sodalizio con Sergio Endrigo, che si interromperà, umanamente e
artisticamente, nel 1996, per la disputa legale legata alla paternità delle musiche vincitrici dell’Oscar
per Il Postino (chiusa poi nel 2013 a favore di Endrigo, deceduto però otto anni prima). Oltre a queste
musiche Bacalov è ricordato soprattutto per il leggendario tema di Django di Sergio Corbucci, cantato
da Rocky Roberts, per il suo legame con Fernando Di Leo, per il quale scrive le musiche di Milano
Calibro 9, lavorando con i progsters partenopei Osanna. Dando per scontata la conoscenza di questo
capolavoro, la scelta cade sulla collaborazione con i New Trolls per il thriller di Lucidi, protagonisti
gli istrionici e maledettissimi Tomas Milian e Pierre Clémenti, che poco dopo verrà arrestato e
ingiustamente condannato a due anni di carcere per consumo di stupefacenti (l’attore ha rievocato la
sua disavventura giudiziaria nel libro Carcere Italiano, edito nel 1973 dalle Edizioni Il Formichiere). Dal
punto di vista musicale si tratta di un’intuizione assolutamente innovativa: intreccio barocco di rock e
musica classica, in cui i musicisti dialogano alternando le parti soliste, proprio come i due protagonisti
del film, impegnati in un drammatico, continuo e serrato botta e risposta. Questa collaborazione è la
prova generale, precedente di qualche mese, del successo internazionale di Concerto Grosso Per I
New Trolls, caposaldo del prog non solo italiano, suite che qui occupa il lato A del vinile. E poi: Tomas
Milian che canta My Shadow In The Dark è indescrivibile. (G.A.N, M.P.)

Un brano: Allegro/Adagio (Shadows)/Cadenza


Andante Con Moto/Shadows (Per Jimi Hendrix)
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1966 ARMANDO TROVAJOLI L’Arcidiavolo

ARMANDO TROVAJOLI
L’Arcidiavolo
PARADE, 1966; BLACK CAT, 2001 (REGIA: ETTORE SCOLA, 1966)

S
e si riflette sulla prodigiosa produzione di Armando Trovajoli (1917-2013), non si può
fare a meno di chiedersi come abbia potuto il musicista e compositore concentrare una
simile mole di lavoro, tutto di qualità stratosferica, in una sola vita. Come i due Piero,
Umiliani e Piccioni, anche Trovajoli è stato uno dei pionieri della diffusione del jazz in
Italia. Come autore di canzoni gli si devono brani che ormai fanno parte della storia della musica
italiana come El Negro Zumbon, cantata da Silvana Mangano nel film Anna di Alberto Lattuada, Roma
Nun Fa’ La Stupida Stasera per Nino Manfredi e Lea Massari, su testo di Pietro Garinei e Sandro
Giovannini, Nun Je Da’ Retta, Roma, cantata da Gigi Proietti su testo di Luigi Magni, e Aggiungi Un
Posto A Tavola, sempreverde di Johnny Dorelli scritta sempre da Garinei e Giovannini. Musicista
di fiducia di Ettore Scola, con il quale collabora attraverso tutto l’arco della sua carriera e scrive
pagine memorabili come Io Ero Sandokan per C’Eravamo Tanto Amati (ormai assurta a dignità di
autentico canto partigiano), Dramma Della Gelosia (Tutti I Particolari In Cronaca) e il tema di Brutti
Sporchi E Cattivi (incredibile sintesi di funk e spaghetti western corale e sottoproletario in chiave
romanesca). Probabilmente la pagina più indimenticabile della straordinaria collaborazione fra Scola
e il M° Trovajoli è L’Arcidiavolo, commedia degli equivoci d’ambiente risorgimentale interpretata da
Vittorio Gassman e Mickey Rooney. Concentrato inarrivabile di shake, beat e influenze classiche,
appartiene al novero di quei dischi che non dovrebbero mancare in nessuna casa. Composta da
Trovajoli, arrangiata da Carlo Pes, eseguita dai Marc 4 e dai Cantori Moderni di Alessandroni, la
musica de L’Arcidiavolo è un pazzesco ipertesto di sonorità beat. Da brani che evocano le messe “bitt”
(Alleluja Per Due), alla riscrittura di Quant’è Bella Giovinezza, alla scatenatissima Moto Perpetuo
(Long Version), il disco non cala mai di intensità. (G.A.N.)

Un brano: L’Arcidiavolo
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WALTER RIZZATI L’insegnante Balla Con Tutta La Classe 1979

WALTER RIZZATI
L’insegnante Balla Con Tutta La Classe
BEAT RECORDS COMPANY, 2016 (REGIA: GIULIANO CARNIMEO, 1979)

W
alter Rizzati, grande appassionato di jazz, attivo nelle varie incarnazioni
degli I Gres con il nome di Romano Rizzati, inizia la sua carriera come
cantante con le orchestre della RAI. Dopo il conservatorio inizia a scrivere
arrangiamenti per film e documentari. Esordisce al cinema con la musica per
il film Un Gangster Venuto Da Brooklyn. Noto soprattutto per le atmosfere minacciose di Quella
Villa Accanto Al Cimitero di Lucio Fulci e de I Nuovi Barbari di Enzo G. Castellari, Rizzati è in realtà
musicista dotato di straordinaria duttilità e gusto. Lo dimostrano le sue incursioni jazz come Park
Avenue e I Love America. A fianco di Terence Hill e Bud Spencer per Io Sto Con Gli Ippopotami,
scrive la mitica Grau Grau Grau. Non sorprende quindi che quella che si può probabilmente
considerare la migliore delle sue partiture per il cinema si trovi in un film appartenente al filone
della cosiddetta commedia sexy, il genere più vilipeso del cinema italiano. L’Insegnante Balla
Con Tutta La Classe, una delle ultimissime zampate del filone, diretta da Giuliano Carnimeo su
sceneggiatura di Carlo Veo (autore anche del leggendario Dove Vai Se Il Vizietto Non Ce L’Hai?),
interpretato da Nadia Cassini, all’epoca considerata il più bel fondoschiena del cinema italiano,
presenta nel cast i soliti sospetti Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani e Mario Carotenuto.
E nonostante il film aderisca fedelmente ai canovacci più solidi del genere, la musica di Rizzati fa
faville. Un disco groove estremamente funky, con tanto di flauto, bassi assassini, orchestrazioni
d’archi da fare invidia a Vince Montana e ritmica serratissima, con tanto di perfide chitarrine wah-
wah. Rispetto alla maniera disco dell’epoca, Rizzati mette in evidenza una conoscenza profonda
del genere, cosa che fa di questo lavoro un gioiello anche per chi la commedia sexy e scollacciata
la detesta e preferisce starne alla larga. (G.A.N.)

Un brano: L’Insegnante Balla Con Tutta La Classe - Seq. 4


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1979 LUCIANO MICHELINI L’isola Degli Uomini Pesce

LUCIANO MICHELINI
L’isola Degli Uomini Pesce
COMETA EDIZIONI MUSICALI, 1979 (REGIA: SERGIO MARTINO, 1979)

L
uciano Michelini è uno dei segreti meglio custoditi della musica da film italiana, nonostante
il suo brano più noto, Frolic, sia apparso nella serie televisiva HBO Curb Your Enthusiasm.
Nato nel 1945, pianista, organista e compositore, vanta una formazione accademica
stellare. Diplomato presso il Conservatorio di Santa Cecilia, dove ha anche insegnato, ha
studiato pianoforte con Vera Gobbi Belcredi, composizione con Armando Renzi e direzione d’orchestra
con Franco Ferrara. Dirigente per la RCA (oggi BMG Ariola) dal 1964 al 1982, ha diretto l’Orchestra
Sinfonica Abruzzese per il Pontificio Oratorio di S. Pietro di Roma (1993-1994). Come compositore di
musiche per film ha lavorato sovente per la Dania di Luciano Martino e, soprattutto, con Sergio Martino.
Nel 1972 compone, con la collaborazione di Bana Sissokho, le musiche per il Decamerone Nero di
Piero Vivarelli. Seguono il magnifico Anna, Quel Particolare Piacere (Giuliano Carnimeo, 1973), La Città
Gioca D’Azzardo, La Polizia Accusa: Il Servizio Segreto Uccide e Morte Sospetta Di Una Minorenne
(formidabile tripletta di Sergio Martino, tutti realizzati nel 1975). L’Isola Degli Uomini Pesce, forse il suo
lavoro per il cinema più complesso e affascinante, arriva quattro anni più tardi, sempre al servizio di
Martino. Variazione sul tema dell’isola del dottor Moreau, il film, girato per le parti con le ricostruzioni di
Atlantide nel Circolo Canottieri di Roma (come ci raccontava Massimo Antonello Geleng), ha conosciuto
una travagliata vita distributiva a livello internazionale, e di fatto segna la fine delle ambizioni del nostro
cinema di genere di competere con il mercato statunitense. Come in una riscrittura delle musiche di Les
Baxter e Alex North, ma senza dimenticare la lezione autoctona dei film d’avventura italiani, Michelini
compone un’affascinante partitura esotica, ricercata e timbricamente articolata, distribuita all’epoca
dalla Cometa Edizioni Musicali in una tiratura limitata di sole 500 copie. (G.A.N.)

Un brano: Palude
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NORA ORLANDI Lo Strano Vizio Della Signora Wardh 1971

NORA ORLANDI
Lo Strano Vizio Della Signora Wardh
HEXACORD, 2000; CINEDELIC 2001 (REGIA: SERGIO MARTINO, 1971)

N
ata nel 1933, bambina prodigio al pianoforte e al violino, scoperta da Pippo
Barzizza, viene assunta nell’orchestra RAI ma non manca di farsi notare anche in
quelle di Bruno Canfora e Lelio Luttazzi. Poco dopo fonda il quartetto vocale 2+2,
con in formazione anche Alessandro Alessandroni. Di fronte alle crisi di ego dei
componenti del quartetto la Orlandi darà vita ai 4+4, cambiando formula ed assumendo il ruolo
di direttrice di coro. Grazie alle collaborazioni con Lucio Dalla, Gianni Morandi e Lucio Battisti si
consolida la sua fama artistica. Con le partecipazioni al festival di Sanremo, e negli anni Ottanta
con le edizioni di Fantastico, giunge anche la notorietà televisiva, che la porterà in tempi recenti
a partecipare in qualità di insegnante di musica a due edizioni di Amici di Maria De Filippi. La
carriera di Nora Orlandi come compositrice di musica da film inizia negli anni 60 firmando 10000
Dollari Per Un Massacro, considerato il seguito della pietra miliare Django. Il culto per la colonna
sonora dell’esordio nel giallo di Sergio Martino, che poi tornerà ancora sul luogo del delitto
negli anni successivi, è internazionale. Si va dai soliti noti (sì, è usata in Kill Bill Vol.2) al rapper
Necro coi suoi soci Non Phixion, che ne utilizzano un sample nella loro compilation Brutality Pt.1,
fino al regista francese Bertrand Mandico, che nella sua opera prima Les Garçons Sauvages,
presentato nell’ambito della 32esima Settimana della critica di Venezia, cita il magnifico Dies Irae
nella scena dello stupro di Natalie Richard, amplificandone ulteriormente il versante onirico. Le
molteplici variazioni del tema principale riflettono le molteplici personalità dell’inquieta Fenech:
dai momenti di piano melodico e jazz a quelli melò e sentimentali, alla lounge e alla bossanova,
vocalizzi inquietanti e chitarre distorte. Memorabile (M.P.)

Un brano: Dies Irae

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1972 ROBERTO NICOLOSI L’occhio Nel Labirinto

ROBERTO NICOLOSI
L’occhio Nel Labirinto
FOUR FLIES, 2017 (REGIA: MARIO CAIANO, 1972)

G
enovese, Roberto Nicolosi (1914-1989) è ricordato oggi soprattutto per le
collaborazioni con Mario Bava, per film entrati di diritto nella leggenda del cinema
di genere italiano come La Maschera Del Demonio, La Ragazza Che Sapeva Troppo
e I Tre Volti Della Paura. Dentista di formazione, appassionato di jazz, tabagista,
contrabbassista. Musicista eclettico, amico di Dizzy Gillespie, era in grado di destreggiarsi sia fra le
orchestrazioni caratteristiche dei peplum (come dimostrano le musiche per La Rivolta Dei Gladiatori
di Vittorio Cottafavi e quelle di film di culto come Roma Contro Roma di Giuseppe Vari) che lavorando
per registi esigenti come Damiano Damiani (Il Sicario, La Rimpatriata). L’Occhio Nel Labirinto, thriller
con venature psicanalitiche di Mario Caiano, è l’ultima partitura per il cinema scritta da Nicolosi.
Distribuito originariamente con il titolo Atmosfera nel 1973, su etichetta Fontana, il disco vanta
una parata d’eccezione di musicisti stratosferici. Giovanni Tommaso (Perigeo, Enrico Rava, Lee
Konitz) al basso, Franco D’Andrea al pianoforte, Cicci Santucci alla tromba, Antonello Vannucchi
(già con I 4 di Lucca) all’organo e altri ancora. Un lavoro sorprendente e modernissimo che si regge
non solo sulla magnifica e metronomica interazione fra i musicisti. Tutti i brani hanno un’identità
precisa. Sono del tutto assenti le scorciatoie e le semplificazioni che a tratti affiorano anche negli
esempi più interessanti di musica da film. Esemplari in questo senso le striature orientaleggianti e
psichedeliche di Rose Di Mondo o le tinte prog di Pallore. Più che la colonna musicale di un giallo,
la musica composta da Nicolosi possiede il sapore di una jam session fra musicisti che gioiscono
dell’opportunità di offrire libero corso alla loro creatività. L’occhio Nel Labirinto è davvero uno dei
più interessanti dischi rimasti sepolti fra le pieghe degli anni 70 e per fortuna nostra ritornati alla
luce in una magnifica edizione. (G.A.N.)

Un brano: Alchimia
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ENNIO MORRICONE L’uccello Dalle Piume Di Cristallo 1970

ENNIO MORRICONE
L’uccello Dalle Piume Di Cristallo
CAPITOL, 1970; CINEVOX, 2008; AMS, 2014 (REGIA: DARIO ARGENTO, 1970)

P
er parafrasare l’omaggio discografico del 2007, Tutti Amiamo Ennio Morricone. Inutile
quindi qualsiasi nota introduttiva alla carriera del compositore nato a Roma nel 1928,
la cui infinita versatilità è - a dir poco - impressionante. Come ben descritto da Valerio
Mattioli nel dettagliatissimo Superonda - Storia Segreta Della Musica Italiana, se c’è un
autore e compositore capace di cogliere lo spirito pop in tutte le sue accezioni quello è Morricone. In
questo senso il periodo chiave per inquadrarlo è quello a cavallo degli anni 60 e 70. Dalla composizione
di Se Telefonando di Mina agli arrangiamenti “balneari” per Edoardo Vianello e Gino Paoli, sino agli
sperimentalismi culminati in The Feed-Back del “suo” (virgolette d’obbligo: il gruppo venne fondato da
Franco Evangelisti e Morricone era un “semplice” membro) Gruppo Improvvisazione Nuova Consonanza,
il passo è più che breve: inesistente. Proprio del 1970 è la musica per l’esordio di Dario Argento (prima
del sodalizio del regista con i Goblin), il cui nucleo è rintracciabile anche nell’antologia Crime And
Dissonance, pubblicata dalla Ipecac di Mike Patton nel 2005, curata da Alan Bishop dei Sun City Girls
e dedicata al Morricone “più oscuro” e sperimentale. Al servizio di Dario Argento, giovane aspirante
regista, sceneggiatore per Sergio Leone ed ex critico cinematografico di “Paese Sera”, Morricone
compone un lavoro memorabile nel periodo in cui scrive anche i due capolavori Indagine Su Un Cittadino
Al Di Sopra Di Ogni Sospetto (Elio Petri) e Una Lucertola Dalla Pelle Di Donna (Lucio Fulci). Sotto la
direzione di Bruno Nicolai e con il supporto vocale dei Cantori Moderni, il maestro ci fa fare ben più
di tre passi nel delirio, fra effetti che abbattono e attraversano il confine col rumorismo e la musica
concreta, voci inquietanti, pianoforti e fiati a duellare dissonanti, percussioni incalzanti, incursioni nel
jazz, filastrocche, carillon. In poche parole una pietra miliare del genere. (M.P.)

Un brano: Piume Di Cristallo (curiosità: potete trovarne un campionamento nel brano Turtles
dell’obliquo rapper e nipote di John Coltrane Flying Lotus)
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1971 PEPPINO DE LUCA (CON I MARC 4) L’uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio

PEPPINO DE LUCA (CON I MARC 4)


L’uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio
PEGASO, 1971; GDM, 2008; SONOR, 2014 (REGIA: ALBERTO DE MARTINO, 1971)

G
ià membro della Seconda Roman New Orleans Jazz Band di Carlo Loffredo, con
la quale negli anni 60 suonò negli Stati Uniti a fianco di mostri sacri come Louis
Armstrong, Chet Baker, Dizzy Gillespie, trombonista ed eccellente scatman, De Luca
è stato forse uno dei più grandi jazzisti italiani, purtroppo scomparso nel pieno della
sua carriera a soli 38 anni nel 1974. Nel mondo delle colonne sonore aveva raggiunto la notorietà
componendo le musiche de La Ragazza Con La Pistola di Mario Monicelli, che rilanciò la carriera
di Monica Vitti come attrice comica e che nel 1968 venne candidato all’Oscar. De Luca aveva
esordito nel mondo della musica da film per lo sceneggiato di Liliana Cavani Francesco D’Assisi,
dopo aver prestato la sua musica a una serie di documentari didattici. Continua le sue incursioni
nella musica per film lavorando, fra gli altri, con il grande Massimo Dallamano (l’uomo che filma a
Piazzale Loreto il cadavere di Mussolini e che con lo pseudonimo Jack Dalmas firma la fotografia
di Per Un Pugno Di Dollari e Per Qualche Dollaro In Più di Sergio Leone) e il troppo poco citato
Alberto De Martino, cineasta dal tocco americano che ha realizzato alcuni dei suoi migliori film
fra gli anni 60 e 70. Ne L’uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio, presenti i Marc 4 con in formazione Carlo
Pes, Majorana, Vannucchi e Podio, e i “soliti” Edda Dell’Orso e Alessandroni coi suoi Cantori
Moderni, De Luca romba nelle orecchie dell’ascoltatore col ritmo del suo scoppiettante jazz. Fiati
che rincorrono freneticamente le voci, archi che rallentano e dilatano le atmosfere e la tensione,
chitarra, batteria e percussioni che pigiano ancora di più sulla tavoletta del gas. La musica di De
Luca è un esempio straordinario di creatività al servizio di un’industria popolare che macinava
talento come se non ci fosse un domani. Un frammento di tempo perduto, incastonato fra note
che sembrano scritte ieri tanto sono vive. (G.A.N., M.P.)

Ascolta anche: I Tre Messicani


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PIPPO CARUSO Maladolescenza 1977

PIPPO CARUSO
Maladolescenza
CINEVOX, 1977; GDM, 2004 (REGIA: PIER GIUSEPPE MURGIA, 1977)

L’
aggettivo “maledetto” è abusato. Però se c’è un film che lo merita pienamente,
questo è senz’altro Maladolescenza di Pier Giuseppe Murgia. Realizzato nel 1977,
oggi sarebbe impensabile. Su sceneggiatura di Murgia e di Peter Berling (al secolo
Mię dzyrzec Podlaski, uno che ha costeggiato il lavoro di Werner Herzog e R.W.
Fassbinder), adattata per la versione italiana da Barbara Alberti e Amedeo Pagani, il film racconta
la scoperta del sesso in forma di fiaba nera da parte di due bambine e un adolescente (Martin Loeb).
Interpretato da Eva Ionesco, figlia della fotografa Irina, e Lara Wendel, all’epoca delle riprese appena
dodicenni, il film fu al centro di innumerevoli controversie. La Ionesco, la più giovane modella ad
apparire nuda su “Playboy”, è stata poi protagonista di serrate battaglie legali contro la madre, e
infine regista del film autobiografico My Little Princess - Je Ne Suis Pas Une Princesse, dove Irina è
interpretata da Isabelle Huppert. Murgia, dal canto suo, dopo una carriera di sceneggiatore alla RAI
per La Piovra, Sospetti, La Voce Del Cuore, dal 1991 al 2009 è stato autore di Chi L’Ha Visto? Firma
le musiche di Maladolescenza Pippo Caruso, che ha avuto una lunghissima carriera in televisione
al fianco di Pippo Baudo e non solo. Oltre ad aver contribuito in maniera determinante al lancio di
Heather Parisi e Lorella Cuccarini, ha lavorato a programmi come Fantastico e Domenica In, ha
collaborato con innumerevoli artisti italiani e internazionali, è autore delle musiche della celeberrima
Johnny Bassotto, su testo di Bruno Lauzi, interpretata da Lino Toffolo con il coro I Nostri Bambini
di Nora Orlandi. Per Maladolescenza, oscillando fra nenie infantili, sitar, carillon, flauti, richiami
medievali e psichedelia colta (L’Incubo E Il Serpente), crea un fascinoso affresco sonoro. Il film di
Murgia fu pubblicato in VHS nel 1988 dalla Capitol International Video. In Germania è uscito in DVD
per la X-Rated e viaggia ormai a prezzi folli. (G.A.N.)

Un brano: Maladolescenza (Kamasutra)


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1977 FRANCO CAMPANINO Napoli Si Ribella

FRANCO CAMPANINO
Napoli Si Ribella
CINEVOX 1997; DIGITMOVIES 2010 (REGIA: MICHELE MASSIMO TARANTINI, 1977)

F
ranco Campanino fonda giovanissimo, con il fratello Luigi, il complesso beat
I Campanino. Figlio d’arte di Girolamo, detto Mino, musicista al servizio di Sergio
Bruni e Aurelio Fierro, Franco canta e suona il basso. Formazione leggendaria del
rock campano (appaiono ne La Dolce Vita di Federico Fellini accompagnando Adriano
Celentano che canta Ready Steady), i Campanino cambiano nome in Big’s Ben quando Luigi parte
per il servizio militare ed è sostituito da Claudio Mattone, e sempre nello stesso periodo entra a far
parte del gruppo Alberto Radius. Eppure, nonostante tutti i suoi meriti, fra gli autori di musica da
film Campanino non è molto citato o ricordato, anche se la sua produzione è di grandissimo valore.
Come De Masi, si diploma al conservatorio di San Pietro a Majella. Napoli Si Ribella, nell’ambito
della sua produzione, è forse l’apice di un lavoro che merita ampiamente di essere riscoperto. La
musica composta per il robusto poliziottesco di Michele Massimo Tarantini, interpretato da un
magnifico Luc Merenda, è un condensato potente di funk urbano che pone l’accento sugli aspetti più
strettamente ritmici come basso e batteria. Per rendersene conto basta ascoltare le due magnifiche
versioni di Inseguimento (presenti entrambe sul CD Digitmovies). Disco compatto e senza nessun
cedimento anche nei momenti più descrittivi, Napoli Si Ribella comprende pure brani come Disegni
Di Bambina (che potrebbe essere quasi una outtake di Ricordi D’Infanzia di Daniela Casa) o Tema
Di Rosa. Lungi dall’aver raggiunto un risultato isolato, Campanino ha lasciato il segno anche in
altri film, come nel tragico gangster movie L’Ambizioso e ne I Guappi, entrambi firmati da Pasquale
Squitieri. Campanino si è distinto anche nella commedia sexy con l’eccellente L’Insegnante Viene
A Casa, diretto da Tarantini, per il quale scrive pure la partitura del fantasy Sangraal, La Spada Di
Fuoco. Nel 1988 compone la musica di Iguana di Monte Hellman. (G.A.N.)

Un brano: Inseguimento
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GIULIANO SORGINI Non Si Deve Profanare Il Sonno Dei Morti 1974

GIULIANO SORGINI
Non Si Deve Profanare Il Sonno Dei Morti
BEAT, 1974; DEATH WALTZ RECORDING COMPANY, 2012 (REGIA: JORGE GRAU, 1974)

L
o zombie movie beat ecologista di Grau è ambientato in Inghilterra nelle campagne
di Manchester (cosa di cui si ricorderà Danny Boyle per 28 Giorni Dopo: uno dei titoli
internazionali del film è Living Dead At The Manchester Morgue, assieme al “white-
rob-zombiano” Let Sleeping Corpses Lie), ma attenzione, qui gli zombi muoiono solo se
bruciati “vivi” e quindi nessuno crede all’hippy cappellone Ray Lovelock che li vede e li elimina per
primo. Firma il film lo spagnolo Jorge Grau ma produce Edmondo Amati con la sua Fida, leggendario
nome dietro agli esordi di Franco e Ciccio passando, fra le altre cose, per Romanzo Popolare di Mario
Monicelli e Polvere Di Stelle di Alberto Sordi, fino ad Apocalypse Domani di Antonio Margheriti. Il film
ha come protagonista il recentemente scomparso Lovelock, di padre inglese ma italianissimo, e può
contare sugli effetti speciali di Giannetto De Rossi. Le musiche sono di Giuliano Sorgini, compositore
noto per programmi TV e documentari, su tutti il magnifico Zoo Folle del 1974, realizzato per una serie
di documentari sulle condizioni degli animali nei circhi con la regia del fratello di Fellini, Riccardo. A
ciò si aggiungano un pugno di dischi usciti negli anni 70, capaci di intrecciare talmente bene beat,
prog, funk e psichedelia da reggere il ritmo del tempo (su tutti lo straordinario Under Pompelmo).
Anche questa colonna sonora è assolutamente da recuperare, sperando in ristampe meno costose
e più rigorose di quella approntata dalla britannica Death Waltz (sempre discutibile). I vari momenti
di tensione che accompagnano i rantoli e i sospiri con cui appaiono gli zombi al trascinante tema
John Dalton Street (presente nei vari momenti del film: dalla trascinante versione rock in apertura a
quella ambientale di Strait Jacket) ci fanno rimpiangere il prematuro ritiro a vita privata di Sorgini,
avvenuto materialmente e simbolicamente con la vendita del suo studio di registrazione - strumenti
compresi - nel 1996. (M.P.)

Un brano: John Dalton Street


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1980 FABIO FRIZZI Paura Nella Città Dei Morti Viventi

FABIO FRIZZI
Paura Nella Città Dei Morti Viventi
BEAT RECORDS COMPANY 1982, DEATH WALTZ RECORDING COMPANY, 2014
(REGIA: LUCIO FULCI, 1980)

F
ratello maggiore del presentatore Fabrizio, nasce a Bologna nel 1951. L’incontro con Vince
Tempera e Franco Bixio lo conduce al successo. Nel 1975 compone la colonna sonora del
primo film di Fantozzi, bissando l’anno seguente col secondo episodio e con Febbre Da
Cavallo. Nello stesso anno, per Lucio Fulci, compone sempre in trio con Bixio e Tempera
le musiche per il western psichedelico post mansoniano I Quattro Dell’Apocalisse, cui seguiranno Sette
Note In Nero e il crepuscolare Sella D’Argento. Dagli anni seguenti, a partire dal culto Zombi 2 e fino al
1990 (Un Gatto Nel Cervello), sarà quindi tempo di massacro sull’asse Frizzi 2 Fulci (nome del progetto
e dello spettacolo orchestrale che lo ha riportato recentemente, sue parole, a una seconda giovinezza
e a una riscoperta specialmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti). I suoi due film/dischi irrinunciabili
sono sicuramente quelli del biennio 1980-81, che lo vedono supportato nell’esecuzione dai due Goblin
Marangolo e Guarini. I quasi 40 minuti di discesa sonora nel regno dei morti viventi partono con il prologo
del suicidio di Padre Thomas sul brano Introduzione, Paura, Liberazione che poi ritorna, variato, nel corso
del film ad ogni apparizione del suo fantasma. La maestria di Frizzi sta nel combinare strumenti rock
classici e temi di atmosfera a base di elettronica e strumenti orchestrali: archi e fiati eterei intrecciati a
una sezione ritmica incalzante, oltre che alla chitarra elettrica di Frizzi e agli effetti del synth. La summa
di questa formula è senza dubbio Apoteosi Del Mistero: voci inquietanti “campionate” dal Mellotron
accompagnate da un’ossessionante melodia di organo, basso e batteria. Curiosità: è probabilmente il
compositore italiano più amato dai metallari (Ghost B.C. in testa) e più campionato dai rapper italiani e
non: dal newyorchese Necro agli italiani Gemello, Gel e Metal Carter del fu Truceklan, al componente del
Wu Tang Inspectah Deck, per finire agli obliqui Cannibal Ox. (M.P.)

Un brano: Apoteosi Del Mistero


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GIAN FRANCO REVERBERI Riti, Magie Nere E Segrete Orge Nel Trecento 1971

GIAN FRANCO REVERBERI


(CON ROMOLO FORLAI E MASSIMO CATALANO)
Riti, Magie Nere E Segrete Orge Nel Trecento
CINEDELIC, 2016 (REGIA: RENATO POLSELLI, 1971-1973)

C’
è voluto il solito Dangermouse perché si tornasse a parlare di Gian Franco Reverberi.
Campionando per Crazy dei Gnarls Barkley Nel Cimitero Di Tucson, composta da
Reverberi assieme al fratello Gian Piero per il western Preparati La Bara/W Django,
interpretato da Terence Hill e George Eastman e diretto da Ferdinado Baldi, ha
riportato all’attenzione un musicista ingiustamente dimenticato. Fondatore di uno dei primi gruppi
italiani di rock’n’roll con Adriano Celentano alla voce, jazzista, è autore di moltissime canzoni. Nato nel
1934, appartiene alla cosiddetta scuola genovese. Ha lavorato fra gli altri con Giorgio Gaber, Mogol,
Lucio Dalla, Lucio Battisti, Mina e Piero Ciampi. Amico di Luigi Tenco (quella sera l’orchestra di Sanremo
era diretta dal fratello Gian Piero), con il quale fonda, assieme a Enzo Jannacci, il gruppo I Cavalieri
che parteciperà al film La Notte Brava di Mauro Bolognini. La musica di Riti..., oggetto misterioso per
moltissimi anni, all’epoca uscì solo un singolo intestato a un fantomatico South African Combo, riflette
la natura folle del film di Renato Polselli, autore del classico gotico L’Amante Del Vampiro, regista di
culto di film come Rivelazioni Di Uno Psichiatra Sul Mondo Perverso Del Sesso, titoli impossibili o mai
visti come Mania (ne esiste una copia al Centro Sperimentale) e il caposaldo del porno zoofilo Marina
E La Sua Bestia, interpretato da Marina Lotar/Hedman/Frajese. A dare man forte a Reverberi in questa
impresa polselliana figurano Romolo Forlai e Massimo Catalano (sue le musiche del leggendario Fourth
Sensation), che aveva suonato nei Flippers di Lucio Dalla assieme a Franco Bracardi (pianista del Maurizio
Costanzo Show) per poi finire nella Treccani a causa delle sue sapide “catalanate” di Quelli Della Notte,
programma mitico di Renzo Arbore. Tutti gli anni 70 italiani condensati in un disco fatto di gemiti vocali
angosciosi e angoscianti, ritmiche tribali pseudo africane e prog psichedelico. (G.A.N., M.P.)

Un brano: Orgiastic Ritual


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1981 CARLO MARIA CORDIO Rosso Sangue (Absurd)

CARLO MARIA CORDIO


Rosso Sangue (Absurd)
BEAT RECORDS COMPANY, 2016 (REGIA: JOE D’AMATO, 1981)

N
ato nel 1952, Carlo Maria Cordio appartiene ad una nuova generazione di compositori
di musiche da film, legato all’uso di elettronica e synth. Di formazione classica e
jazzistica, virtuoso dell’organo a canne e dell’Hammond, di cui è stato il testimonial
italiano nel mondo, ha spaziato dal sacro (organista della Basilica di San Paolo)
al profano (arrangiatore della sigla di Jeeg Robot). Ha lavorato come esecutore, arrangiatore e
conduttore d’orchestra per la RAI e per tutti i maestri citati in lungo e in largo in questa guida. Inizia
la sua carriera nel mondo delle colonne sonore come compositore all’inizio degli anni 80, quelli del
declino del cinema di genere, legando il suo nome a quelli di Lucio Fulci, Umberto Lenzi e Claudio
Fragasso. Cordio però è soprattutto il compositore che sostituisce Nico Fidenco come partner
musicale stabile di Aristide Massaccesi. Mentre quindi il buon Joe D’Amato passa il testimone delle
budella di George Eastman/Antropophagus a Peter Newton (cioè a sé stesso), quello della musica
passa dalla vecchia scuola di Marcello Giombini alla nuova di Cordio. Uso massivo e quasi in loop
“analogico” dello stesso riff tramite tastiere elettroniche spacey e piano, ma senza mai risultare
ripetitivo, Cordio è post carpenteriano e post gobliniano ma lavora con l’inventiva tipica e inimitabile
degli ingredienti sacri e profani citati sopra. Il maestro romano rappresenta quindi degnamente gli
anni 80 al loro meglio, prima della tragedia dei ‘90, veri anni del riflusso. I componenti del gruppo
black metal tedesco Absurd, balzati tristemente agli onori delle cronache nere negli anni 90 per
le loro simpatie naziste e per aver ucciso da minorenni il loro fan Sandro Beyer, presero il nome,
purtroppo, da questo film. Infine, buona parte della colonna sonora di Cordio compare anche nel film
spagnolo Pieces, uscito l’anno dopo e contenente anche brani di Frizzi, di Cipriani e dei Pulsar Music
Ltd. di Pierannunzi e Chimenti. (M.P.)

Un brano: Seq. 20
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ALESSANDRO ALESSANDRONI Sangue Di Sbirro 1976

ALESSANDRO ALESSANDRONI
Sangue Di Sbirro
CINEDELIC, 2008; FOUR VELVET FLIES, 2016 (REGIA: ALFONSO BRESCIA, 1976)

N
ato nel 1925 e scomparso nel 2017, Alessandro Alessandroni è ricordato oggi quasi
universalmente come “il fischio di Morricone”. Suoi, infatti, sono i leggendari fischi
nei temi principali della Trilogia del Dollaro di Sergio Leone ed Ennio Morricone,
ma va ricordato pure quello, altrettanto leggendario, di Lo Chiamavano Trinità
di Franco Micalizzi. Quando va bene, ci si ricorda di lui come di “quello che cantava la canzone
del Muppet Show (Mah Nà Mah Nà, nda)”. Senza voler sembrare i soliti snob della stampa
specializzata, Alessandroni è stato molto di più. Autodidatta e virtuoso di chitarra, sitar, pianoforte,
mandolino, sax, fisarmonica, oltre che ottimo cantante e fondatore dei Cantori Moderni (in
formazione Edda Dall’Orso), con i quali ha lavorato a dischi di Dalla, Morandi, Stevie Wonder,
Mia Martini e per innumerevoli film. Da sottolineare la sua vena sperimentale, fra psichedelia
e sonorizzazioni, con la sigla Braen’s Machine, condivisa con il grande Rino De Filippi. L’ultima
collaborazione, in ordine di tempo, con Dangermouse e Daniele Luppi per l’album Rome, nel
quale compaiono anche Jack White, Norah Jones, l’arpa di Gilda Buttà, Dario Rosciglione e
Luciano Ciccaglioni (nel cui c.v. figurano fra gli altri i Marc 4, Renato Zero, Branduardi e Nino
D’Angelo). La colonna sonora di questo ordinario poliziesco non poliziottesco di Alfonso Brescia,
ambientato a Philadelphia e interpretato da Jack Palance, è la classica prova musicale in cui viene
chiesta al compositore la versione spaghetti di un classico americano ultracool, con un risultato
che poi finisce per non sfigurare nemmeno nei confronti dell’originale. Basterebbe ascoltare il
rifacimento strumentale del tema di Shaft di Isaac Hayes, tripudio di groove funkettone a base
di piano, basso, wah wah e fiati, per smentire il buon Carosone e il suo tu vo’ fa’ l’americano ma
sei nato in Italì. (M.P)

Un brano: Cop’s Blood


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1969 PIERO PICCIONI Scacco Alla Regina

PIERO PICCIONI
Scacco Alla Regina
CINEVOX, 1969; CINEVOX-DELTA, 2011 (REGIA: PASQUALE FESTA CAMPANILE, 1969)

P
iero Piccioni (1921-2004) è sicuramente uno dei più popolari e prolifici compositori
italiani di musica da film. Coltissimo e raffinatissimo jazzista con il nome di
Piero Morgan (probabile omaggio al trombettista Lee), ingiustamente relegato,
nell’immaginario collettivo, ai soli film diretti o interpretati da Alberto Sordi (i due
sono nati e morti a distanza di un anno l’uno dall’altro), ha composto più di 300 partiture. Davvero
impossibile elencare tutte le sue opere più rilevanti. Oltre a quello con l’Albertone nazionale
(l’epocale, imperdibile Fumo Di Londra) ci limiteremo a citare i duraturi legami con Francesco
Rosi, Alberto Lattuada e Mauro Bolognini, e una carriera sviluppatasi dagli anni 50 in avanti per
giungere sino agli anni 80, passando per Luchino Visconti, Elio Petri (il gioiello pop La Decima
Vittima), Antonio Pietrangeli (il capolavoro Io La Conoscevo Bene), senza dimenticare Camille 2000
di Radley Metzger e Puppet On A Chain di Geoffrey Reeve. Il nome di Piccioni purtroppo evoca
anche il Caso Montesi, legato alla morte di Wilma Montesi, uno dei primi scandali di cronaca nera
nella storia della Repubblica fra dolce vita, sesso e potere. Il padre Attilio infatti, vicepresidente
del Consiglio, Ministro degli Esteri e massimo esponente della Democrazia Cristiana, era stato
fra il 1953 e il 1954 designato per succedere ad Amintore Fanfani alla presidenza del consiglio,
ma dovette rinunciare travolto dallo scandalo, nel quale fu coinvolto anche Piero, allora fidanzato
con Alida Valli. Per tutelarsi, Piccioni querelò per diffamazione Fidia Gambetti, il direttore di “Vie
Nuove”, giornale legato al Partito Comunista e fondato da Luigi Longo nel 1946. Tutto ciò, per
fortuna, non incise minimamente sulla prodigiosa creatività e prolificità del maestro, il cui Scacco
Alla Regina è probabilmente l’apice di una certa idea di lounge music italiana con la voce sublime
di Edda Dell’Orso che raggiunge vette di inaudita bellezza. Disco immancabile. (G.A.N., M.P.)

Un brano: Capriccio
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LIBRA Shock (Transfert-Suspence-Hypnos) 1977

LIBRA
Shock (Transfert-Suspence-Hypnos)
CINEVOX, 1997; AMS, 2015 (REGIA: MARIO BAVA, 1977)

L’
inserimento di una colonna sonora “minore” ed “imitativa”, quella del suo ultimo
film, “minore” ed “imitativo” dei canoni argentiani-gobliniani (per modo di dire), è
simbolica ben al di là della dovuta citazione-tributo. In un mondo che si appresta
a non essere più il suo, Mario Bava, anche quando sembrerebbe “imitare” modelli
altrui (virgolette d’obbligo, perché il maestro oltre che da Argento è stato citato/imitato da Fellini,
Lynch, Burton, Dante, Landis...) resta, esteticamente e visivamente, il regista che più ha saputo
rappresentare la creatività cinematografica italiana “artigiana”. Con le dovute proporzioni il
discorso vale anche per i Libra. Federico D’Andrea, Nicola Di Staso, Sandro Centofanti (poi anche
chitarrista di Antonello Venditti e arrangiatore per Mediterranea di Giuni Russo), Dino Cappa e
David Walter crescono in pieno boom prog, a Roma nel 1974, iniziando come spalla della PFM e del
Banco Del Mutuo Soccorso finendo, dopo il successo del primo album, per essere gli unici italiani
a firmare e incidere per la leggendaria Motown. I Libra, fra il ‘75 e il ‘76, pubblicarono quindi
due album dei dieci previsti dal contratto da sogno americano, cantando in inglese e proponendo
una originale formula di prog mediterraneo con influenze black e funk, che però non ottenne il
successo sperato. Con il gruppo sull’orlo dello scioglimento, tornati in patria e sostituiti alcuni
componenti con i Goblin Walter Martino e Maurizio Guarini, i Libra incidono il loro ultimo lavoro.
Il giallo all’italiana e ancora di più il gotico sono affare da robivecchi. Non è più il tempo dei
classici Rustichelli, Savina, Vlad, Nicolosi e nemmeno dei Cipriani. Ma non è quasi nemmeno più
il tempo di incubi argentiani per i Goblin e di sogni americani per i Libra: ai classici e inquietanti
pezzi di piano, altalene terrorifiche di percussioni, organi ed elettronica dal retrogusto kosmik si
arriva al bivio elettronico fra power industrial e disco funky. Gli ‘80 sono dietro l’angolo. (M.P.)

Un brano: Transfert I/Hypnos/Transfert II


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1972 FRANCO DE GEMINI Si Può Fare Molto Con 7 Donne

FRANCO DE GEMINI
Si Può Fare Molto Con 7 Donne
BEAT RECORDS COMPANY, 1972/2012 (REGIA: FABIO PICCIONI, 1972)

F
ranco De Gemini (1928-2013) è e sarà sempre l’uomo con l’armonica del cinema
italiano. Le tre note scritte da Ennio Morricone che soffia Charles Bronson in C’era
Una Volta Il West le suona lui. E tanto dovrebbe bastare (anche se in Per Un Pugno
Di Dollari suona addirittura un’incudine!). Come al solito, però, c’è moltissimo altro
nella lunga carriera di De Gemini. Tanto per dire, è lui il fondatore della Beat Records Company,
casa discografica leader nel settore della musica da film. Appare come armonicista in centinaia
di western, fra i quali anche il semi leggendario Sei Iellato Amico, Hai Incontrato Sacramento di
Giorgio Cristallini, musicato da Franco Micalizzi. Ma soprattutto compare in West Side Story per
eseguire le musiche di Leonard Bernstein. Nel volume From Beat To Beat (Edizioni Beat Records
Company, 2006) ripercorre la sua vita e le sue avventure, condendole con una straordinaria
aneddotica di grande generosità. Il fiore all’occhiello di De Gemini, che nella sua lunga carriera
ha collaborato anche con Severino Gazzelloni e Fabrizio De André, è rappresentato probabilmente
dalla magnifica colonna sonora per il film di Fabio Piccioni Si Può Fare Molto Con 7 Donne. Thriller
esotico-spionistico interpretato da Richard Harrison (l’uomo che rinunciò a interpretare Per Un
Pugno Di Dollari, spianando così la strada a Clint Eastwood). Il disco, cui parteciparono anche
Stefano Torossi, che per questioni contrattuali non poté figurare come coautore, e Alessandro
Alessandroni, è una delle gemme più celebrate della musica da film italiana. E a ragione. Tre
brani, Cheops And Nefertiti, Bossa Beat (riportato nell’edizione CD, per via di un refuso, come
Bassa Beat) e Omar Khayyam figuravano già nella scaletta del primo volume di Beat At Cinecittà
(Crippled Dick Hot Wax!). Ma anche il resto fa fuoco e fiamme. Nella edizione CD, anche versioni
alternative e brani inediti. (G.A.N.)

Un brano: Sphynx Show


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SILVANO D’AURIA Sortilegio 1969

SILVANO D’AURIA
Sortilegio
FOUR FLIES, 2016 (REGIA: NARDO BONOMI, 1969)

D
el film di Nardo Bonomi quel che si sa lo si deve a Corrado Farina e a Davide Pulici,
ossessivo indagatore dei misteri cinematografici d’Italia. Ultimato, montato e
doppiato, eppure mai giunto al visto di censura, resta a tutt’oggi introvabile. Le
musiche del film, ritrovate invece da Pier Paolo De Sanctis della Four Flies Records,
sono opera di Silvano D’Auria, l’ex leader dei D’Auria, un complesso che all’inizio degli anni 70 è
attivissimo dal vivo. Dopo la fine del gruppo, D’Auria entra alla RCA e collabora virtualmente con
tutti i nomi più importanti della musica italiana del decennio: dalla Premiata Forneria Marconi al
Perigeo, da Piero Ciampi a Lucio Dalla, passando per Riccardo Cocciante e Renato Zero. La musica per
Sortilegio segna il secondo incontro professionale fra D’Auria e Bonomi. Per contenere al massimo i
costi le musiche vengono registrate nello Studio E di Via Sant’Alessandro 7, dove alla fine del 1961 si
inaugurano gli studi di registrazione della RCA (situati al km. 12 di via Tiburtina), a fine 1987 rilevati
dalla BMG. Il minimo che si può dire è che se il film invisibile di Bonomi (interpretato fra gli altri
anche da Marco Ferreri) è splendido quanto lo sono le musiche di D’Auria, allora abbiamo perso un
autentico capolavoro. Le tracce del disco più che rimandare a un thriller paranormale s’innestano
nel filone maggiore del prog italiano. Con Silvano Chimenti alla chitarra, D’Auria suona pianoforte,
Hammond e Rhodes. Le tracce scorrono le une nelle altre con una fluidità miracolosa, dando vita a
un tappeto sonoro nel quale le tracce di psichedelia residua si aprono a spiragli d’inquietudini che lo
sceneggiatore Brunello Rondi (il fratello di Gian Luigi) aveva desunto dalle pagine di Aleister Crowley.
Nella speranza che un giorno anche il film di Bonomi torni alla luce non resta che consolarsi con il
magnifico disco di Silvano D’Auria. (G.A.N.)

Un brano: Sortilegio - M11

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1973 Terza Ipotesi Su Un Caso Di Perfetta Strategia Criminale / La Padrina

MARIO BERTOLAZZI
Terza Ipotesi Su Un Caso Di Perfetta Strategia Criminale
La Padrina
BEAT RECORDS COMPANY, 2000 (REGIA: GIUSEPPE VARI, 1972, 1973)

I
I contributo del bolognese Mario Bertolazzi (1918-1986), per quel che riguarda la composizione
di colonne sonore, è quantitativamente e temporalmente limitatissimo, ma non per questo
meno interessante. Jazzista puro, la sua carriera decolla nel periodo di maggiore permeazione
del genere in Italia, ossia durante e poco dopo la seconda guerra mondiale. Arriva al
successo con l’avvento della televisione negli anni 50 grazie soprattutto alla direzione d’orchestra
nel programma Un Due Tre che portò alla ribalta la coppia Tognazzi-Vianello. Negli anni 60 si
consolida il florido sodalizio con l’oggi purtroppo quasi dimenticato intellettuale tuttofare Marcello
Marchesi, scopritore fra l’altro di Gino Bramieri, Gianni Morandi, Walter Chiari, Cochi e Renato e
Paolo Villaggio, il quale si eclisserà misteriosamente nei primi anni 70. Nella filmografia piuttosto
contenuta di Bertolazzi spicca la collaborazione con Giuseppe Vari, regista di lungo corso del cinema
di genere italiano, regista del peplum cult Roma Contro Roma (i morti viventi nell’antica Roma), Suor
Emmanuelle (con Laura Gemser e Monica Zanchi, da vedere in versione rigorosamente uncut), senza
dimenticare i decamerotici e persino Studio Legale Per Una Rapina di Tanio Boccia, il nostro Ed Wood,
il cui motto era “Con me la Ferrania Color non c’ha mai perso una lira!”. In Urban Warriors, sempre
diretto da Vari e scritto da Piero Regnoli, ex critico del quotidiano cattolico “L’Osservatore Romano”,
torna al jazz, il suo primo amore. Fra i suoi lavori è La Padrina a brillare: basta il solo tema portante
fatto di basso e batteria a ritmi frenetici, chitarra elettrica, piano e fiati inframmezzati dagli archi a
renderlo memorabile (G.A.N., M.P.)

Ascolta anche: La Padrina - Seq. 1

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BRUNO NICOLAI Tutti I Colori Del Buio 1972

BRUNO NICOLAI
Tutti I Colori Del Buio
GEMELLI, 1973; DIGITMOVIES, 2004; FINDERS KEEPERS, 2014 (REGIA: SEGIO MARTINO, 1972)

I
n una intervista Giuliano Sorgini, uno dei musicisti più affascinanti di sempre, raccontava
senza astio di essersi ritirato perché aveva avuto la sfortuna di nascere in contemporanea
con Ennio Morricone. Cosa dovrebbe dire, se non fosse prematuramente scomparso, Bruno
Nicolai (1926-1991)? A lungo direttore d’orchestra (anche per Nino Rota, Luis Bacalov e
Carlo Rustichelli), amico e strettissimo collaboratore, fino alla rottura umana e professionale, con
Morricone, avvenuta poco prima della morte, Nicolai è stato una stella luminosa che ha brillato
di luce propria. Il suo ruolo, oltre che nella direzione dei thriller morriconiani, è stato altrettanto
fondamentale come compositore di gemme da sonorizzazione. Sul fronte delle colonne sonore
impossibile non menzionare, oltre al sodalizio con Jess Franco, quello con Alberto De Martino che,
partendo dal western, giunge nel 1969 al gioiello pop (con Edda Dell’Orso sugli scudi) di Femmine
Insaziabili. Se le musiche di questo film sono una sintesi del suono degli anni 60 a base di jazz, big
band, easy listening, lounge, beat e bossanova, il passaggio da De Martino a Martino (ossia dalla
stagione dell’amore a quella dell’odio dei ‘70) si compie nel bad trip/incubo mansoniano di Jane
Harrison/Edwige Fenech, che nel terzo film del regista termina la stagione del giallo all’italiana per
sfociare nel nero dell’horror. Il disco è un delirio di pop angosciante ed esoterico officiato dal trio
Nicolai-Dell’Orso-Alessandroni (sitar) e i Cantori Moderni, capace di risultare psichedelico senza
ricorrere al rock chitarristico. Due curiosità: 1) esiste una band post-hc italiana che porta il nome
del film e che omaggia l’opera del regista con titoli come Sergio Martino Is Our Elvis. 2) L’edizione in
CD, come rileva Alessandro Tordini nella sua fondamentale enciclopedia Così Nuda Così Violenta,
contiene anche una sorta di parte library sperimentale (M.P.)

Ascolta anche: Sabba (Sitar Version #28 del CD Digitmovies)

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1972 FIORENZO CARPI Un Bianco Vestito Per Marialé

FIORENZO CARPI
Un Bianco Vestito Per Marialé
GEMELLI, 1975; GDM, 2005 (REGIA: ROMANO SCAVOLINI, 1972)

P
er coloro che non hanno mai dimenticato le emozioni vissute nel seguire lo sceneggiato
che Luigi Comencini ha tratto dal Pinocchio di Carlo Collodi, Fiorenzo Carpi è
soprattutto l’autore di uno dei temi più indimenticabili della televisione italiana.
Gli appassionati di teatro, invece, lo ricordano come fondatore nel 1947 del Piccolo
Teatro di Milano assieme a Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Di quest’ultimo diventa poi nel corso
degli anni uno dei collaboratori più fidati e amati. Fiorenzo Carpi De Resmini (1918-1997) studia
presso il conservatorio di Milano sotto la guida di, fra gli altri, Aldo Pedrollo e Giorgio Federico
Ghedini e si diploma nel 1945. Inizia a lavorare nel cinema pochi anni dopo continuando la sua
attività ininterrottamente sino agli inizi degli anni 90, alternandola instancabilmente al lavoro per il
teatro. Fra i registi italiani, Carpi vanta una continuità preziosa con Luigi Comencini, Ugo Gregoretti
e Vittorio Caprioli. Attento a quanto di nuovo si muove nel nostro cinema della fine degli anni 60 e
all’inizio del decennio successivo, lavora con Tinto Brass, Maurizio Ponzi, Peter Del Monte e Vittorio
De Seta. La collaborazione con Romano Scavolini in Un Bianco Vestito Per Marialé s’inscrive in quel
particolare momento del cinema italiano nel quale il genere lambiva le sponde della sperimentazione.
Romano Scavolini, fra le altre cose direttore della fotografia de Il Suo Giorno Di Gloria, unico film
da regista di Edoardo Bruno, direttore della rivista “Filmcritica”, firma un giallo crudele e allucinato
cui le musiche conferiscono un gusto lisergico colto e sensuale. Costruita intorno al magnifico tema
Marialé, che torna in varie incarnazioni, il disco è esempio di malinconica e barocca psichedelia
mediterranea, esemplificato alla perfezione da un brano come Pelle Di Luna (spettacolare la versione
di 6’ 24” non utilizzata nel film) che non è esagerato descrivere come l’incontro di Aphrodite’s Child
e Can. Ascoltare per credere. (G.A.N.)

Ascolta anche: Pelle Di Luna


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E X T RA: GL I ALT R I C INQUAN TA

SONORIZZAZIONI, ANTOLOGIE
E COMPILATION
EXTRA Gli altri 50

ALESSANDRO ALESSANDRONI
Afro Discoteca
FOUR FLIES, 2016

Esaurita in un lampo la ristampa di questo EP che è l’ennesimo esempio


dell’eclettismo del maestro. Musica dance ultra ritmica che per anni è stata
custodita negli archivi di Alessandroni. Immancabile. (G.A.N.)

EDDA DELL’ORSO
Al Cinema Con Edda Dell’Orso
HEXACORD, 2002

Doveroso omaggiare la voce della dama rossa biancovestita delle colonne


sonore italiane: non solo Morricone, ma anche Pregadio,Trovajoli, Piccioni,
Nicolai, Bacalov, Rota, giusto per nominarne alcuni. (M.P.)

FABIO FABOR
B 81 Ballabili “Anni 70” (Underground)
SCHEMA, 2016

Il titolo dice tutto ma se non avete mai appoggiato le orecchie su brani


come Telegraph Center o Paradiso Hippy allora vi manca ancora qualcosa
da scoprire. (G.A.N.)

AA.VV.
Beat At Cinecitta
CRIPPLED DICK HOT WAX!, 1998

Titolo inevitabile e immancabile che ha contribuito in maniera determi-


nante alla riscoperta della musica da film italiana, lavorando soprattutto
sul versante sexy e lounge. A suo modo un classico. (G.A.N.)

AA.VV.
Beretta ‘70
CRIPPLED DICK HOT WAX!, 1998

La compilaton giusta per non scervellarvi troppo nella selezione se vi


chiedono di fare un DJ set incentrato sui poliziotteschi: tutti i 14 brani
sono dei classici assoluti. (M.P.)
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EXTRA Gli altri 50

ALESSANDRONI, TOMMASI E TAMPONI


Biologia Marina
INTERVALLO, 2016

Tre pesi massimi alle prese con uno dei filoni più suggestivi della library
tricolore. Inutile dire che il trio si trova perfettamente a suo agio nelle
profondità dei fondali marini. (M.P)

H. CAIAGE E AMEDEO TOMMASI


Carnet Turistico
FOUR FLIES, 2016

Dagli archivi della Deneb, un’antologia fiammeggiante e sensuale di groove


jazz e felpatissimi passi Hammond, psych beat e melodie irresistibili. Più
di così... (G.A.N.)

PEYMONT
Cibernetica
INTERVALLO, 2016

Per la serie “misteri italiani”: sarà vero che sotto questo alias si cela un
americano trapiantato a Firenze, David Hoyt Kimball? O si tratta invece
del compositore dell’inno della DC, Luigi Malatesta? (M.P.)

AA.VV.
Cinecocktail
BEAT, 2004

Musica doc per aperitivi doc, selezionata direttamente dal direttore


artistico della Beat, nonché figlio d’arte, Daniele De Gemini. Accanto
agli intramontabili originali un CD bonus di remix inediti. (M.P.)

MINGHI, MONTANARI, CONRADO


Climax
SONG CYCLE, 2016

Uscito nel 1973, di culto anche solo per la presenza di Mister Trottolino
Amoroso alla voce. Un bad trip voce-basso-moog-batteria a base di jazz
funk oscurissimo. (M.P.)
• | 66 | •
EXTRA Gli altri 50

AA.VV.
Commedia Sexy All’italiana
AMARCORD/CINEDELIC, 2007

Irresistibili musiche ascoltabili solo dal buco della serratura in questa


compilation a corredo di uno stupendo libro fotografico dedicato a Edwige
e le sue sorelle. (M.P.)

AA.VV.
Criminale Vol.1 - Paura
PENNY, 2013

Prima di quattro raccolte dedicata all’età del piombo della library music
italica, curate dal Little Tony Negri de noantri David Nerattini (La Batteria),
rovistando tra gli archivi della Flipper. (M.P.)

AA.VV.
Croon-A-Roma
ALL SCORE MEDIA, 2002

Antologia pazzesca di canzoni tratte da film come In Nome Del Popolo Italiano,
Napoli Violenta, Emmanuelle E Gli Ultimi Cannibali, nelle quali spiccano le
voci di Raoul, Roberto Da Roma, Paola Neri, Gianna e tanti altri. (G.A.N.)

ORCHESTRA COMETA
Daydream
COMETA EDIZIONI MUSICALI, 1973/2016

L’originale del 1973 viaggia intorno a cifre astronomiche. Sacro Graal


dell’etichetta romana, spazza via tutto con potentissimo funk e jazz
tiratissimo. Imperdibile. (G.A.N.)

THE GREEN BIRDS


Diapason
FOUR FLIES, 2016

Edito nel 1971 dalla minuscola Vi.Di.Elle, il disco cela i nomi di Romano
(Walter) Rizzati, Franco Bonfanti e Renato Sperduti. Jazz funk al calor
bianco e sonorità cinematografiche irresistibili. (G.A.N.)
• | 67 | •
EXTRA - Gli altri 50

BLUE PHANTOM
Distortions
AMS, 2008

Scomparso anche lui nel 2017, Armando Sciascia/H.Tical, nel 1971, a 50


anni suonati, decise di cimentarsi con l’elettronica e la modernità, con
risultati letteralmente post-moderni e magistrali. (M.P.)

DUILIO SORRENTI (CON F. RAPAGNETTA)


Dynamic
FLOWER, 19??

Non dare retta al tale che dice “Il Paese è reale”: si esce vivi dagli anni 80.
Prog, library, disco, new age, incubi di celluloide come Sposerò Simon Le
Bon: Sorrenti le ha passate tutte. (M.P.)

AA.VV.
Easy Tempo Vol. 1
RIGHT TEMPO CLASSICS, 1996

Dove tutto è iniziato. Merito di Rocco Pandiani e dei suoi collaboratori


Paolo Scotti e Giulio Maini. Una serie imperdibile senza un solo attimo di
cedimento. Dieci volumi tutti fondamentali. (G.A.N.)

GRUPPO IMPROVVISAZIONE
NUOVA CONSONANZA
Eroina
COMETA EDIZIONI MUSICALI, 2011

1971, forse l’anno più creativo nella produzione culturale italiana. Il GINC
dà il suo contributo cercando, attraverso le proprie sperimentazioni, di
sonorizzare gli effetti delle sostanze stupefacenti. (M.P.)

AA.VV.
Esterno Notte
FOUR FLIES, 2016

Un cast di nomi spettacolari per una raccolta di brani dal sapore notturno,
oscillante fra psych beat schizzato e cupe ma stilose incursioni prog. (G.A.N.)

• | 68 | •
EXTRA - Gli altri 50

AA.VV.
Esterno Giorno
FOUR FLIES, 2016

Intuizione geniale: andare a scavare negli archivi dei “musicarelli” e in


quelli della RCA. Fra A Come Andromeda, Stasera Mi Butto e Velluto Nero,
puro godimento. (G.A.N.)

I GRES
Exotic Themes For Films, Radio And TV
PLASTIC, 1998

La sigla cela i nomi di Silvano Chimenti, Romano (Walter) Rizzati, Roberto


Pregadio, Giorgio Carnini e il batterista metronomo Enzo Restuccia. Non
c’è bisogno d’altro se non alzare il volume. (G.A.N.)

JAY RICHFORD E GARY STEVAN


Feelings
SCHEMA, 2016

Una bollente miscela di funk, pop, Motown, jazz e rock, italiana come la
salsa pummarola: ai fornelli Stefano Torossi e Sandro Brugnolini, con il
contributo di Giancarlo Gazzani e Puccio Roelens. (M.P.)

FOURTH SENSATION
Fourth Sensation
CINEDELIC, 2017

Gemma psych blues dimenticata che vanta i nomi di Vince Tempera,


Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, Angelo Vaggi. Brani di Massimo Catalano
(quello di Arbore e dei Flippers con Dalla e Bracardi). (G.A.N.)

CARLO SAVINA
Grand Tour
SONOR MUSIC EDITIONS, 2015

L’autore delle musiche de La Cripta E L’Incubo ci invita a un viaggio intorno


al mondo all’’insegna del jazz, del soul e persino dell’elettronica. Un disco
di grande inventiva. (G.A.N.)
• | 69 | •
EXTRA - Gli altri 50

RICCARDO A. LUCIANI
Inchiesta Sul Mondo
ANYA, 1976; CINEDELIC, 2016

L’uomo della sigla de L’Almanacco Del Giorno Dopo (la trasmissione traino
del TG1 dal 1976 al 1994), i suoi stati d’animo e la sua diagnosi ecologica
attraverso l’elettronica d’avanguardia. (M.P.)

MARIO MOLINO
Inside
CINEDELIC, 2016

Come Michelini e Umiliani, anche Mario Molino si è cimentato con


musiche che raccontavano la conquista dello Spazio. Inoltrandosi sino
nei territori del krautrock. E oltre. (G.A.N.)

FRANCO GODI
La Linea
CRIPPLED DICK HOT WAX!, 2004

L’omino della Lagostina. Il signor Rossi. L’uomo dietro gli Articolo 31/J-
Ax. L’Esorciccio. Il fratello superuomo di Bruno Bozzetto. E come diceva
Patsy di Nick Carter: e l’ultimo chiuda la porta. (M.P.)

NINO ROTA
LSD Roma
EL, 2005

Sempre a proposito di colonne sonore stupefacenti: il più classico


fra i compositori classici di colonne sonore alle prese col periodo
psichedelico di Fellini e il suo baviano Toby Dammit. (M.P.)

AA.VV.
Mo’ Plen 2000
IRMA/LA DOUCE, 1996

Prima del revival tricolore sull’asse da Fratelli D’Italia Roma-Milano: gli


Sciacalli bolognesi Scanna e Ninfa, con le loro compilation plasticose,
riportano alla luce un certo immaginario retromaniaco. (M.P.)
• | 70 | •
EXTRA - Gli altri 50

ARMANDO SCIASCIA
Mondi Caldi Di Notte
PLASTIC, 1999

Un viaggio musicale in uno dei generi più italiani di sempre: tutto il mondo
in uno striptease, fra bossanove languide, shake sambizzati e beat birichini.
(G.A.N.)

NARASSA
Viaggio Pop 1&2
CINEDELIC, 2015

Celato dallo pseudonimo di Narassa, (Ales)sandro Brugnolini, con un


piccolo aiuto da parte di Giuliano Giunti, firma questo strepitoso viaggio
fra frammenti jazz, pop, funk e mille intuizioni geniali. (G.A.N.)

EGISTO MACCHI
Nucleo Investigativo
CINEDELIC, 2015

Lontano dalle tendenze poliziesche in voga all’epoca, Macchi compone


un tessuto sonoro inquieto, nel quale si riflette la sua vocazione alla
sperimentazione e l’amore per la musica contemporanea. (G.A.N.)

AA.VV.
Omaggio Ad Alberto Sordi
GDM, 2007

Le canzoni più note, proverbiali, dei film di Alberto Sordi. Composte


tutte da Piero Piccioni (con l’eccezione de Il Marchese Del Grillo, che
è di Nicola Piovani), rappresentano il meglio musicale dell’Albertone
nazionale. (G.A.N.)

MOGGI
Omaggio Ad Einstein
DAGORED, 2015

La teoria della relatività secondo l’alias più sperimentale ed elettronico


di Piero Umiliani, qui nelle vesti di corriere cosmico: di pizze radioattive
/ ci si alimenterà. (M.P.)

• | 71 | •
EXTRA - Gli altri 50

THE PSYCHEGROUND GROUP


Psychedelic And Underground Music
CINEDELIC, 2016

L’ennesimo mistero italiano. I responsabili di questo ennesimo Gronchi


rosa dello spaghetti psych? I genovesi Nuova Idea prodotti da Gian Piero
Reverberi, con la complicità di Torossi e Brugnolini. (M.P.)

RINO DE FILIPPI
Riflessi
SONOR MUSIC EDITIONS, 2015

Uno dei capolavori di Rino De Filippi, musicista fra i più amati e i cui lavori
sono tra i più ricercati fra i collezionisti. Atmosfere rarefatte tra jazz, accenni
di elettronica, lounge e funk. Musica che guarda avanti. (G.A.N.)

PUCCIO ROELENS
Rock Satellite
RCA ORIGINAL CAST, 1977

Il segreto meglio custodito del funk italiano: uscito solo per uso interno RAI
e con in formazione Renato Serio, che nel 1992 sonorizzerà la discesa in
campo di Berlusconi componendo l’inno di Forza Italia. (M.P.)

I MARC 4
I Solisti Di Armando Trovajoli
PLASTIC RECORDS, 2000

I fenomenali Marc 4 e Carlo Pes in formazione organo, chitarra, basso e


batteria. Jazz, beat, bossanova e samba. Il suono inconfondibile di una
band al suo apice. (G.A.N.)

DANIELA CASA
Sovrapposizione Di Immagini
FINDERS KEEPERS, 2014

Visionaria, geniale e unica, Daniela Casa si afferma per il suo sguardo


capace di abbracciare soluzioni sonore sempre nuove. Imprescindibile.
(G.A.N.)
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EXTRA - Gli altri 50

RICCI, DUCROS E CASA


Lo Sport Vol. 1
SONOR MUSIC EDITIONS, 2017

Un album doppio che raccoglie i temi e i commenti composti da Gian Piero


Ricci, Daniela Casa e Remigio Ducros per sonorizzare le trasmissioni
sportive dell’epoca. Una miniera di intuizioni e suoni. (G.A.N.)

FRANCO E GIORGIO BRACARDI


Terrore E Suspence N.1
OCTOPUS, 1970

Il pianista del Maurizio Costanzo Show e suo fratello, forse il più folle dei
comici italiani (Patroclooo!, Vinella E Don Pezzotta, I Carabbimatti...), alle
prese con inquietanti atmosfere thrilling. (M.P.)

MIRAGEMAN
Thrilling
IRMA/LA DOUCE, 1997

Personaggio per anni avvolto dal mistero, Giovanni Fenati è una miniera di
brani entrati nell’immaginario cinedelico. Thrilling, irresistibile, è da abbinare
al volume due Thunder And Lightning (Irma/La Douce, 1997). (G.A.N.)

AA.VV.
Tomas Milian - Il Bandito Lo Sbirro E Er Monnezza
AMARKORD/CINEDELIC, 2007

Doveroso tributare il cubbano de Roma citando anche la compilation (più


libro fotografico) a lui dedicata 10 anni prima della scomparsa: 17 canzoni
che coprono soprattutto il suo periodo poliziottesco. (M.P.)

BRAEN’S MACHINE
Underground
SCHEMA, 2014

Per anni un’introvabile gemma edita dalla Liuto di Umiliani. La sigla cela
i nomi di Alessandro Alessandroni e Rino De Filippi. Jazz funk e groove
assassini. Imperdibile. (G.A.N.)
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EXTRA - Gli altri 50

GIULIANO SORGINI
Under Pompelmo
CINEDELIC, 2017

Una bomba. Giuliano Sorgini e i Visconti. L’apogeo di una certa idea di


beat italiano. Disco fenomenale con artwork leggendario del maestro
Symeoni. (G.A.N.)

M. FUSCIATI (IACOUCCI, VINCIGUERRA)


Urbanistica
FOUR FLIES, 2016

Le città italiane colte in piena trasformazione da boom economico e oltre.


Musica visionaria e irresistibile. Uno spaccato epocale irripetibile. (G.A.N.)

RUSCIGAN
Viaggio Nel Domani
DAGORED, 2015

Incidendo nello studio di Piero Umiliani, Ruscigan, al secolo Guido


Baggiani, allievo di Karlheinz Stockhausen, crea un universo sonoro
elettronico di assoluta modernità. Da riscoprire. (G.A.N.)

AA.VV.
Vroom
PLASTIC, 1999

Antologia della Vroom, presenta una selezione di brani funk firmati da


nomi del calibro di Giuliano Sorgini, Remigio Ducros, Mario Molino e
Braen. Roba che scotta. (G.A.N.)

AA.VV.
West Goes To Pop
CINEVOX, 2004

Canzoni western in chiave shake beat. Un’invenzione tutta italiana.


Sabata, Django e tutti gli altri. Sedici gemme irresistibili sfornate da nomi
come Giombini, Bacalov, Martelli, i fratelli De Angelis, Ferrio ecc. (G.A.N.)
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Non ho mai pensato al cinema o alla musica per generi.

Il cinema è la materializzazione della nostra vita psichica. Rende


visibilmente tangibili tutti i fenomeni psichici: dal lavorio della
P OSTFA Z I O NE memoria e dell’immaginazione alla capacità di attenzione, dalla
concezione della profondità e del movimento alla geografia degli
affetti.

Il rapporto tra la musica e il cinema continua ad essere un ambito


che amo molto e mi sento molto fortunato nel poter lavorare a
diversi progetti ogni anno.
Ogni volta che mi sono occupato di un nuovo film non ho pensato ad un genere, ma a ciò che
evocava. Anche quando il regista voleva rimanere dentro i confini di un genere.

La musica incontra le immagini nei rimandi della memoria. Non è un commento delle immagini,
una didascalia, un tappeto sonoro. È una costante frequentazione con l’utopia perché non si
accetta la realtà per ciò che è.

Cerco qualcosa di perfetto nella musica, un’ipotesi di ciò che di meglio si possa immaginare, una
città ideale.

Non riesco mai a raggiungerla e così riprovo in continuazione.

Nel farlo non posso fidarmi molto dell’ispirazione perché è una successione di tranelli, preferisco
lavorare, fare dei tentativi, rovesciare tutto e cercare.

Penso alla musica come a una possibilità per collegare mondi, all’interno del suono stesso, ma
anche tra discipline distinte.

La musica per il cinema è una successione di dubbi, di idee sbagliate, di fallimenti e di continui
tentativi.

È una storia di casualità, di errori che aprono una possibilità insperata.

Di magra soddisfazione quando per sbaglio si trova una soluzione.

A volte i film fanno schifo e la musica ancora di più così esco dallo studio, cammino, faccio il giro
di Piazza Vittorio.

Far la musica per un film significa veder franare tutte le teorie lette sulle colonne sonore, significa
assistere al frantumarsi di tutti i discorsi di chi pensa di sapere come si faccia la musica di un film.
Registi compresi.

Poi sbucano quelli della nostalgia, quelli del come eravamo negli anni 70 quando i generi erano
ben definiti e di conseguenza le musiche. Agiscono sul bisogno di rassicurazione.

Non ho mai pensato al cinema e alla musica in termini consolatori.

La musica potrebbe anche rimettere a posto alcuni demoni, ma non credo possa domare i musicisti.
Io preferisco non sia allineata, non appartenga a parrocchie e sottospecie, si svincoli dagli stili e
mi auguro rappresenti solo chi la fa in modo da raggiungere chi l’ascolta per ciò che è.
Senza infrastrutture, alibi di genere, librerie sonore e giustificazioni.

Teho Teardo
B IB LI OGRA F IA

Francesco Bracci, Alessandro Alessandroni


Un Fischio Da Leone. Dalla Dolce Vita, Al Western, All’Africa
Tsunami Edizioni, 2017

Stelvio Cipriani, Pino Ammendola, Rosario Maria Montesanti


Stelvio Cipriani. Anonimo Romanzo
Teke, 2016

Franco De Gemini
Così Insegnai A Charles Bronson Ad Impugnare L’Armonica
Beat Records Company, 2007

Laura Gallenga (a cura di), Ennio Morricone, Sergio Miceli


Comporre Per Il Cinema
Biblioteca Di Bianco & Nero, 2001

Franco Micalizzi
Le Chiamavano Colonne Sonore. Golden 70’s
Viola Editrice, 2017

Ennio Morricone
Inseguendo Quel Suono. Conversazioni Con Alessandro De Rosa
Mondadori, 2016

Ennio Morricone e Donatella Caramia


La Musica E Oltre. Colloqui Con Ennio Morricone
Morcelliana, 2012

Gianfranco Plenizio
Musica Per Film. Profilo Di Un Mestiere
Black Dog Publishing, 2006

Alessandro Tordini
Così Nuda Così Violenta
Enciclopedia Della Musica Nei Mondi Neri Del Cinema Italiano
Arcana Edizioni, 2012
DI SC HI AL D I SOPRA DI OG NI SOSP ET TO
1 00 CA POL AVOR I D IM E NT ICATI DAGLI ARCHI V I SEGR ETI
D E LLA M USICA ITALIANA

Giona A. Nazzaro
(con la collaborazione di Marco Pecorari)

Dedicato ad Alessandro Alessandroni, Luis Bacalov, Alberto Baldan Bembo,


Umberto Lenzi, Ray Lovelock, Tomas Milian

Ringraziamenti: David Baiocchi, Pierpaolo De Sanctis, Luca Di Silverio,


Stefano Gilardino, Marco D’Ubaldo, Nick Vivarelli

Volume realizzato in collaborazione con La Settimana Internazionale della Critica di Venezia


e il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani
rumoremag.com
Una immersione nella musica da

film italiana in compagnia dei suoi

maestri, celebrati e non. Un viaggio

C
in un cinema dimenticato
M
attraverso le pieghe di suoni e idee
Y

CM che hanno segnato in profondità


MY

CY
l’Italia e la sua immagine nel
CMY
mondo.
K

.
"50+50 DISCHI AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO"
è un supplemento al numero 312 (Gennaio 2018) del mensile
Autorizzazione del tribunale di Torino n. 506-00
Stampato nel mese di Dicembre 2017

Copertina di Steuso