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Il quadro generale del sistema scolastico italiano

Il quadro generale del


sistema scolastico italiano
Dall’osservatorio EENET un esempio di scheda
per descrivere il sistema scolastico nei singoli paesi

■ Stefania Bocconi, Istituto Tecnologie Didattiche - CNR, Genova


e-mail: bocconi@itd.ge.cnr.it
■ Francesca Pozzi, Istituto Tecnologie Didattiche - CNR, Genova
e-mail: pozzi@itd.ge.cnr.it

STRUTTURA DEL SISTEMA Dati sugli studenti


EDUCATIVO NAZIONALE Totale studenti: 7.590.892
Il sistema scolastico italiano è basato attual- (nelle scuole pubbliche)
mente sulla suddivisione tra scuola pubblica Scuola materna: 915.011
(che si fonda su finanziamenti statali) e Scuola elementare: 2.570.064
scuola privata. I livelli scolari sono in ambe- Scuola secondaria superiore: 1.686.408
due i casi così suddivisi: Scuola secondaria superiore: 2.419.409
- scuola materna (3-5 anni) Nella scuola materna, che non è obbligato-
- scuola elementare (6-10 anni) ria, il rapporto tra bambini e loro insegnan-
- scuola media inferiore (11-13 anni) ti è di 11,34. Nella scuola elementare e nel-
- scuola media superiore (14-18 anni). la media inferiore, entrambe inserite nel ci-
La scuola è obbligatoria fino al completa- clo dell’obbligo, il rapporto tra gli alunni e
mento del ciclo medio inferiore, dopo il i loro insegnanti è rispettivamente di 10,12
quale gli studenti sono chiamati a scegliere e 9,60. Nella scuola secondaria superiore, il
se proseguire o meno gli studi. cui primo anno rientra nel ciclo dell’obbli-
Nell’ambito della scuola media superiore, si go, il rapporto tra gli alunni e i loro inse-
distinguono i licei (classico, scientifico, arti- gnanti è di 10,46.
stico, linguistico) e gli istituti tecnici profes- Il Ministero della Pubblica istruzione sta at-
14 sionali. tualmente promovendo una riforma del si-
stema scolastico nazionale, invocata dalla
Dati sulle scuole maggior parte dell’opinione pubblica e sen-
Totale scuole pubbliche: 13.500 tita come essenziale in tutto il comparto
Totale classi: 370.260 della pubblica amministrazione italiana.
Classi nella scuola materna: 39.557 Punti fondamentali di questa iniziativa so-
Classi nella scuola elementare: 141.216 no:
Classi nella scuola secondaria inferiore: - l’autonomia scolastica
80.887 - la riforma dei cicli
Classi nella scuola secondaria superiore: - la multimedialità nella scuola
108.600 - la formazione dei docenti
- il progetto qualità.
Dati sui docenti Alcune di queste riforme hanno completato
Totale docenti: 741.437 (nelle scuole l’iter parlamentare e sono entrate in vigore,
pubbliche) prima fra tutte l’autonomia didattica e or-
Scuola materna: 80.666 ganizzativa oggi riconosciuta a tutti gli isti-
Scuola elementare: 253.857 tuti scolastici; altre, quali la nuova divisione
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Scuola secondaria inferiore: 175.605 dei cicli scolastici, sono ancora in fase di ap-
Scuola secondaria superiore: 231.309 provazione.
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poluogo di ogni provincia. Il provveditore

Il quadro generale del sistema scolastico italiano


POLITICHE E ORGANISMI
La situazione attuale agli studi, alle dipendenze del Ministro, so-
Di seguito viene descritta l’organizzazione vrintende alla istruzione materna, elemen-
vigente nella Pubblica Istruzione, che si ba- tare, media, secondaria superiore e artistica;
sa su un’amministrazione centrale e una pe- vigila sulla applicazione delle leggi e dei re-
riferica. golamenti negli istituti di istruzione pubbli-
L’amministrazione centrale ca e privata della provincia; dispone nei casi
Il Ministero della Pubblica Istruzione prov- gravi e urgenti la temporanea sospensione
vede, mediante i suoi uffici centrali e perife- delle lezioni; promuove e coordina le inizia-
rici, ai servizi relativi all’istruzione materna, tive e i provvedimenti utili alla maggiore ef-
elementare, media, secondaria superiore e ficienza degli studi e svolge tutti gli altri
artistica. compiti demandatigli dalle disposizioni del
Nell’ambito di tali competenze, spetta al- Testo Unico delle disposizioni legislative in
l’amministrazione centrale: materia d’istruzione e da altre disposizioni
- coordinare l’attività delle scuole di ogni di legge.
ordine e grado nel quadro degli obiettivi
di educazione e formazione dell’infanzia In futuro
e della gioventù; La riforma della pubblica amministrazione
- promuovere la diffusione delle tematiche in atto in Italia prevede sostanziali cambia-
attinenti alla formazione e ai rapporti tra menti che riguardano anche la struttura del
scuola e mondo dell’arte, della cultura e Ministero della Pubblica Istruzione. Il mi-
della scienza mediante congressi, mostre, nistero avrà il compito di stabilire gli indi-
esposizioni, aiuti e premi per pubblica- rizzi e gli obiettivi delle politiche educative
zioni, studi e ricerche; nazionali (i programmi didattici, la forma-
- esercitare le funzioni amministrative e di zione dei docenti, i finanziamenti): due Di-
vigilanza previste dal Testo Unico delle partimenti centrali dovranno dunque pro-
disposizioni legislative in materia d’istru- grammare e controllare la direzione di mar-
zione, per quanto riguarda le scuole non cia del sistema educativo nazionale.
statali di ogni ordine e grado, i corsi di La gestione diretta delle riforme e delle
preparazione agli esami, le scuole e istitu- questioni relative al personale sarà invece
zioni culturali straniere in Italia. decentrata localmente ed entro il 2001 pas-
Il Ministro definisce gli obiettivi e i pro- serà dagli uffici centrali del Ministero alle 20
grammi da assumere e verifica la risponden- Direzioni regionali che avranno anche auto-
za dei risultati della gestione amministrativa nomia amministrativa. Una legge già appro-
alle direttive generali impartite. vata dal Parlamento prevede l’unificazione
I sottosegretari di Stato coadiuvano il Mini- del Ministero della Pubblica Istruzione con
stro ed esercitano i compiti ad essi delegati il Ministero dell’Università e della Ricerca
con decreto ministeriale da pubblicarsi nella scientifica, in linea con l’orientamento ge-
Gazzetta Ufficiale. Coadiuvano ancora il Mi- nerale degli altri paesi dell’Unione Europea.
nistro, il Gabinetto del Ministro e le segrete- Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 14
rie particolari dei sottosegretari di Stato. luglio 2000, in via definitiva, il regolamen- 15
L’amministrazione periferica to sulla nuova organizzazione del Ministero
- Ufficio scolastico regionale della Pubblica Istruzione.
L’Ufficio scolastico regionale, con sede nel
capoluogo di ogni regione, provvede allo INIZIATIVE E PROGRAMMI
svolgimento di compiti inerenti alle proce- LEGATE ALLE ICT
dure concorsuali per il personale della Il Ministero della Pubblica Istruzione ha va-
scuola e per il personale dell’amministra- rato il Programma di Sviluppo delle Tecno-
zione scolastica periferica, al calendario logie Didattiche 1997/2000 (PSTD) il cui
scolastico, nonché allo svolgimento dei obiettivo principale è quello di accelerare la
compiti previsti dalle disposizioni del Testo diffusione delle ICT e di consentirne un’ef-
Unico. A tale ufficio è preposto il Sovrin- ficace utilizzazione nella scuola.
tendente scolastico. Si tratta di un programma su vasta scala che
Le funzioni di sovrintendente scolastico so- ha coinvolto l’intero sistema scolastico ita-
no affidate dal Ministro della Pubblica liano, basato su un forte investimento pub-
Istruzione a funzionari che rivestono la blico.
qualifica di dirigente. Il programma ha fissato tre grandi categorie
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- Provveditorato agli studi di obiettivi:


Il Provveditorato agli studi ha sede nel ca- - promuovere negli studenti la padronanza
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della multimedialità sia come capacità di multimediali sono i principali strumenti.


comprendere e usare i diversi strumenti, Circa 6000 scuole, grazie a una intesa con la
sia come adozione di nuovi stili cognitivi RAI, sono state dotate di antenne satellitari
nello studio, nell’indagine, nella comuni- digitali.
cazione e nella progettazione; Un problema importante è quello della di-
- migliorare l’efficacia dei processi di inse- sposizione delle attrezzature multimediali
gnamento-apprendimento e la stessa or- nelle scuole e del modo di accesso. Sono
ganizzazione della didattica sia per quan- stati suggeriti diversi modelli, tra cui:
to riguarda le singole discipline sia per - laboratori multimediali attrezzati per
l’acquisizione di abilità di tipo generale; classi intere;
- migliorare la professionalità degli inse- - aule attrezzate con alcune stazioni multi-
gnanti non solo attraverso la formazione, mediali per il lavoro di gruppo;
ma anche fornendo strumenti e servizi - aule attrezzate con una sola stazione
per il loro lavoro quotidiano. multimediale per lezioni assistite;
Il Programma prevedeva finanziamenti di- - centri di servizio.
retti alle singole scuole. Per tener conto del La raccomandazione costante è quella di
loro diverso grado iniziale di esperienza il collegare in rete locale le attrezzature. Nel-
programma è stata diviso in due sottopro- le scuole più avanzate viene cablato l’intero
grammi: edificio o una parte di esso e si punta a si-
1A - Unità operative per i docenti stemi molto distribuiti, capaci anche di sup-
Questo sottoprogramma prevede un primo portare servizi Intranet per docenti e stu-
finanziamento di circa 7.488,625 euro per denti.
le scuole quando sono prive di esperienza o Uno degli obiettivi del programma è il col-
con poca esperienza o con un numero di legamento di tutte le scuola in Internet.
docenti formati troppo piccolo. Tutte le Ogni singola scuola può accedere ad Inter-
scuole hanno avuto entro il 1999 questo fi- net in diversi modi:
nanziamento. Ogni scuola può: - per mezzo di abbonamenti gratuiti offer-
- creare un locale attrezzato con una strut- ti da fornitori di servizi Internet
tura multimediale riservata ai docenti - tramite i servizi offerti da alcuni enti lo-
- organizzare un primo corso di alfabetiz- cali.
zazione multimediale per i docenti.
1B - Multimedialità in classe FONDI PER L’ISTRUZIONE
Dopo la fase iniziale le scuole ricevono un E PER LE ICT
finanziamento di circa 20.658,276 euro ne- Il budget totale messo a disposizione per la
cessari per equipaggiare una o più aule in riforma del sistema scolastico è di
modo che la multimedialità sia introdotta 122.590.341,223 euro.
concretamente nella didattica. I provvedito- La tabella 2 riporta il budget complessivo
rati assegnano le risorse sulla base dei pro- per lo svolgimento del PSTD.
getti presentati e possono concedere finan-
ziamenti in misura diversa a seconda delle STATISTICHE SULLE ICT
16 singole situazioni (vedi tabella 1). Per rilevare gli effetti del PSTD, è stato con-
Tutte le Tecnologie dell’Informazione e segnato un questionario a tutte le scuole fi-
della Comunicazione sono prese in conside- nanziate. Nelle scuole che hanno risposto al
razione e soprattutto è presa in considera- questionario (complessivamente 7196) so-
zione la loro integrazione. Si utilizzano no presenti, al novembre 1999, 135.228
quindi, a diversi livelli, tecnologie informa- personal computer, di cui 50.635 non mul-
Tabella 1
Scuole coinvolte nel
tiche, telematiche e televisive. Naturalmen- timediali, 79.292 multimediali e 5.283 uti-
PSTD. te le reti telematiche e le stazioni di lavoro lizzati come server. In media in ciascuna

anno Scuole coinvolte nel progetto 1A Scuole coinvolte nel progetto 1B


1997 5.320 1.898
1998 5.000 4.020
1999 2.984 1.711
2000 ==== 4.000
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Totale 13.304 11.629


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scuola sono presenti 19 personal computer.
PROGETTO 1A. Le scuole che hanno in- anno EURO
stallato le attrezzature sono più di 4700, pa- 1997 82.581.458,16441
ri quasi all’80% di quelle che hanno risposto
al questionario. 1998 140.218.048,1028
4200 scuole, pari a più del 70%, hanno in-
stallato le attrezzature acquistate in un loca- 1999 189.797.910,4154
le appositamente destinato all’uso dei do- 2000 98.643.267,72609
centi, come raccomandato nel documento
di base del Programma. Totale 511.240.684,4087
PROGETTO 1B. Nelle scuole 1B risultano
presenti complessivamente 30.761 personal Tabella 2
computer, 52.605 personal computer mul- tale di poco più di 5 ore di utilizzo. Budget complessivo
per lo svolgimento
timediali e 3.467 server di rete, per un tota- Nel 55% dei casi le attrezzature sono state del PSTD.
le di 86.833 elaboratori in tutto. In media rese disponibili agli studenti anche in orario
in ogni scuola sono presenti 26,7 personal extra-scolastico. I dati analitici per le diver-
computer solo in parte acquistati con i fon- se tipologie scolastiche mostrano, come del
di del PSTD. resto prevedibile, una maggiore disponibi-
Passiamo ora ad analizzare nello specifico lità delle attrezzature in orario extra-scola-
come sono stati impiegati i finanziamenti ri- stico nelle scuole secondarie superiori.
cevuti per il Progetto 1B. La configurazione “tradizionale”, quella
2.527 scuole risultano aver già utilizzato i che vede tutte le attrezzature raccolte in
finanziamenti ricevuti acquistando le attrez- un’unica aula-laboratorio, è di gran lunga la
zature. Complessivamente risultano essere più diffusa, scelta da 1830 scuole. Quasi
stati acquistati 26.149 stazioni multimedia- 600 distribuiscono però le attrezzature su
li, per una media di 10,3 per scuola. 347 ri- più locali e solo 85 hanno scelto di disporre
sultano i PC portatili acquistati: poco più di una stazione multimediale per aula.
una scuola su dieci avrebbe dunque deciso
di acquistarne uno. FORMAZIONE
Quasi 8.000 i prodotti multimediali per la E AGGIORNAMENTO
didattica acquistati. DEGLI INSEGNANTI
Per quanto riguarda le periferiche, 7.522 ri- La formazione iniziale degli insegnanti in
sultano le stampanti acquistate, poco più di Italia è ad un punto di svolta. Finora, ai do-
una ogni 4 PC e quasi 3 a scuola. 4.615 i di- centi delle scuole secondarie formati all’U-
spositivi per la connessione ad Internet niversità, per accedere all’insegnamento era
(modem, adattatori per ISDN, ecc.), quasi richiesta una laurea nella disciplina da inse-
due per scuola. 3.057 gli scanner acquistati, gnare, mentre per gli insegnanti delle scuo-
poco più di uno per scuola. le elementari e materne, formati negli Isti-
Circa una scuola su 4 è dotata di una teleca- tuti Magistrali, era sufficiente un diploma di
mera, di una macchina fotografica digitale, livello secondario superiore. L’introduzio-
di un proiettore, di un televisore e di un vi- ne di un corso universitario per student tea- 17
deoregistratore. Solo una scuola su 10 deci- cher ha rappresentato un punto di svolta.
de di acquistare un videoproiettore. Una commissione congiunta formata da
In 1.087 scuole le attrezzature sono state rappresentanti del Ministero Pubblica
installate tutte nella sede principale, in 800 Istruzione (MPI) e del Ministero dell’Uni-
le attrezzature sono state distribuite su più versità e della Ricerca Scientifica (MURST)
sedi e in 158 casi le attrezzature sono state ha predisposto il nuovo sistema normativo.
installate anche in sedi corrispondenti ad I futuri insegnanti delle scuole secondarie
ordini di studio differenti. devono frequentare la scuola biennale di
4.346 scuole, pari al 62,4%, sono collegate specializzazione all’insegnamento seconda-
ad Internet; di queste il 57,3% attraverso rio, a cui accedono dopo aver conseguito il
una linea ISDN. diploma di laurea. Per insegnare nelle scuo-
Il 50% utilizza regolarmente la posta elet- le elementari e dell’infanzia è invece neces-
tronica, mentre solo il 22% ha una propria sario frequentare un nuovo corso di laurea
pagina Web. in Scienze della Formazione Primaria, della
3.211 scuole hanno collegato le attrezzatu- durata di 4 anni.
re in una rete locale, pari al 54,6%. Per quanto riguarda l’aggiornamento, il Mi-
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L’uso del laboratorio viene distribuito in nistro della Pubblica Istruzione fissa annual-
media su due giorni a settimana per un to- mente criteri e obiettivi dell’aggiornamento,
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affida ad IRRSAE, Università e Direzioni VALUTAZIONE E RICERCA


Regionali precisi compiti formativi, autoriz- In Italia i progetti di ricerca e sviluppo sul-
za associazioni professionali e altre agenzie a l’utilizzo delle TIC nella didattica nascono
svolgere piani di formazione (ogni anno grazie a convenzioni con alcuni Istituti del
600.000 insegnanti sono impegnati). Tutta- Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR),
via, ogni scuola è libera di pianificare i corsi Istituti Regionali di Ricerca, Sperimenta-
più funzionali alle proprie esigenze e ogni zione e Aggiornamento Educativi (IRR-
docente è libero di scegliere i programmi più SAE), Dipartimenti universitari specializza-
utili al proprio ambito d’insegnamento. Nel ti in materia e alla collaborazione esterna
2000, in seguito al completamento del Pro- con imprese private operanti nel settore te-
gramma di Sviluppo delle Tecnologie Didat- lematico (STET, TIN).
tiche, i dati relativi all’aggiornamento degli Inoltre, a supporto del Programma di Svi-
insegnanti mostrano: luppo delle Tecnologie Didattiche, il Mini-
- corsi di alfabetizzazione informatica or- stero organizza e finanzia alcuni progetti pi-
ganizzati in oltre 13.000 scuole; lota dedicati alla sperimentazione di solu-
- altri corsi organizzati grazie a iniziative zioni didattiche, tecniche e organizzative
autonome delle scuole, dei provveditora- innovative per l’utilizzo delle TIC nella di-
ti e di enti esterni; dattica e nella formazione docenti.
- circa 450.000 insegnanti sono stati for- I progetti pilota hanno la funzione di forni-
mati. re indicazioni utili sulla validità delle solu-
Per il periodo 2001-2002 le azioni di for- zioni sperimentate e sulla possibilità di una
mazione dei docenti per le tecnologie del- loro estensione al resto delle scuole e sono
l’informazione e della comunicazione previ- solitamente caratterizzati da una durata
ste dal Ministero hanno l’obiettivo di for- temporale predefinita (due o tre anni), dal-
mare 90.000 docenti per un totale di la partecipazione di un numero limitato di
1.800.000 ore. scuole e dal coinvolgimento, accanto alla
tradizionali istituzioni scolastiche, di enti
COOPERAZIONE pubblici e privati.
CON IL SETTORE PRIVATO
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha MODELLI, PROGETTI
promosso intese con imprese private di le- E PRATICHE EDUCATIVE
vatura internazionale (Rai, Apple, IBM, Questa sezione contiene la descrizione di
Microsoft, Olivetti, …) a sostegno del Pro- due scuole italiane prese a campione. In
gramma di Sviluppo delle Tecnologie Di- particolare vengono descritte la struttura
dattiche al fine di ottenere facilitazioni per dell’edificio scolastico, il contesto, le atti-
l’acquisto di attrezzature, di hardware, di vità, i progetti, l’infrastruttura telematica.
software, per l’utilizzo di servizi multime-
diali e per la diffusione di specifici program-
mi televisivi.
Gli accordi prevedono inoltre di fornire ser-
18 vizi di assistenza, formazione ed informa-
zione.

SVILUPPO DEI CONTENUTI


Nell’ambito del Programma di Sviluppo
delle Tecnologie Didattiche, il Ministero, in
collaborazione con la Biblioteca di Docu-
mentazione Pedagogica (ora INDIRE) e al-
tri istituti pubblici e privati, ha avviato una
vasta serie di iniziative mirate alla creazione
di servizi per la didattica. In questo conte-
sto si colloca “100 PRODOTTI MULTI-
MEDIALI PER LA SCUOLA”. Lo scopo
dell’iniziativa è di promuovere lo sviluppo
di materiali e servizi in rete per le scuole e i I dati e le informazioni contenute nelle sche-
docenti; le scuole sono invitate a presentare de italiane dell’Osservatorio EENET sono
i propri progetti, e tra questi i migliori rice- state tratte dal sito del Ministero della Pub-
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veranno finanziamenti per la realizzazione. blica Istruzione http://www.istruzione.it/