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I mercati dei beni e Capitolo 5

delle attività finanziarie :


il modello IS .LM

Nel capitolo 3 ci siamo occupati del mercato dei beni e nel capitolo 4 dei
mercati finanziari . Ora dobbiamo vederli insieme . Alla fine di questo capitolo
avremo a disposizione uno schema concettuale per analizzare la determinazione
congiunta della produzione e del tasso di interesse e per valutare gli effetti delle
politiche fiscale e monetaria sull'economia .
Per costruire questo schema, seguiremo il percorso tracciato negli anni Trenta
e Quaranta da due economisti, John Hicks e Alvin Hansen . Quando la 'Jioria ge-
nerale di Keynes fu pubblicata nel 1936, il lavoro fu accolto dai più come
un'opera fondamentale, ma difficilmente penetrabile (per convincersene, basta
darle uno sguardo), animando numerosi dibattiti circa il vero intento dell'autore .
Nel 1937 John Hicks sintetizzò quello che considerava uno dei maggiori contri-
buti di Keynes : la descrizione congiunta del mercato dei beni e del mercato fi-
nanziario, la sua analisi fu poi estesa da Alvin Hansen . Hicks e Hansen chiama-
rono la loro formalizzazione «modello IS-L .11» . Per ovvie ragioni, questo modello
è anche noto come modello di Hicks-Hansen .
Dall'inizio degli anni Quaranta, la macroeconomia ha fatto progressi sostan-
ziali . Per questo motivo il modello 1S-IM è trattato in questo capitolo invece che
nell'ultimo (se aveste seguito questo corso quarant'anni fa, avreste quasi finito il
programma!) . "tuttavia, per molti economisti, il modello IS-L,b9 rappresenta a tut-
t'oggi un pilastro fondamentale che, nonostante la sua semplícih, coglie molto di
quanto succede nell'economia nel breve e nel medio periodo, Per questo motivo
il modello LS-L M è ancora insegnato e usato ai nostri giorni .

® Il mercato dei beni e la curva IS


Riassumiamo innanzitutto quanto abbiamo imparato nel capitolo 3 . Abbiamo
caratterizzato l'equilibrio sul mercato dei beni attraverso la condizione di ugua-
glianza tra produzione, Y, e domanda, Z . Abbiamo chiamato questa condizione
curva IS, perché essa può anche essere interpretata come la condizione di ugua-
glianza tra investimento (1) e risparmio (S) .
Abbiamo poi definito la domanda come la somma di consumo, investimento
e spesa pubblica . Abbiamo assunto che il consumo fosse una funzione del reddi-
to disponibile (reddito al netto delle imposte) e abbiamo considerato l'investi-
mento, la spesa pubblica e le imposte come dati . La condizione di equilibrio era
quindi data da :

1 14 CAPITOLO 5

Y=C(Y-T)+I+G
Usando questa condizione di equilibrio, abbiamo analizzato i fattori che causano
variazioni della produzione di equilibrio . In particolare, abbiamo esaminato gli
effetti di variazioni della spesa pubblica e della domanda per consumi .
Forse, la principale semplificazione di questo primo modello era che il tasso
di interesse non influenzava la domanda di beni . In questo capitolo, il primo pas-
so sarà proprio l'introduzione del tasso di interesse nel modello di determinazio-
ne dell'equilibrio sul mercato dei beni . Per il momento, ci concentreremo soltan-
to sugli effetti del tasso di interesse sull'investimento, rimandando ad un altro ca-
pitolo l'analisi dei suoi effetti sulle altre componenti della domanda .

1 .1 . Investimento, vendite e tasso di interesse

Nel nostro primo modello di determinazione della produzione, l'investimento


non veniva spiegato - era considerato esogeno e costante ad un livello indipen-
dente dalle variazioni della produzione . L'inverimento - la spesa in nuovi mac-
chinari e impianti da parte delle imprese - dipende principalmente da due fatto-
ríl
® Il primo è il livello delle vendite . Le imprese che fronteggiano vendite ele-
vate, e devono aumentare la produzione, probabilmente vorranno acquistare nuo-
vi macchinari e costruire nuovi impianti . Al contrario, le imprese che registrano
vendite basse non avranno bisogno di spendere in nuovi investimenti .
0 Il secondo fattore è il tasso di interesse . Consideriamo un'impresa che si
trovi a dover decidere se acquistare un nuovo macchinario oppure no . Supponia-
mo che per comprare il nuovo macchinario essa debba indebitarsi, accendendo
un prestito o emettendo titoli . Quanto più alto è il tasso di interesse, tanto mino-
re è la probabilità che l'impresa si indebiti per fare il nuovo investimento . A un
tasso di interesse troppo elevato, i profitti addizionali derivanti dall'acquisto del
nuovo macchinario non bastano a coprire il pagamento degli interessi sul prestito
e l'investimento non è conveniente .
Per catturare questi due effetti, scriviamo l'equazione dell'investimento come
segue :

[5 .1] 1 =1(Y, i)
+. -

L'equazione [5 .1] ci dice che l'investimento dipende da due variabili : la produ-


zione, Y, e il tasso di interesse, i . Il segno positivo sotto Y indica una relazione
positiva : un aumento della produzione induce un aumento dell'investimento .
(Anche se la nostra discussione suggerisce che le vendite potrebbero essere una
variabile più appropriata, assumeremo che vendite e produzione siano uguali - in
altre parole . assumeremo che l'investimento in scorte sia nullo - e useremo la
produzione come variabile indipendente .) Il segno negativo sotto i indica una re-
lazione negativa : un aumento del tasso di interesse provoca una riduzione degli
investimenti .

1 Qui ci concentriamo sull'investimento fisso non immobiliare da parte delle imprese e


ignoriamo l'investimento immobiliare, cioè l'acquisto di nuove case da parte degli individui .

IL MODELLO IS-LM 1 15

1 .2 . La curva IS

Prendendo in considerazione l'equazione dell'investimento [5 .1], la condizio-


ne di equilibrio nel mercato dei beni diventa :

[5 .2] Y=C((Y-T)=I(Y,i)+G
Quest'ultima espressione è la nostra equazione IS estesa . Possiamo ora analizzare
cosa succede alla produzione quando si muove il tasso di interesse .
Il primo passo viene fatto nella figura 5 .1 . La domanda - il lato destro del-
l'equazione [5 .2] - è misurata sull'asse verticale . La produzione (o, equivalente-
mente, il reddito ; ricordiamo infatti che produzione e reddito sono uguali per de-
finizione) è misurata sull'asse orizzontale .
La curva ZZ rappresenta la domanda in funzione della produzione, per un
dato valore del tasso di interesse, i. All'aumentare della produzione (e quindi del
reddito), il consumo aumenta : questa è la relazione che abbiamo studiato in det-
taglio nel capitolo 3 . Inoltre, all'aumentare della produzione, aumenta anche l'in-
vestimento : questa è la relazione tra investimento e produzione che abbiamo in-
trodotto in questo capitolo . Attraverso i suoi effetti sia sul consumo sia sull'inve-
stimento, un aumento della produzione fa quindi aumentare la domanda : la ZZ è
positivamente inclinata= .
Si noti che abbiamo disegnato la curva ZZ in modo che fosse più piatta della
retta a 45° . In altre parole, abbiamo assunto che un aumento della produzione
conduca a un incremento meno che proporzionale della domanda, Nel capitolo
3, dove l'investimento era costante, questa ipotesi derivava naturalmente dalla re-
strizione che i consumatori spendessero in consumi solo una parte del loro reddi-

Fic . 5 .1 . Gli effetti di


uu aumenu, del io-isso
diintcr-s •c .SLLJ
duzone .
Un aumento del tasso
di interesse fa dimi-
nuire la domanda di
beni, per ogni livello
di produzione .

2 Poiché non abbiamo assunto che le relazioni del consumo e dell'investimento nell'equa-
zione [5 .21 siano lineari, in generale la ZZ è una curva e non una retta : nella figura 5 .1 è per-
tanto disegnata come una curva . Tuttavia, le conclusioni che seguono si applicano anche al
caso lineare .
116 CAPITOLO 5

to addizionale . Ma ora che l'investimento risponde a variazioni della produzione,


questa restrizione non è più valida . Quando la produzione aumenta, la somma
degli incrementi del consumo e dell'investimento potrebbe eccedere l'aumento
iniziale della produzione . Nonostante questa sia una possibilità teorica, l'evidenza
empirica suggerisce che in realtà essa non si verifica . Assumeremo quindi che la
risposta della domanda alla produzione sia in effetti meno che proporzionale e
disegneremo la curva 77 più piatta della retta a 45° .
L'equilibrio viene raggiunto nel punto in cui la domanda è uguale alla produ-
zione - cioè nel punto A, all'intersezione della ZZ con la retta a 45 Il livello di
equilibrio della produzione è Y .
Abbiamo disegnato la curva di domanda, ZZ, per un dato valore del tasso di
interesse. Supponiamo ora che il tasso di interesse aumenti dal suo valore iniziale
i a un valore più alto, i' . Per ogni livello della produzione, l'investimento dimi-
nuisce . Quindi, la curva di domanda ZZ si sposta verso il basso in ZZ' . Il nuovo
equilibrio si trova in corrispondenza dell'intersezione della nuova curva di do-
manda ZZ' con la retta a 45', nel punto A' . 1 livello di equilibrio della produzio-
ne ora è Y' .
Spieghiamo cosa succede a parole . Un aumento del tasso di interesse riduce
l'investimento . La riduzione dell'investimento fa diminuire la produzione, che a
sua volta contrae ulteriormente il consumo e l'investimento . In altre parole, la ri-
duzione iniziale dell'investimento genera una diminuzione maggiore della produ-
zione, attraverso l'effetto del moltiplicatore .
Usando la figura 5 .1, possiamo trovare il valore di equilibrio della produzione
associato ad ogni valore del tasso di interesse . La relazione tra produzione di
equilibrio e tasso di interesse è derivata nella figura 5 .2 . La figura 5 .2(a) riprodu-
ce la figura 5 .1 . Il tasso di interesse i corrisponde ad un livello di equilibrio della
produzione pari a Y . Il tasso di interesse più elevato i' corrisponde invece ad un
livello di equilibrio della produzione inferiore, '. La figura 5 .2(b) mostra la pro-
duzione di equilibrio Y sull'asse orizzontale e il tasso di interesse sull'asse vertica-
le . I punti A e /1' nella figura 5 .2(a) corrispondono ai punti A e il' nella figura
5 .2(b) . Più in generale, l'equilibrio nel mercato dei beni comporta che quanto più
elevato è il tasso di interesse, tanto minore sarà il livello di equilibrio della pro-
duzione . Questa relazione fra tasso di interesse e produzione è rappresentata dal-
la curva negativamente inclinata della figura 5 .2(b) . Questa curva è chiamata cur-
va IS' .

1 .3 . Spostamenti della curva IS


Nella figura 5 .2 abbiamo derivato la curva IS per dati valori delle imposte, T,
e della spesa pubblica, G . Variazioni di T o di G sposteranno la curva IS nel
piano .
Per vedere come questo si verifica, consideriamo la figura 5 .3 . La curva IS dà
il livello di equilibrio della produzione in funzione del tasso di interesse . Essa è

3 Approfondimento . Potreste chiedervi cosa succede all'investimento e al risparmio quan-


do ci si muove lungo la curva 15 . Muovendosi verso il basso, il tasso d'interesse diminuisce e la
produzione aumenta : entrambi questi fattori aumentano l'investimento . Allo stesso tempo . au-
menta anche il reddito, e quindi il risparmio . Quindi, muovendosi verso il basso lungo la IS,
sia l'investimento sia il risparmio aumentano . Per costruzione, essi aumentano dello stesso atti-
montare, per cui l'uguaglianza tra risparmio e investimento continua a valere.
IL NIODELLO 1S-1A1 117

FIG. 5 .2 . La deriva-
zione della curva IS .
L'equilibrio del mer-
cato dei beni richiede
che la produzione sia
una funzione decre-
N scente del tasso di in-
teresse . La curva IS è
negativamente incli
nata .

disegnata per dati valori delle imposte e della spesa pubblica . Consideriamo ora
un aumento delle imposte, da T a T' . Dato il tasso di interesse, i, il consumo di-
minuisce, causando una riduzione nella domanda di beni e, attraverso il moltipli-
catore, una riduzione nella produzione di equilibrio . Il livello di equilibrio della
produzione diminuisce da Y a Y' . In altre parole, la curva IS si sposta verso sini-
stra : ad ogni livello del tasso di interesse, il livello di equilibrio della produzione
è ora inferiore a quello calcolato prima dell'aumento delle imposte .
Più in generale : dato il tasso di interesse, ogni fattore che fa diminuire il livel-
lo di equilibrio della produzione fa spostare la curva IS verso sinistra . Qui abbia-
mo analizzato un aumento delle imposte, ma lo stesso vale per una riduzione del-
la spesa pubblica o del grado di fiducia dei consumatori (che fa diminuire il con-
sumo dato il reddito disponibile) . Al contrario, dato il tasso di interesse, ogni fat-
tore che fa aumentare il livello di equilibrio della produzione - una riduzione
delle imposte, un aumento della spesa pubblica, un aumento della fiducia dei
consumatori - fa spostare la curva IS verso destra .
Riassumiamo ora i principali risultati eli questo paragrafo . Lequilibrio nel

118 CAPITOLO 5

Fc .5 .i . r .i :,rcrd

Un aumento delle im-


poste sposta la curva
IS verso lini .ra .

1,1 Y

Produzione, Y

mercato dei beni fa sì che la produzione sia una funzione decrescente del tasso di
interesse . Questa relazione è rappresentata dalla curva IS . Variazioni dei fattori
che aumentano o diminuiscono la domanda di beni, dato il tasso di interesse,
spostano la IS verso destra o verso sinistra .

® I mercati finanziari e la curva LM


Passiamo ora ai mercati finanziari . Nel capitolo 4 abbiamo visto che il tasso
di interesse è determinato dall'eguaglianza tra domanda e offerta di moneta :

X1 = SYL(i)

La variabile M sul lato sinistro è lo stock nominale di moneta . Qui ignoreremo i


dettagli del processo di offerta di moneta e penseremo semplicemente che la ban-
ca centrale controlli direttamente AI . Il lato destro dà la domanda di moneta, che
è una funzione del reddito nominale, $Y, e del tasso di interesse nominale, i . Un
aumento del reddito nominale aumenta la domanda di moneta . Un aumento del
tasso di interesse invece diminuisce la domanda di moneta . Lequilibrio richiede
che l'offerta di moneta (il lato sinistro dell'equazione) sia uguale alla domanda di
moneta (il lato destro dell'equazione) .

2 .1, Moneta reale, reddito reale e tasso di interesse


Lequazione precedente dà una relazione tra moneta, reddito nominale e tasso
di interesse . Qui è più conveniente riscriverla come una relazione tra offerta reale

IL MODELLO 1S-LM 1 19

di moneta (cioè moneta in termini dei beni che possono essere acquistati), reddi-
to reale e tasso di interesse .
Dal capitolo 2 ricordiamo che il reddito nominale diviso per il livello dei
prezzi è uguale al reddito reale, Y. Quindi, dividendo entrambi i lati dell'equazio-
ne per il livello dei prezzi P (che qui prendiamo come dato), si ottiene :

[5 .3] P1 = YL(i)
In questo modo, possiamo ridefinire la nostra condizione di equilibrio come
eguaglianza tra l'offerta reale di moneta - cioè lo stock di moneta in termini di
beni, e non di dollari - e la domanda reale di moneta, che a sua volta dipende
dal reddito reale Y e dal tasso di interesse i . La nozione di una domanda «rea-
le» di moneta potrebbe sembrare un po' astratta, per cui un esempio può esse-
re utile. Pensate non alla vostra domanda di moneta in generale (monete + ban-
conote + conti correnti), ma semplicemente alla vostra domanda di monete .
Supponiamo che ogni giorno vogliate avere in tasca monete sufficienti per com-
prare quattro caffè . Se una tazza costa 60 centesimi, vorrete tenere circa 2,40
dollari in moneta : questa è la vostra domanda nominale di moneta . Equivalente-
mente, vorrete tenere una quantità di moneta sufficiente a comprare quattro
caffè : questa è la vostra domanda di moneta in termini di beni, nel nostro caso
in termini di tazze di caffè .
D'ora in poi, ci riferiremo all'equazione [5 .3] come all'equazione LM. Il van-
taggio di scrivere le cose in questo modo è che ora sul lato destro dell'equazione
appare il reddito reale, Y, invece del reddito nominale, SY. E quando analizziamo
l'equilibrio sul mercato dei beni, la variabile su cui ci concentriamo è il reddito
reale . Per facilitare la lettura, ci riferiremo ai lati destro e sinistro dell'equazione
[5 .3] semplicemente come alla «offerta di moneta» e alla «domanda di moneta»
piuttosto che - più correttamente - alla «offerta reale di moneta» e alla «doman-
da reale di moneta» . Analogamente, parleremo di reddito invece che di «reddito
reale» .

2 .2. La curva LM

Per vedere la relazione tra produzione e tasso di interesse sottostante l'equa-


zione [5 .3], iniziamo dalla figura 5 .4 . Misuriamo il tasso di interesse sull'asse ver-
ticale e la moneta (reale) sull'asse orizzontale . L'offerta di moneta è data dalla ret-
ta verticale M/P, indicata con M1. La domanda di moneta, per un dato livello di
reddito Y, è una funzione decrescente del tasso di interesse . Essa è disegnata
come una curva negativamente inclinata, indicata con Md. L'unica differenza ri-
spetto alla figura 4 .4 è che sull'asse orizzontale misuriamo lo stock reale di mone-
ta, invece dello stock nominale . L'equilibrio è nel punto A, dove l'offerta di mo-
neta è uguale alla domanda di moneta ed il tasso di interesse e pari a i.
Consideriamo ora un incremento del reddito da Y a Y', che induce gli indivi-
dui ad aumentare la loro domanda di moneta per ogni livello del tasso di interes-
se . La domanda di moneta si sposta verso destra, in Ma' . Il nuovo equilibrio è in
A', con un tasso di interesse più alto, i' . Quindi, un aumento del reddito provoca
un aumento del tasso di interesse . Perché? Quando il reddito aumenta, cresce
anche la domanda di moneta, ma l'offerta di moneta è data . Il tasso di interesse
deve quindi aumentare fino a quando i due effetti opposti sulla domanda di mo-
120 CAPITOLO 5

Gli ettetti di
FIG. 5 .4.
un -tinto del red-
d re 'ul-:à :-zo di inte-

Un aumento del red-


dito provoca . a parità
di tasso di interesse,
un aumento della do-
nmanda di nnoneta .
Data l'offerta di mo-
neta. questo provoca
un aumento del tasso
di interesse di equili-
brio .

M!P

Mancia Creale), M;P

neta - l'aumento di reddito che induce gli individui a detenere più moneta e
l'aumento del tasso di interesse che li induce a detenere meno moneta - si com-
pensano esattamente . A quel punto, la domanda di moneta è uguale all'offerta (li
moneta iniziale e i mercati finanziari sono di nuovo in equilibrio .

92

1„
M/P i'

(a) Moneta (reale i . AL ''P (b) Reddito, Y

i'K; . 5 . 5 . Lzì ccri~: :vi~~nci1, 11 :i


Lequi ibrio dei mercati finanziari richiede che il tasso di interesse sia una funzione crescente del livello di reddito . La
curva LAI è positivamente inclinata .
IL NIODELLO JS-LM 12 1

Usando la figura 5 .4, possiamo trovare il valore del tasso di interesse associa-
to ad ogni valore del reddito, data l'offerta di moneta . La relazione è derivata
nella figura 5 .5 . La figura 5.5(a) riproduce la figura 5 .4 . Quando il reddito è
uguale a Y, la domanda di moneta è data da Ml e il tasso di interesse di equili-
brio è uguale a i. Quando il reddito è uguale a un valore superiore Y', la doman-
da di moneta è data da M` e il tasso di interesse di equilibrio è uguale a i' . La
figura 5 .5(b) mostra il tasso di interesse di equilibrio sull'asse verticale e il reddi-
to sull'asse orizzontale . Il punto A nella figura 5 .5ib) corrisponde al punto A nel-
la figura 5.5(a) e il punto A' nella figura 55(bi corrisponde al punto A' nella fi-
gura 5 .5(a). Più in generale, l'equilibrio nei mercati finanziari comporta che
quanto maggiore è il livello della produzione, tanto maggiore sarà la domanda di
moneta, e quindi tanto più alto sarà il tasso di interesse . Questa relazione tra
produzione e tasso di interesse è rappresentata dalla curva positivamente inclina-
ta nella figura 55(b) . Questa curva è chiamata curva LM .

2 .3 . Spostamenti della curva LM


Nella figura 5 .5 abbiamo derivato la curva LM considerando dati sia lo stock
nominale di moneta, AI. sia il livello dei prezzi, P - e quindi anche lo stock reale
di moneta, .V/P. Variazioni di AI/P, provengano esse da variazioni dello stock no-
minale di moneta, M, o da variazioni del livello dei prezzi, P . sposteranno la cur-
va LM .
Per vedere come, consideriamo la figura 5 .6 . La curva LA1 dà il tasso di inte-
resse in funzione del livello del reddito . Essa è disegnata per un dato valore di
M/P . Consideriamo ora un aumento dell'offerta nominale di moneta, da M a A9',
per cui, allo stesso livello dei prezzi, l'offerta reale di moneta aumenta da M/P a
M'/P. Dato il livello del reddito Y, questo incremento della quantità di moneta fa
diminuire il tasso di interesse di equilibrio da i a i' . In altre parole, la curva LAI
si sposta verso il basso : per ogni livello del reddito, un incremento della quantità
di moneta provoca una riduzione del tasso eli interesse . Analogamente, per ogni

FIC.. 5 .6 . Spostamenti
della curva L .V .
Un aumento della
moneta fa spostare la
curva DI verso il
basso .

r
.111
/
.01

Reddito . Y
122 CAPITOLO 5

livello del reddito, una riduzione della quantità di moneta provoca un aumento
del tasso di interesse . Quindi, una riduzione della quantità di moneta sposta la
LM verso l'alto .
Riassumiamo ora quanto abbiamo imparato in questo paragrafo . L'equilibrio
nei mercati finanziari fa sì che il tasso di interesse sia una funzione crescente del
livello di reddito: questa relazione è rappresentata dalla curva LAI . In secondo
luogo, aumenti dello stock di moneta spostano la LM verso il basso ; viceversa, ri-
duzioni dello stock di moneta spostano la LLI verso L'alto .

® Il modello IS-LM : equilibrio


Possiamo ora mettere insieme le curve IS e LM . In ogni momento, la doman-
da e l'offerta di beni devono essere uguali . E lo stesso deve valere per la doman-
da e l'offerta di moneta . Quindi, sia la IS che la LV1 devono essere soddisfatte :

curva IS : Y = C(Y - T) + AY, i) + G

curva LA P = YL(i)
La figura 5 .7 mostra la curva IS e la curva LM sullo stesso grafico . La produzione
- o, equivalentemente il reddito - è misurata sull'asse orizzontale . Il tasso di inte-
resse è misurato sull'asse verticale .
Ogni punto della curva IS (che è inclinata negativamente) corrisponde al-
l'equilibrio sul mercato dei beni . Ogni punto della curva LM (inclinata positiva-
mente) corrisponde all'equilibrio sui mercati finanziari . Solo nel punto A le due

Tu; . ) .i . II .nnde_In

L'equilibrio nel mer- LAI


cato dei beni richiede
che la produzione sia
una funzione decre-
scente del tasso di in-
teresse . L'equilibrio
sui mercati finanziari
richiede che il tasso
di interesse sia una
funzione crescente
della produzione .
Solo nel punto A sia i
mercati reali sia i
mercati finanziari
sono in equilibrio .

Produzione iredditol, Y


IL MODELLO 1S-L .M 123

condizioni di equilibrio sono entrambe soddisfatte . Il punto A - con i corrispon-


denti livelli della produzione, Y, e del tasso di interesse, i - è quindi l'equilibrio
generale, il punto in cui si ha equilibrio sia nel mercato dei beni sia nei mercati
finanziari .
Le curve IS e LA1'I contengono molte-informazioni circa il consumo, l'investi-
mento, la domanda di moneta e le condizioni di equilibrio . Ma a questo punto
potreste chiedervi : che cosa significa che l'equilibrio è nel punto A? Come possia-
mo tradurre questo risultato in qualcosa di utile per capire il mondo? Non dispe-
rate : la figura 5 .7 spiega in effetti molte questioni centrali della macroeconomia .
Se usata adeguatamente, ci permette di studiare quanto accade alla produzione e
al tasso di interesse quando la banca centrale decide di aumentare lo stock di mo-
neta . quando il governo decide di aumentare le imposte, o quando i consumatori
diventano più pessimisti circa il futuro, e così via .

Il modello IS-LM in formule Per l'investimento possiamo utilizzare una


funzione lineare del tipo :
In questo quadro sviluppiamo una tratta-
zione formale del modello TS-LM . Ricaveremo [3] I = I + d,Y - d2ì di , dz > 0
in modo esplicito le equazioni delle curve IS e
LAI, in modo da utilizzarle per derivare e di- dove 7 è la componente autonoma (o esoge-
scutere l'equilibrio nel mercato dei beni e nel na) della spesa per investimenti, mentre d, e
mercato finanziario, nonché i moltiplicatori d2 misurano, rispettivamente, la sensibilità del-
della politica monetaria e fiscale . l'investimento al reddito e al tasso di interesse .
In base all'equazione [3], l'investimento di-
pende positivamente dal livello della produ-
La curva IS zione e negativamente dal tasso di interesse .
La relazione positiva tra investimento e reddi-
La curva E rappresenta graficamente l'in- to è dovuta al fatto che, a fronte di un aumen-
sieme delle combinazioni di produzione e tas- to delle vendite, le imprese aumentano la pro-
so di interesse per le quali il mercato dei beni duzione e quindi acquistano nuovi macchinari
è in equilibrio, cioè la domanda aggregata • impianti incrementando l'investimento . La
eguaglia la produzione aggregata . Per derivare relazione negativa tra investimento e tasso di
esplicitamente la curva IS, dobbiamo scegliere interesse è invece determinata dal fatto che
una forma funzionale per la relazione [5 .2], quanto maggiore è il tasso di interesse, tanto
che riscriviamo per chiarezza : minore sarà l'incentivo di un'impresa a indebi-
tarsi per fare nuovi investimenti .
[1] Y = C(Y- T) + I(Y, i) + G Per ricavare la curva IS, basta sostituire
nell'equazione [1] la funzione di consumo [2]
Più precisamente, dobbiamo scegliere una for- • la funzione di investimento [3] :
ma funzionale per il consumo C(Y- T) e per
la domanda d'investimento 1(Y, i) . Per il con- [4] Y=[c,0+cr(Y-T)]+[T+d,Y-d,i]+G
sumo utilizziamo la funzione lineare usata nel
capitolo 3 : • risolvere questa equazione per Y, in modo
da ricavare il livello di equilibrio della produ-
[2] C=c„ +c,(Y-T) c0 >0,0<c l <1 riotne come funzione del tasso di interesse :


APITOLO 5

i d,
i51 i
1= 1-c, -d, A_ l-c, -d,

dove A = [c t, + 1 + G - c_7'] è la spesa autono-


ma e c, + d, < 1 è la propensione marginale
alla spesa (consumi più investimenti) . Per rap- 11
presentare la curva IS nel piano (Y, i), convie-
ne riscrivere la [51 come :

[6] t = 1 A - 1-c, -d i y
d, d,

L'equazione [61 è una retta con intercet-


ta (1/d-,.)A e inclinazione -(1 -c, - d,)/d, .
Produzione, Y

La posizione della curva IS 1 u, . I . S u> : : men i della curva L\ .


Un aumento della spesa autonoma di À sposta la curva
La posizione della curva IS è determinata 1S orizzontalmente verso destra di 1/(1 - c, - a', l fil .
dall'intercetta (1/d2 )A, ovvero dal livello della
componente autonoma della domanda aggre-
gata . Questo significa che le variazioni nella l sposta la curva IS orizzontalmente verso
spesa autonoma determinano gli spostamenti destra, e la misura dello spostamento è data
della curva IS. In altri termini, la IS si sposta da 1 /(1 - c, - d,)AA . Viceversa, una riduzione
quando varia : 1) la componente esogena della della sposa autonoma di ~5A sposta la curva IS
domanda di consumo, oca; 2) la spesa autono-
orizzontalmente verso sinistra . E importante
ma per investimento, AI ; 3) la spesa pubbli-
sottolineare che a seguito di una variazione
ca, AG ; o 4) le imposte che, modificando il
della domanda autonoma si ha solo uno spo-
reddito disponibile, fanno variare la domanda
stamento della curva IS e non un movimento
aggregata di - n .5 T.
lungo la curva stessa . Inoltre, poiché variazio-
Algebricamente, data l'equazione [5], e ni della spesa autonoma non cambiano l'incli-
per un dato tasso di interesse i, una variazione nazione della IS, lo spostamento di quest'ulti-
di .A nella spesa autonoma fa crescere la ma avviene parallelamente a se stessa .
produzione di :

i L'inclinazione della curva IS


[7] AY = AA
1- -d,
All'inizio di questo capitolo abbiamo visto
Nell'equazione [7], i1 termine 1/(1 - c, - d,) è che la curva IS è inclinata negativamente poi-
il moltiplicatore della domanda aggregata nel ché un più alto livello del tasso di interesse ri-
caso in cui anche l'investimento, e non solo il duce l'investimento, quindi la domanda aggre-
.
consumo, dipende dal reddito' gata e di conseguenza il livello di equilibrio
Dal punto di vista grafico, come mostra la della produzione. Ma cosa determina l'inclina-
figura 1, un aumento della spesa autonoma di zione della curva IS',

Assumiamo, come el testo, che quando la produzione aumenta gli incrementi del consumo e dell'inve-
stimento non eccedono l'aumento iniziale della produzione - te, + d,) < i - per cui il moltiplicatore è maggio-
re di 1 .


IL MODELLO IS-LM 125

maggiore è la sensibilità dell'investimento al


tasso di interesse - d, è alto - tanto più gran-
de sarà l'effetto diretto del tasso di interesse
sulla domanda aggregata . Questo effetto diret-
to è poi amplificato attraverso il moltiplicato-
re . L'effetto totale di una variazione del tasso
-li interesse sulla produzione dipende dunque
dalla sensibilità dell'investimento al tasso di
interesse e dal moltiplicatore della domanda
aggregata .

IS La curva LAI

La curva LVI rappresenta graficamente


l'insieme delle combinazioni di produzione e
Produzione. Y
tasso di interesse per le quali il mercato mone-
FtG . 2 . iblovimmenti lungo la curva I,S . tario è in equilibrio, cioè la domanda di mone-
La curva LS è poco inclinata se, a seguito di una piccola ta eguaglia l'offerta di moneta (o la domanda
variazione del tasso di interesse, la produzione deve va- di titoli eguaglia l'offerta di titoli) . Per svilup-
riare di molto per riportare in equilibrio il mercato dei pare analiticamente la relazione LAI dobbiamo
beni, cioè se d, / (1 - c, - d r ) è elevato .
scegliere una forma funzionale per l'equazione
[5 .3] che riportiamo per comodità :
Intuitivamente, l'inclinazione della curva
dipende dalla misura in cui la produzione di
1l
equilibrio varia al variare del tasso di interes- [9] = L(Y, i)
se . Se, a seguito di una piccola variazione del
tasso (li interesse, la produzione deve variare
di molto per riportare in equilibrio il mercato Seguendo il procedimento utilizzato per rica-
dei beni, la curva LS sarà poco inclinata. Que- vare la curva IS, consideriamo la seguente re-
sto risultato è illustrato nella figura 2 . lazione lineare tra moneta, produzione e tasso
Per rispondere in modo più rigoroso alla di interesse:
domanda che ci siamo posti, possiamo utiliz-
zare l'equazione [7] . A parità di A, una varia-
zione del tasso di interesse di Ai, fa variare il [10] ` = f Y - fl" f, f2 > 0
reddito di :

d, Nell'equazione [10], i parametri f, e f, misu-


[8] .SY = - Ai rano, rispettivamente, la risposta della doman-
1-c,-d1
da di saldi monetari reali a variazioni nel red-
dito e nel tasso di interesse . Un aumento del
Quanto più grande è d, - la sensibilità della reddito fa crescere la domanda di moneta ; un
domanda di investimento al tasso di interesse aumento del tasso di interesse la riduce . Risol-
- tanto maggiore è A Y. Graficamente, se d, è vendo per Y, ricaviamo il livello di equilibrio
elevato e il moltiplicatore è grande, la curva IS di Y in funzione di i:
sarà piatta, e maggiore sarà la risposta della
produzione alle variazioni del tasso di interes-
se . Viceversa, se d, è piccolo ed il moltiplicato- 1, - 1 M +f2I i
re è basso la IS sarà più inclinata . .f, P
Allo stesso modo, la variazione di Y è
grande se c, e dl hanno un valore elevato, ossia Questa equazione, che ha come intercetta
il moltiplicatore 1/(1 - c, - d,) è alto . (1/f,)(A-I/P) e inclinazione f2/f, rappresenta la
Dal punto di vista economico, quanto curva LAI nel piano (Y, i) .

126 CAPitOLO 5

La posizione della curva LAI reddito per ogni data variazione di M . Il moti-
vo è semplice . Se f, è piccolo, la risposta della
La posizione della curva LM dipende dal- domanda di moneta ad una variazione del
l'intercetta (1/f) (M/1'), ossia dall'offerta reale reddito è contenuta . Il reddito deve allora cre-
di moneta . Cosa succede se la banca centrale scere tanto per far aumentare la domanda di
varia l'offerta nominale di moneta di AA1? moneta e riequilibrare il mercato monetario .
Data l'ipotesi di prezzi costanti, varierà anche
l'offerta reale di ;XM/P Per citi, in base alla
[11], e per un dato lasso di interesse i, la va- L'inclinazione della curva LAI
riazione di a1/P farà variare la produzione di :
Consideriamo adesso l'inclinazione della
curva LAI . La figura 4 mostra che la curva
[12] _s1' -
i P1 LAI è tanto più piatta quando, a seguito di
una piccola variazione del tasso di interesse,
la produzione deve crescere tanto per riporta-
re in equilibrio il mercato monetario . In base
LAI alla [11], la relazione tra la variazione della
produzione e del tasso d'interesse è data da :

[13] Ay =f8i

LAI

Produzione, Y

Fu : . 3 . tii' s :amenti della curi a - . - .


Un aumento dell'offerta nominale di moneta di .:1I spo-
sta la cuna LAI orizzontalmente verso destra di
(1/ft )AA1/P.

In altre parole, se aumenta l'offerta nominale


Produzione, Y
di moneta di AM, la curva LAI si sposta ort:-
zontalmente verso destra di (1/f )2LY1/P (vedi Fu ; . 4 . Movm ,:i1 ;i un;i o la curva l .\1
figura 3) . Infatti, per un dato tasso di interes- La curva LAI è poco inclinata se, a seguito di una picco-
se, il livello del reddito deve aumentare, in la variazione del tasso di interesse, la produzione deve
modo da far crescere la domanda di moneta crescere molto per riportare in equilibrio il mercato mo-
netario, cioè se f2/f, è elevato .
in misura sufficiente ad assorbire l'eccesso di
offerta di moneta . Viceversa, se si riduce l'of-
ferta nominale di moneta di SAI, la curva LAI
si sposta orizzontalmente verso sinistra . Notia- da cui risulta clic l'effetto totale di una varia-
mo che quanto più bassa è la sensibilità della zione del tasso d'interesse sulla produzione
domanda di moneta al reddito -f, è piccolo - dipende dal rapporto fif . Sc questo rapporto
tanto più ampia deve essere la variazione del è alto, la curva si appiattisce .


IL MODELLO IS-L\1 127

Ad esempio, se la domanda di moneta è


molto sensibile al tasso di interesse -f2 è ele- i m
1 = -
vato - un piccolo aumento del tasso di inte- d7f P
resse è sufficiente a provocare una forte ridu- L2 + 1-c,-d,
zione della domanda di moneta . A sua volta,
1 A
se la domanda di moneta è poco sensibile a
variazioni del reddito -f,
è piccolo - la pro- (1-c, -d,) f +
duzione deve aumentare tanto per garantire i d2

una crescita sufficiente della domanda di mo-


neta necessaria a riequilibrare il mercato mo- Entrambe le equazioni mostrano che :
netario . • sia Y che i sono funzioni delle variabili
esogene : l'offerta reale di moneta M/P e la
L'equilibrio IS-LM spesa autonoma A . Un aumento della spesa
autonoma fa aumentare sia la produzione che
Nel paragrafo 3 di questo capitolo abbia- il tasso di interesse . Invece, un aumento del-
mo detto che l'equilibrio simultaneo nel mer- l'offerta reale di moneta fa aumentare la pro-
cato dei beni e della moneta si ottiene grafica- duzione, nia fa diminuire il tasso di interesse ;
mente dall'intersezione delle curve IS e LM • sia Y che i sono funzioni lineari delle
(vedi figura 5 .7) . Nel punto di intersezione si variabili esogene . Questo risultato deriva dal-
individua una sola combinazione tra produ- l'ipotesi di linearità delle funzioni IS e LM;
zione e tasso di interesse per cui entrambi i • i coefficienti dell'offerta di moneta e
mercati sono in equilibrio . della spesa autonoma sono funzioni complica-
Per calcolare algebricamente i valori di i te di tutti i parametri che compaiono nelle
e di i dobbiamo risolvere congiuntamente le equazioni IS e LM . Queste espressioni, così
equazioni IS e LM, che riscriviamo per como- articolate, sono il risultato dell'interazione tra
dità : il mercato dei beni e il mercato monetario e
ci consentono di ricavare i cosiddetti moltipli-
[4] Curva IS Y = [co +c,(Y -T)]+ catori della politica fiscale e della politica mo-
netaria .
+[1 +d,Y-d,i]+C

Il moltiplicatore della politica fiscale


[10] Curva LM `p = f,Y- f2i
Per mezzo delle equazioni [14] e [15]
In pratica, dobbiamo esplicitare il tasso di in- possiamo calcolare l'effetto sul reddito e sul
teresse dall'equazione [10] e sostituirlo nel- tasso di interesse di equilibrio di una variazio-
l'equazione [41 in modo da ricavare il valore ne della spesa autonoma, quando l'offerta rea-
di equilibrio della produzione : le di moneta è data.

1 M [16] A Y = 1 A,'1
Y=
P + (1-c, -d,)+a
f,
i
A i
+
117] Ai = AA
(1-e, -d,)+d2
2
(1-c,-d,) f +d2 f
t

Successivamente, per calcolare il valore di Poiché abbiamo assunto che c, + d, < 1, gli ef-
equilibrio del tasso di interesse bisogna sosti- fetti sulla produzione e sul tasso di interesse
tuire il valore di equilibrio di Y nell'equazio- di un aumento della spesa autonoma sono
ne [10] della curva LM : inequivocabilmente positivi . Un aumento del-
CAPITOLO 5

128

la spesa autonoma sposta infatti la curva 1S in all'aumentare della produzione . Di conseguen-


alto e verso destra, lungo la curva L :il, provo- za, l'aumento del tasso di interesse, necessario
cando un aumento sia del tasso di interesse a ridurre la domanda di moneta, è piccolo e
che della produzione . altrettanto piccolo è l'effetto di spiazzamento
Se usiamo l'equazione [16] e dividiamo sull'investimento . Infine, se la domanda di
AY per -5:1, otteniamo il moltiplicatore della moneta è molto sensibile al tasso d'interesse -
politica fiscale : f è elevato - è sufficiente un piccolo aggiusta-
mento del tasso d'interesse per riportare in
equilibrio il mercato monetario .
Y 1 Si noti, a conferma di quanto abbiamo
detto, che calcolando .. i/AA :
(l -c1 -d,)+d, f
z

che misura di quanto una variazione della (1-c, -d,) f +d.


spesa autonoma fa variare la produzione di
equilibrio . Bisogna notare che il moltiplicato-
re di politica fiscale non ha nulla in comune il tasso d'interesse varia poco se f è grande
con il moltiplicatore della domanda aggregata c/o f, è piccolo . Inoltre, se dz è elevato, la va-
1/(1 - c, - d,) . Quest'ultimo è stato ricavato riazione del tasso di interesse per ogni data
variazione di A1 sarà minore .
guardando solo al mercato dei beni, mentre il
moltiplicatore di politica fiscale è stato otte-
nuto tenendo conto delle interazioni tra il
mercato dei beni ed il mercato delle moneta . Il moltiplicatore della politica monetaria
L'analisi del moltiplicatore di politica fi-
scale ci permette di fare le seguenti osserva- Consideriamo adesso cosa accade ad Y e i
zioni : quando varia l'offerta reale di moneta . Osser-
• Quanto più è elevato il valore del molti- vando l'equazione [15], possiamo calcolare
come varia Ai a seguito di una variazione
plicatore della domanda aggregata, cioè quan-
to più piccolo è (1 - c, - d1), tanto più grande AM/P per un dato livello di A :
è -SI', dati gli altri parametri . Un valore eleva-
to di 1 /(1 -ci - d,) ha un effetto moltiplicativo
Ai i
più forte sulla domanda aggregata e quindi su [20]
~Y . A sua volta, quanto più forte è la risposta d, f_
f,+i - c, - d]
della produzione a un aumento della spesa au-
tonoma, tanto maggiore è l'effetto del red-
dito sulla domanda di moneta e tanto maggio- Inoltre, dall'equazione [14], possiamo calcola-
re dovrà essere l'incremento del tasso d'inte- re il moltiplicatore della politica monetaria,
resse per riportare in equilibrio il mercato del- cioè la risposta della produzione a una vari a-
la moneta (si veda l'equazione [19]) . zione dell'offerta di moneta :
• La risposta di Y ad /l è forte se d, e f,
sono piccoli e fz è grande . Infatti, se la sensibi-
lità della domanda d'investimento al tasso .S Y 1
d'interesse è relativamente bassa - «') è piccolo [211
- l'effetto negativo di un più alto tasso di inte- A li/P
1-c1-d,)d' +fi
resse sulla domanda d'investimento è limitato . z
L quindi minore l'effetto di spiazzamento del
tasso di interesse che compensa, anche se solo Notiamo che in entrambi i casi le variazioni
in parte, l'effetto positivo di un aumento di 11 di i e Y dipendono da (1 -c, -d1), f;, f e d, .
su Y. Inoltre, se la sensibilità della domanda di L'interpretazione delle equazioni [20] e [21]
moneta al reddito è bassa -f, è piccolo - la al variare di questi parametri è lasciata per
domanda di moneta cresce in misura limitata esercizio agli studenti .

IL MODELLO IS-LM 129

3 .1 . Politica fiscale, produzione e tasso di interesse

Supponiamo che il governo pensi che il disavanzo di bilancio è troppo gran-


de e decida di aumentare le imposte mantenendo invariata la spesa pubblica .
Una politica di questo tipo, con l'obiettivo di ridurre il disavanzo di bilancio, è
spesso chiamata stretta o contrazione fiscale (al contrario, una crescita del disa-
vanzo, dovuta a un incremento della spesa o a una riduzione delle imposte, è
chiamata espansione fiscale) . Quali sono gli effetti di una politica di questo tipo
sulla produzione e sul tasso di interesse?
Per rispondere a questa e ad altre domande sugli effetti delle misure di politi-
ca economica è sempre opportuno fare i seguenti passi .
• Passo 1 : chiedetevi come la variazione della politica economica influenza le
relazioni di equilibrio sul mercato dei beni e sul mercato finanziario, cioè come
muove la curva ZS e/o la curva LM.
• Passo 2 : specificate gli effetti di questi spostamenti sull'equilibrio .
• Passo 3 : descrivete questi effetti a parole .
Con il tempo e l'esperienza riuscirete a saltare direttamente al passo 3 . Allora
sarete in grado di commentare con facilità i fatti economici del giorno . Ma fino a
che non raggiungerete quel livello, percorrete meticolosamente tutti i passi .
Nell'affrontare il passo 1, il primo problema da considerare è come l'incre-
mento delle imposte influenza l'equilibrio sul mercato dei beni, cioè come muove
la curva IS . Nella figura 5 .8(a) disegniamo la curva IS corrispondente all'equili-
brio sul mercato dei beni prima dell'incremento delle imposte . Prendiamo un
punto arbitrario, 13, su questa IS . Per come è costruita la curva IS, la produzione,
YB , e il corrispondente tasso di interesse, í~, sono tali da eguagliare la domanda e
l'offerta di beni .
Chiediamoci ora cosa succede alla produzione se le imposte aumentano da T
a T', per dato tasso di interesse, 1B . Abbiamo già visto la risposta nel paragrafo
1 : dato che gli individui hanno meno reddito disponibile, l'aumento delle impo-
ste fa diminuire il consumo e, attraverso il moltiplicatore, fa diminuire anche la
produzione . Quindi, al tasso di interesse i;,, la produzione diminuisce da Y B a
Yc . Píì.t in generale, per ogni livello del tasso di interesse, imposte più elevate
provocano una riduzione della produzione : la curva IS si sposta verso sinistra, da
IS a IS' .
Vediamo ora se anche la LM si muove . La figura 5 .8(b) mostra la curva LAI
corrispondente all'equilibrio sul mercato finanziario prima dell'aumento delle im-
poste . Prendiamo un punto arbitrario, D, sulla curva Libi. Per come è costruita la
LAI, il tasso di interesse, i l) , e il reddito, Yr,, sono tali da uguagliare la domanda e
l'offerta di moneta .
Cosa succede alla Liti quando aumentano le imposte? La risposta è semplice :
niente . Dato il livello di reddito, 10, il tasso di interesse che eguaglia domanda e
offerta di moneta è lo stesso di prima, cioè ir,. In altre parole, poiché le imposte
non compaiono nella equazione della L11, esse non influenzano la condizione di
equilibrio .
Il principio generale che applichiamo qui è il seguente : una curv a si snost-a in
seguito alla variazione Cli una variabile eso~ana, soltanto se questa variabile appa-
re direttamente ne11'equazione rappresentata dalla curva stessa . Poiché le imposte
entrano nell'equazione [5 .2], la curva IS si sposta . Le imposte non entrano invece
nell'equazione [5 .3], per cui la LM non si sposta .
Facciamo ora il secondo passo : esaminiamo gli effetti di questi spostamenti
sull'equilibrio . Supponiamo che l'equilibrio iniziale nella figura 5.8(c) sia nel pun-
to A, all'intersezione tra la curva IS iniziale e la LM. Dopo l'incremento delle im-



1 30 CAPITOLO 5

LAI

C \ B

I `~ IS
I \

I i LS'(per T' > T)

) 1c y13 )'o
Produzione . Y (h) Produzione, Y

Y' Y
(e) Produzione, Y

FI(', 5 .s . ( : :nm :ii-O nnpo,te


k!i

Un aumento delle imposte sposta la curva H verso sinistra, riducendo in tal modo i livelli di equilibrio della produ-
zione e dcl tasso di interesse .

poste . l a IS si sposta verso sinistra e il nuovo equilibrio si trova in corrispondenza


dell'intersezione della nuova IS con la LAI invariata, nel punto A' . La produzione
diminuisce da Y a i'. Il tasso di interesse scende da i a i' . Di conseguenza, quan-
do la IS si sposta, l'economia si muove lungo la LAI, da A ad A' . Abbiamo scritto
queste parole in corsivo per sottolineare la differenza tra spostamenti delle curve
(in questo caso della IS) e movimenti lungo le curve (m questo caso lungo la LJ .1) .
Molti errori derivano proprio dalla confusione di questi due concetti .
Il terzo e ultimo passo è raccontare tutta ]a storia a parole . La storia suona più
o meno così : l'incremento delle imposte provoca ima riduzione del reddito dispo-
nibile, che a sua volta induce gli individui a consumare di meno . Il risultato, attra-
verso l'effetto del moltiplicatore, è una diminuzione della produzione e del reddi-
to . La diminuzione dei reddito riduce la domanda di moneta, causando una ridu-
zione del tasso di interesse. La diminuzione del tasso di interesse mitiga, ma non
compensa del tutto l'effetto delle maggiori imposte sulla domanda di beni (se il
IL MODELLO IS-LM 131

tasso di interesse non diminuisse, l'economia si sposterebbe dal punto A al punto


F nella figura 5 .8(c) ; come conseguenza della riduzione del tasso di interesse - che
stimola gli investimenti - l'attività economica diminuisce solo fino ad A') .
Cosa succede alle componenti della domanda? Per ipotesi, la spesa pubblica
non cambia : abbiamo infatti assunto che la stretta fiscale avvenga attraverso un au-
mento delle imposte . Sicuramente il consunto diminuisce, sia perché le imposte
sono maggiori, sia perché il reddito si riduce . Ma cosa ne è dell'investimento? Da
un lato, una produzione inferiore significa meno vendite e investimenti più bassi .
Dall'altro, un tasso di interesse inferiore induce investimenti maggiori . Senza sape-
re di più circa la forma esatta dell'equazione degli investimenti, la [5 .1], non pos-
siamo dire quale effetto domini . Se l'investimento dipende soltanto dal tasso di in-
teresse, allora esso aumenta . Se invece l'investimento dipende esclusivamente
dalle vendite, allora esso diminuisce . In generale, l'effetto è ambiguo . Contraria-
mente a quanto si sente spesso dire dai politici, una riduzione del disavanzo di bi-
lancio non conduce necessariamente a un aumento degli investimenti (il quadro
Ridurre il disavanzo : un bene o un male per gli investimenti? approfondisce questo
tema) . Nei prossimi capitoli, torneremo spesso alla relazione tra politica fiscale e
investimenti e specificheremo questa prima risposta in vari modi . Rimarrà comun-
que valido il risultato secondo il quale a Ji >>inuzion dei li : . n r, c H-
~lur metnti, almeno nel breve periodo .

FOCUS

Ridurre il disavanzo : un bene L'investimento deve essere uguale al ri-


sparmio totale - cioè al risparmio privato
o un male per gli investimenti? meno il disavanzo di bilancio (che equivale a
un risparmio negativo da parte del governo) .
E quindi sempre vero che, a parità di rispar-
Avrete sicuramente già sentito il seguente
1711o privato, se il governo riduce il suo disa-
ragionamento : Al risparmio privato è desti-
vanzo - aumentando le imposte o riducendo
nato a finanziare il disavanzo di bilancio op-
la spesa pubblica - gli investimenti devono
pure gli investimenti . Non bisogna quindi es-
necessariamente aumentare .
sere dei geni per concludere che la riduzione
Il punto cruciale di questa argomentazio-
del disavanzo di bilancio permette di liberare
ne è «a parità di risparmio privato» . Una
parte del risparmio, e aumenta gli investi-
stretta fiscale, infatti, influenza anche il rispar-
menti».
mio privato, in quanto riduce la produzione,
Questo ragionamento è piuttosto semplice
il reddito, e quindi anche il consumo . Dal
e pare pure convincente . Ma come lo conci-
momento che il consumo diminuisce meno
liamo con quanto visto nel testo, e cioè che la
che proporzionalmente rispetto al reddito,
riduzione del disavanzo può ridurre invece
una stretta fiscale riduce anche il risparmio
che aumentare gli investimenti?
privato . E nulla vieta che diminuisca più della
Dal capitolo 3 ricordiamo che possiamo
riduzione del disavanzo di bilancio, provocan-
pensare all'equilibrio sul mercato dei beni
do in tal modo una riduzione e non un au-
come alla condizione :
mento dell'investimento . In sintesi, una stretta
fiscale potrebbe ridurre l'investimento . Guar-
I=S-(G-T) dando al caso opposto, un'espansione fiscale
- cioè una riduzione delle imposte o un au-
Investimento = Risparmio privato - Disavan- mento della spesa pubblica - potrebbe au-
zo di bilancio . mentare l'investimento .



132 CAPITOLO i

3 .2 . Politica monetaria, produzione e tasso di interesse


Un aumento dell'offerta di moneta è chiamato espansione monetaria . Una di-
minuzione dell'offerta di moneta è chiamata stretta o contrazione monetaria .
Prendiamo il caso di un'espansione monetaria . Supponiamo che la banca cen-
trale aumenti lo stock nominale di moneta, M, attraverso un'operazione di merca-
to aperto . Avendo ipotizzato un livello dei prezzi costante, l'aumento dello stock
nominale di moneta provoca un incremento dello stesso ammontare (in percen-
tuale) nella quantità reale di moneta, rM/P. Indichiamo la quantità reale di moneta
iniziale con l1/P e quella dopo l'operazione di mercato aperto con M'/P, e analiz-
ziamo gli effetti dell'aumento dell'otlerta di moneta sulla produzione e sul tasso
di interesse .
Il primo passo consiste ancora nel vedere se e come si spostano la IS e la LM .
Vediamo prima la curva IS . L'offerta di moneta non influenza direttamente né la
domanda né l'offerta di beni . In altre parole, M non appare nell'equazione della
IS . Una variazione di M non fa spostare la IS .
Al contrario, poiché la moneta entra nell'equazione della LM, quando varia
l'offerta di moneta la Lvi si sposta, Come abbiamo visto nel paragrafo 2, un au-
mento della quantità di moneta sposta la LM verso il basso : per un dato livello di
reddito, un incremento dell'offerta di moneta fa scendere il tasso di interesse .
In conclusione, un'espansione monetaria sposta la LA4 verso il basso e non
influenza la IS . Conseguentemente, nella figura 5 .9, l'equilibrio si sposta dal pun-
to A al punto A' . La produzione aumenta da Y a Y' e il tasso di interesse dimi-
nuisce da i a i' . Per dirlo a parole, l'aumento dell'offerta di moneta genera un
tasso di interesse inferiore . A sua volta, un tasso di interesse inferiore stimola gli
investimenti e, attraverso il moltiplicatore, fa aumentare la domanda e la produ-
zione .
Nel caso di un'espansione monetaria, diversamente della stretta fiscale che

FIG . 5 .9. Gli effetti di


un'espansione more 1_ f

tarla .
Un'espansione mone-
taria provoca un au-
mento della produzio-
ne e ur .a rì1 -, -ice
LA f'
del tass A1 _il
y

A'/ [per (M'/P)>( :b1/P)]


i'

/ 1
I / I
I / I
I/ I
/1 I Is
.10 / I
. I
.01 I I
Y Y,

Produzione . Y
IL MODELLO IS-LM 133

abbiamo analizzato in precedenza, possiamo dire esattamente cosa succede alle


varie componenti della domanda . Con un reddito più alto e imposte invariate, il
consumo aumenta . Con vendite maggiori e un tasso di interesse più basso, l'inve-
stimento aumenta sicuramente . Un'espansione monetaria, quindi, stimola gli inve-
stimenti più di un'espansione fiscale .

3 .3 . Un mix di politica economica

Finora abbiamo analizzato la politica fiscale e la politica monetaria separata-


mente, per mostrarne il funzionamento . In pratica, esse sono spesso usate insie-
me . La combinazione di politiche monetaria e fiscale prende il nome di mix di
politica economica .
Talvolta la politica monetaria e la politica fiscale sono usate per raggiungere
un obiettivo comune . Ad esempio, nel 1993 il Presidente Clinton inviò al Con-
gresso un piano di riduzione del disavanzo . A quel tempo, la Fed era a favore di
una riduzione del disavanzo e affermò che, se il piano fosse stato approvato, essa
avrebbe parzialmente compensato gli effetti negativi di una contrazione fiscale
sull'attività economica con una politica monetaria più espansiva . In termini del
diagramma 1S-LAI della figura 5 .10, la Fed concordava implicitamente che se il

Fx; . 5 .10 . Contrazio-


tic fiscale ed espan io-
LAI nenì ont'Iaria .
Combinare un'espan-
sione monetaria con
una stretta fiscale
consente di ridurre il
tasso di interesse sen-
za ridurre (o riducen-
do di poco) la produ-
zione .

Y, 5-

produzione, Y

piano avesse ricevuto l'approvazione del Congresso (provocando uno spostamen-


to della IS verso sinistra in IS'), essa avrebbe spostato la LM verso il basso da LM
a LM' . Si impegnava quindi a ridurre gli effetti recessivi della politica fiscale, spo-
stando l'economia dal punto A al punto A', invece che dal punto A al punto B 4 .

a Una descrizione dettagliata di questo episodio è contenuta nel capitolo 9 .


134 CAPITOLO 5

TAB . 5 .1 . Gli effetti della politica fiscale e monetaria


Spostamento spostamento Variazione della Variazione del
della t,S della LAd produzione tasso di interesse

Aumento delle imposte sinistra nessuno riduzione riduzione


Riduzione delle imposte destra nessuno aumento aumento
Aumento della spesa pubblica destra nessuno aumento aumento
Riduzione della spesa pubblica sinistra nessuno riduzione riduzione
Aumento della moneta nessuno in basso aumento riduzione
Riduzione della moneta nessuno in alto riduzione aumento

A volte il mi-, di politica economica emerge da tensioni o disaccordi tra il go-


verno (che è incaricato della politica fiscale) e la banca centrale (che si occupa
della politica monetaria) . Una situazione tipica e quella in cui la banca centrale,
per contrastare un'espansione fiscale che ritiene inmprudente, produce una contra-
zione monetaria e compensa gli effetti dell'espansione fiscale sull'attività econo-
mica . Un esempio recente di un simile braccio di ferro è accaduto in Germania
dopo l'unificazione del 1990 . Questo episodio è descritto nel quadro L 'wuflca:io-
ne tedesca e il mix eli politica economica .
Dovreste ormai avere imparato il metodo che abbiamo sviluppato in questo
paragrafo per analizzare le variazioni della produzione e del tasso di interesse a
seguito di cambiamenti di politica economica . La tabella 5 .1 riassume quanto ab-
biamo imparato . Potete usare questa tabella per analizzare anche altri casi come,
ad esempio, gli effetti di una riduzione della fiducia dei consumatori attraverso il
canale del consumo .

L'unificazione tedesca petitive . Molte imprese dovevano quindi esse-


re chiuse parzialmente o totalmente, e le altre
e il mix di politica economica avevano bisogno di attrezzature più moderne .
E diventato presto ovvio che la transizione
Nel 1990 la Germania occidentale e la avrebbe richiesto un forte aumento della spe-
Germania orientale sono diventate di nuovo sa pubblica in nuove infrastrutture, in ripara-
un unico paese . Se prima della Seconda guer- zioni dei danni ambientali, in sussidi di disoc-
ra mondiale le due Germanie si trovavano ad cupazione ai lavoratori che avevano perso il
un livello di sviluppo economico simile, nel lavoro, e in trasferimenti alle imprese per con-
1990 non era più così . La Germania occiden- sentire loro di continuare a produrre anche
tale, infatti, era molto più ricca e produttiva nella fase di transizione .
della Germania orientale . L'unificazione ha Di fronte a questo aumento dei trasferi-
avuto numerosi effetti ; qui ci concentreremo menti e della spesa, il governo tedesco ha de-
solo sulle conseguenze di politica fiscale e ciso di ricorrere in parte all'aumento delle im-
monetaria (una discussione dettagliata della poste e in parte al disavanzo di bilancio . La
transizione dalla pianificazione centralizzata tabella 1 riporta i dati principali di alcune va-
all'economia di mercato in Germania dell'Est riabili macroeconomiche dal 1988 al 1991
e in tutta l'Europa dell'Est è contenuta nel (solo per la Germania occidentale) .
capitolo 22) . I dati mostrano che già prima dell'unifica-
Al momento dell'unificazione, è risultato zione la Germania sperimentava una forte
chiaramente che la maggior parte delle impre- espansione . La crescita del PIIw nel 1988 e nel
se nei LzInder orientali non erano affatto com- 1989 era vicina al 4% . Anche Ali investimenti

IL MODELLO IS-1,N1 1.35

TAB . 1 . Alcune variabili macroeconomicbe del-


la Germania occidentale, 1988-91
L :11' (dopo l'unifícazioncl
1985 1989 1990 1991 /
/ LAI
Crescita
del PII . (%) 3,7 3,8 4,5 3 .1
Crescita degli
investimenti )%) 5 .9 8,5 10,5 6,7
Avanzo di bilancio
i del Pii .) -2 .1 0 .2 -1,8 -2,9
lun segno negativo indica un disavanzo)
Tasso di interesse
(a breve) 4,3 7,1 8,5 9,2 . }„
2
Produzione, Y
Nota: «Investimento» si riferisce all'investimento non immo •
biliare .
î 1 . V. r,i Ji politica fiscale e monetaria nella Gcr-
Fonte : «OLCo Economic Outlook» . giugno 1992 .
11u :tikala .

erano in espansione . Dato che il gettito dipen- nel testo) . Per questo ha deciso di rallentare
de dal livello di attività economica, la forte la crescita dell'economia . Quindi, nonostante
crescita del PRL era fonte di grandi entrate del il tasso di interesse fosse già salito dal 4,3%o
governo, per cui nel 1989 l'avanzo fiscale era del 1988 al 7,1% del 1989, la Bundesbank
pari allo 0,2% del Pii . . ha optato per una politica monetaria restritti-
Gli effetti dell'unificazione sono stati un va : nel 1991 il tasso di interesse è aumentato
ulteriore aumento della domanda . Nel 1990, il ulteriormente e ha raggiunto il 9,2% . In ter-
tasso di crescita degli investimenti era ancora mini del modello IS-LAI della figura 1, la
più elevato che nel 1989 . A causa dell'aumen- Bundesbank ha spostato la L ! verso l'alto,
to della spesa e dei trasferimenti, la posizione allo scopo di rallentare l'attività economica .
fiscale della Germania occidentale è passata In sintesi, uno degli effetti dell'unificazio-
da un avanzo di bilancio nel 1989 a un disa- ne tedesca è stato una combinazione di espan-
vanzo dell'1,8% del PI . nel 1990 . In termini sione fiscale e stretta monetaria . Il risultato è
del modello IS-LM, il 1990 è stato caratteriz- stato una crescita elevata (a causa dell'espan-
zato da un brusco aumento della spesa pub- sione fiscale) e alti tassi di interesse (a causa
blica, che ha spostato la IS verso destra, da IS della stretta monetaria) . Questi elevati tassi di
a IS' nella figura 1 . interesse hanno avuto importanti conseguenze
Di fronte a questi sviluppi, la banca cen- non solo per la Germania, ma per tutta l'Eu-
trale tedesca (la Bundesbank) ha temuto che ropa . Infatti, essi sono considerati una delle
la crescita fosse troppo elevata e che il risul- principali cause della recessione avvenuta in
tato sarebbe stato un aumento dell'inflazione Europa nei primi anni Novanta . 'torneremo
(un meccanismo che analizzeremo più avanti su questo argomento nel capitolo 12 .

Il modello IS-LM descrive davvero quello che succe-


de nell'economia?
Il modello IS-LM ci fornisce uno schema con il quale pensare alla determina-
zione della produzione e del tasso di interesse . Ma esso è basato su molte ipotesi
e su un numero ancor maggiore di semplificazioni . Come possiamo sapere di
aver fatto le giuste semplificazioni? Quanto dovremmo credere nelle risposte for-
niteci dal modello?
136 c ;APrfOLO 5

In effetti, queste domande possono essere applicate ad ogni teoria, in macro-


economia o altrove . Per avere rilevanza scientifica, una teoria deve superare due
prove .
• Innanzitutto, le ipotesi e le semplificazioni devono essere ragionevoli . Cosa
significhi «ragionevole» non è del tutto chiaro . Assumere che esista un solo bene
nell'economia è sicuramente sbagliato, ma potremmo considerarlo una buona ap-
prossimazione della realtà se ipotizzare l'esistenza di diversi tipi di beni portasse
alla costruzione di un modello più complicato, ma con gli stessi risultati in termi-
ni di attività economica, di tasso di interesse . e così via .
• Inoltre, le principali conclusioni della teoria devono essere coerenti con
quanto succede nel mondo . Questo è abbastanza facile eia controllare . Usando
l'econometria, possiamo tracciare gli effetti di variazioni della politica fiscale e
monetaria e vedere quanto vicini siano questi effetti alle previsioni del modello
LS-LLI. In questo modo, si trova che in effetti il modello IS-LAI funziona piutto-
sto bene .
Chi volesse saperne di più sul modello IS-LM può consultare il relativo ap-
profondimento sul sito del libro ( w ww.mulino .it/blanchard ) . Poiché le previsioni
del modello TS-LM sono coerenti con quanto osserviamo nell'economia, esso sem-
bra essere una base solida sii cui costruire . Nei prossimi quattro capitoli, iniziere-
mo a costruire introducendo il ruolo delle aspettative nella determinazione del-
l'attività economica .

• Il modello IS-L11 descrive l'equilibrio verso il basso, portando ad un aumento della


simultaneo nel mercato dei beni e nei mercati produzione e a una riduzione del tasso di in-
finanziari . teresse .
• L'equazione IS e la curva LS mostrano • La combinazione di politiche fiscali e
le combinazioni del tasso di interesse e del li- monetarie è chiamata mix di politica econo-
vello di produzione compatibili con l'equili- mica . Talvolta, le politiche fiscali e monetarie
brio nel mercato dei beni . Un aumento del sono usate per perseguire obiettivi comuni .
tasso di interesse provoca una riduzione della Altre volte il mix di politica economica emer-
produzione . ge da tensioni o disaccordi tra il governo (in-
• L'equazione LAI e la curva LM mostra- caricato della politica fiscale) e la banca cen-
no le combinazioni del tasso di interesse e del trale (incaricata della politica monetaria) .
livello di produzione compatibili con l'equili- • Il modello 1 S-LM sembra descrivere
brio nei mercati finanziari . Data l'offerta reale piuttosto bene il comportamento dell'econo-
di moneta, un aumento della produzione mia nel breve periodo . In particolare, gli ef-
comporta un aumento del tasso di interesse . fetti della politica monetaria sembrano molto
• Un'espansione fiscale sposta la curva simili a quelli derivanti dal modello IS-LAI : un
IS verso destra, causando un aumento sia del- aumento del tasso di interesse dovuto a una
la produzione, sia del tasso di interesse . stretta monetaria provoca una riduzione co-
Un'espansione monetaria sposta la curva LM stante della produzione .

Termini chiave

curva LS moltiplicatore della politica monetaria


curva LAI stretta o contrazione fiscale
moltiplicatore della politica fiscale espansione fiscale

IL MODELLO 1s-LNI 137

espansione monetaria mix di politica economica


stretta o contrazione monetaria

PER METTERSI ALLA PROVA

1 . Una ragione per cui elevati tassi di in- un'equazione con Y sul lato sinistro e tutto il
teresse scoraggiano gli investimenti è che mol- resto sulla destra .)
te imprese devono ricorrere a prestiti bancari b) Trovate l'equazione della curva LM .
per acquistare stabilimenti e attrezzature . Co- (Suggerimento : sarà utile per il seguito scrivere
sa ne è invece dei progetti autofinanziati, cioè l'equazione con i sul lato sinistro e tutto il re-
finanziati con il reinvestimento dei profitti sto sulla destra .)
propri? Poiché in questo caso non è necessa- c) Risolvete per la produzione reale di
rio ricorrere al prestito, secondo voi elevati equilibrio (Y) . (Suggerimento : sostituite l'e-
tassi di interesse scoraggiano comunque gli in- spressione del tasso di interesse - data dal-
vestimenti? Perché? l'equazione della L AI - nell'equazione IS, e ri-
solvete per Y.)
2 . Come discusso nel testo, una riduzione d) Risolvete per il tasso di interesse di
del disavanzo di bilancio potrebbe provocare equilibrio . (Suggerimento : sostituite il valore
una diminuzione o un aumento della spesa ottenuto per Y nelle equazioni della LAI o
per investimenti . Se il ministro del Bilancio vi della IS, e risolvete per i . Come verifica, pote-
chiedesse di determinare in che direzione si te sostituire il valore ottenuto di Y in entram-
muoverebbero gli investimenti dopo una ridu- be le equazioni .)
zione del disavanzo, di quali informazioni e) Risolvete per il valore di equilibrio del-
specifiche avreste bisogno per rispondere? la spesa per consumo e della spesa per inve-
stimento, e verificate il valore ottenuto per Y
3 . Considerate la seguente versione nume- sommando C, I e G .
rica del modello 1S-LA f) Supponete ora che la spesa pubblica
aumenti da 500 a 700 . Risolvete ancora per Y,
C = 400 + 0,5 YD i, C e I e verificate di nuovo che in equilibrio
I = 700 - 4 .000 i + 0,1 Y Y=C+I+G .
g) Riassumete gli effetti dell'espansione fi-
G = 200
scale descritta al punto f, specificando cosa
T = 200
succede a Y, i, C e I.
M h) Ponete tutte le variabili pari ai loro va-
= 0,5 Y -7 .500 1
P lori iniziali . Supponiamo ora che l'offerta di
moneta aumenti di 500. Risolvete di nuovo
M,
= 500 per Y, i, C e I. Verificate di nuovo che in
P
equilibrio Y = C + I + G .
i) Riassumete gli effetti dell'espansione
(Si noti che, per semplificare l'analisi, in que- monetaria descritta al punto h, specificando
sto problema la domanda di moneta si assume cosa succede a Y, i, C e I.
lineare .)
Quando calcolate i valori finali di Y, di i e 4 . Supponete che le autorità di politica
delle altre variabili, cercate di esprimere i nu- monetaria vogliano ridurre il disavanzo, senza
meri decimali (come 0,667) nella forma di fra- provocare una riduzione né della produzione
zioni proprie (2/30) . né della spesa per investimenti . C'è un mix di
a) Trovate l'equazione della curva IS . politica economica che potrebbe raggiungere
(Suggerimernto : nel mercato dei beni, volete questo obiettivo?