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BIOLOGIA

Capitolo 1
La risorsa esterna
L’astronave Terra riceve costantemente dal Sole una grande quantità di energia sotto forma di radiazioni
elettromagnetiche (luce e calore) → con questa energia, risorse fondamentali della Terra vengono
continuamente rinnovate
Ossigeno (permette la vita) e prodotti vegetali vengono generati dal processo di fotosintesi.
Acqua potabile rinnovata tramite l’evaporazione dei mari e le piogge.
Combustibili fossili (prodotti finali del processo fotosintetico) → costantemente generati dall’energia solare
→ tempi troppo lunghi per essere considerati una risorsa rinnovabile
Caratteristiche dell’energia solare:
- abbondante
- presente in tutte le zone del pianeta
- inesauribile
- bassa densità di potenza
- intermittente su scala locale (dipende dalle condizioni metereologiche oltre che dall’alternare di giorno e
notte)
→ per renderla utilizzabile dall’uomo, la luce solare deve essere convertita in una delle tre forme di energia
di uso comune: calore, elettricità e combustibili
Le risorse del pianeta
La vita è presente solo nella sottile pellicola di circa 20 km che ricopre la superficie terrestre e che
comprende le terre emerse (litosfera), le acque (idrosfera) e l’aria (atmosfera).
Terra possiede molte risorse utili per il genere umano:
- risorse rinnovabili (si rigenerano naturalmente per effetto dell’energia solare)
- risorse non rinnovabili (minerali e combustibili fossili)
Risorse non rinnovabili presenti sulla Terra sono abbondanti ma non illimitate: possono essere riciclate ma
richiede l’impiego di grandi quantità di energia.
L’ambiente
Ambiente (biosfera) = contesto che garantisce la vita di tutte le specie viventi, animali o vegetali, semplici e
complesse, presenti sulla Terra → caratterizzato da: forme di vita / clima / natura del suolo / stato delle
acque / composizione dell’atmosfera
Da quando l’uomo ha iniziato a usare combustibili fossili, a sfruttare le scoperte scientifiche ed è iniziata
l’esplosione demografica, la situazione è cambiata: prima le forze prevalenti sulla Terra erano la natura e
l’ambiente.
Uso di una risorsa → produzione di rifiuti
Combustibili fossili → rifiuti: - diossido di carbonio (provoca effetto serra)
- sostanze nocive per l’uomo e altre forme di vita (inquinamento atmosferico)
Grande disponibilità di energia fornita dai comb. Fossili → sfruttamento intensivo di altre risorse della Terra
→ degrado dell’ambiente
Limiti planetari
Gli scienziati hanno identificato nove limiti (o confini) planetari, nell’ambito dei quali il superamento di certi
valori soglia potrebbe avere conseguenze disastrose per l’umanità.
Tali limiti riguardano:
- il cambiamento climatico
- la perdita di biodiversità In questi casi, i limiti planetari sono già stati superati
- il ciclo dell’azoto
- il ciclo del fosforo
- la diminuzione dell’ozono atmosferico
- l’acidificazione degli oceani
- lo sfruttamento del terreno
- l’aumento di particolato nell’atmosfera
- l’inquinamento
In un pianeta che ha limiti ben definiti, non è possibile continuare a consumare risorse non rinnovabili e
accumulare rifiuti senza subirne conseguenze.
La sostenibilità
Sostenibilità = trovare il modo di continuare a vivere su questo pianeta
→ dipende da tutte le relazioni all’interno della biosfera
→ oggi è minacciata da tre lati:
- ambientale (consumo di troppe risorse, produzione di troppi rifiuti)
- economico (miraggio di una crescita continua)
- sociale (aumento delle disuguaglianze)
Transizione dall’odierna civiltà (basata sul consumismo) a un mondo sostenibile dal punto di vista dei tre
lati sopra citati, non può avvenire con piccoli ritocchi → serve un cambiamento profondo
→ gli ostacoli più difficili da superare saranno quelli di carattere culturale e non tecnico
(per decidere e agire bisogna conoscere) → in questa astronave Terra l’uomo ha preso il comando

Pag. 144-147
Il ciclo del carbonio
Carbonio → elemento più importante e tipico dei sistemi biologici (è la specie chimica più abbondante,
mentre per quanto riguarda la crosta terrestre può esseree considerato un elemento raro)
→ importanza biologica di un elemento chimico non è legata alla sua abbondanza sulla Terra
Composti del carbonio presenti nella biosfera sono in perenne stato di trasformazione, formazione e
decomposizione, con un continuo riciclo di atomi che si realizza grazie al costante passaggio dalla materia
organica a quella inorganica (e viceversa) → processi che si attuano attraverso una complessa sequenza di
reazioni chimichee che costituiscono il ciclo naturale dele carbonio → suddivisibile in due sottocicli distinti:
- primo sulla terraferma
Condividono l’atmosfera come serbatoio della CO 2
- secondo nei mari e negli oceani
Sottociclo terraferma/atmosfera
Interscambio di atomi di carbonio fra terraferma e atmosfera mediante una serie di fenomeni molto
complessi:
- assimilazione dell’anidride carbonica da parte delle piante
- trasformazione dei composti organici del carbonio da parte delle piante e degli animali
- restituzione del carbonio all’atmosfera
Sottociclo mare/atmosfera
CO2 aerea viene continuamente scambiata con quella disciolta nell’acqua marina.
Anche in questo caso gli unici esseri viventi in grado di assimilare la CO2 sono i vegetali (fitoplancton e
alghe), mentre gli altri organismi marini assumono il carbonio già in forma organica quando si cibano del
fitoplancton.
Il ciclo si completa grazie ai processi di respirazione o mediante la decomposizione batterica dei resti
vegetali e animali.
Sfugge al riciclo quella parte di sedimenti organici da cui traggono origine i giacimenti petroliferi e la
porzione di CO2, disciolta in mare che si trasforma in carbonato di calcio e magnesio e forma le rocce
calcaree.
Influenza dell’uomo sul ciclo del carbonio
Dopo la riv.industriale → uomo ha cominciato a intervenire pesantemente sul pianeta Terra, modificandolo
a suo piacimento (progresso) → conseguenze sul ciclo del carbonio dovute da:
- massicce quantità di CO2, immesse nell’atmosfera bruciando i combustibili fossili (fonte energetica
primaria per la pop.umana) → incremento di questo gas serra → surriscaldamento del pianeta →
cambiamenti climatici catastrofici e aumento dell’acidità dei mari e oceani
- deforestazione
- sfruttamento intensivo di vaste aree a scopo agricolo
- cementificazione di estese superfici
- degradazione di vasti territori per ricavare combustibili fossili non convenzionali
- inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo

Pag. 157-158
Attacco alla biodiversità
Biodiversità = insieme di tutte le forme viventi geneticamente diverse e degli ecosistemi a esse correlate
→ ruolo fondamentale per il mantenimento della vita sulla Terra a tutti i livelli
→ patrimonio universale e occorre dunque preservarla = tutelare le diverse specie di viventi e l’ambiente
che le ospita → situazione critica: all’attuale velocità di estinzione, oltre la metà di tutte le specie di piante e
animali scomparirà entro la fine del 21° secolo
In passato → estinzione causata da fenomeni naturali (es. eruzioni vulcaniche)
Oggi → estinzione causata dall’homo sapiens
Modi in cui l’homo sapiens provoca la perdita di biodiversità:
- distruzione degli habitat
- introduzione di specie estranee a un particolare habitat (specie aliene)
- sovrasfruttamento (fauna selvatica, specie animali con numero ridotto, sfruttamento commerciale,…)
Un’altra minaccia alla biodiversità è causata dalla produzione di organismi geneticamente modificati (OGM)

Capitolo 12
L’effetto serra
Radiazione solare → impiega 8 minuti per arrivare sulla Terra
L’atmosfera ne assorbe il 16% e ne riflette il 6%
Le nubi ne assorbono il 3% e ne riflettono il 20%
La superficie della Terra ne assorbe il 51% e ne riflette il 4%
15% dell’energia assorbita dalla superficie del pianeta, viene riemessa con variazione di lunghezza d’onda
sottoforma di radiazioni infrarosse (calore) e assorbita da alcuni gas presenti nell’atmosfera (es. H 20, CH4 e
CO2), i quali la restituiscono verso la Terra → gas funzione analoga a quella di una serra
Se non esistessero gas serra “naturali” la T di superficie del globo sarebbe 30°C più bassa.
→ gas effetto positivo sul clima, ma da quando l’uomo sfrutta i combustibili fossili, vengono riversate
nell’atmosfera quantità sempre crescenti di CO 2 → aumento effetto serra
La concentrazione di CO2 nell’atmosfera
Bruciando combustibili fossili per ottenere energia → produzione di CO 2 (circa tre volte del loro peso)
Maggiori produttori di CO2 → Cina, USA, Europa e Giappone
Molecola di CO2 rimane intatta nell’atmosfera per decine di anni → concentrazione di questo gas è
pressoché identica in tutto il pianeta.
Uomo impiega combustibili fossili → concentrazione di CO 2 nell’atmosfera aumenta costantemente
Concentrazione dall’inizio della civiltà umana alla metà del 20° secolo → 250-290 ppm
Concentrazione della fine del 21° secolo → supererà 550 ppm
Historical record of CO2 concentration
Aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera causa un aumento della T con conseguenti
cambiamenti climatici:
- fusione dei ghiacci (in particolare nel Mar Glaciale Artico)
- aumento del livello dei mari
- ritiro o scomparsa dei ghiacciai delle catene montuose
- estensione delle aree colpite da siccità (in particolare nel bacino del Mediterraneo)
- fusione del permafrost
- aumento dell’acidità dei mari
- alterazione degli ecosistemi
- eventi climatici estremi (ondate di calore, piogge torrenziali, uragani)

L’Artico si sta riscaldando più velocemente rispetto al resto del globo. Questo fenomeno è indicato come
“amplificazione polare” o anche “amplificazione artica” e ha conseguenze drammatiche non solo per la
regione polare. Questo riscaldamento causa lo scioglimento dei ghiacciai marini e prolunga i tempi di
riformazione dei ghiacciai. Un problema può essere quello dello scioglimento del permafrost (zona
ghiacciata che contiene enormi quantità di metano (gas serra), che con lo scioglimento viene rilasciato
nell’atmosfera, aumentando così l’effetto serra e velocizzando il fenomeno dell’aumento della T.
Il problema dello scioglimento dei ghiacciai marini può essere anche un grosso problema per molte specie di
cui l’habitat viene compromesso (es. orso polare). Causa anche l’innalzamento del livello dei mari che va a
distruggere zone costiere abitate dall’uomo, causando così milioni di migrazioni.
Il fenomeno chiamato albedo permette di non intrappolare troppe radiazioni solari nell’atmosfera

Conferenze internazionali hanno ribadito la necessità di agire per evitare cambiamenti climatici
→ l’obbiettivo proposto è quello di limitare il riscaldamento globale riducendo le emissioni di CO 2
Provvedimenti da adottare per la tutela dell’ambiente
Si cerca di capire entro quali limiti sia necessario contenere le emissioni di CO 2 per evitare cambiamenti
climatici catastrofici: impossibile → non si può prevedere con esattezza la relazione fra l’aumento di CO 2 e
aumento di T
Rapporto dell’IPCC → aumento di concentrazione di CO2 fino a 550 ppm → aumento T di 2-4,5°C
Maggior parte degli scienziati ritiene che non si debba superare la soglia di 450 ppm → aumento T di 2°C
Altri ritengono che non si debba superare la soglia di 350 ppm (ormai da tempo superato)
Gli effetti dei cambiamenti climatici saranno i Paesi più poveri a sentirne maggiormente le conseguenze.
Raggiunta della soglia massima di concentrazione di CO2 → Paesi industrializzati dovranno ridurre le
proprie emissioni → Paesi in via di sviluppo avranno la necessità di aumentare i loro consumi energetici
Strategia dell’UE (per ridurre emissioni): abbandono dei combustibili fossili, sul risparmio energetico e sullo
sviluppo delle energie rinnovabili
Gran parte della discussione sui cambiamenti climatici riguarda i costi necessari per passare dai combustibili
fossili alle energie rinnovabili (che dovrà avere comunque luogo)

Sink = servono per rimuovere la CO2 (prendono di più di quello che rilasciano) (alberi, oceani, suolo)
ENERGIA PRIMARIA = arriva naturalmente (es. Sole) (=energia lorda)
ENERGIA SECONDARIA = trasformata in un altro tipo di energia
ENERGIA FINALE = energia viene trasportata e nel trasporto si perde dell’energia (E fin < Eprimaria)
ENERGIA UTILE = energia che serve per le attività umane (es. illuminazione)

Agricoltura è quella che provoca più emissioni di gas a effetto serra (24%) dopo elettricità e riscaldamento
(25%)