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Pianificazione Finanziaria Individuale: Ecco il Percorso

Ideale per Investire in Maniera Redditizia nel 2021


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Davide Marciano March 28, 2018

Quando si parla di investimenti è fondamentale far conoscere ai lettori


quello che è il proprio orientamento e le proprie scelte, cercando di essere
più trasparenti possibile.

In più, condividere tutto questo ti è di aiuto se stai cercando di fare una


pianificazione finanziaria individuale e familiare e hai bisogno di spunti
per agire.
Davide Marciano
La mia competenza è il frutto di anni di studio e di
Imprenditore e Investitore
approfondimenti e, soprattutto, dalla mia esperienza
26 Dicembre 2020
personale diretta.

Ho iniziato il mio percorso nel 2013, ho investito decine di migliaia di euro e centinaia di
ore della mia vita per arrivare al livello di competenza che ritengo di avere oggi e sono
molto felice di condividere con te una parte importante di quello che ho imparato.

Se non hai voglia di leggere questo articolo perché preferisci guardare il video ti
consiglio di scaricare il video corso “Investi con Buon Senso” in cui puoi vedere ed
ascoltare come ragiono e quali sono i rischi e le opportunità se ti stai interessando oggi di
questo tema.

Su questa pagina ti spiego come mi comporto io, quali sono i miei obiettivi e cosa
faccio nel concreto per crescere finanziariamente.

Se non hai idea di come gestire le tue finanze o temi di non esserne all’altezza, salva
questa pagina nei preferiti perché troverai riferimenti da leggere per ore che ti faranno
migliorare la tua situazione finanziaria nel breve e nel lungo periodo.

Avere un Obiettivo è FONDAMENTALE


Investire non è come giocare al casinò, non è un evento ma un processo. Ogni processo
necessita di una pianificazione e, per forza di cose, la pianificazione si manifesta con
l’individuazione dei tuoi obiettivi.

Gli obiettivi, sia chiaro, possono cambiare in corso d’opera ma rappresentano la base da
cui partire per orientare le tue scelte.

Se non hai obiettivi navighi a vista e, nella migliore delle ipotesi, prendi la rotta più lunga
ed impervia.

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Nella peggiore delle ipotesi, invece, ti schianti in uno scoglio di cui nemmeno conoscevi
l’esistenza!

Il Mio Obiettivo

Io voglio crescere finanziariamente per vivere di rendita possibilmente entro i 45-


50 anni.

Nella vita svolgo un’attività d’impresa ed ho costruito il mio patrimonio lavorando in


proprio e risparmiando.

I miei investimenti sono figli del mio approccio alla vita e, contrariamente a ciò che
credono la maggior parte dei non addetti ai lavori, essendo abituato a convivere con il
rischio (d’impresa prima ancora che finanziario), i miei investimenti sono orientati alla
sicurezza più che all’azzardo.

Il mio metodo
Ti sembrerà scontato, ma se vuoi costruire un patrimonio degno di questo nome devi fare
poche e semplici cose chiare anche a mio nonno che non aveva finito la scuola
dell’obbligo:

Risparmiare almeno il 30-40% dei tuoi redditi, quindi spendere meno di quello
che guadagni;
Non fare debiti inutili (pagare interessi al 7% su un finanziamento è
semplicemente da imbecilli);
Incrementare le tue entrate, non con le scemenze che ti dicono sul trading online
automatico, i segnali ed i sistemi che ti fanno arricchire con poche centinaia di euro
ma con lo sviluppo individuale vero che, piaccia o no, si realizza solo lavorando.
Non mi piace fare promesse di facili guadagni, se stavi cercando questo possiamo
salutarci qui.

Se questi concetti non ti sono molto chiari o pensi di dover approfondire, puoi acquistare
il mio libro “Vivere di Rendita – Raggiungi l’Obiettivo con il Metodo RGGI” in cui ne
parlo ampiamente.

Compresi questi tre semplicissimi concetti, puoi passare allo step successivo.

La mia situazione di partenza

Vivo a Torino con mia moglie in un appartamento in affitto pur possedendo un immobile di
proprietà acquistato nel 2017 (su questo ci torniamo tra poco).

Percepiamo entrambi, dalla società che abbiamo fondato, uno stipendio mensile di
1.500€ netti (non riceviamo tredicesime e quattordicesime varie e, essendo fondatori
dell’azienda, saremmo i primi a rimanere a spasso se le cose dovessero andar male).

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Essendo proprietari di una quota maggioritaria dell’azienda principale ed essendo soci in
un’altra azienda, abbiamo diritto a percepire gli utili, se realizzati e deliberati
dall’assemblea dei soci.

Questa ulteriore entrata, comunque, è eventuale e non sicura e confluisce nella mia
holding familiare che divido sempre con mia moglie.

Quando guadagni cifre importanti non ragioni più “a stipendio” e su “quanto ho


guadagnato questo mese” ma fai una pianificazione finanziaria vera che ti permetta di
investire con profitto il denaro che guadagni differendo il carico fiscale nel tempo.

Ho spiegato bene questo passaggio nell’articolo dedicato agli investimenti per


aziende: se ti interessa approfondire perché sei un imprenditore, puoi dare uno sguardo.

ATTENZIONE: differire il carico fiscale non vuol dire non pagare le tasse, la legge ti
permette entro certi limiti di fare pianificazione fiscale per favorire nuovi
investimenti, cosa che effettivamente faccio sui mercati finanziari.

Questo è un concetto complesso da spiegare e non è questa la sede. Ho


accennato il tema per darti idea che c’è un minimo di struttura dietro ciò che dico e

😉
non sto scrivendo dalla cameretta a casa di mamma e papà mentre investo la
paghetta che mi hanno dato perché ho fatto il bravo

Prima di arrivare qui ci sono stati anni di sacrifici, rinunce e duro lavoro e sono
sicuro che anche tu avrai affrontato scelte simili alle mie per raggiungere il tuo
benessere attuale. Se non l’hai fatto tu, l’ha fatto qualcuno a te vicino: non conosco
nessuna persona diventata benestante senza sacrifici propri o di chi gli ha lasciato i
soldi.

Storicamente abbiamo guadagnato, come imprenditori, molto di più di quanto ci


attribuiamo come stipendio ma non ci distribuiamo gli utili come persone fisiche
praticamente mai per un motivo molto semplice: quei soldi non ci servono, li
investiamo in altre attività ed in particolare sui mercati finanziari.

In ogni caso, supponendo di risparmiare il 40% del nostro stipendio netto annuale
abbiamo una capacità di investimento ogni anno di 14.400€.

L’obiettivo di risparmio che qualsiasi privato dovrebbe perseguire (40%) diventa più facile
da ottenere man mano che il tuo reddito aumenta.

Nel nostro caso la capacità di risparmio è molto alta perché:

non abbiamo figli;


non possediamo un’automobile;
non fumiamo;
siamo consumatori attenti, pur non negandoci qualche sfizio;
conduciamo una vita normale, andiamo a cena fuori in tempi normali diverse volte
al mese ma senza particolari sfarzi.

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Non ritengo di essere ricco, però penso di far parte del ceto medio quindi capisco molti
dei problemi che puoi avere se sei un libero professionista, un manager o un imprenditore
con un reddito familiare vicino o superiore ai 100 mila euro annui.

Ovviamente, quando parliamo di soldi dobbiamo essere realisti. Se hai una famiglia ed un
reddito netto familiare simile al mio non puoi di certo cancellare la famiglia o smettere di
vivere: se non riesci a mettere da parte almeno il 15-20% del tuo reddito e non possiedi
già un capitale devi puntare ad aumentare le tue entrate. La risposta alla tua domanda
eventuale di maggiori risorse economiche, come cerco di spiegare da anni a chi mi
segue, difficilmente la trovi sui mercati finanziari.

Per gestire le mie finanze mi servo del modello che ho creato per “Bilancio Familiare
Smart” che puoi acquistare qui: ti aiuterà a mettere ordine tra entrate e uscite se non lo
hai mai fatto o cerchi una guida.

La differenza tra chi investe correttamente e chi non lo fa è nella gestione ed in


particolare un meccanismo che si chiama interesse composto: supponendo di non
avere neanche un soldo oggi e di cominciare a risparmiare ed investire la cifra che
risparmiamo noi per 20 anni, ecco il risultato con un tasso d’interesse medio annuo super
prudenziale al 3%.

Non male, no? I tuoi 273.600€ diventano 372.533€, ben 98.933€ di margine. E ti dico di
più: considerando che i capitali seguono un corso simile al vino e crescono di qualità
invecchiando, appena 10 anni dopo (quindi dopo 30 anni) con questo meccanismo puoi
riuscire ad avere ben 670.000€.

Questo senza fare 10 lavori, fondare aziende e/o fare cose complicate.

Lo ripeto, a costo di sembrare monotono, devi soltanto imparare a:

risparmiare;
non fare debiti;
investire.

Il mio intento, comunque, è diverso: questa tabella è soltanto esemplificativa per farti
capire di cosa sto parlando.

Per fare tutto questo ho creato il programma avanzato per investire che ti serve
proprio per arrivare ad avere il mindset giusto per investire come me. Se non lo conosci e
vuoi capire di cosa si parla, ti consiglio di scaricare il video corso gratuito “Investi con
Buon Senso” che ti introduce meglio al programma formativo e ti spiega i temi trattati
con i miei clienti.

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ATTENZIONE, però! Prima di ragionare sugli strumenti finanziari e prima di definire a
quanto ammonta il tuo capitale, devi ben comprendere che i soldi di cui disponi devono
andare OLTRE.

Il cuscinetto per i piccoli imprevisti


Io lo calcolo stimando le spese mensili e moltiplicandole per almeno 6 mesi ma, a mio
avviso, questo è il minimo sindacale: se fosse superiore sarebbe ancora meglio, per
iniziare va benissimo così.

Questa cifra devi averla su un conto corrente immediatamente disponibile o, al massimo


su un conto deposito libero.

Nella mia situazione stimo il fabbisogno mensile per le spese correnti in 1.800€, quindi il
mio cuscinetto è di 10.800€.

Che cos’è un piccolo imprevisto? Si rompe la porta, devi cambiare la serratura, devi
riverniciare la casa perché la macchinetta del caffè è esplosa.

Circa 10 milioni di Italiani, secondo i dati Eurostat, vivono in uno stato di povertà relativa
e, purtroppo, non sono in grado di sopperire a spese improvvise. Il primo step, se vuoi
investire, è quello di tirarti fuori dalla condizione di povertà relativa.

Il cuscinetto per i grandi imprevisti


Grande imprevisto può essere la perdita del lavoro, un infortunio che ti impedisce di
lavorare o una grossa difficoltà per la tua azienda o per la tua professione che ti
impedisce di percepire un reddito.

Considero questo cuscinetto pari al mio fabbisogno mensile moltiplicato per 24 mesi
perché, essendo un imprenditore, non percepirei alcun sussidio nel caso in cui non
dovessi riuscire più a portare lo stipendio a casa.

Tornando ai 1.800€ che ti ho mostrato sopra, quindi, il mio cuscinetto grandi imprevisti
ammonta a 43.200€.

Questa somma deve essere depositata al massimo su un conto deposito (qui trovi i
migliori) in maniera tale da essere disponibile nel caso di necessità.

Puoi anche optare per un conto vincolato perché, nel caso di un grande imprevisto,
rinunciare agli interessi (che al massimo arrivano in questa fase al 2% lordo) è sempre
meglio che prendere i soldi in prestito all’8% dalla banca.

Dopo aver accumulato questa somma che definirei “di sicurezza”, puoi far partire il tuo
conteggio da 0.

Nel mio caso, dunque, a fronte di un capitale di 100.000€ ipotetico la mia disponibilità
reale sarebbe di 46.000€. Siamo di fronte ad una cifra importante ma il mio capitale
ipotetico iniziale è stato di gran lunga tagliato.

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Facendo gli stessi calcoli potresti trovarti addirittura in negativo, anzi, se ti succede è
bene che ti metta in guardia introducendo un concetto:

Puoi pensare agli investimenti solo se disponi di abbastanza soldi per


potertelo permettere. Se non puoi permetterti di investire, devi incrementare il
tuo reddito e/o risparmiare per costruirti un patrimonio.

Potresti quindi trovarti al punto zero o quasi, con le tue disponibilità fortemente ridotte da
questo approccio prudente. Non ti preoccupare perché di cose da fare ce ne sono
comunque, ti basta continuare a leggere per coglierne alcune.

Assicura il capitale umano


Non ho mai posseduto un’automobile in vita mia ma so benissimo quanto sia impattante il
costo dell’assicurazione contro i danni che puoi provocare mentre sei alla guida.

Se ci rifletti, è una spesa tutto sommato giusta considerando che, nel caso di incidenti,
puoi trovarti a dover sborsare decine di migliaia di euro: pagando il premio annuale, in
fondo, ti proteggi da questa eventualità.

Nonostante tutti abbiano un’assicurazione auto, in pochi pensano ad assicurare sé stessi.

Nel momento in cui la maggior parte delle tue entrate derivano da reddito da lavoro, non
puoi permetterti in nessun modo di non proteggerti dagli inconvenienti che possono
danneggiare irrimediabilmente la tua famiglia.

Scrivo con la destra e tocco le parti basse con la sinistra (sono un volgarissimo cittadino
comune, concedimi questa cafonata) ma non puoi dormire sereno se non puoi assicurare
a tua moglie/ tuo marito, alla tua compagna / tuo compagno ed ai tuoi figli un capitale nel
caso in cui venissi a mancare o a causa di un infortunio o di una malattia ti trovassi in uno
stato di invalidità permanente.

Possiamo fare tutti gli scongiuri del mondo, però statisticamente queste cose succedono
e dobbiamo stare tranquilli che, se fossimo sfortunati, quanto meno i nostri eredi o coloro
che dovrebbero assisterci non sopportino ulteriori problemi.

La soluzione, in questo caso, te la offre una qualsiasi compagnia di assicurazioni: in


questo episodio del Podcast ti spiego analiticamente cosa devi fare.

Ti conviene assicurarti da giovane perché le compagnie ti permettono di bloccare il


prezzo per più anni, più vai avanti e più il premio annuo aumenta perché sei
potenzialmente più a rischio.

Io, per esempio, con poco meno di 300€ annui ho assicurato un capitale di 100 mila euro
in caso di premorienza ed ho bloccato il prezzo per 25 anni. Il contratto non è vincolante:
può anche non essere rinnovato, se lo rinnovo il prezzo è questo fino a quando compirò
52 anni.

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Man mano che il mio patrimonio è cresciuto ho anche stipulato altre assicurazioni ed ho
aumentato il capitale in caso di premorienza.

Ricapitolando, prima di pensare agli investimenti devi:

avere un lavoro e/o delle entrate che ti permettano di mangiare, se non riesci
nemmeno a mettere serenamente un pasto a tavola lascia perdere gli investimenti;
mettere da parte un piccolo fondo per le emergenze;
mettere da parte un cuscinetto che ti tuteli nel caso in cui dovessi restare senza
soldi per almeno 48 mesi.

Se non hai fatto almeno una di queste cose, torna a lavorare e poi ci risentiamo tra
qualche anno per parlare di soldi.

Perché ho comprato casa


Ho letto valanghe di libri sull’immobiliare ed ho scritto la migliore guida italiana per
investire in immobili.

Ho ragionato a lungo sulla solita dicotomia “Mutuo o Affitto” e, nonostante abbia


comprato, continuo paradossalmente a ritenere l’affitto migliore del mutuo al punto da
fare anche un articolo in cui dico chiaramente che comprare casa non è un
investimento.

Ma allora perché ho comprato casa nel 2017 e vi ho vissuto fino al 2020?

Mi sono basato su un ragionamento molto semplice: vivevo in affitto pagando 550€


mensili a due civici di distanza da dove ho acquistato.

Conoscendo benissimo la zona, visto che ci vivo dal 2015, sapevo che è particolarmente
appetibile in quanto molto vicina al Politecnico di Torino e quindi ottima per gli studenti
che vengono in città.

Avendo messo da parte dei risparmi superiori ai due cuscinetti di cui ti ho parlato, decisi
all’epoca insieme a mia moglie di comprare approfittando dei bassi tassi dei mutui (2,20%
tasso fisso) strappando una rata mensile di 370€.

Ho surrogato il mutuo nel 2020 dimezzando il tasso ed accorciando però la durata per
pagare meno interessi: nel momento in cui aggiorno questa guida pago 390€ al mese.

Abbiamo vissuto per più di tre anni nell’immobile di nostra proprietà. Con le altre spese
connesse alla casa, il costo totale è stato leggermente inferiore o simile a quello
dell’affitto ma non è questo il punto.

Essendo consapevoli fin dal principio che qualche anno dopo sarebbe servita una casa
più grande in previsione di una famiglia, abbiamo acquistato ragionando da investitori che
mettono a reddito e che, per pochi anni, “si sostituiscono” agli inquilini.

Questa scelta, inoltre, ha un duplice obiettivo più ampio:

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in futuro vorrei investire in immobili o creare aziende che operano nel settore:
non avendo mai comprato case, avevo la necessità di imparare materialmente a
farlo. In realtà lo pensavo ad inizio 2017, poi ho cambiato idea proprio sporcandomi
le mani;
in previsione di futuri investimenti in immobili o di investimenti in altri business è
fondamentale crearsi uno “score” in banca. Non so se sai ma ognuno di noi ha
un punteggio attribuitogli dalle banche, paradossalmente non conta tanto quanto
guadagni ma quanto sei considerato solvibile. Specie se sei un imprenditore o un
lavoratore autonomo, hai più difficoltà ad ottenere un mutuo: io, per esempio, non
ho strappato il tasso migliore sul mercato (c’erano anche tassi fissi all’1,9% mentre
io sono riuscito a prendere 2,2%) perché tante banche non hanno voluto saperne di
prestarmi i soldi. Ovviamente appena ho potuto ho surrogato perché nel tempo la
mia situazione è diventata migliore per le banche.

Come dimostra questa riflessione, dunque, dietro la mia scelta di comprare casa ci sono
anche altre ragioni che fanno parte del mio obiettivo di lungo termine.

Non è la singola azione a decretare i tuoi investimenti ma il complesso delle tue


aspettative: io ti sto esponendo le mie e le mie scelte sono in funzione di esse.

Come è andata a finire poi?

Come prevedevo in principio, prima o poi avremmo cambiato casa. Purtroppo o per

😉
fortuna questo non è accaduto perché abbiamo delle piccole pesti in casa che ci
chiamano “mamma” e “papà” (fattela una risata, sto scherzando ) ma perché è
arrivato il COVID-19 che ha sconvolto ovviamente le vite di tutti.

Se vuoi approfondire questo aspetto, l’ho spiegato in un video dettagliatamente:

In ogni caso, oggi (novembre 2020) che aggiorno questa guida:

Vivo in un immobile in affitto che mi costa un po’ di più rispetto a quanto pagavo
col mutuo o l’affitto precedente ma è più grande, mi permette di avere un ufficio
interno al mio alloggio ed è nuovo e già arredato in quanto parte di un palazzo
edificato nel 2018;
Ho dato in locazione il mio appartamento per 550€ mensili con contratto 4+4
perché ho preferito, visto il COVID, la “stabilità” agli affitti brevi o agli affitti per
studenti che avrebbero portato una maggiore redditività.

“Ma io voglio comprare la mia prima casa, è meglio che investa prima?”

Altro tema spinoso su cui potremmo discutere per anni senza mai venirne a capo. Sono
consapevole che l’età e la situazione dei lettori di questo articolo può essere variabile
quindi mi limito a consigliarti di guardare questo video se sei in questa situazione.

Se il tema non ti riguarda, vai tranquillamente avanti.

Investi diversificando senza farti male

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Un altro step del mio programma è quello di investire in ETF, individuando quelli più affini
con quello che ho in testa di fare.

Se non conosci gli ETF, qui trovi un video in cui spiego tutto dettagliatamente:

Qui ti spiego dettagliatamente cosa sono gli ETF, sinteticamente:

gli ETF sono fondi a gestione passiva che replicano 1:1 un determinato mercato,
settore o area geografica: non compri direttamente le azioni ma distribuisci
l’investimento in maniera ponderata. Tu non diventi proprietario delle azioni,
possiedi appunto un pezzettino di un calderone più grande che replica l’andamento
del “tema” scelto;
gli ETF sono scambiati sui mercati regolamentati, quindi si possono comprare e
vendere agevolmente e c’è un controllo delle autorità sulle transazioni. Alla luce di
questo, quindi, non devi attendere per forza la scadenza ma puoi vendere anche
prima (ovviamente deve essere per te conveniente);
gli ETF azionari distribuiscono dividendi con la stessa periodicità delle azioni;
rispetto ai fondi comuni d’investimento costano molto meno perché ci sono meno
passaggi: apri un Deposito Titoli, scegli il tuo ETF e compri. Un buon ETF deve
costare non più dello 0,50% annuo (significa che investi 10 e paghi 0,50 in
commissioni, quindi il tuo rendimento è su 9,5).

La regola aurea degli investimenti è la diversificazione: distribuendo il capitale su più


fronti, infatti, i rischi di perdita si limitano.

Cerco di farti un esempio: se investissi in Azioni Apple saresti esposto ai rischi derivanti
dalle vicende che riguardano una sola azienda.

Se, invece, decidessi di investire sulle azioni delle principali aziende tech una crisi di
Apple ti toccherebbe con un impatto minore. E se, invece, investissi su tutti gli Stati Uniti,
la distribuzione del tuo capitale sarebbe ancora di più splittata su più fronti.

Tuttavia, investire su un’unica area geografica non è sempre il top perché, nel mondo
attuale, gli equilibri cambiano molto più velocemente.

Per questo motivo, come insegno dettagliatamente ai miei clienti, devi puntare ai mercati
azionari globali, in particolare ai Paesi sviluppati.

La ratio che giustifica tutto questo è molto semplice:

i mercati azionari, nel lungo periodo, tendono sempre a crescere ed i Paesi


sviluppati, per forza di cose, devono crescere per forza.

Senza crescita non c’è economia, se le economie dei Paesi sviluppati non crescono
finiamo tutti in miniera a lavorare il carbone. Se sei convinto che la nostra società si
evolverà sempre di più, converrai con me quella che ti ho mostrato è una soluzione
interessante ed è esattamente quello che faccio i con i capitali di cui dispongo.

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Certo, si può guadagnare molto di più potresti rispondere ed in effetti è così: ma io in
questa fase non ho tempo e voglia di studiare ancora di più e, di conseguenza, punto a
consolidare i capitali di cui dispongo ed i risparmi attuali.

Questo perché, alla luce del metodo che ti ho fornito, si tratta di soldi che non mi servono
domani mattina e, di conseguenza, possono fare il loro corso senza che nessun rischio
improvviso mi imponga di svincolarli.

Per capirci, anche se domattina il mio titolo avesse un valore inferiore del 20%, non avrei
alcun interesse a disinvestirlo dato che quei soldi non m servono.

Ma sei contrario agli investimenti azionari?

Negli ultimi anni abbiamo vissuto vere e proprie folate “modaliole”.

Investimenti in azioni, piattaforme di crowdfunding o criptovalute sono diventati una


moda, specie per i più giovani.

Tutto questo rappresenta un pericolo enorme e per questo cerco di tirarmene fuori o ne
parlo solamente ai miei clienti, dopo aver appunto spiegato una serie di concetti chiave
che cerco di introdurre in questa sede.

Sono molto cauto nel parlare di tutto questo perché gran parte di quello che vedi su
internet e sui social media è da considerarsi una sorta di gioco per poveracci
alternativo al lotto o al calcioscommesse.

😉
Alcuni dei guru che vendono sistemi di trading più o meno fanno questo, solo che spesso
non ne sono consapevoli nemmeno loro

In più lì dentro c’è tanto rumore veramente poco rilevante, infatti trading ed investimenti
sono due cose completamente diverse (se vuoi approfondire il mio pensiero, ne parlo
qui) e 9 volte su 10 il concetto di investire in azioni viene associato al trading.

L’argomento è complesso e sarebbe troppo superficiale trattarlo qui.

In sintesi ti posso dire che:

Non sono contrario all’investimento azionario, anzi, io stesso investo in azioni


singole all’interno della mia strategia ma tutto questo viene dopo che hai fatto tutto
quello che viene prima che ho accennato anche in questa sede;
Il trading online che vedi ovunque è una cosa diversa dagli investimenti e per
molte persone è l’anticamera verso la rovina o una grande perdita di tempo: ne
parlo qui se ti interessa approfondire;
Per investire sui mercati finanziari serve esperienza e serve sporcarsi le mani per
anni, non è tutto facile come ti lo fanno pensare. Qui ti racconto 5 cose che ho
imparato col crollo dei mercati del 2020.

Ti ho detto sinteticamente cosa faccio io…però LEGGI BENE QUI!

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Mi arrivano decine di messaggi di persone che vogliono comprare, tradare o fare
qualsiasi cosa come se tutto il resto che ho spiegato prima non valesse nulla.

Non mi assumo la responsabilità di scelte folli compiute con la cattiva


interpretazione delle mie parole.

Io scrivo con una certa facilità di argomenti che conosco ma se tu fino ad ieri non ti sei
mai interessato di finanza potresti non comprendere appieno i vari passaggi e potresti
capire fischi per fiaschi.

Non ti sto dando del deficiente, a me potrebbe succedere la stessa cosa se visitassi un
articolo medico o di ingegneria aerospaziale: non conoscere bene un tema ci porta,
inevitabilmente, a poter potenzialmente compiere errori interpretativi.

I temi che accenno qui sono approfonditi nel mio programma sugli investimenti, di
conseguenza non posso risponderti in privato perché finirei per spoilerarti il corso che gli
altri clienti pagano investendo in maniera importante sul proprio futuro.

Fidati, i miei programmi sono meglio di qualsiasi consulenza che potresti chiedere: qui ti
spiego perché.

Se vuoi provare la mia formazione, iscriviti al video corso gratuito “Investi con Buon
Senso” in cui ti introduco al mio metodo per investire.

Se pensi già di avere le basi e di non aver bisogno del mio programma formativo, dai uno
sguardo a “Fast Investments Planner” per la creazione del tuo portafoglio.

Non voglio sembrare selettivo e antipatico ma, capiamoci, se dopo aver letto
migliaia di contenuti gratuiti su questo blog unitamente a centinaia di ore di
video e podcast per cui non paghi nulla non te la senti di fare un piccolo
investimento per migliorare la tua formazione sul tema, non posso fare altro
per te.

Ti rispetto e ti capisco ma, cerca di afferrare il concetto che non posso fare consulenza

😉
individuale gratis a tutti indistintamente: il mio brand si chiama Affari Miei, non Fate Bene
Fratelli

Conclusioni
Ti ho detto quello che faccio io mostrandoti i miei obiettivi: questo articolo può essere una
base per impostare la tua pianificazione finanziaria individuale, cose che insegno
approfonditamente tramite l’academy di Affari Miei.

Prometto di aggiornarti, in futuro, sui miei progressi finanziari e sulle mie scelte così da
mantenere il rapporto di trasparenza e di intimità che stiamo instaurando.

Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di:

11/12
Seguire il mio Video Corso Gratuito “Investi con Buon Senso” con cui ti spiego
ancora più chiaramente come devi approcciarti agli investimenti;
Acquistare il mio programma avanzato per investire così da avere tanto materiale
da studiare per intraprendere un percorso come il mio;
Leggere la sezione di investimenti di Affari Miei.

Ti auguro un grandioso proseguimento, a presto!

Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al
termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di
partenza:

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